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venerdì 19 ottobre 2012

EHF Champions League: il Montpellier perde ancora. Spiragli di luce per Constanţa e Dinamo.

Seppur mediaticamente 'oscurati' dalla partitissima di Veszprém, ieri hanno avuto luogo altri tre incontri di Velux EHF Champions League maschile.

Nel gruppo A ulteriore passo falso del Montpellier: i transalpini fanno una nuova aggiunta alla loro attuale collezione di bocconi amari e vengono messi K.O. pure dal Chekohvskie Medvedi, in grado di muovere la propria classifica dopo lo stop domenicale a Flensburg. Il match in terra di Russia risulta equilibrato solo nelle prime fasi, ma quando i padroni di casa cominciano a scavare il solco neppure le prodezze di un William Accambray finito in doppia cifra colmeranno le lacune di una formazione che risente troppo delle sue assenze forzate, e dell'uragano sportivo-mediatico-giudizario da cui è stata colpita.

Au contraire: il gap dell'intervallo (quattro lunghezze) non fa che dilatarsi nella ripresa. Buon per Shelmenko, Shiskharev (6 reti a testa per entrambi) e compagnia, male invece per un MAHB che nell'ottobre 2011 faceva notizia in ben altra maniera, rifilando al THW Kiel l'ultima sconfitta 'europea' prima del recentissimo scivolone tedesco in Ungheria (sconfitta poi seguita da 17 risultati utili consecutivi delle 'zebre'...), ed ora sono invece ridotti a sparring-partner ideale per avversari in cerca di un qualche immediato riscatto. E' trascorso un anno, sembra passato un secolo...

Se i francesi languono in coda al proprio raggruppamento, HCM Constanţa e Dinamo Minsk intravedono finalmente qualche spiraglio di luce. I rumeni, in particolare, trovano i primi (due) punti nel girone B dopo un tris iniziale di sconfitte. Vittima sacrificale dei 'festeggiamenti' per il centesimo incontro europeo dell'HCM è il Celje Pivovarna Laško sloveno, che a Buzău incappa in una serata storta e riesce a trovare la miseria di cinque reti nella prima mezz'ora di gioco (al quarto d'ora, del resto, ne avevano fatta appena una ...). Il Costanza non ne mette a segno tantissime di più, ma abbastanza da ipotecare il trionfo di giornata.

Il secondo tempo servirà ai rumeni per mantenere le distanze, partendo subito forte (14-7 al 39°, tanto per fa capire che proprio non c'è trippa per gatti), e respingendo ogni tentativo di rimonta degli sloveni; i quali ad ogni modo non 'insidieranno' troppo il vantaggio locale, arrivando giusto a meno tre (15-12) intorno a metà ripresa, complice un momentaneo appannamento della difesa avversaria, per poi esaurire la loro spinta. Se il top scorer dell'intera sfida, Dalibor Čutura, va in rete appena quattro volte, non sorprende che alla fine l'MVP di giornata risulti il portiere Mihai Popescu, in grado di respingere quasi una ventina di 'assalti nemici', terminando con una percentuale superiore al 50 %. Con prestazioni del genere, sul Mar Nero possono ancora legittimamente credere al passaggio del turno.

Nel girone D i bielorussi della Dinamo Minsk si presentavano con un singolo punticino in classifica al cospetto del Pick Szeged, in un match fondamentale in ottica quarto posto. I padroni di casa riuscivano comunque a battere gli ungheresi e scavalcarli nella graduatoria. Chiave del successo locale un primo tempo di fatto a senso unico, terminato sul 17-10; vantaggio a cui non erano estranee le parate di Vadim Boganov. La Dinamo in realtà non era nuova a buone prestazioni nella prima parte di una gara. Stavolta, però, gli slavi tenevano il passo anche nel secondo tempo, aumentando subito il margine (19-11), senza scomporsi eccessivamente quando il Pick si rifaceva sotto fino al meno tre (23-20). Decisive per la vittoria le nove reti a firma del terzino sinistro Vaško Ševaljević, nazionale del Montenegro recentemente incorporatosi alla squadra.

Velux EHF Champions League - 4a Giornata
incontri del 18/10/12
Gruppo A:
Chekhovskie Medvedi (Rus) - Montpellier Aggl. HB (Fra) 35-29
(Dettagli; Video completo)
Gruppo B
* HCM Constanţa (Rom) - Celje Pivovarna Laško (Slo) 22-17
(Dettagli; Video completo)
* MKB Veszprém KC (Ung) - THW Kiel (Ger) 31-30
Gruppo D
* HC Dinamo Minsk (Blr) - Pick Szeged (Ung) 29-24
(Dettagli; Video completo)

venerdì 5 ottobre 2012

Velux EHF Champions League: Amburgo e Zagabria fermate, solo il Veszprém sfugge alla 'regola del 27'.

Anticipi infrasettimanali del secondo turno di Champions League maschile dai numeri insoliti: due pareggi ed una vittoria esterna, ma soprattutto ben cinque squadre (su sei) che si fermano a quota ventisette goal. Unica eccezione alla 'regola del 27' è l'MKB Veszprém, trionfatore sul campo dell'HCM Constanţa con un margine conclusivo di dieci lunghezze, proprio come alcuni giorni prima al debutto contro il Celje Pivovarna Laško (32-22).

Se in quel caso la doppia cifra si era materializzata nel finale di un match più combattuto di quanto dicesse il punteggio, stavolta la (aspirante) corazzata magiara ha messo le mani sulla posta in palio già nei trenta minuti iniziali. Non immediatamente, in quanto i padroni di casa sono riusciti a tenere il naso avanti fino all'8-6; ma quando la truppa di mister Ortega decide di fare sul serio, e piazza un terribile parziale di sei a zero, le cose prendono un'altra piega. Tanto da arrivare alla pausa lunga su un eloquente 19-12 per il Veszprém. Il cui successo verrà reso ancor più agevole dal cartellino rosso, giusto pure secondo il diretto interessato, al portiere rumeno Ionuţ Rudi Stănescu, causa fallo su Cristian Ugalde.

Fra i vincitori molto bene il centrale Gábor Császár ed il terzino bosniaco Mirsad Terzić. In campo rumeno la stella Dalibor Čutura fa la sua parte, e viene coadiuvato da Alexandru Şimicu; peccato che le rispettive sette meraviglie non evitino al Costanza il secondo K.O. di fila.

Ai margini, ma non troppo, della partita il toccante omaggio (alla presenza del padre Peter fra i 2500 spettatori della Sala Polivalentă Ioan Kunst-Ghermănescu) a Marian Cozma, l'ex giocatore rumeno del Veszprém vittima di un'aggressione fatale in una discoteca ungherese nel Febbraio 2009.

Più equilibrate le sfide del giovedì sera, alla fine senza vincitori nè vinti. Abbastanza sorprendente il responso di Amburgo, dove l'HSV corsaro (a fatica) in Spagna nel passato week-end stavolta viene fermato dal Chekhovskie Medvedi. La partenza-sprint degli 'orsi' moscoviti sorprende i galletti amburghesi, bravi poi a ribaltare la situazione e concludere il primo tempo avanti di tre (15-12, e si era giunti anche sul più quattro).

Trascinati da un immenso Dmitry Kovalev (pure la sua sfida personale con Hans Lindberg termina in parità: dieci goal per ciascuno) i russi non si lasciano abbattere e rientrano completamente in gioco. Si prosegue con vantaggi minimi, e con Vassily Filippov a siglare il 27-26 pro-Medvedi a cento passi (della lancetta dei secondi) dal termine. Al neo-capitano ospite risponde il veterano Marcin Lijewski, ed il conseguente equilibrio non viene intaccato dall'ultimo giro d'orologio. Errori da una parte e dall'altra, e si torna a casa con un punto a testa, che lascia le contendenti appaiate al (momentaneo) comando del girone A. Con entrambi gli allenatori, Schwalb e Maximov, a sottolineare la durezza e le difficoltà di un match combattuto ed avvincente, ma giocato in modo tutt'altro che perfetto.

Punteggio-fotocopia del precedente in Bielorussia, dove la Dinamo Minsk blocca sul pareggio la più quotata Croatia Osiguranje Zagabria. I locali confermano le buone impressioni destate nella gara d'esordio a Berlino (sconfitta onorevole), ma stavolta escono del campo con qualche rammarico per un vittoria che ad un certo momento sembrava in pugno. A dispetto del buon avvio balcanico (11-8), cui non risulta estraneo il portiere Filip Ivić, è infatti la Dinamo a prendere in mano l'incontro, grazie ad un parziale che li conduce sul 14-11 all'intervallo e addirittura sul 17-11 ad inizio ripresa.

A quel punto, però, Rutenka (quello assai meno famoso, Dzianis...) e soci vanno in black-out e le dinamiche cambiano ancora a 180°, fino ad un incredibile ritorno in vantaggio degli ospiti, avanti 21-20 e poi addirittura sul più quattro. Colpi di scena esauriti? Ma anche no. Le parate di Vadim Bogdanov tengono a galla la Dinamo, che rientra di nuovo nel finale ed agguanta la parità grazie al suo top scorer Pavel Atman, autore di sette reti (una in più di Josip Valčić tra le fila avversarie), l'ultima delle quali, dai nove metri a fil di sirena, ha ovviamente un peso specifico tutto suo.

