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venerdì 19 ottobre 2012

EHF Champions League: il Montpellier perde ancora. Spiragli di luce per Constanţa e Dinamo.

Seppur mediaticamente 'oscurati' dalla partitissima di Veszprém, ieri hanno avuto luogo altri tre incontri di Velux EHF Champions League maschile.

Nel gruppo A ulteriore passo falso del Montpellier: i transalpini fanno una nuova aggiunta alla loro attuale collezione di bocconi amari e vengono messi K.O. pure dal Chekohvskie Medvedi, in grado di muovere la propria classifica dopo lo stop domenicale a Flensburg. Il match in terra di Russia risulta equilibrato solo nelle prime fasi, ma quando i padroni di casa cominciano a scavare il solco neppure le prodezze di un William Accambray finito in doppia cifra colmeranno le lacune di una formazione che risente troppo delle sue assenze forzate, e dell'uragano sportivo-mediatico-giudizario da cui è stata colpita.

Au contraire: il gap dell'intervallo (quattro lunghezze) non fa che dilatarsi nella ripresa. Buon per Shelmenko, Shiskharev (6 reti a testa per entrambi) e compagnia, male invece per un MAHB che nell'ottobre 2011 faceva notizia in ben altra maniera, rifilando al THW Kiel l'ultima sconfitta 'europea' prima del recentissimo scivolone tedesco in Ungheria (sconfitta poi seguita da 17 risultati utili consecutivi delle 'zebre'...), ed ora sono invece ridotti a sparring-partner ideale per avversari in cerca di un qualche immediato riscatto. E' trascorso un anno, sembra passato un secolo...

Se i francesi languono in coda al proprio raggruppamento, HCM Constanţa e Dinamo Minsk intravedono finalmente qualche spiraglio di luce. I rumeni, in particolare, trovano i primi (due) punti nel girone B dopo un tris iniziale di sconfitte. Vittima sacrificale dei 'festeggiamenti' per il centesimo incontro europeo dell'HCM è il Celje Pivovarna Laško sloveno, che a Buzău incappa in una serata storta e riesce a trovare la miseria di cinque reti nella prima mezz'ora di gioco (al quarto d'ora, del resto, ne avevano fatta appena una ...). Il Costanza non ne mette a segno tantissime di più, ma abbastanza da ipotecare il trionfo di giornata.

Il secondo tempo servirà ai rumeni per mantenere le distanze, partendo subito forte (14-7 al 39°, tanto per fa capire che proprio non c'è trippa per gatti), e respingendo ogni tentativo di rimonta degli sloveni; i quali ad ogni modo non 'insidieranno' troppo il vantaggio locale, arrivando giusto a meno tre (15-12) intorno a metà ripresa, complice un momentaneo appannamento della difesa avversaria, per poi esaurire la loro spinta. Se il top scorer dell'intera sfida, Dalibor Čutura, va in rete appena quattro volte, non sorprende che alla fine l'MVP di giornata risulti il portiere Mihai Popescu, in grado di respingere quasi una ventina di 'assalti nemici', terminando con una percentuale superiore al 50 %. Con prestazioni del genere, sul Mar Nero possono ancora legittimamente credere al passaggio del turno.

Nel girone D i bielorussi della Dinamo Minsk si presentavano con un singolo punticino in classifica al cospetto del Pick Szeged, in un match fondamentale in ottica quarto posto. I padroni di casa riuscivano comunque a battere gli ungheresi e scavalcarli nella graduatoria. Chiave del successo locale un primo tempo di fatto a senso unico, terminato sul 17-10; vantaggio a cui non erano estranee le parate di Vadim Boganov. La Dinamo in realtà non era nuova a buone prestazioni nella prima parte di una gara. Stavolta, però, gli slavi tenevano il passo anche nel secondo tempo, aumentando subito il margine (19-11), senza scomporsi eccessivamente quando il Pick si rifaceva sotto fino al meno tre (23-20). Decisive per la vittoria le nove reti a firma del terzino sinistro Vaško Ševaljević, nazionale del Montenegro recentemente incorporatosi alla squadra.

Velux EHF Champions League - 4a Giornata
incontri del 18/10/12
Gruppo A:
Chekhovskie Medvedi (Rus) - Montpellier Aggl. HB (Fra) 35-29
(Dettagli; Video completo)
Gruppo B
* HCM Constanţa (Rom) - Celje Pivovarna Laško (Slo) 22-17
(Dettagli; Video completo)
* MKB Veszprém KC (Ung) - THW Kiel (Ger) 31-30
Gruppo D
* HC Dinamo Minsk (Blr) - Pick Szeged (Ung) 29-24
(Dettagli; Video completo)

Champions League: Veszprém da leggenda! il Kiel va al tappeto dopo oltre un anno!!


Prima o poi doveva capitare. E infatti è capitato. Dopo 17 risultati utili consecutivi (14 vittorie, 3 pareggi) in Champions League, spalmati su oltre dodici mesi - il THW Kiel ha perso!!

Autore di questa vera e propria impresa non è un rivale qualunque, ma la 'neo-corazzata' MKB Veszprém KC, costruita per vincere, ed uscita vincitrice dai primi quattro confronti del girone B. Compresa la battaglia di Madrid dello scorso week-end e ancor di più grande battaglia di ieri sera, una sfida avvincente, infarcita di colpi di scena ed in bilico fino all'ultimo secondo, regalando al termine un'immensa soddisfazione agli oltre cinquemila che stipavano l'Arena locale senza mai smettere di dare la propria spinta ai ragazzi di Carlos Ortega.
Celebrazioni dei vincitori dopo un match tiratissimo

Uno scontro fra titani da cui sono emerse figure 'titaniche': László Nagy, che dopo la grande prestazione di Madrid si ripete e sfiora la doppia cifra, Tamás Iváncsik ed il portiere Nándor Fazekas (solo per nominarne alcuni) tra la fila ungheresi, G.V. Sigurdsson e Christian Sprenger per le zebre. Senza dimenticare quel Marco Antonio Oneto, pivot cileno con passaporto del nostro paese, che con la sua doppietta (a conti fatti decisiva, visto lo scarto minimo alla sirena) ha dato al trionfo del Veszprém un po' di sapore italiano. Abbastanza in ombra l'ex di turno Marko Vujin, in rete appena due volte al suo ritorno come avversario dopo i sei anni trascorsi, da protagonista, in terra d'Ungheria.

Il big match di giornata non ha deluso le aspettative, all'inizio per merito dei padroni di casa, partiti tanto forte da obbligare mister Gislasson al time-out dopo un quarto d'ora, con i tedeschi sotto 9-6. Pausa quanto mai opportuna: il Kiel trova la giusta reazione, impatta con Sprenger (12 a 12) e si concede pure il vantaggio di metà gara (15-14) grazie ad una zampata del Gudjon Valur d'Islanda. La lotta punto a punto continua nella ripresa, con Nagy a fare il suo dovere, ma è il Kiel a provare la fuga sul 25-23.

