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sabato 8 settembre 2012

Germania (DKB Bundesliga) e Spagna (Asobal): il programma del week-end.

Il chiaro successo del Rhein-Neckar Löwen in quel di Grosswallstadt (gara in mano ai Leoni praticamente dall'inizio alla fine, ed Uwe Gensheimer sugli scudi con 11 reti) ha fatto da apripista venerdì sera. Tocca adesso alle altre squadre continuare il quarto turno della DKB Bundesliga maschile di pallamano 2012/13, uno 'spezzatino' che si concluderà soltanto mercoledì prossimo. Turno sulla carta agevole per Füchse e Kiel, con qualche possibile insidia per il Wetzlar capolista a sorpresa dopo tre giornate, e nel quale spicca il match-clou tra Flensburg ed Amburgo. Eccovi il programma completo:

Venerdì 7 Settembre (anticipo)
* TV Grosswallstadt - Rhein-Neckar Löwen 24-30 dettagli

Sabato 8 Settembre (h. 20:15)
* Frisch Auf Göppingen - VfL Gummersbach
* MT Melsungen - HSG Wetzlar
* TV 1893 Neuhausen - TSV Hannover-Burgdorf

Domenica 9 Settembre (h. 17:30)
* HBW Balingen-Weilstetten - TBV Lemgo
* TUSEM Essen - Füchse Berlin (diretta Sport 1)

Mercoledì 12 Settembre (h. 20:15)
* HSV Hamburg - SG Flensburg-Handewitt
* THW Kiel - TSV GWD Minden
* TuS N-Lübbecke - SC Magdeburg

La serata di venerdì ha visto pure la partenza del campionato spagnolo (privo, fra gli altri di Tin Tokic, che ha seguito 'l'onda' verso l'altro lato dei Pirenei emigrando all'Aix-en-Provence francese) con i due anticipi che vedono inizialmente Granollers e Academia Octavio Vigo spartirsi la posta con 26 reti per ciascuno dopo un match essenzialmente equilibrato. Lasciando così campo libero al Balonmano Huesca il quale, grazie specialmente ad una efficace fase difensiva, batte l'Alser Puerto Sagunto (22-20 alla sirena, ma anche qui incertezza fin quasi al sessantesimo) e si guadagna addirittura una notte da leader solitario, aspettando le altre sfide di un turno che, come in Germania, si esaurirà solo intorno alla metà della prossima settimana con i rispettivi posticipi di Barça ed Atlético, impegnate oggi a scrivere l'ennesimo capitolo della loro 'saga privata'.

Sotto trovate orari ed incontri della 1a giornata di Liga Asobal 2012/13.

Venerdì 7 Settembre (anticipi)
* Fraikin Granollers - Academia Octavio Posada 26-26 dettagli (pdf)
* BM. Huesca - Alser Puerto Sagunto 22-20 dettagli (pdf)

Sabato 8 Settembre
* h. 18:00 Reale Ademar León - Quabit BM. Guadalajara
* h. 18:30 Ciudad Encantada Cuenca - Morrazo Cangas
* h. 19:00 BM. Aragón - Palmanaranja
* h. 20:00 Cuatro Rayas Valladolid - Villa de Aranda
Martedì 12 Settembre
* h. 18:00 F.C. Barcelona Intersport - Helvetia Anaitasuna
Mercoledì 12 Settembre
* h. 20:30 BM. Atlético Madrid - Naturhouse La Rioja

giovedì 9 febbraio 2012

Bundesliga di pallamano: l'Amburgo beffa il Füchse nella grande sfida di mercoledì.

Nel big-match del 'campionato degli altri', ad uscire vincente è forse anche il THW Kiel, spettatore interessato del confronto di mercoledì sera tra HSV Hamburg e Füchse Berlino, andato alla prima con il punteggio di 24-23. Lo stop dei berlinesi consente infatti alle 'zebre', assolute padrone della prima metà di Bundesliga, nella quale hanno fatto storia a sé, di mantenere cinque punti di vantaggio sui diretti inseguitori, ma ora pure con una partita in più da disputare rispetto ai rivali.

Il K.O. subito per mano di un Amburgo che 'vendica' la sconfitta dell'andata ha il sapore della beffa per il Füchse, battuto in volata dopo aver condotto le danze per quasi tre quarti di gara. La partenza è infatti di marca ospite, con Mark Bult ed il nazionale tedesco Sven-Sören Christophersen a timbrare i primi due goal del match. E quando Ivan Ninčević, unico croato 'berlinese' opposto al poker di connazionali nelle fila avversarie, griffa (su rigore) il 6-2 dopo una dozzina di minuti, per l'HSV cominciano a suonare campanelli d'allarme. Ma la squadra del neo-coach (ad interim) Jens Häusler, sostituto provvisorio di Per Carlén, è brava a non lasciarsi travolgere ed a rimanere in partita, seppure costantemente a rincorrere. Si arriva alla pausa lunga sul 14-12 per Silvio Heinvetter, protagonista nella prima parte, e soci, in grado di respingere ogni riavvicinamento dell'HSV.