Che grava sulle spalle dei croati, incapaci di evitare quei cali di concentrazione già messi in mostra nella prima giornata (contro il Pick Szeged, pur battuto di uno) e nel loro campionato (pari e patta con il più modesto Vardar Skopje). A dispetto della momentanea leadership nel gruppo D, qualche campanello d'allarme sembra stia già suonando per mister Goluža ed i suoi.

Velux EHF Champions League - 2a Giornata: anticipi
Gruppo A:
* HSV Hamburg - Chekhovskie Medvedi 27-27 (15-12)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo B:
* HCM Constanţa - MKB Veszprém KC 27-37 (12-19)
(Dettagli; Video completo)
Gruppo D:
* HC Dinamo Minsk - Croatia Osiguranje Zagreb 27-27 (14-11)
(Dettagli; Video completo)

venerdì 28 settembre 2012

EHF Champions League 2012-13. E' partita la fase a gruppi!

La Velux EHF Champions League 2012-13 è ufficialmente iniziata ieri (giovedì 27 Settembre) con ben quattro partite infrasettimanali. Il match-clou di apertura era quello tra SG Flensburg Handewitt e Montpellier Agglomeration HB, sfida di buon lignaggio che non ha deluso le aspettative, terminando con la suddivisione della posta dopo sessanta minuti avvincenti ed equilibrati, spesso giocati ad alti ritmi.

Partenza a mille dei padroni di casa, che grazie in particolare alle reti di Holger Glandorf scappano sull'8-3. Ma i francesi, forse inizialmente con la testa al presunto scandalo-scommesse in cui sono coinvolti in patria (riguardo ad una partita, persa in maniera 'sospetta', dello scorso Maggio) , reagiscono bene, sistemando la difesa e correggendo le iniziali imprecisioni in attacco. Tanto da impattare a quota 18 appena prima dell'intervallo, cui si giunge però con i locali avanti di uno.

Nella ripresa Dragan Gajić, Nikola Karabatić, Issam Tej ed il portiere Mickaël Robin consentono al Montpellier di ribaltare il risultato, portandosi fin sul più tre. Senza chiudere il match; i tedeschi ne approfittano e ritrovano la parità, con alla fine persino una chance (sprecata) di vittoria. Si torna a casa con un punto a testa, e la senszione, da entrambe le parti, di un possibile successo gettato alle ortiche.

Un altro 'peso massimo' in campo nel poker di anticipi era il Barcellona Intersport, che si è sbarazzato senza eccessivi problemi del Kadetten Schaffhausen. Blaugrana corsari in Svizzera già nella prima parte, terminata 17-12 per gli ospiti, anche se il pubblico della BBC Arena aveva assistito ad un match inizialmente equilibrato, almeno fino al 7 pari dopo 14 minuti. Fino a quando il pivot francese Cedric Sorhaindo ed il portiere bosniaco Danijel Šarić trascinano i catalani ad un vantaggio significativo (12-7).

Nella seconda parte i campioni di Svizzera, che pur senza i centrali Peter Kukucka e Sergio Muggli contano sul ritorno in campo del terzino tedesco Christian Dissinger (a segno tre volte) si sforzano di resistere, ma non riescono a mettere in difficoltà la retroguardia catalana, con i vari Viran Morros, Sorhaindo e Magnus Jernemyr a fare da perni difensivi. Ed alla fine il gap sale in doppia cifra, sigillata da Albert Rocas. Buona, anzi buonissima la prima per la truppa di Xavi Pascual.

L'HCM Constanţa 'giustiziera' del nostro Bozen nel turno preliminare cede al debutto della fase a gironi sul campo dell'IK Sävehof. Gli svedesi, obbligati ad inseguire solo nei primi minuti (5-6 all'8° di gioco) conducono di due lunghezze all'intervallo (dopo essere stati sul 16-11) e raddoppiano il loro vantaggio nel secondo tempo, nel quale pure avevano raggiunto le cinque reti di scarto. Tra i protagonisti del successo scandinavo Fredrik Larsson (9 goal) e soprattutto la giovane rivelazione norvegese Kent Robin Tønnesen, classe 1991, a segno otto volte. I rumeni devono arrendersi a prescindere dalle reti griffate Čutura, Toma, Simicu ed Humet.

Successo interno pure nella gara tra Chekhovskie Medvedi e Partizan Belgrado. Anche dalle parti di Mosca c'è equilibrio di partenza, fino all'11-10 per i russi, che in seguito prendono il largo e chiudono i primi trenta minuti sul 21-16. Gli ospiti tornano in scia nel secondo tempo, ma falliscono per un soffio l'aggancio, e quando gli 'orsi' piazzano un micidiale 5-1, portandosi dal 28-27 al 33-28, i giochi si chiudono definitivamente. Dmitry Kovalev, in rete otto volte, tra i migliori realizzatori della loro squadra, che giungerà alla sirena avanti di sette, punizione forse un po'eccessiva per i balcanici, ai quali non serve lo show personale del terzino destro Nenad Maksić, finito in doppia cifra.

Velux EHF Champions League - 1a Giornata: anticipi

Gruppo A:
*Chekhovskie Medvedi - Partizan Belgrado 38-31
(Dettagli; Video)

Gruppo A:
* Flensburg Handewitt - Montpellier AHB 37-37
(Dettagli; Video)

Gruppo B:
* IK Sävehof - HCM Constanţa 35-31
(Dettagli; Video)

Gruppo D:
* Kadetten Schaffhausen - Barcellona Intersport 23-33
(Dettagli; Video)

venerdì 25 novembre 2011

Champions League Maschile: la marcia di Cervar si ferma in Romania. Bene Medvedi e Kadetten.

Negli anticipi di giovedì del sesto turno di Champions League maschile, prevedibile successo del Chekhovskie Medvedi sul Bjerringbro-Silkeborg. L'orso russo prende un piccolo margine di vantaggio nel primo tempo e lo incrementa nella ripresa. Le otto meraviglie di Mikhail Chipurin si rivelano importantissime per la truppa di Dimitri Torgovanov, che sale al terzo posto nel gruppo B con sei punti in altrettanti match. I danesi, squadra materasso del girone, rimangono ancorati a quota zero; inutile la buona prova dell'ala svedese Fredrik Petersen.

Meno scontata nei pronostici, ma altrettanto netta, la vittoria del Kadetten Sciaffusa sul Sävehof. Gli svizzeri ribaltano il risultato avverso di Goteborg e, oltre ad agganciare gli svedesi a quota quattro, li superano in classifica in virtù della miglior differenza reti negli scontri diretti. Dopo un inizio equilibrato, i Cadetti piazzano un micidiale 6-0 che li porta all'intervallo con un comodo margine di vantaggio. Gli scandinavi reagiscono e si portano a meno tre verso il tratto finale dell'incontro, ma le parate di Arunas Vaskevicius rispediscono al mittente il tentativo vichingo e consentono agli elvetici di portare a casa un trionfo forse di importanza capitale.

La partita più entusiasmante della serata va in scena a Buzau, dove la striscia positiva del Metalurg Skopje di Lino Cervar si interrompe per mano del Constanta, finalmente in grado di portare a casa i primi punti della sua campagna europea. Frazione inaugurale di marca macedone, terminata sul 12-9 per gli ospiti, però i rumeni escono alla grande nella ripresa, riagguantano la parità e, dopo un goal del 'solito' Naumce Mojsovski, stavolta in rete cinque volte, piazzano la zampata vincente con Alexandru Csepreghi (top scorer dei suoi assieme a Laurentiu Toma) in un ultimo minuto convulso, mentre due atleti di casa ed uno dei loro avversari stavano terminando l'incontro sulla panca dei puniti. Il Metalurg si ferma a sette punti ma conserva tutte le sue chances di passaggio del turno, i rumeni per il momento non gettano ancora la spugna.

** Chekhovskie Medvedi - Bjerringbro Silkeborg 30-23 (15-13)
Chekhovskie Medvedi: Mikhail Chipurin 8, Sergiy Shelmenko 5, Vasily Filippov 4, Vitaly Ivanov 3, Samvel Aslanyan 2, Dmitry Kovalev 2, Siarhei Harbok 2, Eduard Koksharov 2, Daniil Shishkarev 1, Timur Dibirov 1
Bjerringbro-Silkeborg: Fredrik Petersen 7, Mads Øris Nielsen 3, Gudmundur Arni Olafsson 3, Rasmus Lauge 3, Simon Kristiansen 2, Audray Tuzolana 2, Nikolaj Øris Nielsen 1, Robert Arrhenius 1, Dennis Kirkegaard 1.

** Kadetten Sciaffusa - IK Sävehof 40-32 (20-14)

** HCM Constanţa - Metalurg Skopje 20-19 (9-12)
HCM Constanţa: Csepreghi 4, Toma 4, Buricea 3, Ghionea 2, Stavrositu 2, Irimescu 2, Sabou 2, Stamate 1
Metalurg Skopje: Mojsovski 5, Markovic 3, Mirkulovski 3, Rakcevic 2, Alshovski 2, Kozlina 2, Georgievski 1, Mojsoski 1.

giovedì 24 novembre 2011

Champions League maschile: oggi tre sfide. Cervar punta ad un nuovo successo.

