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lunedì 22 ottobre 2012

EHF Champions League: Kielce a gonfie vele, Amburgo d'autorità. Ademar e Flensburg fanno un punto per uno ...

La Velux EHF Champions League ha un poker di regine. Il Vive Targi Kielce risponde con altrettanta autorità ai precedenti trionfi di Barcellona Intersport, Metalurg Skopje e Veszprém raggiungendole nel club delle squadre rimaste a punteggio pieno dopo i primi quattro turni.

** Gruppo C:
Chambéry (Fra) - Vive Targi Kielce (Pol) 26-36 (15-18)

I campioni di Polonia umiliano, a casa sua, lo Chambéry Savoie facendo carta straccia delle volontà - e dell'obbligo - di riscatto dei malcapitati francesi, che ancora non riescono a togliersi le stimmate di quello sgraditissimo zero in classifica. Partenza-sprint degli ospiti: fra ottime parate e reti piuttosto facili, la premiata ditta Sławomir Szmal - Ivan Cupić lancia il Vive Targi sul 6-2 dopo appena sei giri d'orologio. La riscossa è affidata al braccio di Edin Bašić, la cui doppietta porta i savoiardi a meno uno dopo una dozzina di minuti.

La difesa dello Chambéry funziona, l'attacco invece non molto, ed un doppio errore dai sette metri nel primo quarto d'ora certamente non aiuta, per quanto i due pivot (Grégoire Detrez e Bertrand Gille) si diano da fare. Qualche palla persa di troppo nei cinque minuti prima dell'intervallo costa caro ai padroni di casa: Michał Jurecki e Rastko Stojković li puniscono e scavano un solco (15-18) già importante.

L'inizio ripresa è una piccola bottega degli orrori (errori), con imprecisioni in attacco e due minuti ad accumularsi un po' su entrambi i lati. A subirne i contraccolpi maggiori è lo Chambéry, che al 39° vede il distacco salire a quattro lunghezze. E' l'inizio della fine per i francesi, che a dispetto dei cambi tentati da mister Cavalli non riescono a fermare i vari Bartosz Jurecki, Ivan Cupić e Tomasz Rosiński, né a disinnescare davvero la mina-Szmal in porta. Si entra nell'ultimo quarto di partita con il Kielce avanti 26-19, ed i giochi ormai strafatti. Quando il veterano Uroš Zorman decide di partecipare alla festa, a suon di reti ed assist, la differenza toccherà la doppia cifra.

Ormai sicuro dei due punti, coach Wenta sceglie il turnover, dando spazio pure a Grzegorz Tkaczyk, di ritorno da un infortunio. Il 36-26 della sirena non lascia dubbi sui valori in campo e sulla serietà del 'candidato Kielce' al posto di nuovo campione d'Europa. Grazie ad una miglior differenza reti rispetto al Metalurg, la corazzata polacca mantiene pure la testa del proprio girone.

Nel dopo-partita Cyril Dumoulin, estremo difensore dei francesi, si è espresso così: 'siamo rammaricati perché nel primo tempo stavamo giocando bene. Nel secondo invece abbiamo perso troppe occasioni, eravamo ancora stanchi per la partita di giovedì scorso con il Paris Saint Germain, e non avevamo rotazioni sufficienti. Cercheremo di trovare le soluzioni adatte, ma in questo momento i problemi sono molti, e pensare al passaggio del turno sta diventando assai difficile. Stasera il Kielce ha dimostrato di essere una seria pretendente alla Final Four '.

** Gruppo A:
Ademar León (Spa) - Flensburg-Hand. (Ger) 29-29 (15-16)

Nel proprio raggruppamento il Flensburg-Handewitt SG scivola in seconda posizione dopo il mezzo stop impostogli dal Reale Ademar León. In terra di Spagna si è visto un match avvincente, impreziosito dal duello fra cannonieri: Carlos Ruesga ha vinto (7-6) questa battaglia contro Anders Eggert, ma nella classifica generale dei top scorer di Champions rimane avanti l'ala destra danese in forza al club tedesco: 33 reti a 30 dopo quattro giornate.

Il primo tempo della sfida domenicale è di marca ospite, però il Flensburg sbaglia un po' troppo in fase offensiva, e all'intervallo si trova il nemico alle calcagna. L'equilibrio prosegue nella frazione seguente, con vantaggi alternati. Gli spagnoli non sanno approfittare a fondo dell'espulsione (3x2 minuti) di Tobias Karlsson tra le fila avversarie, ed è anzi il Flensburg a fuggire sul 28-25, specie per merito delle parate di Mattias Andersson. Ma l'Ademar impatta velocemente, e mette pure il naso avanti grazie a Diego Pinero. Il 'solito' Eggert sigilla la parità definitiva, con Andersson che nega agli spagnoli la vittoria all'ultimo tiro e salva l'imbattibilità dei suoi.

** Gruppo A:
HSV Hamburg (Ger) - Partizan Belgrado (Srb) 30-24 (17-13)

Il pareggio in Castiglia lascia l'Amburgo come leader solitario del gruppo. I tedeschi superano i molti infortuni (Lijewski, Bitter, Hens, Lacković, Jansen, Carlén...) e la resistenza offerta da un buon Partizan Belgrado, battendo i serbi di sei lunghezze. La difesa 'improvvisata' da coach Martin Schwalb funziona in maniera soddisfacente, e Michael Kraus (otto reti) e soci fanno la loro brava parte in attacco.

Gli ospiti tengono testa all'HSV per un quarto d'ora circa, poi i padroni di casa, pur senza travolgere gli avversari, cominciano ad incrementare il divario, che sarà di quattro reti alla pausa lunga e arriverà fino a sette (23-16) intorno a metà ripresa, approfittando di una difesa balcanica che non ha soddisfatto completamente mister Alexander Brković.

domenica 21 ottobre 2012

EHF Champions League: Barça trionfatore a Zagabria. Metalurg OK. Oggi tre partite.

In questo post trovate risultati e dettagli delle sfide giocate ieri (sabato 20 Ottobre 2012) in Velux EHF Champions League maschile, con protagoniste soprattutto Barcellona e Metalurg Skopje, vincenti e convincenti. In più una breve introduzione al programma odierno, con tre incontri nel menu.

** Croatia Osiguranje (Cro) - Barcellona Intersport (Spa) 21-32 (12-13)

Il Barcellona Intersport continua il suo cammino per i mari europei a vele spiegate. L'ultima vittima della schiacciasassi blaugrana non è un avversario qualunque: il Croatia Osiguranje Zagabria, protagonista (ai tempi) di epici duelli con i catalani, anche se oggi non al top della sua gloriosa storia.

Il pubblico delle grandi occasioni - circa 12 mila fans sugli spalti - non evita agli uomini di Slavko Goluža una punizione forse eccessiva per quanto visto in campo. I padroni di casa, infatti, onorano il match almeno per un tempo. La partenza non poteva essere migliore per i balcanici: 5-2 dopo nemmeno dieci minuti. Reazione immediata avversaria (5 pari all'11°), ma trascinati da Zlatko Horvat, infallibile dai sette metri e top scorer dei suoi assieme a Stepancić, e Marino Marić, nonché dalle parate del giovane Filip Ivić (una decina solo nella mezz'ora iniziale) gli slavi tornano a pigiare sull'acceleratore: ed è subito 9-5 (poi 10-6).

A quel punto Xavi Pascual corre ai ripari: time-out e Barcellona momentaneamente 'rimodellato', con Dani Sarmiento e Raúl Entrerríos al centro dell'attacco, Siarhei Rutenka come pivot per attirare su di sè la difesa rivale e permettere a Juanín Garcia ed Albert Rocas di colpire dall'ala. Ed alternando 5-1 e 6-0 in fase difensiva. Funziona: il Barça comincia a segnare, gli altri a perdere palloni, ed il parziale di 7-2 che ne consegue porta addirittura gli ospiti in vantaggio (13-12) all'intervallo.

I croati, encomiabili per (buona parte dei) trenta minuti inziali, non si arrendono, e tornano avanti (14-13) al rientro in campo. Ma è l'ultimo, illusorio fuoco di paglia. Gli iberici stringono le maglie in difesa, Sterbik come al solito fa il proprio dovere, e per il contropiede ospite è un gioco da ragazzi punire e ripunire gli avversari. Juanín e Rocas colpiscono in serie, ne esce un mega-parziale di 11-1 che taglia le gambe alla truppa di Goluža e manda il tabellone sul 15-24 con una dozzina di giri dell'orologio rimasti.

Tanto che Pascual lascia ora spazio alle 'seconde linee', compreso Mikel Aguirrezabalaga. Ma se fidarsi è bene, non fidarsi è meglio: basta una mini-reazione locale con tre reti di fila perché il coach spagnolo chiami un altro time-out per spezzare il piccolo momento favorevole dei rivali e 'scaldare' i suoi a dovere. Missione compiuta: i vari Sarmiento, Aguirrezabalaga eccetera non si distraggono più e tornano ad incrementare il gap, sino al più undici conclusivo siglato dal giovane (23 anni) gigante (2 metri e 12) Ángel 'Pichu' Montoro, terzino destro arrivato in estate dal Reale Ademar León.

Punteggio finale (21-32) bugiardo; i ragazzi del Croatia Osiguranje hanno finito per pagare la loro inesperienza e la panchina corta, ma non senza mettere in mostra buone cose. Ed i complimenti di Arpad Sterbik nel dopo-partita appaiono sinceri e meritati: 'voglio congratularmi con lo Zagabria, specialmente con il portiere Filip Ivić, oggi il loro giocatore più importante, che ha fatto parecchie buone parate. Nel primo tempo ci hanno sorpresi: pensavamo giocassero più veloce, ed invece hanno tenuto il ritmo lento, abbassando pure il nostro'.

Al portierone di origine serba fanno eco le parole di Xavier Pascual: 'E' stata una buona gara. Nel primo tempo lo Zagabria ha difeso bene impedendoci di costruire un maggior vantaggio. Nel secondo siamo migliorati in fase difensiva e ciò ha portato molti goal 'facili' in contropiede, tanto che alla fine poteva addirittura sembrare che avessimo vinto comodamente'.

In realtà non è così: il Croatia Osiguranje ha avuto i suoi meriti. Ma ciò serve solo da parziale consolazione a Slavko Goluža: 'E' un peccato che non siamo riusciti ad aumentare il nostro vantaggio nella prima metà di gara. Nella seconda poi abbiamo commesso troppi errori tecnici, che di sicuro hanno aiutato il Barcellona. Quindi ho scelto di dare a tutti i nostri giovani giocatori la chance di provare cosa significa essere in campo in una partita di tale livello, di fronte a dodicmila persone. C'è ancora molto da lavorare, ma io sono fiducioso. Cos'altro posso aggiungere? Quelli sono il Barça, contro di loro devi giocare al massimo per l'intera partita. Appena cali un attimo, ti puniscono e ti battono. Punto'.

