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lunedì 7 maggio 2012

EHF Champions femminile. Finale: al Györ il primo round. Ma tra Anita e Bojana è scontro stellare.

Il Györi Audi ETO KC si aggiudica l'andata della finalissima di Champions League femminile al termine di un duello equilibrato ed emozionante con il Budućnost Podgorica. Ma il 29-27 della sirena lascia aperte tutte le opzioni in vista della gara di ritorno, in programma domenica 13 in Montenegro.

Le padrone di casa, per l'occasione 'in trasferta' alla Veszprém Arena (con maggiore capienza, ma prevedibilmente esaurita in ogni ordine di posti), partono a gran velocità, mettendo a segno le tre reti iniziali. Katrine Lunde-Haraldsen, che ambisce a tornare sul tetto d'Europa per la terza volta in quattro anni (le prime due assieme a Bojana Popović, oggi stella delle sue avversarie), si fa trovare pronta fra i pali, neutralizzando un rigore della stessa Bojana ed un altro di Katarina Bulatović.
Però la truppa di Dragan Adzić ha esperienza e carattere sufficienti per non lasciarsi abbattere, e reagisce attraverso la Popović ed il pivot Ana Djokić, ex di turno (in sei anni a Györ ha vinto campionati e coppe a iosa...) in grado di beffare più volte la stretta marcatura cui viene sottoposta. Come da pronostico, entrambe le contendenti mettono in mostra difese aggressive; lo testimoniano i numerosi sette metri fischiati, con qualche errore di troppo per le slave al momento di concretizzarli, nonché le due penalità rifilate a Dragana Cvijić dopo appena 13 minuti. La giovane serba si guadagnerà poi anche il terzo due minuti, terminando la propria gara in anticipo.

Con Djokić e Popović a rispondere colpo su colpo alle magiare, mentre Lunde Haraldsen (46% di parate) e Clara Woltering continuano a fare il proprio dovere nelle rispettive porte, non sorprende che il match continui su binari d'equilibrio, per quanto sia il Györ a menare le danze (13-12) all'intervallo. Vantaggio cresciuto in modo notevole al rientro in campo: la squadra allenata dal norvegese Karl-Erik Bøhn vola sul più cinque (23-18 al 48° minuto) grazie soprattutto alle reti - alla fine saranno una dozzina - della sua 'diva' Anita Görbicz, mattatrice dell'incontro da parte locale (Heidi Løke si fermerà invece a quota quattro).
Adzić si vede obbligato a chiedere un time-out, rivelatosi quanto mai opportuno: le balcaniche tornano sul binario giusto e si rifanno sotto. E' Popović, a segno qualcosa come 14 volte in totale, a frasi carico in prima persona della rimonta, con l'ausilio delle parate 'made in Germany' della Woltering. Bene anche Jovanka Radičević (altra ex) fra le padrone di casa, deludente Andrea Lekić, mentre nelle fila ospiti la Bulatović incappa in una giornata no.

Si arriverà dunque ai sessanta minuti decisivi per il titolo con il Györi Audi ETO, grande favorito per la vittoria finale nei pronostici della scorsa estate, in posizione favorevole, ma con le slave, che potranno contare sull'apporto del solito, caldissimo pubblico (la cui versione 'ultras in trasferta' ha avuto qualche scambio di cortesie con i poliziotti ungheresi sugli spalti di Veszprém...) dello Sportski Centar Morača, in grado di mantenere intatte le loro chances. Seppure i precedenti in terra montenegrina non siano poi così negativi per le magiare.

Si arriverà all'ultima ora di gioco della stagione nella massima incertezza, ma con un'unica certezza: tra Görbicz e Popović (e tutte le loro compagne) sarà di nuovo una battaglia avvincente.

Di sotto le statistiche della finale di andata (cliccare per ingrandire).

sabato 10 marzo 2012

Champions League femminile. Anteprima ultimo turno Main Round. 'Amarcord' a Larvik.

Si chiude tra oggi (tre incontri) e domani (una sola partita) la seconda fase della Champions League femminile 2011/12.

Nel Gruppo II i giochi sono fatti: il Budućnost è matematicamente sicuro del primo posto e l'Oltchim lo accompagnerà in semifinale. Le due 'grandi potenze' est-europee si affrontano a Podgorica in un match privo di molti significati, ma comunque utile a Dragan Adžić (che dovrà fare a meno, causa infortunio, del giovane talento serbo Dragana Cvijić per tre settimane circa) e Radu Voina per concedere maggiore spazio alle rispettive seconde linee, e ad entrambe le compagini per offrire una dimostrazione di forza e dare un colpo al morale di un'avversaria nella lotta per il titolo europeo. Morale peraltro altssimo, in casa rumena, dopo l'annuncio dell'arrivo di Allison Pineau a partire dalla prossima stagione.

Ancor meno interessante si annuncia il confronto tra le eliminate RK Krim Mercator Lubiana e Metz Handball: in palio rimane soltanto l'onore, e per le francesi l'opportunità di cogliere un successo storico alla loro prima volta nel Main Round, mentre la macchina da goal Andrea Penezić avrà l'ultima chance di aumentare il proprio bottino personale in questa edizione del torneo.

Ben diversa la situazione nel Gruppo I, dove alle spalle del Győri Audi ETO incontrastata regina ben tre squadre (Larvik HK, FC Midtjylland e Grupo Asfi Itxako) rimangono in corsa per l'ultimo posto disponibile nel club delle Fantastiche Quattro che si disputeranno il trono. Apre le danze lo scontro di cartello tra norvegesi ed ungheresi, con il ritorno a Larvik, da avversari, di Heidi Løke e del coach Karl Erik Bøhn, coppia pure nella vita reale. La prima ha vinto la Champions, proprio tra le fila scandinave, la passata stagione, e adesso punta al bis con una nuova maglia, mentre al secondo tale gioia era stata negata dopo il brusco licenziamento avvenuto al termine del 2010 in seguito a contrasti con la dirigenza (e non certo per mancanza di risultati sul campo). A far scoppiare la miccia era stato proprio l'annuncio del trasferimento del pivot in Ungheria.

