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venerdì 27 gennaio 2012

Campionati Asiatici Maschili di Pallamano: esordio con pareggio (e mini-zuffa nel finale).

I XV Campionati Asiatici di pallamano maschile debuttano con un pareggio. Dopo la cerimonia inaugurale, a cui presenziano alcuni membri della famiglia reale saudita, varie autorità locali ed il 'presidentissimo' dell'IHF, l'egiziano Hasan Mustafa (il quale non risparmia complimenti alla 'miglior inaugurazione mai vista'. Sincero o ruffiano?), scendono in campo i padroni di casa ed il Bahrein.

Ne segue un match tutto sommato spettacolare, terminato 23-23, con l'Arabia Saudita che nel primo tempo vola sulle ali dell'entusiasmo, fino al 13-9 di metà gara. Vantaggi importanti nella mezz'ora inaugurale, però il Bahrein, squadra più esperta e rodata (dodici mesi fa erano ai Mondiali di Svezia, dove addirittura mettevano K.O. l'Egitto in una partita storica, anche se più tardi un paio di membri della rosa sarebbero stati arrestati durante le proteste antigovernative nello stato del Golfo Persico...), esce alla distanza, trascinata dal capitano Saeed Jowhar.

Sauditi raggiunti e superati, ma non si danno per vinti e riacciuffano la parità. Il Bahrein ha un'ultima chance dai nove metri a tempo scaduto, ma il tiro del loro numero 99, invece di andare in porta, finisce con l'abbattere un avversario. Un finale di partita non gradito né all'arbitro, che estrae il cartellino rosso per il maldestro atleta del Bahrein, né ai giocatori sauditi, pronti a scatenare una mini-rissa, sedata velocemente, per 'vendicare' il compagno. Altro che le strette di mano e i 'dammi il cinque' (forse un po'ipocriti) che d'abitudine vediamo in Europa a fine gara ...

La sfida dello Youth Welfare Gym è stata trasmessa dal canale satellitare Saudi Sports 2, visibile gratuitamente, assieme al 'gemello' Saudi Sports 1, su Hot Bird (13° Est). E' possibile che sulle stesse emittenti vada in onda pure qualcuno dei match odierni:

GRUPPO A:
** h. 16:30 Sud Corea – Giordania
** h. 20:30 Iran – Kuwait

GRUPPO B:
** h. 14:30 Qatar – Uzbekistan
** h. 18:30 Bahrain – Emirati Arabi Uniti

(Orari locali, in Italia due ore meno ...).

sabato 24 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Video cerimonia premiazione.

Dal blog spagnolo Balonfemme, ecco il video Youtube, lungo oltre 14 minuti, della cerimonia di premiazione dei Campionati del Mondo Femminili terminati lo scorso week-end in Brasile. Con il commento del canale norvegese (un giusto tributo alle vincitrici...) TV2 Sport.

martedì 20 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. I video delle finali principali.

Ecco i link per scaricare, da mega upload, i video (in formato .mp4) delle due finali principali dei Campionati del Mondo Femminili di Pallamano 2011. Norvegia contro Francia per l'oro, Danimarca contro Spagna per il bronzo. Come al solito, lasciar scadere il conto alla rovescia e poi scegliere l'opzione 'download standard', salvando quindi il file sul vostro computer.

** NORVEGIA - FRANCIA: Cliccare qui;

** SPAGNA - DANIMARCA: Cliccare qui;

Inseriamo pure i video Youtube dei due match, tratti dalla pagina youtube del blog spagnolo Balonfemme, con le telecronache rispettivamente della danese TV2 Sporten e della madrilena Teledeporte.

NORVEGIA - FRANCIA



SPAGNA - DANIMARCA (1° tempo)



SPAGNA - DANIMARCA (2° tempo)

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Dati e statistiche conclusivi.

Ancora dati e statistiche dei XX Mondiali di Pallamano Femminile da poco terminati in Brasile. In questo post abbiamo il Top Team, ovvero tutti i numeri e le percentuali che riassumono il campionato delle 24 squadre partecipanti nelle loro svariate faccettature, abbiamo la classifica dei Top Scorer, dove oltre al numero di goal segnati si contano gli assist, le palle rubate e l'efficacia dai sette metri, ed inoltre sia la classifica dei migliori portieri che quella del Fair Play (basata sul minor numero di cartellini e sospensioni). Si chiude con un documento riassuntivo di tutti i risultati e le classifiche del torneo, disputato su qualcosa come 88 partite diverse.

TOP TEAM;
MARCATRICI;
PORTIERI;
FAIR PLAY;
RISULTATI COMPLETI

lunedì 19 dicembre 2011

Londra 2012. Le qualificazioni olimpiche dopo i Mondiali di Pallamano femminile.

Quando fa comodo, anche le rivalità tra vicini si possono accantonare. In Svezia ne sanno qualcosa. Sette anni dopo il famoso (l'in-famoso, a detta di molti...) pareggio con la Danimarca che aveva portato entrambi i lati dell'Oresund ai quarti degli Europei di Calcio, gli svedesi tornano a festeggiare assieme ai loro 'cugini', stavolta però norvegesi.

Il trionfo della nazionale di Oslo ai Campionati del Mondo di pallamano femminile ha infatti portato la Norvegia a qualificarsi alle prossime Olimpiadi come campionessa mondiale, lasciando libero il posto per Londra 2012 che già aveva acquisito vincendo gli scorsi Europei. Posto, guarda caso, assegnato alla Svezia, medaglia d'argento nel torneo continentale di un anno fa.

Oltre alle sorelle scandinave, al torneo olimpico sono già qualificate la Gran Bretagna, paese organizzatore in netto progresso di gioco e risultati, e le campionesse continentali americane (Brasile) ed asiatiche (Sud Corea).

