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venerdì 19 ottobre 2012

Champions League: Veszprém da leggenda! il Kiel va al tappeto dopo oltre un anno!!


Prima o poi doveva capitare. E infatti è capitato. Dopo 17 risultati utili consecutivi (14 vittorie, 3 pareggi) in Champions League, spalmati su oltre dodici mesi - il THW Kiel ha perso!!

Autore di questa vera e propria impresa non è un rivale qualunque, ma la 'neo-corazzata' MKB Veszprém KC, costruita per vincere, ed uscita vincitrice dai primi quattro confronti del girone B. Compresa la battaglia di Madrid dello scorso week-end e ancor di più grande battaglia di ieri sera, una sfida avvincente, infarcita di colpi di scena ed in bilico fino all'ultimo secondo, regalando al termine un'immensa soddisfazione agli oltre cinquemila che stipavano l'Arena locale senza mai smettere di dare la propria spinta ai ragazzi di Carlos Ortega.
Celebrazioni dei vincitori dopo un match tiratissimo

Uno scontro fra titani da cui sono emerse figure 'titaniche': László Nagy, che dopo la grande prestazione di Madrid si ripete e sfiora la doppia cifra, Tamás Iváncsik ed il portiere Nándor Fazekas (solo per nominarne alcuni) tra la fila ungheresi, G.V. Sigurdsson e Christian Sprenger per le zebre. Senza dimenticare quel Marco Antonio Oneto, pivot cileno con passaporto del nostro paese, che con la sua doppietta (a conti fatti decisiva, visto lo scarto minimo alla sirena) ha dato al trionfo del Veszprém un po' di sapore italiano. Abbastanza in ombra l'ex di turno Marko Vujin, in rete appena due volte al suo ritorno come avversario dopo i sei anni trascorsi, da protagonista, in terra d'Ungheria.

Il big match di giornata non ha deluso le aspettative, all'inizio per merito dei padroni di casa, partiti tanto forte da obbligare mister Gislasson al time-out dopo un quarto d'ora, con i tedeschi sotto 9-6. Pausa quanto mai opportuna: il Kiel trova la giusta reazione, impatta con Sprenger (12 a 12) e si concede pure il vantaggio di metà gara (15-14) grazie ad una zampata del Gudjon Valur d'Islanda. La lotta punto a punto continua nella ripresa, con Nagy a fare il suo dovere, ma è il Kiel a provare la fuga sul 25-23.

Tentativo però miseramente fallito: un grande Fazekas (foto a sinistra) provvidenzialmente sostituisce Mirko Alilović tra i pali magiari e subito incanta la platea; le sue strepitose parate rilanciano l'MKB che ribalta la situazione e si porta sul 27-25. Il gigante di Kecskemét, appena giunto alle 36 primavere, respinge al mittente i tentativi germanici, superandosi in particolare su Narcisse lanciato in contropiede e su Ekberg dai sette metri. Oneto e Jamal invece non sbagliano, e fissano il tabellone sul 31-28.

Sembra fatta, ma il Kiel è il Kiel, si sa, e non getta la spugna così facilmente. Christian Zeitz, siglando il suo poker personale, riporta i campioni d'Europa ad una sola lunghezza. Il minuto finale è da brividi: i padroni di casa pasticciano in attacco e non riescono a chiudere i giochi, lo stesso Ortega ci mette del suo chiamando, con tempismo perfettamente imperfetto, un time-out proprio nel mezzo di un'azione offensiva quasi finalizzata. Ma il THW non riesce ad approfittarne: l'ultimo tentativo zebrato si schianta sui tabelloni a bordo campo, come il (troppo) lungo passaggio 'coast-to-coast', a fil di sirena, di Omeyer verso Sigurdsson.
Cliccare per ingrandire

Un assist mancato che finisce col dare il via alla festa ungherese, in campo e sugli spalti. Per quanto sia prematuro lanciarsi in giudizi netti a metà ottobre, dopo solo una manciata di partite, e per quanto lo stesso Ortega smorzi facili entusiasmi affermando che bisognerà lavorare molto per mantenere un tale livello di gioco, la candidatura di questo MKB Veszprém, ieri in grado di superare un difficilissimo esame di tedesco, al trono d'Europa appare tutt'altro che infondata.

Da parte sua l'allenatore del Kiel (KO dopo un anno e nove giorni, l'ultima volta fu opera del Montpellier corsaro alla Sparkassen Arena), Alfred Gislason ha parlato di 'un incontro rivelatosi molto difficile, ma questo non è stata una sorpresa per noi. Abbiamo affrontato una squadra fantastica in uno dei migliori palazzetti di tutto il mondo. Venire qui è stato un autentico piacere per me, anche se, puntando a cogliere almeno un punto, non possiamo certo essere contenti del nostro risultato'.

Clicca l'immagine sopra per il VIDEO COMPLETO del match.

mercoledì 26 settembre 2012

THW Kiel - Magdeburgo: zebre vincenti (a fatica) nell'anticipo. Stasera Lubecca vs. Berlino.


Il THW Kiel si prepara all'attesissimo debutto di Champions League contro l'Atlético Madrid (la riedizione dell'ultima finale andrà in scena domenica 30 alle ore 18 nella capitale spagnola) con una vittoria a spese del Magdeburgo nell'anticipo del martedì sera del campionato tedesco.

Vittoria in realtà laboriosa per le Zebre, trovatesi di fronte ad un rivale coriaceo, in grado di rispondere colpo su colpo, reagire allo svantaggio più 'ampio' (due reti...) nei primi trenta minuti (anche grazie al portiere Gerrie Eijlers) e persino tornare negli spogliatoi avanti di uno (17-16). Gli ospiti non smettono di lottare nemmeno al rientro in campo, fino alle tre reti d'autore (Zeitz, Jicha e Narcisse) consecutive che mandano il tabellone sul 26-22 a meno di un quarto d'ora dalla sirena, di fatto aprendo la strada all'affermazione del THW. Il Magdeburgo risponde con una contro-tripletta (a firma Jurecki, Weber e Pajovic) riportandosi di nuovo a meno uno (27-28) e costringendo mister Gislason al time-out. Ma è il loro ultimo acuto prima dello scatto finale della Zebre, propiziato da una doppietta di Vujin dai sette metri e sigillato da una rete in contropiede di Sigurdsson, lanciato da Narcisse.

Il Kiel intasca i due punti e rimane in scia al Rhein-Neckar Löwen, unica squadra rimasta a punteggio pieno, ed al Füchse Berlino, quest'ultimo impegnato stasera alle 20:15 in quel di Lubecca. Il Magdeburgo, trascinato dai goal di Kneer e Schäpsmeier (sei a testa, quanto Jicha dall'altra parte), si conferma squadra tosta ma, dopo l'ottimo avvio di stagione, si trova ora intorno al centro-classifica, con tre successi ed altrettanti K.O.

Maggiori dettagli numerici sulla sfida della Sparkassen Arena in questo link.
VIDEO: Sulla pagina Facebook di Pallamano Europa trovate il video dell'ultima parte del match.

sabato 8 settembre 2012

Germania (DKB Bundesliga) e Spagna (Asobal): il programma del week-end.

Il chiaro successo del Rhein-Neckar Löwen in quel di Grosswallstadt (gara in mano ai Leoni praticamente dall'inizio alla fine, ed Uwe Gensheimer sugli scudi con 11 reti) ha fatto da apripista venerdì sera. Tocca adesso alle altre squadre continuare il quarto turno della DKB Bundesliga maschile di pallamano 2012/13, uno 'spezzatino' che si concluderà soltanto mercoledì prossimo. Turno sulla carta agevole per Füchse e Kiel, con qualche possibile insidia per il Wetzlar capolista a sorpresa dopo tre giornate, e nel quale spicca il match-clou tra Flensburg ed Amburgo. Eccovi il programma completo:

Venerdì 7 Settembre (anticipo)
* TV Grosswallstadt - Rhein-Neckar Löwen 24-30 dettagli

Sabato 8 Settembre (h. 20:15)
* Frisch Auf Göppingen - VfL Gummersbach
* MT Melsungen - HSG Wetzlar
* TV 1893 Neuhausen - TSV Hannover-Burgdorf

Domenica 9 Settembre (h. 17:30)
* HBW Balingen-Weilstetten - TBV Lemgo
* TUSEM Essen - Füchse Berlin (diretta Sport 1)

Mercoledì 12 Settembre (h. 20:15)
* HSV Hamburg - SG Flensburg-Handewitt
* THW Kiel - TSV GWD Minden
* TuS N-Lübbecke - SC Magdeburg

La serata di venerdì ha visto pure la partenza del campionato spagnolo (privo, fra gli altri di Tin Tokic, che ha seguito 'l'onda' verso l'altro lato dei Pirenei emigrando all'Aix-en-Provence francese) con i due anticipi che vedono inizialmente Granollers e Academia Octavio Vigo spartirsi la posta con 26 reti per ciascuno dopo un match essenzialmente equilibrato. Lasciando così campo libero al Balonmano Huesca il quale, grazie specialmente ad una efficace fase difensiva, batte l'Alser Puerto Sagunto (22-20 alla sirena, ma anche qui incertezza fin quasi al sessantesimo) e si guadagna addirittura una notte da leader solitario, aspettando le altre sfide di un turno che, come in Germania, si esaurirà solo intorno alla metà della prossima settimana con i rispettivi posticipi di Barça ed Atlético, impegnate oggi a scrivere l'ennesimo capitolo della loro 'saga privata'.

Sotto trovate orari ed incontri della 1a giornata di Liga Asobal 2012/13.

