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venerdì 27 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012:la Danimarca raggiunge Spagna, Croazia e Serbia in semifinale. Germania: disastro compiuto.

Saranno dunque Spagna - Danimarca e Serbia - Croazia le semifinali dei Campionati Europei Maschili 2012. Questo il responso dell'ultima giornata del Main Round, emessso dopo le sfide conclusive di Belgrado e Novi Sad. Alle due balcaniche ed agli iberici, già sicuri della qualificazione, si sono aggregati Mikkel Hansen e soci, bravissimi a portare a termine una grande ed insperata rimonta, conquistando la qualificazione dopo essere partiti con ZERO punti nella seconda fase.

Un'impresa cui va dato pieno merito, anche se facilitata da una lunga serie di coincidenze e risultati favorevoli. Ultimo, ma non certo per importanza, quello della Germania, sconfitta dai polacchi mercoledì pomeriggio e terminata addirittura al quarto posto nel suo raggruppamento, con relativa, storica esclusione da ogni 'pass' per le Olimpiadi. I tedeschi hanno complessivamente meritato l'eliminazione, frutto di una 'impresa' al contrario, se consideriamo il loro punteggio di partenza (4 punti) nel Main Round.

Contro la Polonia, in un match non sopraffino ma avvincente fino all'ultimo, hanno palesato evidenti limiti ed al tempo stesso un'invidiabile combattività, che ha permesso loro di rimettere in piedi più di una volta una partita che sembrava persa. Impressionante il recupero tedesco alla fine del primo tempo, ma ancor di più nella ripresa, quando sono passati dal 25-29 al 31-29 in nove minuti. Rimonte spesso effettuate in inferiorità numerica: la grande 'combattività' ha fruttato alla Germania anche 7x2 minuti, quattro cartellini gialli, e soprattutto il disastro combinato (sul 31-3; foto sotto) da Dominik Klein, fino ad allora fra i migliori della 'Mannschaft' al pari di Christian Sprenger: l'ala sinistra del Kiel spinge da dietro Krzystof Lijewski (MVP del match sul lato slavo) lanciato in contropiede a tutta velocità, il quale a sua volta termina addosso al malcapitato Michael Haaß. Entrambi vanno K.O., ma ad aver la peggio è il centrale tedesco, che se ne esce con una caviglia fratturata. Ovviamente cartellino rosso per lo sconsiderato Klein. Dopo tale episodio la Germania in pratica sparisce dal campo, ed i suoi avversari ne approfittano per mettersi in tasca la vittoria.

E per fare un regalo alla Danimarca, che nel confronto successivo non deve spettinarsi più di tanto per regolare la Svezia e conquistare i due punti necessari alla qualificazione matematica. Una tripletta in apertura spiana la strada ai danesi, avanti da inizio a fine match. I gialloblu provano a reagire, ma restano in partita una dozzina di minuti, prima dell'allungo decisivo, firmato soprattutto da Mikkel Hansen ed Anders Eggert, che porterà al 18-11 di metà gara. Nulla cambia nel secondo tempo, con la Danimarca che tocca le otto reti di margine e conclude sul 31-24, grazie alla doppietta finale del pivot René Toft Hansen. Decisiva la prestazione di Niklas Landin, che pare aver ritrovato la forma dei Mondiali 2011(spagnoli, siete avvisati ...) e si guadagna il pane quotidiano con un 43 percento di salvataggi. Nelle fila degli svedesi, ultimi classificati nel loro girone, si fa valere Kim Andersson, una spina nel fianco avversario con le sue otto meraviglie su nove tentativi.

L'ultima partita del Gruppo II è una festa per la Macedonia, che forse avrebbe meritato le semifinali più di Danimarca e altre contendenti, ma comunque si 'accontenta' del terzo posto finale, con relativa opportunità di staccare il 'biglietto' per il torneo di qualificazione olimpica. I leggendari tifosi macedoni riescono a superare in decibel pure i padroni di casa, quando la loro squadra, trascinata dai soliti Kiril Lazarov, stavolta in doppia cifra, e Borko Ristovski, ottimo a ripetersi fra i pali con un nuovo 44 percento, sconfigge (22-19) una Serbia interessata a risparmiarsi per la grande sfida che l'aspetta venerdì: Momir Ilic va in campo per appena 26 secondi, Darko Stanic cede completamente il posto al portiere di riserva Dragan Marjanac. La Macedonia mette il naso avanti per quasi tutta la frazione di apertura, anche se torna negli spogliatoi con un vantaggio minimo (11-10), e buona parte della seconda. Ai sette dalla fine è di nuovo parità, a quota 19. Ma l'ultima tranche è un monologo dei ragazzi di mister Shindovski, a segno tre volte, con 'Kire' a sigillare il trionfo in una Beogradska Arena coloratasi di giallo e rosso.

Main Round: Gruppo 1 - Risultati 3a Giornata
** Polonia - Germania 33-32 (18-17)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Danimarca - Svezia 31-24 (18-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Macedonia - Serbia 22-19 (11-10)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica finale
1. Serbia 7 p. 3-1-1 (110-104) +6
2. Danimarca 6 p. 3-0-2 (140-133) +7
_______________________________
3. Macedonia 5 p. 2-1-2 (130-127) +3
_______________________________
4. Germania 5 p. 2-1-2 (132-129) +3
5. Polonia 5 p. 2-1-2 (132-136) -4
6. Svezia 2 p. 0-2-3 (124-139) -15

A Novi Sad, la Spagna certifica il primo posto finale grazie ad un successo, in verità non agevole, ai danni della Slovenia, pure in questo caso brava a recitare la parte della guastafeste. Almeno durante la prima frazione, trascorsa spesso in vantaggio, per quanto all'intervallo il tabellone segni 15 pari. Ed al ritorno in campo, quando Luka Zvizej si erge a protagonista assoluto con un poker di reti consecutive. Gli slavi scappano fino al +4 (21-17 al 37° minuto) ma a quel punto la Spagna si ritrova e comincia la 'remontada': Raul Entrerrios fissa il 24-24, e cinque minuti dopo Eduardo Gurbindo si incarica di ribaltare del tutto la situazione (26-25). Peter Pucelj con le sue tre reti chiama gli slavi al riscatto. Troppo tardi: ormai i punti sono in mano iberica. L'uno / due di Joan Canellas in chiusura leva ogni dubbio in proposito. Spagna vincente, (abbastanza) convincente, e seria candidata al gradino più alto del podio.

