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domenica 27 gennaio 2013

SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO DI PALLAMANO

SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO. Otto anni dopo il loro primo trionfo, gli iberici tornano in cima al podio della massima rassegna internazionale. Battuta, anzi umiliata la Danimarca in una delle finali mondiali più impari forse dell'intera storia dello sport in generale.


Le premesse per una battaglia avvincente ed equilibrata tra gli anfitrioni del torneo e gli attuali campioni d'Europa c'erano tutte, ma gli scandinavi, secondo molti i grandi favoriti per il successo finale, non hanno risposto all'appello, lasciando campo libero ad un monologo delle Furie Rosse, che oggi hanno realmente tenuto fede al proprio soprannome.

Partenza sprint dei 'padroni di casa', avanti 3-0, con Antonio García, titolare a sorpresa, ad aprire le danze, ed il portiere del Barça Arpad Sterbik già sugli scudi. Ma pure Niklas Landin c'è ad evitare danni maggiori, tenendo in partita i danesi che, pur tardando cinque minuti a fare il primo goal, paiono superare lo scossone iniziale, ed arrivano a meno uno (6-5 a firma Mikkel Hansen). Segue una fase equilibrata, nella quale tra l'altro Wilbek sostituirà Landin con Yannick Green, ma con la Spagna sempre avanti.

Gli ultimi dieci minuti del tempo, però, sono un festival del goal iberico, propiziato da una grande fase difensiva locale. Tre contropiedi aprono la strada al break decisivo e, dopo l'intermezzo di un time out ed una rete di Nikolaj Markussen, arriva una nuova ondata che travolge gli avversari e le illusioni di potere assistere ad un match aperto. La Spagna trova la rete facilmente, un'irriconoscibile Danimarca invece no, e si arriva alla pausa sul 18-10, per la gioia della maggioranza del pubblico accorso al Palau Sant Jordi di Barcellona. Un po' meno dell'allenatore sottostante ...


La musica non cambia nella ripresa, anzi. Della squadra che aveva impressionato positivamente negli ultimi due anni, battendo gli spagnoli al Mondiale 2011, ai passati Europei ed alle Olimpiadi londinesi, ora non si vede manco l'ombra. Nessuna reazione da Eggert, Lindberg e soci, che spesso e (poco) volentieri incappano nel solito, prodigioso Sterbik. A goal mancato corrisponde puntualmente goal subito, e la tanto attesa revancha assume proporzioni imbarazzanti, toccando le 18 reti di scarto (33-15) al 54'. Persino Valero Rivera (quello in panchina, mentre il figlio ed omonimo, stella del Nantes, sta facendo la sua buona parte in campo) sembra incredulo di fronte a tanta abbondanza. I minuti finali servono a Sterbik per prendersi il meritato applauso dei tifosi ed al sostituto Sierra per esibirsi in alcuni buoni interventi. Alla sirena è 35-19, punteggio che da solo vale più di mille parole.

Difficile compiere valutazioni individuali su un match in cui ad una squadra è riuscito tutto o quasi, ed all'altra è andato tutto (o quasi) storto. Una nota di merito particolare va comunque, oltre che alla difesa in generale ed a Sterbik, al terzino Joan Cañellas, top scorer con le sue sette meraviglie, al già citato Rivera junior ed a Jorge Maqueda e Julen Aguinagalde, a segno cinque volte a testa. Senza dimenticare Alberto Entrerríos, l'unico 'eroe' (assieme ad Albert Rocas), già presente a Tunisi 2005, che proprio oggi ha giocato la sua ultima partita con maglia della selección. Niente male come chiusura di carriera in nazionale. Intanto Rivera 'senior' aggiunge una nuova gemma, dal sapore Mundial, agli innumerevoli trionfi sulla panchina del Barça.


E la Danimarca? Se persino coach Wilbek aveva poco da dire dopo la ydmygelse (umiliazione) odierna, tanto da non presentarsi in conferenza stampa, figuriamoci noi. Forse la definizione più azzeccata è quella nel titolo del 'Copenhagen Post' (vedi sopra). In effetti una squadra così arrendevole e confusa ha stupito tutti. Ma il talento c'è, due anni ai massimi livelli non vengono cancellati da una serata da dimenticare. E siamo convinti che, mettendosi alle spalle esperienze come questa (e facendone tesoro per evitarne di simili in futuro) i danesi potranno togliersi nuove soddisfazioni, e magari centrare quel primo titolo mondiale sfiorato nel 2011 dopo la epica battaglia con la Francia, e stavolta mancato nettamente.

SPAGNA - DANIMARCA 35-19 (18-10)
* STATISTICHE 1 (pdf);
*
STATISTICHE 2 (pdf);
*
Play by Play (pdf);
*
MATCH REPORT (pdf)

sabato 12 gennaio 2013

Mondiale Pallamano maschile 2013: TV e streaming di sabato 12/1

Di sotto trovate i canali televisivi delle partite di oggi.

Cliccare sull'immagine per ingrandire

I link per vederle in streaming sono invece su:

http://www.frombar.tv/c-11.html.



Mondiali Pallamano Spagna 2013: programma sabato 12 Gennaio

Di seguito il programma degli incontri di sabato 12 Gennaio ai Campionati del Mondo di pallamano di Spagna 2013.

Giornata ricchissima con ben undici sfide nel succulento menu odierno. In pratica vanno tutti in campo tranne i padroni di casa e l'Algeria, che hanno già giocato ieri sera. La Francia campionessa in carica debutterà per ultima contro la Tunisia, mentre Mikkel Hansen e la sua Danimarca sfidano, per la prima volta, il Qatar che in questa manifestazione non vince una partita da ormai dieci anni, e difficilmente interromperà il suo digiuno stasera. Test-Argentina per le ambizioni di un Montenegro adesso emergente pure a livello maschile. Impegno quasi 'da allenamento' per la Croazia. Di maggiore interesse si annunciano invece match quali Islanda - Russia, Serbia - Corea, Islanda - Bielorussia e, perchè no, anche Ungheria - Egitto, con il ritorno di Laszlo Nagy in un mondiale vestendo la maglia del suo paese d'origine.

PROGRAMMA GIORNALIERO
15:45 Macedonia - Cile (Gruppo B)
15:45 Serbia - Corea del Sud (Gruppo C)
16:00 Germania - Brasile (Gruppo A)
16:45 Croazia - Australia (Gruppo D)
18:00 Islanda - Russia (Gruppo B)
18:00 Slovenia - Arabia Saudita (Gruppo C)
18:15 Argentina - Montenegro (Gruppo A)
19:00 Ungheria - Egitto (Gruppo D)
20:15 Danimarca - Qatar (Gruppo B)
20:15 Polonia - Belarus (Gruppo C)
20:45 Francia - Tunisia (Gruppo A)

Buena la Prim(er)a. Spagna ok al debutto nel 'suo' Mundial di Pallamano


Niente scherzi. Bastano sei goal, cinque dei quali su rigore (!), tutti a firma Victor Tomás in una dozzina di minuti perché la Spagna risponda alla 'fiammata' iniziale di Abdelkader Rahim (il quale potrà almeno raccontare in giro di aver inaugurato la casella-marcatori del torneo) e di fatto regoli immediatamente la pratica-Algeria, inaugurando nel migliore dei modi il 'suo' Mondiale casalingo di fronte ai dodicimilaquattrocento circa della Caja Magica di Madrid.

Sfida chiusa già nella prima parte, terminata con un eloquentissimo 14-5, punteggio a cui non sono estranei i numeri fra i pali di tal José Manuel Sierra: coadiuvato dall'ottima fase difensiva della 'roja', il portiere del PSG, in campo per tutti i sessanta minuti (Sterbik arriverà in partite di maggior spessore), se l'è cavata egregiamente, specie sui tiri da lontano, ed ha ricevuto il premio come MVP del match. Micidiale pure il pivot Julen Aguinagalde, a segno con un poker dai sei metri. Coach Rivera ha dato spazio anche ai giovani Ariño, Montoro ed Antonio García, tutti bravi a timbrare la porta avversaria, nella quale però Samir Kerbouche non ha sfigurato. Oltre all'estremo difensore, fra gli 'ospiti' nota di merito per l'ala Mohamed Aski Mokrane, autore di un pokerissimo dai sei metri, dai quali non ha sbagliato nulla.

Il parziale di 11-0 materializzatosi in 16 minuti (dal 20° al 36°) ha portato i binari del match su uno score imbarazzante (19-5), in seguito aumentato fino al 23-8; solo negli ultimi minuti, quando la Spagna tira il freno, l'Algeria riesce ad rendere un pochino meno pesante il divario.
Fotografia tratta dal sito ufficiale IHF

Comprensibile soddisfazione, nelle interviste del dopo-partita, per Valero Rivera, che sottolinea la grande prova difensiva dei suoi, e J.M. Sierra, mentre sul lato algerino rimane comunque la 'gioia' di aver preso parte all'incontro inaugurale di un Campionato del Mondo, con relativa copertura mediatica inusuale per loro. I battuti di venerdì proveranno a fare meglio di fronte ad avversari più accessibili, mentre la Spagna tornerà in campo lunedì 14 (ore 19) contro un'altra nordafricana, ma di caratura sulla carta ben superiore: l'Egitto.

Prima però ci aspetta un sabato di fuoco con tutte le altre squadre in campo, sommando qualcosa come 11 incontri in pochi giri d'orologio.

* GRUPPO D: SPAGNA - ALGERIA 27-14 (14-5)

DATI E STATISTICHE DEL MATCH (documenti pdf):
** Statistiche 1;
** Statistiche 2;
** Play-by-Play;
** Score Individuali

giovedì 11 ottobre 2012

Asobal: Barça secondo logica, Atlético a fatica, Ademar KO negli anticipi del sesto turno.


Niente di nuovo sul fronte occidentale: il F.C. Barcelona Intersport e l'Atlético Madrid proseguono la loro corsa in parallelo in vetta alla classifica Asobal. Dodici punti a testa dopo sei giornate: per entrambe le grandi del campionato spagnolo 'partita' rimane sinonimo di 'vittoria', anche se spesso in maniera più netta e spettacolare da parte blaugrana. Tendenza confermata dagli anticipi infrasettimanali di ieri sera, con il Barça facile corsaro sul campo, ovviamente tutto esaurito, del Villa de Aranda Autocares Bayo, ed i madrileni a sudarsi i due punti in quel di Sagunto. Le due rivali 'storiche' prendono assieme il largo in campionato grazie al contemporaneo scivolone dell'Ademar León nella tana del Cangas.

