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venerdì 10 febbraio 2012

Mercato: nuova rivoluzione al Löwen. Via Bielecki e Lijewski, arrivano tre rinforzi.

Seguendo le orme di Slawomir Szmal, Mariusz Jurasik and Grzegorz Tkaczyk, altri due polacchi del Rhein Neckar Löwen hanno deciso di tornare in patria. Non certo due giocatori qualunque: Karol Bielecki (foto) e Krzysztof Lijewski raggiungeranno le fila del KS Vive Targi Kielce al termine dell'attuale stagione. La notizia è stata annunciata dal sito web della squadra tedesca e ripresa da vari media. Bielecki è da tempo una delle colonne portanti del RNL, la cui casacca ha continuato a vestire pure dopo il gravissimo infortunio all'occhio sinistro, mentre Lijewski era entrato fra i 'Leoni' la scorsa estate dopo sei campionati all'Amburgo.

Per ovviare alle numerose partenze eccellenti, che includono pure gli islandesi Guðjón Valur Sigurðsson e Ólafur Stefánsson, emigrati a Copenaghen già al termine della passata stagione (il primo sarà di nuovo in viaggio, destinazione Kiel, fra pochi mesi), in Germania hanno 'prenotato' rimpiazzi giovani ma ormai affermati a livello internazionale: il portiere Niklas Landin, uno dei principali artefici della vittoria danese ai recenti europei (ora in forza al Bjerringbro-Silkeborg), il promettente terzino svedese Kim Ekdahl du Rietz, nel campionato in corso al servizio del Nantes HBC transalpino, ed l'ala destra Alexander Pettersson (foto), che quest'anno gioca con l'Islanda (pur avendo origini lettoni) e con il Füchse Berlino, e nel 2010 venne eletto 'sportivo dell'anno' dalla stampa dell'isola dei Geyser.

sabato 27 novembre 2010

Champions Maschile: tra Leoni e Zebre è un'altra, emozionante battaglia.

Il Rhein Neckar Löwen evita di concludere il 'trittico' settimanale con un'altra sconfitta, ma non può evitare rimpianti per quello che, nel pareggio (30-30) casalingo con il THW Kiel, rimane probabilmente un punto perso più che uno guadagnato. Non consola molto nemmeno il fatto di essere finalmente riusciti ad ottenere un pareggio contro la squadra che dal 2008 li aveva battuti quattro volte, con una sola vittoria invece per i 'leoni'. I 'soliti noti' riempiono la casella dei migliori marcatori: Filip Jicha ne mette nove per le zebre, ma al ceco rispondono Uwe Gensheimer e Karol Bielecki con sette reti a testa.

Kiel ancora una volta senza gli infortunati Zeitz, Narcisse ed Andersson, ma ad inizio partita pure senza Marcus Ahlm, Christian Sprenger e lo stesso Jicha, per decisione di coach Alfred Gislasson. Sorpresa anche dall'altro lato, con Henning Fritz tra i pali al posto di Slawomir Szmal. Ma il tedesco non fa rimpiangere il polacco; le sue parate contribuiscono infatti alla buona partenza dei padroni di casa, propiziando efficaci contropiedi che puniscono gli errori avversari. Bielecki fa la sua parte, ed il 10-5 del minuto 16 porta Gislasson a chiedere un necessario time-out.

Ed a mandare in campo Jicha e Ahlm, sostituendo pure un Omeyer non nella sua forma migliore con Andreas Palicka. Jicha si fa subito notare trovando la via del goal cinque volte prima che arrivi l'intervallo, mentre la partita di Marcus Ahlm dura appena sette minuti: poi un infortunio al dito finirà col togliere di mezzo lo svedese. Palicka (undici salvataggi a fine partita) si comporta bene, ed i campioni d'Europa tornano sotto fino all'11-13, ma Bielecki è difficile da contenere, e si torna negli spogliatoi sul più tre (17-14) per il Rhein Neckar Löwen, con ben sette sospensioni affibbiate dal duo arbitrale danese in un primo tempo caratterizzato da difese quantomai arcigne.

