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venerdì 3 febbraio 2012

Torna la Champions League femminile: Larvik di scena in Danimarca (e sul web)

Passata la sbornia di Europei e Mondiali vari, i club si riprendeno la scena. Tornano le coppe Europee, ed in particolare la Champions League femminile, la cui seconda fase è ai nastri di partenza nella serata odierna.

L'onore di inaugurare il 'Main Round' spetta, e non potrebbe essere altrimenti, al Larvik HK, detentore del trofeo ma pure 'colonna portante' di quella nazionale norvegese dominatrice ai recenti Campionati del Mondo. Le campionesse in carica volano in Danimarca, paese fresco vincitore della massima rassegna continentale maschile, però in questo caso rappresentato dal FC Midtjylland, formazione alla prese con assenze ed infortuni vari, ed con risultati non molto lusinghieri in ambito domestico. La squadra di Ikast dovrà fare a meno di una pedina-chiave quale la giovane centrale Lærke Møller, infortunatasi (per la seconda volta in pochi mesi) una decina di giorni fa. Spazio dunque alla sua vice, la nazionale olandese Nycke Groot. Dubbi anche sulla condizione del portiere tedesco Sabine Englert, in fase di recupero dopo un infortunio. Sarà della partita? Il Larvik si annuncia in forma; il pivot Isabel Blanco torna da avversaria sul campo che la ha vista protagonista, con i colori locali, per molti anni. L'unico grattacapo per mister Tor Odvar Moen si chiama Tine Stange, uscita malconcia dall'ultima sfida del 'campionato delle campionesse'. Fischio d'inizio alle ore 18:30 odierne, diretta web su EHFTTV.com e Laola1.tv.

La giornata inaugurale prosegue e si completa sabato. Il Györi Audi ETO delle altre due stelle della nazionale norvegese, il portiere Katrine Lunde Haraldsen ed il pivot Heidi Løke, va in campo alle ore 19:00 contro il Grupo Asfi Itxako Reyno De Navarra. La trasferta in casa delle finaliste della passata stagione, ma soprattutto contro la squadra che le eliminò in semifinale la scorsa primavera, vedrà il debutto internazionale, sulla panchina delle magiare, di Karl Erik Bøhn, altro vichingo trasferitosi in Ungheria, paese di cui ora allena pure la nazionale. Il principale artefice (in qualità di coach) della crescita del Larvik proverà a vincere la Champions con una squadra straniera. Ma non sarà semplice; la concorrenza è agguerrita, ed il girone in cui Andrea Lekić e compagne sono inserite appare molto impegnativo, seppure la centrale serba e la compagna di reparto Anita Görbicz (che ha rinnovato il suo contratto fino al 2017) ostentino ottimismo.

Da parte iberica, si conta sul pieno recupero dell'ala destra Carmen Martín (afflitta recentemente da problemi al ginocchio) come del pivot Begoña Fernández, quest'ultima affamata di gioco e vittorie dopo l'assenza forzata dai mondiali dello scorso Dicembre, nei quali la Selección ha conquistato uno storico bronzo. Spagnole anche 'caricate' dal fondamentale successo conseguito un paio di giorni fa sul campo del Bera Bera nel match-clou della Liga femminile.

La grande notizia della giornata di partenza del Gruppo II è il ritorno di Luminita Dinu-Hutupan, leggendario portiere rumeno, tra le migliori di sempre nel suo ruolo. Ritiratatsi un paio di anni fa, e passata ad allenare dei portieri del club numero uno del suo paese, ha deciso di far fronte alla problematica situazione (che riguarda gli altri estremi difensori: Sanela Knezević e Talida Tolnai) dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea rimettendosi tuta e scarpe e tornando fra i pali. Già scesa in campo nel torneo nazionale, adesso è pronta per il palcoscenico europeo. La squadra di Radu Voina gioca in trasferta a Lubiana con Oana Manea come unico pivot (Ekaterina Vetkova è indisposta), senza la Neagu (come al solito), ma pure priva di Roxana Han e del terzino destro Geiger, emigrate verso altri lidi: la prima al Craiova, la seconda in Germania. Il Krim rivale delle rumene non è però messo meglio. Anzi: coach Tone Tiselj ha a che fare con i problemi di Kristina Franić, Andreja Šerić Liudmila Bodnieva e dell'ungherese Ibolya Mehlmann. La freccia all'arco degli sloveni, che proveranno comunque ad andre oltre il risultato dello scorso anno e qualificarsi per le semifinali, si chiama Andrea Penezić, candidata all'IHF World Player of the Year 2011. Se Voina intende portare a casa i due punti, dovrà riuscire a disinnescare la fuoriclasse croata.