Tentativo però miseramente fallito: un grande Fazekas (foto a sinistra) provvidenzialmente sostituisce Mirko Alilović tra i pali magiari e subito incanta la platea; le sue strepitose parate rilanciano l'MKB che ribalta la situazione e si porta sul 27-25. Il gigante di Kecskemét, appena giunto alle 36 primavere, respinge al mittente i tentativi germanici, superandosi in particolare su Narcisse lanciato in contropiede e su Ekberg dai sette metri. Oneto e Jamal invece non sbagliano, e fissano il tabellone sul 31-28.

Sembra fatta, ma il Kiel è il Kiel, si sa, e non getta la spugna così facilmente. Christian Zeitz, siglando il suo poker personale, riporta i campioni d'Europa ad una sola lunghezza. Il minuto finale è da brividi: i padroni di casa pasticciano in attacco e non riescono a chiudere i giochi, lo stesso Ortega ci mette del suo chiamando, con tempismo perfettamente imperfetto, un time-out proprio nel mezzo di un'azione offensiva quasi finalizzata. Ma il THW non riesce ad approfittarne: l'ultimo tentativo zebrato si schianta sui tabelloni a bordo campo, come il (troppo) lungo passaggio 'coast-to-coast', a fil di sirena, di Omeyer verso Sigurdsson.
Cliccare per ingrandire

Un assist mancato che finisce col dare il via alla festa ungherese, in campo e sugli spalti. Per quanto sia prematuro lanciarsi in giudizi netti a metà ottobre, dopo solo una manciata di partite, e per quanto lo stesso Ortega smorzi facili entusiasmi affermando che bisognerà lavorare molto per mantenere un tale livello di gioco, la candidatura di questo MKB Veszprém, ieri in grado di superare un difficilissimo esame di tedesco, al trono d'Europa appare tutt'altro che infondata.

Da parte sua l'allenatore del Kiel (KO dopo un anno e nove giorni, l'ultima volta fu opera del Montpellier corsaro alla Sparkassen Arena), Alfred Gislason ha parlato di 'un incontro rivelatosi molto difficile, ma questo non è stata una sorpresa per noi. Abbiamo affrontato una squadra fantastica in uno dei migliori palazzetti di tutto il mondo. Venire qui è stato un autentico piacere per me, anche se, puntando a cogliere almeno un punto, non possiamo certo essere contenti del nostro risultato'.

Clicca l'immagine sopra per il VIDEO COMPLETO del match.

venerdì 12 ottobre 2012

EHF Champions League: Kiel umilia il Constanta. Primi punti per il Kadetten.

I due anticipi infrasettimanali del terzo turno di Velux EHF Champions League maschile hanno regalato dinamiche di gara diametralmente opposte.

La sfida tra THW Kiel ed HCM Constanţa si è rivelata ancor più impari di quanto ci si aspettasse. Una gara quasi inutile da commentare, anche perché lo score finale si commenta da solo: 35-14 per i tedeschi!! Complici i soliti numeri di Titi Omeyer, le vittime sacrificali giunte alla Sparkassen Arena dalla Romania impiegano oltre dieci minuti a perforare la difesa avversaria per la prima volta, ma già allora il punteggio (5-1) faceva presagire come sarebbe finita. E' eloquentissimo pure il 15-5 (frutto di un nuovo 'parzialone' di 8-1 che stronca ogni velleità di rimonta ...) del 28°, per quanto una doppietta ospite negli ultimi due giri d'orologio renda il passivo di metà partita un po' meno imbarazzante. Il gap torna comunque a salire inesorabilmente nella ripresa, raggiungendo livelli astronomici sino al +21 della sirena. E senza le parate di Ionuţ Stănescu sarebbe stato ancora peggio. Tanto da far scrivere gli stessi media rumeni di 'prestaţie dezastruoasă'. Dategli torto ...

I top scorer in casacca 'zebrata', Momir Ilić e Daniel Narcisse, vanno a referto cinque volte a testa (il serbo dai sette metri in un paio di occasioni), mentre il poker firmato dal centrale Branko Angelovski non serve troppo (eufemismo) ai rumeni, forse già concentrati sulla sfida-spareggio con il Celje del prossimo turno, quando la schiacciasassi THW verrà invece messa alla prova da un rivale di ben altra caratura, l'ambizioso MKB Veszprém.

A Sciaffusa, invece, troviamo strani corsi e ricorsi storici. Se quasi esattamente un anno fa (correva il giorno 13 Ottobre 2011) i locali Kadetten ed il Croatia Osiguranje si davano battaglia in un match sul filo del rasoio, poi vinto dagli ospiti per 27-28, la versione 2012 del confronto offre lo stesso equilibrio, e pure il medesimo score finale. Però stavolta a far festa sono i padroni di casa, che si impongono con una rete in extremis di Christian Dissinger. La giovane stella tedesca indirizza la partita nel verso giusto (per i suoi) a pochi secondi dal termine, mettendo i due punti nelle casse svizzere e 'vendicando' sia il KO di un anno fa sia quello subito all'ultimo istante in Ungheria il passato week-end.

La sfida della BBC Arena si è sviluppata su successive 'ondate', su break e controbreak delle contendenti. Alla partenza di marca elvetica (sino al 14-7) ha fatto seguito la reazione ospite, con relativo pareggio a quota 16 ad inizio ripresa, poi un nuovo allungo dei 'Cadetti' (22-17) non scompone gli avversari, subito in grado di riequilibrare il punteggio. Fino alla zampata finale degli svizzeri.

Oltre alla mezza dozzina di reti griffate 'Dissi', risultano fondamentali le parate di Arunas Vaškevicius, mentre la vena realizzativa del pivot Marino Marić (nove goal) e dell'ala destra Zlatko Horvat (sette) non evita lo scivolone di un Croatia Osiguranje rimasto a tre punti dopo altrettante giornate, ed ora davanti ai Kadetten, che lasciano finalmente quota zero, per una sola lunghezza.

Velux EHF Champions League - 2a Giornata: anticipi
Gruppo B:
* THW Kiel - HCM Constanţa 35-14 (16-7)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo D:
* Kadetten Schaffhausen - Croatia Osiguranje 28-27 (16-15)
(Dettagli; Video completo)

giovedì 11 ottobre 2012

Asobal: Barça secondo logica, Atlético a fatica, Ademar KO negli anticipi del sesto turno.


