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sabato 7 luglio 2012

Mondiali Juniores Femminili Handball 2012. Terminata la prima fase.

E' arrivata al traguardo ieri sera la prima fase della manifestazione in Repubblica Ceca. Il pareggio nello scontro al vertice tra Sud Corea e Svezia, al termine di un duello combattuto con vantaggi alterni, ha consegnato il primo posto finale del gruppo B alle asiatiche. E pure lo status di unica squadra rimasta a punteggio pieno alla Russia, che regola l'Austria in un 'match-clou' del girone C di fatto dominato da capo a fondo. Russe finora intrattabili, ma non son male neppure le serbe vincitrici del gruppo A in virtù del loro successo su una Danimarca che, pur confermando la miglior difesa del torneo, perde ancora e finisce addirittura relegata al quarto posto del suo raggruppamento. E adesso per le scandinave c'è lo spauracchio Corea del Sud. Spagna e Francia OK, la Norvegia fuga (per il momento) i dubbi emersi nelle giornate precedenti e passeggia sulla Tunisia cenerentola del Mondiale. La Romania rischia qualcosa ma alla fine prevale sull'Olanda e passa il turno, assieme alla Croazia brava ad approfittare di un Brasile già qualificato che affronta in modo assai leggero la sfida alle balcaniche, finendo K.O. con ben undici reti di scarto.

Oggi giornata di riposo ad Ostrava e Brno, si torna in campo domani (Domenica 8) con gli ottavi di finale.

Risultati, dati, statistiche varie e video completi di tutti i match della quinta giornata, link agli articoli precedenti e calendario del prossimo turno, quando si partirà con le sfide da 'dentro o fuori'.

Uruguay - Spagna 19-29 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita
Kazakhistan - Argentina 26-31 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita
Angola - Giappone 30-27 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Norvegia - Tunisia 34-19 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita
Ungheria - Cina 36-18 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita
Repubblica Ceca - Congo 27-18 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita
Francia - Polonia 25-24 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita
Croazia - Brasile 33-22 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Danimarca - Serbia 21-26 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;
Video Integrale Partita
Sud Corea - Svezia 25-25 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita
Austria - Russia 28-33 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita
Olanda - Romania 20-22 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita

Classifica Finale 1a Fase
** Gruppo A
1. Serbia 9 p. 4-1-0 (139-112) +27
2. Ungheria 7 p. 3-1-1 (135-104) +31
3. Spagna 6 p. 3-0-2 (140-116) +24
4. Danimarca 6 p. 3-0-2 (119-100) +19
5. Uruguay 2 p. 1-0-4 (107-147) -40
6. Cina 0 p. 0-0-5 (105-166) -61
** Gruppo B
1. Sud Corea 9 p. 4-1-0 (174-113) +61
2. Svezia 9 p. 4-1-0 (142-107) +35
3. Repubblica Ceca 6 p. 3-0-2 (119-108) +11
4. Congo 4 p. 2-0-3 (123-161) -38
5. Argentina 2 p. 1-0-4 (125-135) -10
6. Kazakhistan 0 p. 0-0-5 (130-189) -59
** Gruppo C
1. Russia 10 p. 5-0-0 (154-120) +34
2. Francia 7 p. 3-1-1 (135-104) +31
3. Austria 7 p. 3-1-1 (148-127) +21
4. Polonia 4 p. 2-0-3 (141-137) +4
5. Angola 2 p. 1-0-4 (113-154) -51
6. Giappone 0 p. 0-0-5 (116-165) -49
** Gruppo D
1. Brasile 8 p. 4-0-1 (133-127) +6
2. Norvegia 7 p. 3-1-1 (123-108) +15
3. Romania 6 p. 3-0-2 (127-115) +12
4. Croazia 5 p. 1-1-3 (134-115) +19
5. Olanda 4 p. 1-2-2 (140-128) +12
6. Tunisia 0 p. 0-0-5 (113-177) -64

Risultati, statistiche, video 4a giornata. Clicca qui
Risultati, statistiche, video prime tre giornate. Clicca qui

SQUADRE - STATISTICHE dopo la prima fase
** Gruppo A
Danimarca
Serbia
Ungheria
Cina
Uruguay
Spagna
** Gruppo B
Sud Corea
Svezia
Repubblica Ceca
Congo
Kazakhistan
Argentina
** Gruppo C
Austria
Russia
Francia
Polonia
Angola
Giappone
** Gruppo D
Olanda
Romania
Croazia
Brasile
Norvegia

SQUADRE - TEAM ROSTERS
** Gruppo A
Danimarca
Serbia
Ungheria
Cina
Uruguay
Spagna
** Gruppo B
Sud Corea
Svezia
Repubblica Ceca
Congo
Kazakhistan
Argentina
** Gruppo C
Austria
Russia
Francia
Polonia
Angola
Giappone
** Gruppo D
Olanda
Romania
Croazia
Brasile
Norvegia

OTTAVI DI FINALE - PROGRAMMA (Domenica 8 Luglio):
** H. 17:30
Sud Corea - Danimarca;
Repubblica Ceca - Ungheria
Romania - Francia
Brasile - Polonia
** H. 20:15
Serbia - Congo
Spagna - Svezia
Austria - Norvegia
Russia - Croazia

** Placement Matches (Ore 15:30):
Uruguay - Argentina
Cina - Kazakhistan
Angola - Olanda
Giappone - Tunisia

giovedì 5 luglio 2012

Mondiali Juniores Femminili 2012. Il punto della situazione: risultati e statistiche. Le sfide di oggi in DIRETTA WEB.

Sono in corso di svolgimento ad Ostrava e Brno nella Repubblica Ceca i Campionati Mondiali Juniores femminili, giunti ormai all'edizione numero 18. Ben ventiquattro compagini in arrivano dai cinque continenti si danno battaglia fino a Sabato 14 Luglio per salire sul trono conquistato dalla Norvegia due anni fa.

Già tre giornate della prima fase sono state disputate, nei relativi quattro gruppi (le prime quattro classificate di ciascun gruppo passano agli ottavi di finale), da domenica scorsa, lasciando spazio a qualche sorpresa, con Brasile e Corea del Sud a ritagliarsi uno spazio come possibili alternative al dominio delle tradizionali potenze europee, e pure la nazionale austriaca finora in grande evidenza. La nuava generazione di ragazzine norvegesi, al contrario, sembra meno temibile di quella che conquistò il titolo nel 2010, alcuni elementi della quale, nel frattempo, si sono già affermate a livello 'senior' .

Un'altra dozzina di partite è in programma oggi, giovedì 5 Luglio. TUTTI gli incontri sono visibili in diretta web sul sito http://www.tvcom.cz/#. Sotto trovate il progrmma odierno della manifestazione, più TUTTI i risultati e le statistiche dei match precedenti, con i link ai video integrali di TUTTE le partite che hanno avuto luogo fra domenica e martedì scorsi. Buona visione!

