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giovedì 9 giugno 2011

Amichevole: la Francia vince in rimonta in Argentina.

Successo francese nell'amichevole disputata ieri sera al Polideportivo di Almirante Brown contro l'Argentina. Gli uomini di Claude Onesta, che ha lasciato abbastanza spazio a giovani quali ad esempio Luka Karabatic, hanno preso sul serio la sfida contro la squadra-rivelazione degli ultimi mondiali, e si sono imposti con lo score finale di 35-30.

Primo tempo, a dir la verità, più di marca sudamericana, con Fede Pizarro (sei reti), Matías Schulz (ancora 'in forma mondiale' fra i pali) e compagni avanti 16-14 alla pausa, grazie ad una repentina accelerazione nel finale dopo un inizio punto a punto; poi però la maggiore esperienza e qualità dei 'Campioni di Tutto' esce alla distanza ed ha la meglio sull'entusiasmo dei padroni di casa, la cui intensità di gioco diminuisce inevitabilmente. Il 28-24 a metà ripresa sembra aver chiuso i giochi, ed i transalpini amministrano fino alla sirena. Anche il combattivo Diego Simonet, applauditissimo dai tifosi locali, alla fine deve arrendersi.

Gli argentini non dovranno però attendere la possibilità di rivincita per lungo tempo: si replica infatti a Buenos Ayres già nella notte tra venerdì e sabato (intorno alle 02:30 italiane).

lunedì 24 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: Riassunto, risultati e statistiche degli incontri di Domenica 23 Gennaio

Risultati, classifiche e statistiche della seconda giornata del Main Round. Limitata nel giorno di Domenica al solo Gruppo II, il cui destino risulta ormai segnato: le 'sorelle scandinave' Danimarca e Svezia vanno in semifinale, in quale ordine lo vedremo dopo lo scontro diretto di Martedì sera. Se la qualificazione dei danesi era nell'aria, meno scontata appariva quella dei padroni di casa, che si trovavano di fronte, nella sfida decisiva, la fortissima (?) Croazia. Favorita 'd'obbligo' che però, tranne contro l'Argentina, aveva lasciato qualche dubbio, puntualmente venuto a galla in un'altra prova sottotono, in particolare di Ivano Balić, la cui frustrazione è tutta racchiusa nei pochi secondi di questo video-simbolo.

L'asso del Croatia Osiguranje e le altre grandi stelle degli slavi, ossia Domagoj Duvnjak ed Igor Vori, vengono sostanzialmente disinnescati dalla difesa vichinga, con grande merito di Tobias Karlsson e Magnus Jernemyr in particolare. Un Johan Sjöstrand in stato di grazia fra i pali fa il resto nel reparto arretrato svedese. Quando si tratta di spedire palloni nella rete avversaria, invece, la parte del leone spetta all'ineffabile Niclas Ekberg, a Dalibor Doder, le cui origini serbe sono fonte di ulteriore motivazione in questo 'derby' personale, ed al ventunenne (ma con già tre anni di esperienza in nazionale) Kim Ekdahl du Rietz, unico a giocare nel campionato svedese (nel Lugi Lund), e sempre più tra le maggiori rivelazioni di questo torneo.

Di fronte ai diecimila della Malmö Arena (tra cui molti fans croati) le due squadre sentono la pressione e sbagliano molto nei primi minuti, con il solo Balić a fare tesoro della sua esperienza ed andare in rete due volte per i suoi. Poi arrivano i goal, ma scompare del tutto la 'stella' della Croazia. Per loro fortuna i goal di Vedran Zrnić tengono in partita gli slavi fino a cinque minuti dalla pausa, poi, tra fine del tempo ed inizio ripresa, la Svezia vola sulle ali dell'entusiasmo e produce il break decisivo, arrivando sul 17-12. Vori, Zrnic e Denis Buntić provano a far rientrare i balcanici fino al meno ma è tutto inutile: la squadra di casa si mantiene fredda, il (secondo) portiere del Barcellona continua lo show personale, ed il margine torna a cinque reti (25-20) appena entrati nell'ultimo tramo di gara. La Croazia ha un sussulto d'orgoglio finale, con Zrnić che non molla mai e pure Blaženko Lacković che riesce a ritrovare la via del goal. Troppo tardi. Doder ed Ekberg timbrano ancora il cartellino e, mentre sulla panchina di Slavko Goluža cala la notte, per il pubblico di casa comincia la festa.

