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martedì 4 settembre 2012

Alfred Gislason (THW Kiel): vogliamo ancora la Final Four

Un'intervista con Alfred Gislason, 52enne allenatore islandese dal 2008 sulla panchina di quel THW Kiel attuale campione d'Europa, è apparsa di recente sul sito web dell'EHF (European Handball Federation). Fra meno di quattro settimane, i detentori del titolo saranno attesi da un inizio da brividi della nuova stagione internazionale, visto come, proprio al debutto, le 'Zebre' incroceranno per l'ennesima volta le spade con i loro grandi rivali dell'Atlético Madrid, battuti dal Kiel nella Final Four di Champions della scorso maggio, ma presisi la rivincita nell'ultimo atto del Super Globe (il 'Mondiale per club') andato in scena solo pochi giorni fa a Doha, in Qatar. La rivincita della rivincita è in programma in Spagna il 30 settembre 2012, all'esordio di un gruppo molto ostico di cui, in molti si augurano, potrebbe far parte il Bozen, fra poco impegnato nella sua piccola 'Final Four': il turno preliminare di Champions League in terra di Romania (sfida con il Constanta alle ore 17 italiane di sabato prossimo). Il sorteggio non è stato molto benevolo verso i campioni in carica, ma Gislason non se ne lamenta. Anzi...

* ehfCL.com: Quali sono le sue aspettative verso la prossima stagione di VELUX EHF Champions League?
** Alfred Gislason: Siamo molto soddisfatti degli avversari che dovremo affrontare nella fase a gruppi. Saremo messi alla prova sin dalla partenza, e tutte quelle partite importanti rappresenteranno un grande spettacolo per i nostri tifosi. Sono sicuro che il nostro palazzetto sarà esaurito in ogni match, il che, mi auguro, ci aiuterà a rendere migliori le nostre performance. Il nostro obiettivo è ovviamente tornare alla Final Four; vogliamo spezzare la maledizione che ha finora impedito a tutti i passati campioni in carica di ripresentarsi a Colonia l'anno seguente.

* ehfCL.com: Quale significato ha la partecipazione alla EHF Champions League per lei e la sua squadra?
** Alfred Gislason: La VELUX EHF Champions League è la competizione numero uno di ogni stagione, in quanto mette di fronte tutte le migliori squadre del mondo, e ciascuna partita rappresenta una grande sfida per noi.

* ehfCL.com: Quali sono, a suo parere, le favorite di questa stagione per raggiungere la Final Four e per vincere il titolo?
** Alfred Gislason: Come ho già detto, noi vogliamo arrivare a Colonia. Oltre alla nostra squadra mi aspetto che Barcellona e Atlético Madrid prendano parte della Final Four. Ma pure compagini quali Veszprém, Berlino, Chekhovskie Medvedi, Flensburg o Montpellier hanno i mezzi per arrivare sino in fondo. A mio parere il livello della pallamano in Champions League non è mai stato alto come in questa stagione. Per cui risulta veramente difficile prevedere le 'grandi favorite'.

giovedì 1 marzo 2012

EHF Champions League Maschile: gli orari della Final Four 2012.

La European Handball Federation ha reso noti gli orari della Final Four di Velux EHF Champions League maschile 2011/12, di scena il 26 e 27 Maggio prossimi nell'ormai 'tradizionale' scenario della Lanxess Arena di Colonia, in grado di ospitare fino a ventimila spettatori circa. E dove si annuncia un nuovo, molto probabile tutto esaurito, visto che 17 mila biglietti sono stati già venduti.

Giornalisti, fotografi, inviati radio-televisivi eccetera possono già inviare le loro richieste di accredito online tramite il portale ehfFINAL4.com entro le ore 17:00 di Venerdì 4 Maggio.

Ad 'allietare' il pubblico durante l'evento saranno gli Europe, rock-band svedese di grande successo nella seconda metà degli anni '80, che alla Lanxess Arena faranno risentire le note di 'The Final Countdown', singolo che, cantato dall'allora idolo Joy Tempest, spopolò nelle classifiche di mezza Europa un quarto di secolo fa (tanto per intenderci, quando squadre tipo ... SKA Minsk, Wybrzeże Danzica e CSKA Mosca dominavano la scena della pallamano internazionale). Un tuffo nel passato per i fans non più giovanissimi.

Sabato 26 Maggio 2012
* h: 15:15 prima semifinale
* h: 18:00 seconda semifinale

Domenica 27 Maggio 2012
* h: 15:15 finale 3/4 posto
* h: 18:00 finale 1/2 posto

sabato 18 giugno 2011

Champions League 2011/12. La Final Four ancora a Colonia. Tokic ai preliminari. Wild Card per il Viborg femminile.

Non c'è due senza tre. O più semplicemente ... Arena che vince non si cambia. Dopo il grande successo di pubblico nelle edizioni 'da tutto esaurito' del 2010 e del 2011, il Comitato Esecutivo dell'EHF ha deciso che pure la prossima Final Four di VELUX EHF Champions League maschile si svolgerà nel magnifico scenario della Lanxess Arena di Colonia (Germania). L'evento avrà luogo Sabato 26 e Domenica 27 Maggio 2012, ma i biglietti saranno acquistabili on-line già da Settembre sul sito ufficiale http://ehffinal4.com/.

L'organo direttivo della Federazione continentale, i cui lavori sono in corso di svolgimento nell'isola di Malta, ha inoltre preso importanti decisioni riguardo alcune delle partecipanti alla massima competizione per club, sia a livello maschile che femminile.