Il menu odierno di Champions League maschile, ormai giunta al sesto turno, propone un tris di sfide più o meno interessanti. Si parte alle ore 17:00 italiane (le 19:00 a Mosca e dintorni), quando per il Gruppo B il Chekhovskie Medvedi vorrà replicare la vittoria dello scorso week-end contro il Bjerringbro-Silkeborg. Già trionfatore nella tana dell'ultima della classe, l'orso russo questa volta avrà il fattore-campo dalla suo parte, e cercherà di sfruttarlo per catturare la (facile) preda e migliorare la sua posizione in classifica, ad oggi non del tutto esaltante.

Due ore più tardi, quando in Romania saranno le venti, il Metalurg Skopje di Lino Cervar, una delle rivelazioni dell'attuale torneo, sfiderà l'HCM Constanta a Buzău nel Girone C. I macedoni stanno facendo molto bene, e la convincente prova casalinga contro i rumeni è stato un altro segnale dell'ottima forma del centrale Naumce Mojosovski (momentaneo top scorer di Champions League) e dei suoi compagni, che stasera punteranno a mettersi in tasca altri due punti, in modo da staccare quanto prima il biglietto per la fase successiva.

Difficile che trovino un rivale arrendevole però. Gli uomini di coach Constantin Ştefan, arrivati al giro di boa della fase a gruppi con un impietoso zero in classifica, sono obbligati a fare risultato pieno (magari con la spinta decisiva dei propri caldi tifosi) per rimanere, almeno secondo la matematica, in corsa per un posto in quegli ottavi di finale cui in passato erano approdati, ma che ora come ora sembra un miraggio. Diretta su ehftv.com e sul canale rumeno Digisport 2 - spesso disponibile per chi ha scaricato Sopcast.

Il 'match clou' (si fa per dire) della serata è forse quello in scena alla BBC Arena di Sciaffusa, località svizzera dove il locale Kadetten pallamanistico e l'IK Sävehof di Svezia si giocano una grossa fetta del passaggio al turno seguente nel Gruppo A. Il 31-25 interno di una settimana fa ha proiettato il Sävehof a quota quattro in graduatoria, doppiando i punti avversari. Ma questa sera gli elvetici hanno l'occasione giusta per riagganciare gli scandinavi, e magari superarli nel novero dei confronti diretti. Basterà loro 'soltanto' vincere di sette o più lunghezze. Un risultato positivo per i vichinghi chiuderebbe invece di fatto il discorso qualificazione, portando il Sävehof ad un passo dal traguardo storico. Diretta web possibile, dalle ore 20:30, sul portale dello Schweizer Sport Fernsehen

Champions League Maschile – Programma Giovedì 24/11/2011
h. 17:00 Chekhovskie Medv. (Rus) - Bjerringbro-Silkeborg (Dan)
h. 19:00 HCM Constanta (Rom) - HC Metalurg Skopje (Mac)
h. 20:30 Kadetten Sciaffusa (Svi) - IK Sävehof (Sve)

lunedì 2 maggio 2011

EHF Champions League: Barcellona, Ciudad Real, Amburgo ed RNL alla Final Four!!

Due squadre delle Bundesliga, due dell'Asobal. La grande sfida di fine Maggio alla Lanxess Arena partirà con un sostanziale equilibrio tra i maggiori campionati del mondo. Senza i detentori del trofeo, però. Niente festeggiamenti per Thierry Omeyer in mezzo ai giocatori del Barça questa volta. Anzi, il portiere francese, grande protagonista della vittoria tedesca nella finalissima dello scorso anno, con polemica esultanza a fine partita annessa, è stato tra i principali responsabili dell'eliminazione dei suoi, avvenuta ieri pomeriggio per mano dei blaugrana.

Una difesa colabrodo del THW Kiel nella prima parte di gara, ma anche e soprattutto un portiere lontanissimo dai suoi migliori momenti, hanno spianato la strada al successo di un Barcellona Borges che, al contrario, ha beneficiato delle parate di un Danijel Saric bravissimo a sfoggiare nuovamente il proprio talento. E ad aiutare i suoi a battere i grandi rivali per la terza volta in questa stagione (l'altra sfida, nella fase a gironi, era terminata in parità).

Dopo la vittoria di misura (27-25) catalana all'andata ci si aspettava una battaglia campale alla Sparkasse Arena. Così è stato solo per il primo quarto d'ora o giù di lì, fino al 6-5 che faceva sperare i tifosi delle 'zebre'. Gelati però subito dopo dagli errori in attacco dei loro atleti, dalle parate di Saric e dal modo in cui il Barcellona, con il pivot Jesper Noddesbo in testa, puniva gli avversari, rendendone vana la difesa 6-0. Un primo break porta gli uomini di Xavi Pascual sul 9-6, ed il vantaggio vola ancora più alto: sino al 18-12 del 26°. Lo score dell'intervallo (15-19) lascia pochissime speranze ai tedeschi, ma l'inizio ripresa di un grandissimo Siarhei Rutenka (a segno otto volte) e dei suoi compagni, che piazzano subito un micidiale 4-0, le cancella del tutto.

La sostituzione dell'abulico Omeyer con Andreas Palicka porta ad un'iniezione di euforia tra i giocatori tedeschi: il portiere si fa subito notare per alcune grandissime parate, ed il Kiel torna a meno cinque (20-25). Ma è un fuoco di paglia, utile casomai solo a far aumentare i rimpianti per non aver effettuato la sostituzione prima. Esaurito il momento magico dell'estremo difensore svedese, il Barcellona torna a colpire, e ritrova il più otto (31-23 per loro). I catalani hanno ormai il biglietto per Colonia tra le mani, e staccano il piede dall'acceleratore. La mini-rimonta finale del Kiel, che porterà sino al 33-36 della sirena, serve però solo a rendere la pillola meno amara, e ad aumentare il bottino personale di Marcus Ahlm e Filip Jicha. I Re d'Europa del 2010 hanno ufficialmente abdicato, e dopo quanto visto ieri sera, c'è già chi pensa che a sostituirli sul trono sarà proprio chi li ha battuti.

THW Kiel - F.C. Barcelona 33-36 (15-17) (andata 25-27)
THW Kiel: Omeyer, Palicka; Sprenger (3), Zeitz (2), Ahlm (8), Jicha (6, 1 rig.), Ilic (8), Lundström (-), Palmarsson (-), Klein (3), Kubes (-), Andersson (2), Jerome Fernandez (1)
F.C. Barcelona Borges: Saric; Víctor Tomás (3), Nagy (4), Noddesbo (5), Jernemyr (-), Raúl Entrerríos (2), Juanín (4), Rutenka (8), Oneto (-), Igropulo (-), Sorhaindo (1), Sarmiento (3), Rocas (4, 3 rig.) y Ugalde (2)

Quella del Primo Maggio non è stata l'unica grande impresa del ritorno dei quarti. Sabato era toccato al Rhein Neckar Löwen, capace di espugnare il campo di Montpellier per 35-26, ribaltando il meno due (27-29) casalingo dell'andata, e lasciando fuori dalla finale a quattro proprio Karabatic e compagni, fermatisi all'ultima tappa prima di Colonia per il secondo anno consecutivo. In realtà le cose sembravano andare per il verso giusto per i francesi nel primo tempo, conclusosi sul 17-15 con i transalpini sempre al comando, grazie in particolare ad un prolifico Mladen Bojinovic. Ma non avevano fatto i conti con il 'fattore S': ovvero Slawomir Szmal. Prima di tornare in patria nelle fila del Kielce, il portierone polacco regala ai Leoni di Germania una prestazione da incorniciare nella ripresa, che aiuta in maniera fondamentale i tedeschi a staccare il biglietto per la Final Four.

Il Montpellier riesce ad andare a segno appena nove volte in un secondo tempo che già inizia sotto il peggiori auspici per loro: RNL subito avanti sul 18-17, e poi in grado di ribaltare anche il parziale dell'intera eliminatoria portandosi sul 24-21. Con il solo Karabatic (Nikola) a non gettare la spugna, e Vid Kavticnik in campo in non ottime condizioni, resistere all'avanzata dei cavalieri teutonici, trascinati in attacco dal solito Uwe Gensheimer (il capocannoniere di Champions terminerà l'incontro in doppia cifra) diventa impresa impossibile per i francesi che, totalmente incapaci di reagire, vedono il loro svantaggio lievitare sino sul 23-28 e poi all'umiliante score finale di 26-35. Un crollo tanto clamoroso quanto (forse) inaspettato, che fa felici i tedeschi e al tempo stesso priva ancora la Final Four di Nikola Karabatic, beffato in maniera simile a quanto successo nella finale di Champions alcuni anni fa, quando il suo Kiel vinse a Ciudad Real proprio per 29-27, ma perse partita e titolo fra le mura amiche al ritorno.