Che culmina con la vittoria della Danimarca sull'Argentina, buona per garantire ad entrambe le scandinave il passaggio matematico del turno. Successo ampiamente nei pronostici della vigilia, ma alla prova dei fatti meno agevole del previsto, e meno assoluto di quanto indichi lo score finale (31-24). Dopo la rete iniziale di Vidal, i danesi mettono il turbo e si assicurano un buon margine di vantaggio; ma a differenza di quanto accaduto con i croati, l'Argentina, conscia di essere all'ultima spiaggia, non si lascia travolgere dagli eventi e prova a rientrare, andando a segno con vari giocatori. Manca però un autentico leader, mentre dall'altra parte i fuoriclasse ci sono, a cominciare da quel Mikkel Hansen che osa molto, sbaglia pure, ma alla fine riesce sempre a offrire il proprio contributo alla causa, in termini di goal.

Una doppietta firmata dal pivot del Barça Jesper Noddesbø chiude il tempo sul 17-12, ma non i giochi. Con i fratelli Simonet e Maxi Ferro in cattedra, l'Argentina ribatte colpo su colpo, e rosicchia parte dello svantaggio fino a tornare sul meno due (22-24 e 23-35) appena si entra nell'ultimo quarto. A quel punto per l'albiceleste si spegne la luce, gli attacchi diventano affannosi, Niklas Landin si trasforma in muro invalicabile, e la Danimarca, che trova in Kasper Søndergaard Sarup il trascinatore del momento, punisce senza pietà il Nero García (tra i pali in sostituzione di un poco ispirato Matias Schulz, e tutto sommato autore di una buona prova).

L'Argentina, forse anche per effetto di una direzione di gara (coppia della Costa d'Avorio) quantomeno 'sui generis' (eufemismo), tanto da scontentare un po' tutti, si innervosisce vedendo il match ormai sfuggirle di mano, e comincia a collezionare provvedimenti disciplinari: ne fanno le spese il falloso Pablo Portela, vittima di un rosso diretto, Federico Pizarro e Diego Simonet, mandati sulla panca dei cattivi per due minuti a testa. L'Argentina terminerà in doppia inferiorità numerica, ma la cifra che conta davvero sono i sette goal di differenza, che spediscono i biancorossi alla lotta per le medaglie, mentre i sudamericani proveranno a chiudere il loro ottimo Mondiale con onore, battendo la Serbia e magari centrando il settimo posto, se possibile.

I balcanici, seppure ancora ultimi nel girone, non saranno comunque rivale da poco; anche domenica hanno dato prova della loro qualità, impegnando la Polonia fino al termine di un gara combattuta e sfortunatamente persa con il minimo scarto. Difese protagoniste nella prima parte, terminata con solo 21 goal all'attivo, ed i serbi avanti di uno grazie allo show di, guarda un po', Marko Vujin. Il cannoniere del Veszprém, futura star del THW Kiel, va a segno una mezza dozzina in volte in trenta minuti, totalizzando più di metà delle reti di squadra. Gli risponde Tomasz Tluczynski: l'ala sinistra del Lubecca prosegue il suo recital particolare al ritorno in campo, e fa schizzare la Polonia sul più quattro (17-13), con l'aiuto del veterano Mariusz Jurasik.

Il 20-15 che segue pare incanalare il match sulla via dei polacchi, ma è solo un miraggio: un time-out opportuno ed il cambio di portiere aiutano la Serbia, che piazza un 5-0 (cui partecipa anche un Momir Ilić oggi fuori condizione) per impattare la sfida ad una dozzina di minuti dalla sirena. Il lungo sprint finale è emozionante, le squadre si alternano al comando fino all'ultimo minuto, in cui proprio le due stelle della Polonia, Marcin Lijewski - senza macchia dai nove metri - e Karol Bielecki (con in mezzo una palla persa dai serbi) ribaltano il risultato - goal decisivo a cinque secondi dalla fine - e donano alla loro compagine una vittoria inutile ai fini della qualificazione, ma prestigiosa ed utilissima nella battaglia per i posti che assicurano la partecipazione agli spareggi per andare alle Olimpiadi del 2012.

