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domenica 29 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: Danimarca campione!! Serbia battuta 21-19 in finale.

DANIMARCA CAMPIONE D'EUROPA. Quattro anni dopo il loro primo successo, gli scandinavi tornano ai vertici continentali. Sconfitta (ed incapace di realizzare il 'triplete' dopo i trionfi di Djoković e della nazionale di pallanuoto nelle ore anteriori) la Serbia, forse presentatasi all'ultimo atto con le pile un po' scariche dopo una camminata trionfale. Lo score di 21-19 sigilla una gara intensa e combattuta anche se non spettacolare in senso stretto, data la prevalenza delle difese sugli attacchi ed i numeri di due grandi portieri quali Niklas Landin e Darko Stanić.

Il punteggio dopo trenta minuti (un 9-7 quasi 'd'altri tempi') aveva già fatto intendere, a chiunque aspirasse a gustarsi un grande spettacolo pieno di goal, che forse era meglio andare al cinema... Qualche rete di più nella ripresa si vede, ma l'andazzo del match non cambia: Danimarca a fare da lepre, Serbia, tra l'altro salvata in molte occasioni da Stanić, ad inseguire senza mai mollare, ma pure senza mai raggiungere la 'preda'. Nemmeno la fiammata che in un attimo porta i padroni di casa dal 12-16 al 15-16 può cambiare un copione già scritto.

Un Mikkel Hansen stratosferico, che da buon fuoriclasse esce al momento giusto, ricaccia indietro gli avversari e mette al sicuro il trionfo, con la collaborazione di Landin. Al Michelone in grandissima forma corrisponde, dall'altra parte, la giornata no sia di Momir Ilić che di Marko Vujin, incapaci di provocare danni alla retroguardia 'ospite'. Dopo Canellas in semifinale, altre due presunte macchine da goal 'evaporano' al momento stesso in cui devono affrontare la Danimarca. Coincidenza o grande merito degli scandinavi? Il fattore ambientale non è riuscito ad incidere più di tanto questa volta. Ancor meno ha inciso Žarko Šešum, costretto in tribuna con un occhio bendato dopo essere stato colpito ad un oggetto lanciato dagli spalti venerdì scorso, pare diretto al coach dalla Croazia.

Danesi vincitori di un Europeo probabilmente non di qualità sopraffina (la squadra campione nel 2008 e quella che ha sfiorato il titolo mondiale un anno ci sembravano migliori delle 'truppa Wilbek' attuale), caratterizzato più dai grandi fallimenti (Francia in primis, ma non solo) che dalle grandi prodezze, ma in ogni caso bravissimi a raccogliere tutte le possibilità presentatesi davanti da otto giorni a questa parte. Gli uomini di Wilbek, che sulla panchina della nazionale maschile uguaglia la doppietta continentale al suo attivo come coach della nazionale danese femminile negli anni novanta, vendicano la sconfitta della fase a gruppi, e passano direttamente alle Olimpiadi, obbligando una Serbia comunque giunta ad un risultato storico a cercarsi il biglietto per Londra nel futuro torneo di qualificazione.

Conoscendo la solidità difensiva dei nordici, e la bravura di chi difende la porta su entrambi i lati del campo, pochi si aspettavano un inizio (e più in generale una partita) spumeggiante. Le previsioni, in particolare sulla difficoltà serba di abbattere il muro avversario, sono state rispettate in pieno. Dalla partenza. Ci vogliono oltre cinque minuti e mezzo perché Rajko Prodanović, miglior marcatore dei suoi con appena quattro reti (e questo vorrà pur dire qualcosa...), inauguri il tabellino serbo, per giunta con fatica: parata di Landin, traversa, e poi finalmente palla dentro. Nel frattempo, però, Mikkel Hansen ed Anders Eggert (l'ala sinistra è stata una delle note migliori della 'landshold' di Copenaghen in questo torneo) avevano già portato gli avversari sul 2-0.