Un ulteriore biglietto verrà assegnato alla medaglia d'oro dei Campionati Africani femminili, in programma a Casablanca dal 10 al 21 Gennaio prossimi, con l'Angola strafavorita. Proprio un eventuale successo delle ottave classificate dei Mondiali modificherebbe lo scenario dei TRE gruppi di qualificazione che, dal 25 al 27 Maggio 2012, assegneranno gli ultimi sei 'tickets' per la capitale britannica. Che al momento si presentano così:

GRUPPO 1:
Francia (Paese Ospitante);
Angola (Montenegro se l'Angola vince i campionati Africani);
Romania;
Giappone

GRUPPO 2:
Spagna (Paese Ospitante);
Croazia;
Argentina;
Montenegro (Olanda in caso di successo Angolano...)

GRUPPO 3:
Danimarca (Paese Organizzatore);
Russia;
** Vice-Campione d'Africa;
Repubblica Dominicana

** = Se l'Angola dovesse arrivare seconda ai campionati africani, il posto nel Gruppo 3 sarà occupato dalla terza classificata.

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Danimarca K.O., alla Spagna un bronzo storico.

La Spagna femminile conquista il suo primo, storico bronzo mondiale ed eguaglia il terzo posto ottenuto nello scorso Gennaio dalla Selección maschile. Sconfitte dalla Norvegia nella finalina del 2009, questa volta le iberiche si prendono la rivincita, a spese dell'altra potenza nordica, la Danimarca di Jan Pytlick.

Partita in bilico per tutto il primo tempo, con pochi goal (una costante quando ci sono di mezzo le danesi) e vantaggi minimi da entrambe le parti. Si arriva alla pausa sul 9-9, merito soprattutto dei due portieri: Christina Pedersen, protagonista di un buon mondiale, e Silvia Navarro che, una settimana dopo la prestazione superlativa contro il Montenegro, si regala un'altra Domenica bestiale, terminando il match con il 54% di parate.

Le scandinave abbozzano una fuga al ritorno in campo (12-10), ma trattasi di mera illusione: le reti di Carmen Martín (poi finita nell'All-Star team) e Nerea Pena fanno da trampolino di lancio verso il podio per la Spagna, che rifila alle avversarie un micidiale sei a zero in grado di spianarle la strada. Senza dimenticare l'apporto di Macarena Aguilar, e naturalmente lo show della Navarro, le cui prodezze hanno un effetto demoralizzante sull'attacco danese. Anche la scelta di Pytlick di puntare molto sulle ali si rivela inefficace.

Gli ultimi minuti servono solo ad ampliare il divario fra le contendenti fino al 24-18. Poi, al fischio finale, arriva la liberazione per le vincitrici, libere di festeggiare con balli, canti e lacrime che coinvolgono persino mister Jorge Dueñas, ormai consacratosi come allenatore di maggior successo nella storia della nazionale femminile di Madrid e dintorni. Sotto la sua guida, la Roja ha conquistato l'argento agli Europei 2008, le semifinali al Campionato del Mondo l'anno successivo, ed ora questa storica medaglia nella massima rassegna internazionale.
Silvia Navarro: 'Eravamo affaticate, ma valeva la pena fare un ultimo sforzo, nel secondo tempo la squadra ha stretto i denti per vincere la partita. Finire nell'All Star Team sarebbe stato un grande riconoscimento, ma non lo cambierei di certo con la medaglia di bronzo. Abbiamo raggiunto un enorme risultato, ora è il momento di goderselo assieme alla mia famiglia'.

Macarena Aguilar: 'Sono felicissima, in Cina eravamo rimaste con l'amaro in bocca, stavolta è arrivata la ricompensa per il lavoro svolto negli ultimi anni. Non posso lamentarmi, dopo l'infortunio e le prestazione dell'anno scorso in Danimarca abbiamo dimostrato che la squadra è di alto livello. Ci hanno detto che la gente è tutta con noi, ma non ce ne renderemo totalmente conto fino a quando non arriveremo in Spagna. Nei prossimi giorni staccheremo un attimo e ricaricheremo le pile, la stagione è ancora lunga'.

Carmen Martin: 'Sono stanca ma molto felice per la medaglia di bronzo, che è una grande ricompensa, e per il riconoscimento personale ottenuto. In Danimarca non avevamo mostrato il nostro autentico valore, però la squadra ha ripreso il cammino e ne siamo contentissime. Mi sono ricordata parecchio delle compagne che non sono qui con noi: Begoña Fernández, Beatriz Fernandez e Zulai Aguirre'.

Jorge Dueñas: 'Sono ancora un po' con la testa nelle nuvole, la reazione della squadra dopo la sconfitta con la Norvegia è stata incredibile. Abbiamo meritato questo riconoscimento, sia per il lavoro che abbiamo svolto, sia perché eravamo tornati dai campionati in Cina e Danimarca molto delusi. Le ragazze credevano nella vittoria, e la abbiamo raggiunta grazie al contributo di tutte loro. Adesso è arrivato il momento di divertirsi e rilassarsi al ritorno a casa, perché il calendario che ci attende nel 2012 è durissimo'.

Su lato danese, amarezza e frustrazione per la sconfitta e la medaglia mancata di un soffio, proprio come agli Europei casalinghi di un anno fa. Seppure il quarto posto ottenuto da una squadra priva di alcune pedine fondamentali, ma che ha messo in mostra il talento della rivelazione Louise Burgaard, sia un buon risultato. Recriminazioni arbitrali da parte di Louise Svalastog Spellerberg, la quale però ammette anche le colpe della sua squadra nell'insuccesso di domenica, mentre Jan Pytlick, mettendo in mostra la stessa 'affabilità' esibita prima della partita di Mestrino, ironizza (a vuoto) sulla nazionalità dei direttori di gara, a suo parere inadatti ad arbitrare a questi livelli in quanto israeliani. Certe frasi è meglio non commentarle neanche ...

Nelle due finali minori, il Brasile mette il sigillo al suo buon Mondiale casalingo annichilendo (36-20, lo score parla da solo ...) una Russia che, dopo aver perso ogni chances di medaglia, gioca (??) con la testa già sull'aereo per Mosca, offrendo una non-prestazione indegna. Tutto il contrario della Croazia, che si regala un ottima piazza numero sette nella tabella finale a spese di una Angola il cui traguardo prossimo è la vittoria negli imminenti Campionati africani, con relativa conquista del biglietto per Londra 2012.