Montpellier - Rhein-Neckar Löwen 26-35 (17-15) (andata 29-27)
Montpellier Agglomeration HB: Stochl, Robin; Nikola Karabatić (6), Bojinović (6, 2 rig.), Accambray (5), Dipanda, Guigou (5), Luka Karabatić, Salou (3), Markez (n.e.), Honrubia, Hammed, Grebille (n.e.), Hmam, Kavticnik (1), Joli.
Rhein-Neckar Löwen: Szmal, Fritz (n.e.); Rominger (n.e.), Stefánsson (1), Šešum (6), Tkaczyk (4), Čupić (7), Gensheimer (10, 3 rig.), Gunnarsson (3), Schmid, Roggisch, Bielecki (3), Sigurdsson (1), Rigterink (n.e.), Groetzki (n.e.), Lund (n.e.).


Tante emozioni e sorprendenti trionfi esterni a Kiel e Montpellier. Poco da dire invece sulle due altre sfide. Sabato pomeriggio l'Amburgo certifica il suo passaggio alla Final Four, scontato dopo il +14 dell'andata, impattando nella tana del Chekhovskie Medvedi. A dir la verità non si è trattato di una passeggiata per i tedeschi, presi allo sprovvisto dalla partenza-lampo degli avversari, con punteggi (9-3 e poi 15-7) che, nel primo tempo, rischiavano di far traballare le germaniche certezze. Ma a cavallo tra i due tempi l'HSV rimette le cose a posto, prima tornando negli spogliatoi sotto di 'appena' cinque reti (14-19), e poi cominciando la ripresa nel verso giusto. Chiusa la porta ad ogni flebile speranza di qualificazione russa i tedeschi, trascinati da un ottimo Domagoj Duvnjak, si possono dedicare anche alla vittoria nel match.

Prima di tutto eguagliando lo score (28-28) intorno a metà ripresa, poi addirittura mettendo il naso avanti (32-31 e 35-33). Il Medvedi non ci sta e, grazie alle reti di Siarhei Harbok e Dmitry Kovalev, riesce quantomeno ad evitare una sconfitta immeritata, chiudendo il match sul 37-37. Lo scorso anno i russi conquistarono, unica squadra dell'Est, la partecipazione alla Final Four mentre l'Amburgo si fermò alle porte di Colonia; quest'anno le parti si sono invertite, e potete star certi che la truppa di Martin Schwalb andrà all'atto finale della Champions con intenzioni piuttosto serie.

Chekhovskie Medvedi - Amburgo 37-37 (19-14) (andata 24-38)
Chekhovskie Medvedi: Grams, Budkov; Harbok 8, Kovalev 8 (4 rig.), Shelmenko 5, Chernoivanov 4, Chipurin 4, Filippov 4, Dibirov 2, Starykh 2, Rastvortsev, Ivanov, Aslanyan n.e., Skopintsev n.e., Zotov n.e., Shishkarev n.e.
HSV Hamburg: Bitter, Sandström; Duvnjak 7, Hens 6, Vori 5, Lindberg 5 (2 rig.), K. Lijewski 5, Schröder 4, Flohr 2, Lackovic 1, Jansen 1, Schliedermann 1, B. Gille, G. Gille

Alla Lanxess Arena troveranno pure il Ciudad Real. Battuti in casa dal Flensburg per 22-21, gli spagnoli hanno perso ieri l'imbattibilità interna che durava da circa tre anni, ma nessuno alla Quijote Arena sembrava particolarmente afflitto. Il grande successo dell'andata (38-24) in terra di Germania era una perfetta assicurazione sulla Final Four. Tedeschi rimaneggiati, ma combattivi, tanto da piazzare un break di partenza, e chiudere la prima parte sul 13-9 dopo essere stati avanti di cinque lunghezze (11-6) quattro minuti prima. Troppo poco per sperare in una fantascientifica qualificazione, abbastanza per credere in una uscita di scene onorevole e vittoriosa.

Che gli uomini di Ljubo Vranjes fossero decisi a portare a casa il trionfo parziale lo si è notato pure dalla loro reazione al 5-0 che, al ritorno in campo, ha portato avanti gli iberici, il cui miglior realizzatore è stato, guarda caso, Kiril Lazarov. Il match si è quindi trasformato in una sfida punto a punto, con i tedeschi di nuovo in vantaggio (15-17), ma Viran Morros a ribaltare la situazione (21-20) ad un giro e mezzo di orologio dalla conclusione. Lasse Boesen impatta a mezzo minuto dalla fine, il palo nega il goal ad Alberto Entrerríos, ed il terzino destro svedese Tobias Karlsson regala la vittoria ai suoi a fil di sirena.

Ciudad Real - SG Flensburg 21-22 (9-13) (andata 38-24)
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Hombrados, Antonio Carreño; Kallman (4), Abaló (1), Cañellas (2), Alberto Entrerríos (1), Viran Morros (3), Dinart (-), Isaías Guardiola (-), Juanjo Fernández (-), Julen Aginagalde (1), David Davis (1), Shevelev (-), Lazarov (7, 1 rig.) y Jurkiewicz (1).
SG Flensburg-Handewitt: Rasmussen, Weidner (ps); Karlsson (1), Eggert (3, 1 rig.), Fahlgren (3), Mogensen (4), Mocsai (-), Heinl (3), Szilagyi (3), Boesen (4), Knudsen (1).

Il sorteggio che deciderà gli accoppiamenti della Final Four è fissato per le ore 15:00 di Lunedì 2 Maggio.

sabato 23 aprile 2011

EHF Champions League Uomini: Amburgo vicinissimo alla Final Four.

Dopo il Ciudad Real, anche l'Amburgo prenota un posto al banchetto della Lanxess Arena. I tedeschi strapazzano il malcapitato Chekhovskie Medvedi (38-24 lo score finale) e, per quanto il loro allenatore Martin Schwalb si sforzi di predicare prudenza nelle interviste post-match, ipotecano la qualificazione alla Final Four di Maggio.

Passato lo scambio di reti iniziale, unici momenti nei quali i russi paiono tener testa agli avversari, l'HSV spinge sull'acceleratore ed apre un primo, significativo varco fra sè ed i rivali. Trascinati in particolare da Krzysztof Lijewski, Stefan Schröder e Hans Lindbergh, gli uomini di Schwalb rendono inutile il time-out chiesto da Vladimir Maximov, e si portano sul 15-8 al minuto 21. Il Chekhov, tenuto a galla soprattutto dai terzini, reagisce e quantomeno riporta il gap al meno cinque (20-15 per i padroni di casa) dell'intervallo.

Amburgo incontenibile in fase offensiva nel primo tempo, seppur con qualche problemino in difesa. Ma a Schwalb è sufficiente stringere le maglie e cambiare portiere (fuori Johannes Bitter, dentro Per Sandström), ed ecco una seconda parte quasi perfetta. Compresi tre decisivi rigori parati agli avversari, che permettono ai tedeschi di raggiungere il massimo vantaggio (26-18) al minuto 42.

Nell'ultimo quarto del match, il divario continua a crescere, a dispetto di qualche buon intervento del portiere russo Oleg Grams e di un nuovo time-out voluto da Maximov: si passa al 29-20, e poi al 33-23 segnato dal tabellone ai cinque dalla fine. La 'via crucis'del Chekhovskie prosegue fino alla sirena, con Lijewski (7 reti) e Pascal Hens (6) che terminano alla grande il loro lavoro, e con un goal all'ultimo secondo a sigillare la partita e, di fatto, l'intera eliminatoria. La 'seconda volta' a Colonia è ormai una chimera per i russi, mentre i tifosi amburghesi possono già prenotare il viaggio in Renania-Vestfalia.

** HSV Hamburg - Chekhovskie Medvedi 38-24 (20-15)
HSV Hamburg: Bitter, Sandström; Krysztof Lijewski 7, Hens 6, Schröder 5, Lindberg 5 (5 rig.), Vori 4, Duvnjak 3, Flohr 3, B. Gille 3, Lackovic 2, Jansen, G. Gille
Chekhovskie Medvedi: Grams, Budkov; Filippov 4 (2 rig.), Chernoivanov 3, Harbok 3, Ivanov 3, Kovalev 2, Chipurin 2, Shelmenko 2, Aslanyan 1 (1 rig.), Rastvortsev 1, Shishkarev 1, Dibirov 1, Starykh 1

Rigori: 5/6 – 3/6
Penalità: HSV Hamburg 4 (Jansen 2, Vori, Duvnjak) Chekhovskie Medvedi 5 (Rastvortsev, Chernoivanov, Shelmenko, Harbok, Dibirov)
Arbitri: Csaba Kékes / Pal Kékes (Ung)
Parziali: 1:0 (1.), 1:2 (4.), 2:2 (5.), 3:3 (8.), 7:3 (11.), 7:4 (12.), 8:5 (14.), 10:5 (15.), 10:6 (16.), 12:8 (19.), 15:8 (21.), 15:9 (21.), 17:9 (23.), 17:10 (23.), 18:11 (25.), 18:13 (27.), 20:13 (29.), 20:15 (30.) – 20:16 (31.), 21:16 (32.), 21:17 (33.), 22:17 (34.), 22:18 (34.), 26:18 (42.), 26:19 (44.), 27:19 (45.), 27:20 (46.), 29:20 (49.), 29:22 (51.), 30:22 (52.), 30:23 (53.), 36:23 (59.), 36:24 (59.), 38:24 (60.)

EHF Champions League Maschile. Un week-end di grandi sfide.

