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martedì 17 gennaio 2012

Europei Maschili di Pallamano 2012. Gruppo D - 1a Giornata.Riassunto.

Una vittoria a testa nell'incrocio balcanico-scandinavo che ha messo in moto il Gruppo D. Colpiscono prima i nordici, per merito della Norvegia brava a superare la Slovenia al termine di una sfida intrigante forse più per le dinamiche del punteggio che per l'effettivo valore dei contendenti.

I norvegesi mettono subito le mani sull'incontro, con un parziale di sei a zero nei primi dieci minuti, e con Bjarte Myrhol che punisce la difesa slovena dai sei metri. Ma il vento cambia rapidamente: Gorazd Škof chiude la porta agli avversari, che sbagliano troppo, e gli slavi recuperano la parità prima dell'intervallo (14-14), con grande gioia dei loro mille tifosi approdati al Millenium Center di Vršac.

Il secondo tempo è l'opposto del primo: Slovenia in fuga (21-16 al 39° minuto) ed apparentemente in grado di mandare i rivali a picco. Mai sottovalutare la combattività vichinga però: a metà ripresa si è ancora in perfetto equilibrio (21-21), grazie in particolare ai numeri del portiere Ole Erevik. Il botta e risposta continua anche sul lato espulsioni (al cartellino rosso per Johnny Jensen, colpevole di un fallo su Uroš Zorman dopo 33 minuti, seguirà a poco dallo scadere il terzo 2 minuti rifilato a Miha Žvižej), fino agli ultimi istanti, quando un sette metri realizzato dal 'glaciale' Håvard Tvedten sigilla il trionfo norvegese, rendendo vano il gol di Zorman a fil di sirena. Scandinavi vincitori, sloveni già vicini all'eliminazione.

Anche perchè i loro futuri avversari hanno il rango di Croazia ed Islanda. La sfida tra medagliati di Austria 2010 termina con successo, in rimonta, slavo. Balić sta in campo per oltre venti minuti ma, come prevedibile, non punge. L'eroe di giornata è il meno famoso Manuel Štrlek, ala sinistra semplicemente infallibile: otto reti su otto tentativi. Buona la prova di Mirko Alilović tra i pali; danno il loro contributo, in termini numerici, anche i vari Cupić, Lacković e Duvnjak.

Ai primi dieci minuti punto-a-punto seguono i tentativi di fuga islandesi, con attacchi efficaci che li portano sino al +3; però coach Goluža indovina le mosse e, con Marko Kopljar e Željko Musa sugli scudi, si arriva all'equatore del match con soltanto una rete di differenza: 15-14 per la truppa di Gudmudnsson. Gli islandesi comanderanno le danze fino a cinque minuti dalla fine, pur senza andare oltre il doppio vantaggio. Ma i croati escono al momento giusto, piazzando un 4-0 conclusivo che certifica la vittoria balcanica. Né le otto meraviglie di Gudjon Valur Sigurdsson, che nel tabellino dei marcatori pareggia la sfida col compagno di reparto Štrlek, né l'ultima rete firmata Hallgrimsson rendono meno amara la beffa finale.

Gruppo D - Risultati
** Norvegia - Slovenia 28-27 (14-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Croazia - Islanda 31-29 (14-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo la 1a Giornata
1. Croazia 2 p. 1-0-0 (31-29) +2
2. Norvegia 2 p. 1-0-0 (28-27) +1
3. Slovenia 0 p. 0-0-1 (27-28) -1
4. Islanda 0 p. 0-0-1 (29-31) -2

giovedì 10 febbraio 2011

Bundesliga: si torna in campo, e le grandi rispondono subito.

Archiviata la parentesi mondiale, si rivede pure la Bundesliga maschile. A partire dal THW Kiel, che lunedì anticipa il turno numero ventisei e si impone in rimonta sull'Ahlen-Hamm, travolgendo i malcapitati avversari, invischiati nelle paludi di bassa classifica, grazie ad un secondo tempo pirotecnico, successivo ad una strana frazione di apertura cominciata alla grande dai locali ma poi caratterizzata dal ritorno ospite, e grazie ai goal dei 'soliti' Jicha, Zeitz e Ilić.