Venerdì 7 Settembre (anticipi)
* Fraikin Granollers - Academia Octavio Posada 26-26 dettagli (pdf)
* BM. Huesca - Alser Puerto Sagunto 22-20 dettagli (pdf)

Sabato 8 Settembre
* h. 18:00 Reale Ademar León - Quabit BM. Guadalajara
* h. 18:30 Ciudad Encantada Cuenca - Morrazo Cangas
* h. 19:00 BM. Aragón - Palmanaranja
* h. 20:00 Cuatro Rayas Valladolid - Villa de Aranda
Martedì 12 Settembre
* h. 18:00 F.C. Barcelona Intersport - Helvetia Anaitasuna
Mercoledì 12 Settembre
* h. 20:30 BM. Atlético Madrid - Naturhouse La Rioja

giovedì 6 settembre 2012

DKB Bundesliga - 3a Giornata. Grandi OK (pure l'Amburgo). Continua la favola-Wetzlar.

' Grandi' tutte vittoriose nella terza giornata di campionato in terra di Germania. Ma che fatica per l'Amburgo, che dopo la fragorosa caduta all'esordio ha rischiato un nuovo stop esterno. L'HSV si è infatti imposto al Magdeburgo, a punteggio pieno dopo i primi due turni, solo di una lunghezza (29-28), e grazie ad una rete di Blaženko Lacković all'ultimo secondo di una gara tiratissima ed estremamente avvincente, con gli ospiti a menare le danze per quasi tutto il tempo, ma i padroni di casa, spinti dal 'pubblico delle grandi occasioni' della GETEC-Arena, a non mollare mai, né dopo un inizio sfavorevole né quando finiscono sotto di tre (21-24) ad una dozzina di minuti dal termine. Ci penserà un esaltatissimo Robert Weber a ristabilire la parità (a quota 27) definitivamente rotta dal terzino sinistro croato a fil di sirena. La smodata esultanza dei vincitori a fine gara la dice tutta sul significato che ha assunto questo 'scampato pericolo' per l'HSV, ora atteso da un appuntamento fondamentale: il torneo 'Wild Card' di qualificazione alla Champions League in quel di Saint-Raphaël. In Costa Azzurra i tedeschi troveranno la squadra locale, gli sloveni del Cimos Capodistria, e soprattutto l'Orlen Wisla Plock polacco, loro avversario nella 'semifinale' di sabato prossimo.

Il KO del Magedburgo lascia al vertice un insolito trio composto da Füchse Berlino, Rhein-Neckar Löwen e da quel HSG Wetzlar protagonista della grande impresa anti-Amburgo nella prima giornata. RNL finalmente davanti ai propri tifosi, ed uscito vincente dal match-clou di mercoledì a spese del Lubecca. Uwe Gensheimer (miglior bocca da fuoco dei suoi con una mezza dozzina di reti) e compagni 'sistemano' le cose già nella prima frazione, terminata sul 12-8, e tengono a bada ogni velleità avversaria nella ripresa. Nella squadra di Gudmundur Gudmundsson bene pure Alexander Petersson e lo svedese Kim Ekhdal Du Rietz, anche se l'MVP di giornata è il portiere danese Niklas Landin, 'presentatosi' al suo nuovo pubblico con sedici parate, non pochi rigori compresi. Ad aiutarlo una difesa che, nelle dichiarazioni post-partita di coach Gudmundsson, è stata la vera chiave di volta del successo (ed in effetti aver concesso meno di venti reti ad una squadra fino allora a punteggio pieno sembra davvero un ottimo risultato).

Ai Leoni del Baden-Württemberg rispondono le Volpi berlinesi: Füchse ok contro il Göppingen nonostante un pessimo finale di primo tempo che vede gli ospiti tornare negli spogliatoi avanti di tre (9-12). E senza le parate di Silvio Heinevetter sarebbe stato ancora peggio. Il divario raggiunge il poker di reti al ritorno in campo, ma la reazione che scalda gli oltre seimila della Max-Schmeling-Halle non si lascia attendere. Gli ospiti provano ancora a scappare (19-22) con tre goal in altrettanti minuti, però la volpe riagguanta la preda e stavolta se la mangia. Alla fine é 29-26 per la squadra della capitale. Protagonisti principali Konstantin Igropulo e Sven-Sören Christophersen: il russo appena giunto dal Barça fa sfracelli nella difesa rivale e sfiora la doppia cifra, il suo compagno di squadra lo segue mettendo a referto sette goal. Sull'altro lato del campo da applausi, per quanto inutile ai fini del risultato, la prova del terzino sinistro Pavel Horák.

La terza (tutt'altro che) incomoda nel gruppo di testa è il Wetzlar rivelazione di questo inizio campionato, che fatica più di quanto il primo quarto d'ora di gara lasciasse presagire ma alla fine s'impone, con il minimo scarto, al Grosswallstadt tuttora invischiato nei bassifondi della classifica. Decisivo il sette metri realizzato da Steffen Fäth con poco più di un giro d'orologio rimasto. Prova positiva anche per Philipp Müller, a segno sei volte, mentre la vena realizzativa del trio Spatz - Graubner - Thiede non impedisce la sconfitta ospite.

E così, complice il calendario, il Wetzlar si può permettere ancora per qualche tempo di guardare dall'alto persino il Kiel. THW a punteggio pieno, ma con 'solo' quattro punti avendo una partita in meno. Le Zebre fanno comunque il loro dovere espugnando la tana dell'Hannover. Le reti (nove) di Guðjón Valur Sigurðsson, il pokerissimo di Christian Zeitz nel secondo tempo ed i salvataggi di Andreas Palicka, oltre all'apporto di Filip Jicha e Renè Toft Hansen, risultano fondamentali nella vittoria consecutiva numero 39 (t-r-e-n-t-a-n-o-v-e!!) del THW. Successo in verità non troppo agevole, contro una squadra che ha potuto contare sui goal di Morten Olsen e del terzino sinistro Mait Patrail, neo-acquisto proveniente dall'Estonia, nonché sul tifo dei tremila di una AWD-Hall comprensibilmente al tutto esaurito. Nella prima mezz'ora il Kiel arriva a più cinque, ma pure a causa di qualche imprecisione in attacco vede gli avversari tornare sotto, chiudendo il tempo avanti 'solo' 20-17. Ripresa più o meno sugli stessi binari, con i campioni d'Europa (privi dell'infortunato Marcus Ahlm) sempre padroni della gara, ma mai dominatori, tanto da arrivare alla sirena con uno scarto non disonorevole per i battuti. Degno di nota pure il debutto in Bundesliga dello svedese Niclas Ekberg.

Il Flensburg avversario del Kiel nel recupero del 7 Novembre prossimo continua sul suo cammino parallelo alle Zebre. Due partite, quattro punti. Anzi, due partite, due trionfi: dopo aver umiliato il povero Tusem Essen all'esordio, riserva un trattamento simile al Balingen-Weilstetten, rispedito a casa con quindici reti al passivo. 39-24 lo score finale per il team di Ljubomir Vranjes, cui i rivali di giornata tengono testa per una ventina di minuti, salvo poi lasciare campo libero ai vari Thomas Mogensen (otto reti), Michael Knudsen (sei), Lars Kaufmann (idem), Anders Eggert (cinque) eccetera. La squadra più 'danese' di Germania appare in gran forma in questo inizio stagione.

Nelle rimanenti sfide del terzo turno, il TBV Lemgo conquista i primi due punti a spese del Melsungen, con Timm Schneider implacabile dai sette metri e finito in doppia cifra. Il sopracitato Tusem Essen tenta il 'colpaccio' in casa del Gummersbach, ma cede negli ultimi due minuti e rimane al palo in graduatoria. Fondamentali i goal di Kentin Mahè, che fa la differenza al momento decisivo e conferma la sua leadership nella classifica marcatori (vedi a fine pezzo). Successo numero uno anche per il TSV GWD Minden, che in un match forse già con i crismi dello spareggio-salvezza regola il Neuhausen e lo lascia a quota zero. L'ottima prestazione dello sloveno Nenad Biblija (attuale 'top scorer' del campionato ... se togliessimo i rigori) risulta molto utile; quella di Ralf Bader, pur sette volte a referto, invece a conti fatti non serve.

DKB Bundesliga 2012/13: 3a Giornata - Risultati
* SC Magdeburg - HSV Hamburg 28-29 Dettagli
* HSG Wetzlar - TV Grosswallstadt 26-25 Dettagli
* TSV GWD Minden - TV 1893 Neuhausen 28-23 Dettagli
* Flensburg Handewitt - Balingen Weilstetten 39-24 Dettagli
* Rhein-Neckar Löwen - TuS N Lübbecke 24-19 Dettagli
* Füchse Berlin - Frisch Auf Göppingen 29-26 Dettagli
* TBV Lemgo - MT Melsungen 31-28 Dettagli
* VfL Gummersbach - TUSEM Essen 29-27 Dettagli
* TSV Hannover Burgdorf - THW Kiel 30-36 Dettagli

CLASSIFICA dopo 3 giornate (cliccare per ingrandire)
Classifica marcatori dopo 3 giornate (cliccare x ingrandire)

martedì 4 settembre 2012

Alfred Gislason (THW Kiel): vogliamo ancora la Final Four

Un'intervista con Alfred Gislason, 52enne allenatore islandese dal 2008 sulla panchina di quel THW Kiel attuale campione d'Europa, è apparsa di recente sul sito web dell'EHF (European Handball Federation). Fra meno di quattro settimane, i detentori del titolo saranno attesi da un inizio da brividi della nuova stagione internazionale, visto come, proprio al debutto, le 'Zebre' incroceranno per l'ennesima volta le spade con i loro grandi rivali dell'Atlético Madrid, battuti dal Kiel nella Final Four di Champions della scorso maggio, ma presisi la rivincita nell'ultimo atto del Super Globe (il 'Mondiale per club') andato in scena solo pochi giorni fa a Doha, in Qatar. La rivincita della rivincita è in programma in Spagna il 30 settembre 2012, all'esordio di un gruppo molto ostico di cui, in molti si augurano, potrebbe far parte il Bozen, fra poco impegnato nella sua piccola 'Final Four': il turno preliminare di Champions League in terra di Romania (sfida con il Constanta alle ore 17 italiane di sabato prossimo). Il sorteggio non è stato molto benevolo verso i campioni in carica, ma Gislason non se ne lamenta. Anzi...

