Visualizzazione post con etichetta Ademar. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ademar. Mostra tutti i post

lunedì 22 ottobre 2012

EHF Champions League: Kielce a gonfie vele, Amburgo d'autorità. Ademar e Flensburg fanno un punto per uno ...

La Velux EHF Champions League ha un poker di regine. Il Vive Targi Kielce risponde con altrettanta autorità ai precedenti trionfi di Barcellona Intersport, Metalurg Skopje e Veszprém raggiungendole nel club delle squadre rimaste a punteggio pieno dopo i primi quattro turni.

** Gruppo C:
Chambéry (Fra) - Vive Targi Kielce (Pol) 26-36 (15-18)

I campioni di Polonia umiliano, a casa sua, lo Chambéry Savoie facendo carta straccia delle volontà - e dell'obbligo - di riscatto dei malcapitati francesi, che ancora non riescono a togliersi le stimmate di quello sgraditissimo zero in classifica. Partenza-sprint degli ospiti: fra ottime parate e reti piuttosto facili, la premiata ditta Sławomir Szmal - Ivan Cupić lancia il Vive Targi sul 6-2 dopo appena sei giri d'orologio. La riscossa è affidata al braccio di Edin Bašić, la cui doppietta porta i savoiardi a meno uno dopo una dozzina di minuti.

La difesa dello Chambéry funziona, l'attacco invece non molto, ed un doppio errore dai sette metri nel primo quarto d'ora certamente non aiuta, per quanto i due pivot (Grégoire Detrez e Bertrand Gille) si diano da fare. Qualche palla persa di troppo nei cinque minuti prima dell'intervallo costa caro ai padroni di casa: Michał Jurecki e Rastko Stojković li puniscono e scavano un solco (15-18) già importante.

L'inizio ripresa è una piccola bottega degli orrori (errori), con imprecisioni in attacco e due minuti ad accumularsi un po' su entrambi i lati. A subirne i contraccolpi maggiori è lo Chambéry, che al 39° vede il distacco salire a quattro lunghezze. E' l'inizio della fine per i francesi, che a dispetto dei cambi tentati da mister Cavalli non riescono a fermare i vari Bartosz Jurecki, Ivan Cupić e Tomasz Rosiński, né a disinnescare davvero la mina-Szmal in porta. Si entra nell'ultimo quarto di partita con il Kielce avanti 26-19, ed i giochi ormai strafatti. Quando il veterano Uroš Zorman decide di partecipare alla festa, a suon di reti ed assist, la differenza toccherà la doppia cifra.

Ormai sicuro dei due punti, coach Wenta sceglie il turnover, dando spazio pure a Grzegorz Tkaczyk, di ritorno da un infortunio. Il 36-26 della sirena non lascia dubbi sui valori in campo e sulla serietà del 'candidato Kielce' al posto di nuovo campione d'Europa. Grazie ad una miglior differenza reti rispetto al Metalurg, la corazzata polacca mantiene pure la testa del proprio girone.

Nel dopo-partita Cyril Dumoulin, estremo difensore dei francesi, si è espresso così: 'siamo rammaricati perché nel primo tempo stavamo giocando bene. Nel secondo invece abbiamo perso troppe occasioni, eravamo ancora stanchi per la partita di giovedì scorso con il Paris Saint Germain, e non avevamo rotazioni sufficienti. Cercheremo di trovare le soluzioni adatte, ma in questo momento i problemi sono molti, e pensare al passaggio del turno sta diventando assai difficile. Stasera il Kielce ha dimostrato di essere una seria pretendente alla Final Four '.

** Gruppo A:
Ademar León (Spa) - Flensburg-Hand. (Ger) 29-29 (15-16)

Nel proprio raggruppamento il Flensburg-Handewitt SG scivola in seconda posizione dopo il mezzo stop impostogli dal Reale Ademar León. In terra di Spagna si è visto un match avvincente, impreziosito dal duello fra cannonieri: Carlos Ruesga ha vinto (7-6) questa battaglia contro Anders Eggert, ma nella classifica generale dei top scorer di Champions rimane avanti l'ala destra danese in forza al club tedesco: 33 reti a 30 dopo quattro giornate.

Il primo tempo della sfida domenicale è di marca ospite, però il Flensburg sbaglia un po' troppo in fase offensiva, e all'intervallo si trova il nemico alle calcagna. L'equilibrio prosegue nella frazione seguente, con vantaggi alternati. Gli spagnoli non sanno approfittare a fondo dell'espulsione (3x2 minuti) di Tobias Karlsson tra le fila avversarie, ed è anzi il Flensburg a fuggire sul 28-25, specie per merito delle parate di Mattias Andersson. Ma l'Ademar impatta velocemente, e mette pure il naso avanti grazie a Diego Pinero. Il 'solito' Eggert sigilla la parità definitiva, con Andersson che nega agli spagnoli la vittoria all'ultimo tiro e salva l'imbattibilità dei suoi.

** Gruppo A:
HSV Hamburg (Ger) - Partizan Belgrado (Srb) 30-24 (17-13)

Il pareggio in Castiglia lascia l'Amburgo come leader solitario del gruppo. I tedeschi superano i molti infortuni (Lijewski, Bitter, Hens, Lacković, Jansen, Carlén...) e la resistenza offerta da un buon Partizan Belgrado, battendo i serbi di sei lunghezze. La difesa 'improvvisata' da coach Martin Schwalb funziona in maniera soddisfacente, e Michael Kraus (otto reti) e soci fanno la loro brava parte in attacco.

Gli ospiti tengono testa all'HSV per un quarto d'ora circa, poi i padroni di casa, pur senza travolgere gli avversari, cominciano ad incrementare il divario, che sarà di quattro reti alla pausa lunga e arriverà fino a sette (23-16) intorno a metà ripresa, approfittando di una difesa balcanica che non ha soddisfatto completamente mister Alexander Brković.

domenica 21 ottobre 2012

EHF Champions League: Barça trionfatore a Zagabria. Metalurg OK. Oggi tre partite.

In questo post trovate risultati e dettagli delle sfide giocate ieri (sabato 20 Ottobre 2012) in Velux EHF Champions League maschile, con protagoniste soprattutto Barcellona e Metalurg Skopje, vincenti e convincenti. In più una breve introduzione al programma odierno, con tre incontri nel menu.

** Croatia Osiguranje (Cro) - Barcellona Intersport (Spa) 21-32 (12-13)

Il Barcellona Intersport continua il suo cammino per i mari europei a vele spiegate. L'ultima vittima della schiacciasassi blaugrana non è un avversario qualunque: il Croatia Osiguranje Zagabria, protagonista (ai tempi) di epici duelli con i catalani, anche se oggi non al top della sua gloriosa storia.

Il pubblico delle grandi occasioni - circa 12 mila fans sugli spalti - non evita agli uomini di Slavko Goluža una punizione forse eccessiva per quanto visto in campo. I padroni di casa, infatti, onorano il match almeno per un tempo. La partenza non poteva essere migliore per i balcanici: 5-2 dopo nemmeno dieci minuti. Reazione immediata avversaria (5 pari all'11°), ma trascinati da Zlatko Horvat, infallibile dai sette metri e top scorer dei suoi assieme a Stepancić, e Marino Marić, nonché dalle parate del giovane Filip Ivić (una decina solo nella mezz'ora iniziale) gli slavi tornano a pigiare sull'acceleratore: ed è subito 9-5 (poi 10-6).

A quel punto Xavi Pascual corre ai ripari: time-out e Barcellona momentaneamente 'rimodellato', con Dani Sarmiento e Raúl Entrerríos al centro dell'attacco, Siarhei Rutenka come pivot per attirare su di sè la difesa rivale e permettere a Juanín Garcia ed Albert Rocas di colpire dall'ala. Ed alternando 5-1 e 6-0 in fase difensiva. Funziona: il Barça comincia a segnare, gli altri a perdere palloni, ed il parziale di 7-2 che ne consegue porta addirittura gli ospiti in vantaggio (13-12) all'intervallo.

I croati, encomiabili per (buona parte dei) trenta minuti inziali, non si arrendono, e tornano avanti (14-13) al rientro in campo. Ma è l'ultimo, illusorio fuoco di paglia. Gli iberici stringono le maglie in difesa, Sterbik come al solito fa il proprio dovere, e per il contropiede ospite è un gioco da ragazzi punire e ripunire gli avversari. Juanín e Rocas colpiscono in serie, ne esce un mega-parziale di 11-1 che taglia le gambe alla truppa di Goluža e manda il tabellone sul 15-24 con una dozzina di giri dell'orologio rimasti.

Tanto che Pascual lascia ora spazio alle 'seconde linee', compreso Mikel Aguirrezabalaga. Ma se fidarsi è bene, non fidarsi è meglio: basta una mini-reazione locale con tre reti di fila perché il coach spagnolo chiami un altro time-out per spezzare il piccolo momento favorevole dei rivali e 'scaldare' i suoi a dovere. Missione compiuta: i vari Sarmiento, Aguirrezabalaga eccetera non si distraggono più e tornano ad incrementare il gap, sino al più undici conclusivo siglato dal giovane (23 anni) gigante (2 metri e 12) Ángel 'Pichu' Montoro, terzino destro arrivato in estate dal Reale Ademar León.

Punteggio finale (21-32) bugiardo; i ragazzi del Croatia Osiguranje hanno finito per pagare la loro inesperienza e la panchina corta, ma non senza mettere in mostra buone cose. Ed i complimenti di Arpad Sterbik nel dopo-partita appaiono sinceri e meritati: 'voglio congratularmi con lo Zagabria, specialmente con il portiere Filip Ivić, oggi il loro giocatore più importante, che ha fatto parecchie buone parate. Nel primo tempo ci hanno sorpresi: pensavamo giocassero più veloce, ed invece hanno tenuto il ritmo lento, abbassando pure il nostro'.

Al portierone di origine serba fanno eco le parole di Xavier Pascual: 'E' stata una buona gara. Nel primo tempo lo Zagabria ha difeso bene impedendoci di costruire un maggior vantaggio. Nel secondo siamo migliorati in fase difensiva e ciò ha portato molti goal 'facili' in contropiede, tanto che alla fine poteva addirittura sembrare che avessimo vinto comodamente'.

In realtà non è così: il Croatia Osiguranje ha avuto i suoi meriti. Ma ciò serve solo da parziale consolazione a Slavko Goluža: 'E' un peccato che non siamo riusciti ad aumentare il nostro vantaggio nella prima metà di gara. Nella seconda poi abbiamo commesso troppi errori tecnici, che di sicuro hanno aiutato il Barcellona. Quindi ho scelto di dare a tutti i nostri giovani giocatori la chance di provare cosa significa essere in campo in una partita di tale livello, di fronte a dodicmila persone. C'è ancora molto da lavorare, ma io sono fiducioso. Cos'altro posso aggiungere? Quelli sono il Barça, contro di loro devi giocare al massimo per l'intera partita. Appena cali un attimo, ti puniscono e ti battono. Punto'.

