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lunedì 22 ottobre 2012

EHF Champions League: Kielce a gonfie vele, Amburgo d'autorità. Ademar e Flensburg fanno un punto per uno ...

La Velux EHF Champions League ha un poker di regine. Il Vive Targi Kielce risponde con altrettanta autorità ai precedenti trionfi di Barcellona Intersport, Metalurg Skopje e Veszprém raggiungendole nel club delle squadre rimaste a punteggio pieno dopo i primi quattro turni.

** Gruppo C:
Chambéry (Fra) - Vive Targi Kielce (Pol) 26-36 (15-18)

I campioni di Polonia umiliano, a casa sua, lo Chambéry Savoie facendo carta straccia delle volontà - e dell'obbligo - di riscatto dei malcapitati francesi, che ancora non riescono a togliersi le stimmate di quello sgraditissimo zero in classifica. Partenza-sprint degli ospiti: fra ottime parate e reti piuttosto facili, la premiata ditta Sławomir Szmal - Ivan Cupić lancia il Vive Targi sul 6-2 dopo appena sei giri d'orologio. La riscossa è affidata al braccio di Edin Bašić, la cui doppietta porta i savoiardi a meno uno dopo una dozzina di minuti.

La difesa dello Chambéry funziona, l'attacco invece non molto, ed un doppio errore dai sette metri nel primo quarto d'ora certamente non aiuta, per quanto i due pivot (Grégoire Detrez e Bertrand Gille) si diano da fare. Qualche palla persa di troppo nei cinque minuti prima dell'intervallo costa caro ai padroni di casa: Michał Jurecki e Rastko Stojković li puniscono e scavano un solco (15-18) già importante.

L'inizio ripresa è una piccola bottega degli orrori (errori), con imprecisioni in attacco e due minuti ad accumularsi un po' su entrambi i lati. A subirne i contraccolpi maggiori è lo Chambéry, che al 39° vede il distacco salire a quattro lunghezze. E' l'inizio della fine per i francesi, che a dispetto dei cambi tentati da mister Cavalli non riescono a fermare i vari Bartosz Jurecki, Ivan Cupić e Tomasz Rosiński, né a disinnescare davvero la mina-Szmal in porta. Si entra nell'ultimo quarto di partita con il Kielce avanti 26-19, ed i giochi ormai strafatti. Quando il veterano Uroš Zorman decide di partecipare alla festa, a suon di reti ed assist, la differenza toccherà la doppia cifra.

Ormai sicuro dei due punti, coach Wenta sceglie il turnover, dando spazio pure a Grzegorz Tkaczyk, di ritorno da un infortunio. Il 36-26 della sirena non lascia dubbi sui valori in campo e sulla serietà del 'candidato Kielce' al posto di nuovo campione d'Europa. Grazie ad una miglior differenza reti rispetto al Metalurg, la corazzata polacca mantiene pure la testa del proprio girone.

Nel dopo-partita Cyril Dumoulin, estremo difensore dei francesi, si è espresso così: 'siamo rammaricati perché nel primo tempo stavamo giocando bene. Nel secondo invece abbiamo perso troppe occasioni, eravamo ancora stanchi per la partita di giovedì scorso con il Paris Saint Germain, e non avevamo rotazioni sufficienti. Cercheremo di trovare le soluzioni adatte, ma in questo momento i problemi sono molti, e pensare al passaggio del turno sta diventando assai difficile. Stasera il Kielce ha dimostrato di essere una seria pretendente alla Final Four '.

** Gruppo A:
Ademar León (Spa) - Flensburg-Hand. (Ger) 29-29 (15-16)

Nel proprio raggruppamento il Flensburg-Handewitt SG scivola in seconda posizione dopo il mezzo stop impostogli dal Reale Ademar León. In terra di Spagna si è visto un match avvincente, impreziosito dal duello fra cannonieri: Carlos Ruesga ha vinto (7-6) questa battaglia contro Anders Eggert, ma nella classifica generale dei top scorer di Champions rimane avanti l'ala destra danese in forza al club tedesco: 33 reti a 30 dopo quattro giornate.

Il primo tempo della sfida domenicale è di marca ospite, però il Flensburg sbaglia un po' troppo in fase offensiva, e all'intervallo si trova il nemico alle calcagna. L'equilibrio prosegue nella frazione seguente, con vantaggi alternati. Gli spagnoli non sanno approfittare a fondo dell'espulsione (3x2 minuti) di Tobias Karlsson tra le fila avversarie, ed è anzi il Flensburg a fuggire sul 28-25, specie per merito delle parate di Mattias Andersson. Ma l'Ademar impatta velocemente, e mette pure il naso avanti grazie a Diego Pinero. Il 'solito' Eggert sigilla la parità definitiva, con Andersson che nega agli spagnoli la vittoria all'ultimo tiro e salva l'imbattibilità dei suoi.

** Gruppo A:
HSV Hamburg (Ger) - Partizan Belgrado (Srb) 30-24 (17-13)

Il pareggio in Castiglia lascia l'Amburgo come leader solitario del gruppo. I tedeschi superano i molti infortuni (Lijewski, Bitter, Hens, Lacković, Jansen, Carlén...) e la resistenza offerta da un buon Partizan Belgrado, battendo i serbi di sei lunghezze. La difesa 'improvvisata' da coach Martin Schwalb funziona in maniera soddisfacente, e Michael Kraus (otto reti) e soci fanno la loro brava parte in attacco.

Gli ospiti tengono testa all'HSV per un quarto d'ora circa, poi i padroni di casa, pur senza travolgere gli avversari, cominciano ad incrementare il divario, che sarà di quattro reti alla pausa lunga e arriverà fino a sette (23-16) intorno a metà ripresa, approfittando di una difesa balcanica che non ha soddisfatto completamente mister Alexander Brković.

Francia: il Montpellier va nuovamente a segno. Il Dunkerque resta in scia al PSG.


Se in Europa il Montpellier Handball rimane invischiato nei bassifondi del proprio girone, con solo in punto conquistato in quattro partite, i campioni di Francia possono trovare sollievo almeno in ambito domestico.

Dopo la vittoria a spese del Saint-Raphaël, infatti, è giunta una nuova nota positiva: gli uomini di Patrice Canayer si sono imposti domenica sul campo dell'Ivry, con lo score finale di 32-28. Fondamentale l'apporto dei fuoriclasse William Accambray e Michaël Guigou (17 reti in due) ma anche quello del meno noto Mathieu Grébille, a segno in una mezza dozzina di occasioni. Non schierato invece Dragan Gajić, nonostante lo sloveno avesse ricevuto da un giudice il nulla osta per il suo rientro in campo.

I due punti messi in tasca nel week-end hanno riportato il MAHB fino al quarto posto della Ligue 1, attualmente condotta da un inarrestabile Paris Saint Germain, vincitore sei volte su altrettanti incontri. Il successo infrasettimanale sul campo dello Chambéry (al tappeto pure in Champions League) ha consacrato la leadership della 'squadra del petrodollaro', che ora si trova come principale avversario, almeno numericamente, l'Handball Grand Littoral Dunkerque, unica formazione imbattuta assieme alle stelle della capitale francese.

Ma i vari Guillaume Joli, Kornel Nagy e Sébastien Bosquet (a segno venti volte in tre sabato sera), non hanno convinto troppo sul campo del modesto Sélestat, rischiando di compromettere nel finale una gara che sembravano avere in pugno già nella prima parte, e conclusasi sul 27-25 per gli ospiti. Difficile che una tale squadra possa davvero creare seri grattacapi alla corazzata dello sceicco.

Ne sapremo di più, comunque, dopo lo scontro di giovedì prossimo che, guarda caso, vedrà di fronte proprio Montpellier e Dunkerque. Con possibilità di 'rivincita', ma a campi invertiti e nella finale di Coupe de La Ligue, domenica 28. Il rischio concreto è che, come dice il proverbio, tra i due litiganti (MAHB ed USDK) sia davvero il terzo (PSG) a godere.

venerdì 19 ottobre 2012

PSG Handball inarrestabile. Honrubia e soci si mangiano pure i savoiardi ...

Serata storica per il Paris Saint Germain handball, che si ritrova leader unico del campionato francese dopo aver espugnato d'autorità Chambéry (28-24) nell'anticipo del sesto turno di LNH, nonché scontro al vertice fra le uniche due squadre fino allora rimaste a punteggio pieno. Il PSG non è però la sola imbattuta del campionato: il Dunkerque ha quattro vittorie ed un pareggio all'attivo, e proverà a rompere il giocattolino dello sceicco qatariota il prossimo sabato 10 Novembre.

Alla squadra-faro della capitale il successo contro i 'savoiardi' mancava dal 1° Novembre 2006, quando però il PSG vinse in casa (per l'ultima vittoria esterna occorre ritornare al 25 Marzo dello stesso anno). Il successo di giovedì sera è maturato nella ripresa, dopo il perfetto equilibrio (13-13) dell'intervallo, e dovuto in particolare al trio delle meraviglie Samuel Honrubia (9 reti su una decina di tiri!!), Mladen Bojinović (7) e Mikkel Hansen (6 goal, ed una rilevante utilità pure come assistman), ma anche alle parate di Juan Manuel Sierra, entrato nel secondo tempo per mettere il suo timbro personale sul match.
Immagine dell'incontro tratta dalla pagina online del quotidiano sportivo L'Equipe.