4a Giornata (Giovedì 5 Luglio) - Programma
(Dirette su http://www.tvcom.cz/#)


Ore 15:00
Serbia - Uruguay (Gruppo A);
Russia - Angola (Gruppo C);
Romania - Norvegia (Gruppo D)
Ore 15:15
Svezia - Kazakhistan (Gruppo B)
Ore 17:15
Ungheria - Danimarca (Gruppo A);
Francia - Austria (Gruppo C);
Olanda - Croazia (Gruppo D)
Ore 17:30
Repubblica Ceca - Sud Corea (Gruppo B)
Ore 19:30
Spagna - Cina (Gruppo A);
Giappone - Polonia (Gruppo C);
Tunisia - Brasile (Gruppo D)
Ore 19:45
Argentina - Congo (Gruppo B)


1a Giornata (Domenica 1 Luglio)

Danimarca - Cina 29-19 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Sud Corea - Congo 42-13 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Austria - Polonia 37-29 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Olanda - Brasile 29-32 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Serbia - Spagna 25-22 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Russia - Giappone 28-16 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Romania - Tunisia 37-28 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Repubblica Ceca - Kazakhstan 32-22 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Svezia - Argentina 19-18 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Ungheria - Uruguay 37-22 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita

Francia - Angola 33-15 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Croazia - Norvegia 21-22 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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2a Giornata (Lunedì 2 Luglio)

Cina - Serbia 22-37 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Congo - Svezia 21-29 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Polonia - Russia 27-34 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Brasile - Romania 24-22 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Uruguay - Danimarca 12-24 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Kazakistan - Sud Corea 25-48 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Angola - Austria 20-30 (Gruppo C)
Statistiche 1;
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Norvegia - Paesi Bassi 22-22 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Spagna - Ungheria 25-26 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Argentina - Repubblica Ceca 15-22 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
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Giappone - Francia 25-38 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
Play-by-Play;Video Integrale Partita

Tunisia - Croazia 20-33 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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3a Giornata (Martedì 3 Luglio)

Danimarca - Spagna 24-25 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Sud Corea - Argentina 34-29 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Austria - Giappone 35-27 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Olanda - Tunisia 41-24 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Serbia - Ungheria 18-18 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Svezia - Repubblica Ceca 28-17 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita

Russia - Francia 22-21 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Romania - Croazia 23-19 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Cina - Uruguay 24-25 (Gruppo A)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Congo - Kazakhstan 37-31 (Gruppo B)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita

Polonia - Angola 27-20 (Gruppo C)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Brasile - Norvegia 23-21 (Gruppo D)
Statistiche 1;
Statistiche 2;
Statistiche 3;
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Video Integrale Partita

Classifica dopo 3 Giornate
** Gruppo A
1. Serbia 5 p. 2-1-0 (80-62) +18
2. Ungheria 5 p. 2-1-0 (81-65) +16
3. Danimarca 4 p. 2-0-1 (77-56) +21
4. Spagna 2 p. 1-0-2 (72-75) -3
5. Uruguay 2 p. 1-0-2 (59-85) -26
6. Cina 0 p. 0-0-3 (65-91) -26
** Gruppo B
1. Sud Corea 6 p. 3-0-0 (124-67) +57
2. Svezia 6 p. 3-0-0 (76-56) +20
3. Repubblica Ceca 4 p. 2-0-1 (71-65) +6
4. Congo 2 p. 1-0-2 (71-102) -31
5. Argentina 0 p. 0-0-3 (62-75) -13
6. Kazakhistan 0 p. 0-0-3 (78-117) -39
** Gruppo C
1. Austria 6 p. 3-0-0 (102-76) +26
2. Russia 6 p. 3-0-0 (84-64) +20
3. Francia 4 p. 2-0-1 (92-62) +30
4. Polonia 2 p. 1-0-2 (83-91) -8
5. Giappone 0 p. 0-0-3 (68-101) -33
6. Angola 0 p. 0-0-3 (55-90) -35
** Gruppo D
1. Brasile 6 p. 3-0-0 (79-72) +7
2. Romania 4 p. 2-0-1 (82-71) +11
3. Olanda 3 p. 1-1-1 (92-78) +14
4. Norvegia 3 p. 1-1-1 (65-66) -1
5. Croazia 2 p. 1-0-2 (73-65) +8
6. Tunisia 0 p. 0-0-3 (72-111) -39

SQUADRE - TEAM ROSTERS
** Gruppo A
Danimarca
Serbia
Ungheria
Cina
Uruguay
Spagna
** Gruppo B
Sud Corea
Svezia
Repubblica Ceca
Congo
Kazakhistan
Argentina
** Gruppo C
Austria
Russia
Francia
Polonia
Angola
Giappone
** Gruppo D
Olanda
Romania
Croazia
Brasile
Norvegia
Tunisia

venerdì 20 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: finale con sorprese nei Gruppi A e B.

Nella serata conclusiva dei primi due gruppi, risultati decisamente sorprendenti portano ad una classifica finale, con relative conseguenze sulla prossima fase, impensabile appena tre giorni fa.

Nel girone (A) di Belgrado, a parte la sfida tra Serbia e Slovacchia inutile a fini pratici e terminata con la divisione della posta (21-21; dominio locale nella prima frazione, in cui svetta l'ala destra Rajko Prodanović, clamorosa rimonta slovacca, resa possibile dalle parate di Peter Stochl, nel secondo tempo) fa sensazione il nuovo K.O. alla Pionir Arena della Danimarca che, dopo i serbi, si fa rimontare e sorpassare (27-26) pure dalla Polonia, gettando al vento (ma diamo merito al portiere avversario Marcin Wichary, bravo a non fa rimpiangere l'infortunato Szmal) il gap significativo costruito nelle fasi anteriori dell'incontro.

Dopo un quarto d'ora all'insegna dell'equilibrio, con prevalenza della fase offensiva su ambo i lati del campo, gli scandinavi accelerano il passo e volano a più quattro (da 6-7 a 11-7), vantaggio mantenuto sino all'intervallo. Il margine tocca le cinque reti in apertura di ripresa, però i fratelli Jurecki e Grzegorz Tkcazyk, assieme al già citato Wichary, mettono in scena la grande rimonta che si concretizza in sei minuti, dal 42° al 48°, quando Niklas Landin (MVP dei suoi) non riesce più a respingere gli attacchi rivali.

Le reti dei cannonieri Mikkel Hansen e Nikolaj Marcussen, foriere del 24-22 per i nordici agli otto dalla fine, non sono altro che il canto del cigno: da quel momento un parziale di 5-1, con Robert Orzechowski (qualcuno forse se lo ricorderà nel Kwidzyn anti-Bologna in Challenge Cup due anni fa...) sugli scudi grazie ad una tripletta, sigillerà il trionfo est-europeo ed il nuovo scivolone della squadra di Ulrik Wilbek.

La quale passa il turno, ma si vede costretta ad partire da quota zero nel Main Round, con conseguente rischio di eliminazione altissimo. Mentre i serbi, che quasi tutti i pronostici della vigilia davano, nel migliore dei casi, come secondi del gruppo si trovano nella invidiabile posizione di vincitori del girone e depositari di un patrimonio (quattro punti) probabilmente di enorme utilità nella corsa alle semifinali.