** HC Metalurg Skopje (MAC) - St. Petersburg HC (RUS) 32-19 (15-11)

Non solo Barça. Anche il Metalurg Skopje, facendo corsa parallela ai catalani, rimane a punteggio pieno dopo quattro partite, seppure in un gruppo differente. Come Rutenka e soci, anche gli uomini di mister Červar sono stati protagonisti di un grande secondo tempo, terminando con l'asfaltare il malcapitato San Pietroburgo, rimasto a lottare per il quarto posto con due punti dopo quattro turni.

A dir le verità, la partita di scena ieri nella capitale macedone sembrava indirizzata sul verso giusto (per i padroni di casa) già allì'intervallo: 15-11. Grande protagonista l'estremo difensore Darko Stanić: 15 salvtaggi fra primo tempo e metà ripresa, quando Červar decide di dare spazio alla sua riserva. Non male, per usare un eufemismo, neppure Renato Vugrinec, veterano terzino destro sloveno in grado di perforare la difesa russa per 11 volte. A Skopje è grande festa, ed in molti sono curiosi di vedere sin dove può arrivare il 'piccolo' Metalurg che sfida le grandi d'Europa.

Oggi di scena un tris di partite per completare il terzo turno. Di particolare interesse la sfida in Spagna tra il Reale Ademar ed il Flensburg che punta a tornare capolista solitaria del gruppo A (o quanto meno a condividere la leadership con i 'vicini di casa' dell'Amburgo, stasera favoritissimi contro il Partizan Belgrado) mentre in Francia va in onda il testa-coda Chambéry - Kielce. Primi punti per i transalpini o nuova aggiunta alla collezione di vittorie dei forti polacchi?

TUTTI I MATCH comne al solito sul portale LaOla1.tv, mentre le due sfide con le tedesche coinvolte vanno in TV sul versione germanica di Eurosport.

** h. 16:00 - GIRONE A:
HSV Hamburg (Ger; 5) - Partizan Belgrado (Srb; 2)

** 17:30 - GIRONE A:
Reale Ademar León (Spa; 2) - Flensburg-Hamndewitt (Ger; 5)

** h. 19:00 - GIRONE C:
Chambéry Savoie (Fra; 0) - Vive Targi Kielce (Pol; 6)

giovedì 11 ottobre 2012

Asobal: Barça secondo logica, Atlético a fatica, Ademar KO negli anticipi del sesto turno.


Niente di nuovo sul fronte occidentale: il F.C. Barcelona Intersport e l'Atlético Madrid proseguono la loro corsa in parallelo in vetta alla classifica Asobal. Dodici punti a testa dopo sei giornate: per entrambe le grandi del campionato spagnolo 'partita' rimane sinonimo di 'vittoria', anche se spesso in maniera più netta e spettacolare da parte blaugrana. Tendenza confermata dagli anticipi infrasettimanali di ieri sera, con il Barça facile corsaro sul campo, ovviamente tutto esaurito, del Villa de Aranda Autocares Bayo, ed i madrileni a sudarsi i due punti in quel di Sagunto. Le due rivali 'storiche' prendono assieme il largo in campionato grazie al contemporaneo scivolone dell'Ademar León nella tana del Cangas.

Daniel Sarmiento e compagni non lasciano scampo agli avversari, per quanto il Villa Aranda, reduce da alcuni buoni risultati (chiedere referenze a Granollers, Saragozza e Valladolid), in partenza riesce, grazie ad un'efficace sei-zero, a creare qualche grattacapo all'attacco catalano. Sull'altro versante, però, Danijel Šarić chiude spesso e volentieri la porta ai tentativi locali. Si arriva quindi all'intervallo con uno score piuttosto basso: 9-12.

La fatica di una mezz'ora giocata quasi alla pari dei 'campeones' in carica, per la felicità degli oltre 2,700 sugli spalti del Pabellón Principe de Asturias di Aranda de Duero, che hanno trasformato la partita in un'autentica fiesta, si fa comunque notare al ritorno in campo, quando il Villa Aranda cede in maniera definitiva. Il parziale di 7-3 per il Barça nei quindici minuti iniziali del secondo tempo chiude i giochi, se mai fossero stati aperti. La difesa di Xavi Pascual funziona, mentre l'allenatore locale, visto ormai perduto l'incontro, decide di 'premiare' le seconde linee offrendo loro qualche minuto contro un rivale di tale prestigio.

Non sorprende, quindi, che il gap alla sirena sconfini ben oltre la doppia cifra. Albert Rocas, con sette reti (tre su rigore), risulta l'unico, fra tutti gli atleti in campo, a superare quota quattro come bottino personale; bene pure Siarhei Rutenka per il Barça ed Iker Antonio nel Villa Aranda. Alla fine tutti contenti: il Barcellona per il risultato, i tifosi di Aranda per una partita storica terminata con la caccia all'autografo di idoli che fino a poco tempo prima vedevano solo in televisione. Una piacevole giornata di sport di cui il balonmano spagnolo, che di questi tempi non se la sta passando benissimo, aveva in effetti necessità.

Gli ultimi istanti dell'incontro di Aranda de Duero visti dagli spalti. Il pubblico era quello 'delle grandi occasioni'.

Nessuna 'festa popolare' a Puerto Sagunto, ma una vera propria battaglia da cui l'Atlético Madrid esce vincitore di un soffio, facendo la differenza nei minuti finali. La partenza dei 'colchoneros' non è male, però il Fertiberia risponde colpo su colpo, mettendo persino la testa avanti (10-9 al minuto 18), e chiudendo la prima frazione una lunghezza dietro i più quotati avversari. Come il Barcellona, anche l'Atlético risece ad ampliare il divario al ritorno in campo (22-18), ma in questa occasione i padroni di casa reagiscono e si rifanno sotto, anche 'grazie' ad un Hombrados non esattamente impeccabile fra i pali.

Ci pensano il solito Kiril Lazarov (a segno sei volte, una in più del reintegrato Nikolaj Markussen) ed una buona fase difensiva foriera di preziosi contropiedi a mettere al sicuro la vittoria per i biancorossi, ora attesi dal match-clou domenicale di Champions League con il pericoloso MKB Veszprèm dell'ex Chema Rodríguez.

L'altra rappresentante spagnola nel massimo torneo continentale, l'Ademar León, passa dall'impresa (che di questi tempi tanto impresa non è ...) di sbancare Montpellier al K.O. sofferto per mano del Cangas in campionato. Trasferta amara in terra di Galizia per la truppa di Manolo Cadenas, che parte bene ma subisce il ritorno degli avversari (i quali scappano sul 12-9), reagendo però di nuovo, tanto da arrivare alla pausa lunga a più due (17-15), con parecchio merito del portiere croato Matej Asanin.

Alla ripresa delle ostilità i castigliani, cui alla fine non basteranno i nove goal firmati Carlos Ruesga, vanno pure sul 20-17, ma a quel punto sale in cattedra l'altro estremo difensore, Javier Santana, le cui sei parate consecutive trascinano il Cangas ad un ennesimo ribaltone. Ed a sette minuti dalla fine, con Cadenas 'obbligato' a chiedere time-out, il tabellone dice 26-23 per i locali, successivamente in grado di resistere alla nuova rimonta ospite (26 pari) e vincere l'incontro allo sprint: é il terzino Adrián Rosales a mandare in visibilio i 1.200 tifosi galiziani con una rete a fil di sirena.

* Villa Aranda - F.C. Barcelona 19-31 (9-12)
Villa de Aranda Autocares Bayo: Javi Díaz. Amérigo; Hugo Garza (1), Kike Plaza (2), Julián Rasero, Iker Antonio (4), Manel Cirac (2), Garañul (3), Jordi Corcera (1), Maki, Diego Camino (1), Ilija Sladic (1), Alberto Camino (3), Alberto Martín (1, 1 rig.), José María Martínez, Alberto González.
F.C. Barcelona Intersport: Danijel Saric, Arpad Sterbik; Stranovsky (3), Rocas (7, 3 rig.), Aguirrezabalaga (3), Gurbindo (3), Raúl Entrerríos (3), Cedric Sorhaindo (1), Jesper Nøddesbo (2), Víctor Tomás (1), Daniel Sarmiento (2), Magnus Jernemyr, Siarhei Rutenka (4), Viran Morros (1), Aitor Ariño (1).

* Puerto Sagunto - Atlético Madrid 29-31 (14-15)
Fertiberia Puerto Sagunto: David Bruixola, Samuel; Iker Serrano (2), Mateu Castellá, Javier Tarrasó (4), Moriñigo (2), Chernov (3), Latorre (11), Rubén Ruiz (2), Berrios (5), Ángel Fernández;
Balonmano Atlético de Madrid: Hombrados, Antonio Diez; Romero (1), Markussen (5), Davis (2), García Parrondo (3), Cañellas (3), Lazarov (6), Miguel Sánchez, Edu Fernández (4), Kallman, Ferrer, Barachet (3), Masachs (4).

* Cangas - Ademar 29-28 (15-17)
Balonmano Cangas: Santana, Kevin García; Lasica (2), Pousada (7), Eijo, Feldman, Adrián Rosales (6), Moisés (1), Suso Soliño (3, 2 rig.), Amarelle, David García (6, 1 rig.), Cerqueira (3), Pumar (1), Krook.
Ademar León: Malumbres, Asanin; Álvaro Cabanas, Golubovic (4), Ruesga (9, 2 rig.), Carou (2), Goñi (1), Borges (4), Raúl Nantes (3, 2 rig.), Vranjes, Vrazalic (5), Carillo, Piñeiro.

CLASSIFICA (cliccare per ingrandire)

sabato 29 settembre 2012

Velux EHF Champions League: le sfide di oggi (sabato 29 settembre 2012)

Nel massimo torneo per club va in scena oggi un poker di interessanti incontri. Spicca il debutto, di fronte ai propri tradizionalmente caldissimi fans, dell'ambizioso MKB Veszprém di Laszlo Nagy, degli spagnoli Chema Rodríguez e Cristian Ugalde (come iberico è il nuovo coach Antonio Carlos Ortega), e di molte altre stelle. Il Celje Pivovarna Laško vorrà però sottrarsi al ruolo di vittima sacrificale dei magiari. Diretta web sul portale ehftv.com, da quest'anno in cooperazione con laOla1.tv; lo stesso vale per tutti gli altri match! ;).

Seguirà l'altra formazione ungherese, il Pick Szeged impegnato sul difficile terreno del Croatia Osiguranje Zagreb che torna in Champions senza Ivano Balic. Allo scoccar delle 19 toccherà ad una delle grandi (incompiute?) del panorama continentale, quell'Amburgo atteso da un impegno sulla carta non troppo agevole nella tana del Reale Ademar León (nonché su Eurosport tedesco, e sul 'solito' ehftv.com). Nonostante le 'defezioni' dei fratelli Gille, ritornati in Francia, e di Vugrinec, i tedeschi, vincitori del torneo di qualificazione 'Wild Card' ed in crescendo dopo il K.O. a sorpresa al debutto in Bundesliga (acqua passata ormai), presentano un roster d'eccellenza; gli spagnoli di Manolo Cadenas, che hanno iniziato bene il loro campionato ma deluso nell'ultima gara di Liga, vengono da un'estate difficile, ed a causa del minore budget sono obbligati a fare affidamento sul proprio vivaio molto più che in passato.