Rispondono ai campioni in carica, nelle partite della ventesima giornata, le altre squadre in lotta per il titolo: l'Amburgo, con Hens, Duvnjak e Lindberg sugli scudi, fa valere la propria legge a spese del Wetzlar, in grado di resistere appena una manciata di minuti prima che le stelle allenate da Martin Schwalb facciano la differenza. E sono ormai diciannove trionfi su venti partite per la capolista. Il Füchse Berlin viene sorpreso dalla buona partenza del DHC Rheinland fanalino di coda ed in piena crisi economica, ma raddrizza prontamente la situazione, grazie in particolare alle reti di Torsten Laen, e fra parate di Heinevetter e relativi contropiedi vincenti nei minuti conclusivi del primo tempo produce lo scatto che ne assicurerà la vittoria, per la gioia dei quasi settemila fans del palazzetto della capitale.

Curiosamente con il medesimo punteggio (33-28) della sfida fra Rhein-Neckar Löwen ed Ahlen-Hamm, vinta dai padroni di casa, tra i quali Cupić riesce a segnare più di Bjarte Myrhol, mentre gli ospiti escono dal loro 'tour de force', fatto di due trasferte proibitive in un paio di giorni, con le tasche vuote, a dispetto della vena realizzativa del terzino destro islandese Einar Holmgeirsson. Fa la sua parte il Flensburg-Handewitt, che dopo una ventina di minuti più o meno equilibrati si toglie di dosso l'Hannover-Burgdorf, a cui non sono sufficienti le otto marcature firmate Morten Olsen. Anche perchè dall'altra parte rispondono alla grande sia il giovane serbo Petar Djordjić che Anders Eggert, compatriota di Olsen. Le cattive notizie per coach Vranjes vengono dall'infortunio capitato ad Oscar Carlén intorno al quarto d'ora di gara.

L'unica squadra di alta classifica che stecca al ritorno in campo è il Göppingen, impegnato comunque sull'ostico terreno del Gummersbach di un Vedran Zrnić ancora in forma 'Mondiale'. Padroni di casa in evidenza nalla prima parte, anche se un parziale favorevole al Göppingen appena prima di tornare negli spogliatoi riapre i giochi. Senza però che gli ospiti arrivino ad agganciare i rivali, i quali al contrario scappano definitivamente negli ultimi venti minuti. Prezioso ed importante successo del Magdeburgo nella tana del Grosswallstadt. Già dopo quattro-cinque minuti gli ospiti, trascinati dall'austriaco Robert Weber, producono il primo mini-parziale che li porterà in vantaggio; Joakim Larsson e compagni non riusciranno mai a mettere in atto una reazione efficace.

Savas Karipidis va in doppia cifra, ma la sua prestazione non basta al Melsungen, sconfitto in casa dal Lubecca di Arne Niemeyer e Nicky Verjans, e di quel Frank Løke che con una cinquina di reti si mette alle spalle i problemi avuti nella nazionale norvegese ai Mondiali. Sempre in ottica salvezza, il Friesenheim trova due punti fondamentali fra le mura amiche, risolvendo a proprio favore nei dieci minuti conclusivi la battaglia, fino ad allora emozionante ed equilibrata, con il Balingen-Weilstetten. Dieci reti per Philipp Grimm da una parte ed il 'solito' Benjamin Herth dall'altra.

Si torna in campo nel fine settimana, con quattro sfide in programma sabato prossimo e cinque domenica pomeriggio. Su tutte il match di cartello fra Zebre di Kiel e Volpi berlinesi, in diretta sul canale satellitare tedesco Sport 1.

Bundesliga Maschile - 20a Giornata:

VfL Gummersbach - Frisch Auf Göppingen 29:23 (11:9) dettagli

TV Grosswallstadt - SC Magdeburg 25:31 (12:17) dettagli

Füchse Berlin - DHC Rheinland 33:28 (17:13) dettagli

MT Melsungen - TuS N-Lübbecke 30:33 (13:15) dettagli

SG Flensburg - Hannover-Burgdorf 36:26 (18:11) dettagli

HSV Hamburg - HSG Wetzlar 35:27 (17:11) dettagli

Rhein-Neckar Löwen - HSG Ahlen-Hamm 33:28 (17:12) dettagli

Friesenheim - Balingen-Weilstetten 35:31 (17:17) dettagli

TBV Lemgo - THW Kiel: Martedì 12 Aprile (ore 20:15)

Bundesliga Maschile - 26a Giornata, anticipo:

THW Kiel - HSG Ahlen-Hamm 34:23 (13:14) dettagli

CLASSIFICA (Cliccare per ingrandire)

domenica 6 febbraio 2011

Bundesliga All Star Game: vince la nazionale tedesca.

