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lunedì 12 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Lunedì 12 Dicembre. Dirette Web.

Nello stato di San Paolo oggi si 'eleggono' le altre quattro squadre che approdano ai quarti di finale e restano in corsa per titolo e piazze d'onore. Pronostico teoricamente chiuso nel match delle 20:15 fra la Danimarca dalla difesa impenetrabile e la rivelazione Giappone, con le scandinave stra-favorite. Ma attenzione alla macchina da goal nipponica Shio Fuij, top scorer del torneo, che metterà alla prova la retroguardia nordica.

Lo stesso discorso vale più o meno per la sfida delle padrone di casa del Brasile, che hanno tutto dalla loro parte, entusiasmo della Torçida compresa, contro la Costa D'Avorio di N'Cho Elodie Mambo (atleta che, guarda caso, porta il ... 'number five' sulla propria maglia xD), comunque già fiera del passaggio del turno.

Più equilibrate si annunciano le altre partite, con la Francia vice-campionessa del Mondo che dovrebbe avere qualche piccola possibilità in più della Svezia vice-campionessa d'Europa, per quanto le vichinghe proveranno a farsi un regalo in anticipo per Santa Lucia.

In altri tempi la Romania godrebbe dei favori del pronostico contro la Croazia. Oggi per la 'tricolore' di Radu Voina, finora protagonista di un mondiale a dir poco sotto tono, non sarà facile, ma una vittoria contro la forte squadra di Andrea Penezić e delle giovane promessa Katarina Ježić rimane possibile, a patto che si cambi totalmente marcia rispetto alla fase a gruppi. Un eventuale successo delle ex-yugoslave comunque non sorprenderebbe.

In giornata si definiscono pure le posizioni dalla 17a alla 24a. Di scena tutte le squadre eliminate al primo turno. Sfida 'di cartello' (si fa per dire...) della 'Coppa del Presidente' quella fra Germania e Tunisia, mentre Argentina ed Australia si giocano la maglia nera del torneo, che con ogni probabilità andrà alle ragazze degli Antipodi (agli antipodi pure ... rispetto alla pallamano, per quanto hanno dimostrato in campo).

Di sotto trovate il programma completo odierno, naturalmente in orari italiani (per avere quelli locali basta sottrarre tre ore ...).

Cliccare sui nomi delle squadre per vedere le loro formzioni (compresi i numeri di maglia)

h. 14:45 - Finale 19/20 Posto:
* KAZAKHISTAN - URUGUAY
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)

h. 14:45 - Finale 23/24 Posto:
* ARGENTINA - AUSTRALIA
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)

h. 17:30 - Ottavi di Finale
* SVEZIA - FRANCIA
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)

h. 17:30 - Ottavi di Finale
* ROMANIA - CROAZIA
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)

h. 20:15 - Ottavi di Finale
* DANIMARCA - GIAPPONE
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)

h. 20:15 - Finale 17/18 Posto:
* GERMANIA - TUNISIA
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)

h. 23:00 - Ottavi di Finale
* BRASILE - COSTA D'AVORIO
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)

h. 23:00 - Finale 21/22 Posto:
* CINA - CUBA
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)

DIRETTE INTERNET (Gratis e a pagamento)
Ricordiamo di nuovo che molti incontri possono essere visti in diretta streaming gratuitamente. I link si trovano, intorno all'orario dei rispettivi fischi d'inizio, alle seguenti pagine:

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Rojadirecta

E' inoltre possibile vedere online, a pagamento, tutti gli incontri, registrandosi al prezzo di 25 Euro, alla seguente pagina web:
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giovedì 8 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Riassunto gare Mercoledì 7 Dicembre.

Dacci oggi nostra sorpresa quotidiana! Anche la quinta giornata di gare in Brasile, corrispondente al quarto turno del girone A e del gruppo B, ci ha regalato una buona dose di emozioni. Condensate quasi esclusivamente in un solo match però. Quando tutto sembrava incanalato lungo i binari dell'ovvietà, ci ha pensato ancora la Germania a fare carta straccia di ogni logica.

Delle tedesche che bene avevano figurato nei match pre-mondiali, ed ancor di più all'esordio vincente contro la Norvegia, facendo presagire un campionato di alto livello, non sembra esserci più nulla. Rimaste a galla per il rotto della cuffia nel match contro la Cina, infarcito di errori e vinto, con poco merito, dopo aver rincorso l'avversario per sessanta minuti, questa volta sono riuscite ad affogare sul serio, nel mare d'Islanda.

