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sabato 8 settembre 2012

Coppe Europee. E' il giorno di Bolzano e Conversano. Programma completo.

Incontri ed orari del sabato di competizioni europee maschili, che prevede il turno preliminare di Champions League ma pure quello di Coppa EHF. Se in termini assoluti i match più 'di grido' sono certamente quelli del torneo 'Wild Card', con il favoritissimo Amburgo a sfidare il Wisla Plock senza l'infortunato Pascal Hens, ed il Cimos Capodistria sulla strada dei padroni di casa del Saint Raphaël Var Handball, a noi interessa direttamente quanto va in scena a Constanţa, in Romania, dove il Bolzano Loacker tenterà di fare lo sgambetto alla forte squadra locale nella semifinale del gruppo di qualificazione numero 3. In palio c'è la 'finalissima' di domani contro la vincente di Tatran Presov - Maccabi, ma soprattutto la chance di staccare il biglietto per un gruppo di Champions di assoluto prestigio comprendente avversari tipo THW Kiel, Atlético Madrid e gli ungheresi del MKB Veszprém. Un'opportunità storica della quale i sudtirolesi vorranno approfittare.

Diretta web, sul portale LaOla1.tv, di questa ed altre partite (vedi i link più sotto), ed anche sul canale rumeno Digisport 1, solitamente visibile a chi ha scaricato il programma Sopcast.

Nonsolochampions, però. E' anche il giorno della Coppa EHF, ovvero (fra gli altri) del PlanetWin365 Conversano vice-campione d'Italia, impegnato con i bielorussi del Meshkov Brest, l'anno scorso terminati nella piazza d'onore del proprio torneo nazionale dietro all'inarrivabile Dinamo Minsk. Andata pomeridiana in Est-Europa per Tarafino e compagnia, reduci da un buon ultimo test contro il Putignano, ritorno al PalaSanGiacomo nel prossimo week-end. Programma completo del turno nell'immagine a fine pezzo.

CL 2012/13: Torneo Wild Card (St. Raphaël / FRA)
* h.16:30: semifinale 1
HSV Hamburg (GER) - Orlen Wisla Plock (POL)
(Link Diretto Live Streaming)
* h.19:00: semifinale 2
St. Raphaël Var Handball (FRA) - RK Cimos Koper (SLO)
(Link Diretto Live Streaming)

CL 2012/13: Torneo di qualificazione 1 (Belgrado / SRB)
* h.17:00: semifinale 1
RK Partizan Belgrado (SRB) - FC Porto Vitalis (POR)
(Link Diretto Live Streaming)
* h.19:30: semifinale 2
RK Sloga (BIH) - HC Lovcen (MNE)

CL 2012/13: Torneo di qualificazione 2 (Rykkin / NOR)
* h.14:00: semifinale 1
HC Metalurg (MKD) - Alpla HC Hard (AUT)
* h.16:30: semifinale 2
Haslum HK - HC Dinamo Poltava (UKR)

CL 2012/13: Torneo di qualificazione 3 (Costanza / ROM)
* h.17:00: semifinale 1
HCM Constanţa (ROM) - SSV Loacker Bozen Südtirol (ITA)
(Link Diretto Live Streaming)
* h.19:30: semifinale 2
Tatran Presov (SVK) - Maccabi Srugo Rishon Lezion (ISR)
(Link Diretto Live Streaming)

CL 2012/13: Eliminazione diretta - andata (Minsk / BLR)
* h. 17:30: Besiktas JK (TUR) - HC Dinamo Minsk (BLR)

Coppa EHF: Turno Preliminare - andata (cliccare immagine)

giovedì 6 settembre 2012

Femminile: Video Oltchim - Zaječar e Randers - Viborg

Dal sempre ottimo sito spagnolo Balonfemme, dedicato come suggerisce il nome unicamente all'handball femminile, i video di due importanti match in scena nei giorni scorsi: l'amichevole di prestigio disputata mercoledì 4 Settembre, fra il 'Mega Iper' Oltchim Valcea, favorita numero uno (vista la quantità di giocatrici di alto livello portata in Romania ed aggiunta ad una 'base' già di per sè molto forte) per la conquista della prossima Champions League, e le campionesse serbe dello Zaječar, e la più datata (risale a fine agosto) Supercoppa danese con protagoniste le 'grandi' Randers HK e Viborg HK, in onda sul canale TV2 Sporten del paese nordico. Buona visione!

* Oltchim - Zaječar 1a Parte

** Oltchim - Zaječar 2a Parte

Oltchim-Zajecar 2 parte 4-09-12 di balonfemme

*** Randers HK - Viborg HK (Supercoppa Femm. Danimarca)

mercoledì 5 settembre 2012

Oltchim - Zaječar 26-27. La corazzata rumena vince e convince in amichevole

Dopo la tegola del recente infortunio di Amandine Leynaud, la cui rottura del legamento crociato al ginocchio sinistro riportata durante un semplice allenamento costerà al portiere francese un'operazione con relativo stop di circa sei mesi (per cui si perderà i prossimi Europei in Serbia, e buona parte della stagione...), l'Oltchim Râmnicu Vâlcea si consola con le buone impressioni destate nell'amichevole di prestigio disputata ieri a Turnu Severin di fronte a 500 spettatori.

La corazzata rumena, reduce da una campagna acquisiti faraonica che ha portato alla corte del neo-coach Jakob Vestergaard (già vincitore di due Champions League consecutive con il Viborg nella sua Danimarca) atlete del calibro di Allison Pineau, Katarina Bulatović, Alexandrina Barbosa e l'estremo difensore spagnolo Silvia Navarro, oltre alla sopracitata Leynaud, ha battuto nettamente lo Zaječar RK campione di Serbia con lo score finale di 36-27 (pt 21-13). Una prestazione all'altezza della squadra che molti vedono come principale indiziata a salire sul trono continentale il prossimo Maggio. Tra i molti sembra esserci Cristian Gaţu, presidente (dal lontano 1996) della Federazione Rumena di Handball, che nelle sua dichiarazioni non ha usato mezzi termini: 'con il materiale umano che possiede l'Oltchim, le ragazze hanno l'obbligo di vincere la Champions League, se non lo faranno sarà imperdonabile. Un investimento del genere non l'avevo mai visto da nessuna parte'.

Il 'materiale umano' cui accenna l'entusiasta presidente federale rumeno non comprende solo le grandi stelle straniere attirate in Oltenia, ma pure i numerosi elementi di spicco locali, tra cui il portiere Paula Ungureanu, le varie Cristina Neagu, Adriana Nechita, Ionela Stanca e l'ala sinistra Iulia Puşcaşu-Curea, quest'ultima top scorer nel match contro lo serbe con sette goal all'attivo. Miglior realizzatrice tra le fila slave è risultata la fuoriclasse iberica Marta Mangue.

Qui sotto un video con gli highlights della partita, nel quale come potete sentire si accenna alla sfida di sabato prossimo (ore 17 italiane) tra il Constanta ed il nostro Bolzano, turno preliminare di Champions League maschile che andrà sicuramente in diretta sul canale rumeno Digisport 1, solitamente visibile a chi ha scaricato il programma Sopcast.


Oltchim – RK Zaječar 36:27 (21:13)
* Oltchim: Navarro, Ungeureanu, Curea 7, Managarova 2, Nechita 5, Neagu, Stanca 2, Farcau 2, Pserosu 2, Vetkova, Manea 3, Bulatović 6, Jovanović, Pineau 1, Bradeanu 3, Barbosa 3.
* RK Zaječar: Matić 2, Fernandez 2, Peraica 2, Gorilska 4, Alonso 4, Pislaru, Sopronji 2, Vučković, Rajović, Nišavić 1, Georgijev 4, Dragoljubović, Zebić 1, Mangue 5.

venerdì 9 marzo 2012

Allison Pineau all'Oltchim Râmnicu Vâlcea!!

La bomba di mercato della settimana viaggia sull'asse Francia-Romania. La fuoriclasse Allison Pineau giocherà nelle fila dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea (almeno) fino al 2014. La centrale transalpina, che a nemmeno 23 anni può già vantare due medaglie d'argento ai Campionati del Mondo ed il titolo di 'IHF World player of the Year 2009' (nel 2010 il riconoscimento è andato ad un'altra pedina dell'Oltchim, Cristina Neagu, e l'anno seguente al pivot norvegese Heidi Løke), ha firmato un contratto biennale, in partenza il prossimo 1° Luglio, con la squadra est-europea, di cui vestirà la maglia numero 10.

Pineau, attualmente in fase di recupero dal grave infortunio al ginocchio di cui è rimasta vittima a Dicembre nella semifinale dei Mondiali brasiliani, era terminata al centro dei rumors di mercato dopo aver fatto sapere che non avrebbe più difeso i colori del Metz Handball, con i quali ha messo a segno 29 reti nella prima fase di Champions League 2011-12. Ma con i quali difficilmente avrebbe potuto aspirare a traguardi come il successo finale nel massimo torneo per club, invece pienamente nel mirino della compagine allenata da Radu Voina (coach tra l'altro in grado di parlare la lingua francese).

Il mistero della sua futura destinazione è stato svelato in una recente conferenza stampa a Parigi: 'mi hanno contattato numerosi club di primo piano, ma l'Oltchim è quello da cui ho ricevuto l'offerta migliore. Sarà un piacere far parte di una tale grande squadra, i cui obiettivi rimangono gli stessi anche nel lungo periodo, ed in ogni competizione a cui partecipa. Ho sempre considerato la mia nuova squadra tra le migliori in Europa ed il fatto di poter avere compagne talentuose ed un buon allenatore ha influito parecchio nella mia decisione. Inoltre il campionato in Romania è meno duro di quello francese, il che mi consentirà di prendere delle pause per far riposare il ginocchio. L'Oltchim ha tanti grandissimi tifosi, e voglio renderli felici. Devo ancora smaltire i postumi del terribile infortunio di Dicembre, ma vi posso assicurare che al 1° di Luglio, quando mi allenerò per la prima volta con le nuove compagne, sarò al 100% sia mentalmente che fisicamente'.

Alle parole dell'atleta di Charters hanno fatto eco quelle di Petre Berbecaru, presidente del sodalizio rumeno: 'all'Oltchim abbiamo sempre considerato Allison una grande giocatrice, e siamo contenti di annunciare che ha firmato per noi. Con questo nuovo acquisto confermiamo la nostra fame di vittorie e la serietà del nostro progetto. Si è trattato di un trasferimento da ovest ad est, non facile, ma alla fine divenuto realtà. Spero non rimanga l'unico'.

sabato 14 gennaio 2012

Mondiali Maschili Spagna 2013. Qualificazioni europee: programma ultima giornata.

