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sabato 21 gennaio 2012

Campionati Africani di Pallamano 2012. Tunisia e Angola rivincono il titolo.

In Europa le gerarchie dell'handball continentale stanno cambiando, in Africa no. La serata che, con ogni probabilità, chiude il ciclo vincente della Francia maschile, vede Tunisia (tra gli uomini) ed Angola (in ambito femminile) riconfermarsi ai vertici nelle finali dei XX Campionati Africani.

Nella sfida che venerdì sera a Rabat (Marocco) ha chiuso il torneo, la favorita Tunisia riconquista l'oro ai danni di un'Algeria incapace di ripetere l'impresa compiuta 24 ore prima contro l'Egitto. Le' Aquile di Cartagine' hanno ragione degli avversari grazie soprattutto ad un'ottima prima frazione, in cui concedono appena sei reti. Wissem Hmam ed Issam Tej stroncano dal principio la resistenza nemica, portando il tabellone sul 10-3 dopo una ventina di minuti. Parziale tremendo, ma che invece di abbattere l'Algeria finisce per illudere i tunisini. I quali, forse pensando ad una facile passeggiata, tolgono il piede dall'acceleratore.

Ed allentano le maglie in difesa, tanto che la stessa squadra a segno con il contagocce per tutto il primo tempo, terminato 12-6, al rientro in campo trafigge la difesa rivale cinque volte in sei minuti, riaprendo l'incontro (13-11). I tifosi algerini alla Salle Ibn Yassine esplodono e pre-gustano la grande rimonta. Che resta incompiuta: passato l'attimo di smarrimento, la squadra di coach Alain Portes riesce a non farsi raggiungere e, dopo essere arrivata sul 19-17 a dieci minuti dalla fine, gestisce ottimamente l'ultima tranche di gara, chiudendo con lo score di 23-20.

Tra fumogeni accesi in campo e cori inaspettatamente affittati dallo sport spagnolo ('Campeones, Campeones...'), Heykel Mégannem (sei reti il suo bottino personale) e compagni festeggiano il loro nono titolo africano e la relativa qualificazione olimpica. I tunisini hanno pure staccato il biglietto per i Mondiali 2013, in questo caso assieme all'Algeria (ferma a sei stagionatissimi ori continentali, l'ultimo datato 1996, e 'dirottata' sul torneo preolimpico in Danimarca) e ad alle altre due semifinaliste: Egitto e Marocco. Nello scontro tra questi ultimi, valido per il bronzo, successo (non si sa quanto) consolatorio dei Faraoni che travolgono i padroni di casa per 29-15.

A Tunisi puntavano ad una storica doppietta, tornando a vincere contemporaneamente il titolo maschile e quello femminile dopo 36 anni. Dovranno aspettare ancora ... le angolane non hanno ceduto lo scettro: le Regine d'Africa sono sempre loro!! Finale combattuta, come quella dell'edizione 2010, e con le stesse vincitrici. Le tunisine non si lasciano impressionare dalla partenza a razzo delle 'Palancas Negras' (antilopi nere), avanti per 4-1 dopo 5 minuti, e ristabiliscono la parità (7-7) senza esitare. Con la fuoriclasse Mouna Chebbah a corrente alternata, l'equilibrio regge anche in seguito: 12-12 a metà gara.

La situazione non cambia fino agli ultimi dodici minuti circa (19 pari), poi le angolane fanno valere tutta la loro (maggiore) classe, ed esperienza, e cattiveria, e mentalità vincente, e chi più ne ha più ne metta ... Con le sorelle Kiala a fare la differenza, le atlete in rosso e nero prendono quel margine di vantaggio (24-21 al 55°) che in pratica si porteranno fino alla sirena (26-24). Abbastanza per festeggiare una nuova medaglia d'oro - l'ottava di seguito, l'undicesima in totale - ribadire chi sono le più forti, e prenotare il biglietto per Londra.

La Tunisia è invece 'condannata' ad un duro girone di qualificazione olimpico, dove, tra le altre, l'attende la Danimarca. Terzo posto a sorpresa per la Repubblica Democratica del Congo, che dopo aver raggiunto per la prima volta le semifinali, termina addirittura sul podio, sconfiggendo nettamente (33-24) l'Algeria nella 'finalina'. Come tra gli uomini, le prime quattro squadre classificate accedono al Campionato del Mondo 2013.

Torneo Maschile - Finale 1/2 Posto
** TUNISIA - ALGERIA 23-20 (12-6)
Tunisia: Magaiez, Helal (1 arrêt); Megannem (6/6), Tej (5/6), Hmam (3/3), Gharbi (2/2), Bousnina (2/4), Ayed (2 /2 rig.) Boughamni (1/2), Banour (1/4), Sanai (1/7), Touati (0/2)
Algéria: Kerbouche; Rahim (4/4), Chebhour (4/6), Berkous (3/8), Soudani (3/5), Daoud (2/2), Boultif (2/5), Kaabache (2/2), Labane (0/2)

Torneo Maschile - Finale 3/4 Posto
** MAROCCO - EGITTO 15-29 (5-16)

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Torneo Maschile - Classifica Finale
1. Tunisia
2. Algeria
3. Egitto
4. Marocco
5. Senegal
6. Angola
7. Camerun
8. Repubblica Democratica del Congo
9. Congo Brazzaville
10. Costa d’Avorio
11. Gabon
12. Burkina Faso

Torneo Maschile - Albo d'oro
2012. Tunisia
2010. Tunisia
2008. Egitto
2006. Tunisia
2004. Egitto
2002. Tunisia
2000. Egitto
1998. Tunisia
1996. Algeria
1994. Tunisia
1992. Egitto
1991. Egitto
1989. Algeria
1987. Algeria
1985. Algeria
1983. Algeria
1981. Algeria
1979. Tunisia
1976. Tunisia
1974. Tunisia


Torneo Femminile - Finale 1/2 Posto
*+ ANGOLA - TUNISIA 26-24 (12-12)
Torneo Femminile - Finale 3/4 Posto
** REP. DEM. CONGO - ALGERIA 33-24 (14-8)
Torneo Femminile - Finale 5/6 Posto
** CAMERUN - CONGO BRAZZAVILLE 22-19 (11-8)
Torneo Femminile - Finale 7/8 Posto
** COSTA D'AVORIO - SENEGAL 28-21 (14-8)

Cliccare l'immagine per ingrandire
Torneo Femminile - Classifica Finale
1. Angola
2. Tunisia
3. Repubblica Democratica del Congo
4. Algeria
5. Camerun
6. Congo Brazzaville
7. Costa d’Avorio
8. Senegal
9. Egitto
10. Marocco

Torneo Femminile - Albo d'oro
2012. Angola
2010. Angola
2008. Angola
2006. Angola
2004. Angola
2002. Angola
2000. Angola
1998. Angola
1996. Costa d’Avorio
1994. Angola
1992. Angola
1991. Nigeria
1989. Angola
1987. Costa d’Avorio
1985. Congo
1983. Congo
1981. Congo
1979. Congo
1976. Tunisia
1974. Tunisia

venerdì 20 gennaio 2012

Campionati Africani di Pallamano 2012. Oggi si assegnano i titoli!

Se ai Campionati Europei in corso di svolgimento in Serbia i risultati a sensazione non mancano, la Coppa d'Africa 2012 di pallamano, che si conclude oggi a Rabat, offre sorprese col contagocce, ma alla fine qualcuna la regala. Di quelle che fanno notizia: la grande finale annunciata, in campo maschile, tra Egitto e Tunisia non avrà luogo.

Merito o colpa dell'Algeria che, a causa di una formula insolita, ritrova in semifinale i Faraoni già affrontati nella fase a gruppi e stavolta li elimina, al termine di un match tiratissimo (come il precedente, conclusosi in parità) e deciso solo negli ultimi istanti. Egitto avanti per 14-12 a metà gara, facendo tesoro dei cinque rigori a loro concessi, ed in vantaggio per 25-24 a poco dalla fine, con numerosi fans dell'Algeria (comunque già brava a raddrizzare un precedente 19-16 che sembrava chiudere in giochi in favore degli avversari) sul punto di abbandonare la Salle Ben Yacine, rassegnati ad una nuovo K.O. dopo quello subito nella finale 2010.

A smentirli ci pensa Zorro Bénali, il quale prima sfrutta un assist di Tahar Labane per impattare, e subito dopo ruba il pallone della vittoria, servendo Riad Chehbour, specialista in contropiedi, che non sbaglia. Risultato clamoroso, ancor più vista la crisi che attanaglia l'handball algerino, con il campionato fermo a causa di contrasti interni alla federazione. Tra i vincitori buona prova del portiere Samir Kerbouche e della coppia Sassi Boultif - Messaoud Berkous, con sette reti ciascuno.

Fra l'Algeria ed il trono continentale (che garantisce pure un biglietto per Londra 2012) rimane però un ostacolo non da poco: la corazzata-Tunisia, che si sbarazza dei padroni di casa marocchini per la seconda volta in pochi giorni. Come per la seconda volta in pochi giorni il pubblico che gremisce gli spalti all'inverosimile mostra sia tutto il suo lato positivo, abusando delle corde vocali pur di spingere i propri eroi, che quello negativo: ancora laser puntati contro gli occhi del portiere ospite, con conseguente breve sospensione del match.

Ma nemmeno questo riesce a fermare l'onda tunisina. Il Marocco di Philippe Carrara, esperto allenatore transalpino da due mesi sulla panca dei magrebini, tiene il passo per un quarto d'ora, più o meno fino al 5-6, poi si schianta contro il muro difensivo eretto dai vari Issam Tej, Wissem Hmam e Mosbah Sanai. I contropiedi che ne derivano portano lo score sul 12-5 (min.24), chiudendo di fatto il match. E per quanto gli avversari non gettino mai la spugna, il divario non fa che aumentare: otto reti a metà gara, dodici all'entrata dell'ultimo quarto di gioco. Fino al 28-16 della sirena, fotografia della netta superiorità di una squadra sull'altra.

La Tunisia ha l'occasione di centrare una storica doppietta, riuscita loro soltanto nei lontanissimi 1974 e 1976. Ma se gli uomini partono favoriti nella 'corsa all'oro' contro l'Algeria, tra le donne, che pure hanno sconfitto le algerine in semifinale (un buon viatico per la finalissima maschile odierna...) il discorso è differente: c'è da mettere in scacco la Regina, quell'Angola femminile che si è impadronita dello scettro continentale nel 1998 e non lo ha più mollato, vincendo le ultime sette-edizioni-sette del torneo, e arrivando a dieci titoli complessivi in bacheca.

Angolane tutt'altro che disposte a interrompere la loro striscia vincente, né di fallire la qualificazione olimpica. Dopo l'ottimo risultato dei Mondiali (quarti di finali raggiunti) dello scorso Dicembre, le sorelle Kiala e le loro compagne erano partite a rallentatore nella rassegna marocchina, ma hanno trovato il ritmo giusto strada facendo, ed ora appaiono inarrestabili. Se ne sono accorte pure le loro avversarie in semifinale: la Repubblica Democratica del Congo forse già abbastanza felice per lo storico approdo tra le prime quattro (e per la rivincita arrivata, dopo tanti derby perduti, contro le 'cugine' di Brazzaville nei quarti) per opporre qualsiasi resistenza all'uragano-Angola. Il quale si abbatte implacabile già dai primi minuti: il 10-0 dopo un quarto d'ora svuota subito il match di ogni significato. Il resto è pura numerologia: 23-9 alla pausa lunga, 39-19 alla sirena. Per le angolane è una passeggiata.