Gruppo A - Risultati
** Polonia - Danimarca 27-26 (10-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Serbia - Slovacchia 21-21 (13-6)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica Finale
1. Serbia 5 p. 2-1-0 (67-61) +6
2. Polonia 4 p. 2-0-1 (86-72) +14
3. Danimarca 2 p. 1-0-2 (78-76) +2
-------------------------------------------
4. Slovacchia 1 p. 0-1-2 (70-92) -22

Qualcosa di ancor più strano è accaduto a Niš (girone B): chi mai, dopo la sfida inaugurale di quattro giorni fa vinta senza appello dalla Repubblica Ceca sulla Germania, avrebbe puntato un centesimo sui tedeschi futuri primi nel gruppo (con il massimo dei punti disponibili da portarsi alla fase seguente) e su Jicha e compagni spediti a casa velocemente? Invece proprio a un tale esito ha portato la combinazione delle sfide di martedì e giovedì sera. Scongiurato per un soffio il tracollo nella battaglia con la Macedonia, i tedeschi si sono riscoperti grandi ed hanno abbattuto la Svezia, contro ogni pronostico ma con un'autorevolezza che sembrava ormai relegata all'album dei ricordi.

Decisivo un primo tempo da favola, in cui i guerrieri teutonici, partiti alla grande, spediscono ben venti palloni nella rete avversaria. Trascinatore della 'Mannschaft' contro la difesa-colabrodo svedese risulta un Uwe Gensheimer finalmente in grado di prendersi le sue responsabilità e produrre grandi numeri. Ma anche Lars Kaumann e Patrick Groetzki fanno la loro brava parte. Solo qualche numero del terzo portiere Mattias Andersson e le reti di Lundström, Larholm ed Ekhdal Du Rietz (quest'ultimo a segno nove volte, tante quante l'Uwe di Germania) evitano il tracollo di una squadra finita sotto di sei (11-5) dopo nemmeno un quarto d'ora, ma poi giunta all'intervallo 'soltanto' a meno cinque. Nella ripresa si segna molto meno, però Heinvetter e compagni sono efficaci nel rispedire al mittente ogni accenno di recupero scandinavo, che non va oltre il 'meno tre' in più occasioni. La truppa di Heuberger fa buona guardia e conquista un primato che ne rilancia le ambizioni. Niente male per chi tre giorni prima era sull'orlo di un altro fallimento.

Due ore più tardi è toccato ai macedoni: la 'Falange' sugli spalti, e soprattutto la determinazione dei giocatori in giallo e rosso (Kiril Lazarov con la sua abituale dose di reti, e pure Mirkulovski e Vladimir Temelkov in giornata di grazia, senza trascurare Naumche Mojsovski) hanno compiuto il 'miracolo', esaltandosi in un secondo tempo che li ha visti travolgere i malcapitati cechi, dopo il 12-12 di metà gara, risultato giusto per una prima frazione a corrente alternata, ma favorevole agli avversari in ottica-qualificazione.

Avversari che invece crollano in una ripresa iniziata male (subito 15-12 per i balcanici, con Nocar a porre fine alla siccità offensiva dopo ben otto minuti) e finita peggio, e devono subire una prematura quanto inattesa uscita di scena, oltre all'esplosione di gioia dei circa quattromila fans arrivati da Skopje e dintorni per far vibrare lo Sportski Centar CAIR. I macedoni, come gli svedesi, andranno a Belgrado con appena un punticino, e nuove imprese, una più difficile dell'altra, da compiere per approdare in semifinale; ma questo è solo il momento di festeggiare il trionfo di giovedì.

Gruppo B - Risultati
** Germania - Svezia 29-24 (20-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Macedonia - Repubblica Ceca 27-21 (12-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica Finale
1. Germania 4 p. 2-0-1 (77-74) +3
2. Macedonia 1 p. 1-1-1 (76-71) +5
3. Svezia 3 p. 1-1-1 (83-84) -1
------------------------------------------------
4. Repubblica Ceca 2 p. 1-0-2 (77-84) -7

giovedì 19 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: anteprima gare di Giovedì 19 Gennaio.

Primi verdetti definitivi oggi in Serbia. Qualcuno a dir la verità già lo abbiamo: i padroni di casa hanno vinto in anticipo il Girone A, e voleranno al Main Roud con ben quattro punti in dote, grazie ai K.O. rifilati a polacchi e danesi, mentre la Slovacchia è da martedì sera matematicamente fuori dai giochi. Lo scontro diretto odierno alla Pionir Arena non ha quindi nulla da dire in termini di classifica; vedremo se ed in quale misura il coach serbo risparmierà i suoi migliori titolari per le sfide decisive del turno seguente e regalerà minuti alle 'seconde linee'. Per gli slovacchi, invece si tratterà quantomeno di salvare l'onore prima dell'ormai certo rientro a casa anticipato. La gara che apre le danze alle 18:15 offre di sicuro più argomenti: Polonia e Danimarca sono ormai certe del passaggio del turno, ma arrivare al Main Roud con almeno due punti, piuttosto che senza, cambia notevolmente le cose in prospettiva del raggiungimento delle semifinali. Per questo motivo le due formazioni si daranno battaglia. Scandinavi favoriti, anche se nei primi scampoli del torneo si sono dimostrati tutt'altro che convincenti.

Salvatisi da un altro disastro nella sfida con la Macedonia, i tedeschi ora si trovano davanti un altro test impegnativo: la Svezia dei molti giocatori del THW Kiel, in cui ha militato per lungo tempo pure il coach vichingo Steffan Olsson. Non è tempo di nostalgie però: sia gli scandinavi che i teutonici hanno bisogno di punti, per sigillare la qualificazione ma soprattutto da usare nel Main Round. Che la Germania rischia di non raggiungere nemmeno in caso di sconfitta abbinata al successo della Macedonia sulla Repubblica Ceca. I balcanici, spinti ancora una volta dalla loro spettacolare 'Falange' sugli spalti, e dai missili di Kiril Lazarov, tenteranno un'impresa non facile, ma nemmeno del tutto impossibile.

Diretta TV sul canale tedesco ARD Das Erste per Germania - Svezia e su Sport 1 (satellite Astra), per Polonia - Danimarca ed in seguito in contemporanea per Macedonia - Cechia e Serbia - Slovacchia. Dalle ore 22:00 sintesi della sfida della Germania sul medesimo Sport 1. Infine, highlights della giornata alle ore 23:00 circa su Eurosport tedesco.

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento; in alternativa possibili link ai vari live streaming sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

* h. 18.15: DANIMARCA (2 punti) - POLONIA (2)
(Girone A / Belgrado, Pionir Arena)

* h. 18.15: SVEZIA (3) - GERMANIA (2)
(Girone B / Niš, Sportski Centar CAIR)

* h. 20.15: MACEDONIA (1) - REPUBBLICA CECA (2)
(Girone B / Niš, Sportski Centar CAIR)

* h. 20.15: SERBIA (4) - SLOVACCHIA (0)
(Girone A / Belgrado, Pionir Arena)

mercoledì 18 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: riassunto 2a giornata Gruppi A e B.

Fino a dove può arrivare la Serbia? Se lo chiedono in molti dopo che la nazionale di casa è stata protagonista della sorpresa di martedì, battendo i favoritissimi vice-campioni del Mondo della Danimarca. Un successo ancor più esaltante in quanto arrivato in rimonta, dopo un primo tempo essenzialmente di marca scandinava. Quattro minuti senza reti, caratterizzati da difese arcigne, poi Momir Ilić inaugura il tabellino marcatori; segue un 6-2 per gli ospiti, al quale non è estraneo Anders Jensen Eggert, che sembra indirizzare il match nel senso gradito ad Ulrik Wilbeck e connazionali.

