Visualizzazione post con etichetta Aguinagalde. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Aguinagalde. Mostra tutti i post

domenica 27 gennaio 2013

SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO DI PALLAMANO

SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO. Otto anni dopo il loro primo trionfo, gli iberici tornano in cima al podio della massima rassegna internazionale. Battuta, anzi umiliata la Danimarca in una delle finali mondiali più impari forse dell'intera storia dello sport in generale.


Le premesse per una battaglia avvincente ed equilibrata tra gli anfitrioni del torneo e gli attuali campioni d'Europa c'erano tutte, ma gli scandinavi, secondo molti i grandi favoriti per il successo finale, non hanno risposto all'appello, lasciando campo libero ad un monologo delle Furie Rosse, che oggi hanno realmente tenuto fede al proprio soprannome.

Partenza sprint dei 'padroni di casa', avanti 3-0, con Antonio García, titolare a sorpresa, ad aprire le danze, ed il portiere del Barça Arpad Sterbik già sugli scudi. Ma pure Niklas Landin c'è ad evitare danni maggiori, tenendo in partita i danesi che, pur tardando cinque minuti a fare il primo goal, paiono superare lo scossone iniziale, ed arrivano a meno uno (6-5 a firma Mikkel Hansen). Segue una fase equilibrata, nella quale tra l'altro Wilbek sostituirà Landin con Yannick Green, ma con la Spagna sempre avanti.

Gli ultimi dieci minuti del tempo, però, sono un festival del goal iberico, propiziato da una grande fase difensiva locale. Tre contropiedi aprono la strada al break decisivo e, dopo l'intermezzo di un time out ed una rete di Nikolaj Markussen, arriva una nuova ondata che travolge gli avversari e le illusioni di potere assistere ad un match aperto. La Spagna trova la rete facilmente, un'irriconoscibile Danimarca invece no, e si arriva alla pausa sul 18-10, per la gioia della maggioranza del pubblico accorso al Palau Sant Jordi di Barcellona. Un po' meno dell'allenatore sottostante ...


La musica non cambia nella ripresa, anzi. Della squadra che aveva impressionato positivamente negli ultimi due anni, battendo gli spagnoli al Mondiale 2011, ai passati Europei ed alle Olimpiadi londinesi, ora non si vede manco l'ombra. Nessuna reazione da Eggert, Lindberg e soci, che spesso e (poco) volentieri incappano nel solito, prodigioso Sterbik. A goal mancato corrisponde puntualmente goal subito, e la tanto attesa revancha assume proporzioni imbarazzanti, toccando le 18 reti di scarto (33-15) al 54'. Persino Valero Rivera (quello in panchina, mentre il figlio ed omonimo, stella del Nantes, sta facendo la sua buona parte in campo) sembra incredulo di fronte a tanta abbondanza. I minuti finali servono a Sterbik per prendersi il meritato applauso dei tifosi ed al sostituto Sierra per esibirsi in alcuni buoni interventi. Alla sirena è 35-19, punteggio che da solo vale più di mille parole.

Difficile compiere valutazioni individuali su un match in cui ad una squadra è riuscito tutto o quasi, ed all'altra è andato tutto (o quasi) storto. Una nota di merito particolare va comunque, oltre che alla difesa in generale ed a Sterbik, al terzino Joan Cañellas, top scorer con le sue sette meraviglie, al già citato Rivera junior ed a Jorge Maqueda e Julen Aguinagalde, a segno cinque volte a testa. Senza dimenticare Alberto Entrerríos, l'unico 'eroe' (assieme ad Albert Rocas), già presente a Tunisi 2005, che proprio oggi ha giocato la sua ultima partita con maglia della selección. Niente male come chiusura di carriera in nazionale. Intanto Rivera 'senior' aggiunge una nuova gemma, dal sapore Mundial, agli innumerevoli trionfi sulla panchina del Barça.


E la Danimarca? Se persino coach Wilbek aveva poco da dire dopo la ydmygelse (umiliazione) odierna, tanto da non presentarsi in conferenza stampa, figuriamoci noi. Forse la definizione più azzeccata è quella nel titolo del 'Copenhagen Post' (vedi sopra). In effetti una squadra così arrendevole e confusa ha stupito tutti. Ma il talento c'è, due anni ai massimi livelli non vengono cancellati da una serata da dimenticare. E siamo convinti che, mettendosi alle spalle esperienze come questa (e facendone tesoro per evitarne di simili in futuro) i danesi potranno togliersi nuove soddisfazioni, e magari centrare quel primo titolo mondiale sfiorato nel 2011 dopo la epica battaglia con la Francia, e stavolta mancato nettamente.