** HC Metalurg Skopje (MAC) - St. Petersburg HC (RUS) 32-19 (15-11)

Non solo Barça. Anche il Metalurg Skopje, facendo corsa parallela ai catalani, rimane a punteggio pieno dopo quattro partite, seppure in un gruppo differente. Come Rutenka e soci, anche gli uomini di mister Červar sono stati protagonisti di un grande secondo tempo, terminando con l'asfaltare il malcapitato San Pietroburgo, rimasto a lottare per il quarto posto con due punti dopo quattro turni.

A dir le verità, la partita di scena ieri nella capitale macedone sembrava indirizzata sul verso giusto (per i padroni di casa) già allì'intervallo: 15-11. Grande protagonista l'estremo difensore Darko Stanić: 15 salvtaggi fra primo tempo e metà ripresa, quando Červar decide di dare spazio alla sua riserva. Non male, per usare un eufemismo, neppure Renato Vugrinec, veterano terzino destro sloveno in grado di perforare la difesa russa per 11 volte. A Skopje è grande festa, ed in molti sono curiosi di vedere sin dove può arrivare il 'piccolo' Metalurg che sfida le grandi d'Europa.

Oggi di scena un tris di partite per completare il terzo turno. Di particolare interesse la sfida in Spagna tra il Reale Ademar ed il Flensburg che punta a tornare capolista solitaria del gruppo A (o quanto meno a condividere la leadership con i 'vicini di casa' dell'Amburgo, stasera favoritissimi contro il Partizan Belgrado) mentre in Francia va in onda il testa-coda Chambéry - Kielce. Primi punti per i transalpini o nuova aggiunta alla collezione di vittorie dei forti polacchi?

TUTTI I MATCH comne al solito sul portale LaOla1.tv, mentre le due sfide con le tedesche coinvolte vanno in TV sul versione germanica di Eurosport.

** h. 16:00 - GIRONE A:
HSV Hamburg (Ger; 5) - Partizan Belgrado (Srb; 2)

** 17:30 - GIRONE A:
Reale Ademar León (Spa; 2) - Flensburg-Hamndewitt (Ger; 5)

** h. 19:00 - GIRONE C:
Chambéry Savoie (Fra; 0) - Vive Targi Kielce (Pol; 6)

venerdì 28 settembre 2012

EHF Champions League 2012-13. E' partita la fase a gruppi!

La Velux EHF Champions League 2012-13 è ufficialmente iniziata ieri (giovedì 27 Settembre) con ben quattro partite infrasettimanali. Il match-clou di apertura era quello tra SG Flensburg Handewitt e Montpellier Agglomeration HB, sfida di buon lignaggio che non ha deluso le aspettative, terminando con la suddivisione della posta dopo sessanta minuti avvincenti ed equilibrati, spesso giocati ad alti ritmi.

Partenza a mille dei padroni di casa, che grazie in particolare alle reti di Holger Glandorf scappano sull'8-3. Ma i francesi, forse inizialmente con la testa al presunto scandalo-scommesse in cui sono coinvolti in patria (riguardo ad una partita, persa in maniera 'sospetta', dello scorso Maggio) , reagiscono bene, sistemando la difesa e correggendo le iniziali imprecisioni in attacco. Tanto da impattare a quota 18 appena prima dell'intervallo, cui si giunge però con i locali avanti di uno.

Nella ripresa Dragan Gajić, Nikola Karabatić, Issam Tej ed il portiere Mickaël Robin consentono al Montpellier di ribaltare il risultato, portandosi fin sul più tre. Senza chiudere il match; i tedeschi ne approfittano e ritrovano la parità, con alla fine persino una chance (sprecata) di vittoria. Si torna a casa con un punto a testa, e la senszione, da entrambe le parti, di un possibile successo gettato alle ortiche.

Un altro 'peso massimo' in campo nel poker di anticipi era il Barcellona Intersport, che si è sbarazzato senza eccessivi problemi del Kadetten Schaffhausen. Blaugrana corsari in Svizzera già nella prima parte, terminata 17-12 per gli ospiti, anche se il pubblico della BBC Arena aveva assistito ad un match inizialmente equilibrato, almeno fino al 7 pari dopo 14 minuti. Fino a quando il pivot francese Cedric Sorhaindo ed il portiere bosniaco Danijel Šarić trascinano i catalani ad un vantaggio significativo (12-7).

Nella seconda parte i campioni di Svizzera, che pur senza i centrali Peter Kukucka e Sergio Muggli contano sul ritorno in campo del terzino tedesco Christian Dissinger (a segno tre volte) si sforzano di resistere, ma non riescono a mettere in difficoltà la retroguardia catalana, con i vari Viran Morros, Sorhaindo e Magnus Jernemyr a fare da perni difensivi. Ed alla fine il gap sale in doppia cifra, sigillata da Albert Rocas. Buona, anzi buonissima la prima per la truppa di Xavi Pascual.

L'HCM Constanţa 'giustiziera' del nostro Bozen nel turno preliminare cede al debutto della fase a gironi sul campo dell'IK Sävehof. Gli svedesi, obbligati ad inseguire solo nei primi minuti (5-6 all'8° di gioco) conducono di due lunghezze all'intervallo (dopo essere stati sul 16-11) e raddoppiano il loro vantaggio nel secondo tempo, nel quale pure avevano raggiunto le cinque reti di scarto. Tra i protagonisti del successo scandinavo Fredrik Larsson (9 goal) e soprattutto la giovane rivelazione norvegese Kent Robin Tønnesen, classe 1991, a segno otto volte. I rumeni devono arrendersi a prescindere dalle reti griffate Čutura, Toma, Simicu ed Humet.

Successo interno pure nella gara tra Chekhovskie Medvedi e Partizan Belgrado. Anche dalle parti di Mosca c'è equilibrio di partenza, fino all'11-10 per i russi, che in seguito prendono il largo e chiudono i primi trenta minuti sul 21-16. Gli ospiti tornano in scia nel secondo tempo, ma falliscono per un soffio l'aggancio, e quando gli 'orsi' piazzano un micidiale 5-1, portandosi dal 28-27 al 33-28, i giochi si chiudono definitivamente. Dmitry Kovalev, in rete otto volte, tra i migliori realizzatori della loro squadra, che giungerà alla sirena avanti di sette, punizione forse un po'eccessiva per i balcanici, ai quali non serve lo show personale del terzino destro Nenad Maksić, finito in doppia cifra.

Velux EHF Champions League - 1a Giornata: anticipi

Gruppo A:
*Chekhovskie Medvedi - Partizan Belgrado 38-31
(Dettagli; Video)

Gruppo A:
* Flensburg Handewitt - Montpellier AHB 37-37
(Dettagli; Video)

Gruppo B:
* IK Sävehof - HCM Constanţa 35-31
(Dettagli; Video)

Gruppo D:
* Kadetten Schaffhausen - Barcellona Intersport 23-33
(Dettagli; Video)

sabato 8 settembre 2012

Germania (DKB Bundesliga) e Spagna (Asobal): il programma del week-end.

Il chiaro successo del Rhein-Neckar Löwen in quel di Grosswallstadt (gara in mano ai Leoni praticamente dall'inizio alla fine, ed Uwe Gensheimer sugli scudi con 11 reti) ha fatto da apripista venerdì sera. Tocca adesso alle altre squadre continuare il quarto turno della DKB Bundesliga maschile di pallamano 2012/13, uno 'spezzatino' che si concluderà soltanto mercoledì prossimo. Turno sulla carta agevole per Füchse e Kiel, con qualche possibile insidia per il Wetzlar capolista a sorpresa dopo tre giornate, e nel quale spicca il match-clou tra Flensburg ed Amburgo. Eccovi il programma completo:

Venerdì 7 Settembre (anticipo)
* TV Grosswallstadt - Rhein-Neckar Löwen 24-30 dettagli

Sabato 8 Settembre (h. 20:15)
* Frisch Auf Göppingen - VfL Gummersbach
* MT Melsungen - HSG Wetzlar
* TV 1893 Neuhausen - TSV Hannover-Burgdorf

Domenica 9 Settembre (h. 17:30)
* HBW Balingen-Weilstetten - TBV Lemgo
* TUSEM Essen - Füchse Berlin (diretta Sport 1)

Mercoledì 12 Settembre (h. 20:15)
* HSV Hamburg - SG Flensburg-Handewitt
* THW Kiel - TSV GWD Minden
* TuS N-Lübbecke - SC Magdeburg

La serata di venerdì ha visto pure la partenza del campionato spagnolo (privo, fra gli altri di Tin Tokic, che ha seguito 'l'onda' verso l'altro lato dei Pirenei emigrando all'Aix-en-Provence francese) con i due anticipi che vedono inizialmente Granollers e Academia Octavio Vigo spartirsi la posta con 26 reti per ciascuno dopo un match essenzialmente equilibrato. Lasciando così campo libero al Balonmano Huesca il quale, grazie specialmente ad una efficace fase difensiva, batte l'Alser Puerto Sagunto (22-20 alla sirena, ma anche qui incertezza fin quasi al sessantesimo) e si guadagna addirittura una notte da leader solitario, aspettando le altre sfide di un turno che, come in Germania, si esaurirà solo intorno alla metà della prossima settimana con i rispettivi posticipi di Barça ed Atlético, impegnate oggi a scrivere l'ennesimo capitolo della loro 'saga privata'.

Sotto trovate orari ed incontri della 1a giornata di Liga Asobal 2012/13.

Venerdì 7 Settembre (anticipi)
* Fraikin Granollers - Academia Octavio Posada 26-26 dettagli (pdf)
* BM. Huesca - Alser Puerto Sagunto 22-20 dettagli (pdf)

Sabato 8 Settembre
* h. 18:00 Reale Ademar León - Quabit BM. Guadalajara
* h. 18:30 Ciudad Encantada Cuenca - Morrazo Cangas
* h. 19:00 BM. Aragón - Palmanaranja
* h. 20:00 Cuatro Rayas Valladolid - Villa de Aranda
Martedì 12 Settembre
* h. 18:00 F.C. Barcelona Intersport - Helvetia Anaitasuna
Mercoledì 12 Settembre
* h. 20:30 BM. Atlético Madrid - Naturhouse La Rioja

giovedì 6 settembre 2012

DKB Bundesliga - 3a Giornata. Grandi OK (pure l'Amburgo). Continua la favola-Wetzlar.