Heidi Løke. Non solo il pivot numero uno, ma anche
la miglior giocatrice in assoluto dello scorso anno solare,
fresca vincitrice dell'IHF Player of the Year 2011 Award.

I due tornano, per l'occasione, in patria in un momento invidiabile: Bøhn allena la grande favorita per il successo finale in Champions, oltre alla rappresentativa ungherese, e la campionessa d'Europa (per club e nazionali) e del Mondo (ovvero Løke) è pure fresca di nomina a 'Giocatrice dell'Anno IHF 2011', riconoscimento ottenuto sbaragliando la concorrenza di Allison Pineau, Andrea Penezić, Andrea Lekić e soprattutto di quella Katrine Lunde-Haraldsen compagna sia nella nazionale di Oslo che nel Győr. Løke e Lunde-Haraldsen ritroveranno varie connazionali ed amiche, e sarà curioso vedere se prevarrà la 'solidarietà nordica' oppure il desiderio di rivincita, soprattutto da parte di Karl Erik Bøhn, contro l'ex club, che attualmente naviga in cattive acque - a livello europeo, non nel campionato norvegese dove continua a dominare a piacimento - ed ha assoluto bisogno dei due punti odierni.

Il match di andata, terminato con un eloquente 31-22, fu un monologo del Győri Audi ETO, ma una delle grandi protagoniste, la stella Anita Görbicz, difficilmente sarà in campo stavolta: un leggero infortunio alla coscia capitatole in allenamento suggerisce di risparmiarla in via precauzionale. Anche le norvegesi hanno aggiunto un nuovo nome alla (lunga) lista di assenti ed infortunati nella corrente stagione: l'ala sinistra Sara Breistøl si è fratturata la mascella nell'ultima sfida di campionato e dovrà essere operata.

Un mancato successo del Larvik lascerebbe campo libero ad Itxako Estella oppure F.C. Midtjylland, che si daranno battaglia in Spagna nel pomeriggio. Le iberiche, ultimamente abbonate al pari, e coinvolte nella crisi economica (leggasi: stipendi arretrati non pagati alle giocatrici) che attanaglia il balonmano a Madrid e dintorni, sono obbligate a fare bottino pieno stavolta, e conteranno sul sostegno del loro pubblico 'caliente'. Ma forse non su quello del terzino Macarena Aguilar, uscita con il naso malconcio (eufemismo) dalla sfida contro l'arcigna difesa del Larvik due settimane fa, e da allora incapace di allenarsi in maniera adeguata. Le danesi punteranno sulle bordate di Trine Troelsen, ormai una certezza per la truppa di mister Zinglersen, e sulla giovanissima Fie Woller, principale artefice a suon di goal del clamoroso trionfo a Larvik che ha rimesso in gioco la squadra dello Jutland nell'ultimo turno. Il traguardo storico è a portata di mano, ed in caso di vittoria esterna in Navarra sarebbe raggiunto comunque, a prescindere dal risultato dell'altro incontro.

L'elenco dei match con i rispettivi orari e la copertura web è il seguente:

GRUPPO I - Sabato 10 Marzo
* h. 16:45 Larvik HK (Nor, 4 punti) - Györi AUDI ETO KC (Ung, 9)
Diretta Web: ehftv.com / Digisport 3 Romania (Sopcast)
* h. 19:15 Grupo Asfi Itxako (Spa, 3) - F.C. Midtjylland (Dan, 4)
Diretta Web: ehftv.com

GRUPPO II - Sabato 10 Marzo
* h. 20:00 Krim Mercator Lubiana (Slo, 2) - Metz (Fra, 1)
GRUPPO II - Domenica 11 Marzo
* h. 19:00 Budućnost (Mne, 10) - Oltchim Rm. Vâlcea (Rom, 7)
Diretta Web: ehftv.com / Digisport 2 Romania (Sopcast)

martedì 14 febbraio 2012

EHF Champions League femminile: l'Itxako strappa un punto al Larvik. Tutto il resto secondo pronostico.

QUASI tutto come previsto nel secondo turno del Main Round di Champions femminile. Vincono Győri Audi ETO, Oltchim Vâlcea e Budućnost Podgorica, mentre l'unica sorpresa arriva da Larvik, dove le campionesse d'Europa in carica vengono fermate sul pari dall'Itxako Navarra nel re-match della finale della passata edizione.

Un 23-23 che regala un punto in classifica alle spagnole, già in grado di creare numerosi grattacapi alle scandinave nel primo tempo, terminato con 10 goal per parte (cifra che testimonia la prevalenza delle difese sugli attacchi, nonché la bravura di Silvia Navarro tra i pali) e condotto principalmente dalle ospiti, prima del pareggio siglato da Karolne Dhyre Breivang a fil di sirena. Nota negativa: l'infortunio al ginocchio capitato a Nerea Pena dopo soltanto nove minuti. Norvegesi più determinate ed aggressive al rientro in campo, specie in fase difensiva, tanto da volare sul più tre con il contributo di qualche superiorità numerica. Ma dopo un opportuno time out di mister Ambros Martín, omonimo di quella Carmen Martín che risulterà top scorer delle navarre, l'Itxako torna a fare danni alla porta di Cecilie Leganger, con pieno merito di Macarena Aguilar ed Alexandrina Barbosa, e con Raphaëlle Tervel a fare la sua parte in difesa. L'equilibrio ristabilito prosegue a fasi alterne sino al termine, quando il biondo terzino destro Linn Jørum Sulland, che poco prima aveva siglato il pareggio, fallisce l'ultima occasione per carpire i due punti. A fine gara mister Ole Gustav Gjekstad appare visibilmente insoddisfatto di alcune decisioni arbitrali.