SPAGNA - DANIMARCA 35-19 (18-10)
* STATISTICHE 1 (pdf);
*
STATISTICHE 2 (pdf);
*
Play by Play (pdf);
*
MATCH REPORT (pdf)

sabato 12 gennaio 2013

Buena la Prim(er)a. Spagna ok al debutto nel 'suo' Mundial di Pallamano


Niente scherzi. Bastano sei goal, cinque dei quali su rigore (!), tutti a firma Victor Tomás in una dozzina di minuti perché la Spagna risponda alla 'fiammata' iniziale di Abdelkader Rahim (il quale potrà almeno raccontare in giro di aver inaugurato la casella-marcatori del torneo) e di fatto regoli immediatamente la pratica-Algeria, inaugurando nel migliore dei modi il 'suo' Mondiale casalingo di fronte ai dodicimilaquattrocento circa della Caja Magica di Madrid.

Sfida chiusa già nella prima parte, terminata con un eloquentissimo 14-5, punteggio a cui non sono estranei i numeri fra i pali di tal José Manuel Sierra: coadiuvato dall'ottima fase difensiva della 'roja', il portiere del PSG, in campo per tutti i sessanta minuti (Sterbik arriverà in partite di maggior spessore), se l'è cavata egregiamente, specie sui tiri da lontano, ed ha ricevuto il premio come MVP del match. Micidiale pure il pivot Julen Aguinagalde, a segno con un poker dai sei metri. Coach Rivera ha dato spazio anche ai giovani Ariño, Montoro ed Antonio García, tutti bravi a timbrare la porta avversaria, nella quale però Samir Kerbouche non ha sfigurato. Oltre all'estremo difensore, fra gli 'ospiti' nota di merito per l'ala Mohamed Aski Mokrane, autore di un pokerissimo dai sei metri, dai quali non ha sbagliato nulla.

Il parziale di 11-0 materializzatosi in 16 minuti (dal 20° al 36°) ha portato i binari del match su uno score imbarazzante (19-5), in seguito aumentato fino al 23-8; solo negli ultimi minuti, quando la Spagna tira il freno, l'Algeria riesce ad rendere un pochino meno pesante il divario.
Fotografia tratta dal sito ufficiale IHF

Comprensibile soddisfazione, nelle interviste del dopo-partita, per Valero Rivera, che sottolinea la grande prova difensiva dei suoi, e J.M. Sierra, mentre sul lato algerino rimane comunque la 'gioia' di aver preso parte all'incontro inaugurale di un Campionato del Mondo, con relativa copertura mediatica inusuale per loro. I battuti di venerdì proveranno a fare meglio di fronte ad avversari più accessibili, mentre la Spagna tornerà in campo lunedì 14 (ore 19) contro un'altra nordafricana, ma di caratura sulla carta ben superiore: l'Egitto.

Prima però ci aspetta un sabato di fuoco con tutte le altre squadre in campo, sommando qualcosa come 11 incontri in pochi giri d'orologio.

* GRUPPO D: SPAGNA - ALGERIA 27-14 (14-5)

DATI E STATISTICHE DEL MATCH (documenti pdf):
** Statistiche 1;
** Statistiche 2;
** Play-by-Play;
** Score Individuali

martedì 24 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: Spagna e Croazia ufficialmente in semifinale. Ungheria battuta e superata dalla rivelazione Slovenia.

Spagna e Croazia in semifinale, Slovenia, Islanda, Ungheria e Francia eliminate con un turno di anticipo, anche se in modi a maniere ben diversi. Questo il responso della giornata di gare a Novi Sad. Sul trionfo croato che pone fine al ciclo vincente della Francia iniziato nella scorsa decade abbiamo già scritto. Lo scontro di cartello ha parò avuto luogo tra due altri match.

