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domenica 27 gennaio 2013

SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO DI PALLAMANO

SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO. Otto anni dopo il loro primo trionfo, gli iberici tornano in cima al podio della massima rassegna internazionale. Battuta, anzi umiliata la Danimarca in una delle finali mondiali più impari forse dell'intera storia dello sport in generale.


Le premesse per una battaglia avvincente ed equilibrata tra gli anfitrioni del torneo e gli attuali campioni d'Europa c'erano tutte, ma gli scandinavi, secondo molti i grandi favoriti per il successo finale, non hanno risposto all'appello, lasciando campo libero ad un monologo delle Furie Rosse, che oggi hanno realmente tenuto fede al proprio soprannome.

Partenza sprint dei 'padroni di casa', avanti 3-0, con Antonio García, titolare a sorpresa, ad aprire le danze, ed il portiere del Barça Arpad Sterbik già sugli scudi. Ma pure Niklas Landin c'è ad evitare danni maggiori, tenendo in partita i danesi che, pur tardando cinque minuti a fare il primo goal, paiono superare lo scossone iniziale, ed arrivano a meno uno (6-5 a firma Mikkel Hansen). Segue una fase equilibrata, nella quale tra l'altro Wilbek sostituirà Landin con Yannick Green, ma con la Spagna sempre avanti.

Gli ultimi dieci minuti del tempo, però, sono un festival del goal iberico, propiziato da una grande fase difensiva locale. Tre contropiedi aprono la strada al break decisivo e, dopo l'intermezzo di un time out ed una rete di Nikolaj Markussen, arriva una nuova ondata che travolge gli avversari e le illusioni di potere assistere ad un match aperto. La Spagna trova la rete facilmente, un'irriconoscibile Danimarca invece no, e si arriva alla pausa sul 18-10, per la gioia della maggioranza del pubblico accorso al Palau Sant Jordi di Barcellona. Un po' meno dell'allenatore sottostante ...


La musica non cambia nella ripresa, anzi. Della squadra che aveva impressionato positivamente negli ultimi due anni, battendo gli spagnoli al Mondiale 2011, ai passati Europei ed alle Olimpiadi londinesi, ora non si vede manco l'ombra. Nessuna reazione da Eggert, Lindberg e soci, che spesso e (poco) volentieri incappano nel solito, prodigioso Sterbik. A goal mancato corrisponde puntualmente goal subito, e la tanto attesa revancha assume proporzioni imbarazzanti, toccando le 18 reti di scarto (33-15) al 54'. Persino Valero Rivera (quello in panchina, mentre il figlio ed omonimo, stella del Nantes, sta facendo la sua buona parte in campo) sembra incredulo di fronte a tanta abbondanza. I minuti finali servono a Sterbik per prendersi il meritato applauso dei tifosi ed al sostituto Sierra per esibirsi in alcuni buoni interventi. Alla sirena è 35-19, punteggio che da solo vale più di mille parole.

Difficile compiere valutazioni individuali su un match in cui ad una squadra è riuscito tutto o quasi, ed all'altra è andato tutto (o quasi) storto. Una nota di merito particolare va comunque, oltre che alla difesa in generale ed a Sterbik, al terzino Joan Cañellas, top scorer con le sue sette meraviglie, al già citato Rivera junior ed a Jorge Maqueda e Julen Aguinagalde, a segno cinque volte a testa. Senza dimenticare Alberto Entrerríos, l'unico 'eroe' (assieme ad Albert Rocas), già presente a Tunisi 2005, che proprio oggi ha giocato la sua ultima partita con maglia della selección. Niente male come chiusura di carriera in nazionale. Intanto Rivera 'senior' aggiunge una nuova gemma, dal sapore Mundial, agli innumerevoli trionfi sulla panchina del Barça.


E la Danimarca? Se persino coach Wilbek aveva poco da dire dopo la ydmygelse (umiliazione) odierna, tanto da non presentarsi in conferenza stampa, figuriamoci noi. Forse la definizione più azzeccata è quella nel titolo del 'Copenhagen Post' (vedi sopra). In effetti una squadra così arrendevole e confusa ha stupito tutti. Ma il talento c'è, due anni ai massimi livelli non vengono cancellati da una serata da dimenticare. E siamo convinti che, mettendosi alle spalle esperienze come questa (e facendone tesoro per evitarne di simili in futuro) i danesi potranno togliersi nuove soddisfazioni, e magari centrare quel primo titolo mondiale sfiorato nel 2011 dopo la epica battaglia con la Francia, e stavolta mancato nettamente.

SPAGNA - DANIMARCA 35-19 (18-10)
* STATISTICHE 1 (pdf);
*
STATISTICHE 2 (pdf);
*
Play by Play (pdf);
*
MATCH REPORT (pdf)

sabato 12 gennaio 2013

Mondiali Pallamano Spagna 2013: programma sabato 12 Gennaio

Di seguito il programma degli incontri di sabato 12 Gennaio ai Campionati del Mondo di pallamano di Spagna 2013.

Giornata ricchissima con ben undici sfide nel succulento menu odierno. In pratica vanno tutti in campo tranne i padroni di casa e l'Algeria, che hanno già giocato ieri sera. La Francia campionessa in carica debutterà per ultima contro la Tunisia, mentre Mikkel Hansen e la sua Danimarca sfidano, per la prima volta, il Qatar che in questa manifestazione non vince una partita da ormai dieci anni, e difficilmente interromperà il suo digiuno stasera. Test-Argentina per le ambizioni di un Montenegro adesso emergente pure a livello maschile. Impegno quasi 'da allenamento' per la Croazia. Di maggiore interesse si annunciano invece match quali Islanda - Russia, Serbia - Corea, Islanda - Bielorussia e, perchè no, anche Ungheria - Egitto, con il ritorno di Laszlo Nagy in un mondiale vestendo la maglia del suo paese d'origine.