L'ultima sfida del sabato, e del fine settimana, vede il Metz Handball sorprendente qualificato al secondo turno sfidare il Budućnost Podgorica arrivato tra le Magnifiche Quattro la passata stagione, con buone possibilità di ripetersi quest'anno. Le montenegrine si sono rinforzate con l'arrivo di Elena Gjorgijevska dal Metalurg Skopje (pur cedendo Dijana Števin in prestito al Nîmes, rivale del Metz nel campionato francese), e l'infortunio di Dijana Jovetić riguarda la mano destra, non quella 'di tiro' dell'atleta. Nella fila transalpine è arrivata la centrale serba Kristina Liscević, in sostituzione della Pineau tornata a casa infortunata dai Mondiali brasiliani. Pure all'infortunio di Katty Piejos si è rimediato attingendo al mercato est-europeo: reclutanta Viktória Csáki dal Debrecen ungherese.

GRUPPO I - 1a GIORNATA

** Venerdì 03 Febbraio - h: 18:30 (Ikast):
FC Midtjylland Ikast (DAN) - Larvik HK (NOR)
(Digisport 1 Romania (Sopcast) / EHFTV.COM / LaOla1.tv)

** Sabato 04 Febbraio - h: 19:00 (Estella):
Grupo Asfi Itxako. (SPA) - Györi AUDI ETO KC (UNG)
(EHFTV.COM / LaOla1.tv)

GRUPPO II - 1a GIORNATA

** Sabato 04 Febbraio - h: 18:00 (Lubiana):
RK Krim Mercator (SLO) - Oltchim Râmnicu Vâlcea (ROM)
(Digisport 1 Romania (Sopcast) / LaOla1.tv)

** Sabato 04 Febbraio - h: 19:00 (Metz):
Metz Handball (FRA) - Budućnost Podgorica (MNE)
(LaOla1.tv)

lunedì 19 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Classifiche finali e statistiche delle squadre.

CLASSIFICA FINALE XX CAMPIONATI MONDIALI PALLAMANO FEMMINILE

(cliccare sui nomi delle nazionali per le statistiche finali di ciascuna squadra, e sulle immagini per ingrandirle)

1. NORVEGIA
2. FRANCIA
3. SPAGNA
4. DANIMARCA

5. BRASILE
6. RUSSIA
7. CROAZIA
8. ANGOLA

9. SVEZIA
10. MONTENEGRO
11. SUD COREA
12. ISLANDA
13. ROMANIA
14. GIAPPONE
15. OLANDA
16. COSTA D'AVORIO

17. GERMANIA
18. TUNISIA
19. KAZAKISTAN
20. URUGUAY
21. CINA
22. CUBA
23. ARGENTINA
24. AUSTRALIA


TABELLONE PRINCIPALE (cliccare per ingrandire)
L'All Star Team ufficiale dei Mondiali:
* PORTIERE: Chana Masson (BRA)
* ALA DESTRA: Carmen Martin (SPA)
* TERZINO DESTRO: Line Jørgensen (DAN)
* CENTRALE: Allison Pineau (FRA)
* PIVOT: Heidi Løke (NOR)
* TERZINO SINISTRO: Andrea Penezić (CRO)
* ALA SINISTRA: Emilia Turey (RUS)

giovedì 16 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: Croazia allo sprint sulla Spagna

Spagna e Croazia, ormai entrambe tagliate fuori da ogni finale dopo il risultato di Russia-Romania, giocano libere e senza più alcuna pressione. Ne esce una partita divertente ed equilibrata, con le due squadre ad alternarsi al comando. Iberiche avanti per buona parte delle prima frazione, ma paradossalmente sono le balcaniche in vantaggio per 11-10 all'intervallo. Il botta e risposta prosegue nella ripresa; Andrea Penezić trascina le croate, Begoña Fernández e Marta Manguè svolgono lo stesso ruolo sul versante spagnolo.

Risultato dunque incertto fino al mini-break (tre a zero) che porta le slave sul 21-18 a cinque minuti dalla fine. La Spagna non ci sta, e prova a riportare l'equilibrio, ma l'ottava meraviglia della Penezić all'entrata dell'ultimo minuto fissa lo score su un 23-21 che toglie alle ragazze di Jorge Dueñas qualsiasi speranza di vittoria. La rete a fil di sirena di Nerea Peña, che sancisce il 23-22 finale, non riesce a rendere la pillola mano amara per una squadra scivolata dall'argento del 2008 ad un poco onorevole undicesimo posto, mentre le slave chiudono la loro campagna di Scandinavia in maniera tutto sommato onorevole.

sabato 11 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: il programma di Sabato 11 Dicembre

La prima fase degli europei femminili di Danimarca e Norvegia chiude i battenti oggi con quattro partite, tutte in terra danese.