Le tunisine hanno compiuto un cammino inverso: rivali asfaltate nei primi incontri, poi forma in calando e vittorie sempre più striminzite. Non male, comunque, il 27-24 rifilato alle dirimpettaie algerine giovedì, soprattutto guardando al buon valore delle avversarie. Sfida equilibrata nella prima parte con la Tunisia, che sbaglia forse un po' troppo, avanti per la prima volta solo al 22° (9-8); all'intervallo si arriva in parità: dieci reti per ciascuno.

Per fortuna (loro) nella ripresa sale in cattedra la grande Mouna Chebbah, fuoriclasse del Viborg HK danese (che presto abbandonerà, restando comunque nel campionato femminile numero uno al Mondo) e trascinatrice di una nazionale che con le sue prodezze vola sul 17-14 (minuto 40) e poi fino al 24-17 (minuto 51). L'Algeria prova a rientrare ma è tardi, e riesce solo a rendere meno amaro il gusto della sconfitta. Tunisine in finale, ma eccessivamente dipendenti da una Chebbah in campo indisposta sin dalle prime partite.

Torneo Maschile - Semifinali: Risultati
* ALGERIA - EGITTO 26-25 (12-14)
* MAROCCO - TUNISIA 16-28 (7-15)

Torneo Maschile - 5/8 Posto: Risultati
* ANGOLA - CAMERUN 24-23 (13-8)
* SENEGAL - REP. DEM. CONGO 33-32 (14-15)

Torneo Maschile - Finale 5/6 Posto
* SENEGAL - ANGOLA 28-27
Torneo Maschile - Finale 7/8 Posto
* CAMERUN - REP. DEM. CONGO 29-25 (13-15)

Torneo Maschile - Finale 1/2 Posto: Programma
Ven. 20/1/2012 - h. 21.00: ALGERIA - TUNISIA

Torneo Maschile - Finale 3/4 Posto: Programma
Ven. 20/1/2012 - h. 18.00: MAROCCO - EGITTO


Torneo Femminile - Quarti di finale: Risultati
* REP. DEM. CONGO - CONGO BRAZZAVILLE 29-19 (10-10)
* ANGOLA - SENEGAL 41-20 (19-10)
* ALGERIA - CAMERUN 23-22 (11-10)
* TUNISIA - COSTA D'AVORIO 24-19 (11-7)

Torneo Femminile - Semifinali: Risultati
* ANGOLA - REP. DEM. CONGO 39-19 (23-9)
* TUNISIA - ALGERIA 27-24 (10-10)

Torneo Femminile - 5/8 Posto: Risultati
* CAMERUN - COSTA D'AVORIO 19-18 (11-11)
* CONGO BRAZZAVILLE - SENEGAL 25-22 (13-10)

Torneo Femminile - Finale 1/2 Posto: Programma
Ven. 20/1/2012 - h. 18.00: TUNISIA - ANGOLA
Torneo Femminile - Finale 3/4 Posto: Programma
Ven. 20/1/2012 - h. 12.00: ALGERIA - REP. DEM. CONGO
Torneo Femminile - Finale 5/6 Posto: Programma
Ven. 20/1/2012 - h. 14.00: CAMERUN - CONGO BRAZZAVILLE
Torneo Femminile - Finale 7/8 Posto: Programma
Ven. 20/1/2012 - h. 12.00: COSTA D'AVORIO - SENEGAL


Una notevole copertura televisiva dell'evento è assicurata dal canale satellitare magrebino Nessma TV, visibile su Hot Bird, con numerose dirette e differite giornaliere. E' più difficile trovare live streaming su internet, ma si consiglia di dare comunque un'occhiata, intorno all'orario d'inizio dei match, alle seguenti pagine:

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lunedì 16 gennaio 2012

Campionati Africani di Pallamano 2012. Riassunto 4a Giornata. Programma 5a Giornata.

A Rabat e Salè si è tornati in campo Domenica, con la sfida tra i padroni di casa e la Tunisia come match di cartello. Di fronte ad un pubblico da grandi occasioni, con cinquemila fans sugli spalti (alcuni di loro però non trovano altro di meglio che puntare i loro laser verso il portiere tunisino, una pessima abitudine mutuata da certe curve calcistiche, che confidiamo non prenda MAI piede nell'handball...) il Marocco si comporta bene, e dopo un'ottima partenza (4-1 al nono minuto) spera addirittura nel colpaccio per un tempo, con lo score sul 12-13 all'intervallo: illusioni svanite a inizio ripresa, quando i più navigati avversari, inizialmente sorpresi dalla grinta messa in campo dagli uomini di Philippe Carrara, prendono il largo e si assicurano tutta la posta in palio, seppure i marocchini (con nota di merito particolare all'estremo difensore Yassine Idrissi) escano a testa alta, sconfitti ma non umiliati. MVP di giornata tunisino non è il più celebre Isssam Tej bensì Amine Bannour, appena 21 anni ma talento da vendere. Ne sentiremo parlare anche in futuro.

Nello stesso girone, il Senegal centra una vittoria fondamentale in ottica quarto posto, ed il 'derby del Congo' si rivela pittosto equilibrato. Passando all'altro raggruppamento, notiamo come Egitto ed Algeria continuino la loro marcia trionfale, risparmiando pure alcuni titolari in vista dello scontro diretto che proprio stasera (ore 20 locali, 21 italiane) deciderà il primo posto; ai Faraoni, che dovrebbero recuperare la stella Zaki, basterebbe il pari. Angola e Costa D'Avorio finiscono al tappeto, nonostante la prima riesca ad opporre una certa resistenza, almeno per mezz'ora. Pur raggiunti in classifica dal Camerun, che si sbarazza agevolmente del Burkina Faso ed approda ufficialmente ai quarti di finale, gli angolani mostrano progressi anche in campo maschile.

La loro controparte femminile sembra aver finalmente ingranato la marcia: dopo due vittorie un po' stentate, le Regine d'Africa travolgono la povera Repubblica Democratica del Congo e si assicurano la matematica vittoria finale del gruppo con un turno d'anticipo. Ma a fare notizia è la clamorosa sconfitta della Costa D'Avorio, messa K.O. senza appello dal Camerun e retrocessa al quarto posto del girone. Un passo falso incredibile per una nazionale che giusto un mese prima si insediava tra le prime 16 al Mondo. Nel girone B la Tunisia è forse meno 'rullo compessore' del solito, ma quattro semplici reti di scarto vanno bene per sconfiggere e staccare l'insidioso Congo Brazzaville, e confermare il primato in classifica. Le congolesi ora si giocheranno la piazza d'onore con la favorita Algeria, pienamente recuperata dopo lo scivolone iniziale.

Torneo Maschile - Gruppo A: Risultati
REP. DEM. CONGO - CONGO BRAZZAVILLE 35-31 (-)
SENEGAL - GABON 33-26 (16-14)
MAROCCO - TUNISIA 18-26 (12-13)
Classifica dopo 4 Giornate
* TUNISIA 8 6-0-0 123-72
* MAROCCO 6 3-0-1 102-93
* REP. DEM. CONGO 6 3-0-1 103-97
* SENEGAL 2 1-0-3 101-113
* CONGO BRAZZAVILLE 2 1-0-3 91-115
* GABON 0 0-0-4 84-114

Torneo Maschile - Gruppo B: Risultati
CAMERUN - BURKINA FASO 30-15 (19-7)
ALGERIA - COSTA D'AVORIO 34-20 (19-9)
EGITTO - ANGOLA 23-14 (10-8)
Classifica dopo 4 Giornate
* EGITTO 8 4-0-0 120-67
* ALGERIA 8 4-0-0 115-69
* ANGOLA 4 2-0-2 86-68
* CAMERUN 4 2-0-2 94-86
* COSTA D'AVORIO 0 0-0-4 77-133
* BURKINA FASO 0 0-0-4 56-125

Torneo Maschile - 5a Giornata (16/1): Programma
h. 12.00 CONGO BRAZZAVILLE - SENEGAL (A)
h. 16.00 ANGOLA - CAMERUN (B)
h. 16.00 MAROCCO - GABON (A)
h. 18.00 TUNISIA - REP. DEM. CONGO (A)
h. 20.00 COSTA D'AVORIO - BURKINA FASO (B)
h. 21.00 EGITTO - ALGERIA (B)

Torneo Femminile - Gruppo A: Risultati
ANGOLA - REP. DEM. CONGO 40-15 (15-9)
COSTA D'AVORIO - CAMERUN 19-26 (5-14)
Classifica dopo 4 Giornate
* ANGOLA 6 3-0-0 89-56
* CAMERUN 4 2-0-2 95-93
* REP. DEM. CONGO 3 1-1-1 64-87
* COSTA D'AVORIO 2 1-0-2 70-67
* EGITTO 1 0-1-2 63-78

Torneo Femminile - Gruppo B: Risultati
TUNISIA - CONGO BRAZZAVILLE 26-22 (14-9)
ALGERIA - MAROCCO 31-7 (16-4)
Classifica dopo 4 Giornate
* TUNISIA 6 3-0-0 91-48
* CONGO BRAZZAVILLE 4 2-0-1 84-65
* ALGERIA 4 2-0-1 74-54
* SENEGAL 2 1-0-2 65-68
* MAROCCO 0 0-0-4 46-125

Torneo Femminile - 5a Giornata (16/1): Programma
h. 12.00 REP. DEM. CONGO - COSTA D'AVORIO (A)
h. 14.00 ALGERIA - CONGO BRAZZAVILLE (B)
h. 14.00 ANGOLA - EGITTO (A)
h. 18.00 TUNISIA - SENEGAL (B)

Un'ampissima copertura televisiva dell'evento è assicurata dal canale satellitare maghrebino Nessma TV, visibile su Hot Bird, protagonista assoluto con numerose dirette e differite giornaliere. E' molto più difficile trovare dei live streaming, ma visto che tentar non nuoce si consiglia di dare comunque un'occhiata, intorno all'orario d'inizio dei rispettivi match, alle seguenti pagine:

Sportlemon (FromSport)
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sabato 14 gennaio 2012

Campionati Africani di Pallamano 2012. Risultati 3a Giornata. Programma 4a Giornata.

Tutto, o quasi, secondo copione a Rabat e dintorni. Le favorite fanno bottino pieno anche nella giornata di venerdì. Il quartetto nordafricano che domina la scena in campo maschile si sbarazza dell'ultima 'resistenza' delle loro rivali e rimane da solo al comando dei rispettivi gironi: merito innanzitutto del Marocco, che nel gruppo A sconfigge il Congo Democratico e rimane appaiato a quota sei alla Tunisia 'giustiziera' del Senegal, e dell'Algeria, a sua volta vincitrice dello scontro di cartello del gruppo B contro l'Angola.

