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martedì 8 marzo 2011

Pallamano femminile: valzer delle panchine in tre grandi club europei?

Si profila un interessante movimento di allenatori in alcuni dei più importanti e prestigiosi club europei. Dopo il licenziamento in tronco, dovuto a tutto tranne che alla mancanza di buoni risultati, di Karl Erik Bøhn (foto a sinistra), dal Larvik HK al termine del passato Dicembre, con momentaneo affidamento della guida della potente squadra norvegese a Tor Odvar Moen, il quale però potrebbe fungere solamente da traghettatore sino al termine della stagione, è toccato all'Oltchim Râmnicu Vâlcea, portabandiera della pallamano rumena, la cui panchina è da qualche tempo preda di movimenti tellurici.

Successivamente al mancato rinnovo del contratto di Radu Voina (foto a sinistra), ora rimasto ad allenare 'solo' la nazionale di Bucarest, è arrivato la scorsa estate l'ungherese Peter Kovács, i cui risultati però non hanno convinto il presidentissimo Ioan Gavrilescu, che ai primi di Febbraio, proprio alla vigilia dell'inizio del Main Round di Champions League, lo ha destituito senza tanti complimenti, optando per un nome di grande richiamo quale Anja Andersen (foto sotto).

Peccato che l'avventura in terra di Oltenia della leggendaria danese, che sognava di trasformare l'Oltchim nel 'Barcellona della pallamano femminile', modellandolo sull'esempio del suo idolo Pep Guardiola, sia naufragato dopo appena quattro settimane, sotto l'effetto della sua eccentrica gestione della squadra, di esperimenti tattici poco compresi ed ancor meno apprezzati, dell'eccessivo tempo passato dalla Andersen lontano dalla Romania in questo mese, e naturalmente dei non entusiasmanti risultati della compagine est-europea sotto la sua guida. La panchina vacante (e bollente) sarà sicuramente occupata nelle prossime ore, ma anche in questo caso, soprattutto se, coma sembra, Radu Voina dovesse (per il momento?) rinunciare al suo ritorno a Râmnicu Vâlcea, potrebbe trattarsi di una soluzione temporanea, che lascerebbe la porta aperta a nuovi arrivi più o meno 'di grido' la prossima estate.

Magari sotto il nome di Jakob Vestergaard (foto a sinistra)? Improbabile, ma non del tutto da scartare. Quel che è certo è che l'allenatore in grado di condurre il Viborg HK al trionfo nelle ultime due edizioni di Champions League (mancando però il 'triplete' quest'anno) lascerà la panchina della sua attuale squadra a fine stagione. Lo ha comunicato lo stesso coach scandinavo, ringraziando la società dello Jutland per la fiducia accordatigli durante questi anni, e per tutto il tempo passato alla guida della corazzata danese, del quale si sente soddisfatto. Ma al medesimo tempo comunicando la necessità di provare nuove esperienze altrove, che siano nell'ambito di una panchina di pallamano oppure no. La dirigenza del Viborg si è detta dispiaciuta per tale decisione, che però comprende, ringraziando Vestergaard per quanto fatto ed ottenuto. Dopo Larvik e Oltchim, si è aperto il toto-allenatore anche per il Viborg.

Siete coach di pallamano femminile? Volete fare un'esperienza internazionale di alto livello? Fatevi avanti. Potrebbe essere la vostra grande occasione ... ;)

lunedì 7 marzo 2011

Anja Andersen esonerata dall'Oltchim!

Finisce a tempo di record l'avventura di Anja Andersen sulla panchina dell'Oltchim. Secondo quanto riportato dal quotidiano scandinavo Ekstra Bladet, ripreso da media rumeni (e non solo), l'ex miglior giocatrice del mondo, nonché tre volte vincitrice della Champions League femminile da allenatrice (con lo Slagelse danese), è stata esonerata oggi.

Fatale ad Anja, giunta in Romania circa un mese fa in sostituzione del precedente mister Peter Kovacs, è risultata la clamorosa sconfitta casalinga subita ieri pomeriggio ad opera delle spagnole dell'Itxako, costata alla squadra il primato nel Gruppo I di Champions, ma che soprattutto mette seriamente a rischio il cammino europeo di una società che puntava al titolo continentale, ed ora vede pericolante persino l'accesso alle semifinali. Anche se, a quanto pare, i dirigenti della squadra di Ramnicu Valcea erano già in precedenza perplessi dai metodi della Andersen, e dalla sua tendenza a snaturare lo stile di gioco della squadra. Tanto che alla fine si è arrivati all'esonero, il primo nella carriera dell'allenatrice, iniziata nel 1999.

Secondo il sito sport.ro, il presidente Gavrilescu e la dirigenza sarebbero ora in contatto (anche?) con Radu Voina, allenatore della nazionale ma soprattutto l'uomo che sedette sulla panchina dell'Oltchim fino al termine della passata stagione; si profila forse il ritorno del coach che portò la compagine est-europea alla sua prima finale di Champions League nemmeno dodici mesi fa, nella speranza che possa riuscire a ripetere l'impresa. E vista l'attuale situazione di classifica, e l'impegno durissimo che l'attende in casa del forte Buducnost, da affrontare senza la stella Cristina Neagu, fuori per infortunio, si tratterebbe davvero di un'impresa ...

