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venerdì 13 gennaio 2012

Mondiali Maschili Spagna 2013. Sorpresa Lituania nelle qualificazioni europee.

Nessun verdetto definitivo, tutto rimandato all'ultima giornata. Svizzera e Olanda non approfittano dei rispettivi 'match-point' ed ora rischiano grosso. In particolare gli elvetici che, nel girone degli azzurri, commettono troppi errori e, complice la forma non eccezionale dei loro portieri, cedono in casa alla Lituania. I baltici salvatisi a malapena contro di noi a Cologne appena qualche giorno prima si trasformano e fanno il colpaccio alla BBC Arena di Sciaffusa, e adesso hanno il coltello dalla parte del manico, arrivando allo scontro decisivo di domenica prossima a Vilnuis con un punto di vantaggio in classifica.

Exploit meritato da parte lituana: Nerijus Atajevas (terzino sinistro finito in doppia cifra) e compagni rimangono davanti agli avversari per buona parte dell'incontro, anche se i padroni di casa non si danno mai per vinti, riducono il gap a solo una rete a metà gara, e pur finendo sotto di quattro (20-24) ad otto minuti dalla fine, quando i lituani producono il break decisivo, cercano nuovamente di rientrare. Invano.

Lituania O.K., ma risultato positivo anche per i loro dirimpettai estoni, tornati con un punto in tasca dalla trasferta nei Paesi Bassi, e pronti a giocarsi le loro chances di arrivare ai play-off nel match di 'ritorno' casalingo. Le sfide rimanenti del turno infrasettimanale vedono altri tre successi esterni e due interni: l'Austria trionfa in Israele ipotecando il passaggio del turno; situazione simile per il Portogallo corsaro in Ucraina; il Montenegro fa tesoro di una vittoria con il minimo scarto in terra di Lettonia. Una rimonta esaltante regala due punti alla Romania, ma resistere a Rutenka e compagni nel retour-match in Bielorussia potrebbe non essere così facile. Secondo tempo gagliardo pure nel caso della Bosnia-Erzegovina, per quanto la sfida contro la Grecia (in palio c'è il primo posto finale nel girone) rimanga del tutto aperta.

GR.1: Israele - Austria 31-40 (17-19)
GR.2: Ucraina - Portogallo 21-25 (7-12)
GR.3: Lettonia - Montenegro 30-31 (14-17)
GR.4: Olanda - Estonia 35-35 (19-20)
GR.5: Svizzera - Lituania 26-28 (13-14)
GR.6: Bosnia-Erzegovina - Grecia 31-29 (15-17)
GR.7: Romania - Bielorussia 25-22 (12-14)

Classifica dopo 5 Giornate (cliccare per ingrandire)

mercoledì 14 dicembre 2011

Mondiali femminili pallamano 2011. Stasera il derby latino Brasile - Spagna ed un'insolita Norvegia - Croazia.

Le protagoniste dei quarti di finale di questa sera hanno passato il turno precedente con modalità diverse.

La Croazia è quella che più ha faticato, pur centrando l'obiettivo di sconfiggere finalmente la Romania. Buona parte del 'merito' va però alle ragazze di Radu Voina, 'riuscite' a buttare al vento una partita che, avanti di due reti (27-25) a tre minuti dalla fine, sembravano avere in tasca.

E pensare che le rumene avevano finalmente sfoderato una prestazione dignitosa, ben diversa da certe figuracce della fase a gruppi. Trascinate dalle reti di Bradeanu e Chirila, avevano risposto al tentativo di fuga iniziale delle avversarie, passando in vantaggio dopo un quarto d'ora e chiudendo il primo tempo sul 18-15. Il gap cresce quando Adelina Fiera battezza il secondo tempo, ma dieci minuti di black-out consentono ad Andrea Penezić, anche stavolta la migliore delle sue, e connazionali di rientrare in partita. Lo scambio di colpi prosegue fino a quando Manea, Bradeanu e Nichita, tre veterane della 'tricolore', portano lo score sul già citato più due.

Finita? Per niente. Le rumene smarriscono di nuovo la via del goal e la Croazia, brava a crederci fino all'ultimo, risponde a tono e si rimette davanti. Nel minuto conclusivo, e decisivo, Amariei e compagne non riescono ad imbastire un'azione vincente, dimostrando per l'ennesima volta come la Romania 'sappia' sempre perdersi al momento meno opportuno, e continui a mancare di quel qualcosa necessario per fare il salto di qualità. La prova contro le croate della rimaneggiata nazionale di Bucarest riscatta in parte le prestazioni deludenti della fase a gironi, ma lascia soprattutto l'amaro in bocca per come è terminata.

La Croazia se la vedrà con la Norvegia. Scandinave abbastanza in scioltezza sull'Olanda negli ottavi. Le orange tengono il passo per una ventina di minuti, poi devono cedere alla legge del più forte, che ha soprattutto un nome e cognome: Heidi Løke. Il pivot numero uno al mondo segna a piacimento dai sei metri e in contrattacco, si procura rigori, regala due minuti alle avversarie. E plasma un parziale di 5-0 che rompe la resistenza olandese e propizia il 15-11 dell'intervallo. La ripresa non ha storia, a parte un fuoco fatuo iniziale firmato Maura Visser, lasciata però troppo sola, e tre reti posteriori di Yvette Broch, anche lei troppo sola negli ultimi minuti. Nel mezzo ci sta un'alluvione di goal vichinghi, con le bordate di Linn Jørum Sulland sugli scudi, ma soprattutto il giovane talento Amanda Kurtović a farsi notare con cinque reti a referto. Alla sirena il tabellino segna un 34-22 umiliante per le olandesi, incapaci di replicare la buona prova degli Europei.

Il derby latino tra Brasile e Spagna sarà una sfida tra grandi portieri. Da una parte Chana Masson, esaltante in questi campionati, e Barbara Arenhart ormai specialista in tiri vincenti dell'ultimo secondo dalla sua linea di porta. A segno in maniera decisiva contro la Tunisia, si è poi ripetuta con la Costa D'Avorio, quando le verde-oro avevano però già stravinto agevolmente la gara, messa sul binario giusto dalla partenza 'fast and furious' di Alexandra do Nascimento, che punisce la difesa africana cinque volte in dieci minuti. Mambo (col) Number Five (sulla casacca) prova a frenare il ciclone Seleçao, ma non può fare molto.

Brasile ai quarti dove affronterà un altro grande portiere quale Silvia Navarro, autentica mattatrice di giornata con il suo SESSANTACINQUE percento di parate contro il Montenegro. L'atleta dell'Itxako porta la 'Roja' al turno successivo chiudendo spesso e volentieri la porta a fuoriclasse come Popović e Bulatović, e neanche la proverbiale grinta di Jovanka Radicević è in grado cambiare le cose. I numeri della Navarro e le reti della premiata ditta Mangue & Pinedo catapultano la Spagna sul 6-1 dopo otto minuti, ma le balcaniche non rinunciano al loro obiettivo minimo (qualificarsi al torneo pre-olimpico) così facilmente, e grazie a Marija Jovanović e Milena Knezević si rifanno sotto. Più due spagnolo (11-9) all'equatore del match, poi un poker di reti consecutive (due ancora opera di Eli Pinedo) quando riprende il gioco manda la Selección definitivamente in fuga: ogni tentativo di rientro montenegrino sarà frustrato dalla Navarro. Oltre ai Paesi Bassi, anche l'altra sorpresa dell'Europeo 2010 se ne torna a casa con le pive nel sacco.

Chi invece può tonare in patria a testa altissima è la Costa d'Avorio. Il perché lo illustrano ampiamente le parole del loro coach, il francese Thierry Vincent: 'Sono molto orgoglioso della mia squadra visto che nessuno qui può immaginare come facciamo pallamano in Costa d’Avorio. Abbiamo avuto solamente una settimana per prepararci a questi Campionati del mondo e abbiamo solamente una giocatrice professionista nel nostro team e otto che giocano ancora in Costa d’Avorio. Il campionato da noi dura solo tre mesi, e si gioca all’aperto. Dunque sapevamo già prima che questa partita sarebbe stata l’ultima qui per noi. Ma abbiamo apprezzato la grande atmosfera che si è creata durante l’incontro in questo campo. E per me, che sono francese, è stato più facile giocare contro il Brasile che contro la Francia. Auguro inoltre al Brasile di arrivare in finale ma li, penso proprio che perderebbero contro la Francia'.

giovedì 8 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Riassunto gare Mercoledì 7 Dicembre.

Dacci oggi nostra sorpresa quotidiana! Anche la quinta giornata di gare in Brasile, corrispondente al quarto turno del girone A e del gruppo B, ci ha regalato una buona dose di emozioni. Condensate quasi esclusivamente in un solo match però. Quando tutto sembrava incanalato lungo i binari dell'ovvietà, ci ha pensato ancora la Germania a fare carta straccia di ogni logica.

Delle tedesche che bene avevano figurato nei match pre-mondiali, ed ancor di più all'esordio vincente contro la Norvegia, facendo presagire un campionato di alto livello, non sembra esserci più nulla. Rimaste a galla per il rotto della cuffia nel match contro la Cina, infarcito di errori e vinto, con poco merito, dopo aver rincorso l'avversario per sessanta minuti, questa volta sono riuscite ad affogare sul serio, nel mare d'Islanda.

Un risultato ancora più sensazionale per la maniera in cui si è sviluppato: chi avrebbe puntato un centesimo sul K.O. teutonico dopo 17 minuti quando, con Mietzner, Althaus e Richter a perforare la retroguaardia nemica, la Germania era scappata addirittura sull'11-4? E invece l'imprevedibile si è fatto realtà: le tedesche hanno smarrito la via del goal (anche dai sette metri), le islandesi l'hanno ritrovata ed in una dozzina di minuti la situazione era completamente ribaltata: 13-12 per le nordiche all'intervallo.