PROGRAMMA GIORNALIERO
15:45 Macedonia - Cile (Gruppo B)
15:45 Serbia - Corea del Sud (Gruppo C)
16:00 Germania - Brasile (Gruppo A)
16:45 Croazia - Australia (Gruppo D)
18:00 Islanda - Russia (Gruppo B)
18:00 Slovenia - Arabia Saudita (Gruppo C)
18:15 Argentina - Montenegro (Gruppo A)
19:00 Ungheria - Egitto (Gruppo D)
20:15 Danimarca - Qatar (Gruppo B)
20:15 Polonia - Belarus (Gruppo C)
20:45 Francia - Tunisia (Gruppo A)

Buena la Prim(er)a. Spagna ok al debutto nel 'suo' Mundial di Pallamano


Niente scherzi. Bastano sei goal, cinque dei quali su rigore (!), tutti a firma Victor Tomás in una dozzina di minuti perché la Spagna risponda alla 'fiammata' iniziale di Abdelkader Rahim (il quale potrà almeno raccontare in giro di aver inaugurato la casella-marcatori del torneo) e di fatto regoli immediatamente la pratica-Algeria, inaugurando nel migliore dei modi il 'suo' Mondiale casalingo di fronte ai dodicimilaquattrocento circa della Caja Magica di Madrid.

Sfida chiusa già nella prima parte, terminata con un eloquentissimo 14-5, punteggio a cui non sono estranei i numeri fra i pali di tal José Manuel Sierra: coadiuvato dall'ottima fase difensiva della 'roja', il portiere del PSG, in campo per tutti i sessanta minuti (Sterbik arriverà in partite di maggior spessore), se l'è cavata egregiamente, specie sui tiri da lontano, ed ha ricevuto il premio come MVP del match. Micidiale pure il pivot Julen Aguinagalde, a segno con un poker dai sei metri. Coach Rivera ha dato spazio anche ai giovani Ariño, Montoro ed Antonio García, tutti bravi a timbrare la porta avversaria, nella quale però Samir Kerbouche non ha sfigurato. Oltre all'estremo difensore, fra gli 'ospiti' nota di merito per l'ala Mohamed Aski Mokrane, autore di un pokerissimo dai sei metri, dai quali non ha sbagliato nulla.

Il parziale di 11-0 materializzatosi in 16 minuti (dal 20° al 36°) ha portato i binari del match su uno score imbarazzante (19-5), in seguito aumentato fino al 23-8; solo negli ultimi minuti, quando la Spagna tira il freno, l'Algeria riesce ad rendere un pochino meno pesante il divario.
Fotografia tratta dal sito ufficiale IHF

Comprensibile soddisfazione, nelle interviste del dopo-partita, per Valero Rivera, che sottolinea la grande prova difensiva dei suoi, e J.M. Sierra, mentre sul lato algerino rimane comunque la 'gioia' di aver preso parte all'incontro inaugurale di un Campionato del Mondo, con relativa copertura mediatica inusuale per loro. I battuti di venerdì proveranno a fare meglio di fronte ad avversari più accessibili, mentre la Spagna tornerà in campo lunedì 14 (ore 19) contro un'altra nordafricana, ma di caratura sulla carta ben superiore: l'Egitto.

Prima però ci aspetta un sabato di fuoco con tutte le altre squadre in campo, sommando qualcosa come 11 incontri in pochi giri d'orologio.

* GRUPPO D: SPAGNA - ALGERIA 27-14 (14-5)

DATI E STATISTICHE DEL MATCH (documenti pdf):
** Statistiche 1;
** Statistiche 2;
** Play-by-Play;
** Score Individuali

venerdì 19 ottobre 2012

Ciao Islanda!! Ólafur Stefánsson appende la maglia (della nazionale) al chiodo.


Ólafur Stefánsson non giocherà più nella nazionale del suo paese. Il più grande marcatore, e diremmo pure giocatore, nella storia della pallamano d'Islanda ha ieri confermato alla RUV (il canale televisivo pubblico dell'isola dei geyser) le voci che già circolavano al termine delle Olimpiadi di Londra. Il terzino destro di Reykjavík, classe 1973 per un metro e novantasei di pura classe, era rimasto a piedi, a livello di club, dopo il fallimento della sua ultima squadra, l'AG København.

In un ventennio di battaglie (la prima fu contro l'Egitto) vestendo i colori dell'isola nordica Stefánsson ha conquistato, da capitano, la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Pechino 2008, ed il bronzo ai successivi Campionati Europei del 2010 (con presenza nell'All-Star Team in entrambe le occasioni, e pure ad Atene 2004 ed agli Europei 2002), mettendo a segno ben oltre 1500 reti in poco meno di 330 partite.

Nella pallamano di club, la militanza nel Valur Reykjavík, in cui si era formato, dal 1992 al 1996 ha fruttato al giovane atleta tre 'scudetti' del suo paese. Dopo il trasferimento in Germania, si è imposto sia in Bundesliga (2001) che addirittura in Champions (2002), vestendo la casacca del Magedburgo. Dal quale è partito per unirsi ad un'altra squadra destinata a segnare un'epoca: il Ciudad Real. L'avventura in Castiglia-La Mancia gli avrebbe 'regalato', fra le altre cose, quattro campionati spagnoli, cinque coppe Asobal e soprattutto un triplete di viaggi sul tetto d'Europa (2006, 2008 e 2009).

Segue il ritorno nelle lande tedesche, sponda Rhein-Neckar Löwen, dove lascia oltre duecento timbri nelle porte avversarie in due stagioni, pur senza vincere titoli importanti; e poi gli ultimi bagliori di una carriera luminosissima: il contributo al 'giocattolino' del miliardario 'Kasi' Jesper Nielsen, quel Copenaghen che prima di terminare 'in bancarotta' raggiunge la Final 4 di Champions League a Colonia.

sabato 7 luglio 2012

Mondiali Juniores Femminili Handball 2012. Terminata la prima fase.

E' arrivata al traguardo ieri sera la prima fase della manifestazione in Repubblica Ceca. Il pareggio nello scontro al vertice tra Sud Corea e Svezia, al termine di un duello combattuto con vantaggi alterni, ha consegnato il primo posto finale del gruppo B alle asiatiche. E pure lo status di unica squadra rimasta a punteggio pieno alla Russia, che regola l'Austria in un 'match-clou' del girone C di fatto dominato da capo a fondo. Russe finora intrattabili, ma non son male neppure le serbe vincitrici del gruppo A in virtù del loro successo su una Danimarca che, pur confermando la miglior difesa del torneo, perde ancora e finisce addirittura relegata al quarto posto del suo raggruppamento. E adesso per le scandinave c'è lo spauracchio Corea del Sud. Spagna e Francia OK, la Norvegia fuga (per il momento) i dubbi emersi nelle giornate precedenti e passeggia sulla Tunisia cenerentola del Mondiale. La Romania rischia qualcosa ma alla fine prevale sull'Olanda e passa il turno, assieme alla Croazia brava ad approfittare di un Brasile già qualificato che affronta in modo assai leggero la sfida alle balcaniche, finendo K.O. con ben undici reti di scarto.

