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lunedì 19 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Danimarca K.O., alla Spagna un bronzo storico.

La Spagna femminile conquista il suo primo, storico bronzo mondiale ed eguaglia il terzo posto ottenuto nello scorso Gennaio dalla Selección maschile. Sconfitte dalla Norvegia nella finalina del 2009, questa volta le iberiche si prendono la rivincita, a spese dell'altra potenza nordica, la Danimarca di Jan Pytlick.

Partita in bilico per tutto il primo tempo, con pochi goal (una costante quando ci sono di mezzo le danesi) e vantaggi minimi da entrambe le parti. Si arriva alla pausa sul 9-9, merito soprattutto dei due portieri: Christina Pedersen, protagonista di un buon mondiale, e Silvia Navarro che, una settimana dopo la prestazione superlativa contro il Montenegro, si regala un'altra Domenica bestiale, terminando il match con il 54% di parate.

Le scandinave abbozzano una fuga al ritorno in campo (12-10), ma trattasi di mera illusione: le reti di Carmen Martín (poi finita nell'All-Star team) e Nerea Pena fanno da trampolino di lancio verso il podio per la Spagna, che rifila alle avversarie un micidiale sei a zero in grado di spianarle la strada. Senza dimenticare l'apporto di Macarena Aguilar, e naturalmente lo show della Navarro, le cui prodezze hanno un effetto demoralizzante sull'attacco danese. Anche la scelta di Pytlick di puntare molto sulle ali si rivela inefficace.

Gli ultimi minuti servono solo ad ampliare il divario fra le contendenti fino al 24-18. Poi, al fischio finale, arriva la liberazione per le vincitrici, libere di festeggiare con balli, canti e lacrime che coinvolgono persino mister Jorge Dueñas, ormai consacratosi come allenatore di maggior successo nella storia della nazionale femminile di Madrid e dintorni. Sotto la sua guida, la Roja ha conquistato l'argento agli Europei 2008, le semifinali al Campionato del Mondo l'anno successivo, ed ora questa storica medaglia nella massima rassegna internazionale.
Silvia Navarro: 'Eravamo affaticate, ma valeva la pena fare un ultimo sforzo, nel secondo tempo la squadra ha stretto i denti per vincere la partita. Finire nell'All Star Team sarebbe stato un grande riconoscimento, ma non lo cambierei di certo con la medaglia di bronzo. Abbiamo raggiunto un enorme risultato, ora è il momento di goderselo assieme alla mia famiglia'.

Macarena Aguilar: 'Sono felicissima, in Cina eravamo rimaste con l'amaro in bocca, stavolta è arrivata la ricompensa per il lavoro svolto negli ultimi anni. Non posso lamentarmi, dopo l'infortunio e le prestazione dell'anno scorso in Danimarca abbiamo dimostrato che la squadra è di alto livello. Ci hanno detto che la gente è tutta con noi, ma non ce ne renderemo totalmente conto fino a quando non arriveremo in Spagna. Nei prossimi giorni staccheremo un attimo e ricaricheremo le pile, la stagione è ancora lunga'.

Carmen Martin: 'Sono stanca ma molto felice per la medaglia di bronzo, che è una grande ricompensa, e per il riconoscimento personale ottenuto. In Danimarca non avevamo mostrato il nostro autentico valore, però la squadra ha ripreso il cammino e ne siamo contentissime. Mi sono ricordata parecchio delle compagne che non sono qui con noi: Begoña Fernández, Beatriz Fernandez e Zulai Aguirre'.

Jorge Dueñas: 'Sono ancora un po' con la testa nelle nuvole, la reazione della squadra dopo la sconfitta con la Norvegia è stata incredibile. Abbiamo meritato questo riconoscimento, sia per il lavoro che abbiamo svolto, sia perché eravamo tornati dai campionati in Cina e Danimarca molto delusi. Le ragazze credevano nella vittoria, e la abbiamo raggiunta grazie al contributo di tutte loro. Adesso è arrivato il momento di divertirsi e rilassarsi al ritorno a casa, perché il calendario che ci attende nel 2012 è durissimo'.