* ehfCL.com: Quali sono le sue aspettative verso la prossima stagione di VELUX EHF Champions League?
** Alfred Gislason: Siamo molto soddisfatti degli avversari che dovremo affrontare nella fase a gruppi. Saremo messi alla prova sin dalla partenza, e tutte quelle partite importanti rappresenteranno un grande spettacolo per i nostri tifosi. Sono sicuro che il nostro palazzetto sarà esaurito in ogni match, il che, mi auguro, ci aiuterà a rendere migliori le nostre performance. Il nostro obiettivo è ovviamente tornare alla Final Four; vogliamo spezzare la maledizione che ha finora impedito a tutti i passati campioni in carica di ripresentarsi a Colonia l'anno seguente.

* ehfCL.com: Quale significato ha la partecipazione alla EHF Champions League per lei e la sua squadra?
** Alfred Gislason: La VELUX EHF Champions League è la competizione numero uno di ogni stagione, in quanto mette di fronte tutte le migliori squadre del mondo, e ciascuna partita rappresenta una grande sfida per noi.

* ehfCL.com: Quali sono, a suo parere, le favorite di questa stagione per raggiungere la Final Four e per vincere il titolo?
** Alfred Gislason: Come ho già detto, noi vogliamo arrivare a Colonia. Oltre alla nostra squadra mi aspetto che Barcellona e Atlético Madrid prendano parte della Final Four. Ma pure compagini quali Veszprém, Berlino, Chekhovskie Medvedi, Flensburg o Montpellier hanno i mezzi per arrivare sino in fondo. A mio parere il livello della pallamano in Champions League non è mai stato alto come in questa stagione. Per cui risulta veramente difficile prevedere le 'grandi favorite'.

DKB Bundesliga 2012/13: sorpresa iniziale, Amburgo al tappeto. Stasera grande sfida a Magdeburgo.

Il massimo campionato tedesco, e probabilmente mondiale, di pallamano è già nel pieno dell'attività. La Bundesliga maschile, quest'anno 'targata' DKB (Deutsche Kreditbank) ha esaurito le sue due prime giornate, e la terza si trova immediatamente alle porte.

Un inizio col botto, data la pesante sconfitta dell'Amburgo in quel di Wetzlar nella gara d'esordio. Le sette meraviglie, a testa, di Tobias Rechmann (appena arrivato dal Kiel) e Steffen Fäth mandano in visibilio i quasi quattromila della Rittal Arena e trascinano la squadra di Kai Wandschneider, che peraltro si ripeterà nel turno successivo espugnando il campo del Balingen-Weilstetten. Il KO dei galletti amburghesi in terra d'Assia, cui farà seguito il loro trionfo interno nel secondo turno a spese del TV Großwallstadt, rimane comunque l'unica, vera, grande sorpresa di quest'alba di campionato. Per il resto, tutto più o meno secondo previsioni con Füchse Berlino (seppur con qualche difficoltà iniziale) e Rhein-Neckar Löwen a rispondere presente ai primi due appelli.

Sembra strano vedere Flensburg-Handewitt e soprattutto, ovviamente, THW Kiel lontani dalla vetta della classifica ... ma c'è un motivo: lo scontro diretto fra le due squadre è stato rinviato (causa impegni delle 'zebre' nella sesta edizione del Super Globe in Qatar, vinto dall'Atlético de Madrid proprio sui campioni d'Europa) al giorno 7 di Novembre. Entrambe avevano comunque svolto egregiamente i rispettivi compiti nella giornata inaugurale, con Anders Eggert finito in doppia cifra per la formazione più a nord di Germania.

Assieme a Wetzlar, 'Volpi' e 'Leoni', pure Lubecca e Magdeburgo (quest'ultimo con l'attuale miglior differenza reti in assoluto) si trovano a punteggio pieno. Nonostante i diciannove goal di Kentin Mahé, al momento top scorer del campionato, il Gummersbach ha conquistato 'appena' due punti in classifica, però va detto che proprio all'esordio il giovane centrale francese ed i suoi compagni si sono trovati di fronte il rullo compressore Kiel. Bene anche Ivan Ninčević, ala sinistra croata del Berlino, in grado di perforare la rete avversaria già sedici volte in due partite.

E intanto, stasera, è di nuovo grande handball, con l'Amburgo che ritorna in trasferta proprio nella tana della capolista Magdeburgo, alle ore 20:15. Riscatto esterno per l'HSV o continuazione della marcia 'reale' di Björgvin Páll Gústavsson (portiere della nazionale islandese) e soci? Di sicuro sarà una partita da non perdere (in ogni senso). Diretta tv sul canale tedesco Sport 1, visibile in chiaro sul satellite Astra, e probabilmente anche su internet: basta cercare eventuali link, intorno all'orario di inizio, su sportlemon.tv oppure livescorehunter. Il resto del programma della terza giornata, compreso lo scontro al vertice tra RNL e Lubecca, si trova alla fine del post.

DKB Bundesliga 2012/13: 1a Giornata
* TBV Lemgo - TuS N-Lübbecke 29-32 Dettagli
* HSG Wetzlar - HSV Hamburg 33-26 Dettagli
* Hannover Burgdorf - Balingen Weilstetten 25-20 Dettagli
* Frisch Auf Göppingen - Rhein Neckar Löwen 25-30 Dettagli
* Füchse Berlin - TSV GWD Minden 29-25 Dettagli
* SC Magdeburg - TV 1893 Neuhausen 35-24 Dettagli
* TV Grosswallstadt - MT Melsungen 23-23 Dettagli
* VfL Gummersbach - THW Kiel 25-34 Dettagli
* SG Flensburg-Handewitt - TUSEM Essen 40-20 Dettagli

DKB Bundesliga 2012/13: 2a Giornata
* TV 1893 Neuhausen - Füchse Berlin 22-29 Dettagli
* TSV GWD Minden - VfL Gummersbach 27-31 Dettagli
* HSV Hamburg - TV Grosswallstadt 29-19 Dettagli
* TuS N-Lübbecke - TSV Hannover Burgdorf 36-28 Dettagli
* MT Melsungen - Rhein Neckar Löwen 23-26 Dettagli
* HBW Balingen Weilstetten - HSG Wetzlar 26-28 Dettagli
* Frisch Auf Göppingen - TBV Lemgo 33-28 Dettagli
* TUSEM Essen - SC Magdeburg 26-32 Dettagli
* THW Kiel - SG Flensburg Handewitt 07.11.2012, h.19:30

CLASSIFICA dopo 2 Giornate (cliccare per ingrandire)
DKB Bundesliga 2012/13: 3a Giornata - Programma
-- Martedì 04.09.2012
* h. 20:15: SC Magdeburg : HSV Hamburg
-- Mercoledì 05.09.2012
* h. 19:00: HSG Wetzlar - TV Grosswallstadt
* h. 19:00: TSV GWD Minden - TV 1893 Neuhausen
* h. 20:15: SG Flensburg-Handewitt - HBW Balingen-Weilstetten
* h. 20:15: Rhein-Neckar Löwen - TuS N-Lübbecke
* h. 20:15: Füchse Berlino - Frisch Auf Göppingen (Sport 1)
* h. 20:15: TBV Lemgo - MT Melsungen
* h. 20:15: VfL Gummersbach - TUSEM Essen
* h. 20:15: TSV Hannover-Burgdorf - THW Kiel

martedì 13 marzo 2012

Bundesliga maschile: THW Kiel e Berlino avanti tutta. Amburgo K.O. a Flensburg. Bene il Löwen.

Il rullo compressore THW Kiel prosegue la sua marcia vincente nel torneo maschile, dove ha ottenuto 48 punti su 48. Vittima di turno delle Zebre il Großwallstadt dai non pochi infortunati, al quale sabato sera viene concessa la miseria di 15 reti. La capolista, con Momir Ilic top scorer di giornata, finisce quasi per doppiare l'avversario, dominando il match sin dai primi minuti (l'8-2 segnato dal tabellone dopo un quarto d'ora effettivo parla da solo ...). Alla capolista risponde in maniera quasi speculare il Füchse Berlino, che travolge, ed in questo caso riesce effettivamente a doppiare, il malcapitato Eintracht Hildesheim cenerentola del campionato. L'equilibrio dura lo spazio di quattro minuti, poi un parziale di 8-0, sotto la spinta di Ivan Nincevic, Torsten Laen e Mark Butt, sistema immediatamente le cose. Per il resto non c'è partita.

Con le prime due in classifica a regolare i rispettivi sparring-partner, a fare davvero notizia è la sconfitta dell'Amburgo, messo KO dal Flensburg-Handewitt nello 'spareggio' per la terza piazza. Una nuova battuta d'arresto per un HSV che in ambito domestico non riesce a trovare la continuità e la forza esibite in Champions League. Le sette meraviglie di Domagoj Duvnjak non bastano, anche perché sull'altro lato del campo sono in tre (Eggert, Glandorf e Svan Hansen) ad ottenere lo stesso bottino personale. L'Amburgo comanda le danze per un quarto d'ora circa, quindi sono i padroni di casa a prendere il largo fino al più quattro (14-10). La doppietta di Duvnjak riporta i suoi avanti ad inizio ripresa (19-20), ma si tratta di un fuoco di paglia: i locali riprenderanno il vantaggio e lo manterranno fino all'ultimo, con picchi addirittura di otto reti. Con questo sconfitta l'Amburgo (pur con un incontro da recuperare) viene staccato dal Flensburg, e vede avvicinarsi pericolosamente il Rhein Neckar Löwen, che nell'anticipo di venerdì sera aveva regolato il Magdeburgo.