E se qualcuno potrebbe storcere il naso davanti all'apparente disparità di trattamento fra Honrubia e Boijnović (i due ex del Montpellier, implicati nell'affare scommesse, possono tranquillamente scendere in campo...) da una parte ed i loro ex compagni di squadra costretti dalla giustizia ad uno stop forzato dall'altra, Bertrand Gille, stella dei battuti di serata, non risparmia invece complimenti ai vincitori: 'a noi manca ancora tanto per creare problemi a questa bella squadra di Parigi. La maturità che stanno dimostrando è impressionante, congratulazioni a loro'.

Tra le fila parigine, un Didier Dinart in versione pompiere opta invece per smorzare ogni eccesso di entusiasmo: 'siamo i grandi favoriti del campionato, ma questa è solo la sesta giornata. Dobbiamo ancora perfezionare il nostro gioco. Fra noi c'é molta solidarietà, è un piacere giocare insieme.'

venerdì 7 settembre 2012

A Montecarlo il 'Trophée des Champions' con Nantes, Montpellier, Dunkerque e Chambéry.

Se per molte compagini europee è già tempo di battaglie decisive, con il turno preliminare della Champions League e l'ennesima tenzone fra Barça ed Atlético Madrid a rendere gustoso il week-end alle porte, quasi tutte le migliori squadre francesi (tranne il Saint Raphaël impegnato a conquistarsi l'accesso alla massima competizione europea) preferiscono affilare le armi nei 'classici' tornei pre-campionato. Mentre la galassia di stelle targata Paris Saint Germain ha scelto il torneo di Cesson-Sévigné in Bretagna, dove ieri ha battuto (non senza qualche difficoltà, almeno per 40 minuti) il Sélestat in semifinale ed oggi alle 21 se la vedrà coi padroni di casa, giustizieri (32-31) del Tremblay, parecchie 'big' della Ligue Nationale de Handball si danno appuntamento a due passi dall'Italia, in quel 'Trophée des Champions' di scena nel Principato di Monaco.

La prestigiosa cornice dello stadio Louis II ospiterà le due semifinali nella giornata di sabato 8 Settembre e le finali 24 ore dopo. Si parte alle 15 di domani con il match fra i campioni nazionali del Montpellier (reduci da una preparazione 'diversificata'; una parte del team è andata al torneo di San Sebastian, l'altra ha approfittato delle entrate economiche garantite dalla partecipazione al Super Globe in Qatar, dove ha comunque tenuto testa a Kiel ed Atlético) ed il Dunkerque, al quale è sempre più associato il nome dell'ex-Valladolid Guillame Joli, ennesimo 'rientro' in Francia da un campionato estero. A seguire (ore 17) la sfida tra lo Chambèry Savoie dei fratelli Bertrand e Guillaume Gille ed il Nantes HBC. Diretta del primo incontro sul canale francese Canal+ Sport, e del secondo direttamente su Canal+, entrambi a pagamento. La finale per il terzo posto è in programma domenica alle ore 15 (diretta Canal+ Sport), la finalissima alle 17:15 (diretta Canal+).

Data la vicinanza della sede di gioco al nostro paese, una ghiottissima occasione per passare il confine e vedere all'opera i tanti fuoriclasse della squadra di Michele Skatar e delle altre partecipanti.

giovedì 6 settembre 2012

L'handball tra crisi spagnola e 'terra promessa' francese

Sull'edizione online del quotidiano sportivo madrileno Marca è apparso, corredato da 'inevitabile' foto di un Mikkel Hansen a tutto sorriso con la maglia della sua nuova squadra, un interessante (seppur lungo e un po' ridondante) articolo a firma Jorge Dargel che tratta l'attualissima questione del trasferimento degli assi di varie nazionalità nel campionato di Francia, visto ormai se non a livello di 'Paese dei Bengodi' dell'handball, quantomeno come una destinazione molto attraente, vuoi anche solo per motivi economici - leggasi in particolare alla voce 'sceicchi del Paris Saint Germain'. Articolo che quindi si sofferma, partendo da presupposti reali ma forse scivolando nel catastrofismo, sulla crisi del 'balonmano' spagnolo, con l'emorragia di campioni (anche della nazionale) verso altri lidi, soprattutto appena oltre i Pirenei.

Traduciamo e riportiamo il contenuto del pezzo (con il quale, va detto, la maggioranza dei lettori spagnoli sembra d'accordo).



Francia, la nuova terra 'promessa'

La Ligue Nationale d'Handball ha fatto un salto di qualità accaparrandosi un buon numero di stelle, alcune delle quali spagnole, provenienti da altri grandi campionati come la Asobal. La massima competizione francese progredisce ogni anno, grazie alla solidità economica che offrono i suoi club, in parallelo al continuo peggioramento di quella spagnola causato sia dalla crisi economica che dalla cattiva gestione finanziaria opera dei suoi dirigenti.

Molti storsero il naso quando, nel 2009, Nikola Karabatić, allora senza dubbio il miglior giocatore del mondo, decise di lasciare il THW Kiel e la Bundesliga per 'tornare a casa'. Il giocatore francese aveva scelto di tornare a Montpellier, nella squadra che lo aveva visto crescere sportivamente e 'spinto' verso il campionato tedesco - il migliore del pianeta - e verso uno dei più grandi club di questo sport.

Alcuni lo criticarono affermando che 'Kara' stesse facendo un passo indietro nella sua carriera, ma il giocatore di origine serba aveva le idee chiare: intendeva tornare in Francia ed a far parte della 'squadra del cuore', vicino al fratello Luka ed al padre Branko, poi morto nel maggio 2011. In uno di quei gesti che sembrano riservati ai geni, questo fuoriclasse aveva deciso di rinunciare ad una maggiore quantità di denaro e titoli internazionali per motivi sentimentali.

Ma anche perché era a conoscenza dell'interessante progetto sportivo del Montpellier, squadra che migliora sostanzialmente in ogni stagione, con l'apporto di gente nuova, per cercare di raggiungere la Final Four e lottare per vincere la Champions League, dato che in Francia oggi è già, in maniera quasi dittatoriale, l'assoluto padrone delle competizioni nazionali. Forse 'Niko', oltre ad essere uno di quei giocatori che saranno sempre ricordati nel mondo della pallamano per le loro qualità, è stato una specie di 'veggente', in grado di aprire ad altre grandi stelle le porte del campionato transalpino.

A seguire subito Il 'genio francese' sulla strada da Kiel a Montpellier ci ha pensato l'ala slovena Kavticnik, tra i migliori in assoluto nel proprio ruolo. Ma anche nella scorsa stagione uno degli atleti di maggior successo, Jérôme Fernandez, ha lasciato lo squadrone tedesco per trascorrere i suoi ultimi anni di carriera sportiva nel Tolosa. A questi nomi si aggiungerà prossimamente Thierry Omeyer, con Sjöstrand pronto a rimpiazzarlo fra i pali della compagine teutonica. L'ultimo della lista potrebbe risultare Narcisse, di cui tempo fa si vociferaba di un futuro approdo al Saint Raphaël.

In procinto di debuttare come parte integrante del campionato francese nella stagione ormai dietro l'angolo sono i fratelli Gille, di ritorno nella 'loro' Chambéry dopo aver vissuto i migliori anni di carriera ad Amburgo, ove sono considerati due autentici miti. Altri, come il norvegese Erlend Mamelund, il croato Metlicic e lo spagnolo Malmagro, vanno a rafforzare ulteriormente l'attuale campione Montpellier, che si troverà Paris Saint-Germain e Chambéry come concorrenti principali per i trofei nazionali. La squadra parigina ha visto la propria traiettoria cambiare di 180 gradi dopo aver raggiunto la salvezza in extremis all'ultimo turno della scorsa stagione. Salvezza che ha consentito l'accesso dei 'petrodollari' della Qatar Foundation, alla base di un progetto sportivo apparentemente faraonico.

Questo nuovo PSG incute timore solo a vederne la formazione, rimodellata (con 11 facce nuove) quest'estate con l'arrivo di numerosi rinforzi, la maggior parte da altri campionati. Il loro ultimo acquisto, Mikkel Hansen, attualmente il migliore giocatore del mondo, va a completare una rosa che se si amalgama in fretta può aspirare a vincere tutte le competizioni nazionali. Al fuoriclasse danese va infatti aggiunto un cast di star del calibro di Luc Abalo, Antonio García, Didier Dinart, Marko Kopljar, Samuel Honrubia, José Manuel Sierra, più gli islandesi Robert Gunnarsson e Asgeir Hallgrimsson.

Anche la seconda divisione francese avrà nomi conosciuti, come il 'globetrotter' Vladica Stojanovic che entrerà nei ranghi dell'Aix-en-Provence, o l'argentino Federico Vieyra, il ceco Tomas Reznicek ed il tedesco Matthias Baur, tutti acquisti dell'Istres che punta a tornare nella LNH il più velocemente possibile.

E adesso quelli che si strappavano i capelli quando Karabatic era tornato a Montpellier cominciano a notare quanto i club francesi si rinforzino ad ogni stagione con pedine di fama internazionale. I motivi di questa 'migrazione' sono chiari: il campionato transalpino ed i suoi team stanno migliorando in virtù di interessanti progetti economici e sportivi, che fra l'altro tolgono protagonismo all'Asobal, tuttora secondo miglior campionato al mondo dopo l'onnipotente Bundesliga, sorta di 'NBA' della pallamano. Da parecchi anni il campionato spagnolo ha perso lo status di 'migliore al mondo' a tutto vantaggio della Bundesliga tedesca, ma adesso rischia persino di scivolare in terza posizione, a benificio del paese limitrofo.

