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venerdì 27 gennaio 2012

SLOVENIA KO: tra record di Lazarov ed ambizioni olimpiche, per la Macedonia la festa è doppia.

La Macedonia vince la battaglia balcanica contro la Slovenia e si qualifica per le ... qualificazioni alle Olimpiadi di Londra!! La finale per il 5/6 posto dei Campionati Europei di pallamano maschile si è decisa per un solo goal di scarto: 28-27 il punteggio finale che premia i macedoni. Decisivo al riguardo l'errore del giovane Sebastian Skube, il quale, dall'ala sinistra, spedisce fuori all'ultimo secondo il pallone che avrebbe potuto mandare la gara ai supplementari.

Dragan Gaijć firma l'uno-due di partenza sloveno, ma i futuri vincitori reagiscono immediatamente, e ribaltano la situazione arrivando alla pausa sul 16-12. I macedoni toccano il massimo vantaggio (+5) ad inizio ripresa, però la riscossa slovena, capitanata da Matiaž Brumen (MVP dei suoi) e Jure Dolenec, top scorer sette volte a referto, non si lascia attendere: aggancio al 40° e doppio vantaggio successivo, grazie ad un tremendo parziale di 7-1.

Macedoni colpiti ma non affondati, tornano di nuovo avanti quando Kiril Lazarov, al 47° minuto, sigla un goal storico: la sua RETE NUMERO 59, che lo trasforma nel miglior realizzatore di sempre in una singola edizione del torneo, cancellando il primato stabilito da Olafur Stefansson nel 2002. 'Kire' perfezionerà in seguito il suo record portandolo a quota 60. Un goal, il settimo personale nel match, in grado di far volare la nazionale di Skopje sul più tre (26-23) ad una decina di minuti dal termine.

Ci penseranno poi il solito Bosko Ristovski (oggi 'soltanto' al 31 percento) fra i pali, e l'errore di Skube (probabilmente non l'elemento più indicato a cui affidare un tiro così determinante) a fil di sirena a rendere vano l'ultimo accenno di rimonta, firmato da un Luka Zvizej anche stavolta in grande spolvero. Conclusione amara per il grande Europeo della Slovenia; per atleti, staff e tifosi della Macedonia, invece, la festa è doppia.

FINALE 5/6 POSTO
** Macedonia - Slovenia 28-27 (16-12)
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EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012:la Danimarca raggiunge Spagna, Croazia e Serbia in semifinale. Germania: disastro compiuto.

Saranno dunque Spagna - Danimarca e Serbia - Croazia le semifinali dei Campionati Europei Maschili 2012. Questo il responso dell'ultima giornata del Main Round, emessso dopo le sfide conclusive di Belgrado e Novi Sad. Alle due balcaniche ed agli iberici, già sicuri della qualificazione, si sono aggregati Mikkel Hansen e soci, bravissimi a portare a termine una grande ed insperata rimonta, conquistando la qualificazione dopo essere partiti con ZERO punti nella seconda fase.

Un'impresa cui va dato pieno merito, anche se facilitata da una lunga serie di coincidenze e risultati favorevoli. Ultimo, ma non certo per importanza, quello della Germania, sconfitta dai polacchi mercoledì pomeriggio e terminata addirittura al quarto posto nel suo raggruppamento, con relativa, storica esclusione da ogni 'pass' per le Olimpiadi. I tedeschi hanno complessivamente meritato l'eliminazione, frutto di una 'impresa' al contrario, se consideriamo il loro punteggio di partenza (4 punti) nel Main Round.

Contro la Polonia, in un match non sopraffino ma avvincente fino all'ultimo, hanno palesato evidenti limiti ed al tempo stesso un'invidiabile combattività, che ha permesso loro di rimettere in piedi più di una volta una partita che sembrava persa. Impressionante il recupero tedesco alla fine del primo tempo, ma ancor di più nella ripresa, quando sono passati dal 25-29 al 31-29 in nove minuti. Rimonte spesso effettuate in inferiorità numerica: la grande 'combattività' ha fruttato alla Germania anche 7x2 minuti, quattro cartellini gialli, e soprattutto il disastro combinato (sul 31-3; foto sotto) da Dominik Klein, fino ad allora fra i migliori della 'Mannschaft' al pari di Christian Sprenger: l'ala sinistra del Kiel spinge da dietro Krzystof Lijewski (MVP del match sul lato slavo) lanciato in contropiede a tutta velocità, il quale a sua volta termina addosso al malcapitato Michael Haaß. Entrambi vanno K.O., ma ad aver la peggio è il centrale tedesco, che se ne esce con una caviglia fratturata. Ovviamente cartellino rosso per lo sconsiderato Klein. Dopo tale episodio la Germania in pratica sparisce dal campo, ed i suoi avversari ne approfittano per mettersi in tasca la vittoria.

E per fare un regalo alla Danimarca, che nel confronto successivo non deve spettinarsi più di tanto per regolare la Svezia e conquistare i due punti necessari alla qualificazione matematica. Una tripletta in apertura spiana la strada ai danesi, avanti da inizio a fine match. I gialloblu provano a reagire, ma restano in partita una dozzina di minuti, prima dell'allungo decisivo, firmato soprattutto da Mikkel Hansen ed Anders Eggert, che porterà al 18-11 di metà gara. Nulla cambia nel secondo tempo, con la Danimarca che tocca le otto reti di margine e conclude sul 31-24, grazie alla doppietta finale del pivot René Toft Hansen. Decisiva la prestazione di Niklas Landin, che pare aver ritrovato la forma dei Mondiali 2011(spagnoli, siete avvisati ...) e si guadagna il pane quotidiano con un 43 percento di salvataggi. Nelle fila degli svedesi, ultimi classificati nel loro girone, si fa valere Kim Andersson, una spina nel fianco avversario con le sue otto meraviglie su nove tentativi.

L'ultima partita del Gruppo II è una festa per la Macedonia, che forse avrebbe meritato le semifinali più di Danimarca e altre contendenti, ma comunque si 'accontenta' del terzo posto finale, con relativa opportunità di staccare il 'biglietto' per il torneo di qualificazione olimpica. I leggendari tifosi macedoni riescono a superare in decibel pure i padroni di casa, quando la loro squadra, trascinata dai soliti Kiril Lazarov, stavolta in doppia cifra, e Borko Ristovski, ottimo a ripetersi fra i pali con un nuovo 44 percento, sconfigge (22-19) una Serbia interessata a risparmiarsi per la grande sfida che l'aspetta venerdì: Momir Ilic va in campo per appena 26 secondi, Darko Stanic cede completamente il posto al portiere di riserva Dragan Marjanac. La Macedonia mette il naso avanti per quasi tutta la frazione di apertura, anche se torna negli spogliatoi con un vantaggio minimo (11-10), e buona parte della seconda. Ai sette dalla fine è di nuovo parità, a quota 19. Ma l'ultima tranche è un monologo dei ragazzi di mister Shindovski, a segno tre volte, con 'Kire' a sigillare il trionfo in una Beogradska Arena coloratasi di giallo e rosso.

Main Round: Gruppo 1 - Risultati 3a Giornata
** Polonia - Germania 33-32 (18-17)
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** Danimarca - Svezia 31-24 (18-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Macedonia - Serbia 22-19 (11-10)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
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Classifica finale
1. Serbia 7 p. 3-1-1 (110-104) +6
2. Danimarca 6 p. 3-0-2 (140-133) +7
_______________________________
3. Macedonia 5 p. 2-1-2 (130-127) +3
_______________________________
4. Germania 5 p. 2-1-2 (132-129) +3
5. Polonia 5 p. 2-1-2 (132-136) -4
6. Svezia 2 p. 0-2-3 (124-139) -15

A Novi Sad, la Spagna certifica il primo posto finale grazie ad un successo, in verità non agevole, ai danni della Slovenia, pure in questo caso brava a recitare la parte della guastafeste. Almeno durante la prima frazione, trascorsa spesso in vantaggio, per quanto all'intervallo il tabellone segni 15 pari. Ed al ritorno in campo, quando Luka Zvizej si erge a protagonista assoluto con un poker di reti consecutive. Gli slavi scappano fino al +4 (21-17 al 37° minuto) ma a quel punto la Spagna si ritrova e comincia la 'remontada': Raul Entrerrios fissa il 24-24, e cinque minuti dopo Eduardo Gurbindo si incarica di ribaltare del tutto la situazione (26-25). Peter Pucelj con le sue tre reti chiama gli slavi al riscatto. Troppo tardi: ormai i punti sono in mano iberica. L'uno / due di Joan Canellas in chiusura leva ogni dubbio in proposito. Spagna vincente, (abbastanza) convincente, e seria candidata al gradino più alto del podio.

La Slovenia si consola con il terzo posto di gruppo e la qualificazione alla finale per la 5/6 piazza 8da disputare contro i macedoni), con l'aiuto dei 'cugini' croati che fermano sul pareggio le ambizioni ungheresi. Come contro Spagna e Francia i magiari, in una SPENS Hall in netta maggioranza dalla loro parte, fanno risultato, ma stavolta non quello che volevano. Grande rammarico, pure alla luce di quanto visto nei primi trenta minuti: Ungheria a prendersi velocemente un vantaggio significativo (8-4 al quarto d'ora di gioco), e Gábor Császár a referto ben cinque volte. La frazione termina però sul 13-12, testimonianza dell'incapacità di chiudere il match in anticipo. Lo Császár-show continua per ben 17 minuti nella ripresa, con il centrale del Veszprém però come UNICO elemento in grado di trovare la via del goal, ed unico a tenere in partita l'Ungheria rispondendo ai tentativi di fuga croati. La lotta punto a punto dura fino al 58°, quando Krivocapics sigla il pareggio a quota 24. Da allora nessuno sarà più in grado di cambiare lo score, e con la punizione inutilmente tentata da Kornél Nagy allo scadere tramonteranno le speranze magiare di arrivare quantomeno a lottare per un ticket Olimpico.

