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giovedì 9 febbraio 2012

Bundesliga di pallamano: l'Amburgo beffa il Füchse nella grande sfida di mercoledì.

Nel big-match del 'campionato degli altri', ad uscire vincente è forse anche il THW Kiel, spettatore interessato del confronto di mercoledì sera tra HSV Hamburg e Füchse Berlino, andato alla prima con il punteggio di 24-23. Lo stop dei berlinesi consente infatti alle 'zebre', assolute padrone della prima metà di Bundesliga, nella quale hanno fatto storia a sé, di mantenere cinque punti di vantaggio sui diretti inseguitori, ma ora pure con una partita in più da disputare rispetto ai rivali.

Il K.O. subito per mano di un Amburgo che 'vendica' la sconfitta dell'andata ha il sapore della beffa per il Füchse, battuto in volata dopo aver condotto le danze per quasi tre quarti di gara. La partenza è infatti di marca ospite, con Mark Bult ed il nazionale tedesco Sven-Sören Christophersen a timbrare i primi due goal del match. E quando Ivan Ninčević, unico croato 'berlinese' opposto al poker di connazionali nelle fila avversarie, griffa (su rigore) il 6-2 dopo una dozzina di minuti, per l'HSV cominciano a suonare campanelli d'allarme. Ma la squadra del neo-coach (ad interim) Jens Häusler, sostituto provvisorio di Per Carlén, è brava a non lasciarsi travolgere ed a rimanere in partita, seppure costantemente a rincorrere. Si arriva alla pausa lunga sul 14-12 per Silvio Heinvetter, protagonista nella prima parte, e soci, in grado di respingere ogni riavvicinamento dell'HSV.

La 'caccia alla Volpe' prosegue nel secondo tempo, con Dan Beutler a sostituire Johannes Bitter in porta (scelta azzecata). E con buoni frutti: dopo il tentativo di aggancio di Hans Lindberg terminato sul palo, tocca a Matthias Flohr siglare il 18 pari al 43° minuto. La preda è finalmente catturata! Sullo slancio, Domagoj Duvnjak (quattro goal per lui come per il neo-campione d'Europa Lindberg, ma il polacco Marcin Lijewski farà ancora meglio...) porta addirittura avanti i suoi, che all'entrata degli ultimi dieci minuti conducono per 22-20.

Partita in tasca? Ma anche no. Il buon Mark Bult torna a colpire due volte e ristabilisce l'equilibrio. Quando però l'ex-conversanese Igor Vori firma il 24-23, lo score si congela. Niente più reti nei 67 secondi conclusivi, con l'ultima palla persa dai berlinesi, per la gioia del match-winner croato, dei suoi compagni e di quasi tutti gli 11mila e 429 sugli spalti dell'O2 World, vicinissima al sold-out. E pure di chi se ne stava alla finestra: se il Füchse vede l'Amburgo avvicinarsi ad solo un punto in classifica (31 a 30), da ieri sera il Kiel appare sempre più lontano, lassù in vetta...

Nel menu infrasettimanale sono incluse la preziosa vittoria del TBV Lemgo sul Flensburg-Handewitt (31-29 nell'anticipo di martedì, inutili le sette meraviglie di Holger Glandorf per gli ospiti), il gran colpo esterno del Vfl Gummersbach in casa del Großwallstadt (due punti d'oro in chiave-salvezza, frutto del tris d'assi Barna Putics / Vedran Zrnić / Adrian Pfahl), il 'doppio colpo' del Wetzlar che sconfigge (26-25 con sei reti dello slovacco Daniel Valo) ed aggancia in classifica il Frisch Auf Göppingen, e la quasi-passeggiata del Rhein-Neckar Löwen alla Sparkassen Arena di Balingen: un 30-24 firmato soprattutto dalla miglior versione di Uwe Gensheimer, a segno qualcosa come TREDICI volte. Se solo fosse stato così prolifico agli Europei ...

19a Giornata - Turno Infrasettimanale:
* TBV Lemgo - SG Flensburg-Handewitt 31-29 Dettagli
* HSV Hamburg - Füchse Berlin 24-23 Dettagli
* TV Großwallstadt - VfL Gummersbach 32-33 Dettagli
* HSG Wetzlar - Frisch Auf Göppingen 26-25 Dettagli
* Balingen-Weilstetten - Rhein-Neckar Löwen 24-30 Dettagli

CLASSIFICA
1. THW Kiel 36:0
2. Füchse Berlin 31:7
3. HSV Hamburg 30:8
4. SG Flensburg-Handewitt 28:10
5. Rhein-Neckar Löwen 27:11
6. SC Magdeburg 24:14
7. TBV Lemgo 22:16
8. TuS N-Lübbecke 19:19
9. Frisch Auf Göppingen 16:22
10. HSG Wetzlar 16:22
11. TV Großwallstadt 15:23
12. HBW Balingen-Weilstetten 15:23
13. MT Melsungen 14:22
14. TSV Hannover-Burgdorf 14:22
15. Bergischer HC 10:26
16. VfL Gummersbach 10:28
17. TV 05/07 Hüttenberg 7:29
18. Eintracht Hildesheim 2:34

venerdì 27 gennaio 2012

EUROPEI PALLAMANO MASCHILE 2012: anteprima semifinali e finale 5° posto.