Sfida delle stelle come il canto del cigno per Heiner Brand? In quella che potrebbe essere la sua ultima volta sulla panchina della nazionale tedesca, il Baffo conduce la Germania, reduce da un Mondiale disastroso, alla vittoria (39-37) contro una 'selezione della Bundesliga', nell'All-Star Game organizzato da Stefan Kretzschmar e disputato sabato sera a Lipsia di fronte a 7.532 fans, che hanno riempito la locale Arena decretando un enorme successo di pubblico.

Pur privi di Christian Sprenger, di Pascal Hens - infortunato alla caviglia ma comunque in panchina per tutto il match - e del febbricitante Sebastian Preiss, i teutonici trovano ancora una volta un grandissimo Holger Glandorf, che con ben otto reti contribuisce in maniera decisiva al successo finale dei suoi. Soddisfacenti anche la prove di Patrick Wiencek e Tobias Reichmann, che non avevano partecipato alla debacle collettiva in terra di Svezia. Ed ha impressionato favorevolmente pure Jacob Heinl, giovane pivot del Flensburg-Handewitt.

Holger Glandorf, protagonista della partita, in azione.
Galleria completa (35 immagini): cliccare qui

Nazionale di Germania superiore in particolare nei primi trenta minuti, conclusi sul 21-16, anche se a fare la differenza è un break che porta i 'padroni di casa' dall'otto pari del 14° minuto ad un più netto 14-8; maggiore spazio alle 'seconde linee' nella ripresa ma, a parte una vampata iniziale degli avversari al ritorno in campo, il vantaggio rimane ampio, giungendo fino al 33-26, poi trasformato in 37-30 con appena otto minuti da giocare.

Verso la fine del match si assiste al ritorno delle 'All-Stars' del campionato tedesco, sufficiente a rendere (forse ingannevolmente) meno squilibrato lo score finale, ma non certo a rimettere in discussione la vittoria del 58enne Brand - il cui destino professionale sarà deciso in settimana, magari già lunedì - e dei suoi ragazzi. L'ottimo pivot norvegese Bjarte Myrhol (Rhein-Neckar Löwen) va a segno cinque volte, ma a dispetto del suo pokerissimo è Robert Weber, austriaco del Magdeburgo, a venire scelto come MVP degli 'stranieri'.

Dopo la partita, tutti a firmare autografi in un'atmosfera che lo stesso 'Bad Boy' Oliver Roggisch non ha esitato a definire 'stupenda', compiacendosi del calore e dell'incitamento con cui i tifosi hanno accolto la nazionale e l'evento in generale.

venerdì 28 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: Risultati e riassunto finali di Giovedì 27 Gennaio

E chi l'ha detto che le finali minori non servano a nulla? Tutte e quattro le formazioni impegnate nelle sfide di Giovedì, che assegnavano le piazze dalla nona alla dodicesima, hanno dato corpo a battaglie avvincenti e combattutissime, in cui nessuno era disposto a perdere. Tanto da regalarci, in totale, qualcosa come trenta minuti di tempi supplementari e di brividi extra.

A partire da Germania e Argentina, che vanno in campo alle sei di sera. Dopo un certo equilibrio nelle fasi iniziali 'di studio', i tedeschi sembrano prendere il largo, arrivando fino all'undici a sei del minuto 24. Trattasi di miraggio: l'albiceleste sfoggia ancora la sua proverbiale grinta e, complice qualche esclusione rifilata agli avversari, torna velocemente in partita, chiudendo il tempo sotto di appena un goal (13-12). I sudamericani non si scompongono nemmeno davanti al buon inizio ripresa (16-13) tedesco, né di fronte ad un arbitraggio che lascia un po' perplessi, 'regalando' loro tre penalità quasi contemporanee. Persino con tre uomini (più il portiere) in campo i gagliardi pupilli di Gallardo tengono testa ai quotati avversari. Anche se poi arrivano nuove difficoltà, e la Mannschaft scappa sul 23-19 con soltanto nove minuti da giocare. Ma l'Argentina non ha alcuna intenzione di gettare la spugna, e con un magia di Diego Simonet a fil di sirena riagguanta il pareggio sul 27-27, portando le squadre ai supplementari.

Che iniziano nel migliore dei modi per loro: subito in rete due volte, ed avanti 29-27, con gli avversari in doppia inferiorità numerica. La situazione ideale per chiudere definitivamente il match. Se non fosse per l'inesperienza e la scarsa abitidine a volare ad alta quota, che tradiscono gli argentini. Nervosismo e tiri affrettati: l'albiceleste sbaglia troppo, e la più rodata Germania, trascinata come al solito da Holger Glandorf ed Uwe Gensheimer, ne approfitta, riuscendo a beffare la difesa rivale pur con meno giocatori in campo.

