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martedì 24 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: Serbia in semifinale, Svezia out. Danimarca e Macedonia non si arrendono.

Fra tante sorprese e decisioni rinviate, la seconda giornata del Gruppo I offre almeno una certezza: la Serbia è in semifinale!! I padroni di casa si ritagliano un posto fra le Fantastiche Quattro con un turno d'anticipo, battendo la Svezia che un simile risultato aveva ottenuto lo scorso anno ai Mondiali casalinghi, ed invece stavolta finisce eliminata più o meno precocemente. Il fattore-campo ora sta dalla parte dei serbi, bravi a vendicare il 28-24 subito a Malmö 366 giorni prima, per la felicità di una Beogradska Arena più calda e 'vocale' che mai.

L'inizio non è loro favorevole: un ottimo Johan Sjöstrand proietta gli scandinavi verso il 5-2; ma dopo i primi dieci minuti il vento cambia direzione, spingendo la squadra di casa verso la vittoria, e propiziando un break di 6-1, con il contropiede vincente di Marko Vujin a regalare il doppio vantaggio locale (8-6). Ekdahl Du Rietz, Ekberg e Lundström provano a reagire. Invano. I serbi conservano le distanze ed in chiusura di tempo trovano addirittura il massimo vantaggio: 14-11 a firma Ivan Nikcević.

La musica non cambia nel successivo quarto d'ora: i padroni di casa tengono a bada ogni accenno di rimonta; ma qualche imprecisione, unita alle prodezze di Sjöstrand che non si arrende mai, consente ai nordici di tornare a meno uno. Partita riaperta? Non troppo. I gialloblu sbagliano ancora in attacco al momento decisivo, complice un ottimo Darko Stanić che risponde al collega svedese (i due portieri finiranno con la stessa, ottima percentuale: 43%), ed i vari Prodanović, Sesum e Vujin li puniscono. Nemmeno la doppietta di Kim Ekdhal du Rietz nel finale impedisce l'esplosione di gioia dei diciottomila tifosi allo scadere del tempo. L'obiettivo minimo è centrato, ora a Belgrado e dintorni si punta ad una medaglia.

Serbia unica contendente già qualificata, visto che negli altri due match le squadre (all'inizio) messe peggio in classifica si sono imposte. La Macedonia è tornata in corsa per un passaggio del turno comunque assai improbabile dopo aver messo al tappeto la Polonia. Tre i fattori principali del trionfo balcanico il solito grande Kiril Lazarov, il solito grande pubblico, e fra i pali un immenso Borko Ristovski, che termina l'incontro con il 44 percento dopo aver raggiunto punte del cinquanta. Portieri avversari invece in giornata no.

Decisiva la partenza a razzo dei macedoni, cui fanno da trampolino le doppiette di Naumche Mojsovski e Lazarov. Il 4-1 iniziale si trasforma nel 10-4 di metà tempo, con la stella della squadra semplicemente inarrestabile (sei reti in un quarto d'ora per 'Kire'!) ed i polacchi completamente frastornati da Lazarov, dal portiere balcanico, e dai decibel di una Beogradska Arena tutta in giallo e rosso: c'è pure il Presidente della Repubblica Gjorge Ivanov! Passato il momento peggiore, la squadra di Bogdan Wenta riesce quantomeno a contenere i danni fino all'intervallo, quando il tabellone segna un impietoso 18-12.

Dopo la grande prova contro la Svezia, però, annullare un gap di 'solamente' sei lunghezze dovrebbe essere un gioco da ragazzi per Krzysztof Lijewski (MVP dei suoi, mentre il top scorer è Bartosz Jurecki) e compagni. Ma certe imprese riescono ogni tanto, e stavolta non è quella buona. Anche se un poker di reti consecutive in appena tre minuti (dal 38° al 41°) aveva creato illusioni di una nuova mega-rimonta, immediatamente frustrate da Alushovski, Dimovski, Lazarov e dalle parate di Ristovski. I polacchi non riescono mai ad avvicinarsi più di tanto (il 27-25 finale sarà il minimo vantaggio macedone dopo i primi cinque minuti), e Kire sale a quota nove con l'uno-due che, in chiusura di match, mette al sicuro i due punti.