Per quanto concerne gli uomini, le richiedenti ammesse al torneo a quattro (anch'esso con formato 'Final Four'), che tra il 3 e 4 Settembre prossimi si contenderanno, in una località ancora da decidere, la wild-card per la EHF Champions League 2011-12 sono le seguenti:

* Cuatro Rayas BM Valladolid (Spagna)
* Rhein-Neckar Löwen (Germania)
* Dunkerque HB Grand Littoral (Francia)
* KS Vive Targi Kielce (Polonia)

La nuova squadra dell'azzurro Tin Tokic (foto a sinistra) avrà dunque l'opportunità di giocarsi l'accesso alla Champions 2011-12, per quanto si troverà di fronte avversari difficilissimi, a partire ovviamente da quel Rhein-Neckar Löwen giunto sino all'ultimo atto della passata edizione. Soltanto il vincitore del torneo di qualificazione staccherà il biglietto per la Champions League, mentre le altre partecipanti verranno 'dirottate' sulla Coppa EHF.

In ambito femminile, il successo finale del Larvik HK lo scorso Maggio ha liberato il posto per un'altra formazione norvegese: nella fattispecie il Tertnes Bergen, terza classificata della scorsa regular season e finalista dei play-off del loro campionato, e di conseguenza ammessa al turno preliminare, che si svolgerà sotto forma di raggruppamenti di quattro squadre nel terzo week-end di Settembre. Fa ancora più notizia però la 'wild card' per il turno preliminare assegnata al Viborg HK, regina della scena europea per due anni, ma reduce da un'ultima stagione deludente, che l'ha vista addirittura eliminata in semifinale in patria. Evidentemente le vittorie mietute nel 2009 e 2010 sono state sufficienti per convincere gli alti papaveri dell'European Handball Federation a dare fiducia alla compagine dello Jutland.

I sorteggi per i turni preliminari della Champions League 2011/12 verranno effettuati al 'quartier generale' dell'EHF Office a Vienna alla ore 16:00 di Lunedì 27 Giugno.

I sorteggi per la prima fase (a gironi) della competizione avranno invece luogo la mattina seguente (Martedì 28 Giugno 2011) presso il Gartenhotel Altmannsdorf, sempre nella capitale austriaca.

lunedì 30 maggio 2011

EHF Champions League: Finale - Interviste nel dopo-partita

Xavier Pascual, allenatore del FC Barcelona Borges:. 'Prima di tutto lasciatemi dire che sono orgoglioso della mia squadra. Mi trovo d'accordo con Talant Dujshebaev sul fatto che il nostro portiere Danijel Saric sia stato il fattore che ha deciso la gara. E' la prima Champions League che vince, ed io sono molto contento per lui, sia come giocatore che come persona. La partita è stata una tipica finale, con gioco duro su entrambi i lati. Quest'anno ci troviamo dalla parte del vincitore, ma dopo la sconfitta in finale dello scorso anno, sappiamo bene anche cosa significhi stare dalla parte dei perdenti. I miei giocatori hanno dato tutto, e credo che il risultato finale sia persino riduttivo per quanto si è visto in campo. Dedico questa vittoria anche a tutti quelli che oggi erano per strada a festeggiare il successo del Barcellona nella Champions League di calcio'.

Danijel Saric, portiere del F.C. Barcelona Borges: 'Prima di tutto voglio ringraziare la mia squadra per il grande torneo disputato. Abbiamo infatti giocato un vero e proprio torneo negli ultimi due giorni, ed oggi abbiamo fatto veramente bene. Ringrazio sia il mio allenatore Xavier Pascual che Talant Dujshebaev per le belle parole che hanno detto su di me. E 'un grandissimo giorno per me , per la squadra, e per tutta la società. La finale di un anno fa è stato un incidente di percorso, ma quest'anno abbiamo vinto. Per riuscirci ci vogliono un po 'di fortuna, tanto duro lavoro e fiducia in sé stessi'.

Talant Dujshebaev
, allenatore del Renovalia Ciudad Real: 'Congratulazioni al Barcellona Borges per la loro vittoria; anche se naturalmente io adesso sono molto dispiaciuto. Come tutti possono immaginare, una sconfitta come questa fa molto male, però non posso rimproverare i miei giocatori, che hanno lottato e perso contro una squadra la cui superiorità è arrivata grazie ad un singolo giocatore, Danijel Saric. Ha fatto almeno quattordici parate difficili, e di conseguenza la mia squadra si è innervosita sia in attacco che in difesa, mentre gli avversari erano molto più precisi al tiro. Era uno di quei giorni (dove tutto va storto) ... Finisco parlando di Didier Dinart. Chiedo che la EHF lo proclami 'Giocatore dell'Anno'. Con la nazionale francese e con il Ciudad Real lui ha vinto tutti i titoli possibili, e pure l'impossibile .... Per me, da allenatore, è un piacere lavorare con un atleta che ogni giorno dà il massimo, e quindi mi piacerebbe che la Federazione (internazionale) gli rendesse onore; sarebbe anche il riconoscimento del fatto che gli sforzi difensivi sono importanti quanto un buon lavoro in attacco'.

Didier Dinart
, pivot del Renovalia Ciudad Real: 'Dal punto di vista personale, si è trattato di una partita molto difficile. Danijel Saric è stato bravissimo. Noi abbiamo lottato tutti, ma non siamo riusciti a farcela. Bisogna riconoscere che il Barcellona è stato migliore'.

domenica 29 maggio 2011

EHF Champions League: Barcellona Borges Campione d'Europa!!