Spagna - Danimarca e Serbia - Croazia. Con la sfida tra rivelazioni Slovenia e Macedonia a fare da antipasto. Il menu del giorno agli Europei, che proprio oggi decideranno le contendenti all'oro, e al bronzo, è particolarmente prelibato.

*** SERBIA- CROAZIA (Beogradska Arena, h. 20:15):
Che sia solo una partita (meglio se spettacolare)!


Il 'piatto forte' è l'ultima portata, il 'derbyssimo' delle ore 20:15, che nella capitale serba aspettavano da tempo. Un evento purtroppo capace, per qualcuno, di riportare l'orologio indietro di vent'anni, ai tempi della guerra nei Balcani. Nei giorni scorsi la rivalità fra le due parti ha mostrato il suo lato peggiore: scontri fra tifosi a Novi Sad, auto con targa croata danneggiate, e pure una sorta di agguato teso, in autostrada, contro fans che stavano tornando in Croazia dopo aver assistito alla sfida contro l'Ungheria. Con spiacevole corollario di una decina di feriti. La tensione alla Beogradska Arena sarà massima, ed il dispositivo di sicurezza proporzionato ad una partita di alto rischio come questa, in cui le frange estreme delle rispettive 'tifoserie' potrebbero approfittarne per 'regolare' conti e questioni del tutto estranei alla pallamano. Si parla di cinquemila poliziotti per ventimila spettatori. Auguriamoci almeno di non rivedere in giro Ivan Bogdanov e soci ...

Niente di quanto sopra menzionato deve però oscurare lo spettacolo che ci offrirà il campo di gioco. Dove non vedremo solo un derby tra cugini-rivali, con tutte le implicazioni del caso (ed i cipito delicato di dirigere la tenzone affidato ai francesi Nordine Lazaar e Laurent Reveret), ma soprattutto un confronto che frusterà inevitabilmente i progetti di una delle contendenti, entrambe determinatissime ad arrivare all'ultimo atto, entrambe fiduciose nei propri mezzi. La Serbia ha impressionato positivamente nella prima fase e nel Main Round, pur concedendo punti a Slovacchia e Macedonia, quando la vittoria non era però necessaria, e facendosi rimontare della Germania in una partita che sembravano avere in pugno. Momir Ilić ed il portiere Darko Stanić vanno inclusi fra le note più liete di una formazione che ha sempre beneficiato del sostegno assoluto da parte dei suoi fans.

Cammino positivo, nonostante il K.O. Ad opera dei forti spagnoli, anche per la Croazia: le numerose frecce all'arco di Slavko Goluža hanno consentito all'allenatore di raggiungere la semifinale, tra l'altro prendendosi la rivincita sui francesi, quasi senza il contributo di Ivano Balić, costretto ad un minutaggio inferiore al solito. Le parate di Mirko Alilović, l'efficacia difensiva n generale, i numeri dei vari Blazenko Lacković, Marko Kopljar, Igor Vori, Manuel Strkel e soprattutto del folletto Ivan Cupić si sono dimostrati sufficienti per indirizzare la squadra sul cammino giusto. Sul quale il terzino dell'Amburgo Domagoj Duvnjak ed i suoi connazionali vogliono proseguire. Peccato per loro che, dall'altro lato del campo, Petar Nenadić (ex del Barcellona, attualmente al servizio del Team Tvis Holstebro danese) e compagni abbiano la medesima intenzione. Con in più lo stimolo di scrivere una pagina storica per il 'rukomet' serbo, davanti ai propri tifosi. Contro-sostituzione tra le fila dei padroni di casa: Nenad Vucković, infortunatosi alla caviglia nei primi giorni di competizione, è di nuovo disponibile; Momir Rnić, chiamato in sua sostituzione, ha fatto il proprio dovere ma adesso deve tornare in tribuna. E' la dura legge dello sport …

*** SPAGNA – DANIMARCA (Beogradska Arena, h. 17:45):
Un anno dopo, la rivincita. O la ri-perdita)?


Nessun rilevante problema di ordine pubblico atteso nell'altra semifinale. E come potrebbero esserci se il 'capo-ultrà' degli spagnoli è il pittoresco 'punk' più volte inquadrato, in tutta la sua cresta, dalle telecamere nei giorni scorsi? Ad aumentare un po' la tensione ha provveduto mister Valero Rivera, con le sue accuse ad alcuni non specificati giocatori danesi, 'colpevoli', secondo il mister iberico, di non aver 'saputo vincere' nel dopo-partita della semifinale dei Mondiali 2011, quando i nordici avevano regolato la Spagna con un chiaro e meritato 28-24 estromettendola dalla corsa all'oro, e festeggiato in maniera non gradita alla controparte. La Selección, peraltro già sconfitta dai danesi nella finale per il quinto posto dell'Euro 2010, avrebbe poi conquistato il bronzo, ed i nordici conteso fino all'ultimo l'oro alla Francia.

