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mercoledì 5 settembre 2012

Oltchim - Zaječar 26-27. La corazzata rumena vince e convince in amichevole

Dopo la tegola del recente infortunio di Amandine Leynaud, la cui rottura del legamento crociato al ginocchio sinistro riportata durante un semplice allenamento costerà al portiere francese un'operazione con relativo stop di circa sei mesi (per cui si perderà i prossimi Europei in Serbia, e buona parte della stagione...), l'Oltchim Râmnicu Vâlcea si consola con le buone impressioni destate nell'amichevole di prestigio disputata ieri a Turnu Severin di fronte a 500 spettatori.

La corazzata rumena, reduce da una campagna acquisiti faraonica che ha portato alla corte del neo-coach Jakob Vestergaard (già vincitore di due Champions League consecutive con il Viborg nella sua Danimarca) atlete del calibro di Allison Pineau, Katarina Bulatović, Alexandrina Barbosa e l'estremo difensore spagnolo Silvia Navarro, oltre alla sopracitata Leynaud, ha battuto nettamente lo Zaječar RK campione di Serbia con lo score finale di 36-27 (pt 21-13). Una prestazione all'altezza della squadra che molti vedono come principale indiziata a salire sul trono continentale il prossimo Maggio. Tra i molti sembra esserci Cristian Gaţu, presidente (dal lontano 1996) della Federazione Rumena di Handball, che nelle sua dichiarazioni non ha usato mezzi termini: 'con il materiale umano che possiede l'Oltchim, le ragazze hanno l'obbligo di vincere la Champions League, se non lo faranno sarà imperdonabile. Un investimento del genere non l'avevo mai visto da nessuna parte'.

Il 'materiale umano' cui accenna l'entusiasta presidente federale rumeno non comprende solo le grandi stelle straniere attirate in Oltenia, ma pure i numerosi elementi di spicco locali, tra cui il portiere Paula Ungureanu, le varie Cristina Neagu, Adriana Nechita, Ionela Stanca e l'ala sinistra Iulia Puşcaşu-Curea, quest'ultima top scorer nel match contro lo serbe con sette goal all'attivo. Miglior realizzatrice tra le fila slave è risultata la fuoriclasse iberica Marta Mangue.

Qui sotto un video con gli highlights della partita, nel quale come potete sentire si accenna alla sfida di sabato prossimo (ore 17 italiane) tra il Constanta ed il nostro Bolzano, turno preliminare di Champions League maschile che andrà sicuramente in diretta sul canale rumeno Digisport 1, solitamente visibile a chi ha scaricato il programma Sopcast.


Oltchim – RK Zaječar 36:27 (21:13)
* Oltchim: Navarro, Ungeureanu, Curea 7, Managarova 2, Nechita 5, Neagu, Stanca 2, Farcau 2, Pserosu 2, Vetkova, Manea 3, Bulatović 6, Jovanović, Pineau 1, Bradeanu 3, Barbosa 3.
* RK Zaječar: Matić 2, Fernandez 2, Peraica 2, Gorilska 4, Alonso 4, Pislaru, Sopronji 2, Vučković, Rajović, Nišavić 1, Georgijev 4, Dragoljubović, Zebić 1, Mangue 5.

giovedì 17 novembre 2011

CLAMOROSO: Csaba Konkoly esonerato dal Győr!!! (E se ora arrivasse Bøhn?)

Evidentemente il primo posto nel girone di Champions League femminile, con quattro successi in sei partite, non è bastato. Forse proprio le due sconfitte - magari combinate al peso di risultati NON soddisfacenti (tre semifinali ed una finale persa possono non bastare a chi ormai da tempo mira al bersaglio più grande) conseguiti in ambito europeo nelle passate stagioni - hanno insinuato il tarlo del dubbio nella dirigenza del Győri Audi ETO. Fatto sta che da ieri, dopo quattro anni di onorato servizio, Csaba Konkoly (foto sopra) non siede più sulla panchina della squadra ungherese.

La corazzata magiara, probabilmente attuale favorita numero uno per la conquista del titolo continentale, era scivolata rispettivamente sui terreni di gioco del Randers HK e del non irresistibile Hypo Niederrösterreich. E gli impegni europei che attendono, in Febbraio e Marzo, Heidi Løke e compagne si preannunciano tutt'altro che agevoli: il Győr è inserito in un girone di ferro assieme a Larvik ed Itxako, finaliste dell'ultima edizione, ed al FC Midtjylland portabandiera della Guldbageren Ligaen, il campionato numero uno al mondo.

Per cui, pur mantenendo Konkoly alle proprie dipendenze, la società ha optato per una svolta, 'introdotta' dalle eloquenti parole del presidente Ernő Kelecsényi: 'quest'anno puntiamo a vincere le nostre sfide sia a livello interno che internazionale, quindi abbiamo la necessità di lavorare con la migliore squadra ed il migliore staff possibili'. Più chiaro di così ...

Anche se per il momento la direzione è stata affidata a Gábor Danyi, fino a ieri vice dello stesso Konkoly, la ricerca di un sostituto è in corso. Ed il toto-allenatore, manco a dirlo, impazza: i nomi più gettonati (dagli appassionati forse più che tra gli 'addetti ai lavori' in senso stretto) sono quelli del danese Jakob Vestergaard, dei magiari András Németh e Zsiga Gyula, e di Karl Erik Bøhn dalla terra dei fiordi.

Il primo, reduce dall'esperienza (che gli ha fruttato due Champions League vinte di fila, mica male come biglietto da visita ...) a Viborg, sembra nel bel mezzo di un anno 'sabbatico'. Il secondo allena l'Hypo viennese, e difficilmente 'diserterà' per ritrovare giocatrici con cui pure, si dice, non fosse in ottimi rapporti quando era mister dell'Ungheria ai Mondiali 2007; il terzo è già impegnato con il Ferencváros maschile, quindi la scelta più 'probabile', almeno fra questi, è davvero il signor K.E.B (foto sotto).

