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venerdì 28 settembre 2012

'Handballscommesse' ? Dall' 'affaire Montpellier' un colpo alla grandeur francese ?

La pallamano fa notizia!! Anche in media in lingua italiana che tradizionalmente non se ne occupano MAI, o quasi. E ciò, come facilmente intuibile, è tutt'altro che una buona notizia.

Il motivo che ha spinto, per una volta, a lasciare da parte il 'solito' oblio verso questo sport è infatti legato non all'aspetto meramente agonistico ma, come facilmente intuibile, a sviluppi che entrano direttamente nei confini della cronaca. Per farla breve, copiamo ed incolliamo quanto apparso di recente sul sito http://it.euronews.com/.

Scommesse illegali: sotto accusa alcuni giocatori della nazionale francese di pallamano

Ombre di match truccati e scommesse anche fuori dal calcio. Secondo i media transalpini, i campioni di Francia di pallamano del Montpellier, avrebbero perso intenzionalmente l’incontro dello scorso maggio contro il Cesson-Rennes, per permettere alle proprie mogli e fidanzate di scommettere sulla sconfitta.

Le autorità sarebbero state avvisate dall’agenzia di scommesse francese ‘Française des Jeux’ (FDJ), che aveva interrotto le puntate sulla partita, per flussi inusuali.

“Sul campo non abbiamo avuto l’impressione che si trattasse di un match truccato, anzi è stato un incontro molto combattuto”, ha dichiarato Mathieu Lanfranchi, giocatore del Cesson.

Si parla di otto giocatori sospettati, tra i quali anche alcuni membri della nazionale, oro a Londra 2012.

“Hanno davvero bisogno di questo, visto il prestigio che hanno? Rischiano di perdere tutto…”

“Sono dei ragazzi esemplari, sul campo e fuori. Ci sono anche giocatori della nazionale francese”.

Oltre al match di pallamano, la FDJ ha rilevato un flusso anomalo nello stesso periodo sull’incontro di Ligue 2, tra Lens e Istres, attualmente oggetto d’inchiesta.


Se invece vogliamo farla ... un po' meno breve, possiamo aggiungere i numerosi dettagli riportati sull'edizione online del quotidiano L'Equipe, nel suo lungo 'riassunto' della vicenda. Ricordando che, almeno in questa fase, va trattata con tutti i condizionali d'obbligo.

* Assicuratosi il titolo di campione nazionale francese 2011-12 con quattro giornate d'anticipo, grazie alla vittoria del 4 maggio sul Dunkerque, la settimana seguente il Montpellier gioca in casa del Cesson-Sévigné, oggi Cesson-Rennes. Alla vigilia della partita, il MAHB conferma le assenze di Nikola Karabatić, suo fratello Luka, Mladen Bojinović, Florent Joly e Vid Kavticnik, tutti ufficialmente infortunati, oltre a quella di Samuel Honrubia. Sabato 12 maggio il Montpellier viene sconfitto in Bretagna. Il secondo K.O. stagionale di una squadra già con il titolo in tasca e molto rimaneggiata (con pure Michaël Guigou convalescente e William Accambray non esattamente al top) non appare come una grande sorpresa, tanto più che i motivatissimi avversari, sostenuti da quasi 4mila tifosi, si stavano giocando la permanenza nella Ligue 1.

** La sorpresa è piuttosto quella, già accennata, della Française Des Jeux, allorché nota puntate sul match in terra bretone 'quattro o cinque volte superiori a quanto ci si attendeva'. Puntate che prevedono la parziale vittoria ospite a metà gara ed il successo locale, dato quasi 3 a 1, a fine partita. E guarda caso all'intervallo il Montpellier è avanti 15-12, mentre il risultato (31-28) finale sarà favorevole al Cesson, in grado di operare il break decisivo negli ultimi minuti.

*** Altro fatto, riportato dall'emittente France 3 Languedoc-Roussillon a sua volta citata da L'Equipe: 'martedì scorso la polizia di Montpellier avrebbe scoperto che alcune mogli e/o fidanzate di giocatori e certi personaggi che gravitano nell'ambiente del club si sarebbero giocati la sconfitta del MAHB in tre differenti tabaccherie, una nella regione di Parigi, una in Bretagna e la terza proprio vicino a Montpellier'. Secondo l'emittente sarebbero coinvolti otto giocatori, inclusi tre campioni olimpici tra cui Nikola Karabatić e Samuel Honrubia. Le puntate, per una somma complessiva di 70 mila euro, avrebbero fruttato una vincita di circa 200.000 euro.

**** Allarmata dal flusso di puntate della mattina precedente il match, la FDJ avrebbe bloccato le scommesse online ed allertato immediatamente le autorità, seguendo di fatto la prassi legislativa. Di conseguenza a Montpellier sarebbe partita un'indagine, con relativi interrogatori (L'Equipe dixit ...) di Rémy Lévy (foto in alto) e Patrice Canayer, rispettivamente presidente ed allenatore della squadra. Alcuni giocatori e loro familiari, già sentiti a Maggio, dovrebbero essere nuovamente interpellati tra breve.

**** L'Equipe riporta anche dettagli sulla legge francese del 12 Maggio 2010 riguardante il gioco d'azzardo (anche online), che dedica svariati articoli alla 'prevenzione dei conflitti di interesse', obbligando le Federazioni a vietare ai loro atleti di scommettere (direttamente o attraverso un intermediario) sulle competizioni in cui sono impegnati, e pure di comunicare a terzi le 'informazioni ottenute nel corso della loro professione o funzioni e sconosciute al grande pubblico'. Un altro testo legislativo, risalente allo scorso 1° Febbraio, prevede che la manipolazione di una partita sia reato penale punibile con tre anni di carcere e 15.000 euro di multa.

Le reazioni a quanto trapelato non si sono lasciate attendere: se per il Ministro dello Sport transalpino Valérie Fourneyron (foto sopra), consapevole che 'nessuno sport, in nessun paese, è al riparo dai rischi di partite truccate', occorre fare massima chiarezza sull'avvenuto, monsieur Joël Delplanque, presidente della Fédération Française de Handball, si è subito esposto parlando esplicitamente di 'tolleranza zero', ma al tempo stesso ribadendo la sua fiducia verso i giocatori presumibilmente coinvolti.

Fiducia che proprio un servizio di scommesse online, quel Betclic sponsor personale di Nikola Karabatić, potrebbe non nutrire più verso il suo testimonial. La sponsorizzazione, pur attualmente intaccata, appare ad alto rischio. Più cauto Joël Abati, ex giocatore di Montpellier e nazionale, che proprio dalle colonne de L'Equipe suggerisce prudenza e consiglia di lasciare che la giustizia svolga il proprio compito in modo sereno.

Uno dei 'diretti interessati', Samuel Honrubia, si è detto tranquillo e contemporaneamente sorpreso: 'non capisco come il mio nome possa apparire in questa vicenda oscura, né da dove sia saltato fuori. Io non scommetto, e mia moglie neanche'. Alle sue parole fanno (parzialmente) eco le frasi di Patrice Canayer, confessatosi 'stupefatto' dal polverone sollevato in quella che (non a torto) ha definito 'la settimana più mediatizzata di sempre' della pallamano francese, ed ha ribadito come, pur giunta in seguito ad una prestazione deludente, la sconfitta di Cesson non avesse generato in lui alcun sospetto.

Settimana 'très chaude' quella del Montpellier, iniziata con lo scoppio del 'caso combine', proseguita con il mezzo passo falso al debutto in Champions League con il Flensburg, e che, come ciliegina sulla torta, finirà nella maniera forse meno indicata in tali circostanze: la difficile trasferta parigina di Domenica 30 (inizio gara ore 15) contro il PSG dei petrodollari, delle tante stelle e delle grandi ambizioni. 'Siamo in un momento di difficoltà', ammette Canayer, 'ma cercheremo di gestirlo nel miglior modo possibile'.

Fuori dai campi, poi, c'è chi, come François Dasriaux del sito handzone.fr, s'indigna per la mediatizzazione della faccenda e vorrebbe altrettanto spazio per l'handball giocato, con maggior copertura anche per la 'base' che si impegna giocando sui classici 'campetti di periferia'.