La Serbia pareggia, poi la lepre scandinava fugge ancora, ma per quanto la stella balcanica del THW Kiel non ne azzecchi una, il portiere riesce a tenere i suoi in partita. E se Nenad Vucković, di nuovo in forma(zione), ritrova il piacere del goal, Stanić rimane sempre il grande trascinatore: para, si esalta ed incita il pubblico. L'estremo difensore del Metalurg Skopje non può comunque fermare ogni bomba avversaria, così la Danimarca, favorita anche da una leggerezza di Dalibor Cutura che le regala due minuti in superiorità numerica, riesce ad ottenere il primo vantaggio importante: un 8-5 griffato Hansen (chi altri?) al ventiduesimo.

In una frazione che va 'a scatti', però, arriva la contro-replica serba: due goal in un minuto, con Ilić a timbrare finalmente la rete nemica, ed il distacco torna minimo. Il tempo si chiude con un nuovo Darko & Niklas Show. Solo Bo Spellerberg, il cui arrivo in squadra ha elevato il livello di gioco ed i risultati dei futuri vincitori, riesce a segnare, mandando tutti negli spogliatoi con il basso punteggio già citato. E con entrambi i portieri oltre al 50%. L'impressione alla pausa è che la Danimarca sia sulla strada giusta, e la Serbia abbia assolutamente bisogno dei suoi due gemelli del goal.

Peccato che sia Vujin che Ilić proseguano la loro battaglia con il goal in apertura di ripresa, mentre l'uno-due firmato da Nikolaj Markussen porta l'Armata Wilbek al nuovo massimo vantaggio: 11-7. E se Stanić continua a fare il possibile fra i pali, il Momir nazionale continua a sbagliare, pure dai sette metri. Il rigore neutralizzatogli da Landin però non scoraggia i serbi, come al solito molto combattivi, che ora fanno piuttosto affidamento sul pivot Alem Toksić. Suo il meno uno (10-11), poi vanificato da Hansen e dal giovane Rasmus Lauge Schmidt, oggi in verità non molto considerato dal proprio allenatore, né molto preciso (due su sette, ben diversa era stata la mira contro la Spagna).

Il secondo, ed ultimo centro di Ilić è seguito da un nuova bomba del Michelone, che sbatte su palo e portiere e poi va dentro. Quando ti riescono anche tiri del genere, vuol proprio dire che è la tua giornata. E di segnali premonitori della vittoria finale della Danimarca ne abbiamo visti parecchi dall'inizio del Main Round otto giorni prima. Dall'altra parte, invece, le bordate sbattono sulla traversa o … sul naso di Landin, senza però riuscire a mettere fuori combattimento il portierone danese.

Il già menzionato break che porta di nuovo i locali sul meno uno agli otto dalla fine, segnando l'entrata di Marko Vujin nel novero dei marcatori (due golletti: troppo poco, troppo tardi) è soltanto un'illusione. A sistemare le cose ci (ri)pensa Sua Altezza Re Mikkel con tre reti nel giro di quattro minuti!! Serbia sotto di due lunghezze quando arriva il giro di lancette conclusivo, e pure terribilmente sotto pressione. Tanto da perdere l'ultima palla proprio davanti a Mikkel Hansen, che con tutta la calma del mondo sigilla il trionfo danese. Chi altri poteva farlo?

** Danimarca - Serbia 21-19 (9-7)
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sabato 28 gennaio 2012

EUROPEI PALLAMANO MASCHILE 2012: la finale è Serbia - Danimarca!!

Ebbene sì, Serbia e Danimarca vanno alla finalissima. Le due squadre, già incontratesi nella seconda giornata della fase a gruppi, con vittoria dei balcanici, il 17 Gennaio scorso, hanno guadagnato il diritto a ritrovarsi in un nuovo testa a testa. Non più alla Pionir Arena, ma nel maestoso scenario della Beogradska Arena. Non più con i soli due punti in palio, ma con il titolo europeo come unico obiettivo.

SERBIA - CROAZIA 26-22
I serbi hanno fatto loro il derby con la Croazia. Tifo caldissimo per i padroni di casa, ma nessun incidente. Il dispositivo di sicurezza, compresi l'ampio spiegamento di forze dell'ordine ed il divieto di accesso al paese per i tifosi croati senza biglietto, al momento pare aver funzionato.