Niente di nuovo sul fronte occidentale: il F.C. Barcelona Intersport e l'Atlético Madrid proseguono la loro corsa in parallelo in vetta alla classifica Asobal. Dodici punti a testa dopo sei giornate: per entrambe le grandi del campionato spagnolo 'partita' rimane sinonimo di 'vittoria', anche se spesso in maniera più netta e spettacolare da parte blaugrana. Tendenza confermata dagli anticipi infrasettimanali di ieri sera, con il Barça facile corsaro sul campo, ovviamente tutto esaurito, del Villa de Aranda Autocares Bayo, ed i madrileni a sudarsi i due punti in quel di Sagunto. Le due rivali 'storiche' prendono assieme il largo in campionato grazie al contemporaneo scivolone dell'Ademar León nella tana del Cangas.

Daniel Sarmiento e compagni non lasciano scampo agli avversari, per quanto il Villa Aranda, reduce da alcuni buoni risultati (chiedere referenze a Granollers, Saragozza e Valladolid), in partenza riesce, grazie ad un'efficace sei-zero, a creare qualche grattacapo all'attacco catalano. Sull'altro versante, però, Danijel Šarić chiude spesso e volentieri la porta ai tentativi locali. Si arriva quindi all'intervallo con uno score piuttosto basso: 9-12.

La fatica di una mezz'ora giocata quasi alla pari dei 'campeones' in carica, per la felicità degli oltre 2,700 sugli spalti del Pabellón Principe de Asturias di Aranda de Duero, che hanno trasformato la partita in un'autentica fiesta, si fa comunque notare al ritorno in campo, quando il Villa Aranda cede in maniera definitiva. Il parziale di 7-3 per il Barça nei quindici minuti iniziali del secondo tempo chiude i giochi, se mai fossero stati aperti. La difesa di Xavi Pascual funziona, mentre l'allenatore locale, visto ormai perduto l'incontro, decide di 'premiare' le seconde linee offrendo loro qualche minuto contro un rivale di tale prestigio.

Non sorprende, quindi, che il gap alla sirena sconfini ben oltre la doppia cifra. Albert Rocas, con sette reti (tre su rigore), risulta l'unico, fra tutti gli atleti in campo, a superare quota quattro come bottino personale; bene pure Siarhei Rutenka per il Barça ed Iker Antonio nel Villa Aranda. Alla fine tutti contenti: il Barcellona per il risultato, i tifosi di Aranda per una partita storica terminata con la caccia all'autografo di idoli che fino a poco tempo prima vedevano solo in televisione. Una piacevole giornata di sport di cui il balonmano spagnolo, che di questi tempi non se la sta passando benissimo, aveva in effetti necessità.

Gli ultimi istanti dell'incontro di Aranda de Duero visti dagli spalti. Il pubblico era quello 'delle grandi occasioni'.

Nessuna 'festa popolare' a Puerto Sagunto, ma una vera propria battaglia da cui l'Atlético Madrid esce vincitore di un soffio, facendo la differenza nei minuti finali. La partenza dei 'colchoneros' non è male, però il Fertiberia risponde colpo su colpo, mettendo persino la testa avanti (10-9 al minuto 18), e chiudendo la prima frazione una lunghezza dietro i più quotati avversari. Come il Barcellona, anche l'Atlético risece ad ampliare il divario al ritorno in campo (22-18), ma in questa occasione i padroni di casa reagiscono e si rifanno sotto, anche 'grazie' ad un Hombrados non esattamente impeccabile fra i pali.

Ci pensano il solito Kiril Lazarov (a segno sei volte, una in più del reintegrato Nikolaj Markussen) ed una buona fase difensiva foriera di preziosi contropiedi a mettere al sicuro la vittoria per i biancorossi, ora attesi dal match-clou domenicale di Champions League con il pericoloso MKB Veszprèm dell'ex Chema Rodríguez.

L'altra rappresentante spagnola nel massimo torneo continentale, l'Ademar León, passa dall'impresa (che di questi tempi tanto impresa non è ...) di sbancare Montpellier al K.O. sofferto per mano del Cangas in campionato. Trasferta amara in terra di Galizia per la truppa di Manolo Cadenas, che parte bene ma subisce il ritorno degli avversari (i quali scappano sul 12-9), reagendo però di nuovo, tanto da arrivare alla pausa lunga a più due (17-15), con parecchio merito del portiere croato Matej Asanin.

Alla ripresa delle ostilità i castigliani, cui alla fine non basteranno i nove goal firmati Carlos Ruesga, vanno pure sul 20-17, ma a quel punto sale in cattedra l'altro estremo difensore, Javier Santana, le cui sei parate consecutive trascinano il Cangas ad un ennesimo ribaltone. Ed a sette minuti dalla fine, con Cadenas 'obbligato' a chiedere time-out, il tabellone dice 26-23 per i locali, successivamente in grado di resistere alla nuova rimonta ospite (26 pari) e vincere l'incontro allo sprint: é il terzino Adrián Rosales a mandare in visibilio i 1.200 tifosi galiziani con una rete a fil di sirena.

* Villa Aranda - F.C. Barcelona 19-31 (9-12)
Villa de Aranda Autocares Bayo: Javi Díaz. Amérigo; Hugo Garza (1), Kike Plaza (2), Julián Rasero, Iker Antonio (4), Manel Cirac (2), Garañul (3), Jordi Corcera (1), Maki, Diego Camino (1), Ilija Sladic (1), Alberto Camino (3), Alberto Martín (1, 1 rig.), José María Martínez, Alberto González.
F.C. Barcelona Intersport: Danijel Saric, Arpad Sterbik; Stranovsky (3), Rocas (7, 3 rig.), Aguirrezabalaga (3), Gurbindo (3), Raúl Entrerríos (3), Cedric Sorhaindo (1), Jesper Nøddesbo (2), Víctor Tomás (1), Daniel Sarmiento (2), Magnus Jernemyr, Siarhei Rutenka (4), Viran Morros (1), Aitor Ariño (1).

* Puerto Sagunto - Atlético Madrid 29-31 (14-15)
Fertiberia Puerto Sagunto: David Bruixola, Samuel; Iker Serrano (2), Mateu Castellá, Javier Tarrasó (4), Moriñigo (2), Chernov (3), Latorre (11), Rubén Ruiz (2), Berrios (5), Ángel Fernández;
Balonmano Atlético de Madrid: Hombrados, Antonio Diez; Romero (1), Markussen (5), Davis (2), García Parrondo (3), Cañellas (3), Lazarov (6), Miguel Sánchez, Edu Fernández (4), Kallman, Ferrer, Barachet (3), Masachs (4).

* Cangas - Ademar 29-28 (15-17)
Balonmano Cangas: Santana, Kevin García; Lasica (2), Pousada (7), Eijo, Feldman, Adrián Rosales (6), Moisés (1), Suso Soliño (3, 2 rig.), Amarelle, David García (6, 1 rig.), Cerqueira (3), Pumar (1), Krook.
Ademar León: Malumbres, Asanin; Álvaro Cabanas, Golubovic (4), Ruesga (9, 2 rig.), Carou (2), Goñi (1), Borges (4), Raúl Nantes (3, 2 rig.), Vranjes, Vrazalic (5), Carillo, Piñeiro.