Fra oggi e domani si concludono i gironi di qualificazione ai play-off europei per i Campionati del Mondo di Spagna 2013. Un'ultima giornata vibrante, con i giochi ancora aperti in tutti i sette i raggruppamenti. Chi saranno i vincitori?

Nel gruppo dell'Italia, ai lituani tornati a casa (a sorpresa) con due punti da Sciaffusa nel turno infrasettimanale, basta un pareggio nella sfida interna contro la Svizzera. Sfida incerta a Minsk, dove la Bielorussia di Siarhei Rutenka, dilapidato il vantaggio che aveva ad un certo punto nella gara di andata, deve ribaltare il meno tre subito in Romania; obbligo di rimonta anche per la Grecia battuta per 31-29 in Bosnia-Erzegovina, ma che orà potrà contare sul caldissimo pubblico di Salonicco.

Per l'Austria, trionfatrice in Israele con bene nove reti di margine, il confronto di sabato sull'abituale terreno di gioco dell'Hypo dovrebbe ridursi a mera formalità. Solo un poco più impegnativo il compito del Portogallo, chiamato a difendere tra le mura di casa il +4 ottenuto in Ucraina; parte da un successo esterno, seppur minimo, il Montenegro, che nella 'storica' Cettigne affronterà la Lettonia. L'altra compagine baltica, l'Estonia, è obbligata a fare bottino pieno contro l'Olanda, unica maniera di proseguire il propria cammino verso la massima rassegna mondiale. Ma i Tulipani potrebbero non essere molto d'accordo ...

Ecco tutti i match del week-end, in orari italiani. I numeri tra parentesi si riferiscono ovviamente ai rispettivi punti in classifica.

SABATO 14 GENNAIO
* 15:00 (Pavla): Estonia (3) - Olanda (5)
* 18:00 (Cettigne): Montenegro (6) - Lettonia (4)
* 20:20 (Maria Enzersdorf): Austria (6) - Israele (4)

DOMENICA 15 GENNAIO
* 13:30 (Minsk): Belarus (4) - Romania (6)
* 16:00 (Espinho): Portogallo (6) - Ucraina (4)
* 18:00 (Vilnius): Lituania (5) - Svizzera (4)
* 19:00 (Salonicco): Grecia (4) - Bosnia-Erzegovina (6)

venerdì 13 gennaio 2012

Mondiali Maschili Spagna 2013. Sorpresa Lituania nelle qualificazioni europee.

Nessun verdetto definitivo, tutto rimandato all'ultima giornata. Svizzera e Olanda non approfittano dei rispettivi 'match-point' ed ora rischiano grosso. In particolare gli elvetici che, nel girone degli azzurri, commettono troppi errori e, complice la forma non eccezionale dei loro portieri, cedono in casa alla Lituania. I baltici salvatisi a malapena contro di noi a Cologne appena qualche giorno prima si trasformano e fanno il colpaccio alla BBC Arena di Sciaffusa, e adesso hanno il coltello dalla parte del manico, arrivando allo scontro decisivo di domenica prossima a Vilnuis con un punto di vantaggio in classifica.

Exploit meritato da parte lituana: Nerijus Atajevas (terzino sinistro finito in doppia cifra) e compagni rimangono davanti agli avversari per buona parte dell'incontro, anche se i padroni di casa non si danno mai per vinti, riducono il gap a solo una rete a metà gara, e pur finendo sotto di quattro (20-24) ad otto minuti dalla fine, quando i lituani producono il break decisivo, cercano nuovamente di rientrare. Invano.

Lituania O.K., ma risultato positivo anche per i loro dirimpettai estoni, tornati con un punto in tasca dalla trasferta nei Paesi Bassi, e pronti a giocarsi le loro chances di arrivare ai play-off nel match di 'ritorno' casalingo. Le sfide rimanenti del turno infrasettimanale vedono altri tre successi esterni e due interni: l'Austria trionfa in Israele ipotecando il passaggio del turno; situazione simile per il Portogallo corsaro in Ucraina; il Montenegro fa tesoro di una vittoria con il minimo scarto in terra di Lettonia. Una rimonta esaltante regala due punti alla Romania, ma resistere a Rutenka e compagni nel retour-match in Bielorussia potrebbe non essere così facile. Secondo tempo gagliardo pure nel caso della Bosnia-Erzegovina, per quanto la sfida contro la Grecia (in palio c'è il primo posto finale nel girone) rimanga del tutto aperta.

GR.1: Israele - Austria 31-40 (17-19)
GR.2: Ucraina - Portogallo 21-25 (7-12)
GR.3: Lettonia - Montenegro 30-31 (14-17)
GR.4: Olanda - Estonia 35-35 (19-20)
GR.5: Svizzera - Lituania 26-28 (13-14)
GR.6: Bosnia-Erzegovina - Grecia 31-29 (15-17)
GR.7: Romania - Bielorussia 25-22 (12-14)

Classifica dopo 5 Giornate (cliccare per ingrandire)

giovedì 12 gennaio 2012

Romania: torna la grande Luminiţa. Norvegia: Amanda saluta il Larvik. Francia: Liščević sostituto di Pineau.

Fuoriclasse (del passato) che viene (indietro), fuoriclasse (del futuro) che va (dove non si sa). Nella pallamano femminile hanno fatto ultimamente notizia Luminiţa Dinu-Huţupan e Amanda Kurtović.

La prima, uno dei più grandi portieri di sempre (votata miglior portiere del Mondo nel 2000 e miglior giocatrice dei Mondiali 2005, campionessa d'Europa per club nel trienno 2001-2003), ha deciso di tornare in pista a quarant'anni suonati. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo nel 2009, ed affrontato con successo la maternità, la Dinu si era ritagliata uno spazio nel ruolo di allenatrice dei portieri, sia nell'Oltchim Râmnicu Vâlcea che nella nazionale rumena.

Ma proprio il club numero uno del suo paese sta attraversando un momento difficile sul lato estremi difensori: alla tendinite che tiene lontano dai campi di gioco la croata Sanela Knezović, rinforzo arrivato quest'estate dal Budućnost, si aggiunge la poca fiducia nutrita da mister Radu Voina nei confronti di Mihaela Smedescu; per cui in Oltenia hanno dovuto fare di necessità virtu e 'richiamare in servizio' la mitica Dinu, che affiancherà la veterana Talida Tolnai. Il contratto di Luminiţa dovrebbe arrivare fino all'estate, con possibilità di un eventuale rinnovo per un'altra stagione.

In Norvegia, invece, la 'bomba di mercato' della settimana riguarda Amanda Kurtović. La giovane stella che ad appena 20 anni ha già nel suo palmares l'oro Mondiale conquistato un mese fa in Brasile (oltre al titolo Europeo Juniores del 2009), nonchè una Champions League vinta, seppur non da protagonista, con la maglia del Larvik nel maggio scorso.

Una casacca che, fra qualche mese, sembra proprio non vestirà più: la giovane ala destra ha annunciato che lascerà il Larvik HK (senza specificare la sua prossima destinazione); Kurtović era tornata nella squadra regina d'Europa dopo un breve periodo tra le fila dell'altra 'grande' del campionato norvegese, il Byaasen Trondheim, a cui era a sua volta clamorosamente approdata dopo il passaggio al Larvik HK, dal Nordstrand Oslo, nell'estate 2010. Ma a Larvik si trovava chiusa dalla varie Linka Riegelhuth e Nora Mørk, quindi aveva deciso di trasferirsi a Nord; dove però non era soddisfatta, quindi era tornata nel club precedente. Che ora pare nuovamente andarle stretto ...

Norvegese nata in Svezia e di origini croate, Amanda sta tenendo fede alle sue abitudini sportivamente 'nomadi', seguendo, in piccolo, una traiettoria simile a quella del suo idolo Zlatan Ibrahimović. La ragazza è sicuramente tosta, possiede classe e talento, dimostrati anche ai Campionati del Mondo, dove ha potuto giocare parecchi minuti ed andare a segno più volte, anche nella finalissima, senza cedere alla pressione che un tale palcoscenico può esercitare su una ventenne debuttante. Se qualche squadra italiana fosse per caso interessata ... che si faccia avanti! xD

Infine, una notizia di mercato dalla Francia: la sostituta (provvisoria) al Metz di Allison Pineau, infortunatasi ai legamenti durante gli scorsi Mondiali, ha finalmente un nome: Kristina Liščević, centrale serba proveniente dal Metalurg Skopje, a sua volta attualmente in serie difficoltà economiche. La Liščević ha firmato un contratto con il club transalpino per quel che resta dell'attuale stagione, e per la prossima.

mercoledì 14 dicembre 2011

Mondiali femminili pallamano 2011. Stasera il derby latino Brasile - Spagna ed un'insolita Norvegia - Croazia.

Le protagoniste dei quarti di finale di questa sera hanno passato il turno precedente con modalità diverse.

La Croazia è quella che più ha faticato, pur centrando l'obiettivo di sconfiggere finalmente la Romania. Buona parte del 'merito' va però alle ragazze di Radu Voina, 'riuscite' a buttare al vento una partita che, avanti di due reti (27-25) a tre minuti dalla fine, sembravano avere in tasca.

E pensare che le rumene avevano finalmente sfoderato una prestazione dignitosa, ben diversa da certe figuracce della fase a gruppi. Trascinate dalle reti di Bradeanu e Chirila, avevano risposto al tentativo di fuga iniziale delle avversarie, passando in vantaggio dopo un quarto d'ora e chiudendo il primo tempo sul 18-15. Il gap cresce quando Adelina Fiera battezza il secondo tempo, ma dieci minuti di black-out consentono ad Andrea Penezić, anche stavolta la migliore delle sue, e connazionali di rientrare in partita. Lo scambio di colpi prosegue fino a quando Manea, Bradeanu e Nichita, tre veterane della 'tricolore', portano lo score sul già citato più due.

