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venerdì 10 febbraio 2012

Mercato: colpaccio del Füchse Berlino, in estate arriva Igropoulo!

Come riportato dal sito EHF e da altre fonti d'informazione, dopo Iker Romero il Füchse Berlin si è assicurato i servigi di un altro terzino proveniente dal Barcellona. I tedeschi, da poco arrivati nell'elite continentale ma evidentemente decisi a rimanervi, hanno acquistato il 26enne Konstantin Igropoulo (un metro e novantaquattro per 96 chili; nella fotografia, non proprio recentissima, lo potere ammirare in versione 'capellone').

Il russo di origini greche, dal 2009 in casacca blaugrana (con cui ha vinto l'ultima edizione di Champions) dopo trascorsi al Chekhovskie Medvedi ed ancor prima nel Panellinios Atene, e con 95 presenze in nazionale, arriverà nella capitale germanica a fine stagione, con un contratto triennale, per sostituire quell'Alexander Petterson sul piede di partenza e diretto al Rhein Neckar Löwen.

'Prendere Konstantin Igropoulo era per noi un obiettivo di prim'ordine. Con lui avremo molte più opzioni, specialmente in fase offensiva. L'arrivo di un secondo giocatore dal Barcellona Intersport dimostra quanto noi ormai siamo insediati fra le squadre al top della pallamano europea', è il commento di Bob Hanning, team manager delle 'Volpi'. All'affare non è certemente estraneo il ruolo di Iker Romero, il quale non ha risparmiato elogi al suo passato e futuro compagno di squadra: 'Igropoulo è un grande giocatore con una grande personalità. Non vedo l'ora di tornare a giocare assieme a lui'.

martedì 24 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: Spagna e Croazia ufficialmente in semifinale. Ungheria battuta e superata dalla rivelazione Slovenia.

Spagna e Croazia in semifinale, Slovenia, Islanda, Ungheria e Francia eliminate con un turno di anticipo, anche se in modi a maniere ben diversi. Questo il responso della giornata di gare a Novi Sad. Sul trionfo croato che pone fine al ciclo vincente della Francia iniziato nella scorsa decade abbiamo già scritto. Lo scontro di cartello ha parò avuto luogo tra due altri match.

Il primo ha visto la Spagna di Valero Rivera regolare l'Islanda per 31-26 in una gara condotta in pratica dall'inizio alla fine. Gli iberici gettano le basi del trionfo nel primo quarto d'ora di gioco, il cui parziale (10-3) è di per sé eloquente. I vari Alberto Entrerrios, Julen Aguinagalde e Juanín García abbattono la (non) resistenza di un avversario che pare non capirci molto neppure in attacco, e trova la prima rete dopo cinque minuti circa. Simbolo dell'impotenza nordica il pallonetto spedito sulla traversa, dai sette metri, da un Gudjón Valur Sigurdsson inizialmente opaco. Un opportunissimo time-out chiesto da mister Gudmundsson spezza il ritmo frenetico degli avversari, e l'Islanda, con Aron Pálmarsson sugli scudi, ne approfitta per rifarsi sotto fino al 12-9. Soltanto le bordate di Iker Romero, oggi nella sua miglior versione, ed un classico contropiede a firma Victor Tomás tengono parzialmente a bada la rimonta scandinava, peraltro favorita da un J.J. Hombrados 'trasparente' (appena il 15% di salvataggi nei primi trenta minuti).

Rimontare però richiede grandi sforzi, pagati a cavallo tra i due tempi: si torna negli spogliatoi sul 17-13, si ricomincia con la Spagna in rete due volte in sessanta secondi. Islandesi rispediti a distanza di sicurezza, per quanto un inizio 'fast and furious' come il precedente non sia possibile. I vice-campioni olimpici provano a restare a galla, con Sigurdsson che recupera la via del goal e Gustavsson ad esibirsi in qualche parata, ma non vanno oltre. Si entra nel quarto di gara conclusivo con la 'Roja', per l'occasione in maglia bianca, avanti di cinque (24-19) lunghezze, margine subito riportato ai massimi termini (+7) da Eduardo Gurbindo e Roberto García Parrondo, poi Aguinagalde, migliore marcatore dei suoi, fissa il +8 ai dieci dalla fine.

