Visualizzazione post con etichetta Bosna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bosna. Mostra tutti i post

giovedì 9 febbraio 2012

EHF Champions League Maschile. Kiel a valanga sul Pick, impresa Wisla in Romania, monologo Kadetten a Sciaffusa.

Ennesima dimostrazione di forza del THW Kiel, che davanti ai quasi diecimila della Sparkassen Arena non lascia scampo al Pick Szeged, annicchilito già dai primi minuti e di fatto estromesso dalla Champions League con due turni d'anticipo.

Trascinati dalla coppia Sprenger - Zeitz, autrice da sola di oltre la metà dei goal 'zebrati', i tedeschi lasciano gustare alla loro vittima di turno il vantaggio iniziale (a cura dello slovacco Frantisek Sulc, miglior realizzatore dei suoi nel torneo), poi si scatenano. 3-1, 9-4, 12-4: numeri che segnano le tappe di un allungo inesorabile, in grado di chiudere la partita in poco più di un quarto d'ora. Il massimo vantaggio del tempo arriva sul 14-5 siglato in contrattacco da Narcisse, poi agli ospiti viene concesso di riportare il gap a scenari più accettabili, tipo il 18-12 della pausa. In evidenza, nell'ultima parte della frazione, il giovane serbo Dusan Beocanin, che finirà il match con sei reti all'attivo, medesimo bottino di Sulc.

Gli uomini di Alfred Gislason, con Henrik Lundström al posto di Dominik Klein e Daniel Kubes al centro, stanno attenti a non lasciare avvicinare troppo i rivali al rientro in campo. Zeitz e Jicha fanno il loro dovere, ed Omeyer (oggi al 48 percento) offre il suo contributo con una spettacolare doppia parata. Si va sul 23-13, massimo vantaggio per il THW, dopo 36 minuti. Pure con Andreas Palicka a sostituire il 'Titi' dell'handball fra i pali, il gap non fa che aumentare. Christian Sprenger realizza il suo nono goal personale per fissare il 27-16, poi tocca a Kubes e Lundström. L'ultima parte serve giusto al top scorer di giornata per finire in doppia cifra, al divario per raggiungere i 14 goal (31-17), ed a Sulc e Roland Mikler, quest'ultimo sostituto di Péter Tatai nella porta ungherese nel quarto conclusivo di gara, per farsi notare e contribuire alla riduzione di un margine comunque sempre troppo elevato.

A fine gara Gislasson non nasconde la soddisfazione per il risultato, ottenuto per giunta risparmiando a sufficienza i vari Aron Palmarsson, Kim Andersson, Tobias Reichmann e Filip Jicha, tutti con qualche problema di forma, e per il buon gioco della squadra, che ha commesso pochi errori. Sull'altra panchina Laszlo Skaliczki si rammarica per gli errori in attacco, puniti dai contropiedi avversari, e per una fase difensiva non sempre all'altezza. Infine il terzino magiaro Daniel Buday ammette che il Pick è squadra ancora giovane ed inesperta, non in grado di replicare fuori casa le buone prove offerte davanti al suo pubblico. Ma sfide come questa possono sempre risultare utili per accumulare esperienza, magari da sfruttare l'anno prossimo.

** THW Kiel - Pick Szeged 34-24 (18-12)
THW Kiel: Omeyer, Palicka; Andersson (n.e.), Lundström (4), Dragicevic (n.e.), Sprenger (11), Ahlm (3), Kubes (1), Reichmann (n.e.), Zeitz (7), Narcisse (3), Ilic (1), Klein (3), Jicha (1).
Pick Szeged: Toth (n.e.), Tatai, Mikler, Buday (5, 3 rig.), Bajorhegyi, Vadkerti, Nagy, Beocanin (6), Pribanic (4), Zubai (2), Czina, Prodanovic, Sulc (6), Ancsin (1).

Nelle altre sfide del giovedì, impresa del Wisla Plock, che a Buzău umilia il Constanta con lo score di 34-19 (p.t. 15-12). I polacchi, al loro primo successo esterno, compiono un passo decisivo verso una sorprendente qualificazione, mentre i rumeni, sconfitti in maniera molto più netta rispetto all'andata, finiscono matematicamente fuori dai giochi. I padroni di casa in realtà partono determinati, con un'immediata tripletta della 'stella' Laurenţiu Toma. Ma dopo due sette metri sbagliati in poco tempo, le cose si complicano. Gli ospiti prendono le redini dell'incontro, e fermare Michal Kubisztal diventa arduo. L'ex giocatore del Füchse Berlino arriverà a dodici goal in totale, mentre anche il portiere Marcin Wichary darà il suo contributo alla causa. Se all'intervallo i giochi paiono comunque aperti, l'inizio ripresa decide la gara, con un parziale di OTTO reti a zero per il Wisla, rimasta praticamente l'unica squadra in campo. Quel che resta è pura accademia.