Successo di 'appena' tre lunghezze per i Leoni di Guðmundur Guðmundsson in un match che in partenza sembrava molto più agevole (12-7 dopo 21 minuti circa, con il pivot norvegese Bjarte Myrhol a fare da trascinatore, e Goran Stojanović a fare la sua parte tra i pali), ed invece ha visto gli avversari rientrare a quota 17 (merito soprattutto di Yves Grafenhorst), e provare a resistere pure al nuovo allungo di Uwe Gensheimer, decisivo con le sue otto reti, e compagnia. Alla fine, però, gli oltre diecimila della SAP Arena di Mannheim possono festeggiare la sesta vittoria consecutiva.

Nelle altre sfide il TBV Lemgo viene fermato sul pareggio dall'Hannover, che conquista nel finale di partita un prezioso punto-salvezza, mentre il Frisch Auf Göppingen di Pavel Horak, a segno una mezzo dozzina di volte tra cui quella determinante, esce vincitore a fatica dalla tana dell'Hüttenberg, sempre più desolatamente penultimo in classifica nonostante le sei reti (per ciascuno) di Timm Schneider e Florian Laudt. Vittoria di misura, che comunque frutta due punti d'oro, anche per il Gummersbach a spese del Lubecca: Kentin Mahé ed Adrian Pfahl realizzano da soli più della metà delle reti locali, ma dall'altra parte il trio Tluczynski / Niemeyer / Verjans non è da meno. Nell'ingarbugliata lotta per non retrocedere vanno a segno, e quasi si tolgono dagli impicci di bassa classifica, pure il Melsungen corsaro a Solingen in particolare grazie all'apporto dei suoi greci, ed il Balingen Weilstetten che, con Roland Schlinger in stato di grazia, sconfigge e scavalca il Wetzlar, rendendo vane le prodezze dello slovacco Daniel Valo.

Bundesliga Maschile - 24a Giornata: Risultati
* Rhein Neckar Löwen - SC Magdeburg 30-27 Dettagli
* SG Flensburg Handewitt - HSV Hamburg 36-30 Dettagli
* THW Kiel - TV Großwallstadt 28-15 Dettagli
* VfL Gummersbach - TuS N-Lübbecke 31-30 Dettagli
* TSV Hannover Burgdorf - TBV Lemgo 28-28 Dettagli
* TV 05/07 Hüttenberg - Frisch Auf Göppingen 18-19 Dettagli
* Füchse Berlin - Eintracht Hildesheim 36-18 Dettagli
* HBW Balingen Weilstetten - HSG Wetzlar 28-25 Dettagli
* Bergischer HC - MT Melsungen 25-27 Dettagli
CLASSIFICA dopo 24 giornate
1. THW Kiel 48:0
2. Füchse Berlin 40:8
3. SG Flensburg-Handewitt 37:11
4. HSV Hamburg 35:11
5. Rhein-Neckar Löwen 33:13
6. SC Magdeburg 28:20
7. TBV Lemgo 26:20
8. Frisch Auf Göppingen 23:25
9. TuS N-Lübbecke 21:27
10. MT Melsungen 21:27
11. TSV Hannover-Burgdorf 19:29
12. HBW Balingen-Weilstetten 19:29
13. VfL Gummersbach 18:28
14. HSG Wetzlar 18:30
15. TV Großwallstadt 17:31
16. Bergischer HC 14:34
17. TV 05/07 Hüttenberg 9:39
18. Eintracht Hildesheim 2:46

venerdì 9 marzo 2012

Bundesliga Maschile: questa sera in campo (ed in diretta TV e web) Löwen e Magdeburgo.

Interessante confronto del campionato tedesco in programma stasera alla SAP Arena di Mannheim. Il Rhein-Neckar Löwen attualmente quinta forza della Toyota Bundesliga, e reduce dal trionfo di Melsungen, ospita il Magdeburgo - a sua volta giustiziere del TV 05/07 Hüttenberg nell'ultimo turno - che lo segue in classifica distanziato di appena tre punti. Una eventuale vittoria ospite avvicinerebbe notevolmente la squadra dell'ex Germania Est alle posizioni che contano per le coppe europee.

Fischio d'inizio alle ore 19:45. Diretta televisiva sul canale satellitare Sport 1 (Satellite Astra) e web sul portale http://www.laola1.tv/

giovedì 1 marzo 2012

EHF Champions League Maschile: gli orari della Final Four 2012.

La European Handball Federation ha reso noti gli orari della Final Four di Velux EHF Champions League maschile 2011/12, di scena il 26 e 27 Maggio prossimi nell'ormai 'tradizionale' scenario della Lanxess Arena di Colonia, in grado di ospitare fino a ventimila spettatori circa. E dove si annuncia un nuovo, molto probabile tutto esaurito, visto che 17 mila biglietti sono stati già venduti.

Giornalisti, fotografi, inviati radio-televisivi eccetera possono già inviare le loro richieste di accredito online tramite il portale ehfFINAL4.com entro le ore 17:00 di Venerdì 4 Maggio.

Ad 'allietare' il pubblico durante l'evento saranno gli Europe, rock-band svedese di grande successo nella seconda metà degli anni '80, che alla Lanxess Arena faranno risentire le note di 'The Final Countdown', singolo che, cantato dall'allora idolo Joy Tempest, spopolò nelle classifiche di mezza Europa un quarto di secolo fa (tanto per intenderci, quando squadre tipo ... SKA Minsk, Wybrzeże Danzica e CSKA Mosca dominavano la scena della pallamano internazionale). Un tuffo nel passato per i fans non più giovanissimi.

Sabato 26 Maggio 2012
* h: 15:15 prima semifinale
* h: 18:00 seconda semifinale

Domenica 27 Maggio 2012
* h: 15:15 finale 3/4 posto
* h: 18:00 finale 1/2 posto

venerdì 10 febbraio 2012

Mercato: colpaccio del Füchse Berlino, in estate arriva Igropoulo!

Come riportato dal sito EHF e da altre fonti d'informazione, dopo Iker Romero il Füchse Berlin si è assicurato i servigi di un altro terzino proveniente dal Barcellona. I tedeschi, da poco arrivati nell'elite continentale ma evidentemente decisi a rimanervi, hanno acquistato il 26enne Konstantin Igropoulo (un metro e novantaquattro per 96 chili; nella fotografia, non proprio recentissima, lo potere ammirare in versione 'capellone').

Il russo di origini greche, dal 2009 in casacca blaugrana (con cui ha vinto l'ultima edizione di Champions) dopo trascorsi al Chekhovskie Medvedi ed ancor prima nel Panellinios Atene, e con 95 presenze in nazionale, arriverà nella capitale germanica a fine stagione, con un contratto triennale, per sostituire quell'Alexander Petterson sul piede di partenza e diretto al Rhein Neckar Löwen.

'Prendere Konstantin Igropoulo era per noi un obiettivo di prim'ordine. Con lui avremo molte più opzioni, specialmente in fase offensiva. L'arrivo di un secondo giocatore dal Barcellona Intersport dimostra quanto noi ormai siamo insediati fra le squadre al top della pallamano europea', è il commento di Bob Hanning, team manager delle 'Volpi'. All'affare non è certemente estraneo il ruolo di Iker Romero, il quale non ha risparmiato elogi al suo passato e futuro compagno di squadra: 'Igropoulo è un grande giocatore con una grande personalità. Non vedo l'ora di tornare a giocare assieme a lui'.

Mercato: nuova rivoluzione al Löwen. Via Bielecki e Lijewski, arrivano tre rinforzi.

Seguendo le orme di Slawomir Szmal, Mariusz Jurasik and Grzegorz Tkaczyk, altri due polacchi del Rhein Neckar Löwen hanno deciso di tornare in patria. Non certo due giocatori qualunque: Karol Bielecki (foto) e Krzysztof Lijewski raggiungeranno le fila del KS Vive Targi Kielce al termine dell'attuale stagione. La notizia è stata annunciata dal sito web della squadra tedesca e ripresa da vari media. Bielecki è da tempo una delle colonne portanti del RNL, la cui casacca ha continuato a vestire pure dopo il gravissimo infortunio all'occhio sinistro, mentre Lijewski era entrato fra i 'Leoni' la scorsa estate dopo sei campionati all'Amburgo.

Per ovviare alle numerose partenze eccellenti, che includono pure gli islandesi Guðjón Valur Sigurðsson e Ólafur Stefánsson, emigrati a Copenaghen già al termine della passata stagione (il primo sarà di nuovo in viaggio, destinazione Kiel, fra pochi mesi), in Germania hanno 'prenotato' rimpiazzi giovani ma ormai affermati a livello internazionale: il portiere Niklas Landin, uno dei principali artefici della vittoria danese ai recenti europei (ora in forza al Bjerringbro-Silkeborg), il promettente terzino svedese Kim Ekdahl du Rietz, nel campionato in corso al servizio del Nantes HBC transalpino, ed l'ala destra Alexander Pettersson (foto), che quest'anno gioca con l'Islanda (pur avendo origini lettoni) e con il Füchse Berlino, e nel 2010 venne eletto 'sportivo dell'anno' dalla stampa dell'isola dei Geyser.

giovedì 9 febbraio 2012

Bundesliga di pallamano: l'Amburgo beffa il Füchse nella grande sfida di mercoledì.