Un risultato ancora più sensazionale per la maniera in cui si è sviluppato: chi avrebbe puntato un centesimo sul K.O. teutonico dopo 17 minuti quando, con Mietzner, Althaus e Richter a perforare la retroguaardia nemica, la Germania era scappata addirittura sull'11-4? E invece l'imprevedibile si è fatto realtà: le tedesche hanno smarrito la via del goal (anche dai sette metri), le islandesi l'hanno ritrovata ed in una dozzina di minuti la situazione era completamente ribaltata: 13-12 per le nordiche all'intervallo.

Al ritorno in campo è battaglia: le varie 'Dottir' d'Islanda tentano persino la fuga, ma la solita Franziska Mietzner risponde e mantiene la 'mannschaft' in partita, con Sabina Richter che addirittura riporta la Germania avanti (18-17). Un fuoco di paglia: quattro atlete diverse siglano un poker di reti che regala alle scandinave il massimo vantaggio (più tre). Franziska Mietzner e compagne abbozzano una nuova rimonta, ma la rete di Anna Loerper sarà la prima personale ... e l'ultima della sua squadra.

Nei minuti finali in campo c'è solo l'Islanda, e soprattutto Karen Knútsdóttir: implacabile dai sette metri ed efficace dalla lunga distanza, il centrale islandese (che tra l'altro milita nella Bundesliga con il Blomberg-Lippe) firma il parziale in grado di mettere definitivamente in ginocchio le avversarie, per un umiliante 26-20 conclusivo che obbliga le tedesche a giocarsi la qualificazione in una sfida all'ultimo sangue con l'Angola, mentre l'Islanda è attesa da un match in teoria più agevole contro la Cina.

Se l'isola dell'Atlantico si è già da tempo ritagliata uno spazio nell'Olimpo dell'handball maschile, ora si sta dimostrando, a tempo di record, una realtà consolidata pure fra le donne. Un esempio da osservare con attenzione, e se possibile seguire!

Come accennato, la Germania affronterà in vero e proprio spareggio-qualificazione l'Angola, che ieri ha tentato di mettere in difficoltà la Norvegia, riuscendovi solo in parte. Scandinave non travolgenti, ma concrete e vincenti. Avvio equilibrato, poi un break nella seconda parte della frazione iniziale sembra chiudere i giochi in favore delle vichinghe. Così non è: la africane si rifanno pericolosamente sotto nella ripresa, arrivando fino al meno due (19-21) al 51°. Al quel punto però si fermano, e la maggiore qualità ed esperienza della truppa di Hergeirsson ha la meglio, con un cinque a uno finale che mette la posta in palio tutta in tasca alla Norvegia.

Angola penalizzata dai due cartellini rossi mostrati rispettivamente al portiere Neyde Marisa Barbosa (uscita avventata su Camilla Herrem lanciata in contrattacco) ed Elzira Barros (fallaccio su Gøril Snorroeggen) nel corso del secondo tempo. Linn Jørum Sulland (dieci reti) e Marcelina Kiala (sette) sono i top scorer delle due squadre, ma fra le campionesse olimpiche ed europee degne di nota anche le prestazioni di Riegelhuth, Herrem e del portiere Lunde-Haraldsen.

I mille paradossi di una girone imprevedibile hanno portato all'esito più prevedibile: saranno Norvegia e Montenegro a disputarsi la vittoria finale nel gruppo. Le due grandi delusioni della prima giornata sono ora al comando con sei punti. Le balcaniche ieri hanno fatto pienamente il loro dovere, persino regalandosi, per una volta, un successo tranquillo. La Cina che tanto aveva fatto penare la Germania resiste più o meno dieci minuti, poi si eclissa e lascia campo libero alle rivali, che addirittura passano dal 14-7 del minuto 22 all'imbarazzante 31-8 del 43°, frutto di un parziale di 17-1 (!!!). Il resto è pura accademia.

Il tutto senza nemmeno sprecare la Popovic, e dosando pure Katarina Bulatovic. Ci pensano Jovanka Radicevic, Majda Mehmedovic e Marija Jovanovic a fare la voce grossa per una nazionale che sembra aver recuperato stato di forma ed alternative in attacco. Le avversarie, Norvegia in primis, sono avvisate.