La Coppa è del Barça!! Il Barcellona Borges completa un week-end assolutamente storico per la società sportiva catalana, conquistando, di fronte ai diciannovemila della Lanxess Arena, la Champions League di Handball nemmeno 24 ore dopo che la 'sezione' calcistica aveva trionfato a Wembley. Ed in maniera simile, denotando una superiorità abbastanza netta nei confronti dei loro avversari, per quanto pure questi fossero decisamente temibili. Se ieri era toccato al Manchester United di Sir Ferguson, oggi il 'malcapitato di turno' è il potente Renovalia Ciudad Real, che deve abbandonare i sogni di un veloce ritorno sul trono europeo, dove ora svetta la bandiera azulgrana. Per l'ottava volta. La 'Regina di Coppe' ha scritto una nuova pagina della sua storia.

Inizio veloce ed 'elettrico' con botta e risposta a suon di goal e difese piuttosto aggressive (ne fa le spese per primo Chema Rodríguez, il cui naso viene 'battezzato' da un irruento Laszlo Nagy), e con il pivot danese Jesper Nøddesbo a beffare più volte dalla linea la difesa nemica, troppo concentrata sui vari Nagy e Rutenka. Partita comunque equilibrata per una ventina di minuti circa, fino al 7-7, poi il Barcellona produce il primo allungo, grazie soprattutto al suo portierone Daniel Saric, autentica 'saracinesca umana', che oltre a fare il suo dovere tra i pali sin dall'avvio (ferma Jonas Källman lanciato in contropiede, neutralizza un rigore dello specialista Lazarov ecc. ecc...) si inventa addirittura un 'golazo' incredibile dalla propria porta (con la collaborazione di uno spaesato J.J. Hombrados, sostituto, oggi non sempre all'altezza, dell'infortunato Sterbik), mandando in visibilio i fans. NON quelli del Ciudad Real, ovviamente...

Se Abalo - oggi non nella sua migliore versione - e compagni avevano saputo reagire, con Rodríguez in veste di principale trascinatore, ai precedenti allunghi blaugrana, la magia estratta dal cilindro di Saric sposta l'inerzia del match tutta dalla parte del Barcellona. Quattro reti di fila, sigillate da un contrattacco di Cristian Ugalde, spianano la strada alla cavalcata catalana. La 'reazione' del Ciudad Real è affidata al povero García Parrondo, che prima cerca in tutti i modi di spiazzare Saric dai sette metri, ma non ci riesce, e poi, ormai 'ipnotizzato' dal portiere slavo, manda alle stelle un contropiede che avrebbe potuto riaprire i giochi. Si torna negli spogliatoi con la sensazione che i vincitori della Liga abbiano già una mano pure sulla Coppa.

Sensazione confermata nella ripresa: il più quattro (14-10) dell'intervallo cresce, a dispetto dei tentativi di rimonta del Ciudad Real (protagonisti soprattutto il combattivo polacco Mariusz Jurkewicz ed il macedone Lazarov) che però, oltre a trovare di fronte una difesa efficace e brava a metterli in difficoltà (complimenti pure ai vari Sorhaindo e Jernemyr), spesso vedono i loro tiri respinti al mittente dal 'solito' Saric. Che oggi para anche le mosche. E, tanto per non perdere l'abitudine, i contropiedi avversari: la sua nuova vittima è Virán Morros, oggi dalle polveri bagnate come molti suoi compagni. Nessuna sorpresa dunque che, a sette minuti dalla fine, il tabellone segni un eloquente 26-19 per il Barcellona Borges. In parole semplici: GAME OVER. Ma a dir la verità lo era da prima, dal massimo vantaggio già toccato sul 19 a 12 al minuto 39... Il mini-break seguente, che porterà il Ciudad Real sul 18-22 (min. 48) si sarebbe rivelato una mera illusione.

Gli ultimi istanti della partita, con molti degli uomini di Xavi Pascual che hanno ormai tolto il piede dall'acceleratore (Saric però non smette di esibirsi), servono giusto a rendere mano amara, agli uomini di Talant Dushebajev, una pillola comunque amarissima. Jesper Nøddesbo, il 'principe dei sei metri', anch'egli oggi fra i migliori dei suoi (e pensare che qualche tempo fa a Barcellona volevano mandarlo via ...), mette la ciliegina sulla torta con un goal all'ultimo secondo, che fissa il risultato sul 27-24 della sirena. Il cui suono scatena la festa dei vincitori.

Di tutti loro, compreso un visibilmente emozionato Iker Romero, che non poteva ambire ad una chiusura migliore della sua lunga esperienza in Catalogna. Il basco dal tiro devastante andrà al Füchse Berlino (contratto triennale) da campione d'Europa; nemmeno qualche piccolo screzio post-partita con Luc Abalo può cancellare la sua gioia.

Cliccare per ingrandire
Differita dell'incontro questa sera, alle ore 21:30 circa, sul canale televisivo satellitare Eurosport 2.

EHF Champions League: all'Amburgo la finalina per il 3° posto.

Va all'Amburgo la 'medaglia di bronzo' della Final Four di Colonia. Pur privi di un elemento di qualità come Blazenko Lackovic, i neo-campioni di Germania fanno loro il derby della Bundesliga, sconfiggendo il Rhein-Neckar Löwen con il punteggio finale di 33-31 (primo tempo 15-13).

