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venerdì 20 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: finale con sorprese nei Gruppi A e B.

Nella serata conclusiva dei primi due gruppi, risultati decisamente sorprendenti portano ad una classifica finale, con relative conseguenze sulla prossima fase, impensabile appena tre giorni fa.

Nel girone (A) di Belgrado, a parte la sfida tra Serbia e Slovacchia inutile a fini pratici e terminata con la divisione della posta (21-21; dominio locale nella prima frazione, in cui svetta l'ala destra Rajko Prodanović, clamorosa rimonta slovacca, resa possibile dalle parate di Peter Stochl, nel secondo tempo) fa sensazione il nuovo K.O. alla Pionir Arena della Danimarca che, dopo i serbi, si fa rimontare e sorpassare (27-26) pure dalla Polonia, gettando al vento (ma diamo merito al portiere avversario Marcin Wichary, bravo a non fa rimpiangere l'infortunato Szmal) il gap significativo costruito nelle fasi anteriori dell'incontro.

Dopo un quarto d'ora all'insegna dell'equilibrio, con prevalenza della fase offensiva su ambo i lati del campo, gli scandinavi accelerano il passo e volano a più quattro (da 6-7 a 11-7), vantaggio mantenuto sino all'intervallo. Il margine tocca le cinque reti in apertura di ripresa, però i fratelli Jurecki e Grzegorz Tkcazyk, assieme al già citato Wichary, mettono in scena la grande rimonta che si concretizza in sei minuti, dal 42° al 48°, quando Niklas Landin (MVP dei suoi) non riesce più a respingere gli attacchi rivali.

Le reti dei cannonieri Mikkel Hansen e Nikolaj Marcussen, foriere del 24-22 per i nordici agli otto dalla fine, non sono altro che il canto del cigno: da quel momento un parziale di 5-1, con Robert Orzechowski (qualcuno forse se lo ricorderà nel Kwidzyn anti-Bologna in Challenge Cup due anni fa...) sugli scudi grazie ad una tripletta, sigillerà il trionfo est-europeo ed il nuovo scivolone della squadra di Ulrik Wilbek.

La quale passa il turno, ma si vede costretta ad partire da quota zero nel Main Round, con conseguente rischio di eliminazione altissimo. Mentre i serbi, che quasi tutti i pronostici della vigilia davano, nel migliore dei casi, come secondi del gruppo si trovano nella invidiabile posizione di vincitori del girone e depositari di un patrimonio (quattro punti) probabilmente di enorme utilità nella corsa alle semifinali.

Gruppo A - Risultati
** Polonia - Danimarca 27-26 (10-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Serbia - Slovacchia 21-21 (13-6)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica Finale
1. Serbia 5 p. 2-1-0 (67-61) +6
2. Polonia 4 p. 2-0-1 (86-72) +14
3. Danimarca 2 p. 1-0-2 (78-76) +2
-------------------------------------------
4. Slovacchia 1 p. 0-1-2 (70-92) -22

Qualcosa di ancor più strano è accaduto a Niš (girone B): chi mai, dopo la sfida inaugurale di quattro giorni fa vinta senza appello dalla Repubblica Ceca sulla Germania, avrebbe puntato un centesimo sui tedeschi futuri primi nel gruppo (con il massimo dei punti disponibili da portarsi alla fase seguente) e su Jicha e compagni spediti a casa velocemente? Invece proprio a un tale esito ha portato la combinazione delle sfide di martedì e giovedì sera. Scongiurato per un soffio il tracollo nella battaglia con la Macedonia, i tedeschi si sono riscoperti grandi ed hanno abbattuto la Svezia, contro ogni pronostico ma con un'autorevolezza che sembrava ormai relegata all'album dei ricordi.

Decisivo un primo tempo da favola, in cui i guerrieri teutonici, partiti alla grande, spediscono ben venti palloni nella rete avversaria. Trascinatore della 'Mannschaft' contro la difesa-colabrodo svedese risulta un Uwe Gensheimer finalmente in grado di prendersi le sue responsabilità e produrre grandi numeri. Ma anche Lars Kaumann e Patrick Groetzki fanno la loro brava parte. Solo qualche numero del terzo portiere Mattias Andersson e le reti di Lundström, Larholm ed Ekhdal Du Rietz (quest'ultimo a segno nove volte, tante quante l'Uwe di Germania) evitano il tracollo di una squadra finita sotto di sei (11-5) dopo nemmeno un quarto d'ora, ma poi giunta all'intervallo 'soltanto' a meno cinque. Nella ripresa si segna molto meno, però Heinvetter e compagni sono efficaci nel rispedire al mittente ogni accenno di recupero scandinavo, che non va oltre il 'meno tre' in più occasioni. La truppa di Heuberger fa buona guardia e conquista un primato che ne rilancia le ambizioni. Niente male per chi tre giorni prima era sull'orlo di un altro fallimento.

Due ore più tardi è toccato ai macedoni: la 'Falange' sugli spalti, e soprattutto la determinazione dei giocatori in giallo e rosso (Kiril Lazarov con la sua abituale dose di reti, e pure Mirkulovski e Vladimir Temelkov in giornata di grazia, senza trascurare Naumche Mojsovski) hanno compiuto il 'miracolo', esaltandosi in un secondo tempo che li ha visti travolgere i malcapitati cechi, dopo il 12-12 di metà gara, risultato giusto per una prima frazione a corrente alternata, ma favorevole agli avversari in ottica-qualificazione.

Avversari che invece crollano in una ripresa iniziata male (subito 15-12 per i balcanici, con Nocar a porre fine alla siccità offensiva dopo ben otto minuti) e finita peggio, e devono subire una prematura quanto inattesa uscita di scena, oltre all'esplosione di gioia dei circa quattromila fans arrivati da Skopje e dintorni per far vibrare lo Sportski Centar CAIR. I macedoni, come gli svedesi, andranno a Belgrado con appena un punticino, e nuove imprese, una più difficile dell'altra, da compiere per approdare in semifinale; ma questo è solo il momento di festeggiare il trionfo di giovedì.

Gruppo B - Risultati
** Germania - Svezia 29-24 (20-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Macedonia - Repubblica Ceca 27-21 (12-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica Finale
1. Germania 4 p. 2-0-1 (77-74) +3
2. Macedonia 1 p. 1-1-1 (76-71) +5
3. Svezia 3 p. 1-1-1 (83-84) -1
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4. Repubblica Ceca 2 p. 1-0-2 (77-84) -7

mercoledì 18 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: riassunto 2a giornata Gruppi A e B.

Fino a dove può arrivare la Serbia? Se lo chiedono in molti dopo che la nazionale di casa è stata protagonista della sorpresa di martedì, battendo i favoritissimi vice-campioni del Mondo della Danimarca. Un successo ancor più esaltante in quanto arrivato in rimonta, dopo un primo tempo essenzialmente di marca scandinava. Quattro minuti senza reti, caratterizzati da difese arcigne, poi Momir Ilić inaugura il tabellino marcatori; segue un 6-2 per gli ospiti, al quale non è estraneo Anders Jensen Eggert, che sembra indirizzare il match nel senso gradito ad Ulrik Wilbeck e connazionali.

I locali non ci stanno e, con il fuoriclasse del THW Kiel sempre sugli scudi (assieme al portiere Darko Stanić, MVP serbo di giornata, che contribuisce a tenere i suoi a galla) resistono all'onda d'urto in maglia rossa, presentandosi all'intervallo con un passivo accettabile, sul 10-12, nonostante una prodezza dell'estremo difensore nordico Niklas Landin, che ad un certo punto manda addirittura il pallone nella rete avversaria direttamente dalla propria linea di porta.

Alla ripresa del gioco sale in cattedra l'altra stella locale, Marko Vujin: la sua tripletta in appena sei minuti consente ai balcanici di impattare, a dispetto dell'infortunio capitato a Nenad Vucković (distorsione alla caviglia). Si lotta punto a punto fino all'ultimo quarto di gara, con entrambi i portieri a sfoggiare le rispettive capacità, quindi Ilić e Nikcević provano ad allungare. Lars Christiansen ed Hans Lindberg rispondono, e siamo di nuovo in perfetto equilibrio.

Ma gli ultimi sei minuti sono drammatici per la Danimarca, che smarrisce la via del goal. Al contrario, Vujin ed il debuttante (a 35 anni) Dalibor Cutura trafiggono la porta di Landin e mandano in visibilio (quasi) tutti i fans della Pionir Arena. Danesi insoddisfatti della direzione di gara, anche se lo stesso Christiansen ammetterà che la colpa del loro scivolone non è degli arbitri. Serbi proiettati in anticipo al secondo turno, con il primo posto matematico nel girone già assicurato, così come i quattro punti da portarsi in dote al turno successivo. Dagli spalti belgradesi ora si intravede la zona-medaglie ...

Prima della grande impresa serba, era toccato, nel Girone A, a Polonia e Slovacchia. Le due squadre dell'est arrivavano da sconfitte iniziali, anche se la Slovacchia aveva ben impressionato, e la Polonia no. Ieri sera, invece, la squadra di Bogdan Wenta è apparsa in ottima forma, mentre gli avversari hanno deluso. Specie nella ripresa. Protagonisti assoluti i fratelli Jurecki, che tra uno e l'altro vanno in goal undici volte in totale, e Grzegorz Tkaczyk, top scorer dei suoi, con Piotr Wyszomirski a fare il proprio dovere in porta. Dopo il tris d'apertura griffato Bartosz Jurecki, ci pensano Richard Stochl con le sue parate ed il terzino destro Daniel Valo a ristabilire l'equilibrio, che dura una ventina di minuti, fino all'undici pari siglato da un sette metri di Martin Stranovský.