Né vincitori né vinti nell'altra 'tenzone' (si fa per dire ..) del Gruppo II, quel Francia-Islanda ridottasi a parodia di sfide che, nemmeno troppo tempo fa, valevano medaglie d'oro o biglietti per le finalissime, ed ora vedono le squadre dividersi la posta senza infierire, terminando entrambe in fondo alla classifica. La differenza reti spedisce i Bleus all'ultimo posto, ennesima nota negativo di un Europeo da cancellare immediatamente. Ancora frastornati dall'eliminazione subita per mano croata, i francesi prendono TRE goal nei primi DUE minuti, e finiscono sotto con un imbarazzante 6-12. La prima reazione transalpina arriva entro l'intervallo (a metà gara sarà 15-12 per i nordici), e prosegue nella frazione seguente, con Luc Abalo a firmare parità (16-16 al 36°) e vantaggio (20-19 al 41°). In un sussulto di dignità i francesi, con William Accambray di nuovo ad alti livelli (10 reti su undici tentativi, ed un incredibile 7 su 8 dalla lunga distanza), si regalano il più due, ma i cinque minuti finali vedono il ritorno islandese, timbrato soprattutto da Olafur Ragnarsson, ed il ristabilimento definitivo dell'equilibrio, nonostante gli sforzi di Grégoire Detrez. Null'altro da aggiunger. Au revoir, France. Ci Vediamo alle Olimpiadi. Adesso è tempo di lasciare spazio ad un nuovo campione ...

Main Round: Gruppo 2 - Risultati 3a Giornata
** Islanda - Francia 29-29 (15-12)
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Statistiche 03 (pdf);
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** Spagna - Slovenia 35-32 (15-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Croazia - Ungheria 24-24 (12-13)
Statistiche 01 (pdf);
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Statistiche 03 (pdf);
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Classifica finale
1. Spagna 9 p. 4-1-0 (143-130) +13
2. Croazia 7 p. 3-1-1 (137-128) +9
______________________________
3. Slovenia 4 p. 2-0-3 (153-156) -3
_______________________________
4. Ungheria 4 p. 1-2-2 (125-130) -5
5. Islanda 3 p. 1-1-3 (143-146) -3
6. Francia 3 p. 1-1-3 (128-139) -11

martedì 24 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: Spagna e Croazia ufficialmente in semifinale. Ungheria battuta e superata dalla rivelazione Slovenia.

Spagna e Croazia in semifinale, Slovenia, Islanda, Ungheria e Francia eliminate con un turno di anticipo, anche se in modi a maniere ben diversi. Questo il responso della giornata di gare a Novi Sad. Sul trionfo croato che pone fine al ciclo vincente della Francia iniziato nella scorsa decade abbiamo già scritto. Lo scontro di cartello ha parò avuto luogo tra due altri match.

Il primo ha visto la Spagna di Valero Rivera regolare l'Islanda per 31-26 in una gara condotta in pratica dall'inizio alla fine. Gli iberici gettano le basi del trionfo nel primo quarto d'ora di gioco, il cui parziale (10-3) è di per sé eloquente. I vari Alberto Entrerrios, Julen Aguinagalde e Juanín García abbattono la (non) resistenza di un avversario che pare non capirci molto neppure in attacco, e trova la prima rete dopo cinque minuti circa. Simbolo dell'impotenza nordica il pallonetto spedito sulla traversa, dai sette metri, da un Gudjón Valur Sigurdsson inizialmente opaco. Un opportunissimo time-out chiesto da mister Gudmundsson spezza il ritmo frenetico degli avversari, e l'Islanda, con Aron Pálmarsson sugli scudi, ne approfitta per rifarsi sotto fino al 12-9. Soltanto le bordate di Iker Romero, oggi nella sua miglior versione, ed un classico contropiede a firma Victor Tomás tengono parzialmente a bada la rimonta scandinava, peraltro favorita da un J.J. Hombrados 'trasparente' (appena il 15% di salvataggi nei primi trenta minuti).

Rimontare però richiede grandi sforzi, pagati a cavallo tra i due tempi: si torna negli spogliatoi sul 17-13, si ricomincia con la Spagna in rete due volte in sessanta secondi. Islandesi rispediti a distanza di sicurezza, per quanto un inizio 'fast and furious' come il precedente non sia possibile. I vice-campioni olimpici provano a restare a galla, con Sigurdsson che recupera la via del goal e Gustavsson ad esibirsi in qualche parata, ma non vanno oltre. Si entra nel quarto di gara conclusivo con la 'Roja', per l'occasione in maglia bianca, avanti di cinque (24-19) lunghezze, margine subito riportato ai massimi termini (+7) da Eduardo Gurbindo e Roberto García Parrondo, poi Aguinagalde, migliore marcatore dei suoi, fissa il +8 ai dieci dalla fine.

Partita e discorso-qualificazione di fatto chiusi, seppure l'Islanda non getti la spugna: cinque reti in altrettanti minuti ed una penalità a Maqueda forse illudono qualcuno, ma a sistemare le cose ci pensano il portiere Sierra, opportunamente subentrato ad Hombrados a inizio tempo (cambio tanto logico quanto indovinato), e Joan Cañellas, apparso al momento giusto per rassicurare gli spagnoli. Un suo goal dalla linea, un altro dai sette metri, e la finiamo lì. I lampi finali di Sigurdsson servono soltanto a rendere il proprio bottino personale (sei reti) maggiormente dignitoso ... e ad aumentare i rimpianti nordici: con una migliore partenza della stella del Copenaghen, forse l'Islanda avrebbe avuto qualcosa in più da dire.

A stabilire la seconda qualificata del Girone II è l'incontro di chiusura: l'Ungheria, rimasta unica alternativa alla Croazia per il passaggio del turno, si squaglia come neve al sole di fronte ad una Slovenia sempre più rivelazione. Due punti meritati per gli slavi, al comando lungo l'intero arco del match, escluse le primissime fasi di gioco. Támas Mocsai firma l'unico vantaggio magiaro dopo circa due minuti, seguono un paio di scambi di reti, ma dall'ottavo in poi è solo Slovenia. Un doppio due minuti fischiato quasi in contemporanea a Ferenc Ilyés e Szabolcs Zubai favorisce lo scatto del team allenato da Boris Denić, a cui gli avversari non riescono a rispondere. Gli ungheresi finiscono a meno tre, ma spinti da un ampio numero di tifosi che non smette di incitarli, non si arrendono. Una doppietta di Gábor Ancsin consente di ridurre il gap a meno uno (13-14) con tutta la seconda parte a disposizione.

Peccato che non sappiano sfruttarla al meglio: Jure Dolenec, e soprattutto Dragan Gaijć, confermatosi grazie ai tredici (!) centri odierni uno dei maggiori protagonisti del torneo, sono una spinta nel fianco dei magiari, portando la Slovenia sul 20-14 dopo 38 minuti. A far piovere sul bagnato ci pensano Ilyés, la cui gara finisce al 39° dopo essersi guadagnato il terzo due minuti, ed i portieri, che non ne indovinano una (o forse una sì, ma giusto quella …). Mocsai (Lajos, l'allenatore) prova a rimescolare le carte, e l'Ungheria tenta un ultimo assalto, a volte trovandosi la strada sbarrata dal portiere Gorazd Škof, a volte trovando la via del goal soprattutto con Barna Putics, miglior marcatore dei suoi, ed il serbo naturalizzato Milorad Krivokapics, MVP di giornata. Gajić però è implacabile, dai sei come dai sette metri ed in contropiede; le sue finalizzazioni mettono al sicuro la vittoria slovena nonostante il divario in ultimo si riduca a due lunghezze. L'Ungheria che aveva meravigliato contro spagnoli e francesi esce a testa bassa per colpa dei suoi passi falsi con le 'piccole' squadre, e finisce addirittura superata in classifica dagli sloveni.

Main Round: Gruppo 2 - Risultati 2a Giornata
** Spagna - Islanda 31-26 (17-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Slovenia - Ungheria 32-30 (14-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Croazia - Francia 29-22 (11-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)

Classifica dopo la 2a Giornata
1. Spagna 7 p. 3-1-0 (108-98) +10
2. Croazia 6 p. 3-0-1 (113-104)+9
---------------------------------
3. Slovenia 4 p. 2-0-2 (121-121) 0
4. Ungheria 3 p. 1-1-2 (101-105) -5
5. Islanda 2 p. 1-0-3 (114-117) -3
6. Francia p. 1-0-9 (99-110) -11

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: Francia e Croazia si giocano il tutto per tutto.

E venne il giorno di Francia - Croazia. Le due nazionali per lungo tempo dominatrici della scena, contendendosi titoli e/o medaglie in sfide epiche con prevalenza (6 a 3) francese dal 2005 al 2010, stasera alle ore 18:10 si troveranno di fronte in una sorta di spareggio, nel quale solo una di loro potrà festeggiare. In palio c'è 'appena' un biglietto per le semifinali: segno dei tempi, di un Europeo che sforna sorprese in quantità, ma non vuole ancora arrendersi al cambiamento, visto come croati, francesi e danesi al momento rimangono in corsa.