Tra penalità e conseguenti cartellini rossi (ne faranno le spese anche Oliver 'The Rogg' Roggisch, come d'abitudine molto falloso, da una parte e Leo Querin dall'altra) l'equilibrio regna fino al termine dei primi dieci minuti extra, segnato da una nuova prodezza di Dieguito Simonet, foriera di un nuovo supplementare; nel quale però la stanchezza si unisce all'inesperienza per tramare contro l'Argentina. I tedeschi, messi meglio fisicamente, non si fanno scappare la ghiotta occasione e sigillano l'incontro a loro piacimento, chiudendo di fatto i giochi non appena il giovane Patrick Groetzki - vendicandosi della sconfitta subita per mano degli argentini due anni fa, quando era ancora nelle categorie giovanili - mette in rete la palla del 37-33. Gli ultimi minuti di questa sfida tiratissima sono pura accademia, con i vincitori ad arrotondare il risultato fino al 40-35 conclusivo.

La Germania chiude con una vittoria più sofferta del dovuto (e del previsto?) un Mondiale da dimenticare rapidamente, con una squadra da rifondare, forse a partire da chi siede in panchina. I sudamericani escono ancora una volta a testa alta, tra i complimenti dei tifosi e dei cronisti della TV di Buenos Ayres. Con il rammarico della sconfitte di un solo punto con Polonia e Serbia, e dell'occasione sprecata contro i tedeschi. Peccato. Con una squadra più esperta e smaliziata il risultato già storico ottenuto sarebbe stato ancora migliore. Ma Vieyra e compagni sono entrati nell'elite della pallamano mondiale per rimanerci. I numeri ci sono, vedremo in futuro cosa sapranno regalarci ...

Incertezza ed emozioni risultano sovrane anche nell'incontro successivo. La Norvegia, con il pivot Bjarte Myrhol di nuovo alla ribalta, piazza subito un 3-0 che però non scoraggia la Serbia, brava a reagire con velocità e ribaltare il risultato. Spinti anche dagli ultimi tre precedenti tra le due squadre (quando la Serbia era ancora unita al Montenegro), tutti vittoriosi, i balcanici trascinati da Rastko Stojković, Ivan Stanković e Momir Ilić ribaltano il risultato e arrivano alla pausa sul 16-14 a proprio vantaggio. Nonostante la maggiore aggressività difensiva predicata da coach Robert Hedin, e la buona prova del giovane Espen Lie Hansen, i nordici non riescono a colmare il gap, rimanendo sotto giusto di quel paio di reti per buona parte del secondo tempo.

Poi arriva il rush finale, in cui agli scandinavi riesce l'impresa: negli ultimissimi minuti raggiungono gli avversari e li mettono pure sotto con una rete dell'esperto Borge Lund (ex THW Kiel, ora in forza al Rhein-Neckar Löwen) a venti secondi dal termine. Però i serbi pareggiano i conti (29-29) a fil di sirena e portano tutti, anche in questo caso, ai supplementari. Dove l'equilibrio continua in pratica inalterato. Solo una rete di Håvard Tvedten, miglior realizzatore dei suoi, e la successiva parata di un buon Ole Erevik scongiurano una ripetizione esatta dell'incontro precedente: stavolta bastano 'appena' dieci minuti extra per regalare una vittoria di misura alla Norvegia, brava a chiudere con dignità - compreso il trionfo sulla Germania e la buona prova contro i campionissimi francesi - un Mondiale iniziato in sordina. Resta il dispiacere per quella partita gettata la vento contro l'Ungheria, sconfitta costata loro le chances di qualficarsi al torneo pre-olimpico. Ma con giovani di valore come Cristoffer Rambo, Sondre Paulsen e lo stesso Lie Hansen, anche per i vichinghi ci sono speranze di un futuro sorridente.