Le padrone di casa, sulle ali dell'entusiasmo dopo la bella prestazione offerta contro la Romania (e salutata da alcuni media locali come la più grande impresa della nazionale negli ultimi sei anni), affrontano la Spagna, argento a Skopje 2008 ma ora costretta a vincere per evitare di giungere al Main Round da ultima della classe (e non ancora del tutto certa della propria qualificazione: una sua sconfitta abbinata alla vittoria serba di quattro reti nell'altro match le manderebbe anticipatamente a casa). Anche le scandinave sono determinate a prendersi tutta la posta in palio; non solo per far contento il pubblico del Gigantium, ma anche per terminare la prima fase a punteggio pieno ed iniziare in pole position la rincorsa alle semifinali. I favori del pronostico vanno alla squadra di Jan Pytlick, il quale però non si fida e ritiene che, dopo il debutto negativo, le iberiche siano in crescita e da prendere con le molle. Jorge Dueñas spera che il suo collega-rivale abbia ragione.

Danesi e spagnole in campo alle 20:45 conoscendo quanto accaduto nella precedente battaglia fra Romania e Serbia. Le ragazze di Radu Voina, che si sono scoperte vulnerabili contro la Danimarca (in particolare dopo aver passato un quarto d'ora da incubo nella parte centrale del secondo tempo) provano a ritrovare le loro certezze, anche in vista di un Main Round che si annuncia molto difficile. Ammesso che ci arrivino: una sconfitta di sei reti contro le serbe (o anche una con il minimo scarto, se la Spagna battesse poi la Danimarca) porterebbe all'esito più clamoroso dell'intera prima fase, eliminando la quotatissima 'tricolore'. Lo sappiamo, è un'ipotesi fantascientifica, ma dopo aver visto Ucraina-Germania ieri sera nulla può più sorprenderci. L'allenatore della Romania sembra fiducioso nelle ultime interviste, dovrà però stare attento ad Andrea Lekić, principale freccia all'arco delle slave, ed augurarsi che la pericolosa ala destra Sanja Damnjanović sia quella abulica vista all'esordio, e non quella che ha ben figurato contro la Spagna appena due giorni fa.

Squadre balcaniche protagoniste anche nel girone B, con il derby tra Croazia e Montenegro di scena ad Aarhus. Cammino finora perfetto nel caso della montenegrine: battuto ed abbattuto l'orso russo al termine di una rimonta epica, regolata l'Islanda con il minimo sforzo e senza aggiungere nessuno alla lista di assenti ed infortunate, Bojana Popović e le sue compagne puntano al tris di vittorie, che le porterebbe al Main Round in posizione privilegiata. Le semifinali non sono un miraggio per coach Dragan Adzić, ma la strada per raggiungerle passa anche dalla sfida di questa sera, contro avversarie pronte a dare il tutto per tutto, vuoi per dimenticare l'opaca prestazione offerta contro la Russia, vuoi per racimolare qualche punticino in vista del turno seguente. Nikica Pusić ha suonato la carica nelle interviste pre-partita, ora tocca ad Andrea Penezić e Lidija Horvat, terzini con le polveri bagnate contro la difesa russa ed oggi attese al riscatto, tradurre le buone intenzioni in fatti concreti, e magari fare un dispetto alla montenegrina Sandra Nikcević, compagna di club di molte croate nella fila del Podravka Vegeta.

Una battaglia facile attende l'Armata Russa. Ritornata in gioco dopo lo scivolone iniziale, la truppa di Evgueni Trefilov se la vedrà con la piccola Islanda. Trecento e passa milioni di abitanti ed una tradizione enorme in questo sport, con un palmares da far rabbrividire, contro duecentomila anime ed una squadra alla sua prima volta sul grande palcoscenico internazionale. Anche se in campo saranno comunque in sette contro sette, non è difficile immaginare chi avrà la meglio. Sarà d'obbligo per la Russia evitare ogni sorta d'infortunio, prima di un Main Round che anche per loro si preannuncia assai difficile.