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Classifiche finali e statistiche delle squadre.

CLASSIFICA FINALE XX CAMPIONATI MONDIALI PALLAMANO FEMMINILE

(cliccare sui nomi delle nazionali per le statistiche finali di ciascuna squadra, e sulle immagini per ingrandirle)

1. NORVEGIA
2. FRANCIA
3. SPAGNA
4. DANIMARCA

5. BRASILE
6. RUSSIA
7. CROAZIA
8. ANGOLA

9. SVEZIA
10. MONTENEGRO
11. SUD COREA
12. ISLANDA
13. ROMANIA
14. GIAPPONE
15. OLANDA
16. COSTA D'AVORIO

17. GERMANIA
18. TUNISIA
19. KAZAKISTAN
20. URUGUAY
21. CINA
22. CUBA
23. ARGENTINA
24. AUSTRALIA


TABELLONE PRINCIPALE (cliccare per ingrandire)
L'All Star Team ufficiale dei Mondiali:
* PORTIERE: Chana Masson (BRA)
* ALA DESTRA: Carmen Martin (SPA)
* TERZINO DESTRO: Line Jørgensen (DAN)
* CENTRALE: Allison Pineau (FRA)
* PIVOT: Heidi Løke (NOR)
* TERZINO SINISTRO: Andrea Penezić (CRO)
* ALA SINISTRA: Emilia Turey (RUS)

domenica 18 dicembre 2011

NORVEGIA CAMPIONE DEL MONDO DI PALLAMANO FEMMINILE!

La storia si ripete. Per la Francia soprattutto. Per la Norvegia, invece, la storia ... si fa e basta. Dodici anni dopo la finale di Lillehammer, le scandinave tornano a vincere un titolo mondiale. E proprio contro l'avversario di allora, la Francia. Ma visti i numerosi tentativi, in seguito falliti, di conquistare il titolo anche lontano dai palazzetti di casa, possiamo dire che per la nazione (e la nazionale) numero uno della pallamano femminile la seconda volta ha comunque un sapore storico ed inedito. Pure in quanto ha permesso loro di eguagliare la Francia ... maschile: come i vari Karabatić, Omeyer, Abalo eccetera, adesso le gemelle Lunde le loro compagne detengono contemporaneamente il titolo Mondiale, il titolo Olimpico ed il titolo Europeo.

Nel caso DELLE francesi, invece, 'seconda volta' non vuol dire ritorno in cima al mondo otto anni dopo il trionfo del 2003, ma un altro scivolone appena prima del traguardo più importante, dopo quello della passata edizione contro la Russia. E per di più arrivato per colpa di una Norvegia che, negli ultimi scontri diretti, avevano sempre battuto. C'erano dunque abbastanza motivi per giustificare la scarsità di sorrisi delle transalpine durante la cerimonia di premiazione, nonostante l'ottimo Mondiale da loro disputato.
Il più grande spettacolo durante il week-end, la finale di San Paolo, ha avuto senso per un quarto d'ora o giù di li. Almeno finché le Bleues, che con il 3-1 iniziale (doppietta di una Siraba Dembélé in seguito 'evaporata') avevano illuso i tifosi d'Oltralpe, sono riuscite a tenere testa alle guerriere vichinghe; ma quando la Norvegia ha messo le mani sul match, e sulla medaglia d'oro, per le francesi non c'è stato nulla da fare.

Battere uno squadrone affollato di stelle, in campo come in panchina, esperto ed affamato di gloria come la nazionale di Oslo era una sfida troppo grande anche per le Femmes de Défis, sulle quali hanno pesato sia il difficile cammino che hanno dovuto affrontare (culminato con le dure battaglie vinte su Russia e Danimarca) sia le assenze di peso delle infortunate Signate e Pineau. Audrey Bruneau ha regalato l'ultimo vantaggio alle sue (7-6), poi Linn-Jørum Sulland e Kristine Lunde-Borgersen hanno trascinato le ragazze in maglia bianca fino al 19-13 dell'intervallo.

Ma la Norvegia ha mostrato tante frecce al proprio arco durante il primo tempo e, dato forse ancor più significativo, senza la necessità di ricorrere ai suoi tradizionali contropiedi 'doc' per dettar legge: l'efficacia e la potenza degli attacchi posizionali, naturalmente unita a una difesa ferrea (spesso diretta magistralmente dal capitano Marit Malm Frafjord) ed agli abituali numeri di Katrine Lunde Haraldsen in porta, è bastata.
Karoline Dyhre Breivang battezza la ripresa con un suo goal, e ancora Kikki Lunde trafigge dalla distanza la povera Cléopâtre Darleux, portando la Landslag al massimo vantaggio (23-15). Le Bleues non si danno per vinte (data la posta in palio ci mancherebbe altro) ed approfittano di qualche momento di scarsa lucidità della manovra avversaria; però trovano sempre nella Lunde Haraldsen un baluardo difficile da superare, ed in Kari Aalvik Grimsbø un secondo portiere bravo a respingere al mittente due rigori forse in grado di cambiare il corso del match. Per cui, nonostante tutti i loro sforzi, le francesi riescono soltanto a ridurre il gap fino al meno cinque.

A stroncare definitivamente ogni velleità di rimonta ci pensano Heidi Løke, letale in contrattacco e dai sei metri, e la giovanissima Amanda Kurtović, appena ventenne ma per nulla influenzata dalla pressione di un match così importante: segna dall'ala (destra), dai sette metri, dalla distanza. La ragazzina ha carattere, non a caso il suo idolo è un certo Zlatan Ibrahimović. La doppietta della Ayglon sarà invece solo il canto del cigno: la difesa 'Made in Norge' ha mandato le ragazze di Olivier Krumbholz ormai fuori giri, e tre reti norvegesi di fila riporteranno il divario su termini pesanti.

