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domenica 4 dicembre 2011

Russia esaltante al debutto mondiale. Chi può fermare l'esercito di Trefilov?

I Mondiali di Pallamano femminile 2011 sono partiti con più di una sorpresa, come del resto accade di frequente nelle giornate inaugurali di simili competizioni internazionali, ma anche con una grande certezza: la Russia!

Le campionesse in carica sembrano più che mai in forma, pronte a difendere con successo, per la terza volta consecutiva, il titolo mondiale. La truppa del 'generale' Evgeni Vasilievich Trefilov ha superato a pieni voti il primo test, tutt'altro che facile in quanto l'avversario era la Corea del Sud, uno tra quelli da prendere sempre con le molle. Ma la tradizionalmente più forte rappresentativa asiatica è stata travolta senza complimenti.

Il tre a zero dei primi minuti, griffato Choi & Kim, è servito solo ad illudere i rumorosi fans coreani e far risuonare i loro tamburi: giusto il tempo di accendere il motore, e la Russia è partita in quinta, ritrovando in men che non si dica, tra contropiedi efficaci e numeri dei suoi terzini 'galattici', la parità ed altrettanto velocemente regalandosi un primo, già decisivo allungo, cui le coreane non riusciranno mai a rispondere a dispetto delle reti (a fine match saranno ben sette) dell'esperta ala destra Sun Hee Woo, e dei time-out invocati dal leggendario Jae Won Kang. Un parziale di 8-1, che porta varie firme (a riprova del fatto, confermato dagli score individuali a fine match, che Trefilov - foto sotto - abbia molte frecce al proprio arco) spiana la strada alla Russia, avanti di sei lunghezze (19-13) a metà gara.

Al ritorno in campo la musica non cambia, per quanto le asiatiche si sforzino per mettere sotto pressione l'avversario. Sono al contrario le russe a piazzare un nuovo tremendo break (sei a zero), che chiude di fatto il match all'entrata dell'ultimo quarto d'ora di gioco. Quel che rimane fino al 39-24 della sirena è utile ad esaltare la giovane Tatiana Khmyrova, top scorer delle sue con una mezza dozzina di reti, tutte nella ripresa. Sei goal sono il bottino pure di Irina Bliznova, ancora più impressionante in quanto messo a referto su ... altrettanti tiri (!), e perchè il ventinciquenne terzino destro, di ritorno in nazionale dopo tre anni, è andata in rete praticamente in ogni modo e maniera, tranne che dai sette metri (!).

Una serata magica per lei. E per le varie Levina, Davidenko, Bodnieva, Turey e chi più ne ha più ne metta, senza dimenticare i portieri Sidorova e Sedoykina, brave a fare la loro parte. Degno di nota poi come la Russia sia stata 'costretta' a tirare da lontano non più di tre volte nell'arco dei 60 minuti, entrando invece spesso nella difesa asiatica come una lama nel burro.

Forse ha ragione il burbero Trefilov quando, pur nella soddisfazione per una partita giocata e vinta molto bene, ricorda come la strada sia ancora lunga e rimangano molte altre sfide all'orizzonte, però se queste sono le prospettive, forse tanto vale fermarsi subito e lasciare tranquillamente il trofeo a chi già lo detiene.

lunedì 13 dicembre 2010

Ultim'ora: EHF Europei femminili. La Danimarca fa sul serio. Battuta pure la Russia

Danimarca lanciatissima verso le semifinali. A differenza delle norvegesi, la squadra di Jan Pytlick non ha passaggi a vuoto (per il momento). Di fronte all'entusiasta pubblico - oltre 12 mila tifosi - della Messecenter Arena di Herning stipata fino all'inverosimile, le padrone di casa vincono e convincono, A farne le spese è la giovane Russia, campione del mondo in carica che però questa volta non fa paura, ed esce dal campo con uno spiacevole (per loro) 26-20 finale.