Nel big-match del 'campionato degli altri', ad uscire vincente è forse anche il THW Kiel, spettatore interessato del confronto di mercoledì sera tra HSV Hamburg e Füchse Berlino, andato alla prima con il punteggio di 24-23. Lo stop dei berlinesi consente infatti alle 'zebre', assolute padrone della prima metà di Bundesliga, nella quale hanno fatto storia a sé, di mantenere cinque punti di vantaggio sui diretti inseguitori, ma ora pure con una partita in più da disputare rispetto ai rivali.

Il K.O. subito per mano di un Amburgo che 'vendica' la sconfitta dell'andata ha il sapore della beffa per il Füchse, battuto in volata dopo aver condotto le danze per quasi tre quarti di gara. La partenza è infatti di marca ospite, con Mark Bult ed il nazionale tedesco Sven-Sören Christophersen a timbrare i primi due goal del match. E quando Ivan Ninčević, unico croato 'berlinese' opposto al poker di connazionali nelle fila avversarie, griffa (su rigore) il 6-2 dopo una dozzina di minuti, per l'HSV cominciano a suonare campanelli d'allarme. Ma la squadra del neo-coach (ad interim) Jens Häusler, sostituto provvisorio di Per Carlén, è brava a non lasciarsi travolgere ed a rimanere in partita, seppure costantemente a rincorrere. Si arriva alla pausa lunga sul 14-12 per Silvio Heinvetter, protagonista nella prima parte, e soci, in grado di respingere ogni riavvicinamento dell'HSV.

La 'caccia alla Volpe' prosegue nel secondo tempo, con Dan Beutler a sostituire Johannes Bitter in porta (scelta azzecata). E con buoni frutti: dopo il tentativo di aggancio di Hans Lindberg terminato sul palo, tocca a Matthias Flohr siglare il 18 pari al 43° minuto. La preda è finalmente catturata! Sullo slancio, Domagoj Duvnjak (quattro goal per lui come per il neo-campione d'Europa Lindberg, ma il polacco Marcin Lijewski farà ancora meglio...) porta addirittura avanti i suoi, che all'entrata degli ultimi dieci minuti conducono per 22-20.

Partita in tasca? Ma anche no. Il buon Mark Bult torna a colpire due volte e ristabilisce l'equilibrio. Quando però l'ex-conversanese Igor Vori firma il 24-23, lo score si congela. Niente più reti nei 67 secondi conclusivi, con l'ultima palla persa dai berlinesi, per la gioia del match-winner croato, dei suoi compagni e di quasi tutti gli 11mila e 429 sugli spalti dell'O2 World, vicinissima al sold-out. E pure di chi se ne stava alla finestra: se il Füchse vede l'Amburgo avvicinarsi ad solo un punto in classifica (31 a 30), da ieri sera il Kiel appare sempre più lontano, lassù in vetta...

Nel menu infrasettimanale sono incluse la preziosa vittoria del TBV Lemgo sul Flensburg-Handewitt (31-29 nell'anticipo di martedì, inutili le sette meraviglie di Holger Glandorf per gli ospiti), il gran colpo esterno del Vfl Gummersbach in casa del Großwallstadt (due punti d'oro in chiave-salvezza, frutto del tris d'assi Barna Putics / Vedran Zrnić / Adrian Pfahl), il 'doppio colpo' del Wetzlar che sconfigge (26-25 con sei reti dello slovacco Daniel Valo) ed aggancia in classifica il Frisch Auf Göppingen, e la quasi-passeggiata del Rhein-Neckar Löwen alla Sparkassen Arena di Balingen: un 30-24 firmato soprattutto dalla miglior versione di Uwe Gensheimer, a segno qualcosa come TREDICI volte. Se solo fosse stato così prolifico agli Europei ...

19a Giornata - Turno Infrasettimanale:
* TBV Lemgo - SG Flensburg-Handewitt 31-29 Dettagli
* HSV Hamburg - Füchse Berlin 24-23 Dettagli
* TV Großwallstadt - VfL Gummersbach 32-33 Dettagli
* HSG Wetzlar - Frisch Auf Göppingen 26-25 Dettagli
* Balingen-Weilstetten - Rhein-Neckar Löwen 24-30 Dettagli

CLASSIFICA
1. THW Kiel 36:0
2. Füchse Berlin 31:7
3. HSV Hamburg 30:8
4. SG Flensburg-Handewitt 28:10
5. Rhein-Neckar Löwen 27:11
6. SC Magdeburg 24:14
7. TBV Lemgo 22:16
8. TuS N-Lübbecke 19:19
9. Frisch Auf Göppingen 16:22
10. HSG Wetzlar 16:22
11. TV Großwallstadt 15:23
12. HBW Balingen-Weilstetten 15:23
13. MT Melsungen 14:22
14. TSV Hannover-Burgdorf 14:22
15. Bergischer HC 10:26
16. VfL Gummersbach 10:28
17. TV 05/07 Hüttenberg 7:29
18. Eintracht Hildesheim 2:34

martedì 7 febbraio 2012

Riparte oggi la Bundesliga maschile di pallamano. Quattro dirette (TV & Web) in cinque giorni.

Riparte questa sera il campionato tedesco maschile di pallamano, con TBV Lemgo e Flensburg-Handewitt in campo (ed in tv, e su internet) alle ore 20:15 nell'anticipo del turno infrasettimanale. La 19a giornata si completerà fra domani ed il prossimo week-end.

Turno sulla carta agevole per il THW Kiel, che (dopo l'impegno interno contro il Pick Szeged di dopodomani in Champions League) ospiterà la penultima in classifica nel pomeriggio domenicale, mentre le due più 'vicine' inseguitrici, Amburgo e Berlino, si troveranno una contro l'altra nella sfida di cartello, in programma Mercoledì 8 Febbraio alle ore 20:15 assieme ad altre quattro partite. Di scena alla O2 World Arena amburghese ben 15 reduci dagli Europei, cinque dei quali finiti sul podio: la medaglia d'oro Hans Lindberg e quattro croati (Lacković, Vori e Duvnjak nelle fila HSV, Nincević tra le 'Volpi', che all'andata si erano imposte per 26-25).

Trasferta potenzialmente insidiosa, sul campo del Balingen-Weilstetten, per il Rhein-Neckar Löwen privo di Žarko Šešum, vittima del cretinismo del tifoso lancia-bottiglie di Belgrado. Quantomeno il centrale serbo, fra l'altro compagno di club di Karol Bielecki, non perderà la vista dall'occhio colpito.

Ecco il programma completo della 19a giornata. Le QUATTRO partite contrassegnate con 'live' tra parentesi saranno trasmesse in diretta:

** dal canale tv tedesco SPORT 1 (satellite Astra, 19,2° Est);
** sul portale web http://www.laola1.tv

Martedì 7 Febbraio
* h. 20:15 TBV Lemgo - SG Flensburg-Handewitt (live)
Mercoledì 8 Febbraio
* h. 20:15 HSV Hamburg - Füchse Berlino (live)
* h. 20:15 Balingen Weilstetten - Rhein Neckar Löwen
* h. 20:15 TV Großwallstadt - Vfl Gummersbach
* h. 20:15 SC Magdeburgo - Lubecca
* h. 20:15 HSG Wetzlar - F.A.Göppingen
Sabato 11 Febbraio
* h. 15:00 Hannover Burgdorf - Bergischer HC (live)
Domenica 12 Febbraio
* h. 17:30 THW Kiel - TV 05/07 Hüttenberg (live)
* h. 17:30 MT Melsungen - Eintracht Hildesheim

Classifica dopo 18 turni
1. THW Kiel 36:0
2. Füchse Berlino 31:5
3. HSV Hamburg 28:8
4. SG Flensburg-Handewitt 28:8
5. Rhein-Neckar Löwen 25:11
6. SC Magdeburg 22:14
7. TBV Lemgo 20:16
8. TuS N-Lübbecke 19:17
9. Frisch Auf Göppingen 16:20
10. TV Großwallstadt 15:21
11. HBW Balingen-Weilstetten 15:21
12. HSG Wetzlar 14:22
13. MT Melsungen 14:22
14. TSV Hannover-Burgdorf 14:22
15. Bergischer HC 10:26
16. VfL Gummersbach 8:28
17. TV 05/07 Hüttenberg 7:29
18. Eintracht Hildesheim 2:34

venerdì 27 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012:la Danimarca raggiunge Spagna, Croazia e Serbia in semifinale. Germania: disastro compiuto.

Saranno dunque Spagna - Danimarca e Serbia - Croazia le semifinali dei Campionati Europei Maschili 2012. Questo il responso dell'ultima giornata del Main Round, emessso dopo le sfide conclusive di Belgrado e Novi Sad. Alle due balcaniche ed agli iberici, già sicuri della qualificazione, si sono aggregati Mikkel Hansen e soci, bravissimi a portare a termine una grande ed insperata rimonta, conquistando la qualificazione dopo essere partiti con ZERO punti nella seconda fase.

Un'impresa cui va dato pieno merito, anche se facilitata da una lunga serie di coincidenze e risultati favorevoli. Ultimo, ma non certo per importanza, quello della Germania, sconfitta dai polacchi mercoledì pomeriggio e terminata addirittura al quarto posto nel suo raggruppamento, con relativa, storica esclusione da ogni 'pass' per le Olimpiadi. I tedeschi hanno complessivamente meritato l'eliminazione, frutto di una 'impresa' al contrario, se consideriamo il loro punteggio di partenza (4 punti) nel Main Round.

