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domenica 21 ottobre 2012

EHF Champions League: Barça trionfatore a Zagabria. Metalurg OK. Oggi tre partite.

In questo post trovate risultati e dettagli delle sfide giocate ieri (sabato 20 Ottobre 2012) in Velux EHF Champions League maschile, con protagoniste soprattutto Barcellona e Metalurg Skopje, vincenti e convincenti. In più una breve introduzione al programma odierno, con tre incontri nel menu.

** Croatia Osiguranje (Cro) - Barcellona Intersport (Spa) 21-32 (12-13)

Il Barcellona Intersport continua il suo cammino per i mari europei a vele spiegate. L'ultima vittima della schiacciasassi blaugrana non è un avversario qualunque: il Croatia Osiguranje Zagabria, protagonista (ai tempi) di epici duelli con i catalani, anche se oggi non al top della sua gloriosa storia.

Il pubblico delle grandi occasioni - circa 12 mila fans sugli spalti - non evita agli uomini di Slavko Goluža una punizione forse eccessiva per quanto visto in campo. I padroni di casa, infatti, onorano il match almeno per un tempo. La partenza non poteva essere migliore per i balcanici: 5-2 dopo nemmeno dieci minuti. Reazione immediata avversaria (5 pari all'11°), ma trascinati da Zlatko Horvat, infallibile dai sette metri e top scorer dei suoi assieme a Stepancić, e Marino Marić, nonché dalle parate del giovane Filip Ivić (una decina solo nella mezz'ora iniziale) gli slavi tornano a pigiare sull'acceleratore: ed è subito 9-5 (poi 10-6).

A quel punto Xavi Pascual corre ai ripari: time-out e Barcellona momentaneamente 'rimodellato', con Dani Sarmiento e Raúl Entrerríos al centro dell'attacco, Siarhei Rutenka come pivot per attirare su di sè la difesa rivale e permettere a Juanín Garcia ed Albert Rocas di colpire dall'ala. Ed alternando 5-1 e 6-0 in fase difensiva. Funziona: il Barça comincia a segnare, gli altri a perdere palloni, ed il parziale di 7-2 che ne consegue porta addirittura gli ospiti in vantaggio (13-12) all'intervallo.

I croati, encomiabili per (buona parte dei) trenta minuti inziali, non si arrendono, e tornano avanti (14-13) al rientro in campo. Ma è l'ultimo, illusorio fuoco di paglia. Gli iberici stringono le maglie in difesa, Sterbik come al solito fa il proprio dovere, e per il contropiede ospite è un gioco da ragazzi punire e ripunire gli avversari. Juanín e Rocas colpiscono in serie, ne esce un mega-parziale di 11-1 che taglia le gambe alla truppa di Goluža e manda il tabellone sul 15-24 con una dozzina di giri dell'orologio rimasti.

Tanto che Pascual lascia ora spazio alle 'seconde linee', compreso Mikel Aguirrezabalaga. Ma se fidarsi è bene, non fidarsi è meglio: basta una mini-reazione locale con tre reti di fila perché il coach spagnolo chiami un altro time-out per spezzare il piccolo momento favorevole dei rivali e 'scaldare' i suoi a dovere. Missione compiuta: i vari Sarmiento, Aguirrezabalaga eccetera non si distraggono più e tornano ad incrementare il gap, sino al più undici conclusivo siglato dal giovane (23 anni) gigante (2 metri e 12) Ángel 'Pichu' Montoro, terzino destro arrivato in estate dal Reale Ademar León.

Punteggio finale (21-32) bugiardo; i ragazzi del Croatia Osiguranje hanno finito per pagare la loro inesperienza e la panchina corta, ma non senza mettere in mostra buone cose. Ed i complimenti di Arpad Sterbik nel dopo-partita appaiono sinceri e meritati: 'voglio congratularmi con lo Zagabria, specialmente con il portiere Filip Ivić, oggi il loro giocatore più importante, che ha fatto parecchie buone parate. Nel primo tempo ci hanno sorpresi: pensavamo giocassero più veloce, ed invece hanno tenuto il ritmo lento, abbassando pure il nostro'.

Al portierone di origine serba fanno eco le parole di Xavier Pascual: 'E' stata una buona gara. Nel primo tempo lo Zagabria ha difeso bene impedendoci di costruire un maggior vantaggio. Nel secondo siamo migliorati in fase difensiva e ciò ha portato molti goal 'facili' in contropiede, tanto che alla fine poteva addirittura sembrare che avessimo vinto comodamente'.

In realtà non è così: il Croatia Osiguranje ha avuto i suoi meriti. Ma ciò serve solo da parziale consolazione a Slavko Goluža: 'E' un peccato che non siamo riusciti ad aumentare il nostro vantaggio nella prima metà di gara. Nella seconda poi abbiamo commesso troppi errori tecnici, che di sicuro hanno aiutato il Barcellona. Quindi ho scelto di dare a tutti i nostri giovani giocatori la chance di provare cosa significa essere in campo in una partita di tale livello, di fronte a dodicmila persone. C'è ancora molto da lavorare, ma io sono fiducioso. Cos'altro posso aggiungere? Quelli sono il Barça, contro di loro devi giocare al massimo per l'intera partita. Appena cali un attimo, ti puniscono e ti battono. Punto'.

** HC Metalurg Skopje (MAC) - St. Petersburg HC (RUS) 32-19 (15-11)

Non solo Barça. Anche il Metalurg Skopje, facendo corsa parallela ai catalani, rimane a punteggio pieno dopo quattro partite, seppure in un gruppo differente. Come Rutenka e soci, anche gli uomini di mister Červar sono stati protagonisti di un grande secondo tempo, terminando con l'asfaltare il malcapitato San Pietroburgo, rimasto a lottare per il quarto posto con due punti dopo quattro turni.

A dir le verità, la partita di scena ieri nella capitale macedone sembrava indirizzata sul verso giusto (per i padroni di casa) già allì'intervallo: 15-11. Grande protagonista l'estremo difensore Darko Stanić: 15 salvtaggi fra primo tempo e metà ripresa, quando Červar decide di dare spazio alla sua riserva. Non male, per usare un eufemismo, neppure Renato Vugrinec, veterano terzino destro sloveno in grado di perforare la difesa russa per 11 volte. A Skopje è grande festa, ed in molti sono curiosi di vedere sin dove può arrivare il 'piccolo' Metalurg che sfida le grandi d'Europa.

Oggi di scena un tris di partite per completare il terzo turno. Di particolare interesse la sfida in Spagna tra il Reale Ademar ed il Flensburg che punta a tornare capolista solitaria del gruppo A (o quanto meno a condividere la leadership con i 'vicini di casa' dell'Amburgo, stasera favoritissimi contro il Partizan Belgrado) mentre in Francia va in onda il testa-coda Chambéry - Kielce. Primi punti per i transalpini o nuova aggiunta alla collezione di vittorie dei forti polacchi?

TUTTI I MATCH comne al solito sul portale LaOla1.tv, mentre le due sfide con le tedesche coinvolte vanno in TV sul versione germanica di Eurosport.

** h. 16:00 - GIRONE A:
HSV Hamburg (Ger; 5) - Partizan Belgrado (Srb; 2)

** 17:30 - GIRONE A:
Reale Ademar León (Spa; 2) - Flensburg-Hamndewitt (Ger; 5)

** h. 19:00 - GIRONE C:
Chambéry Savoie (Fra; 0) - Vive Targi Kielce (Pol; 6)

sabato 20 ottobre 2012

EHF Champions Maschile. Oggi il 'classico' Zagabria-Barcellona. Cervar: un nuovo successo nel mirino.

Solo due sfide nello scarno menu odierno di Velux EHF Champions League maschile. Nel GRUPPO C il Metalurg Skopje delle meraviglie, a guida 'doc' griffata Lino Červar, punta a continuare il suo cammino a punteggio pieno a spese del San Pietroburgo. Che ad ogni modo non sarà molto d'accordo al riguardo. Fondamentale, come al solito, dovrebbe essere l'apporto degli 'ultras' della capitale macedone.

L'altro duello di giornata è un classico dell'handball europeo: l'ennesimo capitolo della saga che da decenni vede opposte Zagabria e Barcellona. Croati e blaugrana si davano battaglia per il trono continentale già nella seconda metà degli anni novanta, con le mitiche sfida alla Dom Sportova (quando dagli spalti venivano spesso giù accendini e pure altro ...) della capitale slava. Oggi i balcanici, degradati a 'media potenza', hanno perso parte della spinta di quei tempi; ma la sfida con i catalani, ancora e sempre fra la nobiltà di questo sport (pure quest'anno, recitando la parte di rullo compressore sia in campionato che in ambito internazionale), mantiene un sapore del tutto particolare.

Se ne sono accorti pure al Barça, il cui fortino la passata stagione è stato violato da Balić - che però adesso veste i colori dell'Atlético Madrid in crisi di risultati europei - e compagni. Difficile che l'attuale Croatia Osiguranje, tra l'altro finita al tappeto negli ultimi due precedenti casalinghi, possa ripetere l'exploit. Però ... mai dire mai.