E' stata una partita dall'andamento insolitamente semplice e ripetitivo: partenza-lampo dell'HSV, con un poker di reti consecutive subito a scavare il solco tra sè e gli avversari, e poi il Löwen, trascinato da Uwe Gensheimer, a rincorrere per tre quarti di gara, senza mai riuscire a rientrare, ed arrivando alla pausa sul 13-15 dopo aver cullato per un istante l'illusione di un possibile pareggio. Quando poi, dopo parecchi tentativi falliti, gettando al vento pure alcune superiorità numeriche, i 'Leoni' riescono finalmente ad agguantare la preda (sul 27-27: rigore di Olafur Stefansson, oggi top scorer dei suoi, intorno al 50°) ... se la lasciano di nuovo scappare in un attimo, vanificando in nemmeno un paio di minuti tutto il duro lavoro di 45 minuti.

Tre goal in successione dell'Amburgo chiudono di fatto i giochi, e ad Igor Vori e compagni basta amministrare - con il contributo decisivo del portiere svedese Per Sandström - il vantaggio negli ultimi istanti per portarsi a casa il match, piccola consolazione dopo la grande delusione del giorno prima. Oltre al croato ed allo svedese, nota di merito per Bertrand Gille, in rete una mezza dozzina di volte, e per Stefan Schröder. Bravo anche Torsten Jansen, che raggiunge il traguardo delle 1300 reti con la casacca dell'HSV Hamburg.

Complice l'infortunio di sabato che ha tolto di mezzo Slawomir Szaml, il Löwen recita piuttosto bene il ruolo di 'cenerentola' della manifestazione, perdendo - unica fra le quattro - entrambi gli incontri disputati. Il successo assoluto nella classifica marcatori di Gensheimer, a segno 116 volte in tutto, offre in realtà qualche motivo per sorridere ai tifosi della squadra tedesca, sui quali però gravano fitte nubi all'orizzonte: il boss della squadra, Jesper Nielsen, potrebbe infatti trasferire i migliori giocatori, tra cui la 24enne ala destra della nazionale tedesca, da Mannheim a Copenaghen, ovvero dal RNL al suo altro 'giocattolo', l'AG København, squadra per cui il magnate danese nutre grosse ambizioni.

** HSV Hamburg - Rhein-Neckar Löwen 33-31 (15-13)
HSV Hamburg: Bitter, Sandström; Bertrand Gille (6), Schröder (5), Igor Vori (5), Krzystof Lijewski (4), Jansen (3), Hens (3), Duvnjak (2), Guillaume Gille (2), Kraus (2, 2 rig.), Marcin Lijewski (1), Flohr, Lindberg, Lackovic, Schliedermann.
Rhein-Neckar Löwen: Fritz, Rominger (n.e.); Stefansson (7, 3 rig.), Sesum (5), Myrhol (5), Tkaczyk (3), Gensheimer (3, 2 rig.), Bielecki (2), Sigurdsson (2), Cupic (2), Müller (1), Groetzki (1), Schmid, Roggisch, Gunnarsson, Lund.

Parziali (ogni cinque minuti): 0-4, 3-6, 6-9, 7-11, 10-14, 13-15 (fine p.t.); 13-15, 15-17, 18-20, 21-23, 27-27, 28-30, 31-33 (fine incontro).

EHF Champion League: i link per scaricare le semifinali.

Dal forum spagnolo di Rojadirecta, i link Mega.upload per scaricare le due semifinali di EHF Champions League maschile giocate alla Lanxess Arena di Colonia il giorno Sabato 28 Maggio 2011. Cliccare sui link sotto.

ATTENZIONE: I link, o quantomeno alcuni di essi, potrebbero risultare temporaneamente indisponibili. Nel qual caso, riprovare in seguito ...

** Rhein-Neckar Löwen - F.C. Barcelona Borges
1ª parte (619 MB):
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2ª parte (584 MB):
* http://www.megaupload.com/?d=4ZYR5D3T;
* http://www.megaupload.com/?d=11RJM9D6

** Renovalia Ciudad Real - HSV Hamburg
1ª parte (667 MB):
* http://www.megaupload.com/?d=OM9B2PT0;
* http://www.megaupload.com/?d=1HVAD6QZ
2ª parte (687 MB):
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sabato 28 maggio 2011

EHF Champions League Maschile: Finale 'all Iberian'. Passa anche il Ciudad Real ...

Aufwiedersehen Deutschland. A Colonia sarà finale 'Tutta Asobal'. I ventimila o quasi tedeschi della Lanxess Arena si troveranno costretti a vedere Barcellona Borges e Renovalia Ciudad Real contendersi lo scettro europeo. Dopo il successo dei catalani sul RNL, è infatti toccato agli eroi della Mancia, giustizieri dell'Amburgo nella seconda semifinale. Kiril 're dei sette metri' Lazarov (ottimo, come pure Luc Abalo e J.J. Hombrados; quest'ultimo subentrato a Sterbik, infortunatosi dopo pochi minuti di gara) e compagni hanno infatti prevalso per 28-23 al termine di una sfida iniziata male, con l'HSV che prova subito la fuga, ma raddrizzata velocemente.

Il 12-10 per gli spagnoli all'intervallo, frutto in particolare della solita grande difesa 'DOC' degli uomini di Duishebajev, delle parate di Hombrados con relativi contropiedi vincenti, e che poteva essere ancor più ampio senza le troppe palle perse dagli iberici, cresce fino al più sei (19-13) in un frenetico inizio di ripresa (introdotto da tre gol tutti di un fiato nei primi quaranta secondi ...); ma l'Amburgo non molla e, tirando fuori tutto il suo orgoglio, tra numeri di Johannes Bitter fra i pali e una fase difensiva adesso più efficace, torna sotto fino al 22-20. Alla squadra di coach Schwalb manca però l'ultimo spunto necessario a completare la rimonta.