I locali non ci stanno e, con il fuoriclasse del THW Kiel sempre sugli scudi (assieme al portiere Darko Stanić, MVP serbo di giornata, che contribuisce a tenere i suoi a galla) resistono all'onda d'urto in maglia rossa, presentandosi all'intervallo con un passivo accettabile, sul 10-12, nonostante una prodezza dell'estremo difensore nordico Niklas Landin, che ad un certo punto manda addirittura il pallone nella rete avversaria direttamente dalla propria linea di porta.

Alla ripresa del gioco sale in cattedra l'altra stella locale, Marko Vujin: la sua tripletta in appena sei minuti consente ai balcanici di impattare, a dispetto dell'infortunio capitato a Nenad Vucković (distorsione alla caviglia). Si lotta punto a punto fino all'ultimo quarto di gara, con entrambi i portieri a sfoggiare le rispettive capacità, quindi Ilić e Nikcević provano ad allungare. Lars Christiansen ed Hans Lindberg rispondono, e siamo di nuovo in perfetto equilibrio.

Ma gli ultimi sei minuti sono drammatici per la Danimarca, che smarrisce la via del goal. Al contrario, Vujin ed il debuttante (a 35 anni) Dalibor Cutura trafiggono la porta di Landin e mandano in visibilio (quasi) tutti i fans della Pionir Arena. Danesi insoddisfatti della direzione di gara, anche se lo stesso Christiansen ammetterà che la colpa del loro scivolone non è degli arbitri. Serbi proiettati in anticipo al secondo turno, con il primo posto matematico nel girone già assicurato, così come i quattro punti da portarsi in dote al turno successivo. Dagli spalti belgradesi ora si intravede la zona-medaglie ...

Prima della grande impresa serba, era toccato, nel Girone A, a Polonia e Slovacchia. Le due squadre dell'est arrivavano da sconfitte iniziali, anche se la Slovacchia aveva ben impressionato, e la Polonia no. Ieri sera, invece, la squadra di Bogdan Wenta è apparsa in ottima forma, mentre gli avversari hanno deluso. Specie nella ripresa. Protagonisti assoluti i fratelli Jurecki, che tra uno e l'altro vanno in goal undici volte in totale, e Grzegorz Tkaczyk, top scorer dei suoi, con Piotr Wyszomirski a fare il proprio dovere in porta. Dopo il tris d'apertura griffato Bartosz Jurecki, ci pensano Richard Stochl con le sue parate ed il terzino destro Daniel Valo a ristabilire l'equilibrio, che dura una ventina di minuti, fino all'undici pari siglato da un sette metri di Martin Stranovský.

L'allungo polacco verso la fine del tempo produce il +4 (17-13) con cui si giunge alla pausa lunga, ma soprattutto fa da preambolo al monologo della ripresa, dove, con Milos Putera tra i pali al posto di Stochl (ma non sarà questo a far la differenza) in pratica c'è una sola squadra in campo, tanto che il parziale dei secondi trenta minuti è un impressionante 24-11, nonostante l'inutile poker di reti a firma Kukucka. Slovacchia già matematicamente fuori, Polonia a giocarsi la seconda piazza finale nel gruppo, e qualche punticino poi fondamentale in chiave qualificazione alle semifinali, nella sfida-spareggio con la Danimarca.

Gruppo A - Risultati
** Polonia - Slovacchia 41-24 (17-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Serbia - Danimarca 24-22 (10-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo 2 Giornate
1. Serbia 4 p. 2-0-0 (46-40) +6
2. Polonia 2 p. 1-0-1 (59-46) +13
3. Danimarca 2 p. 1-0-1 (52-49) +3
4. Slovacchia 0 p. 0-0-2 (49-71) -22

Nell'altro raggruppamento la Germania si salva al termine di una sfida tiratissima, forse non di elevata qualità ma avvincente per intensità e dinamiche del punteggio, contro la Macedonia. I tedeschi sconfiggono, con il minimo scarto, un rivale arcigno ed un ambiente ostile. Tribune dello Sportski Centar CAIR di Niš colorate di giallo e rosso, con i 4mila tifosi della 'Falange', ai quali 'rispondono' più o meno quattro tedeschi in tutto, a dare spettacolo con striscioni, bandiere e soprattutto con le loro corde vocali perennemente in attività. E purtroppo anche con qualche oggetto di troppo lanciato in campo durante e dopo il match.

Ne esce una battaglia punto a punto dove, a parte il 3-0 iniziale tedesco, cui risponde da par suo Kiril Lazarov, nessuno dei contendenti andrà oltre le due reti di margine. Alternanza al comando per tutto il primo tempo, conclusosi (giustamente e logicamente) in parità, dodici a dodici. Il cannoniere macedone dell'Atlético Madrid segna molto, ma sbaglia pure tanto, specie dai nove metri. 'Kire' parte fortissimo con quattro goal in quindici minuti, e poi non trova più la porta avversaria fino all'intervallo. Sull'altro lato del campo i tiri da lontano di Lars Kaufmann fanno parecchi danni, mentre il portiere Carsten Lichtlein si guadagna il pane, ed il premio come migliore atleta di giornata della 'Mannschaft'.

Il secondo tempo sembra una fotocopia del precedente per Lazarov: partenza a mille, poi più nulla, almeno sul piano realizzativo. A rispondere ai teutonici ci pensano il pivot Stojanche Stoilov, in stato di grazia, e gli altri, compreso Angelov che difende bene la porta slava. Non difenderà per molto ancora i colori tedeschi Oliver Roggisch, guadagnatosi gli spogliatoi in anticipo causa 3x2 minuti. Gli scambi di reti e vantaggi proseguono fino all'ultimo, quando Uwe Gensheimer, che segna poco ma ... al momento giusto, si incarica di firmare il 24-23. Ai macedoni restano 58 secondi per pareggiare.

Tanti, ma bisogna saperne approfittare. E loro non lo fanno, anche se ci si mette di mezzo la traversa, beffarda nel respingere l'ultimo assalto di Kire Lazarov. Lo staff della Macedonia vorrebbe la concessione del goal, ma gli arbitri - e la Commissione Disciplinare EHF, che dopo aver visionato le immagini ha definitivamente respinto la protesta formale dei balcanici - sono di tutt'altro parere. La Falange si deve arrendere, mentre le una volta invincibili armate teutoniche sono ridotte ad esaltarsi per una 'impresa' del genere, manco avessero vinto un Mondiale ... Ma questa è la realtà attuale della nazionale tedesca, e per ora va bene così, anche due punticini contro i macedoni fanno sempre comodo.