Opinione condivisibile, ma che a dirla tutta rischia di cadere nel vuoto. Che si tratti di uno scandalo inaccettabile, di una tempesta in un bicchier d'acqua ingigantita da media sensazionalisti, di un esempio di malcostume dilagante, atto a provare come tutto il mondo è paese e di 'isole felici' non ce siano più, o magari delle tre cose insieme, sentiremo ancora parlare dello spiacevole 'affaire Cesson-Montpellier', i cui sviluppi, per quanto ancora agli inizi, rischiano davvero di oscurare quanto avviene nei palazzetti.

giovedì 6 settembre 2012

L'handball tra crisi spagnola e 'terra promessa' francese

Sull'edizione online del quotidiano sportivo madrileno Marca è apparso, corredato da 'inevitabile' foto di un Mikkel Hansen a tutto sorriso con la maglia della sua nuova squadra, un interessante (seppur lungo e un po' ridondante) articolo a firma Jorge Dargel che tratta l'attualissima questione del trasferimento degli assi di varie nazionalità nel campionato di Francia, visto ormai se non a livello di 'Paese dei Bengodi' dell'handball, quantomeno come una destinazione molto attraente, vuoi anche solo per motivi economici - leggasi in particolare alla voce 'sceicchi del Paris Saint Germain'. Articolo che quindi si sofferma, partendo da presupposti reali ma forse scivolando nel catastrofismo, sulla crisi del 'balonmano' spagnolo, con l'emorragia di campioni (anche della nazionale) verso altri lidi, soprattutto appena oltre i Pirenei.

Traduciamo e riportiamo il contenuto del pezzo (con il quale, va detto, la maggioranza dei lettori spagnoli sembra d'accordo).



Francia, la nuova terra 'promessa'

La Ligue Nationale d'Handball ha fatto un salto di qualità accaparrandosi un buon numero di stelle, alcune delle quali spagnole, provenienti da altri grandi campionati come la Asobal. La massima competizione francese progredisce ogni anno, grazie alla solidità economica che offrono i suoi club, in parallelo al continuo peggioramento di quella spagnola causato sia dalla crisi economica che dalla cattiva gestione finanziaria opera dei suoi dirigenti.

Molti storsero il naso quando, nel 2009, Nikola Karabatić, allora senza dubbio il miglior giocatore del mondo, decise di lasciare il THW Kiel e la Bundesliga per 'tornare a casa'. Il giocatore francese aveva scelto di tornare a Montpellier, nella squadra che lo aveva visto crescere sportivamente e 'spinto' verso il campionato tedesco - il migliore del pianeta - e verso uno dei più grandi club di questo sport.

Alcuni lo criticarono affermando che 'Kara' stesse facendo un passo indietro nella sua carriera, ma il giocatore di origine serba aveva le idee chiare: intendeva tornare in Francia ed a far parte della 'squadra del cuore', vicino al fratello Luka ed al padre Branko, poi morto nel maggio 2011. In uno di quei gesti che sembrano riservati ai geni, questo fuoriclasse aveva deciso di rinunciare ad una maggiore quantità di denaro e titoli internazionali per motivi sentimentali.

Ma anche perché era a conoscenza dell'interessante progetto sportivo del Montpellier, squadra che migliora sostanzialmente in ogni stagione, con l'apporto di gente nuova, per cercare di raggiungere la Final Four e lottare per vincere la Champions League, dato che in Francia oggi è già, in maniera quasi dittatoriale, l'assoluto padrone delle competizioni nazionali. Forse 'Niko', oltre ad essere uno di quei giocatori che saranno sempre ricordati nel mondo della pallamano per le loro qualità, è stato una specie di 'veggente', in grado di aprire ad altre grandi stelle le porte del campionato transalpino.

A seguire subito Il 'genio francese' sulla strada da Kiel a Montpellier ci ha pensato l'ala slovena Kavticnik, tra i migliori in assoluto nel proprio ruolo. Ma anche nella scorsa stagione uno degli atleti di maggior successo, Jérôme Fernandez, ha lasciato lo squadrone tedesco per trascorrere i suoi ultimi anni di carriera sportiva nel Tolosa. A questi nomi si aggiungerà prossimamente Thierry Omeyer, con Sjöstrand pronto a rimpiazzarlo fra i pali della compagine teutonica. L'ultimo della lista potrebbe risultare Narcisse, di cui tempo fa si vociferaba di un futuro approdo al Saint Raphaël.

In procinto di debuttare come parte integrante del campionato francese nella stagione ormai dietro l'angolo sono i fratelli Gille, di ritorno nella 'loro' Chambéry dopo aver vissuto i migliori anni di carriera ad Amburgo, ove sono considerati due autentici miti. Altri, come il norvegese Erlend Mamelund, il croato Metlicic e lo spagnolo Malmagro, vanno a rafforzare ulteriormente l'attuale campione Montpellier, che si troverà Paris Saint-Germain e Chambéry come concorrenti principali per i trofei nazionali. La squadra parigina ha visto la propria traiettoria cambiare di 180 gradi dopo aver raggiunto la salvezza in extremis all'ultimo turno della scorsa stagione. Salvezza che ha consentito l'accesso dei 'petrodollari' della Qatar Foundation, alla base di un progetto sportivo apparentemente faraonico.

Questo nuovo PSG incute timore solo a vederne la formazione, rimodellata (con 11 facce nuove) quest'estate con l'arrivo di numerosi rinforzi, la maggior parte da altri campionati. Il loro ultimo acquisto, Mikkel Hansen, attualmente il migliore giocatore del mondo, va a completare una rosa che se si amalgama in fretta può aspirare a vincere tutte le competizioni nazionali. Al fuoriclasse danese va infatti aggiunto un cast di star del calibro di Luc Abalo, Antonio García, Didier Dinart, Marko Kopljar, Samuel Honrubia, José Manuel Sierra, più gli islandesi Robert Gunnarsson e Asgeir Hallgrimsson.

Anche la seconda divisione francese avrà nomi conosciuti, come il 'globetrotter' Vladica Stojanovic che entrerà nei ranghi dell'Aix-en-Provence, o l'argentino Federico Vieyra, il ceco Tomas Reznicek ed il tedesco Matthias Baur, tutti acquisti dell'Istres che punta a tornare nella LNH il più velocemente possibile.

E adesso quelli che si strappavano i capelli quando Karabatic era tornato a Montpellier cominciano a notare quanto i club francesi si rinforzino ad ogni stagione con pedine di fama internazionale. I motivi di questa 'migrazione' sono chiari: il campionato transalpino ed i suoi team stanno migliorando in virtù di interessanti progetti economici e sportivi, che fra l'altro tolgono protagonismo all'Asobal, tuttora secondo miglior campionato al mondo dopo l'onnipotente Bundesliga, sorta di 'NBA' della pallamano. Da parecchi anni il campionato spagnolo ha perso lo status di 'migliore al mondo' a tutto vantaggio della Bundesliga tedesca, ma adesso rischia persino di scivolare in terza posizione, a benificio del paese limitrofo.

Vedere come un posto nella Ligue garantisca uno stipendio mensile, per giunta con una buona busta paga, è un fattore chiave al momento della scelta di militare in un club francese. Basterebbe domandare a qualsiasi atleta di una squadra spagnola se preferisce avere la certezza di essere pagato alla fine di ogni mese, oppure solo a fine anno ... E' sintomatico che ben tredici giocatori siano emigrati dalla Liga verso il torneo francese, con una nutrita rappresentanza di atleti spagnoli in questo esodo. Mentre solo tre 'coraggiosi' (Barachet, Dahl e Iker Serrano) hanno fatto il cammino opposto, lasciando la Francia in direzione Spagna ...

Alla salute finanziaria dei club transalpini, tranne il caso del Tolosa con i suoi gravi problemi economici (i giocatori hanno dovuto abbassarsi lo stipendio del 17%), va aggiunto il buon lavoro svolto dalla LNH, l'ottima affluenza di pubblico nei vari palazzetti e l'attenzione mediatica. Appare chiaro come, se tutti questi fattori funzionano, sia solo questione di tempo prima che affluiscano gli sponsor, fondamentali perché qualsiasi entità sportiva non si veda costretta a chiedere aiuto alle istituzioni pubbliche, a loro volta obbligate dalla crisi economica a tagliare quelle sovvenzioni in precedenza elargite ai club professionistici.

La Francia è dunque tornata ad essere la 'terra promessa', soprattutto per gli spagnoli, come accadeva dopo la Seconda Guerra Mondiale ed alla fine degli anni '50, in quanto la Ligue assicura stabilità economica ed buon salario che, in generale, permette agli atleti di vivere esclusivamente giocando a pallamano. Cosa che in Spagna sta diventando sempre più patrimonio unico delle maggiori squadre, o di qualche elemento dei club 'minori': é raro che nel corso di una stagione non si parli di società dove gli stipendi non vengono pagati, oppure costrette a rinunciare a giocare in Europa, a retrocedere se non addirittura scomparire in seguito al debito accumulato dopo una nefasta gestione da parte dei dirigenti.