Daniel Sarmiento e compagni non lasciano scampo agli avversari, per quanto il Villa Aranda, reduce da alcuni buoni risultati (chiedere referenze a Granollers, Saragozza e Valladolid), in partenza riesce, grazie ad un'efficace sei-zero, a creare qualche grattacapo all'attacco catalano. Sull'altro versante, però, Danijel Šarić chiude spesso e volentieri la porta ai tentativi locali. Si arriva quindi all'intervallo con uno score piuttosto basso: 9-12.

La fatica di una mezz'ora giocata quasi alla pari dei 'campeones' in carica, per la felicità degli oltre 2,700 sugli spalti del Pabellón Principe de Asturias di Aranda de Duero, che hanno trasformato la partita in un'autentica fiesta, si fa comunque notare al ritorno in campo, quando il Villa Aranda cede in maniera definitiva. Il parziale di 7-3 per il Barça nei quindici minuti iniziali del secondo tempo chiude i giochi, se mai fossero stati aperti. La difesa di Xavi Pascual funziona, mentre l'allenatore locale, visto ormai perduto l'incontro, decide di 'premiare' le seconde linee offrendo loro qualche minuto contro un rivale di tale prestigio.

Non sorprende, quindi, che il gap alla sirena sconfini ben oltre la doppia cifra. Albert Rocas, con sette reti (tre su rigore), risulta l'unico, fra tutti gli atleti in campo, a superare quota quattro come bottino personale; bene pure Siarhei Rutenka per il Barça ed Iker Antonio nel Villa Aranda. Alla fine tutti contenti: il Barcellona per il risultato, i tifosi di Aranda per una partita storica terminata con la caccia all'autografo di idoli che fino a poco tempo prima vedevano solo in televisione. Una piacevole giornata di sport di cui il balonmano spagnolo, che di questi tempi non se la sta passando benissimo, aveva in effetti necessità.

Gli ultimi istanti dell'incontro di Aranda de Duero visti dagli spalti. Il pubblico era quello 'delle grandi occasioni'.

Nessuna 'festa popolare' a Puerto Sagunto, ma una vera propria battaglia da cui l'Atlético Madrid esce vincitore di un soffio, facendo la differenza nei minuti finali. La partenza dei 'colchoneros' non è male, però il Fertiberia risponde colpo su colpo, mettendo persino la testa avanti (10-9 al minuto 18), e chiudendo la prima frazione una lunghezza dietro i più quotati avversari. Come il Barcellona, anche l'Atlético risece ad ampliare il divario al ritorno in campo (22-18), ma in questa occasione i padroni di casa reagiscono e si rifanno sotto, anche 'grazie' ad un Hombrados non esattamente impeccabile fra i pali.

Ci pensano il solito Kiril Lazarov (a segno sei volte, una in più del reintegrato Nikolaj Markussen) ed una buona fase difensiva foriera di preziosi contropiedi a mettere al sicuro la vittoria per i biancorossi, ora attesi dal match-clou domenicale di Champions League con il pericoloso MKB Veszprèm dell'ex Chema Rodríguez.

L'altra rappresentante spagnola nel massimo torneo continentale, l'Ademar León, passa dall'impresa (che di questi tempi tanto impresa non è ...) di sbancare Montpellier al K.O. sofferto per mano del Cangas in campionato. Trasferta amara in terra di Galizia per la truppa di Manolo Cadenas, che parte bene ma subisce il ritorno degli avversari (i quali scappano sul 12-9), reagendo però di nuovo, tanto da arrivare alla pausa lunga a più due (17-15), con parecchio merito del portiere croato Matej Asanin.

Alla ripresa delle ostilità i castigliani, cui alla fine non basteranno i nove goal firmati Carlos Ruesga, vanno pure sul 20-17, ma a quel punto sale in cattedra l'altro estremo difensore, Javier Santana, le cui sei parate consecutive trascinano il Cangas ad un ennesimo ribaltone. Ed a sette minuti dalla fine, con Cadenas 'obbligato' a chiedere time-out, il tabellone dice 26-23 per i locali, successivamente in grado di resistere alla nuova rimonta ospite (26 pari) e vincere l'incontro allo sprint: é il terzino Adrián Rosales a mandare in visibilio i 1.200 tifosi galiziani con una rete a fil di sirena.

* Villa Aranda - F.C. Barcelona 19-31 (9-12)
Villa de Aranda Autocares Bayo: Javi Díaz. Amérigo; Hugo Garza (1), Kike Plaza (2), Julián Rasero, Iker Antonio (4), Manel Cirac (2), Garañul (3), Jordi Corcera (1), Maki, Diego Camino (1), Ilija Sladic (1), Alberto Camino (3), Alberto Martín (1, 1 rig.), José María Martínez, Alberto González.
F.C. Barcelona Intersport: Danijel Saric, Arpad Sterbik; Stranovsky (3), Rocas (7, 3 rig.), Aguirrezabalaga (3), Gurbindo (3), Raúl Entrerríos (3), Cedric Sorhaindo (1), Jesper Nøddesbo (2), Víctor Tomás (1), Daniel Sarmiento (2), Magnus Jernemyr, Siarhei Rutenka (4), Viran Morros (1), Aitor Ariño (1).

* Puerto Sagunto - Atlético Madrid 29-31 (14-15)
Fertiberia Puerto Sagunto: David Bruixola, Samuel; Iker Serrano (2), Mateu Castellá, Javier Tarrasó (4), Moriñigo (2), Chernov (3), Latorre (11), Rubén Ruiz (2), Berrios (5), Ángel Fernández;
Balonmano Atlético de Madrid: Hombrados, Antonio Diez; Romero (1), Markussen (5), Davis (2), García Parrondo (3), Cañellas (3), Lazarov (6), Miguel Sánchez, Edu Fernández (4), Kallman, Ferrer, Barachet (3), Masachs (4).

* Cangas - Ademar 29-28 (15-17)
Balonmano Cangas: Santana, Kevin García; Lasica (2), Pousada (7), Eijo, Feldman, Adrián Rosales (6), Moisés (1), Suso Soliño (3, 2 rig.), Amarelle, David García (6, 1 rig.), Cerqueira (3), Pumar (1), Krook.
Ademar León: Malumbres, Asanin; Álvaro Cabanas, Golubovic (4), Ruesga (9, 2 rig.), Carou (2), Goñi (1), Borges (4), Raúl Nantes (3, 2 rig.), Vranjes, Vrazalic (5), Carillo, Piñeiro.

CLASSIFICA (cliccare per ingrandire)

sabato 8 settembre 2012

Germania (DKB Bundesliga) e Spagna (Asobal): il programma del week-end.

Il chiaro successo del Rhein-Neckar Löwen in quel di Grosswallstadt (gara in mano ai Leoni praticamente dall'inizio alla fine, ed Uwe Gensheimer sugli scudi con 11 reti) ha fatto da apripista venerdì sera. Tocca adesso alle altre squadre continuare il quarto turno della DKB Bundesliga maschile di pallamano 2012/13, uno 'spezzatino' che si concluderà soltanto mercoledì prossimo. Turno sulla carta agevole per Füchse e Kiel, con qualche possibile insidia per il Wetzlar capolista a sorpresa dopo tre giornate, e nel quale spicca il match-clou tra Flensburg ed Amburgo. Eccovi il programma completo:

Venerdì 7 Settembre (anticipo)
* TV Grosswallstadt - Rhein-Neckar Löwen 24-30 dettagli

Sabato 8 Settembre (h. 20:15)
* Frisch Auf Göppingen - VfL Gummersbach
* MT Melsungen - HSG Wetzlar
* TV 1893 Neuhausen - TSV Hannover-Burgdorf

Domenica 9 Settembre (h. 17:30)
* HBW Balingen-Weilstetten - TBV Lemgo
* TUSEM Essen - Füchse Berlin (diretta Sport 1)

Mercoledì 12 Settembre (h. 20:15)
* HSV Hamburg - SG Flensburg-Handewitt
* THW Kiel - TSV GWD Minden
* TuS N-Lübbecke - SC Magdeburg

La serata di venerdì ha visto pure la partenza del campionato spagnolo (privo, fra gli altri di Tin Tokic, che ha seguito 'l'onda' verso l'altro lato dei Pirenei emigrando all'Aix-en-Provence francese) con i due anticipi che vedono inizialmente Granollers e Academia Octavio Vigo spartirsi la posta con 26 reti per ciascuno dopo un match essenzialmente equilibrato. Lasciando così campo libero al Balonmano Huesca il quale, grazie specialmente ad una efficace fase difensiva, batte l'Alser Puerto Sagunto (22-20 alla sirena, ma anche qui incertezza fin quasi al sessantesimo) e si guadagna addirittura una notte da leader solitario, aspettando le altre sfide di un turno che, come in Germania, si esaurirà solo intorno alla metà della prossima settimana con i rispettivi posticipi di Barça ed Atlético, impegnate oggi a scrivere l'ennesimo capitolo della loro 'saga privata'.

Sotto trovate orari ed incontri della 1a giornata di Liga Asobal 2012/13.

Venerdì 7 Settembre (anticipi)
* Fraikin Granollers - Academia Octavio Posada 26-26 dettagli (pdf)
* BM. Huesca - Alser Puerto Sagunto 22-20 dettagli (pdf)

Sabato 8 Settembre
* h. 18:00 Reale Ademar León - Quabit BM. Guadalajara
* h. 18:30 Ciudad Encantada Cuenca - Morrazo Cangas
* h. 19:00 BM. Aragón - Palmanaranja
* h. 20:00 Cuatro Rayas Valladolid - Villa de Aranda
Martedì 12 Settembre
* h. 18:00 F.C. Barcelona Intersport - Helvetia Anaitasuna
Mercoledì 12 Settembre
* h. 20:30 BM. Atlético Madrid - Naturhouse La Rioja

venerdì 7 settembre 2012

Sabato 8 Settembre: ed é ancora Atlético - Barcellona!!

Praticamente in contemporanea con l'inizio (per le altre squadre) della Liga Asobal va in scena l'ennesimo atto della perenne sfida tra le dominatrici del 'balonmano' iberico: Atlético de Madrid e F.C. Barcelona Intersport si danno appuntamento sabato 8 Settembre al palazzo dello sport di Vistalegre, nella capitale spagnola.