Su lato danese, amarezza e frustrazione per la sconfitta e la medaglia mancata di un soffio, proprio come agli Europei casalinghi di un anno fa. Seppure il quarto posto ottenuto da una squadra priva di alcune pedine fondamentali, ma che ha messo in mostra il talento della rivelazione Louise Burgaard, sia un buon risultato. Recriminazioni arbitrali da parte di Louise Svalastog Spellerberg, la quale però ammette anche le colpe della sua squadra nell'insuccesso di domenica, mentre Jan Pytlick, mettendo in mostra la stessa 'affabilità' esibita prima della partita di Mestrino, ironizza (a vuoto) sulla nazionalità dei direttori di gara, a suo parere inadatti ad arbitrare a questi livelli in quanto israeliani. Certe frasi è meglio non commentarle neanche ...

Nelle due finali minori, il Brasile mette il sigillo al suo buon Mondiale casalingo annichilendo (36-20, lo score parla da solo ...) una Russia che, dopo aver perso ogni chances di medaglia, gioca (??) con la testa già sull'aereo per Mosca, offrendo una non-prestazione indegna. Tutto il contrario della Croazia, che si regala un ottima piazza numero sette nella tabella finale a spese di una Angola il cui traguardo prossimo è la vittoria negli imminenti Campionati africani, con relativa conquista del biglietto per Londra 2012.

giovedì 24 novembre 2011

Test Match pre-mondiali: Danimarca OK sull'Olanda, ma si infortuna Line Jørgensen.

Note positive, ma anche un po' meno positive, giungono a coach Jan Pytlick dall'amichevole che la sua Danimarca ha disputato Mercoledì sera al palasport di Odense: di fatto un significativo test pre-mondiale contro l'Olanda da qualche tempo affermatasi tra le realtà della pallamano femminile internazionale.

Nel computo delle cose da salvare troviamo il risultato (34-31 per le nordiche, già avanti 17-15 dopo il primo tempo) e la conferma dello stato di grazia del terzino sinistro / centrale Trine Troelsen, la quale dopo l'ottima prova di martedì contro la Germania ha saputo esprimersi ancora meglio, portando la sua squadra alla vittoria con undici reti personali. Un sollievo per compagne, allenatore e tifosi, in quanto, volente o nolente, la Troelsen dovrà farsi carico di buona parte della fase offensiva della 'landshold' in Brasile. A dire il vero, l'attacco stavolta ha funzionato meglio rispetto alla sfida con le teutoniche.

Al contrario, non ha entusiasmato la difesa, sul banco degli imputati per le troppe reti ed opportunità concesse alle olandesi, vuoi per l'assenza di una pedina-chiave quale Mette Melgaard, vuoi per l'uscita causa infortunio alla caviglia (foto sopra) di Line Jørgensen, terzino destro che forse ricorderete tra le pochissime scandinave a salvarsi nella gara di Mestrino con l'Italia.

E proprio questa è stata la notizia peggiore di giornata: l'incidente occorso all'atleta del FC Midtjylland, perno difensivo della nazionale, rischia di comprometterne la partecipazione ai Campionati del Mondo 2011. Indicazioni confortanti vengono invece dalla prova dell'omonima di Line, ovvero Stine Jørgensen, tra le più incisive in campo, nonché da quanto mostrato dall'ala destra Maibritt Kviesgaard e dalla centrale Kristina Kristiansen; apprezzate pure le cinque segnature del pivot Susan Thorsgaard.

Sotto la spinta di Maura Visser (a segno otto volte) e Pearl van der Wissel, che guarda caso militano nella Guldbageren Ligaen danese, le 'orange' hanno offerto una buona prestazione, non lasciandosi abbattere dal meno due dell'intervallo, prontamente ribaltato ad inizio ripresa, e lottando fino alla fine. Se ieri la Danimarca era stata beffata gettando alle ortiche la palla del +2, stavolta l'amaro in bocca è rimasto però alle olandesi, incapaci di mettere a frutto l'occasione per pareggiare capitata loro nel finale, e successivamente punite da Troelsen e Kristiansen, brave a fissare il risultato sul 34-31 della sirena.

Rivincita tra le medesime contendenti in programma Giovedì sera.

mercoledì 23 novembre 2011

Danimarca - Germania. Pari e patta in un test-match per i Mondiali femminili.

In un significativo test di preparazione ai Campionati del Mondo ormai quasi giunti ai nastri di partenza, Danimarca e Germania, alla novantesima sfida sui campi di pallamano femminile, si spartiscono la posta - per la nona volta. Al Forum di Horsens è andata in scena, davanti ad oltre 2,300 spettatori, una partita intensa, seppur magari non meravigliosa dati i molti errori da ambo le parti, tra due possibili protagoniste della massima rassegna internazionale.