Finita? Per niente. Le rumene smarriscono di nuovo la via del goal e la Croazia, brava a crederci fino all'ultimo, risponde a tono e si rimette davanti. Nel minuto conclusivo, e decisivo, Amariei e compagne non riescono ad imbastire un'azione vincente, dimostrando per l'ennesima volta come la Romania 'sappia' sempre perdersi al momento meno opportuno, e continui a mancare di quel qualcosa necessario per fare il salto di qualità. La prova contro le croate della rimaneggiata nazionale di Bucarest riscatta in parte le prestazioni deludenti della fase a gironi, ma lascia soprattutto l'amaro in bocca per come è terminata.

La Croazia se la vedrà con la Norvegia. Scandinave abbastanza in scioltezza sull'Olanda negli ottavi. Le orange tengono il passo per una ventina di minuti, poi devono cedere alla legge del più forte, che ha soprattutto un nome e cognome: Heidi Løke. Il pivot numero uno al mondo segna a piacimento dai sei metri e in contrattacco, si procura rigori, regala due minuti alle avversarie. E plasma un parziale di 5-0 che rompe la resistenza olandese e propizia il 15-11 dell'intervallo. La ripresa non ha storia, a parte un fuoco fatuo iniziale firmato Maura Visser, lasciata però troppo sola, e tre reti posteriori di Yvette Broch, anche lei troppo sola negli ultimi minuti. Nel mezzo ci sta un'alluvione di goal vichinghi, con le bordate di Linn Jørum Sulland sugli scudi, ma soprattutto il giovane talento Amanda Kurtović a farsi notare con cinque reti a referto. Alla sirena il tabellino segna un 34-22 umiliante per le olandesi, incapaci di replicare la buona prova degli Europei.

Il derby latino tra Brasile e Spagna sarà una sfida tra grandi portieri. Da una parte Chana Masson, esaltante in questi campionati, e Barbara Arenhart ormai specialista in tiri vincenti dell'ultimo secondo dalla sua linea di porta. A segno in maniera decisiva contro la Tunisia, si è poi ripetuta con la Costa D'Avorio, quando le verde-oro avevano però già stravinto agevolmente la gara, messa sul binario giusto dalla partenza 'fast and furious' di Alexandra do Nascimento, che punisce la difesa africana cinque volte in dieci minuti. Mambo (col) Number Five (sulla casacca) prova a frenare il ciclone Seleçao, ma non può fare molto.

Brasile ai quarti dove affronterà un altro grande portiere quale Silvia Navarro, autentica mattatrice di giornata con il suo SESSANTACINQUE percento di parate contro il Montenegro. L'atleta dell'Itxako porta la 'Roja' al turno successivo chiudendo spesso e volentieri la porta a fuoriclasse come Popović e Bulatović, e neanche la proverbiale grinta di Jovanka Radicević è in grado cambiare le cose. I numeri della Navarro e le reti della premiata ditta Mangue & Pinedo catapultano la Spagna sul 6-1 dopo otto minuti, ma le balcaniche non rinunciano al loro obiettivo minimo (qualificarsi al torneo pre-olimpico) così facilmente, e grazie a Marija Jovanović e Milena Knezević si rifanno sotto. Più due spagnolo (11-9) all'equatore del match, poi un poker di reti consecutive (due ancora opera di Eli Pinedo) quando riprende il gioco manda la Selección definitivamente in fuga: ogni tentativo di rientro montenegrino sarà frustrato dalla Navarro. Oltre ai Paesi Bassi, anche l'altra sorpresa dell'Europeo 2010 se ne torna a casa con le pive nel sacco.

Chi invece può tonare in patria a testa altissima è la Costa d'Avorio. Il perché lo illustrano ampiamente le parole del loro coach, il francese Thierry Vincent: 'Sono molto orgoglioso della mia squadra visto che nessuno qui può immaginare come facciamo pallamano in Costa d’Avorio. Abbiamo avuto solamente una settimana per prepararci a questi Campionati del mondo e abbiamo solamente una giocatrice professionista nel nostro team e otto che giocano ancora in Costa d’Avorio. Il campionato da noi dura solo tre mesi, e si gioca all’aperto. Dunque sapevamo già prima che questa partita sarebbe stata l’ultima qui per noi. Ma abbiamo apprezzato la grande atmosfera che si è creata durante l’incontro in questo campo. E per me, che sono francese, è stato più facile giocare contro il Brasile che contro la Francia. Auguro inoltre al Brasile di arrivare in finale ma li, penso proprio che perderebbero contro la Francia'.

martedì 13 dicembre 2011

Romania: il Caraş Severin anti-Bozen vince ancora.

Seconda vittoria consecutiva, nel giro di pochi giorni, in ambito domestico per l'HC Caraş Severin, che da quando è stato sorteggiato con il Bozen in Challenge Cup sembra avere innestato una marcia in più.

Regolato l'Energia Pandurii nel posticipo infrasettimanale, la squadra di Reşiţa si è imposta anche nel week-end, espugnando il campo della - non irresistibile, a dir la verità - Universitatea Cluj. Successo di due lunghezze (29-27) maturato in una ripresa 'gagliarda', dopo che il primo tempo era finito sul 14-10 per i locali. Decisive le 11 reti dell'esperto terzino sinistro (classe 1978) Adrian Danut Petrea, che con 63 goal all'attivo occupa la quinta piazza nella classifica marcatori del torneo. Fondamentale pure il bottino dell'ex Trieste Eremia Piriianu, a segno una mezza dozzina di volte.

Con il 'colpaccio' in Transilvania, il Caraş Severin ha ulteriormente guadagnato posizioni nella Liga Nationala maschile, inserendosi nel gruppone di quattro squadre che attualmente occupa la terza posizione con tredici punti (sei vittorie, quattro sconfitte ed un pareggio per quasi tutte loro), anche se Odorhei, Dinamo Bucarest e la stessa Energia Pandurii vantano una miglior differenza reti rispetto ai futuri avversari di Maione e compagnia.

Gruppetto comunque lontanissimo dall'inarrivabile HCM Constanţa (22 punti in 11 turni) e dallo Ştiinţa Bacău (18), protagoniste della grande sfida di cartello. Vittoria casalinga (27-25), con la capolista che raddoppia il vantaggio sui più 'pericolosi' inseguitori. Se in Champions League il Constanţa si trova in fondo al proprio girone, in campionato sa solo vincere. Una dimostrazione di quanto la 'Liga Nationala', pur con squadre sempre da prendere con le molle, non sia fra i tornei di maggiore qualità a livello europeo.

* Universitatea Transilvania Cluj - HC Caraş Severin 27-29 (14-10)
HC CARAS SEVERIN: Alin Ilie Vaidasigan Surulescu (1 rete), Florin Cuciula (2), Adrian Tucasu (3), Dan Mihai Rohozneanu (2), Eremia Piriianu (6), Adrian Danut Petrea (11), Tudor Mihai Marta (2), Roland Czari (0), Pavel Marius Grozavescu (0), Attila Eros (0), Florin Ciubotariu (2), Cristian Catalin Antonaru (0), Cristian Mircea Ionescu (0), Tiberiu Popovici (0).

CLASSIFICA campionato rumeno (dopo 11 turni)
1. HCM Constanţa 22p. 11-0-0 (393-286)
2. Ştiinţa Municipal Dedeman Bacău 18p. 9-0-2 (345-298)
3. HC Odorhei Secuiesc 13p. 5-3-3 (336-312)
4. Energia Lignitul Pandurii Tg. Jiu 13p. 6-1-4 (328-322)
5. Dinamo Municipal Călăraşi 13p. 6-1-4 (301-298)
6. CS Caraş Severin 13p. 6-1-4 (290-300)
7. Potaissa Turda 12p. 5-2-4 (298-292)
8. Universitatea Pol. Timisoara 10p. p. 5-0-6 (269-257)
9. Universitatea Bucovina Suceava 10p. 4-2-5 (289-301)
10. CSM Satu Mare 9p. 4-1-6 (287-315)
11. Universitatea Transilvania Cluj 7p. 3-1-7 (294-314)
12. CSM Ploiești 7p. 2-3-6 (257-295)
13. CSM Bucureşti 6p. 3-0-8 (288-310)
14. CSA Steaua Bucureşti 1p. 0-1-10 (264-339)

lunedì 12 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Lunedì 12 Dicembre. Dirette Web.

Nello stato di San Paolo oggi si 'eleggono' le altre quattro squadre che approdano ai quarti di finale e restano in corsa per titolo e piazze d'onore. Pronostico teoricamente chiuso nel match delle 20:15 fra la Danimarca dalla difesa impenetrabile e la rivelazione Giappone, con le scandinave stra-favorite. Ma attenzione alla macchina da goal nipponica Shio Fuij, top scorer del torneo, che metterà alla prova la retroguardia nordica.

Lo stesso discorso vale più o meno per la sfida delle padrone di casa del Brasile, che hanno tutto dalla loro parte, entusiasmo della Torçida compresa, contro la Costa D'Avorio di N'Cho Elodie Mambo (atleta che, guarda caso, porta il ... 'number five' sulla propria maglia xD), comunque già fiera del passaggio del turno.

Più equilibrate si annunciano le altre partite, con la Francia vice-campionessa del Mondo che dovrebbe avere qualche piccola possibilità in più della Svezia vice-campionessa d'Europa, per quanto le vichinghe proveranno a farsi un regalo in anticipo per Santa Lucia.

In altri tempi la Romania godrebbe dei favori del pronostico contro la Croazia. Oggi per la 'tricolore' di Radu Voina, finora protagonista di un mondiale a dir poco sotto tono, non sarà facile, ma una vittoria contro la forte squadra di Andrea Penezić e delle giovane promessa Katarina Ježić rimane possibile, a patto che si cambi totalmente marcia rispetto alla fase a gruppi. Un eventuale successo delle ex-yugoslave comunque non sorprenderebbe.

In giornata si definiscono pure le posizioni dalla 17a alla 24a. Di scena tutte le squadre eliminate al primo turno. Sfida 'di cartello' (si fa per dire...) della 'Coppa del Presidente' quella fra Germania e Tunisia, mentre Argentina ed Australia si giocano la maglia nera del torneo, che con ogni probabilità andrà alle ragazze degli Antipodi (agli antipodi pure ... rispetto alla pallamano, per quanto hanno dimostrato in campo).

Di sotto trovate il programma completo odierno, naturalmente in orari italiani (per avere quelli locali basta sottrarre tre ore ...).

