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venerdì 3 febbraio 2012

Torna la Champions League femminile: Larvik di scena in Danimarca (e sul web)

Passata la sbornia di Europei e Mondiali vari, i club si riprendeno la scena. Tornano le coppe Europee, ed in particolare la Champions League femminile, la cui seconda fase è ai nastri di partenza nella serata odierna.

L'onore di inaugurare il 'Main Round' spetta, e non potrebbe essere altrimenti, al Larvik HK, detentore del trofeo ma pure 'colonna portante' di quella nazionale norvegese dominatrice ai recenti Campionati del Mondo. Le campionesse in carica volano in Danimarca, paese fresco vincitore della massima rassegna continentale maschile, però in questo caso rappresentato dal FC Midtjylland, formazione alla prese con assenze ed infortuni vari, ed con risultati non molto lusinghieri in ambito domestico. La squadra di Ikast dovrà fare a meno di una pedina-chiave quale la giovane centrale Lærke Møller, infortunatasi (per la seconda volta in pochi mesi) una decina di giorni fa. Spazio dunque alla sua vice, la nazionale olandese Nycke Groot. Dubbi anche sulla condizione del portiere tedesco Sabine Englert, in fase di recupero dopo un infortunio. Sarà della partita? Il Larvik si annuncia in forma; il pivot Isabel Blanco torna da avversaria sul campo che la ha vista protagonista, con i colori locali, per molti anni. L'unico grattacapo per mister Tor Odvar Moen si chiama Tine Stange, uscita malconcia dall'ultima sfida del 'campionato delle campionesse'. Fischio d'inizio alle ore 18:30 odierne, diretta web su EHFTTV.com e Laola1.tv.

La giornata inaugurale prosegue e si completa sabato. Il Györi Audi ETO delle altre due stelle della nazionale norvegese, il portiere Katrine Lunde Haraldsen ed il pivot Heidi Løke, va in campo alle ore 19:00 contro il Grupo Asfi Itxako Reyno De Navarra. La trasferta in casa delle finaliste della passata stagione, ma soprattutto contro la squadra che le eliminò in semifinale la scorsa primavera, vedrà il debutto internazionale, sulla panchina delle magiare, di Karl Erik Bøhn, altro vichingo trasferitosi in Ungheria, paese di cui ora allena pure la nazionale. Il principale artefice (in qualità di coach) della crescita del Larvik proverà a vincere la Champions con una squadra straniera. Ma non sarà semplice; la concorrenza è agguerrita, ed il girone in cui Andrea Lekić e compagne sono inserite appare molto impegnativo, seppure la centrale serba e la compagna di reparto Anita Görbicz (che ha rinnovato il suo contratto fino al 2017) ostentino ottimismo.

Da parte iberica, si conta sul pieno recupero dell'ala destra Carmen Martín (afflitta recentemente da problemi al ginocchio) come del pivot Begoña Fernández, quest'ultima affamata di gioco e vittorie dopo l'assenza forzata dai mondiali dello scorso Dicembre, nei quali la Selección ha conquistato uno storico bronzo. Spagnole anche 'caricate' dal fondamentale successo conseguito un paio di giorni fa sul campo del Bera Bera nel match-clou della Liga femminile.

La grande notizia della giornata di partenza del Gruppo II è il ritorno di Luminita Dinu-Hutupan, leggendario portiere rumeno, tra le migliori di sempre nel suo ruolo. Ritiratatsi un paio di anni fa, e passata ad allenare dei portieri del club numero uno del suo paese, ha deciso di far fronte alla problematica situazione (che riguarda gli altri estremi difensori: Sanela Knezević e Talida Tolnai) dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea rimettendosi tuta e scarpe e tornando fra i pali. Già scesa in campo nel torneo nazionale, adesso è pronta per il palcoscenico europeo. La squadra di Radu Voina gioca in trasferta a Lubiana con Oana Manea come unico pivot (Ekaterina Vetkova è indisposta), senza la Neagu (come al solito), ma pure priva di Roxana Han e del terzino destro Geiger, emigrate verso altri lidi: la prima al Craiova, la seconda in Germania. Il Krim rivale delle rumene non è però messo meglio. Anzi: coach Tone Tiselj ha a che fare con i problemi di Kristina Franić, Andreja Šerić Liudmila Bodnieva e dell'ungherese Ibolya Mehlmann. La freccia all'arco degli sloveni, che proveranno comunque ad andre oltre il risultato dello scorso anno e qualificarsi per le semifinali, si chiama Andrea Penezić, candidata all'IHF World Player of the Year 2011. Se Voina intende portare a casa i due punti, dovrà riuscire a disinnescare la fuoriclasse croata.

L'ultima sfida del sabato, e del fine settimana, vede il Metz Handball sorprendente qualificato al secondo turno sfidare il Budućnost Podgorica arrivato tra le Magnifiche Quattro la passata stagione, con buone possibilità di ripetersi quest'anno. Le montenegrine si sono rinforzate con l'arrivo di Elena Gjorgijevska dal Metalurg Skopje (pur cedendo Dijana Števin in prestito al Nîmes, rivale del Metz nel campionato francese), e l'infortunio di Dijana Jovetić riguarda la mano destra, non quella 'di tiro' dell'atleta. Nella fila transalpine è arrivata la centrale serba Kristina Liscević, in sostituzione della Pineau tornata a casa infortunata dai Mondiali brasiliani. Pure all'infortunio di Katty Piejos si è rimediato attingendo al mercato est-europeo: reclutanta Viktória Csáki dal Debrecen ungherese.

GRUPPO I - 1a GIORNATA

** Venerdì 03 Febbraio - h: 18:30 (Ikast):
FC Midtjylland Ikast (DAN) - Larvik HK (NOR)
(Digisport 1 Romania (Sopcast) / EHFTV.COM / LaOla1.tv)

** Sabato 04 Febbraio - h: 19:00 (Estella):
Grupo Asfi Itxako. (SPA) - Györi AUDI ETO KC (UNG)
(EHFTV.COM / LaOla1.tv)

GRUPPO II - 1a GIORNATA

** Sabato 04 Febbraio - h: 18:00 (Lubiana):
RK Krim Mercator (SLO) - Oltchim Râmnicu Vâlcea (ROM)
(Digisport 1 Romania (Sopcast) / LaOla1.tv)

** Sabato 04 Febbraio - h: 19:00 (Metz):
Metz Handball (FRA) - Budućnost Podgorica (MNE)
(LaOla1.tv)

sabato 5 marzo 2011

Champions Donne: successo-chiave del Budućnost.

Arrivata al giro di boa, la seconda fase (Main Round) di Champions League femminile ha iniziato venerdì il girone di ritorno, con il 'derby ex yugoslavo' tra RK Krim Lubiana e Budućnost Podgorica andato in scena in terra di Slovenia di fronte ad oltre 3.500 spettatori.

Al termine di sessanta, intensi minuti nei quali la parola 'difesa' sembrava quasi sconosciuta, le montenegrine di Bojana Popović, in vantaggio sin dai primi minuti (fino al 13-8 del 17°) e brave a resistere ai tentativi di rimonta locali (sino al 28-29) nella ripresa, hanno colto una fondamentale vittoria esterna (40-36) che, in un gruppo dominato dal fattore-campo, potrebbe spalancare al Budućnost le porte delle semifinali, ed al medesimo tempo assestare un colpo definitivo ai sogni di gloria delle padrone di casa, ormai ultime da sole con due punti, con lo 'scontro al vertice' fra le capoliste Oltchim ed Itxako Estella, momentaneamente raggiunte dalle ragazze di Goran Adzić a quota quattro, in programma domenica (ore 17 italiane) in Romania.

Oltre che sui Varvari, gli ultras che non hanno mancato di far sentire la propria voce a sostegno della squadra, il Budućnost ha potuto contare sulle otto reti a testa del 'trio delle meraviglie': Katarina Bulatović, Ana Djokić ed ovviamente la già menzionata Popović, tutte autentiche forze motrici della compagine balcanica. Dall'altra parte, invece, non sono serviti i numeri della fuoriclasse Andrea Lekić, centrale serba in forza al Krim ed a segno sette volte, nè la mezza dozzina di reti opera del promettente terzino destro Barbara Varlec, classe 1988.

** Krim Lubiana - Budućnost Podgorica 36-40 (pt 19-23)

RK Krim Lubiana: Grubišić (12 parate), Stefanišin, Vergeljuk 1, Mavsar 6 (3 rig.), Geissmann 1, Bodnjeva 5, Varlec 6, Puš, Koren, Janković 3, Penezić 2, Čečkova 3, Zrnec 2, Lekić 7 (4 rig.).