Girone A (Aalborg, Danimarca)
18:45 Serbia (0 punti) - Romania (2)
20:45 Spagna (2) - Danimarca (4)

Girone B (Aarhus, Danimarca)
18:15 Islanda (0) - Russia (2)
20:15 Montenegro (4) - Croazia (2)

Come al solito, alcune delle partite saranno visibili in diretta gratuitamente sul sito ehf-euro.com (sezione VIDEO live stream).

giovedì 9 dicembre 2010

Danimarca alla grande, la Romania va KO. Riscatto Russia

Una gigantesca Danimarca abbatte, un po' a sorpresa, la Romania (25-22) nel match-clou del gruppo A al Gigantium di Aalborg, e si candida seriamente ad uno dei posti sul podio finale, se non forse addirittura a quello più in alto (ma la strada è ancora lungam e le avversarie temibili). In questa vittoria, una delle più belle degli ultimi anni per una squadra da tempo a digiuno di grandi risultati, è decisivo il parziale che ha portato le scandinave dal 15-17 al 23-17 nella ripresa (in una dozzina di minuti terribili per la Romania), dopo una prima parte equilibrata, ma vinta dalle ospiti per 15-14. Cristina Neagu risulta spesso troppo isolata nella fase offensiva rumena, e poi anche lei si inceppa nel finale, mentre nel secondo tempo le parate di Karin Mortensen, unite alla prolificità di Ann Grete Nørgaard (sette reti, di cui tre su rigore) sono tra i principali ingredienti del trionfo danese.

La difesa fa la sua parte, con Mette Melgaard e Rikke Skov a rendere la via del goal impervia alle avversarie sin dalle battute iniziali. Se poi ci si mettono anche il pivot Line Jørgensen e la poco più che ventenne Lærke Møller (capofila di una generazione che può dare molte soddisfazioni) a bucare la rete di Paula Ungureanu dalla distanza, ecco che i tifosi danesi, questa volta autentico 'numero otto' della squadra di Jan Pytlick, possono cominciare a sognare dall'inizio, quando il tabellone segna 6-3 per la Danimarca.

Però dall'altra parte c'è sempre una signora squadra, e se la Neagu comincia a girare, per le avversarie arrivano i problemi. Il terzino dell'Oltchim, fresca di nomina a candidata all'IHF World Player of the Year, unisce le forze con Cristina Varzaru ed il pivot rumeno Ionela Stanca; insieme arrivano a ribaltare la situazione e portare la 'tricolore' sul 13-10. Altrove forse la Romania avrebbe preso definitivamente il largo, ma non nei campi danesi, in cui la nazionale di Voina aveva perso gli ultimi incontri disputati. Tantomeno stavolta.

La Skov, compagna di club di Varzaru al Viborg, e la Nørgaard mantengono le scandinave in partita fino alla pausa. Poi, dopo l'intervallo, e dopo un'illusoria doppietta della Neagu, avviene il 'fattaccio': Karin Mortensen, ritrovato il suo stato di grazia dopo un brutto primo tempo, e la difesa danese chiudono le porte alla Romania, totalmente in bambola per una 'sporca' dozzina di minuti. Neagu si blocca, le altre peggio ancora, un Voina troppo nervoso non riesce a trovare il bandolo della matassa, mentre in campo opposto la Nørgaard fa strage, con cinque suoi goal in neanche dieci minuti.

La Danimarca sembra pagare questo sforzo nell'ultimo tratto di gara, in cui la Ungureanu torna in forma. Ma a quel punto Cristina Neagu, unica rumena a segnare per quasi 25 minuti, non sa aggiungere più nulla al tabellino marcatori. Per cui nemmeno la ritrovata vena realizzativa di alcune compagne (non della Varzaru, un fantasma in campo per tutto il secondo tempo) serve a molto; e se A.G. Nørgaard ha finito la benzina, tornano a colpire Jørgensen e Møller: insieme sigillano una vittoria che, visti i tempi che corrono (correvano?) in casa Pytlick, si può tranquillamente definire epica. E che fa tornare alla mente di media e tifosi locali i fasti del passato, del periodo tra anni '90 ed inizio secolo in cui la landshold dettava legge in giro per il mondo. Certo questa squadra non è assolutamente al livello delle passate pluricampionesse europee, mondiali e olimpiche, ma dopo questa partita in Danimarca pensare in grande non è più reato.

Netta e chiara vittoria (30-24), costruita nel primo tempo (terminato 16-11), della Russia sulla Croazia nell'altra sfida della serata. Russe rinnovate anche nella formazione, con Turey e Khmyrova che perdono la titolarità, ed Anna Sen, Kseniya Makeeva ed Ekaterina Davydenko decisive, con le loro prodezze dai sei metri, nel successo della squadra di Trefilov. Ma anche i tiri dai nove metri della Kochetova aiutano parecchio. Al contrario, dall'altra parte sia Andrea Penezić che Lidija Horvat offrono una prestazione sottotono (una rete a testa su quindici tentativi complessivi), e le 'sette volte' dell'ala sinistra Nikica Pušić servono unicamente come soddisfazione personale. Con questa riscossa dopo lo scivolone iniziale, la Russia sale a quota 2 punti, aggancia le balcaniche nel Gruppo B ed ipoteca (ci mancherebbe altro, sono pur sempre campionesse del mondo in carica) il passaggio del turno.

giovedì 24 giugno 2010

Stagione 2010/2011. Anteprima Podravka Vegeta.