La Germania è partita meglio, ma le nordiche hanno reagito, tanto che il massimo equilibrio regnava pure all'intervallo. In seguito la Danimarca prova ripetutamente la fuga, però le tedesche non mollano la presa ed agguantano, grazie ad una rete di Sabina Richter, loro miglior 'bocca da fuoco', il pareggio definitivo ad una manciata di secondi dal termine, dopo che le padrone di casa avevano gettato al vento la loro chance di sigillare il match.

Nella formazione di Jan Pytlick, che presentava alcune assenze di rilievo ma ha comunque offerto una prova diversa di quella di un mese fa a Mestrino contro le azzurre, si sono distinte il terzino Trine Troelsen (foto sopra), MVP della serata ed elemento ormai imprescindibile di una fase offensiva stavolta non al meglio (sono mancati in particolare i contropiedi), e pure Susan Thorsgaard e Christina Krogshede, con Christina Pedersen (nella prima frazione) e Sandra Toft (nella seconda) a fare il proprio dovere fra i pali. Prima di imbarcarsi sul volo per il Brasile, le danesi affronteranno l'Olanda in due ulteriori test-match, Mercoledì 23 ad Odense e Giovedì 24 a Kjellerup.

Tornando alla Germania, il risultato conseguito nella mai facile tana avversaria rinforzerà ulteriormente il morale della squadra dopo il buon secondo posto alla Møbelringen Cup, ed anche se mister Jensen si è detto soddisfatto solamente dei primi dieci minuti giocati dalla sua compagine, le speranze di far bene (sicuramente meglio della scialba campagna di Norvegia dei passati Europei) sono più che legittime.

** Danimarca - Germania 22-22 (10-10)
Danimarca: Toft, Mortensen, Pedersen; Melgaard, Kviesgaard (3), Thorsgaard (2), Fisker (1), Krogshede (3), Larsen (2), L. Jørgensen (1), Kristiansen (2/2), Troelsen (7/1), Nørgaard, Spellerberg (1), St. Jørgensen
Germania: Englert, Schülke, Woltering; Klein (3), Mietzner (3/1), Augsburg (1), Müller, Loerper (1), Krause (1), Richter (5/2), Langkeit (1), Melbeck (1), Althaus, Nadgornaja (2/1), Wohlbold (3), Schulze (1)

sabato 18 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: E' sempre il Regno di Norvegia!

La festa, appena cominciata, è già finita. La Danimarca deve riporre in tutta fretta nella valigia i sogni di gloria. La Legge del Più Forte non fa sconti, e nemmeno il pubblico delle grandissime occasioni della Messecenter Arena riesce ad evitare l'inevitabile. La Norvegia fa un solo boccone delle 'cugine' in un derby scandinavo segnato dall'inizio alla fine, da quel 5-0 che indirizza subito il match nel senso voluto dalle campionesse in carica, al 14-10 dell'intervallo, con le norvegesi brave a tenere a freno i tentativi di rimonta e l'entusiasmo delle rivali, ad una ripresa dove la Danimarca ci prova, ma nulla può contro lo strapotere delle avversarie, che nel finale dilagano fino al 29-19 della sirena, fin troppo punitivo per la squadra di casa.

Una vittoria soprattutto della 'vecchia guardia' norvegese, con la 30enne Katrine Lunde Haraldsen muro invalicabile in porta e la coetanea Gro Hammerseng a dirigere in modo quasi perfetto sia l'attacco che la difesa delle sue, e a tenere le redini della squadra anche nei momenti in cui la Danimarca, dopo un inizio da incubo, aveva ritrovato goal ed entusiasmo e si era riportata pericolosamente sotto. Bene Tonje Larsen, 35 anni e solo una rete, ma piazzata al momento giusto per ricacciare indietro le avversarie. Heidi Løke fa il suo dovere, non male neppure Tonje Nøstvold, e se le ali della squadra a volte sembrano appena delle spettatrici non paganti, e Nora Mørk si lascia insolitamente travolgere da una pressione troppo elevata per i suoi diciannove anni e non ne azzecca una, la Norvegia può sempre contare su un valore aggiunto quale Linn Jørum Sulland. Quanto era mancata alla nazionale di Oslo. Tra rigori eseguiti con la massima freddezza ed i suoi tiri 'doc' dalla distanza, il biondo terzino destro del Larvik stabilisce una sorta di record: sette reti in sette minuti. Miglior realizzatrice delle sue.