Fischio d'inizio alle ore 18, direzione di gara affidata ai porotghesi Ivan Cacador ed Eurico Nicolau; diretta web, di questa e dell'altra partita, come al solito sul portale LaOla1.tv.

Gruppo C - h. 18:00 (Skopje)
HC Metalurg (Mac; 6) - St. Petersburg HC (Rus; 2)
Gruppo D - h. 18:00 (Zagabria)
Croatia Osiguranje (Cro; 3) - Barcelona Intersport (Spa; 6)

venerdì 12 ottobre 2012

EHF Champions League: Kiel umilia il Constanta. Primi punti per il Kadetten.

I due anticipi infrasettimanali del terzo turno di Velux EHF Champions League maschile hanno regalato dinamiche di gara diametralmente opposte.

La sfida tra THW Kiel ed HCM Constanţa si è rivelata ancor più impari di quanto ci si aspettasse. Una gara quasi inutile da commentare, anche perché lo score finale si commenta da solo: 35-14 per i tedeschi!! Complici i soliti numeri di Titi Omeyer, le vittime sacrificali giunte alla Sparkassen Arena dalla Romania impiegano oltre dieci minuti a perforare la difesa avversaria per la prima volta, ma già allora il punteggio (5-1) faceva presagire come sarebbe finita. E' eloquentissimo pure il 15-5 (frutto di un nuovo 'parzialone' di 8-1 che stronca ogni velleità di rimonta ...) del 28°, per quanto una doppietta ospite negli ultimi due giri d'orologio renda il passivo di metà partita un po' meno imbarazzante. Il gap torna comunque a salire inesorabilmente nella ripresa, raggiungendo livelli astronomici sino al +21 della sirena. E senza le parate di Ionuţ Stănescu sarebbe stato ancora peggio. Tanto da far scrivere gli stessi media rumeni di 'prestaţie dezastruoasă'. Dategli torto ...

I top scorer in casacca 'zebrata', Momir Ilić e Daniel Narcisse, vanno a referto cinque volte a testa (il serbo dai sette metri in un paio di occasioni), mentre il poker firmato dal centrale Branko Angelovski non serve troppo (eufemismo) ai rumeni, forse già concentrati sulla sfida-spareggio con il Celje del prossimo turno, quando la schiacciasassi THW verrà invece messa alla prova da un rivale di ben altra caratura, l'ambizioso MKB Veszprém.

A Sciaffusa, invece, troviamo strani corsi e ricorsi storici. Se quasi esattamente un anno fa (correva il giorno 13 Ottobre 2011) i locali Kadetten ed il Croatia Osiguranje si davano battaglia in un match sul filo del rasoio, poi vinto dagli ospiti per 27-28, la versione 2012 del confronto offre lo stesso equilibrio, e pure il medesimo score finale. Però stavolta a far festa sono i padroni di casa, che si impongono con una rete in extremis di Christian Dissinger. La giovane stella tedesca indirizza la partita nel verso giusto (per i suoi) a pochi secondi dal termine, mettendo i due punti nelle casse svizzere e 'vendicando' sia il KO di un anno fa sia quello subito all'ultimo istante in Ungheria il passato week-end.

La sfida della BBC Arena si è sviluppata su successive 'ondate', su break e controbreak delle contendenti. Alla partenza di marca elvetica (sino al 14-7) ha fatto seguito la reazione ospite, con relativo pareggio a quota 16 ad inizio ripresa, poi un nuovo allungo dei 'Cadetti' (22-17) non scompone gli avversari, subito in grado di riequilibrare il punteggio. Fino alla zampata finale degli svizzeri.

Oltre alla mezza dozzina di reti griffate 'Dissi', risultano fondamentali le parate di Arunas Vaškevicius, mentre la vena realizzativa del pivot Marino Marić (nove goal) e dell'ala destra Zlatko Horvat (sette) non evita lo scivolone di un Croatia Osiguranje rimasto a tre punti dopo altrettante giornate, ed ora davanti ai Kadetten, che lasciano finalmente quota zero, per una sola lunghezza.

Velux EHF Champions League - 2a Giornata: anticipi
Gruppo B:
* THW Kiel - HCM Constanţa 35-14 (16-7)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo D:
* Kadetten Schaffhausen - Croatia Osiguranje 28-27 (16-15)
(Dettagli; Video completo)

giovedì 11 ottobre 2012

EHF Champions League: stasera due anticipi del terzo turno.

Oggi doppio appuntamento serale in Velux EHF Champions League maschile. Il THW Kiel ospita l'HCM Constanţa; un incrocio dall'esito apparentemente scontato, con i tedeschi reduci da due vittorie - il grande trionfo di Madrid ed i 43 goal rifilati all'IK Sävehof - ed i rumeni ancora al palo dopo gli scivoloni contro gli stessi svedesi ed il Veszprém.

Un ritorno alla Sparkassen Arena, dove ha giocato per un paio di campionati, che non dovrebbe riservare molte soddisfazioni, dal mero punto di vista del risultato, al pivot serbo Milutin Dragičević, adesso in forza alla compagine del Mar Nero, per la quale aveva già militato dal 2005 al 2007. Il centrale George Buricea sa benissimo che il Constanţa non ha nulla da perdere in un match del genere, ed attende con maggiore trepidazione il futuro 'spareggio per il quarto posto' contro il Celje, ma Alexandru Csepreghi sembra convinto che, con una buona difesa da parte dei suoi, stasera potrebbe uscirne qualcosa di interessante.

Arbitrano i francesi Said Bounouara e Khalid Sami. Fischio d'inizio alle ore 20, diretta web sul portale LaOla1.tv, e televisiva su Eurosport tedesco. In Romania l'incontro è offerto dal canale Digisport 1, solitamente visibile a chi ha scaricato il programma Sopcast.

Contemporaneamente alla sfida di cui sopra, va in scena, nel gruppo D, il match fra Kadetten Schaffhausen e Croatia Osiguranje Zagabria. In teoria più equiibrato dell'altro, ma praticamente già dal sapore di 'ultima spiaggia' per i giovani padroni di casa, sconfitti nelle prime due giornate, in cui al contrario gli odierni ospiti, pur senza strafare, hanno ottenuto una vittoria (caslinga sul Pick Szeged) ed un pareggio (a Minsk).

Duello dal pronostico non facilissimo, data anche l'esperienza della passata stagione, quando la BBC Arena fu testimone di un confronto avvincente, finito con il successo minimo (28-27) dei croati. Da allora entrambe le squadre si sono rinnovate, con i balcanici apparentemente usciti meglio dal mercato estivo, apparenza subito confermata dai risultati.

Arbitrano gli israeliani Shlomo Cohen ed Yoram Peretz. Diretta web anche in questo caso su LaOla1.tv, e sulla pagina internet dello Schweizer Sport Fernsehen.

venerdì 5 ottobre 2012

Velux EHF Champions League: Amburgo e Zagabria fermate, solo il Veszprém sfugge alla 'regola del 27'.

Anticipi infrasettimanali del secondo turno di Champions League maschile dai numeri insoliti: due pareggi ed una vittoria esterna, ma soprattutto ben cinque squadre (su sei) che si fermano a quota ventisette goal. Unica eccezione alla 'regola del 27' è l'MKB Veszprém, trionfatore sul campo dell'HCM Constanţa con un margine conclusivo di dieci lunghezze, proprio come alcuni giorni prima al debutto contro il Celje Pivovarna Laško (32-22).

Se in quel caso la doppia cifra si era materializzata nel finale di un match più combattuto di quanto dicesse il punteggio, stavolta la (aspirante) corazzata magiara ha messo le mani sulla posta in palio già nei trenta minuti iniziali. Non immediatamente, in quanto i padroni di casa sono riusciti a tenere il naso avanti fino all'8-6; ma quando la truppa di mister Ortega decide di fare sul serio, e piazza un terribile parziale di sei a zero, le cose prendono un'altra piega. Tanto da arrivare alla pausa lunga su un eloquente 19-12 per il Veszprém. Il cui successo verrà reso ancor più agevole dal cartellino rosso, giusto pure secondo il diretto interessato, al portiere rumeno Ionuţ Rudi Stănescu, causa fallo su Cristian Ugalde.

Fra i vincitori molto bene il centrale Gábor Császár ed il terzino bosniaco Mirsad Terzić. In campo rumeno la stella Dalibor Čutura fa la sua parte, e viene coadiuvato da Alexandru Şimicu; peccato che le rispettive sette meraviglie non evitino al Costanza il secondo K.O. di fila.

Ai margini, ma non troppo, della partita il toccante omaggio (alla presenza del padre Peter fra i 2500 spettatori della Sala Polivalentă Ioan Kunst-Ghermănescu) a Marian Cozma, l'ex giocatore rumeno del Veszprém vittima di un'aggressione fatale in una discoteca ungherese nel Febbraio 2009.

Più equilibrate le sfide del giovedì sera, alla fine senza vincitori nè vinti. Abbastanza sorprendente il responso di Amburgo, dove l'HSV corsaro (a fatica) in Spagna nel passato week-end stavolta viene fermato dal Chekhovskie Medvedi. La partenza-sprint degli 'orsi' moscoviti sorprende i galletti amburghesi, bravi poi a ribaltare la situazione e concludere il primo tempo avanti di tre (15-12, e si era giunti anche sul più quattro).