La Slovenia si consola con il terzo posto di gruppo e la qualificazione alla finale per la 5/6 piazza 8da disputare contro i macedoni), con l'aiuto dei 'cugini' croati che fermano sul pareggio le ambizioni ungheresi. Come contro Spagna e Francia i magiari, in una SPENS Hall in netta maggioranza dalla loro parte, fanno risultato, ma stavolta non quello che volevano. Grande rammarico, pure alla luce di quanto visto nei primi trenta minuti: Ungheria a prendersi velocemente un vantaggio significativo (8-4 al quarto d'ora di gioco), e Gábor Császár a referto ben cinque volte. La frazione termina però sul 13-12, testimonianza dell'incapacità di chiudere il match in anticipo. Lo Császár-show continua per ben 17 minuti nella ripresa, con il centrale del Veszprém però come UNICO elemento in grado di trovare la via del goal, ed unico a tenere in partita l'Ungheria rispondendo ai tentativi di fuga croati. La lotta punto a punto dura fino al 58°, quando Krivocapics sigla il pareggio a quota 24. Da allora nessuno sarà più in grado di cambiare lo score, e con la punizione inutilmente tentata da Kornél Nagy allo scadere tramonteranno le speranze magiare di arrivare quantomeno a lottare per un ticket Olimpico.

Né vincitori né vinti nell'altra 'tenzone' (si fa per dire ..) del Gruppo II, quel Francia-Islanda ridottasi a parodia di sfide che, nemmeno troppo tempo fa, valevano medaglie d'oro o biglietti per le finalissime, ed ora vedono le squadre dividersi la posta senza infierire, terminando entrambe in fondo alla classifica. La differenza reti spedisce i Bleus all'ultimo posto, ennesima nota negativo di un Europeo da cancellare immediatamente. Ancora frastornati dall'eliminazione subita per mano croata, i francesi prendono TRE goal nei primi DUE minuti, e finiscono sotto con un imbarazzante 6-12. La prima reazione transalpina arriva entro l'intervallo (a metà gara sarà 15-12 per i nordici), e prosegue nella frazione seguente, con Luc Abalo a firmare parità (16-16 al 36°) e vantaggio (20-19 al 41°). In un sussulto di dignità i francesi, con William Accambray di nuovo ad alti livelli (10 reti su undici tentativi, ed un incredibile 7 su 8 dalla lunga distanza), si regalano il più due, ma i cinque minuti finali vedono il ritorno islandese, timbrato soprattutto da Olafur Ragnarsson, ed il ristabilimento definitivo dell'equilibrio, nonostante gli sforzi di Grégoire Detrez. Null'altro da aggiunger. Au revoir, France. Ci Vediamo alle Olimpiadi. Adesso è tempo di lasciare spazio ad un nuovo campione ...

Main Round: Gruppo 2 - Risultati 3a Giornata
** Islanda - Francia 29-29 (15-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Spagna - Slovenia 35-32 (15-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Croazia - Ungheria 24-24 (12-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica finale
1. Spagna 9 p. 4-1-0 (143-130) +13
2. Croazia 7 p. 3-1-1 (137-128) +9
______________________________
3. Slovenia 4 p. 2-0-3 (153-156) -3
_______________________________
4. Ungheria 4 p. 1-2-2 (125-130) -5
5. Islanda 3 p. 1-1-3 (143-146) -3
6. Francia 3 p. 1-1-3 (128-139) -11

martedì 24 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: Francia e Croazia si giocano il tutto per tutto.

E venne il giorno di Francia - Croazia. Le due nazionali per lungo tempo dominatrici della scena, contendendosi titoli e/o medaglie in sfide epiche con prevalenza (6 a 3) francese dal 2005 al 2010, stasera alle ore 18:10 si troveranno di fronte in una sorta di spareggio, nel quale solo una di loro potrà festeggiare. In palio c'è 'appena' un biglietto per le semifinali: segno dei tempi, di un Europeo che sforna sorprese in quantità, ma non vuole ancora arrendersi al cambiamento, visto come croati, francesi e danesi al momento rimangono in corsa.

Evitato lo scivolone contro la Slovenia dopo essere finita sull'orlo del baratro, stasera la nazionale di Claude Onesta è di nuovo obbligata a fare risultato pieno. Alla fine del primo tempo contro la Spagna, invece, i balcanici già pregustavano un quasi sicuro passaggio del turno, peccato che a fine partita si siano ritrovati sconfitti ed a rischio: un altro K.O. fra poche ore sarebbe potenzialmente devastante. Le due contendenti si conoscono a meraviglia, ma devono fare i conti con la scarsa forma di alcuni elementi-chiave: da una parte Ivano Balić in condizioni precarie, dall'altra la coppia Narcisse - Karabatić, finora meno determinanti del solito.

