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giovedì 9 febbraio 2012

ASOBAL: Barça e Atlético travolgenti. Cinque goal per Oneto. Bene anche l'Ademar.

Tutto come previsto nel mercoledì sera di gare in Spagna. Il Barcellona Intersport, di scena alle ore 19, non lascia scampo all'Helvetia Anaitasuna e porta a diciassette il numero di vittorie consecutive, su altrettante partite, in questo campionato. Il 6-1 piazzato dai catalani nei primi sette giri d'orologio fa pensare ad una passeggiata, ma gli ospiti si regalano quattro minuti di gloria e con un poker di reti (reso possibile dalle parate di Matías Schulz) riaprono il match, costringendo Toni Rubiella, sulla panchina blaugrana al posto di Xavi Pascual, operato alla valvola aortica a fine dicembre, a chiedere un time-out provvidenziale.

Per circa 17 lunghi minuti, infatti, i navarri (che devo pure fare in conti con l'infortunio di Paco López) non riusciranno più a mandare in porta un solo pallone. Tanto che, fra bombe di László Nagy dai nove metri e contropiedi del solito Juanín García, top scorer dei suoi con una mezza dozzina di reti, il Barcellona va alla pausa con un comodo 14-7. Gara praticamente archiviata. Nel secondo tempo, assente Víctor Tomás, c'è spazio per Shiarhei Rutenka, Dani Sarmiento e soprattutto Marco Antonio Oneto: il pivot 'italiano' ringrazia della fiducia accordatagli timbrando il cartellino ben cinque volte in tutto. Si fa notare pure il giovane portiere Rodrigo Corrales, scelto come titolare al posto di Sarić, e bravo a respingere undici tiri avversari fra cui un sette metri. Alla sirena è 32-18. Il Barcellona ha sbrigato le faccende domestiche nel migliore dei modi e può volare a Chambéry: l'Europa lo aspetta.

L'Atlético Madrid rifila il medesimo scarto (+14) all'avversario di turno: gli uomini di Talant Dujshebaev (il quale, in un'intervista con i media spagnoli, ha rivelato il suo desiderio di diventare 'il Ferguson del Balonmano spagnolo', rimanendo sulla panchina della stessa squadra per molti anni. Una risposta alle voci che lo davano in partenza per il Qatar o con destinazione HSV Hamburg) asfaltano con un convincente 34-20 il Torrevieja di fronte a 'solo' 1,123 spettatori. Fondamentali le parate di José Javier Hombrados e la solidità difensiva dei biancorossi. Ne derivano contropiedi vincenti, finalizzati in particolare da Jonas Källman ed in grado di compensare qualche imprecisione di troppo in fase offensiva. Fra gli ospiti solamente il pivot Eloy González riesce a creare grattacapi alla retroguardia madrilena, ma è troppo poco.

Si arriva a metà gara sul 17-9, e nella ripresa la musica non cambia: con Luc Abalo sugli scudi, il gap va oltre la doppia cifra (24-13). Il trionfo è ormai in cassaforte e 'l'aspirante Ferguson' del balonmano spagnolo si permette di gettare nella mischia il portiere delle giovanili Antonio Díez, che lo ripaga per mezzo di alcuni pregevoli interventi. Con lui in campo, il divario cresce ancora fino al 34-20 della sirena. Ora è tempo di concentrarsi sulla sfida di Champions (sempre a Vistalegre) contro il Silkeborg danese.

Il Reale Ademar León, pur senza numerose pedine, si sbarazza del Naturhouse La Rioja con un perentorio 38-27. Successo costruito già nei primi venti minuti, che vedono i castigliani avanti 12-6. Al 16-10 dell'intervallo fa seguito una ripresa sempre di marca locale, ed il margine arriva a toccare proporzioni pesanti per il Naturhouse, al suo secondo K.O. in quattro giorni nonostante il rientro di Garabaya. Degne di nota le prove di Venio Losert fra i pali e dell'argentino Gonzalo Carou in difesa, mentre Carlos Ruesga e Dalibor Cutura (quest'ultimo reduce dall'argento agli Europei con la sua Serbia) sono una spina nel fianco degli avversari. Il Reale Ademar è in gran forma, pronto ad ospitare il Montpellier nella grande sfida di Champions League in programma Domenica 12.

