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sabato 17 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. I link per scaricare le semifinali (e le sfide per il 5/8 posto)

Per chi non vuole attendere gli eventuali video su youtube, ecco i link utili a SCARICARE le quattro partite di Venerdì 16 Dicembre, ovvero le semifinali per il 5/8 posto e soprattutto quelle con il palio il titolo: Francia - Danimarca e Spagna - Norvegia, con commento della televisione danese.

Lo scaricamento gratuito richiede di aspettare la fine del 'conto alla rovescia' (meno di un minuto), quindi scegliere l'opzione 'download standard' e salvare il file relativo. I video sono tutti in formato .mp4, per cui è meglio aprirli e guardarli tramite VLC Player oppure Quick Time Player.

* Danimarca - Francia
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* Norvegia - Spagna
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* Russia - Angola
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* Brasile - Croazia
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domenica 24 aprile 2011

Champions Uomini: Kavticnik, Accambray e 'l'altro' Karabatic sbancano Mannheim

Il Montpellier Agglomeration HB ipoteca (o quasi) il passaggio del turno con una bella e meritata, anche se non facile, vittoria di due reti (29-27) sul campo del Rhein-Neckar Löwen.

La sfida parte all'insegna dell'equilibrio, e si mantiene tale per una ventina di minuti, con il Montpellier regolarmente avanti (a dispetto di qualche assenza e qualche penalità di troppo a loro inflitta dalla coppia arbitrale serba) ed i padroni di casa a rincorrerli con successo, trovando il modo di beffare più volte il portiere avversario Stochl. I francesi abbozzano una fuga sia sul 6-4 che sull'8-6, ma i Leoni li riacciuffano facilmente in entrambi i casi. Karabatic è sugli scudi, però stavolta non si tratta di Nikola, piuttosto in ombra per tutta la parte iniziale del match, bensì del fratello minore - e meno famoso - Luka, a segno quattro volte (su otto reti dei transalpini) nei primi 18 minuti. Una scelta obbligata, quella del 'fratellino' come pivot, ma che si rivela decisamente efficace.

Il time-out chiesto, sulle note di uno strano remix dell'indimenticata 'Tu vuo'fa' l'Americano' (nota di colore inaspettata), da coach Gudmundsson però regala i suoi frutti ai tifosi della SAP Arena, e con un Gensheimer in forma la squadra locale mette la testa avanti per la prima volta: 10-8 ai cinque dall'intervallo, approfittando di un calo offensivo degli avversari, 'aiutati' in questo da uno Slawomir Szmal in grande spolvero che, tra le altre parate, si esalta neutralizzando un contropiede di Michaël Guigou. La bordata del giovane William Accambray che, ad un giro di lancetta dalla prima sirena, pone fine ad una siccità in attacco durata più o meno una lunghissima dozzina di minuti è soltanto una goccia nel deserto, e non impedisce ai tedeschi di tornare negli spogliatoi su un ben augurante più tre (12-9).

Putroppo per loro, la musica cambia al rientro in pista: per quanto Grzegorz Tkaczyk - che propizia, prima dai sei metri e poi in contropiede, il massimo vantaggio degli uomini in nero - Szmal e Gunnarsson si sforzino di tenere l'avversario a debita distanza, un grande Vid Kavticnik e Karabatic 'il Giovane' guidano i francesi alla riscossa, riportandoli a meno uno, ed Accambray sigla il nuovo pareggio (18-18) al quarantesimo, mentre due minuti dopo Guigou ruba palla e addirittura riporta i suoi in vantaggio.

Tkaczyk e Michael Mueller, attori protagonisti del secondo tempo sul lato RNL, ribaltano la situazione e siglano il 21-20 con cui si entra nell'ultimo quarto d'ora di gioco, ma una doppia penalità alla squadra locale (con il solito Oliver Roggisch che non manca l'ennesimo appuntamento con la panca dei cattivi...) spiana la strada al nuovo vantaggio ospite, ed ancora Kavticnik in versione 'macchina da contropiede' riporta il MHB al più due (24-22). Quando poi, ai dieci dalla fine, 'Karabatic il Vecchio' trova finalmente l'angolo giusto per beffare Szmal, per il Löwen si fa notte fonda.