La rincorsa del THW continua nella seconda parte, ma non si ferma nemmeno la sfortuna delle 'zebre', che perdono un nuovo pezzo: Christian Sprenger si infortuna alla caviglia nel tentativo di recuperare un pallone ed è costretto ad uscire dal campo. Un nuovo brutto colpo per gli ospiti, del quale il Rhein Neckar Löwen approfitta immediatamente per allargare di nuovo il divario, passando dal 22-20 al 25-20; mini-break a cui non sono estranei due contropiedi del giovane Uwe (Gensheimer).

Finita? Macché, ci sono ancora quasi venti minuti da giocare. Il Kiel lo sa bene, e se all'inizio viene tenuto a bada dagli avversari, che rispondono colpo su colpo, arrivando fino al 28-23, riesce in seguito a piazzare il suo 3-0 che riporta Jicha e soci ad appena due lunghezze. Il finale si annuncia incandescente: i due mitici portieri Omeyer e Szmal tornano in campo (in realtà per il polacco si trattava dei suoi primi minuti nell'incontro), e si entra nei cinque minuti conclusivi con il Löwen avanti in maniera significativa (30-27).

Purtroppo per loro, la 'sindrome da ultimi minuti' che già aveva fatto danni ad Amburgo colpisce ancora; il RNL è troppo nervoso in attacco, e dall'altro lato del campo Jérôme Fernandez lo punisce due volte dai sette metri. Lo scoccar dell'ultimo minuto e mezzo vede i padroni di casa sempre al comando, ma con il fiato degli avversari ormai sul collo. E per completare la frittata, questa volta Gensheimer tradisce la sua squadra, inventandosi un tiro senza molte pretese, che non trova la strada del goal, ad una quindicina di secondi dal termine; in modo tale che, ed il serbo Milutin Dragićević, uno degli ultimi arrivati nelle fila del THW, riesce a pareggiare la contesa a coronamento di una 'caccia' durata quasi tutto il match. L'ultimo, disperato tentativo di Bielecki su tiro franco a fil di sirena si infrange sulle braccia della barriera avversaria schierata, e lascia i 'leoni' ed i loro oltre 12 mila tifosi, che sfogano la loro rabbia appena dopo la fine del match in un concerto di fischi, con l'amaro in bocca per quello che ad un certo punto sembrava essere, e poi non è stato.

Il pareggio in extremis consente al THW Kiel di mantenere il primato solitario nel girone A con dieci punti - due di vantaggio sugli avversari di questo match - ed in pratica di ipotecare un utilissimo successo finale nel gruppo.

Cliccare per ingrandire

Classifica girone A:
1. THW Kiel 10 410 190:165
2. Rhein-Neckar Löwen 8 321 180:163
3. Chambery Savoie HB 6 302 129:148
4. F.C. Barcelona Borges 5 212 161:145
5. HC Celje Pivovarna Lasko 2 104 149:170
6. KS Vive Targi Kielce 1 014 134:152

giovedì 21 ottobre 2010

Coppa di Germania Maschile. Risultati 3° Turno.

Si è completato tra martedì e mercoledì il terzo turno della Coppa di Germania (DHB-Pokal), con successi (più o meno) facili per le quattro attuali regine della Bundesliga: THW Kiel (otto reti di Momir Ilic), Amburgo, Rhein Neckar Löwen (con un grandissimo Karol Bielecki a segno 11 volte), ed il sorprendente Füchse Berlin si impongono tutte fuori casa, mentre il Flensburg seppelisce, davanti al proprio pubblico, il malcapitato Friesenheim sotto una valanga di reti (45, dieci della quali opera di Anders Eggert). Avanti senza problemi il Magdeburgo, vittoria soffertissima per il Lubecca, mentre il TBV Lemgo campione dell'ultima EHF Cup cade in quel di Hannover in uno dei tre 'scontri interni' alla massima serie tedesca. Ecco tutti i risultati, divisi a seconda della categoria delle squadre impegnate:

1. Bundesliga vs. 1. Bundesliga
SG Flensburg-Handewitt - TSG L.-Friesenheim 45:32
DHC Rheinland - THW Kiel 27:32
TSV Hannover Burgdorf - TBV Lemgo 28:25