Se il gruppo A, regno dell'imprevedibile, resta ancora molto incerto, nel girone B succede l'esatto contrario: tutto secondo copione, e giochi fatti con un turno d'anticipo. Russia e Spagna si sono assicurate le prime due piazze, mentre Paesi Bassi e Sud Corea si contenderanno il terzo posto. Già eliminate, ed anche qui nessuna sorpresa, Kazkahistan ed Australia.

L'Armata Russa ha regolato pure l'Olanda, stavolta senza dominare troppo. Come d'abitudine, vantaggio iniziale concesso all'avversario ed immediata reazione. Ma la sfida rimane in bilico per ben una ventina di minuti, con le tulipane che potrebbero addirittura ripassare avanti, prima che il solito micidiale break (stavolta 8-1) faccia la differenza. Una decina di minuti da 'vera' Russia bastano e avanzano, e si torna negli spogliatoi sul più otto (18-10).

Partita chiusa? Ma anche no. Trascinate da Pearl van Der Wissel, efficace dalla linea come dai nove metri (a differenza di una Maura Visser sotto tono), l'Olanda prova a tornare sotto, scatenando l'ira di Trefilov. In realtà riesce solo a dimezzare il gap (17-21 poi 20-24) ma non va oltre, e vedendo come ogni resistenza si dimostrava futile, toglie il piede dall'acceleratore e risparmia un po' di benzina per lo scontro diretto con le coreane. Un parziale di 4-0, inclusa doppietta dall'ala di Polina Kuznetcova, mette al sicuro il risultato. Grande prova dai sei metri di Ludmila Bodnieva, pivot dagli occhi a mandorla che, al pari di Emilia Turey, terzino di origine africana, sa farsi valere pure in contrattacco.

Vittoria 'regolare' della Spagna, che pur senza maramaldeggiare si porta a casa i due punti e mette fuori gioco il Kazakhistan. Se il 3-O alla partenza faceva presagire un trionfo, il primo tempo si conclude con un poco glorioso 11-8. Nella ripresa Jessica Alonso, Eli Pinedo (le due migliori realizzatrici iberiche di serata) e compagnia aumentano il vantaggio, che però non finisce mai in doppia cifra. Tra le asiatiche, che dai nove metri ne azzeccano UNA su diciotto, bene la Volnukihina e la Baranovskaya.

Forse più gente in campo che sugli spalti nella 'sfida' tra Corea del Sud ed Australia. Primo tempo 24-3, finale 45-11. Nient'altro da dire. Tutti a casa felici e contenti (beh, le australiane magari non tanto ...).

mercoledì 7 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Mercoledì 7 Dicembre. Dirette Web.

Dopo le grandi emozioni e sorprese, arrivate o sfiorate, delle dodici-gare-dodici di ieri, oggi si torna in campo ai Mondiali Femminili di pallamano. Almeno nel caso dei gironi A e B, che presentano tre incontri a testa.

Come 24 ore prima, apre le danze il Montenegro, uscito vincitore dalla frenetica battaglia punto-a-punto di Martedì sera con l'Angola. Rivale di giornata di Popovic e Bulatovic sarà la Cina, beffata ieri dalla Germania in una match tanto farcito di errori quanto avvincente. Le tedesche, salavate dal portiere Clara Woltering e dai molti sette metri a loro accordati, erano sotto di cinque alla pausa, e sono rimaste indietro per tutta la partita, tranne che ... quanto conta veramente, ovvero alla fine del match.

Oggi affrontano alle 22:30 l'Islanda, la cui vittoria a sorpresa dell'esordio sembra aver assorbito tutte le energie: da allora sono arrivate la sconfitta contro l'Angola e la batosta di ieri ad opera di una Norvegia che pare ritrovarsi dopo lo scivolone 'made in Germany' di Sabato. Proprio le scandinave sono attese da un nuovo test, contro l'Angola che come loro fa parte dell'ammucchiata a quota quattro punti in testa al Girone A. Una sorta di spareggio, con fischio d'inizio alle 20:15, che potrebbe (il condizionale è più che mai d'obbligo), lanciare la vincitrice verso il primato finale del girone.