L'allungo polacco verso la fine del tempo produce il +4 (17-13) con cui si giunge alla pausa lunga, ma soprattutto fa da preambolo al monologo della ripresa, dove, con Milos Putera tra i pali al posto di Stochl (ma non sarà questo a far la differenza) in pratica c'è una sola squadra in campo, tanto che il parziale dei secondi trenta minuti è un impressionante 24-11, nonostante l'inutile poker di reti a firma Kukucka. Slovacchia già matematicamente fuori, Polonia a giocarsi la seconda piazza finale nel gruppo, e qualche punticino poi fondamentale in chiave qualificazione alle semifinali, nella sfida-spareggio con la Danimarca.

Gruppo A - Risultati
** Polonia - Slovacchia 41-24 (17-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Serbia - Danimarca 24-22 (10-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo 2 Giornate
1. Serbia 4 p. 2-0-0 (46-40) +6
2. Polonia 2 p. 1-0-1 (59-46) +13
3. Danimarca 2 p. 1-0-1 (52-49) +3
4. Slovacchia 0 p. 0-0-2 (49-71) -22

Nell'altro raggruppamento la Germania si salva al termine di una sfida tiratissima, forse non di elevata qualità ma avvincente per intensità e dinamiche del punteggio, contro la Macedonia. I tedeschi sconfiggono, con il minimo scarto, un rivale arcigno ed un ambiente ostile. Tribune dello Sportski Centar CAIR di Niš colorate di giallo e rosso, con i 4mila tifosi della 'Falange', ai quali 'rispondono' più o meno quattro tedeschi in tutto, a dare spettacolo con striscioni, bandiere e soprattutto con le loro corde vocali perennemente in attività. E purtroppo anche con qualche oggetto di troppo lanciato in campo durante e dopo il match.

Ne esce una battaglia punto a punto dove, a parte il 3-0 iniziale tedesco, cui risponde da par suo Kiril Lazarov, nessuno dei contendenti andrà oltre le due reti di margine. Alternanza al comando per tutto il primo tempo, conclusosi (giustamente e logicamente) in parità, dodici a dodici. Il cannoniere macedone dell'Atlético Madrid segna molto, ma sbaglia pure tanto, specie dai nove metri. 'Kire' parte fortissimo con quattro goal in quindici minuti, e poi non trova più la porta avversaria fino all'intervallo. Sull'altro lato del campo i tiri da lontano di Lars Kaufmann fanno parecchi danni, mentre il portiere Carsten Lichtlein si guadagna il pane, ed il premio come migliore atleta di giornata della 'Mannschaft'.

Il secondo tempo sembra una fotocopia del precedente per Lazarov: partenza a mille, poi più nulla, almeno sul piano realizzativo. A rispondere ai teutonici ci pensano il pivot Stojanche Stoilov, in stato di grazia, e gli altri, compreso Angelov che difende bene la porta slava. Non difenderà per molto ancora i colori tedeschi Oliver Roggisch, guadagnatosi gli spogliatoi in anticipo causa 3x2 minuti. Gli scambi di reti e vantaggi proseguono fino all'ultimo, quando Uwe Gensheimer, che segna poco ma ... al momento giusto, si incarica di firmare il 24-23. Ai macedoni restano 58 secondi per pareggiare.

Tanti, ma bisogna saperne approfittare. E loro non lo fanno, anche se ci si mette di mezzo la traversa, beffarda nel respingere l'ultimo assalto di Kire Lazarov. Lo staff della Macedonia vorrebbe la concessione del goal, ma gli arbitri - e la Commissione Disciplinare EHF, che dopo aver visionato le immagini ha definitivamente respinto la protesta formale dei balcanici - sono di tutt'altro parere. La Falange si deve arrendere, mentre le una volta invincibili armate teutoniche sono ridotte ad esaltarsi per una 'impresa' del genere, manco avessero vinto un Mondiale ... Ma questa è la realtà attuale della nazionale tedesca, e per ora va bene così, anche due punticini contro i macedoni fanno sempre comodo.

Nell'altra partita del Girone A, la Svezia fa bottino pieno a spese della Repubblica Ceca, e si qualifica per il Main Round. Vittoria meritata per i gialloblu, avanti quasi tutto il match, a parte la rete iniziale segnata da Jan Filip, per quanto l'avversario dovrebbe mangiarsi le dita per le troppe occasioni fallite nella sua 'ansia da rimonta'. Rimonta cercata, sfiorata ... ed alla fine mancata. Tra le fila svedesi ottimo il giovane Niclas Ekberg del Copenaghen, una macchina da goal che termina addirittura in doppia cifra, ma l'MVP nordico è, pure stavolta, Kim Andersson, di nuovo a segno cinque volte. Non male neppure il veterano Henrik Lundström e i due portieri Palicka e Sjöstrand. Filip (Jicha) & (Jan) Filip, pur coadiuvati da Nocar, Sklenák e Vraný, non bastano alla Repubblica Ceca, ora costretta a far fronte alla voglia di riscatto macedone (e dei tifosi balcanici) nello scontro finale del gruppo, seppure agli uomini di Liptak basterà un pareggio per centrare la qualificazione.

Gruppo B - Risultati
** Germania - Macedonia 24-23 (12-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Svezia - Repubblica Ceca 33-29 (19-17)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo 2 Giornate
1. Svezia 3 p. 1-1-0 (59-55) +4
2. Repubblica Ceca 2 p. 1-0-1 (56-57) -1
3. Germania 2 p. 1-0-1 (48-50) -2
4. Macedonia 1 p. 0-1-1 (49-50) -1

martedì 17 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: anteprima gare di Martedì 17 Gennaio.

Il piatto forte della terza giornata di gare, la seconda dei Gruppi A e B, viene per ultimo. La Danimarca candidata all'oro, forse ancor di più dopo il passo falso francese nella serata di ieri, è attesa dall'entusiasmo della Serbia reduce da una bella vittoria all'esordio, e dai fans scatenati della Pionir Arena.

L'unica sfida tra rivali entrambe a punteggio pieno rappresenta un test significativo per l'ambizioso gruppo di coach Wilbek, che dovrebbe pure cancellare la non ottima impressione fatta contro la Slovacchia nel turno precedente. Lo stesso mister danese sottolinea la necessità di alzare il ritmo rispetto ai primi sessanta minuti del torneo. In palio c'è il quasi sicuro passaggio alla seconda fase, ed anche due punti da portarsi in dote nella futura battaglia per l'accesso alle semifinali, oltre ad un'overdose di fiducia in vista dei prossimi incontri. Rastko Stojković, pivot serbo toccato duro alla spalla nella gara d'apertura, è fortissimamente in dubbio; spazio quindi a Bojan Beljanski e/o Alem Toskić. Ed ovviamente ai fuoriclasse Momir Ilić e Marko Vujin.

L'antipasto sarà invece offerto da Polonia e Slovacchia; le due squadre rimaste a zero punti nel girone belgradese si giocano le residue chances di qualificazione. Sbagliare è praticamente vietato. Bielecki e compagni partono con i favori del pronostico, forse anche in virtù della migliore tradizione, ma tra le due quella che ha meglio figurato al debutto è stata la Slovacchia, brava a creare grattacapi alla corazzata danese per quasi tutto il match. Attenzione al terzino destro Daniel Valo, spina nel fianco della difesa scandinava due giorni fa, ed oggi pronto a ripetersi.

Nel gruppo di Niš si parte con Macedonia - Germania, sfida da ultima spiaggia per i tedeschi obbligati a non perdere, ma anche un pareggio potrebbe suonare come l'anticamera
di una rapida uscita di scena. Oltre ai limiti palesati nello sciagurato esordio domenicale, la Germania dovrà fare i conti con un avversario che ha dimostrato di essere ben più del solo Kiril Lazarov (il quale vorrà 'vendicarsi' del precedente dei Mondiali 2009, quando il cannoniere macedone venne espulso per un fallo di reazione e la sua squadra finì al tappeto per 33-23), e con il tifo scatenato della 'Falange' giunta in Serbia dal confine meridionale per sostenere gli atleti in giallo e rosso.

Nonostante le difficoltà menzionate, ambiente ostile compreso, Uwe Gensheimer professa fiducia ed ottimismo in vista del confronto delle 18:15, e pure gli altri membri della 'Mannschaft', dai giocatori al neo-mister Heuberger, tutti consci della posta in gioco, sembrano determinatissimi a cancellare il pessimo spettacolo offerto due giorni prima. Alla rosa macedone si è aggiunto il pivot Vancho Dimovski del Metalurg Skopje (un metro e ottantasette per 96 presenze in nazionale) che potrà essere della partita già stasera.

Successivamente allo Sportski Centar CAIR andranno in scena Svezia e Repubblica Ceca. Una sfida per il primato, per la qualificazione anticipata al Main Round, per mettersi in tasca punti da sfruttare anche in seguito. E pure un derby personale tra diversi atleti del THW Kiel; Daniel Kubes e Filip Jícha tra i cechi, Henrik Lundström, Andreas Palicka e Kim Andersson tra gli scandinavi. Tutti abitualmente insieme nella multi-nazionale di successo tedesca, ma oggi divisi dai rispettivi colori nazionali. Jícha e Andersson, che hanno pure preso il caffè insieme in hotel alla vigilia dell'incontro, sono due stelle di questo Europeo, e già nel primo turno, pur sbagliando qualche tiro, hanno fatto sfoggio della loro grandezza. Sette reti per il primo, cinque centri per il secondo.