Finale 9°-10° Posto
** Norvegia - Serbia 32-31 dopo 1ts (29-29; 14-16)
goal-by-goal del match

Finale 11°-12° Posto
** Germania - Argentina 40-35 dopo 2ts (31-31; 27-27; 13-12)
goal-by-goal del match

Nota: Il sito IHF è attualmente fuori servizio (ancora un avolta complimenti a loro ...) per cui non fornisce i soliti, ulteriori dati relativi agli incontri. Che ci si augura saranno disponibili in seguito.

giovedì 27 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI: anteprima finali di Giovedì 27 Gennaio

Aspettando il week-end (allungato) che stabilirà vincitori, medagliati e vinti del Campionato Mondiale 2011 di pallamano maschile, oggi tornano in campo quattro squadre, impegnate in due finali (assai) 'minori', eppure con qualche motivo extra a renderle degne di nota.

Norvegia e Serbia si contendono la nona piazza, inutile persino in chiave play-off di qualificazione alle Olimpiadi di Londra, fuori dalla portata di entrambe. Gli scandinavi, brillanti nelle ultime due partite dopo una prima fase con molte lacune, proveranno comunque a mettere ulteriormente in mostra le loro giovani 'gemme', in particolare Espen Lie Hansen e Cristoffer Rambo. Oltre ai bravi portieri Steinar Ege ed Ole Erevik, e ad un Bjarte Myrhol tra i migliori pivot dell'intera competizione, forse NON estraneo ai nuovi problemi di Frank Løke. Il fratello della più famosa Heidi, infatti, era finito in panchina a causa delle ottime prestazioni del giocatore di linea del Rhein-Neckar Löwen, ma adesso è stato pure rispedito direttamente a casa. Per un duplice motivo, a quanto riporta il sito della federazione norvegese: forma fisica non ottimale e soprattutto una non meglio specificata 'rottura del codice interno alla squadra'. Non è la prima volta che il trentenne del Lubecca, una 'testa calda' che in carriera ha già cambiato numerosi club, ha problemi con l'allenatore Robert Hedin e gli altri compagni, ma sembra che ormai l'atleta di Sandefjord, miglior pivot agli Europei 2008, abbia sprecato l'ultima chance offertagli. La sua esperienza in nazionale, almeno con questo staff, può dirsi terminata.

Dall'altra parte i serbi, come spiegato da Žarko Šešum in una conferenza stampa, cercheranno di sigillare nel migliore dei modi un'avventura da non ricordare tra le migliori, della quale lo stesso terzino, compagno di club di Myrhol (e dell'altro norvegese Borge Lund) al Löwen, non si ritiene soddisfatto. Più interessante del match in sé potrebbe risultare la battaglia fra cannonieri, con Marko Vujin (54 reti), attuale top scorer del torneo, impegnato a difendere il primato dagli attacchi della coppia Bjarte Myrhol (48 goal) - Håvard Tvedten (47). Anche se, probabilmente, fra i tre litiganti sarà il quarto a godere: Mikkel Hansen, ora cinque 'lunghezze' dietro il serbo del Veszprém (e futura stella del THW Kiel, dove Vujin ritroverà il connazionale Momir Ilić) ma con un match in più a disposizione, in quanto la Danimarca giocherà sia la semifinale che una finale. Sarà compito del terzino destro serbo mettere fra sé e gli altri un divario tale che nemmeno Hansen sia in grado di recuperare.

Prima di slavi e vichinghi tocca a Germania ed Argentina, in un insolito remake, versione handball, di tante sfide calcistiche di alto lignaggio fra le due nazionali. Adesso però c'è in ballo solo l'undicesimo posto nella classifica finale. Per i sudamericani arrivare a giocare questa partita è comunque un buon risultato, in una 'campagna di Svezia' nella quale Matias Schulz e compagni - inclusi gli 'italiani' García e Querin - hanno fatto la storia della pallamano del loro paese, migliorando notevolmente il quindicesimo posto di Francia 2001.

Terminare con una vittoria sarebbe fonte di soddisfazione per i ragazzi di coach Gallardo, e al tempo stesso buon viatico per il futuro: questa squadra è infatti giovane, con vari elementi (i fratelli Simonet, Federico Vieyra, Federico Fernández) tratti da quella compagine che nel 2009 si spinse fino ai quarti (nel roster c'era pure Pablo Vainstein) dei Mondiali Junior egiziani; fra l'altro sconfiggendo, all'esordio, proprio ... la Germania, che in seguito avrebbe conquistato la medaglia d'oro!! Perché non provare a batterla pure 'tra i grandi', allora? Comunque finisca l'incontro, l'Argentina ha i numeri per replicare nei prossimi appuntamenti le buone cose fatte vedere in questi giorni. Magari con esiti addirittura migliori.

