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lunedì 12 marzo 2012

Champions League donne: finito il 'Main Round'. Anche il Larvik va in semifinale.

Pericolo scampato: il Larvik HK resta a galla. Le campionesse d'Europa in carica concludono il loro tribolato girone del Main Round con una prestazione vittoriosa (e convincente) che le spedisce in semifinale. Un successo pure di prestigio, vista la caratura dell'avversario: quel Györi AUDI ETO dominatore del girone e forse attuale candidato numero uno al trono continentale. Anche se la squadra allenata dall'ex di turno Karl Erik Bøhn, da tempo sicura del primo posto finale nel Gruppo I, non ha esattamente dato il mille per cento (per usare un eufemismo) nella trasferta di sabato in terra nordica, davanti a 3.100 spettatori circa.

Le ungheresi, con l'altra ex Heidi Løke in campo ma con Katalin Pálinger preferita alla Lunde-Haraldsen, partono bene e abbozzano addirittura una fuga, però verso la fine del primo tempo il Larvik reagisce, impatta a quota 10 e ribalta la situazione, tornando negli spogliatoi sul 13-11. Il divario si allarga nella ripresa toccando punte quasi imbarazzanti (31-22) per le ospiti, nelle cui fila si distingue soprattutto la 'capocannoniera' Anita Görbicz (e parzialmente la Løke), mentre le altre paiono navigare nell'anonimato.

Fra le scandinave, che s'imporranno di sette lunghezze, degne di nota le prove del portiere Cecilie Leganger e di Amanda Kurtović. La prima, coadiuvata da un'ottima fase difensiva, sfodera una delle prestazioni che l'hanno trasformata in mito della pallamano europea. La ventenne ala destra di origini croate, a segno cinque volte, dimostra il proprio talento (già visto ai Mondiali dello scorso Dicembre) ed una freddezza invidiabile per la sua giovane età. Voci di mercato danno la Kurtović in partenza per Viborg, in sostituzione di Cristina Vărzaru, al termine della stagione: sarebbe un peccato se il Larvik se la lasciasse davvero scappare. Bene pure Linn Jørum Sulland, al solito implacabile dai nove come dai sette metri, e Tine Rustad Kristiansen che offre un buon contributo in termini numerici.

Il trionfo su un demotivato Györ non era sufficiente ad assicurare un posto tre le Fantastiche Quattro: il Larvik ha avuto bisogno di una mano dal Grupo Asfi Itxako Navarra, che ha battuto il F.C. Midtjylland cancellandone le illusioni di uno storico passaggio del turno. Le stesse spagnole, in verità, erano in corsa per la qualificazione, ma il risultato del match in Norvegia ha vanificato la loro vittoria, pure apprezzata dal pubblico di casa (vedi striscione nella foto sopra).

Alla Lizazzeria di Estella non c'è storia: danesi in testa all'inizio (2-1) ma poi in balia di avversarie che, trascinate dal duo Silvia Navarro / Sandy Barbosa e da un'arcigna difesa, caratteristica di entrambe le squadre dato che per vedere il primo goal abbiamo dovuto attendere sei minuti, volano sull'otto a quattro e chiudono il tempo avanti di tre (10-7). La situazione migliora ulteriormente al ritorno in campo, prima che i terzini Line Jørgensen e Trine Troelsen, spina dorsale ospite, provino a condurre il Midtjylland alla rimonta. Sforzo inutile: potranno solo avvicinarsi alle iberiche, e nemmeno più di tanto. L'Itxako si prende l'intera posta in palio, ma a fine gara delusione ed amarezza sono comuni alle due contendenti.

Main Round - Girone I: 6a Giornata
* Larvik HK - Györi AUDI ETO KC 32-25
Dettagli / Video integrale
* Grupo Asfi Itxako Navarra - F.C. Midtjylland 24-21
Dettagli / Video integrale
Classifica finale
1. Győri Audi ETO KC (Ung) 9 p. 4-1-1 (173-156) +17
2. Larvik HK (Nor) 6 p. 2-2-2 (142-147) -5
3. Grupo Asfi Itxako (Spa) 5 p. 1-3-2 (139-139) 0
4. F.C. Midtjylland Ikast (Dan) 4 p. 2-0-4 (144-156) -12

Poco da dire sul Gruppo II, giunto al traguardo con un paio di match ininfluenti per la classifica. Il Budućnost Podgorica, con la vittoria finale del girone ormai in tasca, regala ai propri fans un'altra serata di gloria e termina a punteggio pieno: 6 partite, 12 punti. Non male. Vittima di turno delle varie Katarina Bulatović (finita in doppia cifra), Bojana Popović (otto meraviglie per la stella montenegrina) e compagnia, con nota di merito per il portiere Clara Woltering, è l'Oltchim Râmnicu Vâlcea, qualificato a prescindere dal K.O. domenicale. A dire il vero nel primo tempo le rumene riescono a mettere in difficoltà le padrone di casa, grazie ad una buona difesa con relativi contropiedi finalizzati soprattutto dalla rapida Iulia Managarova (foto a sinistra). Ma la 23enne ucraina non basta ad evitare il +2 (17-15) del Budućnost alla pausa. Il margine raddoppia nel secondo tempo, anche se il turnover effettuato da Dragan Adžić in casa slava consente all'Oltchim di ritornare pericolosamente a meno uno (23-22). Senza però andare oltre: è invece la squadra di Podgorica ad allungare di nuovo e festeggiare un successo non facile ma meritato.

