sabato 24 dicembre 2011
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Video cerimonia premiazione.
lunedì 19 dicembre 2011
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Danimarca K.O., alla Spagna un bronzo storico.
Partita in bilico per tutto il primo tempo, con pochi goal (una costante quando ci sono di mezzo le danesi) e vantaggi minimi da entrambe le parti. Si arriva alla pausa sul 9-9, merito soprattutto dei due portieri: Christina Pedersen, protagonista di un buon mondiale, e Silvia Navarro che, una settimana dopo la prestazione superlativa contro il Montenegro, si regala un'altra Domenica bestiale, terminando il match con il 54% di parate.
Le scandinave abbozzano una fuga al ritorno in campo (12-10), ma trattasi di mera illusione: le reti di Carmen Martín (poi finita nell'All-Star team) e Nerea Pena fanno da trampolino di lancio verso il podio per la Spagna, che rifila alle avversarie un micidiale sei a zero in grado di spianarle la strada. Senza dimenticare l'apporto di Macarena Aguilar, e naturalmente lo show della Navarro, le cui prodezze hanno un effetto demoralizzante sull'attacco danese. Anche la scelta di Pytlick di puntare molto sulle ali si rivela inefficace.
Gli ultimi minuti servono solo ad ampliare il divario fra le contendenti fino al 24-18. Poi, al fischio finale, arriva la liberazione per le vincitrici, libere di festeggiare con balli, canti e lacrime che coinvolgono persino mister Jorge Dueñas, ormai consacratosi come allenatore di maggior successo nella storia della nazionale femminile di Madrid e dintorni. Sotto la sua guida, la Roja ha conquistato l'argento agli Europei 2008, le semifinali al Campionato del Mondo l'anno successivo, ed ora questa storica medaglia nella massima rassegna internazionale.
Silvia Navarro: 'Eravamo affaticate, ma valeva la pena fare un ultimo sforzo, nel secondo tempo la squadra ha stretto i denti per vincere la partita. Finire nell'All Star Team sarebbe stato un grande riconoscimento, ma non lo cambierei di certo con la medaglia di bronzo. Abbiamo raggiunto un enorme risultato, ora è il momento di goderselo assieme alla mia famiglia'.
Macarena Aguilar: 'Sono felicissima, in Cina eravamo rimaste con l'amaro in bocca, stavolta è arrivata la ricompensa per il lavoro svolto negli ultimi anni. Non posso lamentarmi, dopo l'infortunio e le prestazione dell'anno scorso in Danimarca abbiamo dimostrato che la squadra è di alto livello. Ci hanno detto che la gente è tutta con noi, ma non ce ne renderemo totalmente conto fino a quando non arriveremo in Spagna. Nei prossimi giorni staccheremo un attimo e ricaricheremo le pile, la stagione è ancora lunga'.
Carmen Martin: 'Sono stanca ma molto felice per la medaglia di bronzo, che è una grande ricompensa, e per il riconoscimento personale ottenuto. In Danimarca non avevamo mostrato il nostro autentico valore, però la squadra ha ripreso il cammino e ne siamo contentissime. Mi sono ricordata parecchio delle compagne che non sono qui con noi: Begoña Fernández, Beatriz Fernandez e Zulai Aguirre'.
Jorge Dueñas: 'Sono ancora un po' con la testa nelle nuvole, la reazione della squadra dopo la sconfitta con la Norvegia è stata incredibile. Abbiamo meritato questo riconoscimento, sia per il lavoro che abbiamo svolto, sia perché eravamo tornati dai campionati in Cina e Danimarca molto delusi. Le ragazze credevano nella vittoria, e la abbiamo raggiunta grazie al contributo di tutte loro. Adesso è arrivato il momento di divertirsi e rilassarsi al ritorno a casa, perché il calendario che ci attende nel 2012 è durissimo'.
Su lato danese, amarezza e frustrazione per la sconfitta e la medaglia mancata di un soffio, proprio come agli Europei casalinghi di un anno fa. Seppure il quarto posto ottenuto da una squadra priva di alcune pedine fondamentali, ma che ha messo in mostra il talento della rivelazione Louise Burgaard, sia un buon risultato. Recriminazioni arbitrali da parte di Louise Svalastog Spellerberg, la quale però ammette anche le colpe della sua squadra nell'insuccesso di domenica, mentre Jan Pytlick, mettendo in mostra la stessa 'affabilità' esibita prima della partita di Mestrino, ironizza (a vuoto) sulla nazionalità dei direttori di gara, a suo parere inadatti ad arbitrare a questi livelli in quanto israeliani. Certe frasi è meglio non commentarle neanche ...
Nelle due finali minori, il Brasile mette il sigillo al suo buon Mondiale casalingo annichilendo (36-20, lo score parla da solo ...) una Russia che, dopo aver perso ogni chances di medaglia, gioca (??) con la testa già sull'aereo per Mosca, offrendo una non-prestazione indegna. Tutto il contrario della Croazia, che si regala un ottima piazza numero sette nella tabella finale a spese di una Angola il cui traguardo prossimo è la vittoria negli imminenti Campionati africani, con relativa conquista del biglietto per Londra 2012.
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Classifiche finali e statistiche delle squadre.
(cliccare sui nomi delle nazionali per le statistiche finali di ciascuna squadra, e sulle immagini per ingrandirle)
1. NORVEGIA
2. FRANCIA
3. SPAGNA
4. DANIMARCA
5. BRASILE
6. RUSSIA
7. CROAZIA
8. ANGOLA
9. SVEZIA
10. MONTENEGRO
11. SUD COREA
12. ISLANDA
13. ROMANIA
14. GIAPPONE
15. OLANDA
16. COSTA D'AVORIO
17. GERMANIA
18. TUNISIA
19. KAZAKISTAN
20. URUGUAY
21. CINA
22. CUBA
23. ARGENTINA
24. AUSTRALIA
* PORTIERE: Chana Masson (BRA)
* ALA DESTRA: Carmen Martin (SPA)
* TERZINO DESTRO: Line Jørgensen (DAN)
* CENTRALE: Allison Pineau (FRA)
* PIVOT: Heidi Løke (NOR)
* TERZINO SINISTRO: Andrea Penezić (CRO)
* ALA SINISTRA: Emilia Turey (RUS)
domenica 18 dicembre 2011
NORVEGIA CAMPIONE DEL MONDO DI PALLAMANO FEMMINILE!