A rendere interessante il confronto non è solo il trofeo in palio (la 'Supercopa de España', per dirlo alla castigliana) ma pure la curiosità di vedere come le due grandi rivali si presentano alla nuova stagione. In particolare l'Atlético, che durante l'estate ha cambiato molto: via diversi elementi, anche di notevole spicco, e largo ai giovani ... ed ai 'miti' di questo sport. Riassumendo con ordine: dall'ex Ciudad Real è partita gente del calibro di Luc Abalo, Didier Dinart, Alberto Entrerríos, Isaías Guardiola, Chema Rodríguez e di quell'Arpad Sterbik approdato proprio al 'nemico', in casacca blaugrana. Ma il club biancorosso ha fatto notizia pure sul lato 'entrate', soprattutto riportando in Spagna, alla corte di Talant Dujshebaev, un tizio chiamato Ivano Balić, che al centro avrà come compagno di reparto un altro neo-acquisto, Álvaro Ferrer. E poi assicurandosi i servizi del talentuoso campione olimpico Xavier Barachet, di Josep Masachs (che si aggiunge al veterano Joan Cañellas nella 'colonia catalana' a Madrid) all'ala destra, del croato Jakov Gojun come rinforzo per la difesa, e del norvegese Magnus Dahl (23 anni per un metro e 98, ceduto dal Paris Handball) tra i pali.

L'Atlético versione 2012/13 é squadra con molte novità che, come ammesso da Cañellas e dal pivot Aguinagalde, ha bisogno di tempo per trovare l'amalgama giusta, ma possiede gli elementi e la qualità necessari per far suo il primo trofeo 'domestico' della stagione. Una stagione già 'iniziata' nel migliore dei modi con la recente vittoria nel Súper Globe in Qatar, dove i madrileni hanno vendicato, battendo il Kiel 28-23 nella finalissima, l'ultimo atto della scorsa Champions League. Un buon segnale, adesso occorre proseguire su questo cammino in scenari meno esotici del Golfo Persico, ma non meno importanti dal punto di vista sportivo.

Dall'altra parte, come logico, occhi puntati su Arpad Sterbik. Il suo arrivo in Catalogna ha già provocato 'effetti collaterali' (la rescissione del contratto di Johan Sjöstrand: il futuro sostituto di Titi Omeyer al Kiel rischiava di avere minutaggio praticamente nullo al Barça ...), ma ora tutti vogliono vederlo all'opera contro quelli che fino a poche settimane fa erano i suoi compagni di squadra e tifosi. Il portiere di origine est-europea è giunto alla nuova destinazione con progetti ambziosi ('voglio vincere la Champions') e sembra già ben integrato nella rosa barcellonista, dove ha trovato molti precedenti compagni di club e/o nazionale. Sarà interessante sapere quale accoglienza il pubblico di Vistalegre, che ci auguriamo riempia gli spalti come un anno fa, riserverà al suo ex-pupillo, in particolare dopo certe dichiarazioni post-trasferimento ('vengo da una grande squadra, e sono arrivato in una ancor più grande') che qualcuno a Madrid potrebbe non aver gradito. Saranno suonati più dolci, ai timpani degli 'aficionados' biancorossi, i complimenti del grande ex al 'nuovo' Atlético', che a parere di Sterbik non ha nulla di invidiare, in termini di forza e qualità, allo squadrone dell'anno scorso.

Al pari dei madrileni, i loro sfidanti sono reduci da un ottimo pre-campionato, in cui hanno subito prevalso nel derby con il Fraikin Granollers, per mettere quindi sotto le varie Dinamo Minsk, Vardar Skopje, Chekhovskie Medvedi e Reale Ademar nel torneo di Doboj (Bosnia) ed infine maramaldeggiare nella 'Coppa di Catalogna', che ha regalato al Barcellona il primo 'titulo' stagionale grazie al trionfo (28-20) nella finalissima con i 'soliti' cugini del Granollers.

Appuntamento dunque alle ore 18 di domani, sabato 8. Chi non si trova 'in loco', e magari neppure in Spagna, potrà comunque assistere alla grande sfida via internet, grazie allo streaming in diretta del sito laola1.tv.

giovedì 6 settembre 2012

L'handball tra crisi spagnola e 'terra promessa' francese

Sull'edizione online del quotidiano sportivo madrileno Marca è apparso, corredato da 'inevitabile' foto di un Mikkel Hansen a tutto sorriso con la maglia della sua nuova squadra, un interessante (seppur lungo e un po' ridondante) articolo a firma Jorge Dargel che tratta l'attualissima questione del trasferimento degli assi di varie nazionalità nel campionato di Francia, visto ormai se non a livello di 'Paese dei Bengodi' dell'handball, quantomeno come una destinazione molto attraente, vuoi anche solo per motivi economici - leggasi in particolare alla voce 'sceicchi del Paris Saint Germain'. Articolo che quindi si sofferma, partendo da presupposti reali ma forse scivolando nel catastrofismo, sulla crisi del 'balonmano' spagnolo, con l'emorragia di campioni (anche della nazionale) verso altri lidi, soprattutto appena oltre i Pirenei.

Traduciamo e riportiamo il contenuto del pezzo (con il quale, va detto, la maggioranza dei lettori spagnoli sembra d'accordo).



Francia, la nuova terra 'promessa'

La Ligue Nationale d'Handball ha fatto un salto di qualità accaparrandosi un buon numero di stelle, alcune delle quali spagnole, provenienti da altri grandi campionati come la Asobal. La massima competizione francese progredisce ogni anno, grazie alla solidità economica che offrono i suoi club, in parallelo al continuo peggioramento di quella spagnola causato sia dalla crisi economica che dalla cattiva gestione finanziaria opera dei suoi dirigenti.

Molti storsero il naso quando, nel 2009, Nikola Karabatić, allora senza dubbio il miglior giocatore del mondo, decise di lasciare il THW Kiel e la Bundesliga per 'tornare a casa'. Il giocatore francese aveva scelto di tornare a Montpellier, nella squadra che lo aveva visto crescere sportivamente e 'spinto' verso il campionato tedesco - il migliore del pianeta - e verso uno dei più grandi club di questo sport.

Alcuni lo criticarono affermando che 'Kara' stesse facendo un passo indietro nella sua carriera, ma il giocatore di origine serba aveva le idee chiare: intendeva tornare in Francia ed a far parte della 'squadra del cuore', vicino al fratello Luka ed al padre Branko, poi morto nel maggio 2011. In uno di quei gesti che sembrano riservati ai geni, questo fuoriclasse aveva deciso di rinunciare ad una maggiore quantità di denaro e titoli internazionali per motivi sentimentali.

Ma anche perché era a conoscenza dell'interessante progetto sportivo del Montpellier, squadra che migliora sostanzialmente in ogni stagione, con l'apporto di gente nuova, per cercare di raggiungere la Final Four e lottare per vincere la Champions League, dato che in Francia oggi è già, in maniera quasi dittatoriale, l'assoluto padrone delle competizioni nazionali. Forse 'Niko', oltre ad essere uno di quei giocatori che saranno sempre ricordati nel mondo della pallamano per le loro qualità, è stato una specie di 'veggente', in grado di aprire ad altre grandi stelle le porte del campionato transalpino.

A seguire subito Il 'genio francese' sulla strada da Kiel a Montpellier ci ha pensato l'ala slovena Kavticnik, tra i migliori in assoluto nel proprio ruolo. Ma anche nella scorsa stagione uno degli atleti di maggior successo, Jérôme Fernandez, ha lasciato lo squadrone tedesco per trascorrere i suoi ultimi anni di carriera sportiva nel Tolosa. A questi nomi si aggiungerà prossimamente Thierry Omeyer, con Sjöstrand pronto a rimpiazzarlo fra i pali della compagine teutonica. L'ultimo della lista potrebbe risultare Narcisse, di cui tempo fa si vociferaba di un futuro approdo al Saint Raphaël.

In procinto di debuttare come parte integrante del campionato francese nella stagione ormai dietro l'angolo sono i fratelli Gille, di ritorno nella 'loro' Chambéry dopo aver vissuto i migliori anni di carriera ad Amburgo, ove sono considerati due autentici miti. Altri, come il norvegese Erlend Mamelund, il croato Metlicic e lo spagnolo Malmagro, vanno a rafforzare ulteriormente l'attuale campione Montpellier, che si troverà Paris Saint-Germain e Chambéry come concorrenti principali per i trofei nazionali. La squadra parigina ha visto la propria traiettoria cambiare di 180 gradi dopo aver raggiunto la salvezza in extremis all'ultimo turno della scorsa stagione. Salvezza che ha consentito l'accesso dei 'petrodollari' della Qatar Foundation, alla base di un progetto sportivo apparentemente faraonico.

Questo nuovo PSG incute timore solo a vederne la formazione, rimodellata (con 11 facce nuove) quest'estate con l'arrivo di numerosi rinforzi, la maggior parte da altri campionati. Il loro ultimo acquisto, Mikkel Hansen, attualmente il migliore giocatore del mondo, va a completare una rosa che se si amalgama in fretta può aspirare a vincere tutte le competizioni nazionali. Al fuoriclasse danese va infatti aggiunto un cast di star del calibro di Luc Abalo, Antonio García, Didier Dinart, Marko Kopljar, Samuel Honrubia, José Manuel Sierra, più gli islandesi Robert Gunnarsson e Asgeir Hallgrimsson.

Anche la seconda divisione francese avrà nomi conosciuti, come il 'globetrotter' Vladica Stojanovic che entrerà nei ranghi dell'Aix-en-Provence, o l'argentino Federico Vieyra, il ceco Tomas Reznicek ed il tedesco Matthias Baur, tutti acquisti dell'Istres che punta a tornare nella LNH il più velocemente possibile.

E adesso quelli che si strappavano i capelli quando Karabatic era tornato a Montpellier cominciano a notare quanto i club francesi si rinforzino ad ogni stagione con pedine di fama internazionale. I motivi di questa 'migrazione' sono chiari: il campionato transalpino ed i suoi team stanno migliorando in virtù di interessanti progetti economici e sportivi, che fra l'altro tolgono protagonismo all'Asobal, tuttora secondo miglior campionato al mondo dopo l'onnipotente Bundesliga, sorta di 'NBA' della pallamano. Da parecchi anni il campionato spagnolo ha perso lo status di 'migliore al mondo' a tutto vantaggio della Bundesliga tedesca, ma adesso rischia persino di scivolare in terza posizione, a benificio del paese limitrofo.