Il Caja3 Aragón Saragozza a sua volta espugna il campo dell'Academia Octavio e si muove verso i quartieri alti della classifica. Decisivo quanto avvenuto a cavallo fra i due tempi, ed in particolare il break (quattro reti a zero) che segna l'apertura di ripresa. Sotto per 16-24 con appena un quarto d'ora di gioco rimasto, i galiziani cambiano portiere e tattica difensiva, e riescono a risalire fino al meno due (25-27, min. 57), ma non vanno oltre.

Il Fraikin Balonmano Granollers supera l'ostacolo Alser Puerto Sagunto con qualche difficoltà. Partita equilibrata ed a fasi alterne, con gli ultimi in classifica in grado di scappare sul 16-13 al 26°, prima che una reazione locale riporti le squadre in parità all'intervallo. I catalani non vogliono correre ulteriori rischi, ed al rientro in campo si portano a +5 (24-19), ma gli ospiti si rifanno sotto grazie a tre reti consecutive. Senza però impedire agli uomini di coach Cadenas di far loro i due punti.

* F.C. Barcelona Intersport - Helvetia Anaitasuna 32-18 (14-7)
F.C. BARCELONA INTERSPORT: Rodrigo Corrales, Saric; Rocas (3), Nagy (4), Sorhaindo (2), Jernemyr (0), Raúl Entrerríos (2), Juanín García (6, 1 rig.), Rutenka (4), Aguirrezabalaga (1), Igropulo (1), Sarmiento (3), Noddesbo (1), Oneto (5).
HELVETIA ANAITASUNA: Schulz, Sánchez; Etxebarría (1), Borragán (2, 1 rig.), Reig (3), Montávez (1), Bernatonis (1), Chocarro (2), Latorre (1), Redondo (0), Ragot (5, 2 rig.), Nadoveza (1), Cristian (1), Paco López (0).

* Fraikin Granollers - Alser Puerto Sagunto 31-28 (16-16)
GRANOLLERS: Gonzalo, Pérez; Blanxart (3), Malasinskas (2), Campos (1), Nenadic (3), Resina (4), Grundsten (6), Pujol (0), Raigal (3), Solé (1), Félez (1), Reznicek (7, 3 rig.).
PUERTO SAGUNTO: Bruixola , Ibañez; Sorrentino (4), Stefanovic (6), Sifre (6, 1 rig.), Tarrasó (5), Rodríguez (4), Cid (2), Ruiz (0), Moya Florido (1).

* Atlético de Madrid - Torrevieja 34-20 (17-9)
ATLÉTICO MADRID: Hombrados, Antonio Díez; Abalo (4), Guardiola (5), Dinart (0), Davis (1), Markussen (2), Cañellas (3), Lazarov (5, 1 rig.), Jurkiewicz (2), Alberto Entrerríos (2), Kallman (7), Aginagalde (0), Edu Fernández (3).
BALONMANO TORREVIEJA: Pejanovic, Héctor Tomás; Cuartero (0), Chernov (0), Rochel (2), Vidal (1), Jorge Sánchez (1), Eloy González (5), Ortigosa (3, 2 rig.), Quesada (0), Pablo López (1), Salinas (5, 1 rig.), Rasic (2).

* Reale Ademar León - Naturhouse La Rioja 38-27 (16-8)
REALE ADEMAR: Losert, Álamo; Cabanas (2), Andreu (2), Carou (0), Goñi (1), Cutura (8), Stranovsky (6, 2 rig.), Antonio García (6), Ruesga (9), Baena (1), Borges (1), Piñeiro (2, 1 rig.).
NATURHOUSE LA RIOJA: Jorge Martínez, Aguinagalde; Curuvija (3, 3 rig.), Velasco (0), Tioumentsev (4), Dujshebaev (4), Garabaya (5), Pedro Rodríguez (0), Víctor Hugo (3), Juárez (0), Abrao (2), Arrieta (1), García Vega (0), Prce (5).

* Academia Octavio - Caja3 BM. Aragón 26-29 (13-15)
ACADEMIA OCTAVIO: Javi Díaz, Maciel; Edu Moledo (2), Cacheda (4), Polakovic (5), Víctor Frade (1), Nantes (2), Cerillo (4, 1 rig.), Rafa Dasilva, Cerqueira (1), Fran González (5, 2 rig.), Barbón, Nando (2).
CAJA3 ARAGÓN: Malumbres (1), Cartón (3, 1 rig.), Maqueda (3), Víctor Vigo (4), Javi García (3), Grebenar (1), Sorli (4), Casanova, Lozano (4), Alberto Val (2), Humet (2), Masachs (2).