Nel caso DELLE francesi, invece, 'seconda volta' non vuol dire ritorno in cima al mondo otto anni dopo il trionfo del 2003, ma un altro scivolone appena prima del traguardo più importante, dopo quello della passata edizione contro la Russia. E per di più arrivato per colpa di una Norvegia che, negli ultimi scontri diretti, avevano sempre battuto. C'erano dunque abbastanza motivi per giustificare la scarsità di sorrisi delle transalpine durante la cerimonia di premiazione, nonostante l'ottimo Mondiale da loro disputato.
Il più grande spettacolo durante il week-end, la finale di San Paolo, ha avuto senso per un quarto d'ora o giù di li. Almeno finché le Bleues, che con il 3-1 iniziale (doppietta di una Siraba Dembélé in seguito 'evaporata') avevano illuso i tifosi d'Oltralpe, sono riuscite a tenere testa alle guerriere vichinghe; ma quando la Norvegia ha messo le mani sul match, e sulla medaglia d'oro, per le francesi non c'è stato nulla da fare.
Battere uno squadrone affollato di stelle, in campo come in panchina, esperto ed affamato di gloria come la nazionale di Oslo era una sfida troppo grande anche per le Femmes de Défis, sulle quali hanno pesato sia il difficile cammino che hanno dovuto affrontare (culminato con le dure battaglie vinte su Russia e Danimarca) sia le assenze di peso delle infortunate Signate e Pineau. Audrey Bruneau ha regalato l'ultimo vantaggio alle sue (7-6), poi Linn-Jørum Sulland e Kristine Lunde-Borgersen hanno trascinato le ragazze in maglia bianca fino al 19-13 dell'intervallo.
Ma la Norvegia ha mostrato tante frecce al proprio arco durante il primo tempo e, dato forse ancor più significativo, senza la necessità di ricorrere ai suoi tradizionali contropiedi 'doc' per dettar legge: l'efficacia e la potenza degli attacchi posizionali, naturalmente unita a una difesa ferrea (spesso diretta magistralmente dal capitano Marit Malm Frafjord) ed agli abituali numeri di Katrine Lunde Haraldsen in porta, è bastata.
Karoline Dyhre Breivang battezza la ripresa con un suo goal, e ancora Kikki Lunde trafigge dalla distanza la povera Cléopâtre Darleux, portando la Landslag al massimo vantaggio (23-15). Le Bleues non si danno per vinte (data la posta in palio ci mancherebbe altro) ed approfittano di qualche momento di scarsa lucidità della manovra avversaria; però trovano sempre nella Lunde Haraldsen un baluardo difficile da superare, ed in Kari Aalvik Grimsbø un secondo portiere bravo a respingere al mittente due rigori forse in grado di cambiare il corso del match. Per cui, nonostante tutti i loro sforzi, le francesi riescono soltanto a ridurre il gap fino al meno cinque.
A stroncare definitivamente ogni velleità di rimonta ci pensano Heidi Løke, letale in contrattacco e dai sei metri, e la giovanissima Amanda Kurtović, appena ventenne ma per nulla influenzata dalla pressione di un match così importante: segna dall'ala (destra), dai sette metri, dalla distanza. La ragazzina ha carattere, non a caso il suo idolo è un certo Zlatan Ibrahimović. La doppietta della Ayglon sarà invece solo il canto del cigno: la difesa 'Made in Norge' ha mandato le ragazze di Olivier Krumbholz ormai fuori giri, e tre reti norvegesi di fila riporteranno il divario su termini pesanti.
Alla sirena esplode la gioia degli oltre 500 tifosi che hanno seguito la squadra fino in Brasile, delle atlete e di tutto lo staff norvegese, incluso il (fino allora) compassato mister Thorir Hergeirsson, riuscito là dove il suo ex-capo, la leggendaria Marit Breivik, aveva più volte fallito: nell'intento di vincere un Mondiale lontano da casa. Fa una strana sensazione pure vedere i nomi delle poco più che maggiorenni Kurtović, Mari Molid e Stine Bredal Oftedal nell'albo d'oro del campionato del Mondo, ove un mito come Gro Hammerseng non è mai (o soltanto .... ancora?) riuscito ad entrare. Ma questa è la pallamano (femminile) norvegese: una fucina di talenti con continui ricambi di valore. Che forse non dovrà aspettare un'altra dozzina d'anni per tornare a vincere un Mondiale.
CLASSIFICA FINALE
1. NORVEGIA
2. FRANCIA
3. SPAGNA
4. DANIMARCA
5. BRASILE
6. RUSSIA
7. CROAZIA
8. ANGOLA
9. SVEZIA
10. MONTENEGRO
11. SUD COREA
12. ISLANDA
13. ROMANIA
14. GIAPPONE
15. OLANDA
16. COSTA D'AVORIO
17. GERMANIA
18. TUNISIA
19. KAZAKHISTAN
20. URUGUAY
21. CINA
22. CUBA
23. ARGENTINA
24. AUSTRALIA
L'All Star Team ufficiale dei Mondiali:
* PORTIERE: Chana Masson (BRA)
* ALA DESTRA: Carmen Martin (SPA)
* TERZINO DESTRO: Line Jørgensen (DAN)
* CENTRALE: Allison Pineau (FRA)
* PIVOT: Heidi Løke (NOR)
* TERZINO SINISTRO: Andrea Penezić (CRO)
* ALA SINISTRA: Emilia Turey (RUS)
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Le finali di Domenica 18 Dicembre. Risultati, statistiche
* NORVEGIA - FRANCIA 32-24 (19-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
Finale 3/4 Posto:
* SPAGNA - DANIMARCA 24-18 (9-9)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
Finale 5/6 Posto:
* BRASILE - RUSSIA 36-20 (18-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
Finale 7/8 Posto:
* CROAZIA – ANGOLA 32-29 (14-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
Mondiali Femminili Pallamano 2011. I video delle semifinali (1/4 e 5/8 posto).
Norvegia - Spagna
Russia - Angola
Brasile - Croazia
sabato 17 dicembre 2011
Mondiali Femminili Pallamano 2011. I link per scaricare le semifinali (e le sfide per il 5/8 posto)
Lo scaricamento gratuito richiede di aspettare la fine del 'conto alla rovescia' (meno di un minuto), quindi scegliere l'opzione 'download standard' e salvare il file relativo. I video sono tutti in formato .mp4, per cui è meglio aprirli e guardarli tramite VLC Player oppure Quick Time Player.