Anche il co-allenatore nordico Steffan Olsson è stato parte del 'mondo Kiel', vestendo la casacca delle Zebre per oltre un decennio. Ma adesso il suo compito è guidare la nazionale di Stoccolma ad una prova migliore di quella disputata nella prima gara, in cui si sono alcuni passaggi a vuoto della squadra. Olsson parla di Repubblica Ceca favorita, ruolo forse per scaramanzia rifiutato dal collega Martin Liptak, convinto (ma lo sarà veramente?) della maggiore classe ed esperienza degli avversari odierni. Ma anche della tranquillità con cui i suoi uomini scenderanno in campo, certi di avere almeno due risultati positivi a disposizione dopo la grande vittoria sui tedeschi.

Diretta TV sul canale tedesco ARD 1 Das Erste per Macedonia - Germania, e diretta in simultanea Sport 1 (satellite Astra), per Serbia - Danimarca e Svezia - Repubblica Ceca. La medesima Sport 1 offrirà anche i momenti salienti della sfida della Germania alle 22:00, mentre gli highlights di giornata dovrebbero andare in onda su Eurosport tedesco intorno alle 23:00.

Dirette web sul Canale Youtube dell'evento; in alternativa possibili link ai vari live streaming sui seguenti portali:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

* h. 18.15: SLOVACCHIA (0) - POLONIA (0)
(Girone A / Belgrado, Pionir Arena)

* h. 18.15: MACEDONIA (1) - GERMANIA (0)
(Girone B / Nis, Cair Hall)

* h. 20.15: REPUBBLICA CECA (2) - SVEZIA (1)
(Girone B / Nis, Cair Hall)

* h. 20.15: SERBIA (2) - DANIMARCA (2)
(Girone A / Belgrado, Pionir Arena)

lunedì 16 gennaio 2012

EUROPEI MASCHILI PALLAMANO 2012: riassunto della 1a giornata.

Come non di rado succede, l'apertura di una grande competizione internazionale ha riservato qualche sorpresa. E come un po' troppo spesso accade, la Germania ha fatto cilecca nella sua gara d'esordio.

Stavolta a beneficiarne è la Repubblica Ceca che, trascinata dal solito Filip Jicha (tanti errori, ma comunque sette reti mandate a referto), e dal portiere Stochl, MVP dell'incontro, si mette in tasca i primi due punti dell'Europeo. Le cose si complicano subito per i tedeschi, capaci di andare a segno appena tre volte nei primi dodici minuti, in cui la squadra di Martin Liptak prende velocemente una mezza dozzina di reti di margine, e sei volte nei primi 25. Uwe Gensheimer appare come il possibile trascinatore della riscossa teutonica, ma le sue pile si esauriscono presto. Solo la buona prova di Silvio Heinevetter consente alla Germania di limitare i danni e rifugiarsi negli spogliatoi sul meno cinque (9-14).

Al ritorno in campo, il vento sembra cambiato: i tedeschi perforano la rete avversaria più di frequente, e con molti giocatori diversi, riducendo il gap ad appena una lunghezza nel giro di otto minuti. Ma giunti sul 16-17 non riescono a completare l'opera e si lasciano ri-scappare gli avversari; la storia si ripete sul 19-20, e la coppia Jicha-Vraný li punisce di nuovo con un doppietta a testa. Gara chiusa? Macché. La Germania prova ancora una volta ad illudere i suoi tifosi, tornando sotto sul 23-25, per merito soprattutto di Lars Kaufmann, migliore dei suoi. Peccato che gli uomini del neo-allenatore Martin Heuberger siano ormai diventati specialisti in occasioni perdute, e non si smentiscono neppure negli istanti finali. Kaufmann e Christophersen s'incaricano di gettare alle ortiche le ultime velleità e sancire la propria sconfitta (23-27).

Risultato a sensazione sfiorato pure nell'altro confronto del Gruppo B, con la Macedonia, che giocava praticamente in casa dato l'alto numero di suoi tifosi arrivato allo Sportski Centar CAIR, in grado di imporre il pareggio alla favorita Svezia. Ma forse quelli con i maggiori rimpianti alla sirena rimangono proprio i balcanici, avanti per buona parte del match. Il cannoniere dell'Atlético Madrid, a dirla tutta non proprio in serata di grazia, è stato ottimamente spalleggiato dal veterano Stevce Alushovski (classe 1972), implacabile dall'ala, senza trascurare il pokerissimo di reti griffate da Naumche Mojsovski, MVP macedone, e le parate di Borko Ristovski. In campo scandinavo discreta prova di Johannes Sjöstrand, e di Kim Andrersson con le sue cinque segnature, per quanto il vichingo più prolifico sia risultato Niclas Ekberg. Il giovane Kim Ekdahl du Rietz ha fatto la sua parte.

Spinti dal pubblico, e da Alushovski, i macedoni doppiano gli avversari (8-4) nel primo quarto d'ora, ma la Svezia reagisce, impatta a dieci e torna negli spogliatoi in vantaggio (14-13). L'avvio di secondo tempo dei gialloblu è però un disastro: una sola rete all'attivo in dieci minuti, opposta alle sei macedoni che mandano la 'Falange' venuta da Skopje, e gli stessi giocatori slavi, in visibilio. Nuova reazione nordica, e nuovo ribaltamento delle gerarchie: Dalibor Doder, Ekberg ed Henrik Lundström proiettano la Svezia sul più tre (25-22), costringendo il mister rivale al time-out ad otto minuti dal termine. Interruzione utilissima a chi l'ha richiesta: la Macedonia, mai doma, riaggancia gli avversari e Kire Lazarov la riporta addirittura davanti, prima che Du Rietz sancisca il 26-26 definitivo. Il calcio rifilato al palo da Sjöstrand allo scadere è sintomatico della rabbia svedese per una gara non andata come volevano (e credevano). Da Niš a Belgrado, dove è subito grande festa serba. I fans della Pionir Arena non potevano sperare in un inizio migliore: vittoria importantissima, anche in ottica futura, della squadra di casa, che s'impone alla Polonia forse ancor più nettamente di quanto dica il 22-18 finale. La Serbia ruggisce sin dall'inizio, e scappa sul 6-2 dopo una dozzina di minuti, con Momir Ilić e Marko Vujin prevedibilmente sugli scudi. L'ala sinistra Ivan Nikcević continua l'opera timbrando tre reti di fila e spiana la strada all'11-7 di metà gara. Dall'altro lato il solo Michal Jurecki sembra capace di tenere a galla gli ospiti.

Darko Stanić, ottimo fra i pali (13 parate, percentuale esatta del 50%) tiene la Polonia a distanza nel secondo tempo, mentre un goal di Dalibor Cutura, debuttante a 35 anni suonati, sigla un 14-7 imbarazzante. Karol Bielecki prova a suonare la carica per i polacchi. Invano. Il gap finisce persino con l'aumentare: 18-10 e poi 19-11 all'entrata dell'ultimo quarto d'ora di gioco. Solo nei dieci minuti finali i balcanici tolgono il piede dall'acceleratore ed arriva un mini-break di 5-1 per la squadra di Bogdan Wenta. Tardivo ed insufficiente, non addolcisce la pillola più di tanto. La Serbia smuove immediatamente la classifica e si presenta come un osso duro per tutti.

Forse anche per la stessa Danimarca, che pure timbra il cartellino e rispetta i pronostici battendo la Slovacchia. Anche in questo caso, però, la squadra favorita zoppica all'inizio: con il terzino destro Daniel Valo, top scorer dei suoi, subito difficile da contenere, gli slavi partono meglio, e gli scandinavi ci mettono un quarto d'ora a trovare il pareggio e quindi il primissimo vantaggio. Le reti di un Anders Eggert, assoluto protagonista del primo tempo nordico, trascinano la Danimarca al più tre, che sarà anche il divario a metà gara.

La magica coppia Hans Lindberg - Mikkel Hansen la fa da padrona nella seconda parte, ed il Wilbeck-team vola sul 21-16. Ma la Slovacchia non getta la spugna, e si riporta sotto. Valo, Kopco, Urban e la stella Martin Stranovský la tengono in partita fino al 26-24 che segna il tabellone con quattro minuti da giocare. I danesi mettono il successo al sicuro soltanto negli attimi conclusivi, quando Henrik Toft Hansen, che risparmia i suoi due goal per il momento giusto, e Tomas Mogensen, MVP dei vice-campioni del Mondo, sigillano il 30-26 con cui si torna in albergo. Con l'impressione che, se vuole veramente andare fino in fondo, la corazzata bianco-rossa non potrà giocare sempre come stasera, mentre la Slovacchia vista al debutto pare in grado togliersi qualche soddisfazione, almeno nella sfida di martedì con la Polonia.

Gruppo A - Risultati
** Polonia - Serbia 18-22 (7-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Danimarca - Slovacchia 30-25 (15-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo 1 Giornata
1. Danimarca 2 p. 1-0-0 (30-25) +5
2. Serbia 2 p. 1-0-0 (22-18) +4
3. Polonia 0 p. 0-0-1 (18-22) -4
4. Slovacchia 0 p. 0-0-1 (25-30) -5

Gruppo B - Risultati
** Germania - Repubblica Ceca 24-27 (9-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
** Svezia - Macedonia 26-26 (14-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf);
Start List (formazioni) (pdf)
Classifica dopo 1 Giornata
1. Repubblica Ceca 2 p. 1-0-0 (27-24) +3
2. Svezia 1 p. 0-1-0 (26-26) 0
3. Macedonia 1 p. 0-1-0 (26-26) 0
4. Germania 0 p. 0-0-1 (24-27) -3

venerdì 23 dicembre 2011

All'Ungheria la 'Coppa di Natale', test di preparazione agli Europei maschili di pallamano.