Nell'altro match del Gruppo I, il FC Midtylland resiste una ventina di minuti all'uragano Győr. A differenza di quanto scritto nell'articolo precedente, il giovane talento Lærke Møller fa il suo ritorno sui campi da gioco, anche se l'artefice della resistenza offerta dalle danesi è soprattutto Trine Troelsen, brava a punire gli errori di un avversario talora troppo frenetico in attacco. Avvicinandosi all'intervallo, però, le reti di Jovanka Radičević e Heidi Løke, quest'ultima magistralmente assistita da Andrea Lekić ed Anita Görbicz, portano al primo serio vantaggio ungherese, con l'aiuto di alcune penalità rifilate alle scandinave. La serba Lekić, una delle candidate all'IHF World Player of the Year 2011, si fa notare pure come realizzatrice (dai nove metri), e con una straordinaria Orsolya Vérten sugli scudi l'ETO scappa fino a più sei. L'ultima reazione danese, che approfitta di una difesa rivale stavolta non irresistibile, serve a dimezzare il gap con un quarto d'ora rimasto, ma non va oltre. L'implacabile Løke continua a colpire, ed il Győr estende il proprio margine di vantaggio sino al 35-27 conclusivo.

Main Round - Gruppo I: 2a Giornata
* Győri Audi ETO (UNG) - FC Midtjylland (DAN) 35-27 (17-13)
Statistiche
Video
* Larvik HK (NOR) - Grupo Asfi Itxako (SPA) 23-23 (10-10)
Statistiche
Video
CLASSIFICA:
1. Györi AUDI ETO KC 4 punti 2-0-0 (63-53)
2. Larvik 3 punti 1-1-0 (49-45)
3. Grupo Asfi Itxako Navarra 1 punto 0-1-1 (49-51)
4. FC Midtjylland 0 punti 0-0-2 (49-61)

Nel Gruppo II il Budućnost ha la meglio sul Krim Mercator Lubiana grazie ad un ottimo secondo tempo, mentre i trenta minuti iniziali erano finiti sul 14-13 per le slovene, che avevano beneficiato del ritorno di numerose giocatrici assenti causa infortunio nel turno anteriore. Tanto da inscenare una partenza sprint, che le porta in triplo vantaggio. Con Bojana Popović 'disinnescata' dalla retroguardia ospite, Dragan Adžić sceglie di giocarsi la carta Radmila Miljanić. Decisione azzeccatisssima: la ventitreenne ala destra lo ripagherà della fiducia mettendo a segno dieci reti in tutto. Un parziale di 5-1 ribalta la situazione a vantaggio delle montenegrine, anche se il trio di terzini Penezić (migliore delle sue, nove volte a referto), Franić ed Aćimović risponde a tono e regala il vantaggio sloveno al ritorno negli spogliatoi. Il vento cambia nella ripresa: il Budućnost difende in modo più efficace, il Krim sbaglia di più (anche per 'colpa' delle parate di Clara Woltering) e, con appena due reti siglate in 14 minuti, viene inevitabilmente punito. Una tendenza di fatto proseguita sino al 29-21 che chiude l'incontro.

Se la sfida dello Sportski centar Morača si decide nei secondi trenta minuti, all'Oltchim basta un tempo per regolare la pratica-Metz. Un buon avvio di Valentina Ardean-Elisei e compagne, subito a segno quattro volte (contro le zero avversarie) serve a togliere immediatamente entusiasmo e carica alle ospiti, nelle cui fila in pratica si distinguono solo Ekaterina Andryushina ed il neo-acquisto Liscević. Il divario di metà gara aumenta nella ripresa, ed alla fine il sempre caldo pubblico dell'Oltenia può festeggiare un successo di ben nove reti ed il primato in condominio con il Budućnost.

Main Round - Gruppo II: 2a Giornata
* Budućnost Podgorica (MNE) - Krim Mercator (SLO) 29-21 (13-14)
Statistiche
Video
* Oltchim Râmnicu Vâlcea (ROM) - Metz Handball (FRA) 30-21 (18-12)
Statistiche
Video
CLASSIFICA:
1. Oltchim Râmnicu Vâlcea 4 punti 2-0-0 (61-46)
2. Budućnost Podgorica 4 punti 2-0-0 (58 -48)
3. Metz Handball 0 punti 0-0-2 (48-59)
4. RK Krim Mercator Lubiana 0 punti 0-0-2 (46-60)

lunedì 19 dicembre 2011

Mondiali Femminili Pallamano 2011. Classifiche finali e statistiche delle squadre.

CLASSIFICA FINALE XX CAMPIONATI MONDIALI PALLAMANO FEMMINILE

(cliccare sui nomi delle nazionali per le statistiche finali di ciascuna squadra, e sulle immagini per ingrandirle)

1. NORVEGIA
2. FRANCIA
3. SPAGNA
4. DANIMARCA

5. BRASILE
6. RUSSIA
7. CROAZIA
8. ANGOLA

9. SVEZIA
10. MONTENEGRO
11. SUD COREA
12. ISLANDA
13. ROMANIA
14. GIAPPONE
15. OLANDA
16. COSTA D'AVORIO

17. GERMANIA
18. TUNISIA
19. KAZAKISTAN
20. URUGUAY
21. CINA
22. CUBA
23. ARGENTINA
24. AUSTRALIA


TABELLONE PRINCIPALE (cliccare per ingrandire)
L'All Star Team ufficiale dei Mondiali:
* PORTIERE: Chana Masson (BRA)
* ALA DESTRA: Carmen Martin (SPA)
* TERZINO DESTRO: Line Jørgensen (DAN)
* CENTRALE: Allison Pineau (FRA)
* PIVOT: Heidi Løke (NOR)
* TERZINO SINISTRO: Andrea Penezić (CRO)
* ALA SINISTRA: Emilia Turey (RUS)

domenica 18 dicembre 2011

NORVEGIA CAMPIONE DEL MONDO DI PALLAMANO FEMMINILE!