CLASSIFICA dopo 17 Giornate
1. FC Barcelona Intersport 34 punti
2. BM. Atlético Madrid 32
3. Reale Ademar León 24
4. Cuatro Rayas BM Valladolid 21 (**)
5. Caja3 BM Saragozza 20
6. Ciudad Encantada Cuenca 17 (**)
7. Balonmano Torrevieja 16
8. Naturhouse La Rioja 16
9. Fraikin BM. Granollers 15
10. Academia Octavio 15
11. AMAYA Sport San Antonio 12 (**)
12. Quabit BM. Guadalajara 12 (**)
13. Helvetia Anaitasuna 11
14. Balonmano Huesca 8 (**)
15. Balonamno Antequera 7 (**)
16. Alser Puerto Sagunto 6
(**) = una partita in meno

sabato 28 maggio 2011

Utim'ora: EHF Champions League. Leoni domati, il Barça è la prima finalista

Il Barcellona Borges è la prima finalista della Champions League maschile di pallamano 2010/11. Vincendo la resistenza di un Rhein Neckar Löwen molto coriaceo, i catalani si impongono con lo score finale di 30-28 al termine di una sfida intensissima e piena di emozioni, in cui ciascuna delle due squadre ha ribattuto colpo su colpo all'avversario. Partenza decisamente migliore per il Barça, trascinato da Juanin Garcia, mentre i tedeschi, che soffrono l'intensità difensiva avversaria, trovano la via del goal appena tre volte in un quarto d'ora. I blaugrana però non riescono a chiudere il match in anticipo, complice l'aggressività in difesa di Oliver Roggisch (tanto per cambiare, finito due volte sulla panca dei cattivi ...) e compagni e le parate di Szmal, e così gli uomini di Gudmundsson ne approfittano per rimontare, e tornare negli spogliatoi in perfetta parità (12-12 alla pausa).

Il Löwen ha addirittura più di qualche opportunità di passare in vantaggio a inizio ripresa, e dopo averne sprecata qualcuna riesce finalmente a mettere la testa avanti sul 16-15. Ma il Barça non si lascia intimidire, e ribalta immediatamente il risultato grazie ad un paio di contropiedi vincenti, resistendo successivamente ad una doppia inferiorità numerica. La lotta punto a punto continua fino al 20-20, poi emerge la maggior qualità degli uomini di Xavi Pascual, bravi a piazzare un 5-0, favorito dall'infortunio del portiere rivale Slawomir Szmal, e che di fatto spalanca le porte della finale. 'Icona' del loro ottimo momento è il rigore parato a Gensheimer dal giovane Gonzalo Perez de Vargas, la cui prodezza risulta complementare all'ottima prova di Danijel Saric tra i pali azulgrana. Assolutamente degno di nota è stato anche il contributo di Marco Antonio 'l'Italiano' Oneto; il pivot cileno con passaporto del nostro paese è risultato infatti decisivo in più di una occasione.

Dall'altro lato del campo però la grinta sfoggiata dai Leoni, che tengono fede al loro (sopran)nome per tutti i sessanta minuti, mantiene la sfida ancora aperta. Il RNL riesce però solo a ridurre lo scarto; Nagy e soci sono troppo bravi ed esperti per lasciarsi beffare, e conducono in porto una vittoria sofferta ma meritata. Il Barça ora attende la vincente della grande sfida tra Amburgo e Ciudad Real (fischio d'inizio alle 18:00). Con una certezza: neanche quest'anno la Lanxess Arena ospiterà un derby tedesco in finale.

** F.C Barcelona - Rhein Neckar Löwen 30-28 (12-12)
F.C. Barcelona Borges: Saric, Gonzalo Pérez de Vargas; Víctor Tomás (4), Nagy (2), Noddesbo (1), Raúl Entrerríos (3), Rutenka (5), Juanín García (5), Sarmiento (1), Jernemyr (0), Sorhaindo (1), Rocas (2, 2 rig.), Ugalde (2), Igropulo (1), Oneto (3).
Rhein Neckar Löwen: Szmal, Fritz; Cupic (4), Stefansson (4), Myrhol (2), Roggisch (0), Tkaczyk (2), Gensheimer (7, 2 rig.), Bielecki (3), Sesum (3), Schmid (1), Goetzki (1), Muller (1).