Per quanto riguarda strettamente l'incontro, i padroni di casa si sono assicurati la vittoria grazie ad una sontuosa seconda parte. La prima è trascorsa su piani essenzialmente d'equilibrio, con la Croazia ad inaugurare il marcatore (Ivan Cupić dai sette metri) e rispondere ad ogni … risposta serba per otto minuti. Ivan Nikcević, compagno dell'azzurro Tin Tokić al Valladolid, e connazionali ribaltano finalmente la situazione sul 6-5, ma gli 'ospiti' che beneficiano di una panchina lunga, tornano avanti; lo scambio di reti prosegue fino a quando Ivano Balić, stavolta in campo abbastanza tempo, fissa lo score sul 12-11, e poi Marko Kopljar (migliore croato del match) ed Igor Vori (i cui trascorsi a Conversano vengono spesso ripetuti dal cronista di Sportitalia 2, alla quale facciamo i complimenti per la scelta di trasmettere in diretta le ultime, decisive sfide del torneo), rispondendo a Ivan Stanković e Marko Vujn, mandano le squadre alla pausa lunga sul 14-13 per loro.

Nessuna delle contendenti è riuscita a conquistarsi più di un rete di margine in tutta la frazione di apertura, però alla ripresa del gioco il vento cambia. In una direzione gradita alla stragrande maggioranza del pubblico. Alem Toskić e Momir Ilić regalano il primo vantaggio 'consistente' (16-14) alla Serbia, poi torna a colpire il duo Stanković-Vujin. I croati ora faticano a superare il muro difensivo rivale, incluso un Darko Stanić ancora una volta immenso. Ad un quarto d'ora dalla fine, sul 21-17, con la partita che sembra scappargli di mano, mister Goluža è obbligato a chiedere time-out. Kopljar si riscopre protagonista con due reti, che dimezzano lo scarto, e con … un due minuti rifilato dagli arbitri per un fallaccio, che propizia il nuovo allungo serbo. I dieci minuti rimanenti servono alla stella Ilić per allungare il bottino personale fino agli otto goal, portando i suoi al 25-20. Una doppietta di Vuijn, tra i canti di gioia degli spettatori, chiude la contesa. I croati falliscono l'obiettivo principale e dovranno accontentarsi della lotta per il bronzo. I loro grandi rivali invece fanno la storia e conquistano, ovviamente con il contributo imprescindibile del fattore-campo, la prima finale di sempre.

DANIMARCA - SPAGNA 25-24
La Danimarca si era in precedenza ritagliata uno spazio nella finalissima battendo la Spagna, per l'ennesima volta fermatasi alle porte dell'oro, con il minimo scarto. Nordici sempre lontani dalla forma esibita nel 2008 ed ai Mondiali dello scorso anno, però bravissimi a cogliere al volo le opportunità capitate negli ultimi sette giorni. La combinazione di risultati che aveva permesso la grande rimonta nel Main Round è stata seguita, in semifinale, da ulteriori episodi favorevoli alla squadra di Wilbek. A cui, lo ribadiamo, va riconosciuto il merito di averne saputo approfittare.

Inizio gara con prevedibile dominio delle difese, ed errori su entrambi i lati, tanto che ci vogliono quattro minuti perché Hans Lindberg sblocchi il punteggio. Dopo dieci minuti di equilibrio è la Spagna a regalarsi il primo break: un poker di reti, favorito da buone difese e relativi contropiedi, propizia il 7-3 e illude qualche tifoso della 'Roja'. Il coach scandinavo chiede time-out al momento giusto: al rientro i suoi tornano alla carica, spinta da Thomas Mogensen e dalle bombe del giovanissimo (appena 20 anni) centrale Rasmus Hauge Schimdt, nonché da un Niklas Landin ormai tornato (quasi) una certezza fra i pali. Dopo otto minuti senza reti, René Toft Hansen fissa dai sei metri la parità a quota dieci, e i danesi mettono la freccia con Anders Eggert autore dell'11-10. Spagna senza bussola in attacco nell'ultima fase del periodo, incapace di aggirare la sei-zero difensiva rivale, e priva (ma questo lo si sapeva da tempo) di cecchini in grado di fare la differenza dai nove metri. Non molto meglio in difesa, dove combina un pasticcio rivelatosi alla fine determinante: la barriera copre in modo inadeguato una punizione di Mikkel Hansen a tempo scaduto, lo stesso José Manuel Sierra si fa trovare fuori posto, ed il fuoriclasse del Copenaghen dice gracias: palla in rete e più due per la 'Danish Dynamite' a metà gara.