Forse si tratta solo di un mezzo (o piuttosto un 'mezzuccio') per caricare i suoi, che in effetti potrebbero averne bisogno. La Spagna, di nuovo fra le Fantastiche Quattro dopo sei anni, è l'unica imbattuta ed ha tutti i crismi di una squadra solida, candidata al trionfo finale, con una panchina lunga a sufficienza, una difesa tra le migliori (probabilmente la numero uno in assoluto), efficacissima sia in versione 5-1 che in veste 6-0, ed il complemento di un Sierra straordinario fra i pali; e dulcis in fundo ha pure fatto suo l'ultimo scontro diretto nella 'SuperCup' di qualche mese fa (29-26). L'altro portiere spagnolo, Hombrados, si è detto convinto che, dopo un terzo posto e tre argenti, è ora di mirare dritto al riconoscimento più importante.

Spagnoli con i favori del pronostico per la sfida delle ore 17:45? Probabile. Ma il precedente 'in partita ufficiale' di Kristianstad, anch'esso di venerdì (correva il giorno 28 Gennaio 2011) consiglia prudenza, specie se combinato ad altri fattori: dopo la partenza zoppicante i danesi, pur sempre non troppo convincenti, appaiono in crescita, con la combinazione di risultati favorevoli che li ha portati in semifinale a svolgere il ruolo di ulteriore, inquietante segnale premonitore per gli avversari. Alla federazione di Copenaghen va il merito aver raggiunto la semifinale in un grande torneo (seniores) per la quarta volta consecutiva: Europei femminili nel dicembre 2010, Mondiali maschili e femminili lo scorso anno, e adesso l'impresa di Belgrado.

Tenere a bada le macchine da goal Mikkel Hansen (il ragazzone, che stasera ritroverà i suoi ex-compagni del Barcellona, sbaglia molto, ma segna pure tanto...), Hans Lindberg ed Anders Eggert, oltre a quel Bo Spellerberg il cui rientro ha coinciso con il miglioramento della squadra, e rendere innocuo il portierone Landin, tornato in forma 'mondiale' (dodici mesi fa il suo 44% anti-Spagna fu decisivo), sono compiti all'apparenza non troppo facili. Difesa e contropiede potrebbero rivelarsi arma vincente per entrambi; Rivera ci aggiunge la pericolosità scandinava dai nove metri, mentre con Renè Toft Hansen al posto dello 'storico' Nøddesbo e di Knudsen i danesi forse puntano un po' sul loro pivot. Anche Ulrik Wilbek avrà però i suoi grattacapi cercando di disinnescare il pericoloso Joan Cañellas. Catalano come quell'Albert Rocas in viaggio per Belgrado come possibile rimpiazzo degli acciaccati Víctor Tomás e Roberto García Parrondo. Arbitrano gli sloveni Nenad Krstić e Peter Ljubić.

*** SLOVENIA - MACEDONIA: (5/6 Posto - h. 15:15):
'Derby' tra squadre-rivelazione con vista sul Tamigi


Chiude la nostra presentazione, ma apre la giornata alla Beogradska Arena (ore 15:15) un altro derby della ex-Yugoslavia mattatrice agli Europei: Macedonia vs. Slovenia. Due piacevoli sorprese premiate con la chance di guadagnarsi un biglietto per il torneo di qualificazione olimpica. Riservato però solo alla vincitrice: aspettiamoci quindi una spettacolare battaglia in campo, nella certezza che la colorita tifoseria macedone farà la sua parte in tribuna.

Occhi puntati su Kire Lazarov, attuale capocannoniere del torneo, ma soprattutto ad appena cinque lunghezze dal record di 58 reti, stabilito dieci anni fa dal leggendario Ólafur Indriði Stefánsson. Uguagliarlo e migliorarlo sono compiti alla portata del fuoriclasse in forza all'Atlético Madrid, che in caso di riuscita diverrebbe il primo giocatore di sempre a figurare come top scorer SIA in un Mondiale che in un Campionato d'Europa. Anche se il diretto interessato fa più o meno sinceramente sfoggio di modestia e afferma che il suo vero obiettivo è soltanto arrivare a Londra con la nazionale. Sarebbe la prima volta alle Olimpiadi, in uno sport di squadra, per la giovane repubblica con capitale Skopje.

Attenzione pero ai terribili sloveni, che dopo essere finiti sull'orlo del baratro nella prima fase, si sono ripresi tanto da arrivare a questo punto. Nonostante i sette debuttanti, sono molte le pedine in grado di provocare danni agli avversari. La prima, forse, si chiama ... 'mancanza di pressione', e spesso e volentieri porta a risultati insperati. Le altre hanno nome e cognome: i più significativi sono quelli di Dragan Gajić, stella degli sloveni che di solito veste i colori del Montpellier assieme al portiere Primož Prošt, i fratelli Luka e Miha Zvižej ed il terzino Uroš Zorman, il quale attribuisce il buon risultato (magari il primo di una lunga serie) della squadra all'unità del gruppo.

