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lunedì 12 marzo 2012

Champions League donne: finito il 'Main Round'. Anche il Larvik va in semifinale.

Pericolo scampato: il Larvik HK resta a galla. Le campionesse d'Europa in carica concludono il loro tribolato girone del Main Round con una prestazione vittoriosa (e convincente) che le spedisce in semifinale. Un successo pure di prestigio, vista la caratura dell'avversario: quel Györi AUDI ETO dominatore del girone e forse attuale candidato numero uno al trono continentale. Anche se la squadra allenata dall'ex di turno Karl Erik Bøhn, da tempo sicura del primo posto finale nel Gruppo I, non ha esattamente dato il mille per cento (per usare un eufemismo) nella trasferta di sabato in terra nordica, davanti a 3.100 spettatori circa.

Le ungheresi, con l'altra ex Heidi Løke in campo ma con Katalin Pálinger preferita alla Lunde-Haraldsen, partono bene e abbozzano addirittura una fuga, però verso la fine del primo tempo il Larvik reagisce, impatta a quota 10 e ribalta la situazione, tornando negli spogliatoi sul 13-11. Il divario si allarga nella ripresa toccando punte quasi imbarazzanti (31-22) per le ospiti, nelle cui fila si distingue soprattutto la 'capocannoniera' Anita Görbicz (e parzialmente la Løke), mentre le altre paiono navigare nell'anonimato.

Fra le scandinave, che s'imporranno di sette lunghezze, degne di nota le prove del portiere Cecilie Leganger e di Amanda Kurtović. La prima, coadiuvata da un'ottima fase difensiva, sfodera una delle prestazioni che l'hanno trasformata in mito della pallamano europea. La ventenne ala destra di origini croate, a segno cinque volte, dimostra il proprio talento (già visto ai Mondiali dello scorso Dicembre) ed una freddezza invidiabile per la sua giovane età. Voci di mercato danno la Kurtović in partenza per Viborg, in sostituzione di Cristina Vărzaru, al termine della stagione: sarebbe un peccato se il Larvik se la lasciasse davvero scappare. Bene pure Linn Jørum Sulland, al solito implacabile dai nove come dai sette metri, e Tine Rustad Kristiansen che offre un buon contributo in termini numerici.

Il trionfo su un demotivato Györ non era sufficiente ad assicurare un posto tre le Fantastiche Quattro: il Larvik ha avuto bisogno di una mano dal Grupo Asfi Itxako Navarra, che ha battuto il F.C. Midtjylland cancellandone le illusioni di uno storico passaggio del turno. Le stesse spagnole, in verità, erano in corsa per la qualificazione, ma il risultato del match in Norvegia ha vanificato la loro vittoria, pure apprezzata dal pubblico di casa (vedi striscione nella foto sopra).

Alla Lizazzeria di Estella non c'è storia: danesi in testa all'inizio (2-1) ma poi in balia di avversarie che, trascinate dal duo Silvia Navarro / Sandy Barbosa e da un'arcigna difesa, caratteristica di entrambe le squadre dato che per vedere il primo goal abbiamo dovuto attendere sei minuti, volano sull'otto a quattro e chiudono il tempo avanti di tre (10-7). La situazione migliora ulteriormente al ritorno in campo, prima che i terzini Line Jørgensen e Trine Troelsen, spina dorsale ospite, provino a condurre il Midtjylland alla rimonta. Sforzo inutile: potranno solo avvicinarsi alle iberiche, e nemmeno più di tanto. L'Itxako si prende l'intera posta in palio, ma a fine gara delusione ed amarezza sono comuni alle due contendenti.

Main Round - Girone I: 6a Giornata
* Larvik HK - Györi AUDI ETO KC 32-25
Dettagli / Video integrale
* Grupo Asfi Itxako Navarra - F.C. Midtjylland 24-21
Dettagli / Video integrale
Classifica finale
1. Győri Audi ETO KC (Ung) 9 p. 4-1-1 (173-156) +17
2. Larvik HK (Nor) 6 p. 2-2-2 (142-147) -5
3. Grupo Asfi Itxako (Spa) 5 p. 1-3-2 (139-139) 0
4. F.C. Midtjylland Ikast (Dan) 4 p. 2-0-4 (144-156) -12

Poco da dire sul Gruppo II, giunto al traguardo con un paio di match ininfluenti per la classifica. Il Budućnost Podgorica, con la vittoria finale del girone ormai in tasca, regala ai propri fans un'altra serata di gloria e termina a punteggio pieno: 6 partite, 12 punti. Non male. Vittima di turno delle varie Katarina Bulatović (finita in doppia cifra), Bojana Popović (otto meraviglie per la stella montenegrina) e compagnia, con nota di merito per il portiere Clara Woltering, è l'Oltchim Râmnicu Vâlcea, qualificato a prescindere dal K.O. domenicale. A dire il vero nel primo tempo le rumene riescono a mettere in difficoltà le padrone di casa, grazie ad una buona difesa con relativi contropiedi finalizzati soprattutto dalla rapida Iulia Managarova (foto a sinistra). Ma la 23enne ucraina non basta ad evitare il +2 (17-15) del Budućnost alla pausa. Il margine raddoppia nel secondo tempo, anche se il turnover effettuato da Dragan Adžić in casa slava consente all'Oltchim di ritornare pericolosamente a meno uno (23-22). Senza però andare oltre: è invece la squadra di Podgorica ad allungare di nuovo e festeggiare un successo non facile ma meritato.