I tedeschi sono invece obbligati a fare i conti con un presente cupo: esito mondiale deludente, con il fondo toccato martedì sera in seguito alla pesante batosta rimediata dalla Norvegia, insoddisfazione palpabile, ed alto rischio di non vedere più i baffi di Heiner Brand sulla panchina germanica. In più la Mannschaft sembra costretta a fare a meno, nell'ultima partita, di Christian Sprenger, afflitto da problemi alla coscia e quasi certamente sostituito in campo da Patrick Groetzki del Rhein-Neckar Löwen. L'unico di loro, guarda caso, presente pure al Cairo nel 2009. Dunque la Germania potrà contare, almeno, sulla voglia di riscattare quell'affronto 'd'Egitto' subito due anni fa.

Uno degli effetti negativi dell'infausto mondiale tedesco è stato lo spostamento della partita conclusiva dalle più popolari reti pubbliche, ARD e ZDF, alla privata e meno seguita Sport 1 che, dal satellite Astra (19-2° Est), irradierà il segnale dell'unico match odierno visibile gratuitamente in TV in Italia. Per il resto c'è comunque internet ...

Finale 11°-12° Posto (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** h. 18:00: Germania - Argentina
(Copertura TV: Sport 1 - Satellite Astra. 19:2° Est)

Finale 9°-10° Posto (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** h. 20:30 Norvegia - Serbia

Programma della giornata - Copertura WEB
Per quanto concerne internet, la soluzione più comoda sembra essere quella firmata http://www.livehandball.tv/page/Home dove, a quanto scritto sul sito, per trenta denari (euri, of course ...) diventa possibile registrarsi ed abbonarsi alle dirette di tutte le partite, ed inoltre rivedere gli incontri ed i relativi highlights 'on demand'. Anche se farlo con soltanto una decina di match rimasti non è forse la soluzione migliore ...

Per chi non vuole spendere, è possibile, ma spesso all'ultimo minuto o addirittura a partite già iniziate, trovare link agli streaming dei vari incontri spulciando nei seguenti portali:

** http://www.fromsport.com/
** http://www.rojadirecta.org/
** http://www.myp2p.eu
** http://www.livescorehunter.com
** http://www.atdhe.net

lunedì 24 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI: Seconda fase - anteprima incontri di Lunedì 24 Gennaio

Ai Mondiali di Svezia tocca oggi al Gruppo I del Main Round, la cui seconda giornata può emettere verdetti definitivi. Occhi puntati su Spagna-Islanda, sfida di apertura il cui responso influenzerà il resto della partite. La sconfitta, un po' a sorpresa, per mano dell'orgoglio tedesco ha complicato notevolmente la vita ai nordici, ormai costretti a fare risultato oggi. Anche un pareggio in teoria può bastare, purchè poi arrivi una vittoria con la Francia (la sappiamo: facile a dirsi, un po' meno a farsi ...), che comunque dovrebbe essere una conditio sine qua non persino in caso di vittoria odierna sugli spagnoli.

I quali, da parte loro, non vogliono certo buttare alle ortiche un'occasione importante: il bottino pieno contro l'Islanda li porterebbe in semifinale con un turno d'anticipo. Neutralizzare la minaccia Aron Palmarsson e mandare un bel numero di tiri alle spalle di Björgvin Páll Gustavsson, ottimo portiere islandese, significherebbe pure vendicarsi della semfinale perduta a Pechino 2008. Tra reciproci attestati di stima ('Della Spagna me preocupa todo', parole di Olafur Stefansson. 'Se contro l'Islanda non sei al cento per cento, ti batte di sicuro'. Firmato Albert Rocas.) si arriverà al fischio d'inizio delle ore 16:00. Diretta TV su Sport 1, canale satellitare tedesco.

La Francia starà alla finestra, magari tifando per i loro dirimpettai. Un successo spagnolo renderebbe le cose più facili ai campioni in carica, cui basterebbe solo una vittoria contro la modesta Norvegia per passare il turno. Tenere a bada il pivot Bjarte Myrhol ed Håvard Tvedten, spauracchi (assieme a Kristian Kjelling ... forse) di una squadra che non riesce ad essere tale a dispetto degli innegabili talenti individuale, sarà il principale compito degli uomini di Claude Onesta, che però dovranno anche stare attenti a non rendere ancor più cosipcua la lista degli infortunati, cui si è aggiunto - causa problemi al tendine d'achille - Bertrand Roiné, mentre Xavier Barachet, KO dopo la sfida-pareggio con gli spagnoli, dovrebbe rientrare.