Il principale artefice, dalla panchina, dei successi del Larvik HK, di fatto 'cacciato', per motivi NON legati al rendimento della squadra, dalla società norvegese a fine 2010 (forse a Győr hanno capito che se vuoi vincere la Champions devi prima esonerare un allenatore ??? :D), ha seguito la sua compagna Løke in terra magiara, trovando pure lavoro nella nazionale di Budapest. Posto che intende conservare: Bøhn si è infatti già detto disponibile verso il Győri Audi ETO, a patto di mantenere l'altro incarico, evidentemente a lui gradito.

L'ipotesi di un Karl Erik Bøhn ad allenare (di nuovo) la 'sua' Heidi, e soprattutto a sfidare il (fu) 'suo' Larvik è suggestiva, ma saranno il tempo, e la dirigenza del sodalizio col nome più ostico (provate voi a dire Győri Egyetértés Torna Osztály Kézilabda Club senza intoppi ... :p) di tutta la Champions, a svelare il mistero.

martedì 8 marzo 2011

Pallamano femminile: valzer delle panchine in tre grandi club europei?

Si profila un interessante movimento di allenatori in alcuni dei più importanti e prestigiosi club europei. Dopo il licenziamento in tronco, dovuto a tutto tranne che alla mancanza di buoni risultati, di Karl Erik Bøhn (foto a sinistra), dal Larvik HK al termine del passato Dicembre, con momentaneo affidamento della guida della potente squadra norvegese a Tor Odvar Moen, il quale però potrebbe fungere solamente da traghettatore sino al termine della stagione, è toccato all'Oltchim Râmnicu Vâlcea, portabandiera della pallamano rumena, la cui panchina è da qualche tempo preda di movimenti tellurici.

Successivamente al mancato rinnovo del contratto di Radu Voina (foto a sinistra), ora rimasto ad allenare 'solo' la nazionale di Bucarest, è arrivato la scorsa estate l'ungherese Peter Kovács, i cui risultati però non hanno convinto il presidentissimo Ioan Gavrilescu, che ai primi di Febbraio, proprio alla vigilia dell'inizio del Main Round di Champions League, lo ha destituito senza tanti complimenti, optando per un nome di grande richiamo quale Anja Andersen (foto sotto).

Peccato che l'avventura in terra di Oltenia della leggendaria danese, che sognava di trasformare l'Oltchim nel 'Barcellona della pallamano femminile', modellandolo sull'esempio del suo idolo Pep Guardiola, sia naufragato dopo appena quattro settimane, sotto l'effetto della sua eccentrica gestione della squadra, di esperimenti tattici poco compresi ed ancor meno apprezzati, dell'eccessivo tempo passato dalla Andersen lontano dalla Romania in questo mese, e naturalmente dei non entusiasmanti risultati della compagine est-europea sotto la sua guida. La panchina vacante (e bollente) sarà sicuramente occupata nelle prossime ore, ma anche in questo caso, soprattutto se, coma sembra, Radu Voina dovesse (per il momento?) rinunciare al suo ritorno a Râmnicu Vâlcea, potrebbe trattarsi di una soluzione temporanea, che lascerebbe la porta aperta a nuovi arrivi più o meno 'di grido' la prossima estate.

Magari sotto il nome di Jakob Vestergaard (foto a sinistra)? Improbabile, ma non del tutto da scartare. Quel che è certo è che l'allenatore in grado di condurre il Viborg HK al trionfo nelle ultime due edizioni di Champions League (mancando però il 'triplete' quest'anno) lascerà la panchina della sua attuale squadra a fine stagione. Lo ha comunicato lo stesso coach scandinavo, ringraziando la società dello Jutland per la fiducia accordatigli durante questi anni, e per tutto il tempo passato alla guida della corazzata danese, del quale si sente soddisfatto. Ma al medesimo tempo comunicando la necessità di provare nuove esperienze altrove, che siano nell'ambito di una panchina di pallamano oppure no. La dirigenza del Viborg si è detta dispiaciuta per tale decisione, che però comprende, ringraziando Vestergaard per quanto fatto ed ottenuto. Dopo Larvik e Oltchim, si è aperto il toto-allenatore anche per il Viborg.

Siete coach di pallamano femminile? Volete fare un'esperienza internazionale di alto livello? Fatevi avanti. Potrebbe essere la vostra grande occasione ... ;)

domenica 21 novembre 2010

Ultim'ora. Champions donne: è finita l'era Viborg!

Miracolo doveva essere e miracolo ... NON è stato. Il Viborg HK costretto a battere la Dinamo Volgograd con almeno otto reti di scarto per rimanere in quella Champions League vinta negli ultimi due anni fallisce l'obiettivo al termine di un'incredibile sfida dai due volti. Primo tempo in pratica regalato dalla danesi alle avversarie, che con una grande Lambevska dominano e arrivano fino al +4 (11-15), giungendo all'intervallo su un 12-15 che dovrebbe chiudere la porta alle speranze di Jakob Vestergaard e delle sue ragazze. Solo una immensa Grit Jurack evita il tracollo delle scandinave.

Ed è proprio la tedesca a trascinare le sue ad una straordinaria rimonta nella ripresa. Complici anche le parate di Louise Bager Due, il Viborg arriva sulla soglia di una delle più grandi imprese di sempre: 31-24 a poco più di cinque minuti dalla fine. Ma si ferma proprio lì, mentre le russe piazzano un mini-break decisivo, tanto che il 33-29 quando rimane un centinaio di secondi da giocare pare segnare il destino di entrambe le squadre. E così infatti è, nonostante un ultimo ruggito del leone ferito danese, la cui ferita questa volta risulta fatale. Il Viborg segna ancora tre reti, ma servono soltanto a concludere il match su un beffardo 36-29.