Alla sirena esplode la gioia degli oltre 500 tifosi che hanno seguito la squadra fino in Brasile, delle atlete e di tutto lo staff norvegese, incluso il (fino allora) compassato mister Thorir Hergeirsson, riuscito là dove il suo ex-capo, la leggendaria Marit Breivik, aveva più volte fallito: nell'intento di vincere un Mondiale lontano da casa. Fa una strana sensazione pure vedere i nomi delle poco più che maggiorenni Kurtović, Mari Molid e Stine Bredal Oftedal nell'albo d'oro del campionato del Mondo, ove un mito come Gro Hammerseng non è mai (o soltanto .... ancora?) riuscito ad entrare. Ma questa è la pallamano (femminile) norvegese: una fucina di talenti con continui ricambi di valore. Che forse non dovrà aspettare un'altra dozzina d'anni per tornare a vincere un Mondiale.

NORVEGIA - FRANCIA 32-24 (pt 19-13).

CLASSIFICA FINALE

1. NORVEGIA

2. FRANCIA

3. SPAGNA

4. DANIMARCA

5. BRASILE
6. RUSSIA
7. CROAZIA
8. ANGOLA

9. SVEZIA
10. MONTENEGRO
11. SUD COREA
12. ISLANDA
13. ROMANIA
14. GIAPPONE
15. OLANDA
16. COSTA D'AVORIO

17. GERMANIA
18. TUNISIA
19. KAZAKHISTAN
20. URUGUAY
21. CINA
22. CUBA
23. ARGENTINA
24. AUSTRALIA

L'All Star Team ufficiale dei Mondiali:

* PORTIERE: Chana Masson (BRA)
* ALA DESTRA: Carmen Martin (SPA)
* TERZINO DESTRO: Line Jørgensen (DAN)
* CENTRALE: Allison Pineau (FRA)
* PIVOT: Heidi Løke (NOR)
* TERZINO SINISTRO: Andrea Penezić (CRO)
* ALA SINISTRA: Emilia Turey (RUS)

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Le finali di Domenica 18 Dicembre. Risultati, statistiche

Finale 1/2 Posto:
* NORVEGIA - FRANCIA 32-24 (19-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

Finale 3/4 Posto:
* SPAGNA - DANIMARCA 24-18 (9-9)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

Finale 5/6 Posto:
* BRASILE - RUSSIA 36-20 (18-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

Finale 7/8 Posto:
* CROAZIA – ANGOLA 32-29 (14-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

Mondiali Femminili Pallamano 2011. I video delle semifinali (1/4 e 5/8 posto).

Ecco finalmente i video youtube (come al solito, muchas gracias balonfemme!) delle quattro sfide di venerdì 16 Dicembre, le semifinali per il titolo (Francia contro Danimarca e Spagna opposta alla Norvegia) e quelle per le posizioni dalla quinta all'ottava (Brasile - Croazia e Russia - Angola). Filmati integrali delle partite tratti dalla TV danese.

Francia - Danimarca


Norvegia - Spagna


Russia - Angola


Brasile - Croazia

sabato 17 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. I link per scaricare le semifinali (e le sfide per il 5/8 posto)

Per chi non vuole attendere gli eventuali video su youtube, ecco i link utili a SCARICARE le quattro partite di Venerdì 16 Dicembre, ovvero le semifinali per il 5/8 posto e soprattutto quelle con il palio il titolo: Francia - Danimarca e Spagna - Norvegia, con commento della televisione danese.

Lo scaricamento gratuito richiede di aspettare la fine del 'conto alla rovescia' (meno di un minuto), quindi scegliere l'opzione 'download standard' e salvare il file relativo. I video sono tutti in formato .mp4, per cui è meglio aprirli e guardarli tramite VLC Player oppure Quick Time Player.

* Danimarca - Francia
http://www.megaupload.com/?d=GJ7SCZXZ;

* Norvegia - Spagna
http://www.megaupload.com/?d=R8T9LGC2;

* Russia - Angola
http://www.megaupload.com/?d=KY7E4O9M;

* Brasile - Croazia
http://www.megaupload.com/?d=5KY5TRRD

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Alcuni video degli ottavi e dei quarti di finale.

Sempre dal servizio Youtube del blog spagnolo balonfemme, i video integrali di metà degli ottavi di finale, e di tre dei quarti di finale. Almeno per ora, mancano purtroppo gli incontri della finalista Norvegia, mentre quelli della Spagna sono entrambi divisi in due parti, una per tempo. Alcuni video sono in danese, altri in rumeno, altri ancora in spagnolo.

OTTAVI DI FINALE

DANIMARCA - GIAPPONE


FRANCIA - SVEZIA


BRASILE - COSTA D'AVORIO


SPAGNA - MONTENEGRO (1° Tempo)


SPAGNA - MONTENEGRO (2° Tempo)


QUARTI DI FINALE

DANIMARCA - ANGOLA


FRANCIA - RUSSIA


BRASILE - SPAGNA (1° Tempo)


BRASILE - SPAGNA (2° Tempo)

venerdì 16 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Risultati e statistiche semifinali (e 5/8 posto)

Semifinali:
* FRANCIA - DANIMARCA 28-23 (14-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
* NORVEGIA - SPAGNA 30-22 (16-9)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

5/8 Posto:
* RUSSIA - ANGOLA 41-31 (17-18)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
* BRASILE - CROAZIA 32-31 (14-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

TABELLONE PRINCIPALE (Cliccare per ingrandire)

Finale 1/2 Posto: Domenica 18 Dicembre h. 20:30
FRANCIA - NORVEGIA

Finale 3/4 Posto: Domenica 18 Dicembre h. 17:30
SPAGNA - DANIMARCA

Finale 5/6 Posto: Domenica 18 Dicembre h. 12:00
RUSSIA - BRASILE

Finale 7/8 Posto: Domenica 18 Dicembre h. 14:45
ANGOLA - CROAZIA

Tutte le partite si giocano al Ginásio do Ibirapuera di São Paulo.

giovedì 15 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Nella sfida latina è la Spagna a far 'fiesta'.