** HCM Constanta - Orlen Wisla Plock 19-34 (12-15)
HCM Constanta: Toma 7, Stamate 3, Şimicu 2, Irimescu 2, Sadoveac 2, Stavrositu 1, Sabou 1, Adzici 1
Orlen Wisla Plock: Kubisztal 12, Spanne 7, Kavas 4, Toromanovici 3, Wisniewski 2, Dobelsek 2, Paczkowski 2, Eklemovici 1, Kwiatkowski 1.

Non ha bisogno di commenti la terza sfida di giornata. E'sufficiente lo score finale: 43-18 per i Kadetten svizzeri sul Bosna Sarajevo ridotto dalla crisi economica a parodia di squadra. Fra i giocatori balcanici visti nella gara di andata, perlatro vinta dagli elvetici per 34-23, solo il portiere Edin Tatar era presente anche a Sciaffusa. Con queste premesse, era difficile aspettarsi qualcosa di diverso dal monologo dei padroni di casa, che dopo alcune difficoltà iniziali (due soli goal in 7 minuti) avanzano a piacimento, portandosi sul 12-3 al diciassettesimo, tramutato nel 23-8 dell'intervallo. Il massimo vantaggio è raggiunto al 51° sul 40-11. Top scorer elvetici risultano Andrija Pendić con otto reti, e l'ala sinistra Flügel Florian 'fermatasi' a quota sette. A questo punto il Kadetten raggiunge Chambéry e Sävehof a sei punti, e 'tiferà' Barcellona e Zagabria nel week-end, per rendere la lotta per il quarto posto ancora più incerta.

** Kadetten Sciaffusa - Bosna Sarajevo 43-18 (23-8).

martedì 19 ottobre 2010

Sarajevo: l'allenamento finisce a botte.


Alta tensione in casa Bosna Sarajevo. Secondo quanto riportato da diversi media locali, poi ripresi a livello internazionale, l'allenamento di domenica scorsa della formazione balcanica è infatti terminato a cazzotti.

Per la precisione, è terminato con il giocatore Risto Arnaudovski che insulta e poi aggredisce il suo allenatore Irfan Smajlagic. Il fattaccio è accaduto al culmine di un'accesa discussione fra il terzino sinistro croato ed il suo coach, 'colpevole' di non averlo convocato per l'incontro di Champions League con il Constanta. I rapporti tra i due erano in realtà da tempo piuttosto tesi, a causa della scarsa considerazione di cui Arnaudovski godeva presso il suo coach, che di fatto l'aveva 'retrocesso' nelle fila della 'squadra B' del Bosna BH Gas, e delle accuse, rivolte dal terzino destro al suo allenatore, di 'immischiarsi' in modo improprio nelle faccende contrattuali del giocatore stesso. La situazione è poi degenerata nell'ultima sessione di allenamento.

Gli attori dello 'psicodramma' croato-bosniaco.
Foto: rkbosnasarajevo.ba

Secondo la polizia bosniaca il 49enne Smajlagic, oro olimpico (da giocatore) con la maglia della Croazia ad Atlanta 1996, ha riportato leggere lesioni nel 'confronto ravvicinato' con il focoso connazionale, che a sua volta è stato interrogato dalle forze dell'ordine, le quali non hanno specificato l'entità delle sanzioni cui l'atleta può andare incontro.

venerdì 15 ottobre 2010

Champions League Maschile. Anticipi della 4a Giornata.

Il quarto turno della EHF Champions League 2010/11 maschile ha avuto inizio nella serata di Giovedì 14 Ottobre, con ben tre anticipi relativi ad altrettanti gruppi.

*** Nel girone B facile (seppure non facilissima) e prevedibile vittoria dell'Amburgo che, dopo due poco attese ed ancor meno gradite battute d'arresto, riprende il cammino a spese del non irresistibile IK Sävehof. Tedeschi finalmente all'opera davanti al proprio pubblico (quasi 2.500 spettatori) ma inizialmente ancora sotto shock dopo le sconfitte di Veszprém e Kolding, tanto che si trovano a dover rincorrere gli avversari, efficaci in contropiede, più di una volta nel corso della frazione inaugurale, che i padroni di casa riescono ad ogni modo a concludere avanti di due lunghezze (16-14), grazie in particolare alle reti di Hans Lindberg, Torsten Jansen e Bertrand Gille.