Xavier Barachet, terzino destro dei Blues, tra i migliori in campo domenica scorsa, confida nel successo odierno come punto di svolta, in grado di aumentare la fiducia ed il livello di gioco dei 'galletti'. Coach Vladimir Goluža invece si augura che i suoi possano immediatamente reagire al K.O. subito per mano iberica e, per una volta, Thierry Omeyer non estragga dal cilindro una delle sue maestose prestazioni in passato dannosissime per la Croazia. Un ritmo più lento in attacco, con manovre più 'meditate', il sostegno dei tifosi che varcheranno il confine per riempire la SPENS Hall di Novi Sad, e specialmente la brama di vendicare le sconfitte subite ad opera dei loro grandi rivali negli ultimi anni (e mettere pure una pietra sopra al ciclo vincente francese) potrebbero risultare elementi decisivi per un'eventuale vittoria slava.

Francesi e croati nemici sul campo, ma uniti nell'invidiare la situazione della Spagna: il successo nella giornata di apertura del Main Round, frutto in particolare di un'efficacissima fase difensiva, ha portato la Selección in vetta al gruppo ed alle porte delle semifinali. Nel pomeriggio (fischio d'inizio alle ore 16:10) gli iberici possono certificare matematicamente il passaggio del turno incamerando i due punti in palio contro l'Islanda. Un'occasione da non lasciarsi sfuggire.

Attenzione però all'euforia eccessiva ed ai pronostici affrettati: i nordici, pur lontani dalla forma-medaglie esibita in grandi tornei del passato recente (compreso quando, anche grazie agli attuali assenti Snorri Gudjónsson ed Ólafur Stefánsson, negarono agli spagnoli la finale Olimpica del 2008) rimangono squadra di qualità in grado di colpire duro, sfruttando il binomio difesa-contropiede. Ne sa qualcosa l'Ungheria, che dopo aver fermato la stessa Spagna e battuto i francesi si è vista travolgere da Gudjón Valur Sigurdsson e compagni.

Importantissima, nel bene e nel male, la forma del portiere Björgvin Páll Gustavsson, ma le incognite per mister Gudmundsson riguardano pure Alexander Petersson, Aron Pálmarsson ed il rapido Thórir Ólafsson (quest'ultimo autore di un poker di reti contro i magiari), tutti leggermente infortunati, così come Arnór Atlason, che ad ogni modo dovrebbe essere della partita. Islandesi senza scelta: bisogna vincere a tutti i costi. Spagnoli rinfrancati dall'ultimo precedente (vittoria 32-24 ai Mondiali di un anno fa) e con un dubbio che molti vorrebbero avere: Hombrados o Sierra titolare in porta?

Chiude la serata Ungheria - Slovenia (ore 20:10). I magiari che si esaltano contro le grandi sono usciti ridimensionati dalla battuta d'arresto domenicale, però mantengono alcune chances di qualificazione. A patto di non sbagliare più, di non ripetere gli errori commessi due giorni prima. E di prestare attenzione ad un avversario in crescita, salvatosi da un'uscita di scena anticipata grazie alla buona prova offerta contro l'Islanda, e ripetuta, seppure con esito meno gradito, in versione anti-francese. Le parate di Primož Prošt, le reti del suo compagni di club Dragan Gaijć e della premiata ditta Zvižej & Zvižej, nonché gli assist del centrale Uroš Zorman, leader della relativa classifica, rendono (a prescindere dal loro elevato numero di debuttanti) gli ex-yugoslavi una minaccia da non sottovalutare. Nemmeno per i tanti tifosi in bianco-rosso-verde che animeranno le gradinate del palazzetto della Vojvodina, pur senza monopolizzare gli spalti questa volta: anche la nazionale avversaria può vantare il suo buon seguito di fans, giunti da Lubiana e dintorni.

Main Round - Gruppo 2: 2a Giornata
(NOVI SAD, SPENS HALL)

** h. 16:10 Spagna (5 punti) - Islanda (0)

** h. 18:10 Croazia (4) - Francia (2)

** h. 20:10 Slovenia (2) - Ungheria (3)

Dirette TV di tutti gli incontri sul canale tedesco Sport 1 (satellite Astra, 19.2° Est). 15 minuti di highlights della giornata alle ore 23:00 circa su Eurosport 2 (Sky Canale 212).

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento, dove si possono trovare anche i video 'on demand' delle partite precedenti; in alternativa possibili link ai vari live streaming sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

domenica 22 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: anteprima gare di Domenica 22 Gennaio.

La seconda fase del torneo è ai nastri di partenza anche nel gruppo di Novi Sad. Match di cartello della giornata è senza dubbio la tradizionale sfida tra Spagna e Croazia, un classico dell'handball maschile di alto livello che qualcuno già vede come anticipo della finalissima di Domenica 29. Una vittoria nello 'scontro fra titani' in programma alle ore 20:10 spedirebbe i croati alle soglie dalle semifinali, ma la posta in gioco è altissima anche e soprattutto per gli iberici, i quali partono con un punto in classifica meno degli avversari. Sbagliare non comprometterebbe tutto, ma è comunque sconsigliato.

Alla finestra c'è l'Ungheria, sorpresa positiva delle fase iniziale, e mina vagante per entrambe le 'grandi favorite' del gruppo. I magiari, che come al solito potranno contare sull'apporto di numerosissimi fans sulle gradinate, questa volta hanno il pronostico dalla loro contro l'Islanda, qualificatasi a fatica e con il 'contributo' degli avversari nella sfida con la Slovenia. Nordici lontani dalla forma che li ha portati sul podio di manifestazioni importanti, e ad un passo dall'eliminazione, però sempre in grado di dare qualche zampata. L'Ungheria gagliarda contro Spagna e Francia, ma bloccata sul pari dalla Russia, deve fare attenzione ...