Vedere come un posto nella Ligue garantisca uno stipendio mensile, per giunta con una buona busta paga, è un fattore chiave al momento della scelta di militare in un club francese. Basterebbe domandare a qualsiasi atleta di una squadra spagnola se preferisce avere la certezza di essere pagato alla fine di ogni mese, oppure solo a fine anno ... E' sintomatico che ben tredici giocatori siano emigrati dalla Liga verso il torneo francese, con una nutrita rappresentanza di atleti spagnoli in questo esodo. Mentre solo tre 'coraggiosi' (Barachet, Dahl e Iker Serrano) hanno fatto il cammino opposto, lasciando la Francia in direzione Spagna ...

Alla salute finanziaria dei club transalpini, tranne il caso del Tolosa con i suoi gravi problemi economici (i giocatori hanno dovuto abbassarsi lo stipendio del 17%), va aggiunto il buon lavoro svolto dalla LNH, l'ottima affluenza di pubblico nei vari palazzetti e l'attenzione mediatica. Appare chiaro come, se tutti questi fattori funzionano, sia solo questione di tempo prima che affluiscano gli sponsor, fondamentali perché qualsiasi entità sportiva non si veda costretta a chiedere aiuto alle istituzioni pubbliche, a loro volta obbligate dalla crisi economica a tagliare quelle sovvenzioni in precedenza elargite ai club professionistici.

La Francia è dunque tornata ad essere la 'terra promessa', soprattutto per gli spagnoli, come accadeva dopo la Seconda Guerra Mondiale ed alla fine degli anni '50, in quanto la Ligue assicura stabilità economica ed buon salario che, in generale, permette agli atleti di vivere esclusivamente giocando a pallamano. Cosa che in Spagna sta diventando sempre più patrimonio unico delle maggiori squadre, o di qualche elemento dei club 'minori': é raro che nel corso di una stagione non si parli di società dove gli stipendi non vengono pagati, oppure costrette a rinunciare a giocare in Europa, a retrocedere se non addirittura scomparire in seguito al debito accumulato dopo una nefasta gestione da parte dei dirigenti.

E come succedeva nel lontano passato, i giocatori spagnoli iniziano a vedere di nuovo nella Francia la terra promessa. Prima era difficile trovare qualcuno del nostro paese in una squadra francese, Edu Fernández è stato fra i pochi tentando la fortuna a Chambéry, in un campionato a quei tempi minore, ma adesso, visto come stanno le cose nella Asobal, sta diventando un'opzione altamente consigliata. Un altro 'pioniere' fu Valero Rivera Jr., che aveva scelto di trasferirsi a Nantes per aprire una nuova tappa della sua carriera sportiva in un posto dove i tifosi non guardassero troppo al suo cognome. Ed il figlio dell'allenatore della nazionale non sta facendo affatto male, tanto da risultare capocannoniere della sua squadra nelle ultime due stagioni, ed essere scelto come 'miglior ala sinistra' e 'miglior giocatore' della LNH' nel più recente campionato, quando è pure terminato secondo nella classifica dei top scorer dell'intera Ligue.

Al termine della stagione 2010-11 altri giocatori spagnoli decisero di emigrare nel campionato francese: i pivot Borja Fernández, che scelse il Nantes del suo ex compagno Valero Rivera Jr., ed Iker Serrano, acquistato dal Tremblay, più il terzino destro Salva Puig attualmente al Tolosa. Ma il grande 'fuggi-fuggi' ha sicuramente avuto luogo quest'estate, quando sei giocatori del nostro paese, compresi alcuni membri della nazionale, sono stati 'costretti' ad andarsene dalla Spagna in cerca di un futuro più roseo. Il primo è stato Jorge Maqueda, che ha visto il Nantes come miglior scelta professionale, seguito da Alberto Entrerríos. Poi sono arrivati Rafa Baena (Creteil), Antonio García e José Manuel Sierra (PSG), oltre a Cristian Malmagro (Montpellier).

Continuando di questo passo, probabilmente non saranno gli ultimi a trasferirsi nel torneo francese, di fronte al panorama che offrono la Liga e vari club spagnoli, in un campionato dove ormai non basta più perdere alcune delle sue stelle, ma che comincia a lasciarsi scappare alcuni fra i migliori atleti della selección ... E purtroppo ciò non capita solo nella pallamano maschile spagnola; vi è qualcosa di simile in ambito femminile, che a sua volta patisce un esodo di giocatrici verso altri paesi, tra cui la Francia (Nely Carla Alberto, Eli Chávez, Marta López, Lara González ecc.).

giovedì 8 marzo 2012

Balonmano Atlético Madrid: Lazarov e Dujshebaev rinnovano i loro contratti.

Erano l'oggetto del desiderio di molte squadre di vertice europee, ma il loro attuale club non se li è lasciati scappare: il Balonmano Atlético Madrid ha confermato il prolungamento dei rispettivi contratti di Kiril Lazarov e Talant Dujshebaev.

Il terzino destro macedone (foto in alto), autentica macchina da goal, tanto da vincere la classifica capocannonieri di Champions League già per due volte, e risultare top scorer sia agli Europei 2012 che ai Mondiali 2009, ha firmato il proprio rinnovo sino al 2014, ed almeno per il momento non farà nuove aggiunte ad una collezione che comprende, oltre a quella biancorossa, le maglie di MKB Vészprem e Croatia Osiguranje Zagabria, nonché del Pelister Bitola con cui ha debuttato quattordici anni fa.

'Sto bene qui, non avevo dubbi sul fatto che avrei rinnovato. Per me questa squadra e Talant sono come una grande famiglia, diretta dal miglior allenatore possibile per chiunque aspiri a traguardi importanti' ha affermato Lazarov, soddisfatto del modo in cui si sono concluse le trattative.

Una soddisfazione condivisa da Luis Miguel López, general manager del club della capitale iberica: 'E' una giornata importante per noi, in quanto conferma la continuità del progetto Atlético Madrid, un progetto di lungo periodo, che ha futuro.'. Una giornata che pure mette a tacere i rumors circa un possibile trasferimento di Talant Dushebajev (foto in alto) sulla panchina dell'HSV Hamburg. Niente sirene della Bundesliga dunque: il coach spagnolo originario del Kirghisistan rimane 'a casa'.

A Madrid sono pure contenti del futuro arrivo di Xavier Barachet, 23enne compagno di reparto di Lazarov (e di Isaías Guardiola) attualmente in forza allo Chambéry Savoie francese, il quale a dispetto della giovane età può vantare due ori Mondiali ed uno Europeo nel suo palmares. Rimane aperta la questione portiere, con Arpad Sterbik fuori per un mese dopo l'operazione al menisco, ma la dirigenza madrilena ha escluso qualunque nuovo acquisto per rimpiazzare temporaneamente il forte estremo difensore: sarà il giovane Antonio Díez ad aiutare Hombrados fra i pali durante tutto questo periodo.

martedì 14 febbraio 2012

EHF Champions League femminile: l'Itxako strappa un punto al Larvik. Tutto il resto secondo pronostico.

QUASI tutto come previsto nel secondo turno del Main Round di Champions femminile. Vincono Győri Audi ETO, Oltchim Vâlcea e Budućnost Podgorica, mentre l'unica sorpresa arriva da Larvik, dove le campionesse d'Europa in carica vengono fermate sul pari dall'Itxako Navarra nel re-match della finale della passata edizione.

Un 23-23 che regala un punto in classifica alle spagnole, già in grado di creare numerosi grattacapi alle scandinave nel primo tempo, terminato con 10 goal per parte (cifra che testimonia la prevalenza delle difese sugli attacchi, nonché la bravura di Silvia Navarro tra i pali) e condotto principalmente dalle ospiti, prima del pareggio siglato da Karolne Dhyre Breivang a fil di sirena. Nota negativa: l'infortunio al ginocchio capitato a Nerea Pena dopo soltanto nove minuti. Norvegesi più determinate ed aggressive al rientro in campo, specie in fase difensiva, tanto da volare sul più tre con il contributo di qualche superiorità numerica. Ma dopo un opportuno time out di mister Ambros Martín, omonimo di quella Carmen Martín che risulterà top scorer delle navarre, l'Itxako torna a fare danni alla porta di Cecilie Leganger, con pieno merito di Macarena Aguilar ed Alexandrina Barbosa, e con Raphaëlle Tervel a fare la sua parte in difesa. L'equilibrio ristabilito prosegue a fasi alterne sino al termine, quando il biondo terzino destro Linn Jørum Sulland, che poco prima aveva siglato il pareggio, fallisce l'ultima occasione per carpire i due punti. A fine gara mister Ole Gustav Gjekstad appare visibilmente insoddisfatto di alcune decisioni arbitrali.

Nell'altro match del Gruppo I, il FC Midtylland resiste una ventina di minuti all'uragano Győr. A differenza di quanto scritto nell'articolo precedente, il giovane talento Lærke Møller fa il suo ritorno sui campi da gioco, anche se l'artefice della resistenza offerta dalle danesi è soprattutto Trine Troelsen, brava a punire gli errori di un avversario talora troppo frenetico in attacco. Avvicinandosi all'intervallo, però, le reti di Jovanka Radičević e Heidi Løke, quest'ultima magistralmente assistita da Andrea Lekić ed Anita Görbicz, portano al primo serio vantaggio ungherese, con l'aiuto di alcune penalità rifilate alle scandinave. La serba Lekić, una delle candidate all'IHF World Player of the Year 2011, si fa notare pure come realizzatrice (dai nove metri), e con una straordinaria Orsolya Vérten sugli scudi l'ETO scappa fino a più sei. L'ultima reazione danese, che approfitta di una difesa rivale stavolta non irresistibile, serve a dimezzare il gap con un quarto d'ora rimasto, ma non va oltre. L'implacabile Løke continua a colpire, ed il Győr estende il proprio margine di vantaggio sino al 35-27 conclusivo.