La Germania è stata brava a tenersi in corsa grazie alla vittoria sull'Islanda, ma le speranze tedesche rischiano di arrivare velocmente al capolinea, persino nel caso di successo sull'Ungheria. Solo una vittoria islandese potrà rinviare quello che sembra ormai inevitabile, l'eliminazione frutto avvelenato di una brutta prima fase dei ragazzi di Heiner Brand. Tra i magiari da segnalare l'arrivo in squadra dell'ala destra 'cubana' Carlos (Enrique Reinaldo) Pérez, veteranissimo (39 anni) del Veszprém.

Si svolgono oggi anche le finali - tutte extra-europee - per tredicesimo e per il qundicesimo posto, rispettivamente tra Egitto e Sud Corea, e tra Giappone ed Algeria.

Di sotto l'elenco completo della sfide odierne, farcito di ulteriori dettagli.

PARTITE DI OGGI - PER ORARI
** 16:00 Islanda - Spagna (Kinnarps Arena, Jönköping)
** 18:00 Algeria - Giappone (Arena Skövde, Skövde)
** 18:15 Ungheria - Germania (Kinnarps Arena, Jönköping)
** 20:30 Norvegia - Francia (Kinnarps Arena, Jönköping)
** 20:30 Egitto - Sud Corea (Arena Skövde, Skövde)

PARTITE DI OGGI - PER GRUPPI

Gruppo I (Jönköping): 2a Giornata
** 16:15 Spagna (5 punti) - Islanda (4)
** 18:15 Germania (2) - Ungheria (2)
** 20:30 Francia (5) - Norvegia (0)


President's Cup - Finale 13°/14° Posto
** 20:30 Egitto - Sud Corea (Arena Skövde, Skövde)

President's Cup - Finale 15°/16° Posto
** 18:00 Algeria - Giappone (Arena Skövde, Skövde)

Programma della giornata - Copertura TV
** 16:15 Spagna - Islanda (Sport 1 - Satellite Astra)
** 18:10 Germania - Ungheria (ARD Das Erste - Hot Bird / Satellite Astra)

Programma della giornata - Copertura WEB
Per quanto concerne internet, la soluzione più comoda sembra essere quella firmata http://www.livehandball.tv/page/Home dove, a quanto scritto sul sito, per trenta denari (euri, of course ...) diventa possibile registrarsi ed abbonarsi alle dirette di tutte le partite, ed inoltre rivedere gli incontri ed i relativi highlights 'on demand'.

Per chi invece non vuole spendere, è possibile, ma spesso all'ultimo minuto o addirittura a partite già iniziate, trovare link agli streaming dei vari incontri spulciando nei seguenti portali:

** http://www.fromsport.com/
** http://www.rojadirecta.org/
** http://www.myp2p.eu
** http://www.livescorehunter.com
** http://www.atdhe.net

venerdì 2 luglio 2010

Notizie di Mercato MASCHILE. Venerdì 02 Luglio 2010

Kraus all'Amburgo? Forse. Bjarte Myrhol resta al Löwen. Ciudad Real: molti uomini nell'All-Star team della Liga, ma l'affare Lazarov si complica. Ademar: Ristanovic se ne va opuure no? Il punto sul Chambéry Savoie. Un giovane danese a Oslo.

Manco a dirlo, anche stavolta c'è tanta carne al fuoco quando si parla di mercato.

Iniziamo dalla Bundesliga, dove il TBV Lemgo sta negoziando con l'Amburgo il trasferimento del suo centrale, e nazionale tedesco, Michael Kraus. Secondo il general manager del Lemgo Volker Zerbe, però, le trattative sono ancora lontane dall'andare in porto, a causa delle notevoli differenze tra la cifra richiesta dalla sua squadra (inizialmente 800.000 euro, poi ridotti alla metà) e quanto i vice-campioni di Germania sono disposti ad offrire - ovviamente assai meno delle cifre sopra menzionate, anche perché l'HSV ha già a disposizione due centrali di qualità (Domagoj Duvnjak e Guillaume Gille) che rendono per ora non necessaria la 'conquista' di Kraus. Ad Amburgo potrebbero perfino aspettare la prossima estate, quando scadrà il contratto di Gille. Non è detto però che facciano lo stesso a Lemgo, in quanto se da una parte Zerbe ha sostenuto che l'HSV sia l'unico club con il quale stiano contrattando la cessione del loro centrale, girano voci anche di un interessamento per il giocatore da parte del Frisch Auf Goppingen.