Nella seconda parte della gara odierna si è rivista la stessa squadra che aveva regnato sull'Europa per due stagioni. Peccato (per loro) che sia arrivata troppo tardi. L'impero danese è tramontato e, con il Randers già fuori dai giochi con un turno di anticipo, per la prima volta in otto anni nessuna squadra del cosiddetto 'miglior campionato del mondo' riesce a superare il primo turno. Un cattivo segno anche per la nazionale, in vista dell'imminente europeo casalingo. Ma ciò poco importa alla Dinamo, la quale festeggia una tutto sommato meritata qualificazione e continua il suo cammino in una competizione ora più che mai alla ricerca del successore alle regine senza più trono.

mercoledì 10 novembre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 4a Giornata

La quarta giornata di Champions League femminile 2010/11, disputata fra sabato e domenica scorsi, ha emesso i primi verdetti definitivi, ed uno non definitivo ma dalla portata ancora più ampia. Budućnost e Larvik si sono infatti qualificate con due turni di anticipo al main round. Le norvegesi, pur prive anche stavolta di Gro Hammerseng, passeggiano su un Randers che a differenza delle rivali risente parecchio delle proprie assenze. Partita dominata in lungo e in largo da Linn-Kristin Riegelhuth (otto reti) e compagne. Nello stesso girone C fondamentale successo, in chiave-qualificazione, dell'Oltchim Vâlcea che soffre in un primo tempo equilibrato nella tana del Tolone, ma sfrutta la maggior classe ed esperienza (ed il fatto di avere giocatrici come Neagu ed Ardean Elisei) per avere la meglio sulle coriacee francesi, spinte da Christiane Mwasesa, nell'ultima parte dell'incontro. Rumene ad un passo dall'approdo al turno successivo, una vittoria nei prossimi due match dovrebbe bastare.

Gruppo C - Risultati
** Randers HK – Larvik HK 20:38 (13:20) statistiche
** Toulon Saint Cyr – Oltchim Vâlcea 22:26 (13:13) statistiche

Classifica
1. Larvik HK 8 400 (38) QUALIFICATO
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 4 202 (6)
3. Toulon Saint Cyr Var 2 103 (-12)
4. Randers HK 2 103 (-32)

Lo scontro più importante della settimana era comunque quello di Podgorica (girone A), dove lo scatenato Budućnost non lascia scampo al povero Viborg HK, alla sua terza sconfitta consecutiva. Danesi in partita solo nella metà iniziale, poi la truppa di coach Dragan Adžić, con Jovanka Radicević in grande spolvero, chiude le maglie in difesa e piazza un micidiale 7-1 che stronca ogni speranza delle campionesse d'Europa. Le quali si trovano ad un passo da una clamorosa quanto prematura eliminazione, complice il successo della Dinamo Volgograd in terra di Svezia. Russe senza Kochetova ed in difficoltà per buona parte della sfida con il modesto IK Sävehof, ma anche in questa occasione la squadra favorita ha sfruttato la sua maggior esperienza ed il tasso qualitativo per uscire alla distanza e prendersi tutta la posta in palio, pur senza convincere molto. Ed ora a Khmyrova (nove reti in Scandinavia), Iatsenko (dieci) e compagne basta un solo punto in due partite, ma anche due sconfitte potrebbero andar bene, purché a Viborg si limitino i danni fino ad un 'massimo' di meno otto. 'Impresa' tutt'altro che proibitiva. In altre parole, solo una miracolosa serie di circostanze può salvare le campionesse d'Europa (più che mai) uscenti.

Gruppo A - Risultati
** IK Sävehof – Dinamo Volgograd 30:35 (17:16) statistiche
** Budućnost Podgorica – Viborg HK 32:24 (16:17) statistiche

Classifica
1. Buducnost Podgorica 8 400 (33) QUALIFICATO
2. Dinamo Volgograd 6 301 (17)
3. Viborg HK 2 103 (-12)
4. IK Sävehof 0 004 (-38)

Un punticino nei prossimi due impegni è quanto hanno bisogno pure Itxako e Lipsia, sempre a braccetto in testa al girone B. Ritrovato il 'portiere dai calzoni corti' Terese Pedersen, l'Hypo Niederösterreich non è più la squadra-materasso delle prime due giornate, ma la buona prestazione tra i pali della norvegese e della sua collega Olga Sanko, nonchè la mezza dozzina di segnature della 'solita' Do Nascimento, non è sufficiente a fermare le spagnole, vincitrici con due reti di scarto al termine di un incontro equilibrato, nel quale hanno fatto la differenza Macarena Aguilar e Carmen Martín (cinque goal a testa). Risultato in sospeso fino all'ultimo anche nell'altra battaglia, che ha visto il Leipzig prevalere sul difficile campo del Debrecen. Molti errori da entrambe la parti, tanto che lo score è piuttosto basso all'intervallo; le tedesche sembrano assicurarsi un margine di vantaggio decisivo ad inizio ripresa (13-9), ma il ritorno delle ungheresi, propiziato dalla buona performance del portiere Èva Kiss, rimette tutto in discussione: 18-18 e poi 19-19 a pochi istanti dal termine. Un goal di Ania Rösler ed un'ultima chance mancata dalle magiare decidono la sfida a favore delle ospiti. Per le quali è risultata importante anche la prova della polacca Karolina Kudlacz, che ne ha messe ben sette nella porta avversaria.