Vedere come un posto nella Ligue garantisca uno stipendio mensile, per giunta con una buona busta paga, è un fattore chiave al momento della scelta di militare in un club francese. Basterebbe domandare a qualsiasi atleta di una squadra spagnola se preferisce avere la certezza di essere pagato alla fine di ogni mese, oppure solo a fine anno ... E' sintomatico che ben tredici giocatori siano emigrati dalla Liga verso il torneo francese, con una nutrita rappresentanza di atleti spagnoli in questo esodo. Mentre solo tre 'coraggiosi' (Barachet, Dahl e Iker Serrano) hanno fatto il cammino opposto, lasciando la Francia in direzione Spagna ...

Alla salute finanziaria dei club transalpini, tranne il caso del Tolosa con i suoi gravi problemi economici (i giocatori hanno dovuto abbassarsi lo stipendio del 17%), va aggiunto il buon lavoro svolto dalla LNH, l'ottima affluenza di pubblico nei vari palazzetti e l'attenzione mediatica. Appare chiaro come, se tutti questi fattori funzionano, sia solo questione di tempo prima che affluiscano gli sponsor, fondamentali perché qualsiasi entità sportiva non si veda costretta a chiedere aiuto alle istituzioni pubbliche, a loro volta obbligate dalla crisi economica a tagliare quelle sovvenzioni in precedenza elargite ai club professionistici.

La Francia è dunque tornata ad essere la 'terra promessa', soprattutto per gli spagnoli, come accadeva dopo la Seconda Guerra Mondiale ed alla fine degli anni '50, in quanto la Ligue assicura stabilità economica ed buon salario che, in generale, permette agli atleti di vivere esclusivamente giocando a pallamano. Cosa che in Spagna sta diventando sempre più patrimonio unico delle maggiori squadre, o di qualche elemento dei club 'minori': é raro che nel corso di una stagione non si parli di società dove gli stipendi non vengono pagati, oppure costrette a rinunciare a giocare in Europa, a retrocedere se non addirittura scomparire in seguito al debito accumulato dopo una nefasta gestione da parte dei dirigenti.

E come succedeva nel lontano passato, i giocatori spagnoli iniziano a vedere di nuovo nella Francia la terra promessa. Prima era difficile trovare qualcuno del nostro paese in una squadra francese, Edu Fernández è stato fra i pochi tentando la fortuna a Chambéry, in un campionato a quei tempi minore, ma adesso, visto come stanno le cose nella Asobal, sta diventando un'opzione altamente consigliata. Un altro 'pioniere' fu Valero Rivera Jr., che aveva scelto di trasferirsi a Nantes per aprire una nuova tappa della sua carriera sportiva in un posto dove i tifosi non guardassero troppo al suo cognome. Ed il figlio dell'allenatore della nazionale non sta facendo affatto male, tanto da risultare capocannoniere della sua squadra nelle ultime due stagioni, ed essere scelto come 'miglior ala sinistra' e 'miglior giocatore' della LNH' nel più recente campionato, quando è pure terminato secondo nella classifica dei top scorer dell'intera Ligue.

Al termine della stagione 2010-11 altri giocatori spagnoli decisero di emigrare nel campionato francese: i pivot Borja Fernández, che scelse il Nantes del suo ex compagno Valero Rivera Jr., ed Iker Serrano, acquistato dal Tremblay, più il terzino destro Salva Puig attualmente al Tolosa. Ma il grande 'fuggi-fuggi' ha sicuramente avuto luogo quest'estate, quando sei giocatori del nostro paese, compresi alcuni membri della nazionale, sono stati 'costretti' ad andarsene dalla Spagna in cerca di un futuro più roseo. Il primo è stato Jorge Maqueda, che ha visto il Nantes come miglior scelta professionale, seguito da Alberto Entrerríos. Poi sono arrivati Rafa Baena (Creteil), Antonio García e José Manuel Sierra (PSG), oltre a Cristian Malmagro (Montpellier).

Continuando di questo passo, probabilmente non saranno gli ultimi a trasferirsi nel torneo francese, di fronte al panorama che offrono la Liga e vari club spagnoli, in un campionato dove ormai non basta più perdere alcune delle sue stelle, ma che comincia a lasciarsi scappare alcuni fra i migliori atleti della selección ... E purtroppo ciò non capita solo nella pallamano maschile spagnola; vi è qualcosa di simile in ambito femminile, che a sua volta patisce un esodo di giocatrici verso altri paesi, tra cui la Francia (Nely Carla Alberto, Eli Chávez, Marta López, Lara González ecc.).

giovedì 15 marzo 2012

Asobal: Barcellona Intersport ancora vincente, ma i dubbi rimangono. Bene l'Ademar.

Il Barcellona Intersport continua a vincere, ma non fuga i dubbi e le incertezze che da qualche tempo lo avvolgono. Il ventunesimo successo, su altrettante partite, nella Liga è decisamente tribolato, come del resto gli altri più recenti in Campionato e Coppa di Spagna, però serve da reazione al crollo verticale di tre giorni prima contro l'Atlético Madrid.

I catalani, senza Laszlo Nagy, Juanín García ed il pivot Cédric Sorhaindo, tutti risparmiati da coach Xavi Pascual in vista dell'appuntamento di Champions League col Montpellier, e con Rutenka e Sarmiento abbondantemente 'dosificati', si trovano di fronte un Amaya Sport San Antonio Pamplona battagliero, in grado di giocare alla pari lungo l'intero confronto, a dispetto dell'assenza dell'infortunato capitano Niko Mindeguía.

L'ottimo avvio blaugrana (8-4 dopo 9 minuti, quindi 11-7), propiziato dalle reti di Cristian Ugalde, Mikel Aguirrezabalaga e Konstantin Igropulo, si rivela illusorio: gli ospiti stringono le maglie in difesa ed impattano a quota 14, obbligando Pascual al time-out. L'equilibrio resta intatto sino alla pausa (17-17), con Julen López che regala alla squadra di Pamplona il vantaggio al ritorno in campo. Il riscatto locale è firmato da Sarmiento e Rutenka, di intesa con Nøddesbo ed Igropulo, e produce il 26-22 del 42° minuto.

Il Barcellona non riesce però a chiudere l'incontro, e si ritrova in ben due occasioni (27-26 e 30-29) gli avversari alle calcagna. Con addirittura un nuovo pareggio firmato dal montenegrino Vasko Ševaljević a tre minuti dalla sirena. L'arrivo in volta sorride ai blaugrana che, grazie alle parate di Johan Sjöstrand (nove nella sola ripresa) se la cavano pure stavolta, ma volano in Francia con alcuni punti interrogativi di troppo sulla loro condizione.

Vittoria casalinga non facile anche nel secondo anticipo del ventunesimo turno. Il Reale Ademar León di Antonio García Robledo, a segno otto volte, e Carlos Ruesga (foto a sinistra) si impone (33-30) al Caja3 BM. Aragón in uno 'spareggio' fra aspiranti al terzo posto, con il Cuatro Rayas Valladolid di Tin Tokic alla finestra. Pronti-via, e gli ospiti sono già avanti 4-1, obbligando il coach locale ad un rapido time-out. La reazione si vede: i padroni di casa sistemano la fase difensiva con una efficace 5-1, e sul finire del primo tempo estraggono dal cilindro un 'parzialone' che li porta dal 7-9 al 14-10. All'intervallo il tabellone segnerà 16-12.

Nella ripresa il Caja3 prova a rifarsi sotto, ma sbatte contro il muro-Losert: il portiere croato respinge al mittente più di un tentativo di rimonta avversario e consente ai suoi di mantenere un buon margine (21-17). Almeno fino a quando Javi García ed il nazionale spagnolo Jorge Maqueda prendono in mano la situazione e conducono il Saragozza al pareggio: 24-24 ad undici minuti dalla fine. Ci penserà un Álvaro Ferrer in stato di grazia a togliere le castagne dal fuoco e portare i suoi alla vittoria nel finale (decisivo un parziale di 4-1 negli ultimi istanti), con il contributo del pivot Rafa Baena e del secondo portiere Vicente Álamo, bravo a neutralizzare pure un sette metri. Sistemato il Caja3, ora a León possono dedicarsi alla sfida interna di Champions League (sabato 17 Marzo, ore 17:30) contro il MKB Vézsprem regina d'Ungheria.

* Barcelona Intersport - Amaya Sport S.Antonio 34-33 (17-17)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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* Reale Ademar León - Caja3 Aragón 33-30 (16-12)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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CLASSIFICA
F.C. Barcelona Intersport 42 punti (+)
BM. Atlético Madrid 38
Reale Ademar León 31 (+)
Cuatro Rayas BM Valladolid 29
Caja3 Balonmano Aragón 24 (+)
Ciudad Encantada Cuenca 21
Balonmano Torrevieja 21
Naturhouse La Rioja 17
Fraikin BM. Granollers 17
AMAYA Sport San Antonio Pamplona 16 (+)
Academia Octavio Vigo 15
Helvetia Anaitasuna 14
Quabit BM. Guadalajara 12
Maygar BM. Antequera 11
Balonmano Huesca 10
Alser Puerto Sagunto 6
(+) = Una partita in più

domenica 11 marzo 2012

ULTIM'ORA: l'Atlético Madrid vince la Copa del Rey 2012 di pallamano.

Grande successo e prova di forza del Balonmano Atlético de Madrid capace di imporsi per 37-31 al Barcellona Intersport (che a sua volta conferma il calo di rendimento notato negli ultimi tempi, ed oggi mette in mostra un Danijel Saric non in gran forma) nella finale di Coppa del Re disputatasi questo pomeriggio a Torrevieja, vicino ad Alicante. La squadra della capitale spagnola rischia di affondare nel primo tempo, in cui finisce sotto pure di quattro (12-8 e successivo 13-9) ma è brava a reagire, in particolare per merito di Joan Cañellas, ed alla pausa si trova ad appena una lunghezza (14-15) dagli avversari.

Il ritorno in campo si annuncia promettente per i catalani, ma la doppietta di Laszlo Nagy si rivela un fuoco di paglia: trascinato dai goal di Nikolaj Markussen e Julen Aguinagalde l'Atlético infila un mega-parziale di 7-1 nel giro di appena sei minuti, ribaltando completamente la situazione. Ci penserannno poi Jonas Källman e Kiril Lazarov (quest'ultimo, manco a dirlo, top scorer dei suoi) ad allungare ulteriormente. Il gap si dilata fino al 32-25, anche grazie ai salvataggi di un Hombrados che fa la sua parte nel match, ed il seguente, timido tentativo di rientro dei blaugrana non porterà a nulla. Non servirà neppure l'infallibilità dai sei metri di Raul Entrerrios: al Pabellón Infanta Cristina la festa finale é tutta in bianco e rosso.