Sono invece gli spagnoli a produrre l'accelerazione finale che, con un poker di reti consecutive, taglia le gambe agli avversari - con l'aiuto di un'avventata decisione dell'allenatore tedesco che, tradito dalle smanie di rimonta, toglie senza alcuna necessità Bitter dai pali e lascia la porta sguarnita; Abalo ringrazia e insacca - e di fatto 'esporta' il 'Clásico' spagnolo sul più grande palcoscenico internazionale. Per l'Amburgo arriva invece l'ennesima bocciatura a livello Champions, ancor più bruciante in quanto il trionfo nel campionato tedesco aveva illuso molti che questo fosse per loro l'anno buono in tutto e per tutto. Non avevano fatto i conti con la beffa del destino, che ha messo sulla loro strada, per l'ennesima volta, la 'bestia nera' Ciudad Real. Amburghesi eliminati dai 'manchegos' per la quarta di fila ... L'incubo continua.

** Ciudad Real - Amburgo 28-23 (12-10)
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Hombrados; Kallman (4), Viran Morros (1), Dinart (0), Davis (0), Abalo (5), Chema Rodríguez (1), Alberto Entrerríos (6), García Parrondo (2), Julen Aginagalde (0), Isaías Guardiola (1), Shevelev (0), Jurkiewicz (1), Lazarov (5, 4 rig.), Joan Cañellas (2).
HSV Hamburg: Bitter, Sandström; Vori (2), Guillaume Gille (1), Lindberg (5, 3 rig.), Krzysztof Lijewski (2), Duvnjak (2), Marcin Lijewski (0), Stefan Schröder (5), Torsten Jansen (1), Blazenko Lackovic (1), Matthias Flohr (0), Kraus (0), Bertrand Gille (0), Pascal Hens (4).

Arbitri:
Martín Gjeding, Mads Hansen (Danimarca).
2 Minuti: Abalo, Aginagalde (Ciudad Real) Vori, Jansen, Hens (HSV Hamburg).

Utim'ora: EHF Champions League. Leoni domati, il Barça è la prima finalista

Il Barcellona Borges è la prima finalista della Champions League maschile di pallamano 2010/11. Vincendo la resistenza di un Rhein Neckar Löwen molto coriaceo, i catalani si impongono con lo score finale di 30-28 al termine di una sfida intensissima e piena di emozioni, in cui ciascuna delle due squadre ha ribattuto colpo su colpo all'avversario. Partenza decisamente migliore per il Barça, trascinato da Juanin Garcia, mentre i tedeschi, che soffrono l'intensità difensiva avversaria, trovano la via del goal appena tre volte in un quarto d'ora. I blaugrana però non riescono a chiudere il match in anticipo, complice l'aggressività in difesa di Oliver Roggisch (tanto per cambiare, finito due volte sulla panca dei cattivi ...) e compagni e le parate di Szmal, e così gli uomini di Gudmundsson ne approfittano per rimontare, e tornare negli spogliatoi in perfetta parità (12-12 alla pausa).

Il Löwen ha addirittura più di qualche opportunità di passare in vantaggio a inizio ripresa, e dopo averne sprecata qualcuna riesce finalmente a mettere la testa avanti sul 16-15. Ma il Barça non si lascia intimidire, e ribalta immediatamente il risultato grazie ad un paio di contropiedi vincenti, resistendo successivamente ad una doppia inferiorità numerica. La lotta punto a punto continua fino al 20-20, poi emerge la maggior qualità degli uomini di Xavi Pascual, bravi a piazzare un 5-0, favorito dall'infortunio del portiere rivale Slawomir Szmal, e che di fatto spalanca le porte della finale. 'Icona' del loro ottimo momento è il rigore parato a Gensheimer dal giovane Gonzalo Perez de Vargas, la cui prodezza risulta complementare all'ottima prova di Danijel Saric tra i pali azulgrana. Assolutamente degno di nota è stato anche il contributo di Marco Antonio 'l'Italiano' Oneto; il pivot cileno con passaporto del nostro paese è risultato infatti decisivo in più di una occasione.

Dall'altro lato del campo però la grinta sfoggiata dai Leoni, che tengono fede al loro (sopran)nome per tutti i sessanta minuti, mantiene la sfida ancora aperta. Il RNL riesce però solo a ridurre lo scarto; Nagy e soci sono troppo bravi ed esperti per lasciarsi beffare, e conducono in porto una vittoria sofferta ma meritata. Il Barça ora attende la vincente della grande sfida tra Amburgo e Ciudad Real (fischio d'inizio alle 18:00). Con una certezza: neanche quest'anno la Lanxess Arena ospiterà un derby tedesco in finale.

** F.C Barcelona - Rhein Neckar Löwen 30-28 (12-12)
F.C. Barcelona Borges: Saric, Gonzalo Pérez de Vargas; Víctor Tomás (4), Nagy (2), Noddesbo (1), Raúl Entrerríos (3), Rutenka (5), Juanín García (5), Sarmiento (1), Jernemyr (0), Sorhaindo (1), Rocas (2, 2 rig.), Ugalde (2), Igropulo (1), Oneto (3).
Rhein Neckar Löwen: Szmal, Fritz; Cupic (4), Stefansson (4), Myrhol (2), Roggisch (0), Tkaczyk (2), Gensheimer (7, 2 rig.), Bielecki (3), Sesum (3), Schmid (1), Goetzki (1), Muller (1).

Arbitri: Nenad Krstic, Peter Ljubic (Slovenia).
2 minuti: Jernemyr (min. 23 e 41), Nagy (min. 40), Oneto (min. 54), Myrhol (min. 12), Roggisch (min. 27 e 36), Tkaczky (min. 55).