Evitato lo scivolone contro la Slovenia dopo essere finita sull'orlo del baratro, stasera la nazionale di Claude Onesta è di nuovo obbligata a fare risultato pieno. Alla fine del primo tempo contro la Spagna, invece, i balcanici già pregustavano un quasi sicuro passaggio del turno, peccato che a fine partita si siano ritrovati sconfitti ed a rischio: un altro K.O. fra poche ore sarebbe potenzialmente devastante. Le due contendenti si conoscono a meraviglia, ma devono fare i conti con la scarsa forma di alcuni elementi-chiave: da una parte Ivano Balić in condizioni precarie, dall'altra la coppia Narcisse - Karabatić, finora meno determinanti del solito.

Xavier Barachet, terzino destro dei Blues, tra i migliori in campo domenica scorsa, confida nel successo odierno come punto di svolta, in grado di aumentare la fiducia ed il livello di gioco dei 'galletti'. Coach Vladimir Goluža invece si augura che i suoi possano immediatamente reagire al K.O. subito per mano iberica e, per una volta, Thierry Omeyer non estragga dal cilindro una delle sue maestose prestazioni in passato dannosissime per la Croazia. Un ritmo più lento in attacco, con manovre più 'meditate', il sostegno dei tifosi che varcheranno il confine per riempire la SPENS Hall di Novi Sad, e specialmente la brama di vendicare le sconfitte subite ad opera dei loro grandi rivali negli ultimi anni (e mettere pure una pietra sopra al ciclo vincente francese) potrebbero risultare elementi decisivi per un'eventuale vittoria slava.

Francesi e croati nemici sul campo, ma uniti nell'invidiare la situazione della Spagna: il successo nella giornata di apertura del Main Round, frutto in particolare di un'efficacissima fase difensiva, ha portato la Selección in vetta al gruppo ed alle porte delle semifinali. Nel pomeriggio (fischio d'inizio alle ore 16:10) gli iberici possono certificare matematicamente il passaggio del turno incamerando i due punti in palio contro l'Islanda. Un'occasione da non lasciarsi sfuggire.

Attenzione però all'euforia eccessiva ed ai pronostici affrettati: i nordici, pur lontani dalla forma-medaglie esibita in grandi tornei del passato recente (compreso quando, anche grazie agli attuali assenti Snorri Gudjónsson ed Ólafur Stefánsson, negarono agli spagnoli la finale Olimpica del 2008) rimangono squadra di qualità in grado di colpire duro, sfruttando il binomio difesa-contropiede. Ne sa qualcosa l'Ungheria, che dopo aver fermato la stessa Spagna e battuto i francesi si è vista travolgere da Gudjón Valur Sigurdsson e compagni.

Importantissima, nel bene e nel male, la forma del portiere Björgvin Páll Gustavsson, ma le incognite per mister Gudmundsson riguardano pure Alexander Petersson, Aron Pálmarsson ed il rapido Thórir Ólafsson (quest'ultimo autore di un poker di reti contro i magiari), tutti leggermente infortunati, così come Arnór Atlason, che ad ogni modo dovrebbe essere della partita. Islandesi senza scelta: bisogna vincere a tutti i costi. Spagnoli rinfrancati dall'ultimo precedente (vittoria 32-24 ai Mondiali di un anno fa) e con un dubbio che molti vorrebbero avere: Hombrados o Sierra titolare in porta?

Chiude la serata Ungheria - Slovenia (ore 20:10). I magiari che si esaltano contro le grandi sono usciti ridimensionati dalla battuta d'arresto domenicale, però mantengono alcune chances di qualificazione. A patto di non sbagliare più, di non ripetere gli errori commessi due giorni prima. E di prestare attenzione ad un avversario in crescita, salvatosi da un'uscita di scena anticipata grazie alla buona prova offerta contro l'Islanda, e ripetuta, seppure con esito meno gradito, in versione anti-francese. Le parate di Primož Prošt, le reti del suo compagni di club Dragan Gaijć e della premiata ditta Zvižej & Zvižej, nonché gli assist del centrale Uroš Zorman, leader della relativa classifica, rendono (a prescindere dal loro elevato numero di debuttanti) gli ex-yugoslavi una minaccia da non sottovalutare. Nemmeno per i tanti tifosi in bianco-rosso-verde che animeranno le gradinate del palazzetto della Vojvodina, pur senza monopolizzare gli spalti questa volta: anche la nazionale avversaria può vantare il suo buon seguito di fans, giunti da Lubiana e dintorni.

Main Round - Gruppo 2: 2a Giornata
(NOVI SAD, SPENS HALL)

** h. 16:10 Spagna (5 punti) - Islanda (0)

** h. 18:10 Croazia (4) - Francia (2)

** h. 20:10 Slovenia (2) - Ungheria (3)

Dirette TV di tutti gli incontri sul canale tedesco Sport 1 (satellite Astra, 19.2° Est). 15 minuti di highlights della giornata alle ore 23:00 circa su Eurosport 2 (Sky Canale 212).

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento, dove si possono trovare anche i video 'on demand' delle partite precedenti; in alternativa possibili link ai vari live streaming sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

lunedì 23 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: Croazia ed Ungheria KO, la Francia torna in corsa.

Questi Campionati Europei non riescono proprio a non stupire, non riescono proprio a non emozionare. Battaglie incerte fino all'ultimo, presunte sicurezze andate in fumo in un attimo, sono ormai all'ordine del giorno. Dopo i fuochi d'artificio di sabato sera, anche le gare di apertura del secondo gruppo del Main Round, in quel di Novi Sad, hanno offerto i loro bravi spunti pirotecnici.

A cominciare dalla sfida tra Ungheria ed Islanda, in grado di sovvertire molte impressioni lasciate dalla prima fase. Magiari in grande crescita e pericolosissimi? Islandesi lontani dalla passata forma 'olimpica? Il confronto diretto fa carta straccia di ogni valutazione. I nordici si impongono con un netto 27-21 che li tiene in corsa per le semifinali, mentre le ambizioni di coach Mocsai e del suo gruppo ne escono ridimensionate.

Alla SPENS Hall si parte con il pubblico delle grandi occasioni, sempre a stragrande maggioranza ungherese. L'equilibrio dura una ventina di minuti, caratterizzati da pochi goal e fasi difensive efficaci, con due fra i maggiori protagonisti dell'incontro a mettersi in evidenza. Il centrale Gábor Császár perfora tre volte la difesa rivale, ma in campo islandese Björgvin Páll Gustavsson fa comunque ottima guardia: il portiere del Magdeburgo sarà tra i maggiori artefici di un successo del quale l'Islanda getta le basi, anche grazie ad opportuni cambi effettuati da mister Gudmundsson, a cavallo tra i due tempi.

Il primo, fra pali, errori, parate avversarie e palle perse, vede l'Ungheria finire sotto per 10-14 (parziale di 2-6 negli ultimi minuti). Il secondo inizia ancora peggio: ben sei 'cecchini' diversi colpiscono la rete magiara, e portano l'Islanda sul 20-13 dopo 39 minuti. I tifosi con le bandiere bianco, rosso e verdi non smettono di incitare Ferenc Ilyés, Roland Mikler e gli altri loro connazionali. Il primo firma una tripletta in pochi minuti, il secondo torna a difendere la sua porta egregiamente, ma ormai è troppo tardi: ogni accenno di 'riscossa' viene tenuto a bada dagli islandesi, attenti a non lasciarsi sfuggire due punti di importanza capitale. Con pieno merito di Gudjón Valur Sigurdsson ed Aron Pálmarsson, a segno cinque volte ciascuno, e di un Gustavsson abbastanza diverso dal portiere-gruviera (non) ammirato due giorni prima.

La rimonta mancata all'Ungheria riesce alla Francia, che dopo essere finita più volte sull'orlo del baratro ottiene una soffertissima vittoria sulla Slovenia dei 'debuttanti terribili' e sale a quota due in graduatoria, evitando una clamorosa uscita dai giochi anticipata. La gara si mette male dal principio per i francesi, sempre costretti ad inseguire, anche da distanze notevoli come il meno quattro (4-8) materializzatosi al tredicesimo, a cui non sono estranei due giocatori del campionato transalpino: Dragan Gaijć ed il portiere Primoz Prost del Montpellier, entrambi apparsi molto più in palla del famosissimo, e ben marcato, compagno di club Nikola Karabatic. Gli sloveni conservano il vantaggio fino all'11-7, ma qualche pasticcio in attacco rovina tutto: Luc Abalo, un combattivo Xavier Barachet e lo stesso Karabatic li puniscono rapidamente, e la Francia ritrova la parità, cancellata da Jure Golenec appena prima dell'intervallo (14-15 dopo mezz'ora).

William Accambray impatta di nuovo alla ripresa del gioco, ma quando ti aspetti, finalmente, la zampata dei Campionissimi, escono ancora gli sloveni: Luka Žvižej, implacabile dall'ala sinistra ed in contropiede, più il solito Gajić firmano un interessante 19-17 ai due terzi dell'incontro. Stavolta però i Bleus non hanno alcuna intenzione di lasciarli scappare: Abalo, Barachet e Bertrand Gille ribaltano addirittura la situazione, con la complicità dei due minuti rifilati ad Uroš Zorman: incredibile ma vero, dopo tante peripezie la Francia arriva all'ultimo quarto d'ora in vantaggio.

Un'altra sospensione (a Peter Pucelj), propizia il +2 (24-22) che sembra mettere al sicuro la vittoria. E invece no. Žvižej con una doppietta emette un nuovo acuto sloveno, ma è davvero l'ultimo: gli uomini di Boris Denić sono in riserva, riescono a fermare gli avversari soltanto con le 'cattive' e fanno incetta di penalità. A sancire il trionfo dei galletti è l'ultimo arrivato, quel Samuel Honrubia reduce da un infortunio e chiamato in sostituzione dell'altro acciaccato Guigou. Tempo di trasformare il 27-25 nel 28-26 di fine partita, ed i francesi possono esultare per lo scampato pericolo.