Il primo ha visto la Spagna di Valero Rivera regolare l'Islanda per 31-26 in una gara condotta in pratica dall'inizio alla fine. Gli iberici gettano le basi del trionfo nel primo quarto d'ora di gioco, il cui parziale (10-3) è di per sé eloquente. I vari Alberto Entrerrios, Julen Aguinagalde e Juanín García abbattono la (non) resistenza di un avversario che pare non capirci molto neppure in attacco, e trova la prima rete dopo cinque minuti circa. Simbolo dell'impotenza nordica il pallonetto spedito sulla traversa, dai sette metri, da un Gudjón Valur Sigurdsson inizialmente opaco. Un opportunissimo time-out chiesto da mister Gudmundsson spezza il ritmo frenetico degli avversari, e l'Islanda, con Aron Pálmarsson sugli scudi, ne approfitta per rifarsi sotto fino al 12-9. Soltanto le bordate di Iker Romero, oggi nella sua miglior versione, ed un classico contropiede a firma Victor Tomás tengono parzialmente a bada la rimonta scandinava, peraltro favorita da un J.J. Hombrados 'trasparente' (appena il 15% di salvataggi nei primi trenta minuti).

Rimontare però richiede grandi sforzi, pagati a cavallo tra i due tempi: si torna negli spogliatoi sul 17-13, si ricomincia con la Spagna in rete due volte in sessanta secondi. Islandesi rispediti a distanza di sicurezza, per quanto un inizio 'fast and furious' come il precedente non sia possibile. I vice-campioni olimpici provano a restare a galla, con Sigurdsson che recupera la via del goal e Gustavsson ad esibirsi in qualche parata, ma non vanno oltre. Si entra nel quarto di gara conclusivo con la 'Roja', per l'occasione in maglia bianca, avanti di cinque (24-19) lunghezze, margine subito riportato ai massimi termini (+7) da Eduardo Gurbindo e Roberto García Parrondo, poi Aguinagalde, migliore marcatore dei suoi, fissa il +8 ai dieci dalla fine.

Partita e discorso-qualificazione di fatto chiusi, seppure l'Islanda non getti la spugna: cinque reti in altrettanti minuti ed una penalità a Maqueda forse illudono qualcuno, ma a sistemare le cose ci pensano il portiere Sierra, opportunamente subentrato ad Hombrados a inizio tempo (cambio tanto logico quanto indovinato), e Joan Cañellas, apparso al momento giusto per rassicurare gli spagnoli. Un suo goal dalla linea, un altro dai sette metri, e la finiamo lì. I lampi finali di Sigurdsson servono soltanto a rendere il proprio bottino personale (sei reti) maggiormente dignitoso ... e ad aumentare i rimpianti nordici: con una migliore partenza della stella del Copenaghen, forse l'Islanda avrebbe avuto qualcosa in più da dire.

A stabilire la seconda qualificata del Girone II è l'incontro di chiusura: l'Ungheria, rimasta unica alternativa alla Croazia per il passaggio del turno, si squaglia come neve al sole di fronte ad una Slovenia sempre più rivelazione. Due punti meritati per gli slavi, al comando lungo l'intero arco del match, escluse le primissime fasi di gioco. Támas Mocsai firma l'unico vantaggio magiaro dopo circa due minuti, seguono un paio di scambi di reti, ma dall'ottavo in poi è solo Slovenia. Un doppio due minuti fischiato quasi in contemporanea a Ferenc Ilyés e Szabolcs Zubai favorisce lo scatto del team allenato da Boris Denić, a cui gli avversari non riescono a rispondere. Gli ungheresi finiscono a meno tre, ma spinti da un ampio numero di tifosi che non smette di incitarli, non si arrendono. Una doppietta di Gábor Ancsin consente di ridurre il gap a meno uno (13-14) con tutta la seconda parte a disposizione.