E come succedeva nel lontano passato, i giocatori spagnoli iniziano a vedere di nuovo nella Francia la terra promessa. Prima era difficile trovare qualcuno del nostro paese in una squadra francese, Edu Fernández è stato fra i pochi tentando la fortuna a Chambéry, in un campionato a quei tempi minore, ma adesso, visto come stanno le cose nella Asobal, sta diventando un'opzione altamente consigliata. Un altro 'pioniere' fu Valero Rivera Jr., che aveva scelto di trasferirsi a Nantes per aprire una nuova tappa della sua carriera sportiva in un posto dove i tifosi non guardassero troppo al suo cognome. Ed il figlio dell'allenatore della nazionale non sta facendo affatto male, tanto da risultare capocannoniere della sua squadra nelle ultime due stagioni, ed essere scelto come 'miglior ala sinistra' e 'miglior giocatore' della LNH' nel più recente campionato, quando è pure terminato secondo nella classifica dei top scorer dell'intera Ligue.

Al termine della stagione 2010-11 altri giocatori spagnoli decisero di emigrare nel campionato francese: i pivot Borja Fernández, che scelse il Nantes del suo ex compagno Valero Rivera Jr., ed Iker Serrano, acquistato dal Tremblay, più il terzino destro Salva Puig attualmente al Tolosa. Ma il grande 'fuggi-fuggi' ha sicuramente avuto luogo quest'estate, quando sei giocatori del nostro paese, compresi alcuni membri della nazionale, sono stati 'costretti' ad andarsene dalla Spagna in cerca di un futuro più roseo. Il primo è stato Jorge Maqueda, che ha visto il Nantes come miglior scelta professionale, seguito da Alberto Entrerríos. Poi sono arrivati Rafa Baena (Creteil), Antonio García e José Manuel Sierra (PSG), oltre a Cristian Malmagro (Montpellier).

Continuando di questo passo, probabilmente non saranno gli ultimi a trasferirsi nel torneo francese, di fronte al panorama che offrono la Liga e vari club spagnoli, in un campionato dove ormai non basta più perdere alcune delle sue stelle, ma che comincia a lasciarsi scappare alcuni fra i migliori atleti della selección ... E purtroppo ciò non capita solo nella pallamano maschile spagnola; vi è qualcosa di simile in ambito femminile, che a sua volta patisce un esodo di giocatrici verso altri paesi, tra cui la Francia (Nely Carla Alberto, Eli Chávez, Marta López, Lara González ecc.).

giovedì 2 agosto 2012

AG København. La 'saga nordica' finisce in bancarotta.

Ai margini delle Olimpiadi, un'altra notizia-bomba ha scosso il panorama dell'handball internazionale. Il castello di carte è crollato, tanto velocemente come era stato costruito: l'AG København, ipermegasquadra messa in piedi per arrivare a tempo di record ai vertici europei, ed in effetti giunta alla Final Four di Champions League lo scorso maggio, è in bancarotta. Il club in grado di portare oltre 30 mila spettatori ad una finale di campionato ripartirà dalla terza divisione nazionale, mentre le numerose stelle reclutate a suon di palanche dal magnate Jesper Laustrup Nielsen, che ha abbandonato la nave (lasciandola alla deriva, vista la mancanza di investitori seriamente intenzionati a prenderne il posto) non ritenendo il progetto più vantaggioso, in termini economici, sono ora 'libere' di cercarsi un'altra squadra.

Sarà particolarmente interessante vedere la destinazione di Mikkel Hansen, ma oltre all'IHF Player of the Year 'in carica' pure altri elementi (Sigurdsson, Ekberg, Atlason giusto per nominarne alcuni) potrebbero rinforzare varie compagini europee. Magari rimpolpando il roster dell'ambizioso IFK Kristianstad svedese o soprattutto quel Paris Saint Germain Handball che, grazie ai petrodollari degli emiri, non sembra badare a spese (proprio come la sua controparte calcistica) e punta a sostituire il club della capitale danese come 'next big thing'. Seguendone le orme tanto nella rapida ascesa quanto nella fragorosa caduta? Vedremo. Di sicuro la lista della spesa (effettuata) parigina è già impressionante: basta dare un'occhiata qua: http://fr.wikipedia.org/wiki/Paris_Saint-Germain_Handball#Transferts_en_2012.2F2013. Altrettanto sicuramente, la saga nordica appena conclusasi, senza lieto fine, nella città della Sirenetta non lascia una piacevole sensazione.


mercoledì 14 marzo 2012

Naturalizzazioni (mancate) facili. Il caso Valérie Nicolas.

Una squadra di pallamano femminile del Montenegro, evidentemente insoddisfatta dei suoi portieri, cerca rinforzi all'estero. E fin qua, niente di strano. A fare però notizia è che la squadra in questione non sia altro che ... la nazionale del paese balcanico!

La cui federazione non sembra nutrire molta fiducia nelle varie Marina Vukčević (ancora troppo giovane) e Sonja Barjaktarović del Budućnost (club giunto in semifinale di Champions League grazie al contributo decisivo di un portiere ... sì, della tedesca Clara Woltering) e Mirjana Milenković, attualmente in forza all'Itxako spagnolo. Tanto che, secondo quanto riportato da L'Equipe, in seguito ripreso da altri media, dal Montenegro sarebbe giunta una 'proposta indecente' per Valérie Nicolas (foto sotto), ex portiere titolare della nazionale francese.

La 37enne transalpina, medaglia d'oro ed MVP ai Mondiali 2003 con la maglia delle Bleues, nonché argento nel 1999 e due volte bronzo agli Europei, nonché vincitrice della Champions League 2006 (e della Coppa EHF 2004) con il Viborg HK danese ed in seguito tornata in patria, attualmente difende la porta del Nizza, compagine di seconda divisione con l'ascesa alla massima serie nel mirino. Il paese ex-yugoslavo le avrebbe offerto la naturalizzazione, perfettamente legale in quanto l'atleta ha superato il termine dei tre anni senza giocare con la nazionale di Parigi, e l'opportunità di disputare il torneo pre-olimpico. Nel quale il Montenegro affronterà ... proprio la Francia (oltre a Romania e Giappone).

Un paradosso per chi, ad Atene 2004 come a Pechino 2008, era in campo con la maglia francese. Non stupisce che la Nicolas abbia declinato l'offerta, aggiungendo pure come questo sarà il suo ultimo anno di attività. Stupisce, o comunque non piace, la politica delle naturalizzazioni troppo facili che rischia di portare ad atleti/e 'in affitto' ed a pratiche poco opportune in un ambiente come quello delle nazionali, che si vorrebbe per definizione meno 'mercificato' rispetto a quello dei club.

mercoledì 8 febbraio 2012

ASOBAL: stasera cinque anticipi. Impegni 'facili' per Barcellona ed Atlético. Diretta web per Ademar - Naturhouse.

Mentre in Germania, dopo la vittoria di ieri del Lemgo (31-29 sul Flensburg), l'HSV Hamburg ed il Füchse Berlino si sfidano alle ore 20:15, con diretta tv su Sport 1 tedesco satellitare e diretta internet su laola1.tv, per stabilire 'ufficialmente' l'anti-Kiel (ma se le Zebre continuano di questo passo, anche la vincente potrà solo fare da damigella d'onore a Jicha e compagni), il campionato spagnolo torna in scena con cinque anticipi della 17a giornata, che vedono impegnate le squadre future protagoniste del week-end di coppe europee fra Sabato 11 e Domenica 12 Febbraio.

Turno sulla carta agevole per la 'coppia regina': Barcellona Intersport ed Atlético Madrid. Gli invincibili catalani ospitano l'Helvetia Anaitasuna al Palau Blaugrana, mentre i loro diretti rivali/inseguitori se la vedranno con la rivelazione Torrevieja, in un match forse leggermente più insidioso. Sempre stasera va in campo la terza della classe, quel Reale Ademar León che, dopo aver staccato il Valladolid, tenterà (a dispetto della serie di infortuni che lo ha colpito) l'allungo mettendosi in tasca i due punti in palio contro il Naturhouse La Rioja, a sua volta uscito malconcio dal debutto nel 2012 contro il Barça.