Ultimo, anche per importanza, il confronto tra RK Krim Mercator Lubiana e Metz Handball. Le slovene chiudono con onore vincendo di quattro mentre alla transalpine (prive di Ekaterina Andryushina, risparmiata per i futuri impegni di campionato) rimane l'unico punto, conquistato in casa contro l'Oltchim, come (magra) consolazione. La sfida di sabato in terra slava si decide nei primi trenta minuti, con il Krim a prendere il largo grazie a due croate: il martello Andrea Penezić (attuale seconda miglior realizzatrice del torneo, purtroppo alla sua ultima partita...) con i suoi goal ed il portiere Jelena Grubišić con parate che superano il 55%. L'intensità di gioco locale subisce una flessione nella seconda parte, e le francesi tentano di approfittarne spingendosi fino al meno due, con Marion Limal, Kristina Liscević e Svetlana Ognjenović sugli scudi. La rimonta non riesce a completarsi, e quando la Penezić torna a colpire le speranze di fare il colpaccio svaniscono del tutto.

In semifinale il Larvik ritroverà il Budućnost, già eliminato dalle norvegesi proprio in questa fase del torneo nella scorsa edizione, e l'Oltchim se la vedrà con il Györi AUDI ETO, in un derby-remake della semifinale 2009-10, che allora vide le rumene prevalere sulle magiare. Stavolta però i favori del pronostico vanno alle due squadre battute in passato.

Main Round - Girone II: 6a Giornata
* Budućnost Podgorica - Oltchim Râmnicu Vâlcea 31-25
Dettagli / Video integrale
* Krim Mercator Lubiana - Metz Handball 28-24
Dettagli / Video integrale
Classifica finale
1. Budućnost Podgorica (Mne) 12 p. 6-0-0 (182-149) +33
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea (Rom) 7 p. 3-1-2 (166-163) +3
3. Krim Mercator Lubiana (Slo) 4 p. 2-0-4 (147-161) -14
4. Metz Handball (Fra) 1 p. 0-1-5 (144-166) -22

Semifinali (And.: 31/03 - 01/04. Rit.: 07-08/04)
* Larvik HK (Nor) - Budućnost Podgorica (Mne)
* Oltchim Râmnicu Vâlcea (Rom) - Győri Audi ETO KC (Ung)

giovedì 12 gennaio 2012

Romania: torna la grande Luminiţa. Norvegia: Amanda saluta il Larvik. Francia: Liščević sostituto di Pineau.

Fuoriclasse (del passato) che viene (indietro), fuoriclasse (del futuro) che va (dove non si sa). Nella pallamano femminile hanno fatto ultimamente notizia Luminiţa Dinu-Huţupan e Amanda Kurtović.

La prima, uno dei più grandi portieri di sempre (votata miglior portiere del Mondo nel 2000 e miglior giocatrice dei Mondiali 2005, campionessa d'Europa per club nel trienno 2001-2003), ha deciso di tornare in pista a quarant'anni suonati. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo nel 2009, ed affrontato con successo la maternità, la Dinu si era ritagliata uno spazio nel ruolo di allenatrice dei portieri, sia nell'Oltchim Râmnicu Vâlcea che nella nazionale rumena.

Ma proprio il club numero uno del suo paese sta attraversando un momento difficile sul lato estremi difensori: alla tendinite che tiene lontano dai campi di gioco la croata Sanela Knezović, rinforzo arrivato quest'estate dal Budućnost, si aggiunge la poca fiducia nutrita da mister Radu Voina nei confronti di Mihaela Smedescu; per cui in Oltenia hanno dovuto fare di necessità virtu e 'richiamare in servizio' la mitica Dinu, che affiancherà la veterana Talida Tolnai. Il contratto di Luminiţa dovrebbe arrivare fino all'estate, con possibilità di un eventuale rinnovo per un'altra stagione.

In Norvegia, invece, la 'bomba di mercato' della settimana riguarda Amanda Kurtović. La giovane stella che ad appena 20 anni ha già nel suo palmares l'oro Mondiale conquistato un mese fa in Brasile (oltre al titolo Europeo Juniores del 2009), nonchè una Champions League vinta, seppur non da protagonista, con la maglia del Larvik nel maggio scorso.

Una casacca che, fra qualche mese, sembra proprio non vestirà più: la giovane ala destra ha annunciato che lascerà il Larvik HK (senza specificare la sua prossima destinazione); Kurtović era tornata nella squadra regina d'Europa dopo un breve periodo tra le fila dell'altra 'grande' del campionato norvegese, il Byaasen Trondheim, a cui era a sua volta clamorosamente approdata dopo il passaggio al Larvik HK, dal Nordstrand Oslo, nell'estate 2010. Ma a Larvik si trovava chiusa dalla varie Linka Riegelhuth e Nora Mørk, quindi aveva deciso di trasferirsi a Nord; dove però non era soddisfatta, quindi era tornata nel club precedente. Che ora pare nuovamente andarle stretto ...