In giornata si sono anche disputate quattro finali, quelle che assegnavano le posizioni più basse nella classifica definitiva: vittoria della Slovacchia, che almeno chiude degnamente un mondiale pieno di delusioni, sull'Austria, della Romania con il minimo scarto sulla Tunisia, del Brasile - in maniera convincente - sul Cile di Oneto nel derby sudamericano per la 21a piazza (stesso risultato di due fa per i carioca), ed infine del Bahrein, che torna a casa dalla sua prima esperienza mondiale con ben due vittorie in tasca: l'ultima delle quali consegna (non avevamo dubbi in proposito ...) all'Australia la 'maglia nera' della competizione, 'premio' a cui i volenterosi ragazzotti degli antipodi - al pari della loro controparte femminile - sono comunque abituati.

Di seguito trovate risultati, classifiche, e link ai dettagli statistici completi di ogni singolo incontro.


Main Round - GRUPPO II (Kristianstad / Lund): 2a Giornata
** Danimarca - Argentina 31-24 (17-12)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Svezia - Croazia 29-25 (14-12)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Polonia - Serbia 27-26 (10-11)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

Gruppo II - Classifica
* Danimarca 8 punti 400 128-107 (+21)
* Svezia 6 punti 202 103-97 (+2)
* Polonia 4 punti 202 99-101 (-2)
* Croazia 3 punti 112 114-105 (+9)
* Argentina 2 punti 103 92-113 (-21)
* Serbia 1 punto 013 100-113 (-13)

President's Cup: Finale 17°-18° Posto
** Slovacchia - Austria 39-35 (19-18)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

President's Cup: Finale 19°-20° Posto
Romania-Tunisia 30-29 (17-14)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

President's Cup: Finale 21°-22° Posto
** Brasile-Cile 38-28 (13-11)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

President's Cup: Finale 23°-24° Posto
** Bahrein - Australia 33-23 (19-11)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

sabato 22 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI: Seconda fase - anteprima incontri di Sabato 22 Gennaio

Giusto il tempo di ricaricare le pile, ed ai Mondiali di Pallamano di Svezia 2011 si torna in campo. E si fa sul serio, molto sul serio: oggi va in scena la giornata inaugurale del Main Round, la seconda fase della manifestazione, che deciderà le quattro semifinaliste, su dodici candidate. Vietatissimo sbagliare, soprattutto per le squadre che, a causa di qualche scivolone nel turno precedente, ora partono svantaggiate, con pochi o nessun punto in dote.

Un esempio lampante è la Norvegia, che tra gli uomini non riesce a copiare il modello vincente che ha portato la sua controparte femminile sul tetto d'Europa e sulla cima dell'Olimpo (a Pechino). La nazionale di Oslo in realtà non è priva di grandi giocatori: ci sono i vari Kristian Kjelling ed Håvard Tvedten, il forte pivot del Rhein-Neckar Löwen Bjarte Myrhol (che a forza di buone prestazioni ha mandato in panchina Frank Løke, fratello delle più celebre Heidi) e Steinar Ege, portiere veterano dell'ambizioso AG København, e pure Borge Lund, già elemento fondamentale del THW Kiel, ed Erlend Mamelund. Eppure questa squadra non sembra in grado di tradurre il talento individuale in buoni risultati collettivi.

Difficilmente riuscirà a invertire tale tendenza proprio oggi, al momento di aprire le danze del Main Round: l'avversario di turno, infatti, è quella Spagna che, neanche due giorni fa, ha stupito fermando la corazzata francese sul pareggio, grazie ad un'incredibile rimonta negli ultimi dieci minuti. E che, oltre ai vari Julen Aguingalde, Juanín García, fratelli Entrerríos eccetera, sta mettendo in mostra giovani interessanti quali i terzini Eduardo Gurbindo e Jorge Maqueda. Se Arpad Sterbik ('C'è ancora molto da lavorare') e l'altro portiere José Javier Hombrados ('Anche con tre punti in partenza, dobbiamo comunque vincere tutti e tre i prossimi incontri') smorzano gli entusiasmi, media e tifosi iberici credono nella possibilità di finire in zona medaglie.