Budućnost Podgorica: Barjaktarović, Knezović (11 parate), Miljanić, Radičević 5, Djokić 8, Jovanović 4 (1), Radović 3, Bulatović, Pecevska 3, Popović 8, Marković, Bulatović 8 (2), Mehmedović, Knežević.

Classifica Gruppo 1:
Oltchim Râmnicu Vâlcea 4 p. 201 (+4),
Itxako Reyno de Navarra 4 p. 201 (+2),
Budućnost Podgorica 4 p. 202 (+1),
RK Krim Lubiana 2 p. 103 (-7)

Domenica 6 Marzo ore 17:
Oltchim Râmnicu Vâlcea - Itxako Reyno de Navarra

lunedì 7 febbraio 2011

Champions Femminile: Riassunto 1a Giornata Main Round

Buona la prima. Quella di Anja Andersen sulla panchina dell'Oltchim? Anche. Ma soprattutto quella di Talida Tolnai tra i pali della formazione rumena. Il portiere della nazionale e del club di Râmnicu Vâlcea, subentrato a Paula Ungureanu dopo il drammatico infortunio di quest'ultima agli scorsi Europei, è stata infatti fondamentale, con ventidue parate, nel tiratissimo trionfo delle sue contro il Budućnost Podgorica, nota saliente della giornata inaugurale del Main Round (seconda fase) di Champions League femminile.

Quello andato in scena alla Sala Sporturilor Traian della cittadina dell'Oltenia è stato uno scontro annunciato fra titani: da una parte le vice-campionesse d'Europa, dall'altra le montenegrine che avevano surclassato ed eliminato le detentrici del trofeo, per giunta vincendo tutti gli incontri della fase precedente. La partita, non molto spettacolare e dallo score piuttosto basso, è stata comunque intensa, vibrante ed incerta fino all'ultimo, con vantaggi alternati e sostanziale equilibrio per sessanta minuti.

Oltchim leggermente superiore nella prima frazione, terminata in vantaggio minimo (13-12). Il punto a punto continua nella ripresa, anche se le balcaniche fanno tremare il sempre calorosissimo pubblico di casa portandosi sul più due e costringendo la Andersen a chiedere un time-out. Più che mai opportuno ed azzeccato, visto che al ritorno in campo le rumene ritrovano reti e vantaggio, e le mani magiche della Tolnai fermano - deviandolo - l'ultimo tentativo ospite, griffato Katarina Bulatović (una delle migliori realizzatrici di Champions) a fil di sirena. Tanto che alla fine colleghe e tifosi si stringono (chi in modo figurato, chi letteralmente...) attorno alla 31enne di Zalău, salita alla ribalta internazionale già agli Europei, dove era subentrata in corsa alla Ungureanu e si era rivelata decisiva nella corsa al bronzo della sua nazionale. Debuttando con una gran partita, proprio contro il Montenegro allenato da Dragan Adžić, coach del Budućnost che ieri se l'è ritrovata di fronte.

Con una Neagu assolutamente sottotono (e non è la prima volta che le capita in match difficili e decisivi), ma neppure Bojana Popović dall'altra parte ha fatto gli abituali sfracelli, è toccato alla Tolnai, ed all'ala sinistra Valentina Ardean Elisei, oltre che alla stella turca Yeliz Özel, togliere le castagne dal fuoco per l'Oltchim, con la collaborazione di qualche palo che ha respinto più di una volta i tiri avversari.

La compagine rumena, in campo senza il pivot titolare Ionela Stanca, porta a casa due punti-chiave nella lotta per le semifinali, e dimostra la sua forza, ma anche di non essere una macchina così perfetta. Il Budućnost assaggia la sua prima gara nell'attuale edizione di Champions, ma non sfigura. Con qualche palo beffardo in meno avrebbe anche potuto fare risultato, opportunità che gli verrà concessa nel ritorno alla Morača di Podgorica, dove potrà contare sul sostegno di un pubblico che ha poco da invidiare a quello dell'inespugnabile fortezza di Râmnicu Vâlcea.

Queste due squadre rimangono le favorite per il passaggio al turno successivo. Attenzione però all'altra coppia, in particolare al Krim Lubiana, vincente e convincente al debutto nel Main Round, a spese dell'Itxako Reyno de Navarra. La croata Andrea Lekić con i suoi goal, e a dispetto del tempo passato forzatamente in panchina causa infortunio a metà ripresa, e le ventiquattro parate di Jelena Grubišić sono le maggiori artefici del 30-26 che ha mandato in visibilio il pubblico della Arena Stožice, nella capitale slovena.

Le ragazze di coach Marta Bon impiegano una decina di minuti a trovare il ritmo giusto, poi surclassano le deludenti iberiche, alla loro seconda sconfitta - dopo quella subita alle Isole Canarie in campionato - nel giro di pochi giorni. Il passaggio dal 6-6 al 12-7, divenuto 17-12 all'intervallo, chiude di fatto i giochi, nonostante un abbozzo di reazione, favorito da cambi difensivi e dalla buona prova tra i pali di Silvia Navarro, portiere della nazionale spagnola. Poco incisiva dai sei metri Begoña Fernández, neutralizzata dalla difesa rivale, e neppure Macarena Aguilar, Carmen Martín e la russa Turay riescono a cambiare le sorti di una partita per loro segnata.

Nel prossimo turno le slave misureranno le loro ambizioni nel difficile derby di Podgorica, mentre le spagnole dovranno ad ogni costo fare risultato nella sfida interna con l'Oltchim se vogliono continuare il loro cammino europeo, dopo la già storica qualificazione al secondo turno.

Gruppo I - 1a Giornata: Risultati.
** Krim Mercator (Slo) - Itxako Reyno De Navarra (Spa) 30-26
Statistiche
Partita intera on-demand
** Oltchim R.Vâlcea (Rom) - Budućnost Podgorica (Mne) 21-20
Statistiche
Partita intera on-demand

Gruppo I - 1a Giornata: Classifica
1. RK Krim Mercator 2 100 30-26 (+4)
2. CS Oltchim Râmnicu Vâlcea 2 100 21-20 (+1)
3. Budućnost Podgorica 0 001 20-21 (-1)
4. Itxako Reyno De Navarra Estella 0 001 26-30 (-4)

Nell'altro girone (Gruppo II) del Main Round, due vittorie esterne con identico punteggio: 26-24. Ed un portiere che estrae dal cilindro una prestazione a livello della Tolnai, se non migliore: Katja Schülke, non nuova a meraviglie del genere tra i pali del Lipsia, esalta i propri tifosi, ma la squadra tedesca non ha la forza e la solidità di un Oltchim e finisce per soccombere al Larvik HK, ennesimo candidato al successo finale, dopo aver cullato i sogni di un grande risultato.

Anche perché dall'altra parte hanno una certa Cecilie Leganger, non proprio l'ultima arrivata fra i portieri, e lo ha dimostrato pure stavolta, salvando la nave vichinga quando rischiava di affondare. Con l'aiuto di Heidi Løke, al solito brava a svolgere il proprio compito dai sei metri, ed estremamente professionale seppur ormai in rotta con la dirigenza del club. Ma soprattutto di Nora Mørk. Il giovane fenomeno della pallamano norvegese non doveva neanche andare in campo, causa infortunio. Invece ci è andata, e si è fatta notare: otto reti, assolutamente decisive, per la ragazza di Oslo, che a nemmeno vent'anni si sta consacrando fra le stelle di prima grandezza in ambito internazionale. Tanto da far dimenticare le prove, stavolta non esaltanti, di Gro Hammerseng e Linn Jørum Sulland, e di buona parte della squadra nordica in generale.

Per le campionesse di Germania, brave a reagire al parziale (1-4) dei primi minuti e tenere testa alle più quotate avversarie per quasi tutto il match, buone le prestazioni della nazionale Ania Rösler, centrale, e della polacca Karolina Kudlacz. Anche se resta l'amaro in bocca per un'impresa sfiorata (più uno ad inizio ripresa, ed ancora parità a solo dieci minuti dalla sirena...) ma alla fine sfuggita dalle mani.

Qualche brivido di troppo, ma due punti comunque in tasca anche per l'altra favorita del gruppo: il Győri ETO. Con il decisivo contributo della 'coppia più bella del mondo' (tra i pali), Katrine Lunde Haraldsen e Katalin Pálinger, le ungheresi respingono al mittente i tentativi di una coriacea Dinamo Volgograd e tornano a casa dalla Russia con una vittoria che sembrava non difficile da ottenere dopo il primo quarto d'ora, ma si è poi rivelata ardua assai.