Partita e discorso-qualificazione di fatto chiusi, seppure l'Islanda non getti la spugna: cinque reti in altrettanti minuti ed una penalità a Maqueda forse illudono qualcuno, ma a sistemare le cose ci pensano il portiere Sierra, opportunamente subentrato ad Hombrados a inizio tempo (cambio tanto logico quanto indovinato), e Joan Cañellas, apparso al momento giusto per rassicurare gli spagnoli. Un suo goal dalla linea, un altro dai sette metri, e la finiamo lì. I lampi finali di Sigurdsson servono soltanto a rendere il proprio bottino personale (sei reti) maggiormente dignitoso ... e ad aumentare i rimpianti nordici: con una migliore partenza della stella del Copenaghen, forse l'Islanda avrebbe avuto qualcosa in più da dire.

A stabilire la seconda qualificata del Girone II è l'incontro di chiusura: l'Ungheria, rimasta unica alternativa alla Croazia per il passaggio del turno, si squaglia come neve al sole di fronte ad una Slovenia sempre più rivelazione. Due punti meritati per gli slavi, al comando lungo l'intero arco del match, escluse le primissime fasi di gioco. Támas Mocsai firma l'unico vantaggio magiaro dopo circa due minuti, seguono un paio di scambi di reti, ma dall'ottavo in poi è solo Slovenia. Un doppio due minuti fischiato quasi in contemporanea a Ferenc Ilyés e Szabolcs Zubai favorisce lo scatto del team allenato da Boris Denić, a cui gli avversari non riescono a rispondere. Gli ungheresi finiscono a meno tre, ma spinti da un ampio numero di tifosi che non smette di incitarli, non si arrendono. Una doppietta di Gábor Ancsin consente di ridurre il gap a meno uno (13-14) con tutta la seconda parte a disposizione.

Peccato che non sappiano sfruttarla al meglio: Jure Dolenec, e soprattutto Dragan Gaijć, confermatosi grazie ai tredici (!) centri odierni uno dei maggiori protagonisti del torneo, sono una spinta nel fianco dei magiari, portando la Slovenia sul 20-14 dopo 38 minuti. A far piovere sul bagnato ci pensano Ilyés, la cui gara finisce al 39° dopo essersi guadagnato il terzo due minuti, ed i portieri, che non ne indovinano una (o forse una sì, ma giusto quella …). Mocsai (Lajos, l'allenatore) prova a rimescolare le carte, e l'Ungheria tenta un ultimo assalto, a volte trovandosi la strada sbarrata dal portiere Gorazd Škof, a volte trovando la via del goal soprattutto con Barna Putics, miglior marcatore dei suoi, ed il serbo naturalizzato Milorad Krivokapics, MVP di giornata. Gajić però è implacabile, dai sei come dai sette metri ed in contropiede; le sue finalizzazioni mettono al sicuro la vittoria slovena nonostante il divario in ultimo si riduca a due lunghezze. L'Ungheria che aveva meravigliato contro spagnoli e francesi esce a testa bassa per colpa dei suoi passi falsi con le 'piccole' squadre, e finisce addirittura superata in classifica dagli sloveni.

Main Round: Gruppo 2 - Risultati 2a Giornata
** Spagna - Islanda 31-26 (17-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Slovenia - Ungheria 32-30 (14-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Croazia - Francia 29-22 (11-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)

Classifica dopo la 2a Giornata
1. Spagna 7 p. 3-1-0 (108-98) +10
2. Croazia 6 p. 3-0-1 (113-104)+9
---------------------------------
3. Slovenia 4 p. 2-0-2 (121-121) 0
4. Ungheria 3 p. 1-1-2 (101-105) -5
5. Islanda 2 p. 1-0-3 (114-117) -3
6. Francia p. 1-0-9 (99-110) -11

martedì 26 aprile 2011

EHF Champions League: tra Barça e Kiel la sfida rimane aperta

La sfida stellare fra Barcellona Borges e THW Kiel, ultimo quarto di finale della Champions League maschile in programma lo scorso fine settimana, non delude le attese. Le finaliste della passata stagione ci regalano una battaglia appassionante, terminata con vittoria dei padroni di casa, ma il margine conclusivo (+2; con lo score finale di 27-25), lascia i giochi totalmente aperti in vista di un ritorno in Germania che si preannuncia sul filo del rasoio.