1. Bundesliga vs. 2. Bundesliga
Dessau-Rosslauer HV - SG Ahlen-Hamm 32:28
SG BBM Bietigheim - TuS N-Lübbecke 30:31 dts
HSG Varel - Frisch Auf! Göppingen 17:34
TUSPO Obernburg - MT Melsungen 33:38
HC Empor Rostock - HSV Hamburg 21:46
TV Bittenfeld - Rhein Neckar Löwen 28:39
Bergischer HC - HBW Balingen Weilstetten 29:24

2. Bundesliga vs. 2. Bundesliga

TV Emsdetten - TV 05/07 Hüttenberg 35:34
VfL Bad Schwartau - TV Korschenbroich 36:31

1. Bundesliga vs. Regionalliga / Oberliga / Landesliga
SC DHfK Leipzig - Füchse Berlin 23:34
SG Pforzheim/Eutingen - SC Magdeburg 24:37

2. Bundesliga vs. Regionalliga / Oberliga / Landesliga
HSG G.-Felsberg - HG Saarlouis 30:25
HF Springe - HSG Nordhorn Lingen 26:34

lunedì 18 ottobre 2010

Champions League Maschile - Riassunto 4a Giornata

Quarta giornata con qualche sorpresa nella EHF Champions League maschile.

A cominciare dal Girone A, dove il leit-motiv era il ritorno di Karol Bielecki a Kielce, nella sua Polonia, ma anche sul luogo dove ha patito il terribile infortunio all'occhio sinistro lo scorso Giugno. Il campione polacco ha ricevuto una calorosissima accoglienza da parte del pubblico locale, che ha esposto un poster gigante del giocatore con la scritta 'sei l'orgoglio della pallamano polacca', ed in più è stato letto un messaggio del primo ministro Donald Tusk che cantava le lodi delle doti umane del giocatore, in grado di non mollare neppure dopo tale sventura. Poi però, sul campo, le cose non sono andate troppo bene né per Bielecki, espulso nell'ultima parte dell'incontro, né per il suo (e dell'altro polacco Slawomir Szmal) Rhein Neckar Löwen, costretto al pareggio - sia a metà gara che allo scadere - dal Vive Targi. La squadra di casa ha addirittura avuto la possibilità di vincere l'incontro, prima quando è scappata sul 16-13 a inizio ripresa, ma i tedeschi hanno rimontato, e poi quando il sette metri finale del pivot Rastko Stojkovič si è arenato contro il portiere Henning Fritz.

Del primo mezzo scivolone del RNL approfittano pienamente i loro connazionali del THW Kiel. I campioni d'Europa in carica non si lasciano impressionare dalla scatenata tifoseria del Celje e travolgono i malcapitati sloveni - alla loro terza sconfitta consecutiva - grazie ad un primo tempo da incorniciare, concluso sul più otto. Omeyer fa come al solito il suo dovere tra i pali del THW, il giovin prodigio Aron Palmarsson ne mette sette in tutto, ed il margine arriva alle dodici reti di scarto nella ripresa; poi, tra rotazioni e qualche rilassamento degli ospiti, il Celje riesce a ridurre la distanza, ma la pillola non è certamente meno amara per gli uomini di Zvonimir Serdarusic, ex della panchina del Kiel.

Se in Germania si godono due squadre appaiate in testa al gruppo, a Barcellona devono ancora leccarsi le ferite. La marcia blaugrana si arresta nuovamente, questa volta contro un muro chiamato Cyril Dumoulin. Il portiere del Chambéry Savoie Handball si traveste da Omeyer e, una grande parata dopo l'altra, respinge gli assalti di Rutenka e soci e regala ai suoi una prestigiosa, per quanto un po' sofferta, vittoria. Spinti dal loro estremo difensore e dalla vena realizzativa del bosniaco Edin Basic (nove reti per lui a fine partita), nonché da un'efficace 4-2 difensiva, i padroni di casa danno seri grattacapi (11-6 al 23°) agli incostanti catalani già nella prima frazione, anche se una doppia sospensione, combinata ad un cambio di tattica (il Barcellona si passa alla 5-1) in difesa, permette al Barça di rientrare in partita e concludere il tempo sotto di appena due reti (14-12). L'inizio ripresa sembra promettente per gli uomini di Xavi Pascual, ma è solo una brevissima illusione. L'attacco ospite va in crisi, complici le prodezze di Dumoulin, la difesa pure, ed al minuto 38 lo score è impietoso: 20-14 per i transalpini. Sorhaindo, Romero e Rocas (quattro reti a testa) provano a raddrizzare la situazione, ma è troppo tardi. Lo Chambéry, complice il palo che ferma un tiro di Rutenka nei minuti finali, riesce a mantenere quel minimo vantaggio che assicura un'importante vittoria, festeggiata da pubblico e atleti quasi come se avessero vinto la Champions.