Il vantaggio si dilata nella ripresa, merito soprattutto del portiere svedese dell'Amburgo Per Sandström, le cui prodezze rendono la via del goal difficile da trovare ai propri connazionali nonché ex-compagni di squadra. Pascal Hens e Stefan Schröder contribuiscono a scavare un solco incolmabile, a dispetto dell'esclusione - causa tripla penalità - di Domagoj Duvnjak. Bene pure il terzino sinistro croato Blaženko Lacković, il quale con una mezza dozzina di marcature mette la propria firma sul successo dell'HSV (Marcin Lijewski da parte sua ne fa cinque), che ora attende alla Sporthalle la 'vittima designata' Tatran Presov per continuare sulla strada della riscossa.

Cliccare per ingrandire

Classifica Girone B
1. KIF Kolding 6 (3 partite)
2. MKB Veszprém 6 (3 partite)
3. HSV Hamburg 4 (4 partite)
4. Montpellier HB 2 (3 partite)
5. IK Sävehof 2 (4 partite)
6. TATRAN Presov 0 (3 partite)

*** Il Chekhovskie Medvedi conquista momentaneamente il primato solitario del gruppo C dopo aver impartito una lezione ai Kadetten di Sciaffusa. Lezione in realtà non troppo pesante per gli svizzeri che, dopo un disastroso primo tempo, sia a livello difensivo che in attacco (soltanto tre reti nelle prime quindici azioni offensive), riescono comunque a limitare i danni nella ripresa - almeno dopo essere finiti sotto per 31-22 al minuto 41 - ed a subire un passivo finale di 'appena' tre lunghezze (38-35), dopo essersi addirittura illusi (30-33 al min. 53) di riuscire a completare una storica rimonta. Le nove reti del centrale Vasili Filippov, così come la prestazione del resto della compagine moscovita, sono un graditissimo regalo di compleanno per coach Vladimir Maximov, giunto ieri alle sue 65 primavere (o autunni, se preferite...).

Cliccare per ingrandire

Classifica Girone C
1. Chekhovskie Medvedi 7 (4 partite)
2. Cuatro Rayas Valladolid 5 (3 partite)
3. Pick Szeged 4 (3 partite)
4. HC Dinamo Minsk 2 (3 partite)
5. Kadetten Sciaffusa 1 (4 partite)
6. AaB Handball Aalborg 1 (3 partite)

*** Vittoria interna anche nell'altro match della giornata. Ma l'HCM Constanta trova i suoi primi punti nel gruppo D solo al termine di una tirata ed emozionante sfida contro il Bosna Sarajevo, decisa negli ultimissimi secondi. La partenza a razzo degli uomini di Eden Hairi (7-1 dopo appena 13 minuti) fa presagire una sorta di passeggiata per i romeni, ma il cambio di modulo difensivo dei bosniaci fa scendere i duemila della 'Sala' dal settimo cielo: complice qualche disattenzione di troppo della retroguardia locale, il Bosna ritrova incredibilmente la parità ad una manciata di minuti dall'intervallo. Peccato per loro che la difesa degli slavi vada (ancora) nel panico, e che Laurentiu Toma - una volta di più top scorer dei suoi - e soci ne approfittino per riguadagnare un comodo vantaggio (16-12) prima di tornare negli spogliatoi.

Cliccare per ingrandire

Il Costanza sembra in grado di amministrare la situazione al meglio nella seconda parte, arrivando persino alle sette reti di margine (22-15 al minuto 43), ma deve subire un nuovo ritorno degli avversari, che prima si portano ai meno quattro (21-25) ad altrettanti minuti dal termine, e quindi ritrovano magicamente il pareggio. Gli ultimi palloni scottano, ma le mani di Marius 'Pablo' Stavrositu restano fredde: il centrale del Costanza castiga il portiere avversario dai sei metri a pochissimi istanti dalla sirena e regala all'HCM un preziosissimo quanto sofferto trionfo - che spedisce il Bosna all'ultimo posto del girone - in attesa che l'imminente sfida contro il San Pietroburgo offra maggiori indicazioni sulle effettive chances di passaggio del turno dei romeni.

Stavrositu esulta. Il goal della vittoria è suo.

Classifica Girone D
1. Renovalia Ciudad Real 6 (3 partite)
2. HC Croatia Osiguranje Zagabria 5 (3 partite)
3. SG Flensburg-Handewitt 4 (3 partite)
4. San Pietroburgo 2 (3 partite)
5. HCM Constanta 2 (4 partite)
6. HC Bosna Sarajevo 1 (4 partite)

giovedì 23 settembre 2010

EHF Champions League Maschile. Si ricomincia!

Torna la Champions League (ora VELUX EHF Champions League) maschile, con una novità ed una conferma nelle due partite inaugurali disputate ieri rispettivamente in Spagna ed in Russia.