* Danimarca - Francia
http://www.megaupload.com/?d=GJ7SCZXZ;
* Norvegia - Spagna
http://www.megaupload.com/?d=R8T9LGC2;
* Russia - Angola
http://www.megaupload.com/?d=KY7E4O9M;
* Brasile - Croazia
http://www.megaupload.com/?d=5KY5TRRD
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Alcuni video degli ottavi e dei quarti di finale.
DANIMARCA - GIAPPONE
FRANCIA - SVEZIA
BRASILE - COSTA D'AVORIO
SPAGNA - MONTENEGRO (1° Tempo)
SPAGNA - MONTENEGRO (2° Tempo)
QUARTI DI FINALE
DANIMARCA - ANGOLA
FRANCIA - RUSSIA
BRASILE - SPAGNA (1° Tempo)
BRASILE - SPAGNA (2° Tempo)
venerdì 16 dicembre 2011
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Risultati e statistiche semifinali (e 5/8 posto)
* FRANCIA - DANIMARCA 28-23 (14-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
* NORVEGIA - SPAGNA 30-22 (16-9)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
5/8 Posto:
* RUSSIA - ANGOLA 41-31 (17-18)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
* BRASILE - CROAZIA 32-31 (14-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
Finale 1/2 Posto: Domenica 18 Dicembre h. 20:30
FRANCIA - NORVEGIA
Finale 3/4 Posto: Domenica 18 Dicembre h. 17:30
SPAGNA - DANIMARCA
Finale 5/6 Posto: Domenica 18 Dicembre h. 12:00
RUSSIA - BRASILE
Finale 7/8 Posto: Domenica 18 Dicembre h. 14:45
ANGOLA - CROAZIA
Tutte le partite si giocano al Ginásio do Ibirapuera di São Paulo.
giovedì 15 dicembre 2011
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Nella sfida latina è la Spagna a far 'fiesta'.
Nella seconda parte i goal latitano (saranno appena diciassette in totale), ma le emozioni assolutamente no. Il Brasile torna avanti sul 21-20, poi ci si alterna al comando fino al +2 firmato Marta Mangue, ed immediatamente annullato dalle padrone di casa. Sarà Eli Pinedo a regalare il trionfo alle sue grazie ad un contrattacco vincente a 15 secondi dal termine, mentre il tiro franco del Brasile (con appena quattro giocatrici in campo) a tempo scaduto si infrange sulla barriera avversaria, e così fanno le speranze della Torçida. Le ragazze di Martin Soubak escono comunque a testa alta, fra gli applausi dei loro tifosi, mentre la Spagna torna in semifinale due anni dopo, con la speranza di migliorare il quarto posto di Nanjing.
Ma vediamo come il sito web della Real Federación Española de Balonmano ha celebrato il trionfo delle proprie chicas. Il titolo, un '¡Maracanazo!' che ricorda la grande impresa dell'Uruguay al Maracanà di Rio nella finale dei Mondiali di Calcio del 1950, è già tutto un programma ...
¡Maracanazo!
La nostra nazionale ha sconfitto il Brasile (27:26, 19:17 all'intervallo) nei quarti di finale del Campionato del Mondo 2011, ottenendo il passaggio al turno successivo e anche il diritto di organizzare il torneo di qualificazione per le Olimpiadi del 2012.
La partenza del match è stata eccezionale per la nostra formazione, che ha subito conseguito un parziale micidiale (6:1) e ridotto notevolmente la pressione del pubblico di casa. Tuttavia le brasiliane sono state capaci di reagire con vigore al colpo iniziale, specie per mano di Fachinello, letale nel primo tempo. L'equilibrio era assoluto, con vantaggi minimi per entrambe le squadre, molto precise nelle loro azioni offensive. Al riposo, due reti di vantaggio per le spagnole: 19-17 sigillato da una grande azione di Carmen Martín.
Nel secondo tempo, l'intensità difensiva delle brasiliane è cresciuta, permettendo loro di annullare lo svantaggio e portarsi avanti sul tabellone, per la felicità dei tifosi sugli spalti. Tuttavia la nazionale ha sfoggiato una dedizione a prova di bomba, con l'impegno ed il coraggio di una geniale Nerea Pena, con Marta Mangue a dirigere la squadra nonostante tutti i problemi fisici che aveva accumulato, e specialmente con Eli Pinedo, eroina della formazione spagnola in quanto ha messo a segno il goal indimenticabile che ci ha permesso di sconfiggere la squadra locale.
A fine partita l'allenatore Jorge Dueñas ha affermato che 'la nostra vittoria è stata una emorragia di soddisfazione; il Brasile non aveva mai perso nessuna partita, ufficiale o amichevole che fosse; mantenere la giusta tensione e concentrazione è stato fondamentale (per la nostra vittoria)'.
Riguardo al primo tempo, Dueñas ha ammesso che 'non è stato positivo, per colpa di alcune distrazioni nella fase difensiva, anche se quando il Brasile è andato in vantaggio abbiamo risposto con percentuali offensive molto più alte del solito'. Ha inoltre sottolineato come sia stato utile 'evitare che il Brasile acquisisse un vantaggio importante, perché con il passare dei minuti l'equilibrio del match ha pesato molto su di loro'.
L'allenatore di Bilbao ha dichiarato che questa impresa fa giustizia della 'sofferenza patita dalle giocatrici nel corso dell'ultimo anno in quanto sapevano che il destino era stato ingiusto con loro nel 2010 in Danimarca. Ma si era trattato solo di un piccolo incidente in un grande percorso'.
Dueñas ha infine confessato che questa volta la Spagna vuole di più, che non si accontenta di finire al quarto posto, ma punta a vincere la prossima partita e terminare in zona medaglie.
Manca ancora una conferma ufficiale da parte dell'IHF, ma Norvegia e Spagna dovrebbero giocare Venerdì sera alle ore 23:00, con in palio un posto nella finalissima di Domenica.
mercoledì 14 dicembre 2011
Mondiali femminili pallamano 2011. Stasera il derby latino Brasile - Spagna ed un'insolita Norvegia - Croazia.