Ultimo, anche per importanza, il confronto tra RK Krim Mercator Lubiana e Metz Handball. Le slovene chiudono con onore vincendo di quattro mentre alla transalpine (prive di Ekaterina Andryushina, risparmiata per i futuri impegni di campionato) rimane l'unico punto, conquistato in casa contro l'Oltchim, come (magra) consolazione. La sfida di sabato in terra slava si decide nei primi trenta minuti, con il Krim a prendere il largo grazie a due croate: il martello Andrea Penezić (attuale seconda miglior realizzatrice del torneo, purtroppo alla sua ultima partita...) con i suoi goal ed il portiere Jelena Grubišić con parate che superano il 55%. L'intensità di gioco locale subisce una flessione nella seconda parte, e le francesi tentano di approfittarne spingendosi fino al meno due, con Marion Limal, Kristina Liscević e Svetlana Ognjenović sugli scudi. La rimonta non riesce a completarsi, e quando la Penezić torna a colpire le speranze di fare il colpaccio svaniscono del tutto.

In semifinale il Larvik ritroverà il Budućnost, già eliminato dalle norvegesi proprio in questa fase del torneo nella scorsa edizione, e l'Oltchim se la vedrà con il Györi AUDI ETO, in un derby-remake della semifinale 2009-10, che allora vide le rumene prevalere sulle magiare. Stavolta però i favori del pronostico vanno alle due squadre battute in passato.

Main Round - Girone II: 6a Giornata
* Budućnost Podgorica - Oltchim Râmnicu Vâlcea 31-25
Dettagli / Video integrale
* Krim Mercator Lubiana - Metz Handball 28-24
Dettagli / Video integrale
Classifica finale
1. Budućnost Podgorica (Mne) 12 p. 6-0-0 (182-149) +33
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea (Rom) 7 p. 3-1-2 (166-163) +3
3. Krim Mercator Lubiana (Slo) 4 p. 2-0-4 (147-161) -14
4. Metz Handball (Fra) 1 p. 0-1-5 (144-166) -22

Semifinali (And.: 31/03 - 01/04. Rit.: 07-08/04)
* Larvik HK (Nor) - Budućnost Podgorica (Mne)
* Oltchim Râmnicu Vâlcea (Rom) - Győri Audi ETO KC (Ung)

mercoledì 13 aprile 2011

Champions Donne. Semifinali: Itxako e Larvik a metà dell'opera.

Due vittorie casalinghe con il medesimo scarto - cinque reti - e punteggi quasi identici nelle semifinali di andata della Champions League femminile.

L'Itxako Reyno de Navarra non smette di stupire. Dopo aver eliminato il favoritissimo Oltchim, le spagnole fanno un'altra vittima illustre: il Győri Audi ETO. Vittima solo a metà, almeno per ora: perchè il 26-21 con cui è terminata la sfida di sabato scorso al Pabellón Lizarrerria di Estella lascia ancora aperto il discorso qualificazione. Ma in ogni caso si tratta di un grande risultato per le ragazze di Ambros Martín, che tra l'altro hanno dovuto reagire ad un inizio gara sfavorevole, con vantaggi ungheresi per buona parte dei primi trenta minuti, e con la Barbosa a tenere a galla le padrone di casa.

Un opportuno time-out chiesto dall'allenatore spagnolo, magari 'aiutato' dall'esclusione temporanea della giovanissima Kurucz, è però riuscito a cambiare il vento, tanto da portare le spagnole all'intervallo sul 13-11. Score positivo, che diventa ancor più favorevole nella ripresa, grazie ad un'ottima fase difensiva (una 5-1 con Barbosa in posizione avanzata a disturbare la manovra avversaria) alle parate di Silvia Navarro, portiere della nazionale spagnola, ed alla precisione in attacco delle iberiche, che arrivano fino a sette reti di vantaggio, mentre Anita Gőrbicz non riesce ad incidere più di tanto, Anikó Kovacsics non la rimpiazza adeguatamente, e soprattutto si nota l'assenza del terzino brasiliano Eduarda Amorim. Buona invece la prova di Aurelia Bradeanu.

Per fortuna delle ospiti, sia Pálinger che Lunde-Haraldsen fanno il loro dovere tra i pali magiari, e consentono al Győr di arrivare alla sfida di domenica prossima, da disputare di fronte ai loro caldissimi tifosi, con un deficit tutto sommato rimediabile. L'Itxako invece si presenterà alla sfida più importante della stagione sulle ali dell'entusiasmo, dopo avere messo il titolo nazionale in tasca: il recente trionfo in casa del Bera Bera, dove peraltro bastava un pareggio, ha regalato alle navarre il loro terzo campionato consecutivo, a spese delle grandi rivali dell'Elda Prestigio.

** Itxako Reyno de Navarra - Gyori ETO 26-21 (13-11)
Itxako Reyno de Navarra Estella: Navarro, Barnó, Pinedo (1), Martín, Turey (5), Fernández (2), Barbosa (3), Stefani, Egozkue (1), Aguilar (3), Tervel, Soit (3), Alonso, Martín (4), Kurbanova (1) y Pena (3).
Győri Audi ETO KC: Pálinger, Lunde Haraldsen; Verten (2), Mravikova (3), Bradeanu (6), Amorín, Hornyak (3), Spiridon (1), Kurucz, Görbicz (2), Kovacsics (1), Orban, Mayer (2) y Gros (1).