Gruppo A - Risultati
** KS Vive Targi Kielce - Rhein-Neckar Löwen 23:23 (statistiche)
** Chambery Savoie HB - FC Barcelona Borges 27:26 (statistiche)
** Celje Pivovarna Lasko - THW Kiel 28:34 (statistiche)

Classifica
1. THW Kiel 7 310 (22)
2. Rhein-Neckar Löwen 7 310 (20)
3. Chambery Savoie HB 4 202 (-25)
4. FC Barcelona Borges 3 112 (9)
5. HC Celje Pivovarna Lasko 2 103 (-15)
6. KS Vive Targi Kielce 1 013 (-11)

Nel Gruppo B occhi puntati sullo scontro al vertice tra la due 'rivelazioni' MKB Veszprém e KIF Kolding. Successo finale per gli ungheresi che, spinti dal solito cannoniere serbo Marko Vujin (sette reti stavolta), per nulla turbato dalle notizie del suo ormai certo passaggio al Kiel a partire dal 2012, ribaltano con uno spettacolare sette a zero in apertura di ripresa il punteggio sfavorevole (13-16) della prima frazione. Ai danesi non bastano trenta minuti ad alto livello, né le nove marcature 'made in Lars Christiansen'. Otto punti messi in tasca dopo appena quattro partite sono un bottino preziosissimo per i magiari ed il loro caldo pubblico mentre, nonostante la sconfitta ed il primato perduto, il Kolding ha comunque dato nuovamente qualche impressione positiva.

Intanto riprendono il loro cammino Amburgo e Montpellier. Della vittoria tedesca sull'IK Sävehof nell'anticipo infrasettimanale abbiamo già scritto in un precedente post, mentre nel week-end i francesi espugnano prevedibilmente il campo del Tatran Presov, seppur con (forse) imprevedibili difficoltà. Le assenze degli infortunati Nikola Karabatic e Vid Kavticnik si fanno sentire, ed il Montpellier riesce ad assicurarsi i due punti solo nelle ultimissime fasi. Gli ospiti in realtà mantengono il comando per buona parte dell'incontro, ma non riescono mai ad operare il break decisivo, ottenendo non più di tre reti (29-26) come massimo vantaggio. Tanto che i fans slovacchi sperano ancora nel colpaccio ai due minuti dalla sirena, quando l'equilibrio è perfetto (31-31). Purtroppo per loro, la maggiore esperienza dei rivali, ed un opportuno cambio di portiere (Mickael Robin al posto dell'ex di turno Richard Stochl) fanno la differenza a favore del Montpellier, trascinato dalle 14 reti di Wiliam Acambray, che vince la sua sfida personale contro un altro ex - ma a parti invertite - Jan Sobol, il quale si ferma 'solo' a quota dodici, e conduce i suoi per mano alla vittoria.

Gruppo B - Risultati
** HSV Hamburg - IK Sävehof 33:24 (statistiche)
** MKB Veszprém - KIF Kolding 31:28 (statistiche)
** Tatran Presov - Montpellier HB 31:33 (statistiche)

Classifica
1. MKB Veszprém 8 400 (15)
2. KIF Kolding 6 301 (9)
3. Montpellier HB 4 202 (9)
4. HSV Hamburg 4 202 (8)
5. IK Sävehof 2 103 (-28)
6. TATRAN Presov 0 004 (-13)

Nel terzo raggruppamento al successo del Chekhovskie Medvedi sul Kadetten Sciaffusa nell'anticipo di Giovedì fanno seguito la risposta del Valladolid, che riaggancia i russi al primo posto, ed il trionfo dell'Aalborg.