Sul forum handball123.com, punto di riferimento a livello internazionale per molti appassionati di handball, è comparsa oggi una breve presentazione, un'anteprima della prossima stagione del Podravka Vegeta Koprivinica.

La più forte compagine femminile croata - a livello di club - ha completato il suo organico per l'annata 2010/11. Nella stagione da poco conclusasi le balcaniche sono riuscite a comportarsi in maniera decente sia in campo europeo che nella Women's Regional Handball League, nonostante i problemi economici che hanno afflitto il team della Slavonia.

L'anno prossimo il club dovrà sopperire alle partenze di Andrea Šerić e soprattutto della macchina da goal Andrea Penezić, passata al Krim Lubiana, anche se il bilancio di mercato, almeno quantitativamente, è in attivo: al Podravka infatti sono giunte ben tre nuove atlete: il terzino sinistro Sandra Nikčević, l'ala sinistra Nikica Pušić ed il pivot Vesna Milanović Litre. Cambiamenti anche in panchina, con Neven Hrupec a sostituire Zdravko Zovko.

La fase di preparazione alle sfide della prossima stagione avrà inizio il 28 Luglio. A Settembre la squadra prenderà parte al torneo 'Bepo Samaržija'. Le ambizioni del Podravka per la annata 2010/11 sono la vittoria in campionato e nella coppa nazionale, ed un buon risultato nelle competizioni europee, secondo quanto dichiarato da Božica Palčić, ex giocatrice ora entrata a far parte della dirigenza del club.


Podravka Vegeta - Organico 2010/2011:

Portieri:
Marta Zderic
Ivana Jelcic
Ivana Kapitanovic
Antonija Jukic

Ali Sinistre:
Ana Lovrak
Maja Zebic
Nikica Pušić
Ana Marija Peti
Iva Pongrac

Ali Destre:
Anita Gace
Lea Vujojevic

Pivot:
Andrea Covic
Vesna Milanović Litre
Marijana Tarle

Terzini Sinistri:
Sandra Nikčević
Anita Poljak
Ivana Petkovic

Terzini Destri:
Antea Franjic
Ivana Dragsic

Centrali:
Miranda Tatari
Svitlana Pasicnik
Maja Koznjak
Monika Beljo

Allenatore:
Neven Hrupec
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martedì 8 giugno 2010

Ultime di Mercato. Martedì 8 Giugno 2010

Uomini: Pascal Hens e la sua cresta rinnovano con l'Amburgo. Krzysztof Lijewski al RNL dal 2011. Il punto sull'Alcobendas e sul neopromosso Guadalajara. Cutura al Leon? Un altro vichingo al Toledo. Notizie da Danimarca e Macedonia. Donne: Colpo-Suslina per il Rostov? Coppia rumena al Digione. Una montenegrina al Podravka Vegeta. Mercato in fermento in Danimarca e Svezia. Un'islandese in Norvegia. Amanda Kurtovic ufficialmente al Byåsen.

Alcune delle più recenti notizie di mercato a livello internazionale.

Iniziamo dalla Germania, dove l'Amburgo ha rinnovato fino al Giugno 2015 il contratto con il terzino dalla chioma bizzarra Pascal Hens, con soddisfazione reciproca da parte del giocatore e del club. Gli 'eterni piazzati' (almeno nelle ultime stagioni) della Bundesliga perderanno invece il talentuoso Krzysztof Lijewski: il polacco dalla mano sinistra magica si trasferirà dall'estate 2011 al Rhein-Neckar Löwen, dove rimarrà per quattro anni (a termini di contratto). Troverà il connazionale Karol Bielecki, il cui rapporto con l'RNL è stato esteso dal 30 Giugno 2012 allo stesso giorno del 2015.

In Spagna si parla del terzino sinistro serbo Rados Pesic, dall'ottimo tiro ma non male neppure in difesa, che dall'anno prossimo farà coppia con il fratello Milos nelle fila del Balonmano Alcobendas. Tra i pali dei madrileni rimarranno Mijatovic ed Aldomar. Resteranno ad Alcobendas pure Djukic e De la Rubia, e Víctor Tremps, accompagnato da Matías Vink e Manolo Colón, come pivot; per qunto riguarda le ali, spazio a Maki, Mikel Muñoz, Angel Castaño ed al giovane Manuel Catalina che passerà in prima squadra. Samuel Trives e Pablo Gamboa invece appenderanno le scarpe al chiodo, mentre Daisuke Miyazaki torna in Giappone ed il giovane Olandese Iso Slujters si trasferisce in Germania.