Anche se non è detto che Voina sia disposto a prendere in mano la patata bollente in condizioni tanto complicate ... Un 'no grazie' (anzi ... nu, multumesc xD ) da parte sua non sarebbe così sorprendente. In questo caso si penserebbe a soluzioni con meno 'appeal' e pedigree internazionale, come Mariana Tarca, che già aveva allenato la Neagu nel Rulmentul Brasov alcuni anni fa, oppure Dumitru Muşi, ex coach del Tomis Constanţa. Ma l'incarico potrebbe anche venire raccolto da Aurelian Roşca, allenatore in seconda dell'Oltchim negli ultimi tre anni. Una soluzione interna, magari come semplice traghettatore fino al termine della stagione, che quantomeno permetterebbe di risparmiare un po' di palanche.

Champions Donne: 4° turno Main Round. Clamoroso in Romania!

No Neagu, No Party! Senza la sua giovane stella di prima grandezza, infortunata e fuori per un mese circa, l'Oltchim Râmnicu Vâlcea sprofonda in una sconfitta tanto inaspettata quanto fragorosa, che rischia di compromettere in netto anticipo il cammino delle vice-campionesse d'Europa verso il tanto agognato primo titolo continentale. A 'profanare' la Sala Sportilulor Traian, più o meno come aveva fatto il Györ nell'altra ormai ex inespugnabile fortezza (la Larvik Arena) nel turno precedente, è la 'matricola terribile' Itxako Reyno de Navarra, alla sua prima volta nel Main Round di Champions League, ma già in testa da sola al Gruppo I, e con molte possibilità di arrivare in semifinale, per quanto i giochi in questo raggruppamento restino tutto sommato aperti.

Le iberiche, con il pivot Begoña Fernández sugli scudi (sette reti all'attivo; prolifica invece Valentina Ardean-Elisei dall'altro lato) nonostante la ruvida marcatura cui è stata sottoposta, hanno sfoderato un'ottima prestazione, imponendosi per 25-22 al termine di un match in cui le scelte tattiche di Anja Andersen, che ha tenuto fuori il proprio pivot Ionela Stanca e spostato Adriana Nechita all'ala sinistra, hanno lasciato un po' perplessi tifosi e addetti ai lavori in campo rumeno.

A dispetto del punteggio favorevole alle padrone di casa (12-11) dopo trenta minuti, l'Itxako ha disputato un buon primo tempo, partendo con il piede giusto (subito avanti 4-1 nelle fasi iniziali, anche grazie alle parate di Silvia Navarro) e cedendo il comando solo negli istanti precedenti l'intervallo. Ma è di nuovo uscito alla grande nella ripresa quando, dopo una lunghissima fase equilibrata, segnata in particolare dalla buona prova delle difese, il contributo di Macarena Aguilar, combinato con un'esclusione della Pidpalova rivelatasi importante, ha dato nuova linfa alle ospiti, che sono scattate in avanti fino al più quattro negli ultimi cinque minuti della sfida.

Una forte accelerazione cui l'Oltchim, in affanno, non ha saputo rispondere adeguatamente, con effetti rispecchiati dal risultato finale, che a questo punto obbliga la squadra dell'Oltenia ad uscire indenne dalla bolgia della Morača di Podgorica dove, oltre al pubblico locale solitamente caldissimo, nel prossimo turno l'attenderà un Budučnost tanto in forma - dopo il colpo esterno di venerdì scorso a Lubiana - quanto desideroso di vendicare la sconfitta con il minimo scarto dell'andata. Alle navarre 'basterà' invece un successo interno ad Estella nella gara di Sabato prossimo contro il Krim sloveno, attualme fanalino di coda con due punti, per certificare uno storico passaggio alle semifinali.

Traguardo cui sono già approdate Audi ETO Györ e Larvik HK, chiudendo a tempo di record - con due turni d'anticipo - i giochi nel Gruppo II. Le ungheresi, reduci dalla grande impresa in terra di Norvegia, si impongono anche sul campo del Lipsia. Esito quasi scontato, vista la classifica delle loro avversarie (ancora ultime a quota zero) e soprattutto l'epidemia di influenza che ha colpito recentemente il Leipzig, riempiendone l'infermeria. Ed in effetti il successo delle ospiti, trascinate da un'immensa Anita Görbicz (dodici reti, ma anche alcuni assist all'attivo) e delle parate di Katalin Pálinger non è (quasi) mai stato in discussione; il 16-10 all'intervallo, con il Györ avanti sin dalle prime battute, è di per sé eloquente.

Va comunque dato atto alle padrone di casa di non avere mai gettato la spugna, e di aver combattuto nella ripresa fino a dimezzare lo scarto sul 17-20 (min. 42) ed arrivare poi anche sul meno due (20-22, min.49), con Katja Schülke a fare la sua parte tra i pali e la polacca Karolina Kudlacz, in rete una decina di volte, che non sembrava risentire dei postumi della passata influenza. E fino a quando un opportuno time-out chiesto da un irritato Csaba Konkoly ha restituito smalto alla propria squadra, che ha di nuovo allungato (24-20; 26-21) diventando stavolta irraggiungibile, e chiudendo il match sul 29-24.

