Visualizzazione post con etichetta Gorbicz. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gorbicz. Mostra tutti i post

lunedì 7 maggio 2012

EHF Champions femminile. Finale: al Györ il primo round. Ma tra Anita e Bojana è scontro stellare.

Il Györi Audi ETO KC si aggiudica l'andata della finalissima di Champions League femminile al termine di un duello equilibrato ed emozionante con il Budućnost Podgorica. Ma il 29-27 della sirena lascia aperte tutte le opzioni in vista della gara di ritorno, in programma domenica 13 in Montenegro.

Le padrone di casa, per l'occasione 'in trasferta' alla Veszprém Arena (con maggiore capienza, ma prevedibilmente esaurita in ogni ordine di posti), partono a gran velocità, mettendo a segno le tre reti iniziali. Katrine Lunde-Haraldsen, che ambisce a tornare sul tetto d'Europa per la terza volta in quattro anni (le prime due assieme a Bojana Popović, oggi stella delle sue avversarie), si fa trovare pronta fra i pali, neutralizzando un rigore della stessa Bojana ed un altro di Katarina Bulatović.
Però la truppa di Dragan Adzić ha esperienza e carattere sufficienti per non lasciarsi abbattere, e reagisce attraverso la Popović ed il pivot Ana Djokić, ex di turno (in sei anni a Györ ha vinto campionati e coppe a iosa...) in grado di beffare più volte la stretta marcatura cui viene sottoposta. Come da pronostico, entrambe le contendenti mettono in mostra difese aggressive; lo testimoniano i numerosi sette metri fischiati, con qualche errore di troppo per le slave al momento di concretizzarli, nonché le due penalità rifilate a Dragana Cvijić dopo appena 13 minuti. La giovane serba si guadagnerà poi anche il terzo due minuti, terminando la propria gara in anticipo.

Con Djokić e Popović a rispondere colpo su colpo alle magiare, mentre Lunde Haraldsen (46% di parate) e Clara Woltering continuano a fare il proprio dovere nelle rispettive porte, non sorprende che il match continui su binari d'equilibrio, per quanto sia il Györ a menare le danze (13-12) all'intervallo. Vantaggio cresciuto in modo notevole al rientro in campo: la squadra allenata dal norvegese Karl-Erik Bøhn vola sul più cinque (23-18 al 48° minuto) grazie soprattutto alle reti - alla fine saranno una dozzina - della sua 'diva' Anita Görbicz, mattatrice dell'incontro da parte locale (Heidi Løke si fermerà invece a quota quattro).
Adzić si vede obbligato a chiedere un time-out, rivelatosi quanto mai opportuno: le balcaniche tornano sul binario giusto e si rifanno sotto. E' Popović, a segno qualcosa come 14 volte in totale, a frasi carico in prima persona della rimonta, con l'ausilio delle parate 'made in Germany' della Woltering. Bene anche Jovanka Radičević (altra ex) fra le padrone di casa, deludente Andrea Lekić, mentre nelle fila ospiti la Bulatović incappa in una giornata no.

Si arriverà dunque ai sessanta minuti decisivi per il titolo con il Györi Audi ETO, grande favorito per la vittoria finale nei pronostici della scorsa estate, in posizione favorevole, ma con le slave, che potranno contare sull'apporto del solito, caldissimo pubblico (la cui versione 'ultras in trasferta' ha avuto qualche scambio di cortesie con i poliziotti ungheresi sugli spalti di Veszprém...) dello Sportski Centar Morača, in grado di mantenere intatte le loro chances. Seppure i precedenti in terra montenegrina non siano poi così negativi per le magiare.

Si arriverà all'ultima ora di gioco della stagione nella massima incertezza, ma con un'unica certezza: tra Görbicz e Popović (e tutte le loro compagne) sarà di nuovo una battaglia avvincente.

Di sotto le statistiche della finale di andata (cliccare per ingrandire).

lunedì 7 marzo 2011

Champions Donne: 4° turno Main Round. Clamoroso in Romania!

No Neagu, No Party! Senza la sua giovane stella di prima grandezza, infortunata e fuori per un mese circa, l'Oltchim Râmnicu Vâlcea sprofonda in una sconfitta tanto inaspettata quanto fragorosa, che rischia di compromettere in netto anticipo il cammino delle vice-campionesse d'Europa verso il tanto agognato primo titolo continentale. A 'profanare' la Sala Sportilulor Traian, più o meno come aveva fatto il Györ nell'altra ormai ex inespugnabile fortezza (la Larvik Arena) nel turno precedente, è la 'matricola terribile' Itxako Reyno de Navarra, alla sua prima volta nel Main Round di Champions League, ma già in testa da sola al Gruppo I, e con molte possibilità di arrivare in semifinale, per quanto i giochi in questo raggruppamento restino tutto sommato aperti.