COPERTURA WEB / TV

Diretta televisiva di Spagna - Danimarca e Serbia – Croazia su SPORTITALIA 2 in italiano e du Sport 1 (satellite Astra, 19.2° Est) in tedesco. 15 minuti di highlights della giornata alle ore 23:00 circa nell'EHF Euro 2012 Show su Eurosport 2 (Sky Canale 212).

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento, dove si possono trovare anche i video 'on demand' delle partite precedenti; in alternativa possibili link ai vari live streaming (intorno agli orari inizio delle partite) sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

venerdì 7 ottobre 2011

EHF Champions League maschile. 2a Giornata. Amburgo e Barcellona OK negli anticipi.

Missione compiuta. HSV Hamburg e FC Barcelona Intersport tornano a casa dalle rispettive trasferte con due ulteriori punti in tasca, e proseguono la marcia 'trionfale' in testa ai loro gironi. Niente sorprese nemmeno negli anticipi di Giovedì sera dunque; la Velutex EHF Champions League maschile 2011-12 rimane, almeno per ora, il regno del prevedibile.

I tedeschi non si lasciano condizionare dalle numerose assenze, nè dalla mole di recenti impegni (quattro sfide in otto giorni), nè dal pubblico di Buzău, e conquistano - più o meno - agevolmente il successo in Romania, lasciando il malcapitato HCM Constanta ancora a quota zero in classifica. Formazione di casa in partita sino al cinque pari, poi una mezza dozzina di reti consecutive a favore dell'HSV chiude di fatto la contesa già nel primo tempo, conclusosi sul 17-12 per i campioni di Germania.

In verità Alexandru Csepreghi, miglior realizzatore dei suoi, e compagni provano un tentativo di reazione al ritorno in campo, però la resistenza locale dura fino all'ultimo quarto d'ora di gioco, quando i ragazzi di coach Per Carlén producono un nuovo allungo che assicurerà loro la vittoria definitiva con lo score di 34-26. Domagoj Duvnjak - a segno otto volte - e l'efficacia difensiva risultano le principali armi vincenti della squadra teutonica.


Diverse le modalità del successo (30-26) del Barça, ancora una volta obbligato a guadagnarsi il pane con fatica e sudore. Il Kadetten Sciaffusa regala una prestazione 'gagliarda' agli oltre tremila spettatori della BBC Arena, tenendo testa ai campioni d'Europa nel primo tempo. I catalani abbozzano subito la fuga, ma dopo qualche tentennamento iniziale gli svizzeri reagiscono, grazie soprattutto al rumeno Jurca e ad Aleksandar Stojanović, e tornano negli spogliatoi (in rimonta) sotto di appena una lunghezza: 13-14.

Sulle ali dell'entusiasmo i 'cadetti', trascinati dai numeri fra i pali di Remo Quadrelli e delle reti - nove in totale - dell'ala sinistra polacca Leszek Starczan, pareggiano addirittura i conti ad inizio ripresa, e rispondono colpo su colpo agli avversari fino al 18 pari. A quel punto un parziale di sette a zero, frutto dei contrattacchi dei 'soliti' Juanín García e Victor Tomás, del braccio 'caldo' di Siarhei Rutenka e dell'efficacia del pivot danese Jesper Nøddesbo, taglia le gambe alla squadra di casa, la quale deve anche fare i conti con il serio infortunio di Christian Dissinger. L'istinto combattivo degli elvetici permette loro di dimezzare il gap fino al meno quattro, ed uscire dal campo fra gli applausi, ma la posta in palio va agli uomini di Xavi Pascual.

GRUPPO A:
** Kadetten Schaffhausen (2) - FC Barcelona Intersport (4) 26-30 (13-14)
Dettagli.

GRUPPO C:
** HCM Constanta (0) - HSV Hamburg (4) 26-34 (12-17)
Dettagli.

venerdì 11 marzo 2011

Qualificazioni Europei 2012: trionfo croato sulla Spagna nel big-match

Grande vittoria della Croazia che sbanca Ciudad Real nel 'posticipo' del terzo turno dei gironi di qualificazione a Serbia 2012. Gli slavi si impongono alla Spagna con un 26-24 piuttosto eloquente riguardo all'efficacia delle rispettive fasi difensive, la 5-1 iberica che aveva già dato i suoi frutti ai Mondiali, dove gli uomini di Valero Rivera avevano conquistato il bronzo, ma ancor di più la 6-0 croata, autentico muro che ha messo in non poca difficoltà l'attacco della 'seleccion', nella quale si è sentita l'assenza di Alberto Entrerríos ed Eduardo Gurbindo, mentre Julen Aguinagalde, stretto nella morsa dei vari Duvnjak, Gojun ed Igor Vori, faticava a trovare spazi. Ciò nonostante, i padroni di casa riescono a tornare negli spogliatoi sul 9-8 a loro favore, in virtù della tripletta di Isaías Guardiola a fine periodo.