Il Caja3 BM. Aragón Saragozza di Mariano Ortega proverà a compiere un nuovo salto verso i quartieri alti della classifica, ma il compito che l'attende in Galizia contro l'Academia Octavio si presenta tutt'altro che facile. Più facile in teoria per il Fraikin Granollers: catalani con il secondo successo di fila nell'anno nuovo già nel mirino, in campo (loro) alle otto di sera contro il fanalino di coda Alser Puerto Sagunto. Chiuderanno il turno sabato il derby castigliano fra il Cuenca di Zupo e Paván ed il Quabit Guadalajara e lo scontro tra Balonmano Antequera (andalusi, con oltre mezzo milione di Euro di debiti e giocatori 'in fuga', ormai vicini al fallimento; il problema adesso per loro è avere abbastanza gente da mandare in campo...) ed AMAYA Sport San Antonio Pamplona, e domenica la sfida del Cuatro Rayas Valladolid dell'azzurro Tokic nella tana di un Huesca obbligato a vincere per uscire dai bassifondi della graduatoria.

Diretta web di Reale Ademar León - Naturhouse La Rioja su laola1.tv.

ASOBAL - 17a Giornata: programma
Mercoledì 8 Febbraio
** h. 19.00: Barcellona Intersport - Helvetia Anaitasuna
** h. 20.00: Fraikin Granollers - Alser Puerto Sagunto
** h. 20.30: Atlético Madrid - Balonmano Torrevieja
** h. 20.30: Reale Ademar León - Naturhouse La Rioja
** h. 20.45: Academia Octavio Vigo - Caja3 BM. Aragón
Sabato 11 Febbraio
** h. 18.30: BM. Antequera - AMAYA Sport San Antonio
** h. 19.00: Ciudad Encantada Cuenca - Quabit Guadalajara
Domenica 12 Febbraio
** h. 20.15: Balonmano Huesca - Cuatro Rayas Valladolid

sabato 21 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: il tracollo francese ed un finale 'sospetto' chiudono la prima fase.

ADIEU LES BLEUS! Per la Francia adesso è crisi vera. Dopo il K.O. del debutto, solo parzialmente riscattato dal successo contro i russi, è arrivata una nuova delusione, per mano della giovane Ungheria, tra le grandi 'sorprese' del torneo. Una battuta d'arresto ... che in pratica arresta pure il cammino dei transalpini in questo Europeo, e sembra mettere fine al ciclo vincente di una nazionale abituatasi fin troppo bene, per 'colpa' dei trionfi in serie collezionati negli ultimi anni.

I francesi approdano al Main Round, ma come terza del loro gruppo, e con ZERO punti in dote. Dovranno vincere tutte le loro partite della seconda fase, anche contro i nemici croati che di sicuro li stanno attendendo al varco; e forse nemmeno una tale impresa potrebbe bastare. Infortuni, una preparazione non adeguata (giusto due amichevoli una settimana prima dell'inizio del torneo), la legge dei grandi numeri che vuole l'estinzione di tutti i cicli vincenti, la fame di vittorie ormai appagata: fattori che, in quantità diversa, sembrano aver giocato uno scherzo pesante alla truppa di Claude Onesta.

E pensare che le cose si erano messe bene: tre goal in altrettanti giri d'orologio, con Bertrand Gille scatenato, per spiegare subito agli avversari chi comanda. Ma è un bluff che non tarda a venire scoperto. L'Ungheria, trascinata da Tamás Mocsai (il quale, come Gille, esaurirà le sue cartucce dopo la fiammata iniziale) reagisce e ritrova la parità velocemente, conquistandosi pure un doppio vantaggio (8-6). La contro-reazione francese, successiva ad un opportuno time-out, è impressionante: cinque goal in tre minuti e Les Experts tornano padroni del campo, tanto da chiudere la prima frazione sul 14-12 a loro favore.

L'inizio-ripresa pare sancire la loro superiorità una volta per tutte, con Narcisse a firmare il 16-13 (minuto 37), e invece capita l'esatto contrario. I galletti perdono vigore ed efficacia, si impantano di fronte alla dura difesa avversaria, e soprattutto davanti ad un Nándor Fazekas in stato di grazia, che sfiora il 50% di parate. La saracinesca umana magiara, MVP di giornata, chiude la via del goal ai campionissimi, e l'Ungheria ne approfitta per impattare nuovamente, anche grazie al contributo delle sue seconde linee.

L'equlibrio dura fino al 20 pari griffato Arnaud Bingo a dieci minuti dalla sirena, ma è il canto del cigno transalpino. Lo spezzone conclusivo è un monologo di Szabolcs Zubai e compagni, tra l'entusiasmo del pubblico che ha colorato la SPENS di Novi Sad in bianco, rosso e verde. La Francia termina umiliata, con l'uno-due di Gergö Iváncsik a portare il divario ai massimi termini nei sessanta secondi finali. Una grande Ungheria conclude il girone al secondo posto, ma arriverà al turno successivo con lo stesso bottino (tre punti) della Spagna, e con l'obiettivo di continuare a farsi strada tra le vere o presunti grandi.

Spagna - Russia non è solo l'antipasto della battaglia che ha, come sembra, segnato la fine del ciclo francese, ma una partita vibrante conclusasi con vittoria iberica ed eliminazione degli uomini di Vladimir Maximov. Russia K.O.= Ungheria qualificata in anticipo. Per questo i fans magiari che riempivano le tribune di Novi Sad hanno tifato Spagna sin dal principio, 'ripagati' dai giocatori in maglia rossa che, dopo un inizio difficile ed equilibrato (anche per colpa di Oleg Grams, finalmente in grado di farsi valere tra i pali), piazzano un micidiale 7-0 (dal 7-8 al 14-8) in nove minuti (dal 17° al 26°). Merito della cinque-uno messa in campo da Valero Rivera, e della precisione in attacco di Roberto Garcìa Parrondo e Cristian Ugalde, i quali timbrano pure gli ultimi due goal del tempo, portando lo score sul 17-11.

Game over? Ma anche no. Complice una fase difensiva tornata efficace, la Russia estrae dal cilindro una maestosa (quanto obbligatoria, date le circostanze) reazione nella seconda parte, riducendo il gap ad una lunghezza quando corre il minuto 47. Sforzo fruttuoso ma notevole, a cui pagheranno dazio nell'ultima fase di gara: la rimonta terminerà incompiuta, con gli spagnoli, tra i quali eccelle pure Joan Cañellas, ad allungare di nuovo mettendo al sicuro risultato e vittoria del gruppo. Non bastano le otto meraviglie di Konstantin Igropoulo, esaltatosi nel 'derby personale' con i compagni di club del Barcellona e i grandi rivali dell'Atlètico Madrid, né il 100% al tiro di Alexander Chernoivanov: come prevedibile, la Russia, pur uscendo a testa alta, è la vittima sacrificale del girone di ferro.

Curioso il commento di Valero Rivera sulla direzione di gara, evidentemente non gradita al mister iberico: 'gli arbitri sono stati il fattore che ha riequilibrato la partita; poi però, quando si sono resi conto che la Russia era arrivata ad un solo goal, ci hanno favorito'.

Gruppo C - Risultati
** Spagna - Russia 30-27 (11-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Ungheria - Francia 26-23 (12-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica Finale
1. Spagna 5 p. 2-1-0 (83-77) +6
3. Ungheria 4 p. 1-2-0 (81-78) +3
2. Francia 2 p. 1-0-2 (77-79) -2
_________________________________
4. Russia 1 p. 0-1-2 (82-89) -7

Nell'altro girone la Slovenia, trascinata dai goal del trio Gaijć-Skube-Dolenec, conquista una meritata vittoria contro gli islandesi ai quali, in una serata-no di entrambi i portieri messi in campo da coach Gudmundsson, non sono sufficienti i nove goal di Gudjón Valur Sigurdsson. Gli islandesi però ricevono un fondamentale e (forse) insperato aiuto proprio dagli avversari, in uno 'strano' (eufemismo) finale che ha visto i nordici, sotto di quattro lunghezze (34-30) a meno di trenta secondi dalla fine ed a secco di reti da oltre tre minuti, andare in goal due volte nel giro di 25 secondi, contro una difesa slovena all'apparenza non troppo agguerrita (eufemismo).

PICCOLO PARTICOLARE: una vittoria slovena di quattro reti avrebbe portato avanti Slovenia e Norvegia, ma con gli sloveni al Main Round con ZERO punti, per via dei confronti diretti con le altre qualificate. Con il più due finale (34-32), se combinato ad una probabilissima vittoria croata sulla Norvegia, passavano sloveni e islandesi, e la Slovenia sarebbe andata al turno seguente con DUE punti. Ma guarda che coincidenza ...