La storia si ripete. Per la Francia soprattutto. Per la Norvegia, invece, la storia ... si fa e basta. Dodici anni dopo la finale di Lillehammer, le scandinave tornano a vincere un titolo mondiale. E proprio contro l'avversario di allora, la Francia. Ma visti i numerosi tentativi, in seguito falliti, di conquistare il titolo anche lontano dai palazzetti di casa, possiamo dire che per la nazione (e la nazionale) numero uno della pallamano femminile la seconda volta ha comunque un sapore storico ed inedito. Pure in quanto ha permesso loro di eguagliare la Francia ... maschile: come i vari Karabatić, Omeyer, Abalo eccetera, adesso le gemelle Lunde le loro compagne detengono contemporaneamente il titolo Mondiale, il titolo Olimpico ed il titolo Europeo.

Nel caso DELLE francesi, invece, 'seconda volta' non vuol dire ritorno in cima al mondo otto anni dopo il trionfo del 2003, ma un altro scivolone appena prima del traguardo più importante, dopo quello della passata edizione contro la Russia. E per di più arrivato per colpa di una Norvegia che, negli ultimi scontri diretti, avevano sempre battuto. C'erano dunque abbastanza motivi per giustificare la scarsità di sorrisi delle transalpine durante la cerimonia di premiazione, nonostante l'ottimo Mondiale da loro disputato.
Il più grande spettacolo durante il week-end, la finale di San Paolo, ha avuto senso per un quarto d'ora o giù di li. Almeno finché le Bleues, che con il 3-1 iniziale (doppietta di una Siraba Dembélé in seguito 'evaporata') avevano illuso i tifosi d'Oltralpe, sono riuscite a tenere testa alle guerriere vichinghe; ma quando la Norvegia ha messo le mani sul match, e sulla medaglia d'oro, per le francesi non c'è stato nulla da fare.

Battere uno squadrone affollato di stelle, in campo come in panchina, esperto ed affamato di gloria come la nazionale di Oslo era una sfida troppo grande anche per le Femmes de Défis, sulle quali hanno pesato sia il difficile cammino che hanno dovuto affrontare (culminato con le dure battaglie vinte su Russia e Danimarca) sia le assenze di peso delle infortunate Signate e Pineau. Audrey Bruneau ha regalato l'ultimo vantaggio alle sue (7-6), poi Linn-Jørum Sulland e Kristine Lunde-Borgersen hanno trascinato le ragazze in maglia bianca fino al 19-13 dell'intervallo.

Ma la Norvegia ha mostrato tante frecce al proprio arco durante il primo tempo e, dato forse ancor più significativo, senza la necessità di ricorrere ai suoi tradizionali contropiedi 'doc' per dettar legge: l'efficacia e la potenza degli attacchi posizionali, naturalmente unita a una difesa ferrea (spesso diretta magistralmente dal capitano Marit Malm Frafjord) ed agli abituali numeri di Katrine Lunde Haraldsen in porta, è bastata.
Karoline Dyhre Breivang battezza la ripresa con un suo goal, e ancora Kikki Lunde trafigge dalla distanza la povera Cléopâtre Darleux, portando la Landslag al massimo vantaggio (23-15). Le Bleues non si danno per vinte (data la posta in palio ci mancherebbe altro) ed approfittano di qualche momento di scarsa lucidità della manovra avversaria; però trovano sempre nella Lunde Haraldsen un baluardo difficile da superare, ed in Kari Aalvik Grimsbø un secondo portiere bravo a respingere al mittente due rigori forse in grado di cambiare il corso del match. Per cui, nonostante tutti i loro sforzi, le francesi riescono soltanto a ridurre il gap fino al meno cinque.

A stroncare definitivamente ogni velleità di rimonta ci pensano Heidi Løke, letale in contrattacco e dai sei metri, e la giovanissima Amanda Kurtović, appena ventenne ma per nulla influenzata dalla pressione di un match così importante: segna dall'ala (destra), dai sette metri, dalla distanza. La ragazzina ha carattere, non a caso il suo idolo è un certo Zlatan Ibrahimović. La doppietta della Ayglon sarà invece solo il canto del cigno: la difesa 'Made in Norge' ha mandato le ragazze di Olivier Krumbholz ormai fuori giri, e tre reti norvegesi di fila riporteranno il divario su termini pesanti.

Alla sirena esplode la gioia degli oltre 500 tifosi che hanno seguito la squadra fino in Brasile, delle atlete e di tutto lo staff norvegese, incluso il (fino allora) compassato mister Thorir Hergeirsson, riuscito là dove il suo ex-capo, la leggendaria Marit Breivik, aveva più volte fallito: nell'intento di vincere un Mondiale lontano da casa. Fa una strana sensazione pure vedere i nomi delle poco più che maggiorenni Kurtović, Mari Molid e Stine Bredal Oftedal nell'albo d'oro del campionato del Mondo, ove un mito come Gro Hammerseng non è mai (o soltanto .... ancora?) riuscito ad entrare. Ma questa è la pallamano (femminile) norvegese: una fucina di talenti con continui ricambi di valore. Che forse non dovrà aspettare un'altra dozzina d'anni per tornare a vincere un Mondiale.

NORVEGIA - FRANCIA 32-24 (pt 19-13).