Main Round - Gruppo I: 2a Giornata
* Győri Audi ETO (UNG) - FC Midtjylland (DAN) 35-27 (17-13)
Statistiche
Video
* Larvik HK (NOR) - Grupo Asfi Itxako (SPA) 23-23 (10-10)
Statistiche
Video
CLASSIFICA:
1. Györi AUDI ETO KC 4 punti 2-0-0 (63-53)
2. Larvik 3 punti 1-1-0 (49-45)
3. Grupo Asfi Itxako Navarra 1 punto 0-1-1 (49-51)
4. FC Midtjylland 0 punti 0-0-2 (49-61)

Nel Gruppo II il Budućnost ha la meglio sul Krim Mercator Lubiana grazie ad un ottimo secondo tempo, mentre i trenta minuti iniziali erano finiti sul 14-13 per le slovene, che avevano beneficiato del ritorno di numerose giocatrici assenti causa infortunio nel turno anteriore. Tanto da inscenare una partenza sprint, che le porta in triplo vantaggio. Con Bojana Popović 'disinnescata' dalla retroguardia ospite, Dragan Adžić sceglie di giocarsi la carta Radmila Miljanić. Decisione azzeccatisssima: la ventitreenne ala destra lo ripagherà della fiducia mettendo a segno dieci reti in tutto. Un parziale di 5-1 ribalta la situazione a vantaggio delle montenegrine, anche se il trio di terzini Penezić (migliore delle sue, nove volte a referto), Franić ed Aćimović risponde a tono e regala il vantaggio sloveno al ritorno negli spogliatoi. Il vento cambia nella ripresa: il Budućnost difende in modo più efficace, il Krim sbaglia di più (anche per 'colpa' delle parate di Clara Woltering) e, con appena due reti siglate in 14 minuti, viene inevitabilmente punito. Una tendenza di fatto proseguita sino al 29-21 che chiude l'incontro.

Se la sfida dello Sportski centar Morača si decide nei secondi trenta minuti, all'Oltchim basta un tempo per regolare la pratica-Metz. Un buon avvio di Valentina Ardean-Elisei e compagne, subito a segno quattro volte (contro le zero avversarie) serve a togliere immediatamente entusiasmo e carica alle ospiti, nelle cui fila in pratica si distinguono solo Ekaterina Andryushina ed il neo-acquisto Liscević. Il divario di metà gara aumenta nella ripresa, ed alla fine il sempre caldo pubblico dell'Oltenia può festeggiare un successo di ben nove reti ed il primato in condominio con il Budućnost.

Main Round - Gruppo II: 2a Giornata
* Budućnost Podgorica (MNE) - Krim Mercator (SLO) 29-21 (13-14)
Statistiche
Video
* Oltchim Râmnicu Vâlcea (ROM) - Metz Handball (FRA) 30-21 (18-12)
Statistiche
Video
CLASSIFICA:
1. Oltchim Râmnicu Vâlcea 4 punti 2-0-0 (61-46)
2. Budućnost Podgorica 4 punti 2-0-0 (58 -48)
3. Metz Handball 0 punti 0-0-2 (48-59)
4. RK Krim Mercator Lubiana 0 punti 0-0-2 (46-60)

venerdì 23 dicembre 2011

Francia: il Montpellier si mangia i savoiardi; lo scontro fra titani dell'handball è suo!

La pallamano è uno sport che si gioca in sette contro sette, e dove alla fine vince sempre il Montpellier. Parafrasando un vecchio detto sulla nazionale tedesca di calcio, il quotidiano l'Equipe sintetizza, in una semplice frase, il grande scontro al vertice del campionato francese di scena in Savoia ieri sera. E vinto dai ragazzi di coach Patrice Caneyer, che tornano ad espugnare il fortino nemico dopo tre anni, compiendo l'impresa per la prima volta alla nuova arena locale, il Phare.

E pensare che le cose non si erano messe affatto bene per gli ospiti, in chiara difficoltà nei primi venti minuti. Con Xavier Barachet, Damir Bicanić ed Edin Basić a trafiggere più volte gli spaesati Primoz Prost e Richard Stochl, e con Cyril Dumoulin a fare la sua bella figura tra i pali, lo Chambéry vola sul 12-7 al 22°. A questo punto una modifica difensiva in grado di neutralizzare la minaccia Barachet cambia l'andamento dell'incontro, con la complicità dei due portieri ora finalmente in crescita, permettendo al MAHB di rientrare in partita e chiudere il tempo appena sul meno due (15-13 per i savoiardi).

Il sorpasso diviene realtà al ritorno in campo; merito soprattutto del poker di reti firmato Samuel Honrubia, ala sinistra implacabile e motore della riscossa assieme ad un Mladen Bojinović che dai sette metri non sbaglia. Il Montpellier mette dunque la testa avanti, persino di due lunghezze, ma gli avversari non cedono, e grazie specialmente ad un Bertrand Roiné in grande spolvero (sarà lui il sostituto di Accambray tra le fila dei Bleues agli Europei?) riacciuffano la parità a quota ventuno.

Una quota da vertigini per lo Chambéry, che infatti cade, 'spinto' da un ottimo Issam Tej. Il tunisino propizia il nuovo allungo, decisivo, della sua squadra, concretizzatosi sul 30-27 poi trasformatosi in 33-29, e di nuovo nel 34-31 della sirena. Montpellier O.K. e adesso avanti di quattro punti in classifica generale, libero di festeggiare il 'titolo d'inverno'; Chambéry K.O. e costretto ad una lunga e difficile rincorsa. Che partirà all'inizio di Febbraio comunque: ora è tempo di unire le forze ed impegnarsi assieme in nazionale. La riconferma del titolo europeo attende ...

giovedì 2 dicembre 2010

Champions League maschile. Riassunto 6° turno.

Il turno di Champions League del passato week-end ci regala la prima qualificata agli ottavi di finale: è l'MKB Veszprém, unica formazione ancora a punteggio pieno, che battendo in casa l'IK Sävehof, pur senza travolgerlo, stacca il biglietto per la fase successiva. Marco Vujin, con undici reti, ancora fondamentale per i magiari, che non sottovalutano l'avversario e portano a casa il bottino pieno, chiudendo i giochi nella ripresa. Cosa non riuscita all'Amburgo, protagonista (in senso negativo) della principale sorpresa di giornata: tedeschi bloccati dal Tatran Presov, che guadagna un primo, storico punto in Champions League grazie alla rete all'ultimo minuto del giovane lettone Dajnis Kristopans, seguita dal salvataggio di Krupa sul tentativo finale di Igor Vori. La capolista della Bundesliga è solo terza nel girone B, superata dal Montpellier che asfalta il KIF Kolding in maniera ancor più netta di quanto avesse fatto la settimana precedente. Con il ritorno di Nikola Karabatić, i francesi sono migliorati notevolmente, e adesso fanno davvero paura. L'operazione al ginocchio cui è stato sottoposto Michaël Guigou, fuori fino a Gennaio e che quindi dovrebbe saltare appena la sfida con gli scandinavi, non influenzerà la loro campagna europea più di tanto.

Cammini paralleli per Amburgo e Barcellona, leader solitari nei rispettivi campionati ma con qualche scivolone di troppo in Champions. Come i tedeschi, anche i catalani hanno 'regalato' un punto ai loro più recenti avversari: il Kielce riesce a pareggiare al Palau Blaugrana, per le gioia dei suoi calorosissimi tifosi, che per buona parte dell'incontro hanno sovrastato il fin troppo quieto pubblico locale. Il turnover attuato da Xavi Pascual e le energie (fisiche e mentali) spese nel Clàsico di tre giorni prima hanno influito negativamente sul Barça, al quale non bastano la nuova ottima prestazione di Iker Romero (per come gioca quando li incontra, il basco sembra avere un conto aperto con i polacchi), né l'entrata di Juanin Garcia nella ripresa. D'altronde Zaremba risponde da par suo ai blaugrana, e Mirza Džomba provoca qualche brivido sulla schiena degli iberici quando completa la rimonta ospite nel secondo tempo, portando addirittura il Kielce avanti per 26-27 a pochi minuti dalla fine. Il punticino 'guadagnato' serve comunque al Barcellona per agganciare, nel gruppo A, lo Chambéry travolto in Slovenia. Il Celje Pivovarna Lasko decimato dagli infortuni, ma trascinato dai goal di Renato Vugrinec e dalle parate di Mirko Alilović, si mangia i savoiardi e conquista due punti fondamentali per rimanere in corsa nella lotta per il quarto posto.

A differenza del Barcellona, il Ciudad Real non fa sconti in Europa. I manchegos, più regolari dei catalani in ambito internazionale, mantengono alta la concentrazione e, con ben cinque giocatori a fare poker di reti, mandano a casa il malcapitato Bosna Sarajevo con le pive nel sacco. Spagnoli adesso in fuga nel gruppo D, grazie alla pesante sconfitta del Flensburg-Handewitt a Zagabria. Primo boccone amaro in Champions per Lubomir Vranjes dall'arrivo sulla panchina tedesca. La sua squadra è ora raggiunta, e superata nell'ambito dei confronti diretti, dal Croatia Osiguranje che dopo i primi, equilibrati venti minuti, spinge sull'acceleratore e stacca gli avversari, arrivando sino ad uno 'scandaloso' più otto. Decisive per il trionfo di domenica scorsa le dieci meraviglie del capitano Zlatko Horvat. Le otto reti di Mogensen non bastano invece al Flensburg, che comunque mantiene la 'distanza di sicurezza' su San Pietroburgo e Constanta, in lotta per la quarta piazza.