L'Egitto regola i debuttanti assoluti del Burkina Faso, che ad ogni modo sfoderano una prestazione dignitosa, specie nel primo tempo. Importante vittoria allo sprint del Congo Brazzaville sul Gabon, mentre il Camerun dei quattro espulsi nel turno precedente finalmente si accorge delle differenza tra handball e pugilato, gioca bene e asfalta la Costa D'Avorio. Intanto proprio la vittima numero uno della sorta di 'caccia all'uomo' camerunese di giovedì pomeriggio, ovvero l'algerino del Dunkerque Mohamed Mokrani, colpito duro ad un occhio nei primi minuti del match, rischiando di fare la fine del più celebre Karol Bielecki, ha deciso di dare forfait ed è tornato a casa.

Nel torneo femminile, l'Angola si dimostra ancora lontana dalla sua miglior forma, però riesce a mettersi in tasca altri due punti, ed a balzare in testa solitaria al suo raggruppamento, complice il mezzo stop imposto alle rivali congolesi dall'Egitto. Sull'altro lato del tabellone impressiona la facilità con cui una Tunisia in grande spolvero sta abbattendo ogni avversario: prima l'Algeria, non esattamente l'ultima arrivata, e adesso un Marocco addirittura umiliato a casa propria: è forse giunto il momento di sovvertire le gerarchie e porre termine alla 'dittatura' angolana?

Oggi la Coppa d'Africa di handall osserva una giornata di pausa; si torna in campo Domenica 15 Gennaio, con la grande sfida tra i padroni di casa e la Tunisia in ambito maschile, e scontri al vertice dei rispettivi gironi pure tra le signore.

Torneo Maschile - Gruppo A: Risultati
CONGO BRAZZAVILLE - GABON 21-20 (9-9)
TUNISIA - SENEGAL 30-21 (16-9)
MAROCCO - REP. DEM. CONGO 25-17 (9-5)
Classifica dopo 3 Giornate
* TUNISIA 6 3-0-0 97-54
* MAROCCO 6 3-0-0 84-67
* REP. DEM. CONGO 4 2-0-1 68-66
* CONGO BRAZZAVILLE 2 1-0-2 60-80
* SENEGAL 0 0-0-3 68-87
* GABON 0 0-0-3 58-81

Torneo Maschile - Gruppo B: Risultati
EGITTO - BURKINA FASO 32-18 (12-8)
CAMERUN - COSTA D'AVORIO 32-19 (17-9)
ALGERIA - ANGOLA 21-15 (11-6)
Classifica dopo 3 Giornate
* EGITTO 6 3-0-0 97-53
* ALGERIA 6 3-0-0 81-49
* ANGOLA 4 2-0-1 72-45
* CAMERUN 2 1-0-2 64-71
* COSTA D'AVORIO 0 0-0-3 57-99
* BURKINA FASO 0 0-0-3 41-95

Torneo Maschile - 4a Giornata (15/1): Programma
h. 12.00 REP. DEM. CONGO - CONGO BRAZZAVILLE (A)
h. 12.00 CAMERUN - BURKINA FASO (B)
h. 14.00 SENEGAL - GABON (A)
h. 16.00 ALGERIA - COSTA D'AVORIO (B)
h. 18.00 EGITTO - ANGOLA (B)
h. 21.00 MAROCCO - TUNISIA (A)

Torneo Femminile - Gruppo A: Risultati
CAMERUN - ANGOLA 18-24 (9-14)
REP. DEM. CONGO -EGITTO 23-23 (11-12)
Classifica dopo 3 Giornate
* ANGOLA 4 2-0-0 49-41
* REP. DEM. CONGO 3 1-1-0 49-47
* COSTA D'AVORIO 2 1-0-1 51-41
* CAMERUN 2 1-0-2 69-74
* EGITTO 1 0-1-2 63-78

Torneo Femminile - Gruppo B: Risultati
CONGO BRAZZAVILLE - SENEGAL 28-23 (17-11)
h. 16.00 MAROCCO - TUNISIA 8-35 (5-17)
Classifica dopo 3 Giornate
* TUNISIA 4 2-0-0 65-26
* CONGO BRAZZAVILLE 4 2-0-0 62-39
* SENEGAL 2 1-0-2 65-68
* ALGERIA 2 1-0-1 43-47
* MAROCCO 0 0-0-3 39-94

Torneo Femminile - 4a Giornata (15/1): Programma
h. 14.00 TUNISIA - CONGO BRAZZAVILLE (B)
h. 16.00 ALGERIA - MAROCCO (B)
h. 18.00 ANGOLA - REP. DEM. CONGO (A)
h. 20.00 COSTA D'AVORIO - CAMERUN (A)

Un'ampissima copertura televisiva dell'evento è assicurata dal canale satellitare maghrebino Nessma TV, visibile su Hot Bird, protagonista assoluto con numerose dirette e differite giornaliere. Per quanto riguarda l'eventuale (e a dir la verità inprobabile) copertura web, si consiglia comunque di dare un'occhiata, intorno all'orario d'inizio dei rispettivi match, alle seguenti pagine:

Sportlemon (FromSport)
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venerdì 13 gennaio 2012

Campionati Africani di Pallamano 2012. Risultati 2a Giornata. Programma 3a Giornata.

Seconda giornata di gare in Marocco nel segno dell'Angola. Debutto pirotecnico nel torneo femminile per le Regine d'Africa, che si trovano subito di fronte la Costa d'Avorio, l'altra grande protagonista del Continente Nero ai recenti Mondiali.

Ne esce una battaglia avvincente ed equilibrata, con le ivoriane alla fine battute per appena due reti. E con parecchio rammarico da parte loro, visto come si era erano messe le cose alla partenza: meccanismi angolani arrugginiti, le avversarie ne approfittano, si portano immediatamente sul 3-0 e raggiungono addirittura il più sei sul 14-8 quando il tabellone segna 23 minuti di gara. Poi, finalmente, le Regine iniziano a calibrare e ritrovano la strada del goal, tanto da giungere alla pausa con solo una rete di svantaggio (15-16).

Al ritorno in campo, Luísa Kiala sigilla la parità; da qui al completo ribaltamento della situazione il passo è breve, per quanto l'Angola continui a faticare in attacco. Al 20-17 del 40° fa infatti seguito una decina di minuti senza reti angolane, e con il portiere Odeth Tavares espulso per aver colpito un'avversaria in seguito ad un'uscita sconsiderata (non è la prima volta che capita loro). Le avversarie riescono quindi a rimanere in partita, anche se alla fine i due punti vanno alla squadra che godeva dei favori del pronostico.

Stasera le campionesse in carica se la vedranno con il Camerun che proprio ieri ha conquistato i suoi primi punti a spese dell'Egitto, unica squadra finora rimasta al palo nel gruppo A. Nell'altro girone, Congo Brazzaville a valanga sulle malcapitate padrone di casa, ed immediato riscatto dell'Algeria, sconfitta all'esordio dalle forti tunisine, ai danni del Senegal.

Tra gli uomini, una seconda giornata in fotocopia rispetto alla precedente: tutte le squadre vittoriose al debutto si sono ripetute giovedì. L'Angola maschile si dimostra formazione di rango ed umilia il povero Burkina Faso; assieme alla Repubblica Democratica del Congo, gli angolani stanno tenendo alto il vessillo dell'Africa 'nera' contro lo strapotere delle squadre mediterranee.

Egitto, Algeria, Tunisia ed ovviamente Marocco si sbarazzano più o meno facilmente dei rispettivi avversari e balzano a quota quattro in classifica. Gli algerini 'resistono' al gioco estremamente aggressivo (diremmo pure violento) del Camerun, che fa incetta di cartellini gialli e rossi, con un totale di ben QUATTRO giocatori espulsi. A farne le spese é soprattutto il pivot Mokrani Mohamed: colpito ad un occhio nelle prime fasi del match, sarà costretto a saltare la complicata sfida odierna contro l'Angola.

Torneo Maschile - Gruppo A: Risultati
MAROCCO - SENEGAL 31-26 (12-12)
REP. DEM. CONGO - GABON 25-20 (11-14)
TUNISIA - CONGO 32-15 (17-5)
Classifica dopo 2 Giornate
* TUNISIA 4 2-0-0 67-33
* REP. DEM. CONGO 4 2-0-0 51-41
* MAROCCO 4 2-0-0 59-50
* SENEGAL 0 0-0-2 47-57
* CONGO 0 0-0-2 39-60
* GABON 0 0-0-2 39-60

Torneo Maschile - Gruppo B: Risultati
EGITTO - COSTA D'AVORIO 40-21 (19-12)
ALGERIA - CAMERUN 27-18 (14-8)
ANGOLA - BURKINA FASO 30-7 (-)
Classifica dopo 2 Giornate
* ANGOLA 4 2-0-0 57-24
* EGITTO 4 2-0-0 65-35
* ALGERIA 4 2-0-0 60-34
* CAMERUN 0 0-0-2 32-52
* COSTA D'AVORIO 0 0-0-2 38-67
BURKINA FASO 0 0-0-2 23-63

Torneo Maschile - 3a Giornata: Programma
h. 14.00 EGITTO - BURKINA FASO (B)
h. 14.00 CAMERUN - COSTA D'AVORIO (B)
h. 16.00 ALGERIA - ANGOLA (B)
h. 16.00 GABON - CONGO BRAZZAVILLE (A)
h. 18.00 TUNISIA - SENEGAL (A)
h. 21.00 MAROCCO - REP. DEM. CONGO (A)

Torneo Femminile - Gruppo A: Risultati
ANGOLA - COSTA D'AVORIO 25-23 (15-16)
CAMERUN - EGITTO 27-24 (12-14)
Classifica dopo 2 Giornate
* COSTA D'AVORIO 2 1-0-1 51-41
* REP. DEM. CONGO 2 1-0-0 26-24
* ANGOLA 2 1-0-0 25-23
* CAMERUN 2 1-0-1 51-50
* EGITTO 0 0-0-2 40-55

Torneo Femminile - Gruppo B: Risultati
ALGERIA - SENEGAL 25-17 (12-9)
MAROCCO - CONGO BRAZZAVILLE 16-34 (7-18)
Classifica dopo 2 Giornate
* CONGO BRAZZAVILLE 2 1-0-0 34-16
* TUNISIA 2 1-0-0 30-18
* SENEGAL 2 1-0-1 42-40
* ALGERIA 2 1-0-1 43-47
* MAROCCO 0 0-0-2 31-59

Torneo Femminile - 3a Giornata: Programma
h. 14.00 CONGO BRAZZAVILLE - SENEGAL (B)
h. 16.00 MAROCCO - TUNISIA (B)
h. 18.00 CAMERUN - ANGOLA (A)
h. 18.00 REP. DEM. CONGO -EGITTO (A)

Come d'abitudine ricordiamo che la copertura televisiva dell'evento è assicurata dal canale satellitare maghrebino Nessma TV, visibile su Hot Bird, con numerose dirette e differite giornaliere. Per quanto riguarda l'eventuale copertura web, si consiglia di dare un'occhiata, intorno all'orario d'inizio dei rispettivi match, alle seguenti pagine:

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giovedì 12 gennaio 2012

Campionati Africani di Pallamano 2012. Risultati 1a Giornata. Programma 2a Giornata.