Inizio con qualche errore da entrambe le parti, segno che la tensione è molto forte. E non potrebbe essere altrimenti, data la posta in palio. Una doppietta dai sette metri di Albert Rocas inaugura la partita, ma la reazione dei tedeschi, con Momir Ilić sugli scudi, non si fa attendere. Anche Christian Zeitz e Marcus Ahlm ci mettono del loro, mentre Titi Omeyer, spesso coadiuvato da una buona difesa 6-0, sembra ipnotizzare Juanín García, i cui contrattacchi risultano meno efficaci del solito.

Con tali premesse, e qualche contributo pure dell'ex di turno Jérôme Fernandez, non sorprende che le 'zebre' tentino la fuga, volando sul 15-11 a tre minuti dall'intervallo. Ma proprio gli istanti conclusivi della prima frazione vedono un ritorno impetuoso dei blaugrana: Rául Entrerríos, Konstantin Igropulo ed Iker Romero - il basco è alla sua ultima sfida internazionale casalinga in maglia azulgrana - riaprono in un battibaleno la contesa, anche grazie ad un'esclusione di Fernandez.

Il Barça completa la 'remontada' al rientro in campo: un ottimo Rutenka ed una rete di Víctor Tomás portano la squadra di casa avanti di due lunghezze (17-15) su un Kiel alle cui difficoltà in fase offensiva (un goal in dieci minuti a cavallo dei due tempi, mentre Palmarsson stavolta non brilla) non è certo estraneo l'arrivo di Daniel Sarić, al posto di Johan Sjöstrand, fra i pali catalani. Il bosniaco è più ispirato del collega svedese, ma dall'altro lato del campo il solito Omeyer non scherza, e la sfida rimane in equilibrio ancora per lungo tempo, con i già nominati Ilić e Rutenka a fare la loro parte ma anche i vari Laszlo Nagy e Filip Jicha (quest'ultimo efficace a dispetto di alcuni problemi alla mano) a minacciare le retroguardie avversarie, fino ad un nuovo allungo del Barcellona, che scappa sul 27-23, sigillato da un contrattacco del pivot danese Jesper Nøddesbo a due minuti dalla sirena.

Un divario che potrebbe indirizzare l'intera eliminatoria nella maniera desiderata dai catalani. Peccato (per loro) che una pessima gestione degli ultimi giri di lancetta da parte dei ragazzi di Xavi Pascual consenta al Kiel di dimezzare lo scarto: la rete di Fernandez, e soprattutto quella a fil di sirena di un Dominik Klein marcato poco adeguatamente, rischiano di avere un peso specifico enorme in vista del match in programma domenica prossima alla Sparkassen Arena. Dove, possiamo prevedere, il clima sarà caldissimo, ancor più di quanto lo è stato in un Palau Blaugrana che finalmente ha esibito un'affluenza di pubblico (ben oltre i cinquemila spettatori) degna di un grande incontro di pallamano.

** Barcelona Borges - THW Kiel 27-25 (14-15)
F.C. Barcelona Borges: Saric, Sjöstrand; Noddesbo (5), Juanín García (1), Víctor Tomás (3), Raúl Entrerriós (2), Sorhaindo (0), Sarmiento (0), Ugalde (O), Iker Romero (2), Nagy (5), Jernemyr, Rutenka (6, 2 rig.), Albert Rocas (2, 2 rig.), Oneto (0), Igropulo (1).
THW Kiel: Omeyer, Palicka; Andersson (1), Dragicevic (0), Sprenger (2), Ahlm (3), Kubes (0), Reichmann (0), Zeitz (2), Palmarsson (0), Narcisse (0), Ilic (5, 2 rig.), Klein (3), Jicha (5), Jerome Fernández (4).
Parziali ogni cinque minuti: 2-1, 4-5, 5-6, 9-11, 11-13, 14-15 (fine pt), 15-15, 18-17, 21-20, 24-21, 25-23, 27-25 (finale).

sabato 26 febbraio 2011

Champions League maschile: incontri, orari e copertura del 9° turno.