Oggi giornata di riposo ad Ostrava e Brno, si torna in campo domani (Domenica 8) con gli ottavi di finale.

Risultati, dati, statistiche varie e video completi di tutti i match della quinta giornata, link agli articoli precedenti e calendario del prossimo turno, quando si partirà con le sfide da 'dentro o fuori'.

Uruguay - Spagna 19-29 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Kazakhistan - Argentina 26-31 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Angola - Giappone 30-27 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Norvegia - Tunisia 34-19 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Ungheria - Cina 36-18 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Repubblica Ceca - Congo 27-18 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Francia - Polonia 25-24 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Croazia - Brasile 33-22 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Danimarca - Serbia 21-26 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Sud Corea - Svezia 25-25 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Austria - Russia 28-33 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Olanda - Romania 20-22 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita

Classifica Finale 1a Fase
** Gruppo A
1. Serbia 9 p. 4-1-0 (139-112) +27
2. Ungheria 7 p. 3-1-1 (135-104) +31
3. Spagna 6 p. 3-0-2 (140-116) +24
4. Danimarca 6 p. 3-0-2 (119-100) +19
5. Uruguay 2 p. 1-0-4 (107-147) -40
6. Cina 0 p. 0-0-5 (105-166) -61
** Gruppo B
1. Sud Corea 9 p. 4-1-0 (174-113) +61
2. Svezia 9 p. 4-1-0 (142-107) +35
3. Repubblica Ceca 6 p. 3-0-2 (119-108) +11
4. Congo 4 p. 2-0-3 (123-161) -38
5. Argentina 2 p. 1-0-4 (125-135) -10
6. Kazakhistan 0 p. 0-0-5 (130-189) -59
** Gruppo C
1. Russia 10 p. 5-0-0 (154-120) +34
2. Francia 7 p. 3-1-1 (135-104) +31
3. Austria 7 p. 3-1-1 (148-127) +21
4. Polonia 4 p. 2-0-3 (141-137) +4
5. Angola 2 p. 1-0-4 (113-154) -51
6. Giappone 0 p. 0-0-5 (116-165) -49
** Gruppo D
1. Brasile 8 p. 4-0-1 (133-127) +6
2. Norvegia 7 p. 3-1-1 (123-108) +15
3. Romania 6 p. 3-0-2 (127-115) +12
4. Croazia 5 p. 1-1-3 (134-115) +19
5. Olanda 4 p. 1-2-2 (140-128) +12
6. Tunisia 0 p. 0-0-5 (113-177) -64

Risultati, statistiche, video 4a giornata. Clicca qui
Risultati, statistiche, video prime tre giornate. Clicca qui

SQUADRE - STATISTICHE dopo la prima fase
** Gruppo A
Danimarca
Serbia
Ungheria
Cina
Uruguay
Spagna
** Gruppo B
Sud Corea
Svezia
Repubblica Ceca
Congo
Kazakhistan
Argentina
** Gruppo C
Austria
Russia
Francia
Polonia
Angola
Giappone
** Gruppo D
Olanda
Romania
Croazia
Brasile
Norvegia

SQUADRE - TEAM ROSTERS
** Gruppo A
Danimarca
Serbia
Ungheria
Cina
Uruguay
Spagna
** Gruppo B
Sud Corea
Svezia
Repubblica Ceca
Congo
Kazakhistan
Argentina
** Gruppo C
Austria
Russia
Francia
Polonia
Angola
Giappone
** Gruppo D
Olanda
Romania
Croazia
Brasile
Norvegia

OTTAVI DI FINALE - PROGRAMMA (Domenica 8 Luglio):
** H. 17:30
Sud Corea - Danimarca;
Repubblica Ceca - Ungheria
Romania - Francia
Brasile - Polonia
** H. 20:15
Serbia - Congo
Spagna - Svezia
Austria - Norvegia
Russia - Croazia

** Placement Matches (Ore 15:30):
Uruguay - Argentina
Cina - Kazakhistan
Angola - Olanda
Giappone - Tunisia

Beach Handball: Domani al via i Mondiali in Oman. Azzurre quarte nel 'test-event'.

Fra i numerosi eventi internazionali di questo periodo spiccano i Campionati del Mondo di Beach Handball, che partono domani, Domenica 8 Luglio, alla Al-Musannah Sports City di Mascate (Oman), nella parte orientale della penisola arabica. Spiccano anche in quanto il torneo femminile vede la partecipazione della nazionale italiana di Tamas Neukum, bronzo agli Europei dello scorso anno e campionessa d'Europa nel 2009, pronta a sfidare la Norvegia detentrice del trofeo e le altre 'grandi' come Croazia e Danimarca, finaliste della più recente rassegna continentale. Nel torneo maschile, senza azzurri in campo e con appena quattro rappresentanti europee ai nastri di partenza, occhio alle 'solite note' Brasile, Russia, Croazia e Spagna.

Le composizioni dei rispettivi gruppi sono le seguenti:

Uomini - Girone A:
Brasile, Russia, Ucraina, Oman, Bahrain, Australia
Uomini - Girone B:
Croazia, Egitto, Spagna, Qatar, Uruguay, Kuwait

Donne - Girone A:
Croazia, Danimarca, Italia, Cina, Uruguay, Australia
Donne - Girone B:
Norvegia, Brasile, Ungheria, Thailandia, Polonia, Singapore

La nazionale italiana è composta dalle atlete:
1. Porini Sabrina (classe 1979)
2. Rotondo Laura Celeste (1992)
3. Albertini Cinthia (1982)
4. Niederwieser Anika (1992)
5. Scamperle Silvia (1982)
6. Pastor Florentina (1977)
7. Onnis Carmen (1981)
8. Barani Elena (1978)
9. Pruenster Monika (1984)

PROGRAMMA: Fase iniziale con girone all'italiana, le prime tre di ciascun raggruppamento si qualificano per il 'Main Round' dal quale usciranno le semifinaliste, e poi le future finaliste. Le altre vanno direttamente al 'Consolation Round'. I primi impegni azzurri sono i seguenti:

* Domenica 8 Luglio:
h. 18:00 (h. 16:00 italiane) Italia - Uruguay
h. 21:20 (h. 19:20 italiane) Australia - Italia

* Lunedì 9 Luglio:
h. 19:40 (h. 17:40 italiane) Danimarca - Italia
h. 23:00 (h. 21:00 italiane) Italia - Croazia

* Martedì 10 Luglio:
h. 18:00 (h. 16:00 italiane) Italia - Cina

Il Mondiale dura cinque giorni, i titoli saranno infatti assegnati il prossimo Venerdì 13 Luglio.

