Un successo facile facile. Una
prova di forza non inaspettata ma pur sempre notevole. Questo il responso dell'esibizione offerta dal
THW Kiel nella tana dell'
Orlen Wisla Plock. Almeno se guardiamo al risultato finale, ed al
secondo tempo dell'incontro di apertura degli
ottavi di Champions League maschile.
Nei
primi trenta minuti, invece, la compagine polacca, spinta da un tifo straordinario e calorosissimo, ha saputo tener testa alla macchina da vittorie germanica, partendo bene (3-1, poi persino 5-2 e 7-4 qualche minuto più tardi), rimanendo in scia agli avversari quando questi hanno ribaltato la situazione con un pokerissimo di reti consecutive, ed impattando di nuovo la contesa a quota 12 grazie al norvegese
Christian Spanne, migliore in campo dei suoi. La
grande illusione dei 5.500 che gremivano gli spalti della locale
Orlen Arena si è però ... arenata in quel punto: da allora le
Zebre hanno macinato gioco e reti, infilando un mini-parziale che li ha condotti all'intervallo sul più due (
14-12) e proseguendo l'opera nel secondo tempo, cominciato con un altro poker di segnature che fa da preludio al 21-13 pro-Kiel del 36°.
Fondamentali le parate di
Andreas Palicka (foto), subentrato ad Omeyer dopo appena 23 minuti, con i relativi contropiedi vincenti a fiaccare la resistenza del Wisla, che subisce il colpo e continua a sbagliare troppo in attacco. A punirlo ci pensano
Filip Jicha, top scorer del THW con sette reti, più i vari
Sprenger, Klein, Ahlm ed
Andersson, tutti a fare cinquina nella porta nemica. Il time-out chiesto da
Lars Walther non evita la débacle del Wisla, il cui ritardo va in doppia cifra (20-30) a dieci minuti dalla fine e raggiunge le dodici lunghezze alla sirena (
24-36). Il
match di ritorno, in programma già
domenica prossima alla
Sparkassen Arena, rischia di trasformarsi in semplice formalità per gli uomini di Alfred Gislason.
** Orlen Wisla Plock (Pol) - THW Kiel (Ger) 24-36 (12-14)
(
Video integrale del match. Clicca qui.)
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Orlen Wisla Plock: Wichary, Dudek; Kwiatkowski, Bäckström (n.e.), Eklemovic (2), Spanne (6), Wisniewski (5), Kubisztal, Kavas (4), Dobelsek (3), Zolotenko, Twardo, Toromanovic (4), Syprzak, Olsen (n.e.)
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THW Kiel: Omeyer, Palicka; Kim Andersson (5), Lundström, Sprenger (5), Ahlm (5), Zeitz (2), Palmarsson (3), Narcisse (1), Ilic (3, 2 rig.), Klein (5), Jicha (7, 3 rig.).
Il turno di Champions prosegue
giovedì sera con la sfida tra
Kadetten Sciaffusa e
Balonmano Atlético de Madrid. Qualificatisi grazie al quarto posto in un girone che includeva pure il Barcellona, gli svizzeri partono sfavoriti contro l'altra grande potenza della
Liga Asobal, peraltro con il morale alle stelle dopo il recentissimo trionfo in
Copa del Rey. Ma nella capitale spagnola farebbero bene a non sottovalutare
quanto accaduto nello scorso torneo: proprio in questa fase, i Kadetten rifilarono una dura lezione al
Montpellier, sconfitto di cinque lunghezze in terra elvetica, anche se poi i francesi ribaltarono l'eliminatoria in casa.
'Cadetti' senza
Christian Dissinger, fuori da inizio stagione per una rottura ai legamenti crociati, ospiti ancora privi del mitico portiere
Arpad Sterbik operato ad un ginocchio. Il precedente della stagione 2006/2007, con l'allora
Ciudad Real a maramaldaggiare sia nel match interno (39-31) che, precedentemente, in trasferta (37-30) conta in maniera relativa, poiché gli svizzeri sono
decisamente migliori rispetto ad un lustro fa. Lo stesso
Talant Dujshebaev appare, nella dichiarazioni della vigilia, conscio della superiorità dei suoi ma pure della forza degli avversari, in grado di produrre un gioco dinamico e veloce, davanti al loro pubblico.
Inizio gara alle
ore 19:30, con direzione affidata ai lituani Vaidas Mazeika e Mindaugas Gatelis.
Diretta web sulla pagina dello
, il cui streaming spesso non è fra i migliori, e sul canale
Digisport 3 rumeno, solitamente disponibile a chi abbia scaricato
Sopcast.