La 'caccia alla Volpe' prosegue nel secondo tempo, con Dan Beutler a sostituire Johannes Bitter in porta (scelta azzecata). E con buoni frutti: dopo il tentativo di aggancio di Hans Lindberg terminato sul palo, tocca a Matthias Flohr siglare il 18 pari al 43° minuto. La preda è finalmente catturata! Sullo slancio, Domagoj Duvnjak (quattro goal per lui come per il neo-campione d'Europa Lindberg, ma il polacco Marcin Lijewski farà ancora meglio...) porta addirittura avanti i suoi, che all'entrata degli ultimi dieci minuti conducono per 22-20.

Partita in tasca? Ma anche no. Il buon Mark Bult torna a colpire due volte e ristabilisce l'equilibrio. Quando però l'ex-conversanese Igor Vori firma il 24-23, lo score si congela. Niente più reti nei 67 secondi conclusivi, con l'ultima palla persa dai berlinesi, per la gioia del match-winner croato, dei suoi compagni e di quasi tutti gli 11mila e 429 sugli spalti dell'O2 World, vicinissima al sold-out. E pure di chi se ne stava alla finestra: se il Füchse vede l'Amburgo avvicinarsi ad solo un punto in classifica (31 a 30), da ieri sera il Kiel appare sempre più lontano, lassù in vetta...

Nel menu infrasettimanale sono incluse la preziosa vittoria del TBV Lemgo sul Flensburg-Handewitt (31-29 nell'anticipo di martedì, inutili le sette meraviglie di Holger Glandorf per gli ospiti), il gran colpo esterno del Vfl Gummersbach in casa del Großwallstadt (due punti d'oro in chiave-salvezza, frutto del tris d'assi Barna Putics / Vedran Zrnić / Adrian Pfahl), il 'doppio colpo' del Wetzlar che sconfigge (26-25 con sei reti dello slovacco Daniel Valo) ed aggancia in classifica il Frisch Auf Göppingen, e la quasi-passeggiata del Rhein-Neckar Löwen alla Sparkassen Arena di Balingen: un 30-24 firmato soprattutto dalla miglior versione di Uwe Gensheimer, a segno qualcosa come TREDICI volte. Se solo fosse stato così prolifico agli Europei ...

19a Giornata - Turno Infrasettimanale:
* TBV Lemgo - SG Flensburg-Handewitt 31-29 Dettagli
* HSV Hamburg - Füchse Berlin 24-23 Dettagli
* TV Großwallstadt - VfL Gummersbach 32-33 Dettagli
* HSG Wetzlar - Frisch Auf Göppingen 26-25 Dettagli
* Balingen-Weilstetten - Rhein-Neckar Löwen 24-30 Dettagli

CLASSIFICA
1. THW Kiel 36:0
2. Füchse Berlin 31:7
3. HSV Hamburg 30:8
4. SG Flensburg-Handewitt 28:10
5. Rhein-Neckar Löwen 27:11
6. SC Magdeburg 24:14
7. TBV Lemgo 22:16
8. TuS N-Lübbecke 19:19
9. Frisch Auf Göppingen 16:22
10. HSG Wetzlar 16:22
11. TV Großwallstadt 15:23
12. HBW Balingen-Weilstetten 15:23
13. MT Melsungen 14:22
14. TSV Hannover-Burgdorf 14:22
15. Bergischer HC 10:26
16. VfL Gummersbach 10:28
17. TV 05/07 Hüttenberg 7:29
18. Eintracht Hildesheim 2:34

venerdì 20 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: finale con sorprese nei Gruppi A e B.

Nella serata conclusiva dei primi due gruppi, risultati decisamente sorprendenti portano ad una classifica finale, con relative conseguenze sulla prossima fase, impensabile appena tre giorni fa.

Nel girone (A) di Belgrado, a parte la sfida tra Serbia e Slovacchia inutile a fini pratici e terminata con la divisione della posta (21-21; dominio locale nella prima frazione, in cui svetta l'ala destra Rajko Prodanović, clamorosa rimonta slovacca, resa possibile dalle parate di Peter Stochl, nel secondo tempo) fa sensazione il nuovo K.O. alla Pionir Arena della Danimarca che, dopo i serbi, si fa rimontare e sorpassare (27-26) pure dalla Polonia, gettando al vento (ma diamo merito al portiere avversario Marcin Wichary, bravo a non fa rimpiangere l'infortunato Szmal) il gap significativo costruito nelle fasi anteriori dell'incontro.

Dopo un quarto d'ora all'insegna dell'equilibrio, con prevalenza della fase offensiva su ambo i lati del campo, gli scandinavi accelerano il passo e volano a più quattro (da 6-7 a 11-7), vantaggio mantenuto sino all'intervallo. Il margine tocca le cinque reti in apertura di ripresa, però i fratelli Jurecki e Grzegorz Tkcazyk, assieme al già citato Wichary, mettono in scena la grande rimonta che si concretizza in sei minuti, dal 42° al 48°, quando Niklas Landin (MVP dei suoi) non riesce più a respingere gli attacchi rivali.

