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mercoledì 2 febbraio 2011

Crisi economica in Spagna: il rovescio della medaglia dei Mondiali. Il caso Vink.

Giornali, TV e tifosi hanno accolto con enorme soddisfazione la medaglia di bronzo della nazionale ai recenti Mondiali, un grande successo che ha portato la selección sul podio del torneo per la seconda volta nella storia. Ma la scintillante campagna di Svezia degli uomini di Valero Rivera ha un rovescio della medaglia: la crisi economica in cui versano numerosi club del campionato spagnolo, che sta cominciando a produrre effetti negativi. L'esempio più lampante, ma non certo unico, è il Balonmano Alcobendas, società della regione di Madrid che si trova praticamente in stato di bancarotta, e da cui si è verificata un'imponente emorragia di giocatori, che in Spagna ha (seppur parzialmente) rubato la scena alle notizie sui Campionati del Mondo. Il quotidiano Marca, nella sua edizione online, riporta la storia 'esemplare' di Matias Vink, ormai ex giocatore dell'Alcobendas, piuttosto indicativa della situazione drammatica del suo e di altri club. Traduciamo e riportiamo:

Paradossi della vita ... Mentre la nazionale ha conquistato domenica uno straordinario bronzo ai Mondiali di Svezia, la realtà è ben diversa per altri giocatori spagnoli e stranieri che, in alcuni club dell'Asobal, hanno vissuto il Campionato del Mondo in modo 'parallelo'. Le gare dei principali tornei nazionali sono state sospese in contemporanea ai Mondiali, ma non per questo possiamo voltare le spalle di fronte alla grave situazione economica che affligge alcune formazioni del campionato spagnolo, di secondo piano come Alcobendas, Arrate o Antequera, ma anche 'storiche' quali il Granollers.

E' curioso che la Germania, terminata undicesima ai Mondiali e ancora una volta deludente in un grande torneo internazionale, abbia un campionato con club economicamente più sani, dotati di budget paragonabili solo a quello di un Barcellona. Se le notizie sui debiti di alcune società Asobal con i loro giocatori si fanno sempre più frequenti, vuol dire che qualcosa non va nella pallamano spagnola. E le sensazioni, riguardo al futuro, sono preoccupanti.

Vink, ormai ex giocatore dell'Alcobendas, è un chiaro esempio della complicata situazione economica nella quale versa il club madrileno. Dopo che la società, incapace di garantire l'integrità dei pagamenti fino al termine della stagione, data la grave crisi finanziaria in cui si trova, ha lasciato i suoi atleti liberi di trovarsi una nuova destinazione, il giocatore olandese ha dovuto rifarsi una vita (sportivamente parlando). Grazie all'offerta del Toledo, è riuscito a rimanere in Spagna ed a fare ciò che più gli piace: giocare a pallamano. 'Alcuni però hanno avuto problemi ad arrivare a fine mese, perché devono pagare l'affitto, un mutuo o mantenere una famiglia. E c'è chi è stato costretto a chiedere soldi ai propri genitori o mettere mano ai risparmi di una vita' aggiunge Vink (foto a sinistra) al riguardo.

Gli atleti della compagine madrilena hanno percepito soltanto una delle cinque mensilità loro dovute in questa stagione, ma preoccupa il fatto che il 'caso Alcobendas' non sia una novità: già due anni fa il club era stato costretto a rivolgersi ad un istituto finanziario per avere le liquidità necessarie a portare avanti la squadra fino a settembre. A questo proposito l'olandese dice che: 'la situazione non è nuova. Ci dovevano soldi dalla fine dello scorso campionato, ed il club non ha fatto altro che prendere tempo. In estate abbiamo cominciato la nostra preparazione senza ricevere un euro, e adesso noi che siamo andati ci troviamo con soltanto un assegno sui cinque che ci dovevano nell'attuale stagione'.

Gli occhi sono puntati sulla crisi economica che affligge il nostro paese, ma anche sulla cattiva gestione da parte dei dirigenti della squadra. 'Non si è stati in grado di gestire il club di fronte alla crisi, per alcuni anni abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi, e la bolla è diventata sempre più grande. Inoltre, mantenere una squadra nella massima serie maschile ed una in quella femminile non è facile; per prima cosa avrebbero dovuto sanare i debiti già molto tempo fa. Adesso, con la prevedibile retrocessione, i problemi continueranno, perché si aggiungerà pure una minore copertura mediatica' afferma Matthias Vink.

Rados e Milos Pesic, Mijatovic, Aldomar, Sluijters, Tremps e Djukic sono gli altri giocatori che hanno lasciato l'Alcobendas per cercarsi un futuro altrove (la maggior parte si é accasata a Toledo), ma nel caso di Vink la decisione è stata ancora più sofferta a causa delle sue implicazioni nella società. Infatti l'olandese non si limitava a giocare, ma pure aiutava le formazioni-base del club madrileno, allenando le giovanili: 'Sono molto triste per la maniera in cui sono stati congedati alcuni giocatori che hanno dato molto al club. Io sono straniero, ma mi sono trovato pienamente coinvolto nella squadra sin da quando sono arrivato quattro anni fa, e adesso lascio molti amici'.