CLASSIFICA FINALE

1. NORVEGIA

2. FRANCIA

3. SPAGNA

4. DANIMARCA

5. BRASILE
6. RUSSIA
7. CROAZIA
8. ANGOLA

9. SVEZIA
10. MONTENEGRO
11. SUD COREA
12. ISLANDA
13. ROMANIA
14. GIAPPONE
15. OLANDA
16. COSTA D'AVORIO

17. GERMANIA
18. TUNISIA
19. KAZAKHISTAN
20. URUGUAY
21. CINA
22. CUBA
23. ARGENTINA
24. AUSTRALIA

L'All Star Team ufficiale dei Mondiali:

* PORTIERE: Chana Masson (BRA)
* ALA DESTRA: Carmen Martin (SPA)
* TERZINO DESTRO: Line Jørgensen (DAN)
* CENTRALE: Allison Pineau (FRA)
* PIVOT: Heidi Løke (NOR)
* TERZINO SINISTRO: Andrea Penezić (CRO)
* ALA SINISTRA: Emilia Turey (RUS)

giovedì 24 novembre 2011

Ungheria: Karl Erik Bøhn nuovo allenatore del Györ femminile.

La notizia era nell'aria ma sembra ormai dotata di tutti i crismi dell'ufficialità: Karl Erik Bøhn è il nuovo allenatore del Györi Audi ETO. Il 46enne norvegese, che da qualche tempo già siede sulla panchina della nazionale magiara, è stato scelto dalla dirigenza del potente club ungherese dopo la destituzione di Csaba Konkoly la scorsa settimana. Affidando la direzione della più potente squadra del paese al mister che guida pure la rappresentativa nazionale, in Ungheria seguono la strada tracciata dalla Romania, dove Radu Voina gestisce appunto nazionale ed Oltchim.

In questo modo Bøhn ritrova pure in ambiente lavorativo la sua compagna di vita Heidi Løke, già allenata quando entrambi si trovavano a Larvik. Ed oltre a lei un nugolo di fuoriclasse, tra cui la compatriota Katrine Lunde-Haraldsen fra i pali, che hanno portato il Györ tra le principalissime favorite per la vittoria finale in Champions League. Per ironia della sorte Karl Erik Bøhn, licenziato tra lo stupore generale dal Larvik HK dopo anni di onorata militanza sulla panchina delle nordiche, ed appena prima che la squadra si proclamasse reginetta d'Europa, rischia ora di conquistare il massimo trofeo per club in una società dove forse nemmeno lui, fino a poco tempo fa, credeva potesse approdare.

giovedì 17 novembre 2011

CLAMOROSO: Csaba Konkoly esonerato dal Győr!!! (E se ora arrivasse Bøhn?)

Evidentemente il primo posto nel girone di Champions League femminile, con quattro successi in sei partite, non è bastato. Forse proprio le due sconfitte - magari combinate al peso di risultati NON soddisfacenti (tre semifinali ed una finale persa possono non bastare a chi ormai da tempo mira al bersaglio più grande) conseguiti in ambito europeo nelle passate stagioni - hanno insinuato il tarlo del dubbio nella dirigenza del Győri Audi ETO. Fatto sta che da ieri, dopo quattro anni di onorato servizio, Csaba Konkoly (foto sopra) non siede più sulla panchina della squadra ungherese.

La corazzata magiara, probabilmente attuale favorita numero uno per la conquista del titolo continentale, era scivolata rispettivamente sui terreni di gioco del Randers HK e del non irresistibile Hypo Niederrösterreich. E gli impegni europei che attendono, in Febbraio e Marzo, Heidi Løke e compagne si preannunciano tutt'altro che agevoli: il Győr è inserito in un girone di ferro assieme a Larvik ed Itxako, finaliste dell'ultima edizione, ed al FC Midtjylland portabandiera della Guldbageren Ligaen, il campionato numero uno al mondo.

Per cui, pur mantenendo Konkoly alle proprie dipendenze, la società ha optato per una svolta, 'introdotta' dalle eloquenti parole del presidente Ernő Kelecsényi: 'quest'anno puntiamo a vincere le nostre sfide sia a livello interno che internazionale, quindi abbiamo la necessità di lavorare con la migliore squadra ed il migliore staff possibili'. Più chiaro di così ...

Anche se per il momento la direzione è stata affidata a Gábor Danyi, fino a ieri vice dello stesso Konkoly, la ricerca di un sostituto è in corso. Ed il toto-allenatore, manco a dirlo, impazza: i nomi più gettonati (dagli appassionati forse più che tra gli 'addetti ai lavori' in senso stretto) sono quelli del danese Jakob Vestergaard, dei magiari András Németh e Zsiga Gyula, e di Karl Erik Bøhn dalla terra dei fiordi.

Il primo, reduce dall'esperienza (che gli ha fruttato due Champions League vinte di fila, mica male come biglietto da visita ...) a Viborg, sembra nel bel mezzo di un anno 'sabbatico'. Il secondo allena l'Hypo viennese, e difficilmente 'diserterà' per ritrovare giocatrici con cui pure, si dice, non fosse in ottimi rapporti quando era mister dell'Ungheria ai Mondiali 2007; il terzo è già impegnato con il Ferencváros maschile, quindi la scelta più 'probabile', almeno fra questi, è davvero il signor K.E.B (foto sotto).

Il principale artefice, dalla panchina, dei successi del Larvik HK, di fatto 'cacciato', per motivi NON legati al rendimento della squadra, dalla società norvegese a fine 2010 (forse a Győr hanno capito che se vuoi vincere la Champions devi prima esonerare un allenatore ??? :D), ha seguito la sua compagna Løke in terra magiara, trovando pure lavoro nella nazionale di Budapest. Posto che intende conservare: Bøhn si è infatti già detto disponibile verso il Győri Audi ETO, a patto di mantenere l'altro incarico, evidentemente a lui gradito.