Le scandinave decidono il match nella ripresa (il parziale di 10-2 rifilato ad inizio secondo tempo ad una Russia che sembrava rimasta negli spogliatoi è la chiave di volta dell'incontro); la prima metà - caratterizzata da un certo nervosismo e da parecchi errori su entrambi i lati, ma in realtà dominata dalle danesi più di quanto dicesse il punteggio all'intervallo - era finita sull'11-10, dopo una bella rimonta dell'orso russo, grazie al sigillo di Trine Troelsen (che arriverà a fine partita con una eloquente cinquina come bottino personale).

A livello indidviduale, da segnalare il cartellino rosso rifilato al portiere Anna Sedoykina, mentre dall'altra parte del campo l'aiuto di Karin Mortensen (MVP della Danimarca con percentuali tra i pali intorni al 50%; la sua compagna di reparto Maria Sidorova lo è per la Russia) alla sua formazione risulta di nuovo fondamentale. Bene anche Mette Melgaard come regista della fase difensiva locale, ed ottima l'ala sinistra Mie Augustesen con le sue sette meraviglie. Non morde invece Tatiana Khmyrova, a segno appena tre volte su otto tentativi.

mercoledì 10 novembre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 4a Giornata

La quarta giornata di Champions League femminile 2010/11, disputata fra sabato e domenica scorsi, ha emesso i primi verdetti definitivi, ed uno non definitivo ma dalla portata ancora più ampia. Budućnost e Larvik si sono infatti qualificate con due turni di anticipo al main round. Le norvegesi, pur prive anche stavolta di Gro Hammerseng, passeggiano su un Randers che a differenza delle rivali risente parecchio delle proprie assenze. Partita dominata in lungo e in largo da Linn-Kristin Riegelhuth (otto reti) e compagne. Nello stesso girone C fondamentale successo, in chiave-qualificazione, dell'Oltchim Vâlcea che soffre in un primo tempo equilibrato nella tana del Tolone, ma sfrutta la maggior classe ed esperienza (ed il fatto di avere giocatrici come Neagu ed Ardean Elisei) per avere la meglio sulle coriacee francesi, spinte da Christiane Mwasesa, nell'ultima parte dell'incontro. Rumene ad un passo dall'approdo al turno successivo, una vittoria nei prossimi due match dovrebbe bastare.

Gruppo C - Risultati
** Randers HK – Larvik HK 20:38 (13:20) statistiche
** Toulon Saint Cyr – Oltchim Vâlcea 22:26 (13:13) statistiche

Classifica
1. Larvik HK 8 400 (38) QUALIFICATO
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 4 202 (6)
3. Toulon Saint Cyr Var 2 103 (-12)
4. Randers HK 2 103 (-32)

Lo scontro più importante della settimana era comunque quello di Podgorica (girone A), dove lo scatenato Budućnost non lascia scampo al povero Viborg HK, alla sua terza sconfitta consecutiva. Danesi in partita solo nella metà iniziale, poi la truppa di coach Dragan Adžić, con Jovanka Radicević in grande spolvero, chiude le maglie in difesa e piazza un micidiale 7-1 che stronca ogni speranza delle campionesse d'Europa. Le quali si trovano ad un passo da una clamorosa quanto prematura eliminazione, complice il successo della Dinamo Volgograd in terra di Svezia. Russe senza Kochetova ed in difficoltà per buona parte della sfida con il modesto IK Sävehof, ma anche in questa occasione la squadra favorita ha sfruttato la sua maggior esperienza ed il tasso qualitativo per uscire alla distanza e prendersi tutta la posta in palio, pur senza convincere molto. Ed ora a Khmyrova (nove reti in Scandinavia), Iatsenko (dieci) e compagne basta un solo punto in due partite, ma anche due sconfitte potrebbero andar bene, purché a Viborg si limitino i danni fino ad un 'massimo' di meno otto. 'Impresa' tutt'altro che proibitiva. In altre parole, solo una miracolosa serie di circostanze può salvare le campionesse d'Europa (più che mai) uscenti.