Tutto come previsto nella giornata inaugurale della competizione, con le favorite della vigilia che s'impongono più o meno agevolmente. Tunisia, Egitto, Algeria ed i padroni di casa completano il poker di successi nordafricano in ambito maschile. Fra le donne la Tunisia di Mouna Chebbah si 'vendica' dell'Algeria che le aveva strappato il titolo ai Giochi Panarabi (dove comunque le tunisine, data la concomitanza con i Mondiali, avevano spedito la loro 'squadra B'), e la Costa D'Avorio si sbarazza agevolmente delle egiziane. Oggi grande sfida tra le ivoriane e la grandissima favorita Angola, al suo debutto ufficiale nel torneo.

Ecco i risultati della prima giornata:

Maschile - Gruppo A
** REP. DEM. CONGO - SENEGAL 26-21 (13-9)
** TUNISIA - GABON 35-18 (18-9)
** MAROCCO - CONGO BRAZZAVILLE 28-24 (15-10)

Maschile - Gruppo B
** EGITTO - CAMERUN 25-14 (13-8)
** ANGOLA - COSTA D'AVORIO 27-17 (11-6)
** ALGERIA - BURKINA FASO 33-16 (18-10)

Femminile - Gruppo A
** COSTA D'AVORIO - EGITTO 28-16 (12-7)
** REP. DEM. CONGO - CAMERUN 26-24 (18-12)

Femminile - Gruppo B
** TUNISIA - ALGERIA 30-18 (15-8)
** SENEGAL - MAROCCO 25-15 (14-9)

Ed il programma, in ordine cronologico ed in orari italiani, della seconda (tra parentesi i nomi dei relativi gruppi):

TORNEO MASCHILE
14.00 COSTA D'AVORIO - EGITTO (B)
14.00 BURKINA FASO - ANGOLA (B)
16.00 CAMERUN - ALGERIA (B)
16.00 GABON - REP. DEM. CONGO (A)
18.00 SENEGAL - MAROCCO (A)
20.00 CONGO BRAZZAVILLE - TUNISIA (A)

TORNEO FEMMINILE
12.00 ALGERIA - SENEGAL (B)
12.00 ANGOLA - COSTA D'AVORIO (A)
18.00 MAROCCO - CONGO BRAZZAVILLE (B)
20.00 EGITTO - CAMERUN (A)

Ricordiamo che la copertura televisiva dell'evento è assicurata dal canale satellitare maghrebino Nessma TV, visibile su Hot Bird, con numerose dirette e differite giornaliere. Per quanto riguarda l'eventuale copertura web, si consiglia di dare un'occhiata, intorno all'orario d'inizio dei rispettivi match, alle seguenti pagine:

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martedì 10 gennaio 2012

Campionati Africani di Pallamano 2012. Tutti contro l'Egitto, tutte contro l'Angola

Non solo un antipasto degli imminenti Europei maschili, ma soprattutto una manifestazione di per sé interessante. Dopo la cerimonia d'apertura, in programma questa sera, partono Mercoledì 11 Gennaio 2012 in Marocco i XX Campionati Africani di Pallamano, che si svolgeranno a Salè e nella vicina Rabat fino al prossimo Venerdì 20.

Tra gli uomini dodici squadre in gara, con i favori del pronostico all'Egitto di Hussein Zaky, recente medaglia d'oro ai Giochi Panarabi, che punta alla vittoria finale (anche) per 'consolare' i tifosi dei Faraoni dalle delusione calcistiche: la nazionale della palla a spicchi, eliminata nelle qualificazioni, non potrà difendere il titolo continentale nella fase finale del torneo. Principale avversario dell'Egitto (di handball) dovrebbe essere ancora una volta la Tunisia detentrice del tiitolo, che due anni or sono, proprio al Cairo, sconfisse i padroni di casa in un'infuocata finalissima.

La coppia nordafricana monopolizza l'ultimo atto del torneo da ormai quattro edizioni, con fortune alterne: Tunisia O.K. nel 2006 e 2010, Egitto campione nel 2004 e 2008. Possibile terzo incomodo l'Algeria, che dominava la scena negli anni'80 ma non vince più dal lontano 1996, ed ha raggiunto la finale per l'ultima volta nel 2002. Vedremo poi fin dove il fattore-campo riuscirà a spingere la nazionale marocchina.

Sarà della partita anche il Senegal, minacciato di esclusione dalla CAHB (la federazione africana) per questione di debiti; minacce poi per fortuna non concretizzatesi. Almeno stavolta, visto che la nazionale di Dakar era già stata 'bannata', sempre per motivi economici, in precedenza, e riammessa solo nel 2010

La squadra vincitrice andrà direttamente alle Olimpiadi di Londra, mentre la seconda classificata disputerà il torneo di qualificazione olimpico dal sei all'otto Aprile in Danimarca. Biglietto per i Mondiali di Spagna 2013 assicurato, invece, a tutte e tre le rappresentative che finiranno in zona-medaglie.

In campo femminile, Africa vuol dire soprattutto Angola. Le sorelle Kiala e compagnia hanno ormai instaurato una sorta di dittatura sul continente, vincendo finora 10 titoli (tra cui gli ultimi sette in modo consecutivo), e la loro forza si è notata pure ai recentissimi Campionati del Mondo in Brasile, dove le angolane sono di nuovo riuscite ad approdare ai Quarti di Finale, a prescindere da ogni tipo di difficoltà economica.

Adesso toccherà loro ribadire la supremazia sulle altre nove avversarie, e difendersi dagli 'attacchi al trono' portati, si presume, in particolare da Tunisia, Congo e da quella Costa D'Avorio pure in grado di superare un turno ai Mondiali, e che nel palmares figura come l'ultima squadra a vincere (correva l'anno 1996) prima del dominio angolano. Difficile, invece, che l'Algeria replichi a Rabat l'oro appena conquistato ai Giochi Panarabi in Qatar. Speranze nulle per le altre contendenti, incluse le padrone di casa, che quantomeno proveranno a fare un bel torneo.

Anche la prima classificata della competizione femminile volerà a Londra; alla medaglia d'argento l'onore / onere di prender parte al relativo gruppo di qualificazione olimpico di scena in Russia da Venerdì 25 a Domenica 27 Maggio. Tutte e quattro le semifinaliste avranno ad ogni modo assicurato il pass per i Mondiali Femminili di Serbia 2013.

Di seguito trovate la composizione dei gruppi dei rispettivi tornei, ed il calendario delle gare in lingua francese, in formato pdf … e soprattutto in orari marocchini. Per avere quelli italiani, è sufficiente aggiungervi un'ora (le 11 mattutine a Rabat e dintorni corrispondono al mezzogiorno di Roma, e così via...).

TORNEO MASCHILE - GRUPPI


TORNEO FEMMINILE - GRUPPI
(Cliccare sulle immagini per ingrandire)

** Programma Torneo - Cliccare qui (file pdf; orari locali).
COPERTURA TV / INTERNET: L'emittente maghrebina NESSMA TV, visibile sul satellite HOT BIRD (13° Est, quello di Sky per intenderci ...) trasmetterà circa quaranta incontri tra dirette e differite, dedicando alla CAN 2012 parecchie ore al giorno. Qui sotto il promo (in arabo) dell'evento.


Per quanto riguarda l'eventuale copertura web, come al solito si consiglia di dare un'occhiata, intorno all'orario d'inizio dei rispettivi match, alle seguenti pagine:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta
Nessma TV Streaming (se funziona ...)

lunedì 19 dicembre 2011

Londra 2012. Le qualificazioni olimpiche dopo i Mondiali di Pallamano femminile.

Quando fa comodo, anche le rivalità tra vicini si possono accantonare. In Svezia ne sanno qualcosa. Sette anni dopo il famoso (l'in-famoso, a detta di molti...) pareggio con la Danimarca che aveva portato entrambi i lati dell'Oresund ai quarti degli Europei di Calcio, gli svedesi tornano a festeggiare assieme ai loro 'cugini', stavolta però norvegesi.

Il trionfo della nazionale di Oslo ai Campionati del Mondo di pallamano femminile ha infatti portato la Norvegia a qualificarsi alle prossime Olimpiadi come campionessa mondiale, lasciando libero il posto per Londra 2012 che già aveva acquisito vincendo gli scorsi Europei. Posto, guarda caso, assegnato alla Svezia, medaglia d'argento nel torneo continentale di un anno fa.

Oltre alle sorelle scandinave, al torneo olimpico sono già qualificate la Gran Bretagna, paese organizzatore in netto progresso di gioco e risultati, e le campionesse continentali americane (Brasile) ed asiatiche (Sud Corea).

Un ulteriore biglietto verrà assegnato alla medaglia d'oro dei Campionati Africani femminili, in programma a Casablanca dal 10 al 21 Gennaio prossimi, con l'Angola strafavorita. Proprio un eventuale successo delle ottave classificate dei Mondiali modificherebbe lo scenario dei TRE gruppi di qualificazione che, dal 25 al 27 Maggio 2012, assegneranno gli ultimi sei 'tickets' per la capitale britannica. Che al momento si presentano così:

GRUPPO 1:
Francia (Paese Ospitante);
Angola (Montenegro se l'Angola vince i campionati Africani);
Romania;
Giappone

GRUPPO 2:
Spagna (Paese Ospitante);
Croazia;
Argentina;
Montenegro (Olanda in caso di successo Angolano...)

GRUPPO 3:
Danimarca (Paese Organizzatore);
Russia;
** Vice-Campione d'Africa;
Repubblica Dominicana

** = Se l'Angola dovesse arrivare seconda ai campionati africani, il posto nel Gruppo 3 sarà occupato dalla terza classificata.

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Danimarca K.O., alla Spagna un bronzo storico.

La Spagna femminile conquista il suo primo, storico bronzo mondiale ed eguaglia il terzo posto ottenuto nello scorso Gennaio dalla Selección maschile. Sconfitte dalla Norvegia nella finalina del 2009, questa volta le iberiche si prendono la rivincita, a spese dell'altra potenza nordica, la Danimarca di Jan Pytlick.

Partita in bilico per tutto il primo tempo, con pochi goal (una costante quando ci sono di mezzo le danesi) e vantaggi minimi da entrambe le parti. Si arriva alla pausa sul 9-9, merito soprattutto dei due portieri: Christina Pedersen, protagonista di un buon mondiale, e Silvia Navarro che, una settimana dopo la prestazione superlativa contro il Montenegro, si regala un'altra Domenica bestiale, terminando il match con il 54% di parate.

Le scandinave abbozzano una fuga al ritorno in campo (12-10), ma trattasi di mera illusione: le reti di Carmen Martín (poi finita nell'All-Star team) e Nerea Pena fanno da trampolino di lancio verso il podio per la Spagna, che rifila alle avversarie un micidiale sei a zero in grado di spianarle la strada. Senza dimenticare l'apporto di Macarena Aguilar, e naturalmente lo show della Navarro, le cui prodezze hanno un effetto demoralizzante sull'attacco danese. Anche la scelta di Pytlick di puntare molto sulle ali si rivela inefficace.

Gli ultimi minuti servono solo ad ampliare il divario fra le contendenti fino al 24-18. Poi, al fischio finale, arriva la liberazione per le vincitrici, libere di festeggiare con balli, canti e lacrime che coinvolgono persino mister Jorge Dueñas, ormai consacratosi come allenatore di maggior successo nella storia della nazionale femminile di Madrid e dintorni. Sotto la sua guida, la Roja ha conquistato l'argento agli Europei 2008, le semifinali al Campionato del Mondo l'anno successivo, ed ora questa storica medaglia nella massima rassegna internazionale.
Silvia Navarro: 'Eravamo affaticate, ma valeva la pena fare un ultimo sforzo, nel secondo tempo la squadra ha stretto i denti per vincere la partita. Finire nell'All Star Team sarebbe stato un grande riconoscimento, ma non lo cambierei di certo con la medaglia di bronzo. Abbiamo raggiunto un enorme risultato, ora è il momento di goderselo assieme alla mia famiglia'.