Ungheria in gran forma a meno di un mese dall'inizio degli Europei maschili (Serbia 2012). I magiari rispettano la 'tradizione' e vincono a mani basse la 'Coppa di Natale' (JUB Vianočný Pohár), quadrangolare disputato in Slovacchia da Martedì a Giovedì, con la partecipazione della squadra di casa, della Repubblica Ceca e della Polonia. Di seguito trovate risultati, marcatori e classifica finale del torneo.


** Polonia - Repubblica Ceca 33-32 (11-17)
Polonia: Wyszomirski, Sokolowski - Syprzak 7, Guminski 4, Slick 4, Dacko 4, Krajewski 3, Gierak 3, Cwikilinski 2, Péreta Koprowski, Swiatek 6, Przybylski, Orzechowski, Mokrzki, Kostrzewa
Repubblica Ceca: Krupa, Malina, Petržala – Cíp 6, Hrstka 6, Šindelár 1, Landa, Kotrc 1, Šik 2, Sobol 2, Horák, Mráz, Petrovský 3, Becvár 5, Krupa 3, Hubácek, Piskac 3

** Slovacchia - Ungheria 25-29 (13-16)
Slovacchia: Kovacin, Žernovic - Kopco, Dudáš 1, Adamcík, Antl, Szapu 2, Kleis 2, Kasagranda 3, Vadkerti 4, Rábek 6, Mikéci 1, P. Hrušcák, L. Duriš 2, Michal Urban, Kucharík 4
Ungheria: G. Iváncsik 5, Ancsin 5, Harsányi 4 ...

** Repubblica Ceca - Ungheria 25-33 (7-17)
Repubblica Ceca: Krupa, Malina, Petržala – Cíp 1, Hrstka 5 (2), Šindelár, Landa 3, Kotrc 2, Šik 1, Krupa 1, Sobol 2, Horák 2, Mráz 2, Petrovský 4, Becvár, Hubácek 1, Piskac 1
Ungheria: MIKLER - Harsányi 2 (1), ANCSIN 5, CSÁSZÁR 5, ZUBAI SZ. 2, Ilyés 2, Iváncsik G. 1. Cs: Tatai (kapus), Schuch 1, Lele 3, Vadkerti 2, Lékai 2, Balogh Zs. 3, Gulyás P. 3, Sándor 1, Halász 1.

** Slovacchia - Polonia 38-35 (17-16)
Slovacchia: Zernovic, Kovacin – Rabek 6, Vadkerti 5, Szapu 2, Kasagranda 2, Hruscak 5, Adamcik, Kopco, Dudas, Urban 2, Mikeci 3, Duris 7, Kucharik 2, Antl 4, Kleis.
Polonia: Wyszomirski, Sokolowski – Syprzak 3, Gierak, Dacko 1, Krajewski 3, Przysiek 1, Peret, Koprowski 1, Swiatek 7, Przybylski, Orzechowski 1, Mokrzki 3, Kostrzewa 9, Cwikilinski 2, Guminski 4.

** Ungheria - Polonia 38-24 (14-12)
Ungheria: Tatai, Fazekas, Mikler – Halasz 2, Ilyes 4, Csaszar 7, Ivancsik 1, Harsanyi 5, Gulyas 3, Vadkerti, Zubai, Sandor 4, Schuch 1, Balogh 2, Ancsin 2, Lekai 4, Lele 3.
Polonia: Wyszomirski, Sokołowski – Gierak 3, Daćko 4, Przysiek 1, Peret, Koprowski, Świątek 7, Przybylski, Orzechowski, Mokrzki 1, Kostrzewa 3, Ćwikiliński 2, Gumiński 3.

** Slovacchia - Repubblica Ceca 31-24 (15-13)
Slovacchia: Kovačin, Žernovič - Kopčo, Dudáš 1, Adamčík, Antl 6, Szapu 3, Kasagranda, G. Vadkerti 3, Rábek 12, Mikéci 1, P. Hruščák 2, Ľ. Ďuriš, Michal Urban 1, Kucharík 2.
Repubblica Ceca: Krupa, Malina, Petržala - Sobol 5, Hrstka 5, Landa 3, Horák 3, Bečvář 3, Kotrč 2, Číp 1, Hubáček 1, Piskač 1, Šindelář, Šik, Krupa, Mráz, Petrovský

CLASSIFICA FINALE
1. Ungheria 6 p. 3-0-0 100-74
2. Slovacchia 4 p. 2-0-1 94-88 4
3. Polonia 2 p. 1-0-2 92-108 2
4. Repubblica Ceca 0 p. 0-0-3 8-97

venerdì 30 settembre 2011

Coppa Coppe Femminile: oggi debutta il Sassari in Slovacchia.

Sfida europea per la Città dei Candelieri Sassari, volata in Slovacchia dovre affronterà per due volte in altrettanti giorni lo Iuventa Mihalovce, in una eliminatoria valida per il secondo turno di Coppa delle Coppe.

La squadra di Koka Milatovic sarà in campo fra poco (ore 17.30, arbitrano i giovani direttori di gara serbi Marko Boricić e Dejan Marković, classe 1984) alla Chemkostav Aréna per la gara di andata, mentre il ritorno avrà luogo, sullo stesso campo, appena 24 ore dopo. Per il Sassari, UNICA formazione italiana a prendere parte ai tornei continentali per club femminili quest'anno, si tratta della decima stagione consecutiva in Europa.

L'avversario odierno, lo Iuventa Michalovce, capolista del suo campionato, arriva da un'eliminazione nel turno preliminare di Champions League, disputato fra le mura amiche: le slovacche avevano battuto le turche dell'Üsküdar BSK per 38-28, ma in seguito si erano dovute arrendere sia al forte RK Zaječar serbo (36-26), sia alle 'cugine' del Britterm Veseli nad Moravou ceco (30-21).


Si tratta di una rivale comunque di spessore, con tre promettenti giocatrici ucraine (il giovane estremo difensore Krebs, classe 1993, il terzino Yulia Bakhyerieva, ormai alla sua terza stagione nello Iuventa, e l'ala destra Tetyana Trehubova), ed il terzino sinistro sloveno Laura Geric a completare la 'legione straniera' delle slovacche.

Proprio la ventunenne slovena era stata la miglior realizzatrice dell'ultima sfida di Champions, ma da tenere a bada sarà anche l'altro terzino, la veterana Lucia Tobiašová, particolarmente prolifica nel mini-torneo 'casalingo' di qualificazione alla Champions. Ed attenzione anche al pivot Alzbeta Polláková, a segno ben nove volte contro lo Zaječar. Oltre che a Terezia Szollosiová, la quale ha già affrontato (e battuto 30-25, pur senza segnare personalmente alcun goal) il Sassari, nei preliminari di Champions di tre anni fa, quando vestiva la maglia dell'SKP Bratislava.

Aggiornamenti in diretta del match possibili (ma fin quando non lo vediamo non ci crediamo ...) dalle 17:30 sul sito in lingua ceca:
http://www.onlajny.cz/match/index/id/30747.

giovedì 28 aprile 2011

Europei Donne 2012: calendario dei gironi di qualificazione


Dopo il sorteggio, svoltosi ieri pomeriggio al Castello di Nienoord (Leek, Paesi Bassi) dei sette gironi di qualificazione agli Europei Femminili 2012, che avranno luogo nel mese di Dicembre del prossimo anno in terra olandese, l'European Handball Federation ha diramato il calendario dei rispettivi gruppi.

All'Italia è capitato un ostico girone che comprende la fortissima Danimarca, espressione di quello che comunque rimane il campionato femminile numero uno al mondo, la forte Croazia, con varie giocatrici di qualità che disputando un buon europeo lo scorso Dicembre hanno cancellato alcune delusioni del recente passato, e la 'accessibile' Slovacchia. Le possibilità azzurre di terminare fra le prime due, e di conseguenza staccare il biglietto per la fase finale della manifestazione, sono pochissimissimissime, inutile ingannarsi e farsi velleitarie illusioni. La qualità delle avversarie di fatto chiude la porta ad ogni pronostico favorevole.

Ma, come giustamente sottolineato nel comunicato 'post-sorteggio' della federazione, confrontarsi con le stelle danesi e croate sarà comunque un'utile esperienza per la giovane nazionale italiana, ed una nuova tappa nella costruzione di una squadra in futuro forte ed ambiziosa al punto giusto, magari dando spazio da subito, ed in quantità adeguata, ad alcuni elementi di quella Under 19 che bene ha figurato nelle recenti qualificazioni europee di categoria, e che dovrebbe rappresentare la base su cui si appoggiano le speranze dei tifosi.

Di seguito trovate incontri e date dei vari gruppi. Dei Gironi 2 e 3 faranno parte anche, rispettivamente, la prima e la seconda classificata del torneo di pre-qualificazione, cui parteciperanno Grecia, Finlandia, Gran Bretagna ed Israele.