Trionfo interno, ma giochi ancora aperti, pure dall'altro lato del tabellone. Nonostante il sostegno dei loro 'Varvari', gruppo di tifo organizzato che ricalca (nel 'look', spesso a petto nudo, nello stile, e a quanto pare nella tendenza di alucni elementi a commettere piccoli furti e non pagare i conti in bar, aeroporti eccetera...) di molte tifoserie ultras di stampo calcistico, giunti tra i fiordi per far sentire la propria voce, il Budućnost Podgorica non riesce ad espugnare la fortezza-Larvik.

Le montenegrine tornano a casa con un passivo che occupa tutte le dita di una mano, al termine di un incontro non eccessivamente bello, caratterizzato da errori su entrambi i lati del campo, ed in cui le rispettive 'grandi stelle' brillano poco. Il pivot Heidi Løke viene disinnescato dalla retroguardia balcanica, mentre Bojana Popović non riesce mai ad entrare in partita. Certo la quantità di talento tra le fila del Larvik è così elevata da non faticare molto a trovare chi tolga comunque le castagne dal fuoco.


Ci pensa la 'vecchia guardia'. 'Vecchia' almeno anagraficamente, ma sempre in grado di tirare fuori dal cilindro le sue magie: il carismatico capitano Gro Hammerseng, impeccabile regista nella fase offensiva, la veterana Tonje Larsen (classe 1975), una sicurezza in difesa ma stavolta efficace pure in attacco. E soprattutto Cecilie Leganger (foto sopra, cliccare per ingrandire). Coetanea della Larsen, e da anni tra i migliori portieri del globo terracqueo, se non il numero uno in assoluto, la norvegese sfodera una nuova prestazione all'altezza della sua fama, e chiude spesso e volentieri (in particolare nel secondo tempo) la porta del Larvik alle avversarie, con parate che vanno dall'ordinario al quasi impossibile.

Dall'altra parte sono le reti dell'ala destra Jovanka Radičević - e la sua grinta, sotto forma di urla liberate dopo ogni trasformazione - a tenere in piedi le ragazze di coach Dragan Adžić, che però devono fare a meno di Ana Radović, espulsa con rosso diretto, nell'ultima parte dell'incontro. Match equilibrato nel primo quarto d'ora, poi le nordiche accelerano e vanno alla pausa sul 13-10, dopo essere state avanti pure di quattro. L'inizio ripresa sembra favorevole alle ospiti, che si riportano in scia (solo 17-16 pro-Larvik) alle scandinave. Ma la biondissima Linn Jørum Sulland - anche lei in grande spolvero davanti ai propri sostenitori - e le sue compagne piazzano un nuovo break micidiale, che le porta fino sul più sette.

Purtroppo per loro, le norvegesi non riescono ad assestare il colpo definitivo al Budućnost, che anche grazie al portiere Sanela Knezović (brava a subire appena un paio di goal negli ultimi dieci minuti) rosicchia qualcosa nel finale, limitando il passivo a quelle cinque reti non impossibili da ribaltare di fronte allo scatenato pubblico dello Sportski centar Morača, il cui 'ambiente' fornisce spesso un aiuto decisivo alla squadra di casa.

** Larvik HK - Budućnost Podgorica 25-20 (13-10)
Larvik HK: Gro Hammerseng 6, Tonje Larsen 6, Nora Mørk 4, Linn-Kristin Riegelhuth 3, Heidi Løke 2, Linn Jørum Sulland 2, Tine Stange 1, Karoline Dyhre Breivang 1.
Budućnost Podgorica: Jovanka Radicević 7, Marija Jovanović 3, Bojana Popović 3, Ana Djokić 2, Ana Radović 2, Majda Mehmedović 1, Radmila Miljanić 1, Dragana Pecevska 1.

venerdì 31 dicembre 2010

Norvegia: Finali della Coppa nazionale. Larvik inarrestabile, Byåsen con un futuro davanti a sè ...

A nemmeno due settimane dal trionfo europeo, i fan norvegesi tornano a gustare pallamano di alto livello. Merito delle finali della loro Coppa nazionale, che hanno avuto luogo ieri allo Spektrum di Oslo. E soprattutto merito, non poteva essere altrimenti, delle stelle del Larvik HK. Il club del Vestfold, ossatura della pluridecorata nazionale scandinava, ha sconfitto nella finalissima del pomeriggio il Vipers Kristiansand, peraltro già battuto nella finale dei playoff della passata stagione. Vipere capaci di mordere solo nei primi minuti, poi il Larvik trova facilmente il vaccino, fatto di giocatrici di classe, ottima difesa ed attacchi efficaci, e dispone a piacimento delle pur generose avversarie.