Le iberiche, con il pivot Begoña Fernández sugli scudi (sette reti all'attivo; prolifica invece Valentina Ardean-Elisei dall'altro lato) nonostante la ruvida marcatura cui è stata sottoposta, hanno sfoderato un'ottima prestazione, imponendosi per 25-22 al termine di un match in cui le scelte tattiche di Anja Andersen, che ha tenuto fuori il proprio pivot Ionela Stanca e spostato Adriana Nechita all'ala sinistra, hanno lasciato un po' perplessi tifosi e addetti ai lavori in campo rumeno.

A dispetto del punteggio favorevole alle padrone di casa (12-11) dopo trenta minuti, l'Itxako ha disputato un buon primo tempo, partendo con il piede giusto (subito avanti 4-1 nelle fasi iniziali, anche grazie alle parate di Silvia Navarro) e cedendo il comando solo negli istanti precedenti l'intervallo. Ma è di nuovo uscito alla grande nella ripresa quando, dopo una lunghissima fase equilibrata, segnata in particolare dalla buona prova delle difese, il contributo di Macarena Aguilar, combinato con un'esclusione della Pidpalova rivelatasi importante, ha dato nuova linfa alle ospiti, che sono scattate in avanti fino al più quattro negli ultimi cinque minuti della sfida.

Una forte accelerazione cui l'Oltchim, in affanno, non ha saputo rispondere adeguatamente, con effetti rispecchiati dal risultato finale, che a questo punto obbliga la squadra dell'Oltenia ad uscire indenne dalla bolgia della Morača di Podgorica dove, oltre al pubblico locale solitamente caldissimo, nel prossimo turno l'attenderà un Budučnost tanto in forma - dopo il colpo esterno di venerdì scorso a Lubiana - quanto desideroso di vendicare la sconfitta con il minimo scarto dell'andata. Alle navarre 'basterà' invece un successo interno ad Estella nella gara di Sabato prossimo contro il Krim sloveno, attualme fanalino di coda con due punti, per certificare uno storico passaggio alle semifinali.

Traguardo cui sono già approdate Audi ETO Györ e Larvik HK, chiudendo a tempo di record - con due turni d'anticipo - i giochi nel Gruppo II. Le ungheresi, reduci dalla grande impresa in terra di Norvegia, si impongono anche sul campo del Lipsia. Esito quasi scontato, vista la classifica delle loro avversarie (ancora ultime a quota zero) e soprattutto l'epidemia di influenza che ha colpito recentemente il Leipzig, riempiendone l'infermeria. Ed in effetti il successo delle ospiti, trascinate da un'immensa Anita Görbicz (dodici reti, ma anche alcuni assist all'attivo) e delle parate di Katalin Pálinger non è (quasi) mai stato in discussione; il 16-10 all'intervallo, con il Györ avanti sin dalle prime battute, è di per sé eloquente.

Va comunque dato atto alle padrone di casa di non avere mai gettato la spugna, e di aver combattuto nella ripresa fino a dimezzare lo scarto sul 17-20 (min. 42) ed arrivare poi anche sul meno due (20-22, min.49), con Katja Schülke a fare la sua parte tra i pali e la polacca Karolina Kudlacz, in rete una decina di volte, che non sembrava risentire dei postumi della passata influenza. E fino a quando un opportuno time-out chiesto da un irritato Csaba Konkoly ha restituito smalto alla propria squadra, che ha di nuovo allungato (24-20; 26-21) diventando stavolta irraggiungibile, e chiudendo il match sul 29-24.

Lo score conclusivo ha mandato dunque al prossimo turno anche il Larvik HK, che sabato si era riscattato dalla deludente prova della sfida precedente, sbancando la tana della Dinamo Volgograd, anch'essa afflitta da problemi influenzali negli ultimi tempi, e priva di pedine-chiave quali Anna Kochetova ed Olga Levina. Sfida diversa dal massacro dell'andata - in cui il Larvik aveva vinto con 21 reti di scarto (!!!) - ma comunque a senso unico fin dalle prime battute, con le scandinave già avanti di cinque alla pausa, e vincitrici per 32-23 alla sirena finale.

Decisivi per le norvegesi il rientro di Gro Hammerseng, assente due settimane prima (la mancanza della centrale-regista si era sentita eccome in fase offensiva...), e la grande prestazione del biondissimo terzino destro Linn Jørum Sulland, le cui bordate - alcune dai sette metri - sono finite una dozzina di volte nella rete avversaria. Bene pure la 'capocannoniera' di Champions League, Heidi Løke, con le sue otto meraviglie, e Nora Mørk con il suo pokerissimo di marcature, mentre Cecilie Leganger è tornata ai livelli abituali in porta. Tra le fila russe encomiabile la prova della diciannovenne Ksenia Milova, ma è troppo poco per una squadra pure 'tradita' da una Marina Lambevska stavolta non in giornata.