Contro questa squadra non possono fare molto le danesi. L'assenza di Mie Augustesen si fa sentire, ma anche quelle in campo non riescono a pungere più di tanto. Camilla Dalby e Trine Troelsen sono bocche da fuoco piuttosto fatuo, A.G. Nørgaard ci mette la sua grinta, ma pochi goal, Rikke Skov è generosa e talvolta beffa la sua ex-compagna di club Haraldsen (ma non basta), ed anche la buona prova del giovane pivot Susan Thorsgaard, migliore delle sue, a conti fatti serve a poco. Non riesce a brillare come nei match precedenti neppure il portiere Karin Mortensen; a sua discolpa la grande qualità delle macchine da successo che si è trovata a fronteggiare.

Jan Pytlick porta a casa la decima sconfitta consecutiva nei suoi scontri diretti con la Norvegia, e adesso la Danimarca giovane e comunque destinata a prendersi ampie soddisfazioni in futuro sfiderà la rabbia e la fame di medaglie rumena nella lotta per il bronzo. Thorir Hergeirsson invece mette in tasca la settima finale europea della storia per la nazionale norvegese, e va ad incontrare la Svezia per il titolo numero quattro, e pure per vendicare l'inopinata batosta subita appena sette giorni prima a Lillehammer. Norvegia favorita, ma dovrà fare tesoro della sua più recente esperienza contro la fabbrica di sorprese made in Sweden.

sabato 11 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: il programma di Sabato 11 Dicembre

La prima fase degli europei femminili di Danimarca e Norvegia chiude i battenti oggi con quattro partite, tutte in terra danese.

Le padrone di casa, sulle ali dell'entusiasmo dopo la bella prestazione offerta contro la Romania (e salutata da alcuni media locali come la più grande impresa della nazionale negli ultimi sei anni), affrontano la Spagna, argento a Skopje 2008 ma ora costretta a vincere per evitare di giungere al Main Round da ultima della classe (e non ancora del tutto certa della propria qualificazione: una sua sconfitta abbinata alla vittoria serba di quattro reti nell'altro match le manderebbe anticipatamente a casa). Anche le scandinave sono determinate a prendersi tutta la posta in palio; non solo per far contento il pubblico del Gigantium, ma anche per terminare la prima fase a punteggio pieno ed iniziare in pole position la rincorsa alle semifinali. I favori del pronostico vanno alla squadra di Jan Pytlick, il quale però non si fida e ritiene che, dopo il debutto negativo, le iberiche siano in crescita e da prendere con le molle. Jorge Dueñas spera che il suo collega-rivale abbia ragione.

Danesi e spagnole in campo alle 20:45 conoscendo quanto accaduto nella precedente battaglia fra Romania e Serbia. Le ragazze di Radu Voina, che si sono scoperte vulnerabili contro la Danimarca (in particolare dopo aver passato un quarto d'ora da incubo nella parte centrale del secondo tempo) provano a ritrovare le loro certezze, anche in vista di un Main Round che si annuncia molto difficile. Ammesso che ci arrivino: una sconfitta di sei reti contro le serbe (o anche una con il minimo scarto, se la Spagna battesse poi la Danimarca) porterebbe all'esito più clamoroso dell'intera prima fase, eliminando la quotatissima 'tricolore'. Lo sappiamo, è un'ipotesi fantascientifica, ma dopo aver visto Ucraina-Germania ieri sera nulla può più sorprenderci. L'allenatore della Romania sembra fiducioso nelle ultime interviste, dovrà però stare attento ad Andrea Lekić, principale freccia all'arco delle slave, ed augurarsi che la pericolosa ala destra Sanja Damnjanović sia quella abulica vista all'esordio, e non quella che ha ben figurato contro la Spagna appena due giorni fa.