La Croazia è quella che più ha faticato, pur centrando l'obiettivo di sconfiggere finalmente la Romania. Buona parte del 'merito' va però alle ragazze di Radu Voina, 'riuscite' a buttare al vento una partita che, avanti di due reti (27-25) a tre minuti dalla fine, sembravano avere in tasca.
E pensare che le rumene avevano finalmente sfoderato una prestazione dignitosa, ben diversa da certe figuracce della fase a gruppi. Trascinate dalle reti di Bradeanu e Chirila, avevano risposto al tentativo di fuga iniziale delle avversarie, passando in vantaggio dopo un quarto d'ora e chiudendo il primo tempo sul 18-15. Il gap cresce quando Adelina Fiera battezza il secondo tempo, ma dieci minuti di black-out consentono ad Andrea Penezić, anche stavolta la migliore delle sue, e connazionali di rientrare in partita. Lo scambio di colpi prosegue fino a quando Manea, Bradeanu e Nichita, tre veterane della 'tricolore', portano lo score sul già citato più due.
Finita? Per niente. Le rumene smarriscono di nuovo la via del goal e la Croazia, brava a crederci fino all'ultimo, risponde a tono e si rimette davanti. Nel minuto conclusivo, e decisivo, Amariei e compagne non riescono ad imbastire un'azione vincente, dimostrando per l'ennesima volta come la Romania 'sappia' sempre perdersi al momento meno opportuno, e continui a mancare di quel qualcosa necessario per fare il salto di qualità. La prova contro le croate della rimaneggiata nazionale di Bucarest riscatta in parte le prestazioni deludenti della fase a gironi, ma lascia soprattutto l'amaro in bocca per come è terminata.
La Croazia se la vedrà con la Norvegia. Scandinave abbastanza in scioltezza sull'Olanda negli ottavi. Le orange tengono il passo per una ventina di minuti, poi devono cedere alla legge del più forte, che ha soprattutto un nome e cognome: Heidi Løke. Il pivot numero uno al mondo segna a piacimento dai sei metri e in contrattacco, si procura rigori, regala due minuti alle avversarie. E plasma un parziale di 5-0 che rompe la resistenza olandese e propizia il 15-11 dell'intervallo. La ripresa non ha storia, a parte un fuoco fatuo iniziale firmato Maura Visser, lasciata però troppo sola, e tre reti posteriori di Yvette Broch, anche lei troppo sola negli ultimi minuti. Nel mezzo ci sta un'alluvione di goal vichinghi, con le bordate di Linn Jørum Sulland sugli scudi, ma soprattutto il giovane talento Amanda Kurtović a farsi notare con cinque reti a referto. Alla sirena il tabellino segna un 34-22 umiliante per le olandesi, incapaci di replicare la buona prova degli Europei.
Il derby latino tra Brasile e Spagna sarà una sfida tra grandi portieri. Da una parte Chana Masson, esaltante in questi campionati, e Barbara Arenhart ormai specialista in tiri vincenti dell'ultimo secondo dalla sua linea di porta. A segno in maniera decisiva contro la Tunisia, si è poi ripetuta con la Costa D'Avorio, quando le verde-oro avevano però già stravinto agevolmente la gara, messa sul binario giusto dalla partenza 'fast and furious' di Alexandra do Nascimento, che punisce la difesa africana cinque volte in dieci minuti. Mambo (col) Number Five (sulla casacca) prova a frenare il ciclone Seleçao, ma non può fare molto.
Brasile ai quarti dove affronterà un altro grande portiere quale Silvia Navarro, autentica mattatrice di giornata con il suo SESSANTACINQUE percento di parate contro il Montenegro. L'atleta dell'Itxako porta la 'Roja' al turno successivo chiudendo spesso e volentieri la porta a fuoriclasse come Popović e Bulatović, e neanche la proverbiale grinta di Jovanka Radicević è in grado cambiare le cose. I numeri della Navarro e le reti della premiata ditta Mangue & Pinedo catapultano la Spagna sul 6-1 dopo otto minuti, ma le balcaniche non rinunciano al loro obiettivo minimo (qualificarsi al torneo pre-olimpico) così facilmente, e grazie a Marija Jovanović e Milena Knezević si rifanno sotto. Più due spagnolo (11-9) all'equatore del match, poi un poker di reti consecutive (due ancora opera di Eli Pinedo) quando riprende il gioco manda la Selección definitivamente in fuga: ogni tentativo di rientro montenegrino sarà frustrato dalla Navarro. Oltre ai Paesi Bassi, anche l'altra sorpresa dell'Europeo 2010 se ne torna a casa con le pive nel sacco.
Chi invece può tonare in patria a testa altissima è la Costa d'Avorio. Il perché lo illustrano ampiamente le parole del loro coach, il francese Thierry Vincent: 'Sono molto orgoglioso della mia squadra visto che nessuno qui può immaginare come facciamo pallamano in Costa d’Avorio. Abbiamo avuto solamente una settimana per prepararci a questi Campionati del mondo e abbiamo solamente una giocatrice professionista nel nostro team e otto che giocano ancora in Costa d’Avorio. Il campionato da noi dura solo tre mesi, e si gioca all’aperto. Dunque sapevamo già prima che questa partita sarebbe stata l’ultima qui per noi. Ma abbiamo apprezzato la grande atmosfera che si è creata durante l’incontro in questo campo. E per me, che sono francese, è stato più facile giocare contro il Brasile che contro la Francia. Auguro inoltre al Brasile di arrivare in finale ma li, penso proprio che perderebbero contro la Francia'.
martedì 13 dicembre 2011
Silvia Navarro e Babi Arenhart: che spettacolo!!!
Anche il secondo portiere del Brasile, Barbara Arenhart, si è guadagnata le luci della ribalta in questi giorni. Troppo spesso all'ombra della più celebre ed affermata Chana Masson, 'Babi' ha mandato in visibilio Torçida e telecronisti quando un tiro dalla sua linea di porta a fil di sirena ha regalato alle sudamericane la vittoria contro la Tunisia, nell'ultima giornata della fase a gruppi. E la goleira di Novo Hamburgo, arrivata quest'anno all'Hypo viennese dopo anni di militanza nei campionati di Spagna e Norvegia, si è ripetuta allo scadere del match contro la Costa d'Avorio, anche se stavolta il suo goal, con la complicità del portiere avversario, non è stato decisivo: le verde-oro avevano già messo in cassaforte il passaggio ai quarti dove, guarda caso, se la vedranno proprio con la Navarro.