E' strano non includere più la Francia tra i grandi favoriti, ma questo è quanto ha detto la prima fase: due K.O. su tre gare hanno portato Les Experts sull'orlo di una clamorosa uscita di scena anticipata. Che potrebbe diventare ormai certa in caso di sconfitta nel match odierno con la Slovenia, a sua volta giunta al Main Round con due punti in dote ... grazie alle due reti subite nel finale del match con l'Islanda (paradossale ma vero)!! I transalpini ci sembrano ad ogni modo in grado di superare gli sloveni, e quantomeno ritardare la loro eliminazione.

Main Round - Gruppo 2: 1a Giornata
(NOVI SAD, SPENS HALL)

** h. 16:10 Ungheria (3 punti) - Islanda (0)

** h. 18:10 Francia (0) - Slovenia (2)

** h. 20:10 Spagna (3) - Croazia (4)

Dirette TV sul canale tedesco Sport 1.

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento; in alternativa possibili link ai vari live streaming sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

sabato 21 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: il tracollo francese ed un finale 'sospetto' chiudono la prima fase.

ADIEU LES BLEUS! Per la Francia adesso è crisi vera. Dopo il K.O. del debutto, solo parzialmente riscattato dal successo contro i russi, è arrivata una nuova delusione, per mano della giovane Ungheria, tra le grandi 'sorprese' del torneo. Una battuta d'arresto ... che in pratica arresta pure il cammino dei transalpini in questo Europeo, e sembra mettere fine al ciclo vincente di una nazionale abituatasi fin troppo bene, per 'colpa' dei trionfi in serie collezionati negli ultimi anni.

I francesi approdano al Main Round, ma come terza del loro gruppo, e con ZERO punti in dote. Dovranno vincere tutte le loro partite della seconda fase, anche contro i nemici croati che di sicuro li stanno attendendo al varco; e forse nemmeno una tale impresa potrebbe bastare. Infortuni, una preparazione non adeguata (giusto due amichevoli una settimana prima dell'inizio del torneo), la legge dei grandi numeri che vuole l'estinzione di tutti i cicli vincenti, la fame di vittorie ormai appagata: fattori che, in quantità diversa, sembrano aver giocato uno scherzo pesante alla truppa di Claude Onesta.

E pensare che le cose si erano messe bene: tre goal in altrettanti giri d'orologio, con Bertrand Gille scatenato, per spiegare subito agli avversari chi comanda. Ma è un bluff che non tarda a venire scoperto. L'Ungheria, trascinata da Tamás Mocsai (il quale, come Gille, esaurirà le sue cartucce dopo la fiammata iniziale) reagisce e ritrova la parità velocemente, conquistandosi pure un doppio vantaggio (8-6). La contro-reazione francese, successiva ad un opportuno time-out, è impressionante: cinque goal in tre minuti e Les Experts tornano padroni del campo, tanto da chiudere la prima frazione sul 14-12 a loro favore.

L'inizio-ripresa pare sancire la loro superiorità una volta per tutte, con Narcisse a firmare il 16-13 (minuto 37), e invece capita l'esatto contrario. I galletti perdono vigore ed efficacia, si impantano di fronte alla dura difesa avversaria, e soprattutto davanti ad un Nándor Fazekas in stato di grazia, che sfiora il 50% di parate. La saracinesca umana magiara, MVP di giornata, chiude la via del goal ai campionissimi, e l'Ungheria ne approfitta per impattare nuovamente, anche grazie al contributo delle sue seconde linee.

L'equlibrio dura fino al 20 pari griffato Arnaud Bingo a dieci minuti dalla sirena, ma è il canto del cigno transalpino. Lo spezzone conclusivo è un monologo di Szabolcs Zubai e compagni, tra l'entusiasmo del pubblico che ha colorato la SPENS di Novi Sad in bianco, rosso e verde. La Francia termina umiliata, con l'uno-due di Gergö Iváncsik a portare il divario ai massimi termini nei sessanta secondi finali. Una grande Ungheria conclude il girone al secondo posto, ma arriverà al turno successivo con lo stesso bottino (tre punti) della Spagna, e con l'obiettivo di continuare a farsi strada tra le vere o presunti grandi.

Spagna - Russia non è solo l'antipasto della battaglia che ha, come sembra, segnato la fine del ciclo francese, ma una partita vibrante conclusasi con vittoria iberica ed eliminazione degli uomini di Vladimir Maximov. Russia K.O.= Ungheria qualificata in anticipo. Per questo i fans magiari che riempivano le tribune di Novi Sad hanno tifato Spagna sin dal principio, 'ripagati' dai giocatori in maglia rossa che, dopo un inizio difficile ed equilibrato (anche per colpa di Oleg Grams, finalmente in grado di farsi valere tra i pali), piazzano un micidiale 7-0 (dal 7-8 al 14-8) in nove minuti (dal 17° al 26°). Merito della cinque-uno messa in campo da Valero Rivera, e della precisione in attacco di Roberto Garcìa Parrondo e Cristian Ugalde, i quali timbrano pure gli ultimi due goal del tempo, portando lo score sul 17-11.

Game over? Ma anche no. Complice una fase difensiva tornata efficace, la Russia estrae dal cilindro una maestosa (quanto obbligatoria, date le circostanze) reazione nella seconda parte, riducendo il gap ad una lunghezza quando corre il minuto 47. Sforzo fruttuoso ma notevole, a cui pagheranno dazio nell'ultima fase di gara: la rimonta terminerà incompiuta, con gli spagnoli, tra i quali eccelle pure Joan Cañellas, ad allungare di nuovo mettendo al sicuro risultato e vittoria del gruppo. Non bastano le otto meraviglie di Konstantin Igropoulo, esaltatosi nel 'derby personale' con i compagni di club del Barcellona e i grandi rivali dell'Atlètico Madrid, né il 100% al tiro di Alexander Chernoivanov: come prevedibile, la Russia, pur uscendo a testa alta, è la vittima sacrificale del girone di ferro.