Spagnoli bravi a sconfiggere il Pick Szeged, a sua volta imbattibile fra le mura amiche ma ancora in cerca del primo punto in trasferta. Inizio equilibrato, con i padroni di casa (spinti da Óscar Perales, Alexis Rodríguez e dal portiere José Manuel Sierra) in grado di allungare fino all'11-7 verso la fine del tempo, concluso sul 13-11. Poi il Cuatro Rayas va in fuga fino al più sette (25-18, minuto 52), ma un rilassamento eccessivo, unito alla combattività dei magiari ed alla loro efficace difesa, è foriero di un parziale di 5-0 che rimette in corsa gli ospiti, prima che il 'settimo sigillo' di Eduardo Gurbindo chiuda definitivamente i giochi.

Danesi alla loro prima vittoria, e di nuovo in corsa per il passaggio del turno, grazie in particolare all'apporto della star norvegese Kristian Kjelling - dieci reti - e del portiere Jannick Green, oltre che delle sette meraviglie di un altro scandinavo, Jan Lennartsson di Svezia. Battuta e scavalcata in classifica la non irresistibile Dinamo Minsk, che aveva dominato il primo tempo tanto da passare velocemente sul 6-1 e mantenere cinque reti di scarto (16-11) pure a metà gara. Ma tra proficue modifiche tattiche scandinave e gratuiti errori dei bielorussi, il vento cambia totalmente direzione nella seconda parte.

Gruppo C - Risultati
** Chekhovskie Medvedi - Kadetten Sciaffusa 38:35 (statistiche)
** Cuatro Rayas BM Valladolid - Pick Szeged 26:23 (statistiche)
** AaB Handball Aalborg - HC Dinamo Minsk 33:29 (statistiche)

Classifica
1. Chekhovskie Medvedi 7 310 (20)
2. Cuatro Rayas BM Valladolid 7 310 (10)
3. Pick Szeged 4 202 (5)
4. AaB Handball Aalborg 3 112 (-15)
5. HC Dinamo Minsk 2 103 (-12)
6. Kadetten Schiaffusa 1 013 (-8)

Il match-clou del fine settimana era senz'ombra di dubbio quello di Zagabria, dove le aspettative non sono state tradite. Croatia Osiguranje e Ciudad Real, che ritrovava Egor Evdokimov dopo lungo tempo, hanno messo in scena una grandissima tenzone finita - giustamente - senza vincitori nè vinti. Balcanici e spagnoli rimangono entrambi imbattuti, ed i secondi conservano la testa del girone con un punto di vantaggio su un grande Ivano Balic e sui di lui compagni. L'equilibrio ha fatto da padrone in questa sfida ad alto livello, con nessuna squadra in grado di superare le due reti di scarto lungo tutto l'arco dei sessanta minuti. Parità (14-14) al termine della prima frazione, nonostante il 13-11 per i manchegos propiziato da David Davis, e parità anche alla sirena conclusiva, per quanto Julen Aginagalde abbia in mano la palla della vittoria, dopo l'ultimo pareggio opera di Tonci Valcic - miglior marcatore dei suoi con sette reti, mentre Alberto Entrerrios ne aveva messe a segno una mezza dozzina per gli spagnoli. Ma il tiro di Aguinagalde e le speranze iberiche di rimanere a punteggio pieno si infrangono sulla traversa della porta rivale, provocando la gioia immensa dei settemila della Zagreb Arena, esaurita in ogni ordine di posti.

Vittoria netta, per quanto meno facile di ciò che dica lo score finale, del Flensburg Handewitt, che ora divide il secondo posto con il Croatia Osiguranje, sul San Pietroburgo. Russi capaci almeno di tenere testa ai più quotati avversari fino all'intervallo (17-14 per i tedeschi), arrivando persino sulla soglia del pareggio (13-12), poi però in caduta libera tanto da finire sotto di dieci goal (29-19) allo scoccare dell'ultimo quarto di gioco. Sören Rasmussen, portiere danese dei teutonici, svolge un ruolo fondamentale nell'allungo dei suoi, che possono contare anche sulle nove reti di Thomas Mogensen, opposte alle sei realizzazioni del terzino destro Eldar Nasyrov per gli slavi, e che incrementano il proprio vantaggio sino al più dodici conclusivo.

Nell'anticipo di Giovedì scorso, vittoria in extremis, e primi due punti, per il Constanta romeno, a spese del nuovo fanalino di coda Bosna Sarajevo.