Norvegese nata in Svezia e di origini croate, Amanda sta tenendo fede alle sue abitudini sportivamente 'nomadi', seguendo, in piccolo, una traiettoria simile a quella del suo idolo Zlatan Ibrahimović. La ragazza è sicuramente tosta, possiede classe e talento, dimostrati anche ai Campionati del Mondo, dove ha potuto giocare parecchi minuti ed andare a segno più volte, anche nella finalissima, senza cedere alla pressione che un tale palcoscenico può esercitare su una ventenne debuttante. Se qualche squadra italiana fosse per caso interessata ... che si faccia avanti! xD

Infine, una notizia di mercato dalla Francia: la sostituta (provvisoria) al Metz di Allison Pineau, infortunatasi ai legamenti durante gli scorsi Mondiali, ha finalmente un nome: Kristina Liščević, centrale serba proveniente dal Metalurg Skopje, a sua volta attualmente in serie difficoltà economiche. La Liščević ha firmato un contratto con il club transalpino per quel che resta dell'attuale stagione, e per la prossima.

domenica 18 dicembre 2011

NORVEGIA CAMPIONE DEL MONDO DI PALLAMANO FEMMINILE!

La storia si ripete. Per la Francia soprattutto. Per la Norvegia, invece, la storia ... si fa e basta. Dodici anni dopo la finale di Lillehammer, le scandinave tornano a vincere un titolo mondiale. E proprio contro l'avversario di allora, la Francia. Ma visti i numerosi tentativi, in seguito falliti, di conquistare il titolo anche lontano dai palazzetti di casa, possiamo dire che per la nazione (e la nazionale) numero uno della pallamano femminile la seconda volta ha comunque un sapore storico ed inedito. Pure in quanto ha permesso loro di eguagliare la Francia ... maschile: come i vari Karabatić, Omeyer, Abalo eccetera, adesso le gemelle Lunde le loro compagne detengono contemporaneamente il titolo Mondiale, il titolo Olimpico ed il titolo Europeo.

Nel caso DELLE francesi, invece, 'seconda volta' non vuol dire ritorno in cima al mondo otto anni dopo il trionfo del 2003, ma un altro scivolone appena prima del traguardo più importante, dopo quello della passata edizione contro la Russia. E per di più arrivato per colpa di una Norvegia che, negli ultimi scontri diretti, avevano sempre battuto. C'erano dunque abbastanza motivi per giustificare la scarsità di sorrisi delle transalpine durante la cerimonia di premiazione, nonostante l'ottimo Mondiale da loro disputato.
Il più grande spettacolo durante il week-end, la finale di San Paolo, ha avuto senso per un quarto d'ora o giù di li. Almeno finché le Bleues, che con il 3-1 iniziale (doppietta di una Siraba Dembélé in seguito 'evaporata') avevano illuso i tifosi d'Oltralpe, sono riuscite a tenere testa alle guerriere vichinghe; ma quando la Norvegia ha messo le mani sul match, e sulla medaglia d'oro, per le francesi non c'è stato nulla da fare.

Battere uno squadrone affollato di stelle, in campo come in panchina, esperto ed affamato di gloria come la nazionale di Oslo era una sfida troppo grande anche per le Femmes de Défis, sulle quali hanno pesato sia il difficile cammino che hanno dovuto affrontare (culminato con le dure battaglie vinte su Russia e Danimarca) sia le assenze di peso delle infortunate Signate e Pineau. Audrey Bruneau ha regalato l'ultimo vantaggio alle sue (7-6), poi Linn-Jørum Sulland e Kristine Lunde-Borgersen hanno trascinato le ragazze in maglia bianca fino al 19-13 dell'intervallo.

Ma la Norvegia ha mostrato tante frecce al proprio arco durante il primo tempo e, dato forse ancor più significativo, senza la necessità di ricorrere ai suoi tradizionali contropiedi 'doc' per dettar legge: l'efficacia e la potenza degli attacchi posizionali, naturalmente unita a una difesa ferrea (spesso diretta magistralmente dal capitano Marit Malm Frafjord) ed agli abituali numeri di Katrine Lunde Haraldsen in porta, è bastata.
Karoline Dyhre Breivang battezza la ripresa con un suo goal, e ancora Kikki Lunde trafigge dalla distanza la povera Cléopâtre Darleux, portando la Landslag al massimo vantaggio (23-15). Le Bleues non si danno per vinte (data la posta in palio ci mancherebbe altro) ed approfittano di qualche momento di scarsa lucidità della manovra avversaria; però trovano sempre nella Lunde Haraldsen un baluardo difficile da superare, ed in Kari Aalvik Grimsbø un secondo portiere bravo a respingere al mittente due rigori forse in grado di cambiare il corso del match. Per cui, nonostante tutti i loro sforzi, le francesi riescono soltanto a ridurre il gap fino al meno cinque.

