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giovedì 24 novembre 2011

Test Match pre-mondiali: Danimarca OK sull'Olanda, ma si infortuna Line Jørgensen.

Note positive, ma anche un po' meno positive, giungono a coach Jan Pytlick dall'amichevole che la sua Danimarca ha disputato Mercoledì sera al palasport di Odense: di fatto un significativo test pre-mondiale contro l'Olanda da qualche tempo affermatasi tra le realtà della pallamano femminile internazionale.

Nel computo delle cose da salvare troviamo il risultato (34-31 per le nordiche, già avanti 17-15 dopo il primo tempo) e la conferma dello stato di grazia del terzino sinistro / centrale Trine Troelsen, la quale dopo l'ottima prova di martedì contro la Germania ha saputo esprimersi ancora meglio, portando la sua squadra alla vittoria con undici reti personali. Un sollievo per compagne, allenatore e tifosi, in quanto, volente o nolente, la Troelsen dovrà farsi carico di buona parte della fase offensiva della 'landshold' in Brasile. A dire il vero, l'attacco stavolta ha funzionato meglio rispetto alla sfida con le teutoniche.

Al contrario, non ha entusiasmato la difesa, sul banco degli imputati per le troppe reti ed opportunità concesse alle olandesi, vuoi per l'assenza di una pedina-chiave quale Mette Melgaard, vuoi per l'uscita causa infortunio alla caviglia (foto sopra) di Line Jørgensen, terzino destro che forse ricorderete tra le pochissime scandinave a salvarsi nella gara di Mestrino con l'Italia.

E proprio questa è stata la notizia peggiore di giornata: l'incidente occorso all'atleta del FC Midtjylland, perno difensivo della nazionale, rischia di comprometterne la partecipazione ai Campionati del Mondo 2011. Indicazioni confortanti vengono invece dalla prova dell'omonima di Line, ovvero Stine Jørgensen, tra le più incisive in campo, nonché da quanto mostrato dall'ala destra Maibritt Kviesgaard e dalla centrale Kristina Kristiansen; apprezzate pure le cinque segnature del pivot Susan Thorsgaard.

Sotto la spinta di Maura Visser (a segno otto volte) e Pearl van der Wissel, che guarda caso militano nella Guldbageren Ligaen danese, le 'orange' hanno offerto una buona prestazione, non lasciandosi abbattere dal meno due dell'intervallo, prontamente ribaltato ad inizio ripresa, e lottando fino alla fine. Se ieri la Danimarca era stata beffata gettando alle ortiche la palla del +2, stavolta l'amaro in bocca è rimasto però alle olandesi, incapaci di mettere a frutto l'occasione per pareggiare capitata loro nel finale, e successivamente punite da Troelsen e Kristiansen, brave a fissare il risultato sul 34-31 della sirena.

Rivincita tra le medesime contendenti in programma Giovedì sera.

mercoledì 15 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: Norvegia - Olanda 35-13



Primo tempo 18-9.

C'è bisogno di aggiungere altro ? Credo che i numeri parlino da soli ...

Se però proprio vogliamo aggiungere qualcosa, possiamo dire che la macchina da goal chiamata Norvegia demolisce lo sparring partner Olanda con lo scarto maggiore visto finora in questi campionati (difficile che si possa far meglio negli incontri rimasti) e vola, da seconda classificlpèata nel girone II dietro alla Svezia, in semifinale, dove l'attende un impegno di ben altra natura nella tana delle fortissime 'cugine' danesi.

Il nocciolo della non-partita che ha chiuso la fase norvegese (nel senso di 'in Norvegia') dell'Europeo sta tutto nei numeri dei vari parziali, impietosi verso la povera Olanda, che meritava una migliore uscita di scena da un campionato a cui le arancioni hanno sicuramente fatto onore: 8-1 dopo 13 minuti, 13-3 al ventunesimo. Poi uno scatto d'orgoglio delle ospiti riduce il divario fino al 14-8, ma il primo tempo è chiuso da una spettacolare rete in acrobazia di Gro Hammerseng, al termine di un'azione corale assolutamente da playstation.

Nella ripresa il 'Norge Express' non lascia, anzi raddoppia (numero di reti, margine di vantaggio, di tutto e di più ...) e va pure oltre. L'Olanda pare solamente attendere la fine del suo calvario, mentre tra un contropiede e l'altro, che mandano in visibilio gli oltre cinquemila fansa della Håkons Hall, c'è tempo anche per fare una bella dose di turnover e mandare in rete (due volte) il 'cucciolo' della squadra, la diciannovenne Stine Bredal Oftedal, arrivata in nazionale maggiore all'ultimo minuto, che finalmente lascia la propria impronta sul campionato.