Ancora il polacco Tkacyzk, fra gli ultimi ad arrendersi, prova a trascinare i tedeschi alla rimonta, ma è costretto a fermare con le cattive un Nikola Karabatic ora davvero in partita, e si guadagna i suoi bravi due minuti in panchina. Accambray ringrazia e spedisce la banda di Caneyer sul +4 (28-24). E per quanto nomi altisonanti quali Karol Bielecki ed Uwe Gensheimer salgano in cattedra nei minuti finali, la difesa del Montpellier ne controlla, almeno parzialmente, la spinta agonistica. I Leoni riescono solo a dimezzare lo scarto, e finiscono battuti per 27-29. Le loro chances di accedere alla Final Four della vicina Colonia diventano remote, mentre i francesi, eliminati con parecchia sfortuna nei quarti della passata edizione, ora sono più vicini al grande appuntamento. Anche se rimangono sessanta, lunghissimi minuti da giocare. Ci si rivede nel Midi transalpino fra una settimana...

martedì 23 novembre 2010

Champions League maschile. Riassunto 5° turno.

La sfida di cartello del quinto turno di Champions League maschile era senza dubbio il derby tedesco, nonché scontro al vertice del gruppo A, fra il THW Kiel ed il Rhein Neckar Löwen. Ma se nella giungla il leone di solito si mangia la zebra, la pallamano riesce a ribaltare ruoli e gerarchie. Sono infatti le 'zebre' del Kiel a sbranarsi, per l'ennesima volta, i 'leoni' del RNL. L'incontro è meno equilibrato di quanto dica il risultato finale, con il THW all'arrembaggio sin dalle prime battute. Omeyer ipnotizza i rigoristi avversari (tre errori del Rhein Neckar Löwen dai sette metri già nel primo tempo) e mette in scena il suo 'abituale' spettacolo: grandi parate, esultanze plateali e qualche polemica con gli arbitri. Insomma, proprio il solito Titi ... Ma anche le altre 'zebre' fanno la loro parte; tra loro Filip Jicha, uno dei maggiori artefici di quello score (17-9) che già all'intervallo segna in pratica l'esito del match. L'uno-due degli ospiti al rientro è pura illusione: il Kiel non fa sconti e mantiene un ampio vantaggio che solo nel finale viene reso più sopportabile per gli sconfitti, che hanno il tedesco Uwe Gensheimer ed il norvegese Bjarte Myrhol come migliori realizzatori con sette reti ciascuno.

Da parte loro, aspettando il 'clasico' della Liga Asobal, in programma Mercoledì 24, Barcellona e Ciudad Real superano brillantemente i rispettivi impegni esterni. Iniziano i catalani che, con lo svedese Johan Sjöstrand come estremo difensore al posto di Danijel Saric, sbancano Kielce e lasciano i padroni di casa sulla soglia dell'eliminazione. Blaugrana in grande spolvero sin dalle prime battute, anche grazie agli errori degli avversari, e avanti di sette già all'intervallo. Piccola reazione dei polacchi nella ripresa, con Rastko Stojković e Mateusz Zaremba a riportare sotto il Kielce fino al meno quattro, facendo sognare il sempre caldissimo pubblico locale, ma Iker Romero (undici reti per il basco, finalmente tornato ai suoi standard più elevati) e soci tengono a bada i rivali e si portano a casa i due punti, espugnando il campo rivale per la terza volta in pochi mesi, dopo due successi in amichevole in Agosto.

