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venerdì 25 novembre 2011

Champions League Maschile: la marcia di Cervar si ferma in Romania. Bene Medvedi e Kadetten.

Negli anticipi di giovedì del sesto turno di Champions League maschile, prevedibile successo del Chekhovskie Medvedi sul Bjerringbro-Silkeborg. L'orso russo prende un piccolo margine di vantaggio nel primo tempo e lo incrementa nella ripresa. Le otto meraviglie di Mikhail Chipurin si rivelano importantissime per la truppa di Dimitri Torgovanov, che sale al terzo posto nel gruppo B con sei punti in altrettanti match. I danesi, squadra materasso del girone, rimangono ancorati a quota zero; inutile la buona prova dell'ala svedese Fredrik Petersen.

Meno scontata nei pronostici, ma altrettanto netta, la vittoria del Kadetten Sciaffusa sul Sävehof. Gli svizzeri ribaltano il risultato avverso di Goteborg e, oltre ad agganciare gli svedesi a quota quattro, li superano in classifica in virtù della miglior differenza reti negli scontri diretti. Dopo un inizio equilibrato, i Cadetti piazzano un micidiale 6-0 che li porta all'intervallo con un comodo margine di vantaggio. Gli scandinavi reagiscono e si portano a meno tre verso il tratto finale dell'incontro, ma le parate di Arunas Vaskevicius rispediscono al mittente il tentativo vichingo e consentono agli elvetici di portare a casa un trionfo forse di importanza capitale.

La partita più entusiasmante della serata va in scena a Buzau, dove la striscia positiva del Metalurg Skopje di Lino Cervar si interrompe per mano del Constanta, finalmente in grado di portare a casa i primi punti della sua campagna europea. Frazione inaugurale di marca macedone, terminata sul 12-9 per gli ospiti, però i rumeni escono alla grande nella ripresa, riagguantano la parità e, dopo un goal del 'solito' Naumce Mojsovski, stavolta in rete cinque volte, piazzano la zampata vincente con Alexandru Csepreghi (top scorer dei suoi assieme a Laurentiu Toma) in un ultimo minuto convulso, mentre due atleti di casa ed uno dei loro avversari stavano terminando l'incontro sulla panca dei puniti. Il Metalurg si ferma a sette punti ma conserva tutte le sue chances di passaggio del turno, i rumeni per il momento non gettano ancora la spugna.

** Chekhovskie Medvedi - Bjerringbro Silkeborg 30-23 (15-13)
Chekhovskie Medvedi: Mikhail Chipurin 8, Sergiy Shelmenko 5, Vasily Filippov 4, Vitaly Ivanov 3, Samvel Aslanyan 2, Dmitry Kovalev 2, Siarhei Harbok 2, Eduard Koksharov 2, Daniil Shishkarev 1, Timur Dibirov 1
Bjerringbro-Silkeborg: Fredrik Petersen 7, Mads Øris Nielsen 3, Gudmundur Arni Olafsson 3, Rasmus Lauge 3, Simon Kristiansen 2, Audray Tuzolana 2, Nikolaj Øris Nielsen 1, Robert Arrhenius 1, Dennis Kirkegaard 1.

** Kadetten Sciaffusa - IK Sävehof 40-32 (20-14)

** HCM Constanţa - Metalurg Skopje 20-19 (9-12)
HCM Constanţa: Csepreghi 4, Toma 4, Buricea 3, Ghionea 2, Stavrositu 2, Irimescu 2, Sabou 2, Stamate 1
Metalurg Skopje: Mojsovski 5, Markovic 3, Mirkulovski 3, Rakcevic 2, Alshovski 2, Kozlina 2, Georgievski 1, Mojsoski 1.

martedì 1 febbraio 2011

Löwen scatenati sul mercato: arrivano Petersson e il portiere-rivelazione Landin (dal 2012)

La notizia era nell'aria da qualche tempo, ma ora sembra avere tutti i crismi dell'ufficialità, inclusa la conferma del diretto interessato. Niklas Landin, portiere-rivelazione dei recentissimi Campionati del Mondo, vestirà la maglia del Rhein-Neckar Löwen dal Luglio 2012.