Trascinati da un immenso Dmitry Kovalev (pure la sua sfida personale con Hans Lindberg termina in parità: dieci goal per ciascuno) i russi non si lasciano abbattere e rientrano completamente in gioco. Si prosegue con vantaggi minimi, e con Vassily Filippov a siglare il 27-26 pro-Medvedi a cento passi (della lancetta dei secondi) dal termine. Al neo-capitano ospite risponde il veterano Marcin Lijewski, ed il conseguente equilibrio non viene intaccato dall'ultimo giro d'orologio. Errori da una parte e dall'altra, e si torna a casa con un punto a testa, che lascia le contendenti appaiate al (momentaneo) comando del girone A. Con entrambi gli allenatori, Schwalb e Maximov, a sottolineare la durezza e le difficoltà di un match combattuto ed avvincente, ma giocato in modo tutt'altro che perfetto.

Punteggio-fotocopia del precedente in Bielorussia, dove la Dinamo Minsk blocca sul pareggio la più quotata Croatia Osiguranje Zagabria. I locali confermano le buone impressioni destate nella gara d'esordio a Berlino (sconfitta onorevole), ma stavolta escono del campo con qualche rammarico per un vittoria che ad un certo momento sembrava in pugno. A dispetto del buon avvio balcanico (11-8), cui non risulta estraneo il portiere Filip Ivić, è infatti la Dinamo a prendere in mano l'incontro, grazie ad un parziale che li conduce sul 14-11 all'intervallo e addirittura sul 17-11 ad inizio ripresa.

A quel punto, però, Rutenka (quello assai meno famoso, Dzianis...) e soci vanno in black-out e le dinamiche cambiano ancora a 180°, fino ad un incredibile ritorno in vantaggio degli ospiti, avanti 21-20 e poi addirittura sul più quattro. Colpi di scena esauriti? Ma anche no. Le parate di Vadim Bogdanov tengono a galla la Dinamo, che rientra di nuovo nel finale ed agguanta la parità grazie al suo top scorer Pavel Atman, autore di sette reti (una in più di Josip Valčić tra le fila avversarie), l'ultima delle quali, dai nove metri a fil di sirena, ha ovviamente un peso specifico tutto suo.

Che grava sulle spalle dei croati, incapaci di evitare quei cali di concentrazione già messi in mostra nella prima giornata (contro il Pick Szeged, pur battuto di uno) e nel loro campionato (pari e patta con il più modesto Vardar Skopje). A dispetto della momentanea leadership nel gruppo D, qualche campanello d'allarme sembra stia già suonando per mister Goluža ed i suoi.

Velux EHF Champions League - 2a Giornata: anticipi
Gruppo A:
* HSV Hamburg - Chekhovskie Medvedi 27-27 (15-12)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo B:
* HCM Constanţa - MKB Veszprém KC 27-37 (12-19)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo D:
* HC Dinamo Minsk - Croatia Osiguranje Zagreb 27-27 (14-11)
(Dettagli; Video completo)

sabato 29 settembre 2012

Velux EHF Champions League: le sfide di oggi (sabato 29 settembre 2012)

Nel massimo torneo per club va in scena oggi un poker di interessanti incontri. Spicca il debutto, di fronte ai propri tradizionalmente caldissimi fans, dell'ambizioso MKB Veszprém di Laszlo Nagy, degli spagnoli Chema Rodríguez e Cristian Ugalde (come iberico è il nuovo coach Antonio Carlos Ortega), e di molte altre stelle. Il Celje Pivovarna Laško vorrà però sottrarsi al ruolo di vittima sacrificale dei magiari. Diretta web sul portale ehftv.com, da quest'anno in cooperazione con laOla1.tv; lo stesso vale per tutti gli altri match! ;).

Seguirà l'altra formazione ungherese, il Pick Szeged impegnato sul difficile terreno del Croatia Osiguranje Zagreb che torna in Champions senza Ivano Balic. Allo scoccar delle 19 toccherà ad una delle grandi (incompiute?) del panorama continentale, quell'Amburgo atteso da un impegno sulla carta non troppo agevole nella tana del Reale Ademar León (nonché su Eurosport tedesco, e sul 'solito' ehftv.com). Nonostante le 'defezioni' dei fratelli Gille, ritornati in Francia, e di Vugrinec, i tedeschi, vincitori del torneo di qualificazione 'Wild Card' ed in crescendo dopo il K.O. a sorpresa al debutto in Bundesliga (acqua passata ormai), presentano un roster d'eccellenza; gli spagnoli di Manolo Cadenas, che hanno iniziato bene il loro campionato ma deluso nell'ultima gara di Liga, vengono da un'estate difficile, ed a causa del minore budget sono obbligati a fare affidamento sul proprio vivaio molto più che in passato.

Un'ora dopo, chiude il novero degli appuntamenti odierni la sfida di Velenje (Slovenia) tra la compagine locale ed il San Pietroburgo. Gli sloveni confidano nel fondamentale aiuto del pubblico per far loro i due punti.

h. 17:00 (Gruppo B):
MKB Veszprém (Ung) - Celje Pivovarna Lasko (Slo)
h. 18:30 (Gruppo D):
Croatia Osiguranje Zagabria (Cro) - Pick Szeged (Ung)
h. 19:00 (Gruppo A):
Reale Ademar Leon (Spa) - HSV Hamburg (Ger)
h. 20:00 (Gruppo C):
Gorenje Velenje (Slo) - St. Petersburg HC (Rus)

venerdì 30 settembre 2011

EHF Champions League. Buona la prima per Amburgo e Zagabria.

La Velux EHF Champions League maschile 2011-12 cominicia senza sorprese. Croatia Osiguranje Zagabria ed HSV Hamburg rispettano i pronostici e si portano a casa l'intera posta in gioco nei loro match d'esordio.

I balcanici si impongono sul Sävehof IK svedese, che pure offre una delle migliori prestazioni della sua (breve) storia europea, terminando col soccombere di appena quattro lunghezze (30-26). Lo stesso scarto segnato dal tabellone a metà gara (16-12). Nella ripresa il divario, a dispetto di quanto molti avevano pronosticato, non aumenta, anzi il Sävehof riesce a mantenersi in partita fino ad una decina di minuti dalla sirena, poi Zlatko Horvat (a segno otto volte), Marko Kopljar (sette reti) e soci sfruttano la loro maggiore esperienza e qualità per mettere al sicuro il risultato. A nulla servono i sei sigilli dell'ala destra Viktor Fridén sul lato scandinavo.

Velux EHF Champions League - Gruppo A. 1a Giornata:
** Croatia Osiguranje (Cro) - IK Sävehof (Sve) 30-26 (16-12)
Dettagli match; Video del match


Più netto è invece il trionfo dell'Amburgo, che nel gruppo C si sbarazza agevolmente del San Pietroburgo HC. A dispetto delle numerose assenze 'di peso'(tra cui spicca quella di Oscar Carlén, il cui nuovo infortunio ai legamenti del ginocchio rischia di tenerlo fuori dalla mischia per l'intera stagione ...) i campioni di Germania entrano in campo con il piede giusto, ed anche grazie ai numeri di un ispirato Johannes Bitter fra i pali aprono subito un solco importante fra sè e la squadra di coach Torganov. L'ex giocatore dell'HSV Hamburg, ora sulla panchina del club russo, è costretto a chiedere un time-out dopo appena quattro minuti, sul risultato di 4-0 per i locali. Ma serve a ben poco: gli uomini di Per Carlén mantengono saldo il timone ed arrivano all'intervallo sul più cinque (15-10).

Il gap cresce ancora al rientro in campo (18-11 al 34° minuto), ed arriva in doppia cifra (26-16) ad una decina di minuti dalla fine circa. Il resto è pura accademia, con Matthias Flohr (sei reti per l'ala sinistra di Aquisgrana, una in più sia di Blazenko Lackovic che del danese Hans Lindberg) e compagni ad amministrare il risultato, ed incrementare il vantaggio fino al 32-20 conclusivo. Da segnalare anche la tripletta del neo-acquisto amburghese Renato Vugrinec, mentre fra i russi top scorer è il venticinquenne terzino sinistro Eldar Nasyrov, che timbra il cartellino quattro volte.

Velux EHF Champions League - Gruppo C. 1a Giornata:
** HSV Hamburg (Ger) - HC San Pietroburgo (Rus) 32-20 (15-10)
Dettagli match; Video del match

giovedì 29 settembre 2011

EHF Champions League: si parte oggi con due sfide.

29 Settembre. Oltre al titolo di una famosa canzone del passato, è anche la data che segna l'inizio della VELUX EHF Champions League maschile 2011-12.

Lasciatisi alle spalle i turni preliminari (con vittime eccellenti fra cui il Rhein-Neckar Löwen ed il Valladolid di Tin Tokic), inizia ora davvero la 'caccia grossa' al Barcellona trionfatore lo scorso Maggio - guarda caso solo alcune ore dopo aver conquistato il titolo europeo nel calcio - alla Lanxess Arena.