Il calendario completo degli incontri è disponibile alla seguente pagina del sito ufficiale della manifestazione, la cui 'guida ufficiale', in lingua inglese e formato pdf, può essere scaricata cliccando su questo link.

Le partite sono visibili in live streaming al seguente URL: http://www.oman2012.info/live-streaming.

Come succoso antipasto della torneo vero e proprio, fra mercoledì e ieri sono andati in scena alcuni test match, con in verità più ombre che luci per le azzurre, sconfitte da Croazia (18-8 e 10-9 a favore della forti slave) ed Uruguay (11-9, 6-12 e 6-4 con successo agli shoot-out delle sudamericane) ed in seguito riscattatesi contro l'Australia (11-10 e 14-4), prima di cedere alla Norvegia (18-16 e 16-8) e perdere la finale per il terzo posto di nuovo con l'Uruguay (11-10; 18-10). Ma siamo sicuri che, quando conta davvero, Porini e compagne sapranno farsi valere.

Per la cronaca, il successo finale nel mini-torneo femminile è andato alla Norvegia della 'veterana' (di mille battaglie sulla sabbia) Ingrid Ødegård, impostasi sulla Croazia agli shootout (24-22; 15-14; 7-6) al termine di una gara avvincente. Le scandinave non paiono intenzionate ad abdicare al trono conquistato in Turchia due anni fa. I balcanici si sono rifatti tra gli uomini, dove hanno conquistato il 'test-event' ai danni dei padroni di casa dell'Oman. Anche in questa occasione, però, la sfida ha avuto bisogno dell'appendice (19-15, 15-16 ed 8-6 gli score dei rispettivi periodi) per decretarne il vincitore, dimostrando come la formazione locale sia avversario da prendere con le molle.

venerdì 6 luglio 2012

Mondiali Juniores Femminili 2012. Quarta giornata. Risultati, classiche, statistiche e video completi. Programma 5a giornata.

Risultati, dati, statistiche varie e video completi di tutte le sfide della quarta giornata del torneo ad Ostrava e Brno. Russia, Brasile, Svezia e Sud Corea rimangono a punteggio pieno mentre la Francia blocca sul pari l'Austria e la Danimarca ottiene un grande risultato a spese dell'Ungheria. Riscatto norvegese in volata sulla Romania. La Spagna risale la classifica, Polonia e Congo staccano il biglietto per gli ottavi di finale con un turno d'anticipo.

Serbia - Uruguay 33-29 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Svezia - Kazakhistan 41-26 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Russia - Angola 37-28 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Romania - Norvegia 23-24 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita

Ungheria - Danimarca 18-21 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Repubblica Ceca - Sud Corea 21-25 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Francia - Austria 18-18 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Olanda - Croazia 28-28 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita

Spagna - Cina 39-22 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Argentina - Congo 32-34 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Giappone - Polonia 21-34 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Tunisia - Brasile 22-32 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita

Classifica dopo 4 Giornate

** Gruppo A
1. Serbia 7 p. 3-1-0 (113-91) +22
2. Danimarca 6 p. 3-0-1 (98-74) +24
3. Ungheria 5 p. 2-1-1 (99-86) +13
4. Spagna 4 p. 2-0-2 (111-97) +14
5. Uruguay 2 p. 1-0-3 (88-118) -30
6. Cina 0 p. 0-0-4 (87-130) -43
** Gruppo B
1. Sud Corea 8 p. 4-0-0 (149-88) +61
2. Svezia 8 p. 4-0-0 (117-82) +35
3. Repubblica Ceca 4 p. 2-0-2 (92-90) +2
4. Congo 4 p. 2-0-2 (105-134) -29
5. Argentina 0 p. 0-0-4 (94-109) -15
6. Kazakhistan 0 p. 0-0-4 (104-158) -54
** Gruppo C
1. Russia 8 p. 4-0-0 (121-92) +29
2. Austria 7 p. 3-1-0 (120-94) +26
3. Francia 5 p. 2-1-1 (110-80) +30
4. Polonia 4 p. 2-0-2 (117-112) +5
5. Angola 0 p. 0-0-4 (83-127) -44
6. Giappone 0 p. 0-0-4 (89-135) -46
** Gruppo D
1. Brasile 8 p. 4-0-0 (111-94) +17
2. Norvegia 5 p. 2-1-1 (89-89) 0
3. Olanda 4 p. 1-2-1 (120-106) +14
4. Romania 4 p. 2-0-2 (105-95) +10
5. Croazia 3 p. 1-1-2 (101-93) +8
6. Tunisia 0 p. 0-0-4 (94-143) -49

Risultati, statistiche, video delle prime tre giornate. Clicca qui

Ecco il programma odierno. Quinta ed ultima giornata della prima fase.
(Dirette internet su http://www.tvcom.cz/#)

Ore 15:00
Uruguay - Spagna (Gruppo A)
Kazakhistan - Argentina (Gruppo B)
Angola - Giappone (Gruppo C)
Norvegia - Tunisia (Gruppo D)
Ore 17:15
Ungheria - Cina (Gruppo A)
Repubblica Ceca - Congo (Gruppo B)
Francia - Polonia (Gruppo C)
Croazia - Brasile (Gruppo D)
Ore 19:30
Danimarca - Serbia (Gruppo A)
Sud Corea - Svezia (Gruppo B)
Austria - Russia (Gruppo C)
Olanda - Romania (Gruppo D)

SQUADRE - STATISTICHE dopo 4 giornate
** Gruppo A
Danimarca
Serbia
Ungheria
Cina
Uruguay
Spagna
** Gruppo B
Sud Corea
Svezia
Repubblica Ceca
Congo
Kazakhistan
Argentina
** Gruppo C
Austria
Russia
Francia
Polonia
Angola
Giappone
** Gruppo D
Olanda
Romania
Croazia
Brasile
Norvegia


SQUADRE - TEAM ROSTERS
** Gruppo A
Danimarca
Serbia
Ungheria
Cina
Uruguay
Spagna
** Gruppo B
Sud Corea
Svezia
Repubblica Ceca
Congo
Kazakhistan
Argentina
** Gruppo C
Austria
Russia
Francia
Polonia
Angola
Giappone
** Gruppo D
Olanda
Romania
Croazia
Brasile
Norvegia

giovedì 5 luglio 2012

Europei Maschili Under 20 di Handball al fischio d'inizio. Link utili, programma e dirette web.