Romero e soci finiscono male e ricominciano peggio: un tris dell'ispiratissimo Lauge Schmidt apre la porta al più cinque avversario (17-12) del 38° minuto. Poi finalmente la Selección richiude le maglie in difesa, con Sierra a fare il proprio dovere, colpisce duro in contrattacco, e finalizza la 'remontada'. I trascinatori saranno Jorge Maqueda (unico vero 'bombardiere' dalla lunga distanza) e Julen Aguinagalde, per quanto il 19 pari con cui si entra nei dieci minuti conclusivi rechi la firma di Cristian Ugalde. Gli spagnoli pagano lo sforzo della rimonta e tornano a collezionare errori, lasciandosi ri-scappare gli avversari. Manco a dirlo, nel nuovo parziale troviamo lo zampino del giovane Rasmus eroe di giornata. Game over? Per nulla. La truppa di coach Rivera non starà disputando la miglior partita di sempre, ma non ha perso la grinta. Ed impatta a due giri di lancetta dal termine. A questo punto torna in scena di prepotenza l'altro Hansen, il Michelone da Helsingør, perfetto simbolo della nazionale danese di questo Europeo. Il Michelone non esalta più di tanto, non gioca benissimo, ma proprio come la sua squadra riesce a fare la cosa giusta al momento giusto. A fine primo tempo annota quel goal incredibile su punizione, ed ora griffa la doppietta che decide l'esito del confronto, catapultando i danesi nella finale per l'oro.

Con qualche recriminazione avversaria, non infondata: l'impatto tra Ugalde ed uno scandinavo nell'ultima azione iberica poteva essere sanzionato con un sette metri in grado di cambiare tutto. Ma gli arbitri, che hanno sempre ragione (anche quando hanno torto), la vedono diversamente, e poi con una gara diversa (ed un Joan Cañellas capace di combinare almeno qualcosa...) gli spagnoli ora starebbero a festeggiare, non a rammaricarsi per il nuovo K.O. subito ad un anno di distanza dalla semifinale mondiale. La Danimarca ringrazia e va avanti, beffarda e testarda nel conquistare un risultato sul quale, una settimana fa, pochi nello Jutland e dintorni avrebbero sinceramente puntato.

SEMIFINALI - RISULTATI
** Danimarca - Spagna 25-24 (12-10)
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** Serbia - Croazia 26-22 (13-14)
Statistiche 01 (pdf);
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FINALE 1-2 POSTO
(Beogradska Arena. Domenica 29/01/2012 - h. 17.00)
** SERBIA – DANIMARCA

FINALE 3-4 POSTO
(Beogradska Arena. Domenica 29/01/2012 - h. 14.30)
** SPAGNA – CROAZIA

mercoledì 15 giugno 2011

Europei Maschili 2012: Sorteggio Gironi in diretta internet.

Sorteggio dei gironi della fase finale dei Campionati Europei Maschili (Serbia 2012) ORA (mezzogiorno) in Diretta Streaming al seguente link:

http://www.ehf-euro.com/Draw-live-video.2063.0.html.

La cerimonia del sorteggio è 'condotta' da Tor Lian, Presidentisismo dell'EHF, e da Michael Wiederer, Segretario Generale della stessa Federazione Europea, assistiti dall'ex-giocatore Dragan Skrbic e da quattro atleti tuttora in attività: Marko Vujin (Serbia), Uros Zorman (Slovenia), Igor Vori (Croazia) e Christoffer Rambo (Norvegia).

giovedì 2 dicembre 2010

Champions League maschile. Riassunto 6° turno.