Al ritorno in campo è battaglia: le varie 'Dottir' d'Islanda tentano persino la fuga, ma la solita Franziska Mietzner risponde e mantiene la 'mannschaft' in partita, con Sabina Richter che addirittura riporta la Germania avanti (18-17). Un fuoco di paglia: quattro atlete diverse siglano un poker di reti che regala alle scandinave il massimo vantaggio (più tre). Franziska Mietzner e compagne abbozzano una nuova rimonta, ma la rete di Anna Loerper sarà la prima personale ... e l'ultima della sua squadra.

Nei minuti finali in campo c'è solo l'Islanda, e soprattutto Karen Knútsdóttir: implacabile dai sette metri ed efficace dalla lunga distanza, il centrale islandese (che tra l'altro milita nella Bundesliga con il Blomberg-Lippe) firma il parziale in grado di mettere definitivamente in ginocchio le avversarie, per un umiliante 26-20 conclusivo che obbliga le tedesche a giocarsi la qualificazione in una sfida all'ultimo sangue con l'Angola, mentre l'Islanda è attesa da un match in teoria più agevole contro la Cina.

Se l'isola dell'Atlantico si è già da tempo ritagliata uno spazio nell'Olimpo dell'handball maschile, ora si sta dimostrando, a tempo di record, una realtà consolidata pure fra le donne. Un esempio da osservare con attenzione, e se possibile seguire!

Come accennato, la Germania affronterà in vero e proprio spareggio-qualificazione l'Angola, che ieri ha tentato di mettere in difficoltà la Norvegia, riuscendovi solo in parte. Scandinave non travolgenti, ma concrete e vincenti. Avvio equilibrato, poi un break nella seconda parte della frazione iniziale sembra chiudere i giochi in favore delle vichinghe. Così non è: la africane si rifanno pericolosamente sotto nella ripresa, arrivando fino al meno due (19-21) al 51°. Al quel punto però si fermano, e la maggiore qualità ed esperienza della truppa di Hergeirsson ha la meglio, con un cinque a uno finale che mette la posta in palio tutta in tasca alla Norvegia.

Angola penalizzata dai due cartellini rossi mostrati rispettivamente al portiere Neyde Marisa Barbosa (uscita avventata su Camilla Herrem lanciata in contrattacco) ed Elzira Barros (fallaccio su Gøril Snorroeggen) nel corso del secondo tempo. Linn Jørum Sulland (dieci reti) e Marcelina Kiala (sette) sono i top scorer delle due squadre, ma fra le campionesse olimpiche ed europee degne di nota anche le prestazioni di Riegelhuth, Herrem e del portiere Lunde-Haraldsen.

I mille paradossi di una girone imprevedibile hanno portato all'esito più prevedibile: saranno Norvegia e Montenegro a disputarsi la vittoria finale nel gruppo. Le due grandi delusioni della prima giornata sono ora al comando con sei punti. Le balcaniche ieri hanno fatto pienamente il loro dovere, persino regalandosi, per una volta, un successo tranquillo. La Cina che tanto aveva fatto penare la Germania resiste più o meno dieci minuti, poi si eclissa e lascia campo libero alle rivali, che addirittura passano dal 14-7 del minuto 22 all'imbarazzante 31-8 del 43°, frutto di un parziale di 17-1 (!!!). Il resto è pura accademia.

Il tutto senza nemmeno sprecare la Popovic, e dosando pure Katarina Bulatovic. Ci pensano Jovanka Radicevic, Majda Mehmedovic e Marija Jovanovic a fare la voce grossa per una nazionale che sembra aver recuperato stato di forma ed alternative in attacco. Le avversarie, Norvegia in primis, sono avvisate.

Se il gruppo A, regno dell'imprevedibile, resta ancora molto incerto, nel girone B succede l'esatto contrario: tutto secondo copione, e giochi fatti con un turno d'anticipo. Russia e Spagna si sono assicurate le prime due piazze, mentre Paesi Bassi e Sud Corea si contenderanno il terzo posto. Già eliminate, ed anche qui nessuna sorpresa, Kazkahistan ed Australia.

L'Armata Russa ha regolato pure l'Olanda, stavolta senza dominare troppo. Come d'abitudine, vantaggio iniziale concesso all'avversario ed immediata reazione. Ma la sfida rimane in bilico per ben una ventina di minuti, con le tulipane che potrebbero addirittura ripassare avanti, prima che il solito micidiale break (stavolta 8-1) faccia la differenza. Una decina di minuti da 'vera' Russia bastano e avanzano, e si torna negli spogliatoi sul più otto (18-10).

Partita chiusa? Ma anche no. Trascinate da Pearl van Der Wissel, efficace dalla linea come dai nove metri (a differenza di una Maura Visser sotto tono), l'Olanda prova a tornare sotto, scatenando l'ira di Trefilov. In realtà riesce solo a dimezzare il gap (17-21 poi 20-24) ma non va oltre, e vedendo come ogni resistenza si dimostrava futile, toglie il piede dall'acceleratore e risparmia un po' di benzina per lo scontro diretto con le coreane. Un parziale di 4-0, inclusa doppietta dall'ala di Polina Kuznetcova, mette al sicuro il risultato. Grande prova dai sei metri di Ludmila Bodnieva, pivot dagli occhi a mandorla che, al pari di Emilia Turey, terzino di origine africana, sa farsi valere pure in contrattacco.

Vittoria 'regolare' della Spagna, che pur senza maramaldeggiare si porta a casa i due punti e mette fuori gioco il Kazakhistan. Se il 3-O alla partenza faceva presagire un trionfo, il primo tempo si conclude con un poco glorioso 11-8. Nella ripresa Jessica Alonso, Eli Pinedo (le due migliori realizzatrici iberiche di serata) e compagnia aumentano il vantaggio, che però non finisce mai in doppia cifra. Tra le asiatiche, che dai nove metri ne azzeccano UNA su diciotto, bene la Volnukihina e la Baranovskaya.

Forse più gente in campo che sugli spalti nella 'sfida' tra Corea del Sud ed Australia. Primo tempo 24-3, finale 45-11. Nient'altro da dire. Tutti a casa felici e contenti (beh, le australiane magari non tanto ...).

mercoledì 7 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Mercoledì 7 Dicembre. Dirette Web.

Dopo le grandi emozioni e sorprese, arrivate o sfiorate, delle dodici-gare-dodici di ieri, oggi si torna in campo ai Mondiali Femminili di pallamano. Almeno nel caso dei gironi A e B, che presentano tre incontri a testa.

Come 24 ore prima, apre le danze il Montenegro, uscito vincitore dalla frenetica battaglia punto-a-punto di Martedì sera con l'Angola. Rivale di giornata di Popovic e Bulatovic sarà la Cina, beffata ieri dalla Germania in una match tanto farcito di errori quanto avvincente. Le tedesche, salavate dal portiere Clara Woltering e dai molti sette metri a loro accordati, erano sotto di cinque alla pausa, e sono rimaste indietro per tutta la partita, tranne che ... quanto conta veramente, ovvero alla fine del match.

Oggi affrontano alle 22:30 l'Islanda, la cui vittoria a sorpresa dell'esordio sembra aver assorbito tutte le energie: da allora sono arrivate la sconfitta contro l'Angola e la batosta di ieri ad opera di una Norvegia che pare ritrovarsi dopo lo scivolone 'made in Germany' di Sabato. Proprio le scandinave sono attese da un nuovo test, contro l'Angola che come loro fa parte dell'ammucchiata a quota quattro punti in testa al Girone A. Una sorta di spareggio, con fischio d'inizio alle 20:15, che potrebbe (il condizionale è più che mai d'obbligo), lanciare la vincitrice verso il primato finale del girone.

Nel Gruppo B la Russia, che ieri si è in pratica allenata affrontando l'Australia (45-8 lo score finale) se le vedrà alle 18:45 italiane con un'Olanda brava a reagire dopo la battuta d'arresto di gara uno, ma oggi nettamente sfavorita in tutti i pronostici. In caso di (probabile) successo della Truppa Trefilov, la Spagna ha l'occasione di rimanere da sola in scia alla capolista. A patto di sbarazzarsi del Kazakhistan. Fischio d'inizio alle 21:00. Due ore e un quarto dopo tocca alle australiane, che stavolta renderanno felici e contenti (o quantomeno vincenti) squadra e tifosi sudcoreani.

Girone B- 4a Giornata
h. 18:00 Montenegro - Cina
h. 20:15 Norvegia - Angola
h. 22:30 Islanda - Germania

Girone B- 4a Giornata
h. 18:45 Russia - Olanda
h. 21:00 Kazakhistan - Spagna
h. 23:15 Australia - Sud Corea

DIRETTE INTERNET (Gratis e a pagamento)
Ricordiamo ancora una volta che tutti o quasi tutti gli incontri possono essere seguiti in diretta streaming gratuitamente. I link si trovano, intorno all'orario dei rispettivi fischi d'inizio, alle seguenti pagine:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

E' inoltre possibile vedere online, a pagamento, tutti gli incontri, registrandosi al prezzo di 25 Euro, alla seguente pagina web:
LIVEHANDBALL.TV

martedì 6 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011: alcuni video della 1a e 2a Giornata.

La pagina Youtube del blog spagnolo Balonfemme, uno dei pochi spazi web dedicati interamente alla pallamano femminile, offre molti video interessanti, tra cui alcune partite complete. Gli 'ultimi arrivi' sono le registrazioni integrali, con telecronache del canale danese TV2 Sport, di alcuni match dei Campionati del Mondo in corso di svolgimento in Brasile. Che qui copiamo ed incolliamo.

SPAGNA - OLANDA


DANIMARCA - URUGUAY


NORVEGIA - GERMANIA


RUSSIA - SPAGNA

lunedì 5 dicembre 2011

Mondiali Femminili. Russia e Angola 'gemelle diverse' in testa ai loro gruppi.