Partono oggi, giovedì 5 Luglio, in Turchia (per la precisione ad Eskişehir e nella capitale Ankara) i noni Campionati Europei Maschili Under 20 di pallamano, nei quali si affrontano sedici squadre con lo scopo di salire in cima al trono continentale, attualmente occupato dalla Danimarca vincitrice dell'edizione 2010, al termine della finalissima di Domenica 15.

STREAMING: Le partite, o per lo meno alcune di loro, vengono trasmesse in diretta (anche web) dall'emittente turca CayTV, visibile con Windows Media Player (e/o Real Player) ai seguenti URL:
mms://yayin.aysima.net/CayTV
mms://yayin.aysima.net/CayTVSpor

RAGGRUPPAMENTI: I quattro gironi della prima fase sono i seguenti:
* Gruppo A (Eskişehir):
Spagna, Norvegia, Turchia, Repubblica Ceca
* Gruppo B (Eskişehir):
Croazia, Polonia, Portogallo, Russia
* Gruppo C (Ankara):
Danimarca, Svezia, Islanda, Svizzera
* Gruppo D (Ankara):
Germania, Francia, Serbia, Slovenia
PROGRAMMA. Cliccare per ingrandire.
Orari turchi (un'ora avanti rispetto all'Italia).

GUIDA: La guida 'ufficiale' della manifestazione, in lingua inglese ed in formato pdf, è invece scaricabile su questo link.

SITO: E' inoltre possibile accedere al SITO UFFICIALE dei campionati cliccando su questo link.

Mondiali Juniores Femminili 2012. Il punto della situazione: risultati e statistiche. Le sfide di oggi in DIRETTA WEB.

Sono in corso di svolgimento ad Ostrava e Brno nella Repubblica Ceca i Campionati Mondiali Juniores femminili, giunti ormai all'edizione numero 18. Ben ventiquattro compagini in arrivano dai cinque continenti si danno battaglia fino a Sabato 14 Luglio per salire sul trono conquistato dalla Norvegia due anni fa.

Già tre giornate della prima fase sono state disputate, nei relativi quattro gruppi (le prime quattro classificate di ciascun gruppo passano agli ottavi di finale), da domenica scorsa, lasciando spazio a qualche sorpresa, con Brasile e Corea del Sud a ritagliarsi uno spazio come possibili alternative al dominio delle tradizionali potenze europee, e pure la nazionale austriaca finora in grande evidenza. La nuava generazione di ragazzine norvegesi, al contrario, sembra meno temibile di quella che conquistò il titolo nel 2010, alcuni elementi della quale, nel frattempo, si sono già affermate a livello 'senior' .

Un'altra dozzina di partite è in programma oggi, giovedì 5 Luglio. TUTTI gli incontri sono visibili in diretta web sul sito http://www.tvcom.cz/#. Sotto trovate il progrmma odierno della manifestazione, più TUTTI i risultati e le statistiche dei match precedenti, con i link ai video integrali di TUTTE le partite che hanno avuto luogo fra domenica e martedì scorsi. Buona visione!

4a Giornata (Giovedì 5 Luglio) - Programma
(Dirette su http://www.tvcom.cz/#)


Ore 15:00
Serbia - Uruguay (Gruppo A);
Russia - Angola (Gruppo C);
Romania - Norvegia (Gruppo D)
Ore 15:15
Svezia - Kazakhistan (Gruppo B)
Ore 17:15
Ungheria - Danimarca (Gruppo A);
Francia - Austria (Gruppo C);
Olanda - Croazia (Gruppo D)
Ore 17:30
Repubblica Ceca - Sud Corea (Gruppo B)
Ore 19:30
Spagna - Cina (Gruppo A);
Giappone - Polonia (Gruppo C);
Tunisia - Brasile (Gruppo D)
Ore 19:45
Argentina - Congo (Gruppo B)


1a Giornata (Domenica 1 Luglio)

Danimarca - Cina 29-19 (Gruppo A)
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Statistiche 3;
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Sud Corea - Congo 42-13 (Gruppo B)
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Austria - Polonia 37-29 (Gruppo C)
Statistiche 1;
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Olanda - Brasile 29-32 (Gruppo D)
Statistiche 1;
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Serbia - Spagna 25-22 (Gruppo A)
Statistiche 1;
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Video Integrale Partita

Russia - Giappone 28-16 (Gruppo C)
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Romania - Tunisia 37-28 (Gruppo D)
Statistiche 1;
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Repubblica Ceca - Kazakhstan 32-22 (Gruppo B)
Statistiche 1;
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Svezia - Argentina 19-18 (Gruppo B)
Statistiche 1;
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Ungheria - Uruguay 37-22 (Gruppo A)
Statistiche 1;
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Francia - Angola 33-15 (Gruppo C)
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Croazia - Norvegia 21-22 (Gruppo D)
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2a Giornata (Lunedì 2 Luglio)

Cina - Serbia 22-37 (Gruppo A)
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Congo - Svezia 21-29 (Gruppo B)
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Polonia - Russia 27-34 (Gruppo C)
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Brasile - Romania 24-22 (Gruppo D)
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Uruguay - Danimarca 12-24 (Gruppo A)
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Kazakistan - Sud Corea 25-48 (Gruppo B)
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Angola - Austria 20-30 (Gruppo C)
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Norvegia - Paesi Bassi 22-22 (Gruppo D)
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Spagna - Ungheria 25-26 (Gruppo A)
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Argentina - Repubblica Ceca 15-22 (Gruppo B)
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Giappone - Francia 25-38 (Gruppo C)
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Tunisia - Croazia 20-33 (Gruppo D)
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3a Giornata (Martedì 3 Luglio)