Le reti dei cannonieri Mikkel Hansen e Nikolaj Marcussen, foriere del 24-22 per i nordici agli otto dalla fine, non sono altro che il canto del cigno: da quel momento un parziale di 5-1, con Robert Orzechowski (qualcuno forse se lo ricorderà nel Kwidzyn anti-Bologna in Challenge Cup due anni fa...) sugli scudi grazie ad una tripletta, sigillerà il trionfo est-europeo ed il nuovo scivolone della squadra di Ulrik Wilbek.

La quale passa il turno, ma si vede costretta ad partire da quota zero nel Main Round, con conseguente rischio di eliminazione altissimo. Mentre i serbi, che quasi tutti i pronostici della vigilia davano, nel migliore dei casi, come secondi del gruppo si trovano nella invidiabile posizione di vincitori del girone e depositari di un patrimonio (quattro punti) probabilmente di enorme utilità nella corsa alle semifinali.

Gruppo A - Risultati
** Polonia - Danimarca 27-26 (10-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Serbia - Slovacchia 21-21 (13-6)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica Finale
1. Serbia 5 p. 2-1-0 (67-61) +6
2. Polonia 4 p. 2-0-1 (86-72) +14
3. Danimarca 2 p. 1-0-2 (78-76) +2
-------------------------------------------
4. Slovacchia 1 p. 0-1-2 (70-92) -22

Qualcosa di ancor più strano è accaduto a Niš (girone B): chi mai, dopo la sfida inaugurale di quattro giorni fa vinta senza appello dalla Repubblica Ceca sulla Germania, avrebbe puntato un centesimo sui tedeschi futuri primi nel gruppo (con il massimo dei punti disponibili da portarsi alla fase seguente) e su Jicha e compagni spediti a casa velocemente? Invece proprio a un tale esito ha portato la combinazione delle sfide di martedì e giovedì sera. Scongiurato per un soffio il tracollo nella battaglia con la Macedonia, i tedeschi si sono riscoperti grandi ed hanno abbattuto la Svezia, contro ogni pronostico ma con un'autorevolezza che sembrava ormai relegata all'album dei ricordi.

Decisivo un primo tempo da favola, in cui i guerrieri teutonici, partiti alla grande, spediscono ben venti palloni nella rete avversaria. Trascinatore della 'Mannschaft' contro la difesa-colabrodo svedese risulta un Uwe Gensheimer finalmente in grado di prendersi le sue responsabilità e produrre grandi numeri. Ma anche Lars Kaumann e Patrick Groetzki fanno la loro brava parte. Solo qualche numero del terzo portiere Mattias Andersson e le reti di Lundström, Larholm ed Ekhdal Du Rietz (quest'ultimo a segno nove volte, tante quante l'Uwe di Germania) evitano il tracollo di una squadra finita sotto di sei (11-5) dopo nemmeno un quarto d'ora, ma poi giunta all'intervallo 'soltanto' a meno cinque. Nella ripresa si segna molto meno, però Heinvetter e compagni sono efficaci nel rispedire al mittente ogni accenno di recupero scandinavo, che non va oltre il 'meno tre' in più occasioni. La truppa di Heuberger fa buona guardia e conquista un primato che ne rilancia le ambizioni. Niente male per chi tre giorni prima era sull'orlo di un altro fallimento.

Due ore più tardi è toccato ai macedoni: la 'Falange' sugli spalti, e soprattutto la determinazione dei giocatori in giallo e rosso (Kiril Lazarov con la sua abituale dose di reti, e pure Mirkulovski e Vladimir Temelkov in giornata di grazia, senza trascurare Naumche Mojsovski) hanno compiuto il 'miracolo', esaltandosi in un secondo tempo che li ha visti travolgere i malcapitati cechi, dopo il 12-12 di metà gara, risultato giusto per una prima frazione a corrente alternata, ma favorevole agli avversari in ottica-qualificazione.

Avversari che invece crollano in una ripresa iniziata male (subito 15-12 per i balcanici, con Nocar a porre fine alla siccità offensiva dopo ben otto minuti) e finita peggio, e devono subire una prematura quanto inattesa uscita di scena, oltre all'esplosione di gioia dei circa quattromila fans arrivati da Skopje e dintorni per far vibrare lo Sportski Centar CAIR. I macedoni, come gli svedesi, andranno a Belgrado con appena un punticino, e nuove imprese, una più difficile dell'altra, da compiere per approdare in semifinale; ma questo è solo il momento di festeggiare il trionfo di giovedì.

Gruppo B - Risultati
** Germania - Svezia 29-24 (20-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Macedonia - Repubblica Ceca 27-21 (12-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica Finale
1. Germania 4 p. 2-0-1 (77-74) +3
2. Macedonia 1 p. 1-1-1 (76-71) +5
3. Svezia 3 p. 1-1-1 (83-84) -1
------------------------------------------------
4. Repubblica Ceca 2 p. 1-0-2 (77-84) -7

venerdì 28 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: Risultati e riassunto finali di Giovedì 27 Gennaio

E chi l'ha detto che le finali minori non servano a nulla? Tutte e quattro le formazioni impegnate nelle sfide di Giovedì, che assegnavano le piazze dalla nona alla dodicesima, hanno dato corpo a battaglie avvincenti e combattutissime, in cui nessuno era disposto a perdere. Tanto da regalarci, in totale, qualcosa come trenta minuti di tempi supplementari e di brividi extra.