Gruppo B - Risultati
** DVSC-Korvex Debrecen – HC Leipzig 19:20 (8:11) statistiche
** Itxako Reyno de Navarra – Hypo Niederösterreich 23:21 (11:7) statistiche

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 6 301 (17)
2. HC Leipzig 6 301 (3)
3. Hypo Niederösterreich Vienna 2 103 (-9)
4.DVSC Korvex Debrecen 2 103 (-11)

Giochi quasi fatti anche nel girone D, ove il Krim Lubiana torna a casa con due preziosissimi punti dalla sua 'campagna di Russia'. La difesa slovena e le parate di Jelena Grubisić fanno la differenza nella prima parte, in cui il povero Zvezda Zvenigorod va in rete appena sette (!) volte, per la 'gioia' di coach Trefilov. La musica cambia nella ripresa, con Kuznetsova e compagne a segno tre volte tanto, ma dopo il meno dodici (7-19) dell'intervallo la frittata era ormai fatta. Le ragazze di Marta Bon non lasciano rientrare le avversarie e praticamente le escludono dal Main Round. Al quale, ormai è matematicamente certo, non arriverà il Podravka Vegeta, vittima sacrificale di un Audi ETO Győr sempre più in palla e padrone dell'incontro sin dall'inizio. Le 'sette meraviglie' dall'ala sinistra Orsolya Vérten aiutano le ungheresi, ma è soprattutto il ritrovato livello di Anita Görbicz, otto reti ed una nuova prestazione maiuscola, che ora fa sognare i tifosi magiari. Croate mai in partita stavolta, ed incapaci di replicare le prove, sfortunate ma quantomeno dignitose, del girone di andata.

Gruppo D - Risultati
** Zvezda Zvenigorod – Krim Lubiana 28:32 (7:19) statistiche
** Podravka Vegeta - Audi ETO Győr 24:35 (10:19) statistiche

Classifica
1. Györi AUDI ETO KC 6 301 (14)
2. RK Krim Lubiana 6 301 (10)
3. Zvezda Zvenigorod 4 202 (-3)
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 0 004 (-21)

Con ancora due giornate da disputarsi nella fase a gruppi, sembra delinearsi chiaramente il lotto delle squadre che andranno avanti: alle già qualificate norvegesi e montenegrine dovrebbero aggiungersi con ogni probabilità Lipsia, Itxako, Krim e Győr, e crediamo pure Oltchim e Dinamo Volgograd, sancendo un clamoroso fallimento della pallamano danese. Il Viborg in realtà ci ha già abituati a grandi rimonte in passato, ma questa volta il compito sembra veramente troppo arduo, persino per uno come Jakob Vestergaard.

giovedì 20 maggio 2010

Danimarca: Viborg inarrestabile.

Le campionesse d'Europa soffrono più del dovuto ma escono vincenti dalla prima sfida della finale nazionale, contro un Randers guidato magistralmente dalla veterana Fruelund.

Dopo la Champions League, il campionato? Parrebbe proprio di sì, almeno se il buongiorno si vede dal mattino. Gara uno della finale di Guldebageren Ligaen, andata in scena mercoledì sera a Viborg, ha infatti visto le neo-regine d'Europa imporsi sul Randers HK. In realtà la squadra rivelazione della stagione, nonché fresca vincitrice della Coppa EHF, ha dimostrato ancora una volta il proprio valore, uscendo sconfitta dal campo ma evitando di lasciarsi travolgere dalla macchina da guerra di Jakob Vestergaard, anzi mettendola più volte in difficoltà. Il risultato finale in favore di Bojana Popovic, ieri seconda miglior realizzatrice delle sue dietro quella Cristina Vàrzaru top scorer di Champions, e compagne è stato un 36-31 che non rispecchia del tutto l'andamento dell'incontro.

Le padrone di casa in realtà sembravano aver chiuso i giochi già in un primo tempo dai ritmi vertiginosi terminato sul più sei (21-15) per il Viborg, che aveva toccato il massimo vantaggio sul 20-13 nonostante un breve attimo di gloria (10-8) per le loro avversarie, a cui si era risposto nel migliore dei modi, dopo un time-out in cui Vestergaard pareva insolitamente seccato con le sue atlete. Cristina Varzaru, Bojana Popovic, Christine Lunde-Borgersen ed in particolare Henriette Mikkelsen erano state le principali artefici della reazione locale.

Ma il Randers, squadra che contribuisce con più elementi alla forte nazionale danese, è tornato in campo con estrema determinazione, mettendo persino la testa avanti sul 26-25 al 45° minuto, con una buona Chana Masson tra i pali ma soprattutto una Katrine Fruelund quasi perfetta in fase offensiva, sia come inizializzatrice sia in qualità di finalizzatrice. Tanto che Jan Pytlick, allenatore della nazionale scandinava, avrà sicuramente sperato che una tale Fruelund possa essere parte della spedizione danese agli Europei casalinghi del prossimo Dicembre.


Katrine Fruelund non è bastata al Randers
fotografia da randershk.dk

Certo quando ti trovi di fronte un avversario come il Viborg, fare la differenza (quasi) da sola è impossibile anche per la migliore Katrine Fruelund. Il vantaggio del Randers si è rivelato di nuovo un'illusione: le campionesse continentali hanno offerto un ennesimo saggio delle loro capacità di reazione nei momenti avversi, e della propria mentalità vincente, contro-ribaltando il punteggio sul 28-27 ai dieci dalla sirena e tornando ad un margine abbastanza comodo (31-28) quando la Popovic ha messo a segno la sua settima meraviglia della serata. Lo scarto si è allargato nei minuti conclusivi, e l'Armata Verde ha alla fine portato a casa un primo, importantissimo successo. Il Randers esce a testa alta, ma paga sia la classe delle avversarie che la propria Fruelund-dipendenza, combinata a qualche imprecisione (specialmente della Medeiros) negli attimi decisivi.

'Abbiamo cominciato piuttosto male entrambe la frazioni. Dopo appena tredici minuti il Randers ci ha costretto a chiedere un time-out, che a quel punto si è rivelato molto utile, ma poi all'inizio del secondo tempo qualcuno (di noi) pensava di aver già vinto, e di conseguenza abbiamo fatto alcuni errori di troppo che hanno consentito al Randers di rientrare in partita. Per fortuna tutto è finito bene' ha affermato coach Vestergaard al termine dell'incontro.