La buona prova del giovane talento Veronica 'Vikki' Kristiansen (cinque reti) e di Ingunn Birkeland - a segno sei volte - non evitano la pesante sconfitta. Il parziale dei primi trenta minuti (16-10) è già eloquente, ed il Larvik non fa altro che aumentare il proprio vantaggio nella ripresa. Grande prestazione della veterana Cecilie Leganger tra i pali del Larvik, mentre la coetanea (classe 1975) Tonje Larsen mette in tasca il suo undicesimo trionfo personale nella competizione - su tredici finali da lei disputate. Heidi Løke, che voci di mercato sempre più insistenti vogliono al Gyori ETO ungherese dalla prossima stagione, fa la sua parte con ben otto reti. E le varie Linn Jørum Sulland, Tine Rustad Kristiansen (cinque reti a testa) e Nora Mørk mettono il loro granello di sabbia.

Uno scherzo del sorteggio ha privato i tifosi scandinavi della classica battaglia tra le due grandi rivali Larvik e Byåsen. Dopo sei faccia a faccia consecutivi nell'ultimo atto del torneo, quest'anno le squadre si sono affrontate nei quarti di finale, con la relativa vittoria che ha spianato la strada al successo conclusivo delle biancorosse di coach Karl-Erik Bøhn. Ma a Trondheim hanno comunque un motivo per festeggiare: la squadra giovanile del Byåsen ha infatti vinto la competizione under 20. Con molti elementi della nazionale juniores regina d'Europa e del mondo in campo, tra cui quella Mari Molid che in Dicembre ha pure vinto gli Europei a livello senior, non hanno fatto molta fatica a dominare il malcapitato Tertnes Bergen nella finalissima andata in scena in mattinata. Il 18-10 della prima parte aveva già indirizzato il match nel senso voluto dalle ragazze di coach Valeri Putans, che hanno portato il margine di vantaggio in doppia cifra nella ripresa e concluso in scioltezza sul 33-26, con spazio anche alle seconde linee negli ultimi minuti. Anche se Il Byåsen è squadra dal futuro roseo: difficilmente saranno in grado di contrastare lo strapotere del Larvik nell'immediato e nel breve periodo, ma se dovessero mantenere l'attuale rosa piena di giovani talenti, fra qualche anno potrebbero ribaltare le gerarchie della pallamano norvegese.

Rispettati i pronostici anche nelle due finali maschili, con l'Haslum HK vincitore della Coppa per la seconda volta dopo aver superato la coriacea resistenza del Follo HK. 24-20 lo score finale per Erlend Mamelund (nove reti) e compagni, che hanno prodotto lo scatto decisivo negli ultimi sei minuti dell'incontro. Sconfitta anche tra i ragazzini per le squadre di Bergen: a livello junior, il Falk abbatte il Fyllingen Bergen nel match andato in scena all'ora di pranzo. Axel Foyn Bruun va in doppia cifra e si guadagna il titolo di MVP dell'incontro, trascinando al successo per 29-27 una squadra già al comando (15-12) a metà gara, e capace di tenere a bada gli accenni di rimonta avversaria nel secondo tempo.

Cliccare su dettagli per i marcatori dei rispettivi match.

Finale Senior Femminile:
Larvik HK - Vipers Kristiansand 31-18 (16-10) Dettagli

Finale Under 20 Femminile:
Byåsen Trondheim - Tertnes Bergen 33-26 (18-10) Dettagli

Finale Senior Maschile:
Haslum HK - Follo 24-20 (11-10) Dettagli

Finale Under 20 Maschile:
Falk - Fyllingen Bergen 29-27 (15-12) Dettagli

giovedì 4 novembre 2010

Europei Femminili. Le pre-convocazioni di Danimarca e Norvegia.

Emanate dai rispettivi allenatori (Jan Pytlick e Thorir Heirgeirsson) le liste delle 'pre-convocazioni' delle due nazionali 'di casa' agli imminenti campionati Europei femminili di Danimarca e Norvegia.

Scorrendo i ventotto nomi della rappresentativa danese si nota immediatamente il nome del leggendario portiere quarantaduenne Lene Rentala, debuttante con la casacca danese nel lontano 1991 (quando Maria Fisker del Randers HK, altra pre-convocata per i prossimi Europei ... aveva appena quattro mesi) e medaglia d'oro con la sua nazionale già agli Europei del 1994 e ad Atlanta 1996, mentre non vi è alcuna traccia della sua attuale compagna di club (al Larvik HK) Cecilie Leganger, da anni fuori dal giro della propria nazionale a dispetto della sua innegabile classe e bravura, nella lista delle norvegesi, in cui compaiono invece esperte giocatrici come Tonje Larsen ma pure ben cinque elementi (Molid, Bredal Oftedal, Mørk, Kurtovic e Solberg) della squadra juniores che negli ultimi due anni ha dominato la scena internazionale di categoria. Troviamo pure quella Ingrid Ødegård che abitualmente difende i pali della selezione di beach handball (lo ha fatto anche nella celeberrima finale degli Europei 2009 contro le azzurre ...) nonché June Andenæs, ex 'allieva' di coach Marco Trespidi nella fila del Levanger. Anche se sembra praticamente impossibile che quest'ultima possa vincere la concorrenza di elementi del calibro di Heidi Løke e Marit Malm Frafjord.

Le liste verranno ristrette ad una rosa definitiva di sedici elementi ciascuna nei giorni precedenti l'inizio della massima rassegna continentale, fissato per il 7 Dicembre.