Le cose sembrano mettersi ancora meglio per gli spagnoli ad inizio ripresa, quando volano sul più quattro (12-8 divenuto in seguito 14-10), ma la reazione ospite non si fa attendere, ed approfitando di qualche palla persa di troppo da parte avversaria, Ivano Balić e compagnia ritrovano la parità (15-15, min. 43), per poi addiriturra ribaltare il risultato (18-20 ai dieci dalla fine), sotto la spinta del terzino sinistro Damir Bičanić. Nemmeno il cambio portieri, con un poco ispirato Hombrados al posto di Sterbik, ferma la Croazia, che grazie al fondamentale apporto di Domagoj Duvnjak si porta sul 23-20 a cinque giri di lancetta dalla sirena.

Gli iberici non gettano la spugna, ma è ancora il giovane centrale dell'Amburgo, unito a Manuel Strlek, a punirli e certificare un successo che proietta la Croazia al primato solitario con il massimo dei punti possibili dopo tre giornate. Spagna staccata, e costretta a cercare la rivincita in terra ostile domenica prossima a partire dalle 18:45.

Nell'altro incontro del Gruppo 2, nuova amarezza per la Romania, che dopo il deludente Mondiale colleziona una nuova sconfitta, stavolta sul campo della non trascendentale Lituania. Il gol di differenza (24-23 per i baltici, dopo il 13-10 dell'intervallo) lascia i rumeni desolatamente sul fondo della classifica, senza punti ed in pratica senza ormai speranze di staccare il biglietto per i prossimi Campionati d'Europa.

* Spagna (4 punti) - Croazia (6) 24-26 (9-8)
Spagna: Arpad Sterbik, J.J. Hombrados, Juanín García (2), Viran Morros (1), Joan Cañellas (2) , Jorge Maqueda, Chema Rodríguez, Víctor Tomás (3), Rubén Garabaya, Isaías Guardiola (5), Julen Aguinagalde (1), Niko Mindegia (2), Raúl Entrerríos (2), Cristian Ugalde (1), García Parrondo (5, 3 rig.).
Croazia: Marin Sego, Nikola Blazicko, Domagoj Duvnjak (6), Manuel Strlek (4), Ivan Cupic (5, 2 rig.), Igor Vori (1), Drago Vukovic (2), Denis Buntic (1), Ivano Balic (3), Damir Bicanic (4), Marko Kopljar.

Lituania (2 punti) - Romania (0) 24-23 (13-10)

giovedì 23 dicembre 2010

Bundesliga Maschile: 17a Giornata. Tutto OK per Amburgo, Kiel, Göppingen e Flensburg. Melsungen, che rimonta!

Completato mercoledì sera il turno infrasettimanale della 17a Giornata di Bundesliga. L'HSV Hamburg continua la sua marcia trionfale abbattendo con relativa facilità il Balingen-Weilstetten di fronte a quasi undicimila spettatori. Ospiti che provano a sorprendere la capolista alla partenza, ma dopo tre minuti di fuoco vengono congelati dalla reazione di Pascal Hans e compagni, che passano a condurre e rimarranno avanti fino al termine. Benjamin Herth è efficace con le sue otto reti, ma non può nulla contro lo strapotere degli avversari, per i quali Domagoj Duvnjak ne mette a segno altrettante.

Il THW Kiel di Filip Jicha (sette reti per il ceco) risponde facendo suo il derby di Lubecca: zebre in fuga al termine di un primo tempo equilibrato, ed avanti di sette nella fase iniziale della ripresa, ma in seguito subiscono la reazione dei locali, che pareggiano a due minuti dalla sirena, prima che Jerome Fernandez trovi la rete che regala una sofferta vittoria. I campioni d'Europa così respingono l'assalto - in classifica - del Frisch Auf Göppingen, che si 'limita' a raggiungere il RNL dopo una bella prova di forza sul campo del Grosswallstadt. L'ala destra dei locali Moritz Schäpsmeier va in doppia cifra, lo stesso fa dall'altra parte Pavel Horák, trascinatore di una squadra che mette il turbo dopo i primi venti, equilibrati minuti, e non si fa più riprendere, anche grazie ai sette sigilli impressi nella porta avversria da Lars Kaufmann. Bene pure il Flensburg: la resistenza del malcapitato Ahlen-Hamm non dura nemmeno dieci minuti, poi la squadra di casa li annichilisce, con il contributo decisivo di Anders Eggert (nove reti).

In zona salvezza il Melsungen continua a stupire e guadagnare punti e posizioni: battuto in rimonta il Wetzlar. Contingente greco ancora una volta fondamentale, specie Grigoris Sanikis con la sua mezza dozzina di centri. Ma anche il serbo Nenad Vučković ed il tedesco di Germania Michael Allendorf fanno la loro parte. Da segnalare anche l'importante trionfo dell'Hannover in casa di un DHC Rheinland sempre più ultimo.