A partire da Germania e Argentina, che vanno in campo alle sei di sera. Dopo un certo equilibrio nelle fasi iniziali 'di studio', i tedeschi sembrano prendere il largo, arrivando fino all'undici a sei del minuto 24. Trattasi di miraggio: l'albiceleste sfoggia ancora la sua proverbiale grinta e, complice qualche esclusione rifilata agli avversari, torna velocemente in partita, chiudendo il tempo sotto di appena un goal (13-12). I sudamericani non si scompongono nemmeno davanti al buon inizio ripresa (16-13) tedesco, né di fronte ad un arbitraggio che lascia un po' perplessi, 'regalando' loro tre penalità quasi contemporanee. Persino con tre uomini (più il portiere) in campo i gagliardi pupilli di Gallardo tengono testa ai quotati avversari. Anche se poi arrivano nuove difficoltà, e la Mannschaft scappa sul 23-19 con soltanto nove minuti da giocare. Ma l'Argentina non ha alcuna intenzione di gettare la spugna, e con un magia di Diego Simonet a fil di sirena riagguanta il pareggio sul 27-27, portando le squadre ai supplementari.

Che iniziano nel migliore dei modi per loro: subito in rete due volte, ed avanti 29-27, con gli avversari in doppia inferiorità numerica. La situazione ideale per chiudere definitivamente il match. Se non fosse per l'inesperienza e la scarsa abitidine a volare ad alta quota, che tradiscono gli argentini. Nervosismo e tiri affrettati: l'albiceleste sbaglia troppo, e la più rodata Germania, trascinata come al solito da Holger Glandorf ed Uwe Gensheimer, ne approfitta, riuscendo a beffare la difesa rivale pur con meno giocatori in campo.

Tra penalità e conseguenti cartellini rossi (ne faranno le spese anche Oliver 'The Rogg' Roggisch, come d'abitudine molto falloso, da una parte e Leo Querin dall'altra) l'equilibrio regna fino al termine dei primi dieci minuti extra, segnato da una nuova prodezza di Dieguito Simonet, foriera di un nuovo supplementare; nel quale però la stanchezza si unisce all'inesperienza per tramare contro l'Argentina. I tedeschi, messi meglio fisicamente, non si fanno scappare la ghiotta occasione e sigillano l'incontro a loro piacimento, chiudendo di fatto i giochi non appena il giovane Patrick Groetzki - vendicandosi della sconfitta subita per mano degli argentini due anni fa, quando era ancora nelle categorie giovanili - mette in rete la palla del 37-33. Gli ultimi minuti di questa sfida tiratissima sono pura accademia, con i vincitori ad arrotondare il risultato fino al 40-35 conclusivo.

La Germania chiude con una vittoria più sofferta del dovuto (e del previsto?) un Mondiale da dimenticare rapidamente, con una squadra da rifondare, forse a partire da chi siede in panchina. I sudamericani escono ancora una volta a testa alta, tra i complimenti dei tifosi e dei cronisti della TV di Buenos Ayres. Con il rammarico della sconfitte di un solo punto con Polonia e Serbia, e dell'occasione sprecata contro i tedeschi. Peccato. Con una squadra più esperta e smaliziata il risultato già storico ottenuto sarebbe stato ancora migliore. Ma Vieyra e compagni sono entrati nell'elite della pallamano mondiale per rimanerci. I numeri ci sono, vedremo in futuro cosa sapranno regalarci ...

Incertezza ed emozioni risultano sovrane anche nell'incontro successivo. La Norvegia, con il pivot Bjarte Myrhol di nuovo alla ribalta, piazza subito un 3-0 che però non scoraggia la Serbia, brava a reagire con velocità e ribaltare il risultato. Spinti anche dagli ultimi tre precedenti tra le due squadre (quando la Serbia era ancora unita al Montenegro), tutti vittoriosi, i balcanici trascinati da Rastko Stojković, Ivan Stanković e Momir Ilić ribaltano il risultato e arrivano alla pausa sul 16-14 a proprio vantaggio. Nonostante la maggiore aggressività difensiva predicata da coach Robert Hedin, e la buona prova del giovane Espen Lie Hansen, i nordici non riescono a colmare il gap, rimanendo sotto giusto di quel paio di reti per buona parte del secondo tempo.