Successo di due reti anche per la Danimarca, in grado di fare sua una delle sfide più tradizionali della pallamano europea, mandando al tappeto la Germania. La seconda vittoria consecutiva permette agli scandinavi di rimanere in corsa, raddrizzando (in parte) una situazione che appariva compromessa, mentre i tedeschi devono riporre nel cassetto le speranze di passaggio del turno anticipato, ed ora rischiano grosso.

La vittoria danese, merito soprattutto dei numeri di un Niklas Landin tornato in forma 'Mondiale' (2011) risulta meno tribolata che quella di sabato con la Macedonia, e matura in un grande finale di primo tempo, che fa seguito ad un pessimo inizio. Gli uomini di Ulrik Wilbek sono bravi a non farsi tagliare le gambe dal parziale di 5-1 'made in Germany' (protagonista Uwe Gensheimer in versione fuoco di paglia: tre goal in cinque minuti, poi nulla fino al 48°, e quindi ancora niente fino alla sirena), e reagiscono sia con Mikkel Hansen, il quale però non gioca molto nella prima parte, che attraverso i numeri di Landin, ritrovando la parità entro il quarto d'ora. Dopo un botta e risposta più o meno lungo arriva lo scatto firmato in particolare da una stella della Bundesliga, Hans Lindberg, a segno tre volte nei minuti precedenti l'intervallo. Cui si giunge con la Danimarca avanti di tre: 17-14.

Alla ripresa del gioco Tomas Mogensen, altro elemento del campionato tedesco, ed Anders Eggert incrementano le distanze fino al 21-16. La Germania, tenuta a galla dal portiere Silvio Heinvetter, prova a rifarsi sotto, e proprio il 'cameo' di Gensheimer ad una dozzina di minuti dal termine segna la riapertura dei giochi (24-23). Tempo di time-out per Wilbek, al quale segue una fase frenetica con tiri senza ricompensa da una parte e dall'altra, e Landin nuovamente in evidenza. L'esito della gara si deciderà (entro il sessantesimo ovviamente) dai sette metri: Eggert è glaciale e non spreca le due occasioni che si trova fra le mani; il grande incompiuto Gensheimer si vede invece neutralizzare l'ultimo tentativo con poco più di un minuto rimasto. Le ultime sentenze definitive sono rimandate a giovedì, con i danesi obbligati a vincere il derby vichingo contro una Svezia ormai eliminata, augurandosi che la Polonia strappi almeno un punto alla Germania.

Main Round: Gruppo 1 - Risultati 2a Giornata
** Macedonia - Polonia 27-25 (18-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Danimarca - Germania 28-26 (17-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Serbia - Svezia 24-21 (14-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo la 2a Giornata
1. Serbia 7 p. 3-1-0 (91-82) +9
2. Germania 5 p. 2-1-1 (100-96) +4
---------------------------------
3. Danimarca 4 p. 2-0-2 (109-109) 0
4. Macedonia 3 p. 1-1-2 (108-108) 0
5. Polonia 3 p. 1-1-2 (99-104) -5
6. Svezia 2 p. 0-2-2 (100-108) -8

martedì 15 novembre 2011

Germania il punto sulla Bundesliga maschile dopo 10 giornate.

THW Kiel intrattabile: neppure il Lemgo riesce ad ostacolare in qualche modo la marcia trionfale della über-capolista. Jicha e soci mettono le mani sulla sfida di sabato scorso fin dalle prime battute, e rimangono sempre avanti a dispetto di qualche passaggio a vuoto, cui pongono velocemente rimedio, intorno alla metà del primo tempo.

Con l'Amburgo fermo poiché aveva già disputato (e perduto) la sua sfida del decimo turno in casa RNL quando le temperature erano ben più gradevoli, il ruolo di inseguitrice più 'vicina' (si fa per dire) alle zebre ora spetta alle volpi del Füchse Berlin, che conquistano la tana del fanalino di coda Hüttenberg in un match rimasto in bilico soltanto una ventina di minuti. Ancor più agevole il compito del Flensburg Handewitt di Anders Eggert (stavolta terminato in doppia cifra) sull'altra cenerentola del campionato: l'Eintracht Hildesheim resiste per qualche scambio di goal, poi getta la spugna e finisce quasi doppiato.