Il Rayet Guadalajara neo-promosso nella massima serie iberica non ha perso tempo ed ha velocemente messo a segno due (mini) colpi di mercato, entrambi di provenienza Ciudad Real: un contratto biennale con il terzino sinistro Marko Dzokic ed uno con il centrale russo Slava Kisselev. Il primo, di origine serba ma naturalizzato spagnolo, è figlio dell'ormai ex allenatore del Cuenca 2016 Goran Dzokic, che sarà tra poco sostituto da Zupo Equisoain. Problemi al ginocchio hanno costretto Marko a farsi operare, per cui potremo vederlo in campo solo a partire da Novembre. Anche Kisselev è figlio d'arte: il padre Oleg era infatti un famoso giocatore. Le scorribande sul mercato della formazione castigliana sono tutt'altro che terminate: il Guadalajara è infatti alla ricerca di un portiere, di un'ala e pure di un pivot che possa aiutarli a centrare l'obiettivo-salvezza.

Un altro serbo fa notizia: il presidente del Reale Ademar, Carlos Pollán, ha infatti confermato che l'accordo con Dalibor Cutura, centrale in forza all'Arrate di Tin Tokic, è ormai cosa fatta, e che la sua contrattazione dovrebbe chiudere il mercato del club in vista della prossima stagione.

Un nuovo scandinavo per il Lábaro Toledo: dopo il centrale danese Daniel Svensson (già acquistato dagli spagnoli assieme al pivot lituano Andrius Stelmokas), si parla ora del terzino sinistro svedese Daniel Baverud, ventiquattrenne alto due metri e che nell'Hammarby del suo paese, in cui ha militato per cinque stagioni vincendo tre titoli nazionali, ha messo in mostra eccellenti qualità come tiratore. Baverud può vantare oltre trenta presenze - e settantuno reti - nelle rappresentative giovanili svedesi, nonché qualcosa come 130 gol all'attivo nel campionato appena concluso.

Passando alla Danimarca, e ad un altro giocatore svedese, sembra che l'ala destra Jan Lennartsson sia deciso a prolungare, almeno per una nuova stagione, il suo contratto con l'AaB Aalborg fresco di titolo nazionale, e che manchi ormai soltanto la firma.

Trasferimento in vista per il 22enne danese Rasmus Matthiessen, dal Fredericia all'Otmar San Gallo svizzero, con il quale avrebbe trovato un accordo di durata biennale.

In Macedonia si dice che Petar Angelov, Nikola Mitreski e Velko Markoski passino dal Vardar Skopije Pro al Metalurg Skopije.

In ambito femminile, su alcuni forum è comparsa la notizia del probabile trasferimento del portiere della nazionale russa campione del mondo Inna Suslina dallo Zvezda Zvenigorod al Rostov sul Don. Siamo ancora in attesa di conferma ufficiale, quindi il tutto andrebbe per il momento preso con le molle.

E' più che ufficiale invece il passaggio delle rumene Anca Amariei (sorella della più famosa Carmen) ed Eugenia Popovici dal Baia Mare rumeno al Cercle Dijon Bourgogne francese.

La nazionale montenegrina Sandra Nikcevic (terzino sinistro) passa dall'Arena Pola al più celebre Podravka Vegeta Koprivinica. L'atleta era nel mirino anche del Krim Lubiana, che però, dopo aver acquistato proprio dal Podravka Vegeta la macchina da gol Andrea Penezic, ha rinunciato alla trattativa.

Avevamo scritto in precedenza del possibile trasferimento della croata-norvegese Marta Tomac dal Selbu (squadra appena sotto il Cicolo Polare Artico) all'Aarhus danese. L'interesse per il giovane talento della nazionale balcanica è stato confermato dal presidente dell'SK Aarhus, Erik Hedegaard, anche se nulla è stato ancora concluso.

Dall'Aarhus parte invece un'altra teenager di talento: la diciannovenne Camilla Mikkelsen, che torna al club dove è cresciuta è si formata sportivamente, ovvero nient'altro che il mitico Viborg HK, campione nazionale ed europeo per il secondo anno di fila.

L'Esbjerg ha deciso di rimediare alla 'emorragia' di giocatrici ed attivarsi finalmente anche sul lato-entrate. Il loro primo acquisto dovrebbe essere la nazionale svedese (cinque presenze nelle recenti partite di qualificazione agli Europei 2010) ventiquattrenne Angelica Wallén, proveniente dallo Skövde vice-campione nel suo paese.

La qualificazione della Svezia alla fase finale della massima competizione continentale ha convinto la veterana Matilda Boson a posticipare il suo addio alla pallamano, ed a trasferirsi dall'Aalborg DH allo Spårvägen Stoccolma.