C'è una squadra spagnola sola al comando anche nel gruppo C. E' il Cuatro Rayas Valladolid, che pure rischia grosso nella sfida casalinga contro l'Aalborg danese. Scandinavi che, trascinati da Larholm, non si lasciano impressionare dalla partenza negativa e ribaltano velocemente la situazione, concludendo la prima parte in vantaggio, e rischiando addirittura di vincere l'incontro. Bilbija e Gurbindo tengono i castigliani in partita, e poi gli iberici riescono a salvare almeno un punto. Utile a mantenere un minimo vantaggio in classifica sul Chekhovskie Medvedi. I russi a loro volta si vendicano, con gli interessi, della sconfitta subita ad opera del Pick Szeged nel turno precedente, ed espugnano senza troppi problemi la tana degli ungheresi. il 3-2 iniziale rimarrà l'unico vantaggio dei padroni di cassa, poi i moscoviti mettono la freccia e se ne vanno, rendendo inutile ogni tentativo di rimonta dei locali. Nello stesso raggruppamento, impresa dei Kadetten di Sciaffusa, che sbancano il campo della Dinamo Minsk ed ora sognano il passaggio del turno. Decisiva la parata, ad otto secondi dalla fine, dell'islandese Björgvin Pall Gustavsson, che spedisce gli svizzeri ad un passo dal quarto posto, sull'ultimo tentativo di Pavel Atman. Ma nel trionfo dei 'cadetti' influiscono enormemente pure le undici reti del veterano (classe 1973) Jan Filip, ala destra della Repubblica Ceca.

Gruppo A - Risultati:
Rhein-Neckar Lowen - THW Kiel 30-30
FC Barcelona Borges - KS Vive Targi Kielce 28-28
Celje Pivovarna Lasko - Chambery Savoie HB 35-27
Classifica
THW Kiel (Ger) 10 420 190 165
Rhein-Neckar Lowen (Ger) 8 321 180 163
Chambery Savoie HB (Fra) 6 303 156 183
FC Barcelona Borges (Spa) 6 222 189 173
Celje Pivovarna Lasko (Slo) 4 204 184 197
KS Vive Targi Kielce (Pol) 2 024 162 180

Gruppo B - Risultati:
MKB Veszprém KC - IK Sävehof 38-34
Tatran Presov - HSV Hamburg 26-26
Montpellier Agglomeration HB - KIF Kolding 40-25
Classifica
MKB Veszprém KC (Ung) 12 600 205 176
Montpellier Agglomeration HB (Fra) 8 402 194 162
HSV Hamburg (Ger) 7 312 184 164
KIF Kolding (Dan) 6 303 182 196
IK Sävehof (Sve) 2 105 173 215
Tatran Presov (Svk) 1 015 168 193

Gruppo C - Risultati:
Cuatro Rayas BM Valladolid - AaB Handball 33-33
HC Dinamo-Minsk - Kadetten Handball 31-32
Pick Szeged - Chehovski Medvedi 22-29
Classifica
Cuatro Rayas BM Valladolid (Spa) 10 420 186 172
Chehovski Medvedi (Rus) 9 411 191 165
Pick Szeged (Ung) 6 303 166 167
AaB Handball (Dan) 4 123 185 204
Kadetten Handball (Svi) 3 113 151 158
HC Dinamo-Minsk (Blr) 2 104 150 163

Gruppo D - Risultati:
St. Petersburg HC - HCM Constanta 29-26
Renovalia Ciudad Real - HC Bosna Sarajevo 32-17
HC Croatia Osiguranje - SG Flensburg-Handewitt 31-26
Classifica
Renovalia Ciudad Real (Spa) 11 510 184 139
HC Croatia Osiguranje (Cro) 8 321 184 165
SG Flensburg-Handewitt (Ger) 8 402 175 154
St. Petersburg HC (Rus) 4 204 162 183
HCM Constanta (Rom) 4 204 154 178
HC Bosna Sarajevo (Bih) 1 015 140 180

lunedì 18 ottobre 2010

Champions League Maschile - Riassunto 4a Giornata

Quarta giornata con qualche sorpresa nella EHF Champions League maschile.

A cominciare dal Girone A, dove il leit-motiv era il ritorno di Karol Bielecki a Kielce, nella sua Polonia, ma anche sul luogo dove ha patito il terribile infortunio all'occhio sinistro lo scorso Giugno. Il campione polacco ha ricevuto una calorosissima accoglienza da parte del pubblico locale, che ha esposto un poster gigante del giocatore con la scritta 'sei l'orgoglio della pallamano polacca', ed in più è stato letto un messaggio del primo ministro Donald Tusk che cantava le lodi delle doti umane del giocatore, in grado di non mollare neppure dopo tale sventura. Poi però, sul campo, le cose non sono andate troppo bene né per Bielecki, espulso nell'ultima parte dell'incontro, né per il suo (e dell'altro polacco Slawomir Szmal) Rhein Neckar Löwen, costretto al pareggio - sia a metà gara che allo scadere - dal Vive Targi. La squadra di casa ha addirittura avuto la possibilità di vincere l'incontro, prima quando è scappata sul 16-13 a inizio ripresa, ma i tedeschi hanno rimontato, e poi quando il sette metri finale del pivot Rastko Stojkovič si è arenato contro il portiere Henning Fritz.

Del primo mezzo scivolone del RNL approfittano pienamente i loro connazionali del THW Kiel. I campioni d'Europa in carica non si lasciano impressionare dalla scatenata tifoseria del Celje e travolgono i malcapitati sloveni - alla loro terza sconfitta consecutiva - grazie ad un primo tempo da incorniciare, concluso sul più otto. Omeyer fa come al solito il suo dovere tra i pali del THW, il giovin prodigio Aron Palmarsson ne mette sette in tutto, ed il margine arriva alle dodici reti di scarto nella ripresa; poi, tra rotazioni e qualche rilassamento degli ospiti, il Celje riesce a ridurre la distanza, ma la pillola non è certamente meno amara per gli uomini di Zvonimir Serdarusic, ex della panchina del Kiel.

Se in Germania si godono due squadre appaiate in testa al gruppo, a Barcellona devono ancora leccarsi le ferite. La marcia blaugrana si arresta nuovamente, questa volta contro un muro chiamato Cyril Dumoulin. Il portiere del Chambéry Savoie Handball si traveste da Omeyer e, una grande parata dopo l'altra, respinge gli assalti di Rutenka e soci e regala ai suoi una prestigiosa, per quanto un po' sofferta, vittoria. Spinti dal loro estremo difensore e dalla vena realizzativa del bosniaco Edin Basic (nove reti per lui a fine partita), nonché da un'efficace 4-2 difensiva, i padroni di casa danno seri grattacapi (11-6 al 23°) agli incostanti catalani già nella prima frazione, anche se una doppia sospensione, combinata ad un cambio di tattica (il Barcellona si passa alla 5-1) in difesa, permette al Barça di rientrare in partita e concludere il tempo sotto di appena due reti (14-12). L'inizio ripresa sembra promettente per gli uomini di Xavi Pascual, ma è solo una brevissima illusione. L'attacco ospite va in crisi, complici le prodezze di Dumoulin, la difesa pure, ed al minuto 38 lo score è impietoso: 20-14 per i transalpini. Sorhaindo, Romero e Rocas (quattro reti a testa) provano a raddrizzare la situazione, ma è troppo tardi. Lo Chambéry, complice il palo che ferma un tiro di Rutenka nei minuti finali, riesce a mantenere quel minimo vantaggio che assicura un'importante vittoria, festeggiata da pubblico e atleti quasi come se avessero vinto la Champions.

Gruppo A - Risultati
** KS Vive Targi Kielce - Rhein-Neckar Löwen 23:23 (statistiche)
** Chambery Savoie HB - FC Barcelona Borges 27:26 (statistiche)
** Celje Pivovarna Lasko - THW Kiel 28:34 (statistiche)

Classifica
1. THW Kiel 7 310 (22)
2. Rhein-Neckar Löwen 7 310 (20)
3. Chambery Savoie HB 4 202 (-25)
4. FC Barcelona Borges 3 112 (9)
5. HC Celje Pivovarna Lasko 2 103 (-15)
6. KS Vive Targi Kielce 1 013 (-11)

Nel Gruppo B occhi puntati sullo scontro al vertice tra la due 'rivelazioni' MKB Veszprém e KIF Kolding. Successo finale per gli ungheresi che, spinti dal solito cannoniere serbo Marko Vujin (sette reti stavolta), per nulla turbato dalle notizie del suo ormai certo passaggio al Kiel a partire dal 2012, ribaltano con uno spettacolare sette a zero in apertura di ripresa il punteggio sfavorevole (13-16) della prima frazione. Ai danesi non bastano trenta minuti ad alto livello, né le nove marcature 'made in Lars Christiansen'. Otto punti messi in tasca dopo appena quattro partite sono un bottino preziosissimo per i magiari ed il loro caldo pubblico mentre, nonostante la sconfitta ed il primato perduto, il Kolding ha comunque dato nuovamente qualche impressione positiva.