Nell'altra partita del Girone A, la Svezia fa bottino pieno a spese della Repubblica Ceca, e si qualifica per il Main Round. Vittoria meritata per i gialloblu, avanti quasi tutto il match, a parte la rete iniziale segnata da Jan Filip, per quanto l'avversario dovrebbe mangiarsi le dita per le troppe occasioni fallite nella sua 'ansia da rimonta'. Rimonta cercata, sfiorata ... ed alla fine mancata. Tra le fila svedesi ottimo il giovane Niclas Ekberg del Copenaghen, una macchina da goal che termina addirittura in doppia cifra, ma l'MVP nordico è, pure stavolta, Kim Andersson, di nuovo a segno cinque volte. Non male neppure il veterano Henrik Lundström e i due portieri Palicka e Sjöstrand. Filip (Jicha) & (Jan) Filip, pur coadiuvati da Nocar, Sklenák e Vraný, non bastano alla Repubblica Ceca, ora costretta a far fronte alla voglia di riscatto macedone (e dei tifosi balcanici) nello scontro finale del gruppo, seppure agli uomini di Liptak basterà un pareggio per centrare la qualificazione.

Gruppo B - Risultati
** Germania - Macedonia 24-23 (12-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Svezia - Repubblica Ceca 33-29 (19-17)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo 2 Giornate
1. Svezia 3 p. 1-1-0 (59-55) +4
2. Repubblica Ceca 2 p. 1-0-1 (56-57) -1
3. Germania 2 p. 1-0-1 (48-50) -2
4. Macedonia 1 p. 0-1-1 (49-50) -1

lunedì 16 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: riassunto della 1a giornata.

Come non di rado succede, l'apertura di una grande competizione internazionale ha riservato qualche sorpresa. E come un po' troppo spesso accade, la Germania ha fatto cilecca nella sua gara d'esordio.

Stavolta a beneficiarne è la Repubblica Ceca che, trascinata dal solito Filip Jicha (tanti errori, ma comunque sette reti mandate a referto), e dal portiere Stochl, MVP dell'incontro, si mette in tasca i primi due punti dell'Europeo. Le cose si complicano subito per i tedeschi, capaci di andare a segno appena tre volte nei primi dodici minuti, in cui la squadra di Martin Liptak prende velocemente una mezza dozzina di reti di margine, e sei volte nei primi 25. Uwe Gensheimer appare come il possibile trascinatore della riscossa teutonica, ma le sue pile si esauriscono presto. Solo la buona prova di Silvio Heinevetter consente alla Germania di limitare i danni e rifugiarsi negli spogliatoi sul meno cinque (9-14).

Al ritorno in campo, il vento sembra cambiato: i tedeschi perforano la rete avversaria più di frequente, e con molti giocatori diversi, riducendo il gap ad appena una lunghezza nel giro di otto minuti. Ma giunti sul 16-17 non riescono a completare l'opera e si lasciano ri-scappare gli avversari; la storia si ripete sul 19-20, e la coppia Jicha-Vraný li punisce di nuovo con un doppietta a testa. Gara chiusa? Macché. La Germania prova ancora una volta ad illudere i suoi tifosi, tornando sotto sul 23-25, per merito soprattutto di Lars Kaufmann, migliore dei suoi. Peccato che gli uomini del neo-allenatore Martin Heuberger siano ormai diventati specialisti in occasioni perdute, e non si smentiscono neppure negli istanti finali. Kaufmann e Christophersen s'incaricano di gettare alle ortiche le ultime velleità e sancire la propria sconfitta (23-27).

Risultato a sensazione sfiorato pure nell'altro confronto del Gruppo B, con la Macedonia, che giocava praticamente in casa dato l'alto numero di suoi tifosi arrivato allo Sportski Centar CAIR, in grado di imporre il pareggio alla favorita Svezia. Ma forse quelli con i maggiori rimpianti alla sirena rimangono proprio i balcanici, avanti per buona parte del match. Il cannoniere dell'Atlético Madrid, a dirla tutta non proprio in serata di grazia, è stato ottimamente spalleggiato dal veterano Stevce Alushovski (classe 1972), implacabile dall'ala, senza trascurare il pokerissimo di reti griffate da Naumche Mojsovski, MVP macedone, e le parate di Borko Ristovski. In campo scandinavo discreta prova di Johannes Sjöstrand, e di Kim Andrersson con le sue cinque segnature, per quanto il vichingo più prolifico sia risultato Niclas Ekberg. Il giovane Kim Ekdahl du Rietz ha fatto la sua parte.

Spinti dal pubblico, e da Alushovski, i macedoni doppiano gli avversari (8-4) nel primo quarto d'ora, ma la Svezia reagisce, impatta a dieci e torna negli spogliatoi in vantaggio (14-13). L'avvio di secondo tempo dei gialloblu è però un disastro: una sola rete all'attivo in dieci minuti, opposta alle sei macedoni che mandano la 'Falange' venuta da Skopje, e gli stessi giocatori slavi, in visibilio. Nuova reazione nordica, e nuovo ribaltamento delle gerarchie: Dalibor Doder, Ekberg ed Henrik Lundström proiettano la Svezia sul più tre (25-22), costringendo il mister rivale al time-out ad otto minuti dal termine. Interruzione utilissima a chi l'ha richiesta: la Macedonia, mai doma, riaggancia gli avversari e Kire Lazarov la riporta addirittura davanti, prima che Du Rietz sancisca il 26-26 definitivo. Il calcio rifilato al palo da Sjöstrand allo scadere è sintomatico della rabbia svedese per una gara non andata come volevano (e credevano). Da Niš a Belgrado, dove è subito grande festa serba. I fans della Pionir Arena non potevano sperare in un inizio migliore: vittoria importantissima, anche in ottica futura, della squadra di casa, che s'impone alla Polonia forse ancor più nettamente di quanto dica il 22-18 finale. La Serbia ruggisce sin dall'inizio, e scappa sul 6-2 dopo una dozzina di minuti, con Momir Ilić e Marko Vujin prevedibilmente sugli scudi. L'ala sinistra Ivan Nikcević continua l'opera timbrando tre reti di fila e spiana la strada all'11-7 di metà gara. Dall'altro lato il solo Michal Jurecki sembra capace di tenere a galla gli ospiti.

Darko Stanić, ottimo fra i pali (13 parate, percentuale esatta del 50%) tiene la Polonia a distanza nel secondo tempo, mentre un goal di Dalibor Cutura, debuttante a 35 anni suonati, sigla un 14-7 imbarazzante. Karol Bielecki prova a suonare la carica per i polacchi. Invano. Il gap finisce persino con l'aumentare: 18-10 e poi 19-11 all'entrata dell'ultimo quarto d'ora di gioco. Solo nei dieci minuti finali i balcanici tolgono il piede dall'acceleratore ed arriva un mini-break di 5-1 per la squadra di Bogdan Wenta. Tardivo ed insufficiente, non addolcisce la pillola più di tanto. La Serbia smuove immediatamente la classifica e si presenta come un osso duro per tutti.

Forse anche per la stessa Danimarca, che pure timbra il cartellino e rispetta i pronostici battendo la Slovacchia. Anche in questo caso, però, la squadra favorita zoppica all'inizio: con il terzino destro Daniel Valo, top scorer dei suoi, subito difficile da contenere, gli slavi partono meglio, e gli scandinavi ci mettono un quarto d'ora a trovare il pareggio e quindi il primissimo vantaggio. Le reti di un Anders Eggert, assoluto protagonista del primo tempo nordico, trascinano la Danimarca al più tre, che sarà anche il divario a metà gara.