Gemelle, perchè dopo due giornate sia la corazzata di Trefilov che l'imperatrice d'Africa, uniche squadre in grado di vincere entrambi i match disputati, comandano i rispettivi gironi. Diverse, perché oltre a trovarsi in zone opposte del pianeta, sono arrivate a questa rassegna con obiettivi, solidità di squadra e capacità di incantare la 'critica' molto differente. Eppure al momento i numeri dicono che russe ed angolane condividono il medesimo destino.

La Russia si sta dimostrando autentico rullo compressore, meritevole del ruolo di favorita numero uno del torneo. Travolte le malcapitate sudcoreane, l'Armata di Trefilov ha continuato la sua marcia nella seconda giornata, sbarazzandosi anche della loro più insidiosa concorrente nel Gruppo B, la Spagna di Marta Mangue che all'esordio aveva vinto e convinto. L'incontro di cartello della serata domenicale (pomeriggio brasiliano), nonchè rivincita della sfida degli Europei 2010, fatta sua dalla Spagna, è rimasto in bilico per un quarto d'ora, poi le russe hanno ingranato la marcia e per le avversarie non c'è stato nulla da fare.

Come nel turno precedente, la Russia è partita male, con le stelle iberiche Carmen Martin e Veronica Cuadrado subito a segno. Ma la reazione non è tardata. Ritrovata in un baleno la parità, le russe hanno piazzato il loro ormai abituale break decisivo, un 6-1 firmato da ben sei giocatrici diverse (e questo qualcosa vorrà pur dire...).

Il più cinque (14-9) dell'intervallo è molto eloquente, anche se le spagnole non gettano la spugna e provano a rientrare nel secondo tempo, complici le prodezze
dell'estremo difensore Silvia Navarro, e qualche scelta affrettata dell'attacco russo che fa scatenare (non che ci voglia molto ...) l'ugola di Trefilov, insoddisfatto di alcuni dei suoi terzini. Senza però mai avvicinarsi davvero: Olga Levina (micidiale dai sei metri) ed una Irina Bliznova ancora in grande spolvero frustrano, con l'aiuto delle parate di Sidorova e Sedyokina, ogni velleità avversaria, portando il gap sino a sette goal (28-21), con la rete finale di Nely Carla Alberto che non addolcisce la pillola iberica.

Tra le fila russe nota di merito anche per la veterana Turey, mentre in campo spagnolo Nerea Pena non è assolutamente in palla e si perde tra le maglie della
difesa nemica, stavolta principale fattore del successo visto che in ambito offensivo non tutto ha funzionato alla perfezione.

I risultati delle altre sfide portano ad un'ammucchiata dietro la capolista, con un poker di squadre a quota due. Basta un tempo alla Corea del Sud, che ben reagisce all'umiliazione subita contro la Russia, per mettere le mani sul 'derby asiatico' e regolare un Kazakhistan incapace persino di approfittare delle sue chances in contropiede. 11-1 dopo venti minuti, 16-4 alla pausa: numeri che parlano da soli. La ripresa è ordinaria amministrazione per il trio Woo-Sim-Choi, a segno quattro volte a testa, e le loro connazionali.

Poco da dire sull'incontro che ha chiuso la giornata. L'Australia si conferma simpatico sparring-partner per chiunque, ed in questo caso rende felice l'Olanda, in cerca di una bella vittoria dopo il brutto passo falso dell'esordio. Coach Henk Groener approfitta della facilità del match per dare più spazio alle seconde linee, tra cui le promettenti Lois Abbingh ed Estefania Polman, fresche d'argento agli Europei juniores, risparmiando le stelle Maura Visser e Pearl van der Wissel per impegni di altro tenore. In sfide del genere, invece, può andare in goal persino il portiere Mandy Burrekers. Non male, a dire la verità, pure gli estremi difensori australiani Jemima Harbort e Catherine Kent. Male invece Veronica Kelly, che si guadagna un cartellino rosso ad una dozzina di minuti dalla sirena.

A differenza della Russia, l'Angola era arrivata in Brasile con un curriculum poco lusinghiero che includeva un KO contro la Gran Bretagna. E la tribolatissima vittoria sulla Cina all'esordio non ne aveva migliorato la sua reputazione. Poi però è arrivata la sfida con le islandesi, impensabile (alla vigilia) match-clou del gruppo A. Di cui le africane hanno approfittato per cogliere un nuovo successo (28-24) e conquistare, grazie ad una combinazione favorevole di risultati, il primato solitario del raggruppamento.

Le nordiche tornano con i piedi per terra dopo la grande impresa di sabato, a dispetto di un buon inizio gara. Ma Marcelina Kiara, la migliore delle sue, le punisce tre volte di fila, ed il conseguente parziale (4-0) è la chiave di volta del successo angolano. Il più tre (15-12) di fine primo tempo raddoppia nel secondo (25-19 firmato Azenaide Danila Carlos), e nell'ultima fase di gioco l'Angola amministra il vantaggio. E vola in testa. Primato frutto delle circostanze? Forse. Ma comunque meritato, visto che l'Angola ha pur sempre battuto l'Islanda che aveva battuto il Montenegro che ha battuto la Germania che aveva battuto la Norvegia.

Già, perchè l'incrocio tra tedesche e balcaniche ha puntualmente smentito le indicazioni del giorno prima. La Germania delle meraviglie non è poi così meravigliosa e la delusione Montenegro non è poi così deludente. Il successo di Bojana e compagne è forse più netto di quanto dica lo score finale (25-24), visto che le ragazze di coach Adzić hanno condotto le danze per buon parte dell'incontro. Franziska Mietzner, anche stavolta una macchina da goal, tiene a galla le tedesche nei primi scambi di reti, ma non riesce a reagire quando il Montenegro, che finalmente mostra più frecce al suo arco, mette il turbo e scappa. Un buon finale di tempo consente alla truppa di coach Jensen di ridurre il margine, e persino impattare ad inizio ripresa.

Ma la premiata ditta Popović & Bulatović colpisce ancora, e stavolta è quella buona: il 7-1 che ne consegue risulta decisivo, nonostante una nuova reazione delle tedesche, mai rassegnate. Ci pensa la doppietta del folletto Ana Djokić ad assicurare i due punti ad un contento Adzić.

Pure la Norvegia reagisce allo scivolone di gara uno, e si sbarazza comodamente della Cina. Il Dragone asiatico è innocuo, e le vichinghe maramaldeggiano, in particolare con i due pivot, la 'solita' Løke (perchè ha giocato così poco contro la Germania?) ed una Frafjord che in due partite ha segnato 9 volte su 10 tiri. Anche Linka Riegelhuth (a destra) e Camilla Herrem (a sinistra) fanno strage dall'ala, e nella ripresa si uniscono alla festa scandinava le ventenni Kurtović (tre goal) e Bredal Oftedal (doppietta per il minuto centrale dello Stabaek). MVP delle asiatiche Chunlei Lan, che timbra, soprattutto dai sette metri, quasi metà delle reti cinesi. Norvegesi tutte a sfoggiare sorrisi a fine partita, ma per sapere se rimangono tra le grandissime favorite per il podio, toccherà vederle in sfide più impegnative.

domenica 4 dicembre 2011

Mondiali Femminili. Riassunto 1a Giornata. Delusione Norvegia. Male Montenegro e Olanda. Bene Germania e le 'sorelle latine'. Romania ok ma ...

Se squadre come Brasile e Russia hanno rispettato i pronostici - la seconda anche più di quanto ci si aspettase - al loro rispettivo debutto, altre hanno invece più o meno deluso.

A cominciare dalla Norvegia, la cui sconfitta contro la Germania ha dato nuova linfa a chi nutriva seri dubbi sulle possibilità delle scandinave di coach Hergeirsson. Le assenze delle veterane Hammerseng, Nyberg e Larsen si fanno, e si faranno, sentire in una squadra forse ancora troppo dipendente dai suoi contropiedi (che ieri hanno funzionato, ma solo quando si sono potuti innescare seriamente) e dal pivot Heidi Loke, rimasta troppo spesso in panchina a 'vantaggio' di una Marit Malm Frafjord poco efficace, e poco aiutata dalle compagne. Ali e terzini non hanno inciso molto negli attacchi posizionali, la Sulland ha fatto la sua parte, ma non poteva trascinare (quasi) da sola tutto il peso della Landslag, e più o meno lo stesso vale per i portieri. Anche perché dall'altro lato del campo c'era una SIGNORA Germania, totalmente diversa rispetto a quella (non) ammirata un anno fa agli Europei. La grinta di Anja Althaus a fine partita, e pure durante il match, è il simbolo di una nazionale costruita in prospettiva futura, ma per la quale il futuro sembra già adesso.

L'altra grande delusione di giornata è il Montenegro, la cui sconfitta contro l'Islanda, seppur numericamente piccola (22-21 lo score a favore delle nordiche) è frustrante; un duro colpo alle ambizioni di una squadra che dopo l'ottimo Europeo 2010 punta(va?) a consacrarsi tra le migliori realtà in assoluto, per di più ad opera di un rivale la cui tradizione in ambito femminile è quasi nulla; le islandesi hanno infatti ottenuto il loro primo successo alla loro prima partita di sempre ai Campionati Mondiali. Una vittoria però meritatissima, giunta al termine di una gara condotta quasi interamente. Decisivo il parziale di 5-1, firmato soprattutto da Karen Knutsdottir, messo a segno dal 47° al 57° minuto. Bojana Popovic, Katarina Bulatovic e Marija Jovanovic hanno provato a tenere a galla le balcaniche, ma la scarsità di alternative in attacco (soltanto loro tre hanno segnato nella ripresa, e solo le prime due negli ultimi 25 minuti di gioco!!!) si è rivelata la chiave della sconfitta montenegrina.