Il Melsungen fermato sul pareggio dal Großwallstadt dopo aver condotto le danze per quasi sessanta minuti (decisiva la rete-beffa del terzino sinistro Stefan Kneer a pochi attimi dalla sirena) nonostante la buona prova dei suoi greci Karipidis e Vasilakis riesce comunque ad agganciare il Lemgo. Punti preziosi per il Lubecca corsaro a Solingen, e per l'Hannover, protagonista di un netto successo sul Wetzlar in un'importante sfida-salvezza (di fatto decisa nel secondo quarto d'ora di gioco).

La situazione si fa difficile per il Gummersbach, la cui Eugen-Haas-Sporthalle è stata espugnata dal Göppingen, a sua volta catapultato in una zona più tranquilla della classifica dai due punti conquistati 'allo sprint' domenica pomeriggio, con la rete di Michael Haaß quasi allo scadere e regalare il trionfo agli ospiti.

Proprio il Göppingen sarà di nuovo in campo questa sera (ore 20:15), nell'anticipo dell'undicesimo turno contro il Balingen Weilstetten, che lo scorso week-end non ha giocato. Nessuna diretta televisiva, si spera di trovare qualche live streaming disponibile al momento del fischio d'inizio ...

10a Giornata - Risultati:
Rhein-Neckar Löwen - HSV Hamburg 33-29 Dettagli (*)
Bergischer HC - TuS N-Lübbecke 30-31 Dettagli
TV Großwallstadt - MT Melsungen 28-28 Dettagli
THW Kiel - TBV Lemgo 35-26 Dettagli
SG Flensburg Handewitt - Eintracht Hildesheim 36-20 Dettagli
TSV Hannover Burgdorf - HSG Wetzlar 30-24 Dettagli
TV 05/07 Hüttenberg - Füchse Berlin 20-30 Dettagli
VfL Gummersbach - Frisch Auf Göppingen 28-29Dettagli
HBW Balingen Weilstetten - SC Magdeburg (14.12; h. 19:45)

(*) Disputata il 14 Settembre scorso.

CLASSIFICA al 14/11/2011
1. THW Kiel 24:0
2. Füchse Berlin 17:5
3. HSV Hamburg 16:4
4. SG Flensburg-Handewitt 16:6
5. Rhein-Neckar Löwen 15:5
6. MT Melsungen 12:8
7. TBV Lemgo 12:8
8. SC Magdeburg 10:8
9. TuS N-Lübbecke 10:12
10. Frisch Auf Göppingen 10:12
11. TSV Hannover-Burgdorf 8:12
12. HBW Balingen-Weilstetten 7:11
13. TV Großwallstadt 7:13
14. HSG Wetzlar 7:13
15. VfL Gummersbach 5:15
16. Bergischer HC 4:16
17. Eintracht Hildesheim 2:18
18. TV 05/07 Hüttenberg 2:18

giovedì 5 maggio 2011

Bundesliga maschile. Amburgo ad un passo dal titolo.

In ventiquattr'ore forse determinanti per l'esito finale della Bundesliga 2010/11, l'Amburgo ipoteca il titolo nazionale. Martedì sera gli uomini di Martin Schwalb fanno loro, con pieno merito, la sfida di cartello della trentesima giornata sul campo del Rhein-Neckar Löwen. Partita equilibrata nei primi venti minuti, con addirittura illusorio tentativo di fuga iniziale dei 'leoni', poi le varie stelle amburghesi (da Duvnjak a Vori, da Lackovic al veterano Lindberg, fino al portiere Johannes Bitter con le sue 21 prodezze totali) non stanno a guardare e piazzano il break decisivo, che li porta all'intervallo sul più cinque (19-14). La musica non cambia nella ripresa: l'HSV raggiunge la mezza dozzina di reti di scarto e tiene a bada ogni accenno di rimonta avversario, concludendo su un 31-27 abbastanza eloquente riguardo alla loro superiorità. RNL 'rimandato', o forse solo con le pile scariche dopo la grande impresa di Montpellier, e raggiunto al terzo posto dal Füchse Berlino, a sua volta trionfatore in casa del Balingen-Weilstetten.