Gruppo A - Risultati
** IK Sävehof – Dinamo Volgograd 30:35 (17:16) statistiche
** Budućnost Podgorica – Viborg HK 32:24 (16:17) statistiche

Classifica
1. Buducnost Podgorica 8 400 (33) QUALIFICATO
2. Dinamo Volgograd 6 301 (17)
3. Viborg HK 2 103 (-12)
4. IK Sävehof 0 004 (-38)

Un punticino nei prossimi due impegni è quanto hanno bisogno pure Itxako e Lipsia, sempre a braccetto in testa al girone B. Ritrovato il 'portiere dai calzoni corti' Terese Pedersen, l'Hypo Niederösterreich non è più la squadra-materasso delle prime due giornate, ma la buona prestazione tra i pali della norvegese e della sua collega Olga Sanko, nonchè la mezza dozzina di segnature della 'solita' Do Nascimento, non è sufficiente a fermare le spagnole, vincitrici con due reti di scarto al termine di un incontro equilibrato, nel quale hanno fatto la differenza Macarena Aguilar e Carmen Martín (cinque goal a testa). Risultato in sospeso fino all'ultimo anche nell'altra battaglia, che ha visto il Leipzig prevalere sul difficile campo del Debrecen. Molti errori da entrambe la parti, tanto che lo score è piuttosto basso all'intervallo; le tedesche sembrano assicurarsi un margine di vantaggio decisivo ad inizio ripresa (13-9), ma il ritorno delle ungheresi, propiziato dalla buona performance del portiere Èva Kiss, rimette tutto in discussione: 18-18 e poi 19-19 a pochi istanti dal termine. Un goal di Ania Rösler ed un'ultima chance mancata dalle magiare decidono la sfida a favore delle ospiti. Per le quali è risultata importante anche la prova della polacca Karolina Kudlacz, che ne ha messe ben sette nella porta avversaria.

Gruppo B - Risultati
** DVSC-Korvex Debrecen – HC Leipzig 19:20 (8:11) statistiche
** Itxako Reyno de Navarra – Hypo Niederösterreich 23:21 (11:7) statistiche

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 6 301 (17)
2. HC Leipzig 6 301 (3)
3. Hypo Niederösterreich Vienna 2 103 (-9)
4.DVSC Korvex Debrecen 2 103 (-11)

Giochi quasi fatti anche nel girone D, ove il Krim Lubiana torna a casa con due preziosissimi punti dalla sua 'campagna di Russia'. La difesa slovena e le parate di Jelena Grubisić fanno la differenza nella prima parte, in cui il povero Zvezda Zvenigorod va in rete appena sette (!) volte, per la 'gioia' di coach Trefilov. La musica cambia nella ripresa, con Kuznetsova e compagne a segno tre volte tanto, ma dopo il meno dodici (7-19) dell'intervallo la frittata era ormai fatta. Le ragazze di Marta Bon non lasciano rientrare le avversarie e praticamente le escludono dal Main Round. Al quale, ormai è matematicamente certo, non arriverà il Podravka Vegeta, vittima sacrificale di un Audi ETO Győr sempre più in palla e padrone dell'incontro sin dall'inizio. Le 'sette meraviglie' dall'ala sinistra Orsolya Vérten aiutano le ungheresi, ma è soprattutto il ritrovato livello di Anita Görbicz, otto reti ed una nuova prestazione maiuscola, che ora fa sognare i tifosi magiari. Croate mai in partita stavolta, ed incapaci di replicare le prove, sfortunate ma quantomeno dignitose, del girone di andata.