La strada per Colonia parte dalla Arena di Zagabria, dove questa sera, alle ore 18, aprono le danze due improbabili candidate alla Final Four 2012: il Croatia Osiguranje locale ospita, nel gruppo del Barcellona, il non irresistibile IK Sävehof svedese. Balcanici favoritissimi, a prescindere dai problemi fisici di alcuni loro giocatori, rispetto agli scandinavi, i quali nella passata edizione vinsero soltanto una partita della fase a gruppi, ma che hanno conquistato nuovamente un posto a tavola nel banchetto dell'Europa 'che conta' aggiudicandosi un po' a sorpresa il torneo di qualificazione in Austria, con un successo allo sprint in finale sulla Dinamo Minsk. Diretta della sfida di apertura sul portale internet ehftv.com.


Un'ora dopo, tocca all'Amburgo, che affronta il San Pietroburgo alla Sporthalle locale. Due compagini rappresentanti di città gemellate da 50 anni, che però si daranno sicuramente battaglia in campo. I favori del pronostico sono tutti dalla parte dei tedeschi, nonostante le assenze di peso di elementi quali Oscar Carlén, Michael Kraus e Marcin Lijewski. In compenso nella metropoli germanica è arrivato un sostituto di prim'ordine: Renato Vugrinec, terzino destro sloveno di grande esperienza, tornato in Europa dopo il (breve) 'esilio dorato' all'Al Sadd Doha qatariota. Dall'altra parte il russo Dimitri Torgovanov, ex giocatore dell'HSV, proverà - da allenatore - a fare uno sgambetto alla squadra la cui maglia ha vestito per due stagioni fino al 2009. Diretta televisiva alle ore 19 sul canale satellitare Eurosport Deutschland (satellite Astra, 19.2° Est).

sabato 27 novembre 2010

Champions League Maschile: il sesto turno nel fine settimana

Archiviati i due anticipi, tocca ora alle altre venti squadre completare il sesto turno di Champions League maschile, in programma fra sabato e domenica.

Nel girone A, il Celje sloveno è ormai all'ultima spiaggia: battere lo Chambèry HB francese, meglio se ribaltando il 24-30 del passato week-end, nonostante gli infortuni (Zorman, Zvizej, Pajovic, Koksharov) ed i problemi generati dal cambio di allenatore è un imperativo per i balcanici se vogliono mantenere le speranze di restare in Champions. Ed il caloroso pubblico locale è chiamato a fare la sua parte per sostenere la squadra in un momento tutt'altro che facile. Da parte loro transalpini imbattuti nella Ligue 1 e fiduciosi nelle loro possibilità anche in Europa; con un successo in terra slovena si assicurerebbero praticamente il passaggio del turno, e addirittura raggiungerebbero il Rhein Neckar Löwen al secondo posto.

Meno problemi per il Barcellona, che dopo le convincenti prove di Kielce e soprattutto dello storico Clásico di mercoledì dovrebbe continuare la sua striscia positiva maramaldeggiando sui polacchi (allenati dall'ex giocatore del Barça Bogdan Wenta) al Palau Blaugrana, nell'incontro che aprirà il calendario odierno. Tra le fila dei catalani tornano Cristian Ugalde ed il pivot 'italiano' Marco Antonio Oneto, entrambi non convocati per il match-clou della Liga.

La formazione sconfitta nel Clásico, ovvero il Renovalia Ciudad Real (sì, fa sempre uno strano effetto vedere parole quali 'sconfitta' e 'Ciudad Real' nella stessa frase ...) prova a recuperare immediatamente vittorie e morale tuffandosi negli impegni del girone D di Champions. E per riuscirci non c'è forse impegno migliore che una sfida alla sua Quijote Arena contro il modestissimo Bosna Sarajevo. Già battuti senza appello (22-29) in casa propria, i balcanici dovrebbero semplicemente adempiere al ruolo di vittima sacrificale della volontà di riscatto della (non più Invincibile) Armada di Talant Dujshebaev. I numeri del Bosna (123 gol fatti contro 148 subiti) e degli spagnoli (152 reti all'attivo e 122 al passivo) parlano da soli.

Il Flensburg-Handewitt tenterà di rimanere in scia al Renovalia, continuando la serie positiva iniziata dall'avvento di Ljubomir Vranjes sulla panchina tedesca. Ma dovrà espugnare il non facile campo di Zagabria, ripetendo la vittoria casalinga di sei giorni fa. Il Croatia Osiguranje di Balić (e senza l'infortunato Ljubo Vukić) però difficilmente sarà d'accordo, come d'altronde ha fatto esplicitamente intendere coach Nenad Kljaić in una recente intervista sul sito dell'EHF. Slavi dai due volti nella sfida di 'andata': male nel primo tempo, bene nel secondo, ma non è bastato ad evitare la sconfitta di tre reti, che ora proveranno a ribaltare.

Ljubo Vranjes: il suo Flensburg è atteso
da un turno difficile sul campo di Zagabria
Foto da Wikipedia
.
Nel gruppo B il Veszprém delle meraviglie (cinque partite, cinque vittorie) rimarrà probabilmente ancora (l'unica) squadra a punteggio pieno: un successo del non irresistibile IK Sävehof - già sconfitto in Svezia alcuni giorni fa - di fronte allo scatenato pubblico dell'Arena magiara, ed al capocannoniere di Champions Laegue Marko Vujin, già 'prenotato' dal THW Kiel per il 2012, è di fatto impensabile. Per cui gli ungheresi dovrebbero anche riuscire a staccare matematicamente il biglietto per gli ottavi con qualcosa come quattro giornate di anticipo.

Rimane alla portata degli scandinavi quantomeno l'obiettivo - di lungo periodo - di centrare il quinto posto nel girone, visto che il loro diretto avversario, il Tatran Presov dei giovani, è con ogni probabilità la squadra più scarsa dell'intero torneo. Slovacchi ancora fermi al palo e praticamente senza speranze di muovere la classifica nella sfida interna contro l'HSV Amburgo, regina della Bundesliga anche se con qualche intoppo eccessivo nel suo cammino europeo. Più che gli avversari, a preoccupare i tedeschi saranno le tre settimane di stop per Domagoj Duvnjak, causa operazione al ginocchio.

La 'sfidante ufficiale' dell'HSV per la seconda piazza nel raggruppamento verrà decisa nello scontro diretto fra Montpellier e KIF Kolding. I ritorni in campo di Nikola Karabatic e Vid Kavticnik sono stati un balsamo (e come poteva essere altrimenti ?) per i transalpini, corsari sul difficile campo danese la scorsa settimana, ed ora pronti a bissare il successo fra le mura amiche. Lars Christiansen permettendo, of course...

Scivolone casalingo (32-36) nel turno precedente anche per un'altra rappresentante dello Jutland: nonostante la 'vittoria' di Kristian Kjelling (che tra l'altro, pur di vestire la casacca norvegese ai prossimi Mondiali, ha rinviato l'ormai necessaria operazione all'addome) nella sfida personale con il connazionale Håvard Tvedten, l'Aab Aalborg si è dovuto inchinare al Cuatro Rayas Valladolid dal passo incerto nella Liga - tre sconfitte consecutive l'amaro bottino recente - ma spedito in Europa. Spagnoli naturalmente favoriti pure nel match di ritorno, anche se l'allenatore Juan Carlos Pastor opta per una certa prudenza al riguardo.

Spagnoli che potrebbero incrementare il loro vantaggio sugli inseguitori nel girone C approfittando dello scontro fra Pick Szeged e Chekhovskie Medvedi. Gli ungheresi hanno già messo la freccia per tentare il sorpasso sui russi, che a loro volta hanno sete di vendetta dopo lo sfortunato esito (palo che rispedisce al mittente il tiro del - mancato - pareggio di Timur Dibirov all'ultimo secondo) del match di andata.

Ultima, ma forse non per importanza, la sfida tra le 'cenerentole' del girone, Dinamo Minsk e Kadetten Sciaffusa. Unica partita di ritorno che viene ... prima di quella d'andata. L'incontro di Minsk, valevole per il sesto turno, verrà infatti disputato domenica pomeriggio, mentre il recupero della quinta giornata avrà luogo il 09 Febbraio 2011 in Svizzera. In realtà, la vincitrice dell'imminente scontro in Bielorussia avrebbe ancora qualche speranza nel caso l'Aalborg dovesse perdere in Spagna; i padroni di casa, finora con due punti in classifica, sono messi meglio degli elvetici, che al momento ne hanno soltanto uno.