Nel prossimo turno, la Francia è attesa dalla Croazia in un remake di 'antiche' battaglie fino a poco tempo fa valide per titoli e medaglie, e adesso ridotte a spareggio-qualificazione per le semifinali. I croati, usciti dalla prima fase a pieni punti, non approfittano degli altri risultati e perdono un'occasione d'oro, oltre alla sfida con la Spagna, la cui difesa, soprattutto nel secondo tempo, si dimostra chiave di volta del successo. Anche lo scontro al vertice del girone è intenso ed avvincente, e deciso soltanto negli ultimi minuti. Partenza doppiamente ingannevole: il 4-1 piazzato dalla selección fa credere ad una passeggiata iberica, le sette reti di fila (molte in contropiede, grazie ad Alilović) avversarie che seguono illudono i tanti fans balcanici presenti. Gli uomini di Valero Rivera riescono a non lasciarsi travolgere dal tornado croato, e rimangono in qualche modo a galla, pur arrivando all'equatore del match tre reti (11-14) dietro Manuel Strlek e compagni.

I nove marcatori diversi in campo iberico testimoniano la potenzialità della loro rosa, che però ha bisogno di qualcuno in grado di segnare con continuità. Ci pensano Dani Sarmiento ed il folletto Victor Tomás: il duo del Barcellona firma il pareggio a quota sedici, ottenuto al 38° anche in virtù delle parate di Juan Manuel Sierra, MVP di giornata, ed a dispetto dei numeri del portiere avversario. Comincia una nuova fase, con la Spagna (tra cui va segnalata anche l'ottima prova di Viran Morros) pronta a reagire ad ogni nuovo affondo rivale e addirittura a trovare il vantaggio dopo tre reti di fila.

Iberici ormai esaltati, l'inerzia del match è dalla loro parte, l'ultima parità ristabilita da Ivan Čupić non serve a nulla: il giovane Jorge Maqueda e Joan Cañellas (con un goal al limite del passivo) assicurano la vittoria, alla fine meritata, di una squadra che sa emergere anche in palazzetti ostili, ed a questo punto, con la sua entrata nella lotta finale per le medaglie ormai ad un passo, diventa forse la pretendente numero uno al titolo.

Pur sempre in un torneo dove, lo abbiamo già detto e ripetuto, sorprese e pronostici ribaltati sono la norma...

Main Round: Gruppo 2 - Risultati 1a Giornata
** Islanda - Ungheria 27-21 (14-10)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Francia - Slovenia 28-26 (14-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Spagna - Croazia 24-22 (11-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo la 1a Giornata
1. Spagna 5 p. 2-1-0 (77-72) +5
2. Croazia 4 p. 2-0-1 (84-82) +2
---------------------------------
3. Ungheria 3 p. 1-1-1 (71-74) -3
4. Islanda 2 p. 1-0-2 (88-86) +2
5. Slovenia 2 p. 1-0-2 (89-91) -2
6. Francia p. 1-0-2 (77-81) -4

domenica 22 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: anteprima gare di Domenica 22 Gennaio.

La seconda fase del torneo è ai nastri di partenza anche nel gruppo di Novi Sad. Match di cartello della giornata è senza dubbio la tradizionale sfida tra Spagna e Croazia, un classico dell'handball maschile di alto livello che qualcuno già vede come anticipo della finalissima di Domenica 29. Una vittoria nello 'scontro fra titani' in programma alle ore 20:10 spedirebbe i croati alle soglie dalle semifinali, ma la posta in gioco è altissima anche e soprattutto per gli iberici, i quali partono con un punto in classifica meno degli avversari. Sbagliare non comprometterebbe tutto, ma è comunque sconsigliato.

Alla finestra c'è l'Ungheria, sorpresa positiva delle fase iniziale, e mina vagante per entrambe le 'grandi favorite' del gruppo. I magiari, che come al solito potranno contare sull'apporto di numerosissimi fans sulle gradinate, questa volta hanno il pronostico dalla loro contro l'Islanda, qualificatasi a fatica e con il 'contributo' degli avversari nella sfida con la Slovenia. Nordici lontani dalla forma che li ha portati sul podio di manifestazioni importanti, e ad un passo dall'eliminazione, però sempre in grado di dare qualche zampata. L'Ungheria gagliarda contro Spagna e Francia, ma bloccata sul pari dalla Russia, deve fare attenzione ...

E' strano non includere più la Francia tra i grandi favoriti, ma questo è quanto ha detto la prima fase: due K.O. su tre gare hanno portato Les Experts sull'orlo di una clamorosa uscita di scena anticipata. Che potrebbe diventare ormai certa in caso di sconfitta nel match odierno con la Slovenia, a sua volta giunta al Main Round con due punti in dote ... grazie alle due reti subite nel finale del match con l'Islanda (paradossale ma vero)!! I transalpini ci sembrano ad ogni modo in grado di superare gli sloveni, e quantomeno ritardare la loro eliminazione.

Main Round - Gruppo 2: 1a Giornata
(NOVI SAD, SPENS HALL)

** h. 16:10 Ungheria (3 punti) - Islanda (0)

** h. 18:10 Francia (0) - Slovenia (2)

** h. 20:10 Spagna (3) - Croazia (4)

Dirette TV sul canale tedesco Sport 1.

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento; in alternativa possibili link ai vari live streaming sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

sabato 21 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: il tracollo francese ed un finale 'sospetto' chiudono la prima fase.

ADIEU LES BLEUS! Per la Francia adesso è crisi vera. Dopo il K.O. del debutto, solo parzialmente riscattato dal successo contro i russi, è arrivata una nuova delusione, per mano della giovane Ungheria, tra le grandi 'sorprese' del torneo. Una battuta d'arresto ... che in pratica arresta pure il cammino dei transalpini in questo Europeo, e sembra mettere fine al ciclo vincente di una nazionale abituatasi fin troppo bene, per 'colpa' dei trionfi in serie collezionati negli ultimi anni.

I francesi approdano al Main Round, ma come terza del loro gruppo, e con ZERO punti in dote. Dovranno vincere tutte le loro partite della seconda fase, anche contro i nemici croati che di sicuro li stanno attendendo al varco; e forse nemmeno una tale impresa potrebbe bastare. Infortuni, una preparazione non adeguata (giusto due amichevoli una settimana prima dell'inizio del torneo), la legge dei grandi numeri che vuole l'estinzione di tutti i cicli vincenti, la fame di vittorie ormai appagata: fattori che, in quantità diversa, sembrano aver giocato uno scherzo pesante alla truppa di Claude Onesta.

E pensare che le cose si erano messe bene: tre goal in altrettanti giri d'orologio, con Bertrand Gille scatenato, per spiegare subito agli avversari chi comanda. Ma è un bluff che non tarda a venire scoperto. L'Ungheria, trascinata da Tamás Mocsai (il quale, come Gille, esaurirà le sue cartucce dopo la fiammata iniziale) reagisce e ritrova la parità velocemente, conquistandosi pure un doppio vantaggio (8-6). La contro-reazione francese, successiva ad un opportuno time-out, è impressionante: cinque goal in tre minuti e Les Experts tornano padroni del campo, tanto da chiudere la prima frazione sul 14-12 a loro favore.

L'inizio-ripresa pare sancire la loro superiorità una volta per tutte, con Narcisse a firmare il 16-13 (minuto 37), e invece capita l'esatto contrario. I galletti perdono vigore ed efficacia, si impantano di fronte alla dura difesa avversaria, e soprattutto davanti ad un Nándor Fazekas in stato di grazia, che sfiora il 50% di parate. La saracinesca umana magiara, MVP di giornata, chiude la via del goal ai campionissimi, e l'Ungheria ne approfitta per impattare nuovamente, anche grazie al contributo delle sue seconde linee.

L'equlibrio dura fino al 20 pari griffato Arnaud Bingo a dieci minuti dalla sirena, ma è il canto del cigno transalpino. Lo spezzone conclusivo è un monologo di Szabolcs Zubai e compagni, tra l'entusiasmo del pubblico che ha colorato la SPENS di Novi Sad in bianco, rosso e verde. La Francia termina umiliata, con l'uno-due di Gergö Iváncsik a portare il divario ai massimi termini nei sessanta secondi finali. Una grande Ungheria conclude il girone al secondo posto, ma arriverà al turno successivo con lo stesso bottino (tre punti) della Spagna, e con l'obiettivo di continuare a farsi strada tra le vere o presunti grandi.

Spagna - Russia non è solo l'antipasto della battaglia che ha, come sembra, segnato la fine del ciclo francese, ma una partita vibrante conclusasi con vittoria iberica ed eliminazione degli uomini di Vladimir Maximov. Russia K.O.= Ungheria qualificata in anticipo. Per questo i fans magiari che riempivano le tribune di Novi Sad hanno tifato Spagna sin dal principio, 'ripagati' dai giocatori in maglia rossa che, dopo un inizio difficile ed equilibrato (anche per colpa di Oleg Grams, finalmente in grado di farsi valere tra i pali), piazzano un micidiale 7-0 (dal 7-8 al 14-8) in nove minuti (dal 17° al 26°). Merito della cinque-uno messa in campo da Valero Rivera, e della precisione in attacco di Roberto Garcìa Parrondo e Cristian Ugalde, i quali timbrano pure gli ultimi due goal del tempo, portando lo score sul 17-11.