Dietro l'arrivo (a quale prezzo non è stato rivelato) della giovane stella danese, argento ai Mondiali con la sua nazionale, c'è Jesper Nielsen, presidente ma soprattutto magnate-mecenate che, a colpi di palanche e grandi acquisti, sta cercando di rinforzare il club tedesco, ed allo stesso tempo trasformare l'AG København - di cui è proprietario - in una delle migliori realtà a livello continentale, con ambizioni di arrivare fin sul tetto d'Europa. Tanto che qualcuno aveva addirittura ipotizzato che Landin potesse raggiungere Mikkel Hansen nella capitale danese; ma dalle parti della Sirenetta hanno già gli ottimi Kasper Hvidt e Steinar Ege, quindi preferiscono investire in altri ruoli e giocatori (Karabatic? Balic? Ólafur Stefánsson? Le voci si rincorrono. Per ora giusto quelle ...). E poi vuoi mettere il fascino della Bundesliga? Logico quindi che il ragazzone di due metri per 22 anni abbia imboccato il cammino verso Mannheim.

Nielsen, risposta dell'handball ai vari Abramovich e Florentino Pérez, voleva averlo in Germania anche prima (e non è detto che non continui a provarci): nella prossima estate, quando Slawomir Szmal farà le valigie per tornare in patria nel Vive Targi Kielce. Ma Landin (foto a sinistra) ha preferito onorare i suoi impegni (più o meno, in quanto l'estate scorsa aveva firmato per tre anni, ma il suo contratto includeva una clausola di rescissione dopo il secondo...) con l'attuale club, il meno conosciuto Bjerringbro-Silkeborg, per la gioia di coach Carsten Albrektsen: 'Sono felicissimo di poter avere un portiere di tale bravura ancora per diciotto mesi, ed anche onorato ed orgoglioso che insieme noi siamo riusciti a contribuire allo sviluppo di un giocatore di talento, che naturalmente poi si misurerà sulla grande scena (internazionale)'. Albrektsen vede il passaggio del suo pupillo in una squadra tedesca come l'evoluzione naturale della carriera di un elemento di valore come Landin.

Da parte sua il giocatore preferisce mantenere un basso profilo e pensare al futuro più immediato, che è ancora nel suo paese: 'Ovviamente sarà interessante in Germania, ma adesso sono felice di giocare in una delle squadre migliori di Danimaca, e sia io che il mio club puntiamo a vincere titoli'. E punta anche, possibilmente, a vincere qualcosa pure con la nazionale. Il grande salto può attendere, per un ragazzo che dimostra di avere la testa sulle spalle e intraprendere la scalata verso l'Olimpo dei grandi portieri (molti lo vedono come il degno successore di Titi Omeyer ...) un passo alla volta, perfezionandosi e migliorando gradualmente.

I ruggiti di mercato dei Leoni non si fermano qui: contemporaneamente a Landin arriverà in casa RNL il 30enne Alexander Petersson (foto sopra), ala-terzino islandese di origine lettone, molto bravo in difesa, che sta contribuendo al superlativo campionato del Füchse dopo aver militato anche a Dusseldorf, nel TV Grosswallstadt e nel Flensburg-Handewitt. Rimarrà a Berlino ancora una stagione per poi raggiungere Gudmundur Gudmundsson, suo coach già in nazionale, anche nella squadra di club allenata da quest'ultimo. Dove Petersson resterà, secondo contratto, per tre anni.

Prima di loro, ricordiamo, giungerà dall'Amburgo il forte terzino polacco Krzysztof Lijewski. Ma questo era già risaputo da alcuni mesi.

Zebre di Kiel, Volpi di Berlino, 'galletti amburghesi' e il resto della zoo-Bundesliga sono avvisati: dall'estate 2012 i Leoni avranno denti ancora più affilati. E tanta, tanta fame ...