Intanto riprendono il loro cammino Amburgo e Montpellier. Della vittoria tedesca sull'IK Sävehof nell'anticipo infrasettimanale abbiamo già scritto in un precedente post, mentre nel week-end i francesi espugnano prevedibilmente il campo del Tatran Presov, seppur con (forse) imprevedibili difficoltà. Le assenze degli infortunati Nikola Karabatic e Vid Kavticnik si fanno sentire, ed il Montpellier riesce ad assicurarsi i due punti solo nelle ultimissime fasi. Gli ospiti in realtà mantengono il comando per buona parte dell'incontro, ma non riescono mai ad operare il break decisivo, ottenendo non più di tre reti (29-26) come massimo vantaggio. Tanto che i fans slovacchi sperano ancora nel colpaccio ai due minuti dalla sirena, quando l'equilibrio è perfetto (31-31). Purtroppo per loro, la maggiore esperienza dei rivali, ed un opportuno cambio di portiere (Mickael Robin al posto dell'ex di turno Richard Stochl) fanno la differenza a favore del Montpellier, trascinato dalle 14 reti di Wiliam Acambray, che vince la sua sfida personale contro un altro ex - ma a parti invertite - Jan Sobol, il quale si ferma 'solo' a quota dodici, e conduce i suoi per mano alla vittoria.

Gruppo B - Risultati
** HSV Hamburg - IK Sävehof 33:24 (statistiche)
** MKB Veszprém - KIF Kolding 31:28 (statistiche)
** Tatran Presov - Montpellier HB 31:33 (statistiche)

Classifica
1. MKB Veszprém 8 400 (15)
2. KIF Kolding 6 301 (9)
3. Montpellier HB 4 202 (9)
4. HSV Hamburg 4 202 (8)
5. IK Sävehof 2 103 (-28)
6. TATRAN Presov 0 004 (-13)

Nel terzo raggruppamento al successo del Chekhovskie Medvedi sul Kadetten Sciaffusa nell'anticipo di Giovedì fanno seguito la risposta del Valladolid, che riaggancia i russi al primo posto, ed il trionfo dell'Aalborg.

Spagnoli bravi a sconfiggere il Pick Szeged, a sua volta imbattibile fra le mura amiche ma ancora in cerca del primo punto in trasferta. Inizio equilibrato, con i padroni di casa (spinti da Óscar Perales, Alexis Rodríguez e dal portiere José Manuel Sierra) in grado di allungare fino all'11-7 verso la fine del tempo, concluso sul 13-11. Poi il Cuatro Rayas va in fuga fino al più sette (25-18, minuto 52), ma un rilassamento eccessivo, unito alla combattività dei magiari ed alla loro efficace difesa, è foriero di un parziale di 5-0 che rimette in corsa gli ospiti, prima che il 'settimo sigillo' di Eduardo Gurbindo chiuda definitivamente i giochi.

Danesi alla loro prima vittoria, e di nuovo in corsa per il passaggio del turno, grazie in particolare all'apporto della star norvegese Kristian Kjelling - dieci reti - e del portiere Jannick Green, oltre che delle sette meraviglie di un altro scandinavo, Jan Lennartsson di Svezia. Battuta e scavalcata in classifica la non irresistibile Dinamo Minsk, che aveva dominato il primo tempo tanto da passare velocemente sul 6-1 e mantenere cinque reti di scarto (16-11) pure a metà gara. Ma tra proficue modifiche tattiche scandinave e gratuiti errori dei bielorussi, il vento cambia totalmente direzione nella seconda parte.

Gruppo C - Risultati
** Chekhovskie Medvedi - Kadetten Sciaffusa 38:35 (statistiche)
** Cuatro Rayas BM Valladolid - Pick Szeged 26:23 (statistiche)
** AaB Handball Aalborg - HC Dinamo Minsk 33:29 (statistiche)

Classifica
1. Chekhovskie Medvedi 7 310 (20)
2. Cuatro Rayas BM Valladolid 7 310 (10)
3. Pick Szeged 4 202 (5)
4. AaB Handball Aalborg 3 112 (-15)
5. HC Dinamo Minsk 2 103 (-12)
6. Kadetten Schiaffusa 1 013 (-8)

Il match-clou del fine settimana era senz'ombra di dubbio quello di Zagabria, dove le aspettative non sono state tradite. Croatia Osiguranje e Ciudad Real, che ritrovava Egor Evdokimov dopo lungo tempo, hanno messo in scena una grandissima tenzone finita - giustamente - senza vincitori nè vinti. Balcanici e spagnoli rimangono entrambi imbattuti, ed i secondi conservano la testa del girone con un punto di vantaggio su un grande Ivano Balic e sui di lui compagni. L'equilibrio ha fatto da padrone in questa sfida ad alto livello, con nessuna squadra in grado di superare le due reti di scarto lungo tutto l'arco dei sessanta minuti. Parità (14-14) al termine della prima frazione, nonostante il 13-11 per i manchegos propiziato da David Davis, e parità anche alla sirena conclusiva, per quanto Julen Aginagalde abbia in mano la palla della vittoria, dopo l'ultimo pareggio opera di Tonci Valcic - miglior marcatore dei suoi con sette reti, mentre Alberto Entrerrios ne aveva messe a segno una mezza dozzina per gli spagnoli. Ma il tiro di Aguinagalde e le speranze iberiche di rimanere a punteggio pieno si infrangono sulla traversa della porta rivale, provocando la gioia immensa dei settemila della Zagreb Arena, esaurita in ogni ordine di posti.

Vittoria netta, per quanto meno facile di ciò che dica lo score finale, del Flensburg Handewitt, che ora divide il secondo posto con il Croatia Osiguranje, sul San Pietroburgo. Russi capaci almeno di tenere testa ai più quotati avversari fino all'intervallo (17-14 per i tedeschi), arrivando persino sulla soglia del pareggio (13-12), poi però in caduta libera tanto da finire sotto di dieci goal (29-19) allo scoccare dell'ultimo quarto di gioco. Sören Rasmussen, portiere danese dei teutonici, svolge un ruolo fondamentale nell'allungo dei suoi, che possono contare anche sulle nove reti di Thomas Mogensen, opposte alle sei realizzazioni del terzino destro Eldar Nasyrov per gli slavi, e che incrementano il proprio vantaggio sino al più dodici conclusivo.

Nell'anticipo di Giovedì scorso, vittoria in extremis, e primi due punti, per il Constanta romeno, a spese del nuovo fanalino di coda Bosna Sarajevo.

Gruppo D - Risultati
** HCM Constanta - HC Bosna Sarajevo 26:25 (statistiche)
** HC Croatia Osiguranje Zagabria - Renovalia Ciudad Real 30:30 (statistiche)
** SG Flensburg-Handewitt - San Pietroburgo 34:22 (statistiche)

Classifica
1. Renovalia Ciudad Real 7 310 (23)
2. SG Flensburg-Handewitt 6 301 (23)
3. HC Croatia Osiguranje Zagreb 6 220 (17)
4. HCM Constanta 2 103 (-22)
5. San Pietroburgo 2 103 (-23)
6. HC Bosna Sarajevo 1 013 (-18)

sabato 25 settembre 2010

EHF Champions League Maschile: programma di Sabato 25 Settembre.

Tre incontri sono previsti per la giornata odierna, due validi per il gruppo A, da molti definito 'girone di ferro' di questa prima fase della competizione, ed uno per il Gruppo C. Solamente tre incontri quindi, ma (almeno due) di alto livello: oggi scendono in campo, infatti, le due finaliste dell'ultima edizione di Champions. Aprono le danze i detentori del titolo, i tedeschi del THW Kiel che ospitano alla Sparkassen Arena i francesi del Chambéry Savoie HB, teorico vaso di coccio in mezzo ai tanti vasi di ferro del loro raggruppamento. Inizio della contesa fissato per le tre del pomeriggio.

Poco meno di un'ora e mezza dopo, toccherà al Palau Blaugrana, tana del Barcellona, ospitare il debutto stagionale nella massima competizione europea per club dei catalani, rimasti con l'amaro in bocca dopo la finale persa a Colonia e decisi a tornare in Germania la prossima primavera, questa volta per riprendersi il trofeo. Il primo ostacolo sul loro cammino sarà l'ostico Rhein-Neckar Löwen che, dopo aver ampiamente rinnovato l'organico, proprio alla vigilia della partita ha deciso di sostituire l'ormai ex allenatore Ola Lindgren con Gudmundur Gudmundsson, il coach che ha guidato l'Islanda all'argento olimpico ed al bronzo mondiale.

Ultimo, cronologicamente e forse anche per importanza, il match che vedrà opposti il Pick Szeged magiaro ed i 'Cadetti' svizzeri dello Sciaffusa, e che avrà luogo alla Varosi Sportcsarnok in terra d'Ungheria a partire dalle 17:25. Le due squadre si sono già affrontate nell'edizione 2006/2007, con vittoria magiara in casa dei Kadetten, ma sorpendente pareggio in quel di Szeged.

Gruppo A
15:00 THW Kiel (Ger) - Chambery Savoie HB (Fra)
** (Diretta televisiva su EUROSPORT Germania. Satellite Astra).

16:20 F.C. Barcelona Borges (Spa) - Rhein-Neckar Löwen (Ger)
** (Diretta web su EHFTV.COM, e satellitare su EUROSPORT Germania).