Ecco le 'prove Youtube' dei numeri di Babi. La rete contro le tunisine, visibile al termine degli highlights della partita, ma pure ripresa direttamente dagli spalti, e quella a spese della Costa D'Avorio, sempre in coda alla relativa sintesi del match.
Dagli spalti (goal dopo 3:10)
La Magia di Babi Arenhardt (Highlights Brasile-Costa d'Avorio)
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Quarti di Finale.
RUSSIA - FRANCIA
Mercoledì 14 Dicembre - h. 17:30
ANGOLA - DANIMARCA
Mercoledì 14 Dicembre - h. 20:15
CROAZIA - NORVEGIA
Mercoledì 14 Dicembre - h. 23:00
BRASILE - SPAGNA
Nelle due semifinali si affronteranno:
Semif: 1: Le vincenti del primo e del secondo quarto;
Semif. 2: Le vincenti del terzo e del quarto quarto.
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Risultati e statistiche di Lunedì 12 Dicembre.
* FRANCIA - SVEZIA 26-23 (12-15)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
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Ottavi di Finale
* CROAZIA - ROMANIA 28-27 (15-18)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
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Ottavi di Finale
* DANIMARCA - GIAPPONE 23-22 d.t.s. (9-11; 19-19)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
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Ottavi di Finale
* BRASILE - COSTA D'AVORIO 36-22 (15-8)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
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* GERMANIA - TUNISIA 33-25 (16-14)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
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President's Cup - Finale 19/20 Posto:
* KAZAKHISTAN - URUGUAY 31-22 (17-9)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
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President's Cup - Finale 21/22 Posto:
* CINA - CUBA 30-29 (15-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
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President's Cup - Finale 23/24 Posto:
* ARGENTINA - AUSTRALIA 30-12 (12-4)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
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Classifica Finale 17/24 Posto:
17. GERMANIA
18. TUNISIA
19. KAZAKHISTAN
20. URUGUAY
21. CINA
22. CUBA
23. ARGENTINA
24. AUSTRALIA
lunedì 12 dicembre 2011
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Lunedì 12 Dicembre. Dirette Web.
Lo stesso discorso vale più o meno per la sfida delle padrone di casa del Brasile, che hanno tutto dalla loro parte, entusiasmo della Torçida compresa, contro la Costa D'Avorio di N'Cho Elodie Mambo (atleta che, guarda caso, porta il ... 'number five' sulla propria maglia xD), comunque già fiera del passaggio del turno.
Più equilibrate si annunciano le altre partite, con la Francia vice-campionessa del Mondo che dovrebbe avere qualche piccola possibilità in più della Svezia vice-campionessa d'Europa, per quanto le vichinghe proveranno a farsi un regalo in anticipo per Santa Lucia.
In altri tempi la Romania godrebbe dei favori del pronostico contro la Croazia. Oggi per la 'tricolore' di Radu Voina, finora protagonista di un mondiale a dir poco sotto tono, non sarà facile, ma una vittoria contro la forte squadra di Andrea Penezić e delle giovane promessa Katarina Ježić rimane possibile, a patto che si cambi totalmente marcia rispetto alla fase a gruppi. Un eventuale successo delle ex-yugoslave comunque non sorprenderebbe.
In giornata si definiscono pure le posizioni dalla 17a alla 24a. Di scena tutte le squadre eliminate al primo turno. Sfida 'di cartello' (si fa per dire...) della 'Coppa del Presidente' quella fra Germania e Tunisia, mentre Argentina ed Australia si giocano la maglia nera del torneo, che con ogni probabilità andrà alle ragazze degli Antipodi (agli antipodi pure ... rispetto alla pallamano, per quanto hanno dimostrato in campo).
Di sotto trovate il programma completo odierno, naturalmente in orari italiani (per avere quelli locali basta sottrarre tre ore ...).
Cliccare sui nomi delle squadre per vedere le loro formzioni (compresi i numeri di maglia)
h. 14:45 - Finale 19/20 Posto:
* KAZAKHISTAN - URUGUAY
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)
h. 14:45 - Finale 23/24 Posto:
* ARGENTINA - AUSTRALIA
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)
h. 17:30 - Ottavi di Finale
* SVEZIA - FRANCIA
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)
h. 17:30 - Ottavi di Finale
* ROMANIA - CROAZIA
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)
h. 20:15 - Ottavi di Finale
* DANIMARCA - GIAPPONE
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)
h. 20:15 - Finale 17/18 Posto:
* GERMANIA - TUNISIA
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)
h. 23:00 - Ottavi di Finale
* BRASILE - COSTA D'AVORIO
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)
h. 23:00 - Finale 21/22 Posto:
* CINA - CUBA
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)
DIRETTE INTERNET (Gratis e a pagamento)
Ricordiamo di nuovo che molti incontri possono essere visti in diretta streaming gratuitamente. I link si trovano, intorno all'orario dei rispettivi fischi d'inizio, alle seguenti pagine:
Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta
E' inoltre possibile vedere online, a pagamento, tutti gli incontri, registrandosi al prezzo di 25 Euro, alla seguente pagina web:
LIVEHANDBALL.TV
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Risultati e statistiche di Domenica 11 Dicembre.
* ANGOLA - SUD COREA 30-29 (13-13)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
* RUSSIA - ISLANDA 30-19 (15-12)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
* NORVEGIA - OLANDA 34-22 (15-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
* SPAGNA - MONTENEGRO 23-19 (11-9)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
* GERMANIA - KAZAKHISTAN 37-14 (15-6)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
President's Cup (17/20 Posto)
* TUNISIA - URUGUAY 34-17 (14-10)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
President's Cup (21/24 Posto)
* CINA - AUSTRALIA 45-11 (22-4)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
President's Cup (21/24 Posto)
* CUBA - ARGENTINA 25-20 (12-11)
Statistiche 01 (pdf);
Statistiche 02 (pdf);
Statistiche 03 (pdf);
Play-by-play (pdf)
Finale 17/18 Posto:
* Lunedì 12 Dicembre 2011 - h. 20:15: GERMANIA - TUNISIA
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)
Finale 19/20 Posto:
* Lunedì 12 Dicembre 2011 - h. 14:45: KAZAKHISTAN - URUGUAY
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)
Finale 21/22 Posto:
* Lunedì 12 Dicembre 2011 - h. 23:00: CINA - CUBA
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)
Finale 23/24 Posto:
* Lunedì 12 Dicembre 2011 - h. 14:45: ARGENTINA - AUSTRALIA
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)
domenica 11 dicembre 2011
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Domenica 11 Dicembre. Dirette Web.