Difese e Lunde Haraldsen in evidenza nei primi minuti; il vantaggio di 2-3 reti poi conquistato dalle magiare sembra indirizzare il match nella direzione voluta da coach Csaba Konkoly. Purtroppo per lui le padrone di casa, anche senza il giovanissimo talento Tatiana Khmyrova, non gettano la spugna così presto. E fra contrattacchi e reti dalla linea di Aleksandra Stepanova e Ksenia Makeeva, parate di Anna Sedoykina e numeri del terzino Olga Levina e della Kochetova, si mantengono in corsa. Arrivando fino ad impattare (20-20) nella seconda parte. A quel punto, forse per le fatiche spese nella rimonta, forse a causa della maggiore esperienza e qualità ospiti, il Győr produce l'allungo che, complice la Pálinger, spezza definitivamente l'equilibrio e risolve il match.

Gruppo II - 1a Giornata: Risultati.
** Dinamo Volgograd (Rus) - Györi Audi ETO (Ung) 24-26
Statistiche
Partita intera on-demand
** HC Leipzig (Ger) - Larvik HK (Nor) 24-26
Statistiche
Partita intera on-demand

Gruppo II - 1a Giornata: Classifica
1. Györi AUDI ETO KC 2 100 26-24 (+2)
1. Larvik HK 2 100 26-24 (+2)
3. HC Leipzig 0 001 24-26 (-2)
3. Dinamo Volgograd 0 001 24-26 (-2)

venerdì 4 febbraio 2011

Torna la Champions femminile. Con novità significative tra le partecipanti.

Con gli Europei femminili ed i Mondiali maschili ormai alle spalle, i club tornano ad occupare la grande scena internazionale. Specialmente la Champions League donne, piatto forte del week-end che sta per avere inizio. Le otto pretendenti al trono lasciato vacante dal Viborg HK danese, clamorosamente fuori dal massimo torneo continentale dopo la prima fase, ed ora 'costretto' a vincere la Coppa delle Coppe per salvare il salvabile nella sua stagione europea, si affrontano in due gironi di quattro squadre ciascuna, le cui rispettive prime due classificate staccano il biglietto per le semifinali.

Si parte questa sera. Vanno in campo alle ore 20:15 (diretta su ehftv.com) il Krim Lubiana e l'Itxako Reyno de Navarra, compagini non tra le favoritissime per il successo finale, ma in grado di dire la loro e puntare ad un posto fra le 'fantastiche quattro' che si giocheranno il titolo. Le slovene hanno cambiato molto durante la pausa agonistica internazionale di oltre due mesi. Fuori Szandra Zácsik, giovane talento ungherese tornata nel patrio Ferencváros, ed Ana Kosmac, che ha attraversato la città per finire alle 'cugine' dell'Olimpija Lubiana. Le quali, però, hanno ceduto ben tre rinforzi al Krim: i terzini Vesna Puš, esperto capitano della nazionale slovena, e Maja Šon (che ha recentemente sofferto di problemi al ginocchio e non è disponibile) oltre all'ala destra Mirjana Gojković. Dal prestigioso campionato danese è invece arrivato il pivot 25enne Ariane Geissmann, di passaporto svizzero. La russa dagli occhi a mandorla Ludmila Bodnieva è in forte dubbio per le slovene, mentre è sicura l'assenza del giovane 'mastino' difensivo Dragana Cvijić, da tempo fuori servizio a causa di un brutto infortunio.

Adriana Stefani Gava, nuovo portiere dell'Itxako spagnolo
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Fra le spagnole, che recuperano sia Nerea Pena che la francese Raphaëlle Tervel, ci sono pure delle novità: fuori dalla porta (in ogni senso) la russa Tatiana Alizar, tornata in patria, fra i pali arriva la brasiliana Adriana Stefani Gava, sorpresa di ricevere la chiamata delle campionesse di Spagna mentre si trovava in vacanza sulle spiagge del suo paese. L'Itxako si è rinforzata parecchio nella scorsa estate, con investimenti che hanno già dato frutti significativi, sotto forma di una prima storica qualificazione al Main Round di Champions. Ma la scarsa esperienza a questi livelli potrebbe costare caro alla società della Navarra. Che oltretutto ha dato qualche segnale preoccupante 'conquistando' la sua prima sconfitta stagionale in campionato proprio alcuni giorni fa.

Si continua sabato, con una sfida a mezzogiorno. Le due del pomeriggio a Volgograd, dove la locale Dinamo, nuova regina del campionato russo, proverà a lasciare altre vittime sul suo cammino dopo aver estromesso il Viborg dalla Champions League nel turno precedente. Il prossimo obiettivo non sarà per nulla facile: trattasi del potente Győri ETO, corazzata ungherese che, oltre a dominare in patria, punta da qualche anno a salire sul tetto d'Europa, andandoci vicino (semifinale) l'anno scorso, ed ancor più vicino (finalista) nel 2009. La cattiva notizia per gli ospiti è l'infortunio che terrà fuori dai giochi l'ala destra di club e nazionale Adrienn Orbán, ma più importante è quella buona: Anita Görbicz è tornata in forma e, viste le ultime esaltanti prove fornite in Champions prima della sua ennesima sosta forzata, è normale che i tifosi magiari, già entusiasti per l'arrivo del fortissimo pivot norvegese Heidi Løke dalla prossima stagione, siano alle stelle. Anche se l'attuale pivot del Győr Simona Spiridon forse andrà proprio a sostituire la nordica tra i fiordi.

Anita è tornata. Thumbs up for Győri ETO!
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Prima di intraprendere il cammino verso est, Løke aiuterà le sue attuali compagne del Larvik HK nel tentativo di portare il trofeo per la prima volta in terra di Norvegia. Un vuoto da colmare per un paese che, a livello di nazionali maggiori, domina da anni la scena continentale. La scalata delle nordiche verso il possibile successo (ri)comincia a Lipsia, dove Løke, Hammerseng e compagnia affronteranno la squadra locale - peraltro già regolata due volte nel Main Round della passata stagione.

Quasi di sicuro senza schierare Nora Mørk, infortunatasi alla caviglia e da tenere precauzionalmente fuori dalla mischia, ma con al suo posto la novità Amanda Kurtović, ala destra di origine croata, nonché ennesimo prodotto di quella fucina di talenti che è stata la nazionale junior dominatrice della scena giovanile negli ultimi due anni. Amanda aveva già vestito la maglia delle campionesse di Norvegia quest'estate, ma senza nemmeno disputare un incontro: sentendosi 'chiusa' da giocatrici più esperte ed affermate aveva deciso di trasferirsi presso le loro grandi rivali, il Byåsen. Salvo poi non trovarsi bene (per questioni extra-sportive) a Trondheim, e tornare sui suoi passi, e sulla via di Larvik. Niente male come 'palmares' per l'irrequieta diciannovenne nata in Svezia.

Karl Erik Bøhn, silurato dai dirigenti del Larvik.
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La vera novità del Larvik è però un'altra: l'assenza di coach Karl Erik Bøhn, licenziato senza troppi complimenti alla fine di Dicembre, dopo quasi sei anni di onorato servizio. E non certo a causa dei risultati sul campo, visto che la squadra, oltre a dominare in maniera irrisoria la scena nel 'cortile di casa' norvegese, stava facendo molto bene pure in Europa. Ma in quanto 'vittima collaterale' dell'affare-Løke: i vertici del club non avrebbero gradito il ruolo di 'consigliere' (secondo loro) svolto da Bøhn - guarda caso pure fidanzato della giocatrice - nella scelta di quest'ultima di trasferirsi in Ungheria. Per questo motivo è giunto il benservito all'allenatore (adesso in contenzioso economico con la società), anche se la fortissima compagine scandinava non sembra averne risentito sotto la guida del semi-sconosciuto Tor Odvar Moen. E nemmeno la Løke stessa, che continua a svolgere il proprio compito e sfornare reti a raffica.

Il pasticcio in salsa norvegese rischia di apparire una bazzecola in confronto a quanto appena successo in Romania: Peter Kovacs, arrivato in estate sulla panchina dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea e mai in grado di convincere totalmente pubblico e critica, è stato rimpiazzato a sorpresa, e piuttosto bruscamente, dalla dirigenza societaria nella giornata di Giovedì. Al suo posto, senza alcun preavviso per l'ormai ex-coach, si trova niente meno che la leggendaria Anja Andersen. Probabilmente la miglior giocatrice della storia, ma con un palmares invidiabile pure da allenatrice, viste le tre Champions League conquistate (la prima a soli 35 anni) dirigendo lo Slagelse della sua Danimarca.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un video.