Poi arriva il rush finale, in cui agli scandinavi riesce l'impresa: negli ultimissimi minuti raggiungono gli avversari e li mettono pure sotto con una rete dell'esperto Borge Lund (ex THW Kiel, ora in forza al Rhein-Neckar Löwen) a venti secondi dal termine. Però i serbi pareggiano i conti (29-29) a fil di sirena e portano tutti, anche in questo caso, ai supplementari. Dove l'equilibrio continua in pratica inalterato. Solo una rete di Håvard Tvedten, miglior realizzatore dei suoi, e la successiva parata di un buon Ole Erevik scongiurano una ripetizione esatta dell'incontro precedente: stavolta bastano 'appena' dieci minuti extra per regalare una vittoria di misura alla Norvegia, brava a chiudere con dignità - compreso il trionfo sulla Germania e la buona prova contro i campionissimi francesi - un Mondiale iniziato in sordina. Resta il dispiacere per quella partita gettata la vento contro l'Ungheria, sconfitta costata loro le chances di qualficarsi al torneo pre-olimpico. Ma con giovani di valore come Cristoffer Rambo, Sondre Paulsen e lo stesso Lie Hansen, anche per i vichinghi ci sono speranze di un futuro sorridente.

Finale 9°-10° Posto
** Norvegia - Serbia 32-31 dopo 1ts (29-29; 14-16)
goal-by-goal del match

Finale 11°-12° Posto
** Germania - Argentina 40-35 dopo 2ts (31-31; 27-27; 13-12)
goal-by-goal del match

Nota: Il sito IHF è attualmente fuori servizio (ancora un avolta complimenti a loro ...) per cui non fornisce i soliti, ulteriori dati relativi agli incontri. Che ci si augura saranno disponibili in seguito.

giovedì 2 dicembre 2010

Bundesliga: è un mercoledì da Leoni!

Ebbene sì. Ce l'hanno fatta, finalmente. Dopo una sconfitta di tre lunghezze, una con il minimo scarto, ed un pareggio che ha lasciato l'amaro in bocca a molti, il Rhein-Neckar Löwen è riuscito a concludere i quindici giorni forse più terribili della sua stagione con una vittoria. E niente meno che a spese dei 'campionissimi' del THW Kiel, a dire la verità assai menomati da assenze ed infortuni vari: fuori Daniel Narcisse (da lungo tempo), Filip Jicha (problemi alla spalla), Kim Anderson (ginocchio), Marcus Ahlm (frattura alla mano proprio nella sfida di Champions proprio contro RNL) e Christian Sprenger (infortunio al piede), e con Christian Zeitz in campo, ma non in condizioni perfette. Hai voglia a vincere in casa dei Leoni in un'emergenza del genere ...

Che i Leoni questa volta avrebbero sbranato le Zebre lo si era capito fin dalle prime battute: locali da subito determinatissimi, spinti dai quasi dodicimila della SAP-Arena di Mannheim e avanti per 2-0 (poi 3-1, 4-2 e 7-5). Ma pure a ranghi incompleti, il Kiel è sempre il Kiel, reagisce alle inziative avversarie, pareggia, mette pure il naso avanti, e torna negli spogliatoi dopo trenta minuti sotto di appena un goal, mantenendo il confronto apertissimo . L'inizio del secondo tempo è addirittura favorevole alle 'Zebre', che con Milutin Dragicevic si portano ancora in vantaggio (16-15); ma sarà l'ultima volta perchè a quel punto un break di 4-0, propiziato dal solito Uwe Gensheimer (ma Patrick Groetzki stavolta ha segnato più di lui), dà le ali al Rhein-Neckar Löwen.

Il THW non ne vuole sapere di arrendersi ad un destino già scritto, e con Zeitz, Fernandez e di nuovo Dragicevic (top scorer dell'incontro con otto reti) torna a meno uno (20-19) con oltre un quarto di match da giocare. Ma a quel punto, complice la panchina forzatamente 'corta' delle Zebre, avviene la svolta decisiva: un nuovo micidiale parziale porta lo score sul 27-21 ai dieci dalla fine, in pratica regalando il successi all'RNL. E tra l'altro con molti giocatori a segno, non solo Gensheimer, a dimostrazione dello stato di forma e della validità della fase offensiva dei Leoni. Che amministrano il successo negli ultimi minuti, permettendo al Kiel solo di rendere meno pesante il passivo grazie ad una doppietta di Momir Ilic, oggi bravino dai sette metri, ma meno incisivo del solito.

Il risultato di ieri sera ha un effetto balsamico per i vincitori, ma estremamente negativo per il Kiel, che si ritrova battuto, farcito di infortuni e soprattutto a meno quattro dalla vetta. Dello scivolone dei campioni di Germania ed Europa beneficia infatti l'Amburgo che, dopo una partenza disastrosa, recupera gradualmente ma inesorabilmente e finisce per imporsi sul non facile campo del Gummersbach. Ottimi Hans Lindberg (otto reti) e Blazenko Lackovic (sette) per l'HSV, mentre le grandi prove rispettivamente di Adrian Pfahl e Vedran Zrnic non servono ai padroni di casa.

Intanto è sempre più in forma il Melsungen dei greci, che conquista un nuovo successo, e due punti importanti in chiave-salvezza, alla Sparkassen Arena
di Balingen. Vasilakis, Sanikis ed in particolare Karipidis non deludono, e se al trio ellenico aggiungiamo i sette sigilli di Nenad Vuckovic, ecco che per il povero HBW Balingen-Weilstetten cala la notte, a dispetto delle dieci reti di Benjamin Herth.