A stroncare definitivamente ogni velleità di rimonta ci pensano Heidi Løke, letale in contrattacco e dai sei metri, e la giovanissima Amanda Kurtović, appena ventenne ma per nulla influenzata dalla pressione di un match così importante: segna dall'ala (destra), dai sette metri, dalla distanza. La ragazzina ha carattere, non a caso il suo idolo è un certo Zlatan Ibrahimović. La doppietta della Ayglon sarà invece solo il canto del cigno: la difesa 'Made in Norge' ha mandato le ragazze di Olivier Krumbholz ormai fuori giri, e tre reti norvegesi di fila riporteranno il divario su termini pesanti.

Alla sirena esplode la gioia degli oltre 500 tifosi che hanno seguito la squadra fino in Brasile, delle atlete e di tutto lo staff norvegese, incluso il (fino allora) compassato mister Thorir Hergeirsson, riuscito là dove il suo ex-capo, la leggendaria Marit Breivik, aveva più volte fallito: nell'intento di vincere un Mondiale lontano da casa. Fa una strana sensazione pure vedere i nomi delle poco più che maggiorenni Kurtović, Mari Molid e Stine Bredal Oftedal nell'albo d'oro del campionato del Mondo, ove un mito come Gro Hammerseng non è mai (o soltanto .... ancora?) riuscito ad entrare. Ma questa è la pallamano (femminile) norvegese: una fucina di talenti con continui ricambi di valore. Che forse non dovrà aspettare un'altra dozzina d'anni per tornare a vincere un Mondiale.

NORVEGIA - FRANCIA 32-24 (pt 19-13).

CLASSIFICA FINALE

1. NORVEGIA

2. FRANCIA

3. SPAGNA

4. DANIMARCA

5. BRASILE
6. RUSSIA
7. CROAZIA
8. ANGOLA

9. SVEZIA
10. MONTENEGRO
11. SUD COREA
12. ISLANDA
13. ROMANIA
14. GIAPPONE
15. OLANDA
16. COSTA D'AVORIO

17. GERMANIA
18. TUNISIA
19. KAZAKHISTAN
20. URUGUAY
21. CINA
22. CUBA
23. ARGENTINA
24. AUSTRALIA

L'All Star Team ufficiale dei Mondiali:

* PORTIERE: Chana Masson (BRA)
* ALA DESTRA: Carmen Martin (SPA)
* TERZINO DESTRO: Line Jørgensen (DAN)
* CENTRALE: Allison Pineau (FRA)
* PIVOT: Heidi Løke (NOR)
* TERZINO SINISTRO: Andrea Penezić (CRO)
* ALA SINISTRA: Emilia Turey (RUS)

giovedì 4 novembre 2010

Europei Femminili. Le pre-convocazioni di Danimarca e Norvegia.

Emanate dai rispettivi allenatori (Jan Pytlick e Thorir Heirgeirsson) le liste delle 'pre-convocazioni' delle due nazionali 'di casa' agli imminenti campionati Europei femminili di Danimarca e Norvegia.

Scorrendo i ventotto nomi della rappresentativa danese si nota immediatamente il nome del leggendario portiere quarantaduenne Lene Rentala, debuttante con la casacca danese nel lontano 1991 (quando Maria Fisker del Randers HK, altra pre-convocata per i prossimi Europei ... aveva appena quattro mesi) e medaglia d'oro con la sua nazionale già agli Europei del 1994 e ad Atlanta 1996, mentre non vi è alcuna traccia della sua attuale compagna di club (al Larvik HK) Cecilie Leganger, da anni fuori dal giro della propria nazionale a dispetto della sua innegabile classe e bravura, nella lista delle norvegesi, in cui compaiono invece esperte giocatrici come Tonje Larsen ma pure ben cinque elementi (Molid, Bredal Oftedal, Mørk, Kurtovic e Solberg) della squadra juniores che negli ultimi due anni ha dominato la scena internazionale di categoria. Troviamo pure quella Ingrid Ødegård che abitualmente difende i pali della selezione di beach handball (lo ha fatto anche nella celeberrima finale degli Europei 2009 contro le azzurre ...) nonché June Andenæs, ex 'allieva' di coach Marco Trespidi nella fila del Levanger. Anche se sembra praticamente impossibile che quest'ultima possa vincere la concorrenza di elementi del calibro di Heidi Løke e Marit Malm Frafjord.

Le liste verranno ristrette ad una rosa definitiva di sedici elementi ciascuna nei giorni precedenti l'inizio della massima rassegna continentale, fissato per il 7 Dicembre.