Gara due è in programma, a campi invertirti, sabato prossimo alle ore 14:15. In caso di vittoria esterna alla Elro Arena, il Viborg HK si proclamerebbe campione di Danimarca 2009/10.

** Viborg HK - Randers HK 36-31 (21-15)

Viborg HK: Cristina Varzaru 8 (1 rig.), Bojana Popovic 7 (1 rig.), Henriette Mikkelsen 6, Grit Jurack 5 (1 rig.), Rikke Skov 4, Anja Althaus 4, Kristine Lunde-Borgersen 2.
Randers HK: Katrine Fruelund 9, Maria Fisker 7 (3 rig.), Mie Augustesen 6, Nina Wörz 3, Berit Kristensen 2, Camilla Dalby 2, Tatiana Silitch 1, Simone Kristensen 1.

Penalità: Viborg HK 2x2 minuti. Randers HK 4x2 minuti.
Spettatori: 2.485.
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lunedì 17 maggio 2010

Champions League Femminile: Parla Jakob Vestergaard

Nell'ennesima intervista comparsa sul sito dell'EHF, il coach campione d'Europa per la seconda volta consecutiva dice che ... sarebbe bello fare tris l'anno prossimo.

Dopo tutte le interviste precedenti le grandi sfide tra Viborg HK ed Oltchim Valcea, ad eurohandball.com non potevano certo mancare di sentire i protagonisti della finale di Champions League femminile anche dopo il successo delle danesi. Ed in particolare l'allenatore vincente Jakob Vestergaard, che a soli 35 anni ha aggiunto al suo impressionante curriculum un secondo trionfo continentale consecutivo sulla panchina della formazione dello Jutland.

eurohandball.com: Come si sente dopo aver vinto un'altra volta la Champions League con il Viborg?
Jakob Vestergaard: Piuttosto bene! E 'stata una partita dura a Bucarest, e sono molto contento di aver vinto anche l'incontro fuori casa, di fronte a così tanti spettatori entusiasti.

eurohandball.com: Quali sono stati i motivi della vittoria della sua squadra in entrambi gli incontri?
Jakob Vestergaard: Credo che nella prima partita abbiamo gestito meglio il ritmo dell'incontro. In più siamo stati bravi a neutralizzare le loro giocatrici-chiave, come ad esempio la Neagu. Ovviamente abbiamo provato a tenere il ritmo alto pure al ritorno, e penso che ci siamo riusciti, anche se la Neagu è stata un po' più incisiva rispetto alla prima partita. Penso che abbiamo giocato bene anche stavolta. Non appena ci siamo liberati dalla pressione iniziale e abbiamo cominciato a muoverci rapidamente sia in difesa che in attacco, abbiamo preso il controllo del match. Eravamo preparati ai cambiamenti tattici che Radu Voina avrebbe operato nella seconda partita, e ritengo che anche in questo caso siamo riusciti a far fronte ad ogni problema. Inoltre Grit Jurack ha tirato fuori una prestazione individuale meravigliosa. Quando non segnava, faceva un assist vincente.


Jakob Vestergaard
(fonte: vhk.dk
)

eurohandball.com: Grit Jurack è stata la miglior realizzatrice dell'incontro. Come ha fatto a tornare in ottima forma dopo aver partorito soltanto a Febbraio?
Jakob Vestergaard: Io non c'entro molto. In realtà è Grit stessa che ci credeva, e che ha lavorato duramente per recuperare la sua forma fisica.

eurohandball.com: Se adesso guardiamo indietro ad una stagione turbolenta, caratterizzata da una serie di infortuni e gravidanze, e da un numero di sconfitte nel campionato danese più alto del solito, ci sono stati momenti in cui avete smesso di credere nella possibilità di difendere con successo il trofeo?
Jakob Vestergaard: Devo ammettere che ci sono stati momenti in cui lo ho pensato. La scorsa estate ho passato molto tempo a parlare con le giocatrici, e durante la stagione ne abbiamo trascorso parecchio in ufficio a discutere su come risolvere i problemi. Certo, sapevamo che Bojana Popovic e Nora Reiche sarebbero tornate quest'anno, e anche che ci sarebbe stata qualche possibilità che Grit Jurack fosse pronta per le ultime gare della stagione. Abbiamo avuto di sicuro alcuni problemi diversi rispetto alle stagioni precedenti.

eurohandball.com: Quali possibilità avete di ripetere il trionfo anche l'anno prossimo?
Jakob Vestergaard: La prossima stagione è ancora lontana. In primo luogo dobbiamo giocare le finali del campionato danese, e solo dopo inizieremo a pensarci. Naturalmente sarebbe fantastico vincere la Champions League per la terza volta consecutiva. Mi hanno detto che in quel caso ci sarebbe consentito tenere definitivamente il trofeo, che credo starebbe benissimo nella bacheca del Viborg.

eurohandball.com: La sua squadra non è stata l'unica a trionfare in Europa in questa stagione; abbiamo visto compagini danesi in finale in tutti e tre i maggiori tornei per club europei. Crede che sia possibile mantenere questa posizione dominante?
Jakob Vestergaard: No, credo che avere tre squadre in finale come quest'anno capiterà una volta ogni tanto. Ritengo che i club danesi siano stati quelli colpiti più duramente dalla crisi finanziaria, e che sarà difficile (per noi) competere economicamente nel prossimo futuro. Tutto intorno a noi si vedono club stranieri che si stanno rafforzando per la prossima stagione, per cui ritengo davvero che in futuro le squadre danesi troveranno una dura concorrenza. Ovviamente ciò renderà un'eventuale nostra terza vittoria consecutiva in Champions League un'impresa ancora più grande.