CLASSIFICA (cliccare per ingrandire)

venerdì 5 ottobre 2012

Velux EHF Champions League: Amburgo e Zagabria fermate, solo il Veszprém sfugge alla 'regola del 27'.

Anticipi infrasettimanali del secondo turno di Champions League maschile dai numeri insoliti: due pareggi ed una vittoria esterna, ma soprattutto ben cinque squadre (su sei) che si fermano a quota ventisette goal. Unica eccezione alla 'regola del 27' è l'MKB Veszprém, trionfatore sul campo dell'HCM Constanţa con un margine conclusivo di dieci lunghezze, proprio come alcuni giorni prima al debutto contro il Celje Pivovarna Laško (32-22).

Se in quel caso la doppia cifra si era materializzata nel finale di un match più combattuto di quanto dicesse il punteggio, stavolta la (aspirante) corazzata magiara ha messo le mani sulla posta in palio già nei trenta minuti iniziali. Non immediatamente, in quanto i padroni di casa sono riusciti a tenere il naso avanti fino all'8-6; ma quando la truppa di mister Ortega decide di fare sul serio, e piazza un terribile parziale di sei a zero, le cose prendono un'altra piega. Tanto da arrivare alla pausa lunga su un eloquente 19-12 per il Veszprém. Il cui successo verrà reso ancor più agevole dal cartellino rosso, giusto pure secondo il diretto interessato, al portiere rumeno Ionuţ Rudi Stănescu, causa fallo su Cristian Ugalde.

Fra i vincitori molto bene il centrale Gábor Császár ed il terzino bosniaco Mirsad Terzić. In campo rumeno la stella Dalibor Čutura fa la sua parte, e viene coadiuvato da Alexandru Şimicu; peccato che le rispettive sette meraviglie non evitino al Costanza il secondo K.O. di fila.

Ai margini, ma non troppo, della partita il toccante omaggio (alla presenza del padre Peter fra i 2500 spettatori della Sala Polivalentă Ioan Kunst-Ghermănescu) a Marian Cozma, l'ex giocatore rumeno del Veszprém vittima di un'aggressione fatale in una discoteca ungherese nel Febbraio 2009.

Più equilibrate le sfide del giovedì sera, alla fine senza vincitori nè vinti. Abbastanza sorprendente il responso di Amburgo, dove l'HSV corsaro (a fatica) in Spagna nel passato week-end stavolta viene fermato dal Chekhovskie Medvedi. La partenza-sprint degli 'orsi' moscoviti sorprende i galletti amburghesi, bravi poi a ribaltare la situazione e concludere il primo tempo avanti di tre (15-12, e si era giunti anche sul più quattro).

Trascinati da un immenso Dmitry Kovalev (pure la sua sfida personale con Hans Lindberg termina in parità: dieci goal per ciascuno) i russi non si lasciano abbattere e rientrano completamente in gioco. Si prosegue con vantaggi minimi, e con Vassily Filippov a siglare il 27-26 pro-Medvedi a cento passi (della lancetta dei secondi) dal termine. Al neo-capitano ospite risponde il veterano Marcin Lijewski, ed il conseguente equilibrio non viene intaccato dall'ultimo giro d'orologio. Errori da una parte e dall'altra, e si torna a casa con un punto a testa, che lascia le contendenti appaiate al (momentaneo) comando del girone A. Con entrambi gli allenatori, Schwalb e Maximov, a sottolineare la durezza e le difficoltà di un match combattuto ed avvincente, ma giocato in modo tutt'altro che perfetto.

Punteggio-fotocopia del precedente in Bielorussia, dove la Dinamo Minsk blocca sul pareggio la più quotata Croatia Osiguranje Zagabria. I locali confermano le buone impressioni destate nella gara d'esordio a Berlino (sconfitta onorevole), ma stavolta escono del campo con qualche rammarico per un vittoria che ad un certo momento sembrava in pugno. A dispetto del buon avvio balcanico (11-8), cui non risulta estraneo il portiere Filip Ivić, è infatti la Dinamo a prendere in mano l'incontro, grazie ad un parziale che li conduce sul 14-11 all'intervallo e addirittura sul 17-11 ad inizio ripresa.

A quel punto, però, Rutenka (quello assai meno famoso, Dzianis...) e soci vanno in black-out e le dinamiche cambiano ancora a 180°, fino ad un incredibile ritorno in vantaggio degli ospiti, avanti 21-20 e poi addirittura sul più quattro. Colpi di scena esauriti? Ma anche no. Le parate di Vadim Bogdanov tengono a galla la Dinamo, che rientra di nuovo nel finale ed agguanta la parità grazie al suo top scorer Pavel Atman, autore di sette reti (una in più di Josip Valčić tra le fila avversarie), l'ultima delle quali, dai nove metri a fil di sirena, ha ovviamente un peso specifico tutto suo.

Che grava sulle spalle dei croati, incapaci di evitare quei cali di concentrazione già messi in mostra nella prima giornata (contro il Pick Szeged, pur battuto di uno) e nel loro campionato (pari e patta con il più modesto Vardar Skopje). A dispetto della momentanea leadership nel gruppo D, qualche campanello d'allarme sembra stia già suonando per mister Goluža ed i suoi.

Velux EHF Champions League - 2a Giornata: anticipi
Gruppo A:
* HSV Hamburg - Chekhovskie Medvedi 27-27 (15-12)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo B:
* HCM Constanţa - MKB Veszprém KC 27-37 (12-19)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo D:
* HC Dinamo Minsk - Croatia Osiguranje Zagreb 27-27 (14-11)
(Dettagli; Video completo)

venerdì 28 settembre 2012

EHF Champions League 2012-13. E' partita la fase a gruppi!

La Velux EHF Champions League 2012-13 è ufficialmente iniziata ieri (giovedì 27 Settembre) con ben quattro partite infrasettimanali. Il match-clou di apertura era quello tra SG Flensburg Handewitt e Montpellier Agglomeration HB, sfida di buon lignaggio che non ha deluso le aspettative, terminando con la suddivisione della posta dopo sessanta minuti avvincenti ed equilibrati, spesso giocati ad alti ritmi.

Partenza a mille dei padroni di casa, che grazie in particolare alle reti di Holger Glandorf scappano sull'8-3. Ma i francesi, forse inizialmente con la testa al presunto scandalo-scommesse in cui sono coinvolti in patria (riguardo ad una partita, persa in maniera 'sospetta', dello scorso Maggio) , reagiscono bene, sistemando la difesa e correggendo le iniziali imprecisioni in attacco. Tanto da impattare a quota 18 appena prima dell'intervallo, cui si giunge però con i locali avanti di uno.