Gli ultimi due turni serviranno solo a decidere chi tra Györi ETO e Larvik HK vincerà il girone, e chi arriverà in semifinale da seconda classificata; probabilmente decisivo al riguardo lo scontro diretto del 20 Marzo in Ungheria.

Gruppo I - 4a Giornata: Risultati.
Krim Lubiana - Budučnost Podgorica 36-40 Dettagli
Oltchim Valcea - Itxako Estella 22-25 Dettagli
CLASSIFICA
1. Itxako Reyno De Navarra 6 301 108:103 (+5)
2. Budučnost Podgorica 4 202 118:117 (+1)
3. C.S. "Oltchim" Rm. Valcea 4 202 99:98 (+1)
4. RK Krim Mercator Lubiana 2 103 122:129 (-7)

Gruppo II - 4a Giornata: Risultati.
Dinamo Volgograd - Larvik HK 23:32 Dettagli
HC Leipzig - Györi Audi ETO 24:29 Dettagli
CLASSIFICA
1. Györi AUDI ETO KC 8 400 105:84 (+21)
2. Larvik HK 6 301 115:92 (+23)
3. Dinamo Volgograd 2 103 92:121 (-29)
4. HC Leipzig 0 004 90:105 (-15)

venerdì 19 novembre 2010

Champions League femminile: sarà D-Day o V-Day?

No, lo sbarco in Normandia non c'entra. E nemmeno Beppe Grillo con tutti i grillini. La 'D' in questione è quella di Dinamo (Volgograd). E la 'V' è quella di Viborg (Håndbold Klub). Ovvero delle due squadre che si affronteranno senza esclusione di colpi domenica pomeriggio (ore 14:15) in Danimarca, e sul portale EHFTV.com. In palio c'è l'ultimo posto disponibile per il Main Round nel girone A. Le campionesse d'Europa in carica sono chiamate ad un'impresa difficilissima: non solo devono battere le russe, ma addirittura con almeno otto reti di scarto, per raggiungerle in classifica e passare in vantaggio nei confronti diretti, ribaltando il clamoroso 41-33 dell'andata. Il Viborg viene da una convincente vittoria in campionato, e le buone prestazioni di Anja Althaus, fondamentale nel trionfo dello scorso anno, in difesa e del portiere Louise Bager Due tra i pali rappresentano una importante iniezione di fiducia. Ma il compito che attende la truppa di coach Jakob Vestergaard è veramente di quelli tosti, anche perché la Dinamo di Kochetova e Khmyrova, nonostante qualche passaggio a vuoto negli ultimi due incontri (uno vinto a fatica in Svezia, l'altro perso in casa contro il Budućnost), rimane squadra di qualità sufficiente a limitare i danni ed estromettere le rivali dalla massima competizione europea. L'Armata Verde gioca anche per l'onore nazionale: in caso di precoce eliminazione, sarebbe la prima volta dal 2001/2002 che nessuna squadra danese - ovvero del presunto miglior campionato del mondo - riesce ad arrivare alla seconda fase di Champions.

Massimo interesse per la battaglia dello Jutland, poco da dire riguardo all'altro confronto del girone A, dove il Budućnost di Popović e Bulatović, ancora a punteggio pieno, dovrebbe fare un sol boccone dell'IK Sävehof, ancora a quota zero, alla Sportski Centar Morača di Podgorica e terminare la prima fase con una cifra record di dodici punti. Coach Dragan Adžić potrebbe anche dare maggiore spazio alle seconde linee, ma i dubbi sull'esito della sfida sono praticamente inesistenti.

Un posto nel Main Round è in palio anche nel gruppo B. A contenderselo saranno, dalle parti di Vienna, Hypo Niederösterreich e Lipsia. Austriache con il fattore campo dalla loro parte ma costrette a vincere - con qualunque scarto - se vogliono afferrare una qualificazione che solo alcune settimane fa appariva impensabile. Così come appariva scontato il passaggio delle tedesche alla seconda fase, che però adesso, dopo la sconfitta con le stesse viennesi all'andata e quella più recente ad opera dell'Itxako, è molto a rischio. L'inopinata disfatta casalinga in Bundesliga contro il Frankfurter HC, risalente ad alcuni giorni fa potrebbe essere un cattivissimo presagio, o forse solo testimoniare quanto al Leipzig fossero già tutte con la testa alla sfida decisiva di Vienna. Fischio d'inizio alle ore 20:25 di sabato sera, diretta web su EHFTV.com, e televisiva su Eurosport 2 e sul canale austriaco in chiaro (satellite ASTRA) ORF Sport Plus. L'altro match del gruppo vedrà le spagnole dell'Itxako Reyno de Navarra Estella, già sicure del primo posto finale, ospitare il DVSC-Korvex Debrecen ungherese, ormai ultimo e fuori da ogni prospettiva europea, ma desideroso di finire egregiamente, a dispetto dell'infortunio di Barbara Bognár, quella che rimane comunque un'onorevole Champions League.