DANIMARCA
Portieri:
1 Mette Sahlholdt, HC Odense, 39/0
12 Karin Mortensen, FIF, 187/4
16 Christina Pedersen, Viborg HK, 65/1
20 Sandra Toft, TTH, 10/0
28 Lene Rantala, Larvik HK, 226/0
Altre Giocatrici:
2 Mette Melgaard, Randers HK, 42/60
3 Maibritt Kviesgaard, SK Aarhus, 61/138
4 Susan Thorsgård, FCM Håndbold, 32/64
5 Mie Augustesen, Randers HK, 46/166
6 Anna Sophie Okkels, Randers HK, 13/17
7 Gitte Brøgger Led, SK Aarhus, 12/24
8 Louise Lyksborg, HC Leipzig, 22/22
9 Camilla Dalby, Randers HK, 60/170
10 Christina Krogshede, FIF, 47/85
11 Kristina Bille-Hansen, Aalborg DH, 67/92
13 Maria Fisker, Randers HK, 2/10
14 Lærke Winther Møller, FCM Håndbold, 30/108
15 Pernille Holst Larsen, HC Odense, 37/42
17 Gitte Aaen, Randers HK, 36/101
18 Kamilla Kristensen, HC Odense, 81/147
19 Line Jørgensen, FCM Håndbold, 34/94
21 Kristina "Mulle" Kristiansen, TTH, 37/96
22 Trine Troelsen, FCM Håndbold, 81/196
23 Ann Grete Nørgaard, TTH, 25/91
24 Berit Kristensen, Randers HK, 41/63
25 Rikke Skov, Viborg HK, 107/296
26 Louise "Svala" Spellerberg, KIF Vejen, 19/27
27 Sofie Bloch-Sørensen, SK Aarhus, 2/2

NORVEGIA
Portieri:
Kari Aalvik Grimsbø, Team Esbjerg;
Katrine Lunde Haraldsen, Györ;
Sakura Hauge, Tertnes Håndball;
Ingrid Ødegård, FC Midtjylland;
Terese Pedersen, Hypo Niederosterreich.
Terzini / Centrali:
Ida Alstad, Byåsen Håndball;
Tonje Nøstvold, FC Midtjylland;
Karoline Dyhre Breivang, Larvik;
Gro Hammerseng, Larvik;
Tonje Larsen, Larvik;
Tine Rustad Kristiansen, Larvik ;
Tine Stange, Larvik;
Mari Molid, Byåsen Håndball;
Stine Bredal Oftedal, Helset (spiller for Stabæk);
Karoline Næss, Stabæk.
Ali Destre:
Linn Jørum Sulland, Larvik;
Linn-Kristin Riegelhuth, Larvik;
Nora Mørk, Larvik;
Amanda Kurtovic, Byåsen Håndball;
Ida Bjørndalen, Kolding.
Ali Sinistre:
Kari Mette Johansen, Larvik;
Camilla Herrem, Byåsen Håndball;
Charlotte Mordal, Issy Paris;
Sanna Solberg, Stabæk.
Pivot:
Heidi Løke, Larvik;
Marit Malm Frafjord, Viborg Håndball;
June Andenæs, Levanger;
Hege Christin Vikebø, Tertnes Håndball.

lunedì 25 ottobre 2010

Champions League Femminile - Riassunto 3a Giornata

L'ultimo turno di andata della fase a gruppi di Champions League femminile è caratterizzato da alcune sorprese, ma ancor di più da una conferma: quella del valore assoluto del Larvik HK. Le norvegesi escono vincenti dalla 'finale anticipata' contro l'Oltchim Vâlcea ed ipotecano il passaggio al turno successivo, così come probabilmente il primo posto finale all'interno del Girone C.

Con Cecilie Leganger muro quasi invalicabile tra i pali, il pivot Heidi Løke perenne spina nel fianco delle retroguardie avversarie (in pratica o segna o si procura un sette metri ...) e Tine Stange straordinariamente efficace dalla lunga distanza, è facile per le ragazze di coach Karl-Erik Bøhn aprire un gap significativo (fino al 13-8) già nelle prima fasi di gioco, a dispetto di una difesa tutt'altro che impeccabile, complice la forzata assenza di Gro Hammerseng. Ma le 'galacticele' rumene sono squadra di qualità, non a caso finalista della passata edizione. Riescono ad evitare il tracollo nei momenti difficili e, appena le avversarie hanno un (inspiegabile) blackout negli ultimi dieci minuti del tempo, piazzano un micidiale 10-4, cui la prova di Ionela Stanca non è certo estranea, che permette loro non soltanto di riaprire il match, ma addirittura di tornare negli spogliatoi avanti sul 17-18, a dispetto del dominio esercitato dal Larvik per buona parte della frazione inaugurale.

Ma quando le scandinave tornano a stringere le maglie della difesa nel secondo tempo, per l'Oltchim si fa di nuovo buio pesto. Per quanto Paula Ungureanu e la sua vice Talida Tolnai si sforzino di tenere la loro porta il più 'immacolata' possibile, le difficoltà offensive delle rumene, ancora una volta 'tradite' da una Neagu poco incisiva, affondano l'Oltchim. Dall'altro lato Nora Mørk, veloce el tempo stesso quasi infallibile dai sette metri, con i suoi nove goal risulta fondamentale. Ai dieci minuti dalla fine il 31-24 a favore del Larvik sembra porre il sigillo definitivo al match. Poi, però, le vichinghe tornano a girare a vuoto in un finale di tempo. Ma è troppo tardi per l'Oltchim, che riesce solo a dimezzare lo svantaggio, ed a cui non bastano le 'sette meraviglie' della loro top-scorer Ramona Petruta Farcau. Il Larvik mette in tasca i due punti, anche se le due crisi nei rispettivi finali di tempo avrebbero potuto costar loro la sconfitta. Cadute di ritmo sulle quali in Norvegia dovranno lavorare parecchio, se vogliono davvero portare la Champions tra i fiordi. Per quanto riguarda le rumene, preoccupa l'ennesima prestazione non all'altezza della sua fama, e del suo talento, di Cristina Neagu, delle cui reti l'Oltchim ha decisamente bisogno. La panchina di Peter Kovacs al momento non pare assolutamente a rischio.