Nella ripresa Dragan Gajić, Nikola Karabatić, Issam Tej ed il portiere Mickaël Robin consentono al Montpellier di ribaltare il risultato, portandosi fin sul più tre. Senza chiudere il match; i tedeschi ne approfittano e ritrovano la parità, con alla fine persino una chance (sprecata) di vittoria. Si torna a casa con un punto a testa, e la senszione, da entrambe le parti, di un possibile successo gettato alle ortiche.

Un altro 'peso massimo' in campo nel poker di anticipi era il Barcellona Intersport, che si è sbarazzato senza eccessivi problemi del Kadetten Schaffhausen. Blaugrana corsari in Svizzera già nella prima parte, terminata 17-12 per gli ospiti, anche se il pubblico della BBC Arena aveva assistito ad un match inizialmente equilibrato, almeno fino al 7 pari dopo 14 minuti. Fino a quando il pivot francese Cedric Sorhaindo ed il portiere bosniaco Danijel Šarić trascinano i catalani ad un vantaggio significativo (12-7).

Nella seconda parte i campioni di Svizzera, che pur senza i centrali Peter Kukucka e Sergio Muggli contano sul ritorno in campo del terzino tedesco Christian Dissinger (a segno tre volte) si sforzano di resistere, ma non riescono a mettere in difficoltà la retroguardia catalana, con i vari Viran Morros, Sorhaindo e Magnus Jernemyr a fare da perni difensivi. Ed alla fine il gap sale in doppia cifra, sigillata da Albert Rocas. Buona, anzi buonissima la prima per la truppa di Xavi Pascual.

L'HCM Constanţa 'giustiziera' del nostro Bozen nel turno preliminare cede al debutto della fase a gironi sul campo dell'IK Sävehof. Gli svedesi, obbligati ad inseguire solo nei primi minuti (5-6 all'8° di gioco) conducono di due lunghezze all'intervallo (dopo essere stati sul 16-11) e raddoppiano il loro vantaggio nel secondo tempo, nel quale pure avevano raggiunto le cinque reti di scarto. Tra i protagonisti del successo scandinavo Fredrik Larsson (9 goal) e soprattutto la giovane rivelazione norvegese Kent Robin Tønnesen, classe 1991, a segno otto volte. I rumeni devono arrendersi a prescindere dalle reti griffate Čutura, Toma, Simicu ed Humet.

Successo interno pure nella gara tra Chekhovskie Medvedi e Partizan Belgrado. Anche dalle parti di Mosca c'è equilibrio di partenza, fino all'11-10 per i russi, che in seguito prendono il largo e chiudono i primi trenta minuti sul 21-16. Gli ospiti tornano in scia nel secondo tempo, ma falliscono per un soffio l'aggancio, e quando gli 'orsi' piazzano un micidiale 5-1, portandosi dal 28-27 al 33-28, i giochi si chiudono definitivamente. Dmitry Kovalev, in rete otto volte, tra i migliori realizzatori della loro squadra, che giungerà alla sirena avanti di sette, punizione forse un po'eccessiva per i balcanici, ai quali non serve lo show personale del terzino destro Nenad Maksić, finito in doppia cifra.

Velux EHF Champions League - 1a Giornata: anticipi

Gruppo A:
*Chekhovskie Medvedi - Partizan Belgrado 38-31
(Dettagli; Video)

Gruppo A:
* Flensburg Handewitt - Montpellier AHB 37-37
(Dettagli; Video)

Gruppo B:
* IK Sävehof - HCM Constanţa 35-31
(Dettagli; Video)

Gruppo D:
* Kadetten Schaffhausen - Barcellona Intersport 23-33
(Dettagli; Video)

mercoledì 26 settembre 2012

THW Kiel - Magdeburgo: zebre vincenti (a fatica) nell'anticipo. Stasera Lubecca vs. Berlino.


Il THW Kiel si prepara all'attesissimo debutto di Champions League contro l'Atlético Madrid (la riedizione dell'ultima finale andrà in scena domenica 30 alle ore 18 nella capitale spagnola) con una vittoria a spese del Magdeburgo nell'anticipo del martedì sera del campionato tedesco.

Vittoria in realtà laboriosa per le Zebre, trovatesi di fronte ad un rivale coriaceo, in grado di rispondere colpo su colpo, reagire allo svantaggio più 'ampio' (due reti...) nei primi trenta minuti (anche grazie al portiere Gerrie Eijlers) e persino tornare negli spogliatoi avanti di uno (17-16). Gli ospiti non smettono di lottare nemmeno al rientro in campo, fino alle tre reti d'autore (Zeitz, Jicha e Narcisse) consecutive che mandano il tabellone sul 26-22 a meno di un quarto d'ora dalla sirena, di fatto aprendo la strada all'affermazione del THW. Il Magdeburgo risponde con una contro-tripletta (a firma Jurecki, Weber e Pajovic) riportandosi di nuovo a meno uno (27-28) e costringendo mister Gislason al time-out. Ma è il loro ultimo acuto prima dello scatto finale della Zebre, propiziato da una doppietta di Vujin dai sette metri e sigillato da una rete in contropiede di Sigurdsson, lanciato da Narcisse.

Il Kiel intasca i due punti e rimane in scia al Rhein-Neckar Löwen, unica squadra rimasta a punteggio pieno, ed al Füchse Berlino, quest'ultimo impegnato stasera alle 20:15 in quel di Lubecca. Il Magdeburgo, trascinato dai goal di Kneer e Schäpsmeier (sei a testa, quanto Jicha dall'altra parte), si conferma squadra tosta ma, dopo l'ottimo avvio di stagione, si trova ora intorno al centro-classifica, con tre successi ed altrettanti K.O.

Maggiori dettagli numerici sulla sfida della Sparkassen Arena in questo link.
VIDEO: Sulla pagina Facebook di Pallamano Europa trovate il video dell'ultima parte del match.

giovedì 6 settembre 2012

Femminile: Video Oltchim - Zaječar e Randers - Viborg

Dal sempre ottimo sito spagnolo Balonfemme, dedicato come suggerisce il nome unicamente all'handball femminile, i video di due importanti match in scena nei giorni scorsi: l'amichevole di prestigio disputata mercoledì 4 Settembre, fra il 'Mega Iper' Oltchim Valcea, favorita numero uno (vista la quantità di giocatrici di alto livello portata in Romania ed aggiunta ad una 'base' già di per sè molto forte) per la conquista della prossima Champions League, e le campionesse serbe dello Zaječar, e la più datata (risale a fine agosto) Supercoppa danese con protagoniste le 'grandi' Randers HK e Viborg HK, in onda sul canale TV2 Sporten del paese nordico. Buona visione!