Le buone notizie per l'Amburgo sono continuate mercoledì, giorno dello scivolone del Kiel a Magdeburgo. Una sconfitta senza appello per Jicha e compagni, nuovo tassello di un mosaico stagionale di cui non andare troppo orgogliosi (nel quale risalta negativamente l'eliminazione ai quarti di Champions League), che permette ai loro rivali dell'HSV di volare sul più cinque in classifica a quattro turni dal termine, ma con solo tre partite rimaste per il THW. In tale situazione a Duvnjak e soci manca giusto la certezza matematica per festeggiare il trionfo in campionato. Zebre in serata no, capaci di reggere il passo degli avversari per appena una dozzina di minuti, poi finite in uno svantaggio da cui non riescono a riprendersi, con il solo Momir Ilic a dimostrare abilità realizzative degne di nota, mentre dall'altra parte un grande Robert Weber ne mette a segno nove.

Negli altri incontri, bella affermazione del Göppingen, finalista di Coppa Coppe, con il trio delle meraviglie Thiede / Schubert / Kaufmann autore di 27 reti (su 35). Anders Eggert da solo mette la firma addirittura su 15 dei 28 goal che permettono al SG Flensburg-Handewitt di vincere in casa dell'ultima in classifica. Successo meno prestigioso di quello (vano) ottenuto a Ciudad Real, ma più utile. Prima del loro (positivo in entrambi i casi) week-end europeo VfL Gummersbach e TV Grosswallstadt si erano affrontate in uno scontro diretto terminato con la vittoria casalinga dei primi, bravi a fare la differenza nella ripresa, con Drago Vuckovic sugli scudi, aiutato da un ottimo Adrian Pfahl. Forse ancora scottato dall'eliminazione in Coppa EHF, il TBV Lemgo passa un brutto quarto d'ora iniziale, poi reagisce e, trascinato dalle reti del terzino destro Hermann, regola in scioltezza il Melsungen. Ultimi, forse anche per importanza, i successi del Lubecca, che rischia grosso negli ultimi minuti ma alla fine porta a casa due punti dalla trasferta di Hamm, e del Wetzlar, in vantaggio sull'Hannover praticamente da inizio a fine gara.

30a Giornata - Risultati:
VfL Gummersbach : TV Grosswallstadt 31:27 (13:13) dettagli
Frisch Auf Göppingen : DHC Rheinland 35:29 (19:14) dettagli
HSG Ahlen-Hamm : TuS N-Lübbecke 27:28 (10:15) dettagli
HSG Wetzlar : TSV Hannover-Burgdorf 32:26 (15:11) dettagli
Balingen-Weilstetten : Füchse Berlin 20:29 (12:15) dettagli
Rhein-Neckar Löwen : HSV Hamburg 27:31 (14:19) dettagli
Friesenheim : Flensburg-Handewitt 23:28 (9:16) dettagli
SC Magdeburg : THW Kiel 30:24 (15:12) dettagli
TBV Lemgo : MT Melsungen 36:28 (18:15) dettagli

CLASSIFICA
1 HSV Hamburg 54:6
2 THW Kiel 49:13
3 Rhein-Neckar Löwen 47:13
4 Füchse Berlin 47:13
5 Frisch Auf Göppingen 44:18
6 SG Flensburg-Handewitt 39:21
7 SC Magdeburg 39:21
8 TBV Lemgo 33:27
9 VfL Gummersbach 32:28
10 TV Grosswallstadt 27:33
11 HSG Wetzlar 24:36
12 TuS N-Lübbecke 20:38
13 MT Melsungen 19:43
14 HBW Balingen-Weilstetten 17:43
15 TSV Hannover-Burgdorf 17:43
16 DHC Rheinland 12:48
17 HSG Ahlen-Hamm 11:49
18 TSG Lu.-Friesenheim 11:49

venerdì 25 febbraio 2011

Champions League Maschile: le Cinque Giornate di Flensburg.

O per meglio dire del SG Flensburg-Handewitt. In questo breve lasso di tempo, infatti, la società della cittadina tedesca posta al confine con la Danimarca ha conquistato due vittorie importanti nel massimo trofeo continentale per club, a dispetto dei non pochi infortunati. Dopo il prestigioso successo del passato week-end a spese del Ciudad Real è arrivata la netta affermazione sul campo del San Pietroburgo, che porta la truppa di coach Vranjes momentaneamente in vetta al girone D (per quanto il loro obiettivo più concreto rimanga il secondo posto, che rappresenterebbe comunque un'ottima base di partenza per il turno successivo...).