Rispondono da par loro i campioni di Spagna, che dominano la sfida alla Skenderija Hall di Sarajevo, mettendo sotto il Bosna sin dai primi minuti, con il più due (3-1) iniziale che si trasforma in più cinque (16-11) all'intervallo e più sette (18-11) appena dopo il ritorno in campo. Abbastanza da mettere il sigillo all'incontro, arrivando al massimo vantaggio sul 20-29, poi trasformato nel 22-29 conclusivo. Sette goal è anche il bottino personale del macedone Kiril Lazarov, miglior
realizzatore dei suoi davanti a Viran Morros, proprio come Dusko Celica (otto volte a segno) lo è per il Bosna, ormai sempre più lontano dai posti che danno accesso alla fase seguente. Fra gli spagnoli spazio anche ai giovani Nacho Plaza, in grado di segnare un goal, e Antonio Carreño tra i pali.

Alle due iberiche fanno da contraltare le francesi con altrettanti, fondamentali successi. Savoiardi indigesti, infatti, per il Celje dimezzato dagli infortuni, il cui nuovo allenatore Miro Požun debutta male perdendo contro lo Chambéry, che a sua volta replica la grande prestazione offerta contro il Barça ed abbatte pure gli sloveni, i quali ora rischiano grosso in classifica. Il bosniaco Edin Basić fa la parte del leone con dieci reti, ma non vanno dimenticate le prodezze fra i pali del suo connazionale Nebojša Grahovac. Partenza scatenata dei transalpini, poi gli ospiti si rifanno sotto, arrivano a metà incontro ad appena due reti di dsitanza, ed hanno la possibilità di impattare, per ben tre volte, dai sette metri nella ripresa. Incredibilmente le sprecano tutte, e vengono quindi puniti da Basić e compagni, che ritrovano un margine di sicurezza sul 28-22, vantaggio conservato fino al termine.

Forse ancora più significativa l'impresa del Montpellier in terra di Danimarca. I ritrovati Nikola Karabatic (con un bottino di sei reti) e Vid Kavticnik (che trova la via del gol otto volte) espugnano la fortezza del KIF Kolding, cosicché i francesi raggiungono gli scandinavi a quota sei punti in classifica. L'inizio è equilibrato, ma in seguito qualche imprecisione di troppo dei campioni danesi, subito castigata dai contropiedi nemici, e la superiorità fisica del MAHB fanno la differenza. Il margine
si dilata gradualmente ed inesorabilmente: dal 6-9 al 13-19 della pausa fino al 16-26 ai due terzi del match. Nei venti minuti finali il Kolding non riesce a limare lo svantaggio più di tanto, a dispetto della buona forma del terzino destro Anders Oechsler (sette volte a segno, tante quante Lars Christiansen); al trionfo francese non sono estranee le buone prove dei due portieri: Mickel Robin e lo slovacco Richard Stochl.

A condividere il secondo posto con transalpini e danesi troviamo pure l'Amburgo, che si sbarazza facilmente del Tatran Presov. E ci mancherebbe pure. Gli slovacchi stanno alla pallamano un po' come i loro compatrioti dello Žilina stanno al calcio: per loro già superare i preliminari di Champions è stato un successo; inutile pretendere di più, anche perché non lo possono dare. Inutile chiedere loro di svolgere un ruolo diverso da quello di sparring partner, perché non ne sembrano in grado. Così, a parte qualche difficoltà nella fase iniziale del match, tipo il 6-6 dopo alcuni minuti, i tedeschi svolgono bene il loro compitino e piazzano un micidiale break - con l'aiuto del loro portiere svedese Per Sandström - che li porta sul 17-11 dell'intervallo. Il margine raddoppia nel secondo tempo, con i potenti germanici bravi a punire gli errori avversari. Pascal Hens, anche'egli reduce da un infortunio, ne mette una mezza dozzina, anche se meglio dell'uomo dalla chioma bizzarra fa, con sette reti all'attivo, il lettone Dainis Kristopans per il Tatran.