Bundesliga: 14° Turno - Anticipi
** Rhein-Neckar Löwen - THW Kiel 29:26 (15:14) dettagli
** VfL Gummersbach - HSV Hamburg 29:33 (15:14) dettagli
** Balingen-Weilstetten - Melsungen 26:30 (12:14) dettagli

Il resto della giornata:

Sabato, 04.12.2010
15:00: HSG Ahlen-Hamm - DHC Rheinland
19:00: TSG Lu.-Friesenheim - TV Grosswallstadt
19:00: SC Magdeburg - TSV Hannover-Burgdorf
20:15: Frisch Auf Göppingen - Füchse Berlin
Domenica, 05.12.2010
17:30: TBV Lemgo - SG Flensburg-Handewitt
20:15: HSG Wetzlar - TuS N-Lübbecke

CLASSIFICA PROVVISORIA
1 HSV Hamburg 26:2
2 Füchse Berlin 23:3
3 THW Kiel 22:6
4 Rhein-Neckar Löwen 21:7
5 Frisch Auf Göppingen 20:8
6 SG Flensburg-Handewitt 18:8
7 VfL Gummersbach 17:11
8 SC Magdeburg 14:12
9 TV Grosswallstadt 13:13
10 TBV Lemgo 12:14
11 HBW Balingen-Weilstetten 11:17
12 TuS N-Lübbecke 9:17
13 HSG Wetzlar 9:17
14 TSG Lu.-Friesenheim 7:19
15 MT Melsungen 6:24
16 TSV Hannover-Burgdorf 5:21
17 HSG Ahlen-Hamm 5:21
18 DHC Rheinland 4:22

sabato 27 novembre 2010

Champions Maschile: tra Leoni e Zebre è un'altra, emozionante battaglia.

Il Rhein Neckar Löwen evita di concludere il 'trittico' settimanale con un'altra sconfitta, ma non può evitare rimpianti per quello che, nel pareggio (30-30) casalingo con il THW Kiel, rimane probabilmente un punto perso più che uno guadagnato. Non consola molto nemmeno il fatto di essere finalmente riusciti ad ottenere un pareggio contro la squadra che dal 2008 li aveva battuti quattro volte, con una sola vittoria invece per i 'leoni'. I 'soliti noti' riempiono la casella dei migliori marcatori: Filip Jicha ne mette nove per le zebre, ma al ceco rispondono Uwe Gensheimer e Karol Bielecki con sette reti a testa.

Kiel ancora una volta senza gli infortunati Zeitz, Narcisse ed Andersson, ma ad inizio partita pure senza Marcus Ahlm, Christian Sprenger e lo stesso Jicha, per decisione di coach Alfred Gislasson. Sorpresa anche dall'altro lato, con Henning Fritz tra i pali al posto di Slawomir Szmal. Ma il tedesco non fa rimpiangere il polacco; le sue parate contribuiscono infatti alla buona partenza dei padroni di casa, propiziando efficaci contropiedi che puniscono gli errori avversari. Bielecki fa la sua parte, ed il 10-5 del minuto 16 porta Gislasson a chiedere un necessario time-out.

Ed a mandare in campo Jicha e Ahlm, sostituendo pure un Omeyer non nella sua forma migliore con Andreas Palicka. Jicha si fa subito notare trovando la via del goal cinque volte prima che arrivi l'intervallo, mentre la partita di Marcus Ahlm dura appena sette minuti: poi un infortunio al dito finirà col togliere di mezzo lo svedese. Palicka (undici salvataggi a fine partita) si comporta bene, ed i campioni d'Europa tornano sotto fino all'11-13, ma Bielecki è difficile da contenere, e si torna negli spogliatoi sul più tre (17-14) per il Rhein Neckar Löwen, con ben sette sospensioni affibbiate dal duo arbitrale danese in un primo tempo caratterizzato da difese quantomai arcigne.

La rincorsa del THW continua nella seconda parte, ma non si ferma nemmeno la sfortuna delle 'zebre', che perdono un nuovo pezzo: Christian Sprenger si infortuna alla caviglia nel tentativo di recuperare un pallone ed è costretto ad uscire dal campo. Un nuovo brutto colpo per gli ospiti, del quale il Rhein Neckar Löwen approfitta immediatamente per allargare di nuovo il divario, passando dal 22-20 al 25-20; mini-break a cui non sono estranei due contropiedi del giovane Uwe (Gensheimer).

Finita? Macché, ci sono ancora quasi venti minuti da giocare. Il Kiel lo sa bene, e se all'inizio viene tenuto a bada dagli avversari, che rispondono colpo su colpo, arrivando fino al 28-23, riesce in seguito a piazzare il suo 3-0 che riporta Jicha e soci ad appena due lunghezze. Il finale si annuncia incandescente: i due mitici portieri Omeyer e Szmal tornano in campo (in realtà per il polacco si trattava dei suoi primi minuti nell'incontro), e si entra nei cinque minuti conclusivi con il Löwen avanti in maniera significativa (30-27).