Un'ora dopo, chiude il novero degli appuntamenti odierni la sfida di Velenje (Slovenia) tra la compagine locale ed il San Pietroburgo. Gli sloveni confidano nel fondamentale aiuto del pubblico per far loro i due punti.

h. 17:00 (Gruppo B):
MKB Veszprém (Ung) - Celje Pivovarna Lasko (Slo)
h. 18:30 (Gruppo D):
Croatia Osiguranje Zagabria (Cro) - Pick Szeged (Ung)
h. 19:00 (Gruppo A):
Reale Ademar Leon (Spa) - HSV Hamburg (Ger)
h. 20:00 (Gruppo C):
Gorenje Velenje (Slo) - St. Petersburg HC (Rus)

giovedì 15 marzo 2012

Asobal: Barcellona Intersport ancora vincente, ma i dubbi rimangono. Bene l'Ademar.

Il Barcellona Intersport continua a vincere, ma non fuga i dubbi e le incertezze che da qualche tempo lo avvolgono. Il ventunesimo successo, su altrettante partite, nella Liga è decisamente tribolato, come del resto gli altri più recenti in Campionato e Coppa di Spagna, però serve da reazione al crollo verticale di tre giorni prima contro l'Atlético Madrid.

I catalani, senza Laszlo Nagy, Juanín García ed il pivot Cédric Sorhaindo, tutti risparmiati da coach Xavi Pascual in vista dell'appuntamento di Champions League col Montpellier, e con Rutenka e Sarmiento abbondantemente 'dosificati', si trovano di fronte un Amaya Sport San Antonio Pamplona battagliero, in grado di giocare alla pari lungo l'intero confronto, a dispetto dell'assenza dell'infortunato capitano Niko Mindeguía.

L'ottimo avvio blaugrana (8-4 dopo 9 minuti, quindi 11-7), propiziato dalle reti di Cristian Ugalde, Mikel Aguirrezabalaga e Konstantin Igropulo, si rivela illusorio: gli ospiti stringono le maglie in difesa ed impattano a quota 14, obbligando Pascual al time-out. L'equilibrio resta intatto sino alla pausa (17-17), con Julen López che regala alla squadra di Pamplona il vantaggio al ritorno in campo. Il riscatto locale è firmato da Sarmiento e Rutenka, di intesa con Nøddesbo ed Igropulo, e produce il 26-22 del 42° minuto.

Il Barcellona non riesce però a chiudere l'incontro, e si ritrova in ben due occasioni (27-26 e 30-29) gli avversari alle calcagna. Con addirittura un nuovo pareggio firmato dal montenegrino Vasko Ševaljević a tre minuti dalla sirena. L'arrivo in volta sorride ai blaugrana che, grazie alle parate di Johan Sjöstrand (nove nella sola ripresa) se la cavano pure stavolta, ma volano in Francia con alcuni punti interrogativi di troppo sulla loro condizione.

Vittoria casalinga non facile anche nel secondo anticipo del ventunesimo turno. Il Reale Ademar León di Antonio García Robledo, a segno otto volte, e Carlos Ruesga (foto a sinistra) si impone (33-30) al Caja3 BM. Aragón in uno 'spareggio' fra aspiranti al terzo posto, con il Cuatro Rayas Valladolid di Tin Tokic alla finestra. Pronti-via, e gli ospiti sono già avanti 4-1, obbligando il coach locale ad un rapido time-out. La reazione si vede: i padroni di casa sistemano la fase difensiva con una efficace 5-1, e sul finire del primo tempo estraggono dal cilindro un 'parzialone' che li porta dal 7-9 al 14-10. All'intervallo il tabellone segnerà 16-12.

Nella ripresa il Caja3 prova a rifarsi sotto, ma sbatte contro il muro-Losert: il portiere croato respinge al mittente più di un tentativo di rimonta avversario e consente ai suoi di mantenere un buon margine (21-17). Almeno fino a quando Javi García ed il nazionale spagnolo Jorge Maqueda prendono in mano la situazione e conducono il Saragozza al pareggio: 24-24 ad undici minuti dalla fine. Ci penserà un Álvaro Ferrer in stato di grazia a togliere le castagne dal fuoco e portare i suoi alla vittoria nel finale (decisivo un parziale di 4-1 negli ultimi istanti), con il contributo del pivot Rafa Baena e del secondo portiere Vicente Álamo, bravo a neutralizzare pure un sette metri. Sistemato il Caja3, ora a León possono dedicarsi alla sfida interna di Champions League (sabato 17 Marzo, ore 17:30) contro il MKB Vézsprem regina d'Ungheria.

* Barcelona Intersport - Amaya Sport S.Antonio 34-33 (17-17)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Play by play
* Reale Ademar León - Caja3 Aragón 33-30 (16-12)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Play by play
CLASSIFICA
F.C. Barcelona Intersport 42 punti (+)
BM. Atlético Madrid 38
Reale Ademar León 31 (+)
Cuatro Rayas BM Valladolid 29
Caja3 Balonmano Aragón 24 (+)
Ciudad Encantada Cuenca 21
Balonmano Torrevieja 21
Naturhouse La Rioja 17
Fraikin BM. Granollers 17
AMAYA Sport San Antonio Pamplona 16 (+)
Academia Octavio Vigo 15
Helvetia Anaitasuna 14
Quabit BM. Guadalajara 12
Maygar BM. Antequera 11
Balonmano Huesca 10
Alser Puerto Sagunto 6
(+) = Una partita in più

venerdì 9 marzo 2012

Copa del Rey di pallamano. Quarti di finale: Atlético a valanga, Torrevieja a sorpresa.

Nella seconda giornata dei quarti di finale di Copa del Rey, tutto facile per l'Atlético Madrid, che si sbarazza agevolmente (35-28) di un Reale Ademar León afflitto da problemi economici (con corollario di stipendi non pagati, la solita triste storia ...) e costretto ad incassare una sconfitta pesante.

L'equilibrio dura lo spazio di quattro minuti, ed il tempo di scambiarsi una rete a testa, poi i madrileni scappano e gli avversari non saranno mai in grado di riprenderli. Il gap si dilata, all'inizio lentamente, ma sempre in modo inesorabile: 7-5 (minuto 11), 11-8 (minuto 17), 16-10 (minuto 23), fino al 18-11 ed al 20-14 dell'intervallo. Nemmeno i vari cambi attuati da Talant Dujshebaev (foto sotto) fermano l'onda biancorossa: dal pivot Aguinagalde (cui risponde il compagno di reparto dell'Ademar Rafa Baena) alle bordate di Lazarov, Cañellas, Markussen ed Entrerríos fino alla rapidità di Chema Rodríguez, l'Atlético ha molte frecce al proprio arco, e tutte riescono a colpire in modo efficace, rendendo inutile qualche prodezza di Davor Cutura, unica alternativa in attacco di un León comunque troppo monotono nella continua ricerca di Baena.

Niente di nuovo nel secondo tempo, se non ad ulteriore vantaggio dell'Atlético, al cui festival di reti partecipa pure Roberto García Parrondo. Il margine arriva persino in doppia cifra (32-22), ed il coach dei madrileni, fresco di rinnovo di contratto, può permettersi di dare spazio alle seconde linee, compreso il giovane portiere Antonio Díez.

Nella semifinale di sabato, la parata di stelle in maglia a strisce bianche e rosse si troverà di fronte la rivelazione Balonmano Torrevieja, brava a sfruttare il fattore-campo per imporsi al CAI Saragozza. 27-25 il risultato finale per i padroni di casa, dopo un supplementare. La partenza è però di marca ospite: il Torrevieja sbaglia eccessivamente in attacco, e gli avversari lo puniscono: intorno alla metà del primo tempo, il CAI è avanti per 11-6. Un opportuno time-out ed un opportunissimo assestamento della difesa contribuiscono, assieme ai goal di Pepe Novelle e del pivot Eloy González, a riportare i locali in partita. Il Caja3 Aragón, nel quale si afferma sempre più il giovane nazionale Jorge Maqueda, riesce comunque a tornare negli spogliatoi in vantaggio con il minimo scarto (15-14). Al rientro in campo il Torrevieja riesce, con qualche difficoltà, ad impattare l'incontro (a quota 17), e la battaglia punto a punto va avanti fino al sessantesimo, cui si giunge ancora in parità: 24-24. Nel frattempo, il mister ospite Mariano Ortega, ex giocatore del Barcellona, si guadagna un cartellino rosso per proteste.

L'appendice ai tempi regolamentari decreta il trionfo degli alicantini, con i numeri del portiere (foto a lato) serbo Dimitrije Pejanović (autentico eroe di giornata grazie a percentuali superiori al 50%, e protagonista fra i pali in tutto il corso del match) e la tripletta di Jorge Sánchez a mandare in visibilio il pubblico del Palacio de Deportes Infanta Cristina. Il piccolo Torrevieja ha già conseguito un risultato storico, adesso proverà a sgambettare il gigante madrileno, con il 'vantaggio' di non avere nulla da perdere e la determinazione di chi vorrà vendere cara la pelle. Nell'altra semifinale, il Cuatro Rayas Valladolid di Tin Tokic proverà a sorprendere il Barcellona di Laszlo Nagy (e dell'italiano Oneto), approfittando magari delle piccole crepe mostrate dalla corazzata catalana negli ultimi tempi.

Copa del Rey 2012. Quarti di Finale: seconda giornata
* * * BM. Atlético de Madrid - Reale Ademar León 35-28 (20-14)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Play by play
* Balonmano Torrevieja - Caja3 Aragón 27-25 dts (14-15; 24-24)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Play by play

Semifinali (Sabato 11 Marzo)
* h. 18:00 F.C Barcelona Intersport - Cuatro Rayas Valladolid
* h. 20:00 Balonmano Torrevieja - Atlético de Madrid

giovedì 8 marzo 2012

Coppa del re di pallamano. Barça e Valladolid avanti. Oggi si concludono i quarti di finale.

Tutto secondo copione, almeno in quanto a risultati, nella giornata inaugurale della Final Eight di Coppa del Re in Spagna. Barcellona Intersport e Valladolid staccano il biglietto per le semifinali dopo aver 'onorato' i rispettivi impegni al Palacio de los Deportes Infanta Cristina di Torrevieja (Alicante). Ma se Tin Tokic e compagnia travolgono l'Academia Octavio galiziana in virtù di un grande secondo tempo, il Barça fatica più del previsto contro il Naturhouse La Rioja.