Un fine settimana pasquale di grande pallamano è in agguato. Dopo l'anticipo di giovedì scorso ed il travolgente successo del Ciudad Real nella germanica Flensburg, la Champions League maschile completa l'andata dei quarti di finale tra sabato e domenica.

Si parte oggi alle 15:45 (arbitrano gli ungheresi Csaba e Pal Kekes) con la sfida meno equilibrata ed avvincente. Almeno in teoria. Di fronte HSV Hamburg e Chekhovskie Medvedi. Tedeschi favoriti, anche se il recente passo falso interno nella Bundesliga - di cui l'Amburgo rimane ad ogni modo capolista - contro il THW Kiel non è buon segno. Attenzione però a non sottovalutare i russi, già in grado di sovvertire i pronostici nei quarti di finale dello scorso anno, ed ormai realtà consolidata dell'handball continentale.

Il bielorusso del Medvedi Siarhei Harbok, che conosce bene la sua prossima avversaria avendola già sfidata più volte con la maglia del Rhein-Neckar Löwen, si è fatto portavoce, in un'intervista al sito dell'EHF, della determinazione dei moscoviti. Dovrà pero fare i conti con l'euforia dei fratelli Gille, che hanno recentemente rinnovato i rispettivi contratti con il club teutonico, e degli altri 'galletti' amburghesi. Nei precedenti di Champions tre vittorie di marca HSV, tutte però con scarti ridotti, ed un pareggio in terra russa.

I fans che non vogliono farsi mancare la loro buona dose di handball neppure nel giorno di Pasqua avranno abbastanza materiale per 'santificare la festa'. A cominciare dalle 17:45, orario d'inizio dell'interessantissimo match di Mannheim tra Rhein-Neckar Löwen e Montpellier HB, sotto la direzione dei serbi Nenad Nikolic e Dusan Stojkovic. Due formazioni che, curiosamente, si danno battaglia solo per la prima volta in Champions League.

Thorsten Storm, manager dei tedeschi, vede la sfida equilibrata, con il 50% di possibilità per entrambe le formazioni. Difficile dargli torto. Assenze di peso su entrambi i fronti: il tunisino Issem Tej ed il pivot David Juricek (quest'ultimo si trasferirà a fine stagione) per i francesi, il forte giocatore di linea vichingo Bjarte Myrhol per i tedeschi. Nikola Karabatic e compagni puntano a vendicare la sfortunata eliminazione, segnata dalle molte assenze, ad opera del Medvedi nei quarti della passata Champions, ma i 'Leoni' saranno più determinati che mai, anche perchè, con tutte le partenze certe (Olafur Stefansson, Gudjon Valur Sigurdsson, Slawomir Szmal) e probabili (tra cui forse Karol Bielecki) a fine stagione, e con il 'boss' Kasper Nielsen che potrebbe privilegiare la 'sua' altra squadra (AG Copenhagen) al RNL, le prossime annate rischiano di presentarsi piene di incognite.


Il piatto forte del turno di coppe viene però lasciato per ultimo. Domenica 24 Aprile, ore 19:30: va in scena al Palau Blaugrana l'ennesimo capitolo della lunga saga che ha per protagoniste Barcellona Borges e THW Kiel. Finaliste a Colonia undici mesi fa, con vittoria tedesca al termine di una battaglia emozionante, nuovamente di fronte nella fase a gruppi di questa stagione (pareggio in Catalunya, Barça corsaro in Germania), ed ora una contro l'altra armate, con gli scandinavi Kenneth Abrahamsen ed Arne M. Kristiansen a dirigere la contesa, per staccare il biglietto che dà accesso alla Final Four 2011, guarda caso ancora alla Lanxess Arena. Dal loro primo scontro diretto oltre dieci anni fa, in tutto nove vittorie per le zebre, sette per il Barcellona ed un pareggio.

I catalani arrivano allo scontro fra titani (in campo circa 120 titoli, tra cui otto di Campione d'Europa) da dominatori assoluti nella Liga, in cui hanno vinto tutte e 24 le sfide disputate, con sei punti di vantaggio sul Ciudad Real. La sconfitta con il Valladolid in Coppa del Re aveva acceso qualche segnale d'allarme in casa di Xavi Pascual, ma la vendetta (pesante: 36-23 in campionato) sul Cuatro Rayas è arrivata velocemente, ed al momento giusto per rassicurare i tifosi 'culès'. Recente iniezione di fiducia anche per gli attuali detentori del trofeo, che come già detto hanno sbancato Amburgo (38-35) poco tempo fa, ma il loro andamento altalenante in Bundesliga - comprese le prime due sconfitte consecutive in campionato dal lontano 1978 (!!) - li mantiene ancora lontani dalla vetta nazionale.

Diretta web di tutti gli incontri sul portale EHFTV.com. e, con tre rapprsentative della Bundesliga coinvolte, diretta TV Satellite sulla versione tedesca di Eurosport (satellite Astra, 19.2° Est).

BUONA PASQUA!

venerdì 3 dicembre 2010

Champions League maschile: Medvedi vittorioso e primo in classifica

Il Cuatro Rayas Valladolid paga dazio al calendario nel primo anticipo della settima giornata di Champions League maschile. Nel senso che se dopo un'importante e dispendiosa partita di campionato devi subito affrontare un lungo viaggio, senza tempi di recupero, per poi vedertela contro una squadra più fresca e con più tempo a disposizione per preparare il match, poi è difficile che tu vinca. Ma addebitare il successo del Chekhovskie Medvedi esclusivamente a questi fattori sarebbe riduttivo ed ingeneroso verso i russi, che hanno disputato un buon incontro, ed in particolare al loro portiere Oleg Grams, bravo a chiudere ogni spazio di rimonta agli ospiti nel finale.

Portieri in realtà sugli scudi sin dalle prime battute, e difese efficaci che costringono le rispettive 'bocche da fuoco' a rifugiarsi in tiri da lontano. Il centrale Sergiy Shelmenko e lo spagnolo Óscar Perales sono i maggiori protagonisti di questa fase, che vede le due squadre ancora in parità (8-8) al ventesimo. Poi l'entrata di Filippov rende la manovra del Chekhovski più fluida e, combinata ad un ulteriore stretta della maglie in difesa, foriera di contropiedi finalizzati dagli estremi russi, favorisce il primo serio scatto dei padroni di casa, avanti 15-11 alla pausa.

Invece di reagire, il Valladolid si trova ancora più sotto nella ripresa. Merito soprattutto di Siarhei Harbok: le reti del terzino sinistro bielorusso - saranno ben dodici a fine partita - allargano ulteriormente il divario sino al 26-20 a nove minuti dalla fine. A quel punto il destino del match appare segnato, anche se un time-out chiesto da Juan Carlos Pastor da i suoi frutti: gli iberici piazzano un buon mini-break che li riporta a meno due (27-25) a quattro minuti dalla fine. Ma non vanno oltre: la rimonta si infrange contro Grams, e contro le stesse imprecisioni in attacco degli spagnoli negli ultimi momenti-chiave. Il Chekhovskie si aggiudica i due punti e vola al comando del gruppo C, a scapito dello stesso Cuatro Rayas.

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giovedì 2 dicembre 2010

Champions League maschile. Il settimo turno parte oggi con due anticipi-chiave.

Torna la Champions League maschile, con la settima giornata, ultima dell'anno solare 2010, ai blocchi di partenza oggi pomeriggio.

Il programma odierno consiste in due anticipi: alle ore 17:00 italiane (19:00 locali) vanno in campo in Russia il Chekhovskie Medvedi ed il Cuatro Rayas Valladolid nel match-clou che potrebbe decidere la squadra vincitrice del gruppo C - sulla qualificazione di entrambe agli ottavi di finale non ci sono ormai dubbi. Spagnoli avanti un punto sugli avversari, ma costretti ad un 'tour de force' (dispendiosa partita di campionato con il Ciudad Real martedì sera, poi partenza per la Russia e viaggio di nove ore, senza molto tempo per recuperare) che potrebbe influenzare negativamente la loro prestazione. Così come non aiuterà di certo la mancanza del terzino centrale serbo Davor Cutura. Moscoviti a loro volta sempre vincenti in casa contro il Valladolid (28-22 nel 2003; 36-29 nel 2006 e 36-24 la passata stagione) e determinati a far valere la legge dell'Olimpijski Stadium. Diretta streaming sul portale EHFTV.

Alle ore 19:00 (otto della sera in Romania), tocca ad HCM Constanţa e SG Flensburg-Handewitt. Tedeschi in trasferta a giocarsi la possibilità di staccare con largo anticipo il biglietto per gli ottavi di finale, padroni di casa obbligati a fare risultato per staccare, nella lotta al fondamentale quarto posto, il San Pietroburgo che li sopravanza nei confronti diretti. Vedremo quali effetti il cambio di allenatore - Ion Crăciun sarà già il terzo a sedere sulla panchina del Constanţa nell'attuale stagione - avrà sui rumeni. Direzione di gara affidata agli sloveni Nenad Krstic e Peter Ljubic. Diretta televisiva sulla versione tedesca di Eurosport (satellite Astra).