Gruppo C
17:25 Pick Szeged (Ung) - Kadetten Schaffhausen (Svi)
** (Diretta web su SSF - Schweizer Sport Fernsehen:
http://www.schweizersportfernsehen.ch/ssf/start.asp?).

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lunedì 30 agosto 2010

Tornei estivi: brillano Barça e Valladolid.

La Coppa dei Pirenei, divenuto tradizionale antipasto della stagione per Barcellona, Granollers ed alcune squadre francesi, va ad arricchire il palmares del Barça per l'undicesima volta - su quattordici edizioni del trofeo. Nella finale tutta catalana disputata domenica al palasport di Berga, cittadina in provincia di Barcellona, davanti a circa 500 spettatori, i blaugrana si sono sbarazzati (38-31) dei cugini del Fraikin Granollers, non senza qualche difficoltà, pur rimanendo avanti nel punteggio per quasi tutto l'incontro. Siarhei Rutenka - miglior marcatore dell'incontro con sette reti - Jesper Nøddesbo e le parate (sette nel primo tempo, quindici in totale), del nuovo arrivato Johan Sjöstrand, cui spetta l'arduo compito di far dimenticare, almeno parzialmente, le prodezze di David Barrufet, sono stati i principali artefici del successo degli uomini di Xavi Pascual.

Le prime due reti dell'incontro sono del Barça, che però non riesce ad eludere la difesa sei-zero dei suoi rivali. Il Granollers ne approfitta e, piazzando un 3-0 propiziato dai contropiedi di Ivan Nikcevic, si porta sul 6-5 dopo una dozzina di minuti. Vantaggio che sarebbe potuto risultare anche più consistente se non fosse stato per il buono lavoro svolto tra i pali dal portiere svedese del Barcellona.

Laszlo Nagy, nuovo capitano della squadra dopo il ritiro di Barrufet, trascina la reazione blaugrana, che si concretizza in un contro-break di 6-1, e nel conseguente 11-7 al minuto 18, poi divenuto 15-10 ai sei dall'intervallo. Ma la sostituzione tra i pali - Manel Pérez al posto di un poco ispirato Fredrik Nils Ohlander - è un balsamo per il Granollers che, complice una difesa più arcigna ed i contrattacchi vincenti di Marc Pujol e Aleksandar Svitlica, permette ai ragazzi di coach Manolo Cadenas (ex della panchina barcellonista) di far sentire nuovamente ai rivali il fiato sul collo allorché si torna negli spogliatoi sul 18-17.

Ad inizio ripresa il Granollers ha addirittura fra le mani la palla del pareggio, ma non ne approfitta, anche per merito di Sjöstrand, ed il Barcellona lo punisce immediatamente (20-17 al minuto 32); Alvaro Ferrer e Antonio García riducono nuovamente lo scarto al minimo (21-20, minuto 36) ma falliscono ancora l'aggancio. E questa volta il Barça scappa sul serio: Rutenka, Nøddesbo, Igropulo e i contropiedi del folletto Juanin García portano lo score sul 28-23 al 46mo. Quando pure Iker Romero si unisce alla festa, il divario non può far altro che lievitare (33-26 al minuto 54). Gli ultimi attimi dell'incontro sono pura accademia, con i blaugrana che si limitano a condurre in porto un meritato successo che, unito ai buoni risultati delle precedenti amichevoli, da loro fiducia in vista delle più importanti sfide di inizio stagione.

** BARCELONA BORGES - FRAIKIN GRANOLLERS 38-31 (18-17)

FC Barcelona Borges: Sjöstrand, Saric, Noddesbo (5), Juanín (5), Dani Sarmiento (2), Igropulo (2), Rutenka (7), Nagy (4), Víctor Tomás, Entrerríos (1), Sorhaindo (2), Ugalde, Iker Romero (4), Jernemyr (1), Rocas (4), Oneto (1).
Fraikin Granollers: Ohlander, Pérez, Raigal (3), Ferrer (3), García (5), Puig (2), Svitlica (5), Nikcevic (5), Pujol (4), Del Arco , Blanxart, Malasinskas (2), Capdevila, Campos, Nenadic, Resina (2), Manel Cirac.

Alla comprensibile soddisfazione di Xavi Pascual, il quale pure ammette la necessità di sistemare ancora alcuni dettagli dell'ingranaggio blaugrana, fa eco quella di Juan Carlos Pastor, allenatore del Cuatro Rayas Valladolid, che si impone nel torneo Morbi'Hand in Francia, prevalendo nella finale disputata a Vannes sul temibile Chambéry Savoie. Lo score alla sirena (31-21 per gli spagnoli, che in semifinale avevano superato l'aggressivo Dunkerque) non lascia molti dubbi sull'andamento dell'incontro.

Che in realtà, però, non è stato poi così a senso unico nella prima parte, terminata 'solo' sul 14-11 per la squadra delle 'quattro strisce', i cui contropiedi non hanno funzionato troppo bene. Ma nella ripresa, con Óscar Perales al timone, la musica è cambiata sia in difesa (dove l'utilizzo della 6-0, così come della 5-1 con Eduard Fernández e Alexis Rodríguez in posizione avanzata, ha dato i suoi buoni frutti) sia al contragolpe, tanto da far volare lo scarto fino al più dieci conclusivo.

Bene Håvard Tvedten, top scorer dei suoi con cinque reti, e Marko Krivokapic e Nenad Bilbija sul lato destro; soddisfacenti anche le prove di Davor Cutura e del portiere José Manuel Sierra. A sua volta lo Chambéry è chiamato a far meglio nel Trophée des Champions, che si svolgerà a Monaco il prossimo fine settimana e vedrà il Tremblay come loro primo avversario.

** Cuatro Rayas Valladolid - Chambéry Savoie 31-21 (14-11)

Marcatori Cuatro Rayas BM Valladolid: Tvedten (5), Krivokapic (4), Eduard Fernández (3), Perales (2), Rambo (1), Joli (3), Cutura (4), Romero (1), Alexis Rodríguez (1), Gurbindo (2), Bilbija (4), Víctor Alonso (1).

venerdì 2 luglio 2010

Notizie di Mercato MASCHILE. Venerdì 02 Luglio 2010

Kraus all'Amburgo? Forse. Bjarte Myrhol resta al Löwen. Ciudad Real: molti uomini nell'All-Star team della Liga, ma l'affare Lazarov si complica. Ademar: Ristanovic se ne va opuure no? Il punto sul Chambéry Savoie. Un giovane danese a Oslo.

Manco a dirlo, anche stavolta c'è tanta carne al fuoco quando si parla di mercato.

Iniziamo dalla Bundesliga, dove il TBV Lemgo sta negoziando con l'Amburgo il trasferimento del suo centrale, e nazionale tedesco, Michael Kraus. Secondo il general manager del Lemgo Volker Zerbe, però, le trattative sono ancora lontane dall'andare in porto, a causa delle notevoli differenze tra la cifra richiesta dalla sua squadra (inizialmente 800.000 euro, poi ridotti alla metà) e quanto i vice-campioni di Germania sono disposti ad offrire - ovviamente assai meno delle cifre sopra menzionate, anche perché l'HSV ha già a disposizione due centrali di qualità (Domagoj Duvnjak e Guillaume Gille) che rendono per ora non necessaria la 'conquista' di Kraus. Ad Amburgo potrebbero perfino aspettare la prossima estate, quando scadrà il contratto di Gille. Non è detto però che facciano lo stesso a Lemgo, in quanto se da una parte Zerbe ha sostenuto che l'HSV sia l'unico club con il quale stiano contrattando la cessione del loro centrale, girano voci anche di un interessamento per il giocatore da parte del Frisch Auf Goppingen.

Nessun problema invece per il Rhein-Neckar Löwen ad estendere fino al Giugno 2013 il contratto con il pivot Bjarte Myrhol. Giunto al RNL, con un contratto biennale, la scorsa estate dal retrocesso HSG Nordhorn il norvegese ha convinto sul campo i dirigenti del Löwen a rinnovargli la fiducia.

Andiamo in Spagna, e più precisamente al Ciudad Real, dove sono legittimamente soddisfatti per la presenza di ben cinque elementi del loro club nella formazione ideale della Liga Asobal 2009/10: Arpad Sterbik (portiere), il francese Jerome Fernandez (terzino sinistro), Julen Aguinagalde (pivot) e Luc Abalo sono stati inclusi a furor di popolo nell'All-Star Team del campionato spagnolo, ed a loro va aggiunto un compatriota di Abalo, ovvero quel Didier Dinart riconosciuto come miglior difensore del torneo, nel quale il CR ha vinto tutti e trenta gli incontri disputati.

Le uniche eccezioni al dominio dei manchegos anche a livello di All-Star team sono due giocatori del Barcellona - l'ala sinistra Juanín García ed il terzino destro Laszlo Nagy - più il centrale Raúl Entrerríos del Valladolid, che però sembra destinato anche lui a vestire la maglia blaugrana dalla prossima stagione. Infine un riconoscimento va al Naturhouse la Rioja, grazie a coach Jesús Javier González, scelto come Migliore Allenatore della passata Liga. Per la prima volta si è inoltre pensato al Miglior Debuttante, il cui relativo premio è finito ad Augustas Strazdas, centrale lituano del Lábaro Toledo.