In realtà la Andersen viene da due stagioni deludenti al Copenhagen, ma quest'ultima esperienza non ha scoraggiato i dirigenti rumeni, che vedono in lei la persona adatta a condurre la fortissima squadra dell'Oltenia, di fatto spina dorsale della nazionale bronzo agli Europei, alla conquista della sua prima Champions League, fallita solo all'ultimo atto nel 2010. Naturalmente anche Cristina Neagu, incoronata miglior giocatrice dell'anno passato e fresca di rinnovo del contratto con l'attuale club, e le sue compagne dovranno fare la loro parte in campo.

Il clamoroso quanto imprevedibile arrivo di Anja A. in terra rumena ha relegato in secondo piano l'altro recente acquisto dell'Oltchim: Yuliya Managarova, ala destra ucraina di 22 anni che bene aveva figurato ai campionati europei nemmeno due mesi fa, e che in Romania vestirà la maglia numero sei, sperando di non far rimpiangere Ramona Maier Farcau, attualmente infortunata.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un altro video.

E fatto passare addirittura in terzo piano il prossimo avversario delle vice-campionesse d'Europa. Non uno qualunque, ma il Budućnost Podgorica che, sotto la guida dell'ottimo Dragan Adžić, si è rivelato unica squadra in grado di vincere tutti e sei gli incontri della prima fase, surclassando all'andata come al ritorno il (non più) galattico Viborg. E mettendo in mostra una condizione invidiabile pure nelle recenti sfide della Regional Handball League, campionato 'pan-balcanico' in cui hanno battuto Podravka Vegeta, Metalurg Skopje e lo Zaječar serbo.

La stella della formazione è ovviamente Bojana Popović, con l'ausilio fondamentale di talenti del calibro di Katarina Bulatović, e del 'folletto' Ana Djokić dai sei metri. Queste ultime erano però assenti agli Europei, dove il Montenegro (allenato dal medesimo Adžić e terminato in un'onorevole sesta posizione) venne eliminato dal giro-medaglie proprio dalla Romania. Il desiderio di 'vendetta' delle slave sarà quindi forte, ed unito alla voglia di rivincita personale della Popović su chi l'ha beffata nella sfida per il titolo di IHF Player of the Year 2010. Ma anche dall'altra parte hanno alcuni conti in sospeso: lo scorso maggio Bojana era risultata fondamentale nel trionfo del Viborg - allora suo club di appartenenza - in Champions League, proprio a spese dell'Oltchim. Tra grandi nomi, squadre di alto livello e 'vendette incrociate' la battaglia che chiuderà il week-end europeo con un botto presenta infiniti spunti d'interesse. Che spettacolo sia!

Champions League Femminile 2010/11
Seconda Fase (Main Round): Prima Giornata (orari italiani)


Venerdì 4 Febbraio 2011
** 20:15 Krim Mercator Lubiana - Itxako Reyno de Navarra
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

Sabato 5 Febbraio 2011
** 12:00 Dinamo Volgograd - Györi AUDI ETO KC
(Gruppo 2 - Diretta web su ehftv.com)
** 15:00 HC Leipzig - Larvik HK (NOR)
(Gruppo 2 - Sintesi dalle 16:30 circa sul canale satellitare MDR)

Domenica 6 Febbraio 2011
** 17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea - Budućnost Podgorica
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

lunedì 22 novembre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 6a Giornata

Si è dunque conclusa nel fine settimana la fase a gruppi della Champions League femminile 2010/11. E con essa ha avuto termine l'impero del Viborg Håndbold Klub . Le danesi sono riuscite a battere la Dinamo Volgograd nel match casalingo decisivo, ma non con lo scarto necessario per passare in vantaggio nei confronti diretti, e di conseguenza passare il turno visto che le due squadre hanno terminato il girone A appaiate a quota sei punti. Il Viborg paga un primo tempo disastroso, che le vede soccombere di tre lunghezze (14-17) all'intervallo dopo essere state anche a meno quattro. Troppo sola Grit Jurack per contrastare il potere di Marina Lambevska e delle sue compagne. La musica cambia - e di molto - nella ripresa, complice una più efficace difesa e la buona prova di Louise Bager Due fra i pali, tanto che il pubblico di casa torna a sperare quando ogni speranza sembrava ormai persa, ma il più sette a cui arrivano le scandinave, sia a pochi minuti dal termine sia al suono della sirena conclusiva, non basta e lascia coach Jakob Vestergaard e le sue ragazze con l'amaro in bocca.

La Dinamo Volgograd quindi passa il turno, assieme a quel Budućnost Podgorica che, sconfiggendo senza penarsi troppo (e rischiando un po' troppo nella prima frazione) il modesto assai IK Sävehof rimane l'unica partecipante in grado di terminare questa fase a punteggio pieno. Esattamente come le malcapitate svedesi restano la sola compagine ad aver perso tutti e sei gli incontri disputati. Alle scandinave rimarrà comunque la soddisfazione di essere entrate nell'Europa 'che conta', e pure gli applausi che il pubblico della Sportski Centar Morača ('ultras' montenegrini compresi) ha riservato al portiere svedese Cecilia Grubbström quando questa ha segnato un gran bel goal direttamente dalla sua porta, prendendo alla sprovvista la sua collega dall'altra lato del campo. Il cammino europeo di Budućnost e Dinamo Volgograd continua, quello del Viborg ... pure, ma questa volta in Coppa delle Coppe, mentre al Sävehof possiamo solo augurare un veloce ritorno nella massima competizione continentale.

Gruppo A - Risultati
** Viborg HK – Dinamo Volgograd 36:29 (14:17) statistiche
** Budućnost Podgorica- IK Sävehof 33:26 (16:14) statistiche

Classifica
1. Buducnost Podgorica 12 600 (45) QUALIFICATO
2. Dinamo Volgograd 6 303 (5) QUALIFICATO
3. Viborg HK 6 303 (-1) in Coppa della Coppe
4. IK Sävehof 0 006 (-49)

Oltre alla Dinamo, stacca il biglietto per il turno successivo anche il Lipsia, che va ad imporsi a Vienna sull'Hypo Niederösterreich nel match decisivo, vendicando pure la sconfitta interna del match di andata. Tedesche nella storia dopo la loro seconda entrata consecutiva tra le otto migliori d'Europa. Partita caratterizzata da molti errori in attacco, dovuti però anche alla bravura delle difese e dei rispettivi portieri: Olga Sanko, che di certo meriterebbe un posto nella nazionale russa, per l'Hypo e
Katja Schülke, le cui parate sono risultate decisive proprio come nella fase a gruppi della passata stagione, per il Leipzig. La sempre pericolosa Ale Do Nascimento è troppo sola come 'bocca di fuoco dell'Hypo, per cui dopo un primo tempo concluso sul 12-11 per le padrone di casa, le ragazze di Sassonia riescono a ribaltare la situazione nella seconda parte, mettono la testa avanti al 36°e non mollano il comando fino alla sirena, a dispetto degli sforzi delle locali, cui stavolta manca parzialmente l'apporto di Gabriela Rotis-Nagy, mentre le vincitrici possono contare sulle sette meraviglie di Anne Ulbricht.

Nell'altro scontro l'Itxako Reyno de Navarra travolge fra le mura amiche di Estella il DVSC-Korvex Debrecen magiaro e conclude nel migliore dei modi la sua camminata vittoriosa nel girone B. Ungheresi in partita solo per una ventina di minuti, poi le spagnole, dalla straordinaria molteplicità di giocatrici capaci di andare in goal, spiccano il volo e pongono la propria candidatura al ruolo di outsider di lusso, che potrebbe giocare qualche scherzo alle più blasonate avversarie che si troverà di fronte nel main round.