L'ipotesi di un Karl Erik Bøhn ad allenare (di nuovo) la 'sua' Heidi, e soprattutto a sfidare il (fu) 'suo' Larvik è suggestiva, ma saranno il tempo, e la dirigenza del sodalizio col nome più ostico (provate voi a dire Győri Egyetértés Torna Osztály Kézilabda Club senza intoppi ... :p) di tutta la Champions, a svelare il mistero.

venerdì 4 febbraio 2011

Torna la Champions femminile. Con novità significative tra le partecipanti.

Con gli Europei femminili ed i Mondiali maschili ormai alle spalle, i club tornano ad occupare la grande scena internazionale. Specialmente la Champions League donne, piatto forte del week-end che sta per avere inizio. Le otto pretendenti al trono lasciato vacante dal Viborg HK danese, clamorosamente fuori dal massimo torneo continentale dopo la prima fase, ed ora 'costretto' a vincere la Coppa delle Coppe per salvare il salvabile nella sua stagione europea, si affrontano in due gironi di quattro squadre ciascuna, le cui rispettive prime due classificate staccano il biglietto per le semifinali.

Si parte questa sera. Vanno in campo alle ore 20:15 (diretta su ehftv.com) il Krim Lubiana e l'Itxako Reyno de Navarra, compagini non tra le favoritissime per il successo finale, ma in grado di dire la loro e puntare ad un posto fra le 'fantastiche quattro' che si giocheranno il titolo. Le slovene hanno cambiato molto durante la pausa agonistica internazionale di oltre due mesi. Fuori Szandra Zácsik, giovane talento ungherese tornata nel patrio Ferencváros, ed Ana Kosmac, che ha attraversato la città per finire alle 'cugine' dell'Olimpija Lubiana. Le quali, però, hanno ceduto ben tre rinforzi al Krim: i terzini Vesna Puš, esperto capitano della nazionale slovena, e Maja Šon (che ha recentemente sofferto di problemi al ginocchio e non è disponibile) oltre all'ala destra Mirjana Gojković. Dal prestigioso campionato danese è invece arrivato il pivot 25enne Ariane Geissmann, di passaporto svizzero. La russa dagli occhi a mandorla Ludmila Bodnieva è in forte dubbio per le slovene, mentre è sicura l'assenza del giovane 'mastino' difensivo Dragana Cvijić, da tempo fuori servizio a causa di un brutto infortunio.

Adriana Stefani Gava, nuovo portiere dell'Itxako spagnolo
Cliccare per ingrandire.

Fra le spagnole, che recuperano sia Nerea Pena che la francese Raphaëlle Tervel, ci sono pure delle novità: fuori dalla porta (in ogni senso) la russa Tatiana Alizar, tornata in patria, fra i pali arriva la brasiliana Adriana Stefani Gava, sorpresa di ricevere la chiamata delle campionesse di Spagna mentre si trovava in vacanza sulle spiagge del suo paese. L'Itxako si è rinforzata parecchio nella scorsa estate, con investimenti che hanno già dato frutti significativi, sotto forma di una prima storica qualificazione al Main Round di Champions. Ma la scarsa esperienza a questi livelli potrebbe costare caro alla società della Navarra. Che oltretutto ha dato qualche segnale preoccupante 'conquistando' la sua prima sconfitta stagionale in campionato proprio alcuni giorni fa.

Si continua sabato, con una sfida a mezzogiorno. Le due del pomeriggio a Volgograd, dove la locale Dinamo, nuova regina del campionato russo, proverà a lasciare altre vittime sul suo cammino dopo aver estromesso il Viborg dalla Champions League nel turno precedente. Il prossimo obiettivo non sarà per nulla facile: trattasi del potente Győri ETO, corazzata ungherese che, oltre a dominare in patria, punta da qualche anno a salire sul tetto d'Europa, andandoci vicino (semifinale) l'anno scorso, ed ancor più vicino (finalista) nel 2009. La cattiva notizia per gli ospiti è l'infortunio che terrà fuori dai giochi l'ala destra di club e nazionale Adrienn Orbán, ma più importante è quella buona: Anita Görbicz è tornata in forma e, viste le ultime esaltanti prove fornite in Champions prima della sua ennesima sosta forzata, è normale che i tifosi magiari, già entusiasti per l'arrivo del fortissimo pivot norvegese Heidi Løke dalla prossima stagione, siano alle stelle. Anche se l'attuale pivot del Győr Simona Spiridon forse andrà proprio a sostituire la nordica tra i fiordi.

Anita è tornata. Thumbs up for Győri ETO!
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Prima di intraprendere il cammino verso est, Løke aiuterà le sue attuali compagne del Larvik HK nel tentativo di portare il trofeo per la prima volta in terra di Norvegia. Un vuoto da colmare per un paese che, a livello di nazionali maggiori, domina da anni la scena continentale. La scalata delle nordiche verso il possibile successo (ri)comincia a Lipsia, dove Løke, Hammerseng e compagnia affronteranno la squadra locale - peraltro già regolata due volte nel Main Round della passata stagione.

Quasi di sicuro senza schierare Nora Mørk, infortunatasi alla caviglia e da tenere precauzionalmente fuori dalla mischia, ma con al suo posto la novità Amanda Kurtović, ala destra di origine croata, nonché ennesimo prodotto di quella fucina di talenti che è stata la nazionale junior dominatrice della scena giovanile negli ultimi due anni. Amanda aveva già vestito la maglia delle campionesse di Norvegia quest'estate, ma senza nemmeno disputare un incontro: sentendosi 'chiusa' da giocatrici più esperte ed affermate aveva deciso di trasferirsi presso le loro grandi rivali, il Byåsen. Salvo poi non trovarsi bene (per questioni extra-sportive) a Trondheim, e tornare sui suoi passi, e sulla via di Larvik. Niente male come 'palmares' per l'irrequieta diciannovenne nata in Svezia.