Agli Europei di Dicembre ci sarà pure la nazionale islandese, il cui portiere Berglind Íris Hansdóttir giocherà in Norvegia la prossima stagione, più precisamente nelle fila del Frederikstad neopromosso nella Elite della Postenligaen femminile, con il quale ha firmato per due anni.

La giovane (classe 1991) ala-terzino sinistro Amanda Kurtovic, punto di forza della nazionale juniores norvegese regina d'Europa, ha firmato un contratto di due anni con il Byåsen Trondheim. Venuta alla ribalta nelle ultime stagioni con il Nordstrand Oslo, la Kurtovic era stata presentata in pompa magna (assieme a due leggende della pallamano scandinava quali Gro Hammerseng e Katja Nyberg) alcuni mesi fa come nuovo acquisto del Larvik per la prossima stagione. Ma il ritorno tra i fiordi di Linn-Kristin Rigelhuth (che si aggiungeva alle 'ingombranti' presenze di Nora Mørk e Linn-Jørum Sulland sul lato destro del campo ...) con conseguenti rischi di passare un po' troppo tempo a riscaldar panchine la prossima stagione, hanno convinto la ragazza di origini croate a cambiare aria e trasferirsi a Trondheim, dove ritroverà Valeri Putans, suo allenatore della nazionale juniores, e varie compagne già al suo fianco nella rappresentativa 1990-91.
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mercoledì 19 maggio 2010

Ultime di Mercato. 19 Maggio 2010

Parecchia carne al fuoco di questi tempi nell'handball-mercato. Partiamo dall'Asobal dove il Cuenca 2016, oltre alla partenza già nota di Pasquale Maione, lascia per strada anche l'allenatore serbo Goran Dzokic, che secondo quanto comunicato dai dirigenti della formazione castigliana non rinnoverà il suo contratto.

Partenze in vista anche nel Lábaro Toledo in piena turbolenza economica: il portiere lituano Egidijus Petkevicius ed il suo conterraneo Remigijus Cepulis se ne vanno alla Dinamo Minsk bielorussa. Ma altri giocatori potrebbero già avere le valigie pronte.

Rimane dov'è invece Juan Antonio Vázquez 'Chispi' che ha prolungato per un'altra stagione il suo contratto con l'Antequera 2010. In Andalusia si attende per le prossime ore pure il rinnovo dell'ala Nacho Soto.

Cambio di portieri all'Ademar Leon: al croato Mirko Alilovic, attualmente in forza all'Al-Sadd nel mondiale per club e l'anno prossimo di ritorno in patria a Zagabria, subentrerà un connazionale: Venio Losert, ex di Barça e Granollers. In Castiglia pensano a lui in quanto non si fidano troppo dell'alternativa, il serbo Radivoje Ristanovic. Parlando del Granollers, proprio dalla seconda squadra catalana arriverà all'Ademar il pivot Juan Andreu, nuovo acquisto alla pari del forte Carlos Ruesga (di provenienza Reyno de Navarra San Antonio Pamplona), il quale però sarà disponibile solo da novembre (se va bene) dopo essere stato recentemente operato al ginocchio. La campagna-acquisti dei ragazzi del presidente Carlos Pollán non sembra finita, anche perché Raul Entrerrios sembra ormai prendere la strada di Barcellona.

Nella capitale catalana sono intanto giustamente orgogliosi della nomina di David Barrufet a candidato al Premio Príncipe de Asturias del Deporte, maggior riconoscimento dedicato ad uno sportivo nella penisola iberica. Vincerlo sarebbe un sigillo più che meritato ad una carriera straordinaria, durata oltre vent'anni e resa irripetibile dalla settantina di trofei terminati nel palmares del leggendario portiere di Horta.

Rimanendo in Spagna, ma passando alle gentildonne, si fa sempre più 'galattica' la campagna-acquisti delle campionesse in carica dell'Itxako Reyno de Navarra. Dopo la romena Oana Soit, stella di prima grandezza delle rivali dell'Elda Prestigio, e la nazionale spagnola Carmen Martín, arrivano altre giocatrici di prestigio. A cominciare da Raphaëlle Tervel, forte difensore a capitano della nazionale francese, che una volta terminato il periodo a Larvik ritorna in Spagna, dove aveva già militato nelle file dell'Akaba Bera-Bera. Per continuare, secondo voci di stampa, con Emiliya (Khalsberiyevna) Turey, venticiquenne russa proveniente dal (fu) Copenaghen di Anja Andersen, che con la mitica allenatrice (ed ex giocatrice) danese aveva già vinto la Champions League femminile ai tempi dello Slagelse. Nel suo palmares figurano anche tre successi mondiali con la nazionale di Evgueni Trefliov Sicuro al cento per cento l'arrivo di un'altra russa: il pivot Natalia Kurbanova proveniente dal Lada Togliatti. Itxako molto attiva pure dal lato cessioni comunque: se ne vanno Marieke Van der Wal, Conchi Berenguel, Eli Pinedo, Nely Carla Alberto, Christina Rhode a la romena Laura Craciun.