Macarena Aguilar: 'Sono felicissima, in Cina eravamo rimaste con l'amaro in bocca, stavolta è arrivata la ricompensa per il lavoro svolto negli ultimi anni. Non posso lamentarmi, dopo l'infortunio e le prestazione dell'anno scorso in Danimarca abbiamo dimostrato che la squadra è di alto livello. Ci hanno detto che la gente è tutta con noi, ma non ce ne renderemo totalmente conto fino a quando non arriveremo in Spagna. Nei prossimi giorni staccheremo un attimo e ricaricheremo le pile, la stagione è ancora lunga'.

Carmen Martin: 'Sono stanca ma molto felice per la medaglia di bronzo, che è una grande ricompensa, e per il riconoscimento personale ottenuto. In Danimarca non avevamo mostrato il nostro autentico valore, però la squadra ha ripreso il cammino e ne siamo contentissime. Mi sono ricordata parecchio delle compagne che non sono qui con noi: Begoña Fernández, Beatriz Fernandez e Zulai Aguirre'.

Jorge Dueñas: 'Sono ancora un po' con la testa nelle nuvole, la reazione della squadra dopo la sconfitta con la Norvegia è stata incredibile. Abbiamo meritato questo riconoscimento, sia per il lavoro che abbiamo svolto, sia perché eravamo tornati dai campionati in Cina e Danimarca molto delusi. Le ragazze credevano nella vittoria, e la abbiamo raggiunta grazie al contributo di tutte loro. Adesso è arrivato il momento di divertirsi e rilassarsi al ritorno a casa, perché il calendario che ci attende nel 2012 è durissimo'.

Su lato danese, amarezza e frustrazione per la sconfitta e la medaglia mancata di un soffio, proprio come agli Europei casalinghi di un anno fa. Seppure il quarto posto ottenuto da una squadra priva di alcune pedine fondamentali, ma che ha messo in mostra il talento della rivelazione Louise Burgaard, sia un buon risultato. Recriminazioni arbitrali da parte di Louise Svalastog Spellerberg, la quale però ammette anche le colpe della sua squadra nell'insuccesso di domenica, mentre Jan Pytlick, mettendo in mostra la stessa 'affabilità' esibita prima della partita di Mestrino, ironizza (a vuoto) sulla nazionalità dei direttori di gara, a suo parere inadatti ad arbitrare a questi livelli in quanto israeliani. Certe frasi è meglio non commentarle neanche ...

Nelle due finali minori, il Brasile mette il sigillo al suo buon Mondiale casalingo annichilendo (36-20, lo score parla da solo ...) una Russia che, dopo aver perso ogni chances di medaglia, gioca (??) con la testa già sull'aereo per Mosca, offrendo una non-prestazione indegna. Tutto il contrario della Croazia, che si regala un ottima piazza numero sette nella tabella finale a spese di una Angola il cui traguardo prossimo è la vittoria negli imminenti Campionati africani, con relativa conquista del biglietto per Londra 2012.

sabato 17 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. I link per scaricare le semifinali (e le sfide per il 5/8 posto)

Per chi non vuole attendere gli eventuali video su youtube, ecco i link utili a SCARICARE le quattro partite di Venerdì 16 Dicembre, ovvero le semifinali per il 5/8 posto e soprattutto quelle con il palio il titolo: Francia - Danimarca e Spagna - Norvegia, con commento della televisione danese.

Lo scaricamento gratuito richiede di aspettare la fine del 'conto alla rovescia' (meno di un minuto), quindi scegliere l'opzione 'download standard' e salvare il file relativo. I video sono tutti in formato .mp4, per cui è meglio aprirli e guardarli tramite VLC Player oppure Quick Time Player.

* Danimarca - Francia
http://www.megaupload.com/?d=GJ7SCZXZ;

* Norvegia - Spagna
http://www.megaupload.com/?d=R8T9LGC2;

* Russia - Angola
http://www.megaupload.com/?d=KY7E4O9M;

* Brasile - Croazia
http://www.megaupload.com/?d=5KY5TRRD

venerdì 16 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Risultati e statistiche semifinali (e 5/8 posto)

Semifinali:
* FRANCIA - DANIMARCA 28-23 (14-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
* NORVEGIA - SPAGNA 30-22 (16-9)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

5/8 Posto:
* RUSSIA - ANGOLA 41-31 (17-18)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
* BRASILE - CROAZIA 32-31 (14-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)

TABELLONE PRINCIPALE (Cliccare per ingrandire)

Finale 1/2 Posto: Domenica 18 Dicembre h. 20:30
FRANCIA - NORVEGIA

Finale 3/4 Posto: Domenica 18 Dicembre h. 17:30
SPAGNA - DANIMARCA

Finale 5/6 Posto: Domenica 18 Dicembre h. 12:00
RUSSIA - BRASILE

Finale 7/8 Posto: Domenica 18 Dicembre h. 14:45
ANGOLA - CROAZIA

Tutte le partite si giocano al Ginásio do Ibirapuera di São Paulo.

giovedì 15 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Russia fuori! Francia e Danimarca approdano alle semifinali.

Da svidaniya Rossiya!! Dopo tre edizioni consecutive vinte, l'Armata Russa è costretta ad abdicare. Nel giorno in cui Trefilov perde il vocione, le sue ragazze perdono lo scettro mondiale. Non solo, ma finiscono addirittura fuori dal podio, concludendo nel peggiore dei modi la difesa del titolo, cominciata alla grande ma proseguita in maniera sempre meno convincente fino al K.O. nei quarti. Colpa, o merito a seconda dei punti di vista, della Francia di Olivier Krumbholz, cresciuta progressivamente ed inesorabilmente fino all'impresa di ieri.

Che non tirasse buona aria per Postnova e compagnia lo si era capito nel primo quarto d'ora, con la Francia a rispondere colpo su colpo alle avversarie, e la Pineau a siglare il 7-5 a metà frazione. Una difesa rocciosa e le parate di Amandine Leynaud aprono la strada alle Bleues, che verso l'intervallo si trovano fra le mani un'occasione d'oro: in vantaggio, in doppia superiorità numerica, e con Audrey Deroin ai sette metri per trasformare un rigore. Mai vendere la pelle dell'orso (russo) prima di averlo preso, però: Anna Sedoykina respinge il tiro al mittente, la Russia non molla e si torna negli spogliatoi con i giochi ancora aperti (13-12 transalpino).

Firma d'autore (Ludmila Postnova) sul pareggio che battezza il secondo tempo, ma è solo un'illusione: la Francia dal muro difensivo invalicabile scappa ancora, con Kamto prima ed una Lacrabere in grande spolvero poi a condurla sul 20-16 e addirittura sul +5 (24-19). Partita chiusa e fino di un ciclo? Non ancora. La rabbia dell'orso, le parate di Sedoykina, e qualche errore di troppo francese in attacco, permettono alle campionesse - più che mai uscenti - di metterne quattro di fila e tornare a ridosso delle rivali.

E lì si fermano: gli ultimi tre minuti senza goal all'attivo, con Leynaud a respingere il tiro di Davydenko che avrebbe forse riaperto il match, sanciscono l'impotenza e la resa definitiva dello 'squadrone' russo. Le francesi possono sfogare tutta la loro gioia per un risultato di enorme prestigio: le semifinali e la zona-medaglie sono una realtà, ma a questo punto credere ad un ritorno sul tetto del mondo dopo otto anni non è proibito.

La Francia lotterà per l'accesso alla finale contro la Danimarca, che a distanza di due anni si è vendicata dell'Angola battendola per 27-22. Successo forse ancor meno tribolato del previsto per le scandinave, avanti in pratica lungo l'intero incontro. Al buon avvio danese non sono estranee la solita efficace fase difensiva, le parate di Christina Pedersen e nemmeno i troppi errori della manovra angolana; dopo aver eguagliato lo storico passaggio ai quarti, le africane sembravano aver ormai esaurito le pile. Alla pausa è 15-11 per la Danimarca.

Spinta dal tifo sugli spalti, l'Angola ha un ultimo sussulto d'orgoglio quando con tre reti di fila si porta sul 19-20, e si trova fra le mani pure la palla del possibile pareggio. Che non riesce a sfruttare, e le danesi la puniscono, ancora una volta con la complicità del loro ottimo estremo difensore e di contropiedi micidiali. Ai sette dalla fine il tabellone segna 25-21; partita chiusa?

In pratica sì. L'Angola non riuscirà mai più a pungere, e la squadra di Jan Pytlick condurrà in porto un grande risultato: l'approdo alle semifinali, che segue il quarto posto all'Europeo casalingo del 2010, è motivo d'orgoglio per una formazione obbligata a fare i conti con svariate assenze ed infortuni, ma che ha pure 'scoperto' giovanissime di grande talento come, ad esempio, la 19enne Louise Burgaard, anche ieri straordinaria dai nove metri.

Alle angolane, penalizzate dalla cattiva forma di Marcelina Kiala, rimane la soddisfazione per il traguardo raggiunto, e la conferma dello status di migliore nazionale africana. Un più che verosimile trionfo ai prossimi campionati continentali le proietterebbe direttamente alle Olimpiadi di Londra.

mercoledì 14 dicembre 2011

Mondiali femminili pallamano 2011. Russia - Francia e Danimarca - Angola: nei quarti è tempo di rivincite.

Ai Mondiali di pallamano femminile in corso di svolgimento in Brasile si fa sempre più sul serio. Messi in archivio gli ottavi, tocca ora ai quarti di finale, che vanno in scena oggi.

La sfida più interessante è forse quella di apertura: alle ore 14:45 si affrontano Russia e Francia, in una riedizione della finalissima di due anni fa vinta dalle russe. Si tratta di due compagini di elevata qualità che, se non fossero obbligate a darsi battaglia così 'presto', rischierebbero entrambe di finire ancora sul podio.

La Russia è giunta ai quarti esibendo cifre da autentico rullo compressore, anche se le ultime due prestazioni hanno lasciato qualche dubbio. Dopo il mediocre primo tempo contro il Kazakhistan, infatti, è arrivato un successo forse più tribolato del previsto a spese della matricola terribile Islanda. Russe come da 'tradizione' a concedere il primo goal alle avversarie per poi reagire immediatamente, ma incapaci di fare la differenza sino al ventesimo minuto circa, quando si era ancora in parità grazie alla grinta delle nordiche ed al loro portiere Gudny Asmundsdottir.

E nonostante il +3 (15-12) dell'intervallo il match resterà in bilico ancora a lungo, prima che la maggiore qualità ed esperienza, ma soprattutto l'enorme disparità delle panchine, escano fuori. A quel punto le ragazze di Trefilov, che dispongono di maggiori e migliori ricambi, possono marmaldeggiare, e la parte finale dell'incontro è un atto di bullismo contro le inesperte avversarie, ormai a secco di benzina ed incapaci di abbattere il muro difensivo nemico. Tanto da finire con uno score di 30-19, decisamente bugiardo per quello che si era visto in due terzi di gara. Islandesi che escono comunque a testa alta, mentre fra le russe torna a brillare Ludmila Postnova: quando la posta in palio è elevata, lei riesce sempre, o quasi sempre, a risultare decisiva.