1a Giornata (19-20 Ottobre 2011)
** Gruppo 1
Germania - Bielorussia
Ungheria - Azerbaigian
** Gruppo 2
Romania - Portogallo
Serbia - 1° Classificato Qualificazioni
** Gruppo 3
Russia - Polonia
Montenegro - 2° Classificato Qualificazioni
** Gruppo 4
Francia - Turchia
Macedonia - Lituania
** Gruppo 5
Svezia - Slovenia
Austria - Repubblica Ceca
** Gruppo 6
Danimarca - Slovacchia
Croazia - Italia

** Gruppo 7
Spagna - Islanda
Ucraina - Svizzera

2a Giornata (22-23 Ottobre 2011)
** Gruppo 1
Azerbaigian - Germania
Bielorussia - Ungheria
** Gruppo 2
1° Classificato Qualificazioni - Romania
Portogallo - Serbia
** Gruppo 3
2° Classificato Qualificazioni - Russia
Polonia - Montenegro
** Gruppo 4
Lituania - Francia
Turchia - Macedonia
** Gruppo 5
Repubblica Ceca - Svezia
Slovenia - Austria
** Gruppo 6
Italia - Danimarca
Slovacchia - Croazia

** Gruppo 7
Svizzera - Spagna
Islanda - Ucraina

3a Giornata (21-22 Marzo 2012)
** Gruppo 1
Ungheria - Germania
Azerbaigian - Bielorussia
** Gruppo 2
Serbia - Romania
1° Classificato Qualificazioni - Portogallo
** Gruppo 3
Montenegro - Russia
2° Classificato Qualificazioni - Polonia
** Gruppo 4
Macedonia - Francia
Lituania - Turchia
** Gruppo 5
Austria - Svezia
Repubblica Ceca - Slovenia
** Gruppo 6
Croazia - Danimarca
Italia - Slovacchia

** Gruppo 7
Ucraina - Spagna
Svizzera - Islanda

4a Giornata (24-25 Marzo 2012)
** Gruppo 1
Germania - Ungheria
Bielorussia - Azerbaigian
** Gruppo 2
Romania - Serbia
Portogallo - 1° Classificato Qualificazioni
** Gruppo 3
Russia - Montenegro
Polonia - 2° Classificato Qualificazioni
** Gruppo 4
Francia - Macedonia
Turchia - Lituania
** Gruppo 5
Svezia - Austria
Slovenia - Repubblica Ceca
** Gruppo 6
Danimarca - Croazia
Slovacchia - Italia

** Gruppo 7
Spagna - Ucraina
Islanda - Svizzera

5a Giornata (30-31 Maggio 2012)
** Gruppo 1
Bielorussia - Germania
Azerbaigian - Ungheria
** Gruppo 2
Portogallo - Romania
1° Classificato Qualificazioni - Serbia
** Gruppo 3
Polonia - Russia
2° Classificato Qualificazioni - Montenegro
** Gruppo 4
Turchia - Francia
Lituania - Macedonia
** Gruppo 5
Slovenia - Svezia
Repubblica Ceca - Austria
** Gruppo 6
Slovacchia - Danimarca
Italia - Croazia

** Gruppo 7
Islanda - Spagna
Svizzera - Ucraina

6a Giornata (02-03 Giugno 2012)
** Gruppo 1
Germania - Azerbaigian
Ungheria - Bielorussia
** Gruppo 2
Romania - 1° Classificato Qualificazioni
Serbia - Portogallo
** Gruppo 3
Russia - 2° Classificato Qualificazioni
Montenegro - Polonia
** Gruppo 4
Francia - Lituania
Macedonia - Turchia
** Gruppo 5
Svezia - Repubblica Ceca
Austria - Slovenia
** Gruppo 6
Danimarca - Italia
Croazia - Slovacchia

** Gruppo 7
Spagna - Svizzera
Ucraina - Islanda

mercoledì 27 aprile 2011

Europei Donne 2012: Duro sorteggio per l'Italia

Sono stati sorteggiati oggi pure i gruppi di qualificazione agli Europei Femminili Senior, la cui fase finale si svolgerà, a fine 2012, guarda caso in Olanda. Sorteggio abbastanza ostico per le azzurre che si troveranno di fronte una squadra come la Danimarca - di grandi tradizioni, ed in ripresa, dopo qualche anno difficile, grazie soprattutto alla 'generazione 88/89', che dopo aver mietuto successi a livello giovanile ha riportato la propria nazionale in una semifinale europea lo scorso Dicembre - oltre alla sempre temibile, per quanto assai meno poderosa che in campo maschile, Croazia ed alla Slovacchia, certamente la meno 'glamour' tra le avversarie delle azzurre ma comunque rivale da prendere con le molle.


Ecco i sette gruppi delle qualificazioni (le prime due di ciascun girone passano alla fase finale, unendosi al paese organizzatore ed alla Norvegia detentrice del trofeo):

Gruppo 1
Germania
Ungheria
Bielorussia
Azerbaigian

Gruppo 2
Romania
Serbia
Portogallo
** 1a Classificata girone pre-qualificazione

Gruppo 3
Russia
Montenegro
Polonia
** 2a Classificata girone pre-qualificazione

Gruppo 4
Francia
Macedonia
Turchia
Lituania

Gruppo 5
Svezia
Austria
Slovenia
Repubblica Ceca

Gruppo 6
Danimarca
Croazia
Slovacchia
Italia

Gruppo 7
Spagna
Ucraina
Islanda
Svizzera

1a Giornata: 19-20 Ottobre 2011,
2a Giornata: 22-23 Ottobre 2011,
3a Giornata: 21-22 Marzo 2012,
4a Giornata: 24-25 Marzo 2012,
5a Giornata: 30-31 Maggio 2012,
6a Giornata: 02-03 Giugno 2012.

** Girone pre-qualificazione
Finlandia
Gran Bretagna
Grecia
Israele

Le prime due classificate del girone di pre-qualificazione accedono alla fase successiva.

sabato 15 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: gli incontri di Sabato 15 Gennaio

Dopo l'orgia di partite del venerdì sera, oggi si torna a livelli più 'fisiologici' con 'appena' sei squadre in campo. Tocca infatti ai gironi forse meno 'blasonati', ovvero il Gruppo B ed il Gruppo D, affrontare la seconda giornata della prima fase.

Tornano in azione i padroni di casa della Svezia, che dopo aver battuto senza spettinarsi troppo, e senza convincere troppo, il modesto Cile si troveranno di fronte un avversario sulla carta più impegnativo: quella Slovacchia che ieri, pur uscendo sconfitta, ha tenuto per molto tempo sotto scacco la quotatissima Polonia, e che sembra avere i numeri adatti per puntare al terzo posto, garanzia di passaggio al turno successivo. Scandinavi favoriti d'obbligo naturalmente, ma attenzione a Martin Stranovsky e compagnia. Per la cronaca la Svezia aveva battuto la Slovacchia, seppur di misura, anche nel secondo turno dei Mondiali del 2009 a Zagabria (cliccare qui per i dettagli di quella partita ...)

Nella partita inaugurale della giornata odierna, all'immenso Scandinavium di Göteborg, il Cile di Marco Antonio Oneto, stella della squadra ma poco in luce al debutto, a differenza di altri suoi compagni, si gioca le residue chances di qualificazione contro i sudcoreani, a loro volta reduci da un'avvincente battaglia contro l'Argentina terminata in parità con ben nove reti di Jae Woo Lee. I campioni d'Asia non possono uscire dal doppio confronto con le squadre latino-americane senza una vittoria se veramente vogliono provare a passare il turno.

Polonia vincente grazie alle reti di Jurecki e Bielecki nel finale, anche se un po' incerta per buona parte dell'incontro, al debutto nel derby est-europeo di ieri; tuttavia il pronostico della imminente sfida con l'Argentina, che chiuderà le danze per oggi nel gruppo D, è sicuramente tutto dalla sua parte. A Leo Querin, Fernando Garcia (il primo ha giocato pochissimo contro i coreani, il secondo ha addirittura ceduto il posto per l'intero incontro a Matias Schulz) ed al pivot Gonzalo Carou, ieri molto efficace, il compito di provare a sovvertirlo.

Nell'altro gruppo (Girone B) il match di cartello, nonché di apertura, della giornata vedrà opposte Norvegia ed Ungheria, in una sfida probabilmente chiave per il terzo posto e la qualificazione. Gli scandinavi - che oggi dovrebbero recuperare il portiere titolare Steinar Ege - partono con due punti di vantaggio sui magiari, frutto però di esordi contro avversari totalmente diversi: Bjarte Myrhol (MVP del match con le sue nove marcature) e soci hanno battuto il debole Giappone, rimanendo sempre al comando ma (anche per colpa di ben otto penalità ricevute) senza dominare in lungo ed in largo, e senza fugare i dubbi lasciati da test-match di preparazione dai risultati non molto soddisfacenti. L'Ungheria ha dovuto invece rincorrere l'Islanda per tutto il suo incontro, ed ha finito per soccombere alla classe di Aron Palmarsson e dei suoi connazionali per 32-26, dopo essere andata sotto anche di nove. Tuttavia, complice qualche buona parata di Robert Mickler, la squadra, pur senza Nagy e senza l'indisposto 'cubano' Pérez, non è finita triturata dai fortissimi avversari, ed ha comunque dato l'impressione di potersela giocare contro rivali più abbordabili, come forse quello odierno. Difficile quindi sbilanciarsi in un pronostico chiaro.


Incertezza che manca negli altri due incontri, in cui l'Austria, che ieri ha stroncato il Brasile in maniera netta e convincente, dovrebbe quasi certamente sommare una nuova vittoria contro i figli del Sol Levante, mentre l'handball-samba dei sudamericani di Javier Garcia Cuesta rischia seriamente di finire congelato dallo strapotere islandese nell'ultimo incontro del giorno.