Il turno di Champions League del passato week-end ci regala la prima qualificata agli ottavi di finale: è l'MKB Veszprém, unica formazione ancora a punteggio pieno, che battendo in casa l'IK Sävehof, pur senza travolgerlo, stacca il biglietto per la fase successiva. Marco Vujin, con undici reti, ancora fondamentale per i magiari, che non sottovalutano l'avversario e portano a casa il bottino pieno, chiudendo i giochi nella ripresa. Cosa non riuscita all'Amburgo, protagonista (in senso negativo) della principale sorpresa di giornata: tedeschi bloccati dal Tatran Presov, che guadagna un primo, storico punto in Champions League grazie alla rete all'ultimo minuto del giovane lettone Dajnis Kristopans, seguita dal salvataggio di Krupa sul tentativo finale di Igor Vori. La capolista della Bundesliga è solo terza nel girone B, superata dal Montpellier che asfalta il KIF Kolding in maniera ancor più netta di quanto avesse fatto la settimana precedente. Con il ritorno di Nikola Karabatić, i francesi sono migliorati notevolmente, e adesso fanno davvero paura. L'operazione al ginocchio cui è stato sottoposto Michaël Guigou, fuori fino a Gennaio e che quindi dovrebbe saltare appena la sfida con gli scandinavi, non influenzerà la loro campagna europea più di tanto.

Cammini paralleli per Amburgo e Barcellona, leader solitari nei rispettivi campionati ma con qualche scivolone di troppo in Champions. Come i tedeschi, anche i catalani hanno 'regalato' un punto ai loro più recenti avversari: il Kielce riesce a pareggiare al Palau Blaugrana, per le gioia dei suoi calorosissimi tifosi, che per buona parte dell'incontro hanno sovrastato il fin troppo quieto pubblico locale. Il turnover attuato da Xavi Pascual e le energie (fisiche e mentali) spese nel Clàsico di tre giorni prima hanno influito negativamente sul Barça, al quale non bastano la nuova ottima prestazione di Iker Romero (per come gioca quando li incontra, il basco sembra avere un conto aperto con i polacchi), né l'entrata di Juanin Garcia nella ripresa. D'altronde Zaremba risponde da par suo ai blaugrana, e Mirza Džomba provoca qualche brivido sulla schiena degli iberici quando completa la rimonta ospite nel secondo tempo, portando addirittura il Kielce avanti per 26-27 a pochi minuti dalla fine. Il punticino 'guadagnato' serve comunque al Barcellona per agganciare, nel gruppo A, lo Chambéry travolto in Slovenia. Il Celje Pivovarna Lasko decimato dagli infortuni, ma trascinato dai goal di Renato Vugrinec e dalle parate di Mirko Alilović, si mangia i savoiardi e conquista due punti fondamentali per rimanere in corsa nella lotta per il quarto posto.

A differenza del Barcellona, il Ciudad Real non fa sconti in Europa. I manchegos, più regolari dei catalani in ambito internazionale, mantengono alta la concentrazione e, con ben cinque giocatori a fare poker di reti, mandano a casa il malcapitato Bosna Sarajevo con le pive nel sacco. Spagnoli adesso in fuga nel gruppo D, grazie alla pesante sconfitta del Flensburg-Handewitt a Zagabria. Primo boccone amaro in Champions per Lubomir Vranjes dall'arrivo sulla panchina tedesca. La sua squadra è ora raggiunta, e superata nell'ambito dei confronti diretti, dal Croatia Osiguranje che dopo i primi, equilibrati venti minuti, spinge sull'acceleratore e stacca gli avversari, arrivando sino ad uno 'scandaloso' più otto. Decisive per il trionfo di domenica scorsa le dieci meraviglie del capitano Zlatko Horvat. Le otto reti di Mogensen non bastano invece al Flensburg, che comunque mantiene la 'distanza di sicurezza' su San Pietroburgo e Constanta, in lotta per la quarta piazza.

C'è una squadra spagnola sola al comando anche nel gruppo C. E' il Cuatro Rayas Valladolid, che pure rischia grosso nella sfida casalinga contro l'Aalborg danese. Scandinavi che, trascinati da Larholm, non si lasciano impressionare dalla partenza negativa e ribaltano velocemente la situazione, concludendo la prima parte in vantaggio, e rischiando addirittura di vincere l'incontro. Bilbija e Gurbindo tengono i castigliani in partita, e poi gli iberici riescono a salvare almeno un punto. Utile a mantenere un minimo vantaggio in classifica sul Chekhovskie Medvedi. I russi a loro volta si vendicano, con gli interessi, della sconfitta subita ad opera del Pick Szeged nel turno precedente, ed espugnano senza troppi problemi la tana degli ungheresi. il 3-2 iniziale rimarrà l'unico vantaggio dei padroni di cassa, poi i moscoviti mettono la freccia e se ne vanno, rendendo inutile ogni tentativo di rimonta dei locali. Nello stesso raggruppamento, impresa dei Kadetten di Sciaffusa, che sbancano il campo della Dinamo Minsk ed ora sognano il passaggio del turno. Decisiva la parata, ad otto secondi dalla fine, dell'islandese Björgvin Pall Gustavsson, che spedisce gli svizzeri ad un passo dal quarto posto, sull'ultimo tentativo di Pavel Atman. Ma nel trionfo dei 'cadetti' influiscono enormemente pure le undici reti del veterano (classe 1973) Jan Filip, ala destra della Repubblica Ceca.