Nel Gruppo B la Russia, che ieri si è in pratica allenata affrontando l'Australia (45-8 lo score finale) se le vedrà alle 18:45 italiane con un'Olanda brava a reagire dopo la battuta d'arresto di gara uno, ma oggi nettamente sfavorita in tutti i pronostici. In caso di (probabile) successo della Truppa Trefilov, la Spagna ha l'occasione di rimanere da sola in scia alla capolista. A patto di sbarazzarsi del Kazakhistan. Fischio d'inizio alle 21:00. Due ore e un quarto dopo tocca alle australiane, che stavolta renderanno felici e contenti (o quantomeno vincenti) squadra e tifosi sudcoreani.

Girone B- 4a Giornata
h. 18:00 Montenegro - Cina
h. 20:15 Norvegia - Angola
h. 22:30 Islanda - Germania

Girone B- 4a Giornata
h. 18:45 Russia - Olanda
h. 21:00 Kazakhistan - Spagna
h. 23:15 Australia - Sud Corea

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lunedì 5 dicembre 2011

Mondiali Femminili. Russia e Angola 'gemelle diverse' in testa ai loro gruppi.

Gemelle, perchè dopo due giornate sia la corazzata di Trefilov che l'imperatrice d'Africa, uniche squadre in grado di vincere entrambi i match disputati, comandano i rispettivi gironi. Diverse, perché oltre a trovarsi in zone opposte del pianeta, sono arrivate a questa rassegna con obiettivi, solidità di squadra e capacità di incantare la 'critica' molto differente. Eppure al momento i numeri dicono che russe ed angolane condividono il medesimo destino.

La Russia si sta dimostrando autentico rullo compressore, meritevole del ruolo di favorita numero uno del torneo. Travolte le malcapitate sudcoreane, l'Armata di Trefilov ha continuato la sua marcia nella seconda giornata, sbarazzandosi anche della loro più insidiosa concorrente nel Gruppo B, la Spagna di Marta Mangue che all'esordio aveva vinto e convinto. L'incontro di cartello della serata domenicale (pomeriggio brasiliano), nonchè rivincita della sfida degli Europei 2010, fatta sua dalla Spagna, è rimasto in bilico per un quarto d'ora, poi le russe hanno ingranato la marcia e per le avversarie non c'è stato nulla da fare.

Come nel turno precedente, la Russia è partita male, con le stelle iberiche Carmen Martin e Veronica Cuadrado subito a segno. Ma la reazione non è tardata. Ritrovata in un baleno la parità, le russe hanno piazzato il loro ormai abituale break decisivo, un 6-1 firmato da ben sei giocatrici diverse (e questo qualcosa vorrà pur dire...).

Il più cinque (14-9) dell'intervallo è molto eloquente, anche se le spagnole non gettano la spugna e provano a rientrare nel secondo tempo, complici le prodezze
dell'estremo difensore Silvia Navarro, e qualche scelta affrettata dell'attacco russo che fa scatenare (non che ci voglia molto ...) l'ugola di Trefilov, insoddisfatto di alcuni dei suoi terzini. Senza però mai avvicinarsi davvero: Olga Levina (micidiale dai sei metri) ed una Irina Bliznova ancora in grande spolvero frustrano, con l'aiuto delle parate di Sidorova e Sedyokina, ogni velleità avversaria, portando il gap sino a sette goal (28-21), con la rete finale di Nely Carla Alberto che non addolcisce la pillola iberica.

Tra le fila russe nota di merito anche per la veterana Turey, mentre in campo spagnolo Nerea Pena non è assolutamente in palla e si perde tra le maglie della
difesa nemica, stavolta principale fattore del successo visto che in ambito offensivo non tutto ha funzionato alla perfezione.

I risultati delle altre sfide portano ad un'ammucchiata dietro la capolista, con un poker di squadre a quota due. Basta un tempo alla Corea del Sud, che ben reagisce all'umiliazione subita contro la Russia, per mettere le mani sul 'derby asiatico' e regolare un Kazakhistan incapace persino di approfittare delle sue chances in contropiede. 11-1 dopo venti minuti, 16-4 alla pausa: numeri che parlano da soli. La ripresa è ordinaria amministrazione per il trio Woo-Sim-Choi, a segno quattro volte a testa, e le loro connazionali.