Danimarca - Spagna 24-25 (Gruppo A)
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Sud Corea - Argentina 34-29 (Gruppo B)
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Austria - Giappone 35-27 (Gruppo C)
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Olanda - Tunisia 41-24 (Gruppo D)
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Serbia - Ungheria 18-18 (Gruppo A)
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Svezia - Repubblica Ceca 28-17 (Gruppo B)
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Russia - Francia 22-21 (Gruppo C)
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Romania - Croazia 23-19 (Gruppo D)
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Cina - Uruguay 24-25 (Gruppo A)
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Congo - Kazakhstan 37-31 (Gruppo B)
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Polonia - Angola 27-20 (Gruppo C)
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Brasile - Norvegia 23-21 (Gruppo D)
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Classifica dopo 3 Giornate
** Gruppo A
1. Serbia 5 p. 2-1-0 (80-62) +18
2. Ungheria 5 p. 2-1-0 (81-65) +16
3. Danimarca 4 p. 2-0-1 (77-56) +21
4. Spagna 2 p. 1-0-2 (72-75) -3
5. Uruguay 2 p. 1-0-2 (59-85) -26
6. Cina 0 p. 0-0-3 (65-91) -26
** Gruppo B
1. Sud Corea 6 p. 3-0-0 (124-67) +57
2. Svezia 6 p. 3-0-0 (76-56) +20
3. Repubblica Ceca 4 p. 2-0-1 (71-65) +6
4. Congo 2 p. 1-0-2 (71-102) -31
5. Argentina 0 p. 0-0-3 (62-75) -13
6. Kazakhistan 0 p. 0-0-3 (78-117) -39
** Gruppo C
1. Austria 6 p. 3-0-0 (102-76) +26
2. Russia 6 p. 3-0-0 (84-64) +20
3. Francia 4 p. 2-0-1 (92-62) +30
4. Polonia 2 p. 1-0-2 (83-91) -8
5. Giappone 0 p. 0-0-3 (68-101) -33
6. Angola 0 p. 0-0-3 (55-90) -35
** Gruppo D
1. Brasile 6 p. 3-0-0 (79-72) +7
2. Romania 4 p. 2-0-1 (82-71) +11
3. Olanda 3 p. 1-1-1 (92-78) +14
4. Norvegia 3 p. 1-1-1 (65-66) -1
5. Croazia 2 p. 1-0-2 (73-65) +8
6. Tunisia 0 p. 0-0-3 (72-111) -39

SQUADRE - TEAM ROSTERS
** Gruppo A
Danimarca
Serbia
Ungheria
Cina
Uruguay
Spagna
** Gruppo B
Sud Corea
Svezia
Repubblica Ceca
Congo
Kazakhistan
Argentina
** Gruppo C
Austria
Russia
Francia
Polonia
Angola
Giappone
** Gruppo D
Olanda
Romania
Croazia
Brasile
Norvegia
Tunisia

mercoledì 14 marzo 2012

Naturalizzazioni (mancate) facili. Il caso Valérie Nicolas.

Una squadra di pallamano femminile del Montenegro, evidentemente insoddisfatta dei suoi portieri, cerca rinforzi all'estero. E fin qua, niente di strano. A fare però notizia è che la squadra in questione non sia altro che ... la nazionale del paese balcanico!

La cui federazione non sembra nutrire molta fiducia nelle varie Marina Vukčević (ancora troppo giovane) e Sonja Barjaktarović del Budućnost (club giunto in semifinale di Champions League grazie al contributo decisivo di un portiere ... sì, della tedesca Clara Woltering) e Mirjana Milenković, attualmente in forza all'Itxako spagnolo. Tanto che, secondo quanto riportato da L'Equipe, in seguito ripreso da altri media, dal Montenegro sarebbe giunta una 'proposta indecente' per Valérie Nicolas (foto sotto), ex portiere titolare della nazionale francese.

La 37enne transalpina, medaglia d'oro ed MVP ai Mondiali 2003 con la maglia delle Bleues, nonché argento nel 1999 e due volte bronzo agli Europei, nonché vincitrice della Champions League 2006 (e della Coppa EHF 2004) con il Viborg HK danese ed in seguito tornata in patria, attualmente difende la porta del Nizza, compagine di seconda divisione con l'ascesa alla massima serie nel mirino. Il paese ex-yugoslavo le avrebbe offerto la naturalizzazione, perfettamente legale in quanto l'atleta ha superato il termine dei tre anni senza giocare con la nazionale di Parigi, e l'opportunità di disputare il torneo pre-olimpico. Nel quale il Montenegro affronterà ... proprio la Francia (oltre a Romania e Giappone).

Un paradosso per chi, ad Atene 2004 come a Pechino 2008, era in campo con la maglia francese. Non stupisce che la Nicolas abbia declinato l'offerta, aggiungendo pure come questo sarà il suo ultimo anno di attività. Stupisce, o comunque non piace, la politica delle naturalizzazioni troppo facili che rischia di portare ad atleti/e 'in affitto' ed a pratiche poco opportune in un ambiente come quello delle nazionali, che si vorrebbe per definizione meno 'mercificato' rispetto a quello dei club.

venerdì 3 febbraio 2012

Campionati Asiatici Maschili di Pallamano: Oggi le semifinali.

I XV Campionati Asiatici di pallamano maschile sono giunti alla stretta conclusiva. Oggi pomeriggio si decidono le due finaliste che Domenica 5 Febbraio lotteranno per la medaglia d'oro, con la certezza di un pass per i Mondiali 2013 già acquisita. E pure chi si disputerà il bronzo e, al tempo stesso, l'ultimo biglietto disponibile per la Spagna.

Il programma odierno prevede, alle ore 16:30 italiane (le ore 18:30 a Gedda) lo scontro fra i padroni di casa dell'Arabia Saudita, decisi a tentare la grande impresa, e la favorita Sud Corea. I campioni in carica hanno ultimato la prima fase a punteggio pieno, grazie al non agevole successo (28-27) sul Giappone al termine di un match passato inizialmente a rincorrere i nipponici, ma condotto lungo l'intero secondo tempo. Due vittorie e due pareggi sono invece il bottino saudita nel gruppo B. Fondamentale il punto conquistato in rimonta con il Qatar: due reti negli ultimi trenta secondi hanno spalancato ai locali le porte della semifinale, a spese del Bahrain. Pronostico sulla carta per gli uomini di Choi Suk-Ja, lontani però dalla migliore condizione, almeno per quanto mostrato nel primo turno, ed obbligati a vedersela anche con il 'fattore-campo'.