eurohandball.com: E' il suo secondo titolo in Champions League. Come vede il futuro da allenatore, e quali sono i suoi obiettivi a livello personale?
Jakob Vestergaard: Mi trovo bene a Viborg e non ho alcuna intenzione di cambiare proprio adesso. Con la partenza di alcune giocatrici a fine stagione costruire una nuova squadra per il prossimo anno sarà una grande sfida per me. Arriveranno molte giovani giocatrici, e con Mounah Chebbah avremo a disposizione un fantastico centrale. Inoltre vorrei lavorare sul nostro assetto difensivo: la prossima stagione mi piacerebbe sperimentare la 5+1 che mettono in pratica nella nazionale francese maschile.

eurohandball.com: Le gemelle Lunde e due delle vostre ali diranno addio al club a fine stagione. Come vede il futuro della sua squadra?
Jakob Vestergaard: Sono molto felice per loro, ma credo che avremo una buona squadra anche la prossima stagione. Johanna Ahlm avrà sempre maggiori responsabilità nei nostri schemi, e coinvolgeremo di più Gorica Acimovic nella fase offensiva. Nella sua squadra precedente, l'Hypo, (la Acimovic) aveva segnato molti gol, ma con un gioco difensivamente ed offensivamente assai diverso dal nostro. Ora dovremo pensare a nuove tattiche per trasformarla in uno dei nostri punti di riferimento in attacco. E' proprio vero, ci attendono grandi sfide ...
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martedì 11 maggio 2010

Jakob Vestergaard: 'Puntiamo a vincere anche il ritorno'

Il coach del Viborg si attende un ambiente caldissimo nella finale di ritorno di Champions in Romania, ma si confessa fiducioso sulle possibilità che il più sette dell'andata torni molto utile, e spavaldamente dice che le sue ragazze punteranno a vincere pure l'incontro di Bucarest.

L'ennesima intervista ai protagonisti della finale di Champions League femminile pubblicata sul sito dell'EHF è dedicata ... ad un uomo: nient'altri che Jakob Vestergaard, coach delle danesi del Viborg HK che hanno stravinto la partita di andata in casa, gettando però alle ortiche il preziosissimo margine in doppia cifra conquistato ai cinque della fine, e concludendo l'incontro sul 27-21, score che lascia ancora qualche speranza di rimonta all'Oltchim Valcea, il quale avrà dalla sua il sostegno di cinque-sei mila voci urlanti nella caldissima 'Sala Polivalenta' di Bucarest sabato prossimo.

eurohandball.com: Quanto é contento del vantaggio di sette gol dopo essere stati a più dieci con solo cinque minuti da giocare?
Jakob Vestergaard: Siamo molto soddisfatti della vittoria di sette. Prima della partita avrei firmato per vincere di cinque. Portarsi un margine di sette reti in dote a Bucarest è un'ottima cosa. E possiamo fare ancora meglio (che all'andata) in alcuni settori, soprattutto nella nostra fase di contropiede, in cui abbiamo fatto un po' troppi errori nella prima partita. In certi momenti abbiamo anche tirato male, così come abbiamo avuto problemi a fermare il loro pivot. D'altra parte, anche il Valcea può fare molto meglio (che all'andata), quindi tutto sommato siamo felici di aver vinto di sette reti.

eurohandball.com: Dunque come vede esattamente le vostre possibilità di successo nel computo globale della sfida?
Jakob Vestergaard: Penso che siano ottime. Dimentichiamoci di essere stati in vantaggio di dieci gol a un certo punto dell'andata, perché ormai non conta più niente. Quello che importa ora è il fatto che siamo avanti di sette. Quindi segnando almeno 22 goal a Bucarest, e considerando la qualità abituale dei nostri contrattacchi credo che siamo in grado di farlo, il Valcea dovrà vincere di otto per conquistare il trofeo, e sarà costretto a segnare un bel po' di reti.


Jakob Vestergaard
(fonte: vhk.dk
)

eurohandball.com: Nella vostra semifinale contro il Larvik, il vantaggio di sei al termine dell'incontro di casa si è rivelato più che sufficiente (a passare il turno). Questo precedente aumenta la vostra fiducia in previsione della sfida di Bucarest?
Jakob Vestergaard: Certamente, ma allo stesso tempo ci rendiamo conto che saremo messi sotto forte pressione laggiù. Tuttavia mi auguro che quei sette gol di scarto siano garanzia sufficiente a permetterci di portare il trofeo con noi quando torneremo a casa.

eurohandball.com: La netta vittoria della prima partita significa pure che le sue giocatrici si siano liberate di quel nervosismo che sembrava piuttosto evidente nel corso del quarto d'ora iniziale della prima partita?
Jakob Vestergaard: Il fatto che il Valcea sia costretto a fornire una prestazione molto diversa, rispetto alla prima partita, se vogliono portare il trofeo in Romania rappresenta un vantaggio evidente per noi da questo punto di vista. Il nervosismo messo in mostra all'inizio della prima partita può essere facilmente spiegato dal fatto che si tratta pur sempre della finale del più grande torneo al mondo di pallamano per club. Non c'è quindi da meravigliarsi che in tali circostanze entrambe le squadre siano nervose, incluse quelle giocatrici che (attraverso situazioni del genere) ci sono già passate prima. Entrare in un palazzetto con quattro-cinque mila spettatori è sempre qualcosa di speciale, di diverso dalle 'ordinarie' partite.

eurohandball.com: Quale sarà il vostro approccio alla partita di ritorno?
Jakob Vestergaard: Punteremo sicuramente a vincere anche quella. Noi puntiamo sempre alla vittoria, non importa se giochiamo fuori o in casa. Potremo cominciare a pensare al nostro vantaggio di sette gol solo a due minuti dalla fine o giù di lì.

sabato 8 maggio 2010

Viborg HK-Oltchim Vâlcea. Oggi l'andata.

Ampiamente introdotto da una serie di articoli ed interviste, è finalmente arrivato il gran giorno della finale di Champions League femminile. Oggi pomeriggio, alle ore 16:15, tutti (i fortunati che possono) al Messecenter di Herning, Danimarca, per assistere al primo atto della sfida tra il Viborg HK e la romene dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea. Chi non sarà presente potrà comunque seguire l'incontro in televisione o a mezzo computer, grazie allo streaming 'neutrale', e con audio d'ambiente, del sito ehftv.com, o a quello 'di parte' sul portale sport.ro.