Cliccare sui nomi delle squadre per vedere le loro formzioni (compresi i numeri di maglia)

h. 14:45 - Finale 19/20 Posto:
* KAZAKHISTAN - URUGUAY
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)

h. 14:45 - Finale 23/24 Posto:
* ARGENTINA - AUSTRALIA
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)

h. 17:30 - Ottavi di Finale
* SVEZIA - FRANCIA
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)

h. 17:30 - Ottavi di Finale
* ROMANIA - CROAZIA
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)

h. 20:15 - Ottavi di Finale
* DANIMARCA - GIAPPONE
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)

h. 20:15 - Finale 17/18 Posto:
* GERMANIA - TUNISIA
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)

h. 23:00 - Ottavi di Finale
* BRASILE - COSTA D'AVORIO
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)

h. 23:00 - Finale 21/22 Posto:
* CINA - CUBA
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)

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domenica 11 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Riassunto Gare Venerdì 9 Dicembre.

La prima fase della manifestazione è giunta al traguardo venerdì, più o meno rispettando tutti i pronostici, o quasi.

L'eccezione più rilevante si chiama Germania. Dopo i buoni risultati nei match di preparazione, e l'ottimo debutto contro la Norvegia, le ragazze di Heine Jensen parevano in grado di cancellare facilmente il disastro europeo dell'anno scorso. E invece ci sono ricascate. Come se il trionfo iniziale sulle regine olimpiche e continentali avesse prosciugato tutte le loro energie, le tedesche sono andate costantemente in calando. Prima la sconfitta col Montenegro, poi la mediocre gara con la Cina vinta senza merito, quindi il K.O. con l'Islanda, e ieri la ciliegina su una torta indigesta: la squadra si fa trovare impreparata all'appuntamento decisivo contro l'Angola, e finisce meritatamente fuori al primo turno. Ora le attende il Kazkahistan nella President's Cup

Il capolavoro (in negativo) si materializza nei primi trenta minuti quando, dopo lo scambio di reti iniziale, le africane provano con successo la fuga. Stefanie Melbeck viene lasciata troppo da sola a sostenere la fase offensiva, la difesa fa spesso e volentieri acqua, e si giunge all'intervallo sul 14-10. Le parate di Clara Woltering, fra le poche superstiti del naufragio germanico, tengono a galla la 'mannschaft' nella ripresa, almeno fino a metà tempo quando tre reti consecutive portano l'Angola sul 20-14 e paiono chiudere il match. La reazione delle tedesche arriva troppo tardi, e riesce solo a dimezzare lo scarto. Ormai la frittata è fatta: Germania out, africane trascinate dalle sorelle Kiala, dal pivot Bombo Calandula e dal portiere Barbosa alla fase ad eliminazione diretta, addirittura come seconde di gruppo, con buone possibilità di raggiungere (non sarebbe la prima volta) i quarti di finale.

Di seguito vanno in campo Norvegia e Montenegro, impegnate a contendersi il primato finale del Gruppo A. Partita dura, con le ex yugoslave a sfoggiare la loro difesa tradizionalmente molto aggressiva. Stavolta però non tollerata dalle sorelle Bonaventura, che le mandano sulla panca dei cattivi ben dieci volte (se non è un record poco ci manca...). Dopo lo 0-2 della partenza, nove reti scandinave di fila, con Karoline Dyhre Breivang a far da spalla a una Linn Jørum Sulland infallibile dai sette metri (e moooolto meno efficace sui tiri da lontano) portano i tifosi vichinghi a credere davvero ad una passeggiata. L'illusione evapora subito: i numeri di Katarina Bulatović ed un doppio due minuti dato quasi in contemporanea alle nordiche tengono il Montenegro in partita.

Con la Herrem a farsi valere dall'ala sinistra, e la Lunde-Haraldsen all'erta fra i pali, la Norvegia sembra tenere a bada le smanie avversarie nella seconda parte. Ma nell'ultimo quarto d'ora salgono in cattedra Marija Jovanović e soprattutto Bojana Popović, che trafiggendo più volte l'ex compagna di club e vittorie (al Viborg HK danese) conduce le sue fino alle porte del colpaccio. Dove però si arrestano. Complici indice e medio delle Bonaventura, che non smettono di rifilare due minuti su due minuti alle balcaniche (ne faranno le spese soprattutto l'altra Bulatović, Andjela, ed una Mehmetović in serata no) la rimonta risulta incompleta, e pur mostrando qualche incertezza di troppo in attacco le norvegesi possono celebrare una vittoria stiracchiata (28-27 lo score finale) ma utilissima.

Chiude il girone l'Islanda, già certa di una storica qualificazione agli ottavi ancor prima di scendere in campo. Le varie 'Dottir' regolano la Cina grazie ad una partenza fulminante: 5-0 dopo sei minuti. Poi ci pensano i micidiali contrattacchi finalizzati da Dagný Skúladóttir a tenere le asiatiche a debita distanza. La piccola isola dell'Atlantico vola alla seconda fase, lasciando sul cammino una vittima eccellente: la Germania. In ambito maschile sarebbe quasi ordinaria amministrazione, tra le donne è una novità rivelatrice di come, se si lavora bene, nulla è impossibile. Una lezione anche per noi ...

Nel Gruppo B contava veramente solo il match tra Olanda e Sud Corea, uno spareggio per il terzo posto. S'impongono in scioltezza le asiatiche, brave a prendere la sfida in mano dopo una decina di minuti e non mollarla più, chiudendo i giochi entro la pausa (18-10 per loro). Con l'infallibile Cha Youn Kim a colpire la retroguardia avversaria dai sei metri, il gap arriva sino ad un imbarazzante 23-11 in apertura di ripresa. Una volta compiuta la loro missione, le coreane decidono di risparmiare le energie rimanenti per la prossima sfida (contro l'Angola), ed il margine si assesta sul più dodici della sirena. Portieri olandesi sotto tono, ma è l'intera squadra orange ad aver smarrito la 'magia' degli scorsi campionati europei. L'ottavo di finale contro la Norvegia si presenta, purtroppo per loro, a senso unico.

Negli altri due confronti, le spagnole, ora attese dal duro match con il Montenegro, sbrigano la pratica Australia mantenendo la peggior squadra (come tradizione vuole) del torneo sotto la doppia cifra di reti. Il derby Russia - Kazakhistan si rivela sorprendentemente equilibrato per trenta minuti (13 pari all'intervallo, con le kazake a permettersi addirittura una serie di doppi vantaggi ...), ma quando la Truppa Trefilov ingrana la marcia, con la 'solita' Irina Bliznova a mettere finalmente qualche goal a referto (la Turey invece distribuirà i suoi contrattacchi più equamente tra primo e secondo tempo) ne esce un eloquentissimo parziale di 21-6, frutto in particolare del 9-0 piazzato a cavallo tra il 42° ed il 51°. Sarà anche prematuro darle la Coppa in anticipo, ma al momento la Russia ha tutti i crismi di un macchina da guerra perfetta che fa quel che vuole, quando vuole ...

Tutto il contrario della Romania, pozzo senza fondo di delusioni. Non c'è limite al peggio per la squadra di Voina che, dopo l'inizio stentato con Tunisia e Cuba, il mezzo-harakiri col Giappone e la sconfitta ad opera del Brasile estrae dal cilindro la peggior prestazione degli ultimi tempi, ed una delle peggiori di sempre, finendo asfaltata dalla Francia: 20-12 dopo trenta minuti, 39-20 a fine partita!! E pensare che nel primo quarto d'ora gioco si era visto un gruppo finalmente dignitoso, in grado di rispondere colpo su colpo ad un avversario quotato e mettere il naso avanti più di una volta. Poi, il tracollo completo, con una squadra, incapace di perforare il muro difensivo avversario e molto spesso punita in contropiede da Deroin e socie, che nella ripresa si lascia del tutto andare ... Simbolo della débacle, se dobbiamo sceglierne uno, lo zero su sei al tiro di Aurelia Bradeanu, non esattamente l'ultima arrivata in campo.

Le troppe assenze di peso giustificano solo parzialmente quanto abbiamo visto. Nulla pero è compromesso, la 'tricolore' rimane ancora in gioco, e la sfida da dentro o fuori contro la Croazia non sembra così impossibile. Ci vuole 'solo' un cambio totale di rotta. Saranno in grado di attuarlo?

Per appena due reti, le rumene mancano l'impresa di farsi superare in classifica dal Giappone, al contrario una delle novità più gradite del Mondiale. Le nipponiche certificano il passaggio agli ottavi mettendosi in tasca i due punti (ne bastava uno) del match contro Cuba. Ancora una volta latino-americane in partita per qualche minuto, grazie ad una difesa decente. Poi Shio Fuji, attuale capocannoniera dei Mondiali (ma Shiori Kamimachi stavolta ha segnato più di lei) infilino cinque reti di seguito e scavano un solco decisivo. 16-9 alla pausa, 20-9 a inizio ripresa tanto per evitare rischi. Il resto è accademia, con Maricet Fernandez e la Lusson ad aumentare i rispettivi bottini personali sul lato cubano.

Brasile già primo nel Gruppo C, Tunisia già eliminata. Ne esce una sfida senza pressione, e senza stelle di prima grandezza come la Amorim e la Do Nascimento; più spazio alle seconde linee quindi, anche in porta. Nordafricane avanti nel primo tempo grazie al trio Marzouk - Toumi - Chebba, ma il Brasile reagisce al ritorno in campo. La successiva battaglia punto a punto è emozionante, e culmina con una clamorosa rete, a fil di sirena, del portiere Babi Arenhardt, che dalla propria area manda un pallonetto a infilarsi beffardo nella rete avversaria. E la Torçida esplode!

Il derby scandinavo tra Svezia e Danimarca sigilla il Gruppo D. Le danesi mettono in tasca i due punti anche questa volta, relegando la 'cugine' al terzo posto finale nel girone, Partita non spettacolare (raramente lo sono quando di mezzo c'è Jan Pytlick con le sua difese arcigne) e dal punteggio basso, ma avvincente. Il 5-1 iniziale fomenta miraggi di una facile vittoria per le biancorosse, però la Svezia reagisce subito. Trascinatrice delle vice-campionesse d'Europa è Johanna Alm, atleta che milita proprio in Danimarca con il Viborg HK, la quale andrà a segno otto volte. Peccato che, contro la forte retroguardia di Pytlick e due portieri in forma (Christina Pedersen ma soprattutto Karin Mortensen), le reti della centrale svedese, pur combinate ai numeri di Cecilia Grundström fra i pali, non riusciranno a garantire la vittoria, Che al contrario va, con il minimo scarto, alle danesi, 'graziate' dal tiro franco sbagliato allo scadere da una Linnea Torstenson in serata negativa. Danimarca sempre più candidata ad una piazza sul podio finale, a dispetto delle non poche assenze.