La Norvegia (nella quale il ventenne Johannes Hippe del Bakkelaget sostituisce il malconcio Kjetil Strand nel ruolo di centrale) è costretta a vincere per rimanere in corsa, e lo stesso dicasi per la Germania, che ha già pagato caro (sotto forma dei suoi ... zero punti alla partenza della seconda fase) le inopinate sconfitte contro Spagna e Francia, entusiasmando poco e convincendo ancor meno, non solo in quanto a risultati ma anche a livello di gioco. Soltanto una forte reazione, dopo che erano finiti sotto persino con la Tunisia, li ha salvati da un'uscita di scena precoce, che comunque sembra attenderli al varco in questa fase.

A meno che, spinti dalla maggior fiducia infusa dal buon secondo tempo disputato contro i tunisini, la Germania non ritrovi la grinta e qualità di un tempo, e finisca col battere l'Islanda, avversario tutt'altro che agevole. Pur senza farsi troppo notare, i vice-campioni olimpici hanno superato brillantemente tutte le prove nella prima fase, terminando (unica squadra assieme alla Danimarca) a punteggio pieno. La strada per le semifinali è spianata per i temibili islandesi, occorrerà però arrivarci, guadagnandosi la qualificazione sul campo. Magari con l'aiuto della ... mucca Glaeta che, sulle orme del polpo Paul, pronostica - spesso indovinando - i risultati delle varie nazionali dell'isola nordica. Sfida in diretta satellitare sulla rete tedesca ZDF (pacchetto SKY)

Chiude il Gruppo I la Francia. Squadra tritatutto, schiacciasassi praticamente perfetta, in grado di mettere sotto qualunque avversario ... fino agli ultimi dieci minuti contro la Spagna. Poi la maniera in cui hanno dissipato un vantaggio di sette punti in così poco tempo, rischiando addirittura la sconfitta, ha intaccato alcune granitiche certezze. Che potrebbero recuperare questa sera. Il rivale di turno è infatti l'Ungheria, che merita rispetto - dopo la sconfitta con l'Islanda ha vinto tutti e quattro i match successivi nella prima fase - e che, pur senza lo 'spagnolo' Laszlo Nagy, presenta elementi di valore tra cui spicca il portiere del Pick Szeged Roland Mikler, ma spesso tende un po' a cedere alla distanza nei tornei.

Poco più di un anno fa le due squadre pareggiarono agli Europei in Austria, con le sette meraviglie di Ferenc Ilyés a fermare i futuri vincitori del torneo. Ma era il loro rispettivo debutto nella manifestazione, con meccanismi ancora da perfezionare, e neppure la presenza in campo anche oggi del terzino sinistro del Lemgo, nato in Romania, ci impedisce di ritenere che i transalpini rimangano i favoriti per la vittoria nel match serale. Cui non dovrebbe prender parte Xavier Barachet: secondo i medici della nazionale francese il giovane talento, infortunatosi nell'ultimo quarto della sfida con la Spagna, non farà in tempo a recuperare per essere in campo.

Nell'altro girone (Gruppo II), occhi puntati innanzitutto su Croazia ed Argentina. I sudamericani, autentica rivelazione del torneo, rimangono l'unica alternativa extra-europea al (tradizionale e prevedibile) dominio del Vecchio Continente. Ma non ci stanno a svolgere il ruolo del vaso di coccio tra vasi di ferro. Le parate di Matias Schulz, le reti dei vari Federico Fernández (ex Rubiera), Pizarro e Vieyra, le prove dei fratelli Simonet hanno permesso al 'balonmano' argentino di raggiungere, anche mediaticamente, risultati senza precedenti. Con soddisfazione pure in Italia, visto che Leo Querin del Bozen e Fernando García portiere a Siracusa hanno portato il nostro campionato al Main Round. Il rivale odierno è di quelli da far tremare i polsi: la Croazia, che non ha bisogno di presentazioni. Ma l'appetito vien mangiando, si sa, per cui gli uomini di Eduardo Gallardo proveranno ancora a stupire.