Due partite di quelle che contano davvero sono in programma alle ore 17:30 italiane (le 14:30 locali). La Russia favorita numero uno per il successo finale non dovrebbe avere troppe difficoltà a sbarazzarsi di un'Islanda comunque già soddisfatta del risultato storico fino ad ora conseguito. Più equilibrato, sulla carta, il confronto afro-asiatico tra Angola e Sud Corea, entrambe uscite con tre vittorie e due sconfitte dal primo turno. Il passaggio ai quarti di finale non sarebbe una novità per nessuna delle due contendenti.
Match 'di cartello' dal pronostico altrettanto incerto quello delle ore 20:15 fra spagnole e montenegrine, anche se, per quanto fatto vedere nelle prime fase, probabilmente Bojana Popovic, fuoriclasse che avrebbe manifestato il proposito di appendere le scarpette al chiodo dopo le Olimpiadi di Londra, e connazionali sembrano leggermente migliori delle iberiche; assai facile risulta prevedere il successo della Norvegia, pur non sempre convincente, su di un'Olanda piuttosto lontana dalla condizione che le permise di stupire agli Europei di un anno fa.
Cosa c'è mai di buono nella President's Cup? Forse il fatto che almeno una, per ciascuno dei due incontri fra Australia e Cina e tra Cuba ed Argentina, otterrà finalmente un risultato positivo!
CLICCATE sui nomi delle squadre per vedere le rispettive ROSE COMPLETE, con i relativi NUMERI di maglia delle giocatrici.
Ottavi di Finale - h. 17:30
* SUD COREA - ANGOLA
(Arena Santos, Santos)
Ottavi di Finale - h. 17:30
* RUSSIA - ISLANDA
(Ginásio José Corrêa, Barueri)
Ottavi di Finale - h. 20:15
* NORVEGIA - OLANDA
(Arena Santos, Santos)
Ottavi di Finale - h. 20:15
* MONTENEGRO - SPAGNA
(Ginásio José Corrêa, Barueri)
President's Cup (17/20 Posto) - h. 14:45
* GERMANIA - KAZAKHISTAN 37-14 (p.t. 15-6)
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)
President's Cup (17/20 Posto) - h. 17:30
* TUNISIA - URUGUAY
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)
President's Cup (21/24 Posto) - h. 20:15
* AUSTRALIA - CINA
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)
President's Cup (21/24 Posto) - h. 22:30
* CUBA - ARGENTINA
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)
DIRETTE INTERNET (Gratis e a pagamento)
Ricordiamo di nuovo che tutti, o quasi tutti, gli incontri possono essere seguiti in diretta streaming gratuitamente. I link si trovano, intorno all'orario dei rispettivi fischi d'inizio, alle seguenti pagine:
Sportlemon (FromSport)
Live Score Hunter
Rojadirecta
E' inoltre possibile vedere online, a pagamento, tutti gli incontri, registrandosi al prezzo di 25 Euro, alla seguente pagina web:
LIVEHANDBALL.TV
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Numerose altre partite da vedere e scaricare.
Tratti in parte dalla 'solita' mitica pagina Youtube del blog spagnolo Balonfemme, ecco altri filmati integrali dei match del Campionato del Mondo femminile, che in terra brasiliana ha terminato la prima fase. Da un canale rumeno, i primi tre incontri della Romania più altre sfide. Dalla TV danese, lo 'scontro diretto' fra Danimarca e Croazia, le quali oltre ad affrontarsi nel gruppo dell'Italia nelle qualificazioni agli Europei femminili 2012, si sono ritrovate nel medesimo girone pure ai Mondiali in Sudamerica.
L'altra metà (più o meno) del post consiste in filmati da scaricare da Megaupload oppure Depositfiles. Occore aspettare la fine del 'countdown' (i canonici 45 secondi nel caso di megaupload) e quindi scaricare, anche inserendo nello spazio bianco apposito, nel caso di Depositfiles, le lettere richieste al termine del conto alla rovescia.
Le due parti della sfida tra Montenegro ed Angola devono essere scaricate entrambe, e decompresse con winrar o simili, per poterle vedere. Se uno dei file di Megaupload dovesse risultare non disponibile al momento, aggiornare la pagina o riprovare in seguito.
ANGOLA - MONTENEGRO (1° Tempo)
scaricare qui;
ANGOLA - MONTENEGRO (2° Tempo)
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BRASILE - FRANCIA
scaricare qui;
DANIMARCA - COSTA D'AVORIO (mp4)
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DANIMARCA - CROAZIA
DANIMARCA - SVEZIA (mp4)
scaricare qui;
FRANCIA - TUNISIA (1° Tempo)
FRANCIA - TUNISIA (2° Tempo)
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GERMANIA - MONTENEGRO (1° Tempo)
GERMANIA - MONTENEGRO (2° Tempo)
NORVEGIA - ISLANDA (1° Tempo)
NORVEGIA - ISLANDA (2° Tempo)
NORVEGIA - MONTENEGRO (1° Tempo)
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NORVEGIA - MONTENEGRO (2° Tempo)
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OLANDA - RUSSIA (1° Tempo)
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OLANDA - RUSSIA (2° Tempo)
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ROMANIA - CUBA (1° Tempo)
ROMANIA - CUBA (2° Tempo)
ROMANIA - GIAPPONE (1° Tempo)
ROMANIA - GIAPPONE (2° Tempo)
ROMANIA - TUNISIA (1° Tempo)
ROMANIA - TUNISIA (2° Tempo)
SPAGNA - SUD COREA (1° Tempo)
SPAGNA - SUD COREA (2° Tempo)
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Riassunto Gare Venerdì 9 Dicembre.