Lo score conclusivo ha mandato dunque al prossimo turno anche il Larvik HK, che sabato si era riscattato dalla deludente prova della sfida precedente, sbancando la tana della Dinamo Volgograd, anch'essa afflitta da problemi influenzali negli ultimi tempi, e priva di pedine-chiave quali Anna Kochetova ed Olga Levina. Sfida diversa dal massacro dell'andata - in cui il Larvik aveva vinto con 21 reti di scarto (!!!) - ma comunque a senso unico fin dalle prime battute, con le scandinave già avanti di cinque alla pausa, e vincitrici per 32-23 alla sirena finale.

Decisivi per le norvegesi il rientro di Gro Hammerseng, assente due settimane prima (la mancanza della centrale-regista si era sentita eccome in fase offensiva...), e la grande prestazione del biondissimo terzino destro Linn Jørum Sulland, le cui bordate - alcune dai sette metri - sono finite una dozzina di volte nella rete avversaria. Bene pure la 'capocannoniera' di Champions League, Heidi Løke, con le sue otto meraviglie, e Nora Mørk con il suo pokerissimo di marcature, mentre Cecilie Leganger è tornata ai livelli abituali in porta. Tra le fila russe encomiabile la prova della diciannovenne Ksenia Milova, ma è troppo poco per una squadra pure 'tradita' da una Marina Lambevska stavolta non in giornata.

Gli ultimi due turni serviranno solo a decidere chi tra Györi ETO e Larvik HK vincerà il girone, e chi arriverà in semifinale da seconda classificata; probabilmente decisivo al riguardo lo scontro diretto del 20 Marzo in Ungheria.

Gruppo I - 4a Giornata: Risultati.
Krim Lubiana - Budučnost Podgorica 36-40 Dettagli
Oltchim Valcea - Itxako Estella 22-25 Dettagli
CLASSIFICA
1. Itxako Reyno De Navarra 6 301 108:103 (+5)
2. Budučnost Podgorica 4 202 118:117 (+1)
3. C.S. "Oltchim" Rm. Valcea 4 202 99:98 (+1)
4. RK Krim Mercator Lubiana 2 103 122:129 (-7)

Gruppo II - 4a Giornata: Risultati.
Dinamo Volgograd - Larvik HK 23:32 Dettagli
HC Leipzig - Györi Audi ETO 24:29 Dettagli
CLASSIFICA
1. Györi AUDI ETO KC 8 400 105:84 (+21)
2. Larvik HK 6 301 115:92 (+23)
3. Dinamo Volgograd 2 103 92:121 (-29)
4. HC Leipzig 0 004 90:105 (-15)

mercoledì 9 febbraio 2011

Oltchim: i 'Dieci Comandamenti' di coach Anja

La stampa rumena, ripresa dal blog spagnolo Balonfemme, ha pubblicato i 'dieci comandamenti' che riassumono in breve la 'filosofia' di Anja Andersen (foto a sinistra), ex miglior giocatrice del mondo ma adesso ultra-mediatico coach dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea, squadrone est-europeo alla ricerca della sua prima vittoria finale in Champions League femminile. Anche se l'allenatrice danese siederà in panchina solo nei match della massima competizione continentale, mentre in campionato si 'limiterà' a svolgere il ruolo di coordinatrice tra i vari membri dello staff della squadra regina di Romania, si è già accaparrata l'attenzione dei media locali, e di fans e 'addetti ai lavori' un po' in tutto il continente.

Ecco dunque i 'dieci punti-base' secondo Anja A.

1. Focalizzarsi parecchio sulla mentalità della atlete. La Andersen ha parlato individualmente con ogni giocatrice, cercando i punti in comune con ciascuna di loro.

2. Il sistema di preparazione è diversificato. Secondo Anja A. 'non importa tanto quello che si fa in allenamento, ma come lo si pratica'. Per questo motivo ha portato in squadra un preparatore atletico con un programma individuale per ogni singola giocatrice.

3. Nella prima partita in cui si è seduta sulla panchina dell'Oltchim, ha cambiato di ruolo a diverse atlete. A suo parere il futuro sta proprio nella possibilità di giocare in più posizioni diverse.

4. Punta molto sulla difesa, che secondo lei influenza al sessanta per cento il risultato una partita, mentre l'attacco conta solo per il restante 40%. Contro il Budućnost Podgorica ha alternato tre schemi difensivi: 3-3, 6-0 e 5-1.

5. Non punta eccessivamente sulla preparazione fisica, a suo parere in secondo piano rispetto a quella psicologica.

6. Per la prima volta in una gara dell'Oltchim si sono seduti in panchina tutti e quattro i membri dello staff tecnico, mentre sono stati lasciati fuori il preparatore atletico ed il medico della squadra.

7. Le giocatrici non convocate devono comunque 'partecipare' alla gara. Sono stati infatti 'piazzate' nei posti più adeguati per far sentire attivamente il loro sostegno alle compagne di squadra.

8. Prima di tutto viene l'atleta, e solo dopo viene la competizione. Per questo motivo, ad esempio, domenica scorsa ha tenuto fuori il forte pivot Ionela Stanca, che non ha messo in campo per non rischiare di aggravare ulteriormente i suoi problemi al ginocchio.