Karl Erik Bøhn, silurato dai dirigenti del Larvik.
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La vera novità del Larvik è però un'altra: l'assenza di coach Karl Erik Bøhn, licenziato senza troppi complimenti alla fine di Dicembre, dopo quasi sei anni di onorato servizio. E non certo a causa dei risultati sul campo, visto che la squadra, oltre a dominare in maniera irrisoria la scena nel 'cortile di casa' norvegese, stava facendo molto bene pure in Europa. Ma in quanto 'vittima collaterale' dell'affare-Løke: i vertici del club non avrebbero gradito il ruolo di 'consigliere' (secondo loro) svolto da Bøhn - guarda caso pure fidanzato della giocatrice - nella scelta di quest'ultima di trasferirsi in Ungheria. Per questo motivo è giunto il benservito all'allenatore (adesso in contenzioso economico con la società), anche se la fortissima compagine scandinava non sembra averne risentito sotto la guida del semi-sconosciuto Tor Odvar Moen. E nemmeno la Løke stessa, che continua a svolgere il proprio compito e sfornare reti a raffica.

Il pasticcio in salsa norvegese rischia di apparire una bazzecola in confronto a quanto appena successo in Romania: Peter Kovacs, arrivato in estate sulla panchina dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea e mai in grado di convincere totalmente pubblico e critica, è stato rimpiazzato a sorpresa, e piuttosto bruscamente, dalla dirigenza societaria nella giornata di Giovedì. Al suo posto, senza alcun preavviso per l'ormai ex-coach, si trova niente meno che la leggendaria Anja Andersen. Probabilmente la miglior giocatrice della storia, ma con un palmares invidiabile pure da allenatrice, viste le tre Champions League conquistate (la prima a soli 35 anni) dirigendo lo Slagelse della sua Danimarca.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un video.

In realtà la Andersen viene da due stagioni deludenti al Copenhagen, ma quest'ultima esperienza non ha scoraggiato i dirigenti rumeni, che vedono in lei la persona adatta a condurre la fortissima squadra dell'Oltenia, di fatto spina dorsale della nazionale bronzo agli Europei, alla conquista della sua prima Champions League, fallita solo all'ultimo atto nel 2010. Naturalmente anche Cristina Neagu, incoronata miglior giocatrice dell'anno passato e fresca di rinnovo del contratto con l'attuale club, e le sue compagne dovranno fare la loro parte in campo.

Il clamoroso quanto imprevedibile arrivo di Anja A. in terra rumena ha relegato in secondo piano l'altro recente acquisto dell'Oltchim: Yuliya Managarova, ala destra ucraina di 22 anni che bene aveva figurato ai campionati europei nemmeno due mesi fa, e che in Romania vestirà la maglia numero sei, sperando di non far rimpiangere Ramona Maier Farcau, attualmente infortunata.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un altro video.

E fatto passare addirittura in terzo piano il prossimo avversario delle vice-campionesse d'Europa. Non uno qualunque, ma il Budućnost Podgorica che, sotto la guida dell'ottimo Dragan Adžić, si è rivelato unica squadra in grado di vincere tutti e sei gli incontri della prima fase, surclassando all'andata come al ritorno il (non più) galattico Viborg. E mettendo in mostra una condizione invidiabile pure nelle recenti sfide della Regional Handball League, campionato 'pan-balcanico' in cui hanno battuto Podravka Vegeta, Metalurg Skopje e lo Zaječar serbo.

La stella della formazione è ovviamente Bojana Popović, con l'ausilio fondamentale di talenti del calibro di Katarina Bulatović, e del 'folletto' Ana Djokić dai sei metri. Queste ultime erano però assenti agli Europei, dove il Montenegro (allenato dal medesimo Adžić e terminato in un'onorevole sesta posizione) venne eliminato dal giro-medaglie proprio dalla Romania. Il desiderio di 'vendetta' delle slave sarà quindi forte, ed unito alla voglia di rivincita personale della Popović su chi l'ha beffata nella sfida per il titolo di IHF Player of the Year 2010. Ma anche dall'altra parte hanno alcuni conti in sospeso: lo scorso maggio Bojana era risultata fondamentale nel trionfo del Viborg - allora suo club di appartenenza - in Champions League, proprio a spese dell'Oltchim. Tra grandi nomi, squadre di alto livello e 'vendette incrociate' la battaglia che chiuderà il week-end europeo con un botto presenta infiniti spunti d'interesse. Che spettacolo sia!

Champions League Femminile 2010/11
Seconda Fase (Main Round): Prima Giornata (orari italiani)


Venerdì 4 Febbraio 2011
** 20:15 Krim Mercator Lubiana - Itxako Reyno de Navarra
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

Sabato 5 Febbraio 2011
** 12:00 Dinamo Volgograd - Györi AUDI ETO KC
(Gruppo 2 - Diretta web su ehftv.com)
** 15:00 HC Leipzig - Larvik HK (NOR)
(Gruppo 2 - Sintesi dalle 16:30 circa sul canale satellitare MDR)

Domenica 6 Febbraio 2011
** 17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea - Budućnost Podgorica
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

venerdì 31 dicembre 2010

Botti di Capodanno nel mercato: Heidi Løke al Györ dalla prossima stagione

L'anno si chiude con i botti anche nell'handball-mercato. E' ormai ufficiale, a quanto riferiscono i media norvegesi (e non solo), il passaggio di Heidi Løke (foto sotto, cliccare per ingrandire) dal Larvik HK al Györi ETO ungherese. La campionessa scandinava, ritenuta da molti l'attuale miglior pivot del mondo, non avrebbe raggiunto l'accordo per il prolungamento del suo contratto con il club campione di Norvegia, e si sarebbe invece accordata con la più forte squadra della lega magiara per i prossimi due anni, a partire dalla stagione 2011-12. Quest'estate raggiungerà a Györ la connazionale, come lei vincitrice dei recenti campionati Europei, Katrine Lunde Haraldsen, che difende i pali della squadra ungherese già dall'inizio della stagione in corso.