La magica coppia Hans Lindberg - Mikkel Hansen la fa da padrona nella seconda parte, ed il Wilbeck-team vola sul 21-16. Ma la Slovacchia non getta la spugna, e si riporta sotto. Valo, Kopco, Urban e la stella Martin Stranovský la tengono in partita fino al 26-24 che segna il tabellone con quattro minuti da giocare. I danesi mettono il successo al sicuro soltanto negli attimi conclusivi, quando Henrik Toft Hansen, che risparmia i suoi due goal per il momento giusto, e Tomas Mogensen, MVP dei vice-campioni del Mondo, sigillano il 30-26 con cui si torna in albergo. Con l'impressione che, se vuole veramente andare fino in fondo, la corazzata bianco-rossa non potrà giocare sempre come stasera, mentre la Slovacchia vista al debutto pare in grado togliersi qualche soddisfazione, almeno nella sfida di martedì con la Polonia.

Gruppo A - Risultati
** Polonia - Serbia 18-22 (7-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Danimarca - Slovacchia 30-25 (15-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo 1 Giornata
1. Danimarca 2 p. 1-0-0 (30-25) +5
2. Serbia 2 p. 1-0-0 (22-18) +4
3. Polonia 0 p. 0-0-1 (18-22) -4
4. Slovacchia 0 p. 0-0-1 (25-30) -5

Gruppo B - Risultati
** Germania - Repubblica Ceca 24-27 (9-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Svezia - Macedonia 26-26 (14-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo 1 Giornata
1. Repubblica Ceca 2 p. 1-0-0 (27-24) +3
2. Svezia 1 p. 0-1-0 (26-26) 0
3. Macedonia 1 p. 0-1-0 (26-26) 0
4. Germania 0 p. 0-0-1 (24-27) -3

giovedì 12 gennaio 2012

Serbia pronta al debutto europeo. Regolata la Repubblica Ceca di Jicha.

Bella vittoria della Serbia che, di fronte ai circa seimila tifosi della 'mitica' Pionir Arena belgradese, s'impone alla Repubblica Ceca per 26-21 nell'ultimo test-match prima dei Campionati Europei, in programma da Domenica 15 Gennaio proprio nel paese balcanico.

Un incontro, quello di mercoledì, sempre condotto da Darko Stanić, che con le sue 17 parate è risultato decisivo tanto da guadagnarsi una meritata standing ovation al ritorno in panchina a tre minuti dalla fine, Momir Ilić (a segno sette volte, vincendo la sfida personale con il compagno di club Filip Jicha, a sua volta fattosi notare più che altro per un accenno di rissa con Dalibor Cutura) e connazionali.

Serbi avanti già per 9-4 dopo una dozzina di minuti (merito di una ferrea 6-0 difensiva, e dell'intesa tra Ilić, Cutura e Marko Vujin, un trio che sembrava giocare assieme da anni ...) con i loro rivali ad abbozzare una sorta di reazione verso la fine del tempo, in grado di portarli sul meno due (14-12) all'intervallo, dopo il massimo vantaggio locale toccato sul 13-7. Ad inizio ripresa gli ospiti, arrivati ad una sola rete di scarto grazie a Tomas Sklenák, appaiono in grado di ribaltare le sorti dell'incontro. Trattasi di un semplice miraggio: un nuovo break di cinque reti a zero in quattro minuti rimette le ali alla squadra di casa, cha passa alla velocità della luce da 18-17 a 23-17, chiudendo di fatto il match.

Nelle interviste del dopo-partita, Stanić ha sottolineato l'importanza della sfida di esordio contro la Polonia che, a suo parere, influenzerà notevolmente l'andamento del torneo per la nazionale di Belgrado. Il portiere si è detto felice per la prestazione che la squadra ha saputo offrire nell'ultima prova prima degli Europei, nonostante alcuni cali di concentrazione durante l'incontro.

Soddisfazione condivisa da mister Veselin Vuković: 'Abbiamo tenuto il match sotto controllo dall'inizio alla fine, e questo è molto incoraggiante in vista dei 'veri' impegni. Adesso abbiamo tre giorni di relax prima della sfida con la Polonia; ci sono ancora certi dettagli da sistemare, però la cosa più importante è avere scoperto di poter battere rivali forti come la Repubblica Ceca'.

Tra gli sconfitti, tre reti a testa di Jícha, Horák, Filip e Motl, doppiette di Sklenák, Sobol, Stehlík e Vraný, mentre Kubeš va in goal appena una volta. Non male il secondo portiere Petr Stohl, con le sue tredici prodezze.

venerdì 23 dicembre 2011

All'Ungheria la 'Coppa di Natale', test di preparazione agli Europei maschili di pallamano.

Ungheria in gran forma a meno di un mese dall'inizio degli Europei maschili (Serbia 2012). I magiari rispettano la 'tradizione' e vincono a mani basse la 'Coppa di Natale' (JUB Vianočný Pohár), quadrangolare disputato in Slovacchia da Martedì a Giovedì, con la partecipazione della squadra di casa, della Repubblica Ceca e della Polonia. Di seguito trovate risultati, marcatori e classifica finale del torneo.


** Polonia - Repubblica Ceca 33-32 (11-17)
Polonia: Wyszomirski, Sokolowski - Syprzak 7, Guminski 4, Slick 4, Dacko 4, Krajewski 3, Gierak 3, Cwikilinski 2, Péreta Koprowski, Swiatek 6, Przybylski, Orzechowski, Mokrzki, Kostrzewa
Repubblica Ceca: Krupa, Malina, Petržala – Cíp 6, Hrstka 6, Šindelár 1, Landa, Kotrc 1, Šik 2, Sobol 2, Horák, Mráz, Petrovský 3, Becvár 5, Krupa 3, Hubácek, Piskac 3

** Slovacchia - Ungheria 25-29 (13-16)
Slovacchia: Kovacin, Žernovic - Kopco, Dudáš 1, Adamcík, Antl, Szapu 2, Kleis 2, Kasagranda 3, Vadkerti 4, Rábek 6, Mikéci 1, P. Hrušcák, L. Duriš 2, Michal Urban, Kucharík 4
Ungheria: G. Iváncsik 5, Ancsin 5, Harsányi 4 ...

** Repubblica Ceca - Ungheria 25-33 (7-17)
Repubblica Ceca: Krupa, Malina, Petržala – Cíp 1, Hrstka 5 (2), Šindelár, Landa 3, Kotrc 2, Šik 1, Krupa 1, Sobol 2, Horák 2, Mráz 2, Petrovský 4, Becvár, Hubácek 1, Piskac 1
Ungheria: MIKLER - Harsányi 2 (1), ANCSIN 5, CSÁSZÁR 5, ZUBAI SZ. 2, Ilyés 2, Iváncsik G. 1. Cs: Tatai (kapus), Schuch 1, Lele 3, Vadkerti 2, Lékai 2, Balogh Zs. 3, Gulyás P. 3, Sándor 1, Halász 1.

** Slovacchia - Polonia 38-35 (17-16)
Slovacchia: Zernovic, Kovacin – Rabek 6, Vadkerti 5, Szapu 2, Kasagranda 2, Hruscak 5, Adamcik, Kopco, Dudas, Urban 2, Mikeci 3, Duris 7, Kucharik 2, Antl 4, Kleis.
Polonia: Wyszomirski, Sokolowski – Syprzak 3, Gierak, Dacko 1, Krajewski 3, Przysiek 1, Peret, Koprowski 1, Swiatek 7, Przybylski, Orzechowski 1, Mokrzki 3, Kostrzewa 9, Cwikilinski 2, Guminski 4.

