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venerdì 9 marzo 2012

Copa del Rey di pallamano. Quarti di finale: Atlético a valanga, Torrevieja a sorpresa.

Nella seconda giornata dei quarti di finale di Copa del Rey, tutto facile per l'Atlético Madrid, che si sbarazza agevolmente (35-28) di un Reale Ademar León afflitto da problemi economici (con corollario di stipendi non pagati, la solita triste storia ...) e costretto ad incassare una sconfitta pesante.

L'equilibrio dura lo spazio di quattro minuti, ed il tempo di scambiarsi una rete a testa, poi i madrileni scappano e gli avversari non saranno mai in grado di riprenderli. Il gap si dilata, all'inizio lentamente, ma sempre in modo inesorabile: 7-5 (minuto 11), 11-8 (minuto 17), 16-10 (minuto 23), fino al 18-11 ed al 20-14 dell'intervallo. Nemmeno i vari cambi attuati da Talant Dujshebaev (foto sotto) fermano l'onda biancorossa: dal pivot Aguinagalde (cui risponde il compagno di reparto dell'Ademar Rafa Baena) alle bordate di Lazarov, Cañellas, Markussen ed Entrerríos fino alla rapidità di Chema Rodríguez, l'Atlético ha molte frecce al proprio arco, e tutte riescono a colpire in modo efficace, rendendo inutile qualche prodezza di Davor Cutura, unica alternativa in attacco di un León comunque troppo monotono nella continua ricerca di Baena.

Niente di nuovo nel secondo tempo, se non ad ulteriore vantaggio dell'Atlético, al cui festival di reti partecipa pure Roberto García Parrondo. Il margine arriva persino in doppia cifra (32-22), ed il coach dei madrileni, fresco di rinnovo di contratto, può permettersi di dare spazio alle seconde linee, compreso il giovane portiere Antonio Díez.

Nella semifinale di sabato, la parata di stelle in maglia a strisce bianche e rosse si troverà di fronte la rivelazione Balonmano Torrevieja, brava a sfruttare il fattore-campo per imporsi al CAI Saragozza. 27-25 il risultato finale per i padroni di casa, dopo un supplementare. La partenza è però di marca ospite: il Torrevieja sbaglia eccessivamente in attacco, e gli avversari lo puniscono: intorno alla metà del primo tempo, il CAI è avanti per 11-6. Un opportuno time-out ed un opportunissimo assestamento della difesa contribuiscono, assieme ai goal di Pepe Novelle e del pivot Eloy González, a riportare i locali in partita. Il Caja3 Aragón, nel quale si afferma sempre più il giovane nazionale Jorge Maqueda, riesce comunque a tornare negli spogliatoi in vantaggio con il minimo scarto (15-14). Al rientro in campo il Torrevieja riesce, con qualche difficoltà, ad impattare l'incontro (a quota 17), e la battaglia punto a punto va avanti fino al sessantesimo, cui si giunge ancora in parità: 24-24. Nel frattempo, il mister ospite Mariano Ortega, ex giocatore del Barcellona, si guadagna un cartellino rosso per proteste.

L'appendice ai tempi regolamentari decreta il trionfo degli alicantini, con i numeri del portiere (foto a lato) serbo Dimitrije Pejanović (autentico eroe di giornata grazie a percentuali superiori al 50%, e protagonista fra i pali in tutto il corso del match) e la tripletta di Jorge Sánchez a mandare in visibilio il pubblico del Palacio de Deportes Infanta Cristina. Il piccolo Torrevieja ha già conseguito un risultato storico, adesso proverà a sgambettare il gigante madrileno, con il 'vantaggio' di non avere nulla da perdere e la determinazione di chi vorrà vendere cara la pelle. Nell'altra semifinale, il Cuatro Rayas Valladolid di Tin Tokic proverà a sorprendere il Barcellona di Laszlo Nagy (e dell'italiano Oneto), approfittando magari delle piccole crepe mostrate dalla corazzata catalana negli ultimi tempi.

Copa del Rey 2012. Quarti di Finale: seconda giornata
* * * BM. Atlético de Madrid - Reale Ademar León 35-28 (20-14)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Play by play
* Balonmano Torrevieja - Caja3 Aragón 27-25 dts (14-15; 24-24)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Play by play

Semifinali (Sabato 11 Marzo)
* h. 18:00 F.C Barcelona Intersport - Cuatro Rayas Valladolid
* h. 20:00 Balonmano Torrevieja - Atlético de Madrid

giovedì 8 marzo 2012

Balonmano Atlético Madrid: Lazarov e Dujshebaev rinnovano i loro contratti.

Erano l'oggetto del desiderio di molte squadre di vertice europee, ma il loro attuale club non se li è lasciati scappare: il Balonmano Atlético Madrid ha confermato il prolungamento dei rispettivi contratti di Kiril Lazarov e Talant Dujshebaev.

Il terzino destro macedone (foto in alto), autentica macchina da goal, tanto da vincere la classifica capocannonieri di Champions League già per due volte, e risultare top scorer sia agli Europei 2012 che ai Mondiali 2009, ha firmato il proprio rinnovo sino al 2014, ed almeno per il momento non farà nuove aggiunte ad una collezione che comprende, oltre a quella biancorossa, le maglie di MKB Vészprem e Croatia Osiguranje Zagabria, nonché del Pelister Bitola con cui ha debuttato quattordici anni fa.

'Sto bene qui, non avevo dubbi sul fatto che avrei rinnovato. Per me questa squadra e Talant sono come una grande famiglia, diretta dal miglior allenatore possibile per chiunque aspiri a traguardi importanti' ha affermato Lazarov, soddisfatto del modo in cui si sono concluse le trattative.

Una soddisfazione condivisa da Luis Miguel López, general manager del club della capitale iberica: 'E' una giornata importante per noi, in quanto conferma la continuità del progetto Atlético Madrid, un progetto di lungo periodo, che ha futuro.'. Una giornata che pure mette a tacere i rumors circa un possibile trasferimento di Talant Dushebajev (foto in alto) sulla panchina dell'HSV Hamburg. Niente sirene della Bundesliga dunque: il coach spagnolo originario del Kirghisistan rimane 'a casa'.

A Madrid sono pure contenti del futuro arrivo di Xavier Barachet, 23enne compagno di reparto di Lazarov (e di Isaías Guardiola) attualmente in forza allo Chambéry Savoie francese, il quale a dispetto della giovane età può vantare due ori Mondiali ed uno Europeo nel suo palmares. Rimane aperta la questione portiere, con Arpad Sterbik fuori per un mese dopo l'operazione al menisco, ma la dirigenza madrilena ha escluso qualunque nuovo acquisto per rimpiazzare temporaneamente il forte estremo difensore: sarà il giovane Antonio Díez ad aiutare Hombrados fra i pali durante tutto questo periodo.

giovedì 9 febbraio 2012

ASOBAL: Barça e Atlético travolgenti. Cinque goal per Oneto. Bene anche l'Ademar.