Gruppo A - Risultati:
Rhein-Neckar Lowen - THW Kiel 30-30
FC Barcelona Borges - KS Vive Targi Kielce 28-28
Celje Pivovarna Lasko - Chambery Savoie HB 35-27
Classifica
THW Kiel (Ger) 10 420 190 165
Rhein-Neckar Lowen (Ger) 8 321 180 163
Chambery Savoie HB (Fra) 6 303 156 183
FC Barcelona Borges (Spa) 6 222 189 173
Celje Pivovarna Lasko (Slo) 4 204 184 197
KS Vive Targi Kielce (Pol) 2 024 162 180

Gruppo B - Risultati:
MKB Veszprém KC - IK Sävehof 38-34
Tatran Presov - HSV Hamburg 26-26
Montpellier Agglomeration HB - KIF Kolding 40-25
Classifica
MKB Veszprém KC (Ung) 12 600 205 176
Montpellier Agglomeration HB (Fra) 8 402 194 162
HSV Hamburg (Ger) 7 312 184 164
KIF Kolding (Dan) 6 303 182 196
IK Sävehof (Sve) 2 105 173 215
Tatran Presov (Svk) 1 015 168 193

Gruppo C - Risultati:
Cuatro Rayas BM Valladolid - AaB Handball 33-33
HC Dinamo-Minsk - Kadetten Handball 31-32
Pick Szeged - Chehovski Medvedi 22-29
Classifica
Cuatro Rayas BM Valladolid (Spa) 10 420 186 172
Chehovski Medvedi (Rus) 9 411 191 165
Pick Szeged (Ung) 6 303 166 167
AaB Handball (Dan) 4 123 185 204
Kadetten Handball (Svi) 3 113 151 158
HC Dinamo-Minsk (Blr) 2 104 150 163

Gruppo D - Risultati:
St. Petersburg HC - HCM Constanta 29-26
Renovalia Ciudad Real - HC Bosna Sarajevo 32-17
HC Croatia Osiguranje - SG Flensburg-Handewitt 31-26
Classifica
Renovalia Ciudad Real (Spa) 11 510 184 139
HC Croatia Osiguranje (Cro) 8 321 184 165
SG Flensburg-Handewitt (Ger) 8 402 175 154
St. Petersburg HC (Rus) 4 204 162 183
HCM Constanta (Rom) 4 204 154 178
HC Bosna Sarajevo (Bih) 1 015 140 180

sabato 27 novembre 2010

Champions League Maschile: il sesto turno nel fine settimana

Archiviati i due anticipi, tocca ora alle altre venti squadre completare il sesto turno di Champions League maschile, in programma fra sabato e domenica.

Nel girone A, il Celje sloveno è ormai all'ultima spiaggia: battere lo Chambèry HB francese, meglio se ribaltando il 24-30 del passato week-end, nonostante gli infortuni (Zorman, Zvizej, Pajovic, Koksharov) ed i problemi generati dal cambio di allenatore è un imperativo per i balcanici se vogliono mantenere le speranze di restare in Champions. Ed il caloroso pubblico locale è chiamato a fare la sua parte per sostenere la squadra in un momento tutt'altro che facile. Da parte loro transalpini imbattuti nella Ligue 1 e fiduciosi nelle loro possibilità anche in Europa; con un successo in terra slovena si assicurerebbero praticamente il passaggio del turno, e addirittura raggiungerebbero il Rhein Neckar Löwen al secondo posto.