Anche perché, a dirla tutta, i croati non sembrano nel loro miglior momento: i primi tempi contro Romania e Algeria, solo parzialmente cancellati da buone riprese, avevano già destato qualche perplessità, poi rafforzate dallo stentato pareggio con la Serbia, ed ancor di più dalla sconfitta senza appello - pur condita da lamentele sulla direzione di gara, che però hanno il sapore del piagnisteo - per mano della Danimarca. Pur arrivando al Main Round con un misero punticino, Ivano Balić - deludente contro i danesi, tanto da finire in panchina per lunghi tratti del match - e compagni mantengono tutte le loro possibilità di arrivare in semifinale. E' chiaro però che da stasera in poi non devono più sbagliare un colpo ...

Più o meno lo stesso 'obbligo' di Svezia e Polonia. I padroni di casa, trasferiti a Kristianstad, se la vedranno con la Serbia, in un match del quale rimangono i favoriti, ma pur sempre da prendere con le molle. I balcanici hanno già dimostrato nel 'derby' con la Croazia quanto siano pericolosi, e con bocche da fuoco del calibro di Marko Vujin e Momir Ilić, oltre a Darko Stanić tra i pali, non potrebbe essere altrimenti. Gli svedesi hanno reagito alla sconfitta con l'Argentina battendo, con pieno merito, i polacchi in una sfida già decisiva. Ora arrivano alla seconda fase con due punti e, loro si augurano, la convinzione di avere una squadra forte che può arrivare lontano. 'Basta crederci' come titola (si, proprio in italiano ...) un blog della svedese TV4.

Anche i polacchi devono crederci. Senza determinazione e fiducia nei propri mezzi sarà impossibile per loro fermare la stratosferica Danimarca, e mettersi alle spalle i dubbi lasciati da una prima fase altalenante che, a dispetto di quattro vittorie su cinque, ha parzialmente ridotto - agli occhi di molti osservatori - le ambizioni di una squadra alla partenza considerata tra le favorite per un posto nella finalissima. I vari Karol Bielecki e Marcin Lijewski per ora non hanno convinto troppo, e sono chiamati a tre prove d'appello nelle prossime partite.

Dall'altro lato, troviamo una corazzata apparentemente perfetta, che ha asfaltato chiunque le si parasse davanti, Croazia compresa. Volando sulla ali di un tifo che ha attraversato in massa il ponte sull’Öresund per tingere Malmö di bianco e rosso, la Danimarca ha messo in mostra un gioco spumeggiante, talento, velocità e potenza, mentre Mikkel Hansen va sempre più affermandosi come uno dei giocatori più forti al mondo. Ma gli atleti di buon livello nella squadra scandinava, che inizia il Main Round con un buon bottino già in tasca, sono numerosi. E gestiti da un mago delle panchine come Ulrik Wilbek, abituato a volare ad alta quota, senza soffrire di vertigini, sin dai tempi in cui allenava la leggendaria nazionale femminile di Anja Andersen, che mieteva successi a cavallo tra i due secoli. Un mix vincente che porterà la Danimarca maschile sul tetto del mondo? Le basi ci sono eccome, ma è ancora presto per dirlo ...

Contemporaneamente al Main Round, si svolge la 'Coppa del Presidente', torneo di consolazione per la squadre eliminate nella prima fase. In pratica tre diverse 'Final Four' dove si lotterà rispettivamente per i posti dal tredicesimo al sedicesimo, dal diciassettesimo al ventesimo, e dal ventunesimo all'ultimo - che questo blog già si azzarda ad attribuire all'Australia ...

Di sotto l'elenco completo della sfide odierne, farcito da ulteriori dettagli

PARTITE DI OGGI - PER ORARI
** 14:00 Egitto - Giappone (Arena Skövde, Skövde)
** 14:00 Austria - Tunisia (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** 16:00 Australia - Cile (Malmö Arena, Malmö)
** 16:15 Spagna - Norvegia (Kinnarps Arena, Jönköping)
** 16:30 Algeria - Sud Corea (Arena Skövde, Skövde)
** 16:30 Slovacchia - Romania (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** 18:15 Croazia - Argentina (FFS Arena, Lund)
** 18:15 Serbia - Svezia (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** 18:30 Germania - Islanda (Kinnarps Arena, Jönköping)
** 20:15 Danimarca - Polonia (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** 20:30 Bahrain - Brasile (FFS Arena, Lund)
** 20:45 Francia - Ungheria (Kinnarps Arena, Jönköping)