Tutto come previsto nel mercoledì sera di gare in Spagna. Il Barcellona Intersport, di scena alle ore 19, non lascia scampo all'Helvetia Anaitasuna e porta a diciassette il numero di vittorie consecutive, su altrettante partite, in questo campionato. Il 6-1 piazzato dai catalani nei primi sette giri d'orologio fa pensare ad una passeggiata, ma gli ospiti si regalano quattro minuti di gloria e con un poker di reti (reso possibile dalle parate di Matías Schulz) riaprono il match, costringendo Toni Rubiella, sulla panchina blaugrana al posto di Xavi Pascual, operato alla valvola aortica a fine dicembre, a chiedere un time-out provvidenziale.

Per circa 17 lunghi minuti, infatti, i navarri (che devo pure fare in conti con l'infortunio di Paco López) non riusciranno più a mandare in porta un solo pallone. Tanto che, fra bombe di László Nagy dai nove metri e contropiedi del solito Juanín García, top scorer dei suoi con una mezza dozzina di reti, il Barcellona va alla pausa con un comodo 14-7. Gara praticamente archiviata. Nel secondo tempo, assente Víctor Tomás, c'è spazio per Shiarhei Rutenka, Dani Sarmiento e soprattutto Marco Antonio Oneto: il pivot 'italiano' ringrazia della fiducia accordatagli timbrando il cartellino ben cinque volte in tutto. Si fa notare pure il giovane portiere Rodrigo Corrales, scelto come titolare al posto di Sarić, e bravo a respingere undici tiri avversari fra cui un sette metri. Alla sirena è 32-18. Il Barcellona ha sbrigato le faccende domestiche nel migliore dei modi e può volare a Chambéry: l'Europa lo aspetta.

L'Atlético Madrid rifila il medesimo scarto (+14) all'avversario di turno: gli uomini di Talant Dujshebaev (il quale, in un'intervista con i media spagnoli, ha rivelato il suo desiderio di diventare 'il Ferguson del Balonmano spagnolo', rimanendo sulla panchina della stessa squadra per molti anni. Una risposta alle voci che lo davano in partenza per il Qatar o con destinazione HSV Hamburg) asfaltano con un convincente 34-20 il Torrevieja di fronte a 'solo' 1,123 spettatori. Fondamentali le parate di José Javier Hombrados e la solidità difensiva dei biancorossi. Ne derivano contropiedi vincenti, finalizzati in particolare da Jonas Källman ed in grado di compensare qualche imprecisione di troppo in fase offensiva. Fra gli ospiti solamente il pivot Eloy González riesce a creare grattacapi alla retroguardia madrilena, ma è troppo poco.

Si arriva a metà gara sul 17-9, e nella ripresa la musica non cambia: con Luc Abalo sugli scudi, il gap va oltre la doppia cifra (24-13). Il trionfo è ormai in cassaforte e 'l'aspirante Ferguson' del balonmano spagnolo si permette di gettare nella mischia il portiere delle giovanili Antonio Díez, che lo ripaga per mezzo di alcuni pregevoli interventi. Con lui in campo, il divario cresce ancora fino al 34-20 della sirena. Ora è tempo di concentrarsi sulla sfida di Champions (sempre a Vistalegre) contro il Silkeborg danese.

Il Reale Ademar León, pur senza numerose pedine, si sbarazza del Naturhouse La Rioja con un perentorio 38-27. Successo costruito già nei primi venti minuti, che vedono i castigliani avanti 12-6. Al 16-10 dell'intervallo fa seguito una ripresa sempre di marca locale, ed il margine arriva a toccare proporzioni pesanti per il Naturhouse, al suo secondo K.O. in quattro giorni nonostante il rientro di Garabaya. Degne di nota le prove di Venio Losert fra i pali e dell'argentino Gonzalo Carou in difesa, mentre Carlos Ruesga e Dalibor Cutura (quest'ultimo reduce dall'argento agli Europei con la sua Serbia) sono una spina nel fianco degli avversari. Il Reale Ademar è in gran forma, pronto ad ospitare il Montpellier nella grande sfida di Champions League in programma Domenica 12.

Il Caja3 Aragón Saragozza a sua volta espugna il campo dell'Academia Octavio e si muove verso i quartieri alti della classifica. Decisivo quanto avvenuto a cavallo fra i due tempi, ed in particolare il break (quattro reti a zero) che segna l'apertura di ripresa. Sotto per 16-24 con appena un quarto d'ora di gioco rimasto, i galiziani cambiano portiere e tattica difensiva, e riescono a risalire fino al meno due (25-27, min. 57), ma non vanno oltre.

Il Fraikin Balonmano Granollers supera l'ostacolo Alser Puerto Sagunto con qualche difficoltà. Partita equilibrata ed a fasi alterne, con gli ultimi in classifica in grado di scappare sul 16-13 al 26°, prima che una reazione locale riporti le squadre in parità all'intervallo. I catalani non vogliono correre ulteriori rischi, ed al rientro in campo si portano a +5 (24-19), ma gli ospiti si rifanno sotto grazie a tre reti consecutive. Senza però impedire agli uomini di coach Cadenas di far loro i due punti.

* F.C. Barcelona Intersport - Helvetia Anaitasuna 32-18 (14-7)
F.C. BARCELONA INTERSPORT: Rodrigo Corrales, Saric; Rocas (3), Nagy (4), Sorhaindo (2), Jernemyr (0), Raúl Entrerríos (2), Juanín García (6, 1 rig.), Rutenka (4), Aguirrezabalaga (1), Igropulo (1), Sarmiento (3), Noddesbo (1), Oneto (5).
HELVETIA ANAITASUNA: Schulz, Sánchez; Etxebarría (1), Borragán (2, 1 rig.), Reig (3), Montávez (1), Bernatonis (1), Chocarro (2), Latorre (1), Redondo (0), Ragot (5, 2 rig.), Nadoveza (1), Cristian (1), Paco López (0).

* Fraikin Granollers - Alser Puerto Sagunto 31-28 (16-16)
GRANOLLERS: Gonzalo, Pérez; Blanxart (3), Malasinskas (2), Campos (1), Nenadic (3), Resina (4), Grundsten (6), Pujol (0), Raigal (3), Solé (1), Félez (1), Reznicek (7, 3 rig.).
PUERTO SAGUNTO: Bruixola , Ibañez; Sorrentino (4), Stefanovic (6), Sifre (6, 1 rig.), Tarrasó (5), Rodríguez (4), Cid (2), Ruiz (0), Moya Florido (1).

* Atlético de Madrid - Torrevieja 34-20 (17-9)
ATLÉTICO MADRID: Hombrados, Antonio Díez; Abalo (4), Guardiola (5), Dinart (0), Davis (1), Markussen (2), Cañellas (3), Lazarov (5, 1 rig.), Jurkiewicz (2), Alberto Entrerríos (2), Kallman (7), Aginagalde (0), Edu Fernández (3).
BALONMANO TORREVIEJA: Pejanovic, Héctor Tomás; Cuartero (0), Chernov (0), Rochel (2), Vidal (1), Jorge Sánchez (1), Eloy González (5), Ortigosa (3, 2 rig.), Quesada (0), Pablo López (1), Salinas (5, 1 rig.), Rasic (2).