Qatarioti e nipponici si daranno invece battaglia alle ore 18:30 italiane (le 20:30 saudite). Del Qatar, vincitore del suo raggruppamento dopo aver asfaltato Uzbekistan ed Emirati, battuto con il minimo scarto il malcapitato Bahrain ed impattato coi sauditi, abbiamo già detto, mentre il Giappone ha passato il turno in virtù della classifica avulsa, dopo aver terminato la prima fase a quattro punti, gli stessi dell'Iran, dal quale erano stati sconfitti, e del Kuwait, su cui avevano prevalso per 30-27. Stessa differenza reti fra giapponesi ed iraniani nel computo degli scontri diretti 'a tre', ma il goal in più all'attivo ha mandato i primi in semifinale. Decisive per il buon esito del girone le reti di Shusaku Higashinagahama, 27enne di Okinawa.

** GRUPPO A - RISULTATI
Giordania - Corea del Sud 13-25 (7-11) statistiche;
Iran - Kuwait 26-27 (14-14) statistiche;
Giappone - Giordania 35-22 (18-10) statistiche;
Corea del Sud - Iran 26-21 (16-7) statistiche;
Kuwait - Giappone 27-30 (14-14) statistiche;
Iran - Giordania 25-17 (16-10) statistiche;
Kuwait - Corea del Sud 26-27 (12-14) statistiche;
Giappone - Iran 25-27 (12-13) statistiche;
Corea del Sud - Giappone 28-27 (14-13) statistiche;
Giordania - Kuwait 28-31 (15-12) statistiche
CLASSIFICA FINALE
Corea del Sud 8 p. 4-0-0 (106-87) +19
Giappone 4 p. 2-0-2 (117 104) +13
__________________________
Iran 4 p. 2-0-2 (99 95) +4
Kuwait 4 p. 2-0-2 (111 111) 0
Giordania 0 p. 0-0-4 (80-116) -36 0

** GRUPPO B - RISULTATI
* Emirati Arabi Uniti - Uzbekistan 40-20 (22-13)
* Bahrain - Arabia Saudita 23-23 (9-13) statistiche;
* Qatar - Uzbekistan 41-19 (23-5) statistiche;
* Bahrain - Qatar 26-27 (13-12) statistiche;
* Arabia Saudita - Emirati Arabi Uniti 26-19 (15-10) statistiche;
* Uzbekistan - Arabia Saudita 14-47 (6-22) statistiche;
* Qatar - Emirati Arabi Uniti 28-21 (12-9) statistiche;
* Uzbekistan - Bahrain 15-52 (8-24) statistiche;
* Arabia Saudita - Qatar 24-24 (10-14) statistiche;
* Emirati Arabi Uniti - Bahrain 29-30 (12-14) statistiche
CLASSIFICA FINALE
Qatar 7 p. 3-1-0 (120-90) +30
Arabia Saudita 6 p. 2-2-0 (120-80) +40
___________________________
Bahrain 5 p. 2-1-1 (131-94) +37
Emirati Arabi Uniti 2 p. 1-0-3 (109 104) +5
Uzbekistan 0 p. 0-0-4 (68-180) -112

SEMIFINALI (Venerdì 3 Febbraio)
** H. 16:30 Arabia Saudita - Corea del Sud
** H. 18:30 Qatar - Giappone

(Diretta TV possibile su Saudi Sports 1 oppure Saudi Sports 2. Satellite HOT BIRD 13° Est).

Finale 9/10 Posto
** H. 10:30 Giordania - Uzbekistan

Finale 7/8 Posto
** H. 12:30 Kuwait - United Arab Emirates

Finale 5/6 Posto
** H. 14:30 Iran - Bahrain

domenica 29 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: Danimarca campione!! Serbia battuta 21-19 in finale.

DANIMARCA CAMPIONE D'EUROPA. Quattro anni dopo il loro primo successo, gli scandinavi tornano ai vertici continentali. Sconfitta (ed incapace di realizzare il 'triplete' dopo i trionfi di Djoković e della nazionale di pallanuoto nelle ore anteriori) la Serbia, forse presentatasi all'ultimo atto con le pile un po' scariche dopo una camminata trionfale. Lo score di 21-19 sigilla una gara intensa e combattuta anche se non spettacolare in senso stretto, data la prevalenza delle difese sugli attacchi ed i numeri di due grandi portieri quali Niklas Landin e Darko Stanić.

Il punteggio dopo trenta minuti (un 9-7 quasi 'd'altri tempi') aveva già fatto intendere, a chiunque aspirasse a gustarsi un grande spettacolo pieno di goal, che forse era meglio andare al cinema... Qualche rete di più nella ripresa si vede, ma l'andazzo del match non cambia: Danimarca a fare da lepre, Serbia, tra l'altro salvata in molte occasioni da Stanić, ad inseguire senza mai mollare, ma pure senza mai raggiungere la 'preda'. Nemmeno la fiammata che in un attimo porta i padroni di casa dal 12-16 al 15-16 può cambiare un copione già scritto.

Un Mikkel Hansen stratosferico, che da buon fuoriclasse esce al momento giusto, ricaccia indietro gli avversari e mette al sicuro il trionfo, con la collaborazione di Landin. Al Michelone in grandissima forma corrisponde, dall'altra parte, la giornata no sia di Momir Ilić che di Marko Vujin, incapaci di provocare danni alla retroguardia 'ospite'. Dopo Canellas in semifinale, altre due presunte macchine da goal 'evaporano' al momento stesso in cui devono affrontare la Danimarca. Coincidenza o grande merito degli scandinavi? Il fattore ambientale non è riuscito ad incidere più di tanto questa volta. Ancor meno ha inciso Žarko Šešum, costretto in tribuna con un occhio bendato dopo essere stato colpito ad un oggetto lanciato dagli spalti venerdì scorso, pare diretto al coach dalla Croazia.

Danesi vincitori di un Europeo probabilmente non di qualità sopraffina (la squadra campione nel 2008 e quella che ha sfiorato il titolo mondiale un anno ci sembravano migliori delle 'truppa Wilbek' attuale), caratterizzato più dai grandi fallimenti (Francia in primis, ma non solo) che dalle grandi prodezze, ma in ogni caso bravissimi a raccogliere tutte le possibilità presentatesi davanti da otto giorni a questa parte. Gli uomini di Wilbek, che sulla panchina della nazionale maschile uguaglia la doppietta continentale al suo attivo come coach della nazionale danese femminile negli anni novanta, vendicano la sconfitta della fase a gruppi, e passano direttamente alle Olimpiadi, obbligando una Serbia comunque giunta ad un risultato storico a cercarsi il biglietto per Londra nel futuro torneo di qualificazione.