E per rincarare la dose: 'la dirigenza dell'Alcobendas non si è comportata a dovere. Lo so che ci troviamo in una situazione difficile ed insolita, però se hai dei sentimenti non puoi lasciare andar via la gente senza nemmeno un semplice grazie. Dovrebbero mettersi nei nostri panni e cercare di aiutarci di più, offrendoci maggiore sostegno. Gli unici ad interessarsi veramente a noi sono stati l'allenatore Rafa Guijosa ed il manager del club'.

Il banner della pagina web dell'Alcobendas.
Con quello che è successo negli ultimi tempi,
quell'un club, una familia rischia di suonare ironico.

Matias Vink conclude sostenendo che 'non possiamo essere dei 'giocattoli' in mano alla dirigenza. C'è molto da cambiare nella gestione dei club se si vuole risolvere questa situazione preoccupante della pallamano spagnola. Una soluzione potrebbe essere quella di 'professionalizzare' l'Asobal, perché in Germania o in Francia, se non hai i soldi, non ti danno la licenza per giocare, e di conseguenza la squadra scende di diverse categorie'.

Lo storico risultato della nazionale spagnola, che ha conquistato il suo primo bronzo ai Mondiali, deve servire a rilanciare questo sport nel nostro paese, e a ricevere maggior sostegno da parte di sponsor, istituzioni, tifosi e, perché no, dai media stessi. La pallamano si merita di stare fra gli sport di primo livello in Spagna.

In realtà una prima risposta, sia all'articolo di Marca che abbiamo appena finito di citare sia più in generale alla drammatica situazione economica di vari club spagnoli, non si è fatta attendere, almeno dal punto di vista formale. Lo stesso quotidiano madrileno riporta infatti che le associazioni dei club professionistici (Asobal), dei giocatori (AJBM) e degli allenatori (AEBM) avrebbero accettato di rivedere le pretese economiche ed adattarsi alla crisi in cui versa il paese.

In una nota congiunta, le tre parti riconoscono 'l'impatto della attuale situazione economica sullo sport professionistico' e più in concreto sulla pallamano: 'non c'è modo di superare l'attuale situazione, e quella che può verificarsi nel futuro immediato, senza un'assoluta presa di coscienza da parte di tutti i settori della nostra pallamano professionale. Tanto l'Asobal quanto le associazioni di giocatori ed allenatori ritengono molto importante che ciascuna delle parti firmatarie prenda tutti i provvedimenti necessari a consentire la fattibilità di questo progetto comune'.

E ancora: 'le tre associazioni riconoscono gli sforzi di contenimento economico finora realizzati ed il loro impatto positivo sulla gestione quotidiana dei club, e si augurano che queste misure servano a superare il più presto possibile il difficile momento che sta attraversando lo sport spagnolo in generale e l'Asobal in particolare'.

'Parole, parole, parole, soltanto parole' come diceva una canzone? O queste dichiarazioni d'intenti si trasformeranno nei risultati concreti che i tempi che corrono inevitabilmente richiedono? Ai posteri l'ardua sentenza...

giovedì 25 novembre 2010

Asobal: Risultati, classifica e highlights delle partite di mercoledì 24 Novembre.

Risultati, tabellini e video highlights degli incontri di mercoledì nella Liga spagnola. Su tutti ovviamente il Clásico che ha visto lo storico trionfo del Barcellona sul Ciudad Real, sconfitto dopo 67 partite vittoriose in campionato. Barça trascinato al primato solitario da Juanín García, Laszlo Nagy e dal portiere Danijel Saric, mentre il Reale Ademar León trionfa ad Alcobendas e si avvicina in classifica al CR. Valladolid OK in Champions ma non in patria, dove cade anche a Saragozza; per il CAI segna persino il portiere Pablo Hernández. Punti-salvezza importanti quelli incassati dal Puerto Sagunto, che oltre a sconfiggere il Naturhouse La Rioja trova anche l'accordo con Ivan Lapcevic, 34enne serbo ex-giocatore di Barcellona, Gummersbach e Veszprem.

F.C. Barcelona Borges - Renovalia Ciudad Real 27-24 (15-12)
Barcelona Borges: Saric, Sjostrand; Rocas (0), Noddesbo (1), Nagy (2), Sarmiento (0), Rutenka (3, 1 rig.), Juanin Garcia (12), Jernemyr (0), Sorhaindo (0), Iker Romero (1), Víctor Tomás (4), Raúl Entrerríos (4), Igropulo (0)
Ciudad Real: Sterbik, Hombrados; Abalo (3), Morros (1), Dinart (0), Chema Rodríguez (3), Jurkiewicz (0), Kallman (1), Lazarov (4, 1 rig.), Aguinagalde (5), García Parrondo (2), Cañellas (1), Alberto Entrerríos (2), Isais Guardiola (2)