L'eccezione più rilevante si chiama Germania. Dopo i buoni risultati nei match di preparazione, e l'ottimo debutto contro la Norvegia, le ragazze di Heine Jensen parevano in grado di cancellare facilmente il disastro europeo dell'anno scorso. E invece ci sono ricascate. Come se il trionfo iniziale sulle regine olimpiche e continentali avesse prosciugato tutte le loro energie, le tedesche sono andate costantemente in calando. Prima la sconfitta col Montenegro, poi la mediocre gara con la Cina vinta senza merito, quindi il K.O. con l'Islanda, e ieri la ciliegina su una torta indigesta: la squadra si fa trovare impreparata all'appuntamento decisivo contro l'Angola, e finisce meritatamente fuori al primo turno. Ora le attende il Kazkahistan nella President's Cup …
Il capolavoro (in negativo) si materializza nei primi trenta minuti quando, dopo lo scambio di reti iniziale, le africane provano con successo la fuga. Stefanie Melbeck viene lasciata troppo da sola a sostenere la fase offensiva, la difesa fa spesso e volentieri acqua, e si giunge all'intervallo sul 14-10. Le parate di Clara Woltering, fra le poche superstiti del naufragio germanico, tengono a galla la 'mannschaft' nella ripresa, almeno fino a metà tempo quando tre reti consecutive portano l'Angola sul 20-14 e paiono chiudere il match. La reazione delle tedesche arriva troppo tardi, e riesce solo a dimezzare lo scarto. Ormai la frittata è fatta: Germania out, africane trascinate dalle sorelle Kiala, dal pivot Bombo Calandula e dal portiere Barbosa alla fase ad eliminazione diretta, addirittura come seconde di gruppo, con buone possibilità di raggiungere (non sarebbe la prima volta) i quarti di finale.
Di seguito vanno in campo Norvegia e Montenegro, impegnate a contendersi il primato finale del Gruppo A. Partita dura, con le ex yugoslave a sfoggiare la loro difesa tradizionalmente molto aggressiva. Stavolta però non tollerata dalle sorelle Bonaventura, che le mandano sulla panca dei cattivi ben dieci volte (se non è un record poco ci manca...). Dopo lo 0-2 della partenza, nove reti scandinave di fila, con Karoline Dyhre Breivang a far da spalla a una Linn Jørum Sulland infallibile dai sette metri (e moooolto meno efficace sui tiri da lontano) portano i tifosi vichinghi a credere davvero ad una passeggiata. L'illusione evapora subito: i numeri di Katarina Bulatović ed un doppio due minuti dato quasi in contemporanea alle nordiche tengono il Montenegro in partita.
Con la Herrem a farsi valere dall'ala sinistra, e la Lunde-Haraldsen all'erta fra i pali, la Norvegia sembra tenere a bada le smanie avversarie nella seconda parte. Ma nell'ultimo quarto d'ora salgono in cattedra Marija Jovanović e soprattutto Bojana Popović, che trafiggendo più volte l'ex compagna di club e vittorie (al Viborg HK danese) conduce le sue fino alle porte del colpaccio. Dove però si arrestano. Complici indice e medio delle Bonaventura, che non smettono di rifilare due minuti su due minuti alle balcaniche (ne faranno le spese soprattutto l'altra Bulatović, Andjela, ed una Mehmetović in serata no) la rimonta risulta incompleta, e pur mostrando qualche incertezza di troppo in attacco le norvegesi possono celebrare una vittoria stiracchiata (28-27 lo score finale) ma utilissima.
Chiude il girone l'Islanda, già certa di una storica qualificazione agli ottavi ancor prima di scendere in campo. Le varie 'Dottir' regolano la Cina grazie ad una partenza fulminante: 5-0 dopo sei minuti. Poi ci pensano i micidiali contrattacchi finalizzati da Dagný Skúladóttir a tenere le asiatiche a debita distanza. La piccola isola dell'Atlantico vola alla seconda fase, lasciando sul cammino una vittima eccellente: la Germania. In ambito maschile sarebbe quasi ordinaria amministrazione, tra le donne è una novità rivelatrice di come, se si lavora bene, nulla è impossibile. Una lezione anche per noi ...
Nel Gruppo B contava veramente solo il match tra Olanda e Sud Corea, uno spareggio per il terzo posto. S'impongono in scioltezza le asiatiche, brave a prendere la sfida in mano dopo una decina di minuti e non mollarla più, chiudendo i giochi entro la pausa (18-10 per loro). Con l'infallibile Cha Youn Kim a colpire la retroguardia avversaria dai sei metri, il gap arriva sino ad un imbarazzante 23-11 in apertura di ripresa. Una volta compiuta la loro missione, le coreane decidono di risparmiare le energie rimanenti per la prossima sfida (contro l'Angola), ed il margine si assesta sul più dodici della sirena. Portieri olandesi sotto tono, ma è l'intera squadra orange ad aver smarrito la 'magia' degli scorsi campionati europei. L'ottavo di finale contro la Norvegia si presenta, purtroppo per loro, a senso unico.
Negli altri due confronti, le spagnole, ora attese dal duro match con il Montenegro, sbrigano la pratica Australia mantenendo la peggior squadra (come tradizione vuole) del torneo sotto la doppia cifra di reti. Il derby Russia - Kazakhistan si rivela sorprendentemente equilibrato per trenta minuti (13 pari all'intervallo, con le kazake a permettersi addirittura una serie di doppi vantaggi ...), ma quando la Truppa Trefilov ingrana la marcia, con la 'solita' Irina Bliznova a mettere finalmente qualche goal a referto (la Turey invece distribuirà i suoi contrattacchi più equamente tra primo e secondo tempo) ne esce un eloquentissimo parziale di 21-6, frutto in particolare del 9-0 piazzato a cavallo tra il 42° ed il 51°. Sarà anche prematuro darle la Coppa in anticipo, ma al momento la Russia ha tutti i crismi di un macchina da guerra perfetta che fa quel che vuole, quando vuole ...
Tutto il contrario della Romania, pozzo senza fondo di delusioni. Non c'è limite al peggio per la squadra di Voina che, dopo l'inizio stentato con Tunisia e Cuba, il mezzo-harakiri col Giappone e la sconfitta ad opera del Brasile estrae dal cilindro la peggior prestazione degli ultimi tempi, ed una delle peggiori di sempre, finendo asfaltata dalla Francia: 20-12 dopo trenta minuti, 39-20 a fine partita!! E pensare che nel primo quarto d'ora gioco si era visto un gruppo finalmente dignitoso, in grado di rispondere colpo su colpo ad un avversario quotato e mettere il naso avanti più di una volta. Poi, il tracollo completo, con una squadra, incapace di perforare il muro difensivo avversario e molto spesso punita in contropiede da Deroin e socie, che nella ripresa si lascia del tutto andare ... Simbolo della débacle, se dobbiamo sceglierne uno, lo zero su sei al tiro di Aurelia Bradeanu, non esattamente l'ultima arrivata in campo.