** Ungheria - Polonia 38-24 (14-12)
Ungheria: Tatai, Fazekas, Mikler – Halasz 2, Ilyes 4, Csaszar 7, Ivancsik 1, Harsanyi 5, Gulyas 3, Vadkerti, Zubai, Sandor 4, Schuch 1, Balogh 2, Ancsin 2, Lekai 4, Lele 3.
Polonia: Wyszomirski, Sokołowski – Gierak 3, Daćko 4, Przysiek 1, Peret, Koprowski, Świątek 7, Przybylski, Orzechowski, Mokrzki 1, Kostrzewa 3, Ćwikiliński 2, Gumiński 3.

** Slovacchia - Repubblica Ceca 31-24 (15-13)
Slovacchia: Kovačin, Žernovič - Kopčo, Dudáš 1, Adamčík, Antl 6, Szapu 3, Kasagranda, G. Vadkerti 3, Rábek 12, Mikéci 1, P. Hruščák 2, Ľ. Ďuriš, Michal Urban 1, Kucharík 2.
Repubblica Ceca: Krupa, Malina, Petržala - Sobol 5, Hrstka 5, Landa 3, Horák 3, Bečvář 3, Kotrč 2, Číp 1, Hubáček 1, Piskač 1, Šindelář, Šik, Krupa, Mráz, Petrovský

CLASSIFICA FINALE
1. Ungheria 6 p. 3-0-0 100-74
2. Slovacchia 4 p. 2-0-1 94-88 4
3. Polonia 2 p. 1-0-2 92-108 2
4. Repubblica Ceca 0 p. 0-0-3 8-97

domenica 3 luglio 2011

Europei Femminili Under 17: Russia e Danimarca. Il futuro è già oggi. Nella Finalissima.

Oggi pomeriggio alle 17:30 le nazionali di Russia e Danimarca, ovvero le due grandi favorite della vigilia, si contenderanno il titolo continentale nella gran finale dell'Europeo femminile Under 17, in un match da non perdere. Per le due squadre ovviamente. Ma anche per chiunque fosse interessato a vedere all'opera molte 'stelline' che in futuro vedremo forse primeggiare a livello senior, in ambito continentale e mondiale.

Le russe sono arrivate all'appuntamento decisivo soffrendo contro l'Ungheria: pur rimanendo in vantaggio per buona parte del match (escluso l'inizio pro-magiare), non sono mai riuscite a chiudere i giochi, ed hanno sempre sentito il fiato delle avversarie sul collo, imponendosi alla sirena soltanto con due reti di scarto (24-22). Di tutt'altro tenore il successo in semifinale delle danesi, che hanno messo le mani sul derby con la malcapitata Norvegia praticamente dal primo minuto di gioco, dominandolo in lungo e in largo, chiudendo il primo tempo già avanti di sette lunghezze (18-11), e poi amministrando facilmente il risultato nella ripresa, in cui il gap era arrivato fino in doppia cifra, conclusasi sul 29-22 per la giovane promessa Nadia Offendal (centrale che giorno dopo giorno ha mostrato tutte le sue qualità...) e le sue compagne.

Le due battute - e deluse - di venerdì, ungheresi e norvegesi, vanno in campo alle ore 15:00 a giocarsi la medaglia di bronzo. Diretta web di entrambi i match sul sito http://online-prenosy.tvcom.cz/.

venerdì 1 luglio 2011

Europei U17 F. e Beach Handball Juniores: programma di Venerdì 1 Luglio.

Orari ed incontri della giornata sia agli Europei Femminili Under 17 di Brno e Zlin, dove sono in programma due interessantissime semifinali (in particolare il derby nordico fra Danimarca e Norvegia) oltre alle sfide per le piazze minori, sia ai Campionati d'Europa giovanili di Beach Handball, in corso di svolgimento a Umago con l'Italia qui impegnata nel torneo maschile.

Azzurrini inseriti, dopo la vittoria (sulla Norvegia) e le due sconfitte (per mano di Svizzera e Russia) di ieri, nel Girone II del Main Round (seconda fase), in cui affronteranno prima la Croazia padrona di casa e, poi, in chiusura, la non irresistibile Turchia. L'Italia, come i turchi, parte oggi da quota zero in virtù dei risultati ottenuti nel turno precedente, mentre Russia e Croazia si portano in dote due punti dalla prima fase. TUTTE le squadre partecipanti sono comunque ammesse ai quarti di finale, che avranno luogo in serata, per cui in realtà i match della seconda fase sono utili giusto a definire gli abbinamenti, e le vittorie servono a trovare avversari più abbordabili al 'momento della verità'.

Le partite dell'Europeo Femminile Under 17 sono visibili in diretta web sul sito ceco http://online-prenosy.tvcom.cz/.

C'è un live streaming (normalmente limitato ai match del Campo numero 2, dove l'Italia sfiderà oggi la Croazia alle ore 15:30) anche per i campionati di Beach Handball; basta andare al relativo link: http://www.ebhc2011.com/live-stream/.

* Pallamano - Europei Femminili Under 17:
h. 13:00 PORTOGALLO - SLOVACCHIA (13°-16° Posto)
h. 13:00 ROMANIA - FRANCIA (5°-8° Posto)
h. 15:30 POLONIA - AUSTRIA (13°-16° Posto)
h. 15:30 OLANDA - SVEZIA (5°-8° Posto)
h. 18:00 RUSSIA - UNGHERIA (Semifinali)
h. 18:00 GERMANIA - SPAGNA (9°-12° Posto)
h. 20:30 NORVEGIA - DANIMARCA (Semifinali)
h. 20:30 CROAZIA - REP.CECA (9°-12° Posto)

** Beach Handball - Europei Maschili Juniores:
h. 14:45 NORVEGIA - UCRAINA (Campo 3)
h. 14:45 UNGHERIA - SVIZZERA (Campo 4)
h. 15:30 ITALIA - CROAZIA (Campo 2)
h. 15:30 TURCHIA - RUSSIA (Campo 3)
h. 17:00 UNGHERIA - NORVEGIA (Campo 2)
h. 17:45 RUSSIA - CROAZIA (Campo 2)
h. 17:45 UCRAINA - SVIZZERA (Campo 3)
h. 17:45 ITALIA - TURCHIA (Campo 4)

*** Beach Handball - Europei Femminili Juniores:
h. 14:00 CROAZIA - TURCHIA (Campo 2)
h. 14:00 NORVEGIA - UNGHERIA (Campo 3)
h. 14:00 SVIZZERA - RUSSIA (Campo 4)
h. 14:45 SERBIA - UCRAINA (Campo 2)
h. 16:15 CROAZIA - NORVEGIA (Campo 2)
h. 16:15 UNGHERIA - TURCHIA (Campo 3)
h. 17:00 SERBIA - SVIZZERA (Campo 3)
h. 17:00 RUSSIA - UCRAINA (Campo 4)

h. 19:45 Quarti di Finale (Maschili & Femminili)
h. 20:30 Quarti di Finale (Maschili & Femminili)
h. 21:15 Quarti di Finale (Maschili & Femminili)

giovedì 30 giugno 2011

Europei Femminili Under 17: terminata la seconda fase.