Highlights


CAI BM. Aragón - Cuatro Rayas BM. Valladolid 35-31 (14-15)
CAI Aragón: Malumbres, Pablo Hernández (1); Maqueda (5), Val (3), Larsson (1), Lozano (8), Stojanovic (5), Masachs (3), Casanova (2), Prendes (2), Grebenar (1), Cartón (2), Stankovic (0), Sorli (2)
Cuatro Rayas Valladolid: Sierra, Svensson; Fernández (3), Antonio (0), Tvedten (2, 1 rig.), Krivocapik (1), Ávila (0), Cutura (0), Rambo (0), Bilbija (8), Perales (6), Joli (6, 1 rig.), Romero (3), Gurbindo (2)

Highlights


Alser BM. Puerto Sagunto - Naturhouse La Rioja 29-24 (16-9)
Alser Puerto Sagunto: Peg, Bruixola; Backovic (3), Serrano (2), Ruiz (0), Dukic (0), Sifré (0), Tarrasó (0), Muiña (5), Prce (6), Jorge (4), Ángel (0), Latorre (5), Bauer (4)
Naturhouse la Rioja: Aguinagalde, Lorger; Parra(4), Juarez (4), Tioumentsev (6), Velasco (2), Sorrentino (0), López (0), Dujshebaev (1), Praznic (1), Garabaya (4), Amargant (1), Kojic (1), Abrao (0)

Highlights


Balonmano Alcobendas - Reale Ademar León 21-29 (9-12)
BM. Alcobendas: Mijatovic, Wences; Ángel Castaño (1), Sluijters (3), Víctor Tremps (3), Dukic (0), Milos Pesic (6), Mikel Muñoz (3), Mastias Vink (3), Manu Colón (0), Rubén (2), Catalina (0), Rados Pesic (0), Rohaly (0)
Reale Ademar: Alamo, Losert: Texeira (0), Buntic (2), Chernov (0), Carou (0), Stranovsky (6), Ruesga (7), Vega (1), Andreu (3), Krivochlykov (7), Aguirrezabalaga (1), Ortigosa (1), Cutura (1)

Highlights


CLASSIFICA (Cliccare per ingrandire)


martedì 8 giugno 2010

Ultime di Mercato. Martedì 8 Giugno 2010

Uomini: Pascal Hens e la sua cresta rinnovano con l'Amburgo. Krzysztof Lijewski al RNL dal 2011. Il punto sull'Alcobendas e sul neopromosso Guadalajara. Cutura al Leon? Un altro vichingo al Toledo. Notizie da Danimarca e Macedonia. Donne: Colpo-Suslina per il Rostov? Coppia rumena al Digione. Una montenegrina al Podravka Vegeta. Mercato in fermento in Danimarca e Svezia. Un'islandese in Norvegia. Amanda Kurtovic ufficialmente al Byåsen.

Alcune delle più recenti notizie di mercato a livello internazionale.

Iniziamo dalla Germania, dove l'Amburgo ha rinnovato fino al Giugno 2015 il contratto con il terzino dalla chioma bizzarra Pascal Hens, con soddisfazione reciproca da parte del giocatore e del club. Gli 'eterni piazzati' (almeno nelle ultime stagioni) della Bundesliga perderanno invece il talentuoso Krzysztof Lijewski: il polacco dalla mano sinistra magica si trasferirà dall'estate 2011 al Rhein-Neckar Löwen, dove rimarrà per quattro anni (a termini di contratto). Troverà il connazionale Karol Bielecki, il cui rapporto con l'RNL è stato esteso dal 30 Giugno 2012 allo stesso giorno del 2015.

In Spagna si parla del terzino sinistro serbo Rados Pesic, dall'ottimo tiro ma non male neppure in difesa, che dall'anno prossimo farà coppia con il fratello Milos nelle fila del Balonmano Alcobendas. Tra i pali dei madrileni rimarranno Mijatovic ed Aldomar. Resteranno ad Alcobendas pure Djukic e De la Rubia, e Víctor Tremps, accompagnato da Matías Vink e Manolo Colón, come pivot; per qunto riguarda le ali, spazio a Maki, Mikel Muñoz, Angel Castaño ed al giovane Manuel Catalina che passerà in prima squadra. Samuel Trives e Pablo Gamboa invece appenderanno le scarpe al chiodo, mentre Daisuke Miyazaki torna in Giappone ed il giovane Olandese Iso Slujters si trasferisce in Germania.

Il Rayet Guadalajara neo-promosso nella massima serie iberica non ha perso tempo ed ha velocemente messo a segno due (mini) colpi di mercato, entrambi di provenienza Ciudad Real: un contratto biennale con il terzino sinistro Marko Dzokic ed uno con il centrale russo Slava Kisselev. Il primo, di origine serba ma naturalizzato spagnolo, è figlio dell'ormai ex allenatore del Cuenca 2016 Goran Dzokic, che sarà tra poco sostituto da Zupo Equisoain. Problemi al ginocchio hanno costretto Marko a farsi operare, per cui potremo vederlo in campo solo a partire da Novembre. Anche Kisselev è figlio d'arte: il padre Oleg era infatti un famoso giocatore. Le scorribande sul mercato della formazione castigliana sono tutt'altro che terminate: il Guadalajara è infatti alla ricerca di un portiere, di un'ala e pure di un pivot che possa aiutarli a centrare l'obiettivo-salvezza.