* Reale Ademar León - Naturhouse La Rioja 38-27 (16-8)
REALE ADEMAR: Losert, Álamo; Cabanas (2), Andreu (2), Carou (0), Goñi (1), Cutura (8), Stranovsky (6, 2 rig.), Antonio García (6), Ruesga (9), Baena (1), Borges (1), Piñeiro (2, 1 rig.).
NATURHOUSE LA RIOJA: Jorge Martínez, Aguinagalde; Curuvija (3, 3 rig.), Velasco (0), Tioumentsev (4), Dujshebaev (4), Garabaya (5), Pedro Rodríguez (0), Víctor Hugo (3), Juárez (0), Abrao (2), Arrieta (1), García Vega (0), Prce (5).

* Academia Octavio - Caja3 BM. Aragón 26-29 (13-15)
ACADEMIA OCTAVIO: Javi Díaz, Maciel; Edu Moledo (2), Cacheda (4), Polakovic (5), Víctor Frade (1), Nantes (2), Cerillo (4, 1 rig.), Rafa Dasilva, Cerqueira (1), Fran González (5, 2 rig.), Barbón, Nando (2).
CAJA3 ARAGÓN: Malumbres (1), Cartón (3, 1 rig.), Maqueda (3), Víctor Vigo (4), Javi García (3), Grebenar (1), Sorli (4), Casanova, Lozano (4), Alberto Val (2), Humet (2), Masachs (2).

CLASSIFICA dopo 17 Giornate
1. FC Barcelona Intersport 34 punti
2. BM. Atlético Madrid 32
3. Reale Ademar León 24
4. Cuatro Rayas BM Valladolid 21 (**)
5. Caja3 BM Saragozza 20
6. Ciudad Encantada Cuenca 17 (**)
7. Balonmano Torrevieja 16
8. Naturhouse La Rioja 16
9. Fraikin BM. Granollers 15
10. Academia Octavio 15
11. AMAYA Sport San Antonio 12 (**)
12. Quabit BM. Guadalajara 12 (**)
13. Helvetia Anaitasuna 11
14. Balonmano Huesca 8 (**)
15. Balonamno Antequera 7 (**)
16. Alser Puerto Sagunto 6
(**) = una partita in meno

sabato 10 dicembre 2011

L'altro 'Classico': oggi la grande sfida tra Atlético Madrid e Barcellona (di pallamano).

LA PARTITA delle partite, quella tra Messi, Ronaldo e compagnia in programma allo stadio Santiago Bernabeu questa sera alle 22, avrà un antipasto prelibato. Le due grandi metropoli iberiche si daranno battaglia anche nel balonmano. A rappresentare la capitale di Spagna nella sfida contro lo strapotere blaugrana sarà però l'altra Madrid, quella biancorossa targata Atlètico.

Il Clàsico che per tanti anni ha scandito la stagione dei calienti tifosi di Ciudad Real si è trasferito, assiema alla squadra, nel Palacio de Deportes di Vistalegre. Dove oggi dalle ore 16 si affronteranno le due grandi potenze dell'Asobal, reduci da una dozzina di vittorie a testa in altrettante partite di Liga (e pure da ottime campagne europee). Adesso, finalmente, almeno una di loro sarà obbligata a cedere punti.

In realtà il 'nuovo' Atlètico Madrid, ex Ciudad Real tornato a suo modo in Asobal dopo 18 anni, ed il Barcellona Intersport si sono già incontrati a Vistalegre tre mesi fa: correva il giorno 5 Settembre e, davanti a quasi DODICIMILA spettatori (affluenza record, ma anche potenza della novità …), gli uomini di Talant Dujshebaev 'battezzarono' la loro avventura nella capitale con un chiaro successo per 33-26 nella Supercoppa nazionale (a partita unica).

Oggi, anche a causa della 'concorrenza' di un Clàsico ben più famoso e mediatico, sarà difficile ripetere tale exploit di pubblico; però la dirigenza madrilena sta facendo di tutto per avere un buon numero di fans che, dagli spalti, fungano da ottavo giocatore e aiutino i vari Sterbik e Lazarov a vincere 'La batalla por la Liga'.

Scambio di complimenti nei giorni prima del match 'Sappiamo tutti che il Barcellona è al momento la squadra numero uno al Mondo' ha insinuato il conferenza stampa il coach avversario Dujshebaev, mentre il sito dei catalani non risparmia elogi alla qualità dei giocatori biancorossi, e lo stesso allenatore Xavi Pascual ci ricorda che 'considerando i risultati della passata stagione, siamo davanti alle due squadre migliori d’Europa'.

Ecco alcuni dati relativi alle contendenti.

Vittorie:
FC Barcelona Intersport 12 su 12 / Atlètico Madrid 12 su 12

Punti:
FC Barcelona Intersport 24 / Atlètico Madrid 24

Reti a favore:
FC Barcelona Intersport 421 / Atlètico Madrid 449

Reti contrarie:
FC Barcelona Intersport 282 / Atlètico Madrid 323

Differenza reti:
FC Barcelona Intersport +139 / Atlètico Madrid +126

Top scorer:
* FC Barcelona Intersport: Siarhei Rutenka, 64 reti
* Atlético Madrid: Kiril Lazarov, 66 reti

Reti in casa:
Atlètico Madrid: 38,8 a favore; 27,1 contro

Reti fuori casa:
F.C.B. Intersport 34,5 a favore; 23,5 contro

Parate (percentuali):
FC Barcelona Intersport 40% / Atlètico Madrid 38%

Tiri (percentuali):
FC Barcelona Intersport 70%/ Atlètico Madrid 68%

Diretta streaming ? PROBABILMENTE QUA.

Se poi troveremo qualche altro link, lo posteremo ...

lunedì 30 maggio 2011

EHF Champions League: Finale - Interviste nel dopo-partita

Xavier Pascual, allenatore del FC Barcelona Borges:. 'Prima di tutto lasciatemi dire che sono orgoglioso della mia squadra. Mi trovo d'accordo con Talant Dujshebaev sul fatto che il nostro portiere Danijel Saric sia stato il fattore che ha deciso la gara. E' la prima Champions League che vince, ed io sono molto contento per lui, sia come giocatore che come persona. La partita è stata una tipica finale, con gioco duro su entrambi i lati. Quest'anno ci troviamo dalla parte del vincitore, ma dopo la sconfitta in finale dello scorso anno, sappiamo bene anche cosa significhi stare dalla parte dei perdenti. I miei giocatori hanno dato tutto, e credo che il risultato finale sia persino riduttivo per quanto si è visto in campo. Dedico questa vittoria anche a tutti quelli che oggi erano per strada a festeggiare il successo del Barcellona nella Champions League di calcio'.

Danijel Saric, portiere del F.C. Barcelona Borges: 'Prima di tutto voglio ringraziare la mia squadra per il grande torneo disputato. Abbiamo infatti giocato un vero e proprio torneo negli ultimi due giorni, ed oggi abbiamo fatto veramente bene. Ringrazio sia il mio allenatore Xavier Pascual che Talant Dujshebaev per le belle parole che hanno detto su di me. E 'un grandissimo giorno per me , per la squadra, e per tutta la società. La finale di un anno fa è stato un incidente di percorso, ma quest'anno abbiamo vinto. Per riuscirci ci vogliono un po 'di fortuna, tanto duro lavoro e fiducia in sé stessi'.