Programma per orari italiani:
Sabato 27 Novembre
16:15 F.C. Barcelona Borges (5) - KS Vive Targi Kielce (1)
17:25 MKB Veszprém KC (10) - IK Sävehof (2)
18:00 Cuatro Rayas BM. Valladolid (9) - AaB Handball Aalborg (2)
19:15 HC Celje Pivovarna Lasko (2) - Chambéry Savoie HB (6)
Domenica 28 Novembre
15:00 HC Dinamo Minsk (2) - Kadetten Sciaffusa (0)
16:00 Tatran Presov (0) - HSV Hamburg (6)
16:45 Renovalia Ciudad Real (9) - HC Bosna Sarajevo (1)
17:00 Montpellier Agglomeration HB (6) - KIF Kolding (6)
17:25 Pick Szeged (6) - Chekhovskie Medvedi (7)
17:30 Croatia Osiguranje Zagabria (6) - Flensburg-Handewitt (8)

Programma per gironi:

Gruppo A:
Sabato 27 Novembre
16:15 F.C. Barcelona Borges (5) - KS Vive Targi Kielce (1)
19:15 HC Celje Pivovarna Lasko (2) - Chambéry Savoie HB (6)

Gruppo B:
Sabato 27 Novembre
17:25 MKB Veszprém KC (10) - IK Sävehof (2)
Domenica 28 Novembre
16:00 Tatran Presov (0) - HSV Hamburg (6)
17:00 Montpellier Agglomeration HB (6) - KIF Kolding (6)

Gruppo C:
Sabato 27 Novembre
18:00 Cuatro Rayas BM. Valladolid (9) - AaB Handball Aalborg (2)
Domenica 28 Novembre
15:00 HC Dinamo Minsk (2) - Kadetten Sciaffusa (0)
17:25 Pick Szeged (6) - Chekhovskie Medvedi (7)

Gruppo D:
Domenica 28 Novembre
16:45 Renovalia Ciudad Real (9) - HC Bosna Sarajevo (1)
17:30 Croatia Osiguranje Zagabria (6) - Flensburg-Handewitt (8)

Copertura Televisiva / Internet (dirette):
Sabato 27 Novembre
19:15 Celje - Chambéry Savoie (Sport+ / EHFTV.com)
Domenica 28 Novembre
15:00 Dinamo Minsk - Kadetten Sciaffusa (Schweizer Sport Fernsehen)
Domenica 28 Novembre
16:00 Tatran Presov - HSV Hamburg (Eurosport Germania)
17:00 Montpellier - KIF Kolding (Sport+)
17:30 Croatia Osiguranje - Flensburg-Handewitt (Eurosport Germania / EHFTV.com)

lunedì 18 ottobre 2010

Champions League Maschile - Riassunto 4a Giornata

Quarta giornata con qualche sorpresa nella EHF Champions League maschile.

A cominciare dal Girone A, dove il leit-motiv era il ritorno di Karol Bielecki a Kielce, nella sua Polonia, ma anche sul luogo dove ha patito il terribile infortunio all'occhio sinistro lo scorso Giugno. Il campione polacco ha ricevuto una calorosissima accoglienza da parte del pubblico locale, che ha esposto un poster gigante del giocatore con la scritta 'sei l'orgoglio della pallamano polacca', ed in più è stato letto un messaggio del primo ministro Donald Tusk che cantava le lodi delle doti umane del giocatore, in grado di non mollare neppure dopo tale sventura. Poi però, sul campo, le cose non sono andate troppo bene né per Bielecki, espulso nell'ultima parte dell'incontro, né per il suo (e dell'altro polacco Slawomir Szmal) Rhein Neckar Löwen, costretto al pareggio - sia a metà gara che allo scadere - dal Vive Targi. La squadra di casa ha addirittura avuto la possibilità di vincere l'incontro, prima quando è scappata sul 16-13 a inizio ripresa, ma i tedeschi hanno rimontato, e poi quando il sette metri finale del pivot Rastko Stojkovič si è arenato contro il portiere Henning Fritz.

Del primo mezzo scivolone del RNL approfittano pienamente i loro connazionali del THW Kiel. I campioni d'Europa in carica non si lasciano impressionare dalla scatenata tifoseria del Celje e travolgono i malcapitati sloveni - alla loro terza sconfitta consecutiva - grazie ad un primo tempo da incorniciare, concluso sul più otto. Omeyer fa come al solito il suo dovere tra i pali del THW, il giovin prodigio Aron Palmarsson ne mette sette in tutto, ed il margine arriva alle dodici reti di scarto nella ripresa; poi, tra rotazioni e qualche rilassamento degli ospiti, il Celje riesce a ridurre la distanza, ma la pillola non è certamente meno amara per gli uomini di Zvonimir Serdarusic, ex della panchina del Kiel.

Se in Germania si godono due squadre appaiate in testa al gruppo, a Barcellona devono ancora leccarsi le ferite. La marcia blaugrana si arresta nuovamente, questa volta contro un muro chiamato Cyril Dumoulin. Il portiere del Chambéry Savoie Handball si traveste da Omeyer e, una grande parata dopo l'altra, respinge gli assalti di Rutenka e soci e regala ai suoi una prestigiosa, per quanto un po' sofferta, vittoria. Spinti dal loro estremo difensore e dalla vena realizzativa del bosniaco Edin Basic (nove reti per lui a fine partita), nonché da un'efficace 4-2 difensiva, i padroni di casa danno seri grattacapi (11-6 al 23°) agli incostanti catalani già nella prima frazione, anche se una doppia sospensione, combinata ad un cambio di tattica (il Barcellona si passa alla 5-1) in difesa, permette al Barça di rientrare in partita e concludere il tempo sotto di appena due reti (14-12). L'inizio ripresa sembra promettente per gli uomini di Xavi Pascual, ma è solo una brevissima illusione. L'attacco ospite va in crisi, complici le prodezze di Dumoulin, la difesa pure, ed al minuto 38 lo score è impietoso: 20-14 per i transalpini. Sorhaindo, Romero e Rocas (quattro reti a testa) provano a raddrizzare la situazione, ma è troppo tardi. Lo Chambéry, complice il palo che ferma un tiro di Rutenka nei minuti finali, riesce a mantenere quel minimo vantaggio che assicura un'importante vittoria, festeggiata da pubblico e atleti quasi come se avessero vinto la Champions.

Gruppo A - Risultati
** KS Vive Targi Kielce - Rhein-Neckar Löwen 23:23 (statistiche)
** Chambery Savoie HB - FC Barcelona Borges 27:26 (statistiche)
** Celje Pivovarna Lasko - THW Kiel 28:34 (statistiche)

Classifica
1. THW Kiel 7 310 (22)
2. Rhein-Neckar Löwen 7 310 (20)
3. Chambery Savoie HB 4 202 (-25)
4. FC Barcelona Borges 3 112 (9)
5. HC Celje Pivovarna Lasko 2 103 (-15)
6. KS Vive Targi Kielce 1 013 (-11)

Nel Gruppo B occhi puntati sullo scontro al vertice tra la due 'rivelazioni' MKB Veszprém e KIF Kolding. Successo finale per gli ungheresi che, spinti dal solito cannoniere serbo Marko Vujin (sette reti stavolta), per nulla turbato dalle notizie del suo ormai certo passaggio al Kiel a partire dal 2012, ribaltano con uno spettacolare sette a zero in apertura di ripresa il punteggio sfavorevole (13-16) della prima frazione. Ai danesi non bastano trenta minuti ad alto livello, né le nove marcature 'made in Lars Christiansen'. Otto punti messi in tasca dopo appena quattro partite sono un bottino preziosissimo per i magiari ed il loro caldo pubblico mentre, nonostante la sconfitta ed il primato perduto, il Kolding ha comunque dato nuovamente qualche impressione positiva.

Intanto riprendono il loro cammino Amburgo e Montpellier. Della vittoria tedesca sull'IK Sävehof nell'anticipo infrasettimanale abbiamo già scritto in un precedente post, mentre nel week-end i francesi espugnano prevedibilmente il campo del Tatran Presov, seppur con (forse) imprevedibili difficoltà. Le assenze degli infortunati Nikola Karabatic e Vid Kavticnik si fanno sentire, ed il Montpellier riesce ad assicurarsi i due punti solo nelle ultimissime fasi. Gli ospiti in realtà mantengono il comando per buona parte dell'incontro, ma non riescono mai ad operare il break decisivo, ottenendo non più di tre reti (29-26) come massimo vantaggio. Tanto che i fans slovacchi sperano ancora nel colpaccio ai due minuti dalla sirena, quando l'equilibrio è perfetto (31-31). Purtroppo per loro, la maggiore esperienza dei rivali, ed un opportuno cambio di portiere (Mickael Robin al posto dell'ex di turno Richard Stochl) fanno la differenza a favore del Montpellier, trascinato dalle 14 reti di Wiliam Acambray, che vince la sua sfida personale contro un altro ex - ma a parti invertite - Jan Sobol, il quale si ferma 'solo' a quota dodici, e conduce i suoi per mano alla vittoria.

Gruppo B - Risultati
** HSV Hamburg - IK Sävehof 33:24 (statistiche)
** MKB Veszprém - KIF Kolding 31:28 (statistiche)
** Tatran Presov - Montpellier HB 31:33 (statistiche)

Classifica
1. MKB Veszprém 8 400 (15)
2. KIF Kolding 6 301 (9)
3. Montpellier HB 4 202 (9)
4. HSV Hamburg 4 202 (8)
5. IK Sävehof 2 103 (-28)
6. TATRAN Presov 0 004 (-13)

Nel terzo raggruppamento al successo del Chekhovskie Medvedi sul Kadetten Sciaffusa nell'anticipo di Giovedì fanno seguito la risposta del Valladolid, che riaggancia i russi al primo posto, ed il trionfo dell'Aalborg.