Copa del Rey 2012. Finale
* BM. Atlético Madrid - F.C. Barcelona Intersport 37-31 (14-15)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Copa del Rey di pallamano. Barça e Atlético, come da pronostici, in finale.

Tutto come previsto anche nelle semifinali di Coppa del Re. F.C. Barcelona ed Atlético Madrid si impongono alle rispettive avversarie e daranno luogo questo pomeriggio, alle ore 16, all'ennesimo capitolo della loro saga, che si protrae dai tempi (non così remoti) del Ciudad Real. Seguendo un copione abbastanza frequente nelle ultime settimane, i madrileni sono apparsi più in forma rispetto ai catalani, per quanto si debba ammettere che la caratura dell'avversario capitato al Barça (il Cuatro Rayas Valladolid) fosse maggiore di quella di un Torrevieja entusiasta per il risultato storico conseguiro, ma in grado di far valere il fattore campo solo fino a un certo punto. Troppo ampio il divario tra la corazzata di Talant Dujshebaev e la volenterosa truppa locale.

I madrileni scappano subito sul 6-2, e nonostante un'orogogliosa reazione del Torrevieja, che si porta sul 5-6, mantegnono le redini della partita, pure in virtù di una panchina assai più lunga e di maggiore qualità. Già all'intervallo, sul 13-9, gli ospiti prenotano il biglietto per la finalissima; e nella ripresa, con il solito Lazarov a martellare la difesa rivale e J.J. Hombrados a mettere in scena il suo personale festival tra i pali, il gap aumenta a prescindere dell'ottima prova del portiere locale Dimitrije Pejanovic, già sugli scudi nel turno precedente. Il Torrevieja spara le sue ultime cartucce ritornando a meno tre (16-19), ma il finale è di marca Atlético, sino al 27-20 che pone fine alle danze.

Più faticoso il successo del Barcellona Intersport, costretto ad inseguire il Cuatro Rayas Valladolid per buona parte di una grande partita. Joli, Félix García e Romero svolgono un ottima lavoro difensivo e contribuiscono notevolmente al più tre (16-13) che, un po'a sorpresa, segna il tabellone dopo trenta minuti. Nel secondo tempo il Barça accelera il ritmo, ed approfittando di superiorità numerica e contropiedi ficcanti prova a rientrare (21-20 al 42°). Il primo tentativo d'aggancio fallisce, ma due rigori concretizzati da Rutenka rimettono di nuovo i catalani in corsa. Il pareggio arriva a quota 23, il successivo goal di Nagy completa il ribaltamento della situazione, seppure l'equilibrio continui per qualche tempo. Fino ad un ulteriore sette metri vincente griffato dal fuoriclsse di origine bielorussa, cui segue una gran parata di Saric, che rsepinge al mittente l'ultimo tiro di Joli, ed il successivo contrattacco di Víctor Tomás utile a sancire il 28-26 della sirena.

Semifinali (Sabato 11 Marzo)
* Barcelona Intersport - Cuatro Rayas Valladolid 28-26 (13-16)
CUATRO RAYAS: Sierra), Yeray Lamariano, Marcos (-), Víctor Alonso (1), Gurbindo (3), Krivokapic(4), Delgado (-), Nikcevic (3), Romero (4), Tokic (-), Joli (6), Cutura (4), García (-), Lykk (1).
F.C. BARCELONA: Johann Sjostrand, Danijel Saric; Noddesbo (4), Ugalde(2), Nagy (3), Jernemyr (-), Aguirrezabalaga (2), Rocas (3), Morros (-), Rutenka (6), Sarmiento (2), Juanín García (2), Víctor Tomás (2), Raúl Entrerríos (-), Igropulo (-).

* Balonmano Torrevieja - Atlético de Madrid 20-27 (9-13)
TORREVIEJA: Pejanovic, Héctor Tomás; Cuartero (3), Chernov (3), Rochel (1), Novelle (5), Ortigosa (1), Eloy González (6), Jorge Sánchez (-), Juan Castro (-), Vidal (-), Pablo López (-), Salinas (1), Rasic (-)
ATLÉTICO MADRID: Hombrados, Antonio Díez; Roberto García (3), Guardiola (-), Dinart (-), Kallman (2), Markussen (3), Chema Rodríguez (1), Edu Fernández (2), Aginagalde (2), Davis (2), Cañellas (5, 1 rig.), Jurkiewicz (-), Alberto Entrerríos (1), Lazarov (6)

FINALE (Domenica 11 Marzo, ore 16:00)
** F.C. Barcelona Intersport - Atlético de Madrid
(Diretta Web)

venerdì 9 marzo 2012

Copa del Rey di pallamano. Quarti di finale: Atlético a valanga, Torrevieja a sorpresa.

Nella seconda giornata dei quarti di finale di Copa del Rey, tutto facile per l'Atlético Madrid, che si sbarazza agevolmente (35-28) di un Reale Ademar León afflitto da problemi economici (con corollario di stipendi non pagati, la solita triste storia ...) e costretto ad incassare una sconfitta pesante.

L'equilibrio dura lo spazio di quattro minuti, ed il tempo di scambiarsi una rete a testa, poi i madrileni scappano e gli avversari non saranno mai in grado di riprenderli. Il gap si dilata, all'inizio lentamente, ma sempre in modo inesorabile: 7-5 (minuto 11), 11-8 (minuto 17), 16-10 (minuto 23), fino al 18-11 ed al 20-14 dell'intervallo. Nemmeno i vari cambi attuati da Talant Dujshebaev (foto sotto) fermano l'onda biancorossa: dal pivot Aguinagalde (cui risponde il compagno di reparto dell'Ademar Rafa Baena) alle bordate di Lazarov, Cañellas, Markussen ed Entrerríos fino alla rapidità di Chema Rodríguez, l'Atlético ha molte frecce al proprio arco, e tutte riescono a colpire in modo efficace, rendendo inutile qualche prodezza di Davor Cutura, unica alternativa in attacco di un León comunque troppo monotono nella continua ricerca di Baena.

Niente di nuovo nel secondo tempo, se non ad ulteriore vantaggio dell'Atlético, al cui festival di reti partecipa pure Roberto García Parrondo. Il margine arriva persino in doppia cifra (32-22), ed il coach dei madrileni, fresco di rinnovo di contratto, può permettersi di dare spazio alle seconde linee, compreso il giovane portiere Antonio Díez.

Nella semifinale di sabato, la parata di stelle in maglia a strisce bianche e rosse si troverà di fronte la rivelazione Balonmano Torrevieja, brava a sfruttare il fattore-campo per imporsi al CAI Saragozza. 27-25 il risultato finale per i padroni di casa, dopo un supplementare. La partenza è però di marca ospite: il Torrevieja sbaglia eccessivamente in attacco, e gli avversari lo puniscono: intorno alla metà del primo tempo, il CAI è avanti per 11-6. Un opportuno time-out ed un opportunissimo assestamento della difesa contribuiscono, assieme ai goal di Pepe Novelle e del pivot Eloy González, a riportare i locali in partita. Il Caja3 Aragón, nel quale si afferma sempre più il giovane nazionale Jorge Maqueda, riesce comunque a tornare negli spogliatoi in vantaggio con il minimo scarto (15-14). Al rientro in campo il Torrevieja riesce, con qualche difficoltà, ad impattare l'incontro (a quota 17), e la battaglia punto a punto va avanti fino al sessantesimo, cui si giunge ancora in parità: 24-24. Nel frattempo, il mister ospite Mariano Ortega, ex giocatore del Barcellona, si guadagna un cartellino rosso per proteste.

L'appendice ai tempi regolamentari decreta il trionfo degli alicantini, con i numeri del portiere (foto a lato) serbo Dimitrije Pejanović (autentico eroe di giornata grazie a percentuali superiori al 50%, e protagonista fra i pali in tutto il corso del match) e la tripletta di Jorge Sánchez a mandare in visibilio il pubblico del Palacio de Deportes Infanta Cristina. Il piccolo Torrevieja ha già conseguito un risultato storico, adesso proverà a sgambettare il gigante madrileno, con il 'vantaggio' di non avere nulla da perdere e la determinazione di chi vorrà vendere cara la pelle. Nell'altra semifinale, il Cuatro Rayas Valladolid di Tin Tokic proverà a sorprendere il Barcellona di Laszlo Nagy (e dell'italiano Oneto), approfittando magari delle piccole crepe mostrate dalla corazzata catalana negli ultimi tempi.

Copa del Rey 2012. Quarti di Finale: seconda giornata
* * * BM. Atlético de Madrid - Reale Ademar León 35-28 (20-14)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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* Balonmano Torrevieja - Caja3 Aragón 27-25 dts (14-15; 24-24)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Semifinali (Sabato 11 Marzo)
* h. 18:00 F.C Barcelona Intersport - Cuatro Rayas Valladolid
* h. 20:00 Balonmano Torrevieja - Atlético de Madrid

giovedì 8 marzo 2012

Balonmano Atlético Madrid: Lazarov e Dujshebaev rinnovano i loro contratti.

Erano l'oggetto del desiderio di molte squadre di vertice europee, ma il loro attuale club non se li è lasciati scappare: il Balonmano Atlético Madrid ha confermato il prolungamento dei rispettivi contratti di Kiril Lazarov e Talant Dujshebaev.

Il terzino destro macedone (foto in alto), autentica macchina da goal, tanto da vincere la classifica capocannonieri di Champions League già per due volte, e risultare top scorer sia agli Europei 2012 che ai Mondiali 2009, ha firmato il proprio rinnovo sino al 2014, ed almeno per il momento non farà nuove aggiunte ad una collezione che comprende, oltre a quella biancorossa, le maglie di MKB Vészprem e Croatia Osiguranje Zagabria, nonché del Pelister Bitola con cui ha debuttato quattordici anni fa.

'Sto bene qui, non avevo dubbi sul fatto che avrei rinnovato. Per me questa squadra e Talant sono come una grande famiglia, diretta dal miglior allenatore possibile per chiunque aspiri a traguardi importanti' ha affermato Lazarov, soddisfatto del modo in cui si sono concluse le trattative.