Già vincitori a fatica nell'ultimo turno di campionato a Saragozza, i catalani si impongono di appena due reti ad un rivale sulla carta piuttosto agevole. Un segnale (anzi due) sullo stato di forma non perfetto della squadra di Xavi Pascual? Di sicuro rimangono in grande spolvero Laszlo Nagy e Siarhei Rutenka, bravi a togliere le castagne dal fuoco per i blaugrana con quindici reti in coppia. Peraltro l'ungherese, ieri MVP ed a segno più volte in azioni al limite del passivo, era riuscito a 'salvare' l'Intersport già contro il CAI Aragón.

La compagine dell'ex di turno Rubén Garabaya mette in seria difficoltà i più quotati avversari nel primo tempo, che il Naturhouse, trascinato da un Nikola Prce galattico (sette reti su otto tentativi per il terzino croato) e dal portiere Jorge Martínez (46% all'intervallo), chiude avanti per 14-13, dopo aver raggiunto pure il doppio vantaggio. La sfida rimane in equilibrio anche nella ripresa, come sancito dal tabellone: 19 pari, poi 21-21, quindi 23-23, con Prce bravo ad arrivare in doppia cifra. Alla fine, però, la maggior qualità ed esperienza del Barcellona, ed in particolare del duo est-europeo, consente ai Campioni d'Europa di cavarsela anche in questa battaglia: 28-26.

Nella prossima sfida del torneo i blaugrana si ritroveranno di fronte quel Cuatro Rayas che già li aveva eliminati nell'edizione 2011, e stavolta uscito trionfatore dal primo match di mercoledì (con la nota negativa dell'infortunio ad Asier Antonio). I castigliani, pur sbagliando molto, specialmente con le ali, prendono il comando fin dalle battute iniziali e vanno anche sul più tre (9-6), senza però riuscire a staccare gli avversari, rimasti in partita con i goal del brasiliano Raúl Nantes. Tanto che alla pausa lunga la differenza favorevole al Valladolid è minima (13-12). Nel Cuatro Rayas si mettono in evidenza Victor Alonso, Ángel Romero ed il duo Joli-Gurbindo.

Al rientro in campo, l'Academia Octavio Vigo stringe le fila in difesa e prova a resistere; ma gli riesce per appena cinque minuti, poi finalmente i favoriti scappano. Grazie in particolare a Gurbindo, Romero e Nikcevic (quest'ultimo trasformato dopo un mediocre primo tempo) il Valladolid scava un solco che, al 53° minuto, raggiunge i sei goal (27-21). Contropiede dopo contropiede, il gap cresce ancora fino al 32-24 della sirena. Gurbindo viene scelto come migliore giocatore dell'incontro e Sierra come miglior portiere, mentre a Raúl Nantes, in rete ben dodici volte, rimane lo 'status' di top scorer. Tin Tokic cerca la via del goal dai nove metri nel finale, ma il portiere Pablo Chantada gli nega la soddisfazione.

Il torneo prosegue oggi con gli altri due quarti. L'Atlético Madrid parte favorito (ma non troppo) contro il Reale Ademar León: i biancorossi sono campioni in carica (come Ciudad Real, perchè l'ultima partecipazione dell'antico Atlético risale a vent'anni fa), ma l'esperienza negativa della recente semifinale di Copa Asobal suggerisce di non fidarsi di un rivale in grave crisi economica e societaria ma sempre pronto a graffiare sul campo. Tra l'altro, proprio a Torrevieja l'Ademar vinse l'edizione 2001/02 sconfiggendo il Ciudad Real nell'ultimo atto della manifestazione. La squadra di casa, alla sua prima volta nella fase finale del torneo, chiuderà invece la serata affrontando il Caja3 BM. Aragón.

Possibili link a live streaming sui portali fromsport (pagina 'others') e livescorehunter (pagina 'handball') intorno all'orario d'inizio.

Copa del Rey Asobal 2012 - Quarti di Finale
* Cuatro Rayas Valladolid - Academia Octavio 32-24 (13-12)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Play by play
* F.C. Barcelona Intersport - Naturhouse La Rioja 28-26 (13-14)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Play by play

Giovedì 8 Marzo. Ore 19:00 (Torrevieja)
* BM. Atlético de Madrid - Reale Ademar León
Giovedì 8 Marzo. Ore 21:00 (Torrevieja)
* BM. Torrevieja - Caja3 BM. Aragón Saragozza

martedì 14 febbraio 2012

EHF Champions League maschile: il punto sull'ottava giornata.

Nell'intenso week-end di Champions League, spicca l'impresa dell'IK Sävehof, che a Goteborg rifila il secondo K.O. europeo stagionale al Croatia Osiguranje Zagabria e compie un significativo passo in avanti verso la qualificazione agli ottavi. Buon avvio degli svedesi, ma gli ospiti rimontano ed impattano sul 16-16. Decisivo a quel punto un micidiale break di 11-3, ottenuto grazie ad uno dei migliori quarti d'ora di sempre della formazione vichinga, che porta lo score sul 27-19 rendendo vano lo sforzo finale dei croati. Risultato accolto favorevolmente dal Barcellona Intersport che, pure in virtù del suo netto successo sul campo dello Chambéry, porta il margine di vantaggio sullo Zagabria a quattro punti, ipotecando il primo posto finale nel girone. A loro volta i francesi, mai veramente in partita contro un grande Danijel Šarić e contro gli altri campioni d'Europa, sono obbligati a vedersela, per la quarta piazza, con il Kadetten Sciaffusa, che negli anticipi infrasettimanali era passato come un rullo compressore sulle rovine del Bosna Sarajevo

GRUPPO A - 8a Giornata: Risultati
* Chambéry Savoie (FRA) - F.C. Barcelona (SPA) 19-30 (10-15)
Statistiche / Video integrale partita
* IK Sävehof (SVE) - Croatia Osiguranje (CRO) 28-25 (12-10)
Statistiche / Video integrale partita
* Kadetten Sciaffusa (SVI) - Bosna Sarajevo (BIH) 43-18 (23-8)
Statistiche / Video integrale partita
CLASSIFICA
1. FC Barcelona Intersport 16 p. 8-0-0 (268-189) +79
2. Croatia Osiguranje Zagabria 12 p. 6-0-2 (228-198) +30
______________________________________________________
3. IK Sävehof 8 p. 4-0-4 (227-240) -13
4. Kadetten Sciaffusa 6 p. 3-0-5 (253-228) +25
------------------------------------------------------
5. Chambery Savoie HB 6 p. 3-0-5 (212-223) -11
6. HC Bosna BH Gas Sarajevo 0 p. 0-0-8 (155-265) -110

Sorpresa, con risvolti indirettamente positivi per una squadra iberica, anche nel gruppo B, dove l'Atlético Madrid, giustiziere con qualche difficoltà in più del previsto (con i suoi 20 salvataggi Niklas Landin ha provato a fare lo sgambetto agli spagnoli, come agli Europei, ma stavolta non ha funzionato...) del fanalino di coda Bjerringbro-Silkeborg, ha raddoppiato il margine sul Veszprém KC, clamorosamente K.O. tra le mura amiche per colpa di un inaspettato Vive Targi Kielce, che fra reti (nove) di Michal Jurecki e parate (17) di Marcus Cleverly fa il colpaccio nella tana del lupo. Decisivi l'ottimo inizio gara, poi ribaltato dagli ungheresi (avanti 13-12 alla pausa), e l'ancor migliore secondo tempo. Parlando di ... animali, le Volpi (Füchse) berlinesi catturano la pelle dell'orso (Medvedi) russo, (ab)battendolo al termine di una sfida equilibrata (a quattro minuti dalla fine si era ancora in parità) con il punteggio di 31-28, e lo staccano rimanendo da soli al terzo posto in graduatoria, mentre i moscoviti, pure superati dal Kielce, ora rischiano davvero. Fondamentali le reti di Mark Bult e Sven-Sören Christophersen nel momento-chiave, ma ancor di più le 'otto meraviglie' firmate Marcus Richwien.

GRUPPO B - 8a Giornata: Risultati
* MKB Veszprém (UNG) - Vive Targi Kielce (POL) 21-24 (13-12)
Statistiche / Video integrale partita
* Atlético de Madrid (SPA) - Bjerringbro S. (DAN) 31-27 (15-13)
Statistiche / Video integrale partita
* Füchse Berlino (GER) - Chekhovskie Medv. (RUS) 31-28 (17-19)
Statistiche / Video integrale partita
CLASSIFICA
1. BM Atlético de Madrid 14 p. 6-2-0 (259-230) +29
_____________________________________
2. MKB Veszprém KC 10 p. 5-0-3 (212-209) +3
3. Füchse Berlino 9 p. 4-1-3 (241-233) +8
4. KS Vive Targi Kielce 8 p. 4-0-4 (232-233) -1
-------------------------------------------------------------
5. Chekhovskie Medvedi 7 p. 2-3-3 (235-224) +11
6. Bjerringbro-Silkeborg 0 p. 0-0-8 (200-250) -50

Nel girone C l'Amburgo, pur senza il capitano Pascal Hens, trionfa in Russia e si mantiene come unica squadra a punteggio pieno in assoluto, al pari del Barça. Inizio gara equilibrato, ma a cavallo dei due tempi l'Armata Teutonica piazza il break decisivo, e poi maramaldeggia fino al +11 della sirena. Le sei reti di Bertrand Gille e le 17 parate di Johanne Bitter, in forma migliore rispetto alla gara di campionato con il Berlino, contribuiscono ad un trionfo che lascia il San Pietroburgo sull'orlo dell'eliminazione, a tutto vantaggio del Wisla Plock corsaro in Romania un paio di giorni prima. Equilibrio assoluto tra Cimos Koper e Metalurg Skopje: entrambe segnano 11 reti per tempo e salgono appaiate a quota dieci in classifica. Con maggiori rimpianti in casa slovena, però: gli istriani erano avanti per 22-19 ad appene tre minuti dalla fine, e si sono lasciati raggiungere, per poi fallire l'ultima occasione con Milorad Krivokapić. Eroe di giornata per gli uomini di Lino Cervar il portiere Darko Stanić, che con la divisa del Metalurg ha confermato lo stato di grazia messo in mostra agli Europei.