Sull'onda dell'entusiasmo per lo storico trionfo sull'Argentina, l'Uruguay per un tempo coltiva addirittura illusioni di passaggio del turno. E invece è l'Africa a festeggiare un'altra squadra, dopo l'Angola, agli ottavi di finale, per merito della Costa D'Avorio. Partenza a sorpresa delle sudamericane, che vanno due volte in doppio vantaggio, e mettono la testa avanti pure verso la fine del primo tempo, conclusosi sul 12 pari. Jussara Castro protagonista dei primi trenta minuti uruguagi, mentre sul lato ivoriano, oltre alla solita premiata ditta Gondo & Mambo, da segnalare i goal di Sery Toualy e le parate di Amenan Koffi che tengono la squadra a galla. Evitato il naufragio nella metà iniziale, le africane tornano in campo con un ritmo ben diverso, e piazzano subito un break che le lancia verso la qualificazione. L'Uruguay 'risponde' con troppi errori in attacco, ed il 24-16 segnato dal tabellone al 46° minuto non lascia dubbi su chi vincerà l'incontro.

Già certa del secondo posto nel girone, la Croazia scende in campo per onor di firma e, pur senza entusiasmare, si porta a cada la vittoria contro l'Argentina che chiude la prima fase a zero punti. Primo tempo, conclusosi sul 9-11, da dimenticare per le slave, subito trafitte tre volte in altrettanti minuti, ed in pratica costantemente a rincorrere. La musica non cambia ad inizio ripresa, tanto che la squadra di Canjuga troverà il pareggio solo al quarantunesimo, ed a poco più di un quarto d'ora dalla fine il tabellone segnerà ancora 14 goal per parte. Un sussulto di dignità, firmato da Dijana Jovetić del Budućnost e Maja Zebić, le due top scorer di giornata delle balcaniche, permetterà loro di accelerare e staccare le avversarie, riportando il match su binari più consoni ai valori in campo, nell'ultima parte della gara, ed arrivare fino al più cinque (23-18) della sirena.

venerdì 9 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Venerdì 9 Dicembre. Dirette Web.

La prima fase della competizione in Brasile si chiude con i botti: questa sera scendono di nuovo in campo tutte e 24 le partecipanti. In un'ultima giornata dagli svariati motivi d'interesse: rimangono da distribuire alcuni pass per gli ottavi di finale, il primo posto in due dei quattro gironi, ed altre piazze 'intermedie' che garantiscono quanto meno un accoppiamento più agevole nel turno seguente.

Nel pirotecnico Gruppo A saranno proprio le due squadre dall'esordio peggiore, Montenegro e Norvegia (quest'ultima adesso con la miglior differenza reti), a contendersi la vittoria finale nello scontro diretto in programma alle 20:15. La sfida tra Katrine Lunde-Haraldsen e Bojana Popovic, che insieme hanno vinto due Champions League con la maglia del Viborg HK, si preannuncia spettacolare.

Invece le tre squadre partite meglio - Islanda, Germania ed Angola - si trovan costrette a giocarsi i due posti rimanenti per gli ottavi di finale. Le nordiche, attese dalla Cina ancora a quota zero, partono in posizione avvantaggiata, e potrebbero lasciare tedesche ed angolane a scannarsi fra loro. Un pareggio nella sfida delle 18:00 andrebbe meglio alle africane, che a parità di differenza reti hanno comunque segnato tre goal in più della Germania.

Olanda - Corea è l'unica sfida odierna di rilievo nel Gruppo B, anche se in palio c'è soltanto la terza piazza nel girone. Per il resto la Spagna deve svolgere una 'seduta d'allenamento' contro l'Australia e le russe di Russia affrontano il loro 'derby' contro le russe del Kazakhistan.

Il Brasile delle meraviglie, una delle tre squadre rimaste imbattute, chiude la prima fase (con la certezza matematica del primo posto nel Girone C) contro una Tunisia le cui chances di qualificazione sono ridotte al lumicino. Al Giappone invece basta un pareggio contro il fanalino di coda Cuba, ancora fermo al palo, per essere comunque certo dell'approdo agli ottavi. Di maggiore lignaggio e tradizione quel Francia - Romania che mette in palio la 'medaglia d'argento' del gruppo. Le Bleues di Olivier Krumbholz hanno attualmente un punto di margine sulle traballanti 'tricolori' di Radu Voina.

Aria di derby pure nel Girone D: Svezia e Danimarca lottano per il primo posto finale del gruppo. Niente due a due di calcistica memoria questa volta: tra le pimpanti danesi ed una Svezia dal cammino finora piuttosto incerto, i favori del pronostico vanno di sicuro alle prime. La Croazia che non può più finire in testa punta almeno alla seconda piazza, regolando la non irresistibile Argentina ma prima ancora tifando Danimarca nella sfida vichinga. L'Uruguay che ieri ha ottenuto la sua prima, storica vittoria ha in teoria ancora qualche chances addirittura di qualificarsi agli ottavi. Ma battere (è d'obbligo) la Costa D'Avorio, che finora ha sfoggiato alcune cose positive, presenta le stimmate della missione impossibile. Chi passa il turno fra loro due se la vedrà poi con il Brasile.

Di sotto partite, orari italiani e punteggi in classifica delle contendenti ...

Gruppo A:
h. 18:00: Angola (4 punti) - Germania (4)
h. 20:15 Norvegia (6) - Montenegro (6)
h. 22:30 Islanda (4) - Cina (0)

Gruppo B:
h. 18:45 Spagna (6) - Australia (0)
h. 21:00 Olanda (4) - Sud Corea (4)
h. 23:15 Russia (8) - Kazakhistan (2)

Gruppo C:
h. 18:00 Giappone (3) - Cuba (0)
h. 20:15 Romania (5) - Francia (6)
h. 22:45 Brasile (8) - Tunisia (2)

Gruppo D:
h. 18:00 Costa D'Avorio (2) - Uruguay (2)
h. 20:15 Danimarca (8) - Svezia (6)
h. 22:30 Croazia (6) - Argentina (0)

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Mondiali Femminili Pallamano 2011. Riassunto gare Giovedì 8 Dicembre.

E' sempre Festa do Brasil ai Campionati del Mondo di pallamano femminile. La Seleçao non si ferma più e, pur in un palazzetto con qualche vuoto di troppo sugli spalti, fa poker di vittorie, assicurandosi il primo posto definitivo nel Girone C. Vittima di turno una (ex??) grande: la Romania dalle molte assenze e dai molti problemi.

Successo non facile, forse meno entusiasmante di quello maturato nello straordinario secondo tempo anti-Francia, però meritatissimo, di fatto mai in discussione. Verde-oro avanti da inizio a fine gara, seppure incapaci di chiudere la partita. Sudamericane a più cinque dopo diciotto minuti, quando la fuoriclasse del Győri ETO Duda Amorim griffa il 10-5 locale dai sei metri. Le rumene, pur faticando a superare il muro difensivo nemico, non si arrendono. Provano costantemente a rientrare, pur sembrando un tipico caso da 'voglio ma non posso'. Alla pausa è 14-11, e per quanto al ritorno in campo la rete di Aurelia Bradeanu (ex compagna di squadra della Amorim in Ungheria), che dai nove metri si carica sulle spalle molto del peso offensivo rumeno, porti a illusioni di rimonta, le ragazze di Martin Soubak riescono a mantenere le avversarie a distanza di sicurezza, tra l'altro colpendo con varie giocatrici.

Oltre a 'Duda', tra le file brasileire OK Fernanda Da Silva e la 'solita' Do Nascimento, infallibile dai sette metri ed in gran spolvero nel primo tempo. Chana Masson non raggiunge i picchi di martedì sera, ma risulta decisiva in più di un'occasione. In campo rumeno la Vărzaru fa la sua parte, senza strafare, e Curea firma cinque reti (tre su rigore). In serata-no Valentina Ardean-Elisei, fuori per un triplo due minuti a metà ripresa, e Talida Tolnai che, quando gioca, non ne para una. Qualcosa di meglio, specie sui tiri dall'ala, offre il secondo portiere Pislaru.

La Romania si giocherà il secondo posto finale del gruppo contro la Francia, ieri facile giustiziera di Cuba. C'è partita solo per dieci minuti poi, complice una difesa aggressiva al punto giusto, le Bleues allungano e, piazzando sette reti di fila, chiudono la pratica nel primo tempo. Il dominio prosegue, a dispetto del turnover (la Pineau, ad esempio, starà in campo 17 minuti circa) scelto da coach Krumbholz, nella ripresa, che parte sotto il segno di Marie-Paule Gnabouyou, 23enne terzino destro marsigliese. Quindi tocca (di nuovo) a Claudine Mendy ed Angélique Spincer, già protagoniste nella prima fase, entrambe con il cento per cento al tiro. Per le caraibiche, ancora prive (per ammissione di mister Ayliny Martinez) dell'esperienza necessaria a questi livelli, benino Yenma Ramirez e Lisandra Lusson.

Giappone imperatore della 'zona Cesarini'. Se una rete allo scadere aveva regalato un punto a spese della Romania, stavolta un rigore concretizzato da Shio Fuji a quattro secondi dalla fine conduce le nipponiche alla vittoria nella sfida-spareggio con la Tunisia, cui rubano il quarto posto in classifica. Confronto avvincente, con le nord-africane davanti quasi tutto il primo tempo, e le ragazze del Sol Levante a rispondere fino al pari e patta (16-16) dell'intervallo. Scatto 'made in Japan' al rientro in campo, un parziale di 5-1 che sembra incamminare le asiatiche sulla strada della vittoria; ma la coppia Raja Toumi (12 reti, nessuna su rigore, in 14 tentativi per l'atleta del Byåsen norvegese) - Maroua Dhaouadi (a segno sette volte) tiene a galla la Tunisia. Fino a quando l'ennesima penalità rifilata alle nord-africane, ieri tartassate dagli arbitri (otto rigori contro, 8x2 minuti), spedisce l'implacabile Fuji alla linea dei sette metri, ed in pratica manda il Giappone agli ottavi.