Arbitri: Nenad Krstic, Peter Ljubic (Slovenia).
2 minuti: Jernemyr (min. 23 e 41), Nagy (min. 40), Oneto (min. 54), Myrhol (min. 12), Roggisch (min. 27 e 36), Tkaczky (min. 55).

lunedì 24 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: Riassunto, risultati e statistiche degli incontri di Domenica 23 Gennaio

Risultati, classifiche e statistiche della seconda giornata del Main Round. Limitata nel giorno di Domenica al solo Gruppo II, il cui destino risulta ormai segnato: le 'sorelle scandinave' Danimarca e Svezia vanno in semifinale, in quale ordine lo vedremo dopo lo scontro diretto di Martedì sera. Se la qualificazione dei danesi era nell'aria, meno scontata appariva quella dei padroni di casa, che si trovavano di fronte, nella sfida decisiva, la fortissima (?) Croazia. Favorita 'd'obbligo' che però, tranne contro l'Argentina, aveva lasciato qualche dubbio, puntualmente venuto a galla in un'altra prova sottotono, in particolare di Ivano Balić, la cui frustrazione è tutta racchiusa nei pochi secondi di questo video-simbolo.

L'asso del Croatia Osiguranje e le altre grandi stelle degli slavi, ossia Domagoj Duvnjak ed Igor Vori, vengono sostanzialmente disinnescati dalla difesa vichinga, con grande merito di Tobias Karlsson e Magnus Jernemyr in particolare. Un Johan Sjöstrand in stato di grazia fra i pali fa il resto nel reparto arretrato svedese. Quando si tratta di spedire palloni nella rete avversaria, invece, la parte del leone spetta all'ineffabile Niclas Ekberg, a Dalibor Doder, le cui origini serbe sono fonte di ulteriore motivazione in questo 'derby' personale, ed al ventunenne (ma con già tre anni di esperienza in nazionale) Kim Ekdahl du Rietz, unico a giocare nel campionato svedese (nel Lugi Lund), e sempre più tra le maggiori rivelazioni di questo torneo.

Di fronte ai diecimila della Malmö Arena (tra cui molti fans croati) le due squadre sentono la pressione e sbagliano molto nei primi minuti, con il solo Balić a fare tesoro della sua esperienza ed andare in rete due volte per i suoi. Poi arrivano i goal, ma scompare del tutto la 'stella' della Croazia. Per loro fortuna i goal di Vedran Zrnić tengono in partita gli slavi fino a cinque minuti dalla pausa, poi, tra fine del tempo ed inizio ripresa, la Svezia vola sulle ali dell'entusiasmo e produce il break decisivo, arrivando sul 17-12. Vori, Zrnic e Denis Buntić provano a far rientrare i balcanici fino al meno ma è tutto inutile: la squadra di casa si mantiene fredda, il (secondo) portiere del Barcellona continua lo show personale, ed il margine torna a cinque reti (25-20) appena entrati nell'ultimo tramo di gara. La Croazia ha un sussulto d'orgoglio finale, con Zrnić che non molla mai e pure Blaženko Lacković che riesce a ritrovare la via del goal. Troppo tardi. Doder ed Ekberg timbrano ancora il cartellino e, mentre sulla panchina di Slavko Goluža cala la notte, per il pubblico di casa comincia la festa.

Che culmina con la vittoria della Danimarca sull'Argentina, buona per garantire ad entrambe le scandinave il passaggio matematico del turno. Successo ampiamente nei pronostici della vigilia, ma alla prova dei fatti meno agevole del previsto, e meno assoluto di quanto indichi lo score finale (31-24). Dopo la rete iniziale di Vidal, i danesi mettono il turbo e si assicurano un buon margine di vantaggio; ma a differenza di quanto accaduto con i croati, l'Argentina, conscia di essere all'ultima spiaggia, non si lascia travolgere dagli eventi e prova a rientrare, andando a segno con vari giocatori. Manca però un autentico leader, mentre dall'altra parte i fuoriclasse ci sono, a cominciare da quel Mikkel Hansen che osa molto, sbaglia pure, ma alla fine riesce sempre a offrire il proprio contributo alla causa, in termini di goal.