Vittoria non facile anche per le Bleues, che si impongono in rimonta sulla Svezia. Il primo tempo della sfida tra le vice-campionesse mondiali e quelle europee è di marca scandinava, con Isabelle Gulldén ed Annika Wiel sugli scudi, e Paule Badoin a tenere a galla le francesi, definitivamente prive di Mariana Signate, infortunatasi all'occhio in allenamento. Le gialloblu conducono anche per buona parte della ripresa, ma un parziale di 6-0, firmato soprattutto dalla coppia Pineau-Badoin, cambia completamente la partita in appena sette minuti (dal 47° al 54°). L'inerzia è tutta dalla parte transalpina, e nemmeno una doppietta di Linnea Tortsensson, uscita alla grande nel secondo tempo, potrà rimettere le cose a posto. Svedesi out, per Krumbholz si prospetta la rivincita (o riperdita?) contro Trefilov.

Aria di deja-vu pure nell'imminente sfida tra Angola e Danimarca. L'inatteso K.O. (28-23) contro le allora ormai eliminate africane nella seconda fase a gruppi del torneo 2009 è costato carissima alle scandinave, segnando di fatto la loro eliminazione dal Mondiale cinese. A casa Pytlick c'è sete di vendetta, ma una loro vittoria odierna contro le africane, di nuovo così avanti dopo quattro anni a dispetto di qualunque problema economico, non è poi scontata.

Entrambe le protagoniste della sfida delle 17:30 si sono qualificate lottando. Le ragazze di coach Francisco Eduardo sono uscite vincente da un tiratissimo match punto-a-punto contro la Corea del Sud, la forse può recriminare qualcosa sulla direzione di gara delle sorelle Bonaventura, mentre le danesi, favorite sulla carta, hanno rischiato l'inverosimile contro il Giappone, arresosi solo dopo i tempi supplementari. Il 3-1 pro-scandinavo dopo sette minuti si è rivelato una mera illusione: la sfida rimane su binari di equilibrio per tutto il primo tempo, con addirittura un mini-break in chiusura, nel quale ci mette lo zampino una Shio Fuji anche stavolta prolifica, a portare le atlete del Sol Levante negli spogliatoi sul più due (11-9).

Riscossa vichinga nella ripresa? Mica tanto: se il 4-1 pro-Pytlick dei primi dieci minuti riporta avanti le biancorosse (13-12), poi è ancora Giappone. Mayuko Isgitate sigilla il triplo vantaggio (19-16) nipponico a solo quattro giri di lancetta dalla sirena. A quel punto le asiatiche si trovano in mano una qualificazione storica, ma non sanno approfittarne: la difesa scandinava, pure in questo caso efficacissima, ed il portiere Christina Pedersen (straordinaria con l'oltre 50 percento di salvataggi) fanno la loro parte, ed una tripletta griffata da Melgaard, Larsen e Norgaard, quest'ultima dai sette metri, riacciuffa la parità proprio allo scadere.

Scongiurato in extremis il pericolo di eliminazione dopo sessanta minuti avvincenti seppur avari di reti (ma con la truppa Pytlick in campo questa è la regola...), le danesi riescono ad imporsi in un extra-time ad ogni modo combattuto, però alla fine deciso da una Trine Troelsen ultima trascinatrice delle sue.

martedì 13 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Quarti di Finale.

Mercoledì 14 Dicembre - h. 14:45
RUSSIA - FRANCIA

Mercoledì 14 Dicembre - h. 17:30
ANGOLA - DANIMARCA

Mercoledì 14 Dicembre - h. 20:15
CROAZIA - NORVEGIA

Mercoledì 14 Dicembre - h. 23:00
BRASILE - SPAGNA

Nelle due semifinali si affronteranno:
Semif: 1: Le vincenti del primo e del secondo quarto;
Semif. 2: Le vincenti del terzo e del quarto quarto.

domenica 11 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Riassunto Gare Venerdì 9 Dicembre.

La prima fase della manifestazione è giunta al traguardo venerdì, più o meno rispettando tutti i pronostici, o quasi.

L'eccezione più rilevante si chiama Germania. Dopo i buoni risultati nei match di preparazione, e l'ottimo debutto contro la Norvegia, le ragazze di Heine Jensen parevano in grado di cancellare facilmente il disastro europeo dell'anno scorso. E invece ci sono ricascate. Come se il trionfo iniziale sulle regine olimpiche e continentali avesse prosciugato tutte le loro energie, le tedesche sono andate costantemente in calando. Prima la sconfitta col Montenegro, poi la mediocre gara con la Cina vinta senza merito, quindi il K.O. con l'Islanda, e ieri la ciliegina su una torta indigesta: la squadra si fa trovare impreparata all'appuntamento decisivo contro l'Angola, e finisce meritatamente fuori al primo turno. Ora le attende il Kazkahistan nella President's Cup

Il capolavoro (in negativo) si materializza nei primi trenta minuti quando, dopo lo scambio di reti iniziale, le africane provano con successo la fuga. Stefanie Melbeck viene lasciata troppo da sola a sostenere la fase offensiva, la difesa fa spesso e volentieri acqua, e si giunge all'intervallo sul 14-10. Le parate di Clara Woltering, fra le poche superstiti del naufragio germanico, tengono a galla la 'mannschaft' nella ripresa, almeno fino a metà tempo quando tre reti consecutive portano l'Angola sul 20-14 e paiono chiudere il match. La reazione delle tedesche arriva troppo tardi, e riesce solo a dimezzare lo scarto. Ormai la frittata è fatta: Germania out, africane trascinate dalle sorelle Kiala, dal pivot Bombo Calandula e dal portiere Barbosa alla fase ad eliminazione diretta, addirittura come seconde di gruppo, con buone possibilità di raggiungere (non sarebbe la prima volta) i quarti di finale.

Di seguito vanno in campo Norvegia e Montenegro, impegnate a contendersi il primato finale del Gruppo A. Partita dura, con le ex yugoslave a sfoggiare la loro difesa tradizionalmente molto aggressiva. Stavolta però non tollerata dalle sorelle Bonaventura, che le mandano sulla panca dei cattivi ben dieci volte (se non è un record poco ci manca...). Dopo lo 0-2 della partenza, nove reti scandinave di fila, con Karoline Dyhre Breivang a far da spalla a una Linn Jørum Sulland infallibile dai sette metri (e moooolto meno efficace sui tiri da lontano) portano i tifosi vichinghi a credere davvero ad una passeggiata. L'illusione evapora subito: i numeri di Katarina Bulatović ed un doppio due minuti dato quasi in contemporanea alle nordiche tengono il Montenegro in partita.

Con la Herrem a farsi valere dall'ala sinistra, e la Lunde-Haraldsen all'erta fra i pali, la Norvegia sembra tenere a bada le smanie avversarie nella seconda parte. Ma nell'ultimo quarto d'ora salgono in cattedra Marija Jovanović e soprattutto Bojana Popović, che trafiggendo più volte l'ex compagna di club e vittorie (al Viborg HK danese) conduce le sue fino alle porte del colpaccio. Dove però si arrestano. Complici indice e medio delle Bonaventura, che non smettono di rifilare due minuti su due minuti alle balcaniche (ne faranno le spese soprattutto l'altra Bulatović, Andjela, ed una Mehmetović in serata no) la rimonta risulta incompleta, e pur mostrando qualche incertezza di troppo in attacco le norvegesi possono celebrare una vittoria stiracchiata (28-27 lo score finale) ma utilissima.

Chiude il girone l'Islanda, già certa di una storica qualificazione agli ottavi ancor prima di scendere in campo. Le varie 'Dottir' regolano la Cina grazie ad una partenza fulminante: 5-0 dopo sei minuti. Poi ci pensano i micidiali contrattacchi finalizzati da Dagný Skúladóttir a tenere le asiatiche a debita distanza. La piccola isola dell'Atlantico vola alla seconda fase, lasciando sul cammino una vittima eccellente: la Germania. In ambito maschile sarebbe quasi ordinaria amministrazione, tra le donne è una novità rivelatrice di come, se si lavora bene, nulla è impossibile. Una lezione anche per noi ...

Nel Gruppo B contava veramente solo il match tra Olanda e Sud Corea, uno spareggio per il terzo posto. S'impongono in scioltezza le asiatiche, brave a prendere la sfida in mano dopo una decina di minuti e non mollarla più, chiudendo i giochi entro la pausa (18-10 per loro). Con l'infallibile Cha Youn Kim a colpire la retroguardia avversaria dai sei metri, il gap arriva sino ad un imbarazzante 23-11 in apertura di ripresa. Una volta compiuta la loro missione, le coreane decidono di risparmiare le energie rimanenti per la prossima sfida (contro l'Angola), ed il margine si assesta sul più dodici della sirena. Portieri olandesi sotto tono, ma è l'intera squadra orange ad aver smarrito la 'magia' degli scorsi campionati europei. L'ottavo di finale contro la Norvegia si presenta, purtroppo per loro, a senso unico.

Negli altri due confronti, le spagnole, ora attese dal duro match con il Montenegro, sbrigano la pratica Australia mantenendo la peggior squadra (come tradizione vuole) del torneo sotto la doppia cifra di reti. Il derby Russia - Kazakhistan si rivela sorprendentemente equilibrato per trenta minuti (13 pari all'intervallo, con le kazake a permettersi addirittura una serie di doppi vantaggi ...), ma quando la Truppa Trefilov ingrana la marcia, con la 'solita' Irina Bliznova a mettere finalmente qualche goal a referto (la Turey invece distribuirà i suoi contrattacchi più equamente tra primo e secondo tempo) ne esce un eloquentissimo parziale di 21-6, frutto in particolare del 9-0 piazzato a cavallo tra il 42° ed il 51°. Sarà anche prematuro darle la Coppa in anticipo, ma al momento la Russia ha tutti i crismi di un macchina da guerra perfetta che fa quel che vuole, quando vuole ...

Tutto il contrario della Romania, pozzo senza fondo di delusioni. Non c'è limite al peggio per la squadra di Voina che, dopo l'inizio stentato con Tunisia e Cuba, il mezzo-harakiri col Giappone e la sconfitta ad opera del Brasile estrae dal cilindro la peggior prestazione degli ultimi tempi, ed una delle peggiori di sempre, finendo asfaltata dalla Francia: 20-12 dopo trenta minuti, 39-20 a fine partita!! E pensare che nel primo quarto d'ora gioco si era visto un gruppo finalmente dignitoso, in grado di rispondere colpo su colpo ad un avversario quotato e mettere il naso avanti più di una volta. Poi, il tracollo completo, con una squadra, incapace di perforare il muro difensivo avversario e molto spesso punita in contropiede da Deroin e socie, che nella ripresa si lascia del tutto andare ... Simbolo della débacle, se dobbiamo sceglierne uno, lo zero su sei al tiro di Aurelia Bradeanu, non esattamente l'ultima arrivata in campo.