GRUPPO C - 8a Giornata: Risultati
* Cimos Koper (SLO) - Metalurg Skopje (MAC) 22-22 (11-11)
Statistiche / Video integrale partita
* St. Petersburg (RUS) - HSV Hamburg (GER) 25-36 (13-17)
Statistiche / Video integrale partita
* HCM Constanta (ROM) - Orlen Wisla Plock (POL) 19-34 (12-15)
Statistiche / Video integrale partita
CLASSIFICA
1. HSV Hamburg 16 p. 8-0-0 (258-195) +63
2. HC Metalurg Skopje 10 p. 4-2-2 (207-186) +21
3. RK Cimos Capodistria 10 p. 4-2-2 (212-197) +15
_____________________________________
4. Orlen Wisla Plock 7 p. 3-1-4 (221-221) 0
-------------------------------------------------------------
5. St. Petersburg HC 3 p. 1-1-6 (191-245) -54
6. HCM Constanta 2 p. 1-0-7 (187-232) -45

Poche sorprese nell'ultimo raggruppamento, dove al THW Kiel vincitore a metà settimana sul Pick Szeged risponde il Copenhagen, che manda al tappeto quel Partizan Belgrado tuttora incapace di raccogliere il suo primo punto. Sfida in pratica chiusa dopo trenta minuti, con in danesi in rete 18 volte, metà delle quali per mano della 'Scandinavian Connection': Gudjon Valur Sigurdsson e Niclas Ekberg. Ma pure un grande Kasper Hvidt fra i pali svolge ottimamente il suo compito, ricordando a tutti che fra i migliori portieri di Danimarca ed Europa non c'è solo Landin. La ripresa è una formalità.

Sul campo del Reale Ademar León è invece battaglia per sessanta minuti. Il confronto tra gli spagnoli ed i francesi del Montpellier termina con una tirata vittoria locale, con lo stesso margine (minimo) che aveva sigillato il primo tempo. Partenza O.K. per Nikola Karabatic e compagni, avanti per 7-3 con un Richard Stochl a fare buona guardia tra i pali, ma i castigliani reagiscono e, per mezzo di un parziale di 6-0, mettono la testa avanti. Seguono vantaggi alternati, tanto che il tabellone segna 27 pari con due giri d'orologio rimasti. Saranno Antonio García e soprattutto un immenso Carlos Ruesga (undici reti come bottino personale) a decretare il trionfo iberico.

GRUPPO D - 8a Giornata: Risultati
* AG Kobenhavn (DAN) - Partizan Belgrado (SRB) 29-23 (18-11)
Statistiche / Video integrale partita
* Reale Ademar León (SPA) - Montpellier HB (FRA) 29-28 (13-12)
Statistiche / Video integrale partita
* THW Kiel (GER) - Pick Szeged (UNG) 34-24 (18-12)
Statistiche / Video integrale partita
CLASSIFICA
1. THW Kiel 13 p. 6-1-1 (256-211) +45
2. AG København 12 p. 6-0-2 (243-217) +26
3. Reale Ademar León 11 p. 5-1-2 (243-233) +10
4. Montpellier Agglomeration 8 p. 4-0-4 (250-242) +8
_________________________________________
5. Pick Szeged 4 p. 2-0-6 (229-264) -35
6. RK Partizan Belgrado 0 p. 0-0-8 (202-256) -54)

sabato 11 febbraio 2012

EHF Champions League Maschile. Programma del week-end. La 'guerra mediatica' tra Spagna e Francia influirà su Ademar - Montpellier?

Il programma del fine settimana nel più grande torneo per club si annuncia particolarmente ricco: 13 partite in nemmeno una trentina di ore.

Si parte con il match tra lo spumeggiante MKB Veszprém d'Ungheria e quel Vive Targi Kielce obbligato a fare punti nel presente senza cullarsi sugli allori di radio-mercato che vogliono i polacchi decisamente rinforzati l'anno prossimo con gli arrivi di Karol Bielecki e Krzysztof Lijewski. Si arriva domenica sera con la grande sfida tra un Reale Ademar León in ottima forma ed il Montpellier HB, entrambe già qualificate agli ottavi ma alla ricerca di un buon piazzamento nella classifica finale del girone.

Un confronto reso ancor più 'incandescente' dalla virulenta campagna anti-francese montata da media ed opinione pubblica spagnoli dopo la squalifica del ciclista madrileno Alberto Contador. Ed il sarcasmo di certe trasmissioni transalpine (vedasi il video qui sotto, tratto da un programma satirico di Canal Plus) non ha sicuramente aiutato a stemperare i toni.


Non riguarda direttamente la pallamano ('protagoniste' sono le marionette di Rafa Nadal, Pau Gasol, Alberto Contador ed Iker Casillas, ed una Gioconda iberica ... 'vitaminizzata'), ma questo video, che ha scatenato nuove polemiche su entrambi i lati dei Pirenei, può riscaldare ulteriormente il big-match di domenica sera (Reale Ademar contro Montpellier).

Oltre all'antipasto magiaro ed al dessert in salsa franco-spagnola potremo gustare numerosi altri piatti succulenti. Nel gruppo A, aspettando il confronto diretto del prossimo turno, Barcellona Intersport e Croatia Osiguranje Zagabria non vogliono perdere colpi, e magari intendono rendere un favore al Kadetten Sciaffusa vincitore nell'anticipo, fermando rispettivamente Chambéry Savoie ed IK Savehof, rivali degli svizzeri nella lotta per le due piazze-qualificazione ancora in palio.

Nel gruppo B i numerosi nazionali spagnoli dell'Atlético Madrid hanno l'opportunità di vendicare l'eliminazione subita nella semifinale agli Europei per mano della Danimarca asfaltando il Bjerringbro-Silkeborg del giovane portierone Niklas Landin, ancora fermo al palo in Champions. Il Füchse Berlino nelle cui fila, dalla prossima stagione, militerà Konstantin Igropoulo ospita il Chehovskie Medvedi, ex-squadra del terzino russo; chi vince è ad un passo dagli ottavi.

L'altra partecipante russa, il San Pietroburgo HC, si trova ormai vicina all'uscita di scena nel gruppo C, a meno che non estragga dal cilindro una grande prestazione contro il fortissimo Amburgo, unica a punteggio pieno assieme al Barça. Le due squadre-rivelazione, il Cimos Koper ed il Metalurg di Lino Cervar, si affrontano (nell'Istria slovena) in un derby ex-yugoslavo valido per il preziosissimo secondo posto nel raggruppamento.

Nel girone D, oltre che a León, si gioca a Brøndby dove Mikkel Hansen ed il resto dell'AG København possono festeggiare il trionfo europeo della Danimarca con un (prevedibile) successo ai danni del Partizan Belgrado ormai fuori dai giochi.

Qui sotto trovate il programma completo del week-end, suddiviso per orari, gironi e copertura web e televisiva.

PROGRAMMA (ORARI ITALIANI)

SABATO 11.02.2012
* h. 16:15 MKB Veszprém (UNG) - Vive Targi Kielce (POL)
* h. 18:00 Cimos Capodistria (SLO) - Metalurg Skopje (MAC)
* h. 20:45 Atlético Madrid (SPA) - Bjerringbro Silkeborg (DAN)
DOMENICA 12.02.2012
* h. 14:00 St. Petersburg HC (RUS) - HSV Hamburg (GER)
* h. 16:50 AG København (DAN) - Partizan Belgrado (SRB)
* h. 17:00 Chambéry Savoie (FRA) - Barcellona Intersport (SPA)
* h. 17:00 Füchse Berlino (GER) - Chekhovskie Medvedi (RUS)
* h. 18:10 IK Sävehof (SWE) - Croatia Osiguranje (CRO)
* h. 18:30 Reale Ademar León (SPA) - Montpellier HB (FRA)

PROGRAMMA (PER GRUPPI)

GIRONE A:
* IK Sävehof Partille (6) - Croatia Osiguranje Zagabria (12)
* Chambéry Savoie (6) - F.C. Barcelona Intersport (14)
* Kadetten Sciaffusa (6) - Bosna BH Gas Sarajevo (0) 43-18
GIRONE B:
* Atlético Madrid (12) - Bjerringbro Silkeborg (0)
* Füchse Berlino (7) - Chekhovskie Medvedi (7)
* MKB Veszprém (10) - Vive Targi Kielce (6)
GIRONE C:
* St. Petersburg HC (3) - HSV Hamburg (14)
* RK Cimos Capodistria (9) - HC Metalurg Skopje (9)
* HCM Constanta (2) - Orlen Wisla Plock (7) 19-34
GIRONE D:
* Reale Ademar León (9) - Montpellier Agglomeration HB (8)
* AG København (10) - Partizan Belgrado (2)
* THW Kiel (12) - Pick Szeged (4) 34-24

COPERTURA WEB / TV

SABATO 11.02.2012
* MKB Veszprém (UNG) - Vive Targi Kielce (POL)
ehftv.com / Digisport 3 Romania (Sopcast)
* Cimos Capodistria (SLO) - Metalurg Skopje (MAC)
ehftv.com / Digisport 1 Romania (Sopcast)
DOMENICA 12.02.2012
* Chambéry Savoie (FRA) - Barcellona Intersport (SPA)
ehftv.com
* Füchse Berlino (GER) - Chekhovskie Medvedi (RUS)
Eurosport Germania (TV)
* St. Petersburg HC (RUS) - HSV Hamburg (GER)
Eurosport Germania (TV)
* Reale Ademar León (SPA) - Montpellier HB (FRA)
ehftv.com / Sitel 3 Macedonia (TV / Web)

giovedì 9 febbraio 2012

ASOBAL: Barça e Atlético travolgenti. Cinque goal per Oneto. Bene anche l'Ademar.

Tutto come previsto nel mercoledì sera di gare in Spagna. Il Barcellona Intersport, di scena alle ore 19, non lascia scampo all'Helvetia Anaitasuna e porta a diciassette il numero di vittorie consecutive, su altrettante partite, in questo campionato. Il 6-1 piazzato dai catalani nei primi sette giri d'orologio fa pensare ad una passeggiata, ma gli ospiti si regalano quattro minuti di gloria e con un poker di reti (reso possibile dalle parate di Matías Schulz) riaprono il match, costringendo Toni Rubiella, sulla panchina blaugrana al posto di Xavi Pascual, operato alla valvola aortica a fine dicembre, a chiedere un time-out provvidenziale.

Per circa 17 lunghi minuti, infatti, i navarri (che devo pure fare in conti con l'infortunio di Paco López) non riusciranno più a mandare in porta un solo pallone. Tanto che, fra bombe di László Nagy dai nove metri e contropiedi del solito Juanín García, top scorer dei suoi con una mezza dozzina di reti, il Barcellona va alla pausa con un comodo 14-7. Gara praticamente archiviata. Nel secondo tempo, assente Víctor Tomás, c'è spazio per Shiarhei Rutenka, Dani Sarmiento e soprattutto Marco Antonio Oneto: il pivot 'italiano' ringrazia della fiducia accordatagli timbrando il cartellino ben cinque volte in tutto. Si fa notare pure il giovane portiere Rodrigo Corrales, scelto come titolare al posto di Sarić, e bravo a respingere undici tiri avversari fra cui un sette metri. Alla sirena è 32-18. Il Barcellona ha sbrigato le faccende domestiche nel migliore dei modi e può volare a Chambéry: l'Europa lo aspetta.