La pantomima (di questo si è trattato) recitata dalla difesa slovena negli ultimi trenta secondi, finita mediaticamente in ombra dopo il tracollo francese, ha influenzato l'esito del gruppo, però la Norvegia ci ha messo del suo, 'guadagnandosi' l'eliminazione con una prova incolore nella sfida, ovviamente persa, contro la Croazia. Ivan Cupić (miglior realizzatore slavo), Denis Buntić (MVP dei suoi), Mirko Alilović (una certezza tra i pali) e le altre stelle balcaniche hanno dominato sin dalle prime fasi, contro una formazione scandinava apparsa troppo Mamelund-dipendente in attacco, ed in grado di segnare la miseria di otto goal in trenta minuti. Il 13-8 dell'intervallo la dice tutta. O forse no, perché senza la parate di un grande Ole Erevik (43% di media a fine partita), bravo a rispondere da par suo alle prodezze di Alilović, la nave vichinga sarebbe totalmente colata a picco.

Non cambia molto, comunque: seppure i norvegesi abbozzino una mini-rimonta in apertura di ripresa (quando la fase difensiva raccoglie qualche frutto ed i vari Tvedten, Myrhol, Lund tornano brevemente a farsi notare) portandosi sul 12-15 (minuto 38), la Croazia non si lascia impressionare: Ivano Balić (due reti per meno di venti minuti in campo) ed i già citati Buntić e Cupić rispediscono indietro l'avversario. L'ultimo spicchio del match serve solo a rimpinguare il tabellino di alcuni giocatori, ma la Norvegia vista in campo venerdì a Vršac è davvero poca cosa, e finisce per meritare l'eliminazione, a prescindere da quanto di 'sospetto' avvenuto in precedenza.

Gruppo D - Risultati
** Slovenia - Islanda 34-32 (17-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Croazia - Norvegia 26-20 (13-8)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica Finale
1. Croazia 6 p. 3-0-0 (88-78) +10
2. Slovenia 2 p. 1-0-2 (90-91) -1
3. Islanda 2 p. 1-0-2 (85-87) -2
_________________________________
4. Norvegia 2 p. 1-0-2 (80-87) -6

lunedì 26 dicembre 2011

Sławomir Szmal fuori dagli Europei di Serbia?

Cattive notizie per il Vive Targi Kielce, ma soprattutto per la nazionale polacca: il grande Sławomir Szmal è infortunato e rischia molto seriamente di perdersi l'Europeo del prossimo Gennaio. L'estremo difensore della Polonia, e del club numero uno del suo paese, fuori dai campi da ormai tre settimane, ha subito un intervento chirurgico al ginocchio martedì scorso.


Secondo le prime previsioni post-operatorie, saranno necessarie quattro settimane circa per la piena riabilitazione. Abbastanza tempo per mantenere, in occasione dell'imminente rassegna continentale, il fuoriclasse trentatreenne lontano dalla nazionale con cui ha vinto due medaglie (un argento nel 2007, ed un bronzo nel 2009, anno in cui venne eletto IHF Player of the Year) ai Campionati del Mondo.

Il suo posto tra i pali dovrebbe essere affidato a Piotr Wyszomirski (Azoty Pulawy) o Adam Malcher (Zaglebie Lubin), oppure ancora a Marcin Wichary del Wisla Plock.

domenica 13 novembre 2011

Champions donne: oggi l'ultima giornata della fase a gruppi, con tanti verdetti pendenti.

Ecco il menù odierno di Champions League femminile. Dopo gli anticipi che hanno visto FC Midtjylland e Metz Handball vincenti e contente, le ore che chiudono la fase a gruppi si preannunciano frenetiche, con ben sei incontri in programma oggi: uno in realtà già terminato con il successo della Dinamo Volgograd (ormai 'relegata' in Coppa Coppe) contro il Buxtehuder SV tedesco da tempo eliminato. Cinque ancora da disputare.

Su tutte risalta la tenzone di Lubiana fra il Krim Mercator locale ed il Larvik HK. Sfida che Venerdì ha fatto tristemente notizia a causa della tragedia di cui sono state vittime in serata gli arbitri designati, i fratelli tedeschi Bernd e Reinhard Methe (qualcuno li ricorderà dirigere, ad esempio, la finale del Mondiale 2010) schiantatisi con la loro auto a Balingen, in Germania in un terribile incidente stradale. Seguendo l'ormai imperante modello del 'the show must go on', la partita avrà luogo comunque, con le attuali detentrici del trofeo che rischiano una prematura eliminazione in caso di sconfitta ad opera di Andrea Penezic e compagne.

Bernd e Reinhard Methe.
A causa di un fatale incidente d'auto, il mondo
della pallamano perde due dei suoi migliori arbitri.

Eliminazione al primo turno già patita dalle vincitrici del torneo 2009/2010, il Viborg HK, lo scorso anno. Questa volta però le scandinave, attese dal non irresistibile Podravaka Vegeta in Croazia, dovrebbero essere in una botte di ferro e passare il turno. Interessante pure il derby austro-ungarico tra Györi AUDI ETO ed Hypo Niederösterreich, che in caso di vittoria del Samba Handball ospite porterebbe ad un clamoroso 'pareggio' a quota sei in classifica di tutte e quattro le contendenti. Vero che la corazzata magiara, aiutata dalla spinta dei suoi caldissimi fans e dalla brama di riscatto dopo lo scivolone infrasettimanale proprio a Vienna, rimane strafavorita.

Oltchim Valcea e Grupo Asfi Itxako si contendono il primato del Gruppo D, con le rumene, già corsare nella tana avversaria qualche tempo fa, decise a vendicare l'eliminazione subita proprio dalle spagnole la scorsa annata. Primo in ordine cronologico (di scena alle tre del pomeriggio), ma forse ultimo per importanza, il confronto di Efurt, ove il Thüringer HC proverà a salvare l'onore e togliersi di dosso lo zero in classifica a spese del Byaasen di Norvegia, a sua volta terzo del girone A e definitivamente 'dirottato' in Coppa delle Coppe.

Gruppo A:
15:00 Thüringer HC (GER) - Byasen Trondheim (NOR)
(laola1.tv)

Gruppo B:
17:30 Krim Mercator Lubiana (SLO) - Larvik (NOR)
(ehftv.com / laola1.tv / Digisport 2 Romania)
18:00 Podravka Vegeta Koprivnica (CRO) - Viborg HK (DAN)
(ehftv.com / laola1.tv)

Gruppo C:
17:15 Györi AUDI ETO (HUN) - Hypo Niederösterreich (AUT)
(ORF SPORT+ Satellite Astra / laola1.tv sul web)

Gruppo D:

Dinamo Volgograd (RUS) - Buxtehuder SV (GER) 29 - 23
17:00 Oltchim Ramnicu Valcea (ROM) - Asfi Itxako (SPA)
(laola1.tv / Digisport 1 Romania)

venerdì 4 febbraio 2011

Niente soldi? Non ci radiamo! L'ironica risposta alla crisi economica del Granollers.

Coi tempi che corrono, neanche un terzo posto nel prestigioso campionato Asobal, dietro ai 'mostri sacri' Barça e Ciudad Real, mette al riparo da gravi problemi economici. Se ne sono accorti al Fraikin Granollers, una delle formazioni 'storiche' della pallamano iberica. I cui integranti, secondo la stampa spagnola, hanno deciso di ... non radersi più, in segno di protesta contro i due mesi e mezzo da cui non ricevono lo stipendio!

'Durante una riunione della squadra, il nostro allenatore ha scherzosamente (???) affermato che non avevamo più nemmeno i soldi per le lamette da barba; da ciò è nata questa iniziativa semiseria, uno 'scherzo' che almeno rende la situazione più sopportabile' ha spiegato Álvaro Ferrer, capitano del club catalano.

L'allenatore Manolo Cadenas ha lodato l'impegno e la professionalità dei giocatori che, nonostante la complicata situazione economica, stanno ottenendo risultati migliori persino degli obiettivi stagionali prefissati e si augura che questa forma insolita di protesta serva a tenere unita la squadra ed attirare un po' di attenzione (sulla loro drammatica situazione finanziaria).

Sia il capitano che l'allenatore hanno voluto sottolineare come, pur essendo sportivi 'di elite', rimangano dei normali lavoratori, e che i giocatori del Granollers 'non prendono certamente gli stessi stipendi dei calciatori o dei cestisti, ma hanno pur sempre le loro spese a cui devono far fronte'.

Nel più recente consiglio di amministrazione, il club ha riconosciuto di avere accumulato, a partire dalla stagione 2008-2009, debiti per un totale di 209 mila euro nei confronti dei suoi giocatori. I quali, nelle parole di coach Cadenas 'ancora non stanno ottenendo dalla società assicurazioni tali da alimentare speranze' di ricevere quanto a loro dovuto.