Champions League maschile: oggi parte la Final Four!

Parte fra poco, nella maestosa cornice della Lanxess Arena di Colonia, che ospita l'evento per il secondo anno consecutivo, la due giorni che assegnerà il titolo di campione europeo maschile di pallamano 2011. Tra oggi e domani sapremo chi salirà sul trono lasciato vacante del THW Kiel. Quattro le candidate, tutte di qualità, equamente suddivise tra i due campionati migliori del mondo.

Le prime ad andare in scena saranno, alle 15:15, Rhein-Neckar Löwen e Barcellona Borges. I tedeschi sono forse la meno temibile tra le protagoniste della Final Four, e vengono da un momento non proprio esaltante (vedasi la deludente prestazione nella Coppa di Germania) ma coach Gudmundur Gudmundsson può fare affidamento su una quantità di fuoriclasse (Uwe Gensheimer, Karol Bielecki; Bjarte Myrhol, il portiere Szmal, solo per citarne alcuni) tale da rendere i 'Leoni' in grado di sgambettare chiunque. Come peraltro già dimostrato alcuni mesi or sono nella fase a gruppi, quando espugnarono il Palau Blaugrana, e poi resistettero alle brame di vendetta catalane nel match di ritorno, conclusosi in parità.

Il Barcellona è uscito indenne da tutti i match disputati in terra tedesca nell'attuale stagione, con pure una dimostrazione di potenza offerta a Kiel, ma che conservano un amaro ricordo della finale dello scorso anno, sempre alla Lanxess Arena. Il loro ritorno sul luogo del delitto sarà certamente accompagnato da una forte sete di rivincita. Xavi Pascual, che per quanto i suoi uomini possano risultare favoriti non si fida dei rivali, dovrà fare i conti con un'assenza di peso, quella dell'infortunato portiere Johan Sjöstrand, rimpiazzato dal giovane Gonzalo Pérez de Vargas, promettente ma forse ancora troppo acerbo per un appuntamento del genere.

Alle 18:00 in punto tocca alle altre due semifinaliste, dai nomi prestigiosi e dal roster altrettanto notevole. Amburgo e Renovalia Ciudad Real si daranno battaglia in una sfida che si preannuncia intensa e combattutissima, con le difese, punto forte di entrambi gli schieramenti, probabilmente a dettar legge.

I 'padroni di casa', assenti lo scorso anno proprio come il RNL, sono riusciti ad interrompere il lungo regno del Kiel nel campionato tedesco, e adesso puntano a rifarsi della passate delusioni anche in ambito europeo. Anche in questo caso abbiamo a che fare con una squadra i cui grandi nomi (Blazenko Lackovic, Igor Vori, Domagoj Duvnjak, Hans Lindberg, i fratelli Gille, i fratelli Lijewski) non hanno bisogno di presentazione, e lo stesso dicasi per l'allenatore Martin Schwalb. Oltre all'innegabile qualità l'HSV Hamburg potrà in qualche modo contare sul 'fattore campo', con numerosi fan al seguito, e sulla grande voglia di rivalsa nei confronti degli spagnoli, che hanno infranto i sogni di gloria dei 'galletti' amburghesi per ben tre volte negli ultimi anni (2006, 2009 e 2010).

I tedeschi non troveranno però, dall'altra parte, una 'vittima sacrificale', ma piuttosto una delle squadre più forti di tutti i tempi: il Ciudad Real vincitore di due delle ultime tre edizioni del trofeo, e certamente ansioso di tornare sul tetto d'Europa dopo la 'parentesi' 2010. I ragazzi di Talant Dushebajev vengono anche da una Liga poco soddisfacente, in cui si sono dovuti inchinare al Barcellona, e la pur ottima vittoria nella coppa nazionale non è sufficiente per una squadra di tale lignaggio: solo un trionfo in Champions, o quantomeno la conquista della finale, salverebbe la stagione dei 'manchegos'. Che arrivano alla sfida con l'Amburgo da (leggermente) sfavoriti, ma con il loro parco-giocatori sono perfettamente in grado di ribaltare i pronostici e continuare la serie positiva a spese dei loro rivali odierni.

Diretta web sul portale EHFTV.com e televisiva sul canale satellitare Eurosport tedesco (satellite Astra 19:2° Est). Per chi ha scaricato il programma Sopcast, diretta con commento il lingua romena sul canale Digisport. Anche la televisione svizzera Schweizer Sport Fernsehen (www.schweizersportfernsehen.ch/) dovrebbe offrire il live streaming sul suo portale.

Differita degli incontri (con commento in Italiano?) questa sera – probabilmente a partire dalle 21 – su Eurosport 2.

lunedì 2 maggio 2011

EHF Champions League: effettuati i sorteggi delle semifinali

Sono stati effettuari questo pomeriggio i sorteggi delle semifinali della Final Four di Champions League maschile 2011, in programma alla Lanxess Arena di Colonia, Germania, sabato 28 Maggio, una alle 15:15 l'altra alle ore 18:00; con la finalissima tra le due squadre vincitrici il giorno seguente.

Ecco i risultati:

** Rhein Neckar Löwen (GER) - FC Barcelona Borges (SPA)

** Renovalia Ciudad Real (SPA) - HSV Hamburg (GER).

Niente derby nazionali in semifinale dunque, ma rimane la possibilità di vederne uno nella finale di Domenica 29.

EHF Champions League: Barcellona, Ciudad Real, Amburgo ed RNL alla Final Four!!