9. Anja Andersen è talmente imprevedibile che non ci sorprenderemmo se qualche volta decidesse di lasciar fuori pure la 'intoccabile' stella Cristina Neagu. La sua filosofia è che 'la squadra è fatta di 23 valori aggiunti, non di una sola giocatrice'.

10. La Andersen ha lasciato intendere che è la squadra a doversi adattare allo stile del suo coach, e non viceversa.

lunedì 7 febbraio 2011

Champions Femminile: Riassunto 1a Giornata Main Round

Buona la prima. Quella di Anja Andersen sulla panchina dell'Oltchim? Anche. Ma soprattutto quella di Talida Tolnai tra i pali della formazione rumena. Il portiere della nazionale e del club di Râmnicu Vâlcea, subentrato a Paula Ungureanu dopo il drammatico infortunio di quest'ultima agli scorsi Europei, è stata infatti fondamentale, con ventidue parate, nel tiratissimo trionfo delle sue contro il Budućnost Podgorica, nota saliente della giornata inaugurale del Main Round (seconda fase) di Champions League femminile.

Quello andato in scena alla Sala Sporturilor Traian della cittadina dell'Oltenia è stato uno scontro annunciato fra titani: da una parte le vice-campionesse d'Europa, dall'altra le montenegrine che avevano surclassato ed eliminato le detentrici del trofeo, per giunta vincendo tutti gli incontri della fase precedente. La partita, non molto spettacolare e dallo score piuttosto basso, è stata comunque intensa, vibrante ed incerta fino all'ultimo, con vantaggi alternati e sostanziale equilibrio per sessanta minuti.

Oltchim leggermente superiore nella prima frazione, terminata in vantaggio minimo (13-12). Il punto a punto continua nella ripresa, anche se le balcaniche fanno tremare il sempre calorosissimo pubblico di casa portandosi sul più due e costringendo la Andersen a chiedere un time-out. Più che mai opportuno ed azzeccato, visto che al ritorno in campo le rumene ritrovano reti e vantaggio, e le mani magiche della Tolnai fermano - deviandolo - l'ultimo tentativo ospite, griffato Katarina Bulatović (una delle migliori realizzatrici di Champions) a fil di sirena. Tanto che alla fine colleghe e tifosi si stringono (chi in modo figurato, chi letteralmente...) attorno alla 31enne di Zalău, salita alla ribalta internazionale già agli Europei, dove era subentrata in corsa alla Ungureanu e si era rivelata decisiva nella corsa al bronzo della sua nazionale. Debuttando con una gran partita, proprio contro il Montenegro allenato da Dragan Adžić, coach del Budućnost che ieri se l'è ritrovata di fronte.

Con una Neagu assolutamente sottotono (e non è la prima volta che le capita in match difficili e decisivi), ma neppure Bojana Popović dall'altra parte ha fatto gli abituali sfracelli, è toccato alla Tolnai, ed all'ala sinistra Valentina Ardean Elisei, oltre che alla stella turca Yeliz Özel, togliere le castagne dal fuoco per l'Oltchim, con la collaborazione di qualche palo che ha respinto più di una volta i tiri avversari.

La compagine rumena, in campo senza il pivot titolare Ionela Stanca, porta a casa due punti-chiave nella lotta per le semifinali, e dimostra la sua forza, ma anche di non essere una macchina così perfetta. Il Budućnost assaggia la sua prima gara nell'attuale edizione di Champions, ma non sfigura. Con qualche palo beffardo in meno avrebbe anche potuto fare risultato, opportunità che gli verrà concessa nel ritorno alla Morača di Podgorica, dove potrà contare sul sostegno di un pubblico che ha poco da invidiare a quello dell'inespugnabile fortezza di Râmnicu Vâlcea.

Queste due squadre rimangono le favorite per il passaggio al turno successivo. Attenzione però all'altra coppia, in particolare al Krim Lubiana, vincente e convincente al debutto nel Main Round, a spese dell'Itxako Reyno de Navarra. La croata Andrea Lekić con i suoi goal, e a dispetto del tempo passato forzatamente in panchina causa infortunio a metà ripresa, e le ventiquattro parate di Jelena Grubišić sono le maggiori artefici del 30-26 che ha mandato in visibilio il pubblico della Arena Stožice, nella capitale slovena.

Le ragazze di coach Marta Bon impiegano una decina di minuti a trovare il ritmo giusto, poi surclassano le deludenti iberiche, alla loro seconda sconfitta - dopo quella subita alle Isole Canarie in campionato - nel giro di pochi giorni. Il passaggio dal 6-6 al 12-7, divenuto 17-12 all'intervallo, chiude di fatto i giochi, nonostante un abbozzo di reazione, favorito da cambi difensivi e dalla buona prova tra i pali di Silvia Navarro, portiere della nazionale spagnola. Poco incisiva dai sei metri Begoña Fernández, neutralizzata dalla difesa rivale, e neppure Macarena Aguilar, Carmen Martín e la russa Turay riescono a cambiare le sorti di una partita per loro segnata.

Nel prossimo turno le slave misureranno le loro ambizioni nel difficile derby di Podgorica, mentre le spagnole dovranno ad ogni costo fare risultato nella sfida interna con l'Oltchim se vogliono continuare il loro cammino europeo, dopo la già storica qualificazione al secondo turno.