Curioso il commento di Valero Rivera sulla direzione di gara, evidentemente non gradita al mister iberico: 'gli arbitri sono stati il fattore che ha riequilibrato la partita; poi però, quando si sono resi conto che la Russia era arrivata ad un solo goal, ci hanno favorito'.

Gruppo C - Risultati
** Spagna - Russia 30-27 (11-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Ungheria - Francia 26-23 (12-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica Finale
1. Spagna 5 p. 2-1-0 (83-77) +6
3. Ungheria 4 p. 1-2-0 (81-78) +3
2. Francia 2 p. 1-0-2 (77-79) -2
_________________________________
4. Russia 1 p. 0-1-2 (82-89) -7

Nell'altro girone la Slovenia, trascinata dai goal del trio Gaijć-Skube-Dolenec, conquista una meritata vittoria contro gli islandesi ai quali, in una serata-no di entrambi i portieri messi in campo da coach Gudmundsson, non sono sufficienti i nove goal di Gudjón Valur Sigurdsson. Gli islandesi però ricevono un fondamentale e (forse) insperato aiuto proprio dagli avversari, in uno 'strano' (eufemismo) finale che ha visto i nordici, sotto di quattro lunghezze (34-30) a meno di trenta secondi dalla fine ed a secco di reti da oltre tre minuti, andare in goal due volte nel giro di 25 secondi, contro una difesa slovena all'apparenza non troppo agguerrita (eufemismo).

PICCOLO PARTICOLARE: una vittoria slovena di quattro reti avrebbe portato avanti Slovenia e Norvegia, ma con gli sloveni al Main Round con ZERO punti, per via dei confronti diretti con le altre qualificate. Con il più due finale (34-32), se combinato ad una probabilissima vittoria croata sulla Norvegia, passavano sloveni e islandesi, e la Slovenia sarebbe andata al turno seguente con DUE punti. Ma guarda che coincidenza ...

La pantomima (di questo si è trattato) recitata dalla difesa slovena negli ultimi trenta secondi, finita mediaticamente in ombra dopo il tracollo francese, ha influenzato l'esito del gruppo, però la Norvegia ci ha messo del suo, 'guadagnandosi' l'eliminazione con una prova incolore nella sfida, ovviamente persa, contro la Croazia. Ivan Cupić (miglior realizzatore slavo), Denis Buntić (MVP dei suoi), Mirko Alilović (una certezza tra i pali) e le altre stelle balcaniche hanno dominato sin dalle prime fasi, contro una formazione scandinava apparsa troppo Mamelund-dipendente in attacco, ed in grado di segnare la miseria di otto goal in trenta minuti. Il 13-8 dell'intervallo la dice tutta. O forse no, perché senza la parate di un grande Ole Erevik (43% di media a fine partita), bravo a rispondere da par suo alle prodezze di Alilović, la nave vichinga sarebbe totalmente colata a picco.

Non cambia molto, comunque: seppure i norvegesi abbozzino una mini-rimonta in apertura di ripresa (quando la fase difensiva raccoglie qualche frutto ed i vari Tvedten, Myrhol, Lund tornano brevemente a farsi notare) portandosi sul 12-15 (minuto 38), la Croazia non si lascia impressionare: Ivano Balić (due reti per meno di venti minuti in campo) ed i già citati Buntić e Cupić rispediscono indietro l'avversario. L'ultimo spicchio del match serve solo a rimpinguare il tabellino di alcuni giocatori, ma la Norvegia vista in campo venerdì a Vršac è davvero poca cosa, e finisce per meritare l'eliminazione, a prescindere da quanto di 'sospetto' avvenuto in precedenza.

Gruppo D - Risultati
** Slovenia - Islanda 34-32 (17-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Croazia - Norvegia 26-20 (13-8)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica Finale
1. Croazia 6 p. 3-0-0 (88-78) +10
2. Slovenia 2 p. 1-0-2 (90-91) -1
3. Islanda 2 p. 1-0-2 (85-87) -2
_________________________________
4. Norvegia 2 p. 1-0-2 (80-87) -6

venerdì 20 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: anteprima gare di Venerdì 20 Gennaio.

Termina oggi la prima fase del torneo in Serbia, con le ultime sfide dei gruppi C e D. Un appuntamento al quale si giunge con un solo verdetto emesso in precedenza: la qualificazione della Croazia, unica squadra rimasta a punteggio pieno.

Un appuntamento a cui la Francia approda senza Michaël Gouigou. L'ala sinistra del Montpellier, arrivato agli Europei in forma precaria dopo il rientro dall'infortunio, non riesce a tenere il ritmo della competizione e se ne ritorna a casa. Al suo posto Claude Onesta ha chiamato un altro reduce dall'infermeria transalpina, il compagno di reparto e di club Samuel Honrubia. Una soluzione forse non ottimale, in quanto pure lui si era recentemente infortunato e di sicuro non sarà al top, ma questo è ciò che ora passa il convento transalpino, ed i 'campioni di tutto' devono fare di necessità virtù.

I 'galletti' sono attesi da un rivale 'tosto': l'Ungheria dei pareggi (l'ultimo arrivato grazie ad un rigore quantomeno generoso concesso a tempo scaduto, ma soprattutto dopo una prova coriacea contro la Spagna), che li affianca a quota due in classifica e a Novi Sad gioca praticamente in casa. Una sconfitta rischierebbe addirittura di mandare Les Experts fuori al primo turno - ipotesi fantascientifica, ma non totalmente da escludere visto quanti colpi di scena questi Europei ci stanno regalando - ed anche un pareggio avrebbe un potenziale nefasto, spedendo con molta probabilità i francesi al Main Round con non più di un misero punticino.