Le troppe assenze di peso giustificano solo parzialmente quanto abbiamo visto. Nulla pero è compromesso, la 'tricolore' rimane ancora in gioco, e la sfida da dentro o fuori contro la Croazia non sembra così impossibile. Ci vuole 'solo' un cambio totale di rotta. Saranno in grado di attuarlo?

Per appena due reti, le rumene mancano l'impresa di farsi superare in classifica dal Giappone, al contrario una delle novità più gradite del Mondiale. Le nipponiche certificano il passaggio agli ottavi mettendosi in tasca i due punti (ne bastava uno) del match contro Cuba. Ancora una volta latino-americane in partita per qualche minuto, grazie ad una difesa decente. Poi Shio Fuji, attuale capocannoniera dei Mondiali (ma Shiori Kamimachi stavolta ha segnato più di lei) infilino cinque reti di seguito e scavano un solco decisivo. 16-9 alla pausa, 20-9 a inizio ripresa tanto per evitare rischi. Il resto è accademia, con Maricet Fernandez e la Lusson ad aumentare i rispettivi bottini personali sul lato cubano.

Brasile già primo nel Gruppo C, Tunisia già eliminata. Ne esce una sfida senza pressione, e senza stelle di prima grandezza come la Amorim e la Do Nascimento; più spazio alle seconde linee quindi, anche in porta. Nordafricane avanti nel primo tempo grazie al trio Marzouk - Toumi - Chebba, ma il Brasile reagisce al ritorno in campo. La successiva battaglia punto a punto è emozionante, e culmina con una clamorosa rete, a fil di sirena, del portiere Babi Arenhardt, che dalla propria area manda un pallonetto a infilarsi beffardo nella rete avversaria. E la Torçida esplode!

Il derby scandinavo tra Svezia e Danimarca sigilla il Gruppo D. Le danesi mettono in tasca i due punti anche questa volta, relegando la 'cugine' al terzo posto finale nel girone, Partita non spettacolare (raramente lo sono quando di mezzo c'è Jan Pytlick con le sua difese arcigne) e dal punteggio basso, ma avvincente. Il 5-1 iniziale fomenta miraggi di una facile vittoria per le biancorosse, però la Svezia reagisce subito. Trascinatrice delle vice-campionesse d'Europa è Johanna Alm, atleta che milita proprio in Danimarca con il Viborg HK, la quale andrà a segno otto volte. Peccato che, contro la forte retroguardia di Pytlick e due portieri in forma (Christina Pedersen ma soprattutto Karin Mortensen), le reti della centrale svedese, pur combinate ai numeri di Cecilia Grundström fra i pali, non riusciranno a garantire la vittoria, Che al contrario va, con il minimo scarto, alle danesi, 'graziate' dal tiro franco sbagliato allo scadere da una Linnea Torstenson in serata negativa. Danimarca sempre più candidata ad una piazza sul podio finale, a dispetto delle non poche assenze.

Sull'onda dell'entusiasmo per lo storico trionfo sull'Argentina, l'Uruguay per un tempo coltiva addirittura illusioni di passaggio del turno. E invece è l'Africa a festeggiare un'altra squadra, dopo l'Angola, agli ottavi di finale, per merito della Costa D'Avorio. Partenza a sorpresa delle sudamericane, che vanno due volte in doppio vantaggio, e mettono la testa avanti pure verso la fine del primo tempo, conclusosi sul 12 pari. Jussara Castro protagonista dei primi trenta minuti uruguagi, mentre sul lato ivoriano, oltre alla solita premiata ditta Gondo & Mambo, da segnalare i goal di Sery Toualy e le parate di Amenan Koffi che tengono la squadra a galla. Evitato il naufragio nella metà iniziale, le africane tornano in campo con un ritmo ben diverso, e piazzano subito un break che le lancia verso la qualificazione. L'Uruguay 'risponde' con troppi errori in attacco, ed il 24-16 segnato dal tabellone al 46° minuto non lascia dubbi su chi vincerà l'incontro.

Già certa del secondo posto nel girone, la Croazia scende in campo per onor di firma e, pur senza entusiasmare, si porta a cada la vittoria contro l'Argentina che chiude la prima fase a zero punti. Primo tempo, conclusosi sul 9-11, da dimenticare per le slave, subito trafitte tre volte in altrettanti minuti, ed in pratica costantemente a rincorrere. La musica non cambia ad inizio ripresa, tanto che la squadra di Canjuga troverà il pareggio solo al quarantunesimo, ed a poco più di un quarto d'ora dalla fine il tabellone segnerà ancora 14 goal per parte. Un sussulto di dignità, firmato da Dijana Jovetić del Budućnost e Maja Zebić, le due top scorer di giornata delle balcaniche, permetterà loro di accelerare e staccare le avversarie, riportando il match su binari più consoni ai valori in campo, nell'ultima parte della gara, ed arrivare fino al più cinque (23-18) della sirena.

giovedì 8 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Riassunto gare Mercoledì 7 Dicembre.

Dacci oggi nostra sorpresa quotidiana! Anche la quinta giornata di gare in Brasile, corrispondente al quarto turno del girone A e del gruppo B, ci ha regalato una buona dose di emozioni. Condensate quasi esclusivamente in un solo match però. Quando tutto sembrava incanalato lungo i binari dell'ovvietà, ci ha pensato ancora la Germania a fare carta straccia di ogni logica.

Delle tedesche che bene avevano figurato nei match pre-mondiali, ed ancor di più all'esordio vincente contro la Norvegia, facendo presagire un campionato di alto livello, non sembra esserci più nulla. Rimaste a galla per il rotto della cuffia nel match contro la Cina, infarcito di errori e vinto, con poco merito, dopo aver rincorso l'avversario per sessanta minuti, questa volta sono riuscite ad affogare sul serio, nel mare d'Islanda.

Un risultato ancora più sensazionale per la maniera in cui si è sviluppato: chi avrebbe puntato un centesimo sul K.O. teutonico dopo 17 minuti quando, con Mietzner, Althaus e Richter a perforare la retroguaardia nemica, la Germania era scappata addirittura sull'11-4? E invece l'imprevedibile si è fatto realtà: le tedesche hanno smarrito la via del goal (anche dai sette metri), le islandesi l'hanno ritrovata ed in una dozzina di minuti la situazione era completamente ribaltata: 13-12 per le nordiche all'intervallo.

Al ritorno in campo è battaglia: le varie 'Dottir' d'Islanda tentano persino la fuga, ma la solita Franziska Mietzner risponde e mantiene la 'mannschaft' in partita, con Sabina Richter che addirittura riporta la Germania avanti (18-17). Un fuoco di paglia: quattro atlete diverse siglano un poker di reti che regala alle scandinave il massimo vantaggio (più tre). Franziska Mietzner e compagne abbozzano una nuova rimonta, ma la rete di Anna Loerper sarà la prima personale ... e l'ultima della sua squadra.

Nei minuti finali in campo c'è solo l'Islanda, e soprattutto Karen Knútsdóttir: implacabile dai sette metri ed efficace dalla lunga distanza, il centrale islandese (che tra l'altro milita nella Bundesliga con il Blomberg-Lippe) firma il parziale in grado di mettere definitivamente in ginocchio le avversarie, per un umiliante 26-20 conclusivo che obbliga le tedesche a giocarsi la qualificazione in una sfida all'ultimo sangue con l'Angola, mentre l'Islanda è attesa da un match in teoria più agevole contro la Cina.

Se l'isola dell'Atlantico si è già da tempo ritagliata uno spazio nell'Olimpo dell'handball maschile, ora si sta dimostrando, a tempo di record, una realtà consolidata pure fra le donne. Un esempio da osservare con attenzione, e se possibile seguire!

Come accennato, la Germania affronterà in vero e proprio spareggio-qualificazione l'Angola, che ieri ha tentato di mettere in difficoltà la Norvegia, riuscendovi solo in parte. Scandinave non travolgenti, ma concrete e vincenti. Avvio equilibrato, poi un break nella seconda parte della frazione iniziale sembra chiudere i giochi in favore delle vichinghe. Così non è: la africane si rifanno pericolosamente sotto nella ripresa, arrivando fino al meno due (19-21) al 51°. Al quel punto però si fermano, e la maggiore qualità ed esperienza della truppa di Hergeirsson ha la meglio, con un cinque a uno finale che mette la posta in palio tutta in tasca alla Norvegia.

Angola penalizzata dai due cartellini rossi mostrati rispettivamente al portiere Neyde Marisa Barbosa (uscita avventata su Camilla Herrem lanciata in contrattacco) ed Elzira Barros (fallaccio su Gøril Snorroeggen) nel corso del secondo tempo. Linn Jørum Sulland (dieci reti) e Marcelina Kiala (sette) sono i top scorer delle due squadre, ma fra le campionesse olimpiche ed europee degne di nota anche le prestazioni di Riegelhuth, Herrem e del portiere Lunde-Haraldsen.

I mille paradossi di una girone imprevedibile hanno portato all'esito più prevedibile: saranno Norvegia e Montenegro a disputarsi la vittoria finale nel gruppo. Le due grandi delusioni della prima giornata sono ora al comando con sei punti. Le balcaniche ieri hanno fatto pienamente il loro dovere, persino regalandosi, per una volta, un successo tranquillo. La Cina che tanto aveva fatto penare la Germania resiste più o meno dieci minuti, poi si eclissa e lascia campo libero alle rivali, che addirittura passano dal 14-7 del minuto 22 all'imbarazzante 31-8 del 43°, frutto di un parziale di 17-1 (!!!). Il resto è pura accademia.

Il tutto senza nemmeno sprecare la Popovic, e dosando pure Katarina Bulatovic. Ci pensano Jovanka Radicevic, Majda Mehmedovic e Marija Jovanovic a fare la voce grossa per una nazionale che sembra aver recuperato stato di forma ed alternative in attacco. Le avversarie, Norvegia in primis, sono avvisate.

Se il gruppo A, regno dell'imprevedibile, resta ancora molto incerto, nel girone B succede l'esatto contrario: tutto secondo copione, e giochi fatti con un turno d'anticipo. Russia e Spagna si sono assicurate le prime due piazze, mentre Paesi Bassi e Sud Corea si contenderanno il terzo posto. Già eliminate, ed anche qui nessuna sorpresa, Kazkahistan ed Australia.

L'Armata Russa ha regolato pure l'Olanda, stavolta senza dominare troppo. Come d'abitudine, vantaggio iniziale concesso all'avversario ed immediata reazione. Ma la sfida rimane in bilico per ben una ventina di minuti, con le tulipane che potrebbero addirittura ripassare avanti, prima che il solito micidiale break (stavolta 8-1) faccia la differenza. Una decina di minuti da 'vera' Russia bastano e avanzano, e si torna negli spogliatoi sul più otto (18-10).

Partita chiusa? Ma anche no. Trascinate da Pearl van Der Wissel, efficace dalla linea come dai nove metri (a differenza di una Maura Visser sotto tono), l'Olanda prova a tornare sotto, scatenando l'ira di Trefilov. In realtà riesce solo a dimezzare il gap (17-21 poi 20-24) ma non va oltre, e vedendo come ogni resistenza si dimostrava futile, toglie il piede dall'acceleratore e risparmia un po' di benzina per lo scontro diretto con le coreane. Un parziale di 4-0, inclusa doppietta dall'ala di Polina Kuznetcova, mette al sicuro il risultato. Grande prova dai sei metri di Ludmila Bodnieva, pivot dagli occhi a mandorla che, al pari di Emilia Turey, terzino di origine africana, sa farsi valere pure in contrattacco.