Squadre balcaniche protagoniste anche nel girone B, con il derby tra Croazia e Montenegro di scena ad Aarhus. Cammino finora perfetto nel caso della montenegrine: battuto ed abbattuto l'orso russo al termine di una rimonta epica, regolata l'Islanda con il minimo sforzo e senza aggiungere nessuno alla lista di assenti ed infortunate, Bojana Popović e le sue compagne puntano al tris di vittorie, che le porterebbe al Main Round in posizione privilegiata. Le semifinali non sono un miraggio per coach Dragan Adzić, ma la strada per raggiungerle passa anche dalla sfida di questa sera, contro avversarie pronte a dare il tutto per tutto, vuoi per dimenticare l'opaca prestazione offerta contro la Russia, vuoi per racimolare qualche punticino in vista del turno seguente. Nikica Pusić ha suonato la carica nelle interviste pre-partita, ora tocca ad Andrea Penezić e Lidija Horvat, terzini con le polveri bagnate contro la difesa russa ed oggi attese al riscatto, tradurre le buone intenzioni in fatti concreti, e magari fare un dispetto alla montenegrina Sandra Nikcević, compagna di club di molte croate nella fila del Podravka Vegeta.

Una battaglia facile attende l'Armata Russa. Ritornata in gioco dopo lo scivolone iniziale, la truppa di Evgueni Trefilov se la vedrà con la piccola Islanda. Trecento e passa milioni di abitanti ed una tradizione enorme in questo sport, con un palmares da far rabbrividire, contro duecentomila anime ed una squadra alla sua prima volta sul grande palcoscenico internazionale. Anche se in campo saranno comunque in sette contro sette, non è difficile immaginare chi avrà la meglio. Sarà d'obbligo per la Russia evitare ogni sorta d'infortunio, prima di un Main Round che anche per loro si preannuncia assai difficile.

Girone A (Aalborg, Danimarca)
18:45 Serbia (0 punti) - Romania (2)
20:45 Spagna (2) - Danimarca (4)

Girone B (Aarhus, Danimarca)
18:15 Islanda (0) - Russia (2)
20:15 Montenegro (4) - Croazia (2)

Come al solito, alcune delle partite saranno visibili in diretta gratuitamente sul sito ehf-euro.com (sezione VIDEO live stream).

martedì 7 dicembre 2010

EHF Europei Femminili 2010: l'inno ufficiale

Cantato dalla 26enne biondissima figlia di Danimarca Anna David, e dal 'multietnico' (madre danese, padre di origini arabe ed indiane) Jimmy Colding, voce della sedicente band 'Zididada' (chi ???) ecco Into the Light la 'theme song' ufficiale dei Campionati Femminili di Pallamano 2010. Motivetto senza troppe pretese musicali - ma dopo qualche ascolto potrebbe diventare pure piacevole - nel cui video ufficiale le figure del duo canterino vengono alternate ad azioni di tornei precedenti, e ad immagini delle giocatrici della nazionale danese. Dopo 0:55 fa pure la sua fugace apparizione dal buio (manco fosse il mitico Freddie Mercury in Bohemian Rapsody ...) il buon Jan Pytlick, eterno allenatore della nazionale di Jutland e dintorni.

Il video ufficiale, tratto da youtube, è qui sotto. Ma c'è anche una versione 'slideshow', con fotografie tratte dall'Europeo di Skopje 2008.



giovedì 4 novembre 2010

Europei Femminili. Le pre-convocazioni di Danimarca e Norvegia.

Emanate dai rispettivi allenatori (Jan Pytlick e Thorir Heirgeirsson) le liste delle 'pre-convocazioni' delle due nazionali 'di casa' agli imminenti campionati Europei femminili di Danimarca e Norvegia.

Scorrendo i ventotto nomi della rappresentativa danese si nota immediatamente il nome del leggendario portiere quarantaduenne Lene Rentala, debuttante con la casacca danese nel lontano 1991 (quando Maria Fisker del Randers HK, altra pre-convocata per i prossimi Europei ... aveva appena quattro mesi) e medaglia d'oro con la sua nazionale già agli Europei del 1994 e ad Atlanta 1996, mentre non vi è alcuna traccia della sua attuale compagna di club (al Larvik HK) Cecilie Leganger, da anni fuori dal giro della propria nazionale a dispetto della sua innegabile classe e bravura, nella lista delle norvegesi, in cui compaiono invece esperte giocatrici come Tonje Larsen ma pure ben cinque elementi (Molid, Bredal Oftedal, Mørk, Kurtovic e Solberg) della squadra juniores che negli ultimi due anni ha dominato la scena internazionale di categoria. Troviamo pure quella Ingrid Ødegård che abitualmente difende i pali della selezione di beach handball (lo ha fatto anche nella celeberrima finale degli Europei 2009 contro le azzurre ...) nonché June Andenæs, ex 'allieva' di coach Marco Trespidi nella fila del Levanger. Anche se sembra praticamente impossibile che quest'ultima possa vincere la concorrenza di elementi del calibro di Heidi Løke e Marit Malm Frafjord.