L'Atlético Madrid rifila il medesimo scarto (+14) all'avversario di turno: gli uomini di Talant Dujshebaev (il quale, in un'intervista con i media spagnoli, ha rivelato il suo desiderio di diventare 'il Ferguson del Balonmano spagnolo', rimanendo sulla panchina della stessa squadra per molti anni. Una risposta alle voci che lo davano in partenza per il Qatar o con destinazione HSV Hamburg) asfaltano con un convincente 34-20 il Torrevieja di fronte a 'solo' 1,123 spettatori. Fondamentali le parate di José Javier Hombrados e la solidità difensiva dei biancorossi. Ne derivano contropiedi vincenti, finalizzati in particolare da Jonas Källman ed in grado di compensare qualche imprecisione di troppo in fase offensiva. Fra gli ospiti solamente il pivot Eloy González riesce a creare grattacapi alla retroguardia madrilena, ma è troppo poco.

Si arriva a metà gara sul 17-9, e nella ripresa la musica non cambia: con Luc Abalo sugli scudi, il gap va oltre la doppia cifra (24-13). Il trionfo è ormai in cassaforte e 'l'aspirante Ferguson' del balonmano spagnolo si permette di gettare nella mischia il portiere delle giovanili Antonio Díez, che lo ripaga per mezzo di alcuni pregevoli interventi. Con lui in campo, il divario cresce ancora fino al 34-20 della sirena. Ora è tempo di concentrarsi sulla sfida di Champions (sempre a Vistalegre) contro il Silkeborg danese.

Il Reale Ademar León, pur senza numerose pedine, si sbarazza del Naturhouse La Rioja con un perentorio 38-27. Successo costruito già nei primi venti minuti, che vedono i castigliani avanti 12-6. Al 16-10 dell'intervallo fa seguito una ripresa sempre di marca locale, ed il margine arriva a toccare proporzioni pesanti per il Naturhouse, al suo secondo K.O. in quattro giorni nonostante il rientro di Garabaya. Degne di nota le prove di Venio Losert fra i pali e dell'argentino Gonzalo Carou in difesa, mentre Carlos Ruesga e Dalibor Cutura (quest'ultimo reduce dall'argento agli Europei con la sua Serbia) sono una spina nel fianco degli avversari. Il Reale Ademar è in gran forma, pronto ad ospitare il Montpellier nella grande sfida di Champions League in programma Domenica 12.

Il Caja3 Aragón Saragozza a sua volta espugna il campo dell'Academia Octavio e si muove verso i quartieri alti della classifica. Decisivo quanto avvenuto a cavallo fra i due tempi, ed in particolare il break (quattro reti a zero) che segna l'apertura di ripresa. Sotto per 16-24 con appena un quarto d'ora di gioco rimasto, i galiziani cambiano portiere e tattica difensiva, e riescono a risalire fino al meno due (25-27, min. 57), ma non vanno oltre.

Il Fraikin Balonmano Granollers supera l'ostacolo Alser Puerto Sagunto con qualche difficoltà. Partita equilibrata ed a fasi alterne, con gli ultimi in classifica in grado di scappare sul 16-13 al 26°, prima che una reazione locale riporti le squadre in parità all'intervallo. I catalani non vogliono correre ulteriori rischi, ed al rientro in campo si portano a +5 (24-19), ma gli ospiti si rifanno sotto grazie a tre reti consecutive. Senza però impedire agli uomini di coach Cadenas di far loro i due punti.

* F.C. Barcelona Intersport - Helvetia Anaitasuna 32-18 (14-7)
F.C. BARCELONA INTERSPORT: Rodrigo Corrales, Saric; Rocas (3), Nagy (4), Sorhaindo (2), Jernemyr (0), Raúl Entrerríos (2), Juanín García (6, 1 rig.), Rutenka (4), Aguirrezabalaga (1), Igropulo (1), Sarmiento (3), Noddesbo (1), Oneto (5).
HELVETIA ANAITASUNA: Schulz, Sánchez; Etxebarría (1), Borragán (2, 1 rig.), Reig (3), Montávez (1), Bernatonis (1), Chocarro (2), Latorre (1), Redondo (0), Ragot (5, 2 rig.), Nadoveza (1), Cristian (1), Paco López (0).

* Fraikin Granollers - Alser Puerto Sagunto 31-28 (16-16)
GRANOLLERS: Gonzalo, Pérez; Blanxart (3), Malasinskas (2), Campos (1), Nenadic (3), Resina (4), Grundsten (6), Pujol (0), Raigal (3), Solé (1), Félez (1), Reznicek (7, 3 rig.).
PUERTO SAGUNTO: Bruixola , Ibañez; Sorrentino (4), Stefanovic (6), Sifre (6, 1 rig.), Tarrasó (5), Rodríguez (4), Cid (2), Ruiz (0), Moya Florido (1).

* Atlético de Madrid - Torrevieja 34-20 (17-9)
ATLÉTICO MADRID: Hombrados, Antonio Díez; Abalo (4), Guardiola (5), Dinart (0), Davis (1), Markussen (2), Cañellas (3), Lazarov (5, 1 rig.), Jurkiewicz (2), Alberto Entrerríos (2), Kallman (7), Aginagalde (0), Edu Fernández (3).
BALONMANO TORREVIEJA: Pejanovic, Héctor Tomás; Cuartero (0), Chernov (0), Rochel (2), Vidal (1), Jorge Sánchez (1), Eloy González (5), Ortigosa (3, 2 rig.), Quesada (0), Pablo López (1), Salinas (5, 1 rig.), Rasic (2).

* Reale Ademar León - Naturhouse La Rioja 38-27 (16-8)
REALE ADEMAR: Losert, Álamo; Cabanas (2), Andreu (2), Carou (0), Goñi (1), Cutura (8), Stranovsky (6, 2 rig.), Antonio García (6), Ruesga (9), Baena (1), Borges (1), Piñeiro (2, 1 rig.).
NATURHOUSE LA RIOJA: Jorge Martínez, Aguinagalde; Curuvija (3, 3 rig.), Velasco (0), Tioumentsev (4), Dujshebaev (4), Garabaya (5), Pedro Rodríguez (0), Víctor Hugo (3), Juárez (0), Abrao (2), Arrieta (1), García Vega (0), Prce (5).

* Academia Octavio - Caja3 BM. Aragón 26-29 (13-15)
ACADEMIA OCTAVIO: Javi Díaz, Maciel; Edu Moledo (2), Cacheda (4), Polakovic (5), Víctor Frade (1), Nantes (2), Cerillo (4, 1 rig.), Rafa Dasilva, Cerqueira (1), Fran González (5, 2 rig.), Barbón, Nando (2).
CAJA3 ARAGÓN: Malumbres (1), Cartón (3, 1 rig.), Maqueda (3), Víctor Vigo (4), Javi García (3), Grebenar (1), Sorli (4), Casanova, Lozano (4), Alberto Val (2), Humet (2), Masachs (2).

CLASSIFICA dopo 17 Giornate
1. FC Barcelona Intersport 34 punti
2. BM. Atlético Madrid 32
3. Reale Ademar León 24
4. Cuatro Rayas BM Valladolid 21 (**)
5. Caja3 BM Saragozza 20
6. Ciudad Encantada Cuenca 17 (**)
7. Balonmano Torrevieja 16
8. Naturhouse La Rioja 16
9. Fraikin BM. Granollers 15
10. Academia Octavio 15
11. AMAYA Sport San Antonio 12 (**)
12. Quabit BM. Guadalajara 12 (**)
13. Helvetia Anaitasuna 11
14. Balonmano Huesca 8 (**)
15. Balonamno Antequera 7 (**)
16. Alser Puerto Sagunto 6
(**) = una partita in meno

mercoledì 8 febbraio 2012

ASOBAL: stasera cinque anticipi. Impegni 'facili' per Barcellona ed Atlético. Diretta web per Ademar - Naturhouse.

Mentre in Germania, dopo la vittoria di ieri del Lemgo (31-29 sul Flensburg), l'HSV Hamburg ed il Füchse Berlino si sfidano alle ore 20:15, con diretta tv su Sport 1 tedesco satellitare e diretta internet su laola1.tv, per stabilire 'ufficialmente' l'anti-Kiel (ma se le Zebre continuano di questo passo, anche la vincente potrà solo fare da damigella d'onore a Jicha e compagni), il campionato spagnolo torna in scena con cinque anticipi della 17a giornata, che vedono impegnate le squadre future protagoniste del week-end di coppe europee fra Sabato 11 e Domenica 12 Febbraio.

Turno sulla carta agevole per la 'coppia regina': Barcellona Intersport ed Atlético Madrid. Gli invincibili catalani ospitano l'Helvetia Anaitasuna al Palau Blaugrana, mentre i loro diretti rivali/inseguitori se la vedranno con la rivelazione Torrevieja, in un match forse leggermente più insidioso. Sempre stasera va in campo la terza della classe, quel Reale Ademar León che, dopo aver staccato il Valladolid, tenterà (a dispetto della serie di infortuni che lo ha colpito) l'allungo mettendosi in tasca i due punti in palio contro il Naturhouse La Rioja, a sua volta uscito malconcio dal debutto nel 2012 contro il Barça.

Il Caja3 BM. Aragón Saragozza di Mariano Ortega proverà a compiere un nuovo salto verso i quartieri alti della classifica, ma il compito che l'attende in Galizia contro l'Academia Octavio si presenta tutt'altro che facile. Più facile in teoria per il Fraikin Granollers: catalani con il secondo successo di fila nell'anno nuovo già nel mirino, in campo (loro) alle otto di sera contro il fanalino di coda Alser Puerto Sagunto. Chiuderanno il turno sabato il derby castigliano fra il Cuenca di Zupo e Paván ed il Quabit Guadalajara e lo scontro tra Balonmano Antequera (andalusi, con oltre mezzo milione di Euro di debiti e giocatori 'in fuga', ormai vicini al fallimento; il problema adesso per loro è avere abbastanza gente da mandare in campo...) ed AMAYA Sport San Antonio Pamplona, e domenica la sfida del Cuatro Rayas Valladolid dell'azzurro Tokic nella tana di un Huesca obbligato a vincere per uscire dai bassifondi della graduatoria.

Diretta web di Reale Ademar León - Naturhouse La Rioja su laola1.tv.

ASOBAL - 17a Giornata: programma
Mercoledì 8 Febbraio
** h. 19.00: Barcellona Intersport - Helvetia Anaitasuna
** h. 20.00: Fraikin Granollers - Alser Puerto Sagunto
** h. 20.30: Atlético Madrid - Balonmano Torrevieja
** h. 20.30: Reale Ademar León - Naturhouse La Rioja
** h. 20.45: Academia Octavio Vigo - Caja3 BM. Aragón
Sabato 11 Febbraio
** h. 18.30: BM. Antequera - AMAYA Sport San Antonio
** h. 19.00: Ciudad Encantada Cuenca - Quabit Guadalajara
Domenica 12 Febbraio
** h. 20.15: Balonmano Huesca - Cuatro Rayas Valladolid

martedì 7 febbraio 2012

ASOBAL: l'anno nuovo parte nel segno della continuità. Atlético vincente in 'casa Tokic'. Barça senza problemi.