Programma della giornata - Per ORARI
16:15 Cile - Corea del Sud (Scandinavium, Göteborg)
16:30 Ungheria - Norvegia (Himmelstalundshallen, Norrköping)
18:15 Slovacchia - Svezia (Scandinavium, Göteborg)
18:45 Giappone - Austria (Himmelstalundshallen, Norrköping)
20:15 Argentina - Polonia (Scandinavium, Göteborg)
21:00 Brasile - Islanda (Himmelstalundshallen, Norrköping)

Programma della giornata - Per GIRONI

GRUPPO B (Himmelstalundshallen, Norrköping)
16:30 Ungheria (0; -6) - Norvegia (2; +6)
18:45 Giappone (0; -6) - Austria (2; +10)
21:00 Brasile (0; -10) - Islanda (2; +6)
GRUPPO D (Scandinavium, Göteborg)
16:15 Cile (0; -10) - Corea del Sud (1; 0)
18:15 Slovacchia (0; -2) - Svezia (2; +10)
20:15 Argentina (1; 0) - Polonia (2; +2)

I numeri tra parentesi si riferiscono ai punti in classifica ed alla differenza reti delle rispettive squadre.

Programma della giornata - Copertura TV
* 16:15 Ungheria - Norvegia (Sport 1. Satellite Astra)
* 18:35 Giappone - Austria (ORF Sport Plus. Satellite Astra)

Programma della giornata - Copertura WEB
Per quanto concerne internet, la soluzione più comoda sembra essere quella firmata http://www.livehandball.tv/page/Home dove, a quanto scritto sul sito, per trenta denari (euri, of course ...) diventa possibile registrarsi ed abbonarsi alle dirette di tutte le partite, ed inoltre rivedere gli incontri ed i relativi highlights 'on demand'.

Per chi invece non vuole spendere, è possibile, ma spesso all'ultimo minuto o addirittura a partite già iniziate, trovare link agli streaming dei vari incontri spulciando nei seguenti portali:

** http://www.fromsport.com/
** http://www.rojadirecta.org/
** http://www.myp2p.eu
** http://www.livescorehunter.com
** http://www.atdhe.net

Programma della giornata - Aggiornamenti LIVE
E' anche possibile seguire contemporaneamente l'evolversi di tutte le partite in corso, con aggiornamenti goal-by-goal, andando alla seguente pagina web svedese:

** http://www.nyhetskanalen.se/handboll/resultat.

giovedì 2 dicembre 2010

Pre-qualificazioni Mondiali: God Save Kelsi Fairbrother!

Seconda giornata del gruppo A, quello di Lublino nonchè l'unico a cinque squadre, e prima vittoria della giovane e 'ambiziosa' (si fa per dire) Gran Bretagna, che prevale sulla Slovacchia di una lunghezza - proprio come aveva fatto la Repubblica Ceca in amichevole una settimana fa... - al termine di una sfida equilibrata ed emozionante. Perfetta parità all'intervallo, che si sarebbe replicata pure alla fine se non fosse stato per il goal decisivo, opera di Kathryn Fudge.

Ma la trascinatrice delle suddite di Sua Maestà si è rivelata, con sette reti all'attivo, la 21enne Kelsi Fairbrother (foto a lato), la quale durante la stagione si fa le ossa, a fianco di fuoriclasse del calibro di Marta Manguè e campionesse olimpiche tipo la norvegese Kari Aalvik Grimsbo, nel forte Team Esbjerg danese. Un'ulteriore testimonianza, se ce ne fosse bisogno, dell'utilità che esperienze fatte nei maggiori campionati possono avere per le giocatrici di paesi (in ambito pallamanistico, ovviamente ...) 'minori'. Bene anche Ewa Palies, che gioca per un club francese. Soltanto tre reti per Britt Goodwin, e per la match-winner Fudge, entrambe militanti nell'Asker, squadra della terza serie norvegese.

Di seguito trovate i tabellini dell'incontro, e pure di quello, senza storia e senza cronaca, dominato dalle austriache, attualmente sole al comando con quattro punti (ma anche una gara in più della Polonia) sulla squadra-materasso Cipro, che pensiamo terminerà il girone-calvario con un passivo da record. Cliccare sulle immagini per ingrandire.



CLASSIFICA
1. Austria 4 200 75:30
2. Polonia 2 101 51:9
3. Gran Bretagna 2 101 47:56
4. Slovacchia 0 001 26:27
5. Cipro 0 002 19:96

Domani si arriva al giro di boa, con Cipro vittima designata delle britanniche e la Polonia padrona di casa con l'obbligo di battere le slovacche e raggiungere l'Austria, per poi giocarsi il tutto per tutto nel confronto diretto di sabato. Domani iniziano anche gli altri tre gironi, tra cui quello dell'Italia, che ovviamente seguiremo su questo blog. In bocca al lupo, azzurre!

martedì 30 novembre 2010

Vittorie in due test-match. La Republica Ceca 'avvisa' le azzurre.

Impegnate il prossimo fine settimana nel gruppo 4 (quello di Oderzo, provincia di Treviso) di qualificazione ai play-off per i mondiali brasiliani del 2011, le atlete della nazionale della Repubblica Ceca lanciano un chiaro messaggio all'Italia (ed alle altre due rivali del girone: Lituania e Bulgaria). E lo fanno sul campo, battendo la Slovacchia in due test-match disputati (senza l'indisposta Tomečková, che però nel nostro paese ci sarà) nel fine settimana.

Vittoria casalinga giovedì scorso sul campo di Bystřice pod Hostýnem, dove le ceche prevalgono di misura sulle loro ex-connazionali al termine di un incontro dai due volti. Le padrone di casa iniziano con il piede giusto, portandosi immediatamente avanti (3-0) grazie in particolare ad Iva Zámorská (foto a sinistra), esperto terzino destro del Byåsen Trondheim norvegese, e poi si dimostrano in grado di far lievitare il vantaggio, tanto da tornare negli spogliatoi sul 19-13. Nella ripresa, però, le slovacche mettono in discussione il dominio delle loro rivali, che finiscono per imporsi appena con il minimo scarto (27-26), andando in rete solo otto volte in mezz'ora - complice anche qualche rotazione effettuata da coach Jan Bašny.

** Repubblica Ceca - Slovacchia 27-26 (19-13)
Repubblica Ceca: Satrapová, Ajglová; Zámorská 5, Keclíková, Luzumová 1, Poznarová 4/2, Salčáková, Růžičková 2, Kutlvašrová 1, Černá 3, Vítková 1, Hrbková 4, Martinková 6, Crhová.
Slovacchia: Ž. Tóthová, Gubiková, Grandtnerová; Kovaličková, Trochtová 1, Stuparičová 5/3, Hollá 3, Szöllösiová, Pileková 4, Blažeková, Jakubisová 4, P. Popluhárová 7/1, M. Školková 2, Košíková.

Altrettanto vincente, ma più convincente, la prestazione offerta nel 'ritorno' dei test match, disputato a Trenčín in terra slovacca. Qui Zámorská e compagne umiliano le 'cugine' rifilando loro un perentorio 19-30. L'inizio paradossalmente non è dei migliori, con la Slovacchia avanti per 3-1 e poi 4-2. Ma le parate di Barbora Raníková evitano maggiori danni, e la sfida torna in perfetto equilibrio (7-7) al diciannovesimo. Le ceche hanno ormai messo la freccia, e dopo l'aggancio sorpassano le avversarie, portandosi su un 11-7 che all'intervallo è già diventato un 15-9 che non lascia praticamente alcuna speranza alle avversarie. Il secondo tempo è un'ulteriore testimonianza della supremazia della Repubblica Ceca, che porta il suo vantaggio fino alla doppia cifra, concedendo appena tre reti all'attacco rivale fra la metà della prima parte e la metà della seconda. Hana Martinková, venticinquenne del Banik Most alta un metro e ottantanove, è la top scorer del match con sette reti all'attivo.

Kristýna Salčáková (a sinistra) ed Iveta Luzumová
(sulla destra) controllano una giocatrice slovacca.
foto: http://www.reprezentace.chf.cz/.
Cliccare per ingrandire

** Slovacchia - Repubblica Ceca 19-30 (9-15)
Slovacchia: Ž. Tóthová 1, Gubiková, Grandtnerová; Kovaličková, Trochtová, Stuparičová 4/2, Hollá 1, Szollosiová 1, Pileková, Blažeková 3, Jakubisová 1, P. Popluhárová 4/1, M. Školková 2, Košíková, Rajnohová, Žideková 2.
Repubblica Ceca: Raníková, Ajglová; Zámorská 2, Keclíková 1, Luzumová 4, Poznarová 5/2, Salčáková 2, Růčková 2, Kutlvašrová, Černá 2, Vítková 2, Hrbková 1, Martinková 7, Štěrbová 1, Adámková 1, Crhová.

La Repubblica Ceca dovrebbe quindi rappresentare l'osso più duro per le ragazze di Tamas Neukum (le cui partite più recenti sono già state visionate, ovviamente, da Bašny, il quale ritiene che giocare in casa potrebbe risultare di grande stimolo alle azzurre, ma anche 'legare loro le mani') in quel di Oderzo, con il match di apertura di venerdì prossimo, alle ore 17, che rischia di essere già decisivo, mentre la Slovacchia troverà sul suo cammino mondiale un ostacolo difficilissimo quale la Polonia.