Purtroppo per loro, la 'sindrome da ultimi minuti' che già aveva fatto danni ad Amburgo colpisce ancora; il RNL è troppo nervoso in attacco, e dall'altro lato del campo Jérôme Fernandez lo punisce due volte dai sette metri. Lo scoccar dell'ultimo minuto e mezzo vede i padroni di casa sempre al comando, ma con il fiato degli avversari ormai sul collo. E per completare la frittata, questa volta Gensheimer tradisce la sua squadra, inventandosi un tiro senza molte pretese, che non trova la strada del goal, ad una quindicina di secondi dal termine; in modo tale che, ed il serbo Milutin Dragićević, uno degli ultimi arrivati nelle fila del THW, riesce a pareggiare la contesa a coronamento di una 'caccia' durata quasi tutto il match. L'ultimo, disperato tentativo di Bielecki su tiro franco a fil di sirena si infrange sulle braccia della barriera avversaria schierata, e lascia i 'leoni' ed i loro oltre 12 mila tifosi, che sfogano la loro rabbia appena dopo la fine del match in un concerto di fischi, con l'amaro in bocca per quello che ad un certo punto sembrava essere, e poi non è stato.

Il pareggio in extremis consente al THW Kiel di mantenere il primato solitario nel girone A con dieci punti - due di vantaggio sugli avversari di questo match - ed in pratica di ipotecare un utilissimo successo finale nel gruppo.

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Classifica girone A:
1. THW Kiel 10 410 190:165
2. Rhein-Neckar Löwen 8 321 180:163
3. Chambery Savoie HB 6 302 129:148
4. F.C. Barcelona Borges 5 212 161:145
5. HC Celje Pivovarna Lasko 2 104 149:170
6. KS Vive Targi Kielce 1 014 134:152

venerdì 26 novembre 2010

Champions maschile: è la volta di Rhein Neckar Löwen - THW Kiel

'Non c'è due senza tre'. Se un tale detto valesse anche in Germania, al Rhein-Neckar Löwen dovrebbero seriamente preoccuparsi. Il club tedesco infatti, reduce da due pesanti (nel morale ancor più che nei numeri) sconfitte contro THW Kiel in Champions ed Amburgo nella Bundesliga, rischia di fare tris, a completamento di una settimana terribile, nell'incontro in programma a Mannheim questa sera, che poi sarebbe il ritorno della sfida europea di domenica scorsa proprio contro i detentori del massimo trofeo continentale.

Alla Sparkassen-Arena, sovvertendo la legge delle giungla, furono le 'zebre' a mangiarsi i 'leoni', in modo più netto di quanto raccontasse il 30-27 finale. Oggi però l'RNL ha sete di rivincita. In palio, oltre all'onore, c'è il primo posto nel girone A, che una vittoria di quattro o più reti (facile a dirsi, eh ...) sui campioni d'Europa regalerebbe proprio al Neckar. Ma un trionfo nella tana del leone sarebbe preziosa anche per le zebre, che si guadagnerebbero la qualificazione (peraltro ormai scontata) agli ottavi di finale con largo anticipo, assicurandosi di fatto pure l'utilissimo successo finale nel gruppo.

Sull'esito dell'incontro rischiano di influire i postumi del recentissimo turno di Bundesliga, giocato nemmeno 48 ore prima con esiti e modalità diametralmente opposti: il Rhein-Neckar Löwen, in vantaggio per lunghi tratti (grazie soprattutto ad un immenso Uwe Gensheimer, foto a lato) ad Amburgo, finisce beffato di misura (32-31) dalla capolista negli ultimi istanti del match. Il Kiel trascinato da Filip Jicha vince in rimonta (25-22) contro il Magdeburgo dopo un primo tempo da dimenticare.

Lo stesso Jicha (foto a lato) sembra però ben conscio della volontà di riscatto degli avversari, tanto da evitare ogni proclama roboante nelle interviste relative al match. Mentre Guðmundur Guðmundsson, coach islandese dei 'leoni', si augura che la sua squadra possa ripetere la buona prestazione offerta contro l'Amburgo, ma con un risultato finale più fortunato.

L'inizio del match odierno è fissato per le ore 19:15, con la direzione di gara affidata ai danesi Per Olesen e Lars Ejby Pedersen, e lo svedese Peter Hansson in qualità di delegato EHF. Diretta televisiva, manco a dirlo, sulla versione tedesca di Eurosport (in chiaro sul satellite Astra, 19:2° Est), ma si potrà vedere la partita della SAP Arena (che rischia di non essere esaurita, visto che stamane il sito del RNL informava su biglietti ancora disponibili) pure su internet, grazie al portale ehfTV.com.

26.11.2010 19:15 - Mannheim:
Rhein-Neckar Löwen (GER) - THW Kiel (GER)

Classifica girone A (dopo 5 giornate):
1. THW Kiel 9 410 160:135
2. Rhein-Neckar Löwen 7 311 150:133
3. Chambery Savoie HB 6 302 129:148
4. F.C. Barcelona Borges 5 212 161:145
5. HC Celje Pivovarna Lasko 2 104 149:170
6. KS Vive Targi Kielce 1 014 134:152

mercoledì 24 novembre 2010

Bundesliga: l'Amburgo vince un'altra battaglia!