Due squadre delle Bundesliga, due dell'Asobal. La grande sfida di fine Maggio alla Lanxess Arena partirà con un sostanziale equilibrio tra i maggiori campionati del mondo. Senza i detentori del trofeo, però. Niente festeggiamenti per Thierry Omeyer in mezzo ai giocatori del Barça questa volta. Anzi, il portiere francese, grande protagonista della vittoria tedesca nella finalissima dello scorso anno, con polemica esultanza a fine partita annessa, è stato tra i principali responsabili dell'eliminazione dei suoi, avvenuta ieri pomeriggio per mano dei blaugrana.

Una difesa colabrodo del THW Kiel nella prima parte di gara, ma anche e soprattutto un portiere lontanissimo dai suoi migliori momenti, hanno spianato la strada al successo di un Barcellona Borges che, al contrario, ha beneficiato delle parate di un Danijel Saric bravissimo a sfoggiare nuovamente il proprio talento. E ad aiutare i suoi a battere i grandi rivali per la terza volta in questa stagione (l'altra sfida, nella fase a gironi, era terminata in parità).

Dopo la vittoria di misura (27-25) catalana all'andata ci si aspettava una battaglia campale alla Sparkasse Arena. Così è stato solo per il primo quarto d'ora o giù di lì, fino al 6-5 che faceva sperare i tifosi delle 'zebre'. Gelati però subito dopo dagli errori in attacco dei loro atleti, dalle parate di Saric e dal modo in cui il Barcellona, con il pivot Jesper Noddesbo in testa, puniva gli avversari, rendendone vana la difesa 6-0. Un primo break porta gli uomini di Xavi Pascual sul 9-6, ed il vantaggio vola ancora più alto: sino al 18-12 del 26°. Lo score dell'intervallo (15-19) lascia pochissime speranze ai tedeschi, ma l'inizio ripresa di un grandissimo Siarhei Rutenka (a segno otto volte) e dei suoi compagni, che piazzano subito un micidiale 4-0, le cancella del tutto.

La sostituzione dell'abulico Omeyer con Andreas Palicka porta ad un'iniezione di euforia tra i giocatori tedeschi: il portiere si fa subito notare per alcune grandissime parate, ed il Kiel torna a meno cinque (20-25). Ma è un fuoco di paglia, utile casomai solo a far aumentare i rimpianti per non aver effettuato la sostituzione prima. Esaurito il momento magico dell'estremo difensore svedese, il Barcellona torna a colpire, e ritrova il più otto (31-23 per loro). I catalani hanno ormai il biglietto per Colonia tra le mani, e staccano il piede dall'acceleratore. La mini-rimonta finale del Kiel, che porterà sino al 33-36 della sirena, serve però solo a rendere la pillola meno amara, e ad aumentare il bottino personale di Marcus Ahlm e Filip Jicha. I Re d'Europa del 2010 hanno ufficialmente abdicato, e dopo quanto visto ieri sera, c'è già chi pensa che a sostituirli sul trono sarà proprio chi li ha battuti.

THW Kiel - F.C. Barcelona 33-36 (15-17) (andata 25-27)
THW Kiel: Omeyer, Palicka; Sprenger (3), Zeitz (2), Ahlm (8), Jicha (6, 1 rig.), Ilic (8), Lundström (-), Palmarsson (-), Klein (3), Kubes (-), Andersson (2), Jerome Fernandez (1)
F.C. Barcelona Borges: Saric; Víctor Tomás (3), Nagy (4), Noddesbo (5), Jernemyr (-), Raúl Entrerríos (2), Juanín (4), Rutenka (8), Oneto (-), Igropulo (-), Sorhaindo (1), Sarmiento (3), Rocas (4, 3 rig.) y Ugalde (2)

Quella del Primo Maggio non è stata l'unica grande impresa del ritorno dei quarti. Sabato era toccato al Rhein Neckar Löwen, capace di espugnare il campo di Montpellier per 35-26, ribaltando il meno due (27-29) casalingo dell'andata, e lasciando fuori dalla finale a quattro proprio Karabatic e compagni, fermatisi all'ultima tappa prima di Colonia per il secondo anno consecutivo. In realtà le cose sembravano andare per il verso giusto per i francesi nel primo tempo, conclusosi sul 17-15 con i transalpini sempre al comando, grazie in particolare ad un prolifico Mladen Bojinovic. Ma non avevano fatto i conti con il 'fattore S': ovvero Slawomir Szmal. Prima di tornare in patria nelle fila del Kielce, il portierone polacco regala ai Leoni di Germania una prestazione da incorniciare nella ripresa, che aiuta in maniera fondamentale i tedeschi a staccare il biglietto per la Final Four.

Il Montpellier riesce ad andare a segno appena nove volte in un secondo tempo che già inizia sotto il peggiori auspici per loro: RNL subito avanti sul 18-17, e poi in grado di ribaltare anche il parziale dell'intera eliminatoria portandosi sul 24-21. Con il solo Karabatic (Nikola) a non gettare la spugna, e Vid Kavticnik in campo in non ottime condizioni, resistere all'avanzata dei cavalieri teutonici, trascinati in attacco dal solito Uwe Gensheimer (il capocannoniere di Champions terminerà l'incontro in doppia cifra) diventa impresa impossibile per i francesi che, totalmente incapaci di reagire, vedono il loro svantaggio lievitare sino sul 23-28 e poi all'umiliante score finale di 26-35. Un crollo tanto clamoroso quanto (forse) inaspettato, che fa felici i tedeschi e al tempo stesso priva ancora la Final Four di Nikola Karabatic, beffato in maniera simile a quanto successo nella finale di Champions alcuni anni fa, quando il suo Kiel vinse a Ciudad Real proprio per 29-27, ma perse partita e titolo fra le mura amiche al ritorno.