La Tervel non è l'unica partenza eccellente da Larvik però. Ancora più clamoroso è il caso di Amanda Kurtovic, sul punto di rescindere il contratto ... senza mai aver giocato un secondo per le campionesse del suo paese. La diciannovenne stellina della nazionale regina d'Europa juniores era stata presentata in pompa magna, assieme alle mitiche Gro Hammerseng e Katja Nyberg, lo scorso inverno, quando tra sorrisi e qualche imbarazzo si era detta felicissima di approdare alla squadra più forte di Norvegia.

Ma qualcosa deve essere andato storto se ora la giovane di origini croate è sul punto di passare al Byåsen grande rivale del Larvik, dove ritroverà il suo allenatore in nazionale Valeri Putans. A convincerla a cambiare aria sono stati molto probabilmente gli effetti collaterali della faraonica campagna-acquisti del Larvik, che oltre a prendersi Gro & Katja ha 'intasato' il lato destro del campo con il ritorno di Linn-Kristin Riegeluth, da aggiungersi alla presenza ormai consolidata delle talentuose Nora Mørk e Linn Jørum Sulland. Per cui la Kurtovic avrebbe trovato enorme concorrenza a Larvik, e molto meno tempo in campo di quanto si addice ad una giovane promessa di belle speranze ma ancora in fase di maturazione. Il suo passaggio 'al nemico' ci pare una logica conseguenza dell'ingordigia del Larvik, sulla quale i dirigenti della formazione quest'anno semifinalista di Champions League farebbero bene a riflettere.

La notizia di mercato più clamorosa in ambito femminile viene però dalla Romania, e riguarda ... un uomo! Vale a dire Olivier Krumbhölz, allenatore della nazionale francese argento ai recenti mondiali, e soprattutto tecnico di grande valore, tanto da convincere Constantin Roibu, manager dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea, ad offrirgli, secondo quanto riportato dalla 'Gazzetta dello Sport' (quella romena, la Gazeta Sporturilor), la panchina della squadra vice campionessa d'Europa. Il contratto dell'attuale allenatore Radu Voina scade a fine Giugno, e sembra che in Oltenia non abbiano molta intenzione di rinnovarlo.

In Danimarca la ventiseienne Ann Grete Nørgaard, ala sinistra ex di Viborg e Randers e con all'attivo 22 presenze nella nazionale maggiore, passa dall'Horsens HK al Team Tvis Holstebro, per il quale ha firmato un contratto annuale. La difficile situazione economica dell'SK Aarhus, unita all'impossibilità di conciliare sport e lavoro nel migliore dei modi, hanno intanto convinto Camilla Transel (30 anni) ad abbandonare il club dello Jutland.

Andrea Penezić, macchina da gol croata in partenza dal Podravka Vegeta, potrebbe diventare il nuovo rinforzo dell'Hypo Niederoesterreich viennese, secondo quanto riportato recentemente da organi di stampa balcanici.

Dragica Kresoja, centrale serba divenuta cittadina macedone nel 2007, passa dal Kikinda - anch'esso in cattive acque dal punto di vista finanziario, chissà che qualcuna delle loro atlete non venga in Italia - alle francesi del Le Havre appena battute dal Tolone nelle finali dei playoff transalpini.

Rimanendo nei Balcani, ma tornando ai gentiluomini, in Croazia si parla del trentaduenne portiere Gorazd Škof, che ha accettato di rinnovare il suo contatto e rimanere a Zagabria. Il suo esempio sarà seguito dai vari Zlatko Horvat, Manuel Štrlek, Gyula Gal, Tonči Valčić e Ivano Balić, tutti probabilmente di nuovo in campo per il Croatia Osiguranja la prossima stagione. Škof non sarà l'unico sloveno nella capitale croata, dato che all'Osiguranje si sono pure assicurati i servigi di David Špiler, in procinto di trasferirsi dal Cimos Capodistria con un contratto triennale. Il ventiseienne Špiler ha giocato anche nel Termo Škofja Loka, nel Prevent Slovenj Gradec ed in quel Celje Pivovarna Laško che (pure) quest'anno ha vinto il titolo nazionale del suo paese.

Dallo Zagabria partirà sicuramente Kiril Lazarov, che forse tornerà in Macedonia a farsi allenare da Lino Cervar, ma potrebbe anche finire all'Amburgo in caso, come riportano alcuni giornali tedeschi, Krzysztof Lijewski dovesse finire al Rhein-Neckar Löwen.
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