Talant Dujshebaev
, allenatore del Renovalia Ciudad Real: 'Congratulazioni al Barcellona Borges per la loro vittoria; anche se naturalmente io adesso sono molto dispiaciuto. Come tutti possono immaginare, una sconfitta come questa fa molto male, però non posso rimproverare i miei giocatori, che hanno lottato e perso contro una squadra la cui superiorità è arrivata grazie ad un singolo giocatore, Danijel Saric. Ha fatto almeno quattordici parate difficili, e di conseguenza la mia squadra si è innervosita sia in attacco che in difesa, mentre gli avversari erano molto più precisi al tiro. Era uno di quei giorni (dove tutto va storto) ... Finisco parlando di Didier Dinart. Chiedo che la EHF lo proclami 'Giocatore dell'Anno'. Con la nazionale francese e con il Ciudad Real lui ha vinto tutti i titoli possibili, e pure l'impossibile .... Per me, da allenatore, è un piacere lavorare con un atleta che ogni giorno dà il massimo, e quindi mi piacerebbe che la Federazione (internazionale) gli rendesse onore; sarebbe anche il riconoscimento del fatto che gli sforzi difensivi sono importanti quanto un buon lavoro in attacco'.

Didier Dinart
, pivot del Renovalia Ciudad Real: 'Dal punto di vista personale, si è trattato di una partita molto difficile. Danijel Saric è stato bravissimo. Noi abbiamo lottato tutti, ma non siamo riusciti a farcela. Bisogna riconoscere che il Barcellona è stato migliore'.

mercoledì 27 aprile 2011

Spagna: il Ciudad Real vince il Clásico e 'regala' al Barça la prima sconfitta

Inframezzata tra i vari Clásicos calcistici di questo periodo, ha avuto luogo ieri sera la grande sfida al vertice del campionato ASOBAL di pallamano. Con il Renovalia Ciudad Real al posto del Real Madrid, ovviamente. I manchegos, per quanto lontanissimi dai vertici della Liga, si sono presi una bella soddisfazione rifilando al Barcellona la prima sconfitta stagionale nella Liga, dopo 26 vittorie consecutive dei blaugrana. Ed hanno pure vendicato la batosta subita all'andata, quando era stato il Barça ad interrompere l'impressionante serie di 67 trionfi di fila, in ambito domestico, del Ciudad Real. Il quale, con il successo di ieri sera, riesce a mantenere l'imbattibilità casalinga in campionato, che dura ormai da 97 partite (l'ultimo a violare il loro campo in Asobal fu proprio il Barcellona, nel lontano 2004...)

30-27 lo score finale per la truppa di Talant Dujshebaev. Successo meritato, anche se certamente favorito dal calendario: il Renovalia aveva giocato la sua ultima sfida di Champions League giovedì scorso, mentre i blaugrana venivano dalla battaglia campale contro il Kiel avvenuta solo 48 ore prima circa. I catalani tengono il passo dei rivali nel primo quarto d'ora, mettendo pure il naso avanti sul 6-7 (min. 11:30). Ma quando i padroni di casa stringono le maglie in difesa, portando la loro solita 5-1 alla massima dinamica ed efficacia, con l'aiuto delle parate di Hombrados, arriva il primo break significativo dei locali, che si portano sul 12-9 e tornano negli spogliatoi sul 17-15, frutto anche della buona prova di Kiril Lazarov, che aggiunge una mezza dozzina di reti alla sua collezione, e di Alberto Entrerríos, vincente nella sfida personale contro il fratello Raúl.

Una doppietta di Nagy (top scorer dei suoi al pari di Juanín e Rutenka) ad inizio ripresa illude il Barcellona Borges, ma la 5-1 di coach Talant funziona sempre, e Sterbik sostituisce egregiamente l'altro portiere del Ciudad Real. Per la gioia dei tifosi della - stavolta non esaurita - Quijote Arena, che vedono i propri idoli scappare sul 22-17 e poi fino al 25-19, sigillato da Viran Morros al 43°. La gara è di fatto chiusa e neppure i cambi tattici difensivi operati (tardivamente) da Xavi Pascual sortiscono alcun effetto concreto: il Barça si limita a dimezzare lo scarto al meno tre della sirena.

Quella di Martedì è serata di festa per i fans del Renovalia; al Barcellona rimane il fatto che il successo finale numero 18 in campionato non può sfuggire: quattro punti (52 a 48) - corrispondenti a due vittorie - di vantaggio in classifica a tre giornate dalla fine sono un margine che, a rigor di logica, non può essere colmato. Archiviato con questa certezza, aspettando quella matematica, uno dei Clásicos forse meno 'glamour' di sempre, il Barça può focalizzarsi sulla battaglia che lo attende a Kiel domenica 1° Maggio, mentre tra il Ciudad Real e la Final Four di Colonia rimane solo la formalità-Flensburg da sbrigare nei prossimi giorni.

** Ciudad Real - Barcellona Borges 30-27 (17-15)
Renovalia Ciudad Real: Hombrados, Sterbik; Davis (1), Julen Aginagalde (5), Luc Abalo (3), Isaías Guardiola (2), Kallman (4), Shevelev, (0), Cañellas (0), Alberto Entrerríos (4), Viran Morros (2), Dinart (0), Jurkiewicz (3), Kiril Lazarov (6).
F.C. Barcelona Borges: Sjöstrand, Saric; Noddesbo (2), Juanín García (5), Víctor Tomás (1), Raúl Entrerríos (2), Sorhaindo (0), Dani Sarmiento (2), Iker Romero (2), Nagy (5), Jernemyr (0), Rutenka (5, 4 rig.), Oneto (2), Igropulo (1).
Parziali ogni 5 minuti: 4-3, 6-5, 8-8, 12-9, 14-12, 17-15 (intervallo). 20-17, 22-19, 25-20, 28-23, 30-25, 30-27 (finale).

sabato 9 aprile 2011

Spagna. Coppa del Re: oggi le semifinali.

Le semifinali della Copa del Rey di pallamano maschile, di scena oggi nella città galiziana di Vigo, propongono due interessanti confronti, dagli esiti tutt'altro che scontati.

Si parte alle ore 16:00 con il Renovalia Ciudad Real, che le ultime voci di 'radiomercato' danno interessato all'ala sinistra francese Arnaud Bingo, opposto al Fraikin Granollers. Gli uomini di Talant Dujshebaev, che vedono la riconquista del titolo nella Liga Asobal sempre più lontano, tenteranno di prendersi la rivincita in Coppa. Ma troveranno innanzitutto sulla loro strada la formazione catalana che, forte della capacità offensiva dimostrata nel loro quarto di finale (vinto sul CAI Saragozza per 40-36) cercherà di sorprendere i favoriti avversari, alle prese con la squalifica di Didier Dinart, combinata all'infortunio alla caviglia di Alberto Entrerríos, che ha già tenuto quest'ultimo fuori dal vittorioso (36-30) quarto contro il San Antonio Pamplona e potrebbe fare lo stesso nella sfida odierna. A lui potrebbero aggiungersi, tra gli assenti, sia l'ala Roberto García Parrondo che il centrale Chema Rodríguez, entrambi usciti malconci dall'ultimo incontro. Con l'aiuto delle altrui disgrazie, ma anche dello stato di forma di un eccellente Aidenas Malasinskas, a Granollers sognano di vendicare la batosta interna subita in campionato una dozzina di giorni fa, e costata ai catalani il terzo posto in classifica. Dujshebaev sembra esserne perfettamente conscio, e pronostica un match gravido di sofferenze per i suoi. Dall'altra parte l'esperto coach Manolo Cadenas ritiene che sarà fondamentale riuscire ad aggirare la forte difesa del Ciudad Real.