Spagnoli bravi a sconfiggere il Pick Szeged, a sua volta imbattibile fra le mura amiche ma ancora in cerca del primo punto in trasferta. Inizio equilibrato, con i padroni di casa (spinti da Óscar Perales, Alexis Rodríguez e dal portiere José Manuel Sierra) in grado di allungare fino all'11-7 verso la fine del tempo, concluso sul 13-11. Poi il Cuatro Rayas va in fuga fino al più sette (25-18, minuto 52), ma un rilassamento eccessivo, unito alla combattività dei magiari ed alla loro efficace difesa, è foriero di un parziale di 5-0 che rimette in corsa gli ospiti, prima che il 'settimo sigillo' di Eduardo Gurbindo chiuda definitivamente i giochi.

Danesi alla loro prima vittoria, e di nuovo in corsa per il passaggio del turno, grazie in particolare all'apporto della star norvegese Kristian Kjelling - dieci reti - e del portiere Jannick Green, oltre che delle sette meraviglie di un altro scandinavo, Jan Lennartsson di Svezia. Battuta e scavalcata in classifica la non irresistibile Dinamo Minsk, che aveva dominato il primo tempo tanto da passare velocemente sul 6-1 e mantenere cinque reti di scarto (16-11) pure a metà gara. Ma tra proficue modifiche tattiche scandinave e gratuiti errori dei bielorussi, il vento cambia totalmente direzione nella seconda parte.

Gruppo C - Risultati
** Chekhovskie Medvedi - Kadetten Sciaffusa 38:35 (statistiche)
** Cuatro Rayas BM Valladolid - Pick Szeged 26:23 (statistiche)
** AaB Handball Aalborg - HC Dinamo Minsk 33:29 (statistiche)

Classifica
1. Chekhovskie Medvedi 7 310 (20)
2. Cuatro Rayas BM Valladolid 7 310 (10)
3. Pick Szeged 4 202 (5)
4. AaB Handball Aalborg 3 112 (-15)
5. HC Dinamo Minsk 2 103 (-12)
6. Kadetten Schiaffusa 1 013 (-8)

Il match-clou del fine settimana era senz'ombra di dubbio quello di Zagabria, dove le aspettative non sono state tradite. Croatia Osiguranje e Ciudad Real, che ritrovava Egor Evdokimov dopo lungo tempo, hanno messo in scena una grandissima tenzone finita - giustamente - senza vincitori nè vinti. Balcanici e spagnoli rimangono entrambi imbattuti, ed i secondi conservano la testa del girone con un punto di vantaggio su un grande Ivano Balic e sui di lui compagni. L'equilibrio ha fatto da padrone in questa sfida ad alto livello, con nessuna squadra in grado di superare le due reti di scarto lungo tutto l'arco dei sessanta minuti. Parità (14-14) al termine della prima frazione, nonostante il 13-11 per i manchegos propiziato da David Davis, e parità anche alla sirena conclusiva, per quanto Julen Aginagalde abbia in mano la palla della vittoria, dopo l'ultimo pareggio opera di Tonci Valcic - miglior marcatore dei suoi con sette reti, mentre Alberto Entrerrios ne aveva messe a segno una mezza dozzina per gli spagnoli. Ma il tiro di Aguinagalde e le speranze iberiche di rimanere a punteggio pieno si infrangono sulla traversa della porta rivale, provocando la gioia immensa dei settemila della Zagreb Arena, esaurita in ogni ordine di posti.

Vittoria netta, per quanto meno facile di ciò che dica lo score finale, del Flensburg Handewitt, che ora divide il secondo posto con il Croatia Osiguranje, sul San Pietroburgo. Russi capaci almeno di tenere testa ai più quotati avversari fino all'intervallo (17-14 per i tedeschi), arrivando persino sulla soglia del pareggio (13-12), poi però in caduta libera tanto da finire sotto di dieci goal (29-19) allo scoccare dell'ultimo quarto di gioco. Sören Rasmussen, portiere danese dei teutonici, svolge un ruolo fondamentale nell'allungo dei suoi, che possono contare anche sulle nove reti di Thomas Mogensen, opposte alle sei realizzazioni del terzino destro Eldar Nasyrov per gli slavi, e che incrementano il proprio vantaggio sino al più dodici conclusivo.

Nell'anticipo di Giovedì scorso, vittoria in extremis, e primi due punti, per il Constanta romeno, a spese del nuovo fanalino di coda Bosna Sarajevo.

Gruppo D - Risultati
** HCM Constanta - HC Bosna Sarajevo 26:25 (statistiche)
** HC Croatia Osiguranje Zagabria - Renovalia Ciudad Real 30:30 (statistiche)
** SG Flensburg-Handewitt - San Pietroburgo 34:22 (statistiche)

Classifica
1. Renovalia Ciudad Real 7 310 (23)
2. SG Flensburg-Handewitt 6 301 (23)
3. HC Croatia Osiguranje Zagreb 6 220 (17)
4. HCM Constanta 2 103 (-22)
5. San Pietroburgo 2 103 (-23)
6. HC Bosna Sarajevo 1 013 (-18)

giovedì 23 settembre 2010

Champions: Croati corsari a Costanza. Bene i Russi.

Trionfale debutto nella EHF Champions League 2010/11 per Ivano Balic e compagni. Il Croatia Osiguranje Zagabria non si fa intimorire dal (solito) calore del pubblico romeno e domina la sfida esterna contro l'HCM Constanta, rimanendo in testa praticamente lungo l'intera partita (il primo goal del match ha rappresentato infatti l'unico vantaggio del Costanza). 33-23 il punteggio finale per gli slavi, che avevano creato un solco di fatto incolmabile già nella prima frazione, terminata sul 9-15, ed in seguito ampiato il loro margine fino al +12 sul 33-21.

Fondamentali per il successo dello Zagabria, che porta i croati a raggiungere Ciudad Real e San Pietroburgo in vetta al Gruppo D, sono stati i 22 salvataggi effettuati dal portiere Marin Šego, così come lo stato di grazia (tredici reti in sessanta minuti, ed ovviamente primato assoluto nella classifica marcatori della competizione) del terzino Ljubo Vukić, che hanno permesso di ovviare facilmente ai problemi fisici (dolore alla spalla) di Balić ed all'espulsione di Jakov Gojun.

Qui sotto alcune statistiche dell'incontro (cliccare per ingrandire).




La differenza va in doppia cifra anche nell'altra battaglia della giornata, che vede il Chekhovskie Medvedi russo imporsi sull'AaB Handball dello Jutland con il punteggio di 39-29. Padroni di casa già padroni dell'incontro all'intervallo, cui si era arrivati sul punteggio di 20-14, dopo che l'equilibrio iniziale era rimasto in piedi soltanto una decina di minuti. Ai campioni danesi, non esattamente micidiali in fase offensiva, non bastano le sette marcature di Jan Lennartsson, mentre dal lato degli 'orsi' coach Vladimir Maximov si può addirittura permettere di mandare in campo i giocatori 'di seconda fascia' nell'ultima fase del match, tanto era evidente la superiorità del Chekhovskie.

Ecco i dati salienti dell'incontro (cliccare per ingrandire):



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EHF Champions League Maschile. Si ricomincia!

Torna la Champions League (ora VELUX EHF Champions League) maschile, con una novità ed una conferma nelle due partite inaugurali disputate ieri rispettivamente in Spagna ed in Russia.

La conferma è, manco a dirlo, il Ciudad Real, il cui nuovo sponsor (Renovalia) non modifica potenziale e risultati della squadra. Gli spagnoli faticano un tempo nel loro debutto casalingo contro il Flensburg Handewitt, ma escono alla distanza e finiscono per imporsi con uno scarto forse addirittura eccessivo per ciò che si era visto in campo.

Come accennato, l'inerzia del match nella prima parte è quasi tutta per i tedeschi, che tra parate di Dan Beutler, difesa aggressiva ed efficace e reti dell'ala Lasse Svan Hansen, il tutto combinato ad un po' troppi errori - tra cui tre contropiedi e due rigori falliti - da parte dei campioni di Spagna, tornano negli spogliatoi avanti di due lunghezze, con un inaspettato 7-9 sul tabellone all'intervallo.

Ma nella ripresa la musica cambia. Talant Dushebajev, che aveva tenuto a lungo i suoi negli spogliatoi nella pausa, sembra trovare il bandolo della matassa, e con lui Kiril Lazarov (8 reti a fine partita per la bocca di fuoco macedone, top scorer dell'incontro) e Julien Aguinagalde (poker di marcature per il basco). La loro vena realizzativa e l'ottima prova difensiva spianano la strada al vantaggio spagnolo (13-11) del 40° minuto.