' Grandi' tutte vittoriose nella terza giornata di campionato in terra di Germania. Ma che fatica per l'Amburgo, che dopo la fragorosa caduta all'esordio ha rischiato un nuovo stop esterno. L'HSV si è infatti imposto al Magdeburgo, a punteggio pieno dopo i primi due turni, solo di una lunghezza (29-28), e grazie ad una rete di Blaženko Lacković all'ultimo secondo di una gara tiratissima ed estremamente avvincente, con gli ospiti a menare le danze per quasi tutto il tempo, ma i padroni di casa, spinti dal 'pubblico delle grandi occasioni' della GETEC-Arena, a non mollare mai, né dopo un inizio sfavorevole né quando finiscono sotto di tre (21-24) ad una dozzina di minuti dal termine. Ci penserà un esaltatissimo Robert Weber a ristabilire la parità (a quota 27) definitivamente rotta dal terzino sinistro croato a fil di sirena. La smodata esultanza dei vincitori a fine gara la dice tutta sul significato che ha assunto questo 'scampato pericolo' per l'HSV, ora atteso da un appuntamento fondamentale: il torneo 'Wild Card' di qualificazione alla Champions League in quel di Saint-Raphaël. In Costa Azzurra i tedeschi troveranno la squadra locale, gli sloveni del Cimos Capodistria, e soprattutto l'Orlen Wisla Plock polacco, loro avversario nella 'semifinale' di sabato prossimo.

Il KO del Magedburgo lascia al vertice un insolito trio composto da Füchse Berlino, Rhein-Neckar Löwen e da quel HSG Wetzlar protagonista della grande impresa anti-Amburgo nella prima giornata. RNL finalmente davanti ai propri tifosi, ed uscito vincente dal match-clou di mercoledì a spese del Lubecca. Uwe Gensheimer (miglior bocca da fuoco dei suoi con una mezza dozzina di reti) e compagni 'sistemano' le cose già nella prima frazione, terminata sul 12-8, e tengono a bada ogni velleità avversaria nella ripresa. Nella squadra di Gudmundur Gudmundsson bene pure Alexander Petersson e lo svedese Kim Ekhdal Du Rietz, anche se l'MVP di giornata è il portiere danese Niklas Landin, 'presentatosi' al suo nuovo pubblico con sedici parate, non pochi rigori compresi. Ad aiutarlo una difesa che, nelle dichiarazioni post-partita di coach Gudmundsson, è stata la vera chiave di volta del successo (ed in effetti aver concesso meno di venti reti ad una squadra fino allora a punteggio pieno sembra davvero un ottimo risultato).

Ai Leoni del Baden-Württemberg rispondono le Volpi berlinesi: Füchse ok contro il Göppingen nonostante un pessimo finale di primo tempo che vede gli ospiti tornare negli spogliatoi avanti di tre (9-12). E senza le parate di Silvio Heinevetter sarebbe stato ancora peggio. Il divario raggiunge il poker di reti al ritorno in campo, ma la reazione che scalda gli oltre seimila della Max-Schmeling-Halle non si lascia attendere. Gli ospiti provano ancora a scappare (19-22) con tre goal in altrettanti minuti, però la volpe riagguanta la preda e stavolta se la mangia. Alla fine é 29-26 per la squadra della capitale. Protagonisti principali Konstantin Igropulo e Sven-Sören Christophersen: il russo appena giunto dal Barça fa sfracelli nella difesa rivale e sfiora la doppia cifra, il suo compagno di squadra lo segue mettendo a referto sette goal. Sull'altro lato del campo da applausi, per quanto inutile ai fini del risultato, la prova del terzino sinistro Pavel Horák.

La terza (tutt'altro che) incomoda nel gruppo di testa è il Wetzlar rivelazione di questo inizio campionato, che fatica più di quanto il primo quarto d'ora di gara lasciasse presagire ma alla fine s'impone, con il minimo scarto, al Grosswallstadt tuttora invischiato nei bassifondi della classifica. Decisivo il sette metri realizzato da Steffen Fäth con poco più di un giro d'orologio rimasto. Prova positiva anche per Philipp Müller, a segno sei volte, mentre la vena realizzativa del trio Spatz - Graubner - Thiede non impedisce la sconfitta ospite.

E così, complice il calendario, il Wetzlar si può permettere ancora per qualche tempo di guardare dall'alto persino il Kiel. THW a punteggio pieno, ma con 'solo' quattro punti avendo una partita in meno. Le Zebre fanno comunque il loro dovere espugnando la tana dell'Hannover. Le reti (nove) di Guðjón Valur Sigurðsson, il pokerissimo di Christian Zeitz nel secondo tempo ed i salvataggi di Andreas Palicka, oltre all'apporto di Filip Jicha e Renè Toft Hansen, risultano fondamentali nella vittoria consecutiva numero 39 (t-r-e-n-t-a-n-o-v-e!!) del THW. Successo in verità non troppo agevole, contro una squadra che ha potuto contare sui goal di Morten Olsen e del terzino sinistro Mait Patrail, neo-acquisto proveniente dall'Estonia, nonché sul tifo dei tremila di una AWD-Hall comprensibilmente al tutto esaurito. Nella prima mezz'ora il Kiel arriva a più cinque, ma pure a causa di qualche imprecisione in attacco vede gli avversari tornare sotto, chiudendo il tempo avanti 'solo' 20-17. Ripresa più o meno sugli stessi binari, con i campioni d'Europa (privi dell'infortunato Marcus Ahlm) sempre padroni della gara, ma mai dominatori, tanto da arrivare alla sirena con uno scarto non disonorevole per i battuti. Degno di nota pure il debutto in Bundesliga dello svedese Niclas Ekberg.

Il Flensburg avversario del Kiel nel recupero del 7 Novembre prossimo continua sul suo cammino parallelo alle Zebre. Due partite, quattro punti. Anzi, due partite, due trionfi: dopo aver umiliato il povero Tusem Essen all'esordio, riserva un trattamento simile al Balingen-Weilstetten, rispedito a casa con quindici reti al passivo. 39-24 lo score finale per il team di Ljubomir Vranjes, cui i rivali di giornata tengono testa per una ventina di minuti, salvo poi lasciare campo libero ai vari Thomas Mogensen (otto reti), Michael Knudsen (sei), Lars Kaufmann (idem), Anders Eggert (cinque) eccetera. La squadra più 'danese' di Germania appare in gran forma in questo inizio stagione.

Nelle rimanenti sfide del terzo turno, il TBV Lemgo conquista i primi due punti a spese del Melsungen, con Timm Schneider implacabile dai sette metri e finito in doppia cifra. Il sopracitato Tusem Essen tenta il 'colpaccio' in casa del Gummersbach, ma cede negli ultimi due minuti e rimane al palo in graduatoria. Fondamentali i goal di Kentin Mahè, che fa la differenza al momento decisivo e conferma la sua leadership nella classifica marcatori (vedi a fine pezzo). Successo numero uno anche per il TSV GWD Minden, che in un match forse già con i crismi dello spareggio-salvezza regola il Neuhausen e lo lascia a quota zero. L'ottima prestazione dello sloveno Nenad Biblija (attuale 'top scorer' del campionato ... se togliessimo i rigori) risulta molto utile; quella di Ralf Bader, pur sette volte a referto, invece a conti fatti non serve.

DKB Bundesliga 2012/13: 3a Giornata - Risultati
* SC Magdeburg - HSV Hamburg 28-29 Dettagli
* HSG Wetzlar - TV Grosswallstadt 26-25 Dettagli
* TSV GWD Minden - TV 1893 Neuhausen 28-23 Dettagli
* Flensburg Handewitt - Balingen Weilstetten 39-24 Dettagli
* Rhein-Neckar Löwen - TuS N Lübbecke 24-19 Dettagli
* Füchse Berlin - Frisch Auf Göppingen 29-26 Dettagli
* TBV Lemgo - MT Melsungen 31-28 Dettagli
* VfL Gummersbach - TUSEM Essen 29-27 Dettagli
* TSV Hannover Burgdorf - THW Kiel 30-36 Dettagli

CLASSIFICA dopo 3 giornate (cliccare per ingrandire)
Classifica marcatori dopo 3 giornate (cliccare x ingrandire)

martedì 4 settembre 2012

DKB Bundesliga 2012/13: sorpresa iniziale, Amburgo al tappeto. Stasera grande sfida a Magdeburgo.

Il massimo campionato tedesco, e probabilmente mondiale, di pallamano è già nel pieno dell'attività. La Bundesliga maschile, quest'anno 'targata' DKB (Deutsche Kreditbank) ha esaurito le sue due prime giornate, e la terza si trova immediatamente alle porte.

Un inizio col botto, data la pesante sconfitta dell'Amburgo in quel di Wetzlar nella gara d'esordio. Le sette meraviglie, a testa, di Tobias Rechmann (appena arrivato dal Kiel) e Steffen Fäth mandano in visibilio i quasi quattromila della Rittal Arena e trascinano la squadra di Kai Wandschneider, che peraltro si ripeterà nel turno successivo espugnando il campo del Balingen-Weilstetten. Il KO dei galletti amburghesi in terra d'Assia, cui farà seguito il loro trionfo interno nel secondo turno a spese del TV Großwallstadt, rimane comunque l'unica, vera, grande sorpresa di quest'alba di campionato. Per il resto, tutto più o meno secondo previsioni con Füchse Berlino (seppur con qualche difficoltà iniziale) e Rhein-Neckar Löwen a rispondere presente ai primi due appelli.

Sembra strano vedere Flensburg-Handewitt e soprattutto, ovviamente, THW Kiel lontani dalla vetta della classifica ... ma c'è un motivo: lo scontro diretto fra le due squadre è stato rinviato (causa impegni delle 'zebre' nella sesta edizione del Super Globe in Qatar, vinto dall'Atlético de Madrid proprio sui campioni d'Europa) al giorno 7 di Novembre. Entrambe avevano comunque svolto egregiamente i rispettivi compiti nella giornata inaugurale, con Anders Eggert finito in doppia cifra per la formazione più a nord di Germania.

Assieme a Wetzlar, 'Volpi' e 'Leoni', pure Lubecca e Magdeburgo (quest'ultimo con l'attuale miglior differenza reti in assoluto) si trovano a punteggio pieno. Nonostante i diciannove goal di Kentin Mahé, al momento top scorer del campionato, il Gummersbach ha conquistato 'appena' due punti in classifica, però va detto che proprio all'esordio il giovane centrale francese ed i suoi compagni si sono trovati di fronte il rullo compressore Kiel. Bene anche Ivan Ninčević, ala sinistra croata del Berlino, in grado di perforare la rete avversaria già sedici volte in due partite.