In Castiglia-La Mancia sono invece un po' meno soddisfatti dell'andamento del presunto scambio con il Croatia Osiguranje Zagabria, che secondo quanto riportato dal portale Sportske Novosti dovrebbe condurre la macchina da goal macedone Kiril Lazarov verso la Spagna, ed allo stesso tempo far ritornare Petar Metlicic in patria. Ma proprio il 'niet' del croato alla rescissione del proprio rapporto economico con il club iberico sarebbe alla base dell'attuale stallo nelle trattative, almeno secondo sportal.hr. Il fortissimo 'Kire' pare sempre interessato a trasferirsi in Spagna, ma forse non disdegnerebbe neppure un ingaggio in Bundesliga, mentre a Zagabria sono alle prese anche con la 'grana' Frank Løke, un altro giocatore che vedrebbero volentieri fuori dal club, purché la sua cessione si dimostri vantaggiosa dal lato economico.

Il presidente dell'Ademar León, Carlos Pollán, sembra invece disposto a lasciar partire il portiere serbo Radivoje Ristanovic a costo zero, pur di risparmiarsene l'ingaggio. Il balcanico, giunto a León dal retrocesso Teucro la scorsa stagione ed immediatamente girato al Reyno de Navarra San Antonio, nel quale ha disputato un campionato abbastanza deludente, non fa parte dei piani dell'Ademar per la prossima annata, e dopo l'acquisto del croato Venio Losert è stato relegato a terzo portiere della compagine castigliana, con scarsissime possibilità di giocare in caso decida di rimanere.

Problemi che non riguardano un altro slavo: Edin Basic, semi-centrale bosniaco che può anche svolgere il ruolo di terzino sinistro, ha prolungato il suo contratto con il Chambéry Savoie, destinato a scadere al termine della stagione 2010-2011, fino al 2013. In Savoia intanto arrivano Guillaume Saurina dal Nîmes ed il croato Damir Bicanic dall'Ademar Leon, oltre che il portiere Nebojsa Grahovac, proveniente dal Bosna Sarajevo in sostituzione di quel Mickaël Robin finto niente meno che al Montpellier. Se Laurent Busselier e Karel Nocar hanno pure esteso la durata del loro rapporto con la società transalpina, sul piede di partenza sono il terzino destro e nazionale francese Guillaume Joli (destinazione Valladolid in Spagna), e l'ungherese Gábor Császár, pronto a tornare in patria nelle fila del Veszprém.

Il giovane Henrik Rosenkvist (21 anni) passa dal Lemvig, formazione dell'Elite danese, al BSK/NIF (Baekkelaget / Nordstrand) di Oslo. Si tratta di un terzino molto bravo tecnicamente che ha goduto di parecchi minuti di gioco nel suo paese la scorsa stagione, ma è alla ricerca di nuove sfide in Norvegia.
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lunedì 14 giugno 2010

Brevi di Mercato. Lunedì 14 Giugno 2010

Dzomba al Kielce. Nuovo portiere per il Flensburg. Nuovo presidente per il Barcellona. Djukic a Sagunto, Masachs a Saragozza, Obradovic a Montpellier. Il punto su Guadalajara e Valladolid in Spagna, Saint-Cyr e Chambéry Savoie in Francia. Oltchim, Storhamar, Buducnost e Sindelfingen protagonisti sul mercato femminile.

Per quanto 'oscurata' dal drammatico incidente capitato a Karol Bielecki, la notizia di mercato più significativa degli ultimi giorni è stata senza dubbio il passaggio del nazionale croato Mirza Dzomba all'Iskra Kielce polacco, con il quale ha firmato un contratto valido fino al 30 Giugno 2012. I campioni di Polonia hanno acquistato pure la giovane promessa Damian Kostrzewa dal Danzica, che però verrà probabilmente girato in prestito a qualche altra formazione, almeno per la prossima annata.

Intanto in Germania il Flensburg si è assicurato il sostituto di Johan Sjöstrand - a sua volta partito per Barcellona dove prenderà il posto che fu di David Barrufet: trattasi di Søren Rasmussen, portiere della nazionale danese e dell'Aab Aalborg che ha appena vinto il suo primo titolo di sempre nella massima serie del paese scandinavo.

Parlando di Barcellona, la società catalana ha un nuovo presidente. Scaduto il mandato di Joan Laporta, le elezioni per il successore - per le quali hanno avuto diritto di voto esclusivamente i soci del club - hanno visto il netto trionfo di Sandro Rosell, ex-vicepresidente dimessosi dall'incarico alcuni anni orsono a causa di contrasti personali con Laporta. Quanto la nuova figura al vertice della società possa influire sulla sezione handball del club è ancora tutto da vedersi. Pur vincendo una Champions League, e fermandosi solo ad un passo da un nuovo trionfo giusto un paio di settimane fa, sotto Joan Laporta il Barça non è stato in grado di ripetere i successi dell'era di Josep Lluis Nuñez, quando i blaugrana dominavano l'Europa, ed ha dovuto 'subire' l'ascesa del Ciudad Real sia in campo nazionale che continentale.

Il Balonmano Puerto Sagunto ha annunciato la contrattazione del terzino tedesco di passaporto serbo Sasa Djukic, 34enne proveniente dal Barakaldo basco, che farà così il suo ritorno in Liga Asobal la prossima stagione. Il veterano Djukic ha militato anche in squadre come l'HC Costanza romeno, Algeciras, il Dunaferr ungherese, l'Octavio Pilotes Posada spagnolo ed il Bidasoa.

Il CAI Balonmano Aragón di Saragozza ha acquistato per un anno l'ala destra catalana Josep Masachs (27 anni, un metro e ottanta per 83 chili), prodotto del vivaio del Granollers ma con una militanza pure nel Ciudad Real e nel Portland San Antonio, anche se nella passata stagione ha vestito i colori del retrocesso Pilotes Posada Vigo, dove ha messo a segno ben 183 reti.

L'ala destra ventenne Víctor Alonso, che ha appena rescisso il suo contratto con il Reyno de Navarra Pamplona, si unisce ai vari Ángel Romero, Alexis Rodríguez, Cristoffer Rambo, Guillaume Joli e Davor Cutura come nuovo acquisto del Cuatro Rayas Valladolid per la prossima annata, nella quale il club sarà impegnato in Champions League. Gli elementi della rosa dei castigliani per la stagione 2010/11 saranno quindi José Manuel Sierra e Tomas Svensson (portieri), Eduard Fernández e Ángel Romero (pivot), Davor Cutura e Óscar Perales (centrali); Alexis Rodríguez e Havard Tvedten (alo sinistre), Guillaume Joli e Víctor Alonso (ali estre), Marko Krivokapic e Nenad Bilbija (terzini sinistri) ed infine Eduardo Gurbindo e Cristoffer Rambo (terzini destri) più José Delgado Ávila ed il difensore Asier Antonio.

Il Rayet Guadalajara neopromosso nella Liga spagnola ha deciso di scommettere sull'ala Coque Fontenla, ex del Teucro, che non gioca dalla stagione 2007 / 2008, prima a causa di problemi al tendine d'Achille e poi per dissidi con la sua squadra. Gli spagnoli hanno anche annunciato il rinnovo dei rispettivi contratti dei giocatori Mateu Castellá, Andrés Epeldegui, Sergio de la Salud, Juan Basmalis, Javi Suárez e Sergio Valles, mentre sono ancora in corso le trattative con César Beret.

Il bosniaco Bradislav Obradovic, proveniente dall'Antequera spagnolo e finito pure nelle mira del Barcellona, ha firmato per un anno con il Montpellier.

Sempre in Francia, il Chambéry Savoie pensa al futuro con l'acquisto di tre giovani promesse della pallamano transalpina: il pivot Kévin Rondel del Creteil, il portiere Mathieu Merceron dal Talence ed il centrale Loïc Laurent dal Lione.

Al Saint-Cyr puntano invece a mantenere i giocatori che hanno brillantemente assicurato al club la permanenza in Ligue 1. Rinnovo di contratto dunque per Laszlo Fulop, José Hernandez-Pola, Rémi Oliver e Rabah Soudani. Dal lato entrate si segnalano gli arrivi di Adrien Molinié dal Villeurbanne, Sylvain Rognon dal Mulhouse e Yassine Idrissi dal Créteil. Fanno le valigie invece Julien Lardeux, Skander Bouchkara e Modestas Bakaitis. Matthieu Soille e Wiliams Manebard potrebbero prolungare i loro rispettivi contratti nei prossimi giorni.

Poche nuove in ambito femminile: all'Oltchim, aspettando Robert Kovacs in panchina, i riflettori sono puntati sulla giocatrice Gabriella Szűcs, che nonostante numerose offerte ha deciso di rimanere in Oltenia, accettando pure una significativa riduzione dell'ingaggio.

Rinnovo del contratto certo anche per la norvegese Anja Edin, che ha firmato con lo Storhamar per due ulteriori stagioni. La compagine della Norvegia centrale avrà sicuramente bisogno dei numeri della sua fuoriclasse, dato che nella prossima stagione partirà con quattro punti di penalità, non soddisfacendo tutti i criteri economici richiesti dalla federazione del paese nordico. Tutto sommato un castigo 'leggero' per una squadra che fino a poco tempo fa rischiava addirittura la bancarotta.

Lidija Horvat, terzino destro della nazionale croata, è invece sul piede di partenza, dal Buducnost T-Mobile montenegrino vincitore di Coppa Coppe e Women's Regional Handball League ad una non meglio precisata formazione francese, che con ogni probabilità sarà il Metz.

Sempre molto attivo sul mercato il club tedesco VfL Sindelfingen: dopo Maren Baumbach, arriva la nazionale olandese ventunenne Marcella Deen, di provenienza VOC Amsterdam.
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