Qui sotto una lista di tutti i canali (web e satellitari) sui quali é possibile seguire l'incontro, tra cui la TV macedone A2 (visibile in chiaro ma su un satellite lontano dai più diffusi Hot Bird & Astra) e la francese (a pagamento) Sport+. Differita su Eurosport 2 stasera alle ore 22.30.


Dal lato tattico, la squadra danese, ed in particolare i mastini Gorica Acimovic e Kristine Lunde-Borgersen, dovranno fare buona guardia sul talento Cristina Neagu, mentre dall'altra parte del campo Anja Althaus sarà obbligata a dare il massimo nello svolgere il ruolo di unico pivot oggi a disposizione di coach Vestergaard. Ci si aspetta inoltre una battaglia tra grandi portieri, con Katrine Lunde da un parte, e dall'altra un elemento di pura classe come Paula Ungureanu, molto spesso in grado di fornire buone prestazioni, anche se quella tirata fuori dal cilindro nella semifinale di ritorno contro il Gyor è stata semplicemente eccezionale.

Naturalmente il potenziale delle romene non è limitato a loro due: da Ramona Maier ai pivot Stanca (con la sua abilità a procurarsi rigori e due minuti per le avversarie) e Manea, a tutto il resto della compagine, l'Oltchim è talmente imbottita di talento da legittimare le proprie ambizioni di detronizzare le attuali imperatrici d'Europa. Il ritorno giocato sul caldissimo campo di Bucarest potrebbe aiutare le ragazze di Voina (secondo il quale vincerà la squadra capace di sbagliare di meno), mentre una maggiore esperienza in sfide questa portata gioca a favore della multinazionale scandinava, arrivata alla sua quinta finale (finora due vinte, due perse) di Champions - con Rikke Skov nella rosa del Viborg in tutte e cinque le occasioni.

VIBORG HK:
Portieri: Lunde Haraldsen, Bralo.
Ali: Varzaru, Kovacsicz, Mikkelsen, Aaen.
Terzini & Centrali: Popovic, Jurack, Ahlm, Acimovic, Lunde Borgersen, Skov, Reiche.
Pivot: Althaus.

OLTCHIM RÂMNICU VÂLCEA:
Portieri: Ungureanu, Tolnai.
Ali: Maier, Nechita, Puşcaşu.
Terzini & Centrali: Meiroşu, Vizitiu, Luca, Beşe, Lecuşanu, Simkute, Neagu.
Pivot: Manea, Stanca.

In occasione dell'incontro, il Viborg dovrebbe anche presentare alla stampa il suo più recente nuovo acquisto (almeno secondo alcuni giornali), la centrale tunisina Mouna Chebbah.

SE AVREMO TEMPO seguiremo in diretta la partita anche su questo blog, con frequenti aggiornamenti sul risultato.

venerdì 7 maggio 2010

Viborg HK-Oltchim Vâlcea. Ultime Notizie

Doppio obbiettivo per la Varzaru. Vestergaard: all'andata ci basta vincere. Attenti alla Neagu. Voina: difese e portieri saranno decisivi. Continua la polemica sui biglietti per il ritorno.

La romena Cristina Varzaru, tra breve impegnata nella doppia sfida, contro le connazionali dell'Oltchim, che deciderà il club vincitore della Champions League Femminile 2009/10, oltre a conquistare la coppa ha la possibilità di potersi fregiare anche del titolo di 'top scorer' della competizione. Varzaru è infatti attualmente seconda dietro alla Do Nascimento, brasiliana dell'Hypo già da tempo eliminato, per soltanto nove reti, un margine perfettamente colmabile nei 120 minuti che rimangono da giocare al Viborg. Ed il vantaggio sulle altre atlete finaliste, compagne ed avversarie, è troppo grande per dare alle varie Popovic, Skov, Neagu ecc. qualche speranza al riguardo.

Cristina Varzaru. Fotografia dal sito vhk.dk

Champions League Femminile - Classifica Marcatrici
1. Do Nascimento Alexandra - 98 reti - Hypo Niederösterreich
2. Varzaru Cristina Georgiana - 89 - Viborg HK
3. Kochetova Anna - 84 - HC Dinamo
4. Loke Heidi - 80 - Larvik HK
5. Popovic Bojana - 70 - Viborg HK
6. Skov Rikke Erhardsen - 68 - Viborg HK
6. Sulland Linn Jorum - 68 - Larvik HK
8. Lekic Andrea - 66 - RK Krim Mercator
9. Levina Olga - 65 - HC Dinamo
10. Amorim Eduarda Idalina - 64 - Györi AUDI ETO KC
11. Zacsik Szandra - 63 - RK Krim Mercator
12. Mikkelsen Henriette Ronde - 60 - Viborg HK
13. Mörk Nora - 58 - Larvik HK
14. Maier Ramona Petruta - 57 - C.S. Oltchim Valcea
15. De Oliveira Piedade Daniela - 54 - Hypo Niederösterreich
16. Neagu Cristina Georgiana - 53 - C.S. Oltchim Valcea

Il coach danese Jakob Vestergaaard punta alla vittoria nel match casalingo di domani, ma senza trasformare il margine di vantaggio da portare in dote a Bucarest in un'ossessione: 'Naturalmente ci piacerebbe arrivare alla seconda partita nella migliore posizione possibile, ma già il fatto di vincere l'andata, a prescindere dallo scarto, ci renderebbe soddisfatti. Non è necessario andare in Romania con un vantaggio cospicuo'.