E intanto, stasera, è di nuovo grande handball, con l'Amburgo che ritorna in trasferta proprio nella tana della capolista Magdeburgo, alle ore 20:15. Riscatto esterno per l'HSV o continuazione della marcia 'reale' di Björgvin Páll Gústavsson (portiere della nazionale islandese) e soci? Di sicuro sarà una partita da non perdere (in ogni senso). Diretta tv sul canale tedesco Sport 1, visibile in chiaro sul satellite Astra, e probabilmente anche su internet: basta cercare eventuali link, intorno all'orario di inizio, su sportlemon.tv oppure livescorehunter. Il resto del programma della terza giornata, compreso lo scontro al vertice tra RNL e Lubecca, si trova alla fine del post.

DKB Bundesliga 2012/13: 1a Giornata
* TBV Lemgo - TuS N-Lübbecke 29-32 Dettagli
* HSG Wetzlar - HSV Hamburg 33-26 Dettagli
* Hannover Burgdorf - Balingen Weilstetten 25-20 Dettagli
* Frisch Auf Göppingen - Rhein Neckar Löwen 25-30 Dettagli
* Füchse Berlin - TSV GWD Minden 29-25 Dettagli
* SC Magdeburg - TV 1893 Neuhausen 35-24 Dettagli
* TV Grosswallstadt - MT Melsungen 23-23 Dettagli
* VfL Gummersbach - THW Kiel 25-34 Dettagli
* SG Flensburg-Handewitt - TUSEM Essen 40-20 Dettagli

DKB Bundesliga 2012/13: 2a Giornata
* TV 1893 Neuhausen - Füchse Berlin 22-29 Dettagli
* TSV GWD Minden - VfL Gummersbach 27-31 Dettagli
* HSV Hamburg - TV Grosswallstadt 29-19 Dettagli
* TuS N-Lübbecke - TSV Hannover Burgdorf 36-28 Dettagli
* MT Melsungen - Rhein Neckar Löwen 23-26 Dettagli
* HBW Balingen Weilstetten - HSG Wetzlar 26-28 Dettagli
* Frisch Auf Göppingen - TBV Lemgo 33-28 Dettagli
* TUSEM Essen - SC Magdeburg 26-32 Dettagli
* THW Kiel - SG Flensburg Handewitt 07.11.2012, h.19:30

CLASSIFICA dopo 2 Giornate (cliccare per ingrandire)
DKB Bundesliga 2012/13: 3a Giornata - Programma
-- Martedì 04.09.2012
* h. 20:15: SC Magdeburg : HSV Hamburg
-- Mercoledì 05.09.2012
* h. 19:00: HSG Wetzlar - TV Grosswallstadt
* h. 19:00: TSV GWD Minden - TV 1893 Neuhausen
* h. 20:15: SG Flensburg-Handewitt - HBW Balingen-Weilstetten
* h. 20:15: Rhein-Neckar Löwen - TuS N-Lübbecke
* h. 20:15: Füchse Berlino - Frisch Auf Göppingen (Sport 1)
* h. 20:15: TBV Lemgo - MT Melsungen
* h. 20:15: VfL Gummersbach - TUSEM Essen
* h. 20:15: TSV Hannover-Burgdorf - THW Kiel

martedì 13 marzo 2012

Bundesliga maschile: THW Kiel e Berlino avanti tutta. Amburgo K.O. a Flensburg. Bene il Löwen.

Il rullo compressore THW Kiel prosegue la sua marcia vincente nel torneo maschile, dove ha ottenuto 48 punti su 48. Vittima di turno delle Zebre il Großwallstadt dai non pochi infortunati, al quale sabato sera viene concessa la miseria di 15 reti. La capolista, con Momir Ilic top scorer di giornata, finisce quasi per doppiare l'avversario, dominando il match sin dai primi minuti (l'8-2 segnato dal tabellone dopo un quarto d'ora effettivo parla da solo ...). Alla capolista risponde in maniera quasi speculare il Füchse Berlino, che travolge, ed in questo caso riesce effettivamente a doppiare, il malcapitato Eintracht Hildesheim cenerentola del campionato. L'equilibrio dura lo spazio di quattro minuti, poi un parziale di 8-0, sotto la spinta di Ivan Nincevic, Torsten Laen e Mark Butt, sistema immediatamente le cose. Per il resto non c'è partita.

Con le prime due in classifica a regolare i rispettivi sparring-partner, a fare davvero notizia è la sconfitta dell'Amburgo, messo KO dal Flensburg-Handewitt nello 'spareggio' per la terza piazza. Una nuova battuta d'arresto per un HSV che in ambito domestico non riesce a trovare la continuità e la forza esibite in Champions League. Le sette meraviglie di Domagoj Duvnjak non bastano, anche perché sull'altro lato del campo sono in tre (Eggert, Glandorf e Svan Hansen) ad ottenere lo stesso bottino personale. L'Amburgo comanda le danze per un quarto d'ora circa, quindi sono i padroni di casa a prendere il largo fino al più quattro (14-10). La doppietta di Duvnjak riporta i suoi avanti ad inizio ripresa (19-20), ma si tratta di un fuoco di paglia: i locali riprenderanno il vantaggio e lo manterranno fino all'ultimo, con picchi addirittura di otto reti. Con questo sconfitta l'Amburgo (pur con un incontro da recuperare) viene staccato dal Flensburg, e vede avvicinarsi pericolosamente il Rhein Neckar Löwen, che nell'anticipo di venerdì sera aveva regolato il Magdeburgo.

Successo di 'appena' tre lunghezze per i Leoni di Guðmundur Guðmundsson in un match che in partenza sembrava molto più agevole (12-7 dopo 21 minuti circa, con il pivot norvegese Bjarte Myrhol a fare da trascinatore, e Goran Stojanović a fare la sua parte tra i pali), ed invece ha visto gli avversari rientrare a quota 17 (merito soprattutto di Yves Grafenhorst), e provare a resistere pure al nuovo allungo di Uwe Gensheimer, decisivo con le sue otto reti, e compagnia. Alla fine, però, gli oltre diecimila della SAP Arena di Mannheim possono festeggiare la sesta vittoria consecutiva.

Nelle altre sfide il TBV Lemgo viene fermato sul pareggio dall'Hannover, che conquista nel finale di partita un prezioso punto-salvezza, mentre il Frisch Auf Göppingen di Pavel Horak, a segno una mezzo dozzina di volte tra cui quella determinante, esce vincitore a fatica dalla tana dell'Hüttenberg, sempre più desolatamente penultimo in classifica nonostante le sei reti (per ciascuno) di Timm Schneider e Florian Laudt. Vittoria di misura, che comunque frutta due punti d'oro, anche per il Gummersbach a spese del Lubecca: Kentin Mahé ed Adrian Pfahl realizzano da soli più della metà delle reti locali, ma dall'altra parte il trio Tluczynski / Niemeyer / Verjans non è da meno. Nell'ingarbugliata lotta per non retrocedere vanno a segno, e quasi si tolgono dagli impicci di bassa classifica, pure il Melsungen corsaro a Solingen in particolare grazie all'apporto dei suoi greci, ed il Balingen Weilstetten che, con Roland Schlinger in stato di grazia, sconfigge e scavalca il Wetzlar, rendendo vane le prodezze dello slovacco Daniel Valo.

Bundesliga Maschile - 24a Giornata: Risultati
* Rhein Neckar Löwen - SC Magdeburg 30-27 Dettagli
* SG Flensburg Handewitt - HSV Hamburg 36-30 Dettagli
* THW Kiel - TV Großwallstadt 28-15 Dettagli
* VfL Gummersbach - TuS N-Lübbecke 31-30 Dettagli
* TSV Hannover Burgdorf - TBV Lemgo 28-28 Dettagli
* TV 05/07 Hüttenberg - Frisch Auf Göppingen 18-19 Dettagli
* Füchse Berlin - Eintracht Hildesheim 36-18 Dettagli
* HBW Balingen Weilstetten - HSG Wetzlar 28-25 Dettagli
* Bergischer HC - MT Melsungen 25-27 Dettagli
CLASSIFICA dopo 24 giornate
1. THW Kiel 48:0
2. Füchse Berlin 40:8
3. SG Flensburg-Handewitt 37:11
4. HSV Hamburg 35:11
5. Rhein-Neckar Löwen 33:13
6. SC Magdeburg 28:20
7. TBV Lemgo 26:20
8. Frisch Auf Göppingen 23:25
9. TuS N-Lübbecke 21:27
10. MT Melsungen 21:27
11. TSV Hannover-Burgdorf 19:29
12. HBW Balingen-Weilstetten 19:29
13. VfL Gummersbach 18:28
14. HSG Wetzlar 18:30
15. TV Großwallstadt 17:31
16. Bergischer HC 14:34
17. TV 05/07 Hüttenberg 9:39
18. Eintracht Hildesheim 2:46

mercoledì 28 dicembre 2011

Bundesliga maschile: Amburgo, Flensburg e Magedburgo chiudono il 2011 da vincenti.

La Bundesliga maschile di pallamano termina il suo 2011, e va in letargo fino a Febbraio, con le cinque partite di Martedì 27 Dicembre. Che hanno visto le due 'terze della classe', le ancora appaiate (a quota 28, ma ben otto punti dietro al THW Kiel schiacciasassi) HSV Amburgo ed SG Flensburg-Handewitt, rispondere all'appello, seppur con modalità differenti.

I campioni in carica hanno regolato un coriaceo Frisch Auf Göppingen dopo un inizio disastroso: sotto per 10 reti a 2 dopo un quarto d'ora, sono stati in grado di raddrizzare la partita entro l'intervallo, per poi allungare nel secondo tempo, e mantenere il vantaggio a dispetto della resistenza avversaria, debellata soltanto negli ultimi dieci minuti. Tra le fila dell'HSV utilissimi i contributi di Hens, Lindberg e Florh (quest'ultimo implacabile dai sette metri), mentre le otto meraviglie di Momir Rnic non evitano la sconfitta del F.A.G.

Nettamente più agevole il compito del Flensburg. Gli uomini di Ljubo Vranjes si sbarazzano già nella prima frazione di un Balingen-Weilstetten dai molti giovani e dalla scarsa pericolosità. L'equilibrio dura meno di un quarto d'ora, giusto il tempo necessario affinchè Lars Kaufman, micidiale con le sue nove reti, e compagni trovino il ritmo, poi è quasi solo un monologo dei padroni di casa, con Mattias Andersson a distinguersi fra i pali respingendo tre rigori nella prima parte.