Alla 'festa latina' di Sao Paulo si brinda a sangría. Spagna e Brasile danno vita ad una battaglia epica, intensa, frenetica; alla fine la spunta la Roja, che prevale di un punto sulle verde-oro. Si parte con un uragano di reti da una parte e dall'altra: venti in tutto solo nel primo quarto d'ora di gioco! Le spagnole volano sul 4-0 dopo il fischio d'inizio, ma la Seleçao non tarda a reagire e prova anche a mettere la testa avanti. Si va alla pausa sul 19-17 per la Spagna, uno score elevato anche per un incontro maschile ...

Nella seconda parte i goal latitano (saranno appena diciassette in totale), ma le emozioni assolutamente no. Il Brasile torna avanti sul 21-20, poi ci si alterna al comando fino al +2 firmato Marta Mangue, ed immediatamente annullato dalle padrone di casa. Sarà Eli Pinedo a regalare il trionfo alle sue grazie ad un contrattacco vincente a 15 secondi dal termine, mentre il tiro franco del Brasile (con appena quattro giocatrici in campo) a tempo scaduto si infrange sulla barriera avversaria, e così fanno le speranze della Torçida. Le ragazze di Martin Soubak escono comunque a testa alta, fra gli applausi dei loro tifosi, mentre la Spagna torna in semifinale due anni dopo, con la speranza di migliorare il quarto posto di Nanjing.

Ma vediamo come il sito web della Real Federación Española de Balonmano ha celebrato il trionfo delle proprie chicas. Il titolo, un '¡Maracanazo!' che ricorda la grande impresa dell'Uruguay al Maracanà di Rio nella finale dei Mondiali di Calcio del 1950, è già tutto un programma ...

¡Maracanazo!

La nostra nazionale ha sconfitto il Brasile (27:26, 19:17 all'intervallo) nei quarti di finale del Campionato del Mondo 2011, ottenendo il passaggio al turno successivo e anche il diritto di organizzare il torneo di qualificazione per le Olimpiadi del 2012.

La partenza del match è stata eccezionale per la nostra formazione, che ha subito conseguito un parziale micidiale (6:1) e ridotto notevolmente la pressione del pubblico di casa. Tuttavia le brasiliane sono state capaci di reagire con vigore al colpo iniziale, specie per mano di Fachinello, letale nel primo tempo. L'equilibrio era assoluto, con vantaggi minimi per entrambe le squadre, molto precise nelle loro azioni offensive. Al riposo, due reti di vantaggio per le spagnole: 19-17 sigillato da una grande azione di Carmen Martín.

Nel secondo tempo, l'intensità difensiva delle brasiliane è cresciuta, permettendo loro di annullare lo svantaggio e portarsi avanti sul tabellone, per la felicità dei tifosi sugli spalti. Tuttavia la nazionale ha sfoggiato una dedizione a prova di bomba, con l'impegno ed il coraggio di una geniale Nerea Pena, con Marta Mangue a dirigere la squadra nonostante tutti i problemi fisici che aveva accumulato, e specialmente con Eli Pinedo, eroina della formazione spagnola in quanto ha messo a segno il goal indimenticabile che ci ha permesso di sconfiggere la squadra locale.

A fine partita l'allenatore Jorge Dueñas ha affermato che 'la nostra vittoria è stata una emorragia di soddisfazione; il Brasile non aveva mai perso nessuna partita, ufficiale o amichevole che fosse; mantenere la giusta tensione e concentrazione è stato fondamentale (per la nostra vittoria)'.

Riguardo al primo tempo, Dueñas ha ammesso che 'non è stato positivo, per colpa di alcune distrazioni nella fase difensiva, anche se quando il Brasile è andato in vantaggio abbiamo risposto con percentuali offensive molto più alte del solito'. Ha inoltre sottolineato come sia stato utile 'evitare che il Brasile acquisisse un vantaggio importante, perché con il passare dei minuti l'equilibrio del match ha pesato molto su di loro'.

L'allenatore di Bilbao ha dichiarato che questa impresa fa giustizia della 'sofferenza patita dalle giocatrici nel corso dell'ultimo anno in quanto sapevano che il destino era stato ingiusto con loro nel 2010 in Danimarca. Ma si era trattato solo di un piccolo incidente in un grande percorso'.

Dueñas ha infine confessato che questa volta la Spagna vuole di più, che non si accontenta di finire al quarto posto, ma punta a vincere la prossima partita e terminare in zona medaglie.

Manca ancora una conferma ufficiale da parte dell'IHF, ma Norvegia e Spagna dovrebbero giocare Venerdì sera alle ore 23:00, con in palio un posto nella finalissima di Domenica.

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Russia fuori! Francia e Danimarca approdano alle semifinali.

Da svidaniya Rossiya!! Dopo tre edizioni consecutive vinte, l'Armata Russa è costretta ad abdicare. Nel giorno in cui Trefilov perde il vocione, le sue ragazze perdono lo scettro mondiale. Non solo, ma finiscono addirittura fuori dal podio, concludendo nel peggiore dei modi la difesa del titolo, cominciata alla grande ma proseguita in maniera sempre meno convincente fino al K.O. nei quarti. Colpa, o merito a seconda dei punti di vista, della Francia di Olivier Krumbholz, cresciuta progressivamente ed inesorabilmente fino all'impresa di ieri.

Che non tirasse buona aria per Postnova e compagnia lo si era capito nel primo quarto d'ora, con la Francia a rispondere colpo su colpo alle avversarie, e la Pineau a siglare il 7-5 a metà frazione. Una difesa rocciosa e le parate di Amandine Leynaud aprono la strada alle Bleues, che verso l'intervallo si trovano fra le mani un'occasione d'oro: in vantaggio, in doppia superiorità numerica, e con Audrey Deroin ai sette metri per trasformare un rigore. Mai vendere la pelle dell'orso (russo) prima di averlo preso, però: Anna Sedoykina respinge il tiro al mittente, la Russia non molla e si torna negli spogliatoi con i giochi ancora aperti (13-12 transalpino).