Game over? Ma anche no. Complice una fase difensiva tornata efficace, la Russia estrae dal cilindro una maestosa (quanto obbligatoria, date le circostanze) reazione nella seconda parte, riducendo il gap ad una lunghezza quando corre il minuto 47. Sforzo fruttuoso ma notevole, a cui pagheranno dazio nell'ultima fase di gara: la rimonta terminerà incompiuta, con gli spagnoli, tra i quali eccelle pure Joan Cañellas, ad allungare di nuovo mettendo al sicuro risultato e vittoria del gruppo. Non bastano le otto meraviglie di Konstantin Igropoulo, esaltatosi nel 'derby personale' con i compagni di club del Barcellona e i grandi rivali dell'Atlètico Madrid, né il 100% al tiro di Alexander Chernoivanov: come prevedibile, la Russia, pur uscendo a testa alta, è la vittima sacrificale del girone di ferro.

Curioso il commento di Valero Rivera sulla direzione di gara, evidentemente non gradita al mister iberico: 'gli arbitri sono stati il fattore che ha riequilibrato la partita; poi però, quando si sono resi conto che la Russia era arrivata ad un solo goal, ci hanno favorito'.

Gruppo C - Risultati
** Spagna - Russia 30-27 (11-11)
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** Ungheria - Francia 26-23 (12-14)
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Start List (formazioni) (pdf)
Classifica Finale
1. Spagna 5 p. 2-1-0 (83-77) +6
3. Ungheria 4 p. 1-2-0 (81-78) +3
2. Francia 2 p. 1-0-2 (77-79) -2
_________________________________
4. Russia 1 p. 0-1-2 (82-89) -7

Nell'altro girone la Slovenia, trascinata dai goal del trio Gaijć-Skube-Dolenec, conquista una meritata vittoria contro gli islandesi ai quali, in una serata-no di entrambi i portieri messi in campo da coach Gudmundsson, non sono sufficienti i nove goal di Gudjón Valur Sigurdsson. Gli islandesi però ricevono un fondamentale e (forse) insperato aiuto proprio dagli avversari, in uno 'strano' (eufemismo) finale che ha visto i nordici, sotto di quattro lunghezze (34-30) a meno di trenta secondi dalla fine ed a secco di reti da oltre tre minuti, andare in goal due volte nel giro di 25 secondi, contro una difesa slovena all'apparenza non troppo agguerrita (eufemismo).

PICCOLO PARTICOLARE: una vittoria slovena di quattro reti avrebbe portato avanti Slovenia e Norvegia, ma con gli sloveni al Main Round con ZERO punti, per via dei confronti diretti con le altre qualificate. Con il più due finale (34-32), se combinato ad una probabilissima vittoria croata sulla Norvegia, passavano sloveni e islandesi, e la Slovenia sarebbe andata al turno seguente con DUE punti. Ma guarda che coincidenza ...

La pantomima (di questo si è trattato) recitata dalla difesa slovena negli ultimi trenta secondi, finita mediaticamente in ombra dopo il tracollo francese, ha influenzato l'esito del gruppo, però la Norvegia ci ha messo del suo, 'guadagnandosi' l'eliminazione con una prova incolore nella sfida, ovviamente persa, contro la Croazia. Ivan Cupić (miglior realizzatore slavo), Denis Buntić (MVP dei suoi), Mirko Alilović (una certezza tra i pali) e le altre stelle balcaniche hanno dominato sin dalle prime fasi, contro una formazione scandinava apparsa troppo Mamelund-dipendente in attacco, ed in grado di segnare la miseria di otto goal in trenta minuti. Il 13-8 dell'intervallo la dice tutta. O forse no, perché senza la parate di un grande Ole Erevik (43% di media a fine partita), bravo a rispondere da par suo alle prodezze di Alilović, la nave vichinga sarebbe totalmente colata a picco.

Non cambia molto, comunque: seppure i norvegesi abbozzino una mini-rimonta in apertura di ripresa (quando la fase difensiva raccoglie qualche frutto ed i vari Tvedten, Myrhol, Lund tornano brevemente a farsi notare) portandosi sul 12-15 (minuto 38), la Croazia non si lascia impressionare: Ivano Balić (due reti per meno di venti minuti in campo) ed i già citati Buntić e Cupić rispediscono indietro l'avversario. L'ultimo spicchio del match serve solo a rimpinguare il tabellino di alcuni giocatori, ma la Norvegia vista in campo venerdì a Vršac è davvero poca cosa, e finisce per meritare l'eliminazione, a prescindere da quanto di 'sospetto' avvenuto in precedenza.

Gruppo D - Risultati
** Slovenia - Islanda 34-32 (17-13)
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** Croazia - Norvegia 26-20 (13-8)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica Finale
1. Croazia 6 p. 3-0-0 (88-78) +10
2. Slovenia 2 p. 1-0-2 (90-91) -1
3. Islanda 2 p. 1-0-2 (85-87) -2
_________________________________
4. Norvegia 2 p. 1-0-2 (80-87) -6

venerdì 20 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: anteprima gare di Venerdì 20 Gennaio.

Termina oggi la prima fase del torneo in Serbia, con le ultime sfide dei gruppi C e D. Un appuntamento al quale si giunge con un solo verdetto emesso in precedenza: la qualificazione della Croazia, unica squadra rimasta a punteggio pieno.

Un appuntamento a cui la Francia approda senza Michaël Gouigou. L'ala sinistra del Montpellier, arrivato agli Europei in forma precaria dopo il rientro dall'infortunio, non riesce a tenere il ritmo della competizione e se ne ritorna a casa. Al suo posto Claude Onesta ha chiamato un altro reduce dall'infermeria transalpina, il compagno di reparto e di club Samuel Honrubia. Una soluzione forse non ottimale, in quanto pure lui si era recentemente infortunato e di sicuro non sarà al top, ma questo è ciò che ora passa il convento transalpino, ed i 'campioni di tutto' devono fare di necessità virtù.

I 'galletti' sono attesi da un rivale 'tosto': l'Ungheria dei pareggi (l'ultimo arrivato grazie ad un rigore quantomeno generoso concesso a tempo scaduto, ma soprattutto dopo una prova coriacea contro la Spagna), che li affianca a quota due in classifica e a Novi Sad gioca praticamente in casa. Una sconfitta rischierebbe addirittura di mandare Les Experts fuori al primo turno - ipotesi fantascientifica, ma non totalmente da escludere visto quanti colpi di scena questi Europei ci stanno regalando - ed anche un pareggio avrebbe un potenziale nefasto, spedendo con molta probabilità i francesi al Main Round con non più di un misero punticino.

Parecchio dipenderà dall'altra sfida, quel Russia - Spagna che vede gli iberici nel ruolo di favoriti, ma non troppo. Igropulo, che stasera avrà il suo 'derby personale' con gli abituali compagni del Barça, ed il blocco del Medvedi sono un gruppo 'roccioso' (come lo definisce il quotidiano Marca) in grado di creare problemi, soprattutto grazie ad una buona fase difensiva, se non si è in grado di stroncarli subito come aveva opportunamente fatto la Francia. E se non si possiedono grandi cannonieri dai nove metri (e la Spagna NON sembra possederne...). Gli spagnoli dovranno comunque lasciar da parte le loro recriminazioni per il comportamento della coppia arbitrale tedesca nell'ultimo match, e recuperare quel binomio difesa-contrattacco che aveva funzionato all'esordio ma molto meno contro l'Ungheria. Sul lato orientale, ci si augura che più giocatori possano salire ai livelli raggiunti nei primi centoventi minuti dal pivot Mikhail Chipurin, dal portiere Vadim Bogdanov (il compagno di reparto Grams finora ha convinto poco) e dal centrale Pavel Atman.

Nell'altro gruppo (D), con sede a Vršac, la Croazia, per quanto sicura del passaggio del turno, scenderà in campo decisa a conquistare punti preziosi (da portare alla fase seguente) nel match con la Norvegia. Anche alla luce degli ultimi scontri diretti fra le rivali odierne, gli scandinavi si annunciano come squadra da prendere con le molle, in grado di far vedere buone cose nei primi due match del torneo, e al tempo stesso di mostrare i soliti difetti: la mancanza di quella mentalità vincente che le loro connazionali del gentil sesso hanno da vendere, più una innata abilità nel gettare al vento partite e situazioni all'apparenza favorevoli. Solita incognita Balić (quanto giocherà ? Quanto segnerà ? L'unica certezza è che l'infortunato Vuković non sarà della partita) per mister Goluža, comunque dotato di molte frecce al proprio arco; più a nord faranno affidamento sulla vena realizzativa dei vari Mamelund e Tvedten, e sul portiere Erevik, ma sarà una partita speciale anche per Johnny Jensen, il quale festeggia le 200 presenze con la maglia della 'landslag', la nazionale di Oslo.

La Slovenia resta aggrappata ai numeri di Miha Žvižej, ed a quelli di una classifica che ancora non li sta dando per spacciati. Ma come lo stesso pivot slavo ammette, contro l'Islanda c'è bisogno di un grande partita, senza gli errori e le lacune evidenziati nella sconfitte (di misura) dei primi due match, e di una vittoria con almeno un paio di reti di scarto. Scandinavi favoriti, e con un'ultima aggiunta al gruppo (Oddur Grétarsson, ala sinistra dell'Akureyri HK, 22 anni per un metro e ottantuno con già molte presenze in nazionale), seppure all'apparenza meno solidi che in passato, anche a causa di una panchina su cui non fare troppo affidamento. Un K.O. 'pesante' rischia addirittura di mandare a casa anticipatamente i vincitori dell'ultima medaglia di bronzo.