Poco da dire sull'incontro che ha chiuso la giornata. L'Australia si conferma simpatico sparring-partner per chiunque, ed in questo caso rende felice l'Olanda, in cerca di una bella vittoria dopo il brutto passo falso dell'esordio. Coach Henk Groener approfitta della facilità del match per dare più spazio alle seconde linee, tra cui le promettenti Lois Abbingh ed Estefania Polman, fresche d'argento agli Europei juniores, risparmiando le stelle Maura Visser e Pearl van der Wissel per impegni di altro tenore. In sfide del genere, invece, può andare in goal persino il portiere Mandy Burrekers. Non male, a dire la verità, pure gli estremi difensori australiani Jemima Harbort e Catherine Kent. Male invece Veronica Kelly, che si guadagna un cartellino rosso ad una dozzina di minuti dalla sirena.

A differenza della Russia, l'Angola era arrivata in Brasile con un curriculum poco lusinghiero che includeva un KO contro la Gran Bretagna. E la tribolatissima vittoria sulla Cina all'esordio non ne aveva migliorato la sua reputazione. Poi però è arrivata la sfida con le islandesi, impensabile (alla vigilia) match-clou del gruppo A. Di cui le africane hanno approfittato per cogliere un nuovo successo (28-24) e conquistare, grazie ad una combinazione favorevole di risultati, il primato solitario del raggruppamento.

Le nordiche tornano con i piedi per terra dopo la grande impresa di sabato, a dispetto di un buon inizio gara. Ma Marcelina Kiara, la migliore delle sue, le punisce tre volte di fila, ed il conseguente parziale (4-0) è la chiave di volta del successo angolano. Il più tre (15-12) di fine primo tempo raddoppia nel secondo (25-19 firmato Azenaide Danila Carlos), e nell'ultima fase di gioco l'Angola amministra il vantaggio. E vola in testa. Primato frutto delle circostanze? Forse. Ma comunque meritato, visto che l'Angola ha pur sempre battuto l'Islanda che aveva battuto il Montenegro che ha battuto la Germania che aveva battuto la Norvegia.

Già, perchè l'incrocio tra tedesche e balcaniche ha puntualmente smentito le indicazioni del giorno prima. La Germania delle meraviglie non è poi così meravigliosa e la delusione Montenegro non è poi così deludente. Il successo di Bojana e compagne è forse più netto di quanto dica lo score finale (25-24), visto che le ragazze di coach Adzić hanno condotto le danze per buon parte dell'incontro. Franziska Mietzner, anche stavolta una macchina da goal, tiene a galla le tedesche nei primi scambi di reti, ma non riesce a reagire quando il Montenegro, che finalmente mostra più frecce al suo arco, mette il turbo e scappa. Un buon finale di tempo consente alla truppa di coach Jensen di ridurre il margine, e persino impattare ad inizio ripresa.

Ma la premiata ditta Popović & Bulatović colpisce ancora, e stavolta è quella buona: il 7-1 che ne consegue risulta decisivo, nonostante una nuova reazione delle tedesche, mai rassegnate. Ci pensa la doppietta del folletto Ana Djokić ad assicurare i due punti ad un contento Adzić.

Pure la Norvegia reagisce allo scivolone di gara uno, e si sbarazza comodamente della Cina. Il Dragone asiatico è innocuo, e le vichinghe maramaldeggiano, in particolare con i due pivot, la 'solita' Løke (perchè ha giocato così poco contro la Germania?) ed una Frafjord che in due partite ha segnato 9 volte su 10 tiri. Anche Linka Riegelhuth (a destra) e Camilla Herrem (a sinistra) fanno strage dall'ala, e nella ripresa si uniscono alla festa scandinava le ventenni Kurtović (tre goal) e Bredal Oftedal (doppietta per il minuto centrale dello Stabaek). MVP delle asiatiche Chunlei Lan, che timbra, soprattutto dai sette metri, quasi metà delle reti cinesi. Norvegesi tutte a sfoggiare sorrisi a fine partita, ma per sapere se rimangono tra le grandissime favorite per il podio, toccherà vederle in sfide più impegnative.

lunedì 24 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: Riassunto, risultati e statistiche degli incontri di Domenica 23 Gennaio

Risultati, classifiche e statistiche della seconda giornata del Main Round. Limitata nel giorno di Domenica al solo Gruppo II, il cui destino risulta ormai segnato: le 'sorelle scandinave' Danimarca e Svezia vanno in semifinale, in quale ordine lo vedremo dopo lo scontro diretto di Martedì sera. Se la qualificazione dei danesi era nell'aria, meno scontata appariva quella dei padroni di casa, che si trovavano di fronte, nella sfida decisiva, la fortissima (?) Croazia. Favorita 'd'obbligo' che però, tranne contro l'Argentina, aveva lasciato qualche dubbio, puntualmente venuto a galla in un'altra prova sottotono, in particolare di Ivano Balić, la cui frustrazione è tutta racchiusa nei pochi secondi di questo video-simbolo.