Archiviati i due scontri infrasettimanali, forieri di cattive notizie per le compagini russe, si completa nel week-end il nono, penultimo e fondamentale turno della prima fase di Champions maschile. Si potrebbero infatti stabilire, con una giornata d'anticipo, alcune qualificazioni, eliminazioni e piazzamenti finali dei vari raggruppamenti. Le danze si aprono questo pomeriggio con il Veszprém di Marko Vujin, capolista del girone B, di scena sull'ostico campo del KIF Kolding in terra di Danimarca (entrambe sono già qualificate); e si chiudono nella serata di domenica (ore 19, coppia arbitrale danese) con il big match fra Renovalia Ciudad Real e Croatia Osiguranje Zagabria, che mette in palio la vetta del gruppo D - dove il Flensburg-Handewitt starà alla finestra ad aspettare il risultato. Spagnoli senza Kiril Lazarov, ex della squadra balcanica, ma che forse potranno contare sul rientro di Jonas Källman. Croati di nuovo a far sfoggio del neo-allenatore Ivica Obrvan.

Nel bel mezzo vi è, tra le altre, la sfida del Palau Blaugrana, dove oltre a cercare la vendetta sullo Chambèry che lo sconfisse a sorpresa all'andata, il Barcellona Borges renderà omaggio al suo (ormai ex) leggendario portiere David Barrufet, ritirandone definitivamente la maglia, che entrerà nella Hall of Fame dei catalani. I quali in futuro dovrebbero quasi sicuramente perdere Iker Romero, visto che insistenti voci di mercato parlano di un concreto interesse del Fuechse Berlino per il basco, in scadenza di contratto con il Barça e con pochissime chances di rinnovo.

Il primato del girone A, però, dopo il polemico pari e patta della settimana scorsa a Mannheim sembra ridotto ad affare interno tedesco, con il THW Kiel al posto di comando, ed atteso da una non impossibile battaglia casalinga contro il Celje sloveno, che non se la sta passando molto bene a livello societario, mentre il Rhein-Neckar Löwen, costretto ad inseguire i campioni d'Europa, se la vedrà con il Vive Targi Kielce fanalino di coda ed ormai eliminato, ma che all'andata fermò i 'leoni'. Sarà una sfida dal sapore particolare per Sławomir Szmal, obbligato a fermare i tiri dei suoi prossimi compagni di squadra, e per Mariusz Jurasik, già adesso ex della formazione tedesca.

Tornando al girone B, l'Amburgo regina di Germania, ma non d'Europa (come anche la sconfitta interna ad opera del Montpellier ha impietosamente dimostrato) prova a riprendere il suo cammino continentale in Svezia, ospite del debole IK Sävehof. Successo d'obbligo per i tedeschi, come del resto per i francesi di Nikola Karabatic e compagnia, che dovrebbero avere la meglio sul Tatran Presov, collezionando così la sesta vittoria consecutiva in ambito europeo, con un occhio a quanto succederà nello Jutland. I transalpini sono ambiziosissimi, come dichiarato dal giovane e promettente terzino sinistro William Accambray in una recente intervista apparsa sul sito dell'EHF.

Nel gruppo D, oltre allo scontro di cartello della Quijote Arena, è in programma un importantissimo Bosna Sarajevo - HCM Constanta. In palio l'ultima piazza disponibile per il secondo turno, con il San Pietroburgo spettatore interessato. Per quanto i giochi al riguardo si chiuderanno solo alla prossima giornata, fare risultato nello scontro diretto è praticamente un obbligo sia per gli slavi che per i rumeni.

Sfida 'dell'ultima spiaggia' anche nel girone C, dove Dinamo Minsk ed Aalborg danese, entrambe 'vittime' della grande rimonta in classifica del Kadetten Sciaffusa, si daranno battaglia con un solo imperativo: vincere. Qualunque altro esito comprometterebbe del tutto le loro rispettive rincorse al quarto posto. A vantaggio pure del Pick Szeged, impegnato in un non facile confronto con il Cuatro Rayas Valladolid spagnolo, che a sua volta proverà ad approfittare dello scivolone infrasettimanale del Medvedi in Svizzera per tornare in vetta.