Firma d'autore (Ludmila Postnova) sul pareggio che battezza il secondo tempo, ma è solo un'illusione: la Francia dal muro difensivo invalicabile scappa ancora, con Kamto prima ed una Lacrabere in grande spolvero poi a condurla sul 20-16 e addirittura sul +5 (24-19). Partita chiusa e fino di un ciclo? Non ancora. La rabbia dell'orso, le parate di Sedoykina, e qualche errore di troppo francese in attacco, permettono alle campionesse - più che mai uscenti - di metterne quattro di fila e tornare a ridosso delle rivali.

E lì si fermano: gli ultimi tre minuti senza goal all'attivo, con Leynaud a respingere il tiro di Davydenko che avrebbe forse riaperto il match, sanciscono l'impotenza e la resa definitiva dello 'squadrone' russo. Le francesi possono sfogare tutta la loro gioia per un risultato di enorme prestigio: le semifinali e la zona-medaglie sono una realtà, ma a questo punto credere ad un ritorno sul tetto del mondo dopo otto anni non è proibito.

La Francia lotterà per l'accesso alla finale contro la Danimarca, che a distanza di due anni si è vendicata dell'Angola battendola per 27-22. Successo forse ancor meno tribolato del previsto per le scandinave, avanti in pratica lungo l'intero incontro. Al buon avvio danese non sono estranee la solita efficace fase difensiva, le parate di Christina Pedersen e nemmeno i troppi errori della manovra angolana; dopo aver eguagliato lo storico passaggio ai quarti, le africane sembravano aver ormai esaurito le pile. Alla pausa è 15-11 per la Danimarca.

Spinta dal tifo sugli spalti, l'Angola ha un ultimo sussulto d'orgoglio quando con tre reti di fila si porta sul 19-20, e si trova fra le mani pure la palla del possibile pareggio. Che non riesce a sfruttare, e le danesi la puniscono, ancora una volta con la complicità del loro ottimo estremo difensore e di contropiedi micidiali. Ai sette dalla fine il tabellone segna 25-21; partita chiusa?

In pratica sì. L'Angola non riuscirà mai più a pungere, e la squadra di Jan Pytlick condurrà in porto un grande risultato: l'approdo alle semifinali, che segue il quarto posto all'Europeo casalingo del 2010, è motivo d'orgoglio per una formazione obbligata a fare i conti con svariate assenze ed infortuni, ma che ha pure 'scoperto' giovanissime di grande talento come, ad esempio, la 19enne Louise Burgaard, anche ieri straordinaria dai nove metri.

Alle angolane, penalizzate dalla cattiva forma di Marcelina Kiala, rimane la soddisfazione per il traguardo raggiunto, e la conferma dello status di migliore nazionale africana. Un più che verosimile trionfo ai prossimi campionati continentali le proietterebbe direttamente alle Olimpiadi di Londra.

mercoledì 14 dicembre 2011

Mondiali femminili pallamano 2011. Stasera il derby latino Brasile - Spagna ed un'insolita Norvegia - Croazia.

Le protagoniste dei quarti di finale di questa sera hanno passato il turno precedente con modalità diverse.

La Croazia è quella che più ha faticato, pur centrando l'obiettivo di sconfiggere finalmente la Romania. Buona parte del 'merito' va però alle ragazze di Radu Voina, 'riuscite' a buttare al vento una partita che, avanti di due reti (27-25) a tre minuti dalla fine, sembravano avere in tasca.

E pensare che le rumene avevano finalmente sfoderato una prestazione dignitosa, ben diversa da certe figuracce della fase a gruppi. Trascinate dalle reti di Bradeanu e Chirila, avevano risposto al tentativo di fuga iniziale delle avversarie, passando in vantaggio dopo un quarto d'ora e chiudendo il primo tempo sul 18-15. Il gap cresce quando Adelina Fiera battezza il secondo tempo, ma dieci minuti di black-out consentono ad Andrea Penezić, anche stavolta la migliore delle sue, e connazionali di rientrare in partita. Lo scambio di colpi prosegue fino a quando Manea, Bradeanu e Nichita, tre veterane della 'tricolore', portano lo score sul già citato più due.

Finita? Per niente. Le rumene smarriscono di nuovo la via del goal e la Croazia, brava a crederci fino all'ultimo, risponde a tono e si rimette davanti. Nel minuto conclusivo, e decisivo, Amariei e compagne non riescono ad imbastire un'azione vincente, dimostrando per l'ennesima volta come la Romania 'sappia' sempre perdersi al momento meno opportuno, e continui a mancare di quel qualcosa necessario per fare il salto di qualità. La prova contro le croate della rimaneggiata nazionale di Bucarest riscatta in parte le prestazioni deludenti della fase a gironi, ma lascia soprattutto l'amaro in bocca per come è terminata.

La Croazia se la vedrà con la Norvegia. Scandinave abbastanza in scioltezza sull'Olanda negli ottavi. Le orange tengono il passo per una ventina di minuti, poi devono cedere alla legge del più forte, che ha soprattutto un nome e cognome: Heidi Løke. Il pivot numero uno al mondo segna a piacimento dai sei metri e in contrattacco, si procura rigori, regala due minuti alle avversarie. E plasma un parziale di 5-0 che rompe la resistenza olandese e propizia il 15-11 dell'intervallo. La ripresa non ha storia, a parte un fuoco fatuo iniziale firmato Maura Visser, lasciata però troppo sola, e tre reti posteriori di Yvette Broch, anche lei troppo sola negli ultimi minuti. Nel mezzo ci sta un'alluvione di goal vichinghi, con le bordate di Linn Jørum Sulland sugli scudi, ma soprattutto il giovane talento Amanda Kurtović a farsi notare con cinque reti a referto. Alla sirena il tabellino segna un 34-22 umiliante per le olandesi, incapaci di replicare la buona prova degli Europei.