Anche perché nonostante il nuovo passo falso il Vâlcea mantiene il secondo posto nel girone, grazie all'inattesa sconfitta casalinga del Randers HK contro il Tolone. Francesi arcigne in difesa, con la sola Nina Wörz (sei reti per lei) brava a trovare la porta avversaria (ma il merito va pure ad Alexandra Bettacchini tra i pali), e pungenti in attacco con Paula Bredou-Gondo, Marie-Paule Gnabouyou e Christiane Mwases. Tanto da spingere le ospiti al più quattro, sigillato da una magia di Siraba Dembélé, all'intervallo. La reazione danese arriva nella ripresa, con Camilla Dalby che sale in cattedra e unisce le sue forze a quelle della Wörz, ma forse alla ELRO Arena pensavano che, una volta raggiunta la parità a quota 24 (minuto 53), la loro missione fosse compiuta. Non è così: le transalpine allungano di nuovo, trascinate dalla Bredou-Gondo MVP dell'incontro, e questa volta il Randers, nuovamente pasticcione in attacco, si trova sorpreso ed incapace di negare al TVHB un successo a suo modo storico.

Gruppo C - Risultati
** Randers HK - Toulon Saint Cyr Var 25:29
** Larvik HK - Oltchim Râmnicu Vâlcea 34:31

Classifica
1. Larvik HK 6 300 (20)
2. Oltchim Râmnicu Vâlcea 2 102 (2)
3. Toulon Saint Cyr Var 2 102 (-8)
4. Randers HK 2 102 (-14)

Il predominio danese sull'Europa dell'handball (femminile) sembra sul viale del tramonto. Per il secondo week-end consecutivo entrambe le squadre impegnate restano a secco. Alla batosta del Randers fa infatti seguito quella del Viborg HK, umiliato dalla Dinamo Volgograd in un vero e proprio 'spareggio-qualificazione', e per lo più con uno score (41-33) difficile da ribaltare nel ritorno in Danimarca. Le campionesse d'Europa ritrovano Anja Althaus e la rumena Varzaru, ma la loro difesa è un colabrodo, tanto da concedere una quindicina di goal in altrettanti minuti. Tra i pali sia Louise Bager Due che Christine Pedersen non offrono la qualità garantita nelle scorse stagioni da Katrine Lunde, che nello Jutland molti staranno già rimpiangendo. In realtà, dopo il forte passivo iniziale, le ragazze di coach Vestergaard, con Grit Jurack e Rikke Skov al timone, abbozzano una reazione, che successivamente al 15-20 dell'intervallo le porterà fino ad un meno tre (33-36) foriero di qualche speranza. Prontamente resa vana da Anna Kochetova, inarrestabile tanto da andare a segno ben diciassette (!) volte, Olga Levina (otto reti contro la mediocre retroguardia scandinava) e dalle altre atlete russe, Khmyrova compresa. Che adesso iniziano a pensare seriamente di buttare il Viborg prematuramente fuori dalla massima competizione per club.

E intanto, sempre nel Girone A, il Budućnost se la ride. Dall'alto delle sue tre vittorie su tre. La squadra di Podgorica torna a casa dalla Scandinavia con il sorriso sulle labbra: dopo aver profanato il tempio del Viborg, le montenegrine vanno in Svezia e sbrigano la 'pratica IK Sävehof' piuttosto agevolmente. Locali in grado di tenere testa alle più quotate avversarie solo nel primo tempo, concluso sul 13-16. Ma quando la coppia delle meraviglie Katarina Bulatović-Bojana Popović (sette reti a testa) accelera il passo, neppure le otto segnature 'made in Jessica Helleberg' servono a molto. Lo scarto finale - nove reti - la dice tutta sull'attuale divario fra le due squadre. Sävehof ancora fermo al palo, Budućnost in posizione privilegiata al giro di boa.

Gruppo A - Risultati
** IK Sävehof - Buducnost Podgorica 24:33
** Dinamo Volgograd - Viborg HK 41:33

Classifica
1. Buducnost Podgorica 6 300 (25)
2. Dinamo Volgograd 4 201 (12)
3. Viborg HK 2 102 (-4)
4. IK Sävehof 0 003 (-33)

Chi non è più fermo a quota zero è invece l'Hypo Niederösterreich, bravo a sbancare Lipsia in un match 'dall'esito talmente scontato' da terminare in modo esattamente opposto a quel che avevamo previsto. Di smentire i nostri pronostici si occupano la Do Nascimento, ma soprattutto una ritrovata Gabriela Rotis-Nagy, la quale con una mezza dozzina di goal già nella prima parte conduce le sue fino ad un 14-8 che spiana la strada al trionfo viennese. Le tedesche, con Louise Lyksborg a segno cinque volte in tutto, riducono lo scarto a meno tre alla pausa, e arrivano al 14-15 ad inizio ripresa, ma non riescono ad andare oltre. Una doppia penalità per il Lipsia chiude definitivamente i giochi, con le austriache che vanno sul 26-22 e sigillano il loro trionfo nel finale.