Una doppietta firmata dal pivot del Barça Jesper Noddesbø chiude il tempo sul 17-12, ma non i giochi. Con i fratelli Simonet e Maxi Ferro in cattedra, l'Argentina ribatte colpo su colpo, e rosicchia parte dello svantaggio fino a tornare sul meno due (22-24 e 23-35) appena si entra nell'ultimo quarto. A quel punto per l'albiceleste si spegne la luce, gli attacchi diventano affannosi, Niklas Landin si trasforma in muro invalicabile, e la Danimarca, che trova in Kasper Søndergaard Sarup il trascinatore del momento, punisce senza pietà il Nero García (tra i pali in sostituzione di un poco ispirato Matias Schulz, e tutto sommato autore di una buona prova).

L'Argentina, forse anche per effetto di una direzione di gara (coppia della Costa d'Avorio) quantomeno 'sui generis' (eufemismo), tanto da scontentare un po' tutti, si innervosisce vedendo il match ormai sfuggirle di mano, e comincia a collezionare provvedimenti disciplinari: ne fanno le spese il falloso Pablo Portela, vittima di un rosso diretto, Federico Pizarro e Diego Simonet, mandati sulla panca dei cattivi per due minuti a testa. L'Argentina terminerà in doppia inferiorità numerica, ma la cifra che conta davvero sono i sette goal di differenza, che spediscono i biancorossi alla lotta per le medaglie, mentre i sudamericani proveranno a chiudere il loro ottimo Mondiale con onore, battendo la Serbia e magari centrando il settimo posto, se possibile.

I balcanici, seppure ancora ultimi nel girone, non saranno comunque rivale da poco; anche domenica hanno dato prova della loro qualità, impegnando la Polonia fino al termine di un gara combattuta e sfortunatamente persa con il minimo scarto. Difese protagoniste nella prima parte, terminata con solo 21 goal all'attivo, ed i serbi avanti di uno grazie allo show di, guarda un po', Marko Vujin. Il cannoniere del Veszprém, futura star del THW Kiel, va a segno una mezza dozzina in volte in trenta minuti, totalizzando più di metà delle reti di squadra. Gli risponde Tomasz Tluczynski: l'ala sinistra del Lubecca prosegue il suo recital particolare al ritorno in campo, e fa schizzare la Polonia sul più quattro (17-13), con l'aiuto del veterano Mariusz Jurasik.

Il 20-15 che segue pare incanalare il match sulla via dei polacchi, ma è solo un miraggio: un time-out opportuno ed il cambio di portiere aiutano la Serbia, che piazza un 5-0 (cui partecipa anche un Momir Ilić oggi fuori condizione) per impattare la sfida ad una dozzina di minuti dalla sirena. Il lungo sprint finale è emozionante, le squadre si alternano al comando fino all'ultimo minuto, in cui proprio le due stelle della Polonia, Marcin Lijewski - senza macchia dai nove metri - e Karol Bielecki (con in mezzo una palla persa dai serbi) ribaltano il risultato - goal decisivo a cinque secondi dalla fine - e donano alla loro compagine una vittoria inutile ai fini della qualificazione, ma prestigiosa ed utilissima nella battaglia per i posti che assicurano la partecipazione agli spareggi per andare alle Olimpiadi del 2012.

In giornata si sono anche disputate quattro finali, quelle che assegnavano le posizioni più basse nella classifica definitiva: vittoria della Slovacchia, che almeno chiude degnamente un mondiale pieno di delusioni, sull'Austria, della Romania con il minimo scarto sulla Tunisia, del Brasile - in maniera convincente - sul Cile di Oneto nel derby sudamericano per la 21a piazza (stesso risultato di due fa per i carioca), ed infine del Bahrein, che torna a casa dalla sua prima esperienza mondiale con ben due vittorie in tasca: l'ultima delle quali consegna (non avevamo dubbi in proposito ...) all'Australia la 'maglia nera' della competizione, 'premio' a cui i volenterosi ragazzotti degli antipodi - al pari della loro controparte femminile - sono comunque abituati.

Di seguito trovate risultati, classifiche, e link ai dettagli statistici completi di ogni singolo incontro.