** ore 17:00 Chekhovskie Medvedi - Cuatro Rayas Valladolid (EHF TV)

** ore 19:00 HCM Constanţa - SG Flensburg-Handewitt (Eurosport Deutschland)

venerdì 19 novembre 2010

Champions maschile: anticipi beffardi per i russi.

Giornata decisamente sfortunata, quella di giovedì, per le rappresentative russe in EHF Champions League maschile, entrambe sconfitte con il minimo scarto nei due incontri di apertura del quinto turno della fase a gruppi. Sfortuna che prende la forma di un palo che respinge beffardamente il tiro ad effetto di Timur Dibirov, negando al Chekhovskie Medvedi il pareggio contro il Pick Szeged ungherese, e di un pallone che si insacca, in maniera altrettanto beffarda, nella porta del San Pietroburgo a pochissimi secondi dalla fine, regalando una fondamentale la vittoria all'HCM Constanta, a spese della squadra del metropoli dell'ex-URSS.

Ai magiari del Pick, il cui successo in terra di Russia è stato salutato dai media ungheresi come la più grande impresa della squadra negli ultimi anni, va il merito di non essersi mai arresi, in particolare in un primo tempo che avrebbe distrutto psicologicamente altre formazioni. Dopo un discreto inizio (4-3 per loro intorno al quinto minuto), infatti, agli ospiti arrivano due pesanti tegole sulla testa: l'infortunio dello slovacco Tomas Stranovsky ed il parziale che porta i russi, reduci da tre vittorie ed un pareggio nelle giornate precedenti, fino al 12-7 sigillato da Vasili Filippov a poco più di cinque minuti dall'intervallo. A quel punto l'attacco del Medvedi va in crisi, mentre gli ospiti reagiscono e, con il moldavo Maxim Butenko in grande spolvero, arrivano alla pausa sotto di appena due reti (10-12).

Svantaggio addirittura annullato nella ripresa: per quanto Shelmenko (top scorer dei suoi con sei reti) illuda i duemila dell'Olympiski appena rientrati in campo, gli ospiti trovano il pareggio, opera di un grande (sette reti per lui) Mate Lekai, sul 15-15 al minuto 36. Sarà egli stesso a portare avanti il Pick al (18-17) al 42°. Sulle ali dell'entusiasmo, gli ungheresi addirittura volano fino 21-17 quando David Katzirtz, l'altro cecchino del Szeged, mette il suo sigillo sull'entrata nell'ultimo quarto del match. Il Medvedi non ci sta a vedere il proprio campo violato in quella maniera, e torna sotto fino al 22 pari. Dibirov, in giornata no, fallisce per ben due volte il completamento del 'ribaltone', e gli ungheresi, complici le prodezze di Peter Tatai fra i pali, ne approfittano per tornare a distanza di sicurezza sul 26-23 a loro favore, per lo più in inferiorità numerica. L'incornata vincente in contropiede di Törö Szabolcs ai due e mezzo dalla sirena ferisce i russi, che però trovano la forza di riportarsi ad una sola rete di margine grazie a una doppietta di Kovalev. L'ultimo minuto è nervoso ed avvincente, fino al drammatico epilogo che fa rimanere strozzato in gola ai russi l'urlo per un pareggio insperato, ed infatti mai arrivato.

Con questa vittoria (25-26) il Pick si porta a 6 punti in classifica - uno in meno del Medvedi - nel gruppo C, e fa un passo da gigante verso la qualificazione al prossimo turno.

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Emozioni a raffica anche nell'altra sfida, dove il Costanza fatica non poco ad aver ragione della resistenza dei pietroburghesi, ma trova la vittoria e due punti forse fondamentali per il quarto posto che garantisce la qualificazione alla fase seguente.

Rumeni avanti per quasi tutto l'incontro, ma incapaci di aprire un margine sufficientemente sicuro per chiudere i giochi. Di certo non lo era il più tre (16-13) dell'intervallo, né i minimi vantaggi di cui i locali usufruiscono nella ripresa (con un 17-13 illusorio come unica eccezione all'inizio), almeno fino a quattro minuti dalla fine, quando il San Pietroburgo impatta (25-25) con Alexey Shindin e il panico si impadronisce della Sala Sporturilor. Segue un finale da brividi: Marius Sadoveac porta i suoi sul 28-26 appena prima di entrare nell'ultimo minuto, ma Anton Mukhin dai sette metri e Igor Polyakov (dopo un tiro avventato e fuori misura di Adzici da parte rumena) da distanza ravvicinata ritrovano la parità con pochi secondi rimasti.

Pochi, ma comunque sufficienti per consentire ad Alexandru Sabou di diventare l'eroe di giornata: l'ala sinistra del Costanza penetra la difesa avversaria e tenta un ultimo disperato lancio verso la porta dei russi. Tentativo riuscito: la palla passa sotto le gambe del veterano Alexey Kostigov (la cui scelta di saltare si rivela un errore) e si infila in rete; non c'è più tempo nemmeno per riprendere il gioco, ed il pubblico può sfogare in un'esultanza liberatoria tutta la tensione accumulata. Vittoria doveva essere, e vittoria (29-28) è stata. Ed alla fine, a dispetto di tutte le sofferenze, è questo che conta, anche se si tratta solo di una battaglia e la guerra per il quarto posto nel girone D rimane aperta. Il ritorno a San Pietroburgo la prossima settimana sarà decisivo.

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Marcatori HCM Constanta: Stavrositu (7 gol), Sadoveac (6), Toma (5), Schuch (3), Sabou (3), Baiceanu (3), Angelovski (1), Csepreghi (1).

giovedì 18 novembre 2010

Champions League uomini: oggi due partite.

Dopo un intervallo lungo un paio di settimane, torna la VELUX EHF Champions League (per gli amici semplicemente ... 'la Champions') maschile con il quinto turno della fase a gironi. Si ricomincia proprio oggi pomeriggio (Giovedì 18 Novembre) con due incontri da disputarsi nell'est Europa.

Alle 19:00 locali (le 17:00, tradotto in ora italiana...) il Chekhovskie Medvedi ha l'occasione di rinforzare la propria leadership nel gruppo C, frutto di sette punti in quattro partite, ospitando gli ungheresi del Pick Szeged, fortissimi tra le mura amiche ma ancora alla ricerca del primo punto in trasferta. E che difficilmente lo troveranno dalle parti di Mosca. Anche se ... mai dire mai.

Diretta web dell'incontro su:
http://www.fromsport.com/v-0/10/140/v-114178.html;
http://www.fromsport.com/v-0/10/140/v-114180.html;
http://www.fromsport.com/v-0/10/142/v-114217.html.

Diretta TV sul canale francese a pagamento Sport+ (satellite Astra. 19.2° Est).

CLICCARE sulla immagine sottostante per ingrandire:


Più equilibrato, e decisivo, potrebbe risultare l'altro match odierno, che vede opposti l'HCM Constanta ed il San Pietroburgo nel gruppo D. Girone nel quale Ciudad Real, Flensburg e Zagabria sembrano aver già prenotato tre dei quattro posti che danno accesso al turno successivo, per cui la sfida tra rumeni e russi riveste capitale importanza per accaparrarsi l'ultimo posto in palio. Le formazioni sono attualmente appaiate a quota due, con una vittoria e tre sconfitte a testa. Il Costanza ha oggi il fattore campo dalla sua, ma il San Pietroburgo ha dimostrato a Flensburg di avere i numeri per fare una buona partita anche su un campo ostile, e ciò potrebbe servirgli oggi, contro un rivale teoricamente più abbordabile dei tedeschi.

CLICCARE sulla immagine sottostante per ingrandire:


L'incontro di Costanza, in programma per le 18:30 italiane (19:30 sulle rive del Mar Nero), sarà trasmesso in diretta internet sul portale EHFtv.com.

venerdì 15 ottobre 2010

Champions League Maschile. Anticipi della 4a Giornata.

Il quarto turno della EHF Champions League 2010/11 maschile ha avuto inizio nella serata di Giovedì 14 Ottobre, con ben tre anticipi relativi ad altrettanti gruppi.

*** Nel girone B facile (seppure non facilissima) e prevedibile vittoria dell'Amburgo che, dopo due poco attese ed ancor meno gradite battute d'arresto, riprende il cammino a spese del non irresistibile IK Sävehof. Tedeschi finalmente all'opera davanti al proprio pubblico (quasi 2.500 spettatori) ma inizialmente ancora sotto shock dopo le sconfitte di Veszprém e Kolding, tanto che si trovano a dover rincorrere gli avversari, efficaci in contropiede, più di una volta nel corso della frazione inaugurale, che i padroni di casa riescono ad ogni modo a concludere avanti di due lunghezze (16-14), grazie in particolare alle reti di Hans Lindberg, Torsten Jansen e Bertrand Gille.

Il vantaggio si dilata nella ripresa, merito soprattutto del portiere svedese dell'Amburgo Per Sandström, le cui prodezze rendono la via del goal difficile da trovare ai propri connazionali nonché ex-compagni di squadra. Pascal Hens e Stefan Schröder contribuiscono a scavare un solco incolmabile, a dispetto dell'esclusione - causa tripla penalità - di Domagoj Duvnjak. Bene pure il terzino sinistro croato Blaženko Lacković, il quale con una mezza dozzina di marcature mette la propria firma sul successo dell'HSV (Marcin Lijewski da parte sua ne fa cinque), che ora attende alla Sporthalle la 'vittima designata' Tatran Presov per continuare sulla strada della riscossa.