Ne approfitta l'Itxako Reyno de Navarra, che andando a vincere in quel di Debrecen recupera lo status di favoritissima per la vittoria finale nel Gruppo B, e si mette definitivamente alle spalle lo scivolone del primo turno. Il botta e risposta pirotecnico fra Anett Sopronyi dal lato ungherese e Alexandrina Cabral Barbosa per le iberiche, con nove reti a testa, è solo uno degli ingredienti di una sfida che vede l'Itxako avanti in pratica sin dalle prime battute, con un parziale di 5-0 che ribalta a loro vantaggio il 3-6 iniziale. Lo scarto cresce fino al 19-15 dell'intervallo, ed aumenta ulteriormente dopo il ritorno in campo, fino ad un 28-21 che sembra mettere la parola fine all'incontro. Già, sembra: perché in realtà il DVSC-Korvex si rifà sotto fino al 27-29, generando nuove speranze nel solitamente caloroso pubblico magiaro. Purtroppo per loro, negli ultimi minuti Oana Soit ed Eli Pinedo mantengono la freddezza necessaria a condurre le spagnole alla vittoria.

Gruppo B - Risultati
** HC Leipzig - Hypo Niederösterreich 23:28
** DVSC Korvex - Itxako Reyno De Navarra 27:32

Classifica
1. Itxako Reyno De Navarra Estella 4 201 (15)
2. HC Leipzig 4 201 (2)
3. Hypo Niederösterreich Vienna 2 102 (-7)
4.DVSC Korvex Debrecen 2 102 (-10)

Nessuna squadra a punteggio pieno neppure nel Gruppo D. Il Krim Lubiana, infatti, cede i suoi primi punti al cospetto di un Györi Audi ETO che, al pari dell'Itxako, sembra ormai pienamente in forma. Principale artefice del successo ungherese, con un bottino di dieci reti, è la 'divina' Anita Görbicz, tornata a mostrare la sua migliore versione. Le slovene si trovano ad inseguire (4-9) già dalle prime battute, ed il parziale che le riporta a meno uno (8-9) si rivela un'illusione: in barba alla prestazione di Andrea Lekić - che pareggia la sua sfida tutta personale con la Görbicz, il Krim non sarà mai in grado di ribaltare la situazione. Il Györ chiude la frazione sul 19-14, e si porta sul 27-20 nella ripresa, anche grazie alle parate di una Lunde-Haraldsen che pare ambientarsi sempre più nella sua nuova squadra. Il ritorno finale delle padrone di casa serve ad addolcire un poco la pillola, ma il trionfo è saldamente nelle mani delle ragazze di Csaba Konkoly.

Krim e Györ condividono l'affollata testa del girone con lo Zvezda Zvenigorod, che in seguito ad un grande secondo tempo trasforma lo svantaggio (meno tre) dell'intervallo in un uguale vantaggio alla sirena conclusiva. Ludmila Postnova torna in forma, Anna Sen continua a 'stupire', e se vi aggiungiamo pure la mezza dozzina di reti della macchina da goal Polina Kuznetcova, non sorprende che la 'truppa' del comandante Trefilov abbia la meglio sulle croate del Podravka Vegeta Koprivinica, ancora una volta generose ma sfortunate, e calate alla distanza proprio nel momento decisivo, quando le russe ottengono il primo vantaggio sul 18-17 e poi allungano fino al 26-22 che toglie alle rivali qualsiasi illusione.

Gruppo D - Risultati
** RK Krim Lubiana - Györi AUDI ETO KC 30 : 34
** Zvezda Zvenigorod - Podravka Vegeta Koprivinica 29:26

Classifica
1. RK Krim Lubiana 4 201 (6)
2. Györi AUDI ETO KC 4 201 (3)
3. Zvezda Zvenigorod 4 201 (1)
4. HC Podravka Vegeta Koprivinica 0 003 (-10)

giovedì 21 ottobre 2010

Norvegia: al Larvik il primo 'scontro fra titani' della stagione.

Facile vittoria (33-24) del Larvik sul Byåsen nella prima sfida dell'annata fra le due grandi della pallamano femminile norvegese, questa volta 'trasferita' ai quarti della coppa nazionale. In realtà il divario a favore del Larvik, già costante negli ultimi anni, si è ulteriormente ampiato con l'aggressiva campagna acquisti che ha portato all'arrivo di gente del calibro di Gro Hammerseng e Cecilie Leganger, tanto per fare due nomi, mentre a Trondheim hanno fatto incetta di giocatrici sicuramente talentuose - tra cui Amanda Kurtovic e Maja Jakobsen - ma ancora piuttosto acerbe e prive di esperienza ad altissimi livelli. Per cui non sorprende che, in pratica, non ci sia stata molta storia alla Larvik Arena mercoledì. Inizio tutto sommato in equilibrio, ma il parziale di 7-2 che porta lo score dal 10-9 al 17-11 nel finale della prima frazione chiude di fatto i giochi.