Main Round - GRUPPO II (Kristianstad / Lund): 2a Giornata
** Danimarca - Argentina 31-24 (17-12)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Svezia - Croazia 29-25 (14-12)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report
** Polonia - Serbia 27-26 (10-11)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

Gruppo II - Classifica
* Danimarca 8 punti 400 128-107 (+21)
* Svezia 6 punti 202 103-97 (+2)
* Polonia 4 punti 202 99-101 (-2)
* Croazia 3 punti 112 114-105 (+9)
* Argentina 2 punti 103 92-113 (-21)
* Serbia 1 punto 013 100-113 (-13)

President's Cup: Finale 17°-18° Posto
** Slovacchia - Austria 39-35 (19-18)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

President's Cup: Finale 19°-20° Posto
Romania-Tunisia 30-29 (17-14)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

President's Cup: Finale 21°-22° Posto
** Brasile-Cile 38-28 (13-11)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

President's Cup: Finale 23°-24° Posto
** Bahrein - Australia 33-23 (19-11)
Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match;
Match Report

sabato 15 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: gli incontri di Sabato 15 Gennaio

Dopo l'orgia di partite del venerdì sera, oggi si torna a livelli più 'fisiologici' con 'appena' sei squadre in campo. Tocca infatti ai gironi forse meno 'blasonati', ovvero il Gruppo B ed il Gruppo D, affrontare la seconda giornata della prima fase.

Tornano in azione i padroni di casa della Svezia, che dopo aver battuto senza spettinarsi troppo, e senza convincere troppo, il modesto Cile si troveranno di fronte un avversario sulla carta più impegnativo: quella Slovacchia che ieri, pur uscendo sconfitta, ha tenuto per molto tempo sotto scacco la quotatissima Polonia, e che sembra avere i numeri adatti per puntare al terzo posto, garanzia di passaggio al turno successivo. Scandinavi favoriti d'obbligo naturalmente, ma attenzione a Martin Stranovsky e compagnia. Per la cronaca la Svezia aveva battuto la Slovacchia, seppur di misura, anche nel secondo turno dei Mondiali del 2009 a Zagabria (cliccare qui per i dettagli di quella partita ...)

Nella partita inaugurale della giornata odierna, all'immenso Scandinavium di Göteborg, il Cile di Marco Antonio Oneto, stella della squadra ma poco in luce al debutto, a differenza di altri suoi compagni, si gioca le residue chances di qualificazione contro i sudcoreani, a loro volta reduci da un'avvincente battaglia contro l'Argentina terminata in parità con ben nove reti di Jae Woo Lee. I campioni d'Asia non possono uscire dal doppio confronto con le squadre latino-americane senza una vittoria se veramente vogliono provare a passare il turno.

Polonia vincente grazie alle reti di Jurecki e Bielecki nel finale, anche se un po' incerta per buona parte dell'incontro, al debutto nel derby est-europeo di ieri; tuttavia il pronostico della imminente sfida con l'Argentina, che chiuderà le danze per oggi nel gruppo D, è sicuramente tutto dalla sua parte. A Leo Querin, Fernando Garcia (il primo ha giocato pochissimo contro i coreani, il secondo ha addirittura ceduto il posto per l'intero incontro a Matias Schulz) ed al pivot Gonzalo Carou, ieri molto efficace, il compito di provare a sovvertirlo.

Nell'altro gruppo (Girone B) il match di cartello, nonché di apertura, della giornata vedrà opposte Norvegia ed Ungheria, in una sfida probabilmente chiave per il terzo posto e la qualificazione. Gli scandinavi - che oggi dovrebbero recuperare il portiere titolare Steinar Ege - partono con due punti di vantaggio sui magiari, frutto però di esordi contro avversari totalmente diversi: Bjarte Myrhol (MVP del match con le sue nove marcature) e soci hanno battuto il debole Giappone, rimanendo sempre al comando ma (anche per colpa di ben otto penalità ricevute) senza dominare in lungo ed in largo, e senza fugare i dubbi lasciati da test-match di preparazione dai risultati non molto soddisfacenti. L'Ungheria ha dovuto invece rincorrere l'Islanda per tutto il suo incontro, ed ha finito per soccombere alla classe di Aron Palmarsson e dei suoi connazionali per 32-26, dopo essere andata sotto anche di nove. Tuttavia, complice qualche buona parata di Robert Mickler, la squadra, pur senza Nagy e senza l'indisposto 'cubano' Pérez, non è finita triturata dai fortissimi avversari, ed ha comunque dato l'impressione di potersela giocare contro rivali più abbordabili, come forse quello odierno. Difficile quindi sbilanciarsi in un pronostico chiaro.