17a Giornata - Risultati di Mercoledì 22 Dicembre
** TuS N-Lübbecke - THW Kiel 27-28 (13-16) dettagli
** Gummersbach - TSG Lu.-Friesenheim 28-25 (15-12) dettagli
** HSV Hamburg - Balingen-Weilstetten 35-28 (18-13) dettagli
** Flensburg-Handewitt - Ahlen-Hamm 36-29 (20-16) dettagli
** MT Melsungen - HSG Wetzlar 26-24 (10-15) dettagli
** DHC Rheinland -TSV Hannover-Burgdorf 23-27 (10-11) dettagli
** Grosswallstadt - Frisch Auf Göppingen 27-31 (12-15) dettagli

CLASSIFICA (Cliccare per ingrandire)

sabato 27 novembre 2010

Champions League Maschile: il sesto turno nel fine settimana

Archiviati i due anticipi, tocca ora alle altre venti squadre completare il sesto turno di Champions League maschile, in programma fra sabato e domenica.

Nel girone A, il Celje sloveno è ormai all'ultima spiaggia: battere lo Chambèry HB francese, meglio se ribaltando il 24-30 del passato week-end, nonostante gli infortuni (Zorman, Zvizej, Pajovic, Koksharov) ed i problemi generati dal cambio di allenatore è un imperativo per i balcanici se vogliono mantenere le speranze di restare in Champions. Ed il caloroso pubblico locale è chiamato a fare la sua parte per sostenere la squadra in un momento tutt'altro che facile. Da parte loro transalpini imbattuti nella Ligue 1 e fiduciosi nelle loro possibilità anche in Europa; con un successo in terra slovena si assicurerebbero praticamente il passaggio del turno, e addirittura raggiungerebbero il Rhein Neckar Löwen al secondo posto.

Meno problemi per il Barcellona, che dopo le convincenti prove di Kielce e soprattutto dello storico Clásico di mercoledì dovrebbe continuare la sua striscia positiva maramaldeggiando sui polacchi (allenati dall'ex giocatore del Barça Bogdan Wenta) al Palau Blaugrana, nell'incontro che aprirà il calendario odierno. Tra le fila dei catalani tornano Cristian Ugalde ed il pivot 'italiano' Marco Antonio Oneto, entrambi non convocati per il match-clou della Liga.

La formazione sconfitta nel Clásico, ovvero il Renovalia Ciudad Real (sì, fa sempre uno strano effetto vedere parole quali 'sconfitta' e 'Ciudad Real' nella stessa frase ...) prova a recuperare immediatamente vittorie e morale tuffandosi negli impegni del girone D di Champions. E per riuscirci non c'è forse impegno migliore che una sfida alla sua Quijote Arena contro il modestissimo Bosna Sarajevo. Già battuti senza appello (22-29) in casa propria, i balcanici dovrebbero semplicemente adempiere al ruolo di vittima sacrificale della volontà di riscatto della (non più Invincibile) Armada di Talant Dujshebaev. I numeri del Bosna (123 gol fatti contro 148 subiti) e degli spagnoli (152 reti all'attivo e 122 al passivo) parlano da soli.

Il Flensburg-Handewitt tenterà di rimanere in scia al Renovalia, continuando la serie positiva iniziata dall'avvento di Ljubomir Vranjes sulla panchina tedesca. Ma dovrà espugnare il non facile campo di Zagabria, ripetendo la vittoria casalinga di sei giorni fa. Il Croatia Osiguranje di Balić (e senza l'infortunato Ljubo Vukić) però difficilmente sarà d'accordo, come d'altronde ha fatto esplicitamente intendere coach Nenad Kljaić in una recente intervista sul sito dell'EHF. Slavi dai due volti nella sfida di 'andata': male nel primo tempo, bene nel secondo, ma non è bastato ad evitare la sconfitta di tre reti, che ora proveranno a ribaltare.

Ljubo Vranjes: il suo Flensburg è atteso
da un turno difficile sul campo di Zagabria
Foto da Wikipedia
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Nel gruppo B il Veszprém delle meraviglie (cinque partite, cinque vittorie) rimarrà probabilmente ancora (l'unica) squadra a punteggio pieno: un successo del non irresistibile IK Sävehof - già sconfitto in Svezia alcuni giorni fa - di fronte allo scatenato pubblico dell'Arena magiara, ed al capocannoniere di Champions Laegue Marko Vujin, già 'prenotato' dal THW Kiel per il 2012, è di fatto impensabile. Per cui gli ungheresi dovrebbero anche riuscire a staccare matematicamente il biglietto per gli ottavi con qualcosa come quattro giornate di anticipo.

Rimane alla portata degli scandinavi quantomeno l'obiettivo - di lungo periodo - di centrare il quinto posto nel girone, visto che il loro diretto avversario, il Tatran Presov dei giovani, è con ogni probabilità la squadra più scarsa dell'intero torneo. Slovacchi ancora fermi al palo e praticamente senza speranze di muovere la classifica nella sfida interna contro l'HSV Amburgo, regina della Bundesliga anche se con qualche intoppo eccessivo nel suo cammino europeo. Più che gli avversari, a preoccupare i tedeschi saranno le tre settimane di stop per Domagoj Duvnjak, causa operazione al ginocchio.