Tine Stange risulta la miglior realizzatrice del Larvik con sei reti; stesso bottino per Ida Alstad dal lato opposto. Buone anche le prove di Nora Mørk e Tine Rustad Kristiansen (cinque marcature a testa) per la squadra vincente, e di Amanda Kurtovic - quattro goal - tra le sconfitte.

Mini-sintesi della partita (con commento e breve intervista finale a Gro Hammerseng in norvegese) su Youtube:

venerdì 16 luglio 2010

Notizie di mercato femminile. 16 Luglio 2010.

CLAMOROSO: Bojana Popovic torna in Montenegro!! Il Viborg sceglie Amariei come sostituta. Leganger al Larvik. Arriva anche la Lunde-Borgersen? Alma torna 'all'ovile'.

Ritorniamo all'opera dopo due settimane, ed una breve vacanza, con alcune importanti notizie di mercato riguardanti la pallamano femminile.

La 'bomba di mercato' dell'estate, a livello femminile, è sicuramente il ritorno a casa di Bojana Popovic. Considerata da molti la giocatrice numero uno al mondo - a dispetto di improbabili 'Player of the Year Award' finiti ad atlete francesi poco più che ventenni, la montenegrina reduce da due trionfi europei consecutivi con il Viborg indosserà dalla prossima stagione la casacca del Budućnost Podgorica, la migliore squadra del suo paese, il Montenegro. All'origine del rimpatrio di Bojana, cui restavano due anni di contratto in Danimarca, la situazione del marito, mai realmente ambientatosi nel freddo Jutland, ed al quale era stata fatta una buona offerta lavorativa nel paese balcanico. A Viborg hanno preso atto della situazione e, dopo aver raggiunto un accordo economico con la squadra di Podgorica, hanno dato via libera al trasferimento.

Dopo il clamoroso esito dell'affare-Bojana, a Viborg hanno cercato di correre immediatamente ai ripari. Il loro primo obiettivo - centrato - è stato Carmen Amariei. La nazionale rumena, ex compagna della Popovic nello Slagelse (con il quale aveva vinto la Champions League nel 2005 e nel 2007), si era trovata senza squadra dopo la scomparsa del Copenhagen, nelle cui fila aveva militato la scorsa stagione, e la crisi societaria dell'Hypo austriaco, con le dimissioni di Gunnar Prokop ed il conseguente annullamento dell'acquisto di Amariei ed altre tre giocatrici. Per sua fortuna, è arrivata l'offerta del club campione d'Europa, con il quale il terzino sinistro ha firmato un contratto annuale. 'Sono contenta, e sollevata, di aver trovato una squadra tanto velocemente. Ed in più non si tratta di una squadra qualunque, ma dei campioni d'Europa', ha affermato la Amariei, alla cui soddisfazione ha fatto eco quella di coach Jakob Vestergaard: 'Carmen rappresenta una buona soluzione per noi. Riempirà il vuoto lasciato da Bojana tanto in difesa come in attacco'.

Un'altra ex-compagna di squadra della Amariei (e ai tempi pure della Popovic) ha fatto notizia recentemente. La veterana Cecilie Leganger, uno dei migliori portieri al mondo, ritorna in patria. Dopo parecchie annate alla 'corte' di Anja Andersen, prima nelle fila dello Slagelse e poi nel fallimentare 'esperimento Copenhagen', la norvegese ha deciso di attraversare nuovamente lo Skagerrak, ma questa volta in direzione nord, preferendo le campionesse nazionali del Larvik alle loro grandi rivali del Byåsen. La Leganger, nel cui palmares figura anche un titolo mondiale (l'unico finora vinto dalla nazionale di Oslo) ha firmato per 3 stagioni, rinforzando ulteriormente una compagine che punta decisa alla vittoria nella prossima Champions League, per quanto tra i fiordi dovranno far fronte alla complicata situazione di Katja Nyberg, i cui continui problemi alla spalla la porteranno ad una operazione che potrebbe tenerla lontano dai campi di gioco per lungo tempo, tanto da mettere a rischio la sua partecipazione agli Europei 'casalinghi' di Dicembre.

A Larvil potrebbe anche arrivare, per lo meno secondo alcune voci non confermate, Kristine 'Kikki' Lunde-Borgersen, un'altra 'vittima' del caos societario dell'Hypo Niederösterreich, e quindi rimasta momentanemente senza squadra dopo il suo mancato trasferimento in Austria. Si è parlato (per meglio dire, scritto) di un suo passaggio all'Oltchim rumeno, così come di un ritorno al club di origine - il modesto Vipers Kristiansand nella massima divisione norvegese - ma per il momento la destinazione della miglior giocatrice dell'Europeo femminile 2008, la cui gemella Katrine, pure lei in partenza da Viborg, ha già trovato posto fra i pali del Györi ETO ungherese, rimane ancora in sospeso.

Ultimo, probabilmente anche per importanza, il ritorno della ventunenne Alma Hasanic al Nordstrand. Il mancato portiere di riserva della nazionale di beach handball campionessa del mondo (alla fine le è stata preferita Katrine Hjelmeland) vestirà nuovamente la maglia del club della parte meridionale di Oslo dopo una sfortunata stagione al Njård, culminata con la retrocessione della compagine norvegese.
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