Gruppo B - Risultati
Hypo Niederösterreich - HC Leipzig 20:23 (12:11) statistiche
Itxako Reyno Navarra - DVSC-Korvex 39:24 (10:14) statistiche

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 10 501 (36) QUALIFICATO
2. Hypo Niederösterreich Vienna 6 303 (-4) QUALIFICATO
3. HC Leipzig 6 303 (-4) in Coppa della Coppe
4. DVSC-Korvex Debrecen 2 105 (-28)

Il calendario del girone C intanto ha già giocato un brutto scherzo ad Oltchim Vâlcea e Larvik HK: con le norvegesi già prime e le rumene matematicamente qualificate il loro scontro diretto, in programma per l'ultima giornata, si è rivelato una piacevole passerella di star, ma essenzialmente priva di contenuti. Vinta - giustamente e chiaramente - dalla squadra di casa, che poi era quella che aveva schierato più titolari (tra le scandinave invece erano rimaste in patria le varie Cecilie Leganger, Tonje Larsen, Gro Hammerseng e pure Linka Riegelhuth, impossibilitata a recarsi in Romania dopo che le era stato rubato il passaporto in Norvegia ... per la serie tutto il mondo è paese!). Oltchim più gagliardo, convincente e determinato a vendicare la sconfitta dell'andata. Missione compiuta, ed ora la panchina di Péter Kovács, neo-coach delle vice-campionesse d'Europa, traballa sempre meno.

A Tolone c'era invece in palio il terzo posto e la permanenza europea (in Coppa Coppe). Vittoria locale del Saint Cyr Var Handball a spese di un Randers HK la cui uscita da ogni competizione internazionale completa, nel peggiore dei modi, la débacle della pallamano danese, ovvero di quello spesso definito 'il miglior campionato femminile del mondo' (ma sarà ancora così)? Scandinave nervose e più di una volta irritate dall'arbitraggio, ma proprio come nel caso del Viborg le maggiori responsabilità ricadono su di un pessimo primo tempo, che rende inutili i tentativi di rimonta in un finale quantomeno generoso. La solita, immensa (11 reti) Camilla Dalby dal braccio potente non basta alle vincitrici della scorsa Coppa EHF, mentre la multinazionale della Costa Azzurra festeggia alle grande, assieme ai propri tifosi, l'esito in fin dei conti soddisfacente nella sua prima apparizione in Champions.

Gruppo C - Risultati
** Toulon Saint Cyr Var - Randers HK 24:23 (16:10) statistiche
** Oltchim Râmnicu Vâlcea - Larvik HK 33:28 (18:13) statistiche

Classifica
1. Larvik HK 10 501 (45) QUALIFICATO
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 8 303 (17) QUALIFICATO
3. Toulon Saint Cyr Var 4 204 (-23) in Coppa della Coppe
4. Randers HK 2 105 (-39)

Scontro al vertice nel gruppo D con vittoria - e sono cinque di fila - dell'Audi ETO Győr, che supera l'ostacolo Krim Lubiana, peraltro già battuto in Slovenia, e conquista il primo posto finale nel girone. Orsolya Verten - una mezza dozzina di goal il suo bottino personale dell'incontro - e compagne partono a razzo, ma il Krim reagisce e limita i danni al meno due dell'intervallo. Le ungheresi spingono sull'acceleratore pure al ritorno in campo, ed il 16-10 del minuto 39 lascia poche speranze alle rivali; il distacco aumenta fino al 24-16 e le ospiti - con l'ucraina Vergelyuk e la giovanissima slovena Mavsar top scorer (cinque reti a testa), ma Andrea Penezić sottotono, riescono solo a rendere il passivo finale meno pesante.

Meglio tardi che mai. Gli sforzi del Podravka Vegeta Koprivnica lungo tutto l'arco della prima fase vengono finalmente premiati all'ultima occasione possibile. Le croate trovano i due punti umiliando lo Zvezda Zvenigorod, comunque già sicuro del passaggio in Coppa Coppe. Ben quarantuno reti per le balcaniche, grazie soprattutto ad Ivana Petković (nove) e Vesna Milanović-Litre (sette); poco utile alla truppa del (questa volta assente) generale Trefilov, sconfitta pesantemente in entrambi i parziali, l'ottimo score personale (11 segnature) del pivot Ekaterina Vetkova.

Gruppo D - Risultati
** Audi ETO Győr - RK Krim Ljubljana 26:21 (11:9) statistiche
** Podravka - Zvezda Zvenigorod 41:28 (22:17) statistiche

Classifica
1. Györi AUDI ETO KC 10 501 (30) QUALIFICATO
2. RK Krim Lubiana 8 402 (9) QUALIFICATO
3. Zvezda Zvenigorod 4 204 (-27) in Coppa della Coppe
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 2 105 (-12)

Tutte le partite di cui sopra chiudono la fase a gruppi, ma già incombe il Main Round. O almeno il relativo sorteggio, che avrà luogo domani mattina (martedì 23 Novembre) alle ore 11 circa presso il quartier generale viennese dell'European Handball Federation, ma anche su ehfTV.com! e - guarda caso - qui su Pallamanoeuropa.

venerdì 19 novembre 2010

Champions League femminile: sarà D-Day o V-Day?

No, lo sbarco in Normandia non c'entra. E nemmeno Beppe Grillo con tutti i grillini. La 'D' in questione è quella di Dinamo (Volgograd). E la 'V' è quella di Viborg (Håndbold Klub). Ovvero delle due squadre che si affronteranno senza esclusione di colpi domenica pomeriggio (ore 14:15) in Danimarca, e sul portale EHFTV.com. In palio c'è l'ultimo posto disponibile per il Main Round nel girone A. Le campionesse d'Europa in carica sono chiamate ad un'impresa difficilissima: non solo devono battere le russe, ma addirittura con almeno otto reti di scarto, per raggiungerle in classifica e passare in vantaggio nei confronti diretti, ribaltando il clamoroso 41-33 dell'andata. Il Viborg viene da una convincente vittoria in campionato, e le buone prestazioni di Anja Althaus, fondamentale nel trionfo dello scorso anno, in difesa e del portiere Louise Bager Due tra i pali rappresentano una importante iniezione di fiducia. Ma il compito che attende la truppa di coach Jakob Vestergaard è veramente di quelli tosti, anche perché la Dinamo di Kochetova e Khmyrova, nonostante qualche passaggio a vuoto negli ultimi due incontri (uno vinto a fatica in Svezia, l'altro perso in casa contro il Budućnost), rimane squadra di qualità sufficiente a limitare i danni ed estromettere le rivali dalla massima competizione europea. L'Armata Verde gioca anche per l'onore nazionale: in caso di precoce eliminazione, sarebbe la prima volta dal 2001/2002 che nessuna squadra danese - ovvero del presunto miglior campionato del mondo - riesce ad arrivare alla seconda fase di Champions.

Massimo interesse per la battaglia dello Jutland, poco da dire riguardo all'altro confronto del girone A, dove il Budućnost di Popović e Bulatović, ancora a punteggio pieno, dovrebbe fare un sol boccone dell'IK Sävehof, ancora a quota zero, alla Sportski Centar Morača di Podgorica e terminare la prima fase con una cifra record di dodici punti. Coach Dragan Adžić potrebbe anche dare maggiore spazio alle seconde linee, ma i dubbi sull'esito della sfida sono praticamente inesistenti.

Un posto nel Main Round è in palio anche nel gruppo B. A contenderselo saranno, dalle parti di Vienna, Hypo Niederösterreich e Lipsia. Austriache con il fattore campo dalla loro parte ma costrette a vincere - con qualunque scarto - se vogliono afferrare una qualificazione che solo alcune settimane fa appariva impensabile. Così come appariva scontato il passaggio delle tedesche alla seconda fase, che però adesso, dopo la sconfitta con le stesse viennesi all'andata e quella più recente ad opera dell'Itxako, è molto a rischio. L'inopinata disfatta casalinga in Bundesliga contro il Frankfurter HC, risalente ad alcuni giorni fa potrebbe essere un cattivissimo presagio, o forse solo testimoniare quanto al Leipzig fossero già tutte con la testa alla sfida decisiva di Vienna. Fischio d'inizio alle ore 20:25 di sabato sera, diretta web su EHFTV.com, e televisiva su Eurosport 2 e sul canale austriaco in chiaro (satellite ASTRA) ORF Sport Plus. L'altro match del gruppo vedrà le spagnole dell'Itxako Reyno de Navarra Estella, già sicure del primo posto finale, ospitare il DVSC-Korvex Debrecen ungherese, ormai ultimo e fuori da ogni prospettiva europea, ma desideroso di finire egregiamente, a dispetto dell'infortunio di Barbara Bognár, quella che rimane comunque un'onorevole Champions League.