Montpellier - Rhein-Neckar Löwen 26-35 (17-15) (andata 29-27)
Montpellier Agglomeration HB: Stochl, Robin; Nikola Karabatić (6), Bojinović (6, 2 rig.), Accambray (5), Dipanda, Guigou (5), Luka Karabatić, Salou (3), Markez (n.e.), Honrubia, Hammed, Grebille (n.e.), Hmam, Kavticnik (1), Joli.
Rhein-Neckar Löwen: Szmal, Fritz (n.e.); Rominger (n.e.), Stefánsson (1), Šešum (6), Tkaczyk (4), Čupić (7), Gensheimer (10, 3 rig.), Gunnarsson (3), Schmid, Roggisch, Bielecki (3), Sigurdsson (1), Rigterink (n.e.), Groetzki (n.e.), Lund (n.e.).


Tante emozioni e sorprendenti trionfi esterni a Kiel e Montpellier. Poco da dire invece sulle due altre sfide. Sabato pomeriggio l'Amburgo certifica il suo passaggio alla Final Four, scontato dopo il +14 dell'andata, impattando nella tana del Chekhovskie Medvedi. A dir la verità non si è trattato di una passeggiata per i tedeschi, presi allo sprovvisto dalla partenza-lampo degli avversari, con punteggi (9-3 e poi 15-7) che, nel primo tempo, rischiavano di far traballare le germaniche certezze. Ma a cavallo tra i due tempi l'HSV rimette le cose a posto, prima tornando negli spogliatoi sotto di 'appena' cinque reti (14-19), e poi cominciando la ripresa nel verso giusto. Chiusa la porta ad ogni flebile speranza di qualificazione russa i tedeschi, trascinati da un ottimo Domagoj Duvnjak, si possono dedicare anche alla vittoria nel match.

Prima di tutto eguagliando lo score (28-28) intorno a metà ripresa, poi addirittura mettendo il naso avanti (32-31 e 35-33). Il Medvedi non ci sta e, grazie alle reti di Siarhei Harbok e Dmitry Kovalev, riesce quantomeno ad evitare una sconfitta immeritata, chiudendo il match sul 37-37. Lo scorso anno i russi conquistarono, unica squadra dell'Est, la partecipazione alla Final Four mentre l'Amburgo si fermò alle porte di Colonia; quest'anno le parti si sono invertite, e potete star certi che la truppa di Martin Schwalb andrà all'atto finale della Champions con intenzioni piuttosto serie.

Chekhovskie Medvedi - Amburgo 37-37 (19-14) (andata 24-38)
Chekhovskie Medvedi: Grams, Budkov; Harbok 8, Kovalev 8 (4 rig.), Shelmenko 5, Chernoivanov 4, Chipurin 4, Filippov 4, Dibirov 2, Starykh 2, Rastvortsev, Ivanov, Aslanyan n.e., Skopintsev n.e., Zotov n.e., Shishkarev n.e.
HSV Hamburg: Bitter, Sandström; Duvnjak 7, Hens 6, Vori 5, Lindberg 5 (2 rig.), K. Lijewski 5, Schröder 4, Flohr 2, Lackovic 1, Jansen 1, Schliedermann 1, B. Gille, G. Gille

Alla Lanxess Arena troveranno pure il Ciudad Real. Battuti in casa dal Flensburg per 22-21, gli spagnoli hanno perso ieri l'imbattibilità interna che durava da circa tre anni, ma nessuno alla Quijote Arena sembrava particolarmente afflitto. Il grande successo dell'andata (38-24) in terra di Germania era una perfetta assicurazione sulla Final Four. Tedeschi rimaneggiati, ma combattivi, tanto da piazzare un break di partenza, e chiudere la prima parte sul 13-9 dopo essere stati avanti di cinque lunghezze (11-6) quattro minuti prima. Troppo poco per sperare in una fantascientifica qualificazione, abbastanza per credere in una uscita di scene onorevole e vittoriosa.

Che gli uomini di Ljubo Vranjes fossero decisi a portare a casa il trionfo parziale lo si è notato pure dalla loro reazione al 5-0 che, al ritorno in campo, ha portato avanti gli iberici, il cui miglior realizzatore è stato, guarda caso, Kiril Lazarov. Il match si è quindi trasformato in una sfida punto a punto, con i tedeschi di nuovo in vantaggio (15-17), ma Viran Morros a ribaltare la situazione (21-20) ad un giro e mezzo di orologio dalla conclusione. Lasse Boesen impatta a mezzo minuto dalla fine, il palo nega il goal ad Alberto Entrerríos, ed il terzino destro svedese Tobias Karlsson regala la vittoria ai suoi a fil di sirena.

Ciudad Real - SG Flensburg 21-22 (9-13) (andata 38-24)
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Hombrados, Antonio Carreño; Kallman (4), Abaló (1), Cañellas (2), Alberto Entrerríos (1), Viran Morros (3), Dinart (-), Isaías Guardiola (-), Juanjo Fernández (-), Julen Aginagalde (1), David Davis (1), Shevelev (-), Lazarov (7, 1 rig.) y Jurkiewicz (1).
SG Flensburg-Handewitt: Rasmussen, Weidner (ps); Karlsson (1), Eggert (3, 1 rig.), Fahlgren (3), Mogensen (4), Mocsai (-), Heinl (3), Szilagyi (3), Boesen (4), Knudsen (1).

Il sorteggio che deciderà gli accoppiamenti della Final Four è fissato per le ore 15:00 di Lunedì 2 Maggio.