Programma per orari italiani:

Sabato 26 Febbraio
16:15 KIF Kolding (10) - MKB Veszprém KC (14)
16:20 IK Sävehof (2) - HSV Hamburg (9)
18:00 Pick Szeged (8) - Cuatro Rayas BM Valladolid (11)
19:00 HC Bosna Sarajevo (3) - HCM Constanta (4)

Domenica 27 Febbraio
14:00 HC Dinamo Minsk (5) - AaB Aalborg (4)
16:00 Montpellier HB (12) - Tatran Presov (1)
17:00 Rhein-Neckar Löwen (11) - KS Vive Targi Kielce (4)
17:15 F.C. Barcelona Borges (9) - Chambéry Savoie HB (6)
18:45 THW Kiel (12) - HC Celje Pivovarna Lasko (6)
19:00 Ciudad Real (13) - Croatia Osiguranje Zagabria (12)

Programma per gironi:

Gruppo A:
Domenica 27 Febbraio
17:00 Rhein-Neckar Löwen (11) - KS Vive Targi Kielce (4)
17:15 F.C. Barcelona Borges (9) - Chambery Savoie HB (6)
18:45 THW Kiel (12) - HC Celje Pivovarna Lasko (6)

Gruppo B:
Sabato 26 Febbraio
16:15 KIF Kolding (10) - MKB Veszprém KC (14)
16:20 IK Sävehof (2) - HSV Hamburg (9)
Domenica 27 Febbraio
16:00 Montpellier HB (12) - Tatran Presov (1)

Gruppo C:
Sabato 26 Febbraio
18:00 Pick Szeged (8) - Cuatro Rayas Valladolid (11)
Domenica 27 Febbraio
14:00 HC Dinamo Minsk (5) - AaB Aalborg (4)
Già disputata
Kadetten Sciaffusa (9) - Chekhovskie Medvedi (13) 32-29

Gruppo D:
Sabato 26 Febbraio
19:00 HC Bosna Sarajevo (3) - HCM Constanta (4)
Domenica 27 Febbraio
19:00 Renovalia Ciudad Real (13) - Croatia Osiguranje (12)
Già disputata
San Pietroburgo (4) - SG Flensburg-Handewitt (14) 25-31

Copertura Televisiva / Internet (dirette):
Sabato 26 Febbraio
** 16:15 KIF Kolding - MKB Veszprém KC
(EHFTV.com)
** 16:20 IK Sävehof - HSV Hamburg
(Eurosport Germania)
** 18:00 Pick Szeged - Cuatro Rayas Balonmano Valladolid
(EHFTV.com)
** 19:00 HC Bosna Sarajevo - HCM Constanta
(Digi Sport Plus - Sopcast)

Domenica 27 Febbraio
** 17:00 Rhein-Neckar Löwen - KS Vive Targi Kielce
(Eurosport Germania / EHFTV.com)
** 18:45 THW Kiel - HC Celje Pivovarna Lasko
(Eurosport Germania)
** 19:00 Renovalia Ciudad Real - Croatia Osiguranje Zagabria
(Eurosport 2 / EHFTV.com)

mercoledì 1 dicembre 2010

Liga Asobal: il Barça ha fatto tredici!

Il Barcellona Borges dimentica le incertezze di Champions e si rituffa nel suo campionato, di cui attualmente è incontrastata regina. Catalani alla loro tredicesima vittoria in altrettante partite dopo aver espugnato anche la fortezza del Reale Ademar León, terza forza della Liga iberica. Ma i padroni di casa hanno dimostrato tutto il loro valore ed il motivo della loro buona posizione, rendendo la vita difficile alla capolista molto più di quanto lo score finale (24-30) possa indicare.

L'Ademar mette rapidamente in chiaro le sue intenzioni, doppiando (8-4) gli avversari nei primi 13 minuti, con Martin Stranovsky (sette gol il suo bottino di giornata) e Dennis Krivoschlykov finalizzatori di un gioco basato su un'efficace difesa. Ma con Juanín García sempre in forma (finirà il match con nove reti all'attivo) e Siarhei Rutenka pure in serata positiva, il Barça reagisce e trova il pareggio (10-10) al minuto 20, approfittando anche dell'entrata di Raul Entrerríos al posto di un Daniel Sarmiento poco illuminato.

L'equilibrio continua fino all'intervallo (14-14), ma i blaugrana spingono sull'accelaratore nel secondo tempo, anche grazie all'avvicendamento tra i pali, con un ispirato Johan Sjöstrand al posto dell'ex di turno Danjel Saric. Lo svedese e la difesa 6-0 degli ospiti disinnescano la 'miccia' Ademar, rappresentata in particolare da Denis Buntic, autore di una mezza dozzina di reti.