Gruppo D - Risultati
** Zvezda Zvenigorod – Krim Lubiana 28:32 (7:19) statistiche
** Podravka Vegeta - Audi ETO Győr 24:35 (10:19) statistiche

Classifica
1. Györi AUDI ETO KC 6 301 (14)
2. RK Krim Lubiana 6 301 (10)
3. Zvezda Zvenigorod 4 202 (-3)
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 0 004 (-21)

Con ancora due giornate da disputarsi nella fase a gruppi, sembra delinearsi chiaramente il lotto delle squadre che andranno avanti: alle già qualificate norvegesi e montenegrine dovrebbero aggiungersi con ogni probabilità Lipsia, Itxako, Krim e Győr, e crediamo pure Oltchim e Dinamo Volgograd, sancendo un clamoroso fallimento della pallamano danese. Il Viborg in realtà ci ha già abituati a grandi rimonte in passato, ma questa volta il compito sembra veramente troppo arduo, persino per uno come Jakob Vestergaard.

sabato 24 luglio 2010

Mondiali Femminili Juniores. Seconda Fase - 1a Giornata.


Così come la prima fase a gruppi, anche il 'Main Round' dei Campionati del Mondo Femminili Juniores, in corso di svolgimento in Corea del Sud e giunti ormai a metà del cammino, parte con una sorpresa. Anche stavolta le protagoniste sono le montenegrine, ma in senso del tutto opposto: se una settimana fa le ragazze di coach Adzic avevano sconfitto Russia e pronostici nel match inaugurale, oggi sono state invece battute dalla Spagna in un incontro teso e con le difese a fare la parte del leone. Decisive per le iberiche le nove reti di Ana Martinez, inutili ai fini del successo le cinque marcature a testa di Knezevic e Mehmedovic per il Montenegro. Decisivo soprattutto il break operato in chiusura della prima frazione, che ha portato la Spagna dal 7-9 al 15-11, per poi tornare negli spogliatoi con un margine conservato anche nella ripresa, e solo parzialmente annullato dal forcing conclusivo (doppietta della Knezevic) delle rivali.

Sconfitta montenegrina con il minimo scarto ma sufficiente a ridimensionare (almeno in parte) le ambizioni delle slave, che si vedono raggiunte in classifica proprio dalle russe, a loro volta brave a vincere la sfida cruciale contro l'Ungheria, con il loro elemento di maggior spicco Tatiana Khmyrova (11 reti) sugli scudi. Finaliste in patria agli Europei dello scorso Agosto, le magiare (la Kovacsis anche oggi fa la sua parte, ma l'assenza dell'altra 'stella', Sandra Zacsik, si fa sentire parecchio) si trovano adesso obbligate a sconfiggere le montenegrine per evitare un'uscita di scena piuttosto prematura. Ma pure la Svezia, trascinata dalla 'solita' Natalie Hagman ad una comoda - ancor più di quanto dica lo score conclusivo - vittoria sul Brasile, e la stessa Spagna mantengono qualche speranza di qualificazione alle semifinali.

Meno intricata la situazione nell'altro raggruppamento dove Corea del Sud e Norvegia, rimaste le uniche squadre capaci di vincere tutte le partite finora disputate, continuano a braccetto la loro marcia trionfale. Le padrone di casa, complice una partenza a razzo (14-4 dopo appena 18 minuti, anche grazie alla maiuscola prova del portiere Sori Park), cancellano infatti ogni residua velleità serba di arrivare in zona medaglie; non servono alle slave neppure i sette goal di Dragana Cvijic, nè le nove marcature 'made in Jelena Zivkovic'. La sorprendente Olanda deve arrendersi al rullo compressore scandinavo, che le travolge con ben quattordici reti di differenza. Fondamentale in questo caso la 'accelerazione' che ha consentito a Stine Bredal Oftedal - sette reti il bottino odierno del biondo folletto vichingo, ben ripresasi dall'infortunio all'occhio destro subito durante il match con la Serbia - e compagne di passare dall'11-11 del 23° minuto al 16-11 dell'intervallo. Con le norvegesi, che hanno recuperato Hanna Yttereng, brave a mettere a frutto la loro difesa 6-0, il divario non fa altro che aumentare nel corso della ripresa, nonostante il misero bottino (una sola rete all'attivo) di Nora Mørk.