DANIMARCA
Portieri:
1 Mette Sahlholdt, HC Odense, 39/0
12 Karin Mortensen, FIF, 187/4
16 Christina Pedersen, Viborg HK, 65/1
20 Sandra Toft, TTH, 10/0
28 Lene Rantala, Larvik HK, 226/0
Altre Giocatrici:
2 Mette Melgaard, Randers HK, 42/60
3 Maibritt Kviesgaard, SK Aarhus, 61/138
4 Susan Thorsgård, FCM Håndbold, 32/64
5 Mie Augustesen, Randers HK, 46/166
6 Anna Sophie Okkels, Randers HK, 13/17
7 Gitte Brøgger Led, SK Aarhus, 12/24
8 Louise Lyksborg, HC Leipzig, 22/22
9 Camilla Dalby, Randers HK, 60/170
10 Christina Krogshede, FIF, 47/85
11 Kristina Bille-Hansen, Aalborg DH, 67/92
13 Maria Fisker, Randers HK, 2/10
14 Lærke Winther Møller, FCM Håndbold, 30/108
15 Pernille Holst Larsen, HC Odense, 37/42
17 Gitte Aaen, Randers HK, 36/101
18 Kamilla Kristensen, HC Odense, 81/147
19 Line Jørgensen, FCM Håndbold, 34/94
21 Kristina "Mulle" Kristiansen, TTH, 37/96
22 Trine Troelsen, FCM Håndbold, 81/196
23 Ann Grete Nørgaard, TTH, 25/91
24 Berit Kristensen, Randers HK, 41/63
25 Rikke Skov, Viborg HK, 107/296
26 Louise "Svala" Spellerberg, KIF Vejen, 19/27
27 Sofie Bloch-Sørensen, SK Aarhus, 2/2

NORVEGIA
Portieri:
Kari Aalvik Grimsbø, Team Esbjerg;
Katrine Lunde Haraldsen, Györ;
Sakura Hauge, Tertnes Håndball;
Ingrid Ødegård, FC Midtjylland;
Terese Pedersen, Hypo Niederosterreich.
Terzini / Centrali:
Ida Alstad, Byåsen Håndball;
Tonje Nøstvold, FC Midtjylland;
Karoline Dyhre Breivang, Larvik;
Gro Hammerseng, Larvik;
Tonje Larsen, Larvik;
Tine Rustad Kristiansen, Larvik ;
Tine Stange, Larvik;
Mari Molid, Byåsen Håndball;
Stine Bredal Oftedal, Helset (spiller for Stabæk);
Karoline Næss, Stabæk.
Ali Destre:
Linn Jørum Sulland, Larvik;
Linn-Kristin Riegelhuth, Larvik;
Nora Mørk, Larvik;
Amanda Kurtovic, Byåsen Håndball;
Ida Bjørndalen, Kolding.
Ali Sinistre:
Kari Mette Johansen, Larvik;
Camilla Herrem, Byåsen Håndball;
Charlotte Mordal, Issy Paris;
Sanna Solberg, Stabæk.
Pivot:
Heidi Løke, Larvik;
Marit Malm Frafjord, Viborg Håndball;
June Andenæs, Levanger;
Hege Christin Vikebø, Tertnes Håndball.

giovedì 21 ottobre 2010

Norvegia: al Larvik il primo 'scontro fra titani' della stagione.

Facile vittoria (33-24) del Larvik sul Byåsen nella prima sfida dell'annata fra le due grandi della pallamano femminile norvegese, questa volta 'trasferita' ai quarti della coppa nazionale. In realtà il divario a favore del Larvik, già costante negli ultimi anni, si è ulteriormente ampiato con l'aggressiva campagna acquisti che ha portato all'arrivo di gente del calibro di Gro Hammerseng e Cecilie Leganger, tanto per fare due nomi, mentre a Trondheim hanno fatto incetta di giocatrici sicuramente talentuose - tra cui Amanda Kurtovic e Maja Jakobsen - ma ancora piuttosto acerbe e prive di esperienza ad altissimi livelli. Per cui non sorprende che, in pratica, non ci sia stata molta storia alla Larvik Arena mercoledì. Inizio tutto sommato in equilibrio, ma il parziale di 7-2 che porta lo score dal 10-9 al 17-11 nel finale della prima frazione chiude di fatto i giochi.

Tine Stange risulta la miglior realizzatrice del Larvik con sei reti; stesso bottino per Ida Alstad dal lato opposto. Buone anche le prove di Nora Mørk e Tine Rustad Kristiansen (cinque marcature a testa) per la squadra vincente, e di Amanda Kurtovic - quattro goal - tra le sconfitte.

Mini-sintesi della partita (con commento e breve intervista finale a Gro Hammerseng in norvegese) su Youtube:

martedì 8 giugno 2010

Ultime di Mercato. Martedì 8 Giugno 2010

Uomini: Pascal Hens e la sua cresta rinnovano con l'Amburgo. Krzysztof Lijewski al RNL dal 2011. Il punto sull'Alcobendas e sul neopromosso Guadalajara. Cutura al Leon? Un altro vichingo al Toledo. Notizie da Danimarca e Macedonia. Donne: Colpo-Suslina per il Rostov? Coppia rumena al Digione. Una montenegrina al Podravka Vegeta. Mercato in fermento in Danimarca e Svezia. Un'islandese in Norvegia. Amanda Kurtovic ufficialmente al Byåsen.

Alcune delle più recenti notizie di mercato a livello internazionale.