Un nuovo 'caso Alcobendas', stavolta alle porte di Barcellona? Per ora la diversa posizione in classifica e l'ironia con cui al Fraikin stanno affrontando il momento delicato paiono scongiurare un esodo di massa sul modello dei madrileni. Ma se il tutto dovesse degenerare, dimostrando che anche una società di glorie e tradizioni pari al Granollers può andare incontro a tale destino, sarebbe un segnale terribile per l'intero movimento, in Spagna e non solo.

mercoledì 2 febbraio 2011

Crisi economica in Spagna: il rovescio della medaglia dei Mondiali. Il caso Vink.

Giornali, TV e tifosi hanno accolto con enorme soddisfazione la medaglia di bronzo della nazionale ai recenti Mondiali, un grande successo che ha portato la selección sul podio del torneo per la seconda volta nella storia. Ma la scintillante campagna di Svezia degli uomini di Valero Rivera ha un rovescio della medaglia: la crisi economica in cui versano numerosi club del campionato spagnolo, che sta cominciando a produrre effetti negativi. L'esempio più lampante, ma non certo unico, è il Balonmano Alcobendas, società della regione di Madrid che si trova praticamente in stato di bancarotta, e da cui si è verificata un'imponente emorragia di giocatori, che in Spagna ha (seppur parzialmente) rubato la scena alle notizie sui Campionati del Mondo. Il quotidiano Marca, nella sua edizione online, riporta la storia 'esemplare' di Matias Vink, ormai ex giocatore dell'Alcobendas, piuttosto indicativa della situazione drammatica del suo e di altri club. Traduciamo e riportiamo:

Paradossi della vita ... Mentre la nazionale ha conquistato domenica uno straordinario bronzo ai Mondiali di Svezia, la realtà è ben diversa per altri giocatori spagnoli e stranieri che, in alcuni club dell'Asobal, hanno vissuto il Campionato del Mondo in modo 'parallelo'. Le gare dei principali tornei nazionali sono state sospese in contemporanea ai Mondiali, ma non per questo possiamo voltare le spalle di fronte alla grave situazione economica che affligge alcune formazioni del campionato spagnolo, di secondo piano come Alcobendas, Arrate o Antequera, ma anche 'storiche' quali il Granollers.

E' curioso che la Germania, terminata undicesima ai Mondiali e ancora una volta deludente in un grande torneo internazionale, abbia un campionato con club economicamente più sani, dotati di budget paragonabili solo a quello di un Barcellona. Se le notizie sui debiti di alcune società Asobal con i loro giocatori si fanno sempre più frequenti, vuol dire che qualcosa non va nella pallamano spagnola. E le sensazioni, riguardo al futuro, sono preoccupanti.

Vink, ormai ex giocatore dell'Alcobendas, è un chiaro esempio della complicata situazione economica nella quale versa il club madrileno. Dopo che la società, incapace di garantire l'integrità dei pagamenti fino al termine della stagione, data la grave crisi finanziaria in cui si trova, ha lasciato i suoi atleti liberi di trovarsi una nuova destinazione, il giocatore olandese ha dovuto rifarsi una vita (sportivamente parlando). Grazie all'offerta del Toledo, è riuscito a rimanere in Spagna ed a fare ciò che più gli piace: giocare a pallamano. 'Alcuni però hanno avuto problemi ad arrivare a fine mese, perché devono pagare l'affitto, un mutuo o mantenere una famiglia. E c'è chi è stato costretto a chiedere soldi ai propri genitori o mettere mano ai risparmi di una vita' aggiunge Vink (foto a sinistra) al riguardo.

Gli atleti della compagine madrilena hanno percepito soltanto una delle cinque mensilità loro dovute in questa stagione, ma preoccupa il fatto che il 'caso Alcobendas' non sia una novità: già due anni fa il club era stato costretto a rivolgersi ad un istituto finanziario per avere le liquidità necessarie a portare avanti la squadra fino a settembre. A questo proposito l'olandese dice che: 'la situazione non è nuova. Ci dovevano soldi dalla fine dello scorso campionato, ed il club non ha fatto altro che prendere tempo. In estate abbiamo cominciato la nostra preparazione senza ricevere un euro, e adesso noi che siamo andati ci troviamo con soltanto un assegno sui cinque che ci dovevano nell'attuale stagione'.

Gli occhi sono puntati sulla crisi economica che affligge il nostro paese, ma anche sulla cattiva gestione da parte dei dirigenti della squadra. 'Non si è stati in grado di gestire il club di fronte alla crisi, per alcuni anni abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi, e la bolla è diventata sempre più grande. Inoltre, mantenere una squadra nella massima serie maschile ed una in quella femminile non è facile; per prima cosa avrebbero dovuto sanare i debiti già molto tempo fa. Adesso, con la prevedibile retrocessione, i problemi continueranno, perché si aggiungerà pure una minore copertura mediatica' afferma Matthias Vink.

Rados e Milos Pesic, Mijatovic, Aldomar, Sluijters, Tremps e Djukic sono gli altri giocatori che hanno lasciato l'Alcobendas per cercarsi un futuro altrove (la maggior parte si é accasata a Toledo), ma nel caso di Vink la decisione è stata ancora più sofferta a causa delle sue implicazioni nella società. Infatti l'olandese non si limitava a giocare, ma pure aiutava le formazioni-base del club madrileno, allenando le giovanili: 'Sono molto triste per la maniera in cui sono stati congedati alcuni giocatori che hanno dato molto al club. Io sono straniero, ma mi sono trovato pienamente coinvolto nella squadra sin da quando sono arrivato quattro anni fa, e adesso lascio molti amici'.

E per rincarare la dose: 'la dirigenza dell'Alcobendas non si è comportata a dovere. Lo so che ci troviamo in una situazione difficile ed insolita, però se hai dei sentimenti non puoi lasciare andar via la gente senza nemmeno un semplice grazie. Dovrebbero mettersi nei nostri panni e cercare di aiutarci di più, offrendoci maggiore sostegno. Gli unici ad interessarsi veramente a noi sono stati l'allenatore Rafa Guijosa ed il manager del club'.

Il banner della pagina web dell'Alcobendas.
Con quello che è successo negli ultimi tempi,
quell'un club, una familia rischia di suonare ironico.

Matias Vink conclude sostenendo che 'non possiamo essere dei 'giocattoli' in mano alla dirigenza. C'è molto da cambiare nella gestione dei club se si vuole risolvere questa situazione preoccupante della pallamano spagnola. Una soluzione potrebbe essere quella di 'professionalizzare' l'Asobal, perché in Germania o in Francia, se non hai i soldi, non ti danno la licenza per giocare, e di conseguenza la squadra scende di diverse categorie'.

Lo storico risultato della nazionale spagnola, che ha conquistato il suo primo bronzo ai Mondiali, deve servire a rilanciare questo sport nel nostro paese, e a ricevere maggior sostegno da parte di sponsor, istituzioni, tifosi e, perché no, dai media stessi. La pallamano si merita di stare fra gli sport di primo livello in Spagna.

In realtà una prima risposta, sia all'articolo di Marca che abbiamo appena finito di citare sia più in generale alla drammatica situazione economica di vari club spagnoli, non si è fatta attendere, almeno dal punto di vista formale. Lo stesso quotidiano madrileno riporta infatti che le associazioni dei club professionistici (Asobal), dei giocatori (AJBM) e degli allenatori (AEBM) avrebbero accettato di rivedere le pretese economiche ed adattarsi alla crisi in cui versa il paese.

In una nota congiunta, le tre parti riconoscono 'l'impatto della attuale situazione economica sullo sport professionistico' e più in concreto sulla pallamano: 'non c'è modo di superare l'attuale situazione, e quella che può verificarsi nel futuro immediato, senza un'assoluta presa di coscienza da parte di tutti i settori della nostra pallamano professionale. Tanto l'Asobal quanto le associazioni di giocatori ed allenatori ritengono molto importante che ciascuna delle parti firmatarie prenda tutti i provvedimenti necessari a consentire la fattibilità di questo progetto comune'.

E ancora: 'le tre associazioni riconoscono gli sforzi di contenimento economico finora realizzati ed il loro impatto positivo sulla gestione quotidiana dei club, e si augurano che queste misure servano a superare il più presto possibile il difficile momento che sta attraversando lo sport spagnolo in generale e l'Asobal in particolare'.

'Parole, parole, parole, soltanto parole' come diceva una canzone? O queste dichiarazioni d'intenti si trasformeranno nei risultati concreti che i tempi che corrono inevitabilmente richiedono? Ai posteri l'ardua sentenza...

venerdì 28 gennaio 2011

L'IHF e il suo server 'd'Egitto' ...