Parecchio dipenderà dall'altra sfida, quel Russia - Spagna che vede gli iberici nel ruolo di favoriti, ma non troppo. Igropulo, che stasera avrà il suo 'derby personale' con gli abituali compagni del Barça, ed il blocco del Medvedi sono un gruppo 'roccioso' (come lo definisce il quotidiano Marca) in grado di creare problemi, soprattutto grazie ad una buona fase difensiva, se non si è in grado di stroncarli subito come aveva opportunamente fatto la Francia. E se non si possiedono grandi cannonieri dai nove metri (e la Spagna NON sembra possederne...). Gli spagnoli dovranno comunque lasciar da parte le loro recriminazioni per il comportamento della coppia arbitrale tedesca nell'ultimo match, e recuperare quel binomio difesa-contrattacco che aveva funzionato all'esordio ma molto meno contro l'Ungheria. Sul lato orientale, ci si augura che più giocatori possano salire ai livelli raggiunti nei primi centoventi minuti dal pivot Mikhail Chipurin, dal portiere Vadim Bogdanov (il compagno di reparto Grams finora ha convinto poco) e dal centrale Pavel Atman.

Nell'altro gruppo (D), con sede a Vršac, la Croazia, per quanto sicura del passaggio del turno, scenderà in campo decisa a conquistare punti preziosi (da portare alla fase seguente) nel match con la Norvegia. Anche alla luce degli ultimi scontri diretti fra le rivali odierne, gli scandinavi si annunciano come squadra da prendere con le molle, in grado di far vedere buone cose nei primi due match del torneo, e al tempo stesso di mostrare i soliti difetti: la mancanza di quella mentalità vincente che le loro connazionali del gentil sesso hanno da vendere, più una innata abilità nel gettare al vento partite e situazioni all'apparenza favorevoli. Solita incognita Balić (quanto giocherà ? Quanto segnerà ? L'unica certezza è che l'infortunato Vuković non sarà della partita) per mister Goluža, comunque dotato di molte frecce al proprio arco; più a nord faranno affidamento sulla vena realizzativa dei vari Mamelund e Tvedten, e sul portiere Erevik, ma sarà una partita speciale anche per Johnny Jensen, il quale festeggia le 200 presenze con la maglia della 'landslag', la nazionale di Oslo.

La Slovenia resta aggrappata ai numeri di Miha Žvižej, ed a quelli di una classifica che ancora non li sta dando per spacciati. Ma come lo stesso pivot slavo ammette, contro l'Islanda c'è bisogno di un grande partita, senza gli errori e le lacune evidenziati nella sconfitte (di misura) dei primi due match, e di una vittoria con almeno un paio di reti di scarto. Scandinavi favoriti, e con un'ultima aggiunta al gruppo (Oddur Grétarsson, ala sinistra dell'Akureyri HK, 22 anni per un metro e ottantuno con già molte presenze in nazionale), seppure all'apparenza meno solidi che in passato, anche a causa di una panchina su cui non fare troppo affidamento. Un K.O. 'pesante' rischia addirittura di mandare a casa anticipatamente i vincitori dell'ultima medaglia di bronzo.

** h. 18:10: SLOVENIA (0 punti) - ISLANDA (2)
(Girone D / Vršac, Millennium Center)

** h. 18:15: RUSSIA (1) - SPAGNA (3)
(Girone C / Novi Sad, SPENS Hall)

** h. 20:10: CROAZIA (4) - NORVEGIA (2)
(Girone D / Vršac, Millennium Center)

** h. 20:15: FRANCIA (2) - UNGHERIA (2)
(Girone C / Novi Sad, SPENS Hall)

Dirette TV sul canale tedesco Sport 1 (satellite Astra): Spagna - Russia alle 18:15 e, due ore dopo, Croazia - Norvegia e Francia - Ungheria in simultanea. Sintesi della giornata alle ore 22:00 circa slla medesima emittente, ed intorno alle 23:00 su Eurosport tedesco.

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento; in alternativa possibili link ai vari live streaming sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

mercoledì 18 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: anteprima gare di Mercoledì 18 Gennaio.

Occhi puntati sulla Francia, che torna in campo stasera 48 ore dopo il clamoroso K.O. al debutto, forse dovuto anche alla scarsa preparazione dei transalpini nella fase di pre-campionato (appena due test-match alcuni giorni prima di volare in Serbia). L'avversario odierno sarebbe in teoria tra quelli ideali per chi ha bisogno di immediato riscatto; ma la Russia presunto vaso di coccio nel girone di ferro ha già dimostrato contro l'Ungheria, che a Novi sad gioca praticamente in casa, quanto i panni della vittima designata le stiano stretti. Dopo un inizio claudicante, Igropoulo e soci avevano trovato il ritmo giusto (complice un opportuno cambio fra i pali), e sfiorato la vittoria. Les Experts, consci della posta in palio e delle chances ancora intatte di arrivare in fondo - purché facciano risultato pieno oggi - saranno comunque determinatissimi, e a nostro parere rimangono chiaramente favoriti per la gara delle 18:15.

Farà seguito, nello stesso Gruppo C, il derby ... di Laszlo Nágy (senza Nágy in campo, ovviamente ...): Spagna contro Ungheria. Iberici con il morale alle stelle dopo l'esordio pirotecnico di lunedì sera, lo testimoniano le dichiarazioni di Cristian Ugalde ('contro gli ungheresi partiremo come due giorni fa con la Francia, forse pure meglio') ma come sottolineato pure da coach Valero Rivera, è d'obbligo evitare eccessi di confidenza e sottovalutazioni di un rivale che si annuncia ostico (come l'ambiente che la Seleccion troverà alla SPENS Hall ...) e complicato. Anche senza l'ala destra del Veszprém KC Tamás Iváncsik, la cui campagna europea è già finita dopo l'infortunio subito contro i russi.