Iniziamo dalla Germania, dove l'Amburgo ha rinnovato fino al Giugno 2015 il contratto con il terzino dalla chioma bizzarra Pascal Hens, con soddisfazione reciproca da parte del giocatore e del club. Gli 'eterni piazzati' (almeno nelle ultime stagioni) della Bundesliga perderanno invece il talentuoso Krzysztof Lijewski: il polacco dalla mano sinistra magica si trasferirà dall'estate 2011 al Rhein-Neckar Löwen, dove rimarrà per quattro anni (a termini di contratto). Troverà il connazionale Karol Bielecki, il cui rapporto con l'RNL è stato esteso dal 30 Giugno 2012 allo stesso giorno del 2015.

In Spagna si parla del terzino sinistro serbo Rados Pesic, dall'ottimo tiro ma non male neppure in difesa, che dall'anno prossimo farà coppia con il fratello Milos nelle fila del Balonmano Alcobendas. Tra i pali dei madrileni rimarranno Mijatovic ed Aldomar. Resteranno ad Alcobendas pure Djukic e De la Rubia, e Víctor Tremps, accompagnato da Matías Vink e Manolo Colón, come pivot; per qunto riguarda le ali, spazio a Maki, Mikel Muñoz, Angel Castaño ed al giovane Manuel Catalina che passerà in prima squadra. Samuel Trives e Pablo Gamboa invece appenderanno le scarpe al chiodo, mentre Daisuke Miyazaki torna in Giappone ed il giovane Olandese Iso Slujters si trasferisce in Germania.

Il Rayet Guadalajara neo-promosso nella massima serie iberica non ha perso tempo ed ha velocemente messo a segno due (mini) colpi di mercato, entrambi di provenienza Ciudad Real: un contratto biennale con il terzino sinistro Marko Dzokic ed uno con il centrale russo Slava Kisselev. Il primo, di origine serba ma naturalizzato spagnolo, è figlio dell'ormai ex allenatore del Cuenca 2016 Goran Dzokic, che sarà tra poco sostituto da Zupo Equisoain. Problemi al ginocchio hanno costretto Marko a farsi operare, per cui potremo vederlo in campo solo a partire da Novembre. Anche Kisselev è figlio d'arte: il padre Oleg era infatti un famoso giocatore. Le scorribande sul mercato della formazione castigliana sono tutt'altro che terminate: il Guadalajara è infatti alla ricerca di un portiere, di un'ala e pure di un pivot che possa aiutarli a centrare l'obiettivo-salvezza.

Un altro serbo fa notizia: il presidente del Reale Ademar, Carlos Pollán, ha infatti confermato che l'accordo con Dalibor Cutura, centrale in forza all'Arrate di Tin Tokic, è ormai cosa fatta, e che la sua contrattazione dovrebbe chiudere il mercato del club in vista della prossima stagione.

Un nuovo scandinavo per il Lábaro Toledo: dopo il centrale danese Daniel Svensson (già acquistato dagli spagnoli assieme al pivot lituano Andrius Stelmokas), si parla ora del terzino sinistro svedese Daniel Baverud, ventiquattrenne alto due metri e che nell'Hammarby del suo paese, in cui ha militato per cinque stagioni vincendo tre titoli nazionali, ha messo in mostra eccellenti qualità come tiratore. Baverud può vantare oltre trenta presenze - e settantuno reti - nelle rappresentative giovanili svedesi, nonché qualcosa come 130 gol all'attivo nel campionato appena concluso.

Passando alla Danimarca, e ad un altro giocatore svedese, sembra che l'ala destra Jan Lennartsson sia deciso a prolungare, almeno per una nuova stagione, il suo contratto con l'AaB Aalborg fresco di titolo nazionale, e che manchi ormai soltanto la firma.

Trasferimento in vista per il 22enne danese Rasmus Matthiessen, dal Fredericia all'Otmar San Gallo svizzero, con il quale avrebbe trovato un accordo di durata biennale.

In Macedonia si dice che Petar Angelov, Nikola Mitreski e Velko Markoski passino dal Vardar Skopije Pro al Metalurg Skopije.

In ambito femminile, su alcuni forum è comparsa la notizia del probabile trasferimento del portiere della nazionale russa campione del mondo Inna Suslina dallo Zvezda Zvenigorod al Rostov sul Don. Siamo ancora in attesa di conferma ufficiale, quindi il tutto andrebbe per il momento preso con le molle.

E' più che ufficiale invece il passaggio delle rumene Anca Amariei (sorella della più famosa Carmen) ed Eugenia Popovici dal Baia Mare rumeno al Cercle Dijon Bourgogne francese.

La nazionale montenegrina Sandra Nikcevic (terzino sinistro) passa dall'Arena Pola al più celebre Podravka Vegeta Koprivinica. L'atleta era nel mirino anche del Krim Lubiana, che però, dopo aver acquistato proprio dal Podravka Vegeta la macchina da gol Andrea Penezic, ha rinunciato alla trattativa.

Avevamo scritto in precedenza del possibile trasferimento della croata-norvegese Marta Tomac dal Selbu (squadra appena sotto il Cicolo Polare Artico) all'Aarhus danese. L'interesse per il giovane talento della nazionale balcanica è stato confermato dal presidente dell'SK Aarhus, Erik Hedegaard, anche se nulla è stato ancora concluso.