PARTITE DI OGGI - PER GRUPPI

Gruppo I (Jönköping): 1a Giornata
** 16:15 Spagna - Norvegia
** 18:30 Germania - Islanda
** 20:45 Francia - Ungheria

Classifica attuale
Islanda 4 punti 200 61-48 (+13)
Francia 3 punti 110 58-51 (+7)
Spagna 3 punti 110 54-52 (+2)
Ungheria 2 punti 101 52-55 (-3)
Germania 0 punti 002 47-56 (-9)
Norvegia 0 punti 002 45-55 (-10)

Gruppo II (Kristianstad / Lund): 1a Giornata
** 18:15 Croazia - Argentina
** 18:15 Serbia - Svezia
** 20:15 Danimarca - Polonia

Classifica attuale
Danimarca 4 punti 200 69-56 (+13)
Argentina 2 punti 101 50-46 (+4)
Svezia 2 punti 101 46-48 (-2)
Polonia 2 punti 101 45-47 (-2)
Croazia 1 punto 011 53-58 (-5)
Serbia 1 punto 011 51-59 (-8)

President's Cup
** 14:00 Egitto - Giappone (Arena Skövde, Skövde)
** 14:00 Austria - Tunisia (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** 16:00 Australia - Cile (Malmö Arena, Malmö)
** 16:30 Algeria - Sud Corea (Arena Skövde, Skövde)
** 16:30 Slovacchia - Romania (Kristianstad Arena, Kristianstad)
** 20:30 Bahrain - Brasile (FFS Arena, Lund)

Programma della giornata - Copertura TV
** 14:00 Austria - Tunisia (ORF Sport - Satellite Astra)
** 16:15 Spagna - Norvegia (Sport 1 - Satellite Astra)
** 18:10 Germania - Islanda (ZDF - Bouquet Sky Satellite Hot Bird / Sat.Astra)

Programma della giornata - Copertura WEB
Per quanto concerne internet, la soluzione più comoda sembra essere quella firmata http://www.livehandball.tv/page/Home dove, a quanto scritto sul sito, per trenta denari (euri, of course ...) diventa possibile registrarsi ed abbonarsi alle dirette di tutte le partite, ed inoltre rivedere gli incontri ed i relativi highlights 'on demand'.

Per chi invece non vuole spendere, è possibile, ma spesso all'ultimo minuto o addirittura a partite già iniziate, trovare link agli streaming dei vari incontri spulciando nei seguenti portali:

** http://www.fromsport.com/
** http://www.rojadirecta.org/
** http://www.myp2p.eu
** http://www.livescorehunter.com
** http://www.atdhe.net

mercoledì 19 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI: Riassunto, risultati e statistiche dei match di Martedì 18 Gennaio

Risultati e statistiche degli incontri di Martedì 18 Gennaio, validi per il quarto turno dei Gironi B e D. Sei partite in cui non sono mancate emozioni e sorprese, a cominciare dalla clamorosa, ma meritatissima vittoria dell'Argentina opposta ai padroni di casa della Svezia. Con il portiere Matthias Schulz – che milita nel Badajoz, seconda divisione spagnola - in versione 'manos de Dios' (fondamentali le sue 17 parate), ma anche il resto della albiceleste, ed in particolare Pizarro ed i fratelli Simonet, in grande spolvero, per Larholm e compagnia, in vantaggio poche volte e solo nel primo tempo, concluso come sul 12-10 per i sudamericani, non c'è nulla da fare. E adesso per gli svedesi la strada delle semifinali si complica. Per i due 'italiani' Leo Querin e Fernando Garcia il passaggio alla seconda fase e ormai ad un (piccolo) passo.