L'asso del Croatia Osiguranje e le altre grandi stelle degli slavi, ossia Domagoj Duvnjak ed Igor Vori, vengono sostanzialmente disinnescati dalla difesa vichinga, con grande merito di Tobias Karlsson e Magnus Jernemyr in particolare. Un Johan Sjöstrand in stato di grazia fra i pali fa il resto nel reparto arretrato svedese. Quando si tratta di spedire palloni nella rete avversaria, invece, la parte del leone spetta all'ineffabile Niclas Ekberg, a Dalibor Doder, le cui origini serbe sono fonte di ulteriore motivazione in questo 'derby' personale, ed al ventunenne (ma con già tre anni di esperienza in nazionale) Kim Ekdahl du Rietz, unico a giocare nel campionato svedese (nel Lugi Lund), e sempre più tra le maggiori rivelazioni di questo torneo.

Di fronte ai diecimila della Malmö Arena (tra cui molti fans croati) le due squadre sentono la pressione e sbagliano molto nei primi minuti, con il solo Balić a fare tesoro della sua esperienza ed andare in rete due volte per i suoi. Poi arrivano i goal, ma scompare del tutto la 'stella' della Croazia. Per loro fortuna i goal di Vedran Zrnić tengono in partita gli slavi fino a cinque minuti dalla pausa, poi, tra fine del tempo ed inizio ripresa, la Svezia vola sulle ali dell'entusiasmo e produce il break decisivo, arrivando sul 17-12. Vori, Zrnic e Denis Buntić provano a far rientrare i balcanici fino al meno ma è tutto inutile: la squadra di casa si mantiene fredda, il (secondo) portiere del Barcellona continua lo show personale, ed il margine torna a cinque reti (25-20) appena entrati nell'ultimo tramo di gara. La Croazia ha un sussulto d'orgoglio finale, con Zrnić che non molla mai e pure Blaženko Lacković che riesce a ritrovare la via del goal. Troppo tardi. Doder ed Ekberg timbrano ancora il cartellino e, mentre sulla panchina di Slavko Goluža cala la notte, per il pubblico di casa comincia la festa.

Che culmina con la vittoria della Danimarca sull'Argentina, buona per garantire ad entrambe le scandinave il passaggio matematico del turno. Successo ampiamente nei pronostici della vigilia, ma alla prova dei fatti meno agevole del previsto, e meno assoluto di quanto indichi lo score finale (31-24). Dopo la rete iniziale di Vidal, i danesi mettono il turbo e si assicurano un buon margine di vantaggio; ma a differenza di quanto accaduto con i croati, l'Argentina, conscia di essere all'ultima spiaggia, non si lascia travolgere dagli eventi e prova a rientrare, andando a segno con vari giocatori. Manca però un autentico leader, mentre dall'altra parte i fuoriclasse ci sono, a cominciare da quel Mikkel Hansen che osa molto, sbaglia pure, ma alla fine riesce sempre a offrire il proprio contributo alla causa, in termini di goal.

Una doppietta firmata dal pivot del Barça Jesper Noddesbø chiude il tempo sul 17-12, ma non i giochi. Con i fratelli Simonet e Maxi Ferro in cattedra, l'Argentina ribatte colpo su colpo, e rosicchia parte dello svantaggio fino a tornare sul meno due (22-24 e 23-35) appena si entra nell'ultimo quarto. A quel punto per l'albiceleste si spegne la luce, gli attacchi diventano affannosi, Niklas Landin si trasforma in muro invalicabile, e la Danimarca, che trova in Kasper Søndergaard Sarup il trascinatore del momento, punisce senza pietà il Nero García (tra i pali in sostituzione di un poco ispirato Matias Schulz, e tutto sommato autore di una buona prova).