Incertezza che manca negli altri due incontri, in cui l'Austria, che ieri ha stroncato il Brasile in maniera netta e convincente, dovrebbe quasi certamente sommare una nuova vittoria contro i figli del Sol Levante, mentre l'handball-samba dei sudamericani di Javier Garcia Cuesta rischia seriamente di finire congelato dallo strapotere islandese nell'ultimo incontro del giorno.

Programma della giornata - Per ORARI
16:15 Cile - Corea del Sud (Scandinavium, Göteborg)
16:30 Ungheria - Norvegia (Himmelstalundshallen, Norrköping)
18:15 Slovacchia - Svezia (Scandinavium, Göteborg)
18:45 Giappone - Austria (Himmelstalundshallen, Norrköping)
20:15 Argentina - Polonia (Scandinavium, Göteborg)
21:00 Brasile - Islanda (Himmelstalundshallen, Norrköping)

Programma della giornata - Per GIRONI

GRUPPO B (Himmelstalundshallen, Norrköping)
16:30 Ungheria (0; -6) - Norvegia (2; +6)
18:45 Giappone (0; -6) - Austria (2; +10)
21:00 Brasile (0; -10) - Islanda (2; +6)
GRUPPO D (Scandinavium, Göteborg)
16:15 Cile (0; -10) - Corea del Sud (1; 0)
18:15 Slovacchia (0; -2) - Svezia (2; +10)
20:15 Argentina (1; 0) - Polonia (2; +2)

I numeri tra parentesi si riferiscono ai punti in classifica ed alla differenza reti delle rispettive squadre.

Programma della giornata - Copertura TV
* 16:15 Ungheria - Norvegia (Sport 1. Satellite Astra)
* 18:35 Giappone - Austria (ORF Sport Plus. Satellite Astra)

Programma della giornata - Copertura WEB
Per quanto concerne internet, la soluzione più comoda sembra essere quella firmata http://www.livehandball.tv/page/Home dove, a quanto scritto sul sito, per trenta denari (euri, of course ...) diventa possibile registrarsi ed abbonarsi alle dirette di tutte le partite, ed inoltre rivedere gli incontri ed i relativi highlights 'on demand'.

Per chi invece non vuole spendere, è possibile, ma spesso all'ultimo minuto o addirittura a partite già iniziate, trovare link agli streaming dei vari incontri spulciando nei seguenti portali:

** http://www.fromsport.com/
** http://www.rojadirecta.org/
** http://www.myp2p.eu
** http://www.livescorehunter.com
** http://www.atdhe.net

Programma della giornata - Aggiornamenti LIVE
E' anche possibile seguire contemporaneamente l'evolversi di tutte le partite in corso, con aggiornamenti goal-by-goal, andando alla seguente pagina web svedese:

** http://www.nyhetskanalen.se/handboll/resultat.

giovedì 13 gennaio 2011

MONDIALI MASCHILI 2011: Svezia, buona la prima.

Vittoria scontata della Svezia che, senza scomporsi più di tanto, porta a casa i primi punti, regolando il Cile di Marco Antonio Oneto (non molto incisivo il pivot di passaporto italiano, a dire la verità) per 28-18. Gli scandinavi, privi del ravvreddado Jonas Larholm, ma trascinati da un grande Oscar Carlén e dal debuttante Kim Ekhdal Du Rietz, lasciano sognare i sud-americani per un breve tratto di gara, tanto che il Cile si porta addirittura sul 2-4 dopo nemmeno cinque minuti, poi ribaltano la situazione e chiudono il tempo in scioltezza sul 15-8. 'Interessante' il boom realizzativo iniziale dei cileni, a segno quattro volte in cinque minuti; peccato che poi, per farne ancora altrettanti, di minuti ce ne mettano venticinque ...

Il ventiduenne Oscar Carlén, neo-acquisto dell'Amburgo in Bundesliga, timbra il cartellino un paio di volte a inizio ripresa, in un momento in cui i padroni di casa non risultano molto efficaci in attacco, complice anche una discreta 3-3 difensiva dei cileni. Che pure arrivano fino al meno sei (11-17 e poi 12-18 al minuto 39), ma la scarsa esperienza dei sudamericani a questi livelli, unita alla superiorità fisica degli avversari, impedisce loro ogni accenno di rimonta, e quando tocca a Fredrik Petersen, ed alla sua lunga chioma da guerriero vichingo, salire in cattedra, la sfida si chiude definitivamente (non che fosse stata poi così aperta in precedenza ...). Le buone parate di Felipe Barrientos, più di una volta in grande spolvero, e le discrete individualità della squadra aiutano comunque il Cile a non sfigurare.