I leonesi abbozzano una sorta di reazione e tornano ad uguagliare la contesa (20-20) all'entrata dell'ultimo quarto di gioco. Ma a quel punto il Barça, attingendo pure alle risorse di una panchina più lunga, con il russo Igropulo a salire in cattedra, opera il break decisivo, non lasciando più spazio alle ambizioni locali. Si termina con il trionfo dei blaugrana che in concreto fanno un passo molto importante verso il titolo, ed il pubblico locale, più di una volta irritato nei confronti degli arbitri, a dedicare cori non proprio edificanti a Iker Romero (il quale, da parte sua, questa sera non è stato esattamente un campione di simpatia ...).

Ademar e Barcellona torneranno a incrociare le armi fra appena due settimane nella semifinale della Coppa ASOBAL da disputarsi a Vigo, dove la 'Final Four' assegnerà il primo trofeo della stagione.

** Reale Ademar León - FC Barcelona Borges 24-30 (14-14)
Reale Ademar León: Álamo, Losert; Stranovsky (7, 2 rig.), Ruesga (1), Andreu (1), Cutura (3), Buntic (6), Krivoschlykov (2), Carou (0), Chernov (0), Castresana (1), Ortigosa (0), Aguirrezabalaga (1), Costa (2).
FC Barcelona Borges: Saric, Sjostrand; Rocas (0), Nagy (1), Jernemyr (0), Noddesbo (3), Sorhaindo (0), Juanín García (9, 1 rig.), Rutenka (5), Sarmiento (0), Entrerríos (1), Tomás (5), Igropulo (3), Iker Romero (3).

CLASSIFICA
1 FC Barcelona Borges 26 punti
2 Renovalia Ciudad Real 24
3 Reale Ademar 20
4 Fraikin Granollers* 18
5 Cuatro Rayas Valladolid 16
6 Amaya Sport San Antonio* 16
7 CAI BM. Aragón * 15
8 Quabit BM Guadalajara* 9
9 Cuenca 2016* 9
10 Naturhouse La Rioja* 8
11 BM. Torrevieja* 8
12 e-gym BM. Antequera* 8
13 Alser-BM Puerto Sagunto* 6
14 J.D. Arrate* 6
15 BM Alcobendas* 5
16 Lábaro Toledo BM* 2

* = Una partita in meno

mercoledì 24 novembre 2010

E venne il giorno di Barcellona - Ciudad Real

Non avrà la tradizione, l'appeal e l'impatto mediatico di un Barcellona-Real Madrid di calcio, non porterà mezza Europa davanti alla TV come dovrebbe invece fare la sfida di lunedì prossimo tra Messi e Mourinho, ma nel suo 'piccolo' anche un certo Barcellona-Ciudad Real si è ormai guadagnato il titolo di Clásico della pallamano iberica. E sicuramente lo scontro fra titani in programma questa sera nella città catalana attirerà l'attenzione degli appassionati di handball, e non solo in Spagna.

Le due massime potenze della Liga Asobal giungono allo scontro diretto dopo un cammino parallelo in campionato, con undici vittorie in altrettante partite per ciascuna delle due, ma diverso in Champions League: Ciudad Real a vele spiegate in vetta al proprio girone, Barça incappato negli inattesi scivoloni contro Rhein-Neckar Löwen e Chambéry. Proprio l'ultimo turno europeo ha comunque restituito una squadra in grande condizione, e sopratutto un Iker Romero tornato ai suoi migliori livelli, capace di mettere ben undici palloni nella rete del Kielce polacco.

Lo stesso Romero che i tifosi del Palau Blaugrana si augurano di trovare questa sera. Una sfida del genere meriterebbe un palazzetto pieno, ma la quasi concomitante sfida esterna di Champions del Barcellona calcistico rischia di avere effetti negativi in tal senso, a dispetto dello 'strategico' spostamento dell'incontro alle ore 19:00, dell'entrata gratuita per i soci del club, e persino della ... birra gratis che il Barça offrirà il 5 Dicembre (giorno del match di Champions con il Kiel) a tutti gli spettatori del Clásico odierno in caso di vittoria sul Ciudad Real.