Nell'altro gruppo sono in arrivo due derby. Alle 18:10 va in scena quello balcanico tra la Croazia, che ha conquistato i suoi bei due punti all'esordio, e la Slovenia già battuta dalla Norvegia. Esperti di handball ed esperti di lettura di fondi di caffè sono d'accordo: la Croazia è favorita, con o senza Balic... Segue la sfida tutta nordica fra Norvegia ed Islanda con i primi che, insolitamente in ambito maschile, si trovano davanti ai secondi in classifica, Tvedten e compagni hanno mostrato luci ma anche le solite mille ombre contro la Slovenia, però la loro grinta e combattività li ha portati alla vittoria. Gli stessi fattori cui dovranno ricorrere stasera per avere la meglio su una nazione che, a dispetto dei pochi abitanti, si è ormai da qualche tempo ritagliata uno spazio i vertici dell'handball maschile; sapendo che, per restarci, questa sera è obbligata a vincere.

Dirette TV sul canale tedesco Sport 1 (satellite Astra), in contemporanea per Francia - Russia e Croazia - Slovenia. Dalle ore 2O:00 invece il collegamento per la cronaca live di Norvegia - Islanda. Infine, highlights della giornata alle ore 23:00 circa su Eurosport tedesco.

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento; in alternativa possibili link ai vari live streaming sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

** h. 18:10: SLOVENIA (0 punti) - CROAZIA (2)
(Girone D / Vršac, Millennium Center)

** h. 18:15: RUSSIA (1) - FRANCIA (0)
(Girone C / Novi Sad, SPENS Hall)

** h. 20:10: ISLANDA (0) - NORVEGIA (2)
(Girone D / Vršac, Millennium Center)

** h. 20:15: SPAGNA (2) - UNGHERIA (1)
(Girone C / Novi Sad, SPENS Hall)

martedì 17 gennaio 2012

Europei Maschili di Pallamano 2012. Gruppo D - 1a Giornata.Riassunto.

Una vittoria a testa nell'incrocio balcanico-scandinavo che ha messo in moto il Gruppo D. Colpiscono prima i nordici, per merito della Norvegia brava a superare la Slovenia al termine di una sfida intrigante forse più per le dinamiche del punteggio che per l'effettivo valore dei contendenti.

I norvegesi mettono subito le mani sull'incontro, con un parziale di sei a zero nei primi dieci minuti, e con Bjarte Myrhol che punisce la difesa slovena dai sei metri. Ma il vento cambia rapidamente: Gorazd Škof chiude la porta agli avversari, che sbagliano troppo, e gli slavi recuperano la parità prima dell'intervallo (14-14), con grande gioia dei loro mille tifosi approdati al Millenium Center di Vršac.

Il secondo tempo è l'opposto del primo: Slovenia in fuga (21-16 al 39° minuto) ed apparentemente in grado di mandare i rivali a picco. Mai sottovalutare la combattività vichinga però: a metà ripresa si è ancora in perfetto equilibrio (21-21), grazie in particolare ai numeri del portiere Ole Erevik. Il botta e risposta continua anche sul lato espulsioni (al cartellino rosso per Johnny Jensen, colpevole di un fallo su Uroš Zorman dopo 33 minuti, seguirà a poco dallo scadere il terzo 2 minuti rifilato a Miha Žvižej), fino agli ultimi istanti, quando un sette metri realizzato dal 'glaciale' Håvard Tvedten sigilla il trionfo norvegese, rendendo vano il gol di Zorman a fil di sirena. Scandinavi vincitori, sloveni già vicini all'eliminazione.

Anche perchè i loro futuri avversari hanno il rango di Croazia ed Islanda. La sfida tra medagliati di Austria 2010 termina con successo, in rimonta, slavo. Balić sta in campo per oltre venti minuti ma, come prevedibile, non punge. L'eroe di giornata è il meno famoso Manuel Štrlek, ala sinistra semplicemente infallibile: otto reti su otto tentativi. Buona la prova di Mirko Alilović tra i pali; danno il loro contributo, in termini numerici, anche i vari Cupić, Lacković e Duvnjak.

Ai primi dieci minuti punto-a-punto seguono i tentativi di fuga islandesi, con attacchi efficaci che li portano sino al +3; però coach Goluža indovina le mosse e, con Marko Kopljar e Željko Musa sugli scudi, si arriva all'equatore del match con soltanto una rete di differenza: 15-14 per la truppa di Gudmudnsson. Gli islandesi comanderanno le danze fino a cinque minuti dalla fine, pur senza andare oltre il doppio vantaggio. Ma i croati escono al momento giusto, piazzando un 4-0 conclusivo che certifica la vittoria balcanica. Né le otto meraviglie di Gudjon Valur Sigurdsson, che nel tabellino dei marcatori pareggia la sfida col compagno di reparto Štrlek, né l'ultima rete firmata Hallgrimsson rendono meno amara la beffa finale.

Gruppo D - Risultati
** Norvegia - Slovenia 28-27 (14-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Croazia - Islanda 31-29 (14-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo la 1a Giornata
1. Croazia 2 p. 1-0-0 (31-29) +2
2. Norvegia 2 p. 1-0-0 (28-27) +1
3. Slovenia 0 p. 0-0-1 (27-28) -1
4. Islanda 0 p. 0-0-1 (29-31) -2

Il Re è nudo!! La Francia di handball torna a perdere (in un grande torneo) dopo tre anni.