Un altro serbo fa notizia: il presidente del Reale Ademar, Carlos Pollán, ha infatti confermato che l'accordo con Dalibor Cutura, centrale in forza all'Arrate di Tin Tokic, è ormai cosa fatta, e che la sua contrattazione dovrebbe chiudere il mercato del club in vista della prossima stagione.

Un nuovo scandinavo per il Lábaro Toledo: dopo il centrale danese Daniel Svensson (già acquistato dagli spagnoli assieme al pivot lituano Andrius Stelmokas), si parla ora del terzino sinistro svedese Daniel Baverud, ventiquattrenne alto due metri e che nell'Hammarby del suo paese, in cui ha militato per cinque stagioni vincendo tre titoli nazionali, ha messo in mostra eccellenti qualità come tiratore. Baverud può vantare oltre trenta presenze - e settantuno reti - nelle rappresentative giovanili svedesi, nonché qualcosa come 130 gol all'attivo nel campionato appena concluso.

Passando alla Danimarca, e ad un altro giocatore svedese, sembra che l'ala destra Jan Lennartsson sia deciso a prolungare, almeno per una nuova stagione, il suo contratto con l'AaB Aalborg fresco di titolo nazionale, e che manchi ormai soltanto la firma.

Trasferimento in vista per il 22enne danese Rasmus Matthiessen, dal Fredericia all'Otmar San Gallo svizzero, con il quale avrebbe trovato un accordo di durata biennale.

In Macedonia si dice che Petar Angelov, Nikola Mitreski e Velko Markoski passino dal Vardar Skopije Pro al Metalurg Skopije.

In ambito femminile, su alcuni forum è comparsa la notizia del probabile trasferimento del portiere della nazionale russa campione del mondo Inna Suslina dallo Zvezda Zvenigorod al Rostov sul Don. Siamo ancora in attesa di conferma ufficiale, quindi il tutto andrebbe per il momento preso con le molle.

E' più che ufficiale invece il passaggio delle rumene Anca Amariei (sorella della più famosa Carmen) ed Eugenia Popovici dal Baia Mare rumeno al Cercle Dijon Bourgogne francese.

La nazionale montenegrina Sandra Nikcevic (terzino sinistro) passa dall'Arena Pola al più celebre Podravka Vegeta Koprivinica. L'atleta era nel mirino anche del Krim Lubiana, che però, dopo aver acquistato proprio dal Podravka Vegeta la macchina da gol Andrea Penezic, ha rinunciato alla trattativa.

Avevamo scritto in precedenza del possibile trasferimento della croata-norvegese Marta Tomac dal Selbu (squadra appena sotto il Cicolo Polare Artico) all'Aarhus danese. L'interesse per il giovane talento della nazionale balcanica è stato confermato dal presidente dell'SK Aarhus, Erik Hedegaard, anche se nulla è stato ancora concluso.

Dall'Aarhus parte invece un'altra teenager di talento: la diciannovenne Camilla Mikkelsen, che torna al club dove è cresciuta è si formata sportivamente, ovvero nient'altro che il mitico Viborg HK, campione nazionale ed europeo per il secondo anno di fila.

L'Esbjerg ha deciso di rimediare alla 'emorragia' di giocatrici ed attivarsi finalmente anche sul lato-entrate. Il loro primo acquisto dovrebbe essere la nazionale svedese (cinque presenze nelle recenti partite di qualificazione agli Europei 2010) ventiquattrenne Angelica Wallén, proveniente dallo Skövde vice-campione nel suo paese.

La qualificazione della Svezia alla fase finale della massima competizione continentale ha convinto la veterana Matilda Boson a posticipare il suo addio alla pallamano, ed a trasferirsi dall'Aalborg DH allo Spårvägen Stoccolma.

Agli Europei di Dicembre ci sarà pure la nazionale islandese, il cui portiere Berglind Íris Hansdóttir giocherà in Norvegia la prossima stagione, più precisamente nelle fila del Frederikstad neopromosso nella Elite della Postenligaen femminile, con il quale ha firmato per due anni.

La giovane (classe 1991) ala-terzino sinistro Amanda Kurtovic, punto di forza della nazionale juniores norvegese regina d'Europa, ha firmato un contratto di due anni con il Byåsen Trondheim. Venuta alla ribalta nelle ultime stagioni con il Nordstrand Oslo, la Kurtovic era stata presentata in pompa magna (assieme a due leggende della pallamano scandinava quali Gro Hammerseng e Katja Nyberg) alcuni mesi fa come nuovo acquisto del Larvik per la prossima stagione. Ma il ritorno tra i fiordi di Linn-Kristin Rigelhuth (che si aggiungeva alle 'ingombranti' presenze di Nora Mørk e Linn-Jørum Sulland sul lato destro del campo ...) con conseguenti rischi di passare un po' troppo tempo a riscaldar panchine la prossima stagione, hanno convinto la ragazza di origini croate a cambiare aria e trasferirsi a Trondheim, dove ritroverà Valeri Putans, suo allenatore della nazionale juniores, e varie compagne già al suo fianco nella rappresentativa 1990-91.
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sabato 5 giugno 2010

Il punto sul mercato femminile - Sabato 5 Giugno 2010

Chi allenerà l'Oltchim? Turey all'Itxako. Rinforzi per Akaba ed Alcobendas. Wörz: ancora Randers. Nuova squadra per Line Jørgensen. L'Odense su un giovanissimo talento. Trine Haltvik nello staff del Selbu, dal cui organico potrebbe partire la fortissima Tomac. Lorentsen allo Storhamar.