Ogni settimana un'emozione. Dopo la straordinaria vittoria nel big match di otto giorni fa contro il THW Kiel, l'Amburgo esce vincente da un'altra grande sfida ad altissima tensione del campionato tedesco.

La vittima di turno è il Rhein-Neckar Löwen, che parte bene e rimane in testa per lunghi tratti dell'incontro, arrivando all'intervallo su 16-13 a proprio favore. Ma l'HSV, trascinato dai suoi gioielli slavi Duvnjak (6 reti oggi), Vori (7) e Lackovic (5), torna in campo con il coltello tra i denti e riaggancia gli avversari rapidamente ad inizio ripresa. L'altalena di emozioni e di vantaggi prosegue fino al termine, con Marcin Lijewski oggi a segno appena due volte, ma una è decisiva in quanto rompe definitivamente l'equilibrio realizzando quel 32-31 che sarà pure score finale. Brividi fino all'ultimo secondo, ovvero sino al tiro franco in extremis dei 'leoni' che finisce alto sopra la porta di Johannes Bitter e fa esplodere ancora una volta di gioia il pubblico della o2 World Arena.

Neppure le undici reti di Uwe Gensheimer fermano la marcia della capolista che, dopo aver sofferto per sessanta minuti, vede confermata la propria leadership della Bundesliga. E nemmeno impediscono al RNL di uscire con la ossa rotte dal suo 'tour de force' nella Germania settentrionale: sconfitta a Kiel in Champions tre giorni fa, e sconfitta oggi, in un modo che certamente lascera l'amaro in bocca agli uomini di Gudmundur Gudmundsson, tra l'altro precipitati a cinque punti dalla vetta.

Vincono anche il Füchse Berlino, che mantiene il suo sorprendente secondo posto, ed il THW Kiel. Ma mentre le 'volpi', pur senza strafare, prevalgono abbastanza agevolemente sul HBW Balingen-Weilstetten (a parte qualche brivido nel finale, con il top scorer Ivan Nincevic ed i suoi compagni obbligati e ricacciare indietro un avversario che li aveva raggiunti più volte), le 'zebre' rischiano davvero grosso contro il Madgeburgo. Campioni d'Europa costretti ad inseguire per tutto il primo tempo, in cui arrivano persino al meno quattro dell'intervallo. Al pari dell'Amburgo, iniziano la seconda parte con la grinta necessaria, e trovano il pareggio con Filip Jicha - migliore dei suoi con nove reti - intorno al minuto 39. L'equilibrio dura ancora fino al 51°, poi una doppietta del ceco (ancora lui) produce l'allungo definitivo, con Palmarsson e Jérôme Fernandez a sigillare la vittoria del THW a dispetto della doppia cifra (dieci reti) personale di Robert Weber, giovane e talentuosa ala destra austriaca da quest'anno nelle fila del Magdeburg.

Colpo esterno del Frisch Auf Göppingen che domina il DHC Rheinland in pratica dall'inizio alla fine e di conseguenza strappa il quarto posto al povero RNL, mentre il Lemgo riesce nell'impresa di perdere contro il Melsungen, portato alla sua seconda vittoria dai greci Vasilakis, Karipidis e soprattutto Sanikis. Pareggio nell'anticipo di martedì fra Grosswallstadt e Gummersbach; l'Ahlen-Hamm adesso ultimo giocherà sabato a Lubecca, prima che Hannover e Wetzlar si misurino nella sfida-salvezza che chiuderà il turno domenica.

Bundesliga - 13a Giornata
** TV Grosswallstadt - VfL Gummersbach 25-25 (11-14) dettagli
** HSV Hamburg - Rhein Neckar Löwen 32-31 (13-16) dettagli
** MT Melsungen - TBV Lemgo 27-26 (16-13) dettagli
** Füchse Berlin - Balingen Weilstetten 32-28 (18-15) dettagli
** DHC Rheinland - Frisch Auf Göppingen 21-27 (6-12) dettagli
** THW Kiel - SC Magdeburg 25-22 (11-15) dettagli

** Flensburg Handewitt - TSG Friesenheim 35-26 (08.09.2010) dettagli

*** TuS N-Lübbecke - HSG Ahlen Hamm 27.11 h. 15:00
*** TSV Hannover Burgdorf - HSG Wetzlar 28.11 h.17:30

CLASSIFICA PROVVISORIA
1 HSV Hamburg 24:2
2 Füchse Berlin 23:3
3 THW Kiel 22:4
4 Frisch Auf Göppingen 20:8
5 Rhein-Neckar Löwen 19:7
6 SG Flensburg-Handewitt 18:8
7 VfL Gummersbach 17:9
8 SC Magdeburg 14:12
9 TV Grosswallstadt 13:13
10 TBV Lemgo 12:14
11 HBW Balingen-Weilstetten 11:15
12 TuS N-Lübbecke 9:15
13 HSG Wetzlar 7:17
14 TSG Lu.-Friesenheim 7:19
15 TSV Hannover-Burgdorf 5:19
16 DHC Rheinland 4:22
17 MT Melsungen 4:24
18 HSG Ahlen-Hamm 3:21