Buon per lei che ci sia riuscita in tempo, perché è difficile che il biondo folletto dello Stabaek Oslo possa ritagliarsi ulteriori spazi nella 'Final Four' di Herning del prossimo fine settimana. Contro la Danimarca e nell'eventuale finalissima ci sarà da faticare sul serio. In un ambiente assai meno amichevole dalla grande festa che ha congedato la håndballjentene ('ragazze della pallamano' in norvegese) dal proprio pubblico, prima della partenza per lo Jutland. Al pivot Heidi Løke, oggi pure lei quasi infallibile in contropiede, è andato il premio come MVP della sua squadra.

Curiosamente l'ultima rete dell'incontro, un sette metri a tempo scaduto, è stata segnata dall'Olanda, fino ad allora capace di andare in goal la miseria di tre volte in tutta la seconda frazione. Il rigore realizzato da Maura Visser (stavolta non 'top scorer' delle sue, 'onore' andato a Lois Abbingh con un poker di reti) è il saluto dell'Olanda, che manca pure la finalina per il quinto posto (ci andrà invece la Francia, come premio di consolazione per l'ottima seconda fase delle Bleues), ma migliora nettamente il risultato dell'unica altra volta dei Paesi Bassi agli Europei, il decimo posto casalingo del 1998. Alla federazione olandese possono camminare a testa alta ...

domenica 12 dicembre 2010

EHF Europei Femminili. Francia-Olanda 23-21 (13-10)

La Francia resta a galla. Le transalpine si portano a casa una sofferta vittoria contro l'Olanda, che dopo essere rimasta in scia alle avversarie per tutto il secondo tempo (e buona parte del primo, caratterizzato da nervosismo e parecchi errori e finito sul 13-10) era riuscita ad agganciarle proprio all'ultimo minuto, rimontando, anche grazie alle prodezze di Debbie Kljin fra i pali, il 16-11 a loro sfavore del 39°.

Ma lo scatto finale delle Bleues, merito di Siraba Dembele che recupera un pallone fondamentale e delle due reti conclusive / decisive (dai sette metri) di Angélique Spincer , new entry nel roster francese al posto di Sophie Herbrecht infortunata, rendono vani gli sforzi delle coriacee orange, guidate per l'ennesima volta da Maura Visser, migliore delle sue con nove sigilli. Importantissimi anche i contributi, sul lato francese, di Mariama Signate e del portiere Amandine Leynaud, quest'ultima MVP delle ragazze di Krumbholz, le quali grazie al risultato odierno si mantengono ancora in corsa, e di fatto eliminano un'Olanda che, anche oggi, ha comunque onorato alla grande il suo impegno.

giovedì 9 dicembre 2010

EHF Europei Femminili 2010: Giornata 2. Riassunto Gruppo C

La seconda giornata dei campionati europei femminili vede coinvolti appena due gironi - quelli di Larvik e di Lillehammer - ma emette già verdetti significativi, mandando ben quattro squadre al turno seguente.

La sfida più interessante, del gruppo C e dell'intera giornata era forse quella che opponeva la Germania, clamorosamente sconfitta in gara uno, all'Olanda che veniva dallo spumeggiante esordio contro l'Ucraina. Ed in effetti, pur caratterizzato da molti errori dovuti al nervosismo per la posta in palio, il match non ha deluso le aspettative: è stata una bella battaglia, con le 'tulipane' a rendere la vita difficile alle più quotate avversarie. Che però, in virtù della maggior esperienza, finiscono per imporsi. Di tre reti (30-27): guarda caso il bottino personale di Grit Jurack, in campo solo nella ripresa ed ancora lontana dalla sua miglior versione, ma almeno in grado di dare segni di recupero, tanto che, per l'appunto, cifre alla mano la sua tripletta, strategicamente piazzata nei minuti-chiave del secondo tempo, è risultata decisiva.