Alla sirena il pubblico di Goteborg - oltre diecimila spettatori per il debutto dei padroni di casa - festeggia, per quanto la prestazione degli idoli locali sia stata tutt'altro che esaltante; ma l'obbiettivo dei ragazzi di coach Staffan Olsson oggi era ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, ed in questo senso hanno pienamente compiuto la loro missione. Partite, e prestazioni, più significative verranno (si spera) ...

** Svezia - Cile 28-18 (15-8)
Svezia: Kim Andersson 1, Robert Arrhenius 1, Oscar Carlén 5, Dalibor Doder 1, Kim Ekdahl Du Rietz 6 , Niclas Ekkberg 3 (1 rig.), Mattias Gustafsson 1, Jonas Källman 4, Jan Lennartson 1, Fredrik Petersen 5 (1 rig.);
Cile: Guillermo Araya 2, Francsico Chacana 1, Victor Donoso Andalaft 1, Emil Feuchtmann 3 (1 rig.), Erwin Feutchmann 4, Nicolas Alberto Jofre 1, Patricio Andrés Martínez 2, Marco Antonio Oneto 1, Rodrigo Salinas Muñoz 3.

Statistiche Match;
Statistiche Squadre;
Play-by-Play del match

Classifica Gruppo D
1. Svezia 2 punti 100 28-18
2. Argentina 0 000 0-0
2. Polonia 0 000 0-0
2. Slovacchia 0 000 0-0
2. Sud Corea 0 000 0-0
6. Cile 0 001 18-28

venerdì 5 novembre 2010

LIGA ASOBAL - 9a Giornata: Programma

Dopo la pausa-nazionale per le qualificazioni europee, e le due convincenti prove contro Lituania e Romania, torna il campionato spagnolo, con due sfide in programma oggi ed il resto della nona giornata da completarsi domani e domenica. Incontri casalinghi per la coppia di testa: il Barça, senza Víctor Tomás e Cedric Sorhaindo ma in grado di recuperare l'italiano Oneto, apre il turno misurandosi questa sera con l'accessibile Sagunto, mentre il Renovalia Ciudad Real, ancora in pena a causa dell'infiammazione al ginocchio destro di Evdokimov, lo chiuderà domenica sera vedendosela con quel Granollers capace di rimanere imbattuto per sette turni, ma crollato nel derby con i blaugrana ed ora probabilmente destinato ad una nuova sconfitta.

Importante sfida-salvezza per l'Arrate di Tin Tokic, ancora alla ricerca dei suoi primi punti in casa, opposto al Toledo ancora alla ricerca del primo punto in assoluto. Il Cuenca, multato per gli insulti razzisti rivolti da alcuni suoi tifosi a Talant Dujshebaev nell'ultimo incontro interno, parte sfavorito a León, ed il Valladolid dovrebbe a rigor di logica sommare altri due punti contro l'Alcobendas.

Venerdì 05 Novembre:
20:30 FC Barcelona Borges - ALSER BM. Puerto Sagunto
21:00 J.D. Arrate - Toledo Balonmano

Sabato 06 Novembre:
18:00 BM. Torrevieja - CAI BM. Aragón
18:00 Reale Ademar de León - Cuenca 2016
18:30 Naturhouse La Rioja - AMAYA Sport San Antonio
18:30 e-gim BM. Antequera - Quabit BM. Guadalajara
20:00 Cuatro Rayas BM. Valladolid - BM. Alcobendas

Domenica 07 Novembre:
20:00 Renovalia Ciudad Real - Fraikin BM. Granollers

CLASSIFICA dopo 8 giornate:
1. FC Barcelona Borges 16
2. Renovalia Ciudad Real 16
3. Cuatro Rayas Valladolid 14
4. Reale Ademar León 14
5. Fraikin BM.Granollers 12
7. Naturhouse La Rioja 8
8. AMAYA Sport San Antonio Pamplona 8
9. Balonmano Torrevieja 6
10. Balonmano Alcobendas 5
11. Quabit Balonmano Guadalajara 5
12. Cuenca 2016 5
13. Alser Puerto Sagunto 4
14. e-gim Balonmano Antequera 4
15. J.D. Arrate 3
16. Toledo Balonmano 0