Non solo Montenegro. Sembra rimasto poco anche dell'Olanda rivelazione dei passati europei. Le Orange sprecano troppo e, senza mettere in piedi seri contrattacchi, non riescono mai davvero ad impensierire una Spagna chiaramente migliore. Mobilità ed efficacia, sia in attacco che in difesa, consentono alle iberiche di tornare negli spogliatoi sul più tre, ed il divario cresce nel secondo tempo. Marta Mangue (trascinatrice e miglior realizzatrice assieme a Macarena Aguilar e Carmen Martin) e le sue compagne volano fino al 32-24 e chiudono in scioltezza. Inutili le sei 'perle' di Pearl van der Wissel sul lato 'tulipane'.

La Romania non è molto più esaltante di Norvegia, Montenegro ed Olanda, ma a loro differenza riesca a mettersi in tasca i primi due punti. Est-europee senza Neagu e Ionela Stanca, e si vede. La Tunisia la mette in seria difficoltà, chiude il primo tempo clamorosamente (ma giustamente) avanti per 15-14 ed in seguito si spinge fin sul più tre, poi intorno a metà ripresa arriva la riscossa della 'truppa Voina', che balza al comando della gara e, pur tra mille tribolazioni, riesce a condurre in porto il successo. Ottima Adina Fiera, implacabile dai sei metri, bene pure la Nechita (specialmente come finalizzatrice di contropedi) e Oana Chirila, con nota di merito per Florina Chintoan che si fa vedere al posto giusto nel momento giusto per influire in modo positivo sulla rimonta vincente. Tolnai nettamente migliore di Pislaru (e questa non è una sorpresa) tra i pali. Ma in generale la squadra di Voina deve migliorare assai se vuole andare lontano in questo torneo ....

Equilibrio massimo tra Angola e Cina; le asiatiche provano, senza riuscirci, la fuga nella metà iniziale, le africane risultano migliori, ma non troppo, nella seconda parte. Alla fine deciderà solo una rete dell'angolana Luisa Kiala, trascinatrice nel finale del match, con la cinese Chanchan Wang che butta al vento l'occasione del pareggio a fil di sirena.

Poco da dire sugli altri incontri. La superiorità di Francia, Kazakhistan, Svezia, Danimarca e Croazia sulle rispettive avversarie di giornata (Giappone, Australia, Argentina, Uruguay e Costa D'Avorio), molto netta sulla carta, si è poi concretizzata in campo, portando a sfide assolutamente a senso unico, con score finali tutti più o meno imbarazzanti. Pur avendo risposto all'appello e fatto in pieno il loro dovere, le vincenti dei cinque confronti saranno giudicate seriamente solo dopo impegni di maggior consistenza.

giovedì 24 novembre 2011

Test Match pre-mondiali: Danimarca OK sull'Olanda, ma si infortuna Line Jørgensen.

Note positive, ma anche un po' meno positive, giungono a coach Jan Pytlick dall'amichevole che la sua Danimarca ha disputato Mercoledì sera al palasport di Odense: di fatto un significativo test pre-mondiale contro l'Olanda da qualche tempo affermatasi tra le realtà della pallamano femminile internazionale.

Nel computo delle cose da salvare troviamo il risultato (34-31 per le nordiche, già avanti 17-15 dopo il primo tempo) e la conferma dello stato di grazia del terzino sinistro / centrale Trine Troelsen, la quale dopo l'ottima prova di martedì contro la Germania ha saputo esprimersi ancora meglio, portando la sua squadra alla vittoria con undici reti personali. Un sollievo per compagne, allenatore e tifosi, in quanto, volente o nolente, la Troelsen dovrà farsi carico di buona parte della fase offensiva della 'landshold' in Brasile. A dire il vero, l'attacco stavolta ha funzionato meglio rispetto alla sfida con le teutoniche.

Al contrario, non ha entusiasmato la difesa, sul banco degli imputati per le troppe reti ed opportunità concesse alle olandesi, vuoi per l'assenza di una pedina-chiave quale Mette Melgaard, vuoi per l'uscita causa infortunio alla caviglia (foto sopra) di Line Jørgensen, terzino destro che forse ricorderete tra le pochissime scandinave a salvarsi nella gara di Mestrino con l'Italia.

E proprio questa è stata la notizia peggiore di giornata: l'incidente occorso all'atleta del FC Midtjylland, perno difensivo della nazionale, rischia di comprometterne la partecipazione ai Campionati del Mondo 2011. Indicazioni confortanti vengono invece dalla prova dell'omonima di Line, ovvero Stine Jørgensen, tra le più incisive in campo, nonché da quanto mostrato dall'ala destra Maibritt Kviesgaard e dalla centrale Kristina Kristiansen; apprezzate pure le cinque segnature del pivot Susan Thorsgaard.

Sotto la spinta di Maura Visser (a segno otto volte) e Pearl van der Wissel, che guarda caso militano nella Guldbageren Ligaen danese, le 'orange' hanno offerto una buona prestazione, non lasciandosi abbattere dal meno due dell'intervallo, prontamente ribaltato ad inizio ripresa, e lottando fino alla fine. Se ieri la Danimarca era stata beffata gettando alle ortiche la palla del +2, stavolta l'amaro in bocca è rimasto però alle olandesi, incapaci di mettere a frutto l'occasione per pareggiare capitata loro nel finale, e successivamente punite da Troelsen e Kristiansen, brave a fissare il risultato sul 34-31 della sirena.

Rivincita tra le medesime contendenti in programma Giovedì sera.

mercoledì 31 agosto 2011

Europei Femminili 2012: calendario prime due giornate qualificazioni.

La European Handball Federation ha comunicato il calendario dei primi due turni dei gironi di qualificazione ai prossimi Campionati Europei Femminili (Senior), la cui fase finale avrà luogo dal 2 al 16 Dicembre 2012 nei Paesi Bassi. Ricordiamo che dal sorteggio effettuato lo scorso 27 Aprile sono usciti i seguenti sette gironi (le prime due classificate di ciascun raggruppamento staccheranno il biglietto per la terra dei tulipani ...).

GRUPPO 1: Germania, Ungheria, Bielorussia, Azerbaigian;
GRUPPO 2: Romania, Serbia, Portogallo, Grecia;
GRUPPO 3: Russia, Montenegro, Polonia, Gran Bretagna;
GRUPPO 4: Francia, Macedonia, Turchia, Lituania;
GRUPPO 5: Svezia, Austria, Slovenia, Repubblica Ceca;
GRUPPO 6: Danimarca, Croazia, Slovacchia, Italia;
GRUPPO 7: Spagna, Ucraina, Islanda, Svizzera

Ed inoltre ricordiamo che le sei giornate si svolgeranno nelle rispettive date:

* Round 1: 19-20 Ottobre 2011;
* Round 2: 22-23 Ottobre 2011;
* Round 3: 21-22 Marzo 2012;
* Round 4: 24-25 Marzo 2012;
* Round 5: 30-31 Maggio 2012;
* Round 6: 02-03 Giugno 2012

Vediamo ora il calendario completo dei primi due turni, ordinato per data, ed in orari italiani. L'Italia è subito attesa da due impegni molto difficili: ostico debutto a Novigrad in Croazia, e poi sfida casalinga contro la corazzata danese di Jan Pytlick.


** Giornata 1: Mercoledì 19 Ottobre 2011
Gruppo 1
Ungheria - Azerbaijan (Szombathely, h. 18:00)
Germania - Bielorussia (Frankfurt am Oder, h. 19:30)
Gruppo 2
Serbia - Grecia (Nis, h. 18:00)
Romania - Portogallo (Râmnicu Vâlcea, h. 18:00)
Gruppo 3
Montenegro - G.Bretagna (Herceg Novi, orario da confermare)
Russia - Polonia (Togliatti, h. 15:00)
Gruppo 4
Francia - Turchia (Metz, h. 20:00)
Macedonia - Lituania (Skopje, h. 20:00)
Gruppo 5
Austria - Repubblica Ceca (Maria Enzersdorf, h. 20:20)
Gruppo 6
Croazia - Italia (Novigrad, h. 18:00)
Danimarca - Slovacchia (Holstebro, h. 21:30)
Gruppo 7
Ucraina - Svizzera (Zaporozhye, h. 17:00)

** Giornata 1: Giovedì 20 Ottobre 2011
Gruppo 5
Svezia - Slovenia (Skövde, orario da confermare)
Gruppo 7
Spagna - Islanda (Madrid, orario da confermare)

** Giornata 2: Sabato 22 Ottobre 2011
Gruppo 3
Polonia - Montenegro (Chorzow, h. 14:45)
Gran Bretagna - Russia (Londra, h. 16:00)
Gruppo 5
Slovenia - Austria (Lubiana, data e ora da confermare)
Repubblica Ceca - Svezia (Most, h. 16.00)
Gruppo 6
Italia - Danimarca (Luogo, data e ora da confermare)
Slovacchia - Croazia (Michalovce, h. 18:00)

** Giornata 2: Domenica 23 Ottobre 2011
Gruppo 1
Bielorussia - Ungheria (Mogilev, h. 15.00)
Azerbaigian - Germania (Baku, h. 15:00)
Gruppo 2
Grecia - Romania (Salonicco, orario da confermare)
Portogallo - Serbia (Moimenta da Beira, h. 18:00)
Gruppo 4
Turchia - Macedonia (Antalya, h. 16:00)
Lituania - Francia (Alytus, h. 18:00)
Gruppo 7
Islanda - Ucraina (Hlioarendi, h. 18:00)
Svizzera - Spagna (Ginevra, h. 17:00)

lunedì 13 giugno 2011

Mondiali Femminili 2011: completate le qualificazioni europee

E' ufficiale adesso: la squadra che, quando vedremo le varie Australia e simili perdere di trenta (o giù di lì) i loro match ai prossimi Mondiali, in molti rimpiangeranno, criticando (succede sempre così...) l'IHF per il numero troppo esiguo di posti concessi alle nazionali europee è l'Ungheria. Anche se, ad essere onesti, le ragazze viste in campo nello 'scontro grandicida' che le ha viste soccombere alla Germania non si sono impegnate molto per farsi rimpiangere.