I più ottimisti potranno sempre dire che la Norvegia dominatrice del Mondiale femminile un mese fa era scivolata contro la Germania all'esordio, ricordare il K.O. della stessa Spagna di calcio nel primo incontro di Sudafrica 2010. Però l'esito della sfida inaugurale, per i francesi, di questo Europeo 2012, ovvero la prima sconfitta dei 'galletti' in una gara di apertura dal lontano 1993 (quando la squadra arrivò poi in finale, un'altra freccia all'arco degli ottimisti ...), nonché loro primo scivolone in assoluto in una grande competizione dal 2009, accende qualche campanello d'allarme per la truppa di Claude Onesta, messa al tappeto dai vicini iberici nel match-clou della serata.

Anche per le modalità in cui questo più o meno clamoroso K.O. (29-26 alla sirena) è maturato: i campioni di tutto non sono mai stati padroni della situazione, vedendosi invece perennemente obbligati ad andare a rimorchio di un avversario al quale, forse, è bastato giocare (molto) bene senza nemmeno ricorrere alla 'partita perfetta' cui accennavano gli spagnoli nelle interviste dei giorni scorsi.

Dopo il battesimo della rete di Hombrados firmato da un Nikola Karabatic oggi in verità lontano, almeno in quanto a efficacia, dai suoi giorni migliori, è la Spagna a prendere le redini dell'incontro in una fase iniziale frenetica. Molti erano sorpresi guardando il tabellone che segnava il 6-3 per Joan Cañellas (protagonista nel primo quarto di gara insieme ad Alberto Entrerríos) e compagni dopo appena sette minuti.

Eppure era la verità, così come erano verissimi i tentativi di recupero francesi, tutti frustrati dalla difesa 6-0 spagnola e, in ultima istanza, da un J.J. Hombrados capace di non far rimpiangere Sterbik, mentre nell'altra porta Thierry Omeyer appariva molto al di sotto dei suoi standard abituali, e si esaltava giusto su un paio di sette metri di Iker Romero. Il solo capitano Jérôme Fernandez, una spina nel fianco della retroguardia nemica, manteneva a galla i Bleus, che tornavano negli spogliatoi sul meno due (13-15) dopo un rigore trasformato da Michaël Guigou (per il resto poco incisivo) a fil di sirena.

Alla ripresa del gioco, Narcisse e Gille illudono i transalpini ed i loro tifosi (15-16): ma è un fuoco di paglia. Quattro reti di fila in altrettanti minuti rilanciano la Spagna, che vola sul 20-15. E che risponde puntualmente, anche per merito degli sforzi difensivi di Gedeon Guardiola e Viran Morros, ad ogni accenno di rimonta francese, opera soprattutto di Fernandez, mentre Karabatic è più anonimo rispetto al primo tempo.

Il gap resta uguale finché non sale in cattedra Luc Abalo, improvvisamente scatenatosi dopo 32 minuti a secco: il terzino dell'Atlético Madrid trafigge il suo compagno di club Hombrados ben quattro volte in altrettanti giri d'orologio, e ridà fiato agli 'Allez Les Bleus' che risuonano allo SPENS Sport Center. Con l'aiuto di Dauda Karabouè, subentrato al posto dell'opaco Titi (se Onesta avesse cambiato i portieri in precedenza, forse staremmo a raccontare un'altra storia ...).

Quando Gigou, ancora lui, timbra il meno uno (26-27) dai sette metri ad un minuto dalla fine, sembra che la Francia possa compiere l'impresa, concretizzando una grande rimonta a spese di un grande avversario. Ma non è la giornata dei transalpini, che alla fine le provano tutte, compreso un mini-tuffo di Karabatic che (un po') simula un fallo in attacco, senza convincere gli arbitri rumeni Din e Dinu, peraltro contestati dai francesi nell'ultima fase di gioco, ma non riescono a recuperare palla. E terminano beffati da Cristian Ugalde, decisivo con i suoi tre sigilli negli ultimi minuti. C'è ancora tempo per un salvataggio di Hombrados su Narcisse ed un ulteriore 'affronto': il contrattacco vincente di Roberto Garcìa Parrondo, che regala agli uomini di coach Valero Rivera il più tre conclusivo.

La battaglia di Novi Sad ha emesso un chiaro verdetto: il Re è Nudo. Almeno adesso, perché, come fece 19 anni fa, avrà tutto il tempo di 'rivestirsi' nei prossimi incontri, provando a battere Ungheria e Russia che, nell'altro impegno del Gruppo C, impattano a quota 31 in una sfida-thriller davanti a quattromila magiari e quasi un migliaio di russi. Ottimi Gábor Császár e Gergely Iváncsik tra le fila dei 'padroni di casa', mentre i ragazzi di Vladimir Maximov si spartiscono le reti in maniera più equa; parità (a 19) anche al termine della prima parte, in cui gli ungheresi avevano però sempre condotto; mentre il secondo tempo è un quasi continuo scambio di mini-parziali, con la Russia che, sfruttando l'entusiasmo per la precedente rimonta, prova a scappare subito dopo il ritorno in campo, ma rischia ancora negli ultimi dieci minuti. Il risultato finale, senza vincitori né vinti, sembra quello più giusto.

Gruppo C - Risultati
** Spagna - Francia 29-26 (15-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Ungheria - Russia 31-31 (19-19)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo 1 Giornata
1. Spagna 2 p. 1-0-0 (29-26) +3
2. Ungheria 1 p. 0-1-0 (31-31) 0
3. Russia 1 p. 0-1-0 (31-31) 0
4. Francia 0 p. 0-0-1 (26-29) -3