Una soddisfazione condivisa da Luis Miguel López, general manager del club della capitale iberica: 'E' una giornata importante per noi, in quanto conferma la continuità del progetto Atlético Madrid, un progetto di lungo periodo, che ha futuro.'. Una giornata che pure mette a tacere i rumors circa un possibile trasferimento di Talant Dushebajev (foto in alto) sulla panchina dell'HSV Hamburg. Niente sirene della Bundesliga dunque: il coach spagnolo originario del Kirghisistan rimane 'a casa'.

A Madrid sono pure contenti del futuro arrivo di Xavier Barachet, 23enne compagno di reparto di Lazarov (e di Isaías Guardiola) attualmente in forza allo Chambéry Savoie francese, il quale a dispetto della giovane età può vantare due ori Mondiali ed uno Europeo nel suo palmares. Rimane aperta la questione portiere, con Arpad Sterbik fuori per un mese dopo l'operazione al menisco, ma la dirigenza madrilena ha escluso qualunque nuovo acquisto per rimpiazzare temporaneamente il forte estremo difensore: sarà il giovane Antonio Díez ad aiutare Hombrados fra i pali durante tutto questo periodo.

Coppa del re di pallamano. Barça e Valladolid avanti. Oggi si concludono i quarti di finale.

Tutto secondo copione, almeno in quanto a risultati, nella giornata inaugurale della Final Eight di Coppa del Re in Spagna. Barcellona Intersport e Valladolid staccano il biglietto per le semifinali dopo aver 'onorato' i rispettivi impegni al Palacio de los Deportes Infanta Cristina di Torrevieja (Alicante). Ma se Tin Tokic e compagnia travolgono l'Academia Octavio galiziana in virtù di un grande secondo tempo, il Barça fatica più del previsto contro il Naturhouse La Rioja.

Già vincitori a fatica nell'ultimo turno di campionato a Saragozza, i catalani si impongono di appena due reti ad un rivale sulla carta piuttosto agevole. Un segnale (anzi due) sullo stato di forma non perfetto della squadra di Xavi Pascual? Di sicuro rimangono in grande spolvero Laszlo Nagy e Siarhei Rutenka, bravi a togliere le castagne dal fuoco per i blaugrana con quindici reti in coppia. Peraltro l'ungherese, ieri MVP ed a segno più volte in azioni al limite del passivo, era riuscito a 'salvare' l'Intersport già contro il CAI Aragón.

La compagine dell'ex di turno Rubén Garabaya mette in seria difficoltà i più quotati avversari nel primo tempo, che il Naturhouse, trascinato da un Nikola Prce galattico (sette reti su otto tentativi per il terzino croato) e dal portiere Jorge Martínez (46% all'intervallo), chiude avanti per 14-13, dopo aver raggiunto pure il doppio vantaggio. La sfida rimane in equilibrio anche nella ripresa, come sancito dal tabellone: 19 pari, poi 21-21, quindi 23-23, con Prce bravo ad arrivare in doppia cifra. Alla fine, però, la maggior qualità ed esperienza del Barcellona, ed in particolare del duo est-europeo, consente ai Campioni d'Europa di cavarsela anche in questa battaglia: 28-26.

Nella prossima sfida del torneo i blaugrana si ritroveranno di fronte quel Cuatro Rayas che già li aveva eliminati nell'edizione 2011, e stavolta uscito trionfatore dal primo match di mercoledì (con la nota negativa dell'infortunio ad Asier Antonio). I castigliani, pur sbagliando molto, specialmente con le ali, prendono il comando fin dalle battute iniziali e vanno anche sul più tre (9-6), senza però riuscire a staccare gli avversari, rimasti in partita con i goal del brasiliano Raúl Nantes. Tanto che alla pausa lunga la differenza favorevole al Valladolid è minima (13-12). Nel Cuatro Rayas si mettono in evidenza Victor Alonso, Ángel Romero ed il duo Joli-Gurbindo.

Al rientro in campo, l'Academia Octavio Vigo stringe le fila in difesa e prova a resistere; ma gli riesce per appena cinque minuti, poi finalmente i favoriti scappano. Grazie in particolare a Gurbindo, Romero e Nikcevic (quest'ultimo trasformato dopo un mediocre primo tempo) il Valladolid scava un solco che, al 53° minuto, raggiunge i sei goal (27-21). Contropiede dopo contropiede, il gap cresce ancora fino al 32-24 della sirena. Gurbindo viene scelto come migliore giocatore dell'incontro e Sierra come miglior portiere, mentre a Raúl Nantes, in rete ben dodici volte, rimane lo 'status' di top scorer. Tin Tokic cerca la via del goal dai nove metri nel finale, ma il portiere Pablo Chantada gli nega la soddisfazione.

Il torneo prosegue oggi con gli altri due quarti. L'Atlético Madrid parte favorito (ma non troppo) contro il Reale Ademar León: i biancorossi sono campioni in carica (come Ciudad Real, perchè l'ultima partecipazione dell'antico Atlético risale a vent'anni fa), ma l'esperienza negativa della recente semifinale di Copa Asobal suggerisce di non fidarsi di un rivale in grave crisi economica e societaria ma sempre pronto a graffiare sul campo. Tra l'altro, proprio a Torrevieja l'Ademar vinse l'edizione 2001/02 sconfiggendo il Ciudad Real nell'ultimo atto della manifestazione. La squadra di casa, alla sua prima volta nella fase finale del torneo, chiuderà invece la serata affrontando il Caja3 BM. Aragón.

Possibili link a live streaming sui portali fromsport (pagina 'others') e livescorehunter (pagina 'handball') intorno all'orario d'inizio.

Copa del Rey Asobal 2012 - Quarti di Finale
* Cuatro Rayas Valladolid - Academia Octavio 32-24 (13-12)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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* F.C. Barcelona Intersport - Naturhouse La Rioja 28-26 (13-14)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Giovedì 8 Marzo. Ore 19:00 (Torrevieja)
* BM. Atlético de Madrid - Reale Ademar León
Giovedì 8 Marzo. Ore 21:00 (Torrevieja)
* BM. Torrevieja - Caja3 BM. Aragón Saragozza

sabato 11 febbraio 2012

EHF Champions League Maschile. Programma del week-end. La 'guerra mediatica' tra Spagna e Francia influirà su Ademar - Montpellier?

Il programma del fine settimana nel più grande torneo per club si annuncia particolarmente ricco: 13 partite in nemmeno una trentina di ore.

Si parte con il match tra lo spumeggiante MKB Veszprém d'Ungheria e quel Vive Targi Kielce obbligato a fare punti nel presente senza cullarsi sugli allori di radio-mercato che vogliono i polacchi decisamente rinforzati l'anno prossimo con gli arrivi di Karol Bielecki e Krzysztof Lijewski. Si arriva domenica sera con la grande sfida tra un Reale Ademar León in ottima forma ed il Montpellier HB, entrambe già qualificate agli ottavi ma alla ricerca di un buon piazzamento nella classifica finale del girone.

Un confronto reso ancor più 'incandescente' dalla virulenta campagna anti-francese montata da media ed opinione pubblica spagnoli dopo la squalifica del ciclista madrileno Alberto Contador. Ed il sarcasmo di certe trasmissioni transalpine (vedasi il video qui sotto, tratto da un programma satirico di Canal Plus) non ha sicuramente aiutato a stemperare i toni.


Non riguarda direttamente la pallamano ('protagoniste' sono le marionette di Rafa Nadal, Pau Gasol, Alberto Contador ed Iker Casillas, ed una Gioconda iberica ... 'vitaminizzata'), ma questo video, che ha scatenato nuove polemiche su entrambi i lati dei Pirenei, può riscaldare ulteriormente il big-match di domenica sera (Reale Ademar contro Montpellier).

Oltre all'antipasto magiaro ed al dessert in salsa franco-spagnola potremo gustare numerosi altri piatti succulenti. Nel gruppo A, aspettando il confronto diretto del prossimo turno, Barcellona Intersport e Croatia Osiguranje Zagabria non vogliono perdere colpi, e magari intendono rendere un favore al Kadetten Sciaffusa vincitore nell'anticipo, fermando rispettivamente Chambéry Savoie ed IK Savehof, rivali degli svizzeri nella lotta per le due piazze-qualificazione ancora in palio.

Nel gruppo B i numerosi nazionali spagnoli dell'Atlético Madrid hanno l'opportunità di vendicare l'eliminazione subita nella semifinale agli Europei per mano della Danimarca asfaltando il Bjerringbro-Silkeborg del giovane portierone Niklas Landin, ancora fermo al palo in Champions. Il Füchse Berlino nelle cui fila, dalla prossima stagione, militerà Konstantin Igropoulo ospita il Chehovskie Medvedi, ex-squadra del terzino russo; chi vince è ad un passo dagli ottavi.

L'altra partecipante russa, il San Pietroburgo HC, si trova ormai vicina all'uscita di scena nel gruppo C, a meno che non estragga dal cilindro una grande prestazione contro il fortissimo Amburgo, unica a punteggio pieno assieme al Barça. Le due squadre-rivelazione, il Cimos Koper ed il Metalurg di Lino Cervar, si affrontano (nell'Istria slovena) in un derby ex-yugoslavo valido per il preziosissimo secondo posto nel raggruppamento.

Nel girone D, oltre che a León, si gioca a Brøndby dove Mikkel Hansen ed il resto dell'AG København possono festeggiare il trionfo europeo della Danimarca con un (prevedibile) successo ai danni del Partizan Belgrado ormai fuori dai giochi.

Qui sotto trovate il programma completo del week-end, suddiviso per orari, gironi e copertura web e televisiva.