Magiare in partita solo nei primi minuti, nei quali si sono portate sul 7-5, assaporando per alcuni istanti l'ebbrezza della qualificazione. Gioia di brevissima durata: l'Ungheria è stata in seguito sommersa dalla marea tedesca, e dopo aver chiuso il primo tempo sul 14-12 a loro vantaggio, le teutoniche hanno dilagato al ritorno in campo, volando sul 20-13 ed ipotecando il trionfo. I timidi tentativi di reazione delle padrone di casa, arrivati quando tutto era perduto, non hanno cambiato minimamente i destini di una battaglia ormai segnata.

Non sono state sufficienti le parate di Katalin Pálinger - non moltissime in realtà - e neppure la vena realizzativa della 'solita' Anita Görbicz. Il leggendario portiere di Mosonmagyaróvár conclude in maniera amarissima quella che dovrebbe essere la sua ultima partita con la maglia della nazionale, mentre le dieci reti all'attivo di sabato pomeriggio dimostrano come la stella dell'Audi ETO rimanga il punto fermo su cui ripartire. A patto che le giovani promesse come Szandra Zácsik e Anikó Kovacsicz facciano meglio del poco o nulla esibito contro la Germania.

Squadra parzialmente da ricostruire, e primavera da dimenticare in fretta a Győr, dove dopo l'inaspettata eliminazione in Champions League per mano dell'Itxako è arrivata un'altra delusione. Sul lato opposto, invece, grande riscatto della Germania, che ha saputo reagire al disastro degli scorsi Europei ed evitare un nuovo tracollo dagli esiti imprevedibili. Su tutte emergono Katja Schülke (22 parate), portiere già visto all'opera, con buoni risultati, in Champions League con la maglia del Lipsia, ed il giovane e promettentissimo terzino di origine ucraina Nadja Nadgornaja, che sopperiscono anche a qualche passaggio a vuoto di Grit Jurack, fuoriclasse un po' stagionata ed incapace di brillare più di tanto in questi play-off.

Per quanto riguarda - indirettamente - la nostra nazionale, le indicazioni che arrivano dagli spareggi europei non sono troppo positive. Danimarca e Croazia, prossime rivali delle azzurre nel gruppo di qualificazione agli Europei 2012, hanno dato un'ennesima dimostrazione della loro qualità e passato agevolmente il turno. Le scandinave, già trionfatrici in Polonia all'andata, hanno bissato il successo tra le mura amiche. Ed in maniera simile, uscendo alla distanza nella ripresa dopo trenta minuti poco esaltanti.

A Randers le polacche si trovavano addirittura in vantaggio (11-9; dopo essere state a più tre) alla pausa, ma la truppa di Jan Pytlick, che ha saputo far fronte ad alcune assenze di peso, è riuscita a raddrizzare la situazione, infilando un micidiale 7-0 (da 10-12 a 17-12) ad inizio ripresa. Danimarca non perfetta, ma decisamente forte, con la giovane Camilla Dalby, appena eletta 'atleta dell'anno' dalla sua federazione, e la veterana Mette Melgaard sugli scudi.

A loro volta le croate, trascinate dalla sempre prolifica di reti Andrea Penezić, hanno amministrato senza troppi problemi il significativo margine di vantaggio (+11) acquisito nel derby d'andata contro la Serbia, resistendo all'ambiente 'ostile' di Kragujevac, tanto che la sconfitta con il minimo scarto è risultata indolore. Il 6-2 piazzato dalle ospiti nei primi dieci minuti aveva già tolto ogni speranza di rimonta alle serbe, che sono comunque riuscite a pareggiare prima dell'intervallo, ed a ribaltare l'andamento del match nella ripresa, arrivando fino sul più tre (27-24). Buona la prova di Sladjana Pop Lazić, migliore delle sue, Andrea Lekić e Sanja Damnjanović tra le fila della Serbia.

Cattive nuove, se vogliamo, pure dal Montenegro, dove la Repubblica Ceca, che a Oderzo aveva maramaldeggiato sull'Italia e sulle altre avversarie del gruppo, è stata presa nuovamente a pallonate. Umiliate (42-26) in casa all'andata, le ceche sono state sconfitte ancora in modo netto, con un 33-26 forse fin troppo clemente per Iva Zamorska e compagne: lo scarto era infatti più ampio prima che le balcaniche, ormai stra-sicure del loro trionfo, tirassero il freno a mano negli ultimi minuti. Anche senza alcun apporto da Bojana Popović, le montenegrine, con le varie Katarina Bulatović, Marija Jovanović e Jovanka Radičević a far faville, hanno dimostrato di essere ormai una realtà consolidata della scena internazionale.

Lo stesso, forse in misura minore, si può dire dell'Olanda, rivelazione degli ultimi Europei che vedremo in campo anche ai Mondiali, cui si è qualificata passando per la porta principale. Maura Visser e socie rappresentano un gruppo, maturato facendo esperienza in campionati di qualità come la Bundesliga ed ovviamente quello danese, vincente e convincente, capace di imporsi con grande autorità sulla (presunta emergente) Turchia pure in quel di Istanbul. Senz'altro un esempio positivo per l'handball europeo, da imitare, e da cui imparare, per quanto possibile.

Promossa a pieni voti anche l'Islanda, in grado di bissare con una qualificazione ai Mondiali la presenza al recente campionato d'Europa. Pur senza illudersi di ripetere la saga ed i successi mietuti in ambito maschile, anche le 'signore dei Geyser' hanno voglia di farsi notare. Ne fa le spese l'Ucraina, la cui rimonta sembrava già impossibile dopo il -19 dello scorso week-end, e che non riesce ad andare oltre un pareggio nel ritorno casalingo.

In effetti nessuna squadra è riuscita a rimediare al risultato sfavorevole del passato fine settimana. Nemmeno Macedonia e Slovenia. La prima veniva da una batosta (22-37) in terra di Spagna, ma si è comunque presa la soddisfazione di battere le iberiche a Skopje, con una buona prova di Tanja Andrejeva in particolare. Discorso qualificazione chiuso all'andata e mai riaperto: Cristina González, con le sue parate, e le altre pupille di coach Dueñas (a dire il vero un po' perplesso a fine incontro...) si erano già incaricate di spegnere ogni velleità macedone all'inizio del match di ritorno, portandosi sul 9-5 a loro favore; anche se in seguito, favorita dalle rotazioni in casa spagnola, è uscita la grinta locale, foriera della parità che segnava il tabellone all'intervallo, e di un parziale di un 5-0 negli ultimi minuti che ha regalato il successo alle balcaniche.

Più autoritaria delle spagnole è risultata la Francia, che dopo aver asfaltato (ma non troppo) la Slovenia in casa ha fatto sua pure 'gara due' in quel di Lubiana. Giochi chiusi, anche a livello del singolo incontro, già nel primo tempo, come suggerito dal 16-10 dell'intervallo. Nella frazione successiva Les Bleues, le quali hanno fatto affidamento sulle reti di Siraba Dembélé, Mariama Signaté e Amélie Goudjo, e sulle parate di Amandine Leynaud e dell'ultima arrivata Armelle Attingré (equa divisione del lavoro per i portieri, in campo trenta minuti a testa), amministrano il risultato fino al più otto della sirena. Anche per loro si prospetta un bel viaggio al caldo del Brasile.

** Campionati Mondiali Femminili 2011 - Spareggi Europa:

Montenegro - Repubblica Ceca 33-26 (16-11)
* andata 42-26

Turchia - Olanda 34-38 (16-23)
* andata 28-40

Macedonia - Spagna 24-21 (11-11)
* andata 22-37

Slovenia - Francia 20-28 (10-16)
* andata 19-28

Serbia - Croazia 31-30 (15-15)
* andata 25-36

Ucraina - Islanda 24-24 (12-13)
* andata 18-37

Ungheria - Germania 22-27 (12-14)
* andata 24-26

Danimarca - Polonia 24-19 (9-11)
* andata 23-16

Nazionali qualificate (al 12 Giugno 2011):
Brasile (Paese ospitante)
Russia (Campione in carica)
Kazakhstan (Campione Asiatico)
Corea del Sud
Giappone
Cina
Angola (Campione Africano)
Congo
Tunisia
Norvegia (Campione d'Europa)
Svezia (Argento agli Europei)
Romania (Bronzo agli Europei)
Montenegro
Olanda
Spagna
Francia
Croazia
Islanda
Germania
Australia

giovedì 28 aprile 2011

Europei Donne 2012: calendario dei gironi di qualificazione


Dopo il sorteggio, svoltosi ieri pomeriggio al Castello di Nienoord (Leek, Paesi Bassi) dei sette gironi di qualificazione agli Europei Femminili 2012, che avranno luogo nel mese di Dicembre del prossimo anno in terra olandese, l'European Handball Federation ha diramato il calendario dei rispettivi gruppi.

All'Italia è capitato un ostico girone che comprende la fortissima Danimarca, espressione di quello che comunque rimane il campionato femminile numero uno al mondo, la forte Croazia, con varie giocatrici di qualità che disputando un buon europeo lo scorso Dicembre hanno cancellato alcune delusioni del recente passato, e la 'accessibile' Slovacchia. Le possibilità azzurre di terminare fra le prime due, e di conseguenza staccare il biglietto per la fase finale della manifestazione, sono pochissimissimissime, inutile ingannarsi e farsi velleitarie illusioni. La qualità delle avversarie di fatto chiude la porta ad ogni pronostico favorevole.

Ma, come giustamente sottolineato nel comunicato 'post-sorteggio' della federazione, confrontarsi con le stelle danesi e croate sarà comunque un'utile esperienza per la giovane nazionale italiana, ed una nuova tappa nella costruzione di una squadra in futuro forte ed ambiziosa al punto giusto, magari dando spazio da subito, ed in quantità adeguata, ad alcuni elementi di quella Under 19 che bene ha figurato nelle recenti qualificazioni europee di categoria, e che dovrebbe rappresentare la base su cui si appoggiano le speranze dei tifosi.