Un tempo è sufficiente pure al Magdeburgo per sbrigare la pratica Wetzlar alla GETEC-Arena. Padroni di casa avanti dopo 44 secondi, e mai più raggiunti in tutto l'arco del match. Sesto posto consolidato, anche in virtù dello scivolone interno del Lubecca, messo K.O. a sorpresa dall'Hannover, il quale a sua volta conquista due punti d'oro in chiave-salvezza. Drago Vuckovic - a segno cinque volte - e compagni sono costretti a rincorrere dall'inizio alla fine, e non riescono nell'intento di ribaltare il risultato. Tra i vincitori buona prova di Lehnoff, Hallgrimsson e Jurdzs.

Per finire, colpo esterno del TV Großwallstadt che ormai veleggia nelle acque di centro classifica, inguaiando ulteriormente il povero Hüttenberg. Ospiti in fuga dopo mezzo minuto, però i locali, trascinati da un grande Timm Schneider, che grifferà ben undici reti (al pari di Michael Spatz sull'altro lato del campo), reagiscono efficacemente ed arrivano a metà gara in vantaggio (14-13). Il secondo tempo è una battaglia con il Großwallstadt quasi sempre al comando, e i loro avversari a non cedere mai, fino all'ultimo minuto, quando Spatz ed Holtz certificano il successo del TVG.

Risultati
Flensburg-Handewitt - Balingen-Weilstetten 35-22 (dettagli)
HSV Hamburg - Frisch Auf Göppingen 34-29 (dettagli)
TV 05/07 Hüttenberg - TV Großwallstadt 29-32 (dettagli)
TuS N-Lübbecke - TSV Hannover-Burgdorf 26-30 (dettagli)
SC Magdeburg - HSG Wetzlar 31-25 (dettagli)

Classifica
1. THW Kiel 36:0
2. Füchse Berlin 31:5
3. HSV Hamburg 28:8
4. SG Flensburg-Handewitt 28:8
5. Rhein-Neckar Löwen 25:11
6. SC Magdeburg 22:14
7. TBV Lemgo 20:16
8. TuS N-Lübbecke 19:17
9. Frisch Auf Göppingen 16:20
10. TV Großwallstadt 15:21
11. HBW Balingen-Weilstetten 15:21
12. HSG Wetzlar 14:22
13. MT Melsungen 14:22
14. TSV Hannover-Burgdorf 14:22
15. Bergischer HC 10:26
16. VfL Gummersbach 8:28
17. TV 05/07 Hüttenberg 7:29
18. Eintracht Hildesheim 2:34

martedì 27 dicembre 2011

Bundesliga maschile: Amburgo e Flensburg chiudono stasera il 2011.

Dopo la storica giornata di ieri, con la vittoria-record numero 18 per il THW Kiel, la Bundesliga maschile di pallamano saluta l'anno solare 2011 e va in 'ferie' sino ai primi di Febbraio, per consentire alla nazionale tedesca di prepararsi all'imminente Campionato Europeo e quindi disputarlo in Serbia nella seconda metà del prossimo mese. Chiusura d'anno senza particolari botti, in quanto la maggior parte della squadre d'alta classifica sono scese in campo a Santo Stefano.

Il match di cartello odierno riguarda i campioni in carica dell'Amburgo, costretti ad inseguire non solo le ormai apparentemente inafferrabili Zebre, ma pure le Volpi berlinesi che hanno messo radici al secondo posto. L'HSV ospita il Frisch Auf Göppingen, con fischio d'inizio alle ore 19:00 e diretta televisiva sulla satellitare Sport1; copertura web assicurata invece dal portale http://www.laola1.tv/.

Medesimo orario, e stessi punti in classifica (26), degli amburghesi per un'altra rappresentante del Nord, quel Flensburg-Handewitt che se la vedrà con il meno forte (almeno sulla carta) HBW Balingen-Weilstetten. Due punti sono d'obbligo per coach Ljubomir Vranjes se la sua squadra intende proseguire la lotta per una piazza in Champions League.

Sempre alle sette, vanno in campo Hüttenberg e Großwallstadt, in un derby-salvezza nel quale sono i padroni di casa ad avere l'acqua alla gola, mentre due vittorie consecutive hanno traghettato gli ospiti verso una posizione di classifica un po' più tranquilla. A sigillare il 2011 ci penseranno da una parte Lubecca ed Hannover, con i primi, quasi imbattibili davanti ai loro tifosi, che puntano ad un biglietto per le coppe europee, e dall'altra Magdeburgo e Wetzlar. Anche qui, padroni di casa con ambizioni d'alta classifica ...

Bundesliga Maschile - incontri di Martedì 27/12/2011
** h. 19:00 SG Flensburg-Handewitt - HBW Balingen-Weilstetten
** h. 19:00 HSV Hamburg - F.A. Göppingen (Sport 1 e laola1.tv)
** h. 19:00 TV 05/07 Hüttenberg - TV Großwallstadt
** h. 20:15 TuS N-Lübbecke - TSV Hannover-Burgdorf
** h. 20:15 SC Magdeburg - HSG Wetzlar

martedì 15 novembre 2011

Germania il punto sulla Bundesliga maschile dopo 10 giornate.

THW Kiel intrattabile: neppure il Lemgo riesce ad ostacolare in qualche modo la marcia trionfale della über-capolista. Jicha e soci mettono le mani sulla sfida di sabato scorso fin dalle prime battute, e rimangono sempre avanti a dispetto di qualche passaggio a vuoto, cui pongono velocemente rimedio, intorno alla metà del primo tempo.

Con l'Amburgo fermo poiché aveva già disputato (e perduto) la sua sfida del decimo turno in casa RNL quando le temperature erano ben più gradevoli, il ruolo di inseguitrice più 'vicina' (si fa per dire) alle zebre ora spetta alle volpi del Füchse Berlin, che conquistano la tana del fanalino di coda Hüttenberg in un match rimasto in bilico soltanto una ventina di minuti. Ancor più agevole il compito del Flensburg Handewitt di Anders Eggert (stavolta terminato in doppia cifra) sull'altra cenerentola del campionato: l'Eintracht Hildesheim resiste per qualche scambio di goal, poi getta la spugna e finisce quasi doppiato.

Il Melsungen fermato sul pareggio dal Großwallstadt dopo aver condotto le danze per quasi sessanta minuti (decisiva la rete-beffa del terzino sinistro Stefan Kneer a pochi attimi dalla sirena) nonostante la buona prova dei suoi greci Karipidis e Vasilakis riesce comunque ad agganciare il Lemgo. Punti preziosi per il Lubecca corsaro a Solingen, e per l'Hannover, protagonista di un netto successo sul Wetzlar in un'importante sfida-salvezza (di fatto decisa nel secondo quarto d'ora di gioco).

La situazione si fa difficile per il Gummersbach, la cui Eugen-Haas-Sporthalle è stata espugnata dal Göppingen, a sua volta catapultato in una zona più tranquilla della classifica dai due punti conquistati 'allo sprint' domenica pomeriggio, con la rete di Michael Haaß quasi allo scadere e regalare il trionfo agli ospiti.

Proprio il Göppingen sarà di nuovo in campo questa sera (ore 20:15), nell'anticipo dell'undicesimo turno contro il Balingen Weilstetten, che lo scorso week-end non ha giocato. Nessuna diretta televisiva, si spera di trovare qualche live streaming disponibile al momento del fischio d'inizio ...

10a Giornata - Risultati:
Rhein-Neckar Löwen - HSV Hamburg 33-29 Dettagli (*)
Bergischer HC - TuS N-Lübbecke 30-31 Dettagli
TV Großwallstadt - MT Melsungen 28-28 Dettagli
THW Kiel - TBV Lemgo 35-26 Dettagli
SG Flensburg Handewitt - Eintracht Hildesheim 36-20 Dettagli
TSV Hannover Burgdorf - HSG Wetzlar 30-24 Dettagli
TV 05/07 Hüttenberg - Füchse Berlin 20-30 Dettagli
VfL Gummersbach - Frisch Auf Göppingen 28-29Dettagli
HBW Balingen Weilstetten - SC Magdeburg (14.12; h. 19:45)

(*) Disputata il 14 Settembre scorso.

CLASSIFICA al 14/11/2011
1. THW Kiel 24:0
2. Füchse Berlin 17:5
3. HSV Hamburg 16:4
4. SG Flensburg-Handewitt 16:6
5. Rhein-Neckar Löwen 15:5
6. MT Melsungen 12:8
7. TBV Lemgo 12:8
8. SC Magdeburg 10:8
9. TuS N-Lübbecke 10:12
10. Frisch Auf Göppingen 10:12
11. TSV Hannover-Burgdorf 8:12
12. HBW Balingen-Weilstetten 7:11
13. TV Großwallstadt 7:13
14. HSG Wetzlar 7:13
15. VfL Gummersbach 5:15
16. Bergischer HC 4:16
17. Eintracht Hildesheim 2:18
18. TV 05/07 Hüttenberg 2:18

giovedì 5 maggio 2011

Bundesliga maschile. Amburgo ad un passo dal titolo.

In ventiquattr'ore forse determinanti per l'esito finale della Bundesliga 2010/11, l'Amburgo ipoteca il titolo nazionale. Martedì sera gli uomini di Martin Schwalb fanno loro, con pieno merito, la sfida di cartello della trentesima giornata sul campo del Rhein-Neckar Löwen. Partita equilibrata nei primi venti minuti, con addirittura illusorio tentativo di fuga iniziale dei 'leoni', poi le varie stelle amburghesi (da Duvnjak a Vori, da Lackovic al veterano Lindberg, fino al portiere Johannes Bitter con le sue 21 prodezze totali) non stanno a guardare e piazzano il break decisivo, che li porta all'intervallo sul più cinque (19-14). La musica non cambia nella ripresa: l'HSV raggiunge la mezza dozzina di reti di scarto e tiene a bada ogni accenno di rimonta avversario, concludendo su un 31-27 abbastanza eloquente riguardo alla loro superiorità. RNL 'rimandato', o forse solo con le pile scariche dopo la grande impresa di Montpellier, e raggiunto al terzo posto dal Füchse Berlino, a sua volta trionfatore in casa del Balingen-Weilstetten.