* Oltchim - Zaječar 1a Parte

** Oltchim - Zaječar 2a Parte

Oltchim-Zajecar 2 parte 4-09-12 di balonfemme

*** Randers HK - Viborg HK (Supercoppa Femm. Danimarca)

mercoledì 5 settembre 2012

Oltchim - Zaječar 26-27. La corazzata rumena vince e convince in amichevole

Dopo la tegola del recente infortunio di Amandine Leynaud, la cui rottura del legamento crociato al ginocchio sinistro riportata durante un semplice allenamento costerà al portiere francese un'operazione con relativo stop di circa sei mesi (per cui si perderà i prossimi Europei in Serbia, e buona parte della stagione...), l'Oltchim Râmnicu Vâlcea si consola con le buone impressioni destate nell'amichevole di prestigio disputata ieri a Turnu Severin di fronte a 500 spettatori.

La corazzata rumena, reduce da una campagna acquisiti faraonica che ha portato alla corte del neo-coach Jakob Vestergaard (già vincitore di due Champions League consecutive con il Viborg nella sua Danimarca) atlete del calibro di Allison Pineau, Katarina Bulatović, Alexandrina Barbosa e l'estremo difensore spagnolo Silvia Navarro, oltre alla sopracitata Leynaud, ha battuto nettamente lo Zaječar RK campione di Serbia con lo score finale di 36-27 (pt 21-13). Una prestazione all'altezza della squadra che molti vedono come principale indiziata a salire sul trono continentale il prossimo Maggio. Tra i molti sembra esserci Cristian Gaţu, presidente (dal lontano 1996) della Federazione Rumena di Handball, che nelle sua dichiarazioni non ha usato mezzi termini: 'con il materiale umano che possiede l'Oltchim, le ragazze hanno l'obbligo di vincere la Champions League, se non lo faranno sarà imperdonabile. Un investimento del genere non l'avevo mai visto da nessuna parte'.

Il 'materiale umano' cui accenna l'entusiasta presidente federale rumeno non comprende solo le grandi stelle straniere attirate in Oltenia, ma pure i numerosi elementi di spicco locali, tra cui il portiere Paula Ungureanu, le varie Cristina Neagu, Adriana Nechita, Ionela Stanca e l'ala sinistra Iulia Puşcaşu-Curea, quest'ultima top scorer nel match contro lo serbe con sette goal all'attivo. Miglior realizzatrice tra le fila slave è risultata la fuoriclasse iberica Marta Mangue.

Qui sotto un video con gli highlights della partita, nel quale come potete sentire si accenna alla sfida di sabato prossimo (ore 17 italiane) tra il Constanta ed il nostro Bolzano, turno preliminare di Champions League maschile che andrà sicuramente in diretta sul canale rumeno Digisport 1, solitamente visibile a chi ha scaricato il programma Sopcast.


Oltchim – RK Zaječar 36:27 (21:13)
* Oltchim: Navarro, Ungeureanu, Curea 7, Managarova 2, Nechita 5, Neagu, Stanca 2, Farcau 2, Pserosu 2, Vetkova, Manea 3, Bulatović 6, Jovanović, Pineau 1, Bradeanu 3, Barbosa 3.
* RK Zaječar: Matić 2, Fernandez 2, Peraica 2, Gorilska 4, Alonso 4, Pislaru, Sopronji 2, Vučković, Rajović, Nišavić 1, Georgijev 4, Dragoljubović, Zebić 1, Mangue 5.

sabato 7 luglio 2012

Mondiali Juniores Femminili Handball 2012. Terminata la prima fase.

E' arrivata al traguardo ieri sera la prima fase della manifestazione in Repubblica Ceca. Il pareggio nello scontro al vertice tra Sud Corea e Svezia, al termine di un duello combattuto con vantaggi alterni, ha consegnato il primo posto finale del gruppo B alle asiatiche. E pure lo status di unica squadra rimasta a punteggio pieno alla Russia, che regola l'Austria in un 'match-clou' del girone C di fatto dominato da capo a fondo. Russe finora intrattabili, ma non son male neppure le serbe vincitrici del gruppo A in virtù del loro successo su una Danimarca che, pur confermando la miglior difesa del torneo, perde ancora e finisce addirittura relegata al quarto posto del suo raggruppamento. E adesso per le scandinave c'è lo spauracchio Corea del Sud. Spagna e Francia OK, la Norvegia fuga (per il momento) i dubbi emersi nelle giornate precedenti e passeggia sulla Tunisia cenerentola del Mondiale. La Romania rischia qualcosa ma alla fine prevale sull'Olanda e passa il turno, assieme alla Croazia brava ad approfittare di un Brasile già qualificato che affronta in modo assai leggero la sfida alle balcaniche, finendo K.O. con ben undici reti di scarto.

Oggi giornata di riposo ad Ostrava e Brno, si torna in campo domani (Domenica 8) con gli ottavi di finale.

Risultati, dati, statistiche varie e video completi di tutti i match della quinta giornata, link agli articoli precedenti e calendario del prossimo turno, quando si partirà con le sfide da 'dentro o fuori'.

Uruguay - Spagna 19-29 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita
Kazakhistan - Argentina 26-31 (Gruppo B)
Statistiche 1;
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Video Integrale Partita
Angola - Giappone 30-27 (Gruppo C)
Statistiche 1;
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Video Integrale Partita
Norvegia - Tunisia 34-19 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Video Integrale Partita
Ungheria - Cina 36-18 (Gruppo A)
Statistiche 1;
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Video Integrale Partita
Repubblica Ceca - Congo 27-18 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita
Francia - Polonia 25-24 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Video Integrale Partita
Croazia - Brasile 33-22 (Gruppo D)
Statistiche 1;
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Video Integrale Partita
Danimarca - Serbia 21-26 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita
Sud Corea - Svezia 25-25 (Gruppo B)
Statistiche 1;
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Statistiche 3;
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Austria - Russia 28-33 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Olanda - Romania 20-22 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Classifica Finale 1a Fase
** Gruppo A
1. Serbia 9 p. 4-1-0 (139-112) +27
2. Ungheria 7 p. 3-1-1 (135-104) +31
3. Spagna 6 p. 3-0-2 (140-116) +24
4. Danimarca 6 p. 3-0-2 (119-100) +19
5. Uruguay 2 p. 1-0-4 (107-147) -40
6. Cina 0 p. 0-0-5 (105-166) -61
** Gruppo B
1. Sud Corea 9 p. 4-1-0 (174-113) +61
2. Svezia 9 p. 4-1-0 (142-107) +35
3. Repubblica Ceca 6 p. 3-0-2 (119-108) +11
4. Congo 4 p. 2-0-3 (123-161) -38
5. Argentina 2 p. 1-0-4 (125-135) -10
6. Kazakhistan 0 p. 0-0-5 (130-189) -59
** Gruppo C
1. Russia 10 p. 5-0-0 (154-120) +34
2. Francia 7 p. 3-1-1 (135-104) +31
3. Austria 7 p. 3-1-1 (148-127) +21
4. Polonia 4 p. 2-0-3 (141-137) +4
5. Angola 2 p. 1-0-4 (113-154) -51
6. Giappone 0 p. 0-0-5 (116-165) -49
** Gruppo D
1. Brasile 8 p. 4-0-1 (133-127) +6
2. Norvegia 7 p. 3-1-1 (123-108) +15
3. Romania 6 p. 3-0-2 (127-115) +12
4. Croazia 5 p. 1-1-3 (134-115) +19
5. Olanda 4 p. 1-2-2 (140-128) +12
6. Tunisia 0 p. 0-0-5 (113-177) -64