Le liste verranno ristrette ad una rosa definitiva di sedici elementi ciascuna nei giorni precedenti l'inizio della massima rassegna continentale, fissato per il 7 Dicembre.

DANIMARCA
Portieri:
1 Mette Sahlholdt, HC Odense, 39/0
12 Karin Mortensen, FIF, 187/4
16 Christina Pedersen, Viborg HK, 65/1
20 Sandra Toft, TTH, 10/0
28 Lene Rantala, Larvik HK, 226/0
Altre Giocatrici:
2 Mette Melgaard, Randers HK, 42/60
3 Maibritt Kviesgaard, SK Aarhus, 61/138
4 Susan Thorsgård, FCM Håndbold, 32/64
5 Mie Augustesen, Randers HK, 46/166
6 Anna Sophie Okkels, Randers HK, 13/17
7 Gitte Brøgger Led, SK Aarhus, 12/24
8 Louise Lyksborg, HC Leipzig, 22/22
9 Camilla Dalby, Randers HK, 60/170
10 Christina Krogshede, FIF, 47/85
11 Kristina Bille-Hansen, Aalborg DH, 67/92
13 Maria Fisker, Randers HK, 2/10
14 Lærke Winther Møller, FCM Håndbold, 30/108
15 Pernille Holst Larsen, HC Odense, 37/42
17 Gitte Aaen, Randers HK, 36/101
18 Kamilla Kristensen, HC Odense, 81/147
19 Line Jørgensen, FCM Håndbold, 34/94
21 Kristina "Mulle" Kristiansen, TTH, 37/96
22 Trine Troelsen, FCM Håndbold, 81/196
23 Ann Grete Nørgaard, TTH, 25/91
24 Berit Kristensen, Randers HK, 41/63
25 Rikke Skov, Viborg HK, 107/296
26 Louise "Svala" Spellerberg, KIF Vejen, 19/27
27 Sofie Bloch-Sørensen, SK Aarhus, 2/2

NORVEGIA
Portieri:
Kari Aalvik Grimsbø, Team Esbjerg;
Katrine Lunde Haraldsen, Györ;
Sakura Hauge, Tertnes Håndball;
Ingrid Ødegård, FC Midtjylland;
Terese Pedersen, Hypo Niederosterreich.
Terzini / Centrali:
Ida Alstad, Byåsen Håndball;
Tonje Nøstvold, FC Midtjylland;
Karoline Dyhre Breivang, Larvik;
Gro Hammerseng, Larvik;
Tonje Larsen, Larvik;
Tine Rustad Kristiansen, Larvik ;
Tine Stange, Larvik;
Mari Molid, Byåsen Håndball;
Stine Bredal Oftedal, Helset (spiller for Stabæk);
Karoline Næss, Stabæk.
Ali Destre:
Linn Jørum Sulland, Larvik;
Linn-Kristin Riegelhuth, Larvik;
Nora Mørk, Larvik;
Amanda Kurtovic, Byåsen Håndball;
Ida Bjørndalen, Kolding.
Ali Sinistre:
Kari Mette Johansen, Larvik;
Camilla Herrem, Byåsen Håndball;
Charlotte Mordal, Issy Paris;
Sanna Solberg, Stabæk.
Pivot:
Heidi Løke, Larvik;
Marit Malm Frafjord, Viborg Håndball;
June Andenæs, Levanger;
Hege Christin Vikebø, Tertnes Håndball.

giovedì 20 maggio 2010

Danimarca: Viborg inarrestabile.

Le campionesse d'Europa soffrono più del dovuto ma escono vincenti dalla prima sfida della finale nazionale, contro un Randers guidato magistralmente dalla veterana Fruelund.