Il derby latino tra Brasile e Spagna sarà una sfida tra grandi portieri. Da una parte Chana Masson, esaltante in questi campionati, e Barbara Arenhart ormai specialista in tiri vincenti dell'ultimo secondo dalla sua linea di porta. A segno in maniera decisiva contro la Tunisia, si è poi ripetuta con la Costa D'Avorio, quando le verde-oro avevano però già stravinto agevolmente la gara, messa sul binario giusto dalla partenza 'fast and furious' di Alexandra do Nascimento, che punisce la difesa africana cinque volte in dieci minuti. Mambo (col) Number Five (sulla casacca) prova a frenare il ciclone Seleçao, ma non può fare molto.

Brasile ai quarti dove affronterà un altro grande portiere quale Silvia Navarro, autentica mattatrice di giornata con il suo SESSANTACINQUE percento di parate contro il Montenegro. L'atleta dell'Itxako porta la 'Roja' al turno successivo chiudendo spesso e volentieri la porta a fuoriclasse come Popović e Bulatović, e neanche la proverbiale grinta di Jovanka Radicević è in grado cambiare le cose. I numeri della Navarro e le reti della premiata ditta Mangue & Pinedo catapultano la Spagna sul 6-1 dopo otto minuti, ma le balcaniche non rinunciano al loro obiettivo minimo (qualificarsi al torneo pre-olimpico) così facilmente, e grazie a Marija Jovanović e Milena Knezević si rifanno sotto. Più due spagnolo (11-9) all'equatore del match, poi un poker di reti consecutive (due ancora opera di Eli Pinedo) quando riprende il gioco manda la Selección definitivamente in fuga: ogni tentativo di rientro montenegrino sarà frustrato dalla Navarro. Oltre ai Paesi Bassi, anche l'altra sorpresa dell'Europeo 2010 se ne torna a casa con le pive nel sacco.

Chi invece può tonare in patria a testa altissima è la Costa d'Avorio. Il perché lo illustrano ampiamente le parole del loro coach, il francese Thierry Vincent: 'Sono molto orgoglioso della mia squadra visto che nessuno qui può immaginare come facciamo pallamano in Costa d’Avorio. Abbiamo avuto solamente una settimana per prepararci a questi Campionati del mondo e abbiamo solamente una giocatrice professionista nel nostro team e otto che giocano ancora in Costa d’Avorio. Il campionato da noi dura solo tre mesi, e si gioca all’aperto. Dunque sapevamo già prima che questa partita sarebbe stata l’ultima qui per noi. Ma abbiamo apprezzato la grande atmosfera che si è creata durante l’incontro in questo campo. E per me, che sono francese, è stato più facile giocare contro il Brasile che contro la Francia. Auguro inoltre al Brasile di arrivare in finale ma li, penso proprio che perderebbero contro la Francia'.

Mondiali femminili pallamano 2011. Russia - Francia e Danimarca - Angola: nei quarti è tempo di rivincite.

Ai Mondiali di pallamano femminile in corso di svolgimento in Brasile si fa sempre più sul serio. Messi in archivio gli ottavi, tocca ora ai quarti di finale, che vanno in scena oggi.

La sfida più interessante è forse quella di apertura: alle ore 14:45 si affrontano Russia e Francia, in una riedizione della finalissima di due anni fa vinta dalle russe. Si tratta di due compagini di elevata qualità che, se non fossero obbligate a darsi battaglia così 'presto', rischierebbero entrambe di finire ancora sul podio.

La Russia è giunta ai quarti esibendo cifre da autentico rullo compressore, anche se le ultime due prestazioni hanno lasciato qualche dubbio. Dopo il mediocre primo tempo contro il Kazakhistan, infatti, è arrivato un successo forse più tribolato del previsto a spese della matricola terribile Islanda. Russe come da 'tradizione' a concedere il primo goal alle avversarie per poi reagire immediatamente, ma incapaci di fare la differenza sino al ventesimo minuto circa, quando si era ancora in parità grazie alla grinta delle nordiche ed al loro portiere Gudny Asmundsdottir.

E nonostante il +3 (15-12) dell'intervallo il match resterà in bilico ancora a lungo, prima che la maggiore qualità ed esperienza, ma soprattutto l'enorme disparità delle panchine, escano fuori. A quel punto le ragazze di Trefilov, che dispongono di maggiori e migliori ricambi, possono marmaldeggiare, e la parte finale dell'incontro è un atto di bullismo contro le inesperte avversarie, ormai a secco di benzina ed incapaci di abbattere il muro difensivo nemico. Tanto da finire con uno score di 30-19, decisamente bugiardo per quello che si era visto in due terzi di gara. Islandesi che escono comunque a testa alta, mentre fra le russe torna a brillare Ludmila Postnova: quando la posta in palio è elevata, lei riesce sempre, o quasi sempre, a risultare decisiva.

Vittoria non facile anche per le Bleues, che si impongono in rimonta sulla Svezia. Il primo tempo della sfida tra le vice-campionesse mondiali e quelle europee è di marca scandinava, con Isabelle Gulldén ed Annika Wiel sugli scudi, e Paule Badoin a tenere a galla le francesi, definitivamente prive di Mariana Signate, infortunatasi all'occhio in allenamento. Le gialloblu conducono anche per buona parte della ripresa, ma un parziale di 6-0, firmato soprattutto dalla coppia Pineau-Badoin, cambia completamente la partita in appena sette minuti (dal 47° al 54°). L'inerzia è tutta dalla parte transalpina, e nemmeno una doppietta di Linnea Tortsensson, uscita alla grande nel secondo tempo, potrà rimettere le cose a posto. Svedesi out, per Krumbholz si prospetta la rivincita (o riperdita?) contro Trefilov.

Aria di deja-vu pure nell'imminente sfida tra Angola e Danimarca. L'inatteso K.O. (28-23) contro le allora ormai eliminate africane nella seconda fase a gruppi del torneo 2009 è costato carissima alle scandinave, segnando di fatto la loro eliminazione dal Mondiale cinese. A casa Pytlick c'è sete di vendetta, ma una loro vittoria odierna contro le africane, di nuovo così avanti dopo quattro anni a dispetto di qualunque problema economico, non è poi scontata.