PROGRAMMA (ORARI ITALIANI)

SABATO 11.02.2012
* h. 16:15 MKB Veszprém (UNG) - Vive Targi Kielce (POL)
* h. 18:00 Cimos Capodistria (SLO) - Metalurg Skopje (MAC)
* h. 20:45 Atlético Madrid (SPA) - Bjerringbro Silkeborg (DAN)
DOMENICA 12.02.2012
* h. 14:00 St. Petersburg HC (RUS) - HSV Hamburg (GER)
* h. 16:50 AG København (DAN) - Partizan Belgrado (SRB)
* h. 17:00 Chambéry Savoie (FRA) - Barcellona Intersport (SPA)
* h. 17:00 Füchse Berlino (GER) - Chekhovskie Medvedi (RUS)
* h. 18:10 IK Sävehof (SWE) - Croatia Osiguranje (CRO)
* h. 18:30 Reale Ademar León (SPA) - Montpellier HB (FRA)

PROGRAMMA (PER GRUPPI)

GIRONE A:
* IK Sävehof Partille (6) - Croatia Osiguranje Zagabria (12)
* Chambéry Savoie (6) - F.C. Barcelona Intersport (14)
* Kadetten Sciaffusa (6) - Bosna BH Gas Sarajevo (0) 43-18
GIRONE B:
* Atlético Madrid (12) - Bjerringbro Silkeborg (0)
* Füchse Berlino (7) - Chekhovskie Medvedi (7)
* MKB Veszprém (10) - Vive Targi Kielce (6)
GIRONE C:
* St. Petersburg HC (3) - HSV Hamburg (14)
* RK Cimos Capodistria (9) - HC Metalurg Skopje (9)
* HCM Constanta (2) - Orlen Wisla Plock (7) 19-34
GIRONE D:
* Reale Ademar León (9) - Montpellier Agglomeration HB (8)
* AG København (10) - Partizan Belgrado (2)
* THW Kiel (12) - Pick Szeged (4) 34-24

COPERTURA WEB / TV

SABATO 11.02.2012
* MKB Veszprém (UNG) - Vive Targi Kielce (POL)
ehftv.com / Digisport 3 Romania (Sopcast)
* Cimos Capodistria (SLO) - Metalurg Skopje (MAC)
ehftv.com / Digisport 1 Romania (Sopcast)
DOMENICA 12.02.2012
* Chambéry Savoie (FRA) - Barcellona Intersport (SPA)
ehftv.com
* Füchse Berlino (GER) - Chekhovskie Medvedi (RUS)
Eurosport Germania (TV)
* St. Petersburg HC (RUS) - HSV Hamburg (GER)
Eurosport Germania (TV)
* Reale Ademar León (SPA) - Montpellier HB (FRA)
ehftv.com / Sitel 3 Macedonia (TV / Web)

venerdì 10 febbraio 2012

Mercato: colpaccio del Füchse Berlino, in estate arriva Igropoulo!

Come riportato dal sito EHF e da altre fonti d'informazione, dopo Iker Romero il Füchse Berlin si è assicurato i servigi di un altro terzino proveniente dal Barcellona. I tedeschi, da poco arrivati nell'elite continentale ma evidentemente decisi a rimanervi, hanno acquistato il 26enne Konstantin Igropoulo (un metro e novantaquattro per 96 chili; nella fotografia, non proprio recentissima, lo potere ammirare in versione 'capellone').

Il russo di origini greche, dal 2009 in casacca blaugrana (con cui ha vinto l'ultima edizione di Champions) dopo trascorsi al Chekhovskie Medvedi ed ancor prima nel Panellinios Atene, e con 95 presenze in nazionale, arriverà nella capitale germanica a fine stagione, con un contratto triennale, per sostituire quell'Alexander Petterson sul piede di partenza e diretto al Rhein Neckar Löwen.

'Prendere Konstantin Igropoulo era per noi un obiettivo di prim'ordine. Con lui avremo molte più opzioni, specialmente in fase offensiva. L'arrivo di un secondo giocatore dal Barcellona Intersport dimostra quanto noi ormai siamo insediati fra le squadre al top della pallamano europea', è il commento di Bob Hanning, team manager delle 'Volpi'. All'affare non è certemente estraneo il ruolo di Iker Romero, il quale non ha risparmiato elogi al suo passato e futuro compagno di squadra: 'Igropoulo è un grande giocatore con una grande personalità. Non vedo l'ora di tornare a giocare assieme a lui'.

giovedì 9 febbraio 2012

ASOBAL: Barça e Atlético travolgenti. Cinque goal per Oneto. Bene anche l'Ademar.

Tutto come previsto nel mercoledì sera di gare in Spagna. Il Barcellona Intersport, di scena alle ore 19, non lascia scampo all'Helvetia Anaitasuna e porta a diciassette il numero di vittorie consecutive, su altrettante partite, in questo campionato. Il 6-1 piazzato dai catalani nei primi sette giri d'orologio fa pensare ad una passeggiata, ma gli ospiti si regalano quattro minuti di gloria e con un poker di reti (reso possibile dalle parate di Matías Schulz) riaprono il match, costringendo Toni Rubiella, sulla panchina blaugrana al posto di Xavi Pascual, operato alla valvola aortica a fine dicembre, a chiedere un time-out provvidenziale.

Per circa 17 lunghi minuti, infatti, i navarri (che devo pure fare in conti con l'infortunio di Paco López) non riusciranno più a mandare in porta un solo pallone. Tanto che, fra bombe di László Nagy dai nove metri e contropiedi del solito Juanín García, top scorer dei suoi con una mezza dozzina di reti, il Barcellona va alla pausa con un comodo 14-7. Gara praticamente archiviata. Nel secondo tempo, assente Víctor Tomás, c'è spazio per Shiarhei Rutenka, Dani Sarmiento e soprattutto Marco Antonio Oneto: il pivot 'italiano' ringrazia della fiducia accordatagli timbrando il cartellino ben cinque volte in tutto. Si fa notare pure il giovane portiere Rodrigo Corrales, scelto come titolare al posto di Sarić, e bravo a respingere undici tiri avversari fra cui un sette metri. Alla sirena è 32-18. Il Barcellona ha sbrigato le faccende domestiche nel migliore dei modi e può volare a Chambéry: l'Europa lo aspetta.

L'Atlético Madrid rifila il medesimo scarto (+14) all'avversario di turno: gli uomini di Talant Dujshebaev (il quale, in un'intervista con i media spagnoli, ha rivelato il suo desiderio di diventare 'il Ferguson del Balonmano spagnolo', rimanendo sulla panchina della stessa squadra per molti anni. Una risposta alle voci che lo davano in partenza per il Qatar o con destinazione HSV Hamburg) asfaltano con un convincente 34-20 il Torrevieja di fronte a 'solo' 1,123 spettatori. Fondamentali le parate di José Javier Hombrados e la solidità difensiva dei biancorossi. Ne derivano contropiedi vincenti, finalizzati in particolare da Jonas Källman ed in grado di compensare qualche imprecisione di troppo in fase offensiva. Fra gli ospiti solamente il pivot Eloy González riesce a creare grattacapi alla retroguardia madrilena, ma è troppo poco.

Si arriva a metà gara sul 17-9, e nella ripresa la musica non cambia: con Luc Abalo sugli scudi, il gap va oltre la doppia cifra (24-13). Il trionfo è ormai in cassaforte e 'l'aspirante Ferguson' del balonmano spagnolo si permette di gettare nella mischia il portiere delle giovanili Antonio Díez, che lo ripaga per mezzo di alcuni pregevoli interventi. Con lui in campo, il divario cresce ancora fino al 34-20 della sirena. Ora è tempo di concentrarsi sulla sfida di Champions (sempre a Vistalegre) contro il Silkeborg danese.

Il Reale Ademar León, pur senza numerose pedine, si sbarazza del Naturhouse La Rioja con un perentorio 38-27. Successo costruito già nei primi venti minuti, che vedono i castigliani avanti 12-6. Al 16-10 dell'intervallo fa seguito una ripresa sempre di marca locale, ed il margine arriva a toccare proporzioni pesanti per il Naturhouse, al suo secondo K.O. in quattro giorni nonostante il rientro di Garabaya. Degne di nota le prove di Venio Losert fra i pali e dell'argentino Gonzalo Carou in difesa, mentre Carlos Ruesga e Dalibor Cutura (quest'ultimo reduce dall'argento agli Europei con la sua Serbia) sono una spina nel fianco degli avversari. Il Reale Ademar è in gran forma, pronto ad ospitare il Montpellier nella grande sfida di Champions League in programma Domenica 12.

Il Caja3 Aragón Saragozza a sua volta espugna il campo dell'Academia Octavio e si muove verso i quartieri alti della classifica. Decisivo quanto avvenuto a cavallo fra i due tempi, ed in particolare il break (quattro reti a zero) che segna l'apertura di ripresa. Sotto per 16-24 con appena un quarto d'ora di gioco rimasto, i galiziani cambiano portiere e tattica difensiva, e riescono a risalire fino al meno due (25-27, min. 57), ma non vanno oltre.

Il Fraikin Balonmano Granollers supera l'ostacolo Alser Puerto Sagunto con qualche difficoltà. Partita equilibrata ed a fasi alterne, con gli ultimi in classifica in grado di scappare sul 16-13 al 26°, prima che una reazione locale riporti le squadre in parità all'intervallo. I catalani non vogliono correre ulteriori rischi, ed al rientro in campo si portano a +5 (24-19), ma gli ospiti si rifanno sotto grazie a tre reti consecutive. Senza però impedire agli uomini di coach Cadenas di far loro i due punti.

* F.C. Barcelona Intersport - Helvetia Anaitasuna 32-18 (14-7)
F.C. BARCELONA INTERSPORT: Rodrigo Corrales, Saric; Rocas (3), Nagy (4), Sorhaindo (2), Jernemyr (0), Raúl Entrerríos (2), Juanín García (6, 1 rig.), Rutenka (4), Aguirrezabalaga (1), Igropulo (1), Sarmiento (3), Noddesbo (1), Oneto (5).
HELVETIA ANAITASUNA: Schulz, Sánchez; Etxebarría (1), Borragán (2, 1 rig.), Reig (3), Montávez (1), Bernatonis (1), Chocarro (2), Latorre (1), Redondo (0), Ragot (5, 2 rig.), Nadoveza (1), Cristian (1), Paco López (0).

* Fraikin Granollers - Alser Puerto Sagunto 31-28 (16-16)
GRANOLLERS: Gonzalo, Pérez; Blanxart (3), Malasinskas (2), Campos (1), Nenadic (3), Resina (4), Grundsten (6), Pujol (0), Raigal (3), Solé (1), Félez (1), Reznicek (7, 3 rig.).
PUERTO SAGUNTO: Bruixola , Ibañez; Sorrentino (4), Stefanovic (6), Sifre (6, 1 rig.), Tarrasó (5), Rodríguez (4), Cid (2), Ruiz (0), Moya Florido (1).

* Atlético de Madrid - Torrevieja 34-20 (17-9)
ATLÉTICO MADRID: Hombrados, Antonio Díez; Abalo (4), Guardiola (5), Dinart (0), Davis (1), Markussen (2), Cañellas (3), Lazarov (5, 1 rig.), Jurkiewicz (2), Alberto Entrerríos (2), Kallman (7), Aginagalde (0), Edu Fernández (3).
BALONMANO TORREVIEJA: Pejanovic, Héctor Tomás; Cuartero (0), Chernov (0), Rochel (2), Vidal (1), Jorge Sánchez (1), Eloy González (5), Ortigosa (3, 2 rig.), Quesada (0), Pablo López (1), Salinas (5, 1 rig.), Rasic (2).