Si tratta di una sfida di altissima qualità che oppone l'attacco maggiormente prolifico (34.6 reti a partita il bottino medio del Renovalia Ciudad Real) alla difesa meno battuta (il Barcellona Borges, con una media di appena 24.1 goal subiti per incontro). Ma anche di uno scontro tradizionalmente fra grandi talenti individuali, impreziosito dall'arrivo in Castiglia-La Mancia della 'macchina da goal' macedone Kiril Lazarov, le cui bordate dovrebbero servire da risposta a quelle di Romero. Degna di rilievo, nel primo Clásico post-Barrufet, la sfida tra portieri, con Sterbik e Hombrados da una parte, Saric e Sjöstrand (quest'ultimo reduce da una prova positiva in Champions League) dall'altra. E poi i vari Abalo, Aguinagalde, David Davis, Jonas Källman a misurarsi con i vari Nagy, Rutenka, Sorahindo, Juanìn Garcia eccetera. Non mancherà lo scontro fratricida tra Alberto e Raúl Entrerrios. E ci sarà pure ... Guardiola, che però di nome fa Isaias, e in campo non starà dalla parte del Barça.

Siarehi Rutenka, ex di turno,
è in gran forma (24 goal
nelle ultime tre partite)

Campioni di Spagna che viaggiano a Barcellona quasi al completo - ancora una volta manca l'infortunato 'cronico' Egor Evdokimov. Blaugrana in forma e più che mai determinati. Nei giorni scorsi si è perso il conto delle interviste rilasciate da rappresentanti di entrambi i contendenti, tutte più o meno improntate all'ottimismo. 'Questo Barça è diverso dagli anni passati', dice coach Xavi Pascual. 'Bisogna vincere ... sì o sì', gli fa eco il direttore sportivo ed ex-giocatore Enric Masip. 'Che il pubblico sia il nostro ottavo giocatore', parola di Saric & Nagy. Dall'altro lato: 'Ci giochiamo tantissimo, i punti in palio saranno fondamentali', si sbilancia il capitano dei manchegos José Javier Hombrados. 'Ci siamo preparati per bene. La partita sarà decisa dai dettagli' aggiunge Raul González, vice del mitico coach Talant Dujshebaev, il quale intanto ha provato a porte chiuse gli schemi anti-Barcellona.

Kiril Lazarov: una minaccia perenne
per le difese avversarie.

I precedenti degli ultimi anni sono dalla parte del C.R., capace di profanare il tempio nemico sia nella passata stagione (30-33), sia al termine del girone di andata 2008-2009, quando si impose per 26-29. A queste vanno aggiunte tre vittorie casalinghe alla Qujote Arena in altrettanti Clásicos, che praticamente trasformano l'ultimo successo barcellonista (26-24 nella Liga 2007-2008) in un lontano ricordo.

Oltre al primato solitario, e ad un passo avanti importantissimo verso il titolo nazionale, c'è in ballo un nuovo record: raggiunta l'impressionante cifra di 67 (!) vittorie consecutive in Asobal, il Ciudad Real punta ad uguagliare le 69 (!) partite utili consecutive del leggendario Atlético Madrid. Tra loro e questa nuova impresa, però, c'è di mezzo il peggiore ostacolo possibile ...

Si parte alle ore 19:00, con il peso dell'arbitraggio sulle spalle di Raluy Lópes e Sabroso Ramírez. Diretta televisiva in Spagna su Teledeporte, ma se troveremo qualche link per la diretta streaming dell'incontro, lo pubblicheremo su questo blog.

Seppur 'oscurate' dalla battaglia di Barcellona, ci sono anche altre sfide in programma oggi nella Liga. Alle 20:15 l'Alser Puerto Sagunto penultimo ed alla ricerca di preziosi punti-salvezza ospita il più tranquillo Naturhouse La Rioja. Alle 20:30 sarà il turno del CAI Aragón Saragozza e di quel Cuatro Rayas Valladolid leader solitario del gruppo C di Champions. Diretta in Spagna su Canal + Deportes HD e Sportmanía. Stessa ora, ma luogo diverso, per il match che vedrà l'Alcobendas, allenato dall'ex giocatore del Barça Rafa Guijosa e quattordicesimo in classifica, opposto al Reale Ademar León terzo e pronto ad avvicinarsi alla perdente (sempre che ce ne sia poi una) del Clásico.

E adesso che Clásico sia!