In palio c'è un biglietto per la finalissima di domani, probabilmente contro il Barcellona. Probabilmente, ma non sicuramente, in quanto i blaugrana hanno sofferto un po' più del dovuto per superare (30-28) il Reale Ademar León, tradito forse più dai suoi errori che dai numeri di Juanín García (undici reti all'attivo giovedì sera) e soci, nel turno precedente. Ed oggi si trovano di fronte un agguerrito Cuatro Rayas Valladolid (bravo a sbarazzarsi senza patemi d'animo della squadra locale nei quarti), sulla carta più debole ma in realtà dotato di grande talento e capace di fornire ottime prestazioni. Chiedere referenze all'Amburgo, che prima di sconfiggere gli spagnoli ha dovuto soffrire e subire per quasi tutto il primo tempo della gara di andata degli ottavi di Champions. Ma anche allo stesso Barcellona, che non ha avuto vita troppo facile contro il Cuatro Rayas, ex squadra di Raúl Entrerríos, in recenti sfide di campionato. Ad una difesa piuttosto solida, e tra le migliori della Liga, i castigliani aggiungono infatti elementi come Gurbindo, Perales e Cutura che possono sempre far danno alle retroguardie avversarie - per quanto quella del Barça rimanga di primissima qualità. Fischio d'inizio fissato per le 20:00.

Copa del Rey 2011: Semifinali (Vigo, Sabato 9 Aprile):

** 16:00 Fraikin Granollers - Renovalia Ciudad Real

** 20:00 F.C. Barcelona Borges - Cuatro Rayas Valladolid

Diretta in Spagna sul canale Teledeporte. Sarà forse possibile vedere le partite in streaming anche in Italia, cercando l'eventuale link relativo sui vari siti dedicati (Rojadirecta, Fromsport, Livescorehunter ecc...)

martedì 21 dicembre 2010

Spagna: la Copa Asobal resta nella Mancia.

Anno nuovo, risultato vecchio. Il Ciudad Real porta a casa l'edizione numero ventuno della Copa Asobal battendo in finale, proprio come dodici mesi prima, l'eterno nemico Barcellona. Le due squadre avevano iniziato la Final Four della competizione, disputata al Palazzo dello Sport 'As Travesas' di Vigo, vincendo le reciproche semifinali contro Reale Ademar León (il Barça, soffrendo un po' ma venendo fuori alla grande nella ripresa) e Cuatro Rayas Valladolid (il CR, in maniera agevole dopo solo un quarto d'ora equilibrato).

E domenica sera si sono trovate di fronte per l'ennesima puntata della loro telenovela. Con appendice polemica. Dopo un primo tempo di marca blaugrana (a prescindere dal 3-0 iniziale per il Ciudad Real, subito ribaltato) e terminato 16-14 per Rutenka e compagni, che avevano toccato il più quattro sul 14-10 a cinque minuti dall'intervallo, la musica cambia nella ripresa.

Salvati dal portiere José Javier Hombrados nei primi trenta minuti, i campioni di Spagna tornano in campo con il coltello tra i denti e piazzano un micidiale sei a uno nel giro di cinque minuti, che taglia le ali al Barcellona e capovolge le dinamiche dell'incontro. Il lavoro di Chema Rodríguez, le parate di Arpad Sterbik, le reti dei vari Julen Aguinagalde e Mariusz Jurkiewicz conducono il Ciudad Real sul 30-25 al 50° minuto; ma i loro avversari non gettano la spugna e, con il traino di Dani Sarmiento (otto reti il suo bottino personale) e Siarhei Rutenka (sei) tornano ad appena una lunghezza. A quel punto risultano decisivi una nuova prodezza del portiere spagnolo-bielorusso del CR ed una palla persa da Laszlo Nagy, con la doppietta finale di Joan Cañellas che mette al sicuro la vittoria per i propri colori.

Il Ciudad Real solleva la coppa per la sesta volta (la seconda di fila), raggiungendo proprio i suo rivali nell'albo d'oro della manifestazione. L'allenatore del Barcellona Xavi Pascual solleva invece polemiche con frasi tipo 'è meglio che mi morda la lingua' riferite all'operato degli arbitri (catalani, come il Barça ...) Pastor Gamón e García Fernández, aggiungendo che la sua squadra avrebbe in pratica 'giocato tutta la seconda parte in inferiorità numerica' (sei contro otto?).

All'irascibile Pascual risponde il suscettibile Talant Dujshebaev, che poco gradisce le esternazioni del collega e risponde per le rime in modo allusivo: 'Io non parlo mai degli arbitri, lo ho fatto solo una volta, nelle semifinali della Champions League 2008 ad Amburgo. Ad ogni modo, Xavi Pascual può rivedersi la partita che abbiamo perso a Barcellona poco tempo fa'. Anche quella condizionata dai direttori di gara? Di certo i due allenatori potranno continuare la loro sfida, anche dialettica, nei futuri scontri di campionato e magari anche Champions e Coppa di Spagna (da non confondersi con la 'minore' Copa Asobal). Le due squadre sono abbastanza forti da tornare ad incontrarsi ai più alti livelli.

XXI COPA ASOBAL - FINALE:
** F.C. Barcelona Borges - Renovalia Ciudad Real 31-34 (16-14)
FC Barcelona Borges: Saric, Noddesbo (3), Juanín García (5, 2 rig.), Nagy (2), Jermenyr (-), Rocas (2), Sarmiento (8) --siete inicial-- Sorhaindo (-), Ugalde (1), Romero, Rutenka (6), Oneto (2), Igropulo (2).
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Källman (4), Guardiola (5), Aguinagalde (5), Abalo (2), Rodríguez (5), Jurkiewicz (3), Parrondo (2), Cañellas (3), Morros (1), Dinart, Lazarov (4, 1 rig.).

XXI COPA ASOBAL - SEMIFINALI:
** Reale Ademar León - FC Barcelona Borges 26-29 (15-12)
Reale Ademar León: Losert, Álamo, Costa (2, 1 rig.), Montoro (1), García Vega (4), Andreu (2), Dalibor Cutura (2), Ortigosa (4, 1 rig.), Carou, Castresana (3), Buntic (4), Chernov, Aguirrezabalaga (2), Krivochlykov (2).
FC Barcelona Borges: Sjostrand, Saric, Rocas (1), Nagy (3), Jernemyr, Sorhaindo, Noddesbo (1), Juanín García (6, 5 rig.), Sarmiento (4), Rutenka (7), Iker Romero, Oneto, Cristian Ugalde, Igropulo (7).
** Renovalia Ciudad Real - Cuatro Rayas Valladolid 35-29 (17-11)
Renovalia Ciudad Real: Hombrados, Lazarov (8, 2 rig.), Morros, Dinart, Cañellas (3, 1 rig.), Davis, García Parrondo (3, 1 rig.), Julen Aguinalgalde (4), Jurkiewicz (5), Chema Rodríguez (2), Källman (3), Isaías Guardiola (6), Abalo (1).
Cuatro Rayas Valladolid: Sierra, Svensson, Joli (8, 1 rig.), Gurbindo (5), Edu Fernández (6), Óscar Perales (5), Krivocapic (2), Tvedten (3, 1 rig.), Asier Antonio, Ávila, Davor Cutura, Bilbija.

martedì 30 novembre 2010

Liga Asobal: il Ciudad Real si salva (tra qualche polemica).