Meno problemi per il Barcellona, che dopo le convincenti prove di Kielce e soprattutto dello storico Clásico di mercoledì dovrebbe continuare la sua striscia positiva maramaldeggiando sui polacchi (allenati dall'ex giocatore del Barça Bogdan Wenta) al Palau Blaugrana, nell'incontro che aprirà il calendario odierno. Tra le fila dei catalani tornano Cristian Ugalde ed il pivot 'italiano' Marco Antonio Oneto, entrambi non convocati per il match-clou della Liga.

La formazione sconfitta nel Clásico, ovvero il Renovalia Ciudad Real (sì, fa sempre uno strano effetto vedere parole quali 'sconfitta' e 'Ciudad Real' nella stessa frase ...) prova a recuperare immediatamente vittorie e morale tuffandosi negli impegni del girone D di Champions. E per riuscirci non c'è forse impegno migliore che una sfida alla sua Quijote Arena contro il modestissimo Bosna Sarajevo. Già battuti senza appello (22-29) in casa propria, i balcanici dovrebbero semplicemente adempiere al ruolo di vittima sacrificale della volontà di riscatto della (non più Invincibile) Armada di Talant Dujshebaev. I numeri del Bosna (123 gol fatti contro 148 subiti) e degli spagnoli (152 reti all'attivo e 122 al passivo) parlano da soli.

Il Flensburg-Handewitt tenterà di rimanere in scia al Renovalia, continuando la serie positiva iniziata dall'avvento di Ljubomir Vranjes sulla panchina tedesca. Ma dovrà espugnare il non facile campo di Zagabria, ripetendo la vittoria casalinga di sei giorni fa. Il Croatia Osiguranje di Balić (e senza l'infortunato Ljubo Vukić) però difficilmente sarà d'accordo, come d'altronde ha fatto esplicitamente intendere coach Nenad Kljaić in una recente intervista sul sito dell'EHF. Slavi dai due volti nella sfida di 'andata': male nel primo tempo, bene nel secondo, ma non è bastato ad evitare la sconfitta di tre reti, che ora proveranno a ribaltare.

Ljubo Vranjes: il suo Flensburg è atteso
da un turno difficile sul campo di Zagabria
Foto da Wikipedia
.
Nel gruppo B il Veszprém delle meraviglie (cinque partite, cinque vittorie) rimarrà probabilmente ancora (l'unica) squadra a punteggio pieno: un successo del non irresistibile IK Sävehof - già sconfitto in Svezia alcuni giorni fa - di fronte allo scatenato pubblico dell'Arena magiara, ed al capocannoniere di Champions Laegue Marko Vujin, già 'prenotato' dal THW Kiel per il 2012, è di fatto impensabile. Per cui gli ungheresi dovrebbero anche riuscire a staccare matematicamente il biglietto per gli ottavi con qualcosa come quattro giornate di anticipo.

Rimane alla portata degli scandinavi quantomeno l'obiettivo - di lungo periodo - di centrare il quinto posto nel girone, visto che il loro diretto avversario, il Tatran Presov dei giovani, è con ogni probabilità la squadra più scarsa dell'intero torneo. Slovacchi ancora fermi al palo e praticamente senza speranze di muovere la classifica nella sfida interna contro l'HSV Amburgo, regina della Bundesliga anche se con qualche intoppo eccessivo nel suo cammino europeo. Più che gli avversari, a preoccupare i tedeschi saranno le tre settimane di stop per Domagoj Duvnjak, causa operazione al ginocchio.

La 'sfidante ufficiale' dell'HSV per la seconda piazza nel raggruppamento verrà decisa nello scontro diretto fra Montpellier e KIF Kolding. I ritorni in campo di Nikola Karabatic e Vid Kavticnik sono stati un balsamo (e come poteva essere altrimenti ?) per i transalpini, corsari sul difficile campo danese la scorsa settimana, ed ora pronti a bissare il successo fra le mura amiche. Lars Christiansen permettendo, of course...