Ancora qualche problema relativo alla vendita di biglietti in terra romena, dove in un pezzo dal titolo eloquente ('Scandalul biletelor') il Curierul de Valcea rivela che il presidente dell'Oltchim Ioan Gavrilescu avrebbe affermato, a mezzo comunicato stampa, di essere pronto a querelare i giornalisti che avevano parlato di biglietti (omaggio, supponiamo ...) riservati a politici e parlamentari mentre buona parte delle richieste fatte dai tifosi rischia di rimanere insoddisfatta, causa numero di posti limitato.

Gavrilescu smentisce quanto sostenuto dai giornali in merito a presunti trattamenti di favore verso i politici, criticando la stampa per non avere invece sottolineato adeguatamente le oggettive difficoltà del club di fronte ad un numero così elevato di richieste, anche se al tempo stesso in qualche modo la ringrazia per aver messo in luce la mancanza in Romania di un posto adeguato ad ospitare eventi di tale portata come la finale di Champions.

Per quanto Gavrilescu possa risultare permaloso, a noi pare che 'scandali' del genere - corsie preferenziali ai politici e tifosi 'normali' rimasti a bocca asciutta - siano tutt'altro che un'esclusiva romena.


Da parte sua, la Gazeta Sportiluror (nome originale per un giornale sportivo ...) ha pubblicato due belle e lunghe interviste con i rispettivi allenatori, con Radu Voina convinto che difese e portieri faranno la differenza, e che alla fine la spunterà la squadra capace di sbagliare di meno, e pronto a sottolineare sia il vantaggio che potrebbe significare per il Viborg una maggiore esperienza in campo internazionale, sia il valore di atlete come la Varzaru e la Lunde-Haraldsen, quest'ultima brava tra i pali ma anche a lanciare rapidamente il contropiede delle sue. Nessun dubbio però sul fatto che, rispetto alla facile vittoria danese nelle semifinale dello scorso anno, stavolta sarà tutta un'altra storia.

Dall'altro lato, parlando con il giornale di Bucarest, Vestergaard ha fatto i complimenti all'Oltchim per quanto ottenuto finora, elogiando la squadra dell'Oltenia in blocco, ma anche esprimendo la sua personale ammirazione per Cristina Neagu, alla quale le sue ragazze dovranno stare molto attente. Non si è scoperto invece su quanto il fatto di giocare il ritorno in Romania possa influenzare l'esito della sfida.

lunedì 19 aprile 2010

Il segreto del successo? Lavorare sodo!

Jakob Vestergaard, coach del Viborg campione d'Europa femminile, e di nuovo in finale di Champions, parla ad Eurohandball.com

Le finaliste della Champions League femminile 2009-2010 sono state ormai decise. Si tratta del Viborg HK e dell'Oltchim Ramnicu Vâlcea. Se le romene hanno conquistato la loro prima finale in assoluto nella massima competizione continentale, le danesi rappresentano una presenza quasi fissa ai vertici europei, avendo raggiunto lo scontro decisivo per l'assegnazione del titolo per la quinta volta nella loro storia, con finora due vittorie, compresa quella dell'ultima edizione, ed altrettante sconfitte.

Del prossimo, ed ultimo, atto di Champions, così come della semifinale appena vinta (53-48 il computo delle reti a loro vantaggio) contro il Larvik HK norvegese, ha parlato l'allenatore del Viborg Jakob Vestergaard, in un'intervista pubblicata su eurohandball.com, sito dell'European Handball Federation, che qui riportiamo tradotta in Italiano.

eurohandball.com:
Quali sono state le cause del vostro trionfo nella semifinale contro Larvik?
Jakob Vestergaard: Dopo aver costruito il successo nella gara di andata, abbiamo iniziato la partita di ritorno molto bene, la nostra difesa é stata ottima nel primo tempo. E lo é stata anche Katrine Lunde Haraldsen in porta, mentre il contropiede ha funzionato e siamo riusciti pure a tornare velocemente in difesa.

eurohandball.com: Vi ha dato in qualche modo fastidio il fatto di non essere riusciti a vincere la partita di Larvik pur rimanendo in vantaggio per la maggior parte del tempo?
Jakob Vestergaard: Niente affatto! Siamo in finale, quindi quella sconfitta non mi potrebbe interessare di meno. Certo, sarebbe stato bello essere la prima squadra in assoluto ad espugnare la nuova Larvik Arena, ma quel che conta è che la nostra qualificazione alla finale non è mai stata in pericolo.


Jakob Vestergaard
(fonte: vhk.dk
)

eurohandball.com: Guardando in retrospettiva alla vostra stagione in Champions League, si nota che la squadra ha avuto parecchi problemi a causa di infortuni e gravidanze. Qual'è a suo parere il motivo per cui siete riusciti ad arrivare ancora una volta in finale?
Jakob Vestergaard: Principalmente il duro lavoro. Tutti hanno lavorato sodo e si sono impegnati al massimo per ottenere il traguardo che ora abbiamo raggiunto.

eurohandball.com: Pure altri club in tutta Europa probabilmente lavorano sodo. Vede altre ragioni dietro il vostro trionfo?
Jakob Vestergaard: Beh, certamente. Noi abbiamo una certa 'cultura della vittoria', e la fiducia in noi stessi che ci è venuta dopo la conquista della Champions League lo scorso anno ha di sicuro fatto la sua parte. Siamo già passati per situazioni del genere, sappiamo cosa vuol dire. Inoltre il fatto di avere recuperato le giocatrici infortunate al momento giusto ci ha aiutato.

eurohandball.com: L'ultima volta che avete giocato contro l'Oltchim Valcea, vostri prossimi avversari in finale, circa un mese fa, li avete sconfitti con sette reti di scarto. Questo potrebbe darvi una mano, psicologicamente, contro le romene?
Jakob Vestergaard: Non credo proprio. In quel match il Vâlcea era ormai certo del primo posto nel gruppo, e di conseguenza ha tenuto fuori alcune giocatrici fondamentali, per cui probabilmente non si sentiranno inferiori a noi nelle prossime partite. Ad ogni modo, mi aspetto due finali molto equilibrate.