Visualizzazione post con etichetta Anja Althaus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Anja Althaus. Mostra tutti i post

mercoledì 1 dicembre 2010

Amichevoli pre-europei: Russia e Germania OK, Francia in crescita, Romania rimandata

Due amichevoli di prestigio, entrambe utili alla preparazione per gli imminenti campionati europei femminili, che cominceranno fra nemmeno una settimana, hanno avuto luogo ieri sera.

Bella vittoria della Germania sulla Romania a Salzgitter, in una sfida tra possibili candidate al podio continentale disputatasi di fronte a circa 1100 spettatori. Successo ancor più significativo in quanto appena due giorni prima la rumene avevano travolto la Svezia, rivale diretta nel girone della Germania agli Europei.

Tedesche in crescita dopo le prime due amichevoli con l'Austria, trascinate dalla giovane (nemmeno 22 anni) Franziska Mietzner del Francoforte - otto reti per lei, di cui soltanto una su rigore - ed avanti per quasi tutta la prima parte, finita sul 15-12. Bene Clara Woltering tra i pali, ma funziona in pratica tutta la fase difensiva della squadra di un soddisfatto Rainer Osmann. Le padrone di casa, che beneficiano pure dell'ottima prova (sei goal come bottino personale) di Anja Althaus, tengono le avversarie a distanza nella ripresa, passando dal 17-14 al 20-15 fino ad un'incredibile (vista la caratura del rivale) 27-19 a dieci minuti dalla fine, prima che le rumene riescano a dimezzare il gap, ma non ad evitare la sconfitta. Ionela Stanca, migliore realizzatrice della Romania martedì con il suo pokerissimo, e le sue connazionali avranno comunque occasione di rifarsi nella rivincita in programma questa sera (ore 19:00) ad Hildesheim.

** Germania - Romania 31:27 (15:12)
Germania: Woltering, Schülke, Englert; Härdter 1, Klein 1, Jurack 2, Lang, Mietzner 8/1, Wörz 2, Bülau, Loerper 3, Augsburg 1, Richter 5, Steinbach 1, Althaus 6, Müller 1
Romania: Tolnai, Ungureanu; Paraschiv 2, Chintoan 2, Han, Nechita 1, Neagu, Bradeanu, Stanca 5, Manea 3, Varzaru 2/1, Moldovan 2, Ardean Elisei 5/1, Soit 2, Fiera 1, Tivadar, Geiger 2

Nell'altra partita del giorno la Russia si impone a Digione sulle francesi per 31-26, grazie ad un buon ultimo quarto, ed alle reti di Olga Levina ma anche dei due giovanissimi talenti Tatiana Khmyrova ed Anna Sen. La partenza delle Bleues (3-0 dopo pochi minuti) sorprende le russe, che reagiscono e ribaltano la situazione, ma devono subire un contro-break francese, con le padrone di casa avanti 15-13 a metà incontro nonostante il cartellino rosso rifilato a Mariama Signaté, rea di aver colpito alla gola un'avversaria. Il più tre per la ragazze di Olivier Krumbholz resiste fino a metà ripresa (23-20), poi un micidiale parziale di 9-1 ribalta completamente la situazione a favore delle ospiti, lanciate verso il trionfo.

Blandine Dacette sfida la difesa russa.

Ed alla fine si scoprirà che solo le venti parate di Amandine Leynaud hanno evitato un passivo ancora maggiore per le francesi, le quali comunque offrono una prestazione nettamente migliore rispetto al fallimentare torneo di Parigi dello scorso week-end (sconfitte contro Svezia e Croazia), tenendo testa alle quotate avversarie per 50 minuti. Tanto che il mister transalpino sembrava piuttosto contento e fiducioso nelle sue dichiarazioni post-partita.

** Francia - Russia 26-31 (15-13)
Francia: Leynaud (20 parate tra cui 1 rigore), Darleux; Goudjo (1 su 1), Dancette, Kanto, Ayglon (0 su 4), Spincer (1 su 2, 1 su 2 rigori), Pineau (8 su 12, 1 su 1 rigori), Mendy (2 su 4), Herbrecht (2 su 7), Carrat, Gnabouyou (0 su 3), Dembélé (2 su 2), Deroin (1 su 4), Signaté (3 su 3), Lacrabère (6 su 8 tra cui 5 su 6 rigori)
Russia: Sedoykina (6 parate, 30 min.), Sidorova (5 parate, 30 min.); Kuznetcova (3 su 5), Fanina, Levina (6 su 11), Makeeva (0 su 1), Vetkova (2 su 2 tra cui 1 su 1 rigori), Zhilinskayte (3 su 5), Turey (2 su 5), Khmyrova (5 su 10), Sen (5 su 8 tra cui 2 su 2 rigori), Zhilinskayte (2 su 2), Chernoivanenko (2 su 4 tra cui 1 su 1 rigori), Davydenko (1 su 5 tra cui 0 su 1 rigori), Nikitina, Gorshenina