Foto di gruppo per le nostre avversarie
sulla carta più pericolose.
foto: http://www.reprezentace.chf.cz/.
Cliccare per ingrandire

Questa la lista delle atlete della Repubblica Ceca impegnate nella 'tre giorni' di Oderzo, al termine della quale solo la vincente del girone sarà qualificata agli spareggi per l'accesso ai Mondiali 2011. In realtà questo elenco verrà poi ridotto a sedici atlete, con Bašny che opererà due esclusioni 'dell'ultimo minuto'.

Portieri: Ajglová Vendula (Elche), Raníková Barbora (Olomouc), Satrapová Lucie (Slavia Praga)

altre giocatrici: Černá Klára, Keclíková Kateřina, Vítková Petra, Kutlvašrová Hana (Slavia Praga), Hrbková Michaela, Tomečková Romana (Poruba), Luzumová Iveta (Písek), Martinková Hana, Crhová Martina (Most), Poznarová Pavla, Růčková Petra, Salčáková Kristýna, Štěrbová Helena (Zín), Adámková Petra (Poruba), Zámorská Iva (Byåsen Trondheim)

venerdì 30 luglio 2010

Campionati Europei Maschili U20 - 1a Giornata

Mentre il Campionato Mondiale Femminile Juniores è ormai arrivato alla soglia dell'ultimo atto, con Russia e Norvegia che si contenderanno il titolo il prossimo sabato, i ragazzi Under 20 di sedici differenti nazionalità si affrontano in Slovacchia proprio a partire da Giovedì 29 Luglio. In palio c'è il titolo continentale europeo di categoria.

La prima giornata non è stata foriera di soddisfazioni per il pubblico di casa, con la Slovacchia battuta in maniera netta dalla temibile Islanda che, grazie ad una buona difesa, prende un buon margine già nel primo tempo, arrivando a più cinque e tornando negli spogliatoi avanti di tre. Il vantaggio raddoppia nella ripresa, anche grazie alla superiorità fisica degli islandesi, e complica le cose ai ragazzi di coach Dušan Timko, mentre Arni Gudmundur Olafsson, MVP dell'incontro, ed i suoi compagni possono legittimamente gioire per il buon debutto.

Gli slovacchi dovranno ora battere Portogallo ed Israele, impegnati nella prima giornata in un incontro vinto dai lusitani. E pensare che gli israeliani erano partiti bene, ma in seguito qualche errore tecnico di troppo, e una difesa non molto all'altezza, da parte loro ha consentito ai portoghesi di mettere la testa avanti, perfino di cinque reti. Il buon ritorno di Israele riporta la situazione in parità (24-24 ai nove dalla sirena), ma gli iberici emergono vincitori in un finale molto nervoso, con ben due israeliani espulsi direttamente.

Gruppo A - 1a Giornata:
* Slovacchia - Islanda 26-32 (12-15) (Statistiche)
* Portogallo – Israele 30-26 (17-14) (Statistiche)

Nel Girone B, la nazione vincitrice della passata edizione svoltasi in Romania, ovvero la Danimarca, comincia alla grande battendo senza appello la Repubblica Ceca. Una tripletta iniziale spiana la strada agli scandinavi, che reagiscono ad un tentativo di rimonta avversario ed allungano di nuovo fino al più sei, concludendo il tempo con cinque reti di vantaggio. Gli slavi provano a rientrare anche nella ripresa, ma falliscono nuovamente, non andando oltre il 13-15, e quando i danesi tornano a spingere sull'acceleratore in attacco, per gli avversari è notte fonda.

Più equilibrata la sfida tra la Francia, squadra vincitrice del bronzo nell'edizione 2008, e la Serbia. L'inizio è di chiara marca transalpina, fino al più cinque di vantaggio, poi però i balcanici rimontano e tornano negli spogliatoi sul 10-11, arrivando persino a condurre di tre reti nella ripresa! La sostituzione del portiere si rivela però l'arma vincente dei galletti, che ritornano avanti e tengono duro fino alla sirena.

Gruppo B - 1a Giornata:
* Danimarca – Repubblica Ceca 29-21 (13-8) (Statistiche)
* Francia – Serbia 25-22 (11-10) (Statistiche)


Russia forte a livello femminile, ma non altrettanto in ambito maschile, dove finisce surclassata dai grintosi germanici, vincitori del titolo europeo (in qualità di Under 18) due anni fa. Il risultato finale è 35-23 e lascia pochi dubbi sulla qualità dei tedeschi, che travolgono i malcapitati avversari sotto una pioggia di goal già in avvio, costringendo coach Mikhail Lutsenko a chiamare un time-out dopo appena sette minuti, con i suoi sotto per 1-5. La reazione russa arriva e frutta un gap ridotto a sole due reti di scarto, ma la Germania riprende il largo nella seconda frazione, arrivando fino al più dieci a cinque minuti dal termine, ed allungando ulteriormente negli attimi conclusivi. Christoph Steinert viene scelto come MVP tedesco del match.

Altrettanto lampante il trionfo spagnolo sulla Finlandia alla Sibamac Arena, dove 'La Roja' deve però aspettare un po' di tempo prima di trovare il ritmo giusto. Sono infatti i nordici a partire bene - si portano sul 4-2 - ma la reazione iberica è immediata e travolgente, tanto che si torna negli spogliatoi su un 17-8 che rende il secondo tempo a tutti gli effetti superfluo, o quantomeno utile solo a Juan Castro Alvarez e soci per allargare a dismisura il loro vantaggio.

Gruppo C - 1a Giornata:
* Spagna – Finlandia 32-20 (17-8) (Statistiche)
* Germania – Russia 35-23 (14-11) (Statistiche)

Infine il Gruppo D, quello forse maggiormente difficile ed equilibrato. Vincono in fatti Croazia e Slovenia, ma senza dominare troppo. I primi si aggiudicano il derby balcanico con la Romania, e rendono assai difficile la qualificazione agli avversari. L'equilibrio che regna sovrano nel primo tempo si spezza nella ripresa, con la Croazia che si porta sul 25-18. I romeni provano a reagire ed in parte ci riescono, ma non abbastanza da annullare il gap. Buon per Vedran Hud, scelto come MVP dell'incontro, e per i suoi compagni di squadra.

Nella seconda partita la Svezia, i cui giocatori avevano vinto il bronzo, come U18, nell'europeo di due anni fa, cede alla Slovenia. Questa volta non sarà facile ripetersi per gli scandinavi, il cui brillante avvio serve a poco dopo la grande risposta dei rivali, che vanno avanti per la prima volta sul 7-6, chiudono il primo tempo sul 14-11 a loro favore ed arrivano fino al 19-12 nella ripresa. Anche se la reazione dei gialloblu si fa sentire, e la Svezia torna sotto sul 20-23. Ma non abbastanza da mettere in pericolo la vittoria slovena.

Gruppo D - 1a Giornata:
* Croazia – Romania 29-27 (13-12) (Statistiche)
* Slovenia - Svezia 31-28 (15-12) (Statistiche)
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sabato 12 giugno 2010

Europei 2012: L'Italia vince ancora. Tutti i risultati del 12 Giugno 2010

Di misura, ma ce l'ha fatta. L'Italia è riuscita a battere anche la Finlandia in gara due del girone a quattro di Tbilisi nelle pre-qualificazioni agli Europei del 2012. Gli Azzurri si sono imposti sabato pomeriggio per 35-34 dopo aver concluso in vantaggio con il minimo scarto (19-18) pure la prima frazione di gioco.

Ulteriori dettagli in questo link (FIGH / pallamanoitalia).

La successiva vittoria di misura della Lettonia sulla Finlandia ha però impedito agli azzurri di conquistare in anticipo il primo posto definitivo nel gruppo, ed il relativo passaggio all'ostico girone con Germania, Islanda ed Austria. Per conquistarsi il diritto a sfidare tedeschi e scandinavi Tokic e compagni dovranno fare risultato contro i baltici nell'ultima sfida, in programma Domenica pomeriggio. Già qualificata alla fase successiva è invece l'Estonia, che ha vinto il suo gruppo battendo Cipro nel confronto andato in scena al Crystal Palace di Londra. Tutto da decidere nel gruppo C, dove Israele si sbarazza anche dei padroni di casa lussemburghesi ma dovrà far bene pure nel match conclusivo, che la vedrà opposta al Belgio, se vuole passare il turno.

Sabato hanno giocato anche due possibili rivali degli azzurri: Germania ed Austria, entrambe impegnate nei play-off per l'accesso alla fase finale dei Mondiali di Svezia 2011. Se alla Westfalenhalle di Dortmund i tedeschi faticano a tenere a bada la Grecia ormai solida realtà del panorama europeo, sconfiggendola soltanto per quel margine di cinque che il falloso Roggisch ed i suoi connazionali si erano guadagnati nel primo tempo, a Dornbirn gli austriaci danno un'ulteriore prova della loro classe, distruggendo i Paesi Bassi con un impressionante 31-15, frutto in particolare di uno strepitoso secondo tempo, che porta la nazionale che ha ospitato l'ultima rassegna continentale ad un piccolo passo dal qualificarsi sul campo per un grande torneo internazionale per la prima volta dopo 17 anni. Un grande Viktor Szilagyi ed una difesa che ha concesso la miseria di cinque reti agli olandesi nei secondi trenta minuti hanno trascinato i padroni di casa al trionfo.