Risultati, statistiche, video 4a giornata. Clicca qui
Risultati, statistiche, video prime tre giornate. Clicca qui

SQUADRE - STATISTICHE dopo la prima fase
** Gruppo A
Danimarca
Serbia
Ungheria
Cina
Uruguay
Spagna
** Gruppo B
Sud Corea
Svezia
Repubblica Ceca
Congo
Kazakhistan
Argentina
** Gruppo C
Austria
Russia
Francia
Polonia
Angola
Giappone
** Gruppo D
Olanda
Romania
Croazia
Brasile
Norvegia

SQUADRE - TEAM ROSTERS
** Gruppo A
Danimarca
Serbia
Ungheria
Cina
Uruguay
Spagna
** Gruppo B
Sud Corea
Svezia
Repubblica Ceca
Congo
Kazakhistan
Argentina
** Gruppo C
Austria
Russia
Francia
Polonia
Angola
Giappone
** Gruppo D
Olanda
Romania
Croazia
Brasile
Norvegia

OTTAVI DI FINALE - PROGRAMMA (Domenica 8 Luglio):
** H. 17:30
Sud Corea - Danimarca;
Repubblica Ceca - Ungheria
Romania - Francia
Brasile - Polonia
** H. 20:15
Serbia - Congo
Spagna - Svezia
Austria - Norvegia
Russia - Croazia

** Placement Matches (Ore 15:30):
Uruguay - Argentina
Cina - Kazakhistan
Angola - Olanda
Giappone - Tunisia

giovedì 5 luglio 2012

Mondiali Juniores Femminili 2012. Il punto della situazione: risultati e statistiche. Le sfide di oggi in DIRETTA WEB.

Sono in corso di svolgimento ad Ostrava e Brno nella Repubblica Ceca i Campionati Mondiali Juniores femminili, giunti ormai all'edizione numero 18. Ben ventiquattro compagini in arrivano dai cinque continenti si danno battaglia fino a Sabato 14 Luglio per salire sul trono conquistato dalla Norvegia due anni fa.

Già tre giornate della prima fase sono state disputate, nei relativi quattro gruppi (le prime quattro classificate di ciascun gruppo passano agli ottavi di finale), da domenica scorsa, lasciando spazio a qualche sorpresa, con Brasile e Corea del Sud a ritagliarsi uno spazio come possibili alternative al dominio delle tradizionali potenze europee, e pure la nazionale austriaca finora in grande evidenza. La nuava generazione di ragazzine norvegesi, al contrario, sembra meno temibile di quella che conquistò il titolo nel 2010, alcuni elementi della quale, nel frattempo, si sono già affermate a livello 'senior' .

Un'altra dozzina di partite è in programma oggi, giovedì 5 Luglio. TUTTI gli incontri sono visibili in diretta web sul sito http://www.tvcom.cz/#. Sotto trovate il progrmma odierno della manifestazione, più TUTTI i risultati e le statistiche dei match precedenti, con i link ai video integrali di TUTTE le partite che hanno avuto luogo fra domenica e martedì scorsi. Buona visione!

4a Giornata (Giovedì 5 Luglio) - Programma
(Dirette su http://www.tvcom.cz/#)


Ore 15:00
Serbia - Uruguay (Gruppo A);
Russia - Angola (Gruppo C);
Romania - Norvegia (Gruppo D)
Ore 15:15
Svezia - Kazakhistan (Gruppo B)
Ore 17:15
Ungheria - Danimarca (Gruppo A);
Francia - Austria (Gruppo C);
Olanda - Croazia (Gruppo D)
Ore 17:30
Repubblica Ceca - Sud Corea (Gruppo B)
Ore 19:30
Spagna - Cina (Gruppo A);
Giappone - Polonia (Gruppo C);
Tunisia - Brasile (Gruppo D)
Ore 19:45
Argentina - Congo (Gruppo B)


1a Giornata (Domenica 1 Luglio)

Danimarca - Cina 29-19 (Gruppo A)
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Sud Corea - Congo 42-13 (Gruppo B)
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Austria - Polonia 37-29 (Gruppo C)
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Olanda - Brasile 29-32 (Gruppo D)
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Serbia - Spagna 25-22 (Gruppo A)
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Russia - Giappone 28-16 (Gruppo C)
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Romania - Tunisia 37-28 (Gruppo D)
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Repubblica Ceca - Kazakhstan 32-22 (Gruppo B)
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Svezia - Argentina 19-18 (Gruppo B)
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Ungheria - Uruguay 37-22 (Gruppo A)
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Francia - Angola 33-15 (Gruppo C)
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Croazia - Norvegia 21-22 (Gruppo D)
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2a Giornata (Lunedì 2 Luglio)

Cina - Serbia 22-37 (Gruppo A)
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Congo - Svezia 21-29 (Gruppo B)
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Polonia - Russia 27-34 (Gruppo C)
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Brasile - Romania 24-22 (Gruppo D)
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Uruguay - Danimarca 12-24 (Gruppo A)
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Kazakistan - Sud Corea 25-48 (Gruppo B)
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Angola - Austria 20-30 (Gruppo C)
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Norvegia - Paesi Bassi 22-22 (Gruppo D)
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Spagna - Ungheria 25-26 (Gruppo A)
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Argentina - Repubblica Ceca 15-22 (Gruppo B)
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Giappone - Francia 25-38 (Gruppo C)
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Tunisia - Croazia 20-33 (Gruppo D)
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3a Giornata (Martedì 3 Luglio)