Si è completato mercoledì sera il quadro delle semifinaliste. Con poche sorprese. Tutte le vincitrici dei gironi della prima fase accedono alla lotta per le medaglie. Dopo Russia e Norvegia, qualificatesi con un turno d'anticipo, vanno avanti Danimarca ed Ungheria, per quanto in maniera assai diversa.

Le scandinave reagiscono velocemente al KO del match-clou con la Russia e si sbarazzano senza eccessivi problemi della Svezia. Nel 'derby del nord' c'è partita per un quarto d'ora, fino al 6-5 per la Danimarca, poi sotto la spinta di Nadia Offendal (in campo solo per 24 minuti, ma abbastanza per lasciare la sua impronta indelebile sul match; un giovane centrale da tenere assolutamente d'occhio ...) ed Annika Meyer, miglior realizzatrice della sua squadra, le teenager in bianco e rosso mettono il turbo e salutano le avversarie, con un parziale di sei a zero che chiude di fatto i giochi. Il divario alla pausa sarà lo stesso della sirena conclusiva, anche se la Danimarca arriverà al più undici prima di tirare i remi in barca negli ultimi minuti, con parecchie riserve in campo. Oltre alle due atlete già menzionate, da sottolineare le prove di Nadja Jensen e dell'ala Julie Kjær.

In precedenza, sempre nel Gruppo A (alla Sportovni Hala Euronics di Zlin), la corazzata Russia, mai sazia di gioco e vittorie, aveva regolato la vittima di turno, in questo caso la Romania. Balcaniche in grado di tenere testa alle quotatissime avversarie per un tempo, con score in parità (14-14) all'intervallo, dopo trenta minuti nei quali le russe sbagliano qualcosa di troppo; ma il maggior spessore della truppa di Viacheslav Kirilenko (che pure lascia spazio alle abituali panchinare) viene fuori alla distanza e, ritrovando la motivazione assente nella prima metà di gara, abbatte ogni forma di resistenza.

Assai più travagliato risulta il successo a Brno dell'Ungheria, che deve lottare fino all'ultimo contro un'Olanda mai doma. L''arancia meccanica' va vicino al miracolo-semifinali, prima ribattendo colpo su colpo alle avversarie, poi addirittura allungando sul finale del primo tempo. La reazione magiara non si fa attendere, tanto da giungere alla pausa con le ragazze di Kalman Roth sotto appena di una lunghezza. Al ritorno in campo le 'orange', di blu vestite, colpiscono ancora: trascinate da un'immensa Celine Michielsen (anche questa ragazzina del '94 ha già una buona esperienza internazionale, fino alle semifinali dell'ultima Challenge Cup), autrice di una dozzina di reti in totale, le olandesi scappano fino al 22-18 (minuto 41).

Ma proprio quando sembrano avere la partita in pugno, si lasciano prendere da emozione e nervosismo e, complice la aggressiva (e forse troppo tollerata dagli arbitri ...) difesa magiara, iniziano a sbagliare i loro attacchi. L'Ungheria ne approfitta e, facendo sfoggio di una grinta invidiabile, e di una Gabriella Tóth a dir poco stratosferica che demolisce le certezze difensive avversarie con un'autorità insolita per una quindicenne, si incammina sulla strada della rimonta, completata a sette minuti dalla fine. Ancora la Michielsen prova a tenere la sua squadra a galla, ma ormai le energie sono quelle che sono, e per le olandesi non c'è più nulla da fare. Avevano bisogno di una vittoria per passare il turno, invece arriva la sconfitta, seppur con il minimo scarto.

In precedenza la Norvegia, che ha terminato le prime due fasi del torneo a punteggio pieno, aveva battuto la Francia. Come il giorno prima contro l'Ungheria, al termine di una sfida equilibrata. Come il giorno prima, vincendo con appena un goal di margine. Come il giorno prima, segnando la rete decisiva a pochi istanti dal termine. Si vede che a Kristin Venn (top scorer norvegese di giornata), Frida Bjaaland (MVP dell'incontro) ed alle altre ragazze co-allenate dall'ex-leggenda della pallamano scandinava Trine Haltvik piace vincere così ...

Per quanto riguarda il 'torneo di consolazione', successi di Germania (a spese del Portogallo) e Repubblica Ceca (sull'Austria ancora a quota zero) nel primo gruppo, e di Croazia (allo sprint sulla Polonia) e Spagna - che si impone alla cenerentola Slovacchia solo di una rete - nel secondo.

Spazio ora alle sfide per le medaglie - e pure a quelle per i piazzamenti inferiori - previste per venerdì. Almeno nei pronostici, la Russia dovrebbe far un solo boccone dell'Ungheria, in una battaglia tra difese molto dure. Più incerto il nuovo derby scandinavo fra Norvegia e Danimarca, squadre che pure in questa categoria si conoscono bene, essendosi affrontate già più volte. Tra le altre cose, si tratta di una riedizione, a livello 'adolescenziale', della semifinale dei recenti europei seniores. Ma se 'nel mondo dei grandi' le norvegesi hanno sempre battuto le cugine negli ultimi anni, in questo caso le danesi appaiono leggermente favorite. L'unica certezza è che saranno due partite spettacolari.

E pure visibili in diretta web. I link relativi si trovano sul sito http://online-prenosy.tvcom.cz/. Sotto invece trovate i link ai video delle partite complete di ieri.

* Main Round: Gruppo 1
Romania - Russia 26-32
Dettagli Partita in streaming (registrata)
Svezia - Danimarca 24-31
Dettagli (pdf); Partita in streaming (registrata)
* Classifica Finale
** 1. Russia 6 300 89-63
** 2. Danimarca 4 201 88-80
3. Romania 1 012 75-87
4. Svezia 1 012 59-81

* Main Round: Gruppo 2
Francia - Norvegia 21-22
Dettagli Partita in streaming (registrata)
Olanda - Ungheria 28-29
Dettagli (pdf); Partita in streaming (registrata)
* Classifica Finale
** 1. Norvegia 6 300 89-81
** 2. Ungheria 4 201 84-79
3. Olanda 2 102 90-89
4. Francia 0 003 65-79

** = Qualificate alle semifinali

* Torneo di consolazione: Gruppo 1
Portogallo - Germania
33-37 Dettagli (pdf); Partita in streaming (registrata)
Austria - Repubblica Ceca 27-31
Dettagli (pdf); Partita in streaming (registrata)
* Classifica Finale
1. Germania 5 210 89-78
2. Repubblica Ceca 5 210 82-77
3. Portogallo 2 102 84-86
4. Austria 0 003 70-84

* Torneo di consolazione: Gruppo 2
Slovacchia - Spagna 25-26
Dettagli (pdf); Partita in streaming (registrata)
Polonia – Croazia 27-28
Dettagli (pdf); Partita in streaming (registrata)
* Classifica Finale
1. Croazia 6 300 89-59
2. Spagna 4 201 67-79
3. Polonia 2 102 74-74
4. Slovacchia 0 003 62-80

* Classifica Marcatori;
* Statistiche Portieri;