Oltchim Vâlcea-Larvik rischia invece di trasformarsi in una parata di stelle dagli scarsi contenuti. Con le norvegesi già sicure del primo posto, e le rumene della qualificazione al Main Round, in palio rimane solo l'onore - quello della inespugnabile fortezza Sala Sporturilor Traian da una parte, e di chi vorrebbe concludere il turno a punteggio pieno, onorando al tempo stesso la propria sfida numero 100 nella massima competizione per club, dall'altra. Ma come suggeriscono le assenze (per scelta) delle varie Gro Hammerseng, Kari-Mette Johansen, Tonje Larsen e Cecilie Leganger, nelle file scandinave, non saremmo sorpresi se, con gli Europei femminili ormai alle porte, le due squadre, ossatura delle rispettive nazionali, puntassero soprattutto ad evitare ogni rischio di infortunio dei loro 'pezzi da novanta'. Diretta sul canale Digisport rumeno, spesso visibile su internet scaricando il programma Sopcast.

Per i motivi di cui sopra, paradossalmente, un confronto in teoria non di cartello quale Tolone-Randers HK diventa 'match-clou' della giornata nel girone C, tanto da finire in diretta web su ehftv.com. La posta in gioco è il terzo posto che garantisce quantomeno l'accesso alla Coppa della Coppe, a cui entrambe le squadre sicuramente tengono: le francesi, già capaci di vincere nella tana avversaria all'andata, per concludere in modo positivo la loro prima campagna in Champions League, e le scandinave, desiderose di vendicare la sconfitta di ottobre, per evitare il fallimento che presupporrebbe, per la squadra vincitrice della scorsa EHF Cup, un'estromissione così anticipata dalla scena internazionale. Diretta su Sport+, canale satellitare francese a pagamento.

Al contrario, tutto deciso per il terzo posto nel gruppo D. Ad andare in Coppa Coppe sarà lo Zvezda Zvenigorod della stella Ludmila Postnova e del giovane talento Anna Sen, che nell'impegno conclusivo di Champions farà visita in Croazia al Podravka Vegeta Koprivnica, il cui unico scopo rimane ormai lasciare quella maledetta quota zero in classifica, frutto di alcune partite mal giocate, e di altre buone ma sfortunate. Ancora da assegnare la prima posizione: deciderà al riguardo lo scontro diretto (anche su Eurosport 2) fra Audi ETO Győr e RK Krim Lubiana. Ungheresi trionfatrici all'andata, anche grazie all'ex di turno Anna Gros, e determinate a vincere anche sul loro campo, in virtù del loro grande momento di forma (in particolare quello di Anita Gőrbicz, che come Orsolya Vérten è stata tenuta a riposo nel più recente match di campionato), anche se tra mille luci c'è pure qualche ombra, come i problemi dell'ultima arrivata Katrine Lunde Haraldsen, in difficoltà ad adattarsi ai nuovi ritmi di allenamento e alla lingua magiara. Slovene comunque soddisfatte del loro cammino in Champions, e decise a combinare qualche scherzetto alle più quotate avversarie.

Programma per orari italiani:
Sabato 20 Novembre
17:15 Györi AUDI ETO KC (8) - Krim Lubiana (8)
19:00 Itxako Reyno De Navarra (8) - DVSC-Korvex Debrecen (2)
20:25 Hypo Niederösterreich Vienna (4) - HC Leipzig (6)
Domenica 21 Novembre
14:25 Viborg HK (4) - Dinamo Volgograd (6)
17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea (6) - Larvik (10)
17:15 Podravka Vegeta Koprivnica (0) - Zvezda Zvenigorod (4)
18:45 Toulon Saint Cyr (2) - Randers HK (2)
19:30 Budućnost Podgorica (10) - IK Sävehof (0)

Programma per gironi:

Gruppo A:
Domenica 21 Novembre
14:25 Viborg HK (4) - Dinamo Volgograd (6)
19:30 Budućnost Podgorica (10) - IK Sävehof (0)

Gruppo B:
Sabato 20 Novembre
19:00 Itxako Reyno De Navarra (8) - DVSC-Korvex Debrecen (2)
20:25 Hypo Niederösterreich Vienna (4) - HC Leipzig (6)

Gruppo C:
Domenica 21 Novembre
17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea (6) - Larvik (10)
18:45 Toulon Saint Cyr (2) - Randers HK (2)

Gruppo D:
Sabato 20 Novembre
17:15 Györi AUDI ETO KC (8) - Krim Lubiana (8)
Domenica 21 Novembre
17:15 Podravka Vegeta Koprivnica (0) - Zvezda Zvenigorod (4)