Le buone notizie per l'Amburgo sono continuate mercoledì, giorno dello scivolone del Kiel a Magdeburgo. Una sconfitta senza appello per Jicha e compagni, nuovo tassello di un mosaico stagionale di cui non andare troppo orgogliosi (nel quale risalta negativamente l'eliminazione ai quarti di Champions League), che permette ai loro rivali dell'HSV di volare sul più cinque in classifica a quattro turni dal termine, ma con solo tre partite rimaste per il THW. In tale situazione a Duvnjak e soci manca giusto la certezza matematica per festeggiare il trionfo in campionato. Zebre in serata no, capaci di reggere il passo degli avversari per appena una dozzina di minuti, poi finite in uno svantaggio da cui non riescono a riprendersi, con il solo Momir Ilic a dimostrare abilità realizzative degne di nota, mentre dall'altra parte un grande Robert Weber ne mette a segno nove.

Negli altri incontri, bella affermazione del Göppingen, finalista di Coppa Coppe, con il trio delle meraviglie Thiede / Schubert / Kaufmann autore di 27 reti (su 35). Anders Eggert da solo mette la firma addirittura su 15 dei 28 goal che permettono al SG Flensburg-Handewitt di vincere in casa dell'ultima in classifica. Successo meno prestigioso di quello (vano) ottenuto a Ciudad Real, ma più utile. Prima del loro (positivo in entrambi i casi) week-end europeo VfL Gummersbach e TV Grosswallstadt si erano affrontate in uno scontro diretto terminato con la vittoria casalinga dei primi, bravi a fare la differenza nella ripresa, con Drago Vuckovic sugli scudi, aiutato da un ottimo Adrian Pfahl. Forse ancora scottato dall'eliminazione in Coppa EHF, il TBV Lemgo passa un brutto quarto d'ora iniziale, poi reagisce e, trascinato dalle reti del terzino destro Hermann, regola in scioltezza il Melsungen. Ultimi, forse anche per importanza, i successi del Lubecca, che rischia grosso negli ultimi minuti ma alla fine porta a casa due punti dalla trasferta di Hamm, e del Wetzlar, in vantaggio sull'Hannover praticamente da inizio a fine gara.

30a Giornata - Risultati:
VfL Gummersbach : TV Grosswallstadt 31:27 (13:13) dettagli
Frisch Auf Göppingen : DHC Rheinland 35:29 (19:14) dettagli
HSG Ahlen-Hamm : TuS N-Lübbecke 27:28 (10:15) dettagli
HSG Wetzlar : TSV Hannover-Burgdorf 32:26 (15:11) dettagli
Balingen-Weilstetten : Füchse Berlin 20:29 (12:15) dettagli
Rhein-Neckar Löwen : HSV Hamburg 27:31 (14:19) dettagli
Friesenheim : Flensburg-Handewitt 23:28 (9:16) dettagli
SC Magdeburg : THW Kiel 30:24 (15:12) dettagli
TBV Lemgo : MT Melsungen 36:28 (18:15) dettagli

CLASSIFICA
1 HSV Hamburg 54:6
2 THW Kiel 49:13
3 Rhein-Neckar Löwen 47:13
4 Füchse Berlin 47:13
5 Frisch Auf Göppingen 44:18
6 SG Flensburg-Handewitt 39:21
7 SC Magdeburg 39:21
8 TBV Lemgo 33:27
9 VfL Gummersbach 32:28
10 TV Grosswallstadt 27:33
11 HSG Wetzlar 24:36
12 TuS N-Lübbecke 20:38
13 MT Melsungen 19:43
14 HBW Balingen-Weilstetten 17:43
15 TSV Hannover-Burgdorf 17:43
16 DHC Rheinland 12:48
17 HSG Ahlen-Hamm 11:49
18 TSG Lu.-Friesenheim 11:49

martedì 3 maggio 2011

Bundesliga: oggi grande sfida Löwen-Amburgo

Il sorteggio della Final Four di Champions League ha evitato lo scontro diretto a Colonia, almeno in semifinale. Ma Rhein-Neckar Löwen e HSV Hamburg saranno comunque una di fronte all'altra. In Bundesliga. Già questa sera. Il confronto tra la capolista e l'attuale terza classificata del campionato tedesco è infatti il match di cartello in Germania questa settimana.

Un successo amburghese a Mannheim, su un campo finora inviolato in ambito domestico, chiuderebbe i giochi per il primo posto. Ma i 'Leoni' potrebbero approfittare dello stato di forma esibito a Montpellier sabato scorso e fermare l'HSV, già vittima di un passo falso contro il THW Kiel, a sua volta di recente sconfitto dall'RNL, non molto tempo fa. D'altro canto Uwe Gensheimer e soci rischiano di pagare lo sforzo sostenuto nella grande impresa compiuta in Francia, mentre l'Amburgo ha dovuto appena sbrigare, senza troppa fatica, la pratica-Medvedi in Russia.

Marcin Lijewski (problemi al ginocchio) e Michael Kraus sono in dubbio per la partita. Coach Gudmunsson dovrà invece fare a meno del duo norvegese Borge Lund / Bjarte Myrhol, che dovrebbero comunque essere in campo alle finali di Coppa di Germania del prossimo week-end.

Fischio d'inizio alla SAP Arena alle ore 19:15, sotto la direzione di Holger Fleisch e Jürgen Rieber. Diretta televisiva a partire dalle 19:00 circa sul canale satellitare tedesco Sport 1 (Satellite Astra, 19.2° Est).

Alle ore 20:15 il Flensburg-Handewitt, che pur espugnando Ciudad Real ha mancato la qualificazione all'atto finale di Champions League, fa visita al TSG Lu.-Friesenheim nell'altro anticipo della giornata.

lunedì 2 maggio 2011

EHF Champions League: Barcellona, Ciudad Real, Amburgo ed RNL alla Final Four!!

Due squadre delle Bundesliga, due dell'Asobal. La grande sfida di fine Maggio alla Lanxess Arena partirà con un sostanziale equilibrio tra i maggiori campionati del mondo. Senza i detentori del trofeo, però. Niente festeggiamenti per Thierry Omeyer in mezzo ai giocatori del Barça questa volta. Anzi, il portiere francese, grande protagonista della vittoria tedesca nella finalissima dello scorso anno, con polemica esultanza a fine partita annessa, è stato tra i principali responsabili dell'eliminazione dei suoi, avvenuta ieri pomeriggio per mano dei blaugrana.

Una difesa colabrodo del THW Kiel nella prima parte di gara, ma anche e soprattutto un portiere lontanissimo dai suoi migliori momenti, hanno spianato la strada al successo di un Barcellona Borges che, al contrario, ha beneficiato delle parate di un Danijel Saric bravissimo a sfoggiare nuovamente il proprio talento. E ad aiutare i suoi a battere i grandi rivali per la terza volta in questa stagione (l'altra sfida, nella fase a gironi, era terminata in parità).

Dopo la vittoria di misura (27-25) catalana all'andata ci si aspettava una battaglia campale alla Sparkasse Arena. Così è stato solo per il primo quarto d'ora o giù di lì, fino al 6-5 che faceva sperare i tifosi delle 'zebre'. Gelati però subito dopo dagli errori in attacco dei loro atleti, dalle parate di Saric e dal modo in cui il Barcellona, con il pivot Jesper Noddesbo in testa, puniva gli avversari, rendendone vana la difesa 6-0. Un primo break porta gli uomini di Xavi Pascual sul 9-6, ed il vantaggio vola ancora più alto: sino al 18-12 del 26°. Lo score dell'intervallo (15-19) lascia pochissime speranze ai tedeschi, ma l'inizio ripresa di un grandissimo Siarhei Rutenka (a segno otto volte) e dei suoi compagni, che piazzano subito un micidiale 4-0, le cancella del tutto.

La sostituzione dell'abulico Omeyer con Andreas Palicka porta ad un'iniezione di euforia tra i giocatori tedeschi: il portiere si fa subito notare per alcune grandissime parate, ed il Kiel torna a meno cinque (20-25). Ma è un fuoco di paglia, utile casomai solo a far aumentare i rimpianti per non aver effettuato la sostituzione prima. Esaurito il momento magico dell'estremo difensore svedese, il Barcellona torna a colpire, e ritrova il più otto (31-23 per loro). I catalani hanno ormai il biglietto per Colonia tra le mani, e staccano il piede dall'acceleratore. La mini-rimonta finale del Kiel, che porterà sino al 33-36 della sirena, serve però solo a rendere la pillola meno amara, e ad aumentare il bottino personale di Marcus Ahlm e Filip Jicha. I Re d'Europa del 2010 hanno ufficialmente abdicato, e dopo quanto visto ieri sera, c'è già chi pensa che a sostituirli sul trono sarà proprio chi li ha battuti.

THW Kiel - F.C. Barcelona 33-36 (15-17) (andata 25-27)
THW Kiel: Omeyer, Palicka; Sprenger (3), Zeitz (2), Ahlm (8), Jicha (6, 1 rig.), Ilic (8), Lundström (-), Palmarsson (-), Klein (3), Kubes (-), Andersson (2), Jerome Fernandez (1)
F.C. Barcelona Borges: Saric; Víctor Tomás (3), Nagy (4), Noddesbo (5), Jernemyr (-), Raúl Entrerríos (2), Juanín (4), Rutenka (8), Oneto (-), Igropulo (-), Sorhaindo (1), Sarmiento (3), Rocas (4, 3 rig.) y Ugalde (2)

Quella del Primo Maggio non è stata l'unica grande impresa del ritorno dei quarti. Sabato era toccato al Rhein Neckar Löwen, capace di espugnare il campo di Montpellier per 35-26, ribaltando il meno due (27-29) casalingo dell'andata, e lasciando fuori dalla finale a quattro proprio Karabatic e compagni, fermatisi all'ultima tappa prima di Colonia per il secondo anno consecutivo. In realtà le cose sembravano andare per il verso giusto per i francesi nel primo tempo, conclusosi sul 17-15 con i transalpini sempre al comando, grazie in particolare ad un prolifico Mladen Bojinovic. Ma non avevano fatto i conti con il 'fattore S': ovvero Slawomir Szmal. Prima di tornare in patria nelle fila del Kielce, il portierone polacco regala ai Leoni di Germania una prestazione da incorniciare nella ripresa, che aiuta in maniera fondamentale i tedeschi a staccare il biglietto per la Final Four.