Gruppo I - 1a Giornata: Risultati.
** Krim Mercator (Slo) - Itxako Reyno De Navarra (Spa) 30-26
Statistiche
Partita intera on-demand
** Oltchim R.Vâlcea (Rom) - Budućnost Podgorica (Mne) 21-20
Statistiche
Partita intera on-demand

Gruppo I - 1a Giornata: Classifica
1. RK Krim Mercator 2 100 30-26 (+4)
2. CS Oltchim Râmnicu Vâlcea 2 100 21-20 (+1)
3. Budućnost Podgorica 0 001 20-21 (-1)
4. Itxako Reyno De Navarra Estella 0 001 26-30 (-4)

Nell'altro girone (Gruppo II) del Main Round, due vittorie esterne con identico punteggio: 26-24. Ed un portiere che estrae dal cilindro una prestazione a livello della Tolnai, se non migliore: Katja Schülke, non nuova a meraviglie del genere tra i pali del Lipsia, esalta i propri tifosi, ma la squadra tedesca non ha la forza e la solidità di un Oltchim e finisce per soccombere al Larvik HK, ennesimo candidato al successo finale, dopo aver cullato i sogni di un grande risultato.

Anche perché dall'altra parte hanno una certa Cecilie Leganger, non proprio l'ultima arrivata fra i portieri, e lo ha dimostrato pure stavolta, salvando la nave vichinga quando rischiava di affondare. Con l'aiuto di Heidi Løke, al solito brava a svolgere il proprio compito dai sei metri, ed estremamente professionale seppur ormai in rotta con la dirigenza del club. Ma soprattutto di Nora Mørk. Il giovane fenomeno della pallamano norvegese non doveva neanche andare in campo, causa infortunio. Invece ci è andata, e si è fatta notare: otto reti, assolutamente decisive, per la ragazza di Oslo, che a nemmeno vent'anni si sta consacrando fra le stelle di prima grandezza in ambito internazionale. Tanto da far dimenticare le prove, stavolta non esaltanti, di Gro Hammerseng e Linn Jørum Sulland, e di buona parte della squadra nordica in generale.

Per le campionesse di Germania, brave a reagire al parziale (1-4) dei primi minuti e tenere testa alle più quotate avversarie per quasi tutto il match, buone le prestazioni della nazionale Ania Rösler, centrale, e della polacca Karolina Kudlacz. Anche se resta l'amaro in bocca per un'impresa sfiorata (più uno ad inizio ripresa, ed ancora parità a solo dieci minuti dalla sirena...) ma alla fine sfuggita dalle mani.

Qualche brivido di troppo, ma due punti comunque in tasca anche per l'altra favorita del gruppo: il Győri ETO. Con il decisivo contributo della 'coppia più bella del mondo' (tra i pali), Katrine Lunde Haraldsen e Katalin Pálinger, le ungheresi respingono al mittente i tentativi di una coriacea Dinamo Volgograd e tornano a casa dalla Russia con una vittoria che sembrava non difficile da ottenere dopo il primo quarto d'ora, ma si è poi rivelata ardua assai.

Difese e Lunde Haraldsen in evidenza nei primi minuti; il vantaggio di 2-3 reti poi conquistato dalle magiare sembra indirizzare il match nella direzione voluta da coach Csaba Konkoly. Purtroppo per lui le padrone di casa, anche senza il giovanissimo talento Tatiana Khmyrova, non gettano la spugna così presto. E fra contrattacchi e reti dalla linea di Aleksandra Stepanova e Ksenia Makeeva, parate di Anna Sedoykina e numeri del terzino Olga Levina e della Kochetova, si mantengono in corsa. Arrivando fino ad impattare (20-20) nella seconda parte. A quel punto, forse per le fatiche spese nella rimonta, forse a causa della maggiore esperienza e qualità ospiti, il Győr produce l'allungo che, complice la Pálinger, spezza definitivamente l'equilibrio e risolve il match.

Gruppo II - 1a Giornata: Risultati.
** Dinamo Volgograd (Rus) - Györi Audi ETO (Ung) 24-26
Statistiche
Partita intera on-demand
** HC Leipzig (Ger) - Larvik HK (Nor) 24-26
Statistiche
Partita intera on-demand

Gruppo II - 1a Giornata: Classifica
1. Györi AUDI ETO KC 2 100 26-24 (+2)
1. Larvik HK 2 100 26-24 (+2)
3. HC Leipzig 0 001 24-26 (-2)
3. Dinamo Volgograd 0 001 24-26 (-2)

venerdì 4 febbraio 2011

Torna la Champions femminile. Con novità significative tra le partecipanti.

Con gli Europei femminili ed i Mondiali maschili ormai alle spalle, i club tornano ad occupare la grande scena internazionale. Specialmente la Champions League donne, piatto forte del week-end che sta per avere inizio. Le otto pretendenti al trono lasciato vacante dal Viborg HK danese, clamorosamente fuori dal massimo torneo continentale dopo la prima fase, ed ora 'costretto' a vincere la Coppa delle Coppe per salvare il salvabile nella sua stagione europea, si affrontano in due gironi di quattro squadre ciascuna, le cui rispettive prime due classificate staccano il biglietto per le semifinali.