La conferma è, manco a dirlo, il Ciudad Real, il cui nuovo sponsor (Renovalia) non modifica potenziale e risultati della squadra. Gli spagnoli faticano un tempo nel loro debutto casalingo contro il Flensburg Handewitt, ma escono alla distanza e finiscono per imporsi con uno scarto forse addirittura eccessivo per ciò che si era visto in campo.

Come accennato, l'inerzia del match nella prima parte è quasi tutta per i tedeschi, che tra parate di Dan Beutler, difesa aggressiva ed efficace e reti dell'ala Lasse Svan Hansen, il tutto combinato ad un po' troppi errori - tra cui tre contropiedi e due rigori falliti - da parte dei campioni di Spagna, tornano negli spogliatoi avanti di due lunghezze, con un inaspettato 7-9 sul tabellone all'intervallo.

Ma nella ripresa la musica cambia. Talant Dushebajev, che aveva tenuto a lungo i suoi negli spogliatoi nella pausa, sembra trovare il bandolo della matassa, e con lui Kiril Lazarov (8 reti a fine partita per la bocca di fuoco macedone, top scorer dell'incontro) e Julien Aguinagalde (poker di marcature per il basco). La loro vena realizzativa e l'ottima prova difensiva spianano la strada al vantaggio spagnolo (13-11) del 40° minuto.

I guerrieri di Germania non mollano la presa però, ed ai dieci dalla fine il punteggio (17-16 per il Ciudad Real) lascia ancora la porta aperta ad ogni soluzione. Il cartellino rosso rifilato a Viran Morros per una spinta a Hansen (e che costerà due partite di squalifica al catalano) potrebbe addirittura dare nuova linfa alle speranze del Flensburg, invece succede esattamente il contrario. L'atmosfera alla Quijote Arena si surriscalda, con i quasi tremila spettatori intenti a far valere nuovamente il miedo escenico, già più volte decisivo su quel campo, mentre le mani dei giocatori ospiti si fanno più fredde e, tiro avventato dopo tiro avventato, comincia una serie di errori, puntualmente castigati dall'ora micidiale contrattacco iberico. Il gap si dilata fino al 27-19 conclusivo, che pur mentendo sull'andamento dell'incontro, dice tutta la verità sul potenziale del Renovalia Ciudad Real, in grado, anche nei momenti apparentemente di maggiore difficoltà, di trovare le risorse, ed il modo, di fare male agli avversari. Molto male.

Cliccare per ingrandire

La piacevole novità di questo inizio della massima competizione continentale per club si chiama invece San Pietroburgo. Di certo non tanto piacevole per il Bosne BH Gas Sarajevo, vittima 'sacrificale' del felice debutto dei russi. Anche in questo caso la partita, caratterizzata da parecchi errori, va divisa in due fasi totalmente distinte. Il primo tempo vede infatti prevalere la squadra ospite, e si conclude con i balcanici avanti di un punto (12-11), ma che avrebbero potuto tranquillamente godere di un margine più ampio.

Come infatti l'hanno avuto ad inizio ripresa, quando si sono portati sul 17-13 al minuto 37. Da quel momento, però, le cose sono cambiate; i padroni di casa, allenati da Dmitry Torgovanov, sono stati in grado di ribaltare la situazione e, sulle ali delle nove reti (in totale) di Alexey Sindin, rapido a conquistarsi lo status di primo top scorer della competizione, hanno messo a segno un parziale di 8-2 che li ha portati in vantaggio per 21-19. Il Bosna ha provato a resistere (ai tre dalla fine il punteggio era di 27-26 per i russi), ma la differenza è lievitata nell'ultimissima fase dell'incontro, fino ad arrivare al 32-27 della sirena, ed a ben poco sono servite ai balcanici le 'sette meraviglie' del terzino sinistro croato Risto Arnaudovski, miglior marcatore dei suoi.

Cliccare per ingrandire

Il primo turno di EHF Champions League prosegue oggi con la disputa di due sfide, entrambe nell'Europa dell'Est.

Alle ore 19 locali (17 Italiane) il Chekhovskie Medvedi ricomincia il cammino che la scorsa stagione l'ha portato alla Final Four di Colonia, affrontando i danesi dell'AaB Handball di Aalborg. Arbitrerà la coppia macedone Nikolov-Nacevski

Sempre alle 19 locali - ma in questo caso si tratta delle sei di sera nel Belpaese - va in scena il debutto casalingo dell'HCM Constanta; i romeni se la vedranno con l'HC Croatia Osiguranje Zagabria, in un match diretto dai norvegesi Kim Andersen e Per Morten Sodal. Diretta web alle 18 su EHFTV.com (e su Digisport romeno).
Counter Stats
melbourne dry cleaners
melbourne dry cleaners Counter