Conoscendo la solidità difensiva dei nordici, e la bravura di chi difende la porta su entrambi i lati del campo, pochi si aspettavano un inizio (e più in generale una partita) spumeggiante. Le previsioni, in particolare sulla difficoltà serba di abbattere il muro avversario, sono state rispettate in pieno. Dalla partenza. Ci vogliono oltre cinque minuti e mezzo perché Rajko Prodanović, miglior marcatore dei suoi con appena quattro reti (e questo vorrà pur dire qualcosa...), inauguri il tabellino serbo, per giunta con fatica: parata di Landin, traversa, e poi finalmente palla dentro. Nel frattempo, però, Mikkel Hansen ed Anders Eggert (l'ala sinistra è stata una delle note migliori della 'landshold' di Copenaghen in questo torneo) avevano già portato gli avversari sul 2-0.

La Serbia pareggia, poi la lepre scandinava fugge ancora, ma per quanto la stella balcanica del THW Kiel non ne azzecchi una, il portiere riesce a tenere i suoi in partita. E se Nenad Vucković, di nuovo in forma(zione), ritrova il piacere del goal, Stanić rimane sempre il grande trascinatore: para, si esalta ed incita il pubblico. L'estremo difensore del Metalurg Skopje non può comunque fermare ogni bomba avversaria, così la Danimarca, favorita anche da una leggerezza di Dalibor Cutura che le regala due minuti in superiorità numerica, riesce ad ottenere il primo vantaggio importante: un 8-5 griffato Hansen (chi altri?) al ventiduesimo.

In una frazione che va 'a scatti', però, arriva la contro-replica serba: due goal in un minuto, con Ilić a timbrare finalmente la rete nemica, ed il distacco torna minimo. Il tempo si chiude con un nuovo Darko & Niklas Show. Solo Bo Spellerberg, il cui arrivo in squadra ha elevato il livello di gioco ed i risultati dei futuri vincitori, riesce a segnare, mandando tutti negli spogliatoi con il basso punteggio già citato. E con entrambi i portieri oltre al 50%. L'impressione alla pausa è che la Danimarca sia sulla strada giusta, e la Serbia abbia assolutamente bisogno dei suoi due gemelli del goal.

Peccato che sia Vujin che Ilić proseguano la loro battaglia con il goal in apertura di ripresa, mentre l'uno-due firmato da Nikolaj Markussen porta l'Armata Wilbek al nuovo massimo vantaggio: 11-7. E se Stanić continua a fare il possibile fra i pali, il Momir nazionale continua a sbagliare, pure dai sette metri. Il rigore neutralizzatogli da Landin però non scoraggia i serbi, come al solito molto combattivi, che ora fanno piuttosto affidamento sul pivot Alem Toksić. Suo il meno uno (10-11), poi vanificato da Hansen e dal giovane Rasmus Lauge Schmidt, oggi in verità non molto considerato dal proprio allenatore, né molto preciso (due su sette, ben diversa era stata la mira contro la Spagna).

Il secondo, ed ultimo centro di Ilić è seguito da un nuova bomba del Michelone, che sbatte su palo e portiere e poi va dentro. Quando ti riescono anche tiri del genere, vuol proprio dire che è la tua giornata. E di segnali premonitori della vittoria finale della Danimarca ne abbiamo visti parecchi dall'inizio del Main Round otto giorni prima. Dall'altra parte, invece, le bordate sbattono sulla traversa o … sul naso di Landin, senza però riuscire a mettere fuori combattimento il portierone danese.

Il già menzionato break che porta di nuovo i locali sul meno uno agli otto dalla fine, segnando l'entrata di Marko Vujin nel novero dei marcatori (due golletti: troppo poco, troppo tardi) è soltanto un'illusione. A sistemare le cose ci (ri)pensa Sua Altezza Re Mikkel con tre reti nel giro di quattro minuti!! Serbia sotto di due lunghezze quando arriva il giro di lancette conclusivo, e pure terribilmente sotto pressione. Tanto da perdere l'ultima palla proprio davanti a Mikkel Hansen, che con tutta la calma del mondo sigilla il trionfo danese. Chi altri poteva farlo?

** Danimarca - Serbia 21-19 (9-7)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: La Croazia vince agevolmente la finale per il Terzo posto.

Croazia di Bronzo. I balcanici vincono meritatamente, battendo la Spagna con lo score di 31-27, la finale per il 3/4 posto, condotta in pratica dall'inizio alla fine. Decisive la precisione al tiro di Ivan Čupić e gli otto goal di Blazenko Lacković, quest'ultimo MVP dei suoi. Oltre alla coppia-vincente, tra le fila slave bene Igor Vori, Marko Kopljar, e Mirko Alilović in porta (tre rigori avversari neutralizzati). Sull'altro fronte positive le prestazioni di Daniel Sarmiento, Victor Tomás ed Iker Romero, però non assistiti in fase offensiva dai compagni, e la Spagna ne risente. Sierra gioca poco e non azzecca nulla, mentre l'altro portiere Hombrados offre una prestazione così così.

Le reti della coppia Vori - Lacković propiziano il 9-4 del primo quarto d'ora, che sembra già indirizzare la sfida nel verso giusto per la Goluza-band. Iberici impacciatissimi in attacco nella prima fase di gara, ma Sarmiento e Tomás evitano comunque il tracollo, ed è proprio un tris a firma dei due assi del Barcellona a riportare la Spagna, brava ad approfittare di una superiorità numerica (due minuti a Čupić), al meno uno dell'intervallo. Peccato che l'infortunio di Tomás sullo slancio di un goal realizzato lo metta fuori gioco per il secondo tempo.

Che inizia con Julen Aguinagalde a trovare addirittura il pareggio dai sei metri, sfruttando un assist del solito Sarmiento, ma è un fuoco di paglia. Lacković e Čupić ristabiliscono il +4, poi fa brevemente la sua apparizione nel tabellino marcatori anche Ivano Balić. Ci mette la firma (tre volte) pure Ivan Nincević, ed all'entrata negli ultimi dieci minuti, sul 26-21, i giochi sembrano fatti. La Spagna prova ad abbozzare una rimonta, arriva sul meno due, ma con Alilović di nuovo sugli scudi (sette metri di un mediocre Parrondo respinto al mittente) la Croazia amministra e si porta a casa un terzo posto conquistato con pieno merito.

** Croazia - Spagna 31-27 (13-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)