Si parte questa sera. Vanno in campo alle ore 20:15 (diretta su ehftv.com) il Krim Lubiana e l'Itxako Reyno de Navarra, compagini non tra le favoritissime per il successo finale, ma in grado di dire la loro e puntare ad un posto fra le 'fantastiche quattro' che si giocheranno il titolo. Le slovene hanno cambiato molto durante la pausa agonistica internazionale di oltre due mesi. Fuori Szandra Zácsik, giovane talento ungherese tornata nel patrio Ferencváros, ed Ana Kosmac, che ha attraversato la città per finire alle 'cugine' dell'Olimpija Lubiana. Le quali, però, hanno ceduto ben tre rinforzi al Krim: i terzini Vesna Puš, esperto capitano della nazionale slovena, e Maja Šon (che ha recentemente sofferto di problemi al ginocchio e non è disponibile) oltre all'ala destra Mirjana Gojković. Dal prestigioso campionato danese è invece arrivato il pivot 25enne Ariane Geissmann, di passaporto svizzero. La russa dagli occhi a mandorla Ludmila Bodnieva è in forte dubbio per le slovene, mentre è sicura l'assenza del giovane 'mastino' difensivo Dragana Cvijić, da tempo fuori servizio a causa di un brutto infortunio.

Adriana Stefani Gava, nuovo portiere dell'Itxako spagnolo
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Fra le spagnole, che recuperano sia Nerea Pena che la francese Raphaëlle Tervel, ci sono pure delle novità: fuori dalla porta (in ogni senso) la russa Tatiana Alizar, tornata in patria, fra i pali arriva la brasiliana Adriana Stefani Gava, sorpresa di ricevere la chiamata delle campionesse di Spagna mentre si trovava in vacanza sulle spiagge del suo paese. L'Itxako si è rinforzata parecchio nella scorsa estate, con investimenti che hanno già dato frutti significativi, sotto forma di una prima storica qualificazione al Main Round di Champions. Ma la scarsa esperienza a questi livelli potrebbe costare caro alla società della Navarra. Che oltretutto ha dato qualche segnale preoccupante 'conquistando' la sua prima sconfitta stagionale in campionato proprio alcuni giorni fa.

Si continua sabato, con una sfida a mezzogiorno. Le due del pomeriggio a Volgograd, dove la locale Dinamo, nuova regina del campionato russo, proverà a lasciare altre vittime sul suo cammino dopo aver estromesso il Viborg dalla Champions League nel turno precedente. Il prossimo obiettivo non sarà per nulla facile: trattasi del potente Győri ETO, corazzata ungherese che, oltre a dominare in patria, punta da qualche anno a salire sul tetto d'Europa, andandoci vicino (semifinale) l'anno scorso, ed ancor più vicino (finalista) nel 2009. La cattiva notizia per gli ospiti è l'infortunio che terrà fuori dai giochi l'ala destra di club e nazionale Adrienn Orbán, ma più importante è quella buona: Anita Görbicz è tornata in forma e, viste le ultime esaltanti prove fornite in Champions prima della sua ennesima sosta forzata, è normale che i tifosi magiari, già entusiasti per l'arrivo del fortissimo pivot norvegese Heidi Løke dalla prossima stagione, siano alle stelle. Anche se l'attuale pivot del Győr Simona Spiridon forse andrà proprio a sostituire la nordica tra i fiordi.

Anita è tornata. Thumbs up for Győri ETO!
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Prima di intraprendere il cammino verso est, Løke aiuterà le sue attuali compagne del Larvik HK nel tentativo di portare il trofeo per la prima volta in terra di Norvegia. Un vuoto da colmare per un paese che, a livello di nazionali maggiori, domina da anni la scena continentale. La scalata delle nordiche verso il possibile successo (ri)comincia a Lipsia, dove Løke, Hammerseng e compagnia affronteranno la squadra locale - peraltro già regolata due volte nel Main Round della passata stagione.

Quasi di sicuro senza schierare Nora Mørk, infortunatasi alla caviglia e da tenere precauzionalmente fuori dalla mischia, ma con al suo posto la novità Amanda Kurtović, ala destra di origine croata, nonché ennesimo prodotto di quella fucina di talenti che è stata la nazionale junior dominatrice della scena giovanile negli ultimi due anni. Amanda aveva già vestito la maglia delle campionesse di Norvegia quest'estate, ma senza nemmeno disputare un incontro: sentendosi 'chiusa' da giocatrici più esperte ed affermate aveva deciso di trasferirsi presso le loro grandi rivali, il Byåsen. Salvo poi non trovarsi bene (per questioni extra-sportive) a Trondheim, e tornare sui suoi passi, e sulla via di Larvik. Niente male come 'palmares' per l'irrequieta diciannovenne nata in Svezia.