Il Montpellier riesce ad andare a segno appena nove volte in un secondo tempo che già inizia sotto il peggiori auspici per loro: RNL subito avanti sul 18-17, e poi in grado di ribaltare anche il parziale dell'intera eliminatoria portandosi sul 24-21. Con il solo Karabatic (Nikola) a non gettare la spugna, e Vid Kavticnik in campo in non ottime condizioni, resistere all'avanzata dei cavalieri teutonici, trascinati in attacco dal solito Uwe Gensheimer (il capocannoniere di Champions terminerà l'incontro in doppia cifra) diventa impresa impossibile per i francesi che, totalmente incapaci di reagire, vedono il loro svantaggio lievitare sino sul 23-28 e poi all'umiliante score finale di 26-35. Un crollo tanto clamoroso quanto (forse) inaspettato, che fa felici i tedeschi e al tempo stesso priva ancora la Final Four di Nikola Karabatic, beffato in maniera simile a quanto successo nella finale di Champions alcuni anni fa, quando il suo Kiel vinse a Ciudad Real proprio per 29-27, ma perse partita e titolo fra le mura amiche al ritorno.

Montpellier - Rhein-Neckar Löwen 26-35 (17-15) (andata 29-27)
Montpellier Agglomeration HB: Stochl, Robin; Nikola Karabatić (6), Bojinović (6, 2 rig.), Accambray (5), Dipanda, Guigou (5), Luka Karabatić, Salou (3), Markez (n.e.), Honrubia, Hammed, Grebille (n.e.), Hmam, Kavticnik (1), Joli.
Rhein-Neckar Löwen: Szmal, Fritz (n.e.); Rominger (n.e.), Stefánsson (1), Šešum (6), Tkaczyk (4), Čupić (7), Gensheimer (10, 3 rig.), Gunnarsson (3), Schmid, Roggisch, Bielecki (3), Sigurdsson (1), Rigterink (n.e.), Groetzki (n.e.), Lund (n.e.).


Tante emozioni e sorprendenti trionfi esterni a Kiel e Montpellier. Poco da dire invece sulle due altre sfide. Sabato pomeriggio l'Amburgo certifica il suo passaggio alla Final Four, scontato dopo il +14 dell'andata, impattando nella tana del Chekhovskie Medvedi. A dir la verità non si è trattato di una passeggiata per i tedeschi, presi allo sprovvisto dalla partenza-lampo degli avversari, con punteggi (9-3 e poi 15-7) che, nel primo tempo, rischiavano di far traballare le germaniche certezze. Ma a cavallo tra i due tempi l'HSV rimette le cose a posto, prima tornando negli spogliatoi sotto di 'appena' cinque reti (14-19), e poi cominciando la ripresa nel verso giusto. Chiusa la porta ad ogni flebile speranza di qualificazione russa i tedeschi, trascinati da un ottimo Domagoj Duvnjak, si possono dedicare anche alla vittoria nel match.

Prima di tutto eguagliando lo score (28-28) intorno a metà ripresa, poi addirittura mettendo il naso avanti (32-31 e 35-33). Il Medvedi non ci sta e, grazie alle reti di Siarhei Harbok e Dmitry Kovalev, riesce quantomeno ad evitare una sconfitta immeritata, chiudendo il match sul 37-37. Lo scorso anno i russi conquistarono, unica squadra dell'Est, la partecipazione alla Final Four mentre l'Amburgo si fermò alle porte di Colonia; quest'anno le parti si sono invertite, e potete star certi che la truppa di Martin Schwalb andrà all'atto finale della Champions con intenzioni piuttosto serie.

Chekhovskie Medvedi - Amburgo 37-37 (19-14) (andata 24-38)
Chekhovskie Medvedi: Grams, Budkov; Harbok 8, Kovalev 8 (4 rig.), Shelmenko 5, Chernoivanov 4, Chipurin 4, Filippov 4, Dibirov 2, Starykh 2, Rastvortsev, Ivanov, Aslanyan n.e., Skopintsev n.e., Zotov n.e., Shishkarev n.e.
HSV Hamburg: Bitter, Sandström; Duvnjak 7, Hens 6, Vori 5, Lindberg 5 (2 rig.), K. Lijewski 5, Schröder 4, Flohr 2, Lackovic 1, Jansen 1, Schliedermann 1, B. Gille, G. Gille

Alla Lanxess Arena troveranno pure il Ciudad Real. Battuti in casa dal Flensburg per 22-21, gli spagnoli hanno perso ieri l'imbattibilità interna che durava da circa tre anni, ma nessuno alla Quijote Arena sembrava particolarmente afflitto. Il grande successo dell'andata (38-24) in terra di Germania era una perfetta assicurazione sulla Final Four. Tedeschi rimaneggiati, ma combattivi, tanto da piazzare un break di partenza, e chiudere la prima parte sul 13-9 dopo essere stati avanti di cinque lunghezze (11-6) quattro minuti prima. Troppo poco per sperare in una fantascientifica qualificazione, abbastanza per credere in una uscita di scene onorevole e vittoriosa.

Che gli uomini di Ljubo Vranjes fossero decisi a portare a casa il trionfo parziale lo si è notato pure dalla loro reazione al 5-0 che, al ritorno in campo, ha portato avanti gli iberici, il cui miglior realizzatore è stato, guarda caso, Kiril Lazarov. Il match si è quindi trasformato in una sfida punto a punto, con i tedeschi di nuovo in vantaggio (15-17), ma Viran Morros a ribaltare la situazione (21-20) ad un giro e mezzo di orologio dalla conclusione. Lasse Boesen impatta a mezzo minuto dalla fine, il palo nega il goal ad Alberto Entrerríos, ed il terzino destro svedese Tobias Karlsson regala la vittoria ai suoi a fil di sirena.

Ciudad Real - SG Flensburg 21-22 (9-13) (andata 38-24)
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Hombrados, Antonio Carreño; Kallman (4), Abaló (1), Cañellas (2), Alberto Entrerríos (1), Viran Morros (3), Dinart (-), Isaías Guardiola (-), Juanjo Fernández (-), Julen Aginagalde (1), David Davis (1), Shevelev (-), Lazarov (7, 1 rig.) y Jurkiewicz (1).
SG Flensburg-Handewitt: Rasmussen, Weidner (ps); Karlsson (1), Eggert (3, 1 rig.), Fahlgren (3), Mogensen (4), Mocsai (-), Heinl (3), Szilagyi (3), Boesen (4), Knudsen (1).

Il sorteggio che deciderà gli accoppiamenti della Final Four è fissato per le ore 15:00 di Lunedì 2 Maggio.

sabato 30 aprile 2011

EHF Champions League Maschile: oggi e domani il ritorno dei quarti.

Il cammino verso Colonia è giunto all'ultima tappa. Fra oggi e domani, le gare di ritorno dei quarti di finale di Champions League maschile riveleranno i nomi delle 'fantastiche quattro' destinate ad animare la Final Four della Lanxess Arena a fine Maggio. In realtà molto sembra già rivelato: le due partite che aprono le danze nei rispettivi giorni di competizione hanno l'aria di semplici formalità da sbrigare, sia per l'HSV Hamburg che per il Renovalia Ciudad Real.

I tedeschi vanno in campo in Russia oggi alle ore 15:30 italiane (17:30 locali) contro il Chekhovskie Medvedi, con la non esattamente impossibile missione di difendere il +14 che si portano in dote dalla gara casalinga, dominata la scorso week-end con il punteggio finale di 38-24. Un trionfo dalle dimensioni inaspettate, come ammette lo stesso Igor Vori. Il pivot croato in forza all'Amburgo risulta invece meno credibile quando sostiene, in un'intervista al sito EHF, che la partita di Chekhov sarà molto dura, e che la sua squadra dovrà fare come se ripartisse da zero. Frasi di circostanza a parte, sinceramente non vediamo come la truppa di Martin Schwalb, pure lui in verità molto misurato nelle dichiarazioni dei giorni scorsi, possa gettare alle ortiche una qualificazione già guadagnata e straguadagnata.


Lo stesso discorso vale per il Ciudad Real che, guarda caso, ha asfaltato il Flensburg-Handewitt con identico score (38-24) in gara uno. Ma in terra tedesca, per cui gli spagnoli avranno addirittura il vantaggio di giocarsi la sfida di ritorno alla Qujiote Arena, dove non perdono in Champions League dal 2008 (ed in campionato dal 2004!), e dove le possibilità di una sconfitta con 14-15 reti di scarto per Sterbik e compagnia non vengono contemplate neppure nei romanzi di fanta-handball (se esistono ... xD).

Nemmeno se il rivale è l'unica squadra finora in grado di batterli nell'attuale campagna europea (avvenne nella fase a gironi, ma in Germania, qualche mese fa); nemmeno se il Flensburg arriva alla sfida in terra iberica rinfrancato dalla vittoria contro il Gummersbach in campionato. Anche perché pure Sterbik e soci si sono fatti un'ulteriore iniezione di fiducia, vincendo senza troppi problemi il 'Clasico' di martedì scorso, e 'regalando' al Barcellona la sua prima sconfitta stagionale nella Liga Asobal. Aggiungiamo qualche assenza di troppo nelle fila tedesche - mentre le sfide del campionato di categoria in cui sono impegnate le formazioni giovanili 'obbligherà' il Ciudad Real a schierare più o meno tutti i 'grandi' - e possiamo capire come l'incontro in programma domenica alle ore 17:00, e diretto da Vaclav Horacek e Jiri Novotny, dovrebbe offrire emozioni con il contagocce.

La sfida de 'las cinco de la tarde', orario abituale della corrida, di oggi pomeriggio promette qualche scintilla in più. Il Montpellier Agglomeration HB ha fatto un passo importante verso la finale a quattro espugnando Mannheim (29-27) domenica scorsa, ma lo scarto dell'andata rimane troppo esiguo per consentire ai francesi di sedersi sugli allori, e prenotare in anticipo il volo per Colonia. Fuoriclasse del calibro di Uwe Gensheimer, solo per citarne uno tra molti, e precedenti non lontani quali la vittoria a Barcellona in Champions e quella a Kiel in Bundesliga, suggeriscono di non sottovalutare il Rhein-Neckar Löwen, neppure nei loro confronti esterni. Patrice Canayer, sconfitto dall'Amburgo tra le mura amiche al debutto stagionale europeo, dovrebbe esserne ben conscio.

Tanto più che il coach transalpino si trova costretto a fare di nuovo a meno degli infortunati Issam Tej e David Juricek. Quest'ultimo è già stato egregiamente sostituito da Luka Karabatic, pivot autore di una prestazione sontuosa in Germania, mentre il 'fratellone' Nikola era rimasto sotto il suo livello abituale. Per mettere al sicuro la qualificazione ed arrivare a quella Final Four mancata per un soffio (e tanta sfortuna) la passata stagione ci sarà comunque bisogno della miglior versione di Nikola Karabatic. Il quale, tra l'altro, ha già assaporato il gusto, amaro, di un'eliminatoria persa dopo aver vinto in trasferta per 29-27 la gara di andata: gli capitò contro il Ciudad Real, quando ancora vestiva la maglia del THW Kiel, in una finale di Champions. Tutto sembra indicare una sola cosa ai transalpini: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.