Chiusa la parentesi-europeo, la Liga spagnola di pallamano riprende dal punto esatto dove l'avevamo lasciata a fine 2011: con Barcellona Intersport ed Atlético Madrid praticamente invincibili.

Catalani corsari a Logroño, dove battono agevolmente il Naturhouse La Rioja, tra l'altro privo dell'ex blaugrana Rubén Garabaya, ancora infortunato. Padroni di casa in grado di rispondere fino al sette pari, quindi un poker di reti del Barça scava il primo solco. Si arriva alla pausa sul 16-12 per gli ospiti, con i vari Nagy, Rutenka e Sorhaindo a dominare la scena. Il divario cresce ulteriormente nella ripresa: il 22-13 dopo una decina di minuti fa intendere come per il Naturhouse non ci siano possibilità di rimonta. Il Barcellona Intersport deve quindi 'limitarsi' ad amministrare fino al 32-22 della sirena.

Colpo esterno pure dell'Atlético, che espugna il fortino del Valladolid di Tin Tokic e soprattutto di un José Manuel Sierra ancora in forma 'europea'. Il portiere della nazionale fa di tutto per sbarrare la via del goal a molti dei suoi compagni nella selección, stavolta in casacca 'nemica', però alla fine deve gettare la spugna. L'inizio gara è favorevole al Cuatro Rayas, che concede la prima rete agli avversari dopo ben otto minuti, ed al diciassettesimo ha doppiato il rivale (8-4), tanto da obbligare coach Dushebajev a chiedere time-out. Scelta provvidenziale, data la reazione dei madrileni, che (dopo il 9-4 locale) serrano le fila in difesa e tornano in parità, prima che Marko Krivokapic sigli l'11-10 dell'intervallo.

L'inizio del secondo tempo è promettente per il Valladolid, di nuovo in fuga sul 13-10. Ma, complice il terzo due minuti rifilato ad Asier Antonio, perno della difesa castigliana, l'Atlético riagguanta gli avversari a quota 14, con pieno merito soprattutto di Jonas Källman, e sullo slancio passa a condurre. Sierra si sforza di mantenere i suoi in partita, ma la panchina 'lunga' dei biancorossi fa la differenza, ed anche grazie agli errori della manovra locale, Lazarov e compagni scappano definitivamente, sino al 28-22 finale, forse troppo punitivo verso gli sconfitti.

Il Valladolid K.O. con i vice-campioni d'Europa viene staccato in graduatoria dal Reale Ademar, sebbene la squadra di León venga fermata sul pareggio dal Torrevieja. Incontro a predominanza locale, ma con gli ospiti davanti nell'ultimo minuto, almeno fino al 22-22 definitivo siglato da Rodrigo Salinas dai sette metri. Bene il Saragozza vittorioso sull'Antequera, ed il Ciudad Encantada Cuenca di Zupo Equisoain, uscito con i due punti in tasca dalla trasferta in casa Alser Sagunto: decisive le undici reti del cubano Jorge Luis Paván (ex Conversano), ottimo dai sei come dai nove metri, e le prodezze di Richard Kappelin fra i pali.

Successo esterno per il Fraikin Granollers di Manolo Cadenas, bravo a strapazzare l'Helvetia Anaitasuna. Inizio migliore per i padroni di casa, ma i catalani ribaltano la situazione e costruiscono subito le basi del loro trionfo, con la complicità dell'espulsione di Matías Schulz, portiere argentino dell'Helvetia colpevole di un contatto fuori area con un avversario lanciato in contropiede. Tra le fila degli ospiti, sugli scudi in particolare Aidenas Malasinskas e Draško Nenadic. Vittorie casalinghe per l'Amaya Sport San Antonio, che travolge il malcapitato Huesca, ed il Quabit Guadalajara, bravo a regolare l'Academia Octavio galiziana (28-23) in virtù di una buona seconda parte, dopo l'undici pari dell'intervallo.

ASOBAL - 16a Giornata: Risultati
Cuatro Rayas Valladolid - Atlético Madrid 22-28
AMAYA Sport San Antonio - BM. Huesca 37-23
Caja3 Aragón Saragozza - BM. Antequera 32-26
Quabit BM. Guadalajara - Academia Octavio Vigo 28-23
Alser Puerto Sagunto - Ciudad Encantada Cuenca 25-28
Helvetia Anaitasuna - Fraikin BM. Granollers 24-33
Naturhouse La Rioja - F.C. Barcelona Intersport 22-32
BM. Torrevieja - Reale Ademar León 22-22

CLASSIFICA (Cliccare per ingrandire)

sabato 24 dicembre 2011

Copa Asobal: l'edizione 2011 è del Barcellona Intersport.

Per il Barcellona delle meraviglie, la squadra di pallamano che sta seguendo le orme vincenti dei loro 'cugini' calcistici, è arrivato il primo 'titulo' stagionale. L'Intersport di Xavi Pascual ha conquistato Giovedì sera a León la XXII Copa Asobal, trofeo finito nelle vetrine della bacheca catalana per la settima volta. Un record in questa competizione. Vittima di turno dello strapotere blaugrana il Reale Ademar, squadra di casa che era riuscita a sfruttare il fattore campo nella semifinale contro l'Atlético Madrid, ma al cospetto dei Campioni d'Europa ha dovuto alzare bandiera bianca.

Avvisaglie di come sarebbe andata a finire si erano viste già dall'inizio, con le reti di Laszlo Nagy (saranno in tutto nove) e Juanín García ad obbligare coach Isidoro Martínez a far ricorso al primo time-out dopo appena nove minuti, sul 6-3 per gli ospiti, frutto anche di una buona difesa sul pivot locale Rafael Baena, stavolta poco incisivo. Ma le cose non vanno meglio al rientro in campo, anzi i catalani approfittano di un due minuti rifilato a Carou per volare rapidamente sul più cinque (8-3, min. 12:24).

L'Ademar in seguito stringe le maglie in difesa, ricorrendo ad un'efficace 5-1, ma quanto di buono fatto da Borges e dalla retroguardia termina spesso in fumo per colpa di una sciagurata fase offensiva, con troppi errori in attacco: e se il Barcellona smarrisce la via del goal per quasi dieci minuti - adesso è la volta di Pascual a chiedere necessariamente il time-out - i leonesi trovano appena una misera rete. Insomma, il minimo risultato con il massimo sforzo. Va un po'meglio quando finalmente entrambe la squadre tornano a colpire, e dopo qualche veloce botta e risposta, nel quale emerge la figura dell'infallibile Antonio García, MVP dell'incontro, si torna negli spogliatoi sul 9-12.

La reazione locale è più veemente nella ripresa, tanto da arrivare ad una sola rete di scarto dai rivali (13-14), per la gioia del pubblico del Palacio de Los Deportes. Merito della sopracitata cinque-uno, ma anche del doppio pivot, con Juan Andreu affiancato a Baena. A zittire i fans locali ci pensa comunque il solito, grande Danijel Saric. Il portierone serbo-bosniaco estrae dal cilindro la parte migliore del suo repertorio, e con l'aiuto del prolifico Nagy, che per una decina di minuti regge da solo l'attacco barcellonista, rimette gli avversari a distanza di sicurezza (20-17 all'entrata nell'ultimo quarto d'ora di gioco).

Pur costretto a rincorrere tutto il tempo, il Reale Ademar non getta la spugna, e la sfida rimane aperta, ed intensa, man mano che si avvicina la sirena. Rutenka e Sorhaindo, entrambi letali dai sei metri, provano a chiuderla, senza riuscirvi: approfittando di una superiorità numerica è invece Martin Stranovsky a fissare lo score sul 26-27 a due giri d'orologio dal termine.

Grazie ai successivi errori in attacco di Sarmiento e Juanín García i castigliani hanno persino due opportunità di pareggiare e forzare i supplementari; peccato per loro che la palla non voglia più saperne di entrare (prima a causa di una cattiva combinazione tra Antonio García ed Andreu, poi per un tiro affrettato del giovane Jaime González, facilmente neutralizzato da Saric-inesca); con tali modalità il F.C. Barcelona Intersport esce vittorioso da una battaglia sempre condotta, ma tirata fino all'ultimo.

XXII COPA ASOBAL - FINALE
** Barcellona Intersport - Reale Ademar León 28-27 (12-9)
Statistiche 1 (pdf)
Statistiche 2 (pdf)
Play by play (pdf)

giovedì 22 dicembre 2011

Copa Asobal: Tokic e Atlético KO, La finale è Ademar - Barça.

Sorpresa nella Copa Asobal, di scena tra Mercoledì e Giovedì al Palacio de Deportes di León. Niente finale annunciata fra Barcelona Intersport ed Atlético Madrid: a contendere il trofeo ai blaugrana, stasera alle ore 21:00 (probabile diretta web su laola1.tv), saranno i padroni di casa del Reale Ademar, in una riedizione dei tornei 1998 e 2008, entrambi vinti dai leonesi. I madrileni fanno invece la loro 'brava' parte nella serata disastrosa del club (culminata con l'eliminazione dalla Coppa del Re di calcio) e cedono per 28-27 agli uomini di Isidoro Martínez, nonostante la solita dose di reti assicurata da Kiril Lazarov.

Sfida spettacolare di fronte a un pubblico da grandi occasioni, con un ritmo altissimo fin dalle prime battute. Errori e relativi contropiedi da una parte e dall'altra, ma Venlo Losert e J.J. Hombrados fanno il loro dovere ed impediscono al rispettivo avversario di prendere alcun margine significativo.

Poi, a prescindere dall'apparente efficacia della 6-0 difensiva locale, i biancorossi tentano la fuga (9-6 al ventesimo) grazie soprattutto ad Alberto Entrerríos, ed ai due minuti rifilati a Stranovsky. La reazione dell'Ademar, firmata dal pivot Rafa Baena, capocannoniere dello scorso campionato, e da Carlos Ruesga, non si fa attendere, ed alla pausa è tutto come prima: 13-13.

Al ritorno in campo, è un Reale-show, a dispetto dell'entrata di Didier Dinart, in panca nel primo tempo. Entrerríos e più in generale l'attacco dell'Atlético vengono disinnescati, e finiscono per commettere qualche errore di troppo in fase offensiva. Con i locali subito a punirli. Ne esce un sorprendente parziale di 7-1, ed un massimo vantaggio di sei reti (24-18) intorno a metà tempo, firmato in particolare da Martin Stranovsky, Denis Krivochlykov ed ancora Ruesga.

Game over? Non se di mezzo c'è la truppa di coach Talant, e personaggi come Roberto García Parrondo, pedina-chiave, in difesa come al contrattacco, della 'remontada' atletica, che riporta i madrileni addirittura avanti (26-25), e poi le squadre di nuovo in parità (27 a testa) quando rimangono solo due giri d'orologio. Stavolta però a Dujshebaev, forse un po' esagerato con il suo turnover, va male: l'unica rete degli ultimi 120 secondi la timbra Antonio García Robledo, che regala al pubblico di casa un'enorme gioia, negando all'ex-Ciudad Real l'opportunità di vincere il suo secondo titolo dopo il trasferimento nella capitale.