Karl Erik Bøhn, silurato dai dirigenti del Larvik.
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La vera novità del Larvik è però un'altra: l'assenza di coach Karl Erik Bøhn, licenziato senza troppi complimenti alla fine di Dicembre, dopo quasi sei anni di onorato servizio. E non certo a causa dei risultati sul campo, visto che la squadra, oltre a dominare in maniera irrisoria la scena nel 'cortile di casa' norvegese, stava facendo molto bene pure in Europa. Ma in quanto 'vittima collaterale' dell'affare-Løke: i vertici del club non avrebbero gradito il ruolo di 'consigliere' (secondo loro) svolto da Bøhn - guarda caso pure fidanzato della giocatrice - nella scelta di quest'ultima di trasferirsi in Ungheria. Per questo motivo è giunto il benservito all'allenatore (adesso in contenzioso economico con la società), anche se la fortissima compagine scandinava non sembra averne risentito sotto la guida del semi-sconosciuto Tor Odvar Moen. E nemmeno la Løke stessa, che continua a svolgere il proprio compito e sfornare reti a raffica.

Il pasticcio in salsa norvegese rischia di apparire una bazzecola in confronto a quanto appena successo in Romania: Peter Kovacs, arrivato in estate sulla panchina dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea e mai in grado di convincere totalmente pubblico e critica, è stato rimpiazzato a sorpresa, e piuttosto bruscamente, dalla dirigenza societaria nella giornata di Giovedì. Al suo posto, senza alcun preavviso per l'ormai ex-coach, si trova niente meno che la leggendaria Anja Andersen. Probabilmente la miglior giocatrice della storia, ma con un palmares invidiabile pure da allenatrice, viste le tre Champions League conquistate (la prima a soli 35 anni) dirigendo lo Slagelse della sua Danimarca.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un video.

In realtà la Andersen viene da due stagioni deludenti al Copenhagen, ma quest'ultima esperienza non ha scoraggiato i dirigenti rumeni, che vedono in lei la persona adatta a condurre la fortissima squadra dell'Oltenia, di fatto spina dorsale della nazionale bronzo agli Europei, alla conquista della sua prima Champions League, fallita solo all'ultimo atto nel 2010. Naturalmente anche Cristina Neagu, incoronata miglior giocatrice dell'anno passato e fresca di rinnovo del contratto con l'attuale club, e le sue compagne dovranno fare la loro parte in campo.

Il clamoroso quanto imprevedibile arrivo di Anja A. in terra rumena ha relegato in secondo piano l'altro recente acquisto dell'Oltchim: Yuliya Managarova, ala destra ucraina di 22 anni che bene aveva figurato ai campionati europei nemmeno due mesi fa, e che in Romania vestirà la maglia numero sei, sperando di non far rimpiangere Ramona Maier Farcau, attualmente infortunata.


Le magie di Anja Andersen (da giocatrice) in un altro video.

E fatto passare addirittura in terzo piano il prossimo avversario delle vice-campionesse d'Europa. Non uno qualunque, ma il Budućnost Podgorica che, sotto la guida dell'ottimo Dragan Adžić, si è rivelato unica squadra in grado di vincere tutti e sei gli incontri della prima fase, surclassando all'andata come al ritorno il (non più) galattico Viborg. E mettendo in mostra una condizione invidiabile pure nelle recenti sfide della Regional Handball League, campionato 'pan-balcanico' in cui hanno battuto Podravka Vegeta, Metalurg Skopje e lo Zaječar serbo.

La stella della formazione è ovviamente Bojana Popović, con l'ausilio fondamentale di talenti del calibro di Katarina Bulatović, e del 'folletto' Ana Djokić dai sei metri. Queste ultime erano però assenti agli Europei, dove il Montenegro (allenato dal medesimo Adžić e terminato in un'onorevole sesta posizione) venne eliminato dal giro-medaglie proprio dalla Romania. Il desiderio di 'vendetta' delle slave sarà quindi forte, ed unito alla voglia di rivincita personale della Popović su chi l'ha beffata nella sfida per il titolo di IHF Player of the Year 2010. Ma anche dall'altra parte hanno alcuni conti in sospeso: lo scorso maggio Bojana era risultata fondamentale nel trionfo del Viborg - allora suo club di appartenenza - in Champions League, proprio a spese dell'Oltchim. Tra grandi nomi, squadre di alto livello e 'vendette incrociate' la battaglia che chiuderà il week-end europeo con un botto presenta infiniti spunti d'interesse. Che spettacolo sia!

Champions League Femminile 2010/11
Seconda Fase (Main Round): Prima Giornata (orari italiani)


Venerdì 4 Febbraio 2011
** 20:15 Krim Mercator Lubiana - Itxako Reyno de Navarra
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

Sabato 5 Febbraio 2011
** 12:00 Dinamo Volgograd - Györi AUDI ETO KC
(Gruppo 2 - Diretta web su ehftv.com)
** 15:00 HC Leipzig - Larvik HK (NOR)
(Gruppo 2 - Sintesi dalle 16:30 circa sul canale satellitare MDR)

Domenica 6 Febbraio 2011
** 17:00 Oltchim Râmnicu Vâlcea - Budućnost Podgorica
(Gruppo 1 - Diretta web su ehftv.com)

lunedì 7 giugno 2010

L'Angolo di Youtube: Golazos !!

Torniamo ad occuparci del servizio di video-hosting più celebre al mondo, al fine di mostrare alcuni dei migliori (e maggiormente cliccati sul web) goal mai realizzati in un incontro di pallamano.