Un gruppo dal copione che pare già scritto, con soltanto la Germania (oggi finita a più tre sulla Croazia in una partita zeppa di imprecisioni da entrambi i lati, ma condotta quasi sempre dalle tedesche) ancora matematicamente in grado di rompere le uova nel paniere. Sconfiggere domani le scatenate asiatiche ed il loro pubblico entusiasta - nonché la differenza di fuso orario, che finisce inevitabilmente per dare una mano alle coreane - non sarà comunque impresa facile per le guerriere teutoniche.

Sabato mattina (ora italiana) è iniziato pure il 'torneo di consolazione', la President's Cup, con squadre tipo Francia e Angola che cercano di addolcire l'amara pillola dell'eliminazione nella fase a gironi. Vittoria sia per le transalpine che per le africane (Magda Cazanga ne mette a segno undici per l'Angola), e con due rivali nemmeno tanto 'squadre-materasso'. OK anche Cina, Messico e Australia, e persino la Groenlandia che ottiene un successo a suo modo storico, per quanto l'avversario non fosse altro che il debolissimo Congo.

Main Round - Gruppo 1: 1a Giornata
GERMANIA (4) - CROAZIA (1) 25:22 (12:8) Statistiche pdf
COREA DEL SUD (6) - SERBIA (0) 38:30 (19:10) Statistiche pdf
NORVEGIA (6) - OLANDA (1) 35:21 (16:11) Statistiche pdf

Main Round - Gruppo 2: 1a Giornata
BRASILE (2) - SVEZIA (2) 26:33 (15:17) Statistiche pdf
SPAGNA (3) - MONTENEGRO (4) 24:23 (15:12) Statistiche pdf
UNGHERIA (3) - RUSSIA (4) 23:26 (14:13) Statistiche pdf

President's Cup - Gruppo 1: 1a Giornata
FRANCIA - ARGENTINA 34:23 (19:13) Statistiche pdf
GIAPPONE - ANGOLA 26:32 (14:15) Statistiche pdf
TUNISIA - CINA 26:29 (11:15) Statistiche pdf

President's Cup - Gruppo 2: 1a Giornata
THAILANDIA - MESSICO 19:22 (10:15) Statistiche pdf
GROENLANDIA - CONGO 27:24 (14:12) Statistiche pdf
AUSTRALIA - HONG KONG 27:19 (10:8) Statistiche pdf
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lunedì 24 maggio 2010

Mondiali Femminili Under 20 - Sorteggio

Ecco l'esito del sorteggio, effettuato oggi, dei quattro gironi della fase finale del Campionato Mondiale Femminile Under 20, la cui diciassettesima edizione avrà luogo in Corea del Sud dal 17 al 31 Luglio prossimi.

GRUPPO A
NORVEGIA
FRANCIA
GERMANIA
TUNISIA
SERBIA
XXX (*)

(*) = Una nuova squadra sudamericana dovrà essere aggiunta dopo la rinuncia sia di Portorico che dell'Uruguay.

GRUPPO B
SUD COREA
OLANDA
ARGENTINA
CINA
CONGO
CROAZIA


GRUPPO C
UNGHERIA
SPAGNA
GIAPPONE
BRAZILE
THAILANDIA
AUSTRALIA

GRUPPO D
RUSSIA
SVEZIA
ANGOLA
MONTENEGRO
MESSICO
HONG KONG


Tatiana Khmyrova. Sarà lei la regina del Mondiale?

Come ampiamente prevedibile, sorteggio agevole per le padrone di casa. Molto duro invece l'esito per le campionesse d'Europa norvegesi: Nora Mørk e compagne si troveranno di fronte le temibili francesi e le tedesche semifinaliste agli europei della scorsa estate. Girone abbordabile per la Russia, nelle cui fila dovrebbe ritornare la stellina Tatiana Khmyrova, già elemento di spicco della nazionale maggiore, assente in Ungheria nel 2009, mentre le magiare, prive della talentuosa Szandra Zacsik (quasi sicuramente fuori fino all'Autunno per causa di una recente operazione), trovano come principale avversario la Spagna argento all'Europeo 'open' (senza la Russia) due anni fa ma con scarsi risultati in quello 'ufficiale' più recente.