L'Argentina, forse anche per effetto di una direzione di gara (coppia della Costa d'Avorio) quantomeno 'sui generis' (eufemismo), tanto da scontentare un po' tutti, si innervosisce vedendo il match ormai sfuggirle di mano, e comincia a collezionare provvedimenti disciplinari: ne fanno le spese il falloso Pablo Portela, vittima di un rosso diretto, Federico Pizarro e Diego Simonet, mandati sulla panca dei cattivi per due minuti a testa. L'Argentina terminerà in doppia inferiorità numerica, ma la cifra che conta davvero sono i sette goal di differenza, che spediscono i biancorossi alla lotta per le medaglie, mentre i sudamericani proveranno a chiudere il loro ottimo Mondiale con onore, battendo la Serbia e magari centrando il settimo posto, se possibile.

I balcanici, seppure ancora ultimi nel girone, non saranno comunque rivale da poco; anche domenica hanno dato prova della loro qualità, impegnando la Polonia fino al termine di un gara combattuta e sfortunatamente persa con il minimo scarto. Difese protagoniste nella prima parte, terminata con solo 21 goal all'attivo, ed i serbi avanti di uno grazie allo show di, guarda un po', Marko Vujin. Il cannoniere del Veszprém, futura star del THW Kiel, va a segno una mezza dozzina in volte in trenta minuti, totalizzando più di metà delle reti di squadra. Gli risponde Tomasz Tluczynski: l'ala sinistra del Lubecca prosegue il suo recital particolare al ritorno in campo, e fa schizzare la Polonia sul più quattro (17-13), con l'aiuto del veterano Mariusz Jurasik.

Il 20-15 che segue pare incanalare il match sulla via dei polacchi, ma è solo un miraggio: un time-out opportuno ed il cambio di portiere aiutano la Serbia, che piazza un 5-0 (cui partecipa anche un Momir Ilić oggi fuori condizione) per impattare la sfida ad una dozzina di minuti dalla sirena. Il lungo sprint finale è emozionante, le squadre si alternano al comando fino all'ultimo minuto, in cui proprio le due stelle della Polonia, Marcin Lijewski - senza macchia dai nove metri - e Karol Bielecki (con in mezzo una palla persa dai serbi) ribaltano il risultato - goal decisivo a cinque secondi dalla fine - e donano alla loro compagine una vittoria inutile ai fini della qualificazione, ma prestigiosa ed utilissima nella battaglia per i posti che assicurano la partecipazione agli spareggi per andare alle Olimpiadi del 2012.

In giornata si sono anche disputate quattro finali, quelle che assegnavano le posizioni più basse nella classifica definitiva: vittoria della Slovacchia, che almeno chiude degnamente un mondiale pieno di delusioni, sull'Austria, della Romania con il minimo scarto sulla Tunisia, del Brasile - in maniera convincente - sul Cile di Oneto nel derby sudamericano per la 21a piazza (stesso risultato di due fa per i carioca), ed infine del Bahrein, che torna a casa dalla sua prima esperienza mondiale con ben due vittorie in tasca: l'ultima delle quali consegna (non avevamo dubbi in proposito ...) all'Australia la 'maglia nera' della competizione, 'premio' a cui i volenterosi ragazzotti degli antipodi - al pari della loro controparte femminile - sono comunque abituati.

Di seguito trovate risultati, classifiche, e link ai dettagli statistici completi di ogni singolo incontro.


Main Round - GRUPPO II (Kristianstad / Lund): 2a Giornata
** Danimarca - Argentina 31-24 (17-12)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Svezia - Croazia 29-25 (14-12)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Polonia - Serbia 27-26 (10-11)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

Gruppo II - Classifica
* Danimarca 8 punti 400 128-107 (+21)
* Svezia 6 punti 202 103-97 (+2)
* Polonia 4 punti 202 99-101 (-2)
* Croazia 3 punti 112 114-105 (+9)
* Argentina 2 punti 103 92-113 (-21)
* Serbia 1 punto 013 100-113 (-13)

President's Cup: Finale 17°-18° Posto
** Slovacchia - Austria 39-35 (19-18)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

President's Cup: Finale 19°-20° Posto
Romania-Tunisia 30-29 (17-14)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

President's Cup: Finale 21°-22° Posto
** Brasile-Cile 38-28 (13-11)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

President's Cup: Finale 23°-24° Posto
** Bahrein - Australia 33-23 (19-11)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

domenica 23 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI: Seconda fase - anteprima incontri di Domenica 23 Gennaio

Si assegnano oggi le prime posizioni definitive dei Campionati del mondo di pallamano maschile, ovvero quelle dal 17° al 24°posto, con Australia e Bahrein a sfidarsi per evitare la 'maglia nera'.