Entrambe le protagoniste della sfida delle 17:30 si sono qualificate lottando. Le ragazze di coach Francisco Eduardo sono uscite vincente da un tiratissimo match punto-a-punto contro la Corea del Sud, la forse può recriminare qualcosa sulla direzione di gara delle sorelle Bonaventura, mentre le danesi, favorite sulla carta, hanno rischiato l'inverosimile contro il Giappone, arresosi solo dopo i tempi supplementari. Il 3-1 pro-scandinavo dopo sette minuti si è rivelato una mera illusione: la sfida rimane su binari di equilibrio per tutto il primo tempo, con addirittura un mini-break in chiusura, nel quale ci mette lo zampino una Shio Fuji anche stavolta prolifica, a portare le atlete del Sol Levante negli spogliatoi sul più due (11-9).

Riscossa vichinga nella ripresa? Mica tanto: se il 4-1 pro-Pytlick dei primi dieci minuti riporta avanti le biancorosse (13-12), poi è ancora Giappone. Mayuko Isgitate sigilla il triplo vantaggio (19-16) nipponico a solo quattro giri di lancetta dalla sirena. A quel punto le asiatiche si trovano in mano una qualificazione storica, ma non sanno approfittarne: la difesa scandinava, pure in questo caso efficacissima, ed il portiere Christina Pedersen (straordinaria con l'oltre 50 percento di salvataggi) fanno la loro parte, ed una tripletta griffata da Melgaard, Larsen e Norgaard, quest'ultima dai sette metri, riacciuffa la parità proprio allo scadere.

Scongiurato in extremis il pericolo di eliminazione dopo sessanta minuti avvincenti seppur avari di reti (ma con la truppa Pytlick in campo questa è la regola...), le danesi riescono ad imporsi in un extra-time ad ogni modo combattuto, però alla fine deciso da una Trine Troelsen ultima trascinatrice delle sue.

martedì 13 dicembre 2011

Silvia Navarro e Babi Arenhart: che spettacolo!!!

SESSANTACINQUE PER CENTO di parate nella sfida contro il Montenegro. Settanta percento sui tiri dai sei metri, ed 83% su quelli dai 9 metri, con l'aggiunta di due contropedi neutralizzati al momento opportuno. Silvia Navarro, 32enne portiere valenciano dell'Itxako Reyno de Navarra e della nazionale spagnola, si regala una serata magica, chiudendo spesso e volentieri la via del goal a fuoriclasse tipo Bojana Popović e Katarina Bulatović, e regalando alla Selección di Jorge Dueñas i quarti di finale. Ed il blog spagnolo Balonfemme ne celebra le gesta con un video di oltre sei minuti.

La Magia di Silvia Navarro


Anche il secondo portiere del Brasile, Barbara Arenhart, si è guadagnata le luci della ribalta in questi giorni. Troppo spesso all'ombra della più celebre ed affermata Chana Masson, 'Babi' ha mandato in visibilio Torçida e telecronisti quando un tiro dalla sua linea di porta a fil di sirena ha regalato alle sudamericane la vittoria contro la Tunisia, nell'ultima giornata della fase a gruppi. E la goleira di Novo Hamburgo, arrivata quest'anno all'Hypo viennese dopo anni di militanza nei campionati di Spagna e Norvegia, si è ripetuta allo scadere del match contro la Costa d'Avorio, anche se stavolta il suo goal, con la complicità del portiere avversario, non è stato decisivo: le verde-oro avevano già messo in cassaforte il passaggio ai quarti dove, guarda caso, se la vedranno proprio con la Navarro.

Ecco le 'prove Youtube' dei numeri di Babi. La rete contro le tunisine, visibile al termine degli highlights della partita, ma pure ripresa direttamente dagli spalti, e quella a spese della Costa D'Avorio, sempre in coda alla relativa sintesi del match.

La Magia di Babi Arenhardt (con la Tunisia)


Dagli spalti (goal dopo 3:10)


La Magia di Babi Arenhardt (Highlights Brasile-Costa d'Avorio)

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Quarti di Finale.

Mercoledì 14 Dicembre - h. 14:45
RUSSIA - FRANCIA

Mercoledì 14 Dicembre - h. 17:30
ANGOLA - DANIMARCA

Mercoledì 14 Dicembre - h. 20:15
CROAZIA - NORVEGIA

Mercoledì 14 Dicembre - h. 23:00
BRASILE - SPAGNA

Nelle due semifinali si affronteranno:
Semif: 1: Le vincenti del primo e del secondo quarto;
Semif. 2: Le vincenti del terzo e del quarto quarto.

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Risultati e statistiche di Lunedì 12 Dicembre.

Ottavi di Finale
* FRANCIA - SVEZIA 26-23 (12-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

Ottavi di Finale
* CROAZIA - ROMANIA 28-27 (15-18)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

Ottavi di Finale
* DANIMARCA - GIAPPONE 23-22 d.t.s. (9-11; 19-19)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

Ottavi di Finale
* BRASILE - COSTA D'AVORIO 36-22 (15-8)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

TABELLONE PRINCIPALE (cliccare per ingrandire)
President's Cup - Finale 17/18 Posto:
* GERMANIA - TUNISIA 33-25 (16-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

President's Cup - Finale 19/20 Posto:
* KAZAKHISTAN - URUGUAY 31-22 (17-9)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

President's Cup - Finale 21/22 Posto:
* CINA - CUBA 30-29 (15-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

President's Cup - Finale 23/24 Posto:
* ARGENTINA - AUSTRALIA 30-12 (12-4)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

Classifica Finale 17/24 Posto:
17. GERMANIA
18. TUNISIA
19. KAZAKHISTAN
20. URUGUAY
21. CINA
22. CUBA
23. ARGENTINA
24. AUSTRALIA