Contro la Polonia, in un match non sopraffino ma avvincente fino all'ultimo, hanno palesato evidenti limiti ed al tempo stesso un'invidiabile combattività, che ha permesso loro di rimettere in piedi più di una volta una partita che sembrava persa. Impressionante il recupero tedesco alla fine del primo tempo, ma ancor di più nella ripresa, quando sono passati dal 25-29 al 31-29 in nove minuti. Rimonte spesso effettuate in inferiorità numerica: la grande 'combattività' ha fruttato alla Germania anche 7x2 minuti, quattro cartellini gialli, e soprattutto il disastro combinato (sul 31-3; foto sotto) da Dominik Klein, fino ad allora fra i migliori della 'Mannschaft' al pari di Christian Sprenger: l'ala sinistra del Kiel spinge da dietro Krzystof Lijewski (MVP del match sul lato slavo) lanciato in contropiede a tutta velocità, il quale a sua volta termina addosso al malcapitato Michael Haaß. Entrambi vanno K.O., ma ad aver la peggio è il centrale tedesco, che se ne esce con una caviglia fratturata. Ovviamente cartellino rosso per lo sconsiderato Klein. Dopo tale episodio la Germania in pratica sparisce dal campo, ed i suoi avversari ne approfittano per mettersi in tasca la vittoria.

E per fare un regalo alla Danimarca, che nel confronto successivo non deve spettinarsi più di tanto per regolare la Svezia e conquistare i due punti necessari alla qualificazione matematica. Una tripletta in apertura spiana la strada ai danesi, avanti da inizio a fine match. I gialloblu provano a reagire, ma restano in partita una dozzina di minuti, prima dell'allungo decisivo, firmato soprattutto da Mikkel Hansen ed Anders Eggert, che porterà al 18-11 di metà gara. Nulla cambia nel secondo tempo, con la Danimarca che tocca le otto reti di margine e conclude sul 31-24, grazie alla doppietta finale del pivot René Toft Hansen. Decisiva la prestazione di Niklas Landin, che pare aver ritrovato la forma dei Mondiali 2011(spagnoli, siete avvisati ...) e si guadagna il pane quotidiano con un 43 percento di salvataggi. Nelle fila degli svedesi, ultimi classificati nel loro girone, si fa valere Kim Andersson, una spina nel fianco avversario con le sue otto meraviglie su nove tentativi.

L'ultima partita del Gruppo II è una festa per la Macedonia, che forse avrebbe meritato le semifinali più di Danimarca e altre contendenti, ma comunque si 'accontenta' del terzo posto finale, con relativa opportunità di staccare il 'biglietto' per il torneo di qualificazione olimpica. I leggendari tifosi macedoni riescono a superare in decibel pure i padroni di casa, quando la loro squadra, trascinata dai soliti Kiril Lazarov, stavolta in doppia cifra, e Borko Ristovski, ottimo a ripetersi fra i pali con un nuovo 44 percento, sconfigge (22-19) una Serbia interessata a risparmiarsi per la grande sfida che l'aspetta venerdì: Momir Ilic va in campo per appena 26 secondi, Darko Stanic cede completamente il posto al portiere di riserva Dragan Marjanac. La Macedonia mette il naso avanti per quasi tutta la frazione di apertura, anche se torna negli spogliatoi con un vantaggio minimo (11-10), e buona parte della seconda. Ai sette dalla fine è di nuovo parità, a quota 19. Ma l'ultima tranche è un monologo dei ragazzi di mister Shindovski, a segno tre volte, con 'Kire' a sigillare il trionfo in una Beogradska Arena coloratasi di giallo e rosso.

Main Round: Gruppo 1 - Risultati 3a Giornata
** Polonia - Germania 33-32 (18-17)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Danimarca - Svezia 31-24 (18-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Macedonia - Serbia 22-19 (11-10)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica finale
1. Serbia 7 p. 3-1-1 (110-104) +6
2. Danimarca 6 p. 3-0-2 (140-133) +7
_______________________________
3. Macedonia 5 p. 2-1-2 (130-127) +3
_______________________________
4. Germania 5 p. 2-1-2 (132-129) +3
5. Polonia 5 p. 2-1-2 (132-136) -4
6. Svezia 2 p. 0-2-3 (124-139) -15

A Novi Sad, la Spagna certifica il primo posto finale grazie ad un successo, in verità non agevole, ai danni della Slovenia, pure in questo caso brava a recitare la parte della guastafeste. Almeno durante la prima frazione, trascorsa spesso in vantaggio, per quanto all'intervallo il tabellone segni 15 pari. Ed al ritorno in campo, quando Luka Zvizej si erge a protagonista assoluto con un poker di reti consecutive. Gli slavi scappano fino al +4 (21-17 al 37° minuto) ma a quel punto la Spagna si ritrova e comincia la 'remontada': Raul Entrerrios fissa il 24-24, e cinque minuti dopo Eduardo Gurbindo si incarica di ribaltare del tutto la situazione (26-25). Peter Pucelj con le sue tre reti chiama gli slavi al riscatto. Troppo tardi: ormai i punti sono in mano iberica. L'uno / due di Joan Canellas in chiusura leva ogni dubbio in proposito. Spagna vincente, (abbastanza) convincente, e seria candidata al gradino più alto del podio.

La Slovenia si consola con il terzo posto di gruppo e la qualificazione alla finale per la 5/6 piazza 8da disputare contro i macedoni), con l'aiuto dei 'cugini' croati che fermano sul pareggio le ambizioni ungheresi. Come contro Spagna e Francia i magiari, in una SPENS Hall in netta maggioranza dalla loro parte, fanno risultato, ma stavolta non quello che volevano. Grande rammarico, pure alla luce di quanto visto nei primi trenta minuti: Ungheria a prendersi velocemente un vantaggio significativo (8-4 al quarto d'ora di gioco), e Gábor Császár a referto ben cinque volte. La frazione termina però sul 13-12, testimonianza dell'incapacità di chiudere il match in anticipo. Lo Császár-show continua per ben 17 minuti nella ripresa, con il centrale del Veszprém però come UNICO elemento in grado di trovare la via del goal, ed unico a tenere in partita l'Ungheria rispondendo ai tentativi di fuga croati. La lotta punto a punto dura fino al 58°, quando Krivocapics sigla il pareggio a quota 24. Da allora nessuno sarà più in grado di cambiare lo score, e con la punizione inutilmente tentata da Kornél Nagy allo scadere tramonteranno le speranze magiare di arrivare quantomeno a lottare per un ticket Olimpico.

Né vincitori né vinti nell'altra 'tenzone' (si fa per dire ..) del Gruppo II, quel Francia-Islanda ridottasi a parodia di sfide che, nemmeno troppo tempo fa, valevano medaglie d'oro o biglietti per le finalissime, ed ora vedono le squadre dividersi la posta senza infierire, terminando entrambe in fondo alla classifica. La differenza reti spedisce i Bleus all'ultimo posto, ennesima nota negativo di un Europeo da cancellare immediatamente. Ancora frastornati dall'eliminazione subita per mano croata, i francesi prendono TRE goal nei primi DUE minuti, e finiscono sotto con un imbarazzante 6-12. La prima reazione transalpina arriva entro l'intervallo (a metà gara sarà 15-12 per i nordici), e prosegue nella frazione seguente, con Luc Abalo a firmare parità (16-16 al 36°) e vantaggio (20-19 al 41°). In un sussulto di dignità i francesi, con William Accambray di nuovo ad alti livelli (10 reti su undici tentativi, ed un incredibile 7 su 8 dalla lunga distanza), si regalano il più due, ma i cinque minuti finali vedono il ritorno islandese, timbrato soprattutto da Olafur Ragnarsson, ed il ristabilimento definitivo dell'equilibrio, nonostante gli sforzi di Grégoire Detrez. Null'altro da aggiunger. Au revoir, France. Ci Vediamo alle Olimpiadi. Adesso è tempo di lasciare spazio ad un nuovo campione ...

Main Round: Gruppo 2 - Risultati 3a Giornata
** Islanda - Francia 29-29 (15-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Spagna - Slovenia 35-32 (15-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Croazia - Ungheria 24-24 (12-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica finale
1. Spagna 9 p. 4-1-0 (143-130) +13
2. Croazia 7 p. 3-1-1 (137-128) +9
______________________________
3. Slovenia 4 p. 2-0-3 (153-156) -3
_______________________________
4. Ungheria 4 p. 1-2-2 (125-130) -5
5. Islanda 3 p. 1-1-3 (143-146) -3
6. Francia 3 p. 1-1-3 (128-139) -11

mercoledì 25 gennaio 2012

EUROPEI PALLAMANO MASCHILE 2012: chiusura pirotecnica del Main Round. Chi sarà la quarta semifinalista?

Finale con il botto del Main Round: oggi scendono in campo tutte e dodici le squadre in competizione, in un'ultima giornata con numerose sentenze da emettere, non solo per questo torneo (chi andrà in semifinale, ed in quale ordine?) ma anche in prospettiva Londra 2012, con i pass per il torneo di qualificazione olimpica ancora da assegnare.

Nel Gruppo I la Serbia, già guadagnatasi un posto nel turno successivo, attende di sapere chi l'accompagnerà in semifinale, e se ci andrà da prima o seconda classificata. Fondamentale al riguardo la sfida di apertura delle ore 16:15: dopo aver fallito il primo 'match point' contro la Danimarca, la Germania ci riprova, in questo caso contro una Polonia che, nonostante il pesante K.O. subito dalla Macedonia, conserva qualche piccolissima chance di passaggio del turno. Mister Heuberger annuncia (meglio tardi che mai) l'arrivo del centrale 25enne Martin Strobel del TBV Lemgo (1,89m per 57 presenze in nazionale), pronto a indossare la maglia numero 19. Vincere è d'obbligo per entrambe le squadre, e pure nel caso dei polacchi rischia di non bastare. L'ala sinistra Thomas Tluczynski, militante proprio nella Bundesliga (Lubecca) come altri suoi connazionali, mantiene qualche piccolo barlume di speranza.