Sempre nello stesso raggruppamento, il Cile trova un punto ma butta alle ortiche all'ultimissimo secondo uno storico successo contro la Slovacchia, che sembrava ormai in tasca ad Emil Feuchtmann, a segno moltissime volte, a Marco Antonio Oneto, stavolta abbastanza bravo a trovare la via del goal, ed ai loro compagni. Per quanto siano i goal di Michal Kopco e soprattutto Frantisek Sulc ad impattare l'incontro, è Martin Stranovsky l'anima del recupero slovacco, che evita una pesante umiliazione per la sua squadra ma non serve ad altro: il pareggio finisce infatti per eliminare entrambi contendenti (e col senno di poi neppure la vittoria sarebbe stata utile...).

Intanto la Polonia, che continua a marciare a corrente alternata, rimane a punteggio pieno; pur non fugando tutti i dubbi, gli est-europei fanno loro anche la sfida contro una Corea del Sud buona nella prima parte ma crollata alla distanza, con un parziale di 10-2 negli ultimi venti minuti, al quale non sono estranee le prodezze di Slawomir Szmal tra i pali, che rompe definitivamente l'equilibrio. Polacchi già abbondantemente qualificati, agli asiatici serve un autentico miracolo per rientrare nei primi tre posti all'ultima giornata.

Emozioni a raffica anche nell'altro gruppo (Girone D), dove però i giochi sono fatti con un turno d'anticipo: Islanda, Ungheria e Norvegia passano al Main Round, molto probabilmente proprio in quest'ordine. I vice-campioni olimpici sono protagonisti di un match dai due volti: vengono dominati dall'Austria nel primo tempo, che chiudono addirittura a meno cinque, ma lo spartito cambia del tutto nella ripresa, e da corpo ad una esaltante capovolgimento della situazione, cominciato già al rientro in campo e concluso sul più cinque per gli islandesi.

Prima di loro la Norvegia, priva di Kristian Kjelling, trova in Erlend Mamelund e nel solito Bjarte Myrhol gli uomini giusti per scacciare i rischi di un clamoroso scivolone contro il non irresistibile Brasile. Vittoria con il minimo scarto, favorita da un errore di Fabio Chuffa al momento decisivo, ma pure sempre vittoria, per una nazionale tutto sommato poco convincente, e di certo assai diversa dalla 'macchina da medaglie' che rappresenta la sua controparte femminile.

L'Ungheria piazza un 8-0 (dal 4-4 al 12-4) nel primo tempo che sembra spianarle la strada contro il Giappone, ed arriva fino al 20-9 ad inizio ripresa, poi toglie il piede dall'acceleratore e rischia di complicarsi le cose, ma alla fine esce vittoriosa dal confronto e toglie ogni speranza ai figli del Sol Levante, che a loro volta si erano forse illusi dopo la bella prova di sabato scorso contro l'Austria.


Di seguito trovate risultati, classifiche, e link ai dettagli statistici completi di ogni singolo incontro e di tutte le squadre dopo quattro turni.

GRUPPO B (Cloetta Center, Linköping)
** Norvegia - Brasile 26-25 (13-12)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Ungheria - Giappone 28-24 (13-8)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Islanda - Austria 26-23 (11-16)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

Gruppo B - Classifica
* Islanda 8 400 128-97 (+31) Statistiche di squadra
* Ungheria 6 301 116-103 (+13) Statistiche di squadra
* Norvegia 6 301 117-107 (+10) Statistiche di squadra
** Austria 2 103 114-116 (-2) Statistiche di squadra
** Giappone 2 103 108-129 (-21) Statistiche di squadra
** Brasile 0 004 99-130 (-31) Statistiche di squadra

* = Squadra qualificata al turno seguente.
** = Squadra eliminata.

GRUPPO D (Scandinavium, Göteborg)
** Polonia - Corea del Sud 25-20 (10-11)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Svezia - Argentina 22-27 (10-12)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Slovacchia - Cile 29-29 (12-15)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

Gruppo D - Classifica
* Polonia 8 400 122-99 (+23) Statistiche di squadra
* Svezia 6 301 118-91 (+27) Statistiche di squadra
Argentina 5 211 98-89 (+9) Statistiche di squadra
Sud Corea 3 112 106-102 (+4) Statistiche di squadra
** Slovacchia 1 013 102-125 (-23) Statistiche di squadra
** Cile 1 013 92-132 (-40) Statistiche di squadra

* = Squadra qualificata al turno seguente.
** = Squadra eliminata.