I guerrieri di Germania non mollano la presa però, ed ai dieci dalla fine il punteggio (17-16 per il Ciudad Real) lascia ancora la porta aperta ad ogni soluzione. Il cartellino rosso rifilato a Viran Morros per una spinta a Hansen (e che costerà due partite di squalifica al catalano) potrebbe addirittura dare nuova linfa alle speranze del Flensburg, invece succede esattamente il contrario. L'atmosfera alla Quijote Arena si surriscalda, con i quasi tremila spettatori intenti a far valere nuovamente il miedo escenico, già più volte decisivo su quel campo, mentre le mani dei giocatori ospiti si fanno più fredde e, tiro avventato dopo tiro avventato, comincia una serie di errori, puntualmente castigati dall'ora micidiale contrattacco iberico. Il gap si dilata fino al 27-19 conclusivo, che pur mentendo sull'andamento dell'incontro, dice tutta la verità sul potenziale del Renovalia Ciudad Real, in grado, anche nei momenti apparentemente di maggiore difficoltà, di trovare le risorse, ed il modo, di fare male agli avversari. Molto male.

Cliccare per ingrandire

La piacevole novità di questo inizio della massima competizione continentale per club si chiama invece San Pietroburgo. Di certo non tanto piacevole per il Bosne BH Gas Sarajevo, vittima 'sacrificale' del felice debutto dei russi. Anche in questo caso la partita, caratterizzata da parecchi errori, va divisa in due fasi totalmente distinte. Il primo tempo vede infatti prevalere la squadra ospite, e si conclude con i balcanici avanti di un punto (12-11), ma che avrebbero potuto tranquillamente godere di un margine più ampio.

Come infatti l'hanno avuto ad inizio ripresa, quando si sono portati sul 17-13 al minuto 37. Da quel momento, però, le cose sono cambiate; i padroni di casa, allenati da Dmitry Torgovanov, sono stati in grado di ribaltare la situazione e, sulle ali delle nove reti (in totale) di Alexey Sindin, rapido a conquistarsi lo status di primo top scorer della competizione, hanno messo a segno un parziale di 8-2 che li ha portati in vantaggio per 21-19. Il Bosna ha provato a resistere (ai tre dalla fine il punteggio era di 27-26 per i russi), ma la differenza è lievitata nell'ultimissima fase dell'incontro, fino ad arrivare al 32-27 della sirena, ed a ben poco sono servite ai balcanici le 'sette meraviglie' del terzino sinistro croato Risto Arnaudovski, miglior marcatore dei suoi.

Cliccare per ingrandire

Il primo turno di EHF Champions League prosegue oggi con la disputa di due sfide, entrambe nell'Europa dell'Est.

Alle ore 19 locali (17 Italiane) il Chekhovskie Medvedi ricomincia il cammino che la scorsa stagione l'ha portato alla Final Four di Colonia, affrontando i danesi dell'AaB Handball di Aalborg. Arbitrerà la coppia macedone Nikolov-Nacevski

Sempre alle 19 locali - ma in questo caso si tratta delle sei di sera nel Belpaese - va in scena il debutto casalingo dell'HCM Constanta; i romeni se la vedranno con l'HC Croatia Osiguranje Zagabria, in un match diretto dai norvegesi Kim Andersen e Per Morten Sodal. Diretta web alle 18 su EHFTV.com (e su Digisport romeno).
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venerdì 2 luglio 2010

Notizie di Mercato MASCHILE. Venerdì 02 Luglio 2010

Kraus all'Amburgo? Forse. Bjarte Myrhol resta al Löwen. Ciudad Real: molti uomini nell'All-Star team della Liga, ma l'affare Lazarov si complica. Ademar: Ristanovic se ne va opuure no? Il punto sul Chambéry Savoie. Un giovane danese a Oslo.

Manco a dirlo, anche stavolta c'è tanta carne al fuoco quando si parla di mercato.

Iniziamo dalla Bundesliga, dove il TBV Lemgo sta negoziando con l'Amburgo il trasferimento del suo centrale, e nazionale tedesco, Michael Kraus. Secondo il general manager del Lemgo Volker Zerbe, però, le trattative sono ancora lontane dall'andare in porto, a causa delle notevoli differenze tra la cifra richiesta dalla sua squadra (inizialmente 800.000 euro, poi ridotti alla metà) e quanto i vice-campioni di Germania sono disposti ad offrire - ovviamente assai meno delle cifre sopra menzionate, anche perché l'HSV ha già a disposizione due centrali di qualità (Domagoj Duvnjak e Guillaume Gille) che rendono per ora non necessaria la 'conquista' di Kraus. Ad Amburgo potrebbero perfino aspettare la prossima estate, quando scadrà il contratto di Gille. Non è detto però che facciano lo stesso a Lemgo, in quanto se da una parte Zerbe ha sostenuto che l'HSV sia l'unico club con il quale stiano contrattando la cessione del loro centrale, girano voci anche di un interessamento per il giocatore da parte del Frisch Auf Goppingen.

Nessun problema invece per il Rhein-Neckar Löwen ad estendere fino al Giugno 2013 il contratto con il pivot Bjarte Myrhol. Giunto al RNL, con un contratto biennale, la scorsa estate dal retrocesso HSG Nordhorn il norvegese ha convinto sul campo i dirigenti del Löwen a rinnovargli la fiducia.

Andiamo in Spagna, e più precisamente al Ciudad Real, dove sono legittimamente soddisfatti per la presenza di ben cinque elementi del loro club nella formazione ideale della Liga Asobal 2009/10: Arpad Sterbik (portiere), il francese Jerome Fernandez (terzino sinistro), Julen Aguinagalde (pivot) e Luc Abalo sono stati inclusi a furor di popolo nell'All-Star Team del campionato spagnolo, ed a loro va aggiunto un compatriota di Abalo, ovvero quel Didier Dinart riconosciuto come miglior difensore del torneo, nel quale il CR ha vinto tutti e trenta gli incontri disputati.

Le uniche eccezioni al dominio dei manchegos anche a livello di All-Star team sono due giocatori del Barcellona - l'ala sinistra Juanín García ed il terzino destro Laszlo Nagy - più il centrale Raúl Entrerríos del Valladolid, che però sembra destinato anche lui a vestire la maglia blaugrana dalla prossima stagione. Infine un riconoscimento va al Naturhouse la Rioja, grazie a coach Jesús Javier González, scelto come Migliore Allenatore della passata Liga. Per la prima volta si è inoltre pensato al Miglior Debuttante, il cui relativo premio è finito ad Augustas Strazdas, centrale lituano del Lábaro Toledo.

In Castiglia-La Mancia sono invece un po' meno soddisfatti dell'andamento del presunto scambio con il Croatia Osiguranje Zagabria, che secondo quanto riportato dal portale Sportske Novosti dovrebbe condurre la macchina da goal macedone Kiril Lazarov verso la Spagna, ed allo stesso tempo far ritornare Petar Metlicic in patria. Ma proprio il 'niet' del croato alla rescissione del proprio rapporto economico con il club iberico sarebbe alla base dell'attuale stallo nelle trattative, almeno secondo sportal.hr. Il fortissimo 'Kire' pare sempre interessato a trasferirsi in Spagna, ma forse non disdegnerebbe neppure un ingaggio in Bundesliga, mentre a Zagabria sono alle prese anche con la 'grana' Frank Løke, un altro giocatore che vedrebbero volentieri fuori dal club, purché la sua cessione si dimostri vantaggiosa dal lato economico.

Il presidente dell'Ademar León, Carlos Pollán, sembra invece disposto a lasciar partire il portiere serbo Radivoje Ristanovic a costo zero, pur di risparmiarsene l'ingaggio. Il balcanico, giunto a León dal retrocesso Teucro la scorsa stagione ed immediatamente girato al Reyno de Navarra San Antonio, nel quale ha disputato un campionato abbastanza deludente, non fa parte dei piani dell'Ademar per la prossima annata, e dopo l'acquisto del croato Venio Losert è stato relegato a terzo portiere della compagine castigliana, con scarsissime possibilità di giocare in caso decida di rimanere.

Problemi che non riguardano un altro slavo: Edin Basic, semi-centrale bosniaco che può anche svolgere il ruolo di terzino sinistro, ha prolungato il suo contratto con il Chambéry Savoie, destinato a scadere al termine della stagione 2010-2011, fino al 2013. In Savoia intanto arrivano Guillaume Saurina dal Nîmes ed il croato Damir Bicanic dall'Ademar Leon, oltre che il portiere Nebojsa Grahovac, proveniente dal Bosna Sarajevo in sostituzione di quel Mickaël Robin finto niente meno che al Montpellier. Se Laurent Busselier e Karel Nocar hanno pure esteso la durata del loro rapporto con la società transalpina, sul piede di partenza sono il terzino destro e nazionale francese Guillaume Joli (destinazione Valladolid in Spagna), e l'ungherese Gábor Császár, pronto a tornare in patria nelle fila del Veszprém.