Prima, però, cercherà di aiutare il Larvik - fra l'altro allenato dal suo attuale compagno di vita Karl Erik Bøhn - a vincere la Champions League femminile per la prima volta. Sul suo cammino Heidi Løke troverà proprio le future compagne di club, per adesso ancora rivali, nel girone B del prossimo turno di Champions, che partirà a Febbraio 2011.

Intanto, ne siamo convinti, a Larvik si daranno presto da fare per trovare una sostituta (per quanto possibile) all'altezza della Løke, autentica fuoriclasse dal goal facile, ma anche dalla straordinaria capacità di procurare sette metri per la propria compagine, e due minuti per le difese avversarie. Nel sito ufficiale del Larvik HK si possono trovare gli auguri all'atleta norvegese per la sua nuova avventura in Ungheria, ma anche l'auspicio che Heidi torni un giorno a vestire la casacca del fortissimo club scandinavo.

Norvegia: Finali della Coppa nazionale. Larvik inarrestabile, Byåsen con un futuro davanti a sè ...

A nemmeno due settimane dal trionfo europeo, i fan norvegesi tornano a gustare pallamano di alto livello. Merito delle finali della loro Coppa nazionale, che hanno avuto luogo ieri allo Spektrum di Oslo. E soprattutto merito, non poteva essere altrimenti, delle stelle del Larvik HK. Il club del Vestfold, ossatura della pluridecorata nazionale scandinava, ha sconfitto nella finalissima del pomeriggio il Vipers Kristiansand, peraltro già battuto nella finale dei playoff della passata stagione. Vipere capaci di mordere solo nei primi minuti, poi il Larvik trova facilmente il vaccino, fatto di giocatrici di classe, ottima difesa ed attacchi efficaci, e dispone a piacimento delle pur generose avversarie.

La buona prova del giovane talento Veronica 'Vikki' Kristiansen (cinque reti) e di Ingunn Birkeland - a segno sei volte - non evitano la pesante sconfitta. Il parziale dei primi trenta minuti (16-10) è già eloquente, ed il Larvik non fa altro che aumentare il proprio vantaggio nella ripresa. Grande prestazione della veterana Cecilie Leganger tra i pali del Larvik, mentre la coetanea (classe 1975) Tonje Larsen mette in tasca il suo undicesimo trionfo personale nella competizione - su tredici finali da lei disputate. Heidi Løke, che voci di mercato sempre più insistenti vogliono al Gyori ETO ungherese dalla prossima stagione, fa la sua parte con ben otto reti. E le varie Linn Jørum Sulland, Tine Rustad Kristiansen (cinque reti a testa) e Nora Mørk mettono il loro granello di sabbia.

Uno scherzo del sorteggio ha privato i tifosi scandinavi della classica battaglia tra le due grandi rivali Larvik e Byåsen. Dopo sei faccia a faccia consecutivi nell'ultimo atto del torneo, quest'anno le squadre si sono affrontate nei quarti di finale, con la relativa vittoria che ha spianato la strada al successo conclusivo delle biancorosse di coach Karl-Erik Bøhn. Ma a Trondheim hanno comunque un motivo per festeggiare: la squadra giovanile del Byåsen ha infatti vinto la competizione under 20. Con molti elementi della nazionale juniores regina d'Europa e del mondo in campo, tra cui quella Mari Molid che in Dicembre ha pure vinto gli Europei a livello senior, non hanno fatto molta fatica a dominare il malcapitato Tertnes Bergen nella finalissima andata in scena in mattinata. Il 18-10 della prima parte aveva già indirizzato il match nel senso voluto dalle ragazze di coach Valeri Putans, che hanno portato il margine di vantaggio in doppia cifra nella ripresa e concluso in scioltezza sul 33-26, con spazio anche alle seconde linee negli ultimi minuti. Anche se Il Byåsen è squadra dal futuro roseo: difficilmente saranno in grado di contrastare lo strapotere del Larvik nell'immediato e nel breve periodo, ma se dovessero mantenere l'attuale rosa piena di giovani talenti, fra qualche anno potrebbero ribaltare le gerarchie della pallamano norvegese.

Rispettati i pronostici anche nelle due finali maschili, con l'Haslum HK vincitore della Coppa per la seconda volta dopo aver superato la coriacea resistenza del Follo HK. 24-20 lo score finale per Erlend Mamelund (nove reti) e compagni, che hanno prodotto lo scatto decisivo negli ultimi sei minuti dell'incontro. Sconfitta anche tra i ragazzini per le squadre di Bergen: a livello junior, il Falk abbatte il Fyllingen Bergen nel match andato in scena all'ora di pranzo. Axel Foyn Bruun va in doppia cifra e si guadagna il titolo di MVP dell'incontro, trascinando al successo per 29-27 una squadra già al comando (15-12) a metà gara, e capace di tenere a bada gli accenni di rimonta avversaria nel secondo tempo.

Cliccare su dettagli per i marcatori dei rispettivi match.

Finale Senior Femminile:
Larvik HK - Vipers Kristiansand 31-18 (16-10) Dettagli

Finale Under 20 Femminile:
Byåsen Trondheim - Tertnes Bergen 33-26 (18-10) Dettagli

Finale Senior Maschile:
Haslum HK - Follo 24-20 (11-10) Dettagli

Finale Under 20 Maschile:
Falk - Fyllingen Bergen 29-27 (15-12) Dettagli