Pronostico rispettato nella prima semifinale, con il Barça di un grande Raúl Entrerríos, ex di turno infallibile dai sei come dai nove metri, che prevale sul Cuatro Rayas Valladolid del sottoutilizzato Tin Tokic. Lo score della sirena (32-26) può far credere ad una passeggiata, ma così non è stato: i catalani si sono dovuti sudare la vittoria, contro un avversario coriaceo che ha saputo reagire ad un inizio sfavorevole: Gurbindo e Jolí trascinano i castigliani alla rimonta dopo il prima scatto (5-2 dopo sei minuti) barcellonista.

All'equatore del primo tempo il tabellone segna otto pari, ma falli in attacco e palle perse offrono all'Intersport il nuovo break su un piatto d'argento. Tanto che si va alla pausa sul 18-14, con un botta e risposta fra Rutenka e Krivokapic nei minuti finali del periodo.

Gap spazzato via in un battibaleno nella ripresa: quattro reti di fila (due ad opera di Nikcevic) degli uomini di Juan Carlos Pastor, e la sua controparte Xavi Pascual si vede obbligata a chiamare time-out. I cambi del mister catalano non sortiscono gli effetti desiderati, e dall'altra parte ancora un immenso Gurbindo risponde colpo su colpo, mantenendo un equilibrio che si romperà davvero solo nell'ultima tranche di gara, quando la panchina lunga a disposizione di Pascual farà la differenza, e pure Laszlo Nagy ci metterà lo zampino, mentre il Valladolid rimarrà a secco per circa sette minuti.

XXII COPA ASOBAL - SEMIFINALI
** Barcellona Intersport - Cuatro Rayas Valladolid 32-26 (18-14)
Statistiche 1 (pdf)
Statistiche 2 (pdf)
Play by play (pdf)

** Reale Ademar León - BM. Atlético de Madrid 28-27 (13-13)
Statistiche 1 (pdf)
Statistiche 2 (pdf)
Play by play (pdf)

FINALE - Giovedì 22 Dicembre, h. 21:00
** Reale Ademar León - F.C. Barcelona Intersport

mercoledì 21 dicembre 2011

Spagna: oggi e domani la Copa Asobal. Tokic sfida il Barça.

Tempo di Natale. Tempo di Copa ASOBAL. L'edizione numero 22 della seconda Coppa Nazionale della pallamano iberica comincia oggi al Palacio Municipal de los Deportes di León. Vi prendono parte le quattro migliori squadre del campionato (al termine del girone d'andata), che si affrontano nelle due semifinali odierne, mentre domani sera, alle ore 21:00, sarà già il momento di assegnare il titolo, ambitissimo in quanto regala automaticamente una piazza nella prossima Champions League.

Apre i battenti alle ore 19:00 il Cuatro Rayas Valladolid di Tin Tokic, che punta all'impresa contro l'apparentemente invincibile Barcellona Intersport. Non sarà della partita invece ... l'altro 'italiano', il pivot blaugrana Marco Oneto (lombalgia), però ci saranno i quattro ragazzi del vivaio che mister Xavi Pascual ha portato con la squadra ieri in Castiglia: Rodrigo Corrales, Aitor Ariño, Carlos Molina e David Balaguer. Laszlo Nagy, invece, fa notizia per la sua imminente decisione riguardo all'opportunità di vestire la maglia della Selección spagnola alle Olimpiadi di Londra.

Il Barça è giunto ormai alla ventesima partecipazione in questo trofeo, vinto sei volte con altrettante finali perdute. Una di queste sconfitte giunse proprio per mano del Valladolid (28-27), allora squadra ospitante, nell'edizione 2002-2003, anche se per l'attuale compagine di Tokic quella di oggi rimane solo la 'quinta volta' nel torneo. L'ultimo precedente di Liga, con i catalani facili trionfatori (32-23) non è un buon segnale per il Cuatro Rayas, che però ha dalla sua l'entusiasmo per il terzo posto in classifica appena raggiunto.

Due ore dopo tocca ai padroni di casa, il Reale Ademar León che se la vedrà con un avversario molto difficile: il Balonmano Atlético de Madrid. Di fatto una riedizione del match di campionato svoltosi appena quattro giorni fa, e dominato (39-31) dall'ex-Ciudad Real, ora di nuovo con i favori del pronostico per quanto Talant Dujshebaev si sforzi di affermare, in conferenza stampa, che quella di Coppa Asobal sarà tutta un'altra partita. Proprio con il nome precedente, l'attuale squadra della capitale ha già combattuto in undici edizioni del torneo, vincendone sei ed uscendo a mani vuote dalla finale in appena un caso. Per il ... Balonmano Atlético de Madrid si tratta invece di un debutto assoluto, in parte rovinato dalle ultime notizie riguardanti le aritmie di cui soffrono Arpad Sterbik e Jonas Kallman, per quanto entrambi saranno comunque della partita.

Dirette televisive su Teledeporte, ma chiunque voglia vedere le partite in Italia deve affidarsi ad internet. I link si trovano, intorno all'orario dei rispettivi fischi d'inizio, alle seguenti pagine:

http://www.laola1.tv/
Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

Semifinali Copa ASOBAL - Mercoledì 21 Dicembre
(Palacio Municipal de Deportes de León)

** 19:00 FC Barcelona Intersport - Cuatro Rayas Valladolid
Arbitri: Oscar Raluy López e Angel Luis Sabroso Ramirez

** 21:00 Reale Ademar León - BM. Atlético de Madrid
Arbitri: José Miguel García Fernández e Javier Pastor Gamón.

domenica 18 dicembre 2011

ASOBAL: il Torrevieja sfiora il colpaccio, ma il Barça vince ancora.

Ci hanno provato, ci hanno creduto, ci sono QUASI riusciti. Ma alla fine anche il Club Balonmano Torrevieja ha dovuto arrendersi alla legge del più forte. Con tanto rammarico, perché la squadra della cittadina presso Alicante, protagonista di un ottimo campionato, stava vincendo di tre reti (32-29) contro il Barcellona Intersport a cinque minuti dalla fine dell'incontro di sabato, valevole per il 15° turno della Liga Asobal.

E invece la sorpresa di giornata, e forse dell'intera stagione, è sfumata in un attimo, lasciando i milletrecento del Pabellón Infanta Cristina (paradossalmente intitolato alla moglie di Iñaki Urdangarin, grande ex-stella del Barça ...) con l'amaro in bocca.

L'Invincibile Armata di Xavi Pascual ha dunque portato a casa la sua ventiduesima vittoria consecutiva fra Campionato e Champions League. Ma con quanta fatica ...

E pensare che all'inizio sembrava l'ennesima passeggiata per i blaugrana, subito avanti per 5-2 e poi 9-5 con Aguirrezabalaga ed Igropulo trascinatori. Illusione di breve durata: ci pensano i goal di Chernov a riportare i catalani coi piedi per terra, ed esaltare i tifosi locali: 13 pari siglato da Jorge Sánchez al 25°. Il solito Saric-inesca evita guai peggiori a consente al Barcellona di tornare negli spogliatoi in vantaggio (15-17).

Ma i guai arrivano nella ripresa, soprattutto per colpa (o merito se preferite) delle parate di Pejanovic e delle reti di Sánchez e Rodrigo Salinas, che mettono alle corde gli impacciati - in attacco - uomini di Pascual. A sua volta obbligato a inserire nella mischia Laszlo Nagy, tenuto in panca nei primi trenta minuti. L'ungherese di Spagna, eletto miglior giocatore dell'anno in un sondaggio internet, ci mette un po' ad entrare in partita, ma poi risulta decisivo, assieme a Siarhei Rutenka e Raul Entrerríos, per la vittoria blaugrana. Arrivata grazie ad un parziale di 5-0 che 'rimette le cose a posto' in extremis.

Stavolta Davide non ha abbattuto Golia; il 'piccolo' Torrevieja manca il suo appuntamento con la storia, mentre il Barça vola a quota trenta, e mantiene a due punti di distanza l'Atlético Madrid, a sua volta trionfatore nella tana del Reale Ademar León con un 39-31 che non ammette repliche. Tin Tokic non segna, ma il suo Cuatro Rayas Valladolid espugna (34-32) il campo dell'Amaya Sport Pamplona e raggiunge l'Ademar al terzo posto in classifica.

** Torrevieja - Barcellona Intersport 32-34 (15-17)
Balonamano Torrevieja: Pejanovic, Ortigosa (0), Eloy Gonzalez (5), Rochel (3), Vidal (0), Chernov (4), Quartetto (6, 3 rig.), Jorge Sanchez (7) Juan Castro (0), Pepe Novelle (0), Rodrigo Salinas (6), Milan Rasic (1).
F.C. Barcelona Intersport: Sjostrand, Saric, Raul Entrerrios (8), Sorhaindo (2), Ugalde (2), Aguirrezabalaga (4, 1 rig.), Albert Rocas (3, 1 rig.), Igropulo (3), Rutenka (8, 2 rig.), Morros (0), Oneto (1), Ariño (0), Nagy (3).

** Reale Ademar - Atlético Madrid 31-39 (15-19)
Real Ademar León: Álamo, Losert; Cabanas (0), Di Panda (3), Cutura (4), Andreu (3), Antonio García (5), Stranovsky (9, 7 rig.), Carou (1), Ferrer (1), Ruesga (1), Baena (2), Borges (2), Jaime González (0).
Balonmano Atlético de Madrid: Sterbik, Hombrados; Abalo (2), Guardiola (1), Kallman (3), Dinart (0), Jurkiewicz (1), Chema Rodríguez (2), Lazarov (8, 2 rig.), Aguinagalde (6), Davis (3), García Parrondo (1, 1 rig.), Entrer.

Caja3 BM Saragozza - Huesca 31-28
Quabit BM Guadalajara - Antequera 37-23
Torrevieja - FC Barcelona Intersport 32-34
Alser Puerto Sagunto - Academia Octavio Vigo 29-29
AMAYA Sport S.Antonio - Cuatro Rayas Valladolid 32-34
Reale Ademar León - BM. Atlético Madrid 31-39
Helvetia Anaitasuna - Ciudad Encantada (Dom. 12:30)
Naturhouse La Rioja - Fraikin BM Granollers (Dom. 19:30)

CLASSIFICA
1. FC Barcelona Intersport 30
2. BM. Atlético 28
3. Cuatro Rayas BM Valladolid 21
4. Reale Ademar León 21
5. Caja3 BM 16
6. Torrevieja 15
7. Academia Octavio 15
8. * Ciudad Encantada Cuenca 15
9. * Naturhouse La Rioja 14
10. * Fraikin BM Granollers 11
11. AMAYA Sport San Antonio 10
12. Quabit BM Guadalajara 10
13. * Helvetia Anaitasuna 9
14. Huesca 8
15. Antequera 7
16. Alser Puerto Sagunto 6