Di seguito trovate incontri e date dei vari gruppi. Dei Gironi 2 e 3 faranno parte anche, rispettivamente, la prima e la seconda classificata del torneo di pre-qualificazione, cui parteciperanno Grecia, Finlandia, Gran Bretagna ed Israele.

1a Giornata (19-20 Ottobre 2011)
** Gruppo 1
Germania - Bielorussia
Ungheria - Azerbaigian
** Gruppo 2
Romania - Portogallo
Serbia - 1° Classificato Qualificazioni
** Gruppo 3
Russia - Polonia
Montenegro - 2° Classificato Qualificazioni
** Gruppo 4
Francia - Turchia
Macedonia - Lituania
** Gruppo 5
Svezia - Slovenia
Austria - Repubblica Ceca
** Gruppo 6
Danimarca - Slovacchia
Croazia - Italia

** Gruppo 7
Spagna - Islanda
Ucraina - Svizzera

2a Giornata (22-23 Ottobre 2011)
** Gruppo 1
Azerbaigian - Germania
Bielorussia - Ungheria
** Gruppo 2
1° Classificato Qualificazioni - Romania
Portogallo - Serbia
** Gruppo 3
2° Classificato Qualificazioni - Russia
Polonia - Montenegro
** Gruppo 4
Lituania - Francia
Turchia - Macedonia
** Gruppo 5
Repubblica Ceca - Svezia
Slovenia - Austria
** Gruppo 6
Italia - Danimarca
Slovacchia - Croazia

** Gruppo 7
Svizzera - Spagna
Islanda - Ucraina

3a Giornata (21-22 Marzo 2012)
** Gruppo 1
Ungheria - Germania
Azerbaigian - Bielorussia
** Gruppo 2
Serbia - Romania
1° Classificato Qualificazioni - Portogallo
** Gruppo 3
Montenegro - Russia
2° Classificato Qualificazioni - Polonia
** Gruppo 4
Macedonia - Francia
Lituania - Turchia
** Gruppo 5
Austria - Svezia
Repubblica Ceca - Slovenia
** Gruppo 6
Croazia - Danimarca
Italia - Slovacchia

** Gruppo 7
Ucraina - Spagna
Svizzera - Islanda

4a Giornata (24-25 Marzo 2012)
** Gruppo 1
Germania - Ungheria
Bielorussia - Azerbaigian
** Gruppo 2
Romania - Serbia
Portogallo - 1° Classificato Qualificazioni
** Gruppo 3
Russia - Montenegro
Polonia - 2° Classificato Qualificazioni
** Gruppo 4
Francia - Macedonia
Turchia - Lituania
** Gruppo 5
Svezia - Austria
Slovenia - Repubblica Ceca
** Gruppo 6
Danimarca - Croazia
Slovacchia - Italia

** Gruppo 7
Spagna - Ucraina
Islanda - Svizzera

5a Giornata (30-31 Maggio 2012)
** Gruppo 1
Bielorussia - Germania
Azerbaigian - Ungheria
** Gruppo 2
Portogallo - Romania
1° Classificato Qualificazioni - Serbia
** Gruppo 3
Polonia - Russia
2° Classificato Qualificazioni - Montenegro
** Gruppo 4
Turchia - Francia
Lituania - Macedonia
** Gruppo 5
Slovenia - Svezia
Repubblica Ceca - Austria
** Gruppo 6
Slovacchia - Danimarca
Italia - Croazia

** Gruppo 7
Islanda - Spagna
Svizzera - Ucraina

6a Giornata (02-03 Giugno 2012)
** Gruppo 1
Germania - Azerbaigian
Ungheria - Bielorussia
** Gruppo 2
Romania - 1° Classificato Qualificazioni
Serbia - Portogallo
** Gruppo 3
Russia - 2° Classificato Qualificazioni
Montenegro - Polonia
** Gruppo 4
Francia - Lituania
Macedonia - Turchia
** Gruppo 5
Svezia - Repubblica Ceca
Austria - Slovenia
** Gruppo 6
Danimarca - Italia
Croazia - Slovacchia

** Gruppo 7
Spagna - Svizzera
Ucraina - Islanda

mercoledì 27 aprile 2011

Europei Donne 2012: Duro sorteggio per l'Italia

Sono stati sorteggiati oggi pure i gruppi di qualificazione agli Europei Femminili Senior, la cui fase finale si svolgerà, a fine 2012, guarda caso in Olanda. Sorteggio abbastanza ostico per le azzurre che si troveranno di fronte una squadra come la Danimarca - di grandi tradizioni, ed in ripresa, dopo qualche anno difficile, grazie soprattutto alla 'generazione 88/89', che dopo aver mietuto successi a livello giovanile ha riportato la propria nazionale in una semifinale europea lo scorso Dicembre - oltre alla sempre temibile, per quanto assai meno poderosa che in campo maschile, Croazia ed alla Slovacchia, certamente la meno 'glamour' tra le avversarie delle azzurre ma comunque rivale da prendere con le molle.


Ecco i sette gruppi delle qualificazioni (le prime due di ciascun girone passano alla fase finale, unendosi al paese organizzatore ed alla Norvegia detentrice del trofeo):

Gruppo 1
Germania
Ungheria
Bielorussia
Azerbaigian

Gruppo 2
Romania
Serbia
Portogallo
** 1a Classificata girone pre-qualificazione

Gruppo 3
Russia
Montenegro
Polonia
** 2a Classificata girone pre-qualificazione

Gruppo 4
Francia
Macedonia
Turchia
Lituania

Gruppo 5
Svezia
Austria
Slovenia
Repubblica Ceca

Gruppo 6
Danimarca
Croazia
Slovacchia
Italia

Gruppo 7
Spagna
Ucraina
Islanda
Svizzera

1a Giornata: 19-20 Ottobre 2011,
2a Giornata: 22-23 Ottobre 2011,
3a Giornata: 21-22 Marzo 2012,
4a Giornata: 24-25 Marzo 2012,
5a Giornata: 30-31 Maggio 2012,
6a Giornata: 02-03 Giugno 2012.

** Girone pre-qualificazione
Finlandia
Gran Bretagna
Grecia
Israele

Le prime due classificate del girone di pre-qualificazione accedono alla fase successiva.

Europei Femminili Under 19. Azzurrine, impresa sfiorata. I sorteggi della fase finale.

Peccato, perchè c'erano andate davvero vicino. Le Azzurrine della nazionale femminile Under 19, tra l'altro con numerosi elementi delle classi '94/95, hanno sfiorato, ed alla fine mancato di poco, la qualificazione alle fasi finali degli Europei di categoria. Ma si sono rivelate comunque protagoniste di una buona 'campagna di Ucraina': dopo lo scivolone all'esordio con le padrone di casa, sono riuscite a travolgere la Repubblica Ceca (che NON sarà certo una potenza della pallamano europea come qualcuno vorrebbe, ma è sempre squadra di discreto livello ...) con un ottimo e 'storico' 30-20, per arrendersi solo nella partita decisiva con la Slovenia, persa 31-27 ma lottando sino al termine, ed evitando certe débacle cui purtroppo varie passate esperienze di altre nazionali azzurre ci avevano abituato.

Giù il cappello alle ragazze guidate da Sergio Dovesi e Sonia Giovannini, dunque. Ma che le prove soddisfacenti di Kherson non siano un punto d'arrivo, bensì punto di partenza, o semplicemente tappa nella costruzione di una squadra che sappia farsi strada ed imporsi in campo internazionale. Magari cominciando dalle qualificazioni mondiali del prossimo anno, e poi dagli Europei del 2013, quando molte di loro non dovranno vedersela con avversarie più 'vecchie' ma con pari età. E finalmente staccare sul campo, prima nazionale italiana di sempre, il biglietto per la fase finale di una grande competizione.

La senszione è che la maggioranza dei tifosi, per quanto ora si accontenti del 'responso' del passato week-end, sia davvero in attesa del 'grande salto', del momento in cui vittorie come quella di sabato scorso non siano più 'storiche' ma (più o meno) 'ordinaria amministrazione', e l'Italia possa entrare a pieno titolo in qualche grande rassegna internazionale di pallamano (il beach handball piace, regala soddisfazioni all'Italia, ma è comunque ben altra cosa ...). Le basi per raggiungere lo scopo ci sono, sarebbe un peccato (molto più grave del mancato approdo ad Olanda 2011...) non sfruttarle.

Intanto le sedici squadre ammesse (cinque di diritto - Olanda, Danimarca, Russia, Norvegia e Francia - ed undici uscite dai gironi del passato week-end - Austria, Croazia, Germania, Ungheria, Polonia, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ucraina) alla fase finale della manifestazione, in programma dal 4 al 14 Agosto prossimi, sono state suddivise nei seguenti gironi, dopo il sorteggio avvenuto questo pomeriggio:

Gruppo A
Russia
Spagna
Romania
Slovenia

Gruppo B
Norvegia
Olanda
Ucraina
Austria

Gruppo C
Danimarca
Ungheria
Croazia
Polonia

Gruppo D
Germania
Francia
Svezia
Serbia

venerdì 22 aprile 2011

Europei Femminili Under 19: azzurrine alle qualificazioni in Ucraina

Week-end pasquale intenso per la nazionale Under 19 femminile, che da oggi a domenica si gioca il biglietto per la fase finale dei Campionati Europei di categoria, che a sua volta avrà luogo dal 4 al 14 Agosto prossimi in Olanda (rispettivamente ad Amelo, Arnhem, Leek, Maastricht e Rotterdam). Le Azzurrine di coach Sergio Dovesi saranno impegnate a Kherson, città dell'Ucraina meridionale, in un difficile girone a quattro con le padrone di casa, la Slovenia e la Repubblica Ceca. Debutto oggi alle 17:00 locali (un'ora meno in Italia) proprio contro le ucraine.