Gruppo D - Risultati
** HCM Constanta - HC Bosna Sarajevo 26:25 (statistiche)
** HC Croatia Osiguranje Zagabria - Renovalia Ciudad Real 30:30 (statistiche)
** SG Flensburg-Handewitt - San Pietroburgo 34:22 (statistiche)

Classifica
1. Renovalia Ciudad Real 7 310 (23)
2. SG Flensburg-Handewitt 6 301 (23)
3. HC Croatia Osiguranje Zagreb 6 220 (17)
4. HCM Constanta 2 103 (-22)
5. San Pietroburgo 2 103 (-23)
6. HC Bosna Sarajevo 1 013 (-18)

sabato 19 giugno 2010

Karol Bielecki. Niente recupero all'occhio sinistro :(

Le più oscure previsioni sembrano purtroppo prendere la forma di una triste realtà. Secondo quanto riportato sul sito web del Rhein-Neckar Löwen, la visione dall'occhio sinistro di Karol Bielecki pare ormai definitivamente compromessa. Il giocatore polacco si era infortunato gravemente venerdì 11 Giugno, nel corso dell'amichevole tra Polonia e Croazia, ed all'inizio della settimana corrente era stato sottoposto ad una seconda operazione chirurgica in una clinica oftalmologica tedesca, i cui medici però, pur non arrivando a conclusioni definitive al mille per cento, non hanno potuto fare altro che confermare il mancato recupero della vista nell'occhio lesionato.

Nella fase iniziale dell'incontro disputato a Kielce, il croato Josip Valcic aveva fortuitamente colpito con una mano all'occhio sinistro Bielecki, provocandone la rottura del bulbo oculare ed una conseguente forte emorragia. L'atleta polacco era stato trasferito d'urgenza all'ospedale di Kielce ed in seguito, vista la gravità della lesione, in una clinica specializzata di Lublino dove era stato sottoposto ad un primo intervento chirurgico. Un'altra operazione si era svolta ad Heidelberg sotto la supervisione dei medici del Rhein-Neckar Löwen.

Bielecki ha praticamente dato per scontato il suo ritiro dall'attività agonistica, pur affermando che non smetterà di lottare se solo ci sarà una minima possibilità di recupero. In un'intervista concessa alla stampa polacca, ha infatti ammesso che la pallamano è uno sport troppo rapido, con cambi di direzione troppo veloci, per poterlo affrontare con un solo occhio funzionante.

Il giocatore ha pure riconosciuto che per lui si è trattato di uno shock terribile, reso ancora più sconvolgente dal fatto di essersi improvvisamente trovato nella peggiore delle situazioni possibili dopo undici anni di carriera quasi privi di infortuni. Sin dal momento del primo ricovero in clinica a Lublino, Bielecki sapeva che le possibilità di recupero della vista nell'occhio infortunato erano assai deboli, ma rimaneva comunque in attesa del responso della seconda operazione in Germania. Che purtroppo è stato quasi del tutto negativo.

Thorsten Storm, manager del Rhein-Neckar Löwen, ha ribadito ancora una volta che la società è a completa disposizione di Bielecki in questi momenti di estrema difficoltà.

lunedì 14 giugno 2010

Domenica 13 Giugno: Playoff Mondiali 2011. Successo polacco in amichevole.

Nelle altre quattro partite del giorno, relative ai playoff per l'accesso alla fase finale del Mondiale svedese del 2011, netto successo della Russia, che ipoteca la qualificazione, sulla Romania alla Sala Polivalenta di Bucarest. Di fronte a soltanto 1.5000 spettatori circa (molti meno che in occasione della finale di Champions femminile tra Oltchim e Viborg), ma in un'atmosfera comunque 'surriscaldata' a sufficienza dai tifosi locali, i rumeni tengono testa ai più quotati avversari per buona parte dell'incontro ma devono alla fine cedere di quattro.

Anche la Danimarca è ormai ben oltre metà dell'opera dopo aver sconfitto la Svizzera di cinque lunghezze di fronte agli oltre 4.500 tifosi del palazzetto di Brondby. Le reti di Mikkel Hansen e le parate di Niklas Landin stanno alla base del successo scandinavo, maturato nel primo tempo (in cui la Danimarca è andata a segno in contropiede ben sei volte) a dispetto di un inizio di partita piuttosto deludente. Buona la prova di Jesper Nøddesbo, al suo ritorno in nazionale dopo lungo tempo.