Peccato che non sappiano sfruttarla al meglio: Jure Dolenec, e soprattutto Dragan Gaijć, confermatosi grazie ai tredici (!) centri odierni uno dei maggiori protagonisti del torneo, sono una spinta nel fianco dei magiari, portando la Slovenia sul 20-14 dopo 38 minuti. A far piovere sul bagnato ci pensano Ilyés, la cui gara finisce al 39° dopo essersi guadagnato il terzo due minuti, ed i portieri, che non ne indovinano una (o forse una sì, ma giusto quella …). Mocsai (Lajos, l'allenatore) prova a rimescolare le carte, e l'Ungheria tenta un ultimo assalto, a volte trovandosi la strada sbarrata dal portiere Gorazd Škof, a volte trovando la via del goal soprattutto con Barna Putics, miglior marcatore dei suoi, ed il serbo naturalizzato Milorad Krivokapics, MVP di giornata. Gajić però è implacabile, dai sei come dai sette metri ed in contropiede; le sue finalizzazioni mettono al sicuro la vittoria slovena nonostante il divario in ultimo si riduca a due lunghezze. L'Ungheria che aveva meravigliato contro spagnoli e francesi esce a testa bassa per colpa dei suoi passi falsi con le 'piccole' squadre, e finisce addirittura superata in classifica dagli sloveni.

Main Round: Gruppo 2 - Risultati 2a Giornata
** Spagna - Islanda 31-26 (17-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Slovenia - Ungheria 32-30 (14-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Croazia - Francia 29-22 (11-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)

Classifica dopo la 2a Giornata
1. Spagna 7 p. 3-1-0 (108-98) +10
2. Croazia 6 p. 3-0-1 (113-104)+9
---------------------------------
3. Slovenia 4 p. 2-0-2 (121-121) 0
4. Ungheria 3 p. 1-1-2 (101-105) -5
5. Islanda 2 p. 1-0-3 (114-117) -3
6. Francia p. 1-0-9 (99-110) -11

martedì 10 gennaio 2012

Europei Pallamano 2012: Spagnoli OK in due test-match, battute Argentina e Tunisia.

La Spagna si avvicina all'appuntamento Europei a grandi falcate, con due prestazioni vincenti e convincenti in altrettanti test-match, valevoli per il 'Memorial Domingo Barcenas', anche se gli avversari non erano di primissimo ordine. Le 'Furie Rosse' si sono abbattute su Argentina e Tunisia, che a Lanzarote (Canarie) sono state obbligate ad arrendersi allo strapotere iberico. Asfaltati i nordafricani domenica scorsa con un netto 35-21 (p.t. 17-11), in un match che ha visto sugli scudi Juanín García e Julen Aguinagalde; nove reti per l'ala del Barcellona, ottimo finalizzatore di contropiedi, sei per il pivot dell'Atlético Madrid.

** Spagna - Tunisia 35-21
SPAGNA: J.M. Sierra, J.J. Hombrados; Jorge Maqueda (1), Víctor Tomás (2), Raúl Entrerrìos (2), Viran Morros, Iker Romero, Cristian Ugalde (3), Julen Aguinagalde (6), Roberto García Parrondo (5), Joan Cañellas, Eduardo Gurbindo (2), Dani Sarmiento (2), Juanín García (9), Gedeón Guardiola (2), Alberto Entrerríos (1).
TUNISIA: Marouen Maggaiz, Mosbah Sanai (1), Mahmoud Gharbi (4), Issam Tej (1), Haykel Megannem (2), Amine Bannour (6), Jaleleddine Touati, Wassin Helal, Selim Hedoui (3), Oussama Boughanmi, Aymen Toumi (1), Wissem Hmam, Kamel Alquini (2), Anis Mahmoudi, Majed Hamza, Wissem Bousnina (1), Anouar Ayed, Jilani Maaref.

Il giorno dell'Epifania, gli uomini di Valero Rivera si erano sbarazzati agevolmente dei campioni Pan-americani; lo score finale di 34-16 (13-7 alla pausa) non ha lasciato dubbi sull'andamento di un incontro dove, come in quello seguente, ha primeggiato la fase difensiva (un'efficace 6-0) della Selección, con relativi contrattacchi vincenti, ed in cui si è distinto in particolare un altro giocatore blaugrana, Raúl Entrerríos, a segno una mezza dozzina di volte. Sudamericani in partita fino al minuto 36 circa (15-11), poi è un monologo dei padroni di casa.