Il programma completo della tre giorni di gare - in orari italiani - è il seguente:

22.04.2011 14:00 Repubblica Ceca - Slovenia
22.04.2011 16:00 Ucraina - Italia
23.04.2011 14:00 Italia - Repubblica Ceca
23.04.2011 16:00 Ucraina - Slovenia
24.04.2011 14:00 Slovenia - Italia
24.04.2011 16:00 Ucraina - Repubblica Ceca

La formazione azzurra, con parecchi elementi Under 17, è composta dalle seguenti atlete:

1 Bagnaschi Laura (26/05/94 – PF Cassano Magnago)
2 Berlini Lara (11/04/94 – Ariosto Ferrara)
3 Cappellaro Angela (16/02/95 – Pall.Mestrino)
4 Cendron Giulia (21/03/93 – Pall.Oderzo)
5 Dovesi Daniela (13/03/92 – PF Cassano Magnago)
6 Fanton Irene (02/04/94 – Pall.Mestrino)
7 Ferrari Elisa (11/05/93 – Pall.Bazzano)
8 Franco Francesca (20/07/92 – Demoter Messana)
9 Guerra Beatrice (12/06/95 – Pall.Mestrino)
10 Zanotto Michela (25/05/94 – Pall.Malo)
11 Landri Valentina (16/04/92 – Atellana)
12 Pocaterra Giulia (22/11/93 – Ariosto Ferrara)
13 Rotondo Laura Celeste (15/07/92 – Amatori Conversano)
14 Serafini Anna (12/06/93 – Pall.Oderzo)
15 Zuin Gaia Maria (5/02/95 – Pall.Mestrino)
16 Niederwieser Anika (28/02/92 – Forst Brixen)

Un'interessante intervista con tre di loro è disponibile al seguente link di pallamanoitalia.

Le ultime due amichevoli, disputate in terra austriaca contro la nazionale locale, sono terminate con altrettante sconfitte (33-26 e 30-21), ma hanno pure fornito qualche indicazione positiva in vista degli scontri decisivi.

Contemporaneamente al girone di Kherson, vanno in scena altri cinque gruppi di quattro squadre ciascuno. Passano alla fase finale le prime due classificate di ogni raggruppamento, tranne che nel Gruppo 6, che premia soltanto la prima.

Gruppo 1 (Požega, Serbia):
Spagna
Serbia
Finlandia
Islanda

Gruppo 2 (Altdorf, Horw e Zugo, Svizzera):
Slovacchia
Germania
Svizzera
Austria

Gruppo 3 (Kalocsa, Ungheria):
Ungheria
Svezia
Estonia
Montenegro

Gruppo 4 (Dzierżoniów, Polonia):
Croazia
Israele
Polonia
Grecia

Gruppo 6 (Leira, Portogallo):
Romania
Portogallo
Turchia
Bulgaria

Le 11 nazionali qualificate si uniranno all'Olanda, paese organizzatore, nonché a Danimarca, Russia, Norvegia e Francia, prime quattro classificate agli Europei femminili Under 17 del 2009 e di conseguenza ammesse di diritto alla prossima rassegna continentale riservata alle ragazze nate dal 1992.

giovedì 16 dicembre 2010

EHF Europei Femminili. Main Round - Gruppo II. Risultati 3a Giornata

Risultati, classifiche ed altri dati (cliccando su 'statistiche') del turno conclusivo del Gruppo II, disputato in Norvegia nel pomeriggio e sera di mercoledì 15 Dicembre. La Svezia vince partita e girone, la Norvegia mette in scena un altro dei suoi spettacoli, questa volta a spese dell'Olanda. Francesi OK e per lo meno promosse alla finale per il quinto posto.

Gruppo II (Lillehammer). Risultati Giornata 3
Olanda - Norvegia 13-35 (9-18) statistiche
Ucraina - Francia 19-31 (13-16) statistiche
Svezia - Ungheria 24-19 (10-12) statistiche

CLASSIFICA FINALE
1. Svezia 8 punti 401 127:103
2. Norvegia 8 punti 401 153:91
3. Francia 6 punti 302 116:115
4. Olanda 4 punti 203 104:115
5. Ungheria 4 punti 203 98:128
6. Ucraina 0 punti 005 101:147

Gruppo II - Risultati completi
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mercoledì 15 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: Norvegia - Olanda 35-13



Primo tempo 18-9.

C'è bisogno di aggiungere altro ? Credo che i numeri parlino da soli ...

Se però proprio vogliamo aggiungere qualcosa, possiamo dire che la macchina da goal chiamata Norvegia demolisce lo sparring partner Olanda con lo scarto maggiore visto finora in questi campionati (difficile che si possa far meglio negli incontri rimasti) e vola, da seconda classificlpèata nel girone II dietro alla Svezia, in semifinale, dove l'attende un impegno di ben altra natura nella tana delle fortissime 'cugine' danesi.

Il nocciolo della non-partita che ha chiuso la fase norvegese (nel senso di 'in Norvegia') dell'Europeo sta tutto nei numeri dei vari parziali, impietosi verso la povera Olanda, che meritava una migliore uscita di scena da un campionato a cui le arancioni hanno sicuramente fatto onore: 8-1 dopo 13 minuti, 13-3 al ventunesimo. Poi uno scatto d'orgoglio delle ospiti riduce il divario fino al 14-8, ma il primo tempo è chiuso da una spettacolare rete in acrobazia di Gro Hammerseng, al termine di un'azione corale assolutamente da playstation.

Nella ripresa il 'Norge Express' non lascia, anzi raddoppia (numero di reti, margine di vantaggio, di tutto e di più ...) e va pure oltre. L'Olanda pare solamente attendere la fine del suo calvario, mentre tra un contropiede e l'altro, che mandano in visibilio gli oltre cinquemila fansa della Håkons Hall, c'è tempo anche per fare una bella dose di turnover e mandare in rete (due volte) il 'cucciolo' della squadra, la diciannovenne Stine Bredal Oftedal, arrivata in nazionale maggiore all'ultimo minuto, che finalmente lascia la propria impronta sul campionato.

Buon per lei che ci sia riuscita in tempo, perché è difficile che il biondo folletto dello Stabaek Oslo possa ritagliarsi ulteriori spazi nella 'Final Four' di Herning del prossimo fine settimana. Contro la Danimarca e nell'eventuale finalissima ci sarà da faticare sul serio. In un ambiente assai meno amichevole dalla grande festa che ha congedato la håndballjentene ('ragazze della pallamano' in norvegese) dal proprio pubblico, prima della partenza per lo Jutland. Al pivot Heidi Løke, oggi pure lei quasi infallibile in contropiede, è andato il premio come MVP della sua squadra.

Curiosamente l'ultima rete dell'incontro, un sette metri a tempo scaduto, è stata segnata dall'Olanda, fino ad allora capace di andare in goal la miseria di tre volte in tutta la seconda frazione. Il rigore realizzato da Maura Visser (stavolta non 'top scorer' delle sue, 'onore' andato a Lois Abbingh con un poker di reti) è il saluto dell'Olanda, che manca pure la finalina per il quinto posto (ci andrà invece la Francia, come premio di consolazione per l'ottima seconda fase delle Bleues), ma migliora nettamente il risultato dell'unica altra volta dei Paesi Bassi agli Europei, il decimo posto casalingo del 1998. Alla federazione olandese possono camminare a testa alta ...

EHF Europei Femminili. Gruppo II - Anteprima 3a Giornata

I campionati europei di pallamano femminile 2010 salutano la Norvegia. Non la nazionale campionessa in carica, che molto probabilmente rivedremo tra le semifinaliste nel prossimo week-end, ma il paese co-ospitante, dove oggi avranno luogo gli ultimi scontri del gruppo II del Main Round (seconda fase della manifestazione).

Con un quartetto in corsa per due posti al sole, a Lillehammer sarà una giornata da brividi. Non tanto all'inizio però: alle 16:15 vanno in campo Francia ed Ucraina, ovvero le uniche due squadre già matematicamente fuori dai giochi. Per la compagine di Leonid Evtushenko sarà l'addio ad un torneo tutto sommato positivo, di cui rimarrà nella memoria la grande impresa contro la Germania. Per le transalpine, entrate in forma troppo tardi, l'occasione di finire il girone a testa alta, e conquistare almeno la piccola finale per il quinto posto.

Terminata, con probabile vittoria transalpina, questa partita, si comincia a far sul serio: Svezia ed Ungheria si affrontano in una sfida al calor bianco, dove non si faranno prigionieri. In palio ci sono due punti imprescindibili. Se la Svezia vince, arriva in semifinale da prima della classe, se pareggia va avanti lo stesso. Se perde, rischia seriamente di dire addio ai sogni di gloria cullati per una settimana, a tutto vantaggio delle loro avversarie di giornata.

Le due formazioni arrivano all'appuntamento decisivo in modo opposto. Travolgenti le scandinave, capaci di superare, con ottimi portieri e difese ben organizzate, tutti gli ostacoli e sbancare Lillehammer mettendo sotto scacco le padrone di casa; ma l'isolato scivolone (sconfitta minima) di ieri contro la Francia, figlia di una brutta partenza cui non hanno saputo porre rimedio in seguito, ha complicato le cose. Deludente, anche al di là di assenze di rilievo, l'Ungheria, umiliata sia dalla Norvegia nella prima fase che ieri dall'Olanda. Ma allo stesso tempo in grado di mettere in tasca quattro punti fondamentali vincendo, pur senza convincere troppo, con Francia ed Ucraina. Per cui anche una semplice, minima, magari fortunosa vittoria contro le svedesi porterebbe Anita Bulath e compagnia ad un traguardo insperato. Lo stato di forma attuale rende la Svezia favorita, ma le ungheresi (che oggi necessitano la miglior versione di Katalin Palinger, e una quantità di errori tecnici assai minori che nell'ultima partita) hanno già battuto le scandinave in entrambi gli incontri del girone di qualificazione, per cui ogni pronostico rischia di venire puntualmente smentito.