Scivolone casalingo (32-36) nel turno precedente anche per un'altra rappresentante dello Jutland: nonostante la 'vittoria' di Kristian Kjelling (che tra l'altro, pur di vestire la casacca norvegese ai prossimi Mondiali, ha rinviato l'ormai necessaria operazione all'addome) nella sfida personale con il connazionale Håvard Tvedten, l'Aab Aalborg si è dovuto inchinare al Cuatro Rayas Valladolid dal passo incerto nella Liga - tre sconfitte consecutive l'amaro bottino recente - ma spedito in Europa. Spagnoli naturalmente favoriti pure nel match di ritorno, anche se l'allenatore Juan Carlos Pastor opta per una certa prudenza al riguardo.

Spagnoli che potrebbero incrementare il loro vantaggio sugli inseguitori nel girone C approfittando dello scontro fra Pick Szeged e Chekhovskie Medvedi. Gli ungheresi hanno già messo la freccia per tentare il sorpasso sui russi, che a loro volta hanno sete di vendetta dopo lo sfortunato esito (palo che rispedisce al mittente il tiro del - mancato - pareggio di Timur Dibirov all'ultimo secondo) del match di andata.

Ultima, ma forse non per importanza, la sfida tra le 'cenerentole' del girone, Dinamo Minsk e Kadetten Sciaffusa. Unica partita di ritorno che viene ... prima di quella d'andata. L'incontro di Minsk, valevole per il sesto turno, verrà infatti disputato domenica pomeriggio, mentre il recupero della quinta giornata avrà luogo il 09 Febbraio 2011 in Svizzera. In realtà, la vincitrice dell'imminente scontro in Bielorussia avrebbe ancora qualche speranza nel caso l'Aalborg dovesse perdere in Spagna; i padroni di casa, finora con due punti in classifica, sono messi meglio degli elvetici, che al momento ne hanno soltanto uno.

Programma per orari italiani:
Sabato 27 Novembre
16:15 F.C. Barcelona Borges (5) - KS Vive Targi Kielce (1)
17:25 MKB Veszprém KC (10) - IK Sävehof (2)
18:00 Cuatro Rayas BM. Valladolid (9) - AaB Handball Aalborg (2)
19:15 HC Celje Pivovarna Lasko (2) - Chambéry Savoie HB (6)
Domenica 28 Novembre
15:00 HC Dinamo Minsk (2) - Kadetten Sciaffusa (0)
16:00 Tatran Presov (0) - HSV Hamburg (6)
16:45 Renovalia Ciudad Real (9) - HC Bosna Sarajevo (1)
17:00 Montpellier Agglomeration HB (6) - KIF Kolding (6)
17:25 Pick Szeged (6) - Chekhovskie Medvedi (7)
17:30 Croatia Osiguranje Zagabria (6) - Flensburg-Handewitt (8)

Programma per gironi:

Gruppo A:
Sabato 27 Novembre
16:15 F.C. Barcelona Borges (5) - KS Vive Targi Kielce (1)
19:15 HC Celje Pivovarna Lasko (2) - Chambéry Savoie HB (6)

Gruppo B:
Sabato 27 Novembre
17:25 MKB Veszprém KC (10) - IK Sävehof (2)
Domenica 28 Novembre
16:00 Tatran Presov (0) - HSV Hamburg (6)
17:00 Montpellier Agglomeration HB (6) - KIF Kolding (6)

Gruppo C:
Sabato 27 Novembre
18:00 Cuatro Rayas BM. Valladolid (9) - AaB Handball Aalborg (2)
Domenica 28 Novembre
15:00 HC Dinamo Minsk (2) - Kadetten Sciaffusa (0)
17:25 Pick Szeged (6) - Chekhovskie Medvedi (7)

Gruppo D:
Domenica 28 Novembre
16:45 Renovalia Ciudad Real (9) - HC Bosna Sarajevo (1)
17:30 Croatia Osiguranje Zagabria (6) - Flensburg-Handewitt (8)

Copertura Televisiva / Internet (dirette):
Sabato 27 Novembre
19:15 Celje - Chambéry Savoie (Sport+ / EHFTV.com)
Domenica 28 Novembre
15:00 Dinamo Minsk - Kadetten Sciaffusa (Schweizer Sport Fernsehen)
Domenica 28 Novembre
16:00 Tatran Presov - HSV Hamburg (Eurosport Germania)
17:00 Montpellier - KIF Kolding (Sport+)
17:30 Croatia Osiguranje - Flensburg-Handewitt (Eurosport Germania / EHFTV.com)