Dall'Aarhus parte invece un'altra teenager di talento: la diciannovenne Camilla Mikkelsen, che torna al club dove è cresciuta è si formata sportivamente, ovvero nient'altro che il mitico Viborg HK, campione nazionale ed europeo per il secondo anno di fila.

L'Esbjerg ha deciso di rimediare alla 'emorragia' di giocatrici ed attivarsi finalmente anche sul lato-entrate. Il loro primo acquisto dovrebbe essere la nazionale svedese (cinque presenze nelle recenti partite di qualificazione agli Europei 2010) ventiquattrenne Angelica Wallén, proveniente dallo Skövde vice-campione nel suo paese.

La qualificazione della Svezia alla fase finale della massima competizione continentale ha convinto la veterana Matilda Boson a posticipare il suo addio alla pallamano, ed a trasferirsi dall'Aalborg DH allo Spårvägen Stoccolma.

Agli Europei di Dicembre ci sarà pure la nazionale islandese, il cui portiere Berglind Íris Hansdóttir giocherà in Norvegia la prossima stagione, più precisamente nelle fila del Frederikstad neopromosso nella Elite della Postenligaen femminile, con il quale ha firmato per due anni.

La giovane (classe 1991) ala-terzino sinistro Amanda Kurtovic, punto di forza della nazionale juniores norvegese regina d'Europa, ha firmato un contratto di due anni con il Byåsen Trondheim. Venuta alla ribalta nelle ultime stagioni con il Nordstrand Oslo, la Kurtovic era stata presentata in pompa magna (assieme a due leggende della pallamano scandinava quali Gro Hammerseng e Katja Nyberg) alcuni mesi fa come nuovo acquisto del Larvik per la prossima stagione. Ma il ritorno tra i fiordi di Linn-Kristin Rigelhuth (che si aggiungeva alle 'ingombranti' presenze di Nora Mørk e Linn-Jørum Sulland sul lato destro del campo ...) con conseguenti rischi di passare un po' troppo tempo a riscaldar panchine la prossima stagione, hanno convinto la ragazza di origini croate a cambiare aria e trasferirsi a Trondheim, dove ritroverà Valeri Putans, suo allenatore della nazionale juniores, e varie compagne già al suo fianco nella rappresentativa 1990-91.
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mercoledì 19 maggio 2010

Ultime di Mercato. 19 Maggio 2010

Parecchia carne al fuoco di questi tempi nell'handball-mercato. Partiamo dall'Asobal dove il Cuenca 2016, oltre alla partenza già nota di Pasquale Maione, lascia per strada anche l'allenatore serbo Goran Dzokic, che secondo quanto comunicato dai dirigenti della formazione castigliana non rinnoverà il suo contratto.

Partenze in vista anche nel Lábaro Toledo in piena turbolenza economica: il portiere lituano Egidijus Petkevicius ed il suo conterraneo Remigijus Cepulis se ne vanno alla Dinamo Minsk bielorussa. Ma altri giocatori potrebbero già avere le valigie pronte.

Rimane dov'è invece Juan Antonio Vázquez 'Chispi' che ha prolungato per un'altra stagione il suo contratto con l'Antequera 2010. In Andalusia si attende per le prossime ore pure il rinnovo dell'ala Nacho Soto.

Cambio di portieri all'Ademar Leon: al croato Mirko Alilovic, attualmente in forza all'Al-Sadd nel mondiale per club e l'anno prossimo di ritorno in patria a Zagabria, subentrerà un connazionale: Venio Losert, ex di Barça e Granollers. In Castiglia pensano a lui in quanto non si fidano troppo dell'alternativa, il serbo Radivoje Ristanovic. Parlando del Granollers, proprio dalla seconda squadra catalana arriverà all'Ademar il pivot Juan Andreu, nuovo acquisto alla pari del forte Carlos Ruesga (di provenienza Reyno de Navarra San Antonio Pamplona), il quale però sarà disponibile solo da novembre (se va bene) dopo essere stato recentemente operato al ginocchio. La campagna-acquisti dei ragazzi del presidente Carlos Pollán non sembra finita, anche perché Raul Entrerrios sembra ormai prendere la strada di Barcellona.

Nella capitale catalana sono intanto giustamente orgogliosi della nomina di David Barrufet a candidato al Premio Príncipe de Asturias del Deporte, maggior riconoscimento dedicato ad uno sportivo nella penisola iberica. Vincerlo sarebbe un sigillo più che meritato ad una carriera straordinaria, durata oltre vent'anni e resa irripetibile dalla settantina di trofei terminati nel palmares del leggendario portiere di Horta.