Alla vigilia delle sfide decisive dei Mondiali di Svezia, che peraltro avevano già mostrato qualche carenza, specie a livello di webpage ufficiale, il sito internet dell'International Handball Federation è fuori uso!!! Con relativa indisponibilità delle statistiche dei vari match. :(

Il motivo? Eccolo spiegato in una nota sulla pagina ufficiale dei Mondiali maschili 2011:

'Il sito ufficiale della Federazione Internazionale di Handball, www.ihf.info, non è attualmente disponibile. Il sito è offline a causa del fatto che il server IHF si trovi al Cairo, e che attualmente tutte le connessioni Internet in Egitto non sono disponibili. Tutte le informazioni (compresi gli annunci ufficiali IHF) riguardanti il Campionato del Mondo saranno pubblicate sul sito ufficiale del Comitato Organizzatore svedese, www.handball2011.com, fino a quando il server non sia di nuovo disponibile. La IHF si scusa ancora per l'inconveniente'.

I server del sito IHF nello stesso paese del Presidentissimo dell'IHF, Dr. Hassan Mustafà. Che curiosa coincidenza ....

sabato 22 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: Arrivano pure le molestie sessuali?

Secondo quanto riportato da alcuni organi di informazione, uno degli arbitri dei Campionati Mondiali maschili sarebbe stato arrestato dalla polizia di Göteborg con l'accusa di molestie sessuali nei confronti di una dipendente dell'Hotel Elite Park Avenue, dove hanno alloggiato i direttori di gara del Gruppo D della prima fase della manifestazione. In base alle informazioni raccolte dai media locali, si tratterebbe di un caso di ... esibizionismo (di fronte alla suddetta impiegata dell'albergo).

A quanto pare l'individuo coinvolto è uno dei due direttori di gara algerini, che tra le altre cose avrebbe arbitrato il derby sudamericano fra Cile ed Argentina nel turno conclusivo della prima fase.

Il Comitato Esecutivo della IHF ha deciso di sospendere per il resto del torneo l'arbitro implicato, e nel caso adottare ulteriori provvedimenti quando si conosceranno ufficialmente e nei dettagli le accuse a lui rivolte.

martedì 14 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: il filmato dell'infortunio alla Ungureanu

Un video, tratto dalla televisione Norvegese, del terribile infortunio capitato a Paula Ungureanu, portiere titolare della Romania, nella sfida di ieri contro la Croazia. Le immagini sono piuttosto crude, ma l'audio è ancora più impressionante.

Cliccare sulla foto sottostante per accedere alla pagina di TV2 Sporten che include il filmato.

sabato 4 dicembre 2010

Champions League: rinviata Ciudad Real - San Pietroburgo

A causa dello sciopero attualmente in corso negli aeroporti spagnoli, che ha gettato nel caos le comunicazioni aeree del paese, e di conseguenza impedito a squadra e staff del San Pietroburgo di raggiungere la loro destinazione, l'incontro di Champions League maschile fra i russi ed il Renovalia Ciudad Real, in programma domani pomeriggio alla Quijote Arena, è stato rinviato.

giovedì 4 novembre 2010

Niente Europei per la Amariei

Brutta tegola sul cammino delle campionesse d'Europa in carica del Viborg HK, nonché della nazionale rumena: il terzino Carmen Andreea Amariei (nella foto, tratta da eurohandball.com, con la maglia del suo ex-club Copenaghen) si è infortunata al menisco durante il match di sabato scorso, valido per la coppa di Danimarca, tra il suo club ed il SønderjyskE. Un infortunio che ha richiesto un intervento chirurgico e terrà la fuoriclasse trentaduenne lontana dai campi da gioco per almeno due mesi circa. In soldoni: niente campionati Europei per lei, ed una spiacevole notizia anche per la compagine di Jakob Vestergaard, che dovrà far a meno di uno dei suoi elementi-chiave proprio nella fase decisiva dei gironi di Champions, a partire dall'imminente sfida contro il Buducnost.

martedì 19 ottobre 2010

Sarajevo: l'allenamento finisce a botte.


Alta tensione in casa Bosna Sarajevo. Secondo quanto riportato da diversi media locali, poi ripresi a livello internazionale, l'allenamento di domenica scorsa della formazione balcanica è infatti terminato a cazzotti.

Per la precisione, è terminato con il giocatore Risto Arnaudovski che insulta e poi aggredisce il suo allenatore Irfan Smajlagic. Il fattaccio è accaduto al culmine di un'accesa discussione fra il terzino sinistro croato ed il suo coach, 'colpevole' di non averlo convocato per l'incontro di Champions League con il Constanta. I rapporti tra i due erano in realtà da tempo piuttosto tesi, a causa della scarsa considerazione di cui Arnaudovski godeva presso il suo coach, che di fatto l'aveva 'retrocesso' nelle fila della 'squadra B' del Bosna BH Gas, e delle accuse, rivolte dal terzino destro al suo allenatore, di 'immischiarsi' in modo improprio nelle faccende contrattuali del giocatore stesso. La situazione è poi degenerata nell'ultima sessione di allenamento.

Gli attori dello 'psicodramma' croato-bosniaco.
Foto: rkbosnasarajevo.ba

Secondo la polizia bosniaca il 49enne Smajlagic, oro olimpico (da giocatore) con la maglia della Croazia ad Atlanta 1996, ha riportato leggere lesioni nel 'confronto ravvicinato' con il focoso connazionale, che a sua volta è stato interrogato dalle forze dell'ordine, le quali non hanno specificato l'entità delle sanzioni cui l'atleta può andare incontro.

venerdì 15 ottobre 2010

Spagna: l'Arrate di Tin Tokic in grave crisi economica.

Cambiano gli 'attori' ma, purtroppo, il film è di quelli già visti. Ancora una volta, in Spagna, una squadra di pallamano è costretta a convocare una conferenza stampa al fine rendere pubblico il grave stato economico in cui versa. Ora è toccato ad uno dei club storici del balonmano iberico, l'Arrate Eibar, nelle cui fila milita l'azzurro Tin Tokic.

Davanti a microfoni e taccuini della stampa locale e nazionale, atleti e staff della formazione basca hanno illustrato ieri la problematica situazione - leggasi: debiti per oltre un milione di euro - nella quale si trova da qualche tempo la società. E' toccato al capitano Sergio Berrios farsi portavoce dell'equipo e 'denunciare' i mancati pagamenti degli stipendi dei giocatori, circostanza che comincia a farsi pesante e che, se non si agisce immediatamente per farvi fronte (magari attraverso un prestito bancario ottenuto con la mediazione delle autorità locali, del quale si parla insistentemente ma che rimane lontano dal concretizzarsi), rischia di avere effetti pure gravi sulla squadra in tempi ristretti.


Oltre a richiedere una soluzione necessariamente rapida e che 'rispetti i diritti a noi dovuti in quanto lavoratori', agli attuali problemi economici, Berrios e gli altri giocatori, spalleggiati da coach Julián Ruiz, hanno ringraziato il presidente Iñaki Bolinaga, il quale starebbe facendo tutti gli sforzi possibili al fine di risolvere i problemi, ed assicurato il massimo impegno sul campo. A cominciare (anzi, a continuare, perché comunque la volontà di rimanere uniti e dare tutto sul terreno di gioco non è mai venuta meno) dalla sfida di questa sera contro il non irresistibile Antequera, escludendo ogni possibilità di 'sciopero' o simili iniziative, ed al contrario chiedendo alla cittadinanza di presenziare in massa all'incontro per far sentire la propria vicinanza alla squadra.

martedì 1 giugno 2010

L'Angolo di Youtube. Grecia: 'Love Fest' alla Final Four di campionato

'Grecia, anche la pallamano ha gli ultras' titolava con apparente meraviglia il quotidiano 'Il Messaggero' giusto un paio di giorni fa. In effetti, sembra che il nostro beneamato sport sia finalmente riuscito a conquistarsi uno spazio anche sui più importanti media del belpaese. Ma vediamo come e perché, e lo facciamo riportando quanto apparso sul sito del TGCOM:

'Violenti scontri a Lamia tra centinaia di fan delle squadre di pallamano Paok e Aek. Diverse le persone rimaste ferite. La polizia è dovuta intervenire con gas lacrimogeni ma di fronte alla violenza delle proteste ha chiesto rinforzi ad Atene. Gli incidenti erano iniziati all'alba quando tifosi del Paok avevano attaccato il luogo dove si trovavano i sostenitori dell'Aek. La cittadina di Lamia, nella Grecia centrale, è stata messa a ferro e fuoco da centinaia di tifosi delle squadre di pallamano Paok di Salonicco e Aek di Atene.