Dopo la storica sconfitta nel Clásico della settimana scorsa, e la fine di un ciclo di 67 vittorie consecutive, il Ciudad Real riprende il cammino pure in campionato con un successo sul non facile campo di Valladolid. Ma i manchegos sono andati vicinissimi ad una nuova battuta d'arresto, imponendosi alla fine soltanto per una lunghezza, e per merito dell'efficacia offensiva di Alberto Entrerríos e delle parate del solito, grande Arpad Sterbik, oggi con percentuali intorno al 46 percento. E, secondo alcuni tifosi della squadra sconfitta, anche per merito di alcune decisioni dei signori Muro San José e Rodríguez Murcia, che giocatori non sono.

Cuatro Rayas Valladolid in campo senza complessi di inferiorità, spinto dai tremila del 'Polideportivo Huerta del Rey' e deciso a fare risultato dopo tre sconfitte di fila nella Asobal. La loro fase difensiva risulta efficace, neutralizzando i pivot del CR e costringendo gli uomini di Dushebajev a provare tiri dai nove metri che più di una volta trovano in Sierra un muro invalicabile. Meno caparbia si dimostra invece la difesa ospite, tanto che a metà del primo tempo il Valladolid è avanti 7-4.

Il cambio difensivo attuato dal coach del Ciudad Real dopo un opportuno time-out porta i suoi frutti: ne derivano un paio di contropiedi che ristabiliscono la parità. E che, uniti a meno palle perse e più prodezze di Sterbik, contribuiscono poi al primo solido vantaggio dei campioni di Spagna: un 12-9 trasformatosi in 12-11 a ridosso dell'intervallo, grazie ad una rete a fil di sirena del norvegese Tvedten.

Stessa intensità, soprattutto in difesa, nel secondo tempo. Gli attacchi locali si basano maggiormente sul pivot, mentre il CR risponde con la potenza dei tiri da lontano, in particolare quelli di Entrerríos, che da solo mette a segno circa la metà delle reti dei suoi nei trenta minuti conclusivi dell'incontro.

Il Cuatro Rayas è di nuovo avanti (20-19) al minuto 47, anche se le penalità rifilate a Eduard Fernández prima ed a Marko Krivokapic in seguito fanno pendere l'inerzia del match dal lato ospite. Manchegos quindi sul 22-21 a loro favore, che si evolve in un buon 26-24. Ma il Valladolid non molla, torna in scia agli avversari sul 25-26, e trova addirittura il pareggio con Eduardo Gurbindo. Rete però annullata dagli arbitri che vedono un (assai controverso) fallo in attacco del giocatore, che di fatto consegna i due punti al Ciudad Real, vincitore tra le polemiche e di nuovo in testa alla classifica. Seppure in condominio con il Barcellona che domani sera (ore 20:30) avrà l'opportunità di tornare leader solitario, ma allo stesso tempo rischierà grosso nella tana del Reale Ademar León, attuale 'terzo incomodo' della Liga.

** Cuatro Rayas Valladolid - Ciudad Real 25-26 (11-12)
Cuatro Rayas BM Valladolid: Sierra; Eduard Fernández (7), Tvedten (6), Krivokapic (1), Gurbindo (6), Perales (2), Joli (2), Asier Antonio (0), Ávila (0), Bilbija (0), Ángel Romero (1).
Renovalia Ciudad Real: Sterbik, Guardiola (1), Davis (0), Abalo (1), Chema Rodríguez (1), Viran Morros (0), Dinart (0), Aguinagalde (4), Entrerríos (8), Lazarov (4, 1 rig.), García Parrondo (1), Kallman (3), Cañellas (3)

CLASSIFICA (Cliccare per ingrandire)

mercoledì 24 novembre 2010

Ultim'ora: Ciudad Real sconfitto dopo 67 vittorie!

Ebbene sì: il Ciudad Real delle meraviglie, in grado di vincere qualcosa come 67 partite consecutive nel campionato spagnolo, deve arrendersi dopo due anni e due mesi (l'ultima KO, per 28-26, risaliva alla sfida del 27 Settembre 2008 contro l'Arrate Eibar) e rinunciare ad eguagliare un nuovo record: quello di 69 partite utili di fila, stabilito dal fu mitico Atlético de Madrid.

Ed i furono tifosi di quella che fu una leggenda della pallamano spagnola dovranno ora ringraziare il Barcellona, che al termine di una partita veramente storica ed appassionante ha sconfitto i suoi grandi rivali per 27-24 (primo tempo 15-12). Ed inoltre, tanto per aggiungere ancor più valore all'epica impresa, è riuscito a non andare MAI in svantaggio lungo l'intero arco del match. I blaugrana partono a razzo portandosi subito sul 3-0, vantaggio che in pratica manterranno alla fine di entrambe le frazioni. Arrivano pure sul 7-2 e sul 15-11, ma i campioni di Spagna reagiscono ed arrivano al pareggio nel ripresa sul 17-17; ancora uno scatto del Barça (20-17), ed ancora gli uomini di Dushebajev li riprendono sul 21 pari a poco più di dieci minuti dal termine.

Però quando Víctor Tomás González piazza un nuovo mini-break e porta i suoi sul 24-21 è la volta buona. I manchegos devono gettare la spugna. Più che Víctor Tomás, comunque, i veri artefici del trionfo barcellonista sono il portiere Danijel Saric, che con le sue 22 parate corona un'ottima prestazione difensiva dei catalani (la 6-0 di Xavi Pascual, 'coordinata' da Sorhaindo, Jernemyr e Nagy, ha funzionato), e soprattutto l'ala sinistra Juanín García. Il folletto del Barcellona è infatti andato a segno qualcosa come dodici volte, distruggendo i sogni di gloria degli avversari.

Poco efficace la 4-2 difensiva con cui Dujshebaev ha affrontato l'inizio del match. Arpad Sterbik non male tra i pali del C.R., ma nemmeno troppo bene, tanto che nella seconda parte entra José Javier Hombrados, che però non riesce a fermare la macchina da goal García. E non ferma un destino cinico che ha fermato il Ciudad Real sulla soglia di una nuova impresa. Adesso per Lazarov (sotto tono stasera, mentre Julen Aguinagalde è stato il più prolifico in attacco per i suoi) e soci si complica pure il cammino nella Liga. A dispetto delle molte giornate ancora da disputarsi, rimontare i due attuali punti di distacco dal Barça potrebbe non essere compito facile. Per nulla. Decisivo dovrebbe comunque risultare il match di ritorno alla Quijote Arena.