** Spagna - Argentina 34-16
SPAGNA: J.J.Hombrados, J.M. Sierra; Julen Aguinagalde (1), Roberto García Parrondo (2), Joan Cañellas, Viran Morros, Gedeón Guardiola (2), Cristian Ugalde (4), Eduardo Gurbindo, Jorge Maqueda (1), Víctor Tomás (5), Raúl Entrerríos (6), Dani Sarmiento (2), Juanín García (4), Iker Romero (3), Alberto Entrerríos (4).
ARGENTINA: Matías Schulz, Fernando García; Federico Fernández (1), Sebastián Simonet (3), Andres Kogovsek (2), Juan Pablo Fernández, Damián Migueles (2), Gonzalo Carou, Federico Pizarro (2), Pablo Portela, Diego Simonet (1), Mariano Canepa, Leonardo Querin, Lucas Moras (1), Francisco Schiaffino (1), Adrián Portela, Maximiliano Ferro (3), Agustín Vidal, Guido Riccobelli.

Nell'altra partita del triangolare, bella vittoria dell'Argentina, che sabato scorso aveva battuto la Tunisia per 25-23.

mercoledì 19 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI: Anteprima incontri di Mercoledì 19 Gennaio

Ai Campionati Mondiali di pallamano maschili non ci si riposa nemmeno al settimo giorno. Oggi vanno in campo i Gironi A e C, con sei partite-chiave per il passaggio al turno successivo. L'incontro di cartello è sicuramente la grande sfida tra Francia e Germania, in diretta sul canale satellitare ARD Das Erste. La capolista del Gruppo A affronta i suoi grandi rivali tedeschi in un 'classico' dell'handball internazionale. La determinazione da entrambe le parti sarà altissima, non solo per la tradizionale rivalità (e la sempre viva voglia dei transalpini di vendicare la mai dimenticata semifinale del 2007, con il goal decisivo non concesso a Michaël Guigou...) ma anche per più concreti motivi di classifica: i Bleus, per quanto sicuri del passaggio al turno successivo, vorranno arrivarci con più punti possibili, mentre la Germania, reduce dalla battuta d'arresto con la Spagna in una battaglia intensa e caratterizzata da molti errori, perdendo rischierebbe di trovarsi la strada per le semifinali praticamente sbarrata.

Una sfida dal sapore particolare per Titi Omeyer, che dovrà chiudere la sua porta ad abituali compagni di squadra ed avversari nella Bundesliga, campionato in cui militano pure Jérôme Fernandez e Bertrand Gille. Tra i francesi da segnalare anche un cambio nel roster: fuori il terzino sinistro-centrale Sébastien Bosquet, a causa della distorsione rimediata nella partita vinta con il Bahrein due giorni fa, dentro al suo posto il veterano Franck Junillon (92 presenze, la prima nel Dicembre 2001, 121 reti con la maglia della nazionale), a sua volta ex del campionato tedesco, in cui ha giocato dal 2008 all'estate scorsa per poi trasferirsi al Nîmes.

Dello scontro diretto tra le due grandi rivali dovrebbe approfittare la Spagna, chiamata ad un nuovo risultato positivo contro l'Egitto di Ahmed El Ahmar, già asfaltato (37-21) in un test-match un paio di settimane fa. Oggi la motivazione (e anche la formazione) degli africani, costretti a fare risultato per rimanere in corsa per il terzo posto nel gruppo, sarà sicuramente diversa, ma il finale rischia di essere il medesimo: vittoria per gli uomini di Valero Rivera, forse poco convincenti nei primi due match del torneo ma pur sempre a punteggio pieno dopo la bella vittoria sui tedeschi. Per quanto la difesa egiziana assomigli a quella della Tunisia, che tanto ha messo in difficoltà la Roja, se Julen Aguinagalde dovesse giocare come lunedì sera per i ragazzi allenati dal tedesco Jorn Uwe Lommel le speranze sarebbero ridotte al minimo. La partita sarà probabilmente trasmessa in diretta sul canale satellitare Al Jazeera Sports Global, visibile in Italia su Hot Bird (13° Est).

Nello stesso raggruppamento, a Lund va in scena il 'derby arabo' fra Tunisia e Bahrein. Nordafricani finora deludenti e fermi al palo dopo la sconfitta patita per mano degli egiziani, ma oggi dovrebbero, secondo pronostico, trovare i primi due punti contro una squadra che, dopo l'onorevole debutto con la Spagna, sembra essere tornata nel suo ruolo di cenerentola del gruppo.