** h. 18:10: SLOVENIA (0 punti) - ISLANDA (2)
(Girone D / Vršac, Millennium Center)

** h. 18:15: RUSSIA (1) - SPAGNA (3)
(Girone C / Novi Sad, SPENS Hall)

** h. 20:10: CROAZIA (4) - NORVEGIA (2)
(Girone D / Vršac, Millennium Center)

** h. 20:15: FRANCIA (2) - UNGHERIA (2)
(Girone C / Novi Sad, SPENS Hall)

Dirette TV sul canale tedesco Sport 1 (satellite Astra): Spagna - Russia alle 18:15 e, due ore dopo, Croazia - Norvegia e Francia - Ungheria in simultanea. Sintesi della giornata alle ore 22:00 circa slla medesima emittente, ed intorno alle 23:00 su Eurosport tedesco.

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento; in alternativa possibili link ai vari live streaming sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

mercoledì 18 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: anteprima gare di Mercoledì 18 Gennaio.

Occhi puntati sulla Francia, che torna in campo stasera 48 ore dopo il clamoroso K.O. al debutto, forse dovuto anche alla scarsa preparazione dei transalpini nella fase di pre-campionato (appena due test-match alcuni giorni prima di volare in Serbia). L'avversario odierno sarebbe in teoria tra quelli ideali per chi ha bisogno di immediato riscatto; ma la Russia presunto vaso di coccio nel girone di ferro ha già dimostrato contro l'Ungheria, che a Novi sad gioca praticamente in casa, quanto i panni della vittima designata le stiano stretti. Dopo un inizio claudicante, Igropoulo e soci avevano trovato il ritmo giusto (complice un opportuno cambio fra i pali), e sfiorato la vittoria. Les Experts, consci della posta in palio e delle chances ancora intatte di arrivare in fondo - purché facciano risultato pieno oggi - saranno comunque determinatissimi, e a nostro parere rimangono chiaramente favoriti per la gara delle 18:15.

Farà seguito, nello stesso Gruppo C, il derby ... di Laszlo Nágy (senza Nágy in campo, ovviamente ...): Spagna contro Ungheria. Iberici con il morale alle stelle dopo l'esordio pirotecnico di lunedì sera, lo testimoniano le dichiarazioni di Cristian Ugalde ('contro gli ungheresi partiremo come due giorni fa con la Francia, forse pure meglio') ma come sottolineato pure da coach Valero Rivera, è d'obbligo evitare eccessi di confidenza e sottovalutazioni di un rivale che si annuncia ostico (come l'ambiente che la Seleccion troverà alla SPENS Hall ...) e complicato. Anche senza l'ala destra del Veszprém KC Tamás Iváncsik, la cui campagna europea è già finita dopo l'infortunio subito contro i russi.

Nell'altro gruppo sono in arrivo due derby. Alle 18:10 va in scena quello balcanico tra la Croazia, che ha conquistato i suoi bei due punti all'esordio, e la Slovenia già battuta dalla Norvegia. Esperti di handball ed esperti di lettura di fondi di caffè sono d'accordo: la Croazia è favorita, con o senza Balic... Segue la sfida tutta nordica fra Norvegia ed Islanda con i primi che, insolitamente in ambito maschile, si trovano davanti ai secondi in classifica, Tvedten e compagni hanno mostrato luci ma anche le solite mille ombre contro la Slovenia, però la loro grinta e combattività li ha portati alla vittoria. Gli stessi fattori cui dovranno ricorrere stasera per avere la meglio su una nazione che, a dispetto dei pochi abitanti, si è ormai da qualche tempo ritagliata uno spazio i vertici dell'handball maschile; sapendo che, per restarci, questa sera è obbligata a vincere.

Dirette TV sul canale tedesco Sport 1 (satellite Astra), in contemporanea per Francia - Russia e Croazia - Slovenia. Dalle ore 2O:00 invece il collegamento per la cronaca live di Norvegia - Islanda. Infine, highlights della giornata alle ore 23:00 circa su Eurosport tedesco.

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento; in alternativa possibili link ai vari live streaming sui seguenti portali:

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** h. 18:10: SLOVENIA (0 punti) - CROAZIA (2)
(Girone D / Vršac, Millennium Center)

** h. 18:15: RUSSIA (1) - FRANCIA (0)
(Girone C / Novi Sad, SPENS Hall)

** h. 20:10: ISLANDA (0) - NORVEGIA (2)
(Girone D / Vršac, Millennium Center)

** h. 20:15: SPAGNA (2) - UNGHERIA (1)
(Girone C / Novi Sad, SPENS Hall)

martedì 17 gennaio 2012

Europei Maschili di Pallamano 2012. Gruppo D - 1a Giornata.Riassunto.

Una vittoria a testa nell'incrocio balcanico-scandinavo che ha messo in moto il Gruppo D. Colpiscono prima i nordici, per merito della Norvegia brava a superare la Slovenia al termine di una sfida intrigante forse più per le dinamiche del punteggio che per l'effettivo valore dei contendenti.

I norvegesi mettono subito le mani sull'incontro, con un parziale di sei a zero nei primi dieci minuti, e con Bjarte Myrhol che punisce la difesa slovena dai sei metri. Ma il vento cambia rapidamente: Gorazd Škof chiude la porta agli avversari, che sbagliano troppo, e gli slavi recuperano la parità prima dell'intervallo (14-14), con grande gioia dei loro mille tifosi approdati al Millenium Center di Vršac.

Il secondo tempo è l'opposto del primo: Slovenia in fuga (21-16 al 39° minuto) ed apparentemente in grado di mandare i rivali a picco. Mai sottovalutare la combattività vichinga però: a metà ripresa si è ancora in perfetto equilibrio (21-21), grazie in particolare ai numeri del portiere Ole Erevik. Il botta e risposta continua anche sul lato espulsioni (al cartellino rosso per Johnny Jensen, colpevole di un fallo su Uroš Zorman dopo 33 minuti, seguirà a poco dallo scadere il terzo 2 minuti rifilato a Miha Žvižej), fino agli ultimi istanti, quando un sette metri realizzato dal 'glaciale' Håvard Tvedten sigilla il trionfo norvegese, rendendo vano il gol di Zorman a fil di sirena. Scandinavi vincitori, sloveni già vicini all'eliminazione.

Anche perchè i loro futuri avversari hanno il rango di Croazia ed Islanda. La sfida tra medagliati di Austria 2010 termina con successo, in rimonta, slavo. Balić sta in campo per oltre venti minuti ma, come prevedibile, non punge. L'eroe di giornata è il meno famoso Manuel Štrlek, ala sinistra semplicemente infallibile: otto reti su otto tentativi. Buona la prova di Mirko Alilović tra i pali; danno il loro contributo, in termini numerici, anche i vari Cupić, Lacković e Duvnjak.

Ai primi dieci minuti punto-a-punto seguono i tentativi di fuga islandesi, con attacchi efficaci che li portano sino al +3; però coach Goluža indovina le mosse e, con Marko Kopljar e Željko Musa sugli scudi, si arriva all'equatore del match con soltanto una rete di differenza: 15-14 per la truppa di Gudmudnsson. Gli islandesi comanderanno le danze fino a cinque minuti dalla fine, pur senza andare oltre il doppio vantaggio. Ma i croati escono al momento giusto, piazzando un 4-0 conclusivo che certifica la vittoria balcanica. Né le otto meraviglie di Gudjon Valur Sigurdsson, che nel tabellino dei marcatori pareggia la sfida col compagno di reparto Štrlek, né l'ultima rete firmata Hallgrimsson rendono meno amara la beffa finale.

Gruppo D - Risultati
** Norvegia - Slovenia 28-27 (14-14)
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** Croazia - Islanda 31-29 (14-15)
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Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo la 1a Giornata
1. Croazia 2 p. 1-0-0 (31-29) +2
2. Norvegia 2 p. 1-0-0 (28-27) +1
3. Slovenia 0 p. 0-0-1 (27-28) -1
4. Islanda 0 p. 0-0-1 (29-31) -2

lunedì 16 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: anteprima gare di Lunedì 16 Gennaio.

Si fa davvero sul serio oggi ai Campionati d'Europa. La seconda giornata di competizione, primo turno dei gruppi C e D, vede affrontarsi due medagliate dei Mondiali 2011: la Francia pigliatutto è infatti attesa da un impegnativo test all'esordio, contro la Spagna bronzo a Malmoe dodici mesi fa. Entrambe le contendenti puntano in alto anche stavolta, ma devono fare i conti con assenze di peso (Honrubia da una parte, Sterbik e Garabaya dall'altra) ed incognite varie, in particolare riguardanti la forma di Accambray e Guigou in campo transalpino. Un 'derby latino' tra vecchie conoscenze ed abituali compagni di club, come Luc Abalo, Didier Dinart, Julen Aguinagalde, Alberto Entrerrios, J.J, Hombrados, tutti nelle fila del grande Atlético de Madrid (ex Ciudad Real), cui si aggiungerà in futuro Xabier Barachet, oppure Guillaume Joli che, nel Valladolid di Tin Tokic gioca a fianco di Eduardo Gurbindo e di José Manuel Sierra, secondo portiere della Selección. Le ali del Barça (il cui pivot francese Cédric Sorhaindo sarà costretto a mancare l'appuntamento per un recente infortunio) Juanín García e Victor Tomás possono far danno, specialmente in contrattacco, alla rocciosa difesa dei Bleus, capitanata dal solito, immenso Didier Dinart. Ma come lo stesso Tomás ammette, per battere i francesi occorrerà tirar fuori dal cilindro 'la partita perfetta', basata soprattutto su una fase difensiva perfetta. E giocando con grande intensità, aggiunge mister Valero Rivera dalla panchina ... Riusciranno a tradurre le parole in fatti? Dalle ore 18:15 l'ardua sentenza.