E venne il giorno di Barcellona - Ciudad Real

Non avrà la tradizione, l'appeal e l'impatto mediatico di un Barcellona-Real Madrid di calcio, non porterà mezza Europa davanti alla TV come dovrebbe invece fare la sfida di lunedì prossimo tra Messi e Mourinho, ma nel suo 'piccolo' anche un certo Barcellona-Ciudad Real si è ormai guadagnato il titolo di Clásico della pallamano iberica. E sicuramente lo scontro fra titani in programma questa sera nella città catalana attirerà l'attenzione degli appassionati di handball, e non solo in Spagna.

Le due massime potenze della Liga Asobal giungono allo scontro diretto dopo un cammino parallelo in campionato, con undici vittorie in altrettante partite per ciascuna delle due, ma diverso in Champions League: Ciudad Real a vele spiegate in vetta al proprio girone, Barça incappato negli inattesi scivoloni contro Rhein-Neckar Löwen e Chambéry. Proprio l'ultimo turno europeo ha comunque restituito una squadra in grande condizione, e sopratutto un Iker Romero tornato ai suoi migliori livelli, capace di mettere ben undici palloni nella rete del Kielce polacco.

Lo stesso Romero che i tifosi del Palau Blaugrana si augurano di trovare questa sera. Una sfida del genere meriterebbe un palazzetto pieno, ma la quasi concomitante sfida esterna di Champions del Barcellona calcistico rischia di avere effetti negativi in tal senso, a dispetto dello 'strategico' spostamento dell'incontro alle ore 19:00, dell'entrata gratuita per i soci del club, e persino della ... birra gratis che il Barça offrirà il 5 Dicembre (giorno del match di Champions con il Kiel) a tutti gli spettatori del Clásico odierno in caso di vittoria sul Ciudad Real.

Si tratta di una sfida di altissima qualità che oppone l'attacco maggiormente prolifico (34.6 reti a partita il bottino medio del Renovalia Ciudad Real) alla difesa meno battuta (il Barcellona Borges, con una media di appena 24.1 goal subiti per incontro). Ma anche di uno scontro tradizionalmente fra grandi talenti individuali, impreziosito dall'arrivo in Castiglia-La Mancia della 'macchina da goal' macedone Kiril Lazarov, le cui bordate dovrebbero servire da risposta a quelle di Romero. Degna di rilievo, nel primo Clásico post-Barrufet, la sfida tra portieri, con Sterbik e Hombrados da una parte, Saric e Sjöstrand (quest'ultimo reduce da una prova positiva in Champions League) dall'altra. E poi i vari Abalo, Aguinagalde, David Davis, Jonas Källman a misurarsi con i vari Nagy, Rutenka, Sorahindo, Juanìn Garcia eccetera. Non mancherà lo scontro fratricida tra Alberto e Raúl Entrerrios. E ci sarà pure ... Guardiola, che però di nome fa Isaias, e in campo non starà dalla parte del Barça.

Siarehi Rutenka, ex di turno,
è in gran forma (24 goal
nelle ultime tre partite)

Campioni di Spagna che viaggiano a Barcellona quasi al completo - ancora una volta manca l'infortunato 'cronico' Egor Evdokimov. Blaugrana in forma e più che mai determinati. Nei giorni scorsi si è perso il conto delle interviste rilasciate da rappresentanti di entrambi i contendenti, tutte più o meno improntate all'ottimismo. 'Questo Barça è diverso dagli anni passati', dice coach Xavi Pascual. 'Bisogna vincere ... sì o sì', gli fa eco il direttore sportivo ed ex-giocatore Enric Masip. 'Che il pubblico sia il nostro ottavo giocatore', parola di Saric & Nagy. Dall'altro lato: 'Ci giochiamo tantissimo, i punti in palio saranno fondamentali', si sbilancia il capitano dei manchegos José Javier Hombrados. 'Ci siamo preparati per bene. La partita sarà decisa dai dettagli' aggiunge Raul González, vice del mitico coach Talant Dujshebaev, il quale intanto ha provato a porte chiuse gli schemi anti-Barcellona.

Kiril Lazarov: una minaccia perenne
per le difese avversarie.

I precedenti degli ultimi anni sono dalla parte del C.R., capace di profanare il tempio nemico sia nella passata stagione (30-33), sia al termine del girone di andata 2008-2009, quando si impose per 26-29. A queste vanno aggiunte tre vittorie casalinghe alla Qujote Arena in altrettanti Clásicos, che praticamente trasformano l'ultimo successo barcellonista (26-24 nella Liga 2007-2008) in un lontano ricordo.

Oltre al primato solitario, e ad un passo avanti importantissimo verso il titolo nazionale, c'è in ballo un nuovo record: raggiunta l'impressionante cifra di 67 (!) vittorie consecutive in Asobal, il Ciudad Real punta ad uguagliare le 69 (!) partite utili consecutive del leggendario Atlético Madrid. Tra loro e questa nuova impresa, però, c'è di mezzo il peggiore ostacolo possibile ...

Si parte alle ore 19:00, con il peso dell'arbitraggio sulle spalle di Raluy Lópes e Sabroso Ramírez. Diretta televisiva in Spagna su Teledeporte, ma se troveremo qualche link per la diretta streaming dell'incontro, lo pubblicheremo su questo blog.

Seppur 'oscurate' dalla battaglia di Barcellona, ci sono anche altre sfide in programma oggi nella Liga. Alle 20:15 l'Alser Puerto Sagunto penultimo ed alla ricerca di preziosi punti-salvezza ospita il più tranquillo Naturhouse La Rioja. Alle 20:30 sarà il turno del CAI Aragón Saragozza e di quel Cuatro Rayas Valladolid leader solitario del gruppo C di Champions. Diretta in Spagna su Canal + Deportes HD e Sportmanía. Stessa ora, ma luogo diverso, per il match che vedrà l'Alcobendas, allenato dall'ex giocatore del Barça Rafa Guijosa e quattordicesimo in classifica, opposto al Reale Ademar León terzo e pronto ad avvicinarsi alla perdente (sempre che ce ne sia poi una) del Clásico.

E adesso che Clásico sia!

venerdì 28 maggio 2010

Champions League - Final Four: parla Dujshebaev

Alcune delle dichiarazioni, sul tema 'Final Four di Champions League', fatte di recente dal mitico Talant Dujshebaev, allenatore del Ciudad Real.

'Vogliamo andare in finale e vincerla, così chiuderemmo nel migliore dei modi una stagione bellissima, in cui abbiamo già conquistato il titolo nazionale e vinto il Super Globe. Le conclusioni però le trarremo alla fine, domenica prossima'.

'Prima di quello infatti dovremo battere il Kiel, un avversario che conosciamo bene, anche se è diverso rispetto al passato. Non dico migliore o peggiore, semplicemente diverso, perché hanno perso chi, come Karabatic e Kavticnik, dava loro più aggressività in difesa ed in attacco. Li hanno sostituiti con Pallmarsson, Ilic, Sprenger che è infortunato, Narcisse, che sono pure bravissimi, ma con caratteristiche differenti dai giocatori di prima; ora la squadra attua un gioco più collettivo, anche se in fondo continuano ad usare una difesa 6-0'.


'Avevo già detto che secondo me il miglior organico è quello dell'Amburgo, anche se loro non sono alla 'Final Four' perché li abbiamo eliminati, però il Kiel li ha battuti qualche giorno fa. Quindi (il Kiel) ha dimostrato di essere una grande squadra che merita il nostro massimo rispetto'.