Le troppe assenze di peso giustificano solo parzialmente quanto abbiamo visto. Nulla pero è compromesso, la 'tricolore' rimane ancora in gioco, e la sfida da dentro o fuori contro la Croazia non sembra così impossibile. Ci vuole 'solo' un cambio totale di rotta. Saranno in grado di attuarlo?
Per appena due reti, le rumene mancano l'impresa di farsi superare in classifica dal Giappone, al contrario una delle novità più gradite del Mondiale. Le nipponiche certificano il passaggio agli ottavi mettendosi in tasca i due punti (ne bastava uno) del match contro Cuba. Ancora una volta latino-americane in partita per qualche minuto, grazie ad una difesa decente. Poi Shio Fuji, attuale capocannoniera dei Mondiali (ma Shiori Kamimachi stavolta ha segnato più di lei) infilino cinque reti di seguito e scavano un solco decisivo. 16-9 alla pausa, 20-9 a inizio ripresa tanto per evitare rischi. Il resto è accademia, con Maricet Fernandez e la Lusson ad aumentare i rispettivi bottini personali sul lato cubano.
Brasile già primo nel Gruppo C, Tunisia già eliminata. Ne esce una sfida senza pressione, e senza stelle di prima grandezza come la Amorim e la Do Nascimento; più spazio alle seconde linee quindi, anche in porta. Nordafricane avanti nel primo tempo grazie al trio Marzouk - Toumi - Chebba, ma il Brasile reagisce al ritorno in campo. La successiva battaglia punto a punto è emozionante, e culmina con una clamorosa rete, a fil di sirena, del portiere Babi Arenhardt, che dalla propria area manda un pallonetto a infilarsi beffardo nella rete avversaria. E la Torçida esplode!
Il derby scandinavo tra Svezia e Danimarca sigilla il Gruppo D. Le danesi mettono in tasca i due punti anche questa volta, relegando la 'cugine' al terzo posto finale nel girone, Partita non spettacolare (raramente lo sono quando di mezzo c'è Jan Pytlick con le sua difese arcigne) e dal punteggio basso, ma avvincente. Il 5-1 iniziale fomenta miraggi di una facile vittoria per le biancorosse, però la Svezia reagisce subito. Trascinatrice delle vice-campionesse d'Europa è Johanna Alm, atleta che milita proprio in Danimarca con il Viborg HK, la quale andrà a segno otto volte. Peccato che, contro la forte retroguardia di Pytlick e due portieri in forma (Christina Pedersen ma soprattutto Karin Mortensen), le reti della centrale svedese, pur combinate ai numeri di Cecilia Grundström fra i pali, non riusciranno a garantire la vittoria, Che al contrario va, con il minimo scarto, alle danesi, 'graziate' dal tiro franco sbagliato allo scadere da una Linnea Torstenson in serata negativa. Danimarca sempre più candidata ad una piazza sul podio finale, a dispetto delle non poche assenze.
Sull'onda dell'entusiasmo per lo storico trionfo sull'Argentina, l'Uruguay per un tempo coltiva addirittura illusioni di passaggio del turno. E invece è l'Africa a festeggiare un'altra squadra, dopo l'Angola, agli ottavi di finale, per merito della Costa D'Avorio. Partenza a sorpresa delle sudamericane, che vanno due volte in doppio vantaggio, e mettono la testa avanti pure verso la fine del primo tempo, conclusosi sul 12 pari. Jussara Castro protagonista dei primi trenta minuti uruguagi, mentre sul lato ivoriano, oltre alla solita premiata ditta Gondo & Mambo, da segnalare i goal di Sery Toualy e le parate di Amenan Koffi che tengono la squadra a galla. Evitato il naufragio nella metà iniziale, le africane tornano in campo con un ritmo ben diverso, e piazzano subito un break che le lancia verso la qualificazione. L'Uruguay 'risponde' con troppi errori in attacco, ed il 24-16 segnato dal tabellone al 46° minuto non lascia dubbi su chi vincerà l'incontro.
Già certa del secondo posto nel girone, la Croazia scende in campo per onor di firma e, pur senza entusiasmare, si porta a cada la vittoria contro l'Argentina che chiude la prima fase a zero punti. Primo tempo, conclusosi sul 9-11, da dimenticare per le slave, subito trafitte tre volte in altrettanti minuti, ed in pratica costantemente a rincorrere. La musica non cambia ad inizio ripresa, tanto che la squadra di Canjuga troverà il pareggio solo al quarantunesimo, ed a poco più di un quarto d'ora dalla fine il tabellone segnerà ancora 14 goal per parte. Un sussulto di dignità, firmato da Dijana Jovetić del Budućnost e Maja Zebić, le due top scorer di giornata delle balcaniche, permetterà loro di accelerare e staccare le avversarie, riportando il match su binari più consoni ai valori in campo, nell'ultima parte della gara, ed arrivare fino al più cinque (23-18) della sirena.
sabato 10 dicembre 2011
Mondiali Femminili Pallamano 2011. Programma Ottavi di Finale (orari italiani).
* SUD COREA - ANGOLA
(Arena Santos, Santos)
Domenica 11 Dicembre 2011 - h. 17:30
* RUSSIA - ISLANDA
(Ginásio José Corrêa, Barueri)
Domenica 11 Dicembre 2011 - h. 20:15
* NORVEGIA - OLANDA
(Arena Santos, Santos)
Domenica 11 Dicembre 2011 - h. 20:15
* MONTENEGRO - SPAGNA
(Ginásio José Corrêa, Barueri)
Lunedì 12 Dicembre 2011 - h. 17:30
* SVEZIA - FRANCIA
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)
Lunedì 12 Dicembre 2011 - h. 17:30
* DANIMARCA - GIAPPONE
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)
Lunedì 12 Dicembre 2011 - h. 20:15
* BRASILE - COSTA D'AVORIO
(Ginásio do Ibirapuera, São Paulo)
Lunedì 12 Dicembre 2011 - h. 20:15
* ROMANIA - CROAZIA
(Ginásio Adib Moyses Dib, São Bernardo do Campo)
Tabellone completo Fase Finale (Cliccare per ingrandire)