Un'eventuale vittoria polacca, o al limite un pareggio, offrirà un occasione d'oro alla Danimarca, rendendola in grado di qualificarsi dopo essere arrivata al Main Round con zero punti in dote. A patto di vincere il derby scandinavo delle ore 18:15. Certo bisognerà vedere se la Svezia, già matematicamente fuori dai giochi, sarà d'accordo. Ne dubitiamo: la rivalità è sempre la rivalità. La tenzone fra vicini di casa perderebbe comunque molto interesse in caso di anteriore trionfo della Germania. I danesi si augurano di trovare la miglior versione di Mikkel Hansen, quello decisivo contro la Macedonia tanto per intenderci. Non quello opaco visto in altre circostanze.

Chiuderà i battenti alla Beogradska Arena un altro derby, stavolta balcanico: la Serbia padrona di casa vorrà certificare il primo posto finale del girone con un risultato positivo contro la Macedonia. La quale, a sua volta, rischia persino di arrivare alle semifinali, ma solo grazie ad una difficile combinazione astrale di risultati (vittoria propria e della Svezia, successo targato Polonia sui tedeschi con un goal di scarto). Sfida nella sfida, quella tra le due tifoserie forse più calde del torneo. Il portiere macedone Borko Ristovski, grande protagonista - assieme a Kiril Lazarov - della vittoria sui polacchi nel turno precedente, si dice addirittura convinto che i fans provenienti da Skopje e dintorni avranno la meglio, per quantità e 'decibel', sui padroni di casa. Parlando di portieri, anche l'estremo difensore rivale, Darko Stanić, si sta ben comportando in questo europeo, e con lui Momir Ilić (desideroso di affrontare la Croazia in semifinale) e parecchi giocatori della nazionale serba, tutti con il mirino puntato sul podio, magari già sulla finalissima.

Nel Girone II invece Spagna e Croazia hanno staccato in anticipo il biglietto per la 'Final Four'. In quale ordine, lo sapremo in tarda serata. Gli iberici, probabilmente la squadra più in forma e 'versatile' finora ammirata, comandano la classifica con sette punti, uno in più degli slavi, sorpassati grazia allo scontro diretto vinto. Per la vittoria matematica nel girone agli spagnoli basta un punto, da mettersi in tasca nella gara delle ore 18:15 contro la rivelazione-Slovenia. A dispetto della scarsa esperienza di vari elementi, gli slavi stanno dimostrando grinta e qualità non da poco, e puntano al torneo pre-olimpico. Emerge soprattutto un Dragan Gaijć in grandissima forma; oggi però l'ala destra del Montpellier è attesa dalla miglior retroguardia del campionato. L'allenatore spagnolo Valero Rivera, oltre a promettere maggiore spazio alle 'seconde linee' nel confronto odierno, dice che la Spagna approda alle semifinali con la massima ambizione, ma forse mente aggiungendo che 'qualunque rivale ci tocchi, per noi sarà lo stesso'. Affrontare la seconda del gruppo I, invece che un Serbia sostenuta dal tifo scatenato della Beogradska Arena, dovrebbe essere un'opzione decisamente migliore.

Lasciando magari alla Croazia l'onore/onere di vedersela con in padroni di casa, nella battaglia tanto attesa da Momir Ilić. Stasera intanto i balcanici, esaltati dal trionfo storico sulla Francia, chiudono le danze a Novi Sad affrontando l'Ungheria delle promesse non mantenute. L'ultima proprio ieri sera, quando la pessima forma dei loro portieri è costata la sconfitta con la Slovenia e l'eliminazione anticipata. Visto però come i magiari si trasformano contro le squadre di alto rango (spagnoli e francesi ne sanno qualcosa) c'è da attendersi una prova d'orgoglio e qualità degli uomini di Lajos Mocsai. La Croazia in questo torneo ha esibito tutta la gamma di frecce al proprio arco, potendosi addirittura permettere lo scarso minutaggio riservato a Ivano Balić, distintosi più per certe stucchevoli lamentele nel post-partita con la Spagna (del tipo 'abbiamo giocato contro gli arbitri, è dal 2004 che ce l'hanno con noi' e simili) che per quanto fatto vedere in campo. Ancora niente gara per l'infortunata ala sinistra Manuel Strlek, forse recuperabile in tempo per le semifinali. Sarà 'battaglia' pure sugli spalti: si affrontano le due squadre con il maggior seguito alla SPENS Hall. In
questo ambito, se proprio ci obbligate a scegliere, punteremmo su una 'vittoria' ungherese.

Uscita di scena anticipata per la Francia. In tutti i sensi. Dopo l'eliminazione divenuta realtà martedì sera, oggi i campioni più che mai uscenti termineranno la loro disavventura affrontando l'Islanda, in un declassato remake della finale olimpica del 2008 e della semifinale europea di due anni fa. Una vittoria per ristabilire, almeno in modica quantità, l'onore perduto: questo l'obiettivo dei Bleus, che poi volteranno subito pagina (lo conferma per primo il capitano Jérôme Fernandez) e cominceranno la preparazione per Londra 2012, dove contano di recitare tutt'altro copione. Difficile però che a Karabatic (molto in ombra) e compagni, estromessi da una semifinale di un grande torneo per la prima volta dal 2004, venga data luce verde da un'Islanda pure deludente in Serbia (le assenze di peso si sono notate eccome) ma sempre combattiva. Lo ha dimostrato anche contro la Spagna, in una partita giocata all'inseguimento, però mai con rassegnazione.

Main Round - Gruppo 1: 3a Giornata
(BELGRADO, BEOGRADSKA ARENA)

** h. 16:15 Germania (5 punti) - Polonia (3)
** h. 18:15 Danimarca (4) - Svezia (2)
** h. 20:15 Serbia (7) - Macedonia (3)

Main Round - Gruppo 2: 3a Giornata
(NOVI SAD, SPENS HALL)

** h. 16:10 Francia (2 punti) - Islanda (2)
** h. 18:10 Spagna (7) - Slovenia (4)
** h. 20:10 Croazia (6) - Ungheria (3)

Diretta TV della sfida decisiva tra Germania e Polonia sul canale tedesco ZDF, mentre Sport 1 (satellite Astra, 19.2° Est) trasmetterà tutte le altre partite, in simultanea. 15 minuti di highlights della giornata alle ore 23:00 circa ell'EHF Euro 2012 Show su Eurosport 2 (Sky Canale 212).

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento, dove si possono trovare anche i video 'on demand' delle partite precedenti; in alternativa possibili link ai vari live streaming (intorno agli orari inizio delle partite) sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

martedì 24 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: Serbia in semifinale, Svezia out. Danimarca e Macedonia non si arrendono.

Fra tante sorprese e decisioni rinviate, la seconda giornata del Gruppo I offre almeno una certezza: la Serbia è in semifinale!! I padroni di casa si ritagliano un posto fra le Fantastiche Quattro con un turno d'anticipo, battendo la Svezia che un simile risultato aveva ottenuto lo scorso anno ai Mondiali casalinghi, ed invece stavolta finisce eliminata più o meno precocemente. Il fattore-campo ora sta dalla parte dei serbi, bravi a vendicare il 28-24 subito a Malmö 366 giorni prima, per la felicità di una Beogradska Arena più calda e 'vocale' che mai.

L'inizio non è loro favorevole: un ottimo Johan Sjöstrand proietta gli scandinavi verso il 5-2; ma dopo i primi dieci minuti il vento cambia direzione, spingendo la squadra di casa verso la vittoria, e propiziando un break di 6-1, con il contropiede vincente di Marko Vujin a regalare il doppio vantaggio locale (8-6). Ekdahl Du Rietz, Ekberg e Lundström provano a reagire. Invano. I serbi conservano le distanze ed in chiusura di tempo trovano addirittura il massimo vantaggio: 14-11 a firma Ivan Nikcević.

La musica non cambia nel successivo quarto d'ora: i padroni di casa tengono a bada ogni accenno di rimonta; ma qualche imprecisione, unita alle prodezze di Sjöstrand che non si arrende mai, consente ai nordici di tornare a meno uno. Partita riaperta? Non troppo. I gialloblu sbagliano ancora in attacco al momento decisivo, complice un ottimo Darko Stanić che risponde al collega svedese (i due portieri finiranno con la stessa, ottima percentuale: 43%), ed i vari Prodanović, Sesum e Vujin li puniscono. Nemmeno la doppietta di Kim Ekdhal du Rietz nel finale impedisce l'esplosione di gioia dei diciottomila tifosi allo scadere del tempo. L'obiettivo minimo è centrato, ora a Belgrado e dintorni si punta ad una medaglia.

Serbia unica contendente già qualificata, visto che negli altri due match le squadre (all'inizio) messe peggio in classifica si sono imposte. La Macedonia è tornata in corsa per un passaggio del turno comunque assai improbabile dopo aver messo al tappeto la Polonia. Tre i fattori principali del trionfo balcanico il solito grande Kiril Lazarov, il solito grande pubblico, e fra i pali un immenso Borko Ristovski, che termina l'incontro con il 44 percento dopo aver raggiunto punte del cinquanta. Portieri avversari invece in giornata no.