Contemporaneamente, a Vršac, Norvegia e Slovenia si giocano subito buona parte del loro Europeo. Si tratta delle due formazioni sulla carta più deboli del Gruppo D, per cui un K.O. nel loro scontro diretto potrebbe già indirizzare la perdente verso il quarto posto finale ed una rapida uscita di scena. Anche in questo caso segnaliamo assenze importanti tra le due protagoniste: Kristian Kjelling ed il portiere Steiner Ege per i vichinghi, Jure Natek e Nenad Bilbija in campo balcanico. Sia l'allenatore Robert Hedin che l'esperto pivot Bjarte Myrhol si sono detti impressionati dai ritmi alti degli avversari, aggiungendo però che a loro parere gli sloveni non riusciranno a tenerli così elevati per sessanta minuti. Dall'altra parte coach Boris Denič ha pure visionato ed imparato a conoscere il rivale odierno, ora bisognerà trasformare la lunga fase di preparazione in risultati concreti, ma non sarà facilissimo per un nazionale con ben sette debuttanti. Quasi sicuramente, la Slovenia vincerà almeno la battaglia sugli spalti.

Spalti che si annunciano gremiti a Novi Sad, dove la Croazia argento nella scorsa edizione se la vedrà con l'Islanda, medaglia di bronzo ad Austria 2010, in un duello che oltre a ricordare passate glorie appare già decisivo per il primo posto finale nell'attuale Gruppo D. I balcanici avranno dalla loro parte molti tifosi, ma difficilmente Ivano Balić, comunque convocato da Slavko Goluža a dispetto delle sue precarie condizioni. E se sarà della partita, ma ne dubitiamo fortemente, quale apporto riuscirà a dare? Sia annunciano quindi maggiori responsabilità per Domagoj Duvnjak. Goluža predica attenzione nella fase offensiva, in modo da evitare quelle perdite di pallone che innescherebbero i micidiali contropiedi dei nordici, stavolta però obbligati fare a meno di una pedina fondamentale come il mitico terzino destro Olafur Stefansson. Fuori dai giochi pure il centrale Snorri Steinn Gudjonsson ed il forte portiere Bjorving Gustafsson; al suo posto è stato chiamato il giovane Aron Rafn Edvardsson.

Chiude la serata il match tra Ungheria e Russia. Pure in questo caso, le due nazionali in teoria peggiori del loro gruppo sono obbligate a vincere per non vedere il proprio cammino subito a rischio. Gli uomini di Lajos Mocsaj, che godranno del sostegno di molti fans in arrivo a Novi Sad dalla vicina Ungheria, sono reduci da un buona serie di test-match e sembrano pimpanti e ben preparati, mentre l'esperto Vladimir Maximov avrà il vantaggio di gestire un blocco che si conosce a memoria come quello del 'suo' Chekhovskie Medvedi, con alcuni naturalizzati, ed in più l'innesto di elementi di spessore quali il centrale Pavel Atman (fra i migliori nelle ultime amichevoli di preparazione) e soprattutto Igropoulo. Magiari favoriti, anche in virtù del successo del MKB Veszprém sul Medvedi nell'attuale Champions League, però l'esito del confronto è tutt'altro che scontato.

** h. 18:10: NORVEGIA - SLOVENIA
(Girone D / Vršac, Millennium Center)

** h. 18:15: FRANCIA - SPAGNA
(Girone C / Novi Sad, SPENS Hall)

** h. 20:10: CROAZIA - ISLANDA
(Girone D / Vršac, Millennium Center)

** h. 20:15: UNGHERIA - RUSSIA
(Girone C / Novi Sad, SPENS Hall)

Diretta TV sul canale tedesco Sport 1 (satellite Astra), per Francia - Spagna e Croazia - Islanda.

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento; in alternativa possibili link ai vari live streaming sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

venerdì 7 ottobre 2011

Champions League femminile. Anticipo di 'alto lignaggio' in terra di Slovenia.

Anticipo di lusso della seconda giornata di EHF Champions League femminile in programma questa sera in Slovenia. Il Viborg HK delle meraviglie, che all'esordio aveva asfaltato le campionesse in carica del Larvik ancor più nettamente di quanto dicesse il 34-26 finale, rende visita all'insidioso Krim Mercator Lubiana, a sua volta uscito vincitore dal primo turno, avendo sconfitto (grazie ad un'ottima fase difensiva) il Podravaka Vegeta Koprivinica croato in un combattuto derby balcanico (24-23 lo score finale) ormai divenuto un 'classico' della massima competizione europea.

In palio non c'è solo il primato nel gruppo B, ma pure una enorme iniezione di fiducia, sia per le slovene, che rimpolpando la loro classifica potrebbero davvero puntare a sovvertire i pronostici della vigilia, che le davano spacciate nella morsa scandinava Viborg-Larvik, sia per le danesi, le quali con una nuova prestazione vincente - e se possibile convincente - rinforzerebbero la propria candidatura al ritorno sul tetto d'Europa. Anche a dispetto dall'infortunio purtroppo capitato al neo-acquisto Isabelle Gulldén, macchina da goal svedese inarrestabile autrice di una dozzina di reti contro la difesa-colabrodo del Larvik lo scorso week-end, ma adesso fuori dai giochi per un mese e mezzo circa (con il rischio di perdersi pure i Mondiali in Brasile) causa frattura al dito di una mano, rimediata nell'ultimo match di campionato.

Fischio d'inizio alle ore 18, arbitrano i rumeni Stark e Stefan. Diretta web sul portale ehftv.com.

lunedì 13 giugno 2011

Europei Maschili Serbia 2012. Terminate le qualificazioni. Mercoledì sorteggi fase finale.

Completate nel fine settimana anche le qualificazioni agli Europei maschili di Serbia 2012 (15-29 Gennaio 2012). L'ultimo turno dei sette gironi ha emesso i verdetti mancanti. Più o meno tutto è andato come ci si aspettava.

Avanti Polonia e Slovenia: i primi vincono il match-clou con il Portogallo. Partenza a razzo dei polacchi, per quanto i portoghesi reagiscano e mantengano la situazione in bilico a metà incontro. Ma a chiudere la porta ad ogni ambizione lusitana ci pensano le prodezze di Slawomir Szmal fra i pali. Il successo della Polonia rende addirittura superfluo il trionfo sloveno sull'Ucraina, un 43-22 che avrebbe potuto assumere dimensioni ancor più scandalose senza le parate di Gennadiy Komok.

Vittoria non necessaria - ai fini del passaggio alla fase finale - anche per la Macedonia: Kiril Lazarov e i suoi compatrioti si sbarazzano senza problemi del fanalino di coda Bosnia-Erzegovina, anche se la qualificazione era già in tasca dopo il passo falso dell'Estonia in Ungheria nel primo pomeriggio. I baltici accarezzano la storica impresa per un tempo (17-19 lo score all'intervallo), ma vengono travolti dal rullo compressore magiaro al ritorno in campo. Un tremendo parziale di 12-3 spezza loro le gambe, e regala ai padroni di casa il dodicesimo punto in sei partite.

Kiril Lazarov sarà dunque presente in Serbia. E pure Filip Jicha: la Repubblica Ceca stenta un poco all'inizio della sfida di sabato contro l'Olanda, ma un successivo parziale di 11-1 porta di fatto i boemi agli Europei. Il +9 (22-13) del primo tempo diventa +12 a fine partita. La stella del THW Kiel fa la sua parte, per quanto il miglior realizzatore dei cechi risulti un altro elemento della Bundesliga, il terzino sinistro Pavel Horák del Frisch Auf Göppingen.

La sfida più attesa della giornata vedeva però di fronte Islanda e Austria, con i primi costretti a vincere se volevano staccare il biglietto per Belgrado. Ma poteva la bella favola islandese, che negli ultimi anni ha incantato molti andando oltre i ristretti confini dell'isola atlantica, terminare così presto? Ovviamente no. Ecco quindi che di fronte al pubblico del Laugardalshöll gli islandesi trovano la forza e la potenza offensiva necessaria a stravincere l'incontro - combinata con l'ottima prova di Björgvin Páll Gústafsson fra i pali - soverchiando gli avversari per tutto l'arco dei sessanta minuti. Austriaci incapaci di trovare contromisure per frenare le bocche da fuoco nordiche già nel primo tempo, e la musica non cambia nella ripresa. Aron Pálmarsson, Guðjón Valur Sigurðsson ed Ólafur Stefánsson fanno strage nella retroguardia avversaria, mentre dall'altro lato del campo a poco servono le otto reti griffate da Roland Schlinger. Scandinavi in trionfo, la saga continua ...

Negli altri incontri, ininfluenti ai fini della qualificazione, la Croazia del trio delle meraviglie Ivan Čupić - Drago Vuković - Domagoj Duvnjak mette sotto agevolmente la Lituania, la Spagna con Sierra a difendere la propria porta sbaraglia la deludente Romania. Slovacchia e Svezia sigillano le rispettive qualificazioni con una vittoria a testa, anche se Israele resiste un tempo alla furia dei vichinghi.

Lo stesso discorso è valido per Danimarca (con Hans Lindberg che fa da spalla ad un Jesper Nøddesbo in gran forma; la Svizzera è battuta) e Russia, la quale dopo un inizio equilibrato produce l'allungo decisivo nel 'derby' con la Bielorussia. Un 'derby nel derby' era quello tra Konstantin Igropoulo e Siarhei Rutenka, recenti trionfatori in Champions League (come pure Nøddesbo) con la casacca del Barcellona. Entrambi disputano una grande partita, ma alla fine vince il russo che mette la firma su nove reti, una un più del compagno di club.