Dopo il no di Radu Voina al rinnovo contrattuale, all'Oltchim Râmnicu Vâlcea vice-campione d'Europa impazza il toto-allenatore. Se le voci più bizzarre menzionano addirittura la grande Anja Andersen, il presidente della società rumena Ioan Gavrilescu ed i giornali del paese hanno fatto pure altre ipotesi, tra cui Roth Kallman, ex-coach dell'ETO Gyor ungherese, il cui punto debole è rappresentato ... dalla scarsa dimestichezza con le lingue straniere, oppure Tonje Tiselj, già due volte sul tetto d'Europa con il Krim Lubiana, e che in passato aveva rinunciato a dirigere l'Oltchim per motivi familiari. L'ultimo nome in circolazione è quello di Peter Kovacs, attuale selezionatore della Turchia, che se andasse a Râmnicu Vâlcea potrebbe portare come 'regalo' Yeliz Özel, fortissima giocatrice turca già obiettivo di mercato della squadra di Gavrilescu.

Dalla Romania alla Spagna, dove l'Itxako Reyno de Navarra ha annunciato ufficialmente il suo ennesimo rinforzo: si tratta, come già anticipato nelle scorse settimane, della russa Emiliya Turey , proveniente dal Copenhagen. Va ad unirsi ad una 'parata di stelle' comprendente Carmen Martín, Oana Soit ed il capitano delle 'Bleues' francesi Raphaelle Tervel.

L'Akaba BeraBera spagnolo ha illustrato i suoi tre nuovi acquisti:
Melinda Berta: ala destra ungherese di 29 anni proveniente dal Ferencvàros Budapest;
Dara Carvalho: pivot brasiliano di 29 anni proveniente dal Mar Alicante;
Wendy Obein: portiere francese di 24 anni proveniente dal Fleury francese

Dal medesimo Fleury arriva ad un'altra squadra iberica, l'Alcobendas, il centrale francese 25enne Nimétigna Keita.

Dopo una stagione di successi (finale in campionato, trionfo in Coppa EHF) in Danimarca, la nazionale tedesca Nina Wörz ha espresso la volontà di rimanere al Randers HK.

Il giovane talento (classe 1989) danese. Line Jørgensen ha sciolto il mistero riguardo al suo nuovo club: sarà il FC Midtjylland (ex Ikast), in cerca di rinforzi dopo il ritorno di Gro Hammerseng e Katja Nyberg in Norvegia. La squadra dello Jutland centrale si è anche assicurata due promettenti membri della nazionale Under 18: tali Mathilde Neesgaard e Mia Biltoft, di cui (si spera) sentiremo parlare molto in futuro.

A sua volta anche il GOG Odense, ormai ex-club della Jørgensen, è corsa ai ripari accaparrandosi un altro giovanissimo talento, l'ala sinistra Stine Knudsen, parte della spedizione della nazionale Under 18 che in Agosto disputerà (da favorita) i campionati mondiali nella Repubblica Dominicana.

Dopo la forte tedesca Susan Müller, di provenienza Lipsia, l'Aarhus danese potrebbe mettere a segno un altro colpo di mercato: secondo il quotidiano di Trondheim Adresseavisen, la croata Marta Tomac , la scorsa stagione miglior marcatrice del Selbu norvegese, si sarebbe già recata nello Jutland per vedere se è possibile un suo trasferimento a sud dello Skagerrak.

Se la macchina da goal Tomac forse parte, al Selbu di sicuro arriva Trine Haltvik. La leggendaria ex-campionessa (ed ex-miglior giocatrice del mondo) entra a far parte dello staff tecnico della squadra che dall'anno prossimo sarà allenata dal suo compagno di vita Eskil Berg Andreassen - tuttora coach della nazionale norvegese di beach handball. La Haltvik probabilmente si allenerà pure con la squadra, e non esclude a priori un ritorno in campo, anche se confessa che sarà molto difficile.

Berg Andreassen sostituirà sulla panchina di Selbu quel Valeri Putans che, dopo aver vinto gli Europei Juniores con la nazionale norvegese (ed a Luglio punta ai mondiali in Corea...), passa ad allenare il prestigioso Byåsen. Dal quale però se ne va il forte terzino destro Gina Lorentsen, con destinazione Storhamar, la terza squadra del paese, che a sua volta pare aver scongiurato i problemi economici che ne avevano addirittura messo a rischio la partecipazione al prossimo campionato.
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martedì 4 maggio 2010

Campionati Esteri: Tokic conquista la salvezza.