Come nelle migliori tradizioni, il piatto forte si gusta per ultimo. Domenica 1° Maggio, ore 18:30: va in scena l'ennesimo capitolo della saga Kiel-Barcellona, che l'anno scorso ha deciso la vittoria finale mentre adesso ha in palio 'solo' un biglietto per la Lanxess Arena. Germanici ed iberici si affrontano per la quarta volta nella attuale stagione, con un bilancio per ora favorevole ai blaugrana (due successi ed un pareggio). Ma che non deve ingannare, anche perché il teutonico THW si è dimostrato spesso più bravo e 'freddo' al punto giusto nei momenti decisivi. Vale per la finalissima del Maggio 2010, con il loro trionfo in rimonta, ma anche per la sfida al Palau Blaugrana del passato week-end quando, con l'aiuto di una pessima gestione degli ultimi minuti da parte barcellonista, il Kiel ha potuto dimezzare uno svantaggio che, sino a qualche attimo prima, sembrava indirizzare l'eliminatoria nel verso desiderato dai catalani, autori di un ottimo secondo tempo.

Invece il 27-25 dei primi sessanta minuti lascia i giochi aperti, e preannuncia una battaglia epica alla Sparkassen Arena, con coach Alfred Gislasson ad augurarsi che i tifosi tedeschi, di sicuro oltre diecimila, sugli spalti facciano 'molto rumore'. Inutile stare ad elencare tutte le stelle su entrambi i lati del campo, e delle panchine: si rischia di metterci troppo tempo. La sensazione è che il ruolo dei portieri (soprattutto Omeyer e Saric, entrambi sugli scudi all'andata) sarà nuovamente decisivo, anche se l'impegnativo calendario del Barça (la sfida interna col Kiel e la trasferta in Germania sono stati inframezzati dall'infruttuoso viaggio a Ciudad Real) potrebbe dare qualche vantaggio alle 'zebre', che in più, avendo ormai quasi del tutto perso la Bundesliga, mentre al Barcellona Borges basta poco per proclamarsi campione di Spagna, vedono la Champions come 'ultima spiaggia' (di lusso, ovviamente) e daranno il tremila per cento per tornare a Colonia. Ai danesi Martin Gjeding e Mads Hansen il non facile compito di arbitrare la contesa.

Tutte le partite in DIRETTA streaming sul sito ehftv.com; diretta anche televisiva sulla versione tedesca di Eurosport, visibile gratuitamente in Italia a chi può ricevere il Satellite Astra.

giovedì 21 aprile 2011

Champions League Maschile: Ciudad Real travolgente in Germania

Un primo tempo da favola spiana la strada ad un grandissimo trionfo del Ciudad Real, che sbanca Flensburg con l'incredibile punteggio di 38-24 e vendica, con gli interessi, la sconfitta patita alla Campushalle nella fase a gironi qualche tempo fa. Il 19-8 che segnava il tabellone dopo trenta minuti di gioco, oltre a zittire i seimila della tifoseria locale, aveva di fatto chiuso i giochi per quanto riguarda la partita ed il discorso qualificazione, spedendo (a meno di cataclismi che vadano oltre l'immaginabile) la truppa di Talant Dushebajev alla Final Four di Colonia.

Sin dalle battute iniziali è apparsa imbarazzante la superiorità di Kiril Lazarov (top scorer dei suoi con nove reti, tre delle quali dai sette metri) e compagni. Tra i quali, oltre al solito magnifico Sterbik, si è distinto pure Luc Abalo, ispiratore di contropiedi micidiali - ed autore di una mezza dozzina di goal - che hanno affossato ogni velleità dei malcapitati tedeschi. Bene anche Hombrados, quando è toccato a lui difendere i pali del Ciudad Real. Il Flensburg-Handewitt è riuscito a giocare alla pari con gli avversari solo nella prima parte della ripresa - riducendo lo scarto ad 'appena' nove reti - grazie in particolare a Thomas Mogesen, a segno sei volte in totale; ma l'ulteriore allungo, nei minuti conclusivi, degli spagnoli ha reso ancor più umiliante la lezione per Ljubo Vranjes e compagnia.

Il ritorno del Primo Maggio alla Quijote Arena dovrebbe essere una pura formalità, una festa per i tifosi di una squadra le cui speranze di recuperare lo scettro perduto lo scorso anno diventano più consistenti, e rinfrancate dal fatto che, in virtù dell'imminente scontro diretto fra loro, almeno una delle due finaliste del 2010 (Kiel e Barça) stavolta per forza di cose non sarà a Colonia.

** SG Flensburg - Ciudad Real 24-38 (8-19)
SG FLENSBURG HANDEWITT: Beutler, Karlsson (0), Eggert (2), Fahlgren (3), Mocsai (5), Heinl (0), Szilagyi (4), Rasmussen (0), Svan Hansen (2), Mogensen (6), Boesen (0), Knudsen (2).
RENOVALIA CIUDAD REAL: Sterbik, Hombrados; Kallman (2), Aginagalde (4), Abalo (6), Cañellas (4, 2 rig.), Entrerríos (2), Lazarov (9, 3 rig.), Guardiola (3), Davis (2), Jurkiewicz (2), Morros (4), Shevelev (0), Dinart (0).

PARZIALI: 1-3, 2-6, 4-9, 4-11, 6-14, 8-19 (intervallo) 12-23, 15-26, 17-30, 19-33, 23-35, 24-38 (finale).

Champions Uomini: Flensburg e Ciudad Real inaugurano i quarti.

Archiviata temporaneamente la Champions League femminile, la quale ci regalerà un'inedita finale tra la sorpresa Itxako Reyno de Navarra, brava a mettere a nudo - ancora una volta - i limiti di un Győri ETO che proprio non riesce a fare quell'ultimo passo necessario a conquistare il trofeo, ed il Larvik HK macchina da guerra costruita per vincere che non lascia scampo al Budućnost ed ai caldissimi tifosi della Morača (andata della finalissima in Norvegia il primo week-end di Maggio, ritorno in Spagna la settimana successiva), l'attenzione si sposta di nuovo sui 'gentlemen'. Che tornano a fare sul serio: partono infatti oggi le sfide dei quarti di finali maschili che, al termine dei rispettivi doppi confronti, sveleranno i nomi delle fantastiche quattro destinate ad animare la grande Final Four di Colonia.

Tanto per cambiare, si comincia con una battaglia ispano-tedesca. Il Flensburg Handewitt di coach Ljubo Vranjes ospita questa sera alla Campushalle, dove si attendono seimila spettatori circa, il Renovalia Ciudad Real. Spagnoli favoriti per il passaggio del turno, ma obbligati a fare molta attenzione ai loro prossimi avversari, che sono pure gli unici finora in grado di batterli nell'attuale stagione europea: le due squadre si sono già affrontate nella fase a gruppi, con vittoria iberica (27:19) alla Quijote Arena, ma riscatto (25:23) del Flensburg in terra di Germania; una sconfitta che Joan Cañellas definì 'una cura di umiltà' per la propria squadra.

Due nuovi capitoli di una vera a propria 'saga', visto che il Ciudad Real è il rivale che la formazione di base al confine tedesco-danese si è trovata di fronte più volte in ambito internazionale, sin dai tempo della finalissima di EuroCity-Cup risalente al 1999. Allora si impose il Flensburg, ma i 'manchegos' si sono ampiamente rifatti avendo la meglio nel 2002 (finale Coppa Coppe), 2006 (semifinale di Champions nell'anno in cui il CR divenne per la prima volta regina d'Europa) e 2007 (due vittorie per gli spagnoli nella fase a gruppi).

A livello domestico, il Flensburg-Handewitt viene da recenti sconfitte contro le corazzate Amburgo e Rhein Neckar Löwen, e naviga al sesto posto lontanissimo dalle posizioni di testa, mentre il Ciudad Real sembra ormai dare per perduta la Liga Asobal (sei punti da recuperare all'invincibile - in campionato - Barça in altrettante giornate sono troppi anche per loro) e punta ad altri target: la Coppa del Re da poco conquistata, e soprattutto il ritorno sul trono continentale, 'usurpato' dal THW Kiel la passata stagione.

I tedeschi non potranno beneficiare della mano sinistra di Oscar Carlén, giovane svedese dal futuro ad Amburgo e dal presente in tribuna causa rottura del legamento crociato, e neppure di Petar Djordjic, ma il recupero dei vari Thomas Mogensen, il pivot Michael Knudsen e Viktor Szilagyi dopo i rispettivi infortuni è fonte di speranza per Vranjes, il quale secondo quanto apparso sul sito ufficiale della squadra ritiene che il Flensburg ce la possa fare solo giocando 'le sue due migliori partite di sempre'. Dal lato spagnolo nessun problema per Jonas Källmann e Kiril Lazarov, mentre la presenza in campo di Chema Rodríguez e Roberto García Parrondo, che pure hanno viaggiato con la squadra, rimane moooooolto a rischio.

Secondo Viran Morros la fase difensiva sarà fondamentale (una costante del CR nell'attuale stagione, una 5-1 cui le compagini della Bundesliga non sono molto abituate), così come uscire dal campo dei tedeschi con un buon risultato in vista del ritorno (i recenti esempi, negativi, di Győr e Budućnost in ambito femminile sono indicativi al proposito). Talant Dushebajev ha aggiunto doverosi complimenti alla arcigna 6-0 difensiva dei tedeschi, sottolineando come per vincere la sua formazione dovrà tirare fuori dal cilindro 'una grande partita in un grande ambiente'. Sembra dunque scongiurato, da parte del coach naturalizzato spagnolo, il rischio di qualsiasi sottovalutazione dell'avversario.

Fischio d'inizio alle ore 20:00. Al solito, diretta web su EHF TV (e per chi ha scaricato il programma Sopcast, ci dovrebbe essere pure il canale rumeno Digisport...); un giro sui vari siti Rojadirecta, Fromsport, ATDHE.net, Livescorehunter ecc. all'ora del match potrebbe pure risultare utile per chi vuole trovare i link allo streaming.

Per tutti quelli in grado di ricevere i canali del satellite Astra (19.2° Est), invece, l'appuntamento è sulla versione tedesca di Eurosport, che offrirà la diretta integrale della sfida alle otto di sera.