Una quindicina di persone, fra cui alcuni agenti, sono rimaste ferite, una in modo grave anche se non sembra in pericolo di vita. Una ventina i fermi e la partita di campionato è stata sospesa sine die. La polizia, che ha chiesto rinforzi dalla capitale, è intervenuta con gas lacrimogeni, riuscendo a riportare la calma solo dopo diverse ore.

Gli incidenti erano iniziati quando tifosi del Paok avevano attaccato il luogo dove si trovavano i sostenitori dell'Aek tre dei quali sono rimasti feriti a coltellate e sono stati ricoverati in ospedale. Successivamente i disordini si sono estesi al centro della città con scontri fra le due parti, costringendo la polizia ad intervenire contro i facinorosi armati di pietre, bastoni e molotov con le quali hanno incendiato e semidistrutto automobili e negozi. Il sindaco Giorgio Kotronias ha denunciato come 'senza precedenti' gli incidenti ed ha criticato la mancanza di adeguate misure di sicurezza da parte della polizia'.


Fatti avvenuti in Grecia, sabato scorso, in occasione della Final Four del campionato ellenico. In realtà il simpatico 'festival della pace e dell'amicizia ' messo in scena dai ''''''''''''''''''''''''tifosi'''''''''''''''''''''''' (le virgolette ... in serie ci sembrano un dovere in casi come questi) delle due squadre è continuato anche dentro il palazzetto, con scambi di cortesie - sedie, grossi petardi ed oggettistica varia - tra le due parti, come testimoniato dalla telecamere presenti (anche se in origine con l'intenzione di riprendere ben altro spettacolo...), e come puntualmente finito su Youtube. Nei vari filmati che potete vedere qui sotto.


Questa l'atmosfera che si respirava nelle strade di Lamia
in occasione del 'passaggio' degli ultras di AEK e Paok



E questa ... l'atmosfera dentro il palazzetto
dove avrebbe dovuto svolgersi l'incontro



Immagini direttamente dalla 'curva' dell'AEK Atene.
Suona surreale la voce della povera speaker
che cercava di richiamare la parti alla ragione



Ancora un video degli incidenti ripreso dal 'settore AEK'

Bastoncini di Conversano? Bandierine che scappano di mano a bimbe delle parti di Mantova? Aspre polemiche sulle docce di Casarano? Tutte bazzecole al confronto. In Grecia sì che sono molto più avanti ...

Speriamo però di non raggiungerli MAI !! Perché per uno sport come la pallamano l'unica cosa peggiore del non finire su giornali e TV (principali) è finirci per motivi squallidi come questi.

lunedì 31 maggio 2010

Champions League. 'Tiro incrociato' sul 'galletto' Omeyer.

La quasi-rissa scatenata al termine della finale dall'atteggiamento provocatorio dell'istrionico fuoriclasse francese ha fatto perdere la pazienza perfino a David Barrufet. E pure coach Gislasson stigmatizza l'accaduto.

Che Thierry 'Titi' Omeyer, estremo difensore del THW Kiel e della nazionale francese pigliatutto, sia un grandissimo portiere è cosa risaputa, e nella finalissima di Champions League appena trascorsa ne ha fornito ulteriore dimostrazione, dapprima evitando con le sue prodezze il crollo definitivo della squadra tedesca nei lunghi momenti di difficoltà, poi contribuendo in maniera decisiva alla rimonta che ha fruttato loro la conquista del trofeo.

'Titi' ha avuto i primi scambi di convenevoli con Rutenka,
un altro che se c'è da riscaldare l'ambiente non si tira mai indietro ...

Nemmeno i suoi atteggiamenti poco simpatici (eufemismo) sono però una novità, dalle esultanze plateali e 'sboronesche' che si concede dopo molte (buone) parate a sguardi ed atteggiamenti provocatori nei confronti negli avversari, di cui ha per esempio fatto sfoggio anche nel primo tempo del match contro il Barcellona, quando, ritardando in modo plateale una rimessa avversaria, lanciava occhiatacce di sfida all'indirizzo Victor Tomas. O nelle ripetute reazioni 'non molto composte' (eufemismo) ai fischi arbitrali contrari.

Poi ha avuto qualcosa da dire con Victor Tomas

Tutto parte del gioco, per carità, anche perché in questo sport - come in tanti altri - forse contano più l'efficacia ed il numero di trofei vinti che la classe (non) dimostrata sul campo. Ieri sera, però, al termine del grande happening di Colonia, il buon (??) Titi è andato un po' sopra le righe. Mentre i suoi compagni giustamente festeggiavano il ritorno del THW sul tetto d'Europa, il nostro non ha trovato niente di meglio da fare che precipitarsi verso gli avversari e continuare a provocarli, scatenando una reazione che rischiava di rovinare un fine settimana di grandissima pallamano con una maxi-rissa finale. Per fortuna non si è arrivati a tanto.


Almeno sul campo, perché nei forum spagnoli era tutto un florilegio di 'simpatici commenti' dedicati ad Omeyer da tifosi del Barcellona, ma anche del Ciudad Real e di altre squadre. Se reazioni 'a caldo' del genere da parte di tifosi non sorprendono più di tanto, il vero 'termometro' della portata degli atteggiamenti del francese sta nelle parole di David Barrufet, persona misurata, allergica ad eccessi e guasconate, che in due decenni di onorata carriera si è guadagnato stima e rispetto da parte di amici e - in modo ancor più significativo - avversari (non era raro vedere persino tifosi confessi di Real Madrid e / o Balonmano Ciudad Real rendere omaggio al portiere catalano, tanto in passato come negli ultimi tempi).

E si è infine reso protagonista di un agitato dopo-partita.
Ecco il 'galletto' circondato da minacciose maglie blaugrana

Ieri sera la carriera di Barrufet è terminata ... cercando di impartire lezioni di classe al suo collega, di spiegargli, al termine della 'scampata rissa', come certi atteggiamenti ... non s'hanno proprio da fare. La polemica è continuata nel dopo-partita, dove il portiere blaugrana ha dichiarato che Omeyer 'oggi ci ha mostrato un lato di lui che non conoscevamo. E' un grande portiere, ma anche uno tra i giocatori più anti-sportivi che abbia conosciuto durante tutta la mia carriera. Questa sera ha vinto la Champions League, ma ha perso il nostro rispetto come uomo di sport'. E rincarando la dose 'Ci ha provocato per tutto l'incontro, e questo lo posso capire. Non capisco invece i suoi gesti alla fine della partita. E' venuto di corsa verso di noi provocandoci di continuo, per cui molti miei compagni sono 'andati a cercarlo'. E' stato vergognoso. Quando abbiamo parlato successivamente, mi ha detto ... che lui non aveva fatto nulla! Mi sembra imperdonabile. Ma il tempo metterà ciascuno al suo posto'.

Barrufet 'rimprovera' il francese per i suoi atteggiamenti

Oltre che dall'insolitamente spazientito Barrufet, critiche significative al 'galletto' sono arrivate dal suo stesso allenatore (di club) Alfred Gislasson: 'Che Titi (Omeyer) abbia provocato alcuni giocatori non è una buona cosa. Chiedo scusa al Barcellona per quello che ha fatto. Ha perso per un attimo la testa, forse perché era molto eccitato'.

L'Omeyer che ci piace é quello che dimostra
tutte le sue qualità tra i pali, che si dedica a giocare
come sa lui e non a sceneggiate varie ...

E Omeyer? L'imputato ... si è alzato in piedi ed ha abbozzato una sua difesa attribuendo, nelle interviste del dopo-partita, il suo atteggiamento agli 'eccessi di adrenalina' ed alla 'pressione' accumulata nel corso dell'incontro, e chiedendo scusa. Parole che alla fine rendono parzialmente onore al francese, per quanto chiamare in causa pressione ed adrenalina ci sembra una soluzione facile facile, presa a basso costo al 'supermercato delle scuse'. La pressione, in partite del genere, grava fortissima sulle spalle di tanti, ma ben pochi reagiscono a quella maniera, peraltro in modo del tutto gratuito. La speranza è che la lezione sia servita ed il (lo ribadiamo) grande fuoriclasse transalpino ci risparmi nuovi show del genere in futuro. Spesso saper vincere è ancora più importante che saper perdere.
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venerdì 7 maggio 2010

Champions Femminile: l'Italia s'è ... mesta.

Questo articolo dice tutto:
http://www.pallamanoitalia.it/pallamano-femminile-le-italiane-fuori-dalla-champions-league-13669/.

Niente Champions League per le campionesse d'Italia la prossima stagione, dunque. Non ne abbiamo diritto, perché non siamo (più) nemmeno tra le prime 24 nazioni d'Europa ...

Any comments needed? :-(