Vittoria 'regolare' della Spagna, che pur senza maramaldeggiare si porta a casa i due punti e mette fuori gioco il Kazakhistan. Se il 3-O alla partenza faceva presagire un trionfo, il primo tempo si conclude con un poco glorioso 11-8. Nella ripresa Jessica Alonso, Eli Pinedo (le due migliori realizzatrici iberiche di serata) e compagnia aumentano il vantaggio, che però non finisce mai in doppia cifra. Tra le asiatiche, che dai nove metri ne azzeccano UNA su diciotto, bene la Volnukihina e la Baranovskaya.

Forse più gente in campo che sugli spalti nella 'sfida' tra Corea del Sud ed Australia. Primo tempo 24-3, finale 45-11. Nient'altro da dire. Tutti a casa felici e contenti (beh, le australiane magari non tanto ...).

mercoledì 7 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Mercoledì 7 Dicembre. Dirette Web.

Dopo le grandi emozioni e sorprese, arrivate o sfiorate, delle dodici-gare-dodici di ieri, oggi si torna in campo ai Mondiali Femminili di pallamano. Almeno nel caso dei gironi A e B, che presentano tre incontri a testa.

Come 24 ore prima, apre le danze il Montenegro, uscito vincitore dalla frenetica battaglia punto-a-punto di Martedì sera con l'Angola. Rivale di giornata di Popovic e Bulatovic sarà la Cina, beffata ieri dalla Germania in una match tanto farcito di errori quanto avvincente. Le tedesche, salavate dal portiere Clara Woltering e dai molti sette metri a loro accordati, erano sotto di cinque alla pausa, e sono rimaste indietro per tutta la partita, tranne che ... quanto conta veramente, ovvero alla fine del match.

Oggi affrontano alle 22:30 l'Islanda, la cui vittoria a sorpresa dell'esordio sembra aver assorbito tutte le energie: da allora sono arrivate la sconfitta contro l'Angola e la batosta di ieri ad opera di una Norvegia che pare ritrovarsi dopo lo scivolone 'made in Germany' di Sabato. Proprio le scandinave sono attese da un nuovo test, contro l'Angola che come loro fa parte dell'ammucchiata a quota quattro punti in testa al Girone A. Una sorta di spareggio, con fischio d'inizio alle 20:15, che potrebbe (il condizionale è più che mai d'obbligo), lanciare la vincitrice verso il primato finale del girone.

Nel Gruppo B la Russia, che ieri si è in pratica allenata affrontando l'Australia (45-8 lo score finale) se le vedrà alle 18:45 italiane con un'Olanda brava a reagire dopo la battuta d'arresto di gara uno, ma oggi nettamente sfavorita in tutti i pronostici. In caso di (probabile) successo della Truppa Trefilov, la Spagna ha l'occasione di rimanere da sola in scia alla capolista. A patto di sbarazzarsi del Kazakhistan. Fischio d'inizio alle 21:00. Due ore e un quarto dopo tocca alle australiane, che stavolta renderanno felici e contenti (o quantomeno vincenti) squadra e tifosi sudcoreani.

Girone B- 4a Giornata
h. 18:00 Montenegro - Cina
h. 20:15 Norvegia - Angola
h. 22:30 Islanda - Germania

Girone B- 4a Giornata
h. 18:45 Russia - Olanda
h. 21:00 Kazakhistan - Spagna
h. 23:15 Australia - Sud Corea

DIRETTE INTERNET (Gratis e a pagamento)
Ricordiamo ancora una volta che tutti o quasi tutti gli incontri possono essere seguiti in diretta streaming gratuitamente. I link si trovano, intorno all'orario dei rispettivi fischi d'inizio, alle seguenti pagine:

Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta

E' inoltre possibile vedere online, a pagamento, tutti gli incontri, registrandosi al prezzo di 25 Euro, alla seguente pagina web:
LIVEHANDBALL.TV

lunedì 5 dicembre 2011

Mondiali Femminili. Russia e Angola 'gemelle diverse' in testa ai loro gruppi.

Gemelle, perchè dopo due giornate sia la corazzata di Trefilov che l'imperatrice d'Africa, uniche squadre in grado di vincere entrambi i match disputati, comandano i rispettivi gironi. Diverse, perché oltre a trovarsi in zone opposte del pianeta, sono arrivate a questa rassegna con obiettivi, solidità di squadra e capacità di incantare la 'critica' molto differente. Eppure al momento i numeri dicono che russe ed angolane condividono il medesimo destino.

La Russia si sta dimostrando autentico rullo compressore, meritevole del ruolo di favorita numero uno del torneo. Travolte le malcapitate sudcoreane, l'Armata di Trefilov ha continuato la sua marcia nella seconda giornata, sbarazzandosi anche della loro più insidiosa concorrente nel Gruppo B, la Spagna di Marta Mangue che all'esordio aveva vinto e convinto. L'incontro di cartello della serata domenicale (pomeriggio brasiliano), nonchè rivincita della sfida degli Europei 2010, fatta sua dalla Spagna, è rimasto in bilico per un quarto d'ora, poi le russe hanno ingranato la marcia e per le avversarie non c'è stato nulla da fare.

Come nel turno precedente, la Russia è partita male, con le stelle iberiche Carmen Martin e Veronica Cuadrado subito a segno. Ma la reazione non è tardata. Ritrovata in un baleno la parità, le russe hanno piazzato il loro ormai abituale break decisivo, un 6-1 firmato da ben sei giocatrici diverse (e questo qualcosa vorrà pur dire...).

Il più cinque (14-9) dell'intervallo è molto eloquente, anche se le spagnole non gettano la spugna e provano a rientrare nel secondo tempo, complici le prodezze
dell'estremo difensore Silvia Navarro, e qualche scelta affrettata dell'attacco russo che fa scatenare (non che ci voglia molto ...) l'ugola di Trefilov, insoddisfatto di alcuni dei suoi terzini. Senza però mai avvicinarsi davvero: Olga Levina (micidiale dai sei metri) ed una Irina Bliznova ancora in grande spolvero frustrano, con l'aiuto delle parate di Sidorova e Sedyokina, ogni velleità avversaria, portando il gap sino a sette goal (28-21), con la rete finale di Nely Carla Alberto che non addolcisce la pillola iberica.

Tra le fila russe nota di merito anche per la veterana Turey, mentre in campo spagnolo Nerea Pena non è assolutamente in palla e si perde tra le maglie della
difesa nemica, stavolta principale fattore del successo visto che in ambito offensivo non tutto ha funzionato alla perfezione.

I risultati delle altre sfide portano ad un'ammucchiata dietro la capolista, con un poker di squadre a quota due. Basta un tempo alla Corea del Sud, che ben reagisce all'umiliazione subita contro la Russia, per mettere le mani sul 'derby asiatico' e regolare un Kazakhistan incapace persino di approfittare delle sue chances in contropiede. 11-1 dopo venti minuti, 16-4 alla pausa: numeri che parlano da soli. La ripresa è ordinaria amministrazione per il trio Woo-Sim-Choi, a segno quattro volte a testa, e le loro connazionali.

Poco da dire sull'incontro che ha chiuso la giornata. L'Australia si conferma simpatico sparring-partner per chiunque, ed in questo caso rende felice l'Olanda, in cerca di una bella vittoria dopo il brutto passo falso dell'esordio. Coach Henk Groener approfitta della facilità del match per dare più spazio alle seconde linee, tra cui le promettenti Lois Abbingh ed Estefania Polman, fresche d'argento agli Europei juniores, risparmiando le stelle Maura Visser e Pearl van der Wissel per impegni di altro tenore. In sfide del genere, invece, può andare in goal persino il portiere Mandy Burrekers. Non male, a dire la verità, pure gli estremi difensori australiani Jemima Harbort e Catherine Kent. Male invece Veronica Kelly, che si guadagna un cartellino rosso ad una dozzina di minuti dalla sirena.

A differenza della Russia, l'Angola era arrivata in Brasile con un curriculum poco lusinghiero che includeva un KO contro la Gran Bretagna. E la tribolatissima vittoria sulla Cina all'esordio non ne aveva migliorato la sua reputazione. Poi però è arrivata la sfida con le islandesi, impensabile (alla vigilia) match-clou del gruppo A. Di cui le africane hanno approfittato per cogliere un nuovo successo (28-24) e conquistare, grazie ad una combinazione favorevole di risultati, il primato solitario del raggruppamento.

Le nordiche tornano con i piedi per terra dopo la grande impresa di sabato, a dispetto di un buon inizio gara. Ma Marcelina Kiara, la migliore delle sue, le punisce tre volte di fila, ed il conseguente parziale (4-0) è la chiave di volta del successo angolano. Il più tre (15-12) di fine primo tempo raddoppia nel secondo (25-19 firmato Azenaide Danila Carlos), e nell'ultima fase di gioco l'Angola amministra il vantaggio. E vola in testa. Primato frutto delle circostanze? Forse. Ma comunque meritato, visto che l'Angola ha pur sempre battuto l'Islanda che aveva battuto il Montenegro che ha battuto la Germania che aveva battuto la Norvegia.

Già, perchè l'incrocio tra tedesche e balcaniche ha puntualmente smentito le indicazioni del giorno prima. La Germania delle meraviglie non è poi così meravigliosa e la delusione Montenegro non è poi così deludente. Il successo di Bojana e compagne è forse più netto di quanto dica lo score finale (25-24), visto che le ragazze di coach Adzić hanno condotto le danze per buon parte dell'incontro. Franziska Mietzner, anche stavolta una macchina da goal, tiene a galla le tedesche nei primi scambi di reti, ma non riesce a reagire quando il Montenegro, che finalmente mostra più frecce al suo arco, mette il turbo e scappa. Un buon finale di tempo consente alla truppa di coach Jensen di ridurre il margine, e persino impattare ad inizio ripresa.

Ma la premiata ditta Popović & Bulatović colpisce ancora, e stavolta è quella buona: il 7-1 che ne consegue risulta decisivo, nonostante una nuova reazione delle tedesche, mai rassegnate. Ci pensa la doppietta del folletto Ana Djokić ad assicurare i due punti ad un contento Adzić.

Pure la Norvegia reagisce allo scivolone di gara uno, e si sbarazza comodamente della Cina. Il Dragone asiatico è innocuo, e le vichinghe maramaldeggiano, in particolare con i due pivot, la 'solita' Løke (perchè ha giocato così poco contro la Germania?) ed una Frafjord che in due partite ha segnato 9 volte su 10 tiri. Anche Linka Riegelhuth (a destra) e Camilla Herrem (a sinistra) fanno strage dall'ala, e nella ripresa si uniscono alla festa scandinava le ventenni Kurtović (tre goal) e Bredal Oftedal (doppietta per il minuto centrale dello Stabaek). MVP delle asiatiche Chunlei Lan, che timbra, soprattutto dai sette metri, quasi metà delle reti cinesi. Norvegesi tutte a sfoggiare sorrisi a fine partita, ma per sapere se rimangono tra le grandissime favorite per il podio, toccherà vederle in sfide più impegnative.