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Classifica Girone B
1. KIF Kolding 6 (3 partite)
2. MKB Veszprém 6 (3 partite)
3. HSV Hamburg 4 (4 partite)
4. Montpellier HB 2 (3 partite)
5. IK Sävehof 2 (4 partite)
6. TATRAN Presov 0 (3 partite)

*** Il Chekhovskie Medvedi conquista momentaneamente il primato solitario del gruppo C dopo aver impartito una lezione ai Kadetten di Sciaffusa. Lezione in realtà non troppo pesante per gli svizzeri che, dopo un disastroso primo tempo, sia a livello difensivo che in attacco (soltanto tre reti nelle prime quindici azioni offensive), riescono comunque a limitare i danni nella ripresa - almeno dopo essere finiti sotto per 31-22 al minuto 41 - ed a subire un passivo finale di 'appena' tre lunghezze (38-35), dopo essersi addirittura illusi (30-33 al min. 53) di riuscire a completare una storica rimonta. Le nove reti del centrale Vasili Filippov, così come la prestazione del resto della compagine moscovita, sono un graditissimo regalo di compleanno per coach Vladimir Maximov, giunto ieri alle sue 65 primavere (o autunni, se preferite...).

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Classifica Girone C
1. Chekhovskie Medvedi 7 (4 partite)
2. Cuatro Rayas Valladolid 5 (3 partite)
3. Pick Szeged 4 (3 partite)
4. HC Dinamo Minsk 2 (3 partite)
5. Kadetten Sciaffusa 1 (4 partite)
6. AaB Handball Aalborg 1 (3 partite)

*** Vittoria interna anche nell'altro match della giornata. Ma l'HCM Constanta trova i suoi primi punti nel gruppo D solo al termine di una tirata ed emozionante sfida contro il Bosna Sarajevo, decisa negli ultimissimi secondi. La partenza a razzo degli uomini di Eden Hairi (7-1 dopo appena 13 minuti) fa presagire una sorta di passeggiata per i romeni, ma il cambio di modulo difensivo dei bosniaci fa scendere i duemila della 'Sala' dal settimo cielo: complice qualche disattenzione di troppo della retroguardia locale, il Bosna ritrova incredibilmente la parità ad una manciata di minuti dall'intervallo. Peccato per loro che la difesa degli slavi vada (ancora) nel panico, e che Laurentiu Toma - una volta di più top scorer dei suoi - e soci ne approfittino per riguadagnare un comodo vantaggio (16-12) prima di tornare negli spogliatoi.

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Il Costanza sembra in grado di amministrare la situazione al meglio nella seconda parte, arrivando persino alle sette reti di margine (22-15 al minuto 43), ma deve subire un nuovo ritorno degli avversari, che prima si portano ai meno quattro (21-25) ad altrettanti minuti dal termine, e quindi ritrovano magicamente il pareggio. Gli ultimi palloni scottano, ma le mani di Marius 'Pablo' Stavrositu restano fredde: il centrale del Costanza castiga il portiere avversario dai sei metri a pochissimi istanti dalla sirena e regala all'HCM un preziosissimo quanto sofferto trionfo - che spedisce il Bosna all'ultimo posto del girone - in attesa che l'imminente sfida contro il San Pietroburgo offra maggiori indicazioni sulle effettive chances di passaggio del turno dei romeni.

Stavrositu esulta. Il goal della vittoria è suo.

Classifica Girone D
1. Renovalia Ciudad Real 6 (3 partite)
2. HC Croatia Osiguranje Zagabria 5 (3 partite)
3. SG Flensburg-Handewitt 4 (3 partite)
4. San Pietroburgo 2 (3 partite)
5. HCM Constanta 2 (4 partite)
6. HC Bosna Sarajevo 1 (4 partite)

giovedì 23 settembre 2010

Champions: Croati corsari a Costanza. Bene i Russi.

Trionfale debutto nella EHF Champions League 2010/11 per Ivano Balic e compagni. Il Croatia Osiguranje Zagabria non si fa intimorire dal (solito) calore del pubblico romeno e domina la sfida esterna contro l'HCM Constanta, rimanendo in testa praticamente lungo l'intera partita (il primo goal del match ha rappresentato infatti l'unico vantaggio del Costanza). 33-23 il punteggio finale per gli slavi, che avevano creato un solco di fatto incolmabile già nella prima frazione, terminata sul 9-15, ed in seguito ampiato il loro margine fino al +12 sul 33-21.

Fondamentali per il successo dello Zagabria, che porta i croati a raggiungere Ciudad Real e San Pietroburgo in vetta al Gruppo D, sono stati i 22 salvataggi effettuati dal portiere Marin Šego, così come lo stato di grazia (tredici reti in sessanta minuti, ed ovviamente primato assoluto nella classifica marcatori della competizione) del terzino Ljubo Vukić, che hanno permesso di ovviare facilmente ai problemi fisici (dolore alla spalla) di Balić ed all'espulsione di Jakov Gojun.

Qui sotto alcune statistiche dell'incontro (cliccare per ingrandire).




La differenza va in doppia cifra anche nell'altra battaglia della giornata, che vede il Chekhovskie Medvedi russo imporsi sull'AaB Handball dello Jutland con il punteggio di 39-29. Padroni di casa già padroni dell'incontro all'intervallo, cui si era arrivati sul punteggio di 20-14, dopo che l'equilibrio iniziale era rimasto in piedi soltanto una decina di minuti. Ai campioni danesi, non esattamente micidiali in fase offensiva, non bastano le sette marcature di Jan Lennartsson, mentre dal lato degli 'orsi' coach Vladimir Maximov si può addirittura permettere di mandare in campo i giocatori 'di seconda fascia' nell'ultima fase del match, tanto era evidente la superiorità del Chekhovskie.

Ecco i dati salienti dell'incontro (cliccare per ingrandire):



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EHF Champions League Maschile. Si ricomincia!

Torna la Champions League (ora VELUX EHF Champions League) maschile, con una novità ed una conferma nelle due partite inaugurali disputate ieri rispettivamente in Spagna ed in Russia.

La conferma è, manco a dirlo, il Ciudad Real, il cui nuovo sponsor (Renovalia) non modifica potenziale e risultati della squadra. Gli spagnoli faticano un tempo nel loro debutto casalingo contro il Flensburg Handewitt, ma escono alla distanza e finiscono per imporsi con uno scarto forse addirittura eccessivo per ciò che si era visto in campo.

Come accennato, l'inerzia del match nella prima parte è quasi tutta per i tedeschi, che tra parate di Dan Beutler, difesa aggressiva ed efficace e reti dell'ala Lasse Svan Hansen, il tutto combinato ad un po' troppi errori - tra cui tre contropiedi e due rigori falliti - da parte dei campioni di Spagna, tornano negli spogliatoi avanti di due lunghezze, con un inaspettato 7-9 sul tabellone all'intervallo.

Ma nella ripresa la musica cambia. Talant Dushebajev, che aveva tenuto a lungo i suoi negli spogliatoi nella pausa, sembra trovare il bandolo della matassa, e con lui Kiril Lazarov (8 reti a fine partita per la bocca di fuoco macedone, top scorer dell'incontro) e Julien Aguinagalde (poker di marcature per il basco). La loro vena realizzativa e l'ottima prova difensiva spianano la strada al vantaggio spagnolo (13-11) del 40° minuto.

I guerrieri di Germania non mollano la presa però, ed ai dieci dalla fine il punteggio (17-16 per il Ciudad Real) lascia ancora la porta aperta ad ogni soluzione. Il cartellino rosso rifilato a Viran Morros per una spinta a Hansen (e che costerà due partite di squalifica al catalano) potrebbe addirittura dare nuova linfa alle speranze del Flensburg, invece succede esattamente il contrario. L'atmosfera alla Quijote Arena si surriscalda, con i quasi tremila spettatori intenti a far valere nuovamente il miedo escenico, già più volte decisivo su quel campo, mentre le mani dei giocatori ospiti si fanno più fredde e, tiro avventato dopo tiro avventato, comincia una serie di errori, puntualmente castigati dall'ora micidiale contrattacco iberico. Il gap si dilata fino al 27-19 conclusivo, che pur mentendo sull'andamento dell'incontro, dice tutta la verità sul potenziale del Renovalia Ciudad Real, in grado, anche nei momenti apparentemente di maggiore difficoltà, di trovare le risorse, ed il modo, di fare male agli avversari. Molto male.

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La piacevole novità di questo inizio della massima competizione continentale per club si chiama invece San Pietroburgo. Di certo non tanto piacevole per il Bosne BH Gas Sarajevo, vittima 'sacrificale' del felice debutto dei russi. Anche in questo caso la partita, caratterizzata da parecchi errori, va divisa in due fasi totalmente distinte. Il primo tempo vede infatti prevalere la squadra ospite, e si conclude con i balcanici avanti di un punto (12-11), ma che avrebbero potuto tranquillamente godere di un margine più ampio.