Dopo la Champions League, il campionato? Parrebbe proprio di sì, almeno se il buongiorno si vede dal mattino. Gara uno della finale di Guldebageren Ligaen, andata in scena mercoledì sera a Viborg, ha infatti visto le neo-regine d'Europa imporsi sul Randers HK. In realtà la squadra rivelazione della stagione, nonché fresca vincitrice della Coppa EHF, ha dimostrato ancora una volta il proprio valore, uscendo sconfitta dal campo ma evitando di lasciarsi travolgere dalla macchina da guerra di Jakob Vestergaard, anzi mettendola più volte in difficoltà. Il risultato finale in favore di Bojana Popovic, ieri seconda miglior realizzatrice delle sue dietro quella Cristina Vàrzaru top scorer di Champions, e compagne è stato un 36-31 che non rispecchia del tutto l'andamento dell'incontro.

Le padrone di casa in realtà sembravano aver chiuso i giochi già in un primo tempo dai ritmi vertiginosi terminato sul più sei (21-15) per il Viborg, che aveva toccato il massimo vantaggio sul 20-13 nonostante un breve attimo di gloria (10-8) per le loro avversarie, a cui si era risposto nel migliore dei modi, dopo un time-out in cui Vestergaard pareva insolitamente seccato con le sue atlete. Cristina Varzaru, Bojana Popovic, Christine Lunde-Borgersen ed in particolare Henriette Mikkelsen erano state le principali artefici della reazione locale.

Ma il Randers, squadra che contribuisce con più elementi alla forte nazionale danese, è tornato in campo con estrema determinazione, mettendo persino la testa avanti sul 26-25 al 45° minuto, con una buona Chana Masson tra i pali ma soprattutto una Katrine Fruelund quasi perfetta in fase offensiva, sia come inizializzatrice sia in qualità di finalizzatrice. Tanto che Jan Pytlick, allenatore della nazionale scandinava, avrà sicuramente sperato che una tale Fruelund possa essere parte della spedizione danese agli Europei casalinghi del prossimo Dicembre.


Katrine Fruelund non è bastata al Randers
fotografia da randershk.dk

Certo quando ti trovi di fronte un avversario come il Viborg, fare la differenza (quasi) da sola è impossibile anche per la migliore Katrine Fruelund. Il vantaggio del Randers si è rivelato di nuovo un'illusione: le campionesse continentali hanno offerto un ennesimo saggio delle loro capacità di reazione nei momenti avversi, e della propria mentalità vincente, contro-ribaltando il punteggio sul 28-27 ai dieci dalla sirena e tornando ad un margine abbastanza comodo (31-28) quando la Popovic ha messo a segno la sua settima meraviglia della serata. Lo scarto si è allargato nei minuti conclusivi, e l'Armata Verde ha alla fine portato a casa un primo, importantissimo successo. Il Randers esce a testa alta, ma paga sia la classe delle avversarie che la propria Fruelund-dipendenza, combinata a qualche imprecisione (specialmente della Medeiros) negli attimi decisivi.

'Abbiamo cominciato piuttosto male entrambe la frazioni. Dopo appena tredici minuti il Randers ci ha costretto a chiedere un time-out, che a quel punto si è rivelato molto utile, ma poi all'inizio del secondo tempo qualcuno (di noi) pensava di aver già vinto, e di conseguenza abbiamo fatto alcuni errori di troppo che hanno consentito al Randers di rientrare in partita. Per fortuna tutto è finito bene' ha affermato coach Vestergaard al termine dell'incontro.

Gara due è in programma, a campi invertirti, sabato prossimo alle ore 14:15. In caso di vittoria esterna alla Elro Arena, il Viborg HK si proclamerebbe campione di Danimarca 2009/10.

** Viborg HK - Randers HK 36-31 (21-15)

Viborg HK: Cristina Varzaru 8 (1 rig.), Bojana Popovic 7 (1 rig.), Henriette Mikkelsen 6, Grit Jurack 5 (1 rig.), Rikke Skov 4, Anja Althaus 4, Kristine Lunde-Borgersen 2.
Randers HK: Katrine Fruelund 9, Maria Fisker 7 (3 rig.), Mie Augustesen 6, Nina Wörz 3, Berit Kristensen 2, Camilla Dalby 2, Tatiana Silitch 1, Simone Kristensen 1.

Penalità: Viborg HK 2x2 minuti. Randers HK 4x2 minuti.
Spettatori: 2.485.
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