La 'sfidante ufficiale' dell'HSV per la seconda piazza nel raggruppamento verrà decisa nello scontro diretto fra Montpellier e KIF Kolding. I ritorni in campo di Nikola Karabatic e Vid Kavticnik sono stati un balsamo (e come poteva essere altrimenti ?) per i transalpini, corsari sul difficile campo danese la scorsa settimana, ed ora pronti a bissare il successo fra le mura amiche. Lars Christiansen permettendo, of course...

Scivolone casalingo (32-36) nel turno precedente anche per un'altra rappresentante dello Jutland: nonostante la 'vittoria' di Kristian Kjelling (che tra l'altro, pur di vestire la casacca norvegese ai prossimi Mondiali, ha rinviato l'ormai necessaria operazione all'addome) nella sfida personale con il connazionale Håvard Tvedten, l'Aab Aalborg si è dovuto inchinare al Cuatro Rayas Valladolid dal passo incerto nella Liga - tre sconfitte consecutive l'amaro bottino recente - ma spedito in Europa. Spagnoli naturalmente favoriti pure nel match di ritorno, anche se l'allenatore Juan Carlos Pastor opta per una certa prudenza al riguardo.

Spagnoli che potrebbero incrementare il loro vantaggio sugli inseguitori nel girone C approfittando dello scontro fra Pick Szeged e Chekhovskie Medvedi. Gli ungheresi hanno già messo la freccia per tentare il sorpasso sui russi, che a loro volta hanno sete di vendetta dopo lo sfortunato esito (palo che rispedisce al mittente il tiro del - mancato - pareggio di Timur Dibirov all'ultimo secondo) del match di andata.

Ultima, ma forse non per importanza, la sfida tra le 'cenerentole' del girone, Dinamo Minsk e Kadetten Sciaffusa. Unica partita di ritorno che viene ... prima di quella d'andata. L'incontro di Minsk, valevole per il sesto turno, verrà infatti disputato domenica pomeriggio, mentre il recupero della quinta giornata avrà luogo il 09 Febbraio 2011 in Svizzera. In realtà, la vincitrice dell'imminente scontro in Bielorussia avrebbe ancora qualche speranza nel caso l'Aalborg dovesse perdere in Spagna; i padroni di casa, finora con due punti in classifica, sono messi meglio degli elvetici, che al momento ne hanno soltanto uno.

Programma per orari italiani:
Sabato 27 Novembre
16:15 F.C. Barcelona Borges (5) - KS Vive Targi Kielce (1)
17:25 MKB Veszprém KC (10) - IK Sävehof (2)
18:00 Cuatro Rayas BM. Valladolid (9) - AaB Handball Aalborg (2)
19:15 HC Celje Pivovarna Lasko (2) - Chambéry Savoie HB (6)
Domenica 28 Novembre
15:00 HC Dinamo Minsk (2) - Kadetten Sciaffusa (0)
16:00 Tatran Presov (0) - HSV Hamburg (6)
16:45 Renovalia Ciudad Real (9) - HC Bosna Sarajevo (1)
17:00 Montpellier Agglomeration HB (6) - KIF Kolding (6)
17:25 Pick Szeged (6) - Chekhovskie Medvedi (7)
17:30 Croatia Osiguranje Zagabria (6) - Flensburg-Handewitt (8)

Programma per gironi:

Gruppo A:
Sabato 27 Novembre
16:15 F.C. Barcelona Borges (5) - KS Vive Targi Kielce (1)
19:15 HC Celje Pivovarna Lasko (2) - Chambéry Savoie HB (6)

Gruppo B:
Sabato 27 Novembre
17:25 MKB Veszprém KC (10) - IK Sävehof (2)
Domenica 28 Novembre
16:00 Tatran Presov (0) - HSV Hamburg (6)
17:00 Montpellier Agglomeration HB (6) - KIF Kolding (6)

Gruppo C:
Sabato 27 Novembre
18:00 Cuatro Rayas BM. Valladolid (9) - AaB Handball Aalborg (2)
Domenica 28 Novembre
15:00 HC Dinamo Minsk (2) - Kadetten Sciaffusa (0)
17:25 Pick Szeged (6) - Chekhovskie Medvedi (7)

Gruppo D:
Domenica 28 Novembre
16:45 Renovalia Ciudad Real (9) - HC Bosna Sarajevo (1)
17:30 Croatia Osiguranje Zagabria (6) - Flensburg-Handewitt (8)

Copertura Televisiva / Internet (dirette):
Sabato 27 Novembre
19:15 Celje - Chambéry Savoie (Sport+ / EHFTV.com)
Domenica 28 Novembre
15:00 Dinamo Minsk - Kadetten Sciaffusa (Schweizer Sport Fernsehen)
Domenica 28 Novembre
16:00 Tatran Presov - HSV Hamburg (Eurosport Germania)
17:00 Montpellier - KIF Kolding (Sport+)
17:30 Croatia Osiguranje - Flensburg-Handewitt (Eurosport Germania / EHFTV.com)

mercoledì 24 novembre 2010

Bundesliga: l'Amburgo vince un'altra battaglia!