In attesa che il Ciudad Real certifichi matematicamente la conquista del titolo in Spagna, l'Arrate di Tin Tokic (oggi con una sola rete all'attivo, rete però fondamentale visto il minimo scarto con cui è terminato l'incontro) si salva con due turni di anticipo battendo i galiziani dell'Octavio Pilotes Posada nello scontro decisivo. Vittorie anche per l'Alcobendas sul Granollers finalista di Coppa Coppe, ed in Germania del Flensburg, mancato finalista di Coppa EHF, sul campo del Melsungen.

Nel campionato spagnolo femminile il Prosolia SIID Elda Prestigio gioca la sua ultima partita casalinga battendo in maniera placida il Feve Gijón, pericolosamente invischiato nella lotta per non retrocedere. Adesso per l'Elda c'è la grande battaglia contro il Randers HK danese, valida per la finale di Coppa EHF.

Bundesliga Maschile - 28a Giornata
** MT Melsungen - Flensburg-Handewitt 27-32 (14-16) Statistiche: Clicca qui

Classifica
1 HSV Hamburg 51:5
2 THW Kiel 48:6
3 Rhein-Neckar Löwen 41:15
4 SG Flensburg-Handewitt 40:14
5 Frisch Auf Göppingen 40:16
6 VfL Gummersbach 35:19
7 TBV Lemgo 34:22
8 TV Grosswallstadt 34:22
9 Füchse Berlin 30:26
10 HSG Wetzlar 21:35
11 TuS N-Lübbecke 20:36
12 SC Magdeburg 20:36
13 MT Melsungen 19:35
14 TSV Hannover-Burgdorf 19:35
15 HBW Balingen-Weilstetten 14:42
16 TSV Dormagen 13:43
17 HSG Düsseldorf 10:44
18 TSV GWD Minden 9:47

Liga Asobal - 28a Giornata

** JD Arrate - Octavio Pilotes Posada Vigo 27-25 (14-12)
JD Arrate: Voncina, Moyua, Törö (1), Berrios (1), Rédei (8), Tokic (1), Serrano (4), Petricevic (4), Cid (0), Marc García (0), Arroyo (1), Cutura (7, 1 p.), Beljanski (0), Szabó (0).
Octavio Pilotes Posada: Javi Díaz, Lamariano, Infestas (1), Costa (0), Masachs (6), Toth (2), Valero Rivera (6, 2 rig.), Rudovic (6), Crevatín (0), Gustavo Alonso (2), Stefanovic (0), Montávez (2), Fernández (1), Macías (0).

L'Arrate ha conquistato la salvezza al termine di un incontro tiratissimo, con i locali subito avanti grazie a Petricevic e Serrano, ma gli ospiti reagiscono grazie ad un'eccellente difesa che porta Josep Masachs a colpire tre volte in contropiede, permettendo al Pilotes Posasa di andare sul più due (4-6) al decimo minuto.

Nervosismo - comprensibile, vista la posta in gioco - ed equilibrio - nessuna formazione supera il doppio vantaggio - la fanno da padrona, con Cutura, Petricevic e Rédei come migliori terminali offensivi dell'Arrate, a cui rispondono Rudovic e Masachs per i galiziani.

Le parate dello sloveno Voncina (12 in tutto il primo tempo, inclusi due rigori) e i gol di Redei e Petricevic mandano i baschi negli spogliatoi sul 14-12. Ed il margine sale a inizio ripresa, con l'ungherese Istvan Rédei bravo a portare i suoi sul 22-17, che al 43° diventa 23-18.

Giochi ormai chiusi? Per niente. Il Pilotes Posadas si aggrappa alla forza della disperazione e con le reti di Masachs e Valero Rivera (omonimo … ma soprattutto figlio del CT della nazionale spagnola), unite a qualche buon salvataggio da parte di Javi Díaz, torna nuovamente a meno uno (24-23).

La difesa ospite fa buona guardia sul pericoloso Dalibor Cutura, e la partita rimane sullo stesso binario: equilibrio fino alla sirena. Proprio Cutura mette a segno il 27-25 che risulterà fondamentale a dispetto della successiva realizzazione di Montávez a solo 43 secondi dal termine. Un lasso di tempo che in circostanze come questa può sembrare un'eternità. E deve essere stato così per molti, specialmente dopo che l'Arrate ha buttato al vento il suo ultimo attacco a 15 secondi dalla fine. L'Octavio Pilotes Posades ha quindi tolto il portiere e messo un altro giocatore per rinforzare il proprio attacco, ma la superiorità numerica è servita solo a guadagnare un tiro di punizione a tempo ormai scaduto, opportunità che Masachs non è riuscito a concretizzare.

Non appena il suo tentativo è stato respinto dal muro difensivo basco, è esplosa tutta la gioia dei duemila tifosi del Polideportivo Ipurúa di Eibar. L'Arrate si assicura così un altro anno nella massima serie spagnola, mentre il compito per gli sconfitti di stasera è improbo: dovranno vincere le ultime due partite e sperare che il Labaro Toledo esca a mani vuote da tutti e tre gli incontri che disputerà da qui alla fine del campionato. Forse per loro è chiedere troppo, ma questi non sono problemi di Tin Tokic.