Lo scontro di cartello del Gruppo D era Croazia-Svezia. Andrea Penezić e socie conducono in quasi tutto il primo tempo, senza mai andare in fuga per davvero. Una tripletta di Kristina Franić propizia l'autentico allungo croato nella ripresa, ma quando il terzino Linnea Torstensson si erge a protagonista dell'ultimo quarto di gioco le slave rischiano grosso. Ci pensa la settima meraviglia della Franić ad assicurare la vittoria e, pur con qualche affanno, la Croazia conserva un vantaggio minimo ma sufficiente a ripartire dopo la scivolone contro la Danimarca. Squadre ora appaiate a quota sei, con le ragazze di Vladimir Canjuga (moderatamente soddisfatto, al pari del collega svedese, a fine partita) favorite per il secondo posto finale.

Il primo sembra ormai cosa di Danimarca. Ieri placido trionfo scandinavo su una Costa d'Avorio incapace di ripetere la buona prestazione offerta con la Svezia. Anche l'avversario era diverso però ... Se la premiata ditta Gondo & Mambo, già sugli scudi in precedenza, regala alle africane sei minuti di gloria, il resto è un assolo della Banda Pytlick. Che per l'ennesima volta costruisce il trionfo sull'asse difesa-contropiede, con l'apporto decisivo dei portieri (in questo caso un'ottima Karin Mortensen). Diciannove reti su venti contrattacchi: numeri che spiegano da soli l'efficacia del reparto arretrato danese, e la pericolosità di Louise Svalastog Spellerberg e Kristina Bille, artefici di quel 10-0 che, in appena otto minuti, mette in cassaforte la partita.

La Danimarca sa colpire anche dai nove metri, con i terzini Line Jørgensen e Trine Troelsen, e da vicino grazie all'ala sinistra classe 1990 Maria Fisker. E se poi c'è un rigore da trasformare? Ci pensa Ann Grete Nørgaard, che non sbaglia mai. In una tale parata di stelle, persino la ragazzina-prodigio Louise Burgaard, salita alla ribalta due sere prima, può concedersi un (quasi) ritorno all'anonimato. Nello Jutland e dintorni credere a un podio mondiale, dopo troppi anni di bocconi amari, non è più un crimine.

Ultimo, forse anche per importanza, il derby del Rio della Plata fra Argentina ed Uruguay. Sfida per l'onore, sfida per la classifica: c'è da evitare il 'cucchiaio d'oro' di rugbistica memoria. Però questo è balonmano, mica rugby. E allora può capitare che l'Argentina finisca K.O. per mano delle 'cugine'. Risultato a sorpresa, specie dopo il travolgente inizio albiceleste, con Luciana Mendoza e Valeria Bianchi a mandare il tabellone sul 7-2 al minuto 14. La reazione uruguagia arriva per mano di Jussana Castro, top scorer delle sue (anche se deve migliorare le finalizzazioni in contropiede...) e Sofia Cherone. All'intervallo (11-11) è tutto da rifare.

Il secondo tempo si avvia sulla falsariga del precedente, con l'Argentina di nuovo avanti, fino al 15-12. Poi, all'improvviso, la squadra di Miguel Angel Interlligue non azzecca più nulla, e nell'ultimo quarto d'ora sono ... Uruguay seri. La solita Castro e una doppietta della Faedo firmano il sorpasso. Per la 'celeste' arriva un trionfo storico, il primo successo di sempre in questa manifestazione, che ripaga Leonardo Puñales ('E' una gioia incredible. Questo gruppo è fantastico, no ho parole per descrivere tutto ciò' le entusiaste dichiarazioni post-vittoria) e le sue ragazze di tutti gli sforzi, anche e soprattutto economici, compiuti a Montevideo per arrivare a questi Mondiali.

giovedì 8 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Giovedì 8 Dicembre. Dirette Web.

Tornano in campo oggi i Gruppi C e D, con gli occhi puntati su due sfide in particolare: quella tra la Croazia e la Svezia, che introdurrà la serata, e quella di chiusura con protagonisti Brasile e Romania. La sfida delle ore 18:00 (italiane) nel gruppo D è una sorta di spareggio, probabilmente per il secondo posto dato che, per quanto visto finora, riteniamo la Danimarca un gradino sopra le altre. Proprio la Croazia è finita vittima dello strapotere (specie difensivo) danese due giorni fa, ed ora punta a riscattarsi a spese di una formazione nordica che nelle sfide pur vinte su Costa D'Avorio e la cenerentola Uruguay ha lasciato a desiderare. Le balcaniche potrebbero mettersi in tasca i due punti, a patto che Lidija Horvat, deludente nella sua versione anti-Danimarca, dia una mano alla solita Andrea Penezic.

L'altra sfida di cartello vede di fronte compagini dalla tradizione, ma anche della condizione differente. E se dal lato 'tradizione' la Romania può vantare un curriculum chiaramente migliore del Brasile, l'altro elemento è adesso tutto a favore delle padrone di casa, con il fattore-campo e la spinta della Torçida che si affiancano all'entusiasmo cresciuto a dismisura dopo il trionfo memorabile sulla Francia.

La squadra di Radu Voina ha invece deluso e risentito molto delle assenze di peso: una vittoria stentata sulla Tunisia, una non troppo convincente su Cuba, e poi il clamoroso scivolone di martedì, quando ha buttato alle ortiche un match già vinto, lasciandosi rimontare ed acciuffare dal Giappone negli ultimi attimi di gara dopo essere stata anche a +6. Attenzione però: l'eccessiva fiducia potrebbe giocare qualche sscherzo al Brasile, e la volontà di riscatto di Nechita e compagne portare finalmente le rumene ad un risultato che, coi tempi che corrono, sarebbe di prestigio.

In mezzo ai due incontri più significativi troviamo un poker di sfida più o meno interessanti. Giapponesi e Tunisine, che nella giornata precedente hanno mosso le rispettive classifiche, si affrontano in un autentico spareggio per il quarto posto, utile al passaggio agli ottavi di finale. Perdere è assolutamente proibito. La Costa d'Avorio capace di creare grattacapi alla Svezia e ben regolare l'Argentina prova ad abbattere il granitico muro difensivo della Danimarca, che a sua volta ha messo in mostra il talento della giovanissima Louise Burgaard, classe 1992 e stimmate da fuoriclasse. La non trascendentale Cuba ha tutti i crismi dell'avversario ideale per una Francia obbligata a riprendersi dopo il trauma-Brasile. Nel derby del Rio della Plata, con l'Argentina favorita sull'Uruguay, si gioca per l'onore, e per evitare il 'cucchiaio di legno' del girone D.

ORARI (ITALIANI) ED INCONTRI:
18:00 Croazia - Svezia (Girone D)
18:00 Giappone - Tunisia (Girone C)
20:15 Danimarca - Costa d'Avorio (Girone D)
20:15 Francia - Cuba (Girone C)
22:30 Uruguay - Argentina (Girone D)
22:45 Brasile - Romania (Girone C)

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mercoledì 7 dicembre 2011

Caraş Severin - Energia Pandurii 32-26; l'avversario del Bozen sconfigge l'ex-rivale europeo del Noci.

Curioso incrocio 'italiano' nel recupero del decimo turno della massima divisione rumena di pallamano maschile: alle ore 18:30 (19:30 locali) a Reşiţa l'HC Caraş Severin, futuro avversario del Loacker Bozen in Coppa Challenge, ha battuto l'Energia Pandurii Târgu Jiu che pochi giorni fa aveva estromesso la Pallamano Intini Noci dalla Coppa Coppe. Entrambe le contendenti si trovano ora intorno al centro classifica, anche se il Târgu Jiu, con 12 punti, sopravanza il Caraş Severin che ne ha undici, frutto di cinque vittorie, quattro sconfitte ed un pareggio. Decisiva questa sera la partenza dei padroni di casa, che scappano immediatamente sul 7-1 e chiudono il primo tempo con lo stesso margine di vantaggio (17-11), poi mantenuto fino alla sirena.

HC Caraş Severin - Energia Pandurii Târgu Jiu 32-26 (17-11)

martedì 6 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011: Riassunto gare di Lunedì 5 Dicembre.

Tutto come previsto, a livello di risultati, nella giornata di lunedì, in cui scendevano in campo solo i gruppi C e D. Magari talora con punteggi meno netti di quanto ci si aspettasse, ma le sei squadre favorite - cinque europee più il Brasile padrone di casa - nei rispettivi incontri hanno vinto in massa ed ipotecato gli ottavi di finale, lasciando le sconfitte, tutte extra-europee, a quota zero ed a giocarsi l'ultimo posto utile al passaggio del turno in ciascun girone.

La Tunisia che aveva sfiorato il colpo grosso nella sfida con le rumene esce di nuovo a mani vuote ed a testa alta, e ridimensionando in parte l'ottima impressione lasciata dalle francesi al loro debutto. In una sfida dove, genericamente parlando, le difese hanno avuto la meglio sugli attacchi, le Bleues concedono appena due reti alle nordafricane (già battute in un recente torneo di preparazione ai Mondiali) in 14 minuti, e scappano sul 7-2 con Siraba Dembelè che sfrutta al meglio l'arma-contropiede.

Ma dopo un opportuno time-out di coach Mohamed Ali Sghir la musica cambia, e la 'star' Mouna Chebbah riporta sotto le sue. Audrey Deroin in stato di grazia permette alla Francia di tornare negli spogliatoi sul più tre. Nella ripresa le Krumbholz-filles, spinte dai numeri del portiere Cléopâtre Darleux, provano ad allungare ulteriormente, però le avversarie non mollano e restano in partita più o meno fino all'ultimo quarto d'ora. Fino a quando la Chebbah s'inceppa, gli errori dell'attacco tunisino aumentano, e una tripletta di Paule Badoin spiana definitivamente la strada al (piccolo) trionfo delle vice-campionesse in carica.

'Abbiamo fatto peggio che contro il Giappone, con troppi passaggi sbagliati, forse le giocatrici avevano la testa al match con il Brasile, e solo verso la fine abbiamo raggiunto il nostro livello abituale di gioco, ma l'importante è che abbiamo vinto' ha dichiarato Olivier Krumbholz a fine-match.

Ancora vittoria ma non trionfo per la Romania, nelle cui fila si sente il peso delle assenze importanti. A prescindere dalle sue numerose difficoltà economiche, la nazionale di Cuba estrae dal cilindro una buona prova, riuscendo a tenere testa alle quotate avversarie per una ventina di minuti, e perfino mettendo la testa avanti in un paio d'occasioni, grazie all'inizio travolgente di un'implacabile Lissandra Lusson, che dai sei metri risponde ai contrattacchi 'doc' della più famosa Cristina Varzaru.