Decisiva la partenza a razzo dei macedoni, cui fanno da trampolino le doppiette di Naumche Mojsovski e Lazarov. Il 4-1 iniziale si trasforma nel 10-4 di metà tempo, con la stella della squadra semplicemente inarrestabile (sei reti in un quarto d'ora per 'Kire'!) ed i polacchi completamente frastornati da Lazarov, dal portiere balcanico, e dai decibel di una Beogradska Arena tutta in giallo e rosso: c'è pure il Presidente della Repubblica Gjorge Ivanov! Passato il momento peggiore, la squadra di Bogdan Wenta riesce quantomeno a contenere i danni fino all'intervallo, quando il tabellone segna un impietoso 18-12.

Dopo la grande prova contro la Svezia, però, annullare un gap di 'solamente' sei lunghezze dovrebbe essere un gioco da ragazzi per Krzysztof Lijewski (MVP dei suoi, mentre il top scorer è Bartosz Jurecki) e compagni. Ma certe imprese riescono ogni tanto, e stavolta non è quella buona. Anche se un poker di reti consecutive in appena tre minuti (dal 38° al 41°) aveva creato illusioni di una nuova mega-rimonta, immediatamente frustrate da Alushovski, Dimovski, Lazarov e dalle parate di Ristovski. I polacchi non riescono mai ad avvicinarsi più di tanto (il 27-25 finale sarà il minimo vantaggio macedone dopo i primi cinque minuti), e Kire sale a quota nove con l'uno-due che, in chiusura di match, mette al sicuro i due punti.

Successo di due reti anche per la Danimarca, in grado di fare sua una delle sfide più tradizionali della pallamano europea, mandando al tappeto la Germania. La seconda vittoria consecutiva permette agli scandinavi di rimanere in corsa, raddrizzando (in parte) una situazione che appariva compromessa, mentre i tedeschi devono riporre nel cassetto le speranze di passaggio del turno anticipato, ed ora rischiano grosso.

La vittoria danese, merito soprattutto dei numeri di un Niklas Landin tornato in forma 'Mondiale' (2011) risulta meno tribolata che quella di sabato con la Macedonia, e matura in un grande finale di primo tempo, che fa seguito ad un pessimo inizio. Gli uomini di Ulrik Wilbek sono bravi a non farsi tagliare le gambe dal parziale di 5-1 'made in Germany' (protagonista Uwe Gensheimer in versione fuoco di paglia: tre goal in cinque minuti, poi nulla fino al 48°, e quindi ancora niente fino alla sirena), e reagiscono sia con Mikkel Hansen, il quale però non gioca molto nella prima parte, che attraverso i numeri di Landin, ritrovando la parità entro il quarto d'ora. Dopo un botta e risposta più o meno lungo arriva lo scatto firmato in particolare da una stella della Bundesliga, Hans Lindberg, a segno tre volte nei minuti precedenti l'intervallo. Cui si giunge con la Danimarca avanti di tre: 17-14.

Alla ripresa del gioco Tomas Mogensen, altro elemento del campionato tedesco, ed Anders Eggert incrementano le distanze fino al 21-16. La Germania, tenuta a galla dal portiere Silvio Heinvetter, prova a rifarsi sotto, e proprio il 'cameo' di Gensheimer ad una dozzina di minuti dal termine segna la riapertura dei giochi (24-23). Tempo di time-out per Wilbek, al quale segue una fase frenetica con tiri senza ricompensa da una parte e dall'altra, e Landin nuovamente in evidenza. L'esito della gara si deciderà (entro il sessantesimo ovviamente) dai sette metri: Eggert è glaciale e non spreca le due occasioni che si trova fra le mani; il grande incompiuto Gensheimer si vede invece neutralizzare l'ultimo tentativo con poco più di un minuto rimasto. Le ultime sentenze definitive sono rimandate a giovedì, con i danesi obbligati a vincere il derby vichingo contro una Svezia ormai eliminata, augurandosi che la Polonia strappi almeno un punto alla Germania.

Main Round: Gruppo 1 - Risultati 2a Giornata
** Macedonia - Polonia 27-25 (18-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Danimarca - Germania 28-26 (17-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Serbia - Svezia 24-21 (14-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo la 2a Giornata
1. Serbia 7 p. 3-1-0 (91-82) +9
2. Germania 5 p. 2-1-1 (100-96) +4
---------------------------------
3. Danimarca 4 p. 2-0-2 (109-109) 0
4. Macedonia 3 p. 1-1-2 (108-108) 0
5. Polonia 3 p. 1-1-2 (99-104) -5
6. Svezia 2 p. 0-2-2 (100-108) -8

lunedì 23 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: anteprima gare di Lunedì 23 Gennaio. Svezia e Danimarca all'ultima spiaggia.

Un campionato europeo ancora senza padroni, dove per il momento regnano incertezza ed equilibrio (ne sono testimonianza i vari pareggi e/o match finiti in volata con minimi scarti), si appresta ad emettere alcuni verdetti senza appello. La seconda giornata del gruppo I del Main Round potrebbe sancire la definitiva eliminazione di una o più squadre.

Ci riferiamo in particolare a due 'grandi nomi': Svezia e Danimarca. Le potenze scandinave, semifinaliste ai Mondiali di appena dodici mesi fa (i danesi giunsero fino alle soglie dell'oro), non hanno convinto molto nella prima fase del torneo, e pur smuovendo le rispettive classifiche i loro debutti alla Beogradska Arena non sono riusciti a cancellare le perplessità. Entrambe si trovano a quota due in classifica, e le sfide odierne alle capoliste Serbia e Germania hanno il sapore dell'ultima spiaggia.

Tocca prima ai danesi, che dopo la vittoria in extremis sulla Macedonia trovano sulla loro strada un avversario ben conosciuto come i teutonici. Non solo in quanto fuoriclasse tipo Hans Lindberg o Thomas Mogensen militano nella Bundesliga, ma anche per i molti confronti diretti. Come nell'edizione 2004, quando la Germania, nella corsa al suo fino adesso unico oro continentale, finì con l'abbattere pure l'ostacolo Danimarca. Oppure quattro anni più tardi, a ruoli invertiti: scandinavi vincitori sui loro dirimpettai e poco dopo proclamatisi campioni d'Europa.

La tenzone più recente risale a due mesi fa, quando Martin Heuberger debuttò sulla panchina della 'Mannschaft' tedesca con una sconfitta. Oggi però sarà una sfida assai diversa per molte ragioni. Un'altra sfida imprevedibile in un torneo imprevedibile, secondo il non-pronostico dell'altro allenatore di scena, Ulrik Wilbek. Quest'ultimo si è anche detto pentito di non aver conovocato prima Bo Spellerberg, che al rientro in nazionale dopo l'infortunio ha subito offerto una grande prestazione, per quanto il vero trascinatore della 'landshold' di Copenaghen e dintorni rimanga sempre lui: la grande stella Mikkel Hansen. Le bordate del ragazzone nordico saranno necessarie per far cadere il muro tedesco e rimanere in corsa.

Gli svedesi, pure obbligati a vincere, dovranno vedersela con i padroni di casa ed il pubblico della Beogradska Arena. Quasi una 'rimpatriata' per Dalibor Doder, centrale scandinavo di origini serbe. Ma anche una sfida tra due squadre in cerca di riscatto dopo aver dilapidato vantaggi significativi nel turno di sabato. Impressionante l'incapacità svedese di conservare il +11 dell'intervallo. Balcanici e vichinghi si sono affrontati pure nello scorso Campionato del Mondo, però sul campo dei secondi, che fecero bottino pieno (28-24). Ad un anno di distanza, Momir Ilić e connazionali sono determinati a 'restituire il favore' nel match 'di ritorno'. Interessante il 'derby di Kiel' proprio tra Ilić ed il fuoriclasse Kim Andersson. L'altro elemento-chiave dei padroni di casa, Marko Vujin, entrerà nel gruppo delle 'Zebre', attualmente in testa al campionato tedesco, solo nella prossima stagione.

Chiudiamo con ... l'incontro di apertura. La Polonia protagonista della storica rimonta contro la Svezia affronta la Macedonia, a sua volta lasciatasi raggiungere e superare dai danesi nel turno precedente, raccogliendo meno di quanto seminato. Seppure, in pratica, siano fuori dai giochi per le semifinali, i macedoni continueranno a far conto sui loro spettacolari tifosi e sulle prodezze di Kiril Lazarov, a cui se possibile affiancare il pivot Stoilov ed altri elementi in giornata positiva. E magari sul precedente datato Mondiali 2009, quando nella vicina Croazia i balcanici vinsero il confronto diretto per 30-29. Stavolta però dovranno verdersela con la straordinaria combattività dei polacchi, consapevoli dell'obbligo di fare risultato per rimanere in corsa a dispetto di infortuni e assenze rilevanti.

Gruppo I (Beogradska Arena) - 2a Giornata
** h. 16:20: POLONIA - MACEDONIA
** h. 18:20: DANIMARCA - GERMANIA
** h. 20:20: SERBIA - SVEZIA

Classifica dopo la 1a Giornata
1. Germania 5 p. 2-1-0 (74-68) +6
2. Serbia 5 p. 2-1-0 (67-61) +6
---------------------------------
3. Polonia 3 p. 1-1-1 (74-77) -3
4. Danimarca 2 p. 1-0-2 (81-83) -2
5. Svezia 2 p. 0-2-1 (79-84) -5
6. Macedonia 1 p. 0-1-2 (81-83) -2

Diretta TV di Danimarca - Germania sul canale pubblico tedesco ZDF, mentre la privata Sport 1 (satellite Astra) mostrerà sia Polonia - Macedonia alle 16:20 che Serbia - Svezia in serata, con al termine gli highlights della sfida tra tedeschi e danesi. Sintesi dell'intera giornata dalle ore 23:00 alle 23:15 circa su Eurosport 2 tedesco (non visibile gratuitamente in Italia).

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento, dove si possono trovare anche i video 'on demand' degli incontri precedenti; in alternativa possibili link ai vari live streaming sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta