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mercoledì 9 febbraio 2011

Oltchim: i 'Dieci Comandamenti' di coach Anja

La stampa rumena, ripresa dal blog spagnolo Balonfemme, ha pubblicato i 'dieci comandamenti' che riassumono in breve la 'filosofia' di Anja Andersen (foto a sinistra), ex miglior giocatrice del mondo ma adesso ultra-mediatico coach dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea, squadrone est-europeo alla ricerca della sua prima vittoria finale in Champions League femminile. Anche se l'allenatrice danese siederà in panchina solo nei match della massima competizione continentale, mentre in campionato si 'limiterà' a svolgere il ruolo di coordinatrice tra i vari membri dello staff della squadra regina di Romania, si è già accaparrata l'attenzione dei media locali, e di fans e 'addetti ai lavori' un po' in tutto il continente.

Ecco dunque i 'dieci punti-base' secondo Anja A.

1. Focalizzarsi parecchio sulla mentalità della atlete. La Andersen ha parlato individualmente con ogni giocatrice, cercando i punti in comune con ciascuna di loro.

2. Il sistema di preparazione è diversificato. Secondo Anja A. 'non importa tanto quello che si fa in allenamento, ma come lo si pratica'. Per questo motivo ha portato in squadra un preparatore atletico con un programma individuale per ogni singola giocatrice.

3. Nella prima partita in cui si è seduta sulla panchina dell'Oltchim, ha cambiato di ruolo a diverse atlete. A suo parere il futuro sta proprio nella possibilità di giocare in più posizioni diverse.

4. Punta molto sulla difesa, che secondo lei influenza al sessanta per cento il risultato una partita, mentre l'attacco conta solo per il restante 40%. Contro il Budućnost Podgorica ha alternato tre schemi difensivi: 3-3, 6-0 e 5-1.

5. Non punta eccessivamente sulla preparazione fisica, a suo parere in secondo piano rispetto a quella psicologica.

6. Per la prima volta in una gara dell'Oltchim si sono seduti in panchina tutti e quattro i membri dello staff tecnico, mentre sono stati lasciati fuori il preparatore atletico ed il medico della squadra.

7. Le giocatrici non convocate devono comunque 'partecipare' alla gara. Sono stati infatti 'piazzate' nei posti più adeguati per far sentire attivamente il loro sostegno alle compagne di squadra.

8. Prima di tutto viene l'atleta, e solo dopo viene la competizione. Per questo motivo, ad esempio, domenica scorsa ha tenuto fuori il forte pivot Ionela Stanca, che non ha messo in campo per non rischiare di aggravare ulteriormente i suoi problemi al ginocchio.

9. Anja Andersen è talmente imprevedibile che non ci sorprenderemmo se qualche volta decidesse di lasciar fuori pure la 'intoccabile' stella Cristina Neagu. La sua filosofia è che 'la squadra è fatta di 23 valori aggiunti, non di una sola giocatrice'.

10. La Andersen ha lasciato intendere che è la squadra a doversi adattare allo stile del suo coach, e non viceversa.

lunedì 3 gennaio 2011

Romania: Ionela Stanca lascia la nazionale

Sorprendente decisione di uno dei migliori pivot al mondo: Ionela Stanca, atleta dell'Oltchim Râmnicu Vâlcea, ha comunicato il proprio ritiro dalla nazionale rumena, con la quale ha conquistato, giusto un paio di settimane fa, la medaglia di bronzo ai campionati europei femminili. Successo fruttatole 60.000 Lei (poco più di 14 mila Euro).

'Sorprendente' in realtà solo fino ad un certo punto: i problemi ed i dolori al ginocchio di cui soffre la bionda giocatrice di Constanţa, da quattro mesi sottoposta ad infiltrazioni, rendono per lei impossibile essere al 100% su entrambi i fronti (club e nazionale), per cui la Stanca, che compirà 30 anni lunedì prossimo, si è ritrovata a dover scegliere tra le due opzioni, ed ha optato per concentrarsi unicamente sulla prima, puntando ora a vincere la EHF Champions League con l'Oltchim, alla ricerca del sup primo titolo continentale, e tra le massime favoirte dell'attuale torneo.

sabato 18 dicembre 2010

EHF Europei Femminili: Svezia da urlo: batte Romania e pronostici e va in finale !!

Clamoroso al Cibali! Anzi, alla Messecenter Arena. In un incontro colmo di errori e poco spettacolare, ma avvincente fino agli ultimi istanti, la Svezia delle meraviglie abbatte la favoritissima (nel match) Romania e si guadagna l'accesso alla finale per il titolo europeo.

25-23 il risultato che fa urlare di gioia le scandinave, trascinate dalla solita Linnea Torstenson (NOVE goal questa volta per il terzino destro del FC Midtjylland) e da una eccellente fase difensiva, capace di neutralizzare spesso la manovra avversaria, ed avanti tanto all'intervallo (14-13) quanto in buona parte della ripresa. Il 4-1 di apertura delle vichinghe è un segnale preciso lanciato chiunque credesse ad una più o meno facile vittoria della Romania; ma pur essendo tutt'altro che travolgente la squadra dell'est-Europa (grazie a Neagu, Stanca, Manea e Fiera) riesce a raddrizzare la situazione e persino a mettere la testa avanti su un doppio più due. Dovrà però subire il ritorno avversario in chiusura di tempo.

Dinamiche di punteggio simili nella ripresa: la Svezia parte subito forte, prova a scappare di nuovo - complice qualche penalità rifilata alle rumene - e va sul più tre con Linnea sugli scudi. Ma il suo contropiede povero, lontano anni luce da quello micidiale delle 'cugine' norvegesi, non riesce a dare la mazzata finale alle avversarie ed a punirle abbastanza per i loro errori. Mentre dall'altra parte Talida Tolnai estrae dal cilindro una nuova prestazione magica e tiene la Romania a galla con le sue parate; tanto che, quanto Adriana Nechita battezza un paio di volte la porta di Cecilia Grubbström (comunque brava con il suo 41% tra i pali) si pensa che, a dispetto di una prestazione tutt'altro che superlativa, la Romania sia in grado di portarsi a casa il passaggio in finale.

La verità è meno dolce per la Tolnai: errore dopo errore in attacco, una palla buttata al vento dopo l'altra, la Romania si smarrisce al momento decisivo, vanificando l'operato del suo estremo difensore, e la Torstenson (con l'ausilio della 'Toulon connection': Therese Helgesson e Tina Flogman, ed ancora di una fase difensiva scandinava sempre attenta ed ordinata) la punisce definitivamente. Né l'ottimo (secondo) portiere di Oltchim e nazionale, né la Neagu (nonostante le sue sette reti, quattro su rigore, è risultata meno incisiva del solito) né la mezza dozzina di goal del pivot Ionela Stanca riescono ad evitare il nuovo fallimento di una Romania troppo pasticciona e confusionaria, la cui fragilità in tornei di altissimo livello, a dispetto di rose di elevata qualità, sta diventando ormai cronica ...

Ed ora le sorprendenti svedesi aspettano la loro sfidante, che sarà di sicuro un'altra scandinava, in quanto la seconda semifinale è tra Danimarca e Norvegia.

giovedì 2 dicembre 2010

Amichevoli pre-europei. Rivincita della Romania in Germania

Nel giorno della sua festa nazionale, la Romania ... fa la festa alla Germania, battendo le tedesche di misura (31-30) nella seconda amichevole disputata (di fronte a 1384 spettatori) nel giro di 24 ore, e vendicando la sconfitta subita in precedenza.

Hildesheim non è Salzgitter, e le ragazze doi coach Voina offrono una prestazione migliore. Oana Manea e Ionela Stanca fanno la loro parte, ma la top scorer rumena questa volta è il terzino centrale Roxana Han. Romania avanti per 17-16 all'intervallo, dopo aver toccato il più quattro sul 14-10; le padrone di casa ribaltano la situazione (18-17) in apertura di ripresa grazie a Nina Wörz e Susann Mueller, ma l'equilibrio continua fino a quando la mano sinistra di Melinda Geiger trova la rete della vittoria rumena a 37 secondi dal termine.

Grit Jurack, ancora lontano dal massimo della forma, per lo meno in nazionale, va a segno appena due volte, ed entrambe su rigore (anche se la 'regina dei sette metri' risulta Cristina Varzaru, sua compagna di club al Viborg). Buona prova di Nina Wörz, in rete otto volte, e non male neppure la Mietzner top scorer dell'incontro precedente, nella fila della Germania, il cui allenatore Rainer Osmann si dice comunque soddisfatto dall'incontro. In campo rumeno cinque goal rappresentano un bottino più che onorevole per Cristina Neagu, stella dell'Oltchim e della nazionale di Bucarest, ma soprattutto una delle candidate al titolo di 'Giocatrice dell'anno IHF'. Soddisfatta anche Luminita Dinu, ex grande giocatrice ed ora trainer dei portieri della Romania.

I maggiori problemi, per coach Voina e le sue ragazze, adesso vengono dal maltempo, che questa mattina ha impedito alla squadra di decollare alla volta della madrepatria.

Germania - Romania 30:31 (16:17)
Germania: Englert, Schuelke, Woltering; Haerdter, Small (4), Jurack (2 / 2 rig.), Long, Mietzner (4), Wörz (8), Bülau (1), Lörper (2), Augsburg (3), Judge (1), Steinbach (3), Mueller (2)
Romania: Ungureanu, Tolnai; Soit, Chintoan (2), Han (6), Nechita, Neagu (5), Stanca (1), Manea (3), Moldovan, Ardean Elisei (1), Fiera (1), Varzaru ( 6 / 5 rig.), Tividar, Paraschiv (1), Bradeanu (2), Geiger (3)
Arbitri: Gjeding / Hansen (Danimarca).
Penalità: Germania 2x2 (Haerdter, Klein). Romania 2x2 (Moldovan, Varzaru).

Parziali (e minuti): 0:2 (4), 3-3 (5), 5-4 (7), 7:9 (15), 8:11 (21), 10:14 (24), 15:16 (29), 16:17 (fine pt) 18:17 (32), 18:19 (34), 20:23 (40), 24:24 (44), 26:26 (48), 26:28 (52), 28:30 (57), 30:30 (59), 30:31 (finale).

mercoledì 1 dicembre 2010

Amichevoli pre-europei: Russia e Germania OK, Francia in crescita, Romania rimandata

Due amichevoli di prestigio, entrambe utili alla preparazione per gli imminenti campionati europei femminili, che cominceranno fra nemmeno una settimana, hanno avuto luogo ieri sera.

Bella vittoria della Germania sulla Romania a Salzgitter, in una sfida tra possibili candidate al podio continentale disputatasi di fronte a circa 1100 spettatori. Successo ancor più significativo in quanto appena due giorni prima la rumene avevano travolto la Svezia, rivale diretta nel girone della Germania agli Europei.

Tedesche in crescita dopo le prime due amichevoli con l'Austria, trascinate dalla giovane (nemmeno 22 anni) Franziska Mietzner del Francoforte - otto reti per lei, di cui soltanto una su rigore - ed avanti per quasi tutta la prima parte, finita sul 15-12. Bene Clara Woltering tra i pali, ma funziona in pratica tutta la fase difensiva della squadra di un soddisfatto Rainer Osmann. Le padrone di casa, che beneficiano pure dell'ottima prova (sei goal come bottino personale) di Anja Althaus, tengono le avversarie a distanza nella ripresa, passando dal 17-14 al 20-15 fino ad un'incredibile (vista la caratura del rivale) 27-19 a dieci minuti dalla fine, prima che le rumene riescano a dimezzare il gap, ma non ad evitare la sconfitta. Ionela Stanca, migliore realizzatrice della Romania martedì con il suo pokerissimo, e le sue connazionali avranno comunque occasione di rifarsi nella rivincita in programma questa sera (ore 19:00) ad Hildesheim.

** Germania - Romania 31:27 (15:12)
Germania: Woltering, Schülke, Englert; Härdter 1, Klein 1, Jurack 2, Lang, Mietzner 8/1, Wörz 2, Bülau, Loerper 3, Augsburg 1, Richter 5, Steinbach 1, Althaus 6, Müller 1
Romania: Tolnai, Ungureanu; Paraschiv 2, Chintoan 2, Han, Nechita 1, Neagu, Bradeanu, Stanca 5, Manea 3, Varzaru 2/1, Moldovan 2, Ardean Elisei 5/1, Soit 2, Fiera 1, Tivadar, Geiger 2

Nell'altra partita del giorno la Russia si impone a Digione sulle francesi per 31-26, grazie ad un buon ultimo quarto, ed alle reti di Olga Levina ma anche dei due giovanissimi talenti Tatiana Khmyrova ed Anna Sen. La partenza delle Bleues (3-0 dopo pochi minuti) sorprende le russe, che reagiscono e ribaltano la situazione, ma devono subire un contro-break francese, con le padrone di casa avanti 15-13 a metà incontro nonostante il cartellino rosso rifilato a Mariama Signaté, rea di aver colpito alla gola un'avversaria. Il più tre per la ragazze di Olivier Krumbholz resiste fino a metà ripresa (23-20), poi un micidiale parziale di 9-1 ribalta completamente la situazione a favore delle ospiti, lanciate verso il trionfo.

Blandine Dacette sfida la difesa russa.

Ed alla fine si scoprirà che solo le venti parate di Amandine Leynaud hanno evitato un passivo ancora maggiore per le francesi, le quali comunque offrono una prestazione nettamente migliore rispetto al fallimentare torneo di Parigi dello scorso week-end (sconfitte contro Svezia e Croazia), tenendo testa alle quotate avversarie per 50 minuti. Tanto che il mister transalpino sembrava piuttosto contento e fiducioso nelle sue dichiarazioni post-partita.

** Francia - Russia 26-31 (15-13)
Francia: Leynaud (20 parate tra cui 1 rigore), Darleux; Goudjo (1 su 1), Dancette, Kanto, Ayglon (0 su 4), Spincer (1 su 2, 1 su 2 rigori), Pineau (8 su 12, 1 su 1 rigori), Mendy (2 su 4), Herbrecht (2 su 7), Carrat, Gnabouyou (0 su 3), Dembélé (2 su 2), Deroin (1 su 4), Signaté (3 su 3), Lacrabère (6 su 8 tra cui 5 su 6 rigori)
Russia: Sedoykina (6 parate, 30 min.), Sidorova (5 parate, 30 min.); Kuznetcova (3 su 5), Fanina, Levina (6 su 11), Makeeva (0 su 1), Vetkova (2 su 2 tra cui 1 su 1 rigori), Zhilinskayte (3 su 5), Turey (2 su 5), Khmyrova (5 su 10), Sen (5 su 8 tra cui 2 su 2 rigori), Zhilinskayte (2 su 2), Chernoivanenko (2 su 4 tra cui 1 su 1 rigori), Davydenko (1 su 5 tra cui 0 su 1 rigori), Nikitina, Gorshenina