Copertura Televisiva / Internet (dirette):
Sabato 20 Novembre
17:15 Györi AUDI ETO KC - Krim Lubiana (Eurosport2)
19:00 Itxako Reyno De Navarra - DVSC-Korvex (Eurosport2)
20:25 Hypo - Leipzig (EHFTV.com / ORF Sport / Eurosport2)
Domenica 21 Novembre
14:25 Viborg HK - Dinamo Volgograd (EHFTV.com)
17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea - Larvik (Digisport Sopcast)
18:45 Toulon Saint Cyr - Randers (Sport+ Satellite ASTRA)

mercoledì 10 novembre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 4a Giornata

La quarta giornata di Champions League femminile 2010/11, disputata fra sabato e domenica scorsi, ha emesso i primi verdetti definitivi, ed uno non definitivo ma dalla portata ancora più ampia. Budućnost e Larvik si sono infatti qualificate con due turni di anticipo al main round. Le norvegesi, pur prive anche stavolta di Gro Hammerseng, passeggiano su un Randers che a differenza delle rivali risente parecchio delle proprie assenze. Partita dominata in lungo e in largo da Linn-Kristin Riegelhuth (otto reti) e compagne. Nello stesso girone C fondamentale successo, in chiave-qualificazione, dell'Oltchim Vâlcea che soffre in un primo tempo equilibrato nella tana del Tolone, ma sfrutta la maggior classe ed esperienza (ed il fatto di avere giocatrici come Neagu ed Ardean Elisei) per avere la meglio sulle coriacee francesi, spinte da Christiane Mwasesa, nell'ultima parte dell'incontro. Rumene ad un passo dall'approdo al turno successivo, una vittoria nei prossimi due match dovrebbe bastare.

Gruppo C - Risultati
** Randers HK – Larvik HK 20:38 (13:20) statistiche
** Toulon Saint Cyr – Oltchim Vâlcea 22:26 (13:13) statistiche

Classifica
1. Larvik HK 8 400 (38) QUALIFICATO
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 4 202 (6)
3. Toulon Saint Cyr Var 2 103 (-12)
4. Randers HK 2 103 (-32)

Lo scontro più importante della settimana era comunque quello di Podgorica (girone A), dove lo scatenato Budućnost non lascia scampo al povero Viborg HK, alla sua terza sconfitta consecutiva. Danesi in partita solo nella metà iniziale, poi la truppa di coach Dragan Adžić, con Jovanka Radicević in grande spolvero, chiude le maglie in difesa e piazza un micidiale 7-1 che stronca ogni speranza delle campionesse d'Europa. Le quali si trovano ad un passo da una clamorosa quanto prematura eliminazione, complice il successo della Dinamo Volgograd in terra di Svezia. Russe senza Kochetova ed in difficoltà per buona parte della sfida con il modesto IK Sävehof, ma anche in questa occasione la squadra favorita ha sfruttato la sua maggior esperienza ed il tasso qualitativo per uscire alla distanza e prendersi tutta la posta in palio, pur senza convincere molto. Ed ora a Khmyrova (nove reti in Scandinavia), Iatsenko (dieci) e compagne basta un solo punto in due partite, ma anche due sconfitte potrebbero andar bene, purché a Viborg si limitino i danni fino ad un 'massimo' di meno otto. 'Impresa' tutt'altro che proibitiva. In altre parole, solo una miracolosa serie di circostanze può salvare le campionesse d'Europa (più che mai) uscenti.

Gruppo A - Risultati
** IK Sävehof – Dinamo Volgograd 30:35 (17:16) statistiche
** Budućnost Podgorica – Viborg HK 32:24 (16:17) statistiche

Classifica
1. Buducnost Podgorica 8 400 (33) QUALIFICATO
2. Dinamo Volgograd 6 301 (17)
3. Viborg HK 2 103 (-12)
4. IK Sävehof 0 004 (-38)

Un punticino nei prossimi due impegni è quanto hanno bisogno pure Itxako e Lipsia, sempre a braccetto in testa al girone B. Ritrovato il 'portiere dai calzoni corti' Terese Pedersen, l'Hypo Niederösterreich non è più la squadra-materasso delle prime due giornate, ma la buona prestazione tra i pali della norvegese e della sua collega Olga Sanko, nonchè la mezza dozzina di segnature della 'solita' Do Nascimento, non è sufficiente a fermare le spagnole, vincitrici con due reti di scarto al termine di un incontro equilibrato, nel quale hanno fatto la differenza Macarena Aguilar e Carmen Martín (cinque goal a testa). Risultato in sospeso fino all'ultimo anche nell'altra battaglia, che ha visto il Leipzig prevalere sul difficile campo del Debrecen. Molti errori da entrambe la parti, tanto che lo score è piuttosto basso all'intervallo; le tedesche sembrano assicurarsi un margine di vantaggio decisivo ad inizio ripresa (13-9), ma il ritorno delle ungheresi, propiziato dalla buona performance del portiere Èva Kiss, rimette tutto in discussione: 18-18 e poi 19-19 a pochi istanti dal termine. Un goal di Ania Rösler ed un'ultima chance mancata dalle magiare decidono la sfida a favore delle ospiti. Per le quali è risultata importante anche la prova della polacca Karolina Kudlacz, che ne ha messe ben sette nella porta avversaria.