Oltchim Vâlcea-Larvik rischia invece di trasformarsi in una parata di stelle dagli scarsi contenuti. Con le norvegesi già sicure del primo posto, e le rumene della qualificazione al Main Round, in palio rimane solo l'onore - quello della inespugnabile fortezza Sala Sporturilor Traian da una parte, e di chi vorrebbe concludere il turno a punteggio pieno, onorando al tempo stesso la propria sfida numero 100 nella massima competizione per club, dall'altra. Ma come suggeriscono le assenze (per scelta) delle varie Gro Hammerseng, Kari-Mette Johansen, Tonje Larsen e Cecilie Leganger, nelle file scandinave, non saremmo sorpresi se, con gli Europei femminili ormai alle porte, le due squadre, ossatura delle rispettive nazionali, puntassero soprattutto ad evitare ogni rischio di infortunio dei loro 'pezzi da novanta'. Diretta sul canale Digisport rumeno, spesso visibile su internet scaricando il programma Sopcast.

Per i motivi di cui sopra, paradossalmente, un confronto in teoria non di cartello quale Tolone-Randers HK diventa 'match-clou' della giornata nel girone C, tanto da finire in diretta web su ehftv.com. La posta in gioco è il terzo posto che garantisce quantomeno l'accesso alla Coppa della Coppe, a cui entrambe le squadre sicuramente tengono: le francesi, già capaci di vincere nella tana avversaria all'andata, per concludere in modo positivo la loro prima campagna in Champions League, e le scandinave, desiderose di vendicare la sconfitta di ottobre, per evitare il fallimento che presupporrebbe, per la squadra vincitrice della scorsa EHF Cup, un'estromissione così anticipata dalla scena internazionale. Diretta su Sport+, canale satellitare francese a pagamento.

Al contrario, tutto deciso per il terzo posto nel gruppo D. Ad andare in Coppa Coppe sarà lo Zvezda Zvenigorod della stella Ludmila Postnova e del giovane talento Anna Sen, che nell'impegno conclusivo di Champions farà visita in Croazia al Podravka Vegeta Koprivnica, il cui unico scopo rimane ormai lasciare quella maledetta quota zero in classifica, frutto di alcune partite mal giocate, e di altre buone ma sfortunate. Ancora da assegnare la prima posizione: deciderà al riguardo lo scontro diretto (anche su Eurosport 2) fra Audi ETO Győr e RK Krim Lubiana. Ungheresi trionfatrici all'andata, anche grazie all'ex di turno Anna Gros, e determinate a vincere anche sul loro campo, in virtù del loro grande momento di forma (in particolare quello di Anita Gőrbicz, che come Orsolya Vérten è stata tenuta a riposo nel più recente match di campionato), anche se tra mille luci c'è pure qualche ombra, come i problemi dell'ultima arrivata Katrine Lunde Haraldsen, in difficoltà ad adattarsi ai nuovi ritmi di allenamento e alla lingua magiara. Slovene comunque soddisfatte del loro cammino in Champions, e decise a combinare qualche scherzetto alle più quotate avversarie.

Programma per orari italiani:
Sabato 20 Novembre
17:15 Györi AUDI ETO KC (8) - Krim Lubiana (8)
19:00 Itxako Reyno De Navarra (8) - DVSC-Korvex Debrecen (2)
20:25 Hypo Niederösterreich Vienna (4) - HC Leipzig (6)
Domenica 21 Novembre
14:25 Viborg HK (4) - Dinamo Volgograd (6)
17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea (6) - Larvik (10)
17:15 Podravka Vegeta Koprivnica (0) - Zvezda Zvenigorod (4)
18:45 Toulon Saint Cyr (2) - Randers HK (2)
19:30 Budućnost Podgorica (10) - IK Sävehof (0)

Programma per gironi:

Gruppo A:
Domenica 21 Novembre
14:25 Viborg HK (4) - Dinamo Volgograd (6)
19:30 Budućnost Podgorica (10) - IK Sävehof (0)

Gruppo B:
Sabato 20 Novembre
19:00 Itxako Reyno De Navarra (8) - DVSC-Korvex Debrecen (2)
20:25 Hypo Niederösterreich Vienna (4) - HC Leipzig (6)

Gruppo C:
Domenica 21 Novembre
17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea (6) - Larvik (10)
18:45 Toulon Saint Cyr (2) - Randers HK (2)

Gruppo D:
Sabato 20 Novembre
17:15 Györi AUDI ETO KC (8) - Krim Lubiana (8)
Domenica 21 Novembre
17:15 Podravka Vegeta Koprivnica (0) - Zvezda Zvenigorod (4)

Copertura Televisiva / Internet (dirette):
Sabato 20 Novembre
17:15 Györi AUDI ETO KC - Krim Lubiana (Eurosport2)
19:00 Itxako Reyno De Navarra - DVSC-Korvex (Eurosport2)
20:25 Hypo - Leipzig (EHFTV.com / ORF Sport / Eurosport2)
Domenica 21 Novembre
14:25 Viborg HK - Dinamo Volgograd (EHFTV.com)
17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea - Larvik (Digisport Sopcast)
18:45 Toulon Saint Cyr - Randers (Sport+ Satellite ASTRA)

lunedì 15 novembre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 5a Giornata

Forse il Viborg Håndbold Klub non avrà sette vite, ma di sicuro ne ha almeno cinque. Dopo altrettanti turni di Champions League, infatti, le attuali detentrici del titolo sono ancora in corsa per la qualificazione alla fase successiva nel girone A. Merito anche e soprattutto della ex Bojana Popović che, con la sua nuova squadra, il Budućnost Podgorica, ha fatto un bel favore alle antiche compagne - con le quali aveva condiviso parecchi trionfi negli ultimi anni - andando a vincere in quel di Volgograd contro la Dinamo diretta rivale del Viborg per il secondo posto nel gruppo A. Il primo è ormai matematicamente nelle tasche delle montenegrine, brave a rimanere a punteggio pieno anche dopo la difficile trasferta in terra di Russia. Olga Levina (otto reti), Tatiana Khmyrova e compagne hanno provato a fare il colpaccio e, dopo una forte partenza delle ospiti, ad un certo punto della prima frazione sembravano quasi in grado di riuscirci. Ma il ritorno del Budućnost, spinto dalla Popović (sette goal per lei a fine partita) e dalla ancora una volta scatenata Katarina Bulatović (nove volte a segno, rinforzando il secondo posto nella classifica marcatrici di Champions), permette alle balcaniche di tornare negli spogliatoi in vantaggio. Il margine cresce nella ripresa, ed anche grazie alle parate della 24enne Sonja Barjaktarović le girls di coach Dragan Adžić respingono i tentativi di rimonta russa nell'ultima parte dell'incontro.

Da parte sua, il Viborg HK sbriga la 'pratica Sävehof IF', sbarazzandosi per la seconda volta del non trascendentale avversario svedese. La sfida è in pratica chiusa già dalla prima frazione, che le campionesse d'Europa dominano fino al 23-16 dell'intervallo, complice la difesa-colabrodo ospite. Nella seconda metà le padrone di casa allentano parzialmente il ritmo, ed il Sävehof, trascinato dai dieci centri di Isabelle Gulldén, ne approfitta per ridurre le distanze sino ad un onorevole meno quattro finale. La tunisina Mouna Chebbah - otto volte in rete - ed il pivot norvegese Marit Malm Frafjord - sei goal ed un apporto significativo anche in difesa - sono le migliori in campo per il Viborg, che però adesso è chiamato ad una prova durissima: sconfiggere la Dinamo ribaltando il meno otto dell'andata in Russia. Visto il cammino delle danesi nell'attuale competizione, l'impresa sembra al limite dell'impossibile. Ma rimane l'unica opzione per la truppa di Jakob Vestergaard, che già in passato ci ha abituato a grandi rimonte (vedasi tra le altre la finale del 2009 contro il Gyor). Per cui a Volgograd farebbero bene ad ascoltare le pillole di saggezza del vecchio Trap e a ... non dire gatto se non c'è l'hanno nel sacco :D .

Gruppo A - Risultati
** Viborg HK – Sävehof IF 37:33 (23:16) statistiche
** Dinamo Volgograd – Budućnost Podgorica 27:32 (14:15) statistiche

Classifica
1. Buducnost Podgorica 10 500 (38) QUALIFICATO
2. Dinamo Volgograd 6 302 (12)
3. Viborg HK 4 203 (-8)
4. IK Sävehof 0 005 (-42)

I giochi rimangono aperti pure nel gruppo B. Se infatti l'Itxako Reyno de Navarra, rispettando i pronostici di inizio stagione, si è dimostrata la migliore squadra del girone e qualificata con un turno di anticipo, assicurandosi pure la vittoria finale nel raggruppamento, il Lipsia ora rischia grosso. Le spagnole si sono vendicate della sconfitta interna subita nella prima giornata andando a sbancare il campo delle tedesche. Delusione per gli oltre tremila spettatori della locale Arena, che hanno visto la loro squadra, priva di alcune giocatrici importanti, tener testa alle avversarie per solo metà tempo. Poi l'allungo delle iberiche, propiziato dai salvataggi di Silvia Navarro fra i pali della sua porta, ha condotto l'Itxako fino al 20-16 della pausa. Divario lievitato, complice qualche errore di troppo del Lipsia, fino al 27-20 in apertura di ripresa, con i tentativi di rimonta finali delle germaniche, spinte dalla polacca Karolina Kudlacz, di nuovo miglior realizzatrice delle sue, in grado solo di rendere il passivo finale meno amaro.