Poi una doppietta su rigore della giovane Babeanu (originaria di Valcea, ma curiosamente in forza allo Zalau e non all'Oltchim) lancia il break decisivo. Perfezionato da lei stessa ed alcune compagne, fino al 20-14 dell'intervallo. Un nuovo mini-parziale nei primi 10 minuti della ripresa, griffato Ramona Farcau, porta la Romania sul 27-17, dandole la sicurezza della vittoria. Negli ultimi minuti la truppa di Voina pensa più che altro a salvare le cartucce per i match-chiave che incombono (ed in cui la sua squadra dovrà per forza giocare meglio), e la generosa formazione caraibica, che a fine gara si guadagna i complimenti del mister avversario, riesce a ridurre il gap fino a meno cinque (25-30), poi tramutato nel meno sei conclusivo.

Lo stesso Brasile vince senza stravincere. Due periodi numericamente in fotocopia (entrambi terminati sul 16-12) regalano alle verde-oro, in pratica sempre davanti, i due punti. Le sette meraviglie di Shiori Kamimachi ed il poker di reti che sia l'infallibile Nagata sia la parecchio fallibile Arihama si regalano non serve a molto per il Giappone. Al contrario, la solita Do Nascimento fa il suo dovere tra le sudamericane, e la compagna di nazionale e club (Hypo Niederösterreich ovviamente) Ana Paula Rodrigues la aiuta considerevolmente. Bene anche i due portieri Masson ed Arenhart.

Nel Gruppo D rischia qualcosa la Svezia, che a Sao Bernardo trova una inaspettatamente coriacea Costa D'Avorio, in partita da inizio match fin quasi alla sirena. Una grande Ncho Elodie Mambo esalta le africane in un primo tempo trascorso perennemente alla rincorsa di una Svezia, che prova a fuggire ma non ci riesce. Tanto da arrivare a metà gara con un misero golletto in favore delle scandinave. Ma proprio quando l'altra stella ivoriana, Paula Gondo Bredou, concretizza la rimonta delle africane, che per la prima (ed unica) volta mettono il naso avanti, la Svezia trova le forze per reagire e piazza un 6-1 che sembra chiudere i giochi. Gondo non si arrende e tenta un'altra rimonta a suon di goal, ma la Costa D'Avorio potrà solo a ridurre il gap a meno tre. Ci penseranno le reti di Anna-Maria Johansson (top scorer delle sue al pari della Gulldén) a portare definitivamente i due punti in campo nordico. L'omonimo Per Johansson, allenatore delle gialloblu, si dirà contento della vittoria, ma non della prestazione delle sue ragazze, in particolare in difesa.

La buona prova di lunedì delle africane fa salire indirettamente le quote della Croazia, che due giorni prima le aveva regolate con un perentorio 36-20. Le balcaniche hanno impressionato positivamente pure contro l'Uruguay, cenerentola del girone asfaltata con uno score (45-15; p.t. 21-9) che non ammette discussioni. Partita 'in bilico' per cinque minuti, con Ornella Palla che 'addirittura' regala il primo vantaggio del match alle sudamericane. Poi le croate ingranano la marcia e dominano in lungo e in largo. Da notare come ben dieci giocatrici slave siano andate a segno. E tutte almeno tre volte. Anzi, tutte tranne Miranda Tatari almeno quattro volte. Un'ulteriore prova della pericolosità di questa squadra.

Zero problemi anche per la Danimarca contro l'Argentina. Jan Pytlick mette in campo una difesa 6-0 efficace, che permette alle scandinave di infilare una serie impressionante di contropiedi - alla fine ne metteranno a frutto 16 su 20, realizzando così più di metà dei goal di una squadra che invece non ha funzionato troppo dai nove metri, specialmente per colpa di una Troelsen poco incisiva. Regina del contrattacco risulta Kristina Kristiansen, che in questa maniera diventa top scorer di giornata con una mezza dozzina di reti a referto, mentre la Salvado ne fa quattro per le biancocelesti. Unica nota negativa, ma MOLTO negativa, l'infortunio al ginocchio capitato verso la fine del primo tempo all'ala destra del F.C. Midtjylland Maibrit Kviesgaard, che rischia seriamente di compromettere il suo Mondiale. Anche la Spellerberg e Line Jørgensen sono uscite malconce dalla gara di ieri, ma continueranno a giocare.

Challenge Cup: difficile e prestigioso rivale per l'SSV Loacker Bolzano.

Sono stati sorteggiati questa mattina a Vienna gli accoppiamenti degli ottavi di finale delle varie Coppe Europee (Coppa Coppe, EHF, Challenge) maschili. L'esito che ci interessa più da vicino riguardava il Bozen, ormai unico a difendere i colori del nostro campionato maschile in ambito continentale.

Non è andata troppo bene a Pasquale Maione e compagnia, che in Challenge Cup intorno a metà Febbraio, con andata in campo avverso e ritorno alla Palestra Gasteiner il week-end successivo, si troveranno di fronte l'HC Caraş-Severin, prestigiosa formazione rumena. Con il precedente nome di UCM (Sport) Reşiţa, infatti, la squadra che rappresenta una città (di oltre 80 mila abitanti, situata nella parte occidentale del paese) dalla forte tradizione pallamanistica ha vinto proprio la Challenge Cup per tre anni di fila, nelle edizioni 2006/7 (al suo debutto in un torneo continentale), 2007/8 e 2008/9, stabilendo un record per questa competizione con tre successi consecutivi. In pratica il Reşiţa ha vinto la Challenge Cup ogni volta che vi ha partecipato.

Meno felici, ma comunque non da buttare gli esiti delle loro campagne nelle altre competizioni europee. Due anni fa, pur vendendo cara le pelle nel match casalingo, sono stati eliminati da un rivale sloveno al terzo turno di Coppa EHF (ma si sono poi consolati battendo ai rigori la corazzata HCM Constanta nella finale di Coppa nazionale), mentre la passata stagione, dopo aver sconfitto il Wisla Plock futuro campione di Polonia, hanno sfiorato le semifinali di Coppa Coppe, uscendo ai quarti ad opera del Vardar Skopje per una sola rete di differenza.

Nel più recente impegno europeo, ovvero al ritorno in Challenge Cup, è arrivato un facile uno-duo contro lo Spartak Varna, asfaltato sia alla Sala Polivalenta di Reşiţa (42-23) che in Bulgaria (31-24), sfoggiando in particolare la vena realizzativa della giovane - ha appena compiuto 23 anni - ala destra Tudor Mihai Marta. Ed al ritorno, con la qualificazione ormai ipotecata, ha avuto spazio e tempo di farsi notare il pivot nemmeno ventenne Roland Czari, mentre il centrale Under 18 Nicusor Andrei Negru aveva timbrato il cartellino in entrambi i confronti.

Da tenere d'occhio l'esperto terzino destro Adrian Tucanu, veterano delle coppe europee, il forte pivot Eremia Piirianu (con un passato a Trieste oltre dieci anni fa) ed il centrale Dan Mihai Rohozneanu, tutti 'eroi' della saga vincente nelle passate Challenge Cup assieme all'ala sinistra Florin Ciubotaru ed al compagno di reparto Pavel Marius Grozavescu, ai terzini Adrian Petrea (nel suo curriculum esperienze di Champions League con squadre di tre nazioni diverse) ed Alin Ilie Vaidasigan-Surulescu, all'ala destra Sebastian Ovidiu Pirvan, ai portieri Cristian Catalin Antonaru e Cristian Mircea Ionescu. Gente da tempo abituata a giocare insieme.

Anche se il maggiore artefice dei passati trionfi, il terzino sinistro Bojan Butulija, è ormai tornato in patria al Partizan Belgrado. Non più in squadra, rispetto all'epoca del 'triplete', altre due macchine da goal: Gheorhe Irimescu e Dušan Pasić. Degno di nota, ma per motivi di altro tenore, Alexandru Petrica Vulpe, ala sinistra classe 1990 il cui impiego 'irregolare' in una sfida del campionato 2007/8 era costato al Reşiţa alcuni punti di penalizzazione.

Attualmente l'Handbal Club Caraş – Severin occupa la settima piazza del campionato rumeno, in pieno centro-classifica, con quattro vittorie, altrettante sconfitte ed un pareggio, con metà punti rispetto all'inarrivabile HCM Constanta e tre lunghezze sotto quell'Energia Pandurii 'giustiziera' del Noci che, guarda caso, affronterà proprio domani sera alle 18:30 italiane. Sarà un'occasione di vedere all'opera un gruppo che si presenta forte, esperto e ben amalgamato, insomma un osso duro per il Loacker Bolzano. Con l'augurio che anche la regina della nostra Elite si dimostri osso duro per gli avversari.

lunedì 5 dicembre 2011

Mondiali Femminili 2011. Programma 3a giornata. Dirette Web.

Ci attende una serata dagli esiti magari non scontati, ma comunque abbastanza prevedibili. Anche se, come alcune sfide recenti hanno ribadito, in questa fase iniziale del campionato la sorpresa di turno può sempre trovarsi dietro l'angolo.

Fa da apripista la Romania, chiamata a vincere, ma soprattutto a convincere dopo lo stentato successo contro la Tunisia. Le cubane, che nella sfida d'apertura della manifestazione contro il Brasile hanno recitato il ruolo di perfetto sparring-partner, non sembrano in grado di impensierire Nechita, Fiera e compagne. Sempre nel gruppo C, mancato per poco il colpaccio con le rumene la Tunisia ci riprova contro la Francia, ma le Bleues, autoritarie nel debutto anti-Giappone, difficilmente si lasceranno sorprendere. Chiudono il girone proprio le figlie del Sol Levante, che si misurano con le brasiliane in un match dal pronostico in teoria chiuso. Solo l'eccessiva pressione cui rischiano di andare incontro le padrone di casa potrebbe giocare qualche scherzo a Chana Masson ed al 'blocco Hypo', spina dorsale della Seleçao.