Amburghesi però ancora costretti a rincorrere da lontano il temibile MKB Veszprém, unica formazione rimasta a punteggio pieno. Gli ungheresi ottengono la loro quinta vittoria del girone in terra di Svezia, dove demoliscono la difesa (si fa per dire) del Sävehof a suon di reti: quarantuno in totale, tra cui undici dell'incontrastato capocannoniere di Champions League Marko Vujin. Neppure le assenze degli infortunati Nikola Eklemovic e Dejan Perić risultano dannose per i magiari, che si portano rapidamente avanti nel punteggio e chiudono la prima metà dell'incontro sul 22-15. L'orgoglio vichingo riporta i padroni di casa a meno due (22-24) nella ripresa, ma non è altro che un fuoco di paglia: il cambio difensivo del Veszprém, mescolato alle conseguenze degli sforzi compiuti dal Sävehof nel tentativo di rimonta, è balsamico, e l'attacco scandinavo viene alla fine respinto.

Campo scandinavo violato pure ad Aalborg, dove il Cuatro Rayas Valladolid doma la resistenza locale e, approfittando della inaspettata battuta d'arresto del Chekhov negli anticipi infrasettimanali, vola da solo in testa al girone C. Neanche i sette tiri vincenti della stella norvegese Kristian Kjelling, autore di un buona prova (migliore di quella del connazionale Tvedten dall'altro lato) a dispetto dei suoi problemi fisici, evitano la sconfitta dei campioni di Danimarca, che pure restano avanti per lunghi tratti del primo tempo, grazie alla connessione vincente tra Jonas Larholm ed Henrik Hansen. Ma gli spagnoli, trascinati da Oscar Perales e Guillaume Joli con sei goal a testa, ribaltano la situazione passando dal 13-12 al 13-16, con 'il ragno' Svensson bravo a respingere i tentativi di rientro degli avversari, e con gli iberici ad allungare nella seconda metà fra spietati contrattacchi e penetrazioni di Perales, fino al 22-29 del 48° minuto. Incontro di fatto chiuso, l'Aab riesce solamente a ridurre lo scarto fino a livelli maggiormente 'accettabili'.

Abbiamo iniziato con una grande vittoria tedesca, e finiamo con un altro prezioso successo teutonico. Quello del Flensburg-Handewitt, che battezza il debutto europeo del nuovo allenatore Ljubomir Vranjes, svedese di origini balcaniche, rifilando al balcanico Croatia Osiguranje la sua prima sconfitta, e rimanendo in scia al Ciudad Real nel girone D. Tedeschi all'arrembaggio già nel primo tempo, che finisce sul 19-15 dopo che il Flensburg aveva pure toccato il più cinque (15-10). Il divario raggiunge nuove vette (22-15) nella ripresa, ma i croati non demordono e si riportano fino al 25-23, poi divenuto 28-26. Purtroppo per loro la rimonta risulta incompiuta, ed il Flensburg, atteso la settimana prossima alla rivincita in quel di Zagabria, si mette in tasca il bottino che cercava. Le otto reti del danese Thomas Mogensen risultano determinanti, anche se pure Oscar Carlén e le buona difesa su Balic fanno la loro parte, mentre le nove meraviglie di Zlatko Horvat non impediscono la sconfitta dei volenterosi slavi.

Gruppo A - Risultati:
- Vive Targi Kielce 26; FC Barcelona-Borges 33
- Chambéry Savoie 30; Celje Pivovarna Lasko 24
- THW Kiel 30; Rhein Neckar Löwen 27
Classifica
1º THW Kiel 5 4 1 0 160 135 9
2º Rhein-Neckar Löwen 5 3 1 1 150 133 7
3º Chambéry Savoie 5 3 0 2 129 148 6
4º FC Barcelona Borges 5 2 1 2 161 145 5
5º Celje Pivovarna Lasko 5 1 0 4 149 170 2
6º Vive Targi Kielce 5 0 1 4 134 152 1