Nel Gruppo C tocca ad un altro derby: Serbia-Croazia, paesi la cui rivalità va oltre il campo di gioco. Partita in sé forse meno affascinante del 'classico' franco-tedesco, ma pur sempre importante. Blaženko Lacković e compagni, finora bravi a conquistare tutti i punti disponibili, sono favoriti rispetto ai 'cugini-nemici' di Mirko Vujin e Momir Ilić, il cui cammino invece non è stato lineare - vittoria sofferta con l'Algeria, pratica-Australia sbrigata e poi lo scivolone contro la Danimarca del sempre più impressionante Mikkel Hansen.

Proprio gli scandinavi, che contendono alla Croazia il primato nel gruppo - ed i quattro punti da portarsi in dote nella fase successiva - se la vedono oggi con l'Algeria che nell'ultimo turno, anche grazie ad una efficace difesa 3-3, ha sgambettato a sorpresa i rumeni (in un match dallo score esageratamente basso). Danimarca sempre senza il centrale del Flensburg-Handewitt Thomas Mogensen, fuori per sei settimane circa dopo l'infortunio al ginocchio subito contro la Romania. Al suo posto è arrivato dal Bjerringbro-Silkeborg il giovanissimo (19 anni) Rasmus Lauge. Pronostico tutto dalla parte dei biancorossi, ma attenzione a Messaoud Berkous ed al portiere Abdelmalek Slahdji, oltre che all'entusiasmo di una squadra che vola sulle ali del trionfo del turno precedente, ed oggi non ha nulla da perdere.

Chiude le danze la sfida tra Romania ed Australia, entrambe ancora a ZERU punti. Est-europei spettacolari solo nel primo tempo del debutto con la Croazia, poi peggiorati gradualmente fino alla clamorosa sconfitta contro gli algerini. Il rivale di oggi, ovvero l'autentica squadra-materasso del torneo, dovrebbe comunque assicurare agli uomini del criticatissimo coach Vasile Stîngă il primo successo ed una mini-boccata di aria fresca, anche se a Bucarest e dintorni ben pochi ormai credono al miracolo-qualificazione. Di certo non Vlad Caba, allenatore dell'HC Odorhei, sorprendente leader del campionato rumeno, che dalla colonne della Gazeta Sporturilor ha tirato una bordata micidiale contro la nazionale del suo paese: 'Ci siamo qualificati ai Mondiali battendo la Russia solo perché i russi avevano preso alla leggera il ritorno dei play-off. Se rigiocassimo quella partita cinque o sei volte, probabilmente non vinceremmo neanche una'. I sogni rumeni di riavvicinarsi ai fasti degli anni '70 sono al momento rimandati ...


PARTITE DI OGGI - PER ORARI
18:00 Tunisia - Bahrain (FFS Arena, Lund)
18:00 Serbia - Croazia (Malmö Arena, Malmö)
18:15 Germania - Francia (Arena Kristianstad, Kristianstad)
20:15 Danimarca - Algeria (Malmö Arena, Malmö)
20:30 Australia - Romania (FFS Arena, Lund)
20:30 Spagna - Egitto (Arena Kristianstad, Kristianstad)

PARTITE DI OGGI - PER GRUPPI

GRUPPO A (Kristianstad / Lund)
18:00 Tunisia (0; -20) - Bahrain (0; -55)
18:15 Germania (4; +23) - Francia (6; +46)
20:30 Spagna (6; +16) - Egitto (2; -10)

GRUPPO C (Malmö / Lund)
18:00 Serbia (4; +10) - Croazia (6; +44)
20:15 Danimarca (6; +52) - Algeria (2; -11)
20:30 Australia (0; -79) - Romania (0; -16)

I numeri tra parentesi si riferiscono ai punti in classifica ed alla differenza reti di ciascuna squadra.

Programma della giornata - Copertura TV
** 18:00 Serbia - Croazia (Sport 1 - Satellite Astra)
** 18:15 Germania - Francia (ARD Das Erste)
** 20:30 Spagna - Egitto (Al Jazeera Sports Global / Sport 1)

Programma della giornata - Copertura WEB
Per quanto concerne internet, la soluzione più comoda sembra essere quella firmata http://www.livehandball.tv/page/Home dove, a quanto scritto sul sito, per trenta euro è possibile registrarsi ed abbonarsi alle dirette di tutte le partite, e rivedere gli incontri ed i relativi highlights 'on demand'.