Se Romania, Francia e Brasile hanno moltissime chances di ripetere le loro vittorie del primo turno, lo stesso dicasi nel gruppo D per Svezia, Danimarca e Croazia. Il duo scandinavo ha trionfato in maniera praticamente identica in gara uno, e vuole continuare il derby a distanza. Svedesi impegnate alle sei e un quarto italiane contro la Costa D'Avorio, due ore e mezza dopo la Danimarca di Jan Pytlick, tra le cui fila dovrebbe debuttare ai Mondiali il pivot Mette Melgaard, è attesa da una (presunta) passeggiata contro l'Argentina. Sandra Toft (miglior portiere della prima giornata per percentuali di parate) e compagnia dovrebbero replicare la vittoria ottenuta dai nordici contro i sudamericani a Gennaio nel mondiale maschile. Il sipario su questo lunedì agonistico calerà al termine dell'incontro, a senso unico a meno di cataclismi, fra la cenerentola Uruguay e la Croazia di Andrea Penezic, che ha bisogno dei due punti se intende rompere il (probabile) duopolio vichingo ai vertici del raggruppamento.

Mondiali Femminili 2011 - Terza Giornata
(Orari Italiani):
18:00 Cuba - Romania (Girone C)
18:15 Costa d'Avorio - Svezia (Girone D)
20:15 Tunisia - Francia (Girone C)
20:45 Argentina - Danimarca (Girone D)
22:45 Giappone - Brasile (Girone C)
23:00 Uruguay - Croazia (Girone D)

DIRETTE INTERNET (Gratis e a pagamento)
Tutti o quasi tutti gli incontri possono essere seguiti in diretta streaming gratuitamente. I link si trovano, intorno all'orario dei rispettivi fischi d'inizio, alle seguenti pagine:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

E' anche possibile vedere online, a pagamento, tutti gli incontri, registrandosi al prezzo di 25 Euro, alla seguente pagina web:
LIVEHANDBALL.TV

domenica 4 dicembre 2011

Mondiali Femminili. Riassunto 1a Giornata. Delusione Norvegia. Male Montenegro e Olanda. Bene Germania e le 'sorelle latine'. Romania ok ma ...

Se squadre come Brasile e Russia hanno rispettato i pronostici - la seconda anche più di quanto ci si aspettase - al loro rispettivo debutto, altre hanno invece più o meno deluso.

A cominciare dalla Norvegia, la cui sconfitta contro la Germania ha dato nuova linfa a chi nutriva seri dubbi sulle possibilità delle scandinave di coach Hergeirsson. Le assenze delle veterane Hammerseng, Nyberg e Larsen si fanno, e si faranno, sentire in una squadra forse ancora troppo dipendente dai suoi contropiedi (che ieri hanno funzionato, ma solo quando si sono potuti innescare seriamente) e dal pivot Heidi Loke, rimasta troppo spesso in panchina a 'vantaggio' di una Marit Malm Frafjord poco efficace, e poco aiutata dalle compagne. Ali e terzini non hanno inciso molto negli attacchi posizionali, la Sulland ha fatto la sua parte, ma non poteva trascinare (quasi) da sola tutto il peso della Landslag, e più o meno lo stesso vale per i portieri. Anche perché dall'altro lato del campo c'era una SIGNORA Germania, totalmente diversa rispetto a quella (non) ammirata un anno fa agli Europei. La grinta di Anja Althaus a fine partita, e pure durante il match, è il simbolo di una nazionale costruita in prospettiva futura, ma per la quale il futuro sembra già adesso.

L'altra grande delusione di giornata è il Montenegro, la cui sconfitta contro l'Islanda, seppur numericamente piccola (22-21 lo score a favore delle nordiche) è frustrante; un duro colpo alle ambizioni di una squadra che dopo l'ottimo Europeo 2010 punta(va?) a consacrarsi tra le migliori realtà in assoluto, per di più ad opera di un rivale la cui tradizione in ambito femminile è quasi nulla; le islandesi hanno infatti ottenuto il loro primo successo alla loro prima partita di sempre ai Campionati Mondiali. Una vittoria però meritatissima, giunta al termine di una gara condotta quasi interamente. Decisivo il parziale di 5-1, firmato soprattutto da Karen Knutsdottir, messo a segno dal 47° al 57° minuto. Bojana Popovic, Katarina Bulatovic e Marija Jovanovic hanno provato a tenere a galla le balcaniche, ma la scarsità di alternative in attacco (soltanto loro tre hanno segnato nella ripresa, e solo le prime due negli ultimi 25 minuti di gioco!!!) si è rivelata la chiave della sconfitta montenegrina.

Non solo Montenegro. Sembra rimasto poco anche dell'Olanda rivelazione dei passati europei. Le Orange sprecano troppo e, senza mettere in piedi seri contrattacchi, non riescono mai davvero ad impensierire una Spagna chiaramente migliore. Mobilità ed efficacia, sia in attacco che in difesa, consentono alle iberiche di tornare negli spogliatoi sul più tre, ed il divario cresce nel secondo tempo. Marta Mangue (trascinatrice e miglior realizzatrice assieme a Macarena Aguilar e Carmen Martin) e le sue compagne volano fino al 32-24 e chiudono in scioltezza. Inutili le sei 'perle' di Pearl van der Wissel sul lato 'tulipane'.

La Romania non è molto più esaltante di Norvegia, Montenegro ed Olanda, ma a loro differenza riesca a mettersi in tasca i primi due punti. Est-europee senza Neagu e Ionela Stanca, e si vede. La Tunisia la mette in seria difficoltà, chiude il primo tempo clamorosamente (ma giustamente) avanti per 15-14 ed in seguito si spinge fin sul più tre, poi intorno a metà ripresa arriva la riscossa della 'truppa Voina', che balza al comando della gara e, pur tra mille tribolazioni, riesce a condurre in porto il successo. Ottima Adina Fiera, implacabile dai sei metri, bene pure la Nechita (specialmente come finalizzatrice di contropedi) e Oana Chirila, con nota di merito per Florina Chintoan che si fa vedere al posto giusto nel momento giusto per influire in modo positivo sulla rimonta vincente. Tolnai nettamente migliore di Pislaru (e questa non è una sorpresa) tra i pali. Ma in generale la squadra di Voina deve migliorare assai se vuole andare lontano in questo torneo ....

Equilibrio massimo tra Angola e Cina; le asiatiche provano, senza riuscirci, la fuga nella metà iniziale, le africane risultano migliori, ma non troppo, nella seconda parte. Alla fine deciderà solo una rete dell'angolana Luisa Kiala, trascinatrice nel finale del match, con la cinese Chanchan Wang che butta al vento l'occasione del pareggio a fil di sirena.

Poco da dire sugli altri incontri. La superiorità di Francia, Kazakhistan, Svezia, Danimarca e Croazia sulle rispettive avversarie di giornata (Giappone, Australia, Argentina, Uruguay e Costa D'Avorio), molto netta sulla carta, si è poi concretizzata in campo, portando a sfide assolutamente a senso unico, con score finali tutti più o meno imbarazzanti. Pur avendo risposto all'appello e fatto in pieno il loro dovere, le vincenti dei cinque confronti saranno giudicate seriamente solo dopo impegni di maggior consistenza.

sabato 3 dicembre 2011

Coppa Coppe Maschile. Il Noci ci prova in Romania

Ancora un appuntamento con la storia per la Pallamano Intini Noci. Dopo il grande debutto europeo con relativa vittoria interna a spese dell'Energia Pandurii Targu Jiu, i 'leoni' devono affrontare il match di ritorno in terra di Romania, con inizio fissato per le ore 17 italiane (le 18 locali).

Difendere il più uno (26-25) dell'andata sarà impresa tutt'altro che facile, specialmente di fronte a un pubblico che si preannuncia caldo assai, ma provarci, con la consapevolezza di avere comunque già ottenuto un risultato straordinario per il sodalizio pugliese, sarà un dovere, ed un piacere.

Ancora una volta facciamo affidamento al sito ufficiale del Noci per conoscere maggiori dettagli dell'incontro:

Verso la Romania per il ritorno di Cup Winners' Cup. A Targu Jiu si riparte dal 26-25 del Pala Intini Angelo. Trapani: "Ho chiesto ai ragazzi una prova da non aver rimpianti"

Si ripartirà dalla doppia rete di Pesic e dal sette metri parato da Fovio a 40 secondi dalla fine. Si ripartirà da quel gol di vantaggio che tiene aperto il discorso qualificazione. Si ripartirà dall'entusiasmo dei tifosi che ha accompagnato gli allenamenti in questa ultima settimana. E' in partenza per la Romania, la Pallamano Intini Noci, chiamata ad affrontare il return match del Round 3 della Cup Winners' Cup di pallamano maschile sul campo dell'Energia Lignitul Pandurii Targu Jiu. Fischio di inizio sabato 3 dicembre alle ore 18.

Domenica scorsa al Pala Intini Angelo è arrivata la prima storica vittoria europea per il club del presidente Stefano Cammisa: il 26-25 conclusivo consegna un piccolo ma prezioso vantaggio al Noci. Qualificazione ai sedicesimi di finale sempre difficile, quindi, ma almeno apertissima. Anche in considerazione del grande equilibrio che ha contraddistinto la gara di andata.

Di sicuro, così come precisato dal tecnico Francesco Trapani alla vigilia della gara "non sarà facile. Il club è alla sua prima trasferta europea su un campo che, per certi versi, assomiglia al nostro per calore e rumore. E noi sappiamo bene quanto possa fare la differenza un palazzetto intero che ti sostiene nei momenti difficili della partita.

Detto questo, però, la pressione sarà tutta dalla loro parte. Dopo la sconfitta dell'andata, devono necessariamente raggiungere l'obiettivo. E questa condizione nello sport, a volte, non è un bene. Alla squadra ho chiesto una bella prestazione - ha concluso Trapani - Una di quelle prove da non aver rimpianti. Daremo tutto quello che è nelle nostre possibilità e anche di più per centrare un traguardo incredibile".

Sarà possibile seguire la cronaca in diretta della partita su www.pallamanonoci.it.


Da parte rumena, c'è una vera e propria 'chiamata alle armi' perché i loro tifosi accorrano in massa a sostenere la squadra, con tanto di divise e palloncini rossi e blu. Pur sapendo che non sarà una passeggiata, e che il Noci venderà cara la pelle, l'allenatore Liviu Andrieş promette una squadra aggressiva (puntando su una buona difesa come chiave del successo) che non si lascerà sorprendere dall'avversario, e si proclama convinto di avere il 60% di chances di passaggio del turno (anche per loro sarebbe un evento storico, dopo due tentativi falliti). Ancor più fiducioso il presidente Gore Popescu, che si aspetta la qualificazione in regalo dai suoi, ed arriva a pronosticare una vittoria di 4-5 reti. A Fovio e soci il compito di smentirlo.