** Alcobendas - BM. Fraikin Granollers 34-33 (19-17)
BM. Alcobendas: Mijatovic, Wences, Ángel Castaño (5), Vink (0), Gamboa (0), Maki (3, 1 rig.), Colon (0), Mikel Muñoz (3), Sluijsters (0), Miyazaki (5), Tremps (6), Pesic (6), Trives (2), Djukic (4).
Fraikin Granollers: Ohlander, Cantalosella, Pujol (0), Del Arco (1), Andreu (1), Alejandro Acedo (0), Apelgren (7, 1 rig.), Raigal (0), Ferrer (8, 1 rig.), Blanxart (2), Puig (1), Álvaro Acedo (1), Svitlica (7, 2 rig.), Grundsten (5).

Scarto minimo anche nel punteggio finale dell'altro incontro, dove il Fraikin Granollers fresco di trionfo europeo non riesce ad assicurarsi matematicamente l'ottavo posto perdendo in casa dell'Alcobendas, che per non giocandosi nulla (la salvezza se l'era guadagnata in anticipo) ha fatto il proprio dovere fino in fondo.

Gli ospiti iniziano bene, riuscendo più volte a perforare la fragile difesa dei madrileni, ma l'Alcobendas esce alla distanza (complici Milos Pesic, Maki González ed il giapponese Daisuke Miyazaki) e giunge all'intervallo sul 19-17, vantaggio che aumenta nella ripresa.

I tentativi di rimonta catalani, soprattutto ad opera di Ferrer, Apelgren e Svitlica, riescono solo temporaneamente, ed alla fine a prevalere nello scontro tra due efficienti attacchi - e due retroguardie oggi non in condizione - sono i padroni di casa, per la felicità dei circa duecento del Pabellón Amaya Valdemoro e pure dei tifosi rimasti a casa.

Classifica
1 BM Ciudad Real 54
2 FC Barcelona Borges 49
3 Pevafersa Valladolid 42
4 Reale Ademar 34
5 CAI BM. Aragón 31
6 Reyno de Navarra 30
7 Naturhouse La Rioja 30
8 Fraikin BM Granollers* 27
9 Cuenca 2016 23
10 BM Alcobendas* 21
11 Antequera 2010 20
12 BM Torrevieja 19
13 J.D. Arrate* 19
14 Lábaro Toledo BM 17
15 Octavio Pilotes Posada* 13
16 Frigoríficos Morrazo Cangas 7
* = Una partita in più

Campionato Spagnolo Femminile

** Elda Prestigio-Gijón 27-22 (13-8)


Fotografie del match su http://eldaprestigio.blogspot.com/

mercoledì 28 aprile 2010

Liga Asobal. Male Tokic, bene le grandi.

Ciudad Real e Barça fanno loro gli anticipi di Martedì, non senza qualche difficoltà iniziale.

Provenienti da una domenica di Champions dagli esiti diametralmente opposti, e per una volta più favorevoli al Barça che ai loro grandi rivali, i blaugrana ed il Ciudad Real sono tornati a vincere in parallelo negli anticipi disputati Martedì per consentire ad entrambe le squadre di avere abbastanza tempo per preparare al meglio il ritorno dei quarti della massima competizione europea, in programma per il fine settimana.

I campioni di Spagna ed Europa, la cui partecipazione alla Final Four di Colonia è però a rischio, hanno demolito il BM Alcobendas sul piano del risultato (35-22 alla sirena), un po' meno su quello del gioco. A inizio partita, addirittura, la buona difesa degli ospiti e le prodezze di Wenceslao Aldomar tra i pali, abbinate a qualche ruggine di troppo nella 5-1 del CR, hanno portato i madrileni sull'1-4 (min. 4).

Poi però Hombrados risponde da par suo al portiere avversario, la 5-1 di Talant Dujshebaev comincia a funzionare e così pure l'attacco. Per cui nonostante gli sforzi dei rivali i manchegos prima impattano (5-5) e poi mettono il naso avanti (10-9), giusto per non andare più sotto in tutto quel che rimane dell'incontro.

L'allungo seguito al primo vantaggio permette al Ciudad di chiudere il tempo sul 16-11, e la tripletta nei quattro minuti iniziali della ripresa chiude definitivamente le porte ad ogni speranza dell'Alcobendas. Dal 19-12 del 34° si passa al 23-16 dopo quaranta minuti, e ad un nuovo massimo vantaggio (28-18) al minuto 47, nonostante il prevedibile turnover nelle file di chi è chiamato ad una grande rimonta contro l'Amburgo spedisca inevitabilmente molti 'big' in panchina e molti giovani, compreso il figlio del coach, in campo.

Gli ultimi dieci minuti sono pura accademia, con il CR che porta a ventisette il numero delle vittorie in campionato su altrettante partite. Il titolo spagnolo è ad un passo, manca solo la certezza matematica, ma in questo momento nessuno pare curarsene: la 'remontada' contro i tedeschi che hanno osato batterli due giorni fa rimane il pensiero fisso della Quijote Arena. Allo stesso modo in cui un successo casalingo che certifichi la permanenza nella Liga Asobal pure nella prossima stagione è tutto ciò che conta per i madrileni.