Partiamo con la rete del croato Nikša Kaleb
alle Olimpiadi di Atene


Nel campionato norvegese, uno dei migliori
'giochi di squadra' mai visti


Una compilation di molte delle finalizzazioni
più spettacolari nella storia dell'handball


Si, c'è anche un goal segnato da incredibile
distanza nel campionato italiano


Nessun post relativo a golazos sarebbe tale senza
le magie di Anja 'genio e sregolatezza' Andersen,
probabilmente la miglior giocatrice di sempre
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sabato 5 giugno 2010

Il punto sul mercato femminile - Sabato 5 Giugno 2010

Chi allenerà l'Oltchim? Turey all'Itxako. Rinforzi per Akaba ed Alcobendas. Wörz: ancora Randers. Nuova squadra per Line Jørgensen. L'Odense su un giovanissimo talento. Trine Haltvik nello staff del Selbu, dal cui organico potrebbe partire la fortissima Tomac. Lorentsen allo Storhamar.

Dopo il no di Radu Voina al rinnovo contrattuale, all'Oltchim Râmnicu Vâlcea vice-campione d'Europa impazza il toto-allenatore. Se le voci più bizzarre menzionano addirittura la grande Anja Andersen, il presidente della società rumena Ioan Gavrilescu ed i giornali del paese hanno fatto pure altre ipotesi, tra cui Roth Kallman, ex-coach dell'ETO Gyor ungherese, il cui punto debole è rappresentato ... dalla scarsa dimestichezza con le lingue straniere, oppure Tonje Tiselj, già due volte sul tetto d'Europa con il Krim Lubiana, e che in passato aveva rinunciato a dirigere l'Oltchim per motivi familiari. L'ultimo nome in circolazione è quello di Peter Kovacs, attuale selezionatore della Turchia, che se andasse a Râmnicu Vâlcea potrebbe portare come 'regalo' Yeliz Özel, fortissima giocatrice turca già obiettivo di mercato della squadra di Gavrilescu.

Dalla Romania alla Spagna, dove l'Itxako Reyno de Navarra ha annunciato ufficialmente il suo ennesimo rinforzo: si tratta, come già anticipato nelle scorse settimane, della russa Emiliya Turey , proveniente dal Copenhagen. Va ad unirsi ad una 'parata di stelle' comprendente Carmen Martín, Oana Soit ed il capitano delle 'Bleues' francesi Raphaelle Tervel.

L'Akaba BeraBera spagnolo ha illustrato i suoi tre nuovi acquisti:
Melinda Berta: ala destra ungherese di 29 anni proveniente dal Ferencvàros Budapest;
Dara Carvalho: pivot brasiliano di 29 anni proveniente dal Mar Alicante;
Wendy Obein: portiere francese di 24 anni proveniente dal Fleury francese

Dal medesimo Fleury arriva ad un'altra squadra iberica, l'Alcobendas, il centrale francese 25enne Nimétigna Keita.

Dopo una stagione di successi (finale in campionato, trionfo in Coppa EHF) in Danimarca, la nazionale tedesca Nina Wörz ha espresso la volontà di rimanere al Randers HK.

Il giovane talento (classe 1989) danese. Line Jørgensen ha sciolto il mistero riguardo al suo nuovo club: sarà il FC Midtjylland (ex Ikast), in cerca di rinforzi dopo il ritorno di Gro Hammerseng e Katja Nyberg in Norvegia. La squadra dello Jutland centrale si è anche assicurata due promettenti membri della nazionale Under 18: tali Mathilde Neesgaard e Mia Biltoft, di cui (si spera) sentiremo parlare molto in futuro.

A sua volta anche il GOG Odense, ormai ex-club della Jørgensen, è corsa ai ripari accaparrandosi un altro giovanissimo talento, l'ala sinistra Stine Knudsen, parte della spedizione della nazionale Under 18 che in Agosto disputerà (da favorita) i campionati mondiali nella Repubblica Dominicana.

Dopo la forte tedesca Susan Müller, di provenienza Lipsia, l'Aarhus danese potrebbe mettere a segno un altro colpo di mercato: secondo il quotidiano di Trondheim Adresseavisen, la croata Marta Tomac , la scorsa stagione miglior marcatrice del Selbu norvegese, si sarebbe già recata nello Jutland per vedere se è possibile un suo trasferimento a sud dello Skagerrak.

Se la macchina da goal Tomac forse parte, al Selbu di sicuro arriva Trine Haltvik. La leggendaria ex-campionessa (ed ex-miglior giocatrice del mondo) entra a far parte dello staff tecnico della squadra che dall'anno prossimo sarà allenata dal suo compagno di vita Eskil Berg Andreassen - tuttora coach della nazionale norvegese di beach handball. La Haltvik probabilmente si allenerà pure con la squadra, e non esclude a priori un ritorno in campo, anche se confessa che sarà molto difficile.

Berg Andreassen sostituirà sulla panchina di Selbu quel Valeri Putans che, dopo aver vinto gli Europei Juniores con la nazionale norvegese (ed a Luglio punta ai mondiali in Corea...), passa ad allenare il prestigioso Byåsen. Dal quale però se ne va il forte terzino destro Gina Lorentsen, con destinazione Storhamar, la terza squadra del paese, che a sua volta pare aver scongiurato i problemi economici che ne avevano addirittura messo a rischio la partecipazione al prossimo campionato.
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