Gruppo B - Risultati
** DVSC-Korvex Debrecen – HC Leipzig 19:20 (8:11) statistiche
** Itxako Reyno de Navarra – Hypo Niederösterreich 23:21 (11:7) statistiche

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 6 301 (17)
2. HC Leipzig 6 301 (3)
3. Hypo Niederösterreich Vienna 2 103 (-9)
4.DVSC Korvex Debrecen 2 103 (-11)

Giochi quasi fatti anche nel girone D, ove il Krim Lubiana torna a casa con due preziosissimi punti dalla sua 'campagna di Russia'. La difesa slovena e le parate di Jelena Grubisić fanno la differenza nella prima parte, in cui il povero Zvezda Zvenigorod va in rete appena sette (!) volte, per la 'gioia' di coach Trefilov. La musica cambia nella ripresa, con Kuznetsova e compagne a segno tre volte tanto, ma dopo il meno dodici (7-19) dell'intervallo la frittata era ormai fatta. Le ragazze di Marta Bon non lasciano rientrare le avversarie e praticamente le escludono dal Main Round. Al quale, ormai è matematicamente certo, non arriverà il Podravka Vegeta, vittima sacrificale di un Audi ETO Győr sempre più in palla e padrone dell'incontro sin dall'inizio. Le 'sette meraviglie' dall'ala sinistra Orsolya Vérten aiutano le ungheresi, ma è soprattutto il ritrovato livello di Anita Görbicz, otto reti ed una nuova prestazione maiuscola, che ora fa sognare i tifosi magiari. Croate mai in partita stavolta, ed incapaci di replicare le prove, sfortunate ma quantomeno dignitose, del girone di andata.

Gruppo D - Risultati
** Zvezda Zvenigorod – Krim Lubiana 28:32 (7:19) statistiche
** Podravka Vegeta - Audi ETO Győr 24:35 (10:19) statistiche

Classifica
1. Györi AUDI ETO KC 6 301 (14)
2. RK Krim Lubiana 6 301 (10)
3. Zvezda Zvenigorod 4 202 (-3)
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 0 004 (-21)

Con ancora due giornate da disputarsi nella fase a gruppi, sembra delinearsi chiaramente il lotto delle squadre che andranno avanti: alle già qualificate norvegesi e montenegrine dovrebbero aggiungersi con ogni probabilità Lipsia, Itxako, Krim e Győr, e crediamo pure Oltchim e Dinamo Volgograd, sancendo un clamoroso fallimento della pallamano danese. Il Viborg in realtà ci ha già abituati a grandi rimonte in passato, ma questa volta il compito sembra veramente troppo arduo, persino per uno come Jakob Vestergaard.

lunedì 25 ottobre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 3a Giornata

L'ultimo turno di andata della fase a gruppi di Champions League femminile è caratterizzato da alcune sorprese, ma ancor di più da una conferma: quella del valore assoluto del Larvik HK. Le norvegesi escono vincenti dalla 'finale anticipata' contro l'Oltchim Vâlcea ed ipotecano il passaggio al turno successivo, così come probabilmente il primo posto finale all'interno del Girone C.

Con Cecilie Leganger muro quasi invalicabile tra i pali, il pivot Heidi Løke perenne spina nel fianco delle retroguardie avversarie (in pratica o segna o si procura un sette metri ...) e Tine Stange straordinariamente efficace dalla lunga distanza, è facile per le ragazze di coach Karl-Erik Bøhn aprire un gap significativo (fino al 13-8) già nelle prima fasi di gioco, a dispetto di una difesa tutt'altro che impeccabile, complice la forzata assenza di Gro Hammerseng. Ma le 'galacticele' rumene sono squadra di qualità, non a caso finalista della passata edizione. Riescono ad evitare il tracollo nei momenti difficili e, appena le avversarie hanno un (inspiegabile) blackout negli ultimi dieci minuti del tempo, piazzano un micidiale 10-4, cui la prova di Ionela Stanca non è certo estranea, che permette loro non soltanto di riaprire il match, ma addirittura di tornare negli spogliatoi avanti sul 17-18, a dispetto del dominio esercitato dal Larvik per buona parte della frazione inaugurale.