Il nuovo scivolone del Leipzig, che dopo due turni in molti vedevano già qualificato, rilancia le ambizioni dell'Hypo Niederösterreich, che dopo due turni in molti vedevano già desolatamente fuori dai giochi. I rientri delle varie Dani Piedade e Terese Pedersen hanno dato nuova linfa alle austriache e favorito il loro recupero in classifica, per quanto le due artefici primarie del trionfo di sabato sul combattivo Debrecen, mai arresosi, siano risultate la 'solita' Alexandra Do Nascimento (otto reti per la brasiliana) ed il terzino sinistro di origine rumena Gabriela Rotis-Nagy. Ora alle viennesi manca 'solo' una vittoria - con qualsiasi punteggio - nell'ultima, decisiva sfida interna con il Lipsia per completare l'opera ed allo stesso tempo estromettere le rivali tedesche dalla massima competizione per club. Nulla da fare invece per il DVSC-Korvex, a cui non sono servite le 'otto meraviglie' del centrale Barbara Bognár: ormai ultime nel girone, le ungheresi concluderanno la loro tutt'altro che disonorevole avventura europea in Spagna nel prossimo week-end.

Gruppo B - Risultati
** Hypo Niederösterreich – DVSC-Korvex Debrecen 28:26 (15:14) statistiche
** HC Leipzig – SD Itxako Reyno de Navarra 27:31 (16:20) statistiche

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 8 401 (21) QUALIFICATO
2. HC Leipzig 6 302 (-1)
3. Hypo Niederösterreich Vienna 4 203 (-7)
4. DVSC-Korvex Debrecen 2 104 (-13)

Tutto definito, almeno se parliamo delle prime due posizioni, nel gruppo C. Anche l'Oltchim Vâlcea finalista della scorsa edizione ha infatti staccato il biglietto per il main round, vendicandosi della sconfitta patita a Randers nel primo turno. Le rumene hanno inizialmente faticato a trovare il ritmo contro le scandinave aggressive in difesa, ma una volta riuscitevi hanno decisamente preso le redini dell'incontro. Tanto da giungere all'intervallo sul più tre. Gap raddoppiato nella ripresa, in cui le reti del pivot Ionela Stanca (top scorer delle sue con otto gol), e Ramona Farcau (sette), combinate con la buona prova della stella Neagu, hanno chiuso la porta alle speranze del Randers, ora chiamato a vincere in quel Tolone per ritagliarsi almeno un posto in Coppa delle Coppe. Un'uscita di scena così anticipata da ogni competizione europea sarebbe un duro colpo per le vincitrici dell'ultima Coppa EHF.

Da parte sua, nulla da fare per la compagine della Costa Azzurra, impegnata nella tuttora inespugnabile tana-fortezza del Larvik HK. Norvegesi troppo forti, e bravissime nel mettere in pratica la 'ricetta Marit Breivik': un inizio scatenato a base di difese aggressive e micidiali contropiedi per mettere tra sé e le avversarie un gap già incolmabile, e quindi controllare la situazione nel resto del match. Tattica che aveva fruttato medaglie d'oro a Olimpiadi ed Europei per la nazionale della mitica allenatrice scandinava, e che viene replicata con successo da coach Karl-Erik Bøhn nella squadra regina di Norvegia. Certo quando si hanno elementi del calibro di Linn-Kristin Ullevoldsæter Riegelhuth (detta 'Ferrari' in omaggio alla sua velocità quando è lanciata a rete), tornata in piena forma dopo il periodo buio al Copenaghen, e dell'acrobatico pivot Heidi Løke, miglior marcatrice dell'intero torneo ma soprattutto vera e propria spina nel fianco delle difese avversarie, tutto è più facile. Tanto facile che in partite come queste alla fine persino le seconde linee possono godere di più minuti in campo del solito. Da sottolineare il ritorno di Gro Hammerseng, ed il boato con cui il pubblico ha accolto la suo prima rete, e la stretta marcatura 'a donna' riservata a Christiane Mwasesa, tanto che alla macchina da goal congolese, a segno ben dieci volte in Romania la settimana precedente, questa volta è stata concesso un misero bottino: appena tre palloni nella porta avversaria.

Gruppo C - Risultati
** Larvik HK – Toulon Saint Cyr Var 38:26 (23:12) statistiche
** Oltchim Vâlcea – Randers HK 28:22 (12:9) statistiche

Classifica
1. Larvik HK 10 500 (50) QUALIFICATO
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 6 302 (12) QUALIFICATO
3. Toulon Saint Cyr Var 2 104 (-24)
4. Randers HK 2 104 (-38)

Krim Lubiana e Győri Audi ETO avanti con autorità nel gruppo D. Slovene e magiare si giocheranno la vetta del girone nello scontro del prossimo week-end in Ungheria (alle padrone di casa basterà un pareggio), ma intanto si sono assicurate il passaggio del turno. Le croate del Podravaka Vegeta hanno nuovamente disputato una gara coraggiosa e generosa, pure grazie alle ventitré parate di Ivana Jelzic, ma ancora una volta alla fine hanno dovuto soccombere ad avversarie maggiormente quotate. Anche perché pure dall'altra parte del campo c'era un portiere (Jelena Grubišić, 18 salvataggi) che non scherzava. Match equilibrato nel primo tempo, concluso in parità, e per buon parte della ripresa fino al 22-21 sul tabellone, poi il Krim ha prodotto l'accelerazione finale, grazie soprattutto all'ex di turno Andrea Penezić, il cui passaggio dalle croate alle slovene nella scorsa estate a spostato gli equilibri del derby balcanico (ancor più) a favore del Krim.

Gli 'zeru punti' in classifica del povero Podravka rimangono l'unica buona notizia del week-end per lo Zvezda Zvenigorod, che quantomeno si assicura il terzo posto nel girone ed il passaggio nella Coppa Coppe. Duro, invece, il responso del campo di Győr per la truppa del generale Trefilov. Russe totalmente inadeguate, a dispetto delle otto reti di Anna Sen sempre più giovane prodigio, a contrastare la potenza delle ungheresi, che puniscono quasi tutti i loro errori nei primi venti minuti. Tra difesa (magiara) efficace, numeri di Katalin Pálinger tra i pali e spietati contropiedi, si arriva facilmente al +7 (19-12) dell'intervallo. Nella ripresa Katrine Lunde Haraldsen sostituisce egregiamente la Pálinger in porta, mentre Anita Görbicz, sempre in gran forma, completa il suo show, che le frutterà sette reti in totale. Le russe alzano bandiera bianca, aspettando di tornare ancora in Champions con maggiori chances ed esperienza. Il Győr invece ricorda alle varie Larvik, Oltchim e Budućnost che tra le pretendenti al trono ci sono anche loro e che, con una squadra ed una Görbicz del genere, il caloroso pubblico magiaro può legittimamente pensare in grande.

Gruppo D - Risultati
** Győri Audi ETO – Zvezda Zvenigorod 33:22 (19:12) statistiche
** RK Krim – Podravka Vegeta 26:22 (12:12) statistiche

Classifica
1. Györi AUDI ETO KC 8 401 (25) QUALIFICATO
2. RK Krim Lubiana 8 401 (14) QUALIFICATO
3. Zvezda Zvenigorod 4 203 (-14)
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 0 005 (-25)

sabato 13 novembre 2010

Champions League Femminile 2010/11. Anteprima 5a Giornata.

Orari ed incontri del quinto turno di Champions League Femminile 2010/11, che potrebbe vedere la clamorosa e definitiva eliminazione del Viborg HK nel girone A. Le vincitrici delle due ultime edizioni, menomate da infortuni e da una campagna acquisti-cessioni assolutamente in passivo dal punto di vista tecnico-agonistico, in realtà non dovrebbero aver problemi a sconfiggere la cenerentola IK Sävehof, già umiliata in Svezia. Ma un solo punto della Dinamo Volgograd nell'altra sfida, quella tra le russe ed il Budućnost Podgorica a punteggio pieno e già qualificato al Main Round, sancirebbe l'uscita di scena delle danesi dalla massima competizione per club. Non sarà comunque facile per le padrone di casa, sia per la forza delle montenegrine sia perché la Dinamo, vincente ma non convincente a Partille lo scorso week-end, rischia di dover fare a meno della stella Kochetova.