Decisiva come le parate di Sabine Englert (entrata in sostituzione di una poco ispirata Katja Schuelke) e le 'sette meraviglie' rispettivamente di Anna Loerper e Sabrina Richter. Tra le fila dell'Olanda, squadra che schierava undici elementi militanti nella Bundesliga tedesca, bene Marieke van der Wal in porta, Diane Lamein con le sue cinque perle nel quarto d'ora iniziale, e la quasi infallibile Laura van der Heijden, oltre alla 'solita' Maura Visser che con le sua mezza dozzina di reti diventa provvisoria top scorer del torneo. Scatto tedesco alla partenza, ma i Paesi Bassi tornano velocemente in partita; poi equilibrio e vantaggi alterni fino al 18-17 per le orange alla pausa. Il più due in apertura di ripresa sarà il massimo divario a favore di Visser e compagne, ma la Germania, priva di Nadine Härdter infortunatasi all'anca il giorno precedente, torna ad impattare e, con la Jurack in cattedra, produce l'allungo determinante nell'ultimo quarto d'ora (in cui, tra errori reciproci e gioco duro, si segna poco).

Olandesi sconfitte, ma qualificate al Main Round grazie alla differenza reti negli scontri diretti con Germania ed Ucraina. Alle tedesche basterà far risultato contro la modesta Ucraina, che ieri evita una nuova figuraccia ma viene comunque battuta senza appello dalla Svezia. Con la Pidpalova meno abulica rispetto al suo disastroso debutto, ed una difesa un po' più efficace, le ex-sovietiche riescono almeno a tener testa alle avversarie, pur ricorrendole per trenta minuti, nella prima frazione, conclusasi sul 18-15 per le nordiche. Ma nella ripresa Linnea Torstenson (sette reti per lei), Annika Wiel (sei volte in goal, non male ...) e le altre prendono subito il largo, arrivando in seguito fino ad un massimo di più dieci (31-21), per poi terminare in scioltezza sul 33-25. Per le scandinave, tra le quali nuovamente degna di nota è il portiere Gabriella Kain, le cui prodezze sono complementarie a micidiali contropiedi, arriva la certezza di staccare il biglietto per il Main Round con un turno d'anticipo; per le ucraine, a dispetto degli sforzi di Olga Vashchuk, arriva il buio, ed una quasi sicura eliminazione.

domenica 5 dicembre 2010

Test pre-europei: con Nora e Heidi la Norvegia vola

Vittoria norvegese nell'ultimo test-match di preparazione agli Europei femminili - per metà casalinghi - che inizieranno martedì prossimo. Le vichinghe si sono imposte chiaramente (29-22) sui Paesi Bassi di fronte a circa 2500 persone. Sfida a dire il vero inizialmente più equilibrata del previsto: squadre in parità (4-4) dopo una decina di minuti. Neppure il time-out chiesto da coach Thorir Hergeirsson scuote le campionesse d'Europa in carica: ai cinque dalla pausa siamo ancora punto a punto (11-11). Solo nel finale di tempo arriva l'atteso scatto che porta la Norvegia al riposo sul 15-12. Le olandesi non riescono a reagire, e nella seconda frazione il margine di vantaggio cresce, piano ma inesorabilmente, fino al 29-22 conclusivo.

Sugli scudi, ancora una volta, Nora Mørk (foto a sinistra) ed il pivot Heidi Løke, con sei reti a testa. Nel caso della seconda si tratta dell'ennesima prova della sua efficacia e pericolosità per le difese avversarie. In quello della prima, MVP dell'incontro, un nuovo passo sul cammino della definitiva consacrazione internazionale di una ragazza che, a nemmeno vent'anni (e con esperienze in già quattro squadre professionistiche di campionati d'alto livello), è ormai uno dei punti di forza del Larvik - ovvero uno dei migliori club europei in assoluto - e si appresta a diventarlo pure nella sua nazionale. In campo olandese di nuovo protagonista, anche lei con una mezza dozzina di goal, il forte centrale Maura Visser, finalista di Coppa Coppe la scorsa stagione con il KIF Vejen danese.

Norvegia - Olanda 29-22 (15-11)
Norvegia: Ingrid Ødegård, Katrine Lunde Haraldsen, Mari Kristine Søbstad Molid 1; Nora Mørk 6; Ida Alstad 3; Heidi Løke 6 ; Tonje Nøstvold 2; Karoline Dyhre Breivang 1; Gro Hammerseng 3;Kari Mette Johansen 2; Marit Malm Frafjord; Linn-Kristin Riegelhuth 4; Stine Bredal Oftedal 0; Tine Stange 1; Camilla Herrem 0.
Olanda: Marieke Van Der Wal; Inge Roelofs 0; Laura Van Der Heiden 3; Debbie Bont 2; Lois Abbingh 0; Marcella Deen 0; Danick Snelder 0; Miranda Robben 0; Diane Lamein 4; Joyce Hilster 2; Willemijn Karsten 0; Maura Visser 6; Nycke Groot 2; Pearl Van Der Wissel 3; Angela Malestein 0; Debbie Klijn 0.