Ma quando le scandinave tornano a stringere le maglie della difesa nel secondo tempo, per l'Oltchim si fa di nuovo buio pesto. Per quanto Paula Ungureanu e la sua vice Talida Tolnai si sforzino di tenere la loro porta il più 'immacolata' possibile, le difficoltà offensive delle rumene, ancora una volta 'tradite' da una Neagu poco incisiva, affondano l'Oltchim. Dall'altro lato Nora Mørk, veloce el tempo stesso quasi infallibile dai sette metri, con i suoi nove goal risulta fondamentale. Ai dieci minuti dalla fine il 31-24 a favore del Larvik sembra porre il sigillo definitivo al match. Poi, però, le vichinghe tornano a girare a vuoto in un finale di tempo. Ma è troppo tardi per l'Oltchim, che riesce solo a dimezzare lo svantaggio, ed a cui non bastano le 'sette meraviglie' della loro top-scorer Ramona Petruta Farcau. Il Larvik mette in tasca i due punti, anche se le due crisi nei rispettivi finali di tempo avrebbero potuto costar loro la sconfitta. Cadute di ritmo sulle quali in Norvegia dovranno lavorare parecchio, se vogliono davvero portare la Champions tra i fiordi. Per quanto riguarda le rumene, preoccupa l'ennesima prestazione non all'altezza della sua fama, e del suo talento, di Cristina Neagu, delle cui reti l'Oltchim ha decisamente bisogno. La panchina di Peter Kovacs al momento non pare assolutamente a rischio.

Anche perché nonostante il nuovo passo falso il Vâlcea mantiene il secondo posto nel girone, grazie all'inattesa sconfitta casalinga del Randers HK contro il Tolone. Francesi arcigne in difesa, con la sola Nina Wörz (sei reti per lei) brava a trovare la porta avversaria (ma il merito va pure ad Alexandra Bettacchini tra i pali), e pungenti in attacco con Paula Bredou-Gondo, Marie-Paule Gnabouyou e Christiane Mwases. Tanto da spingere le ospiti al più quattro, sigillato da una magia di Siraba Dembélé, all'intervallo. La reazione danese arriva nella ripresa, con Camilla Dalby che sale in cattedra e unisce le sue forze a quelle della Wörz, ma forse alla ELRO Arena pensavano che, una volta raggiunta la parità a quota 24 (minuto 53), la loro missione fosse compiuta. Non è così: le transalpine allungano di nuovo, trascinate dalla Bredou-Gondo MVP dell'incontro, e questa volta il Randers, nuovamente pasticcione in attacco, si trova sorpreso ed incapace di negare al TVHB un successo a suo modo storico.

Gruppo C - Risultati
** Randers HK - Toulon Saint Cyr Var 25:29
** Larvik HK - Oltchim Râmnicu Vâlcea 34:31

Classifica
1. Larvik HK 6 300 (20)
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 2 102 (2)
3. Toulon Saint Cyr Var 2 102 (-8)
4. Randers HK 2 102 (-14)

Il predominio danese sull'Europa dell'handball (femminile) sembra sul viale del tramonto. Per il secondo week-end consecutivo entrambe le squadre impegnate restano a secco. Alla batosta del Randers fa infatti seguito quella del Viborg HK, umiliato dalla Dinamo Volgograd in un vero e proprio 'spareggio-qualificazione', e per lo più con uno score (41-33) difficile da ribaltare nel ritorno in Danimarca. Le campionesse d'Europa ritrovano Anja Althaus e la rumena Varzaru, ma la loro difesa è un colabrodo, tanto da concedere una quindicina di goal in altrettanti minuti. Tra i pali sia Louise Bager Due che Christine Pedersen non offrono la qualità garantita nelle scorse stagioni da Katrine Lunde, che nello Jutland molti staranno già rimpiangendo. In realtà, dopo il forte passivo iniziale, le ragazze di coach Vestergaard, con Grit Jurack e Rikke Skov al timone, abbozzano una reazione, che successivamente al 15-20 dell'intervallo le porterà fino ad un meno tre (33-36) foriero di qualche speranza. Prontamente resa vana da Anna Kochetova, inarrestabile tanto da andare a segno ben diciassette (!) volte, Olga Levina (otto reti contro la mediocre retroguardia scandinava) e dalle altre atlete russe, Khmyrova compresa. Che adesso iniziano a pensare seriamente di buttare il Viborg prematuramente fuori dalla massima competizione per club.

E intanto, sempre nel Girone A, il Budućnost se la ride. Dall'alto delle sue tre vittorie su tre. La squadra di Podgorica torna a casa dalla Scandinavia con il sorriso sulle labbra: dopo aver profanato il tempio del Viborg, le montenegrine vanno in Svezia e sbrigano la 'pratica IK Sävehof' piuttosto agevolmente. Locali in grado di tenere testa alle più quotate avversarie solo nel primo tempo, concluso sul 13-16. Ma quando la coppia delle meraviglie Katarina Bulatović-Bojana Popović (sette reti a testa) accelera il passo, neppure le otto segnature 'made in Jessica Helleberg' servono a molto. Lo scarto finale - nove reti - la dice tutta sull'attuale divario fra le due squadre. Sävehof ancora fermo al palo, Budućnost in posizione privilegiata al giro di boa.