* Reale Ademar León - Naturhouse La Rioja 38-27 (16-8)
REALE ADEMAR: Losert, Álamo; Cabanas (2), Andreu (2), Carou (0), Goñi (1), Cutura (8), Stranovsky (6, 2 rig.), Antonio García (6), Ruesga (9), Baena (1), Borges (1), Piñeiro (2, 1 rig.).
NATURHOUSE LA RIOJA: Jorge Martínez, Aguinagalde; Curuvija (3, 3 rig.), Velasco (0), Tioumentsev (4), Dujshebaev (4), Garabaya (5), Pedro Rodríguez (0), Víctor Hugo (3), Juárez (0), Abrao (2), Arrieta (1), García Vega (0), Prce (5).

* Academia Octavio - Caja3 BM. Aragón 26-29 (13-15)
ACADEMIA OCTAVIO: Javi Díaz, Maciel; Edu Moledo (2), Cacheda (4), Polakovic (5), Víctor Frade (1), Nantes (2), Cerillo (4, 1 rig.), Rafa Dasilva, Cerqueira (1), Fran González (5, 2 rig.), Barbón, Nando (2).
CAJA3 ARAGÓN: Malumbres (1), Cartón (3, 1 rig.), Maqueda (3), Víctor Vigo (4), Javi García (3), Grebenar (1), Sorli (4), Casanova, Lozano (4), Alberto Val (2), Humet (2), Masachs (2).

CLASSIFICA dopo 17 Giornate
1. FC Barcelona Intersport 34 punti
2. BM. Atlético Madrid 32
3. Reale Ademar León 24
4. Cuatro Rayas BM Valladolid 21 (**)
5. Caja3 BM Saragozza 20
6. Ciudad Encantada Cuenca 17 (**)
7. Balonmano Torrevieja 16
8. Naturhouse La Rioja 16
9. Fraikin BM. Granollers 15
10. Academia Octavio 15
11. AMAYA Sport San Antonio 12 (**)
12. Quabit BM. Guadalajara 12 (**)
13. Helvetia Anaitasuna 11
14. Balonmano Huesca 8 (**)
15. Balonamno Antequera 7 (**)
16. Alser Puerto Sagunto 6
(**) = una partita in meno

mercoledì 8 febbraio 2012

ASOBAL: stasera cinque anticipi. Impegni 'facili' per Barcellona ed Atlético. Diretta web per Ademar - Naturhouse.

Mentre in Germania, dopo la vittoria di ieri del Lemgo (31-29 sul Flensburg), l'HSV Hamburg ed il Füchse Berlino si sfidano alle ore 20:15, con diretta tv su Sport 1 tedesco satellitare e diretta internet su laola1.tv, per stabilire 'ufficialmente' l'anti-Kiel (ma se le Zebre continuano di questo passo, anche la vincente potrà solo fare da damigella d'onore a Jicha e compagni), il campionato spagnolo torna in scena con cinque anticipi della 17a giornata, che vedono impegnate le squadre future protagoniste del week-end di coppe europee fra Sabato 11 e Domenica 12 Febbraio.

Turno sulla carta agevole per la 'coppia regina': Barcellona Intersport ed Atlético Madrid. Gli invincibili catalani ospitano l'Helvetia Anaitasuna al Palau Blaugrana, mentre i loro diretti rivali/inseguitori se la vedranno con la rivelazione Torrevieja, in un match forse leggermente più insidioso. Sempre stasera va in campo la terza della classe, quel Reale Ademar León che, dopo aver staccato il Valladolid, tenterà (a dispetto della serie di infortuni che lo ha colpito) l'allungo mettendosi in tasca i due punti in palio contro il Naturhouse La Rioja, a sua volta uscito malconcio dal debutto nel 2012 contro il Barça.

Il Caja3 BM. Aragón Saragozza di Mariano Ortega proverà a compiere un nuovo salto verso i quartieri alti della classifica, ma il compito che l'attende in Galizia contro l'Academia Octavio si presenta tutt'altro che facile. Più facile in teoria per il Fraikin Granollers: catalani con il secondo successo di fila nell'anno nuovo già nel mirino, in campo (loro) alle otto di sera contro il fanalino di coda Alser Puerto Sagunto. Chiuderanno il turno sabato il derby castigliano fra il Cuenca di Zupo e Paván ed il Quabit Guadalajara e lo scontro tra Balonmano Antequera (andalusi, con oltre mezzo milione di Euro di debiti e giocatori 'in fuga', ormai vicini al fallimento; il problema adesso per loro è avere abbastanza gente da mandare in campo...) ed AMAYA Sport San Antonio Pamplona, e domenica la sfida del Cuatro Rayas Valladolid dell'azzurro Tokic nella tana di un Huesca obbligato a vincere per uscire dai bassifondi della graduatoria.

Diretta web di Reale Ademar León - Naturhouse La Rioja su laola1.tv.

ASOBAL - 17a Giornata: programma
Mercoledì 8 Febbraio
** h. 19.00: Barcellona Intersport - Helvetia Anaitasuna
** h. 20.00: Fraikin Granollers - Alser Puerto Sagunto
** h. 20.30: Atlético Madrid - Balonmano Torrevieja
** h. 20.30: Reale Ademar León - Naturhouse La Rioja
** h. 20.45: Academia Octavio Vigo - Caja3 BM. Aragón
Sabato 11 Febbraio
** h. 18.30: BM. Antequera - AMAYA Sport San Antonio
** h. 19.00: Ciudad Encantada Cuenca - Quabit Guadalajara
Domenica 12 Febbraio
** h. 20.15: Balonmano Huesca - Cuatro Rayas Valladolid

martedì 7 febbraio 2012

ASOBAL: l'anno nuovo parte nel segno della continuità. Atlético vincente in 'casa Tokic'. Barça senza problemi.

Chiusa la parentesi-europeo, la Liga spagnola di pallamano riprende dal punto esatto dove l'avevamo lasciata a fine 2011: con Barcellona Intersport ed Atlético Madrid praticamente invincibili.

Catalani corsari a Logroño, dove battono agevolmente il Naturhouse La Rioja, tra l'altro privo dell'ex blaugrana Rubén Garabaya, ancora infortunato. Padroni di casa in grado di rispondere fino al sette pari, quindi un poker di reti del Barça scava il primo solco. Si arriva alla pausa sul 16-12 per gli ospiti, con i vari Nagy, Rutenka e Sorhaindo a dominare la scena. Il divario cresce ulteriormente nella ripresa: il 22-13 dopo una decina di minuti fa intendere come per il Naturhouse non ci siano possibilità di rimonta. Il Barcellona Intersport deve quindi 'limitarsi' ad amministrare fino al 32-22 della sirena.

Colpo esterno pure dell'Atlético, che espugna il fortino del Valladolid di Tin Tokic e soprattutto di un José Manuel Sierra ancora in forma 'europea'. Il portiere della nazionale fa di tutto per sbarrare la via del goal a molti dei suoi compagni nella selección, stavolta in casacca 'nemica', però alla fine deve gettare la spugna. L'inizio gara è favorevole al Cuatro Rayas, che concede la prima rete agli avversari dopo ben otto minuti, ed al diciassettesimo ha doppiato il rivale (8-4), tanto da obbligare coach Dushebajev a chiedere time-out. Scelta provvidenziale, data la reazione dei madrileni, che (dopo il 9-4 locale) serrano le fila in difesa e tornano in parità, prima che Marko Krivokapic sigli l'11-10 dell'intervallo.

L'inizio del secondo tempo è promettente per il Valladolid, di nuovo in fuga sul 13-10. Ma, complice il terzo due minuti rifilato ad Asier Antonio, perno della difesa castigliana, l'Atlético riagguanta gli avversari a quota 14, con pieno merito soprattutto di Jonas Källman, e sullo slancio passa a condurre. Sierra si sforza di mantenere i suoi in partita, ma la panchina 'lunga' dei biancorossi fa la differenza, ed anche grazie agli errori della manovra locale, Lazarov e compagni scappano definitivamente, sino al 28-22 finale, forse troppo punitivo verso gli sconfitti.

Il Valladolid K.O. con i vice-campioni d'Europa viene staccato in graduatoria dal Reale Ademar, sebbene la squadra di León venga fermata sul pareggio dal Torrevieja. Incontro a predominanza locale, ma con gli ospiti davanti nell'ultimo minuto, almeno fino al 22-22 definitivo siglato da Rodrigo Salinas dai sette metri. Bene il Saragozza vittorioso sull'Antequera, ed il Ciudad Encantada Cuenca di Zupo Equisoain, uscito con i due punti in tasca dalla trasferta in casa Alser Sagunto: decisive le undici reti del cubano Jorge Luis Paván (ex Conversano), ottimo dai sei come dai nove metri, e le prodezze di Richard Kappelin fra i pali.

Successo esterno per il Fraikin Granollers di Manolo Cadenas, bravo a strapazzare l'Helvetia Anaitasuna. Inizio migliore per i padroni di casa, ma i catalani ribaltano la situazione e costruiscono subito le basi del loro trionfo, con la complicità dell'espulsione di Matías Schulz, portiere argentino dell'Helvetia colpevole di un contatto fuori area con un avversario lanciato in contropiede. Tra le fila degli ospiti, sugli scudi in particolare Aidenas Malasinskas e Draško Nenadic. Vittorie casalinghe per l'Amaya Sport San Antonio, che travolge il malcapitato Huesca, ed il Quabit Guadalajara, bravo a regolare l'Academia Octavio galiziana (28-23) in virtù di una buona seconda parte, dopo l'undici pari dell'intervallo.

ASOBAL - 16a Giornata: Risultati
Cuatro Rayas Valladolid - Atlético Madrid 22-28
AMAYA Sport San Antonio - BM. Huesca 37-23
Caja3 Aragón Saragozza - BM. Antequera 32-26
Quabit BM. Guadalajara - Academia Octavio Vigo 28-23
Alser Puerto Sagunto - Ciudad Encantada Cuenca 25-28
Helvetia Anaitasuna - Fraikin BM. Granollers 24-33
Naturhouse La Rioja - F.C. Barcelona Intersport 22-32
BM. Torrevieja - Reale Ademar León 22-22

CLASSIFICA (Cliccare per ingrandire)