Vittoria esterna preziosa, anche se con il minimo scarto, della Spagna nel derby iberico. La forza dei contrattacchi spagnoli regala loro il successo nonostante la resistenza offerta dai lusitani, ed in particolar modo dal portiere Hugo Figueira, bravo a neutralizzare tre dei cinque rigori assegnati ai rivali nel corso del primo tempo. Nemmeno l'infortunio al centrale portoghese Carlos Carneiro sembra aiutare più di tanto gli ospiti, che pure vanno sul più quattro (18-22) nella ripresa, ma devono tenere a bada il ritorno degli entusiasti padroni di casa nel finale.

Infine, il più due - tra le mura amiche - degli sloveni sull'Ungheria lascia ancora i giochi aperti in vista del ritorno in programma domenica prossima. Primi trenta minuti equilibrati, anche se con i magiari avanti per la maggior parte del tempo. Nella ripresa ospiti ancora in vantaggio sul 19-17, ma un parziale di 4-0 rimette le cose in sesto per gli uomini di Zvonimir Serdarušić, il cui miglior marcatore nell'incontro è Ales Pajovič. Si continua punto a punto fino al 23-23, poi un nuovo mini-break porta gli sloveni sul 27-24, seppure un cartellino rosso a Luka Žvižej per un colpo proibito al Cubano-ungherese Carlos Pérez, ed un sette metri messo a frutto dagli ospiti verso la sirena, complichino le cose agli slavi. Ottimo Gergö Iváncsik che finisce in doppia cifra per gli ungheresi.

Campionati Mondiali Svezia 2011:
Play-off di Qualificazione - Andata


** Slovenia - Ungheria 27-25 (12-12)
Slovenia: Skok (2 parate), Škof (9 parate), Vugrinec 4, Pucelj 1, Kavtičnik 3 ( 2 rig.), Miklavčič 2, Skube 1, Špiler 1, Pajovič 5, Gajič 1, Cehte, Miha Žvižej 1, Luka Žvižej 2 (1 rig.), Zorman 6.
Ungheria: Fazekas (13 parate), Mikler, Ilyes, Moscai 2, Gal 3, Gergö Iváncsik 10 (5 rig.), Tamás Iváncsik 1, Pérez 4, Laluska 2, Gulyas, Herbert, Eklemović 2, Schuch 1, Lekai.

** Romania - Russia 28-32 (10-12)
Romania: Ghionea 5, Csepreghi 5, Florea 3, Novanc 3, Sadoveac 3, Şania 3, Sadoveac 3, Sabou 1, Jurcă 1, Stamate 1.
Russia: Aslanian 6, Koksarov 6, Starik 5, Kovalev 3, Cipurin 3, Rasvortev 2, Siskarev 2, Lusnikov 1 Kamanin 1, Filipov 1, Dibirov 1, Ivanov 1.

** Portogallo - Spagna 26-27 (14-14)
Portogallo: Hugo Figueira, David Tavares (2), Cláudio Pedroso (6), Carlos Carneiro, Fábio Magalhães (5), Pedro Solha (3, Tiago Rocha (1), Inácio Carmo (1), Nuno Pereira (3), José Costa (2), João Lopes, Dário Andrade (3).
Spagna: Arad Sterbik, José Javier Hombrados, Víctor Tomás (2), Eduardo Gurbindo, Chema Rodríguez (4), Aguinagalde Akizu, Raúl Entrerríos (4), Juanín García (7), Viran Morros (3), Carlos Prieto, Cristian Malmagro (2), Roberto García Parrondo (5), Óscar Perales, Rubén Garabaya.

** Danimarca - Svizzera 32-27 (17-11)
Danimarca: Mikkel Hansen 8, Lars Christiansen 6 (2 rig.), Jesper Nøddesbo 5, Thomas Mogensen 2, Mads Christiansen 2, Nikolaj Markussen 2, Kasper Søndergaard 2, Kasper Nielsen 2, Hans Ottar Lindberg, Bo Spellerberg 1.
Svizzera: David Graubner 5, Manuel Liniger 5 (1 rig.), Iwan Ursic 5, Oliver Scheuner 3, Alen Milosevic 3, Andre Schmid 2, Marko Vukelic 2, Marco Kurth 1, Daniel Fellmann 1.