Gruppo A - Risultati
** IK Sävehof - Buducnost Podgorica 24:33
** Dinamo Volgograd - Viborg HK 41:33

Classifica
1. Buducnost Podgorica 6 300 (25)
2. Dinamo Volgograd 4 201 (12)
3. Viborg HK 2 102 (-4)
4. IK Sävehof 0 003 (-33)

Chi non è più fermo a quota zero è invece l'Hypo Niederösterreich, bravo a sbancare Lipsia in un match 'dall'esito talmente scontato' da terminare in modo esattamente opposto a quel che avevamo previsto. Di smentire i nostri pronostici si occupano la Do Nascimento, ma soprattutto una ritrovata Gabriela Rotis-Nagy, la quale con una mezza dozzina di goal già nella prima parte conduce le sue fino ad un 14-8 che spiana la strada al trionfo viennese. Le tedesche, con Louise Lyksborg a segno cinque volte in tutto, riducono lo scarto a meno tre alla pausa, e arrivano al 14-15 ad inizio ripresa, ma non riescono ad andare oltre. Una doppia penalità per il Lipsia chiude definitivamente i giochi, con le austriache che vanno sul 26-22 e sigillano il loro trionfo nel finale.

Ne approfitta l'Itxako Reyno de Navarra, che andando a vincere in quel di Debrecen recupera lo status di favoritissima per la vittoria finale nel Gruppo B, e si mette definitivamente alle spalle lo scivolone del primo turno. Il botta e risposta pirotecnico fra Anett Sopronyi dal lato ungherese e Alexandrina Cabral Barbosa per le iberiche, con nove reti a testa, è solo uno degli ingredienti di una sfida che vede l'Itxako avanti in pratica sin dalle prime battute, con un parziale di 5-0 che ribalta a loro vantaggio il 3-6 iniziale. Lo scarto cresce fino al 19-15 dell'intervallo, ed aumenta ulteriormente dopo il ritorno in campo, fino ad un 28-21 che sembra mettere la parola fine all'incontro. Già, sembra: perché in realtà il DVSC-Korvex si rifà sotto fino al 27-29, generando nuove speranze nel solitamente caloroso pubblico magiaro. Purtroppo per loro, negli ultimi minuti Oana Soit ed Eli Pinedo mantengono la freddezza necessaria a condurre le spagnole alla vittoria.

Gruppo B - Risultati
** HC Leipzig - Hypo Niederösterreich 23:28
** DVSC Korvex - Itxako Reyno De Navarra 27:32

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 4 201 (15)
2. HC Leipzig 4 201 (2)
3. Hypo Niederösterreich Vienna 2 102 (-7)
4.DVSC Korvex Debrecen 2 102 (-10)

Nessuna squadra a punteggio pieno neppure nel Gruppo D. Il Krim Lubiana, infatti, cede i suoi primi punti al cospetto di un Györi Audi ETO che, al pari dell'Itxako, sembra ormai pienamente in forma. Principale artefice del successo ungherese, con un bottino di dieci reti, è la 'divina' Anita Görbicz, tornata a mostrare la sua migliore versione. Le slovene si trovano ad inseguire (4-9) già dalle prime battute, ed il parziale che le riporta a meno uno (8-9) si rivela un'illusione: in barba alla prestazione di Andrea Lekić - che pareggia la sua sfida tutta personale con la Görbicz, il Krim non sarà mai in grado di ribaltare la situazione. Il Györ chiude la frazione sul 19-14, e si porta sul 27-20 nella ripresa, anche grazie alle parate di una Lunde-Haraldsen che pare ambientarsi sempre più nella sua nuova squadra. Il ritorno finale delle padrone di casa serve ad addolcire un poco la pillola, ma il trionfo è saldamente nelle mani delle ragazze di Csaba Konkoly.

Krim e Györ condividono l'affollata testa del girone con lo Zvezda Zvenigorod, che in seguito ad un grande secondo tempo trasforma lo svantaggio (meno tre) dell'intervallo in un uguale vantaggio alla sirena conclusiva. Ludmila Postnova torna in forma, Anna Sen continua a 'stupire', e se vi aggiungiamo pure la mezza dozzina di reti della macchina da goal Polina Kuznetcova, non sorprende che la 'truppa' del comandante Trefilov abbia la meglio sulle croate del Podravka Vegeta Koprivinica, ancora una volta generose ma sfortunate, e calate alla distanza proprio nel momento decisivo, quando le russe ottengono il primo vantaggio sul 18-17 e poi allungano fino al 26-22 che toglie alle rivali qualsiasi illusione.

Gruppo D - Risultati
** RK Krim Lubiana - Györi AUDI ETO KC 30 : 34
** Zvezda Zvenigorod - Podravka Vegeta Koprivinica 29:26

Classifica
1. RK Krim Lubiana 4 201 (6)
2. Györi AUDI ETO KC 4 201 (3)
3. Zvezda Zvenigorod 4 201 (1)
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 0 003 (-10)