Per chi invece non vuole spendere, è possibile (spesso all'ultimo minuto o addirittura a partite già iniziate) trovare link agli streaming dei vari incontri spulciando nei seguenti portali:

** http://www.fromsport.com/
** http://www.rojadirecta.org/
** http://www.myp2p.eu
** http://www.livescorehunter.com
** http://www.atdhe.net

Programma della giornata - Aggiornamenti LIVE
E' anche possibile seguire contemporaneamente l'evolversi di tutte le partite in corso, con aggiornamenti 'goal-by-goal', alla seguente pagina web svedese:
** http://www.nyhetskanalen.se/handboll/resultat.

oppure al 'servizio aggiornamenti' del sito ufficiale dei Campionati:
http://213.180.74.49/OnlineFullData.aspx

venerdì 10 dicembre 2010

Asobal: la 14a giornata. Barça OK soffrendo. Il CR vola. Tokic fa pokerissimo, ma perde ...

Strano Barcellona: prima batte il Ciudad Real ... e poi si fa fermare in casa dal Kielce. Prima trionfa sui campioni d'Europa del THW Kiel ... e poi fatica a battere il modesto Naturhouse La Rioja. Catalani usciti vincitori dal turno infrasettimanale, ma devono faticare per superare l'ostacolo rappresentato dalla squadra di Djushebaev junior. Solamente nel secondo tempo i vari Juanin, Sarmiento, Nagy, Iker Romero e Rutenka riescono a debellare la resistenza degli ospiti.

Seconda parte decisiva anche nel match del Ciudad Real, che dopo una partenza equilibrata riesce a staccare il Reale Ademar de León (ormai non più) terzo. Julen Aginagalde festeggia il suo 28° compleanno a suon di reti (nove), e Kiril Lazarov fa la sua parte. I campioni di Spagna rimangono a due lunghezze dal Barça, mentre l'Ademar perde definitivamente la scia delle prime in classifica.

E si vede pure staccato dal sempre più sorprendente Granollers, terzo in solitaria dopo la convincente vittoria sull'Arrate di Tin Tokic. La cinquina dell'azzurro, (definito 'eslovaco' da Marca, sigh ...) secondo miglior realizzatore dei suoi dopo l'ungherese Rédei, non serve a contrastare la netta superiorità dei catalani, anche se il buon Tin riesce a dare un illusorio doppio vantaggio (10-12 al minuto 19) ai baschi. Ma gli uomini di coach Cadenas ribaltano la situazione prima dell'intervallo e dilagano nella ripresa, arrivando fino al +11.

Nelle altre sfide, successo fondamentale dell'Amaya Sport San Antonio Pamplona nello spareggio per il quinto posto contro il CAI Saragozza. Valladolid a valanga (il norvegese Tvedten arriva a quota 11) sul malcapitato Guadalajara. Bene il Cuenca di Zupo e Paván (sette reti per quest'ultimo) contro il Toledo fanalino di coda. Punti d'oro in chiave-salvezza per Antequera e soprattutto Puerto Sagunto.

4a Giornata - Risultati
Cuatro Rayas Valladolid - Quabit BM Guadalajara 42-26 (23-13)
Amaya Sport San Antonio - CAI BM. Aragón 33-28
Cuenca 2016 - Lábaro Toledo BM 29-24 (15-10)
Fraikin Granollers - J.D. Arrate 35-25 (17-15)
Alser-BM Puerto Sagunto - BM. Torrevieja 30-21 (14-10)
BM Alcobendas - e-gym BM. Antequera 19-22 (10-10)
FC Barcelona Borges - Naturhouse La Rioja 35-30 (17-15)
Renovalia Ciudad Real - Reale Ademar 37-31 (16-16)

CLASSIFICA (Cliccare per ingrandire)

sabato 8 maggio 2010

Rissa Ciudad Real-Amburgo. Commissione Disicplinare all'opera.

Secondo un comunicato recentemente apparso sul sito EHF, la Commissione Disciplinare dell'European Handball Federation sta investigando la rissa avvenuta al 41° minuto dell'incontro di Champions League (quarti di finale) di domenica scorsa tra Ciudad Real ed HSV Hamburg, conclusasi con l'espulsione di Aguinagalde per gli spagnoli e del croato Igor Vori per i tedeschi. Eventuali provvedimenti disciplinari a carico degli atleti verranno comunicati al termine della procedura.