Nel gruppo B spareggio per il primo posto in Germania tra Lipsia ed Itxako Estella. Chi vince si qualifica ed ipoteca (nel caso delle spagnole, che hanno recuperato il fondamentale apporto di Macarena Aguilar, top scorer contro l'Hypo) o si assicura (nel caso delle tedesche) il primo posto. Chi perde, sarà costretto con ogni probabilità ad aspettare ancora un turno per staccare il biglietto per il Main Round. Nè il Debrecen nè il ritrovato Hypo, che si affrontano oggi dalle parti di Vienna, con Dani Piedade di nuovo in campo per le austriache, sembrano ormai in grado di sbarrare la strada alle altre due squadre. Ma una vittoria nello scontro tra le ultime del girone è fondamentale per continuare il proprio cammino europeo, seppur nella meno nobile Coppa delle Coppe.

Nel gruppo C al Larvik HK già promosso, e a cui basta un punto nel match con il Tolone alla Larvik Arena (dove, tanto per intenderci, NESSUNO è mai riuscito a vincere) per sigillare il primo posto finale, dovrebbe aggiungersi l'Oltchim, che nell'altrettanto inespugnabile Vâlcea ospita un Randers HK in crisi di gioco e risultati - almeno a livello internazionale - e menomato dalle numerose assenze.

Infine il gruppo D, ove pure i giochi potrebbero chiudersi con una giornata di anticipo. Il Krim Lubiana non dovrebbe avere troppi problemi a conquistare la posta in palio nel match contro il Podravka Koprivnica ancora fermo al palo, mentre un po' più ostico potrebbe risultare l'impegno casalingo del Győr ETO contro lo Zvezda Zvenigorod che ha vinto l'incontro di andata in Russia. Ma l'apporto del solito, caloroso pubblico magiaro e quello di Anita Gőrbicz ultimamente in gran spolvero, unito alla magica coppia di portieri Lunde Haraldsen / Pálinger, dovrebbero assicurare loro i due punti ed il passaggio del turno.

PROGRAMMA PER ORARIO ITALIANO:
Sabato 13 Novembre:
17:15 Larvik HK (8 punti) - Toulon Saint Cyr (2)
17:25 Györi AUDI ETO KC (6) - Zvezda Zvenigorod (4)
18:15 RK Krim Lubiana (6) - Podravka Vegeta (0)
20:25 Hypo Niederösterreich (2) - DVSC-Korvex (2)
Domenica 14 Novembre:
12:00 Dinamo Volgograd (6) - Budućnost Podgorica (8)
15:00 HC Leipzig (6) - Itxako Reyno De Navarra (6)
15:50 Viborg HK (2) - IK Sävehof Partille (0)
17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea (4) - Randers HK (2)

PROGRAMMA PER GIRONI:
Gruppo A - Domenica 14 Novembre:
12:00 Dinamo Volgograd (6) - Budućnost Podgorica (8)
15:50 Viborg HK (2) - IK Sävehof Partille (0)

Gruppo B - Sabato 13 Novembre:
20:25 Hypo Niederösterreich (2) - DVSC-Korvex (2)
Gruppo B - Domenica 14 Novembre:
15:00 HC Leipzig (6) - Itxako Reyno De Navarra (6)

Gruppo C - Sabato 13 Novembre:
17:15 Larvik HK (8 punti) - Toulon Saint Cyr (2)
Gruppo C - Domenica 14 Novembre:
17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea (4) - Randers HK (2)

Gruppo D - Sabato 13 Novembre:
17:25 Györi AUDI ETO KC (6) - Zvezda Zvenigorod (4)
18:15 RK Krim Lubiana (6) - Podravka Vegeta (0)

COPERTURA TELEVISIVA / INTERNET:
Sabato 13 Novembre:
17:15 Larvik HK - Toulon Saint Cyr (Sport+ Satellite Astra)
17:25 Györi AUDI ETO KC - Zvezda Zvenigorod (EHFTV.com)
18:15 RK Krim Lubiana - Podravka Vegeta (Eurosport 2)
20:25 Hypo Niederösterreich - DVSC-Korvex (ORF Sport + Astra)
Domenica 14 Novembre:
12:00 Dinamo Volgograd - Budućnost Podgorica (??)
15:00 HC Leipzig - Itxako Reyno De Navarra (Eurosport 2)
15:50 Viborg HK - IK Sävehof Partille (EHFTV.com)
17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea - Randers HK (EHFTV.com)

lunedì 7 giugno 2010

Women's Regional Handball League: Buducnost Campione!


Successo casalingo del Buducnost Podgorica nella Final Four della Women's Regional Handball League - in pratica un campionato 'panbalcanico' con l'aggiunta dell'Hypo austriaco - svoltasi nel fine settimana in Montenegro. Le padrone di casa hanno infatti battuto il Krim Lubiana in semifinale e sconfitto 'allo sprint' l'Hypo Niederösterreich della macchina da goal brasiliana Alex Do Nascimento nella finalissima. Una vittoria di prestigio che sigilla un grande finale di stagione per la squadra balcanica, a segno pure in Coppa delle Coppe giusto alcune settimane fa. Grazie soprattutto alle reti di Andrea Penezić ed alle parate di Ivana Jelčić, le croate del Podravka Vegeta Koprivinica portano invece a casa il bronzo, ed i relativi seimila euro, in virtù del 36-32 rifilato al Krim nella 'finale di consolazione'.

Semifinale #1
** Podravka Vegeta Koprivinica - Hypo Niederösterreich 26-36 (13-18)

Podravka Vegeta: Zderic, Jelcic, Covic, Vukojevic, Koznjak, Pongrac, Vidak, Petkovic 6 (1 rig.), Pavic, Zebic 5, Gace 4, Poljak, Seric, Pasicnik 3, Tatari 3, Penezic 5
Hypo Niederösterreich: Pedersen, Sanko, Do Nascimento 13 (5 rig.), Piedade 7, Kirsner 7, Lerant 2, Oh 2, Limal 3, Grausenburger, Cararo, Rotis-Nagy 2

Semifinale #2
** Buducnost T-Mobile Podogorica - Krim Mercator Lubiana 32-28 (14-12)

Buducnost Podogrica: Vukcevic, Barjaktarovic, Knezovic, Miljanic 2, Radicevic 3, Djokic 4, Jovanovic 5 (2 rig.), Radovic 2, Pecevska 2, Kindl, Horvat, Bulatovic 9 (4 rig.), Mehmedovic 3, Lazovic 2, Zamoranski, Markovic
Krim Lubiana: Grubisic, Stefanisin, Mihajlovic, Gros 2 (1 rig.), Vergeljuk 4, Naglic, Vidic, Bodnjeva 6, Koren 1, Jankovic 2 (1 rig.), Cvijic 3, Zrnec 3, Lekic 6 (1 rig.), De Souza 1.

Finale 3°/4° Posto
** Podravka Vegeta Koprivinica - Krim Mercator Lubiana 36-32 (18-15)

Podravka Vegeta: Jelcic, Zderic 1, Penezic 12 (4 rig.), Zebic 6, Gace 6, Tatari 5, Seric 2, Pasicnik 2, Koznjak 2, Petkovic 1, Covic, Vukojevic, Pongrac, Vidak, Pavic, Poljak
Krim Lubiana: Stefanisin, Grubišic 3, Lekic 7 (1 rig.), Bodnieva 5, Gros 4 (3 rig.), Zrnec 4, De Souza 3, Vergeljuk 3, Cvic 2 (1 rig.), Jankovic 1, Mihajlovic, Naglic, Vidic, Koren

FINALISSIMA
** Buducnost T-Mobile Podgorica - Hypo Niederösterreich 30-29 (19-15)

Buducnost Podgorica: Vukcevic, Knezovic, Barjaktarovic, Bulatovic 9 (5 rig.), Jovanovic 4 (1 rig.), Radovic 4, Mehmedovic 4, Radicevic 4, Miljanic 3, Dokic 2, Pecevska, Kindl, Markovic, Lazovic, Szamoransky
Hypo Niederösterreich: Pedersen, Sanko, Do Nascimiento 7 (4 rig.), Limal 7, Piedade 5, Carraro 3, Kirsner 3, Rotis-Nagy 2, Oh 2, Lerant, Grausenburger
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