Danimarca - Spagna 24-25 (Gruppo A)
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Sud Corea - Argentina 34-29 (Gruppo B)
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Austria - Giappone 35-27 (Gruppo C)
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Olanda - Tunisia 41-24 (Gruppo D)
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Serbia - Ungheria 18-18 (Gruppo A)
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Svezia - Repubblica Ceca 28-17 (Gruppo B)
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Russia - Francia 22-21 (Gruppo C)
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Romania - Croazia 23-19 (Gruppo D)
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Cina - Uruguay 24-25 (Gruppo A)
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Congo - Kazakhstan 37-31 (Gruppo B)
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Polonia - Angola 27-20 (Gruppo C)
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Brasile - Norvegia 23-21 (Gruppo D)
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Classifica dopo 3 Giornate
** Gruppo A
1. Serbia 5 p. 2-1-0 (80-62) +18
2. Ungheria 5 p. 2-1-0 (81-65) +16
3. Danimarca 4 p. 2-0-1 (77-56) +21
4. Spagna 2 p. 1-0-2 (72-75) -3
5. Uruguay 2 p. 1-0-2 (59-85) -26
6. Cina 0 p. 0-0-3 (65-91) -26
** Gruppo B
1. Sud Corea 6 p. 3-0-0 (124-67) +57
2. Svezia 6 p. 3-0-0 (76-56) +20
3. Repubblica Ceca 4 p. 2-0-1 (71-65) +6
4. Congo 2 p. 1-0-2 (71-102) -31
5. Argentina 0 p. 0-0-3 (62-75) -13
6. Kazakhistan 0 p. 0-0-3 (78-117) -39
** Gruppo C
1. Austria 6 p. 3-0-0 (102-76) +26
2. Russia 6 p. 3-0-0 (84-64) +20
3. Francia 4 p. 2-0-1 (92-62) +30
4. Polonia 2 p. 1-0-2 (83-91) -8
5. Giappone 0 p. 0-0-3 (68-101) -33
6. Angola 0 p. 0-0-3 (55-90) -35
** Gruppo D
1. Brasile 6 p. 3-0-0 (79-72) +7
2. Romania 4 p. 2-0-1 (82-71) +11
3. Olanda 3 p. 1-1-1 (92-78) +14
4. Norvegia 3 p. 1-1-1 (65-66) -1
5. Croazia 2 p. 1-0-2 (73-65) +8
6. Tunisia 0 p. 0-0-3 (72-111) -39

SQUADRE - TEAM ROSTERS
** Gruppo A
Danimarca
Serbia
Ungheria
Cina
Uruguay
Spagna
** Gruppo B
Sud Corea
Svezia
Repubblica Ceca
Congo
Kazakhistan
Argentina
** Gruppo C
Austria
Russia
Francia
Polonia
Angola
Giappone
** Gruppo D
Olanda
Romania
Croazia
Brasile
Norvegia
Tunisia

giovedì 15 marzo 2012

EHF Champions League maschile. Kiel trionfatore in Polonia. Giovedì i Kadetten all'esame Atlético.

Un successo facile facile. Una prova di forza non inaspettata ma pur sempre notevole. Questo il responso dell'esibizione offerta dal THW Kiel nella tana dell'Orlen Wisla Plock. Almeno se guardiamo al risultato finale, ed al secondo tempo dell'incontro di apertura degli ottavi di Champions League maschile.

Nei primi trenta minuti, invece, la compagine polacca, spinta da un tifo straordinario e calorosissimo, ha saputo tener testa alla macchina da vittorie germanica, partendo bene (3-1, poi persino 5-2 e 7-4 qualche minuto più tardi), rimanendo in scia agli avversari quando questi hanno ribaltato la situazione con un pokerissimo di reti consecutive, ed impattando di nuovo la contesa a quota 12 grazie al norvegese Christian Spanne, migliore in campo dei suoi. La grande illusione dei 5.500 che gremivano gli spalti della locale Orlen Arena si è però ... arenata in quel punto: da allora le Zebre hanno macinato gioco e reti, infilando un mini-parziale che li ha condotti all'intervallo sul più due (14-12) e proseguendo l'opera nel secondo tempo, cominciato con un altro poker di segnature che fa da preludio al 21-13 pro-Kiel del 36°.

Fondamentali le parate di Andreas Palicka (foto), subentrato ad Omeyer dopo appena 23 minuti, con i relativi contropiedi vincenti a fiaccare la resistenza del Wisla, che subisce il colpo e continua a sbagliare troppo in attacco. A punirlo ci pensano Filip Jicha, top scorer del THW con sette reti, più i vari Sprenger, Klein, Ahlm ed Andersson, tutti a fare cinquina nella porta nemica. Il time-out chiesto da Lars Walther non evita la débacle del Wisla, il cui ritardo va in doppia cifra (20-30) a dieci minuti dalla fine e raggiunge le dodici lunghezze alla sirena (24-36). Il match di ritorno, in programma già domenica prossima alla Sparkassen Arena, rischia di trasformarsi in semplice formalità per gli uomini di Alfred Gislason.

** Orlen Wisla Plock (Pol) - THW Kiel (Ger) 24-36 (12-14)
(Video integrale del match. Clicca qui.)
* Orlen Wisla Plock: Wichary, Dudek; Kwiatkowski, Bäckström (n.e.), Eklemovic (2), Spanne (6), Wisniewski (5), Kubisztal, Kavas (4), Dobelsek (3), Zolotenko, Twardo, Toromanovic (4), Syprzak, Olsen (n.e.)
* THW Kiel: Omeyer, Palicka; Kim Andersson (5), Lundström, Sprenger (5), Ahlm (5), Zeitz (2), Palmarsson (3), Narcisse (1), Ilic (3, 2 rig.), Klein (5), Jicha (7, 3 rig.).

Il turno di Champions prosegue giovedì sera con la sfida tra Kadetten Sciaffusa e Balonmano Atlético de Madrid. Qualificatisi grazie al quarto posto in un girone che includeva pure il Barcellona, gli svizzeri partono sfavoriti contro l'altra grande potenza della Liga Asobal, peraltro con il morale alle stelle dopo il recentissimo trionfo in Copa del Rey. Ma nella capitale spagnola farebbero bene a non sottovalutare quanto accaduto nello scorso torneo: proprio in questa fase, i Kadetten rifilarono una dura lezione al Montpellier, sconfitto di cinque lunghezze in terra elvetica, anche se poi i francesi ribaltarono l'eliminatoria in casa.

'Cadetti' senza Christian Dissinger, fuori da inizio stagione per una rottura ai legamenti crociati, ospiti ancora privi del mitico portiere Arpad Sterbik operato ad un ginocchio. Il precedente della stagione 2006/2007, con l'allora Ciudad Real a maramaldaggiare sia nel match interno (39-31) che, precedentemente, in trasferta (37-30) conta in maniera relativa, poiché gli svizzeri sono decisamente migliori rispetto ad un lustro fa. Lo stesso Talant Dujshebaev appare, nella dichiarazioni della vigilia, conscio della superiorità dei suoi ma pure della forza degli avversari, in grado di produrre un gioco dinamico e veloce, davanti al loro pubblico.

Inizio gara alle ore 19:30, con direzione affidata ai lituani Vaidas Mazeika e Mindaugas Gatelis. Diretta web sulla pagina dello , il cui streaming spesso non è fra i migliori, e sul canale Digisport 3 rumeno, solitamente disponibile a chi abbia scaricato Sopcast.