Il giovane Henrik Rosenkvist (21 anni) passa dal Lemvig, formazione dell'Elite danese, al BSK/NIF (Baekkelaget / Nordstrand) di Oslo. Si tratta di un terzino molto bravo tecnicamente che ha goduto di parecchi minuti di gioco nel suo paese la scorsa stagione, ma è alla ricerca di nuove sfide in Norvegia.
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mercoledì 19 maggio 2010

Ultime di Mercato. 19 Maggio 2010

Parecchia carne al fuoco di questi tempi nell'handball-mercato. Partiamo dall'Asobal dove il Cuenca 2016, oltre alla partenza già nota di Pasquale Maione, lascia per strada anche l'allenatore serbo Goran Dzokic, che secondo quanto comunicato dai dirigenti della formazione castigliana non rinnoverà il suo contratto.

Partenze in vista anche nel Lábaro Toledo in piena turbolenza economica: il portiere lituano Egidijus Petkevicius ed il suo conterraneo Remigijus Cepulis se ne vanno alla Dinamo Minsk bielorussa. Ma altri giocatori potrebbero già avere le valigie pronte.

Rimane dov'è invece Juan Antonio Vázquez 'Chispi' che ha prolungato per un'altra stagione il suo contratto con l'Antequera 2010. In Andalusia si attende per le prossime ore pure il rinnovo dell'ala Nacho Soto.

Cambio di portieri all'Ademar Leon: al croato Mirko Alilovic, attualmente in forza all'Al-Sadd nel mondiale per club e l'anno prossimo di ritorno in patria a Zagabria, subentrerà un connazionale: Venio Losert, ex di Barça e Granollers. In Castiglia pensano a lui in quanto non si fidano troppo dell'alternativa, il serbo Radivoje Ristanovic. Parlando del Granollers, proprio dalla seconda squadra catalana arriverà all'Ademar il pivot Juan Andreu, nuovo acquisto alla pari del forte Carlos Ruesga (di provenienza Reyno de Navarra San Antonio Pamplona), il quale però sarà disponibile solo da novembre (se va bene) dopo essere stato recentemente operato al ginocchio. La campagna-acquisti dei ragazzi del presidente Carlos Pollán non sembra finita, anche perché Raul Entrerrios sembra ormai prendere la strada di Barcellona.

Nella capitale catalana sono intanto giustamente orgogliosi della nomina di David Barrufet a candidato al Premio Príncipe de Asturias del Deporte, maggior riconoscimento dedicato ad uno sportivo nella penisola iberica. Vincerlo sarebbe un sigillo più che meritato ad una carriera straordinaria, durata oltre vent'anni e resa irripetibile dalla settantina di trofei terminati nel palmares del leggendario portiere di Horta.

Rimanendo in Spagna, ma passando alle gentildonne, si fa sempre più 'galattica' la campagna-acquisti delle campionesse in carica dell'Itxako Reyno de Navarra. Dopo la romena Oana Soit, stella di prima grandezza delle rivali dell'Elda Prestigio, e la nazionale spagnola Carmen Martín, arrivano altre giocatrici di prestigio. A cominciare da Raphaëlle Tervel, forte difensore a capitano della nazionale francese, che una volta terminato il periodo a Larvik ritorna in Spagna, dove aveva già militato nelle file dell'Akaba Bera-Bera. Per continuare, secondo voci di stampa, con Emiliya (Khalsberiyevna) Turey, venticiquenne russa proveniente dal (fu) Copenaghen di Anja Andersen, che con la mitica allenatrice (ed ex giocatrice) danese aveva già vinto la Champions League femminile ai tempi dello Slagelse. Nel suo palmares figurano anche tre successi mondiali con la nazionale di Evgueni Trefliov Sicuro al cento per cento l'arrivo di un'altra russa: il pivot Natalia Kurbanova proveniente dal Lada Togliatti. Itxako molto attiva pure dal lato cessioni comunque: se ne vanno Marieke Van der Wal, Conchi Berenguel, Eli Pinedo, Nely Carla Alberto, Christina Rhode a la romena Laura Craciun.

La Tervel non è l'unica partenza eccellente da Larvik però. Ancora più clamoroso è il caso di Amanda Kurtovic, sul punto di rescindere il contratto ... senza mai aver giocato un secondo per le campionesse del suo paese. La diciannovenne stellina della nazionale regina d'Europa juniores era stata presentata in pompa magna, assieme alle mitiche Gro Hammerseng e Katja Nyberg, lo scorso inverno, quando tra sorrisi e qualche imbarazzo si era detta felicissima di approdare alla squadra più forte di Norvegia.

Ma qualcosa deve essere andato storto se ora la giovane di origini croate è sul punto di passare al Byåsen grande rivale del Larvik, dove ritroverà il suo allenatore in nazionale Valeri Putans. A convincerla a cambiare aria sono stati molto probabilmente gli effetti collaterali della faraonica campagna-acquisti del Larvik, che oltre a prendersi Gro & Katja ha 'intasato' il lato destro del campo con il ritorno di Linn-Kristin Riegeluth, da aggiungersi alla presenza ormai consolidata delle talentuose Nora Mørk e Linn Jørum Sulland. Per cui la Kurtovic avrebbe trovato enorme concorrenza a Larvik, e molto meno tempo in campo di quanto si addice ad una giovane promessa di belle speranze ma ancora in fase di maturazione. Il suo passaggio 'al nemico' ci pare una logica conseguenza dell'ingordigia del Larvik, sulla quale i dirigenti della formazione quest'anno semifinalista di Champions League farebbero bene a riflettere.

La notizia di mercato più clamorosa in ambito femminile viene però dalla Romania, e riguarda ... un uomo! Vale a dire Olivier Krumbhölz, allenatore della nazionale francese argento ai recenti mondiali, e soprattutto tecnico di grande valore, tanto da convincere Constantin Roibu, manager dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea, ad offrirgli, secondo quanto riportato dalla 'Gazzetta dello Sport' (quella romena, la Gazeta Sporturilor), la panchina della squadra vice campionessa d'Europa. Il contratto dell'attuale allenatore Radu Voina scade a fine Giugno, e sembra che in Oltenia non abbiano molta intenzione di rinnovarlo.

In Danimarca la ventiseienne Ann Grete Nørgaard, ala sinistra ex di Viborg e Randers e con all'attivo 22 presenze nella nazionale maggiore, passa dall'Horsens HK al Team Tvis Holstebro, per il quale ha firmato un contratto annuale. La difficile situazione economica dell'SK Aarhus, unita all'impossibilità di conciliare sport e lavoro nel migliore dei modi, hanno intanto convinto Camilla Transel (30 anni) ad abbandonare il club dello Jutland.

Andrea Penezić, macchina da gol croata in partenza dal Podravka Vegeta, potrebbe diventare il nuovo rinforzo dell'Hypo Niederoesterreich viennese, secondo quanto riportato recentemente da organi di stampa balcanici.

Dragica Kresoja, centrale serba divenuta cittadina macedone nel 2007, passa dal Kikinda - anch'esso in cattive acque dal punto di vista finanziario, chissà che qualcuna delle loro atlete non venga in Italia - alle francesi del Le Havre appena battute dal Tolone nelle finali dei playoff transalpini.

Rimanendo nei Balcani, ma tornando ai gentiluomini, in Croazia si parla del trentaduenne portiere Gorazd Škof, che ha accettato di rinnovare il suo contatto e rimanere a Zagabria. Il suo esempio sarà seguito dai vari Zlatko Horvat, Manuel Štrlek, Gyula Gal, Tonči Valčić e Ivano Balić, tutti probabilmente di nuovo in campo per il Croatia Osiguranja la prossima stagione. Škof non sarà l'unico sloveno nella capitale croata, dato che all'Osiguranje si sono pure assicurati i servigi di David Špiler, in procinto di trasferirsi dal Cimos Capodistria con un contratto triennale. Il ventiseienne Špiler ha giocato anche nel Termo Škofja Loka, nel Prevent Slovenj Gradec ed in quel Celje Pivovarna Laško che (pure) quest'anno ha vinto il titolo nazionale del suo paese.

Dallo Zagabria partirà sicuramente Kiril Lazarov, che forse tornerà in Macedonia a farsi allenare da Lino Cervar, ma potrebbe anche finire all'Amburgo in caso, come riportano alcuni giornali tedeschi, Krzysztof Lijewski dovesse finire al Rhein-Neckar Löwen.
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lunedì 3 maggio 2010

Mirza Džomba: Bye Bye Zagabria

'In accordo con i dirigenti del club, ho deciso di non prolungare il mio contratto. Ho passato in tutto otto anni a Zagabria, adesso é il momento di cambiare'.

Così parlò Mirza Džomba, leggendaria ala destra croata, tornato nella capitale del suo paese tre anni fa dopo altrettante stagioni al Ciudad Real, ed ancor prima due al Veszprém ungherese. Nel suo palmares, appena arricchito dal 19° titolo nazionale conquistato dal Croatia Osiguranje dopo 25 partite vinte di fila, spiccano l'oro mondiale del 2003 in Portogallo e quello olimpico vinto ad Atene l'anno successivo.

Non è ancora chiaro se il trentatreenne nato a Fiume attaccherà le scarpe al chiodo o continuerà a giocare per qualche altra squadra.

(Fotografia tratta dal sito ufficiale dell'RK Zagreb. Cliccare sull'immagine per ingrandire).