'Una finale con il Barcellona Borges? Adesso non penso ad altro che al Kiel. Non saprei dire però se la loro vittoria in Bundesliga in casa dell'Amburgo possa essere d'aiuto (nella Final Four di Champions) o meno. Questo lo si vedrà alla fine'.

'A mio parere giocare il Super Globe in Qatar è stata una cosa positiva, anche se altri potranno affermare il contrario. Le valutazioni finali, ripeto, le faremo comunque la sera del 30 Maggio. Quel che posso dire (per certo) è che l'ambiente che si vivrà alla Lanxess Arena sarà impressionante, un bello scenario che ci fornirà ulteriori stimoli'.

'Evdokimov ha ancora qualche serio problema al ginocchio destro, mentre Cañellas si è pienamente ristabilito dai suoi guai a quello sinistro. Ad entrambi manca il ritmo di gara ma la voglia di giocare questa competizione fa dimenticare qualunque dolore'.
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giovedì 27 maggio 2010

Champions League - Final Four: hanno detto (a Ciudad Real).

Alcune brevi opinioni, direttamente dal Balonmano Ciudad Real ed apparse sul sito ufficiale della Final Four di Colonia, a pochi giorni dalla grande sfida di Champions League contro il THW Kiel. Sfida in cui gli spagnoli avranno a disposizione sia Egor Evdokimov, che ha risolto i suoi problemi alla spalla, che Joan Cañellas, recuperatosi dall'infortunio al ginocchio.

Roberto Garcia Parrondo (ala destra): 'Siamo tutti contentissimi di poterci giocare il titolo nella Final Four, ma dobbiamo fare un passo alla volta. Quella col Kiel sarà una partita dura, perché sappiamo che sono una squadra fortissima'.

Luis Miguel Lopez (team manager): 'Abbiamo tanti giocatori esperti che hanno vinto titoli in tutte le competizioni più importanti, e che sapranno arrangiarsi in un'atmosfera come quella della Lanxess Arena. Manterremo la calma, e ci prepareremo duramente, sia a livello mentale che fisico'.


Talant Dushebajev (allenatore): 'Abbiamo approfittato del periodo passato in Qatar in occasione del Super Globe per lavorare sodo. La squadra è in ottime condizioni, dobbiamo soltanto migliorare alcuni piccoli dettagli. Renderemo la vita dura al Kiel'.

Arpad Sterbik (portiere): 'Un semifinale a partita unica è molto difficile. Di solito era possibile rimediare ad una cattiva giornata nella gara di ritorno, ma a Colonia non avremo questa opportunità. Quindi dovremo dare il 100% in tutti e sessanta i minuti'.
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venerdì 23 aprile 2010

Ciudad Real-Amburgo: Parla Talant Dujshebaev

L'allenatore degli spagnoli campioni in carica dice la sua ad eurohandball.com un paio di giorni prima del quarto di finale di Champions League sicuramente più atteso.

eurohandball.com: Si aspettava che la sua squadra potesse avere un ruolo così dominante in questa stagione?
Talant Dujshebaev: No, sono sorpreso. Ci troviamo in una situazione straordinaria, in particolare nel campionato spagnolo, ma non abbiamo ancora vinto niente. E noi ci realizziamo solo vincendo titoli.

eurohandball.com: Come è stato possibile sostituire pedine-chiave quali Rutenka, Urios o Stefansson, che hanno lasciato il club alla fine della passata stagione?
Talant Dujshebaev: Purtroppo tutti questi fuoriclasse ci hanno lasciato, ma al Ciudad Real le singole individualità non sono poi così importanti; quel che conta è la squadra, e la squadra al momento sta facendo bene. Nemmeno l'allenatore è così importante alla fine.

eurohandball.com: Qual è il segreto del vostro successo, la difesa?
Talant Dujshebaev: No, è il gruppo. Abbiamo grande fiducia in noi stessi ed un fortissimo spirito di squadra. Certo, la difesa è importante, sono anni che ci lavoriamo, ma non è l'unico fattore.

eurohandball.com: Alcuni giocatori fondamentali come Dinart o Sterbik hanno esteso i loro contratti, la squadra rimarrà la stessa per un lungo periodo di tempo?
Talant Dujshebaev: Lo spero, perché mi piace lavorare sul lungo periodo. A mio parere non è decisiva l'età di un giocatore, quanto le sue prestazioni. E se Dinart rimane a questo livello per i prossimi 20 anni, beh, rimarrà sempre nella mia squadra.

eurohandball.com: Qual è la sua opinione riguardo all'Amburgo vostro avversario nei quarti di finale?
Talant Dujshebaev: Sono rimasto molto deluso dall'esito del sorteggio. Quando due squadre si incontrano quattro volte durante una stagione, vuol dire che c'è qualcosa che non va nel meccanismo della Champions League. E la stessa Final Four ne risente se una delle migliori squadre al mondo viene eliminata prima di poterla raggiungere.

eurohandball.com: Il Ciudad Real ha vinto cinque delle sue ultime partite contro l'Amburgo, siete dunque la squadra favorita?
Talant Dujshebaev: Il passato non conta più. Ad inizio stagione l'Amburgo era tra le mie favorite per la vittoria finale in Champions, e nulla è cambiato da allora. Io credo che, assieme al mio Ciudad Real, l'HSV sia la migliore squadra al mondo. Il quarto di finale sarà di altissimo livello e totalmente equilibrato. Le nostre possibilità di passare il turno non vanno oltre il cinquanta per cento.

eurohandball.com: Quest'anno la sua squadra ha vinto tutti e dodici gli incontri di Champions League finora disputati. Vi vedete come i favoriti per vincere la Final Four?
Talant Dujshebaev: Cominceremo a parlare della Final Four quando ci saremo qualificati. Certamente puntiamo a vincere tutti i titoli possibili ed essere la squadra numero uno al mondo.

eurohandball.com: Lei lavora a Ciudad Real da molto tempo ormai. Ha intenzione di chiudervi la carriera?
Talant Dujshebaev: La vita di un allenatore dipende sempre dai risultati della sua squadra. Se tutto fila liscio non c'è problema. Ma non appena i successi vengono a mancare, la prima testa a cadere è quella del coach. Per cui io non pianifico mai la mia vita per più di un anno.

eurohandball.com: La scorsa stagione il Ciudad Real ha subito molto duramente i contraccolpi dalla crisi finanziaria internazionale. Come è la situazione adesso?
Talant Dujshebaev: L'intera Spagna, e lo sport in particolare, è ancora sotto gli effetti di questa crisi, ma attualmente le cose stanno migliorando. Siamo sulla buona strada, pur non sapendo se alla fine tutto tornerà come prima.

eurohandball.com: Pure suo figlio diciassettenne, Alex, gioca con il Ciudad Real in Champions League. Può diventare un fuoriclasse in ambito pallamanistico, come lo è stato suo padre?
Talant Dujshebaev: Il suo destino è nelle sue mani. Lui ha talento, e in qualità di padre cerco di aiutarlo il più possibile, ma dovrà decidere da solo dove vuole andare. Alex è comunque un ottimo esempio di come il lavoro sui giovani a Ciudad Real sia migliorato.