Un successo ungherese non è sinonimo di qualificazione automatica: l'Olanda potrebbe far saltare il banco. Il compito che attende le 'orange' è a dir poco proibitivo: battere la Norvegia alla Håkons Hall. Con Heidi Løke di nuovo in campo, la squadra di casa è tornata a far vibrare i tifosi, e sicuramente nessuno è disposto a fare regali alle avversarie, tanto meno con il primato finale del girone in ballo. Ma i Paesi Bassi, una delle maggiori sorprese del torneo, hanno già stupito e zittito gli scettici più volte. Provarci un'altra volta, per chi non ha nulla da perdere e quindi nessuna pressione sulle spalle, non costa niente. Se poi, complici eventuali passi falsi di Francia ed Ungheria, la truppa di Henk Groener riuscisse nell'impresa impossibile, l'effetto (ovvero, eliminare la Norvegia) sarebbe un vero e proprio cataclisma ...

Gruppo II - Lillehammer (Norvegia): 3a Giornata
16:15 Francia (4) - Ucraina (0)
18:15 Svezia (6) - Ungheria (4)
20:15 Olanda (4) - Norvegia (6)

Come al solito, alcune delle partite saranno visibili in diretta gratuitamente sul sito ehf-euro.com (sezione VIDEO live stream). Se troveremo altri link alternativi, li posteremo qui.

EHF Europei Femminili. Main Round - Gruppo II. 2a Giornata

Se nel gruppo danese i giochi per le semifinali sono fatti, in Norvegia la situazione è ancora da definire. Nel gruppo II, con sede a Lillehammer, potremmo addirittura avere CINQUE squadre a quota sei punti al termine dell'ultima giornata. Questo non aiuterebbe molto la Francia, che a causa della differenza reti, ormai certamente sfavorevole in qualsiasi eventuale classifica avulsa, non ha più alcuna possibilità di qualificarsi.

Peccato, perché in questa seconda fase le Bleues erano tornate a far vedere qualcosa di simile alla loro miglior versione. Arrivando a porre fine, in questo girone dove nulla è da dare per scontato, alla marcia trionfale della Svezia. Prima battuta d'arresto delle scandinave, che forse pagano gli sforzi del match precedente contro la Norvegia, e pure pagano dazio a Amandine Leynaud ed alle altre transalpine (comprese una Allison Pineau finalmente incisiva e Mariama Signate che sbaglia tanto, ma segna pure), perdendo anche se con il minimo scarto - la differenza reti in questo girone si sta rivelando fondamentale. Proprio l'estremo difensore francese è uno dei fattori che consentono alla sua squadra di scappare a inizio match, spingendo Per Johansson a chiedere time-out sul 4-8. Minuto di sospensione balsamico: Isabelle Gulldén e Linnea Torstenson riportano le vichinghe sul meno uno, ma le francesi non si lasciano impressionare e, complice i due minuti rifilati a Johanna Wiberg, tornano negli spogliatoi sull'11-9 a proprio vantaggio.

Cecilie Grubbström fa comunque il suo dovere fra i pali; la Svezia ne beneficerà nella seconda parte, quando finalmente riesce a concretizzare la sua lunga rincorsa ed arriva al pareggio sul 17-17 ad una decina di minuti dalla fine. Come spesso accade in situazioni del genere, una volta compiuta la rimonta la squadra giallo-blu si smarrisce, e lascia nuovamente scappare le avversarie, che piazzano tre reti decisive. La Svezia abbozza una reazione, che le porta sul 19-20 e poi sul 21-22, ma non riesce ad agganciare le avversarie, non sfruttando le occasioni avute nel minuto finale (attacco confuso, tiro della disperazione infranto contro il muro difensivo delle rivali).

I due punti vanno così ad Olivier Krumbholz. Troppo poco, troppo tardi: il bottino risulta inutile in prospettiva semifinale, anche se salva quantomeno l'onore delle vice-campionesse mondiali e le spinge verso la 'finalina' per il quinto posto.

Svedesi sconfitte e adesso a rischio. Una sconfitta contro l'Ungheria nel turno conclusivo potrebbe costare molto caro alla squadra-rivelazione del torneo, rendendo vana persino l'impresa con la Norvegia. A tutto vantaggio delle magiare, ancora in corsa nonostante una nuova figuraccia: l'Olanda della meraviglie distrugge l'Armata Brancaleone di Eszter Mátéfi, dominandola dall'inizio alla fine. Con una Katalin Pálinger non all'altezza della sua fama, e poi sostituita dalla Herr, l'Ungheria non riesce ad arginare gli attacchi rivali, e si trova rapidamente sotto. La difesa 'orange' risulta invece efficace, con l'aiuto di Marieke van der Wal, Per cui non sorprende che, con Laura van der Heijden a fare poker di reti, lo score a metà partita segni un chiaro 15-10 per i Paesi Bassi.

Che volano ancora più in alto nella ripresa: Anita Bulath non morde, e Zita Szucsanszki da sola non può fare molto, a dispetto delle sue sei reti. L'Ungheria completa il suo naufragio, l'Olanda, arrivata fino a +9, conduce in porto una meritatissima vittoria (27-19) che la tiene in corsa per le semifinali. E adesso ha un sogno proibito; sbancare la Håkons Hall e, in caso di mancate vittorie di Francia e Ungheria, sostituire le stra-favorite padrone di casa tra le fantastiche quattro. Un sogno quasi certamente destinato a rimanere tale, ma d'altronde chi avrebbe mai pensato ad un'Olanda ancora in gioco per le semifinali a questo punto del torneo? E allora, perché non continuare a crederci?

Forse perché, recuperato il pivot Heidi Løke, le scandinave sono tornate a fare paura. Ed a macinare gioco, contropiedi e vittorie. Ne fa le spese la malcapitata Ucraina, rimasta in partita per una dozzina di minuti, mettendo pure il naso avanti sul 4-3. Poi il pivot del Larvik, ripresasi dal virus intestinale che le aveva rovinato il compleanno, sale in cattedra e con un poker di reti (a fine partita ne avrà fatti sei. Su altrettanti tentativi!) spiana la strada alla Norvegia. Ci si mette anche la difesa naturalmente, favorendo contrattacchi finalizzati dai folletti norvegesi, mentre per le ex-sovietiche la via del goal diventa impraticabile. Solo due reti in 18 minuti per loro, con il tabellone che alla pausa racconta di un eloquente 13-6.

Poco da dire sulla ripresa; la Norvegia continua la sua passeggiata, e se non fosse per i portieri ucraini Maryna Vlasenko e Natalya Parhomenko, brave quanto la più famose Lunde Haraldsen dall'altro lato del campo, il passivo sarebbe ancor più umiliante. Si arriva alla sirena con un 32-19 che non lascia spazio a dubbi, e con festeggiamenti per Gro Hammerseng, MVP della sua squadra, per Nora Mørk (5 goal) sempre più realtà di questa nazionale, ed anche per la giovanissima Mari Molid, che entra nel finale e mette il suo secondo sigillo personale al torneo. Lo scivolone contro la Svezia è alle spalle, la Norvegia si è rialzata e adesso aspetta lo scontro con le olandesi per certificare il passaggio del turno, che peraltro molti davano già per scontato.

lunedì 13 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: Main Round - Gruppo 2: Risultati 1a Giornata

La giornata inaugurale della seconda fase dimostra che squadre-materasso non ne sono rimaste: le eccellenti ma sfortunate prove di Olanda ed Ucraina, generose ma battute con il minimo scarto, ed in maniera quasi identica, rispettivamente da Francia ed Ungheria, fanno da antipasto alla grande sorpresa della serata: la sconfitta della grande favorita Norvegia, oggi rimaneggiata causa virus intestinale ma pur sempre infarcita di atlete di grande spessore, contro la Svezia ormai realtà di questo europeo, che prenota un posto nelle semifinali e adesso fa paura alle 'grandi'. Un altro segnale dell'imprevedibilità di questo avvincente torneo, e più in generale di questo magnifico sport. Cliccare su 'statistiche' per ulteriori dati sui rispettivi incontri.

Gruppo II (Lillehammer). Risultati Giornata 1
Olanda - Francia 21-23 (10-13) statistiche
Ucraina - Ungheria 25-26 (12-14) statistiche
Svezia - Norvegia 24-19 (13-6) statistiche

CLASSIFICA
1. Svezia 6 punti 300 82:62
2. Norvegia 4 punti 201 86:59
3. Ungheria 4 punti 201 60:77
4. Olanda 2 punti 102 64:61
5. Francia 2 punti 102 63:75
6. Ucraina 0 punti 003 63:84

domenica 12 dicembre 2010

EHF Europei Femminili. Francia-Olanda 23-21 (13-10)

La Francia resta a galla. Le transalpine si portano a casa una sofferta vittoria contro l'Olanda, che dopo essere rimasta in scia alle avversarie per tutto il secondo tempo (e buona parte del primo, caratterizzato da nervosismo e parecchi errori e finito sul 13-10) era riuscita ad agganciarle proprio all'ultimo minuto, rimontando, anche grazie alle prodezze di Debbie Kljin fra i pali, il 16-11 a loro sfavore del 39°.

Ma lo scatto finale delle Bleues, merito di Siraba Dembele che recupera un pallone fondamentale e delle due reti conclusive / decisive (dai sette metri) di Angélique Spincer , new entry nel roster francese al posto di Sophie Herbrecht infortunata, rendono vani gli sforzi delle coriacee orange, guidate per l'ennesima volta da Maura Visser, migliore delle sue con nove sigilli. Importantissimi anche i contributi, sul lato francese, di Mariama Signate e del portiere Amandine Leynaud, quest'ultima MVP delle ragazze di Krumbholz, le quali grazie al risultato odierno si mantengono ancora in corsa, e di fatto eliminano un'Olanda che, anche oggi, ha comunque onorato alla grande il suo impegno.