Infine, secondo successo della Polonia sulla Croazia in altrettante amichevoli. Slawomir Szmal (ottimo anche stavolta tra i pali, tanto da concedere il secondo goal agli avversari solo dopo una dozzina di minuti) e compagni vincono per 24-19 (primo tempo 11-8). Bene i polacchi in tutta la fase difensiva, male Domagoj Duvnjak, che trova la via delle rete soltanto dopo 43 minuti, non prima che i padroni di casa fossero volati su un massimo vantaggio di sei lunghezze (17-11) al trentanovesimo.

Ricordiamo che il precedente match tra le due nazionali era stato caratterizzato dal gravissimo infortunio (rottura del bulbo oculare sinistro, cliccare sull'immagine sopra per ingrandire) di Karol Bielecki, che è stato operato una seconda volta ad Heidelberg, in Germania. Le condizioni dell'occhio rimangono serie, anche se è stata notata qualche evoluzione in senso positivo, come la risposta a stimoli luminosi.

** Amichevole: Polonia - Croazia 24-19 (11-8)
Polonia: Sławomir Szmal, Adam Malcher, Piotr Wyszomirski - Bartosz Jurecki 1, Tomasz Tłuczyński 2, Marcin Lijewski 3, Bartłomiej Jaszka 3, Mateusz Jachlewski 3, Daniel Żółtak, Kamil Krieger, Mateusz Zaremba 2, Michał Adamuszek 3, Robert Orzechowski 4, Maciej Mroczkowski, Rafał Gliński 3.
Croazia: Ante Vukas, Ivan Pesic, Marin Sego - Antonio Kovacevic 1, Zlatko Horvat 3, Nikola Spelic 1, Manuel Strlek 2, Ivan Cupic 4, Zeljko Musa, Goran Bogunovic 1, Marino Maric 2, Domagoj Duvnjak 2, Alen Blazević 2, Vedran Banić 1.
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sabato 12 giugno 2010

Gravissimo infortunio per Karol Bielecki!

Il terzino sinistro del Rhein-Neckar Löwen e della Polonia Karol Bielecki è stato operato d'urgenza in seguito al grave infortunio all'occhio subito ieri nel corso dell'amichevole disputata a Kielce tra la sua nazionale e la Croazia. Quella che doveva esere una festa - anche per la contemporanea presentazione di Mirza Dzomba come nuovo acquisto della compagine locale Viva Kielce - si è tramutata in tragedia quando, intorno al decimo minuto dell'incontro (per la cronaca, e per quanto il risultato sia importante in cicrostanze del genere, vinto dalla Polonia 25-24), la mano di Josip Valcic ha impattato violentemente, e fortuitamente, contro il globo oculare sinistro del giocatore del club tedesco, procurandogli una forte emorragia. Bielecki è stato quindi condotto immediatamente all'ospedale di Kielce.

Dopo aver sottoposto il terzino polacco a vari esami, i medici locali hanno deciso di trasferire il paziente in una clinica della città di Lublino, a circa 180 chilometri da Kielce, dove Bielecki è stato sottoposto ad un intervento chirurgico durato quasi quattro ore. I sanitari hanno mantenuto la prognosi riservata dopo l'operazione, senza pronunciarsi neanche sulle conseguenze che l'infortunio potrebbe avere sulla traiettoria sportiva di Bielecki, anche se forti sono i timori che tale incidente vada a porre fine alla carriera dell'atleta est-europeo.

Proprio alcuni giorni fa, Karol Bielecki aveva esteso fino al 30 Giugno 2015 il contratto che lo legava al Rhein-Neckar Löwen, il cui manager Torten Storm ha pubblicato sul sito internet della squadra teutonica un comunicato che esprime tutta la tristezza e lo shock del club in seguito all'incidente capitato al giocatore, la cui salute è prioritaria per la dirigenza del RNL. La quale ha messo a disposizione un aereo per portare Bielecki in Germania, dove rimarrà sotto osservazione in una clinica specializzata in questo tipo di lesioni oculari.
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