Gruppo B - Risultati:
- HSV Hamburg 35; Tatran Presov 23
- KIF Kolding 28; Montpellier Agglomeration 36
- IK Sävehof 31: MKB Veszprém 41
Classifica
1º MKB Veszprém 5 5 0 0 167 142 10
2º Montpellier Agglomeration 5 3 0 2 154 137 6
3º KIF Kolding 5 3 0 2 157 156 6
4º HSV Hamburg 5 3 0 2 158 138 6
5º IK Sävehof 5 1 0 4 139 177 2
6º Tatran Presov 5 0 0 5 142 167 0

Gruppo C - Risultati:
- Chehovskie Medvedi 25; Pick Szeged, 26
- AaB Handball 32; Cuatro Rayas Valladolid 36
Classifica
1º Cuatro Rayas Valladolid 5 4 1 0 153 139 9
2º Chekhovskie Medvedi 5 3 1 1 162 143 7
3º Pick Szeged 5 3 0 2 144 138 6
4º AaB Handball 5 1 1 3 152 171 3
5º Dinamo Minsk 4 1 0 3 119 131 2
6º Kadetten Sciaffusa 4 0 1 3 119 127 1

Gruppo D - Risultati:
- HCM Constanta 29; San Pieteroburgo 28
- HC Bosna Sarajevo 22; Renovalia Ciudad Real 29
- SG Flensburg Handewitt 32; Croatia Osiguranje 29
Classifica
1º Renovalia Ciudad Real 5 4 1 0 152 122 9
2º SG Flensburg-Handewitt 5 4 0 1 149 123 8
3º HC Croatia Osiguranje Zagreb 5 2 2 1 153 139 6
4º HCM Constanta 5 2 0 3 128 149 4
5º Sant Petersburgo 5 1 0 4 133 157 2
6º HC Bosna Sarajevo 5 0 1 4 123 148 1

sabato 24 aprile 2010

Brevi dalla Francia - 24 Aprile

Si complicano le cose per il Montpellier. La squadra transalpina dovrà fare a meno di due pedine importanti nel viaggio in Russia per la sfida di mercoledì prossimo contro il Medvedi, valida per i quarti di finale di Champions League. L'ala sinistra, nonchè nazionale francese, Michaël Guigou dovrà stare a riposo, causa probelmi alla coscia sinistra, una decina di giorni circa, con la speranza quantomeno di riuscire ad esserci nella partita di ritorno, mentre l'infortunio al quadricipite della sua coscia sinistra sofferto in settimana durante gli allenamenti terrà lo sloveno Vid Kavticnik, capocannoniere della squadra in Champions, lontano dai campi da gioco per un periodo da quattro a sei settimane. L'allenatore Patrice Canayer si augura almeno che questi contrattempi riescano a rafforzare ulteriormente lo spirito di squadra in vista del non facile confronto con i russi.

Metz e Nîmes per la prima volta di fronte in una finale di Coppa di Lega francese. Nelle loro semifinale di venerdì Pineau e compagne si sono sbarazzate del Le Havre (28-22), ma oggi pomeriggio dovranno vedersela, oltre che con l'Handball Cercle Nîmes, con il pubblico della Parnasse, che ieri ha spinto le padrone di casa di questa Final Eight alla vittoria contro il Toulon (26-24) ed oggi cercherà di aiutarle a sovvertire i pronostici che vedono le ragazze di Bertrand François favorite nella loro settima finale di questa coppa (opposta alla 'prima volta' del Nîmes), e determinate a riscattarsi dopo la bruciante eliminazione dalla Coppa delle Coppe europea sofferta una settimana fa ad opera del Buducnost.

Appuntamento alle ore 16 in punto, con diretta web su http://video-direct.france3.fr/player.php?id=814, però molto probabilmente limitata al solo territorio francese.

Francia - Coppa di Lega Femmnilie: semifinali
* Metz - Le Havre 28-22 (galleria forografica)
* Nîmes - Toulon 26-24 (16-14)

Finale (Sabato 24 Aprile)
1600 Handball Cercle Nîmes-Metz