Rimanendo in Spagna, ma passando alle gentildonne, si fa sempre più 'galattica' la campagna-acquisti delle campionesse in carica dell'Itxako Reyno de Navarra. Dopo la romena Oana Soit, stella di prima grandezza delle rivali dell'Elda Prestigio, e la nazionale spagnola Carmen Martín, arrivano altre giocatrici di prestigio. A cominciare da Raphaëlle Tervel, forte difensore a capitano della nazionale francese, che una volta terminato il periodo a Larvik ritorna in Spagna, dove aveva già militato nelle file dell'Akaba Bera-Bera. Per continuare, secondo voci di stampa, con Emiliya (Khalsberiyevna) Turey, venticiquenne russa proveniente dal (fu) Copenaghen di Anja Andersen, che con la mitica allenatrice (ed ex giocatrice) danese aveva già vinto la Champions League femminile ai tempi dello Slagelse. Nel suo palmares figurano anche tre successi mondiali con la nazionale di Evgueni Trefliov Sicuro al cento per cento l'arrivo di un'altra russa: il pivot Natalia Kurbanova proveniente dal Lada Togliatti. Itxako molto attiva pure dal lato cessioni comunque: se ne vanno Marieke Van der Wal, Conchi Berenguel, Eli Pinedo, Nely Carla Alberto, Christina Rhode a la romena Laura Craciun.

La Tervel non è l'unica partenza eccellente da Larvik però. Ancora più clamoroso è il caso di Amanda Kurtovic, sul punto di rescindere il contratto ... senza mai aver giocato un secondo per le campionesse del suo paese. La diciannovenne stellina della nazionale regina d'Europa juniores era stata presentata in pompa magna, assieme alle mitiche Gro Hammerseng e Katja Nyberg, lo scorso inverno, quando tra sorrisi e qualche imbarazzo si era detta felicissima di approdare alla squadra più forte di Norvegia.

Ma qualcosa deve essere andato storto se ora la giovane di origini croate è sul punto di passare al Byåsen grande rivale del Larvik, dove ritroverà il suo allenatore in nazionale Valeri Putans. A convincerla a cambiare aria sono stati molto probabilmente gli effetti collaterali della faraonica campagna-acquisti del Larvik, che oltre a prendersi Gro & Katja ha 'intasato' il lato destro del campo con il ritorno di Linn-Kristin Riegeluth, da aggiungersi alla presenza ormai consolidata delle talentuose Nora Mørk e Linn Jørum Sulland. Per cui la Kurtovic avrebbe trovato enorme concorrenza a Larvik, e molto meno tempo in campo di quanto si addice ad una giovane promessa di belle speranze ma ancora in fase di maturazione. Il suo passaggio 'al nemico' ci pare una logica conseguenza dell'ingordigia del Larvik, sulla quale i dirigenti della formazione quest'anno semifinalista di Champions League farebbero bene a riflettere.

La notizia di mercato più clamorosa in ambito femminile viene però dalla Romania, e riguarda ... un uomo! Vale a dire Olivier Krumbhölz, allenatore della nazionale francese argento ai recenti mondiali, e soprattutto tecnico di grande valore, tanto da convincere Constantin Roibu, manager dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea, ad offrirgli, secondo quanto riportato dalla 'Gazzetta dello Sport' (quella romena, la Gazeta Sporturilor), la panchina della squadra vice campionessa d'Europa. Il contratto dell'attuale allenatore Radu Voina scade a fine Giugno, e sembra che in Oltenia non abbiano molta intenzione di rinnovarlo.

In Danimarca la ventiseienne Ann Grete Nørgaard, ala sinistra ex di Viborg e Randers e con all'attivo 22 presenze nella nazionale maggiore, passa dall'Horsens HK al Team Tvis Holstebro, per il quale ha firmato un contratto annuale. La difficile situazione economica dell'SK Aarhus, unita all'impossibilità di conciliare sport e lavoro nel migliore dei modi, hanno intanto convinto Camilla Transel (30 anni) ad abbandonare il club dello Jutland.

Andrea Penezić, macchina da gol croata in partenza dal Podravka Vegeta, potrebbe diventare il nuovo rinforzo dell'Hypo Niederoesterreich viennese, secondo quanto riportato recentemente da organi di stampa balcanici.

Dragica Kresoja, centrale serba divenuta cittadina macedone nel 2007, passa dal Kikinda - anch'esso in cattive acque dal punto di vista finanziario, chissà che qualcuna delle loro atlete non venga in Italia - alle francesi del Le Havre appena battute dal Tolone nelle finali dei playoff transalpini.

Rimanendo nei Balcani, ma tornando ai gentiluomini, in Croazia si parla del trentaduenne portiere Gorazd Škof, che ha accettato di rinnovare il suo contatto e rimanere a Zagabria. Il suo esempio sarà seguito dai vari Zlatko Horvat, Manuel Štrlek, Gyula Gal, Tonči Valčić e Ivano Balić, tutti probabilmente di nuovo in campo per il Croatia Osiguranja la prossima stagione. Škof non sarà l'unico sloveno nella capitale croata, dato che all'Osiguranje si sono pure assicurati i servigi di David Špiler, in procinto di trasferirsi dal Cimos Capodistria con un contratto triennale. Il ventiseienne Špiler ha giocato anche nel Termo Škofja Loka, nel Prevent Slovenj Gradec ed in quel Celje Pivovarna Laško che (pure) quest'anno ha vinto il titolo nazionale del suo paese.

Dallo Zagabria partirà sicuramente Kiril Lazarov, che forse tornerà in Macedonia a farsi allenare da Lino Cervar, ma potrebbe anche finire all'Amburgo in caso, come riportano alcuni giornali tedeschi, Krzysztof Lijewski dovesse finire al Rhein-Neckar Löwen.
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