Negli altri tre incontri del giorno Erlend Mamelund e Kristian Kjelling portano in Norvegesi ad un relativamente agevole successo sulla Lituania, mentre Repubblica Ceca e Slovaccchia cedono rispettivamente alla Serbia (in trasferta) ed all'Ucraina (in casa). Ma se per i primi una rimonta al ritorno è decisamente alla portata, gli Slovacchi paiono ormai con un piede e mezzo fuori dai prossimi campionati del Mondo.

Campionati Europei Serbia 2012:
Gironi di Pre-Qualificazione


Gruppo A (Londra, GBR)
** Estonia (6 punti) - Cipro (3) 34-28 (18-13)
** Gran Bretagna (2) - Bulgaria (1) 33-32 (14-16)

Gruppo B (Tbilisi, Georgia)
** Finlandia (2) - Italia (4) 34-35 (18-19)
** Georgia (0) - Lettonia (2) 21-22 (11-11)

Gruppo C (Lussemburgo)
** Lussemburgo (0) - Israele (4) 24-29 (13-14)
** Turchia (2) - Belgio (2) 32-28 (15-14)

Campionati Mondiali Svezia 2011:
Play-off di Qualificazione - Andata


** Germania - Grecia 25-20 (14-9)

Germania: Heinevetter, Lichtlein; Hens, Gensheimer (8, 1 rig.), Roggisch, Klein (1), Pfahl (1), Preiß (1), Flohr, Glandorf (7), Kraus (2), Schöne (3), Kaufmann (1), Haaß (1)
Grecia: Kaffatos, Delios; Zampounis, Tzimourtos, Mastorogiannis (2), Riganas (2), Zaravinas, Balomenos, Vakalis (1), Vasilakis (2, 1 rig.), Tzoufras, Chalkidis (2), Sanikis (5), Karypidis (6, 2 rig.)

Parziali: 1:0 (2.), 3:3 (8.), 5:3 (12.), 7:5 (15.), 7:7 (16.), 9:9 (20.), 12:9 (24.), 14:9 (29.), 15:9 (32.), 17:11 (35.), 20:13 (40.), 20:15 (43.), 23:17 (49.), 25:18 (57.), 25:20 (60.)

** Slovacchia - Ucraina 25-30 (16-16)
Slovacchia: R. Štochl, Paul - Petro, Kopčo 3, M. Straňovský 4, T. Urban 1, T. Straňovský 3, Antl 2, D. Valo 4, Cs. Szucs 3, F. Šulc 1, Kukučka 3, L. Tarhai, Baláž 1.
Ucraina: Burka 9, Ostrouško 8, Gančev 5, Petrenko 3.
Pok. hody: 6/4 - 3/3, vylúčení: 4 - 7, ČK: 30. Krivčikov za hrubý faul, 58. Vyšnevskij (obaja Ukr.) za 3 vylúčenia, rozhodovali: Leifsson a Palsson (obaja Isl.), 1100 divákov.


** Serbia - Repubblica Ceca 27-23 (16-9)
Serbia: Stanić, Pejanović, Dragićević 4, Šešum 8, Vujin 2, Nikčević 4, Stojković, Bojinović 1, Rnić 6, Vilovski, Vučković, Mitrović, Stanković 1, Milosavljević 1.
Repubblica Ceca: Štohl, Nočar 1, Vitek 2, Vranji 1, Kubeš, Jiha 5, Filip 4, Sobol 1, Slabi, Horak 3, Mraz 2, Juriček 2, Štehlik, Motl, Sklenak 2.

Parziali: 6:2 (13.), 10:5 (24.), 14:8 (28.), 18:11 (33.), 21:14 (39.), 24:17 (49.), 26:19 (57.)

** Norvegia - Lituania 27-19 (13-9)
Norvegia: Steinar Ege, Ole Erevik, Lars Erik Bjørnsen 3, Bjarte Håkon Myrhol 2,Børge Lund 1, Håvard Tvedten 2, Erlend Mamelund 10, Christoffer Rambo, Espen Lie Hansen, Kristian Walby Kjelling 5, Vegard Samdahl 2, Thomas Skoglund 1, Einar Sand Koren 1, Eivind Tangen.
Lituania: Arunas Vaskevicius, Valdas Novickis 8, Aurelijus Sabonis 3, Aidenas Malasinskas 2, Augustas Strazdas, Julius Marcinkevicius, Andrius Rackauskas, Andrius Zygelis, Povilas Babarskas, Vaidas Klimciauskas 4, Nerijus Atajevas, Mindaugas Andriuska, Andrius Stelmokas 2, Almantas Savonis.

Parziali: 3-0; 3-2; 6-2; 6-6; 10-6; 10-8; 11-8; 11-9; 13-9; 13-10; 14-11; 15-12; 16-13; 19-13; 19-15; 20-16; 23-16; 23-17; 25-17; 26-18; 27-19.

** Austria - Olanda 31-15 (15-10)
Austria: Fölser (3), Weber (1), Mayer (1), Szilagyi (8), Wilczynski (6, 3 rig.), Kainmüller (2), Friede (5), Schlinger (4), Wagesreiter (1).

mercoledì 19 maggio 2010

Risultati del Giorno, 19 Maggio 2010

Risultati degli incontri disputati oggi nei maggiori campionati europei (finale danese femminile esclusa). In Germania il Gummersbach si prepara all'ultimo atto di Coppa Coppe - che lo vedrà opposto al Granollers - con una bella vittoria, maturata nel secondo tempo, sul campo di Magdeburgo mentre il Lemgo prossimamente in scena nella finale di Coppa EHF è chiaramente superiore all'Hannover-Burgdorf in entrambe le metà del suo anticipo della 32a giornata.

In Francia continua la marcia trionfale del Montpellier. In Polonia l'MMTS Kwidzyn finalista in Challenge Cup e, per la prima volta, nel proprio campionato si inchina alla fine Kielce che si riconferma campione nazionale, ma solo al termine di una dura battaglia in gara tre, con i padroni di casa che costringono i vincitori a doppi supplementari, arrendendosi solo dopo ottanta combattutissimi minuti.

Bundesliga Maschile - 32a Giornata
* SC Magdeburg - Vfl Gummersbach 26-33 (12-13) (dettagli)
* TBV Lemgo - TSV Hannover-Burgdorf 31-25 (16-13) (dettagli)

CLASSIFICA
1 HSV Hamburg 57:5
2 THW Kiel 56:6
3 SG Flensburg-Handewitt 48:14
4 Rhein-Neckar Löwen 45:17
5 Frisch Auf Göppingen 44:18
6 VfL Gummersbach 43:21
7 TBV Lemgo 40:24
8 TV Grosswallstadt 36:26
9 Füchse Berlin 36:26
10 TuS N-Lübbecke 22:40
11 SC Magdeburg 22:42
12 MT Melsungen 21:41
13 HSG Wetzlar 21:41
14 TSV Hannover-Burgdorf 20:44
15 HBW Balingen-Weilstetten 18:44
16 TSV Dormagen 13:49
17 TSV GWD Minden 10:52
18 HSG Düsseldorf 10:52

Francia - Ligue 1 Maschile: 24a Giornata
* US Creteil Handball - Cesson-Sévigné 22-22 (statistiche)
* Dijon - USAM Nimes 22-22 (statistiche)
* Toulouse Union - Aurillac 26-26 (statistiche)
* St. Raphael - Dunkerque HB 31-21 (statistiche)
* Tremblay - Istres 30-27 (statistiche)
* HBC Nantes - Montpellier 24-31 (statistiche)
* Chambery Savoie - US Ivry 37-31 (statistiche)

CLASSIFICA
1 Montpellier 46
2 Chambéry 39
3 Tremblay 31
4 Saint Raphael 30
5 Dunkerque 27
6 Ivry 26
7 Istres 24
8 Nantes 20
9 Nîmes 18
10 Dijon 18
11 Cesson-Sévigné 16
12 Toulouse 14
13 Créteil 13
14 Aurillac 12

Danimarca - Jack & Jones League: Finale Playout Gara 1
SønderjyskE - Lemvig Håndbold 20-25 (0-1)

Women's Regional Handball League: 12a Giornata
19:00 Lokomotiva Zagreb - Krim Lubiana ????

Polonia - Ekstraklasa Maschile: Finale Gara 3
* MMTS Kwidzyn - Vive Targi Kielce 32-36 dts (12-13; 25-25; 29-29) (0-3)

MMTS Kwidzyn: Suchowicz, Gawlik, Orzechowski 4, Mroczkowski 4, Marhun 3, Wardziński, Peret 2, Adamuszek 9, Witaszek 1, Cieślak, Rombel 3, Seroka 1, Czertowicz 2, Waszkiewicz 3 (2).
Vive Targi Kielce: Cleverly, Grabarczyk 1, Krieger, Zaremba 6, Kuchczyński 3, Stojković 8 (1), Gliński 1, Żółtak 1, Knudsen 7, Rosiński 4, Nat, Piwko, Podsiadło 5.

*** Vive Targi Kielce Campione nazionale

Slovacchia - Ekstraliga: Finale Gara 2
* Hlohovec - Tatran Presov 22-26 (10-11) (0-2)

Slovacchia - Ekstraliga: Finale 3°/4°Gara 2
* HC Štart Nové Zámky - ŠKP Bratislava 29-24 (16-11)

Slovenia - 1. Liga MIK Girone Playout: 10a giornata
* RK Klima Petek Maribor - RD Merkur 36-30 (17-15)

CLASSIFICA
1. RD Merkur 27 (16)
2. Klima Petek Maribor 25 (16)
3. Ribnica Riko hiše 18 (10)
4. Slovenj Gradec 13 (8)
5. Krško 3 (8)