Ogni settimana un'emozione. Dopo la straordinaria vittoria nel big match di otto giorni fa contro il THW Kiel, l'Amburgo esce vincente da un'altra grande sfida ad altissima tensione del campionato tedesco.

La vittima di turno è il Rhein-Neckar Löwen, che parte bene e rimane in testa per lunghi tratti dell'incontro, arrivando all'intervallo su 16-13 a proprio favore. Ma l'HSV, trascinato dai suoi gioielli slavi Duvnjak (6 reti oggi), Vori (7) e Lackovic (5), torna in campo con il coltello tra i denti e riaggancia gli avversari rapidamente ad inizio ripresa. L'altalena di emozioni e di vantaggi prosegue fino al termine, con Marcin Lijewski oggi a segno appena due volte, ma una è decisiva in quanto rompe definitivamente l'equilibrio realizzando quel 32-31 che sarà pure score finale. Brividi fino all'ultimo secondo, ovvero sino al tiro franco in extremis dei 'leoni' che finisce alto sopra la porta di Johannes Bitter e fa esplodere ancora una volta di gioia il pubblico della o2 World Arena.

Neppure le undici reti di Uwe Gensheimer fermano la marcia della capolista che, dopo aver sofferto per sessanta minuti, vede confermata la propria leadership della Bundesliga. E nemmeno impediscono al RNL di uscire con la ossa rotte dal suo 'tour de force' nella Germania settentrionale: sconfitta a Kiel in Champions tre giorni fa, e sconfitta oggi, in un modo che certamente lascera l'amaro in bocca agli uomini di Gudmundur Gudmundsson, tra l'altro precipitati a cinque punti dalla vetta.

Vincono anche il Füchse Berlino, che mantiene il suo sorprendente secondo posto, ed il THW Kiel. Ma mentre le 'volpi', pur senza strafare, prevalgono abbastanza agevolemente sul HBW Balingen-Weilstetten (a parte qualche brivido nel finale, con il top scorer Ivan Nincevic ed i suoi compagni obbligati e ricacciare indietro un avversario che li aveva raggiunti più volte), le 'zebre' rischiano davvero grosso contro il Madgeburgo. Campioni d'Europa costretti ad inseguire per tutto il primo tempo, in cui arrivano persino al meno quattro dell'intervallo. Al pari dell'Amburgo, iniziano la seconda parte con la grinta necessaria, e trovano il pareggio con Filip Jicha - migliore dei suoi con nove reti - intorno al minuto 39. L'equilibrio dura ancora fino al 51°, poi una doppietta del ceco (ancora lui) produce l'allungo definitivo, con Palmarsson e Jérôme Fernandez a sigillare la vittoria del THW a dispetto della doppia cifra (dieci reti) personale di Robert Weber, giovane e talentuosa ala destra austriaca da quest'anno nelle fila del Magdeburg.

Colpo esterno del Frisch Auf Göppingen che domina il DHC Rheinland in pratica dall'inizio alla fine e di conseguenza strappa il quarto posto al povero RNL, mentre il Lemgo riesce nell'impresa di perdere contro il Melsungen, portato alla sua seconda vittoria dai greci Vasilakis, Karipidis e soprattutto Sanikis. Pareggio nell'anticipo di martedì fra Grosswallstadt e Gummersbach; l'Ahlen-Hamm adesso ultimo giocherà sabato a Lubecca, prima che Hannover e Wetzlar si misurino nella sfida-salvezza che chiuderà il turno domenica.

Bundesliga - 13a Giornata
** TV Grosswallstadt - VfL Gummersbach 25-25 (11-14) dettagli
** HSV Hamburg - Rhein Neckar Löwen 32-31 (13-16) dettagli
** MT Melsungen - TBV Lemgo 27-26 (16-13) dettagli
** Füchse Berlin - Balingen Weilstetten 32-28 (18-15) dettagli
** DHC Rheinland - Frisch Auf Göppingen 21-27 (6-12) dettagli
** THW Kiel - SC Magdeburg 25-22 (11-15) dettagli

** Flensburg Handewitt - TSG Friesenheim 35-26 (08.09.2010) dettagli

*** TuS N-Lübbecke - HSG Ahlen Hamm 27.11 h. 15:00
*** TSV Hannover Burgdorf - HSG Wetzlar 28.11 h.17:30

CLASSIFICA PROVVISORIA
1 HSV Hamburg 24:2
2 Füchse Berlin 23:3
3 THW Kiel 22:4
4 Frisch Auf Göppingen 20:8
5 Rhein-Neckar Löwen 19:7
6 SG Flensburg-Handewitt 18:8
7 VfL Gummersbach 17:9
8 SC Magdeburg 14:12
9 TV Grosswallstadt 13:13
10 TBV Lemgo 12:14
11 HBW Balingen-Weilstetten 11:15
12 TuS N-Lübbecke 9:15
13 HSG Wetzlar 7:17
14 TSG Lu.-Friesenheim 7:19
15 TSV Hannover-Burgdorf 5:19
16 DHC Rheinland 4:22
17 MT Melsungen 4:24
18 HSG Ahlen-Hamm 3:21