Nessun problema invece per il Rhein-Neckar Löwen ad estendere fino al Giugno 2013 il contratto con il pivot Bjarte Myrhol. Giunto al RNL, con un contratto biennale, la scorsa estate dal retrocesso HSG Nordhorn il norvegese ha convinto sul campo i dirigenti del Löwen a rinnovargli la fiducia.

Andiamo in Spagna, e più precisamente al Ciudad Real, dove sono legittimamente soddisfatti per la presenza di ben cinque elementi del loro club nella formazione ideale della Liga Asobal 2009/10: Arpad Sterbik (portiere), il francese Jerome Fernandez (terzino sinistro), Julen Aguinagalde (pivot) e Luc Abalo sono stati inclusi a furor di popolo nell'All-Star Team del campionato spagnolo, ed a loro va aggiunto un compatriota di Abalo, ovvero quel Didier Dinart riconosciuto come miglior difensore del torneo, nel quale il CR ha vinto tutti e trenta gli incontri disputati.

Le uniche eccezioni al dominio dei manchegos anche a livello di All-Star team sono due giocatori del Barcellona - l'ala sinistra Juanín García ed il terzino destro Laszlo Nagy - più il centrale Raúl Entrerríos del Valladolid, che però sembra destinato anche lui a vestire la maglia blaugrana dalla prossima stagione. Infine un riconoscimento va al Naturhouse la Rioja, grazie a coach Jesús Javier González, scelto come Migliore Allenatore della passata Liga. Per la prima volta si è inoltre pensato al Miglior Debuttante, il cui relativo premio è finito ad Augustas Strazdas, centrale lituano del Lábaro Toledo.

In Castiglia-La Mancia sono invece un po' meno soddisfatti dell'andamento del presunto scambio con il Croatia Osiguranje Zagabria, che secondo quanto riportato dal portale Sportske Novosti dovrebbe condurre la macchina da goal macedone Kiril Lazarov verso la Spagna, ed allo stesso tempo far ritornare Petar Metlicic in patria. Ma proprio il 'niet' del croato alla rescissione del proprio rapporto economico con il club iberico sarebbe alla base dell'attuale stallo nelle trattative, almeno secondo sportal.hr. Il fortissimo 'Kire' pare sempre interessato a trasferirsi in Spagna, ma forse non disdegnerebbe neppure un ingaggio in Bundesliga, mentre a Zagabria sono alle prese anche con la 'grana' Frank Løke, un altro giocatore che vedrebbero volentieri fuori dal club, purché la sua cessione si dimostri vantaggiosa dal lato economico.

Il presidente dell'Ademar León, Carlos Pollán, sembra invece disposto a lasciar partire il portiere serbo Radivoje Ristanovic a costo zero, pur di risparmiarsene l'ingaggio. Il balcanico, giunto a León dal retrocesso Teucro la scorsa stagione ed immediatamente girato al Reyno de Navarra San Antonio, nel quale ha disputato un campionato abbastanza deludente, non fa parte dei piani dell'Ademar per la prossima annata, e dopo l'acquisto del croato Venio Losert è stato relegato a terzo portiere della compagine castigliana, con scarsissime possibilità di giocare in caso decida di rimanere.

Problemi che non riguardano un altro slavo: Edin Basic, semi-centrale bosniaco che può anche svolgere il ruolo di terzino sinistro, ha prolungato il suo contratto con il Chambéry Savoie, destinato a scadere al termine della stagione 2010-2011, fino al 2013. In Savoia intanto arrivano Guillaume Saurina dal Nîmes ed il croato Damir Bicanic dall'Ademar Leon, oltre che il portiere Nebojsa Grahovac, proveniente dal Bosna Sarajevo in sostituzione di quel Mickaël Robin finto niente meno che al Montpellier. Se Laurent Busselier e Karel Nocar hanno pure esteso la durata del loro rapporto con la società transalpina, sul piede di partenza sono il terzino destro e nazionale francese Guillaume Joli (destinazione Valladolid in Spagna), e l'ungherese Gábor Császár, pronto a tornare in patria nelle fila del Veszprém.

Il giovane Henrik Rosenkvist (21 anni) passa dal Lemvig, formazione dell'Elite danese, al BSK/NIF (Baekkelaget / Nordstrand) di Oslo. Si tratta di un terzino molto bravo tecnicamente che ha goduto di parecchi minuti di gioco nel suo paese la scorsa stagione, ma è alla ricerca di nuove sfide in Norvegia.
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