mercoledì 12 maggio 2010

Viborg Über Alles

Grit, Anja, Nora. Il contingente teutonico nella 'capitale dell'handball' dice la sua sulla finale di andata di Champions e su quello che le aspetta in Romania.

Ad eurohandball.com adesso fanno le cose in grande. Come se le interviste ai singoli protagonisti della finale di Champions League femminile non bastassero, si sono messi a parlare con tre giocatrici alla volta. Nella fattispecie il trio tutto germanico del Viborg HK: la stella Grit Jurack, il pivot-mastino-panzer Anja Althaus, e la meno conosciuta delle tre, il terzino destro Nora Reiche. Ecco pareri ed opinioni delle signore come sono apparsi sul sito ufficiale dell'European Handball Federation.

eurohandball.com: Un margine di sette reti è un buon punto di partenza. Qual'è il vostro punta di vista su tale risultato?
Grit Jurack: Avrebbero potuto essere dieci se solo fossimo state più concentrate negli ultimi cinque minuti. Ma abbiamo fatto un primo passo, ora il Vâlcea è quello sotto pressione.
Anja Althaus: sette gol rappresentano un margine abbastanza comodo, ma per quanto possa sembrare positivo tutti sanno che non c'è niente di definito; tra noi ed il trofeo rimangono ancora sessanta minuti. Nella pallamano moderna una differenza di sette reti può venire annullata molto rapidamente.
Nora Reiche: Sono d'accordo. Le finali hanno regole tutte loro, si può finire a perdere di dodici se non si sta attenti. Dovremo lottare per ottenere un'altra vittoria invece di adagiarsi sugli allori.

Grit Jurack
(dal sito ufficiale del Viborg HK)

eurohandball.com: Quali sono le ragioni dietro al vostro netto successo nella prima partita?
Grit Jurack: La difesa si è dimostrata forte, e questo ci ha consentito di segnare molte facili reti in contropiede. Siamo anche riuscite a tenere la giocatrice maggiormente di spicco del Valcea, Cristina Neagu, fuori dal match.
Anja Althaus: Per me la partita è cominciata in modo del tutto strano, avendo ricevuto un due minuti dopo appena 93 secondi. Ma poi le cose sono andate bene dal mio punto di vista. Come ha detto Grit abbiamo avuto una difesa straordinaria, con uno straordinario portiere come Katrine Lunde-Haraldsen. E' stata una grande prestazione da parte di tutta la squadra.
Nora Reiche: Abbiamo dimostrato di poter battere un grande avversario come il Valcea, e questo mi rende fiduciosa (in vista del ritorno).

Anja Althaus
qualche pettinatura fa
(dal sito ufficiale del Viborg HK)

eurohandball.com: La partita di ritorno si giocherà sabato a Bucarest in un palazzetto completamente pieno. Che cosa vi aspettate?
Nore Reiche: Che loro preparino un'atmosfera infernale. Già ad Herning i 200 spettatori rumeni hanno fatto un bel po' di rumore ed hanno creato un grande ambiente.
Anja Althaus: ... ma li abbiamo messi a tacere nel secondo tempo.
Nora Reiche: Un'atmosfera da brividi ci può motivare parecchio. Tutti i componenti della nostra squadra vogliono vincere questo importante titolo. Soprattutto io, che non l'ho ancora vinto.
Grit Jurack: Sono curiosa di vedere come reagirà il Vâlcea. Non hanno mai giocato prima nel palazzetto di Bucarest, alla presenza di una pubblico tanto numeroso. Forse questo le renderà nervose.

Nora Reiche
(dal sito ufficiale del Viborg HK)

eurohandball.com: Quali sono i vostri programmi per il dopo-partita?
Anja Althaus: Se si riferisce a party o cose del genere, non ci abbiamo ancora pensato. Prima di tutto dobbiamo giocare quei sessanta minuti, e poi si vedrà.