Come infatti l'hanno avuto ad inizio ripresa, quando si sono portati sul 17-13 al minuto 37. Da quel momento, però, le cose sono cambiate; i padroni di casa, allenati da Dmitry Torgovanov, sono stati in grado di ribaltare la situazione e, sulle ali delle nove reti (in totale) di Alexey Sindin, rapido a conquistarsi lo status di primo top scorer della competizione, hanno messo a segno un parziale di 8-2 che li ha portati in vantaggio per 21-19. Il Bosna ha provato a resistere (ai tre dalla fine il punteggio era di 27-26 per i russi), ma la differenza è lievitata nell'ultimissima fase dell'incontro, fino ad arrivare al 32-27 della sirena, ed a ben poco sono servite ai balcanici le 'sette meraviglie' del terzino sinistro croato Risto Arnaudovski, miglior marcatore dei suoi.

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Il primo turno di EHF Champions League prosegue oggi con la disputa di due sfide, entrambe nell'Europa dell'Est.

Alle ore 19 locali (17 Italiane) il Chekhovskie Medvedi ricomincia il cammino che la scorsa stagione l'ha portato alla Final Four di Colonia, affrontando i danesi dell'AaB Handball di Aalborg. Arbitrerà la coppia macedone Nikolov-Nacevski

Sempre alle 19 locali - ma in questo caso si tratta delle sei di sera nel Belpaese - va in scena il debutto casalingo dell'HCM Constanta; i romeni se la vedranno con l'HC Croatia Osiguranje Zagabria, in un match diretto dai norvegesi Kim Andersen e Per Morten Sodal. Diretta web alle 18 su EHFTV.com (e su Digisport romeno).
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martedì 11 maggio 2010

Francia e Spagna (purché se magna)

Ovvero, notizie dai nostri 'fratelli latini'. Record battuti a Leon e Barcellona. Problemi per i rivali del Barça in Champions. Dominikovic saluta Pamplona. Dinart non abbassa la guardia. Foto finale Coppa EHF ad Elda. Al Toulon il primo round della finale francese donne.

** Due record sono stati battuti nella più recente giornata della Liga Asobal in terra iberica. A cominciare da quello di singole reti in un'unica partita nel corrente campionato, stabilito dallo slovacco Martin Stranovsky, a segno ben 14 volte nel successo del suo Reale Ademar contro il già retrocesso Frigoríficos Morrazo Cangas per 32-25.

** Ben altro record stabilito a Barcellona: quello stagionale di spettatori al Palau Blaugrana. Se infatti circa 5.500 persone si erano date appuntamento in occasione del match-clou di campionato con il Ciudad Real, ben mille in più sono accorse sabato a congedare il grande portiere David Barrufet, al suo ultimo incontro casalingo con la casacca del Barça prima di appendere le scarpe al chiodo.

A proposito: 'buone notizie' per i catalani vengono dalla Russia, dove il loro prossimi avversari nella semifinale della Final Four di Colonia sembrano lottare contro una serie di infortuni: all'incertezza sul recupero del terzino sinistro Alexey Rastvortsev (69 reti all'attivo nelle sua campagna europea quest'anno), infortunatosi alla mano destra, in tempo per l'atto conclusivo della Champions League si sono aggiunti i problemi della sua riserva Andrey Starykh, uscito malconcio dalla battaglia con il Montpellier e tenuto precauzionalmente in panchina nell'ultima sfida di campionato del Medvedi. Il giocatore verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti in settimana, ed in caso di esito sfavorevole l'allenatore Vladimir si troverà di fronte a fastidiosi grattacapi in vista dell'incontro della Lanxess Arena.

** Non solo Barrufet. Anche il terzino croato del Reyno de Navarra San Antonio Davor Dominikovic ha salutato il suo pubblico sabato scorso, dopo quattro stagioni a Pamplona. Destinato non alla pensione, ma molto probabilmente alla Bundesliga (non ha però voluto specificare, dato che almeno tre opzioni rimangono ancora aperte), il croato ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Marca, in cui ringrazia tutti i tifosi navarri e sostiene di sentirsi ormai un cittadino di Pamplona, dove ha passato i momenti 'più duri' (si riferisce probabilmente alla sua falsa positività all'anti-doping ed a un grave infortunio) ma anche quelli 'più felici' della sua carriera sportiva. 'Andarmene da Pamplona adesso è ancor più difficile di quanto lo è stato partire dalla mia città Metkovic molti anni fa', ha confessato Dominikovic (co-capitano della squadra assieme a quel Fernando Hernández che pur in scadenza di contratto dovrebbe rimanere al San Antonio), cui sarebbe piaciuto concludere la sua traiettoria sportiva al Reyno de Navarra, ma che la tribolata situazione economica della società ha convinto ad emigrare verso altri lidi.

** Con il più celebre giornale sportivo di Spagna si è confidato anche Didier Dinart, pivot transalpino del Ciudad Real, che ha ammesso di non esser rimasto sorpreso dalla dura resistenza opposta loro dal Granollers nell'incontro dell'ultima giornata, vinto dai suoi dopo essere stati sotto fino a sei reti. Il francese ha avvertito che non bisogna abbassare la guardia proprio adesso che il record di 30 vittorie in 30 partite è a portata di mano - proveranno ad ottenerlo contro il Cuenca 2016 di Pasquale Maione. 'Nella mia carriera ho sempre lottato per ottenere ciò che finora non sono riuscito ad ottenere, né in Germania né in Francia. Però sarebbe veramente bello riuscirci in una competizione tanto prestigiosa come la Asobal'.

Due grandi sfide internazionali attendono il Ciudad Real nelle prossime settimane: il 'mondiale per club' in Qatar e ovviamente la Final Four di Colonia. Rispetto al primo, il grande rivale degli spagnoli dovrebbe essere l'Al-Sadd di ... Balic, Lazarov e Lars Jorgensen, del quale Dinart ha detto che 'rinforzarsi con nuovi acquisti 'ad hoc' è legittimo, e noi dobbiamo rispettarli, come rispettiamo tutti gli altri, ma ci vuole almeno un mese di preparazione per rendere una squadra competitiva'. Se il francese nutre qualche dubbio sull'effettiva efficacia, come squadra, dei qatarioti aspiranti al trionfo tra le mura amiche, non pare averne riguardo alla preparazione del CR per la prossima fase finale di Champions: 'la difesa è più che mai pronta. Nessuno difende in maniera tanto intelligente come noi. Ho grande fiducia nel lavoro che stiamo svolgendo e sono molto contento dei miei compagni di squadra. Siamo in grado di analizzare bene i rivali e portarli alla sconfitta'.

Dinart ha espresso la sua preferenza per giocare al centro della difesa, e rispetto al Kiel prossimo rivale in terra tedesca ha affermato che si tratterà di una partita molto difficile, anche per la volontà di riscatto degli avversari dopo le due ultime finali di Champions, ma che se ciascuno saprà fare bene il proprio compito durante l'incontro sarà possibile batterli.

** Un'ampia galleria fotografica della finale di andata della Coppa EHF femminile, svoltasi in Spagna domenica scorsa e vinta dall'Elda Prestigio sul Randers HK con il punteggio finale di 22-20, è disponibile al seguente URL:
http://picasaweb.google.es/txusma58/FinalEHFProsoliaSiidEldaPrestigioRanders090510FotosRealizadasPorJesusIborra#.

** Vittoria facile del Tolone nella finale di andata del campionato francese femminile. Senza il Metz ormai ridotto a maramaldeggiare inutilmente sul povero Mios Biganos nella finalina per il bronzo, le ragazze del sud-est della Francia sconfiggono il Le Havre (provato dal maggior numero di partite giocate) per 27-22 tra le mura amiche, con una Siraba Dembele grandissima - otto reti all'attivo - ma anche prudente ('ci sono ancora sessanta minuti da giocare') in vista del ritorno in programma domenica prossima alle ore 17:00. Ottima anche la prova tra i pali di Alexandra Bettachini per le padrone di casa.


Highlights del match

* Toulon - Le Havre 27-22 (10-9)
Toulon: Bettachini, Oliveira, Le Bihan 2, Gnabouyou 3, Mwasesa 5, Bredou-Gondo 5, Audebert, Tuvène 2, Van Der Wissel 2, Dembélé 8.
Le Havre: Pradel, Mendy 2, Vanparys 7, Sawaneh, Guillerme 2, Briemant, Siodmiak 2, Cavaleiro 3, Marzouk 6, Ntsama-Akoa.

giovedì 6 maggio 2010

Champions League Maschile. Orari delle Semifinali.

L'EHF ha ufficialmente comunicato gli orari delle semifinali che apriranno la Final Four di Champions League maschile a Colonia fra poco più di tre settimane. Barcellona (sulla carta) fortunato anche in questo senso, in quanto oltre ad affrontare il rivale (sulla carta) più accessibile, avrebbe poi a disposizione in caso di vittoria un maggior lasso di tempo per recuperare, il che potrebbe rivelarsi utile in quanto sia la finale per il terzo posto sia la finalissima si giocano già il giorno successivo - sempre alle 15:30 ed alle 18:00.

Semifinale #1 - ore 15:30
Chekhovskie Medvedi (RUS) - F.C. Barcelona Borges (ESP)

Semifinale #2 - ore 18:00
BM Ciudad Real (ESP) - THW Kiel (GER)