Dopo questi quattro incontri ' di cornice' va in scena alle 18:15 la grande sfida di cartello tra la Svezia e la Croazia, che probabilmente deciderà la squadra seconda classificata - e quindi semifinalista - del gruppo II. Alla finestra c'è l'altra vera candidata al secondo posto, la Polonia, in seguito chiamata a fare il proprio dovere contro la sempre ostica Serbia in una delle due battaglie in programma contemporaneamente (anche sul canale satellitare tedesco Sport 1) dalle 20:15. L'altra è quella tra la favorita Danimarca, unica ad avere sempre vinto, ma ieri un po' in affanno nel finale del match contro i polacchi, e l'Argentina che, esaurito l'effetto-sorpresa della prima fase, vuole riprendersi dopo la batosta subita dai croati e dimostrare di essere ancora in grado di far male.

Di seguito l'elenco completo delle gare odierne.

PARTITE DI OGGI - PER ORARI
** 14:00 Tunisia - Romania (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** 16:00 Australia - Bahrain (Malmö Arena, Malmö)
** 16:30 Austria - Slovacchia (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** 18:00 Cile - Brasile (FFS Arena, Lund)
** 18:15 Svezia - Croazia (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** 20:15 Argentina - Danimarca (Kristianstad Arena)
** 20:15 Polonia - Serbia (FFS Arena, Lund)

PARTITE DI OGGI - PER GRUPPI

Gruppo II (Kristianstad / Lund): 2a Giornata
** 18:15 Svezia - Croazia
** 20:15 Argentina - Danimarca
** 20:15 Polonia - Serbia

Classifica attuale
* Danimarca 6 punti 300 97-83 (+14)
* Svezia 4 punti 201 74-72 (+2)
* Croazia 3 punti 111 89-76 (+13)
* Polonia 2 punti 102 71-75 (-4)
* Argentina 2 punti 102 68-82 (-14)
* Serbia 1 punto 012 75-87 (-12)

President's Cup - Incontri di Domenica 23 Gennaio:
Finale 23° posto: 16:00 Australia - Bahrain
Finale 21° posto: 18:00 Cile - Brasile
Finale 19° posto: 14:00 Tunisia - Romania
Finale 17° posto: 16:30 Austria - Slovacchia

Programma della giornata - Copertura TV
** 20:30 Argentina - Danimarca (Sport 1 - Satellite Astra)
** 20:30 Polonia - Serbia (Sport 1 - Satellite Astra)

Programma della giornata - Copertura WEB
Per quanto concerne internet, la soluzione più comoda sembra essere quella firmata http://www.livehandball.tv/page/Home dove, a quanto scritto sul sito, per trenta denari (euri, of course ...) diventa possibile registrarsi ed abbonarsi alle dirette di tutte le partite, ed inoltre rivedere gli incontri ed i relativi highlights 'on demand'.

Per chi invece non vuole spendere, è possibile, ma spesso all'ultimo minuto o addirittura a partite già iniziate, trovare link agli streaming dei vari incontri spulciando nei seguenti portali:

** http://www.fromsport.com/
** http://www.rojadirecta.org/
** http://www.myp2p.eu
** http://www.livescorehunter.com
** http://www.atdhe.net

venerdì 21 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: Highlights del quinto turno

Prese dal 'solito' sito svedese, ecco le le sintesi video dell'ultima giornata della prima fase dei Campionati Mondiali di pallamano di Svezia 2011, in tutti e quattro i gironi. Trattasi di tre grandi sfide (ovvero il 'derby dei Pirenei' Francia-Spagna, più Danimarca-Croazia e Svezia-Polonia) giocate ieri sera quasi in contemporanea, e di altre nove partite - più o meno - decisive.

GRUPPO A
** Egitto - Bahrein 26-27 Highlights
** Germania - Tunisia 36-26 Highlights
** Francia - Spagna 28-28 Highlights

GRUPPO B
** Brasile - Giappone 32-33 Highlights
** Islanda - Norvegia 29-22 Highlights
** Austria - Ungheria 30-32 Highlights

GRUPPO C
** Algeria - Australia 27-18 Highlights
** Croazia - Danimarca 29-34 Highlights
** Serbia - Romania 28-38 Highlights

GRUPPO D
** Corea del Sud - Slovacchia 31-26 Highlights
** Argentina - Cile 35-25 Highlights
** Polonia - Svezia 21-24 Highlights