Bene pure la Norvegia, che sabato a Trondheim si sbarazza della Grecia, con l'ennesima prova convicente (sette meraviglie nella porta avversaria) del 21enne Christoffer Rambo, ormai ex del Valladolid spagnolo. Infine, oltre 4.500 tifosi salutano a Treviri, in un palazzetto esaurito, Heiner Brand ed i suoi baffi. Il leggendario coach tedesco festeggia la sua ultima battaglia sulla panchina della nazionale - alla cui guida aveva conquistato un Mondiale ed un Europeo, finendo un paio di altre volte sul podio - con un successo sullo sparring-partner Lettonia, favorito dai cinque goal a testa di Christian Sprenger e Dominik Klein.

Europei Maschili 2012 - Gironi di qualificazione
6a Giornata - Risultati e classifiche finali:


Gruppo 1:
Ungheria (12 punti) - Estonia (4) 34:27 (17:19)
Macedonia (7) - Bosnia Erzegovina (1) 25:19 (12:7)
Gruppo 2:
Croazia (12) - Lituania (4) 34:26 (19:13)
Spagna (8) - Romania (0) 36:23 (18:11)
Gruppo 3:
Polonia (9) - Portogallo (5) 30:22 (14:11)
Slovenia (8) - Ucraina (2) 43:32 (22:16)
Gruppo 4:
Slovacchia (1O) - Montenegro (2) 36:21 (18:10)
Svezia (10) - Israele (2) 28:17 (14:11)
Gruppo 5:
Germania (9) - Lettonia (0) 32:22 (17:11)
Islanda (8) - Austria (7) 44:29 (21:14)
Gruppo 6:
Repubblica Ceca (8) - Olanda (1) 38:26 (22:13)
Norvegia (10) - Grecia (5) 31:25 (17:12)
Gruppo 7:
Danimarca (10) - Svizzera (0) 34:29 (20:12)
Russia (10) - Bielorussia (4) 35:27 (20:14)

Europei Maschili 2012 - Qualificate alla Fase Finale:
Gruppo 1: Ungheria, Macedonia
Gruppo 2: Croazia, Spagna
Gruppo 3: Polonia, Slovenia
Gruppo 4: Svezia, Slovacchia
Gruppo 5: Germania, Islanda
Gruppo 6: Norvegia, Repubblica Ceca
Gruppo 7: Danimarca, Russia
* Serbia (Paese organizzatore)
* Francia (Detentrice del trofeo)

Sorteggio gironi fase finale: avrà luogo al Belexpo Centre di Belgrado Mercoledì 15 Giugno a mezzogiorno.

* Fascia 1: Francia / Croazia / Germania / Polonia
* Fascia 2: Danimarca / Svezia / Norvegia / Ungheria
* Fascia 3: Serbia / Islanda / Spagna / Repubblica Ceca
* Fascia 4: Slovenia / Slovacchia / Russia / Macedonia

La Serbia giocherà le sue partite nel Girone A di Belgrado, mentre per motivi di 'vicinanza geografica' la Macedonia sarà inserita nel girone B (sede a Niš), l'Ungheria in quello di Novi Sad (Girone C) e la Croazia a Vršac (Girone D).

mercoledì 27 aprile 2011

Europei Femminili Under 19. Azzurrine, impresa sfiorata. I sorteggi della fase finale.

Peccato, perchè c'erano andate davvero vicino. Le Azzurrine della nazionale femminile Under 19, tra l'altro con numerosi elementi delle classi '94/95, hanno sfiorato, ed alla fine mancato di poco, la qualificazione alle fasi finali degli Europei di categoria. Ma si sono rivelate comunque protagoniste di una buona 'campagna di Ucraina': dopo lo scivolone all'esordio con le padrone di casa, sono riuscite a travolgere la Repubblica Ceca (che NON sarà certo una potenza della pallamano europea come qualcuno vorrebbe, ma è sempre squadra di discreto livello ...) con un ottimo e 'storico' 30-20, per arrendersi solo nella partita decisiva con la Slovenia, persa 31-27 ma lottando sino al termine, ed evitando certe débacle cui purtroppo varie passate esperienze di altre nazionali azzurre ci avevano abituato.

Giù il cappello alle ragazze guidate da Sergio Dovesi e Sonia Giovannini, dunque. Ma che le prove soddisfacenti di Kherson non siano un punto d'arrivo, bensì punto di partenza, o semplicemente tappa nella costruzione di una squadra che sappia farsi strada ed imporsi in campo internazionale. Magari cominciando dalle qualificazioni mondiali del prossimo anno, e poi dagli Europei del 2013, quando molte di loro non dovranno vedersela con avversarie più 'vecchie' ma con pari età. E finalmente staccare sul campo, prima nazionale italiana di sempre, il biglietto per la fase finale di una grande competizione.

La senszione è che la maggioranza dei tifosi, per quanto ora si accontenti del 'responso' del passato week-end, sia davvero in attesa del 'grande salto', del momento in cui vittorie come quella di sabato scorso non siano più 'storiche' ma (più o meno) 'ordinaria amministrazione', e l'Italia possa entrare a pieno titolo in qualche grande rassegna internazionale di pallamano (il beach handball piace, regala soddisfazioni all'Italia, ma è comunque ben altra cosa ...). Le basi per raggiungere lo scopo ci sono, sarebbe un peccato (molto più grave del mancato approdo ad Olanda 2011...) non sfruttarle.

Intanto le sedici squadre ammesse (cinque di diritto - Olanda, Danimarca, Russia, Norvegia e Francia - ed undici uscite dai gironi del passato week-end - Austria, Croazia, Germania, Ungheria, Polonia, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ucraina) alla fase finale della manifestazione, in programma dal 4 al 14 Agosto prossimi, sono state suddivise nei seguenti gironi, dopo il sorteggio avvenuto questo pomeriggio:

Gruppo A
Russia
Spagna
Romania
Slovenia

Gruppo B
Norvegia
Olanda
Ucraina
Austria

Gruppo C
Danimarca
Ungheria
Croazia
Polonia

Gruppo D
Germania
Francia
Svezia
Serbia

venerdì 22 aprile 2011

Europei Femminili Under 19: azzurrine alle qualificazioni in Ucraina

Week-end pasquale intenso per la nazionale Under 19 femminile, che da oggi a domenica si gioca il biglietto per la fase finale dei Campionati Europei di categoria, che a sua volta avrà luogo dal 4 al 14 Agosto prossimi in Olanda (rispettivamente ad Amelo, Arnhem, Leek, Maastricht e Rotterdam). Le Azzurrine di coach Sergio Dovesi saranno impegnate a Kherson, città dell'Ucraina meridionale, in un difficile girone a quattro con le padrone di casa, la Slovenia e la Repubblica Ceca. Debutto oggi alle 17:00 locali (un'ora meno in Italia) proprio contro le ucraine.

Il programma completo della tre giorni di gare - in orari italiani - è il seguente:

22.04.2011 14:00 Repubblica Ceca - Slovenia
22.04.2011 16:00 Ucraina - Italia
23.04.2011 14:00 Italia - Repubblica Ceca
23.04.2011 16:00 Ucraina - Slovenia
24.04.2011 14:00 Slovenia - Italia
24.04.2011 16:00 Ucraina - Repubblica Ceca

La formazione azzurra, con parecchi elementi Under 17, è composta dalle seguenti atlete:

1 Bagnaschi Laura (26/05/94 – PF Cassano Magnago)
2 Berlini Lara (11/04/94 – Ariosto Ferrara)
3 Cappellaro Angela (16/02/95 – Pall.Mestrino)
4 Cendron Giulia (21/03/93 – Pall.Oderzo)
5 Dovesi Daniela (13/03/92 – PF Cassano Magnago)
6 Fanton Irene (02/04/94 – Pall.Mestrino)
7 Ferrari Elisa (11/05/93 – Pall.Bazzano)
8 Franco Francesca (20/07/92 – Demoter Messana)
9 Guerra Beatrice (12/06/95 – Pall.Mestrino)
10 Zanotto Michela (25/05/94 – Pall.Malo)
11 Landri Valentina (16/04/92 – Atellana)
12 Pocaterra Giulia (22/11/93 – Ariosto Ferrara)
13 Rotondo Laura Celeste (15/07/92 – Amatori Conversano)
14 Serafini Anna (12/06/93 – Pall.Oderzo)
15 Zuin Gaia Maria (5/02/95 – Pall.Mestrino)
16 Niederwieser Anika (28/02/92 – Forst Brixen)

Un'interessante intervista con tre di loro è disponibile al seguente link di pallamanoitalia.

Le ultime due amichevoli, disputate in terra austriaca contro la nazionale locale, sono terminate con altrettante sconfitte (33-26 e 30-21), ma hanno pure fornito qualche indicazione positiva in vista degli scontri decisivi.

Contemporaneamente al girone di Kherson, vanno in scena altri cinque gruppi di quattro squadre ciascuno. Passano alla fase finale le prime due classificate di ogni raggruppamento, tranne che nel Gruppo 6, che premia soltanto la prima.

Gruppo 1 (Požega, Serbia):
Spagna
Serbia
Finlandia
Islanda

Gruppo 2 (Altdorf, Horw e Zugo, Svizzera):
Slovacchia
Germania
Svizzera
Austria

Gruppo 3 (Kalocsa, Ungheria):
Ungheria
Svezia
Estonia
Montenegro

Gruppo 4 (Dzierżoniów, Polonia):
Croazia
Israele
Polonia
Grecia

Gruppo 6 (Leira, Portogallo):
Romania
Portogallo
Turchia
Bulgaria

Le 11 nazionali qualificate si uniranno all'Olanda, paese organizzatore, nonché a Danimarca, Russia, Norvegia e Francia, prime quattro classificate agli Europei femminili Under 17 del 2009 e di conseguenza ammesse di diritto alla prossima rassegna continentale riservata alle ragazze nate dal 1992.