La sfida di giovedì pomeriggio in terra russa é stata indirizzata nel senso più gradito dagli ospiti già dalla prima frazione, partita con un eloquente 3-0 a loro favore nei cinque minuti inaugurali, per la gioia dei fans arrivati dalla Germania, e chiusa sul 17-9 per Anders Eggert, top scorer dei suoi con nove reti in totale, molte dai sette metri, Patrik Fahlgren e compagnia. I padroni di casa, privi dello squalificato Alexander Pischkin ma consapevoli degli effetti nefasti di una sconfitta sulle loro speranze di quarto posto, hanno dato il tutto per tutto a inizio ripresa, dimezzando lo svantaggio fino al 14-18 del minuto 36. Però il Flensburg ha saputo contenere la reazione avversaria, per poi allungare nuovamente dopo un opportuno ed 'agitato' time-out e mettere sotto chiave, complici le parate di Soren Rasmussen, due preziosi punti arrivati con lo score finale di 31-25.

Adesso il Flensburg-Handewitt, che in Russia ha visto Viktor Szilágyi in campo solo per pochissimo tempo, si trova a 14 punti in classifica, uno in più del Ciudad Real e due sopra il Croatia Osiguranje, ed attende lo scontro diretto fra spagnoli e croati, in programma domenica alla Qujiote Arena. I pietroburghesi dovranno invece forzatamente cedere alla vincente della sfida tra HCM Constanta e Bosna Sarajevo l'ultima piazza utile per qualificarsi, con i rumeni a conquistarsi il quarto posto solitario anche in caso di pareggio.

** San Pietroburgo - Flensburg-Handewitt 25:31 (9:17)
San Pietroburgo: Shitsko, Bogdanov, Kostygov – Nasyrov (2), Gaboev (2), Lyashenko (2), Semikov, Sanashkin (4, 2 rig.), Mukhin (3), Chezlov (1), Vishnevsky, Orlov (4), Polyakov (3), Grinishin, Pronin (3), Shindin (1).
SG Flensburg-Handewitt: Rasmussen, Beutler – Karlsson (3), Eggert (9, 7 rig.), Fahlgren (7), Svan Hansen (4), Djordjic (1), Mocsai (1), Heinl (3), Szilagyi, Boesen (3).

venerdì 3 dicembre 2010

Champions League: Flensburg vincente e virtualmente qualificato

Il Flensburg-Handewitt coglie la quinta vittoria (con lo score finale di 32-29) in sette partite, e si guadagna in pratica il biglietto per gli ottavi di finale - e con lui il Ciudad Real. Lo fa andandosi a prendere due punti fondamentali nella tana dell'HCM Constanţa, sulle rive del Mar Nero. Cattiva la prima per il neo-allenatore dei rumeni Ion Crăciun, che con questa sconfitta vede complicarsi notevolmente la strada verso il passaggio del turno per la sua squadra.

I padroni di casa iniziano col piede sbagliato, trovando il loro primo goal, per mano del greco Nikolaus Riganas, solo dopo nove minuti circa. I tedeschi ovviamente ne approfittano e prendono un margine di vantaggio, che ampliano in seguito, portandosi sul 7-2 (minuto 14), diventato 10-4 (min. 19), poi 12-5 e quindi 17-12 all'intervallo, a dispetto di un precedente mini-break di 4-0 che aveva ridato qualche speranza ai 2.300 tifosi della Sala Sportulilor. I ragazzi di Ljubomir Vranjes, che per la cronaca otterranno il loro primo sette metri dopo 56 minuti, calano un poco nella ripresa, tanto da lasciare parzialmente avvicinare gli avversari, ma senza che la rimonta possa venire in alcun modo completata.

Il danese Anders Eggert risulta il più prolifico 'goleador' del Flensburg con nove reti all'attivo. La mezza dozzina di marcature opera di Marius Stavrositu non evita invece la sconfitta dei suoi, che pagano i troppi errori commessi, in particolare nella prima frazione. Scarso l'impatto sul match di Laurenţiu Toma, non in una delle sua migliori giornate.

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Classifica Gruppo D
1. Renovalia Ciudad Real 11 punti
2. Flensburg-Handewitt 10 (una partita in più)
3. Croatia Osiguranje Zagreb 8
4. HC St. Petersburg 4
5. HCM Constanţa 4 (una partita in più)
6. Bosna Sarajevo 1