BM Ciudad Real - BM Alcobendas 35-22 (16-11)
MARCATORI:
BM Ciudad Real: Josè Javier Hombrados, Antonio Carreño (portieri), Alex Dujshebaev (3), Jerome Fernández (3), Eric Gull (3), Julen Aginagalde (5), David Davis Cámara (3), Roberto García Parrondo (4, 1 rig.), Gonzalo Calvo (1), Petar Metlicic (2), Chema Rodríguez (3), Alberto Entrerríos (3), Viran Morros (3), Egor Evdokimov (2).
BM Alcobendas: Wenceslao Aldomar, Rade Mijatovic (portieri), Iso Sluijters (3), Mathias Vink (7, 1 rig.), Daisuke Miyazaki (2), José María González Maki (1, 1 rig.), Manuel Colón (0), Adrián Prieto (0), Mikel Muñoz (2), Victor Tremps (3), Milos Pesic (2), Manuel Catalina (2), Samuel Trives (0), Damir Djukic (0).
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Successo maturato nella ripresa anche per il F.C. Barcelona Borges, che si sbarazza dell'Arrate Eibar per 36-27, una volta che lo sforzo fisico ed il peso delle esclusioni subite dei baschi hanno la meglio sulla loro resistenza. Principale artefice del trionfo odierno è Siarhei Rutenka, cui la scelta - non nuova - di Xavi Pascual di utilizzarlo come pivot fa bene: o almeno così suggerisce la dozzina di reti (solo una su rigore) da lui messe a segno nell'arco del match.

Non è stato un Barça al completo ovviamente. L'impegno di sabato prossimo sul sempre difficile terreno del Veszprém ungherese ha consigliato al coach dei catalani di lasciare in panca Juanin Garcia (fondamentale nel trionfo per 33-27 di domenica scorsa), Víctor Tomás, Jesper Noddesbo e Laszlo Nagy, offrendo di conseguenza un'opportunità ai giovani Albert Miralles e Víctor Ariño, che non hanno sfigurato.

Per quanto più concentrati sul prossimo incontro di campionato, decisivo per la loro salvezza, Tin Tokic (oggi a secco nonostante i cinque tentativi) e compagni sono inizialmente riusciti a tener testa ai più quotati avversari (9-8, minuto 16), grazie soprattutto all'efficacia in attacco di Sergio Berrios e del magiaro István Redei.

Alcuni cambi nell'assetto barcellonista hanno però cambiato le cose in meglio per i padroni di casa: dentro Daniel Sarmiento, Iker Romero spostato a sinistra e Siarhei Rutenka come pivot, ed il Barça ne fa cinque di fila (tutti opera del bielorusso-spagnolo) per andare sul 16-11, ma i due minuti, a breve distanza l'uno dall'altro, rifilati prima a Mikkel Hansen e poi ad Albert Rocas riportano l'Arrate sotto all'intervallo (17-14).

Le variazioni tattiche del Barcellona nel secondo tempo, con passaggi da una difesa sei-zero ad una più intraprendente 4-2, grazie ad Albert Rocas ed Aitor Ariño in marcatura sulle ali ospiti, danno buoni risultati, con i catalani che arrivano al massimo vantaggio e gli ospiti che pagano dazio per gli sforzi fino allora sostenuti.

Il time-out chiesto da Julián Ruíz al trentottesimo, sul 23-17 per Daniel Sarmiento, Mikkel Hansen, Albert Rocas e compagnia, non sortisce gli effetti desiderati anche a causa di penalità che lasciano il segno sulla difesa dell'Arrate, tanto da allungare il gap fino al 33-23 che segna il tabellone ai sei dalla fine. Niente di particolare negli ultimi minuti, con una piccola reazione dei baschi che però non serve a nulla. Romero e soci archiviano la pratica e, con la Liga ormai perduta, concentrano tutte le loro energie sulla Champions.

FC Barcelona Borges - J.D. Arrate 36-27 (17-14)
MARCATORI:
FC Barcelona Borges: Barrufet, Saric (portieri), Rocas (3), Igropulo (2, 2 rig.), Jernemyr (1), Boldsen (0), Garabaya (2), Ariño (4), Rutenka (12, 1 rig.), Iker Romero (3), Sarmiento (4), Hansen (4), Lozano (0), Miralles (1).
J.D. Arrate: Voncina (portiere), Berrios (7), Redei (5), Beljanski (1), Dalibor Cutura (2), Tokic (0), Töro (2, 2 rig.), Petricevic (4), Cid (2), Marc García (3), Iker Serrano (0), Szabo (1, 1 rig.).
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CLASSIFICA LIGA ASOBAL
1 BM Ciudad Real 54
2 FC Barcelona Borges 49
3 Pevafersa Valladolid* 40
4 Reale Ademar * 32
5 Naturhouse La Rioja* 30
6 CAI BM. Aragón * 29
7 Reyno de Navarra* 28
8 Fraikin BM Granollers* 25
9 Cuenca 2016* 21
10 Antequera 2010* 20
11 BM Alcobendas 19
12 BM Torrevieja* 19
13 Lábaro Toledo BM* 17
14